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sabato 19 gennaio 2013

QED 18: Frenkel goes to Slovenia

Professore, che ne pensa?

Scrive un lettore:


Francesco ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Ortotteri aretini e Radicondoli":

Prof, che ne pensa della Slovenia?
Non le sembra che nonostante non abbia mai avuto un debito pubblico alto prima dell'euro e che nonostante fosse ben gestita dalle istituzioni di governo, renda il suo attuale tracollo non dipendente dal "mostro mangia economie" del debito pubblico derivante dalla castacorruzioneblabla, ma da forti e ben noti squilibri propri della struttura costitutiva che disciplina le politiche economiche, gli scambi e via dicendo dell'eurozona?
Io non ho le conoscenze per un'analisi tecnica, capace di individuare correttamente le causalità, ma se così fosse, potrebbe essere una buona argomentazione per smontare gli amici del Super Telegattone che, se vi piace, chiamatelo "Oscar"... 

 
Superato l'urto di nervi del "che ne pensa"...

(lo so, mi dà l'urto di nervi, e non dovrebbe, ma che ci devo fare? Mi viene da rispondere: e che te ne frega? Eppure lo so che sono io a essere sbagliato: queste richieste sono manifestazioni di rispetto, di fiducia, Però, pensate un po' a questa scena: esami di politica economica, chiami il candidato: "Francesco", lui entra, si siede, e ti chiede: "Professore, che ne pensa dell'ottimo paretiano?". Ma come che ne penso? Che ne penso io? Io è un anno e dispari che mi faccio un culo come una scimmia per insegnarvi cosa ne dovete pensare voi! Siete voi a dovermi dire cosa ne pensate, anche perché qui da un anno - ma in realtà da trenta - stiamo parlando sempre e solo della stessa stessissima identica identicissima cosa: di paesi mandati per stracci dall'afflusso di capitali esteri. E allora cosa ne devo pensare? Che significa che ne pensa? Significa che volete sapere se "questa volta è diverso"? No, non è diverso, perché è sempre così e sarà sempre così finché non cambieranno le regole del gioco in un modo del quale abbiamo altresì parlato milioni di miliardi di trilioni di fantastiliardi di volte, cazzo! Leggete il blog. Non è diverso perché non può essere diverso. Forse una crisi finanziaria ogni venti sarà stata provocata dal comportamento irresponsabile dello Stato. Le altre diciannove sono fallimenti del mercato privato dei capitali. Sarà sempre così: i paesi periferici saranno sempre schiacciati, maciullati dall'invasione di capitali esteri destinati a impieghi privati. Sarà sempre così: il settore pubblico c'entra poco o nulla. Sarà sempre così: la crisi si manifesta come un sudden stop, un arresto improvviso dei finanziamenti esteri. Sarà sempre così: l'afflusso dei finanziamenti esteri è facilitato dal cambio fisso. E sarà sempre così finché non verranno disciplinati i movimenti internazionali di capitali, finché non verrà ripristinata la separazione fra banche commerciali e banche di investimento, finché non verrano poste soglie di attenzione sul debito privato, anziché su quello pubblico, finché non si passerà da politiche di sviluppo di tipo mercantilista, che necessariamente portano i paesi satellite a indebitarsi con il centro, a politiche di sviluppo più equilibrate, fondate su una ordinata crescita della domanda interna, e nelle quali lo Stato riprenda il proprio ruolo di intermediazione finanziaria. Non me l'avete mai sentito dire, vero? Lo so. Ho cercato di tenervelo nascosto...)

Superato l'urto di nervi del "che ne pensa" (che ne devo pensare?), riconosco che il lettore è informato e la domanda è lecita, e quindi perdo una mattina a ridire quello che ho detto per un anno. Lo faccio in forma rapida e tecnica. Gli strumenti sono stati descritti parlando della Grecia qui e qui, e nel libro (per chi ce l'ha) a partire da p. 46 (vedi in particolare la Fig. 8 a p. 53), e il discorso sui saldi che abbiamo ricominciato  ri-spiegherà tutto nel corso del prossimo mese. Quindi qui tiro dritto (relativamente).

 

La Slovenia in due grafici

Venerdì 21 dicembre 2012 il Fatto Quotidiano a p. 16 titolava "Piccola e infelice, la fiaba "italiana" della Slovenia". Ci ero capitato per caso, seguendo la segnalazione di un altro lettore che mi aveva indicato un altro titolo di quella pagina: "I poveri tra i ricchi tedeschi sono sempre di più".  Due non novità, come sappiamo.

Occupiamoci oggi della prima.

L'articolo in questione non è apparso sull'edizione on line. Parla genericamente di "rischio default del paese" (che gli ingenui identificano sempre con lo Stato, pensando così a un problema di debitopubblicobrutto...), parla di "sfiducia dei cittadini nelle instituzioni" (rinforzando la stessa idea), di "voragine nella sanità", di elevato spread sui titoli del debito pubblico... Insomma: cerca di raccontare, la disinformatrice di turno (tale Reguitti), forse in buona fede, la stessa stessissima storia che tutti raccontano a noi di noi: castacriccacoruzzzionedebbitopubblicobruttosesomagnatituttotuttiladrituttiacasaaaaaa. Una storia che con la realtà ha la stessa relazione che la favola di Cappuccetto Rosso può avere con la crisi del Medio Oriente, ma che va bene per tutte le stagioni, perché c'è un cattivo ben individuato: lo Stato. Quello che ti fa pagare le tasse (o almeno ci prova). Come pensare che chi ha pretese così vessatorie non sia cattivo nell'animo e fonte di tutti i mali?

Disinformare, però, è un mestiere difficile, come fare ciambelle: non tutte le disinformazioni riescono col buco. Prendete ad esempio un altro articolo, questo. Si parte bene, nel titolo: "La Slovenia non è più virtuosa". Le persone dalla limitata capacità di comprensione immediatamente collegano: Slovenia = Stato sloveno = debitopubblicobrutto. Ma poi, se la persona dalla limitata capacità di comprensione (sentite, mozione d'ordine: posso dire "imbecille". Faccio prima), se l'imbecille di turno legge, ha possibilità di capire che le cose stanno in un modo diverso: si specifica che il "vero" problema sono le banche, che hanno prestato in modo irresponsabile, con contorno di scandali, e rischio di bancarotta. Insomma: la solita storia. Lo Statobrutto non c'entra (se non in quanto ha fatto poco e male il suo lavoro di regolatore e supervisore).

Vi propongo la solita storia coi due soliti grafici: uno mostra l'andamento dei saldi finanziari settoriali, l'altro quello degli stock di debito pubblico, privato e estero. Le variabili sono rappresentate in percentuale al Pil.

I saldi finanziari settoriali (per i palmipedi: i bilanci settoriali) della Slovenia sono questi:



La Slovenia è entrata nell'Unione Europea nel 2004 e ha adottato l'euro nel 2007. Notate che entrando nell'Unione Europa la Slovenia ha automaticamente adottato l'ERM II (Exchange Rate Mechanism), il meccanismo di fluttuazione "controllata" del cambio ereditato dallo SME. Insomma, avrete capito: nel 2004 la Slovenia diventa "credibile".

Cosa succede quando un paese diventa "credibile"? Tre cose, sempre le stesse:

1) arrivano i capitali esteri (la spezzata verde parte verso l'alto);
2) il settore privato si indebita (la spezzata blu parte verso il basso);
3) il settore pubblico riduce il proprio indebitamento (la spezzata rossa si muove verso l'alto).

I motivi per i quali ciò accade sono stati spiegati miliardi di volte, ad esempio qui, qui e qui (scegliete voi). I capitali esteri finanziano l'economia privata che cresce indebitandosi, mentre la crescita del Pil e il correlato aumento delle entrate fiscali migliorano il saldo pubblico.

La spezzata nera corrisponde al 2006: nel 2007 la Slovenia entra nell'euro, cioè da credibile diventa credibilissima, e i risultati si vedono:

1) gli afflussi di capitali esteri raddoppiano da circa 2.5 a 5 punti di Pil fino a un massimo di 6 nel 2008;
2) l'indebitamento privato peggiora (segno che i soldi che vengono dall'estero vanno ai privati), in modo quasi perfettamente simmetrico;
3) e, naturalmente, lo Statobruttocorottotuttiladrituttiacasaaaaa degli ortotteri o dei Gianninizzeri di turno... passa in surplus di bilancio!

Bravo, Francesco: vedi: la risposta era dentro di te, ed era giusta, tanto giusta che forse potevi anche risparmiarti la domanda, perché vedi, diciamocelo fra noi, sommessamente, dato che la storia è sempre questa (e tu l'hai capita benissimo) chi non l'ha ancora capita è un povero fesso (o un gran furbacchiotto: per vedere esempi dell'uno e dell'altro, accendete la tele), e quindi forse non varrebbe la pena di perderci tempo: però hai fatto bene a chiedere, chissà, forse repetita juvant.

Naturalmente, nihil est in stock quod prius non fuerit in fluxus (per gli amici aristotelici).

La dinamica degli stock che storia ci racconterà mai, data questa dinamica dei flussi? Provate un po' a indovinare? Un aiutino? Dunque: l'indebitamento privato aumenta, quello pubblico diminuisce, quindi dovrei aspettarmi che il debito privato aumenti e che quello pubblico diminuisca, però siccome questa cosa è troppo ovvia, allora la risposta sarà al contrario, perché sicuramente il professore mi ha fatto una domanda trabocchetto... "Il debito privato diminuisce e quello pubblico aumenta!"


Ecco, bravo ellissoide! Così ragionano alcuni miei studenti (quelli "de' passaggio"), i quali pensano di aver dentro di sé la risposta sbagliata, e che io li voglia trarre in inganno. Ma non è così. Voi avete dentro di voi la risposta giusta, e sono i giornali che vi vogliono trarre in inganno.

Dimostrazione:



Dal 2002 al 2008 il rapporto debito pubblico/Pil della Slovenia (in rosso) è andato diminuendo regolarmente, con una accelerazione (ovvia) nel momento di maggiore "credibilità" (daje a ride...). Cosa aumentava? Il debito privato (spezzata verde), di pari passo con quello estero (spezzata blu). Pensate che nel 2007 il debito estero (netto, cioè debiti esteri al netto dei crediti esteri) supera quello pubblico...


Insomma: la solita storia.

Poi arriva la crisi, per loro come per noi nel 2008, e succedono le solite cose:

1) il flusso di capitali esteri si interrompe, perché i mercati non si fidano più (la spezzata verde nel primo grafico va a zero);
2) lo stato comincia a indebitarsi per salvare le banche e sostenere i redditi dei cittadini (la spezzata rossa schizza verso l'alto);
3) famiglie e imprese cercano di "rientrare" (la spezzata blu nel primo grafico schizza verso l'alto, ad indicare che i cittadini e le imprese sono diventati risparmiatori netti, cioè che sono crollati i consumi e gli investimenti).

Più chiaro di così!

Sentite, facciamo come in classe di econometria: volete fare una tesina? Vi assegno un PECO a testa. Chi ne trova uno che non sia su questa traiettoria vince il Giannino d'oro 2013 (il Telegatto dei liberisti).

Tutto sta a capire quando arriverà il crash, ma che arrivi è sicuro!

Per inciso: capite perché non penso che l'uscita dell'Italia scatenerebbe rappresaglie? La Germania questo giochetto vuole giocarlo con tutto l'Est europeo (e lo sta facendo). Se chi si sgancia venisse aggredito, sarebbe troppo evidente, anche ai poveri polli che si credevano (come la Slovenia) o si credono (e qui non faccio nomi) delle aquile, che l'euro è una trappola. E siccome la Germania vuole che loro nella trappola ci entrino, chiaramente non deve metter sopra di essa un cartello con scritto "attenzione trapppola"!

Non so se è chiaro, ma se non è chiaro... temo di non essere lo specialista del quale avete bisogno (avete provato con un oculista? Ah, ci vedete benissimo? Allora forse uno psichiatra?).

Grazie Francesco: mi hai fatto perdere una mattinata a dire una cosa inutile a me e a te, e a molti altri. Ma se sarà utile ad almeno uno, non sarà stato tempo perso.

Ita gaudium erit in caelo super uno peccatore paenitentiam agente quam super nonaginta novem iustis, qui non indigent paenitentia.


Vale anche e soprattutto per i Gianninizzeri... 

(la buona fede si presume)



Fonti dei dati
Scusate, ho dimenticato di indicarvele, ma sono in realtà sempre le stesse che trovate nelle istruzioni per l'uso, con una unica eccezione che vi dico. Per i saldi, la fonte è il World Economic Outlook (il saldo privato è ricavato dalla condizione di coerenza I-S+F+CA = 0; se volete verificare il dato, potete utilizzare il Net lending settoriale che trovate nel database AMECO). Per lo stock di debito pubblico, sempre il World Economic Outlook. Per il debito privato, la voce Domestic credit dei World Development Indicator. Per il debito estero netto, ho usato il database di Lane e Milesi Ferretti (External wealth of nations) fino al 2007, e dal 2007 in poi ho completato la serie con i dati della Banca nazionale slovena (per caolcolare i rapporti al PIL ho usato il PIL proveniente dal World Economic Outlook).

Usando queste fonti (con gli ovvi adattamenti) potete divertirvi da voi a vedere a che punto stanno i PECO.

200 commenti:

  1. ma non vale prof.. lei vuole in realtà infierire contro Michele Boldrin.. tanto la risposta noi la conosciamo perché è dentro di noi: lui è fico perché ha i capelli lunghi e l'orecchino mentre lei..
    ecco, noi questa risposta la espelliamo!


    PS: non posso dimenticare quando lessi l'elogio alla Slovenia da parte dell'ammerikano..
    e dopo aver letto lei non aspettavo altro..
    ahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahhahahahahahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahhaahhahahahahahahahahahhahahaha

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  2. Lo sò,lo sò che sono tonto,
    mia moglie me lo ripete spesso.

    Mi spiace che "er cavajere sè incazzato"
    ma ringrazio il Francesco che ti ha fatto ripetere la favoletta.

    Mò sai che "la pagnotta è dura,
    e se cambi fornaio,
    non cambia un cazzo lo stesso"

    Ti devi da lavorà,
    per il nostro bene intellettuale
    un piccolo sforzo ancora,
    visto che di scemenze
    statobruttotuttiladrituttiacasacastacorruzionebrutta,io in rete ne vedo sempre meno.
    Spero di non essere io a sbagliare il naviglio !!

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  3. Per fortuna che Opera in un zac ingrandisce schermo e caratteri :-)

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  4. Sto blog sta diventando noioso, monomaniacale... Sempre e solo la stessa cosa in mille nuances, affabulazioni, dimostrazioni, spiattellamenti diversi! Che si mangia di buono in Normandia? Niente di grigliato o arrostito, sa com'è...

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    1. Hai ragione. Non è mica colpa mia se a molti in testa non entra... Sapessi che due palle mi faccio a insegnare la tabellina dello zero!

      Tu che ne pensi?

      Ah, è vero, lo hai detto!

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    2. Comunque il post più bello sul ciclo di Frenkel rimane "il romanzo di centro e periferia", ho provato a farlo leggere a qualche piddino da "redimere" ma le reazioni sono state contratistanti: alcuni lo hanno trovato interessante altri politicamente scorretto, un po' maschilista (ma de che!!!!)

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    3. Mi porto avanti con il lavoro (se Bagnai è d'accordo)

      Nel caso in cui qualcuno dicesse che la crisi coreana è diversa, per smentirlo è sufficiente wikipedia: "...La crisi in questo paese fu innescata da problemi strutturali legati al forte indebitamento delle proprie grandi imprese con creditori esteri..."
      La Corea mi è tornata in mente perchè il prode Emil del FQ la tirò in ballo "per smontare le tesi del tuo Bagnai" :))) invece bastò wiki!

      @Andrea
      il nostro prof potrebbe consolarsi con crostacei a buon mercato e granchi grandi come palloni da rugby o un piatto di muoles frites
      Valter

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    4. @iasonna

      La definizione esatta è "sessista". Come del resto sono sessisti Anna Karenina, Giulietta e Romeo, La Traviata, insomma, tutte le storie dove a una donna va a finir male (i Promessi Sposi, ad esempio, citati nel "romanzo"... ma chi è così scemo da definirmi sessista non è abbastanza intelligente da accorgersene)!

      Lunedì uscirà in spagnolo. Vedremo come la prenderanno gli spagnoli. Volete sapere come è stato tradotto ANI (Azienda Nazionale Idrocarburi)? Un po' di pazienza...

      Che bella lingua lo spagnolo. Già godo a rileggermi in italiano (si sarà capito), ma rileggersi in spagnolo è una goduria tripla (beato me che non capisco ecc.)!

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    5. @valter

      O Signore! Ma come si fa a tirar fuori la Corea per "smontare" le tesi di "Bagnai"! Gesummio! Allora: Cambridge Journal of Economics (rivista di fascia A), tabella 4.

      Certo che Emil è proprio scemo. Ma non diteglielo, non per non offenderlo, ma perché è inutile: non lo capirebbe...

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    6. Sarei curioso di sapere come abbia fatto la Corea del Sud a riprendersi dopo il 1997, in quanto Wikipedia non da una risposta concreta ma si limita a descrivere lo stato della sua economia dopo la crisi: "Nonostante la crisi abbia costretto alla bancarotta numerose compagnie nazionali, la Corea del Sud è riuscita dal 1997 ad oggi a triplicare il proprio PIL, mantenendo il ruolo di una tra le più veloci e fiorenti economie mondiali"

      Provo a rispondermi da solo:

      Ha limitato gli afflussi di capitali esteri?

      Non ha avuto nessun tipo di aggancio valutario con un'altra valuta e quindi ha potuto svalutare la sua moneta dopo il 1997?

      Il Tesoro e la Banca Centrale sono felicemente sposati?

      Le ho poste come domande ma dovrebbe essere così.

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    7. A Rouen, per lavoro, ci sono stato anche io, mi ricordo un ristorante in centro che proponeva gran vassoi di "Fruit de mer" adagiati su ghiaccio... e naturalmente ostriche, che il mio collega ha molto apprezzato dato che se n'è pappato due dozzine (anche le mie)! Non mi ricordo il nome, ma credo che il Prof lo conosca... Buon Viaggio!

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    8. Non volevo commentare ma... IL ROMANZO DI CENTRO E PERIFERIA SESSISTA???? Ma come si fa anche solo a farsi venire in mente una cavolata del genere? Non si sa se ridere o piangere... Diciamo che se non fossero connazionali starei piegata in due dalle risate!
      Comunque sono d'accordo con Andrea, essere coerenti e ancorati alla realtà in un paese che sta al livello zero di consapevolezza e gira a vuoto da anni sugli stessi dieci argomenti è monotono, sono molto più entertaining gli economisti in "in" che ogni giorno ne sparano una nuova. Vuoi mettere il friccicorio di svegliarsi la mattina e dirsi... chissà come la pensa oggi Bagnai? Si adegui, non l'ha capito che gli italiani sono choosy?
      Oppure l'harmony economy europeista da sogno: un po' fantasy... un po' romanzo rosa... ma senza sesso, troppo anime belle per essere sessisti loro!

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    9. @g.b.
      Visto il secondo link, mi sa che siamo fregati. Non sarà che le meridionali-pastasciuttare-nemmeno mandolinare dovranno trasformarsi in beghine, proprio quelle della tradizione, a pane e acqua nelle brume del Nord?

      Per reazione e scongiuro allestirò un pranzo di Babette, anche per non abbassare troppo il livello culturale del blog.

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    10. purché sia fatto con gli ortaggi del tuo orto... e occorre poi tirare fuori dalla cassapanca (sigh!) la biancheria di lino della (bis)nonna, quella con i fori nei punti strategici: siamo un po' austeri, per Dio! .

      P.S.: a proposito di ortaggi e di orto, io vivo a pochi km da dove è nato Slowfood e Eataly: entrambi sono nati con l'intento dichiarato di preservare i prodotti locali (di tutta Italia) e i produttori locali, quelli che altrimenti verrebberro schiacciati dall'omologazione imposta dall'industria alimentare e dalla grande distribuzione. Che c'entra, direte voi? Entrambi mi risulta che siano o siano stati forti sostenitori di Renzi, sapete, il berlusconiano del PD, quello che in effetti considerando come punto di riferimento il PD, agli altri piddini appare troppo di sinistra. Ecco, essendo egli un fervente europeista, mi domando come si fa a tutelare il formaggiaio del Roero o il piccolo produttore sardo di pecorino, o i produttori di olio novello abruzzesi, stando dentro un sistema che rende sempre più conveniente il latte di Fritz? Ricordate la battuta sul "lattodotto" dalla Germania fatta da Prodi? Oppure come fa a sopravvivere il suddetto piccolo produttore visto che dalla UE arrivano i sostegni all'agricoltura sia a chi si mette a raccogliere le olive sull'albero (olio extravergine), sia a chi aspetta che cadano tutte a terra da sole (olio lampante) e anche a quelli che dicono di avere degli ulivi ma non le raccolgono affatto?

      PP.SS.: una cosa sola rimprovero al prof.: che avendomi fatto prendere la pillola rossa, vedo cadere gli altarini come pezzi del domino. Io so che questa bistecca non esiste e che matrix mi suggerirà che è succosa e deliziosa... e per questo motivo non riesco più a mandarla giù.

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  5. Anche nel caso del cartello "attenzione trappola" pensi che i piddini non ci cascherebbero? Lí entra in gioco la filosofia del piddino che poi é anche quella dei tuoi studenti di passaggio. Essi comincerebbero a pensare.... Il cartello l'hanno messo per impaurirmi e non farmi approfittare del dividendo dell'€. Ma io sono furbo sai! Mica come questi populisti antieuristi nazionalisti... Grazie alla nostra saggezza faremo la scelta giusta anche per loro!
    Daje a ride! Ed infatti questi personaggi non ammettono di essere stati raggirati e continuano giù sempre più giù a sprofondare nel ridicolo.
    Non fosse che ci rimettiamo pure noi questi personaggi l'€ se lo meritano tutto!

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  6. Pensare in Italia è un lusso, specie sotto elezioni... Figurarsi esprimere il proprio raro pensiero. Piuttosto, lunedì dovrò rifare la tiritera ad un negoziante che, ad un accenno, mi ha detto che gli interessa e di ripassare per parlarne con più calma. Mi può consigliare un manualetto, un libello agile che condensi i concetti così glielo lascio, mi bevo il caffè promesso e via?

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    1. "La trappola dell'euro" di Marino Badiale e Fabrizio Tringali, 144 p., Asterios editore, 9 euro.

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  7. Caro Professore avevo spiegato a mia suocera (slovena) questa cosa ancora due mesi fa perchè lei non capiva il motivo per cui ,loro sloveni essendo così bravi e innovativi che seguono tutto quello che fa e dice la Germania , stanno andando a quel paese come noi italiani amanti di casta-corruzione-debitopubblico-evasionefiscale ecc... Quando gli ho spiegato il motivo c'è rimasta malissimo ed è rimasta ancora più male dopo gli scandali di Maribor dove metteva in evidenza che anche loro hanno una casta corrotta (ovviemente questa non è la causa della loro crisi ed ho cercato di farglielo capire). Sicuramente gli farò leggere questo post perchè non sono convinta che abbia capito totalmente il discorso, sta iniziando a collegare i puntini ma è ancora a metà strada.

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  8. "Se chi si sgancia venisse aggredito, sarebbe troppo evidente [...], che l'euro è una trappola"

    L'ho letta anche sul libro, ma ammetto che mi ha lasciato il dubbio.

    Se chi si sgancia poi va a stare meglio diventa evidente persino ai piddini che l'euro è una trappola. (E infatti non lasciano sganciare nessuno)

    Quindi la strategia tedesca dovrebbe essere quella di "aggredire" (economicamente) chi si sgancia per dimostrare agli aspiranti suicidi che a sganciarsi si sta peggio che pria.

    Spero di non aver vinto il Giannino d'Oro. Nel caso porgimelo con energia cinetica ridotta al minimo :D

    Disclaimer: E' solo un dubbio logico. Spettasse a me decidere, mi sgancerei stanotte e che ci aggrediscano pure.
    Imparerò a dire "chisenefotte" in tedesco...

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    1. Come al solito non è un'opinione mia, ma di Sapir (come credo di aver riconosciuto nel libro e anche qui, ogni tanto). Sai, c'è anche un altro motivo per il quale alla Germania non conviene la guerra: la Germania non è poi così forte economicamente, proprio perché le politiche mercantiliste hanno le gambe corte, a meno che tu non decida di sostenerle militarmente, come nel buon tempo andato. Ora, la ripartenza delle economie del Sud le darebbe ossigeno. Quindi, perché farsi due mali (uno economico e uno politico)?

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    2. Neanch'io credo che ci sarà alcuna aggressione (ma se gli alemanni suoneranno le loro trombe, allora noi suoneremo le nostre campane).

      Più semplicemente, immagino che al primo che si sgancia (e di conseguenza ricomincia a respirare), il castello di carte crollerà e a quel punto nemmeno i tedeschi si potranno ancora illudere di attrarre qualche mosca nella ragnatela.

      Almeno per un po', spero, fino a quando l'euro follia non sarà dimenticata da qualche generazione.

      Poi arriverà un pronipote di Prodi...

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  9. Professore, una curiosità. Come hanno fatto i privati a diventare improvvisamente risparmiatori nel 2009, non essendoci più gli stranieri che prestavano soldi e avendo probabilmente lo stato tagliato salari e welfare per salvare le banche? Da dove venivano i capitali da risparmiare?

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    Risposte
    1. Nel libro e nel blog ci sono molti esempi. Il risparmio è la differenza fra reddito e spesa. Per diventare più risparmiatore devi spendere di meno. Il che, considerando che in crisi i redditi scendono, significa consumare e investire MOLTO di meno. Il che, evidentemente, aggrava la situazione.

      Ben arrivato da Saturno... Hai avuto difficoltà con gli asteroidi? C'è sempre un po' di traffico fra Giove e Marte, è un problema serio. Se non riparti subito per il gigante gassoso, credo mi capirai meglio. Qui sono tre anni che tiriamo la cinghia. Ma come ti è venuto in mente di venirci a trovare proprio ora?

      Elimina
  10. Per me è stato utile. Un bel ripasso non guasta mai!
    Grazie anche per il Quod erat demonstrandum e per il Piccolo manuale di logica eurista, ma quando arriva il Götterdämmerung? A che ora stiamo? Alle 15? alle 16? di quale stagione?
    Avremo ancora almeno le mutande o prima si prenderanno anche quelle?

    Sa che è difficile cercare di spiegare agli altri che la colpa non è del debitopubblicobruttosporco-corruzzzzionecastacattiva quando non abbiamo un rappresentante politico, dico UNO, un solo candidato che non sia osceno e che non proponga cose oscene?

    Se dico "più stato" quelli si immaginano un Blob di Bersani, Berlusconi & C. e non stanno più a sentire le spiegazioni su debito privato e capitali esteri. Insomma, non riesco proprio a farlo entrare in testa a nessuno, sarò io che sbaglio, boh? Comunque questa banda di infami ci sta rendendo il compito doppiamente difficile.

    Sto andando avanti con il libro, non ho ancora finito... ho poco tempo, ma mi piace MOLTO!!!

    RispondiElimina
  11. Non mi ricordo più perchè siamo nell'Euro...
    A si...
    ;-)
    http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_06/Spaventa-editoriale-euro-lira-2003_d2f3fc1e-583c-11e2-9a31-1eca72c52858.shtml

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    Risposte
    1. Vittorio, fatti un favore: lascia perdere. So che sei in campagna elettorale, ma da queste parti 'ste stronzate non attaccano (con tutto il rispetto per il defunto, e meno rispetto per il suo cambiamento di prospettiva - nota che lui si era opposto alle Sme, come Napolitano, non all'euro. Ma qui sappiamo che lo Sme è stata la prova generale).

      La storia del dividendo dell'euro è una scemenza, come è stato ampiamente dimostrato ex ante e ex post. I motivi per i quali siamo nell'euro sono questi, e se tu sei un piddino non li ammetterai, ma non potrai cambiare il fatto che siano questi. Guarda sotto il commento di Triglav, così ti fai un'idea, e salutami l'altro candidato. Candidarsi con gli zombie oggi mi sembra un'ottima idea. In bocca al lupo!

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  12. A me questi articoli del prof sono vere e proprie svappate di aria fresca!, che devo farci se son duro di comprendonio sui post tecnici...
    Grazie mille prof che almeno l'essenziale è riuscito a farmelo entrare in testa ma rifuggo un testa a testa con un piddino perchè non c'è cosa peggiore e umiliante sentirsi un Golia(finto) per farsi poi legare da un piccolo Davide vero.

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  13. Ovviamente creditrici del settore privato sloveno sono soprattutto banche tedesche. Altrettanto ovviamente i loro crediti in sofferenza saranno saldati in buona parte grazie ad aiuti provenienti dallo Stato italiano (previo salasso fiscale), che così aumenterà il proprio debito....e Giannino urlerà Stato ladroooooo!!!

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  14. Questo è da più di un anno il migliore blog in italiano di argomento politico culturale.
    Non ultimo suo pregio è stato quello di ricondurre pervicacemente l'economia alla politica.
    Dopo aver sentito i discorsi di tanti economisti è una e propria boccata d'aria

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  15. "repetita semper iuvant".

    Ritenendo di essere paurosamente "on topic", posso chiedere un vostro punto di vista su questo? Minuti 16:30 a seguire.

    Siamo nel 1983. Craxi puntualizza una situazione: l'enorme invasione di capitali esteri di "aiuto allo sviluppo" dell'unione sovietica. A seguito della registrazione di questo fatto, Craxi si interroga, dal suo punto di vista di creditore, sul perché l'unione sovietica provvide all'installazione (avevo scritto,"reagì con l'installazione") di migliaia di testate nucleari puntate verso i paesi dell'occidente europeo.

    Sono gli anni in cui il volano dello SME sta entrando a regime. Sono gli anni della discussione sugli euro missili che conto di approfondire. Siamo negli anni dei negoziati intercontinentali. Insomma, avendo qualche puntino qua e la, è possibile unire la figura?

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  16. L'afflusso di capitali esteri in Slovenia non si è fermato.
    http://bit.ly/UEj83I ; http://bit.ly/UEj43T

    Hanno pure meno problemi riguardanti prestiti in sofferenza rispetto l'Italia http://bit.ly/13Pr72P

    E nonostante tutti i problemi i risparmi in % sul PIL sono persino superiori a quelli italiani http://bit.ly/XmSnz7

    Questo dà anche un'idea http://bit.ly/109n9gE di come la domanda di credito (quindi di debito) da parte degli Sloveni fosse dovuto a momenti di "euforia". E come hai già detto hanno adottato l'euro a 1 anno dallo scoppio della crisi, quindi non hanno avuto un'esperienza pluriennale come la nostra, ergo non è possibile stabilire quanto abbia influito la moneta unica.

    Infatti si vede come dai primi anni '90 ci sia stato un "boom" dei consumi, correlato al miglioramento delle condizioni delle famiglie, che si può intuire dal PIL pro capite sloveno (guardare dal 1994) http://bit.ly/U8ZLRa

    Ed hanno abbandonato politiche "protezioniste" sulle importazioni http://bit.ly/13QxRMX il che suggerisce l'apertura sui mercati internazionali sia in ambito di merci che di finanza da parte della Slovenia (che è un bene).

    E la Slovenia non è strozzata da imposte sul reddito http://bit.ly/WOd9ar ; http://bit.ly/WOdB8E e infatti il numero di nuove imprese è in aumento nonostante tutto http://bit.ly/SinDlC e, se guardiamo bene, le società quotate in borsa sono in diminuzione http://bit.ly/U93gHt

    Con tutto questo che voglio dire? Che sono un'economia giovane e piccola, e subire una crisi dopo poco tempo è dannosa per motivi strutturali non legati alla moneta unica, e nonostante tutto i dati macroeconomici vanno a loro favore.

    Un esempio, invece, di come il debito privato sia un enorme problema e nonostante tutto non venga fatto notare è l'UK (ma attenzione, il debito PIL UK è 150% infatti se si contano i "salvataggi"), e lì si che il problema sono anche i capitali esteri dato che il PIL dell'UK è strabombato dalla finanza...

    ps. non sono un europeista e fan delle curvature delle banane.

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    1. Per quel che riguarda la situazione in UK, ti consiglio questo articolo scritto un po' di tempo fa da un oscuro accademico di provincia...

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    2. Intanto la Slovenia ha avuto più problemi rispetto a noi in termini di disoccupazione nell'ultimo anno. Nel novembre 2011 noi eravamo a 8.4% e loro a 7.4%, oggi noi siamo a 11.1% e loro al 12.1%. Inoltre sto osservando quanto stanno cadendo in basso ogni anno da quando hanno aderito alla moneta unica.

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    3. http://www.globalproject.info/it/in_movimento/la-slovenia-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi/12998.Queste sono le affermazioni del primo ministro sloveno che mi ricordano quelle di Bersani: http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/economia/2013/01/09/Slovenia-Pahor-Schulz-ora-riforme-uscire-crisi_8046288.html

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    4. Riguardo l'UK ho parlato di debito pubblico e privato, non di debito estero. Inoltre quell'articolo è di un anno fa (e fa notare una cosa sacrosanta che però non è un "quadro generale", ed è ovvio in un paese che fa quasi dei 2/3 della sua ricchezza in ambito finanziario). Due grandi banche (che si pensavano "intoccabili") come RBS e Lloyds sono state declassate nel frattempo, e son stati fatti ulteriori salvataggi del settore bancario da parte del Governo (Governo indebitato che come si finanzia? chi è che finanzia il loro debito?).

      In ogni caso, ho scritto un post dedicato alla Slovenia, non all'UK. Va bene citare il prof. ma almeno farlo inerente al commento...

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    5. "L'afflusso di capitali esteri in Slovenia non si è fermato."

      Mario, ma mica penserai che il saldo finanziario del settore estero sia dato dagli investimenti esteri diretti e dagli investimenti di portafoglio?

      Repetita juvant e forse giova anche ripetere che c'è un'introduzione al blog da leggere.

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    6. @Mario Mitta Scusami, ho interpretato il succo del tuo discorso così: la Slovenia non sta messa poi tanto male, mentre invece in UK sì, visto che hanno il debito alto.
      C'è un piccolo dettaglio che pare sfuggirti, quando ti chiedi "Governo indebitato che come si finanzia? chi è che finanzia il loro debito?"
      In Uk hanno una banca centrale, in Slovenia no. In UK il debito pubblico è denominato nella PROPRIA valuta, in Slovenia, invece, in una valuta ESTERA, l'Euro.
      Capito chi finanzia il loro debito?

      Il Financial Times suggerisce che la BoE potrebbe farlo addirittura sparire, lo spaventosamente alto debito pubblico di sua maestà.
      In Slovenia potrebbero fare altrettanto?

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  17. repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant repetita juvant
    (e prima o poi entrerà in testa anche ad un povero decoratore refrattario allo studio e duro di comprendonio)

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  18. Pensare che tra qualche mese la Croazia entrera' nell'eurogabbia...
    ma i nostri (ex) cugini di Fiume e di Spalato sanno in che guaio si stanno cacciando?
    auguri

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    1. Dimentichi i cugini di Zara,

      La Croazia si è fatta "credibile" già da diversi anni fa (metà anni 90) adottando il cambio fisso e rivalutando la moneta locale, Kuna, prima con il marco poi con l'euro. (la rivalutazione iniziale si stima circa il 20% in più.) Prima hanno risanato coi soldi pubblici le banche dopo privatizzate dalle banche italiane e tedesche. La vera chicca è la banca centrale che funziona come se fosse l'ufficio cambio valute. Se una banca vuole le Kune deve indebitarsi all'estero poi la BC cambia la valuta estera in Kune. Poi c'è la cosiddetta clausola valutaria che fissa i prestiti, mutui bancari in Kune alle valute forti. E così hanno reso impossibile la vita di poche industrie che sono sopravvissute dopo le piratesche privatizzazioni. Le banche hanno foraggiato il credito al consumo ed il resto è il film già visto.
      I politici sono tutti pro euro e pensano che l'unica salvezza sono gli IDE. Il governatore della BC, un giovanotto incapace e il suo predecessore hanno fatto più danni di quelli dell'ultima guerra. Vogliono l'euro come se fosse la salvezza per il paese. Intanto la disoccupazione cresce ed e in corso il "sudden stop" dei finanziamenti esteri.
      Il governo, in sordina, prepara la legge sulle privatizzazioni dell'acqua, le utillities, foreste e tutte le proprietà statali finora non cedibili giusto per preparare il terreno per l'€uropa.
      Un popolo che ha guadagnato l'indipendenza 20 anni fa dopo una guerra si fa schiavizzare molto peggio che nei 700 anni precedenti.
      Che tristezza!

      Ottimo post prof. Bagnai, grazie, la Sua mattinata persa, per me è stata molto utile e divertente. Mi dispiace di non sapere come contraccambiare. (per ora)

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  19. Ma a cosa sono serviti i capitali esteri affluiti in Slovenia negli anni cruciali della nostra (eh oui, je suis resident en Slovénie) adesione all'Unione Europea e poi all'Euro? Semplice: a finanziare la grande privatizzazione, tramite acquisto con leva finanziaria stratosferica, delle grandi imprese pubbliche da parte degli ex boiardi di stato (immagino che il ciclo di Frenkel sia sempre condito da una salsina di casta&corruzione). Naturalmente tutto questo ha avuto, all'inizio, l'ovvia conseguenza di renderci ancora più “credibili” (grandi attestati di stima per la coraggiosa politica di privatizzazione da parte della “Svizzera dei Balcani”) e facilitare ulteriormente la diffusione del credito anche ai privati per comprasi le Golf, ma anche le Audi e le Porsche ( poche le Mercedes, ma queste le comprano i bosniaci o gli albanesi, qui da noi non fa fino ..). Poi è arrivata la crisi e tutto il resto sono banalità per il lettori di Goofynomics - aggiungo solo che le grandi imprese privatizzate sono state poi svendute dalle banche a compratori esteri per rientrare, in parte, dai loro crediti incagliati.

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    1. Infatti, come si ricorderà Alberto che ne abbiam parlato, qui da noi ci sono stati i "capitani coraggiosi" prima, gli industriali che sono passati dalla produzione alla rendita con autostrade ed aereoporti per finire coi "furbetti del quartierino".
      Il film sembra uguale con solo il doppiaggio differente.

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  20. la citazione musicale nel titolo è stata apprezzata! Il contenuto è la solita rottura di palle per cui noi andiamo inspiegabilmente e inesorabilmente pazzi. C'è proprio fame di razionalità, troppo a lungo assordati da mentecatti assortiti.

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  21. Prof per caso il titolo trae spunto dal celebre gruppo pop anni '80 "Frankie goes to Hollywood"?

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  22. Sembra di capire che grazie al credito a buon mercato gli sloveni abbiano consumato al di sopra delle proprie possibilità... e adesso siano costretti a fare una cura di austerità per riequilibrare i conti con l'estero e normalizzare il costo di rifinanziamento del debito.

    Con il senno di poi l'Euro sarà forse diventato una trappola, ma per i paesi debitori (o meglio, per chi ne guidava le sorti) ha forse fatto comodo infilarcisi, per sostenere consumi e occupazione e rimandare gli adattamenti richiesti da un mondo che cambia.

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

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    1. Pe' malati c'è la china, per Emilio non c'è medicina. Sì, Emilio, la colpa è del mondo che cambia. Poi ci spiegherai perché in un mondo che cambia succede da 30 anni la stessa cosa, ma prendi il tuo tempo. Ho capito, la colpa è della Ciiiiiina. Certo. Leggi un po' sopra cosa dice Triglav e fatti due conti, se vuoi. E torna a trovarci: il tuo umorismo, per quanto involontario, è dirompente!

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    2. Gentile,
      sono sempre stupito dalla rapidità con cui riesce ad esprimere il suo pensiero...
      Guardando al periodo dell'Euro, la crescita delle esportazioni dei paesi emergenti, del costo del petrolio e delle altre materie prime, delle rimesse verso l'estero, sono elementi difficilmente confutabili.
      Come conseguenza, per molti dei paesi di più antica industrializzazione il livello raggiunto dai consumi interni è risultato non più coerente con l'equilibrio dei pagamenti l'estero.
      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

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    3. Emilio,

      Quali sono gli adattamenti richiesti da un mondo che cambia?

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    4. Emilio..... Sei molto lesto a sparare giudizi su chi consuma grazie al credito a buon mercato (come lo chiami tu).

      Ma.... Un giudizio morale su chi li presta, questi soldi a buon mercato? che a buon mercato manco sono perché se così fosse non verrebbe imposta l'austerity al debitore.

      Non vorrei che lei fosse uno di quelli che giustificano moralmente l'usura.....

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    5. Emilio:
      "Con il senno di poi l'Euro sarà forse diventato una trappola, ma per i paesi debitori (o meglio, per chi ne guidava le sorti) ha forse fatto comodo infilarcisi, per sostenere consumi e occupazione e rimandare gli adattamenti richiesti da un mondo che cambia."





      Dopo che un determinato evento si è verificato, questo ci appare più probabile di quanto prima pensavamo che fosse. Con una battuta di Mark Twain: “nella vita reale la cosa giusta non accade mai nel posto giusto nel momento giusto; è compito dello storico rimediarvi”. La nostra mente procede proprio come uno storico zelante, mette in riga i fatti, li ordina in una concatenazione di cause ed effetti che ci appare inconfutabile e necessaria.

      Una “distorsione restrospettiva del giudizio” messa in luce da Baruch Fischhoff della Carnegie Mellon University in una serie di ingegnosi esperimenti; ma di cui in Italia chiunque può trovare un’altrettanto ingegnosa testimonianza al bar ogni lunedì mattina. La trappola del “senno di poi” funziona proprio come i commissari tecnici del giorno dopo: il solo fatto di sapere a posteriori l’esito della partita, ci induce a ritenere sistematicamente più probabile quell’esito alla luce dei fatti che erano disponibili fin dal principio.continua>
      http://matteomotterlini.blog.ilsole24ore.com/controvento/2012/10/sentenza-dellaquila-la-trappola-del-senno-di-poi-%C3%A8-scattata-di-nuovo.html

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    6. Voltarsi e piegare la schiena (volgarmente, mettersi a 90 gradi, mind my french)

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    7. Si, si, il mondo cambia, si rinnova, si riforma !
      Chi non cambia è fermo !
      Non sei a la page ? Sei vecchio.
      Tutto cambia, tutto va !
      Windows 8, Iphone 5, Bischero 6 !
      Vado in banca, tasso 2, compro casa. Che bello.
      Mi chiama la banca, tasso 8, Che merda.
      Ho fatto male i conti ? Ho vissuto sopra le mie possibilità ?
      La casa viene, la casa va. Tutto viene, tutto va.
      La terra fra quattro miliardi di anni si schianterà nel sole. Cazzo ci avrei dovuto pensare, e invece di costruirmi una navicella di salvataggio sono stato a cazzeggiare. Ma i miei nipoti la dovranno costruire, loro e sensa pensione che gliel'ho consumata io !
      Riformare, riformare, l'etica, la morale.
      Riformismo fa rima con moralismo.
      Se ogni tanto troviamo qualcosa che va bene, per favore lasciamolo stare, li buono, in pace, che sempre bene andrà.

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    8. Istwine, rieccoti!
      Se Emilio L è Emil, non c'è metodo maieutico che tenga. Riassumo la posizione...di Emil (sarà un caso di parziale omonimia?).
      Lui (non lo sa ma) crede nell'equivalenza ricardiana e nel crowding-out. Che poi sarebbe la "modernità".

      Cioè lo Stato è sempre e comnque l'origine di ogni inefficienza nell'allocazione delle risorse.
      Se i privati cittadini sbagliano consumando "a debito" (questi zotici vorrebbero persino l'auto in un'economia che non la produce. Usassero i mezzi pubblici: che però non devono essere...pubblici ma privati e non sussidiati).
      Cioè lo Stato, "neutrale" e indifferente, li deve punire, lasciandoli affondare, a qualsiasi costo.

      Così imparano e...i sopravvissuti (the fittest)diventano operatori razionali, capaci di esportare. Altrimenti, la domanda interna, alimentata da crescenti consumi degli zotici (unfit)...puzza e inquina ("anche te: digli di smettere". Firmato Von Hayek).

      E come fai a diventare operatore "razionale" se la punizione viene lenita dallo Stato ("sociale", oddio, l'ho detto!), aumentando per di più il debito pubblico mediante spesa pubblica (metodo stalinista), della quale viene negata totalmente l'influenza sul livello della domanda aggregata?

      Il debito privato è una colpa. Il debito pubblico, invece, è un delitto, equivalente per presunzione assoluta, "scientifica" (glielo hanno detto) a "corruzione" e malversazione.

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    9. Ancora con sta menata del: vivere al di sopra delle proprie possibilità. A parte Il credito a buon mercato che è soggettivo, e mi piacerebbe sapere a quale tasso di interesse è considerato: "a buon mercato". E' l'istituto di credito che vaglia la possibilità di restituzione del credito/debito, se danno una cifra superiore alle possibilità di restituzione, (per i loro scopi/interessi) per te qualcuno la rifiuta? Fammello conoscere.
      Ma per favore: ""BASTA"" con sta poesiola ripetuta a memoria del: vivere al disopra delle nostre possibilità.

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    10. Emilio, il modello austriaco del ciclo economico spiega benissimo il "BOOM & BUST" che, in maniera molto molto sintetica, individua nell'eccessiva facilità di credito, cioé nel saggio d'interesse della BC troppo basso troppo a lungo, la causa di un "boom" che porta ad una sempre più diffusa non ottimizzata allocazione degli investimenti, cioé si moltiplicano i cattivi investimenti ossia quegli investimenti a rendimento negativo che generano poi un crollo della liquidità, che indurrà sia la BC, sia gli altri agenti, ad aumentare i tassi d'interesse e a riallocare i capitali rimasti verso altri investimenti con sempre maggior cautela, determinando una stretta del credito da cui deriverà la seguente fase fortemente recessiva. Il tutto proprio sintetizzato per grandi linee. Ovvio che Hayek scrive in un tempo in cui vigeva il gold standard, motivo per cui si verifica il rialzo dei tassi d'interesse della BC, per cui anche la BC subisce il tracollo della liquidità dal non ritorno dei prestiti alle banche che subiscono a loro volta il non ritorno degli investimenti. Non so se rendo l'idea.

      Analogamente e come puoi constatare, se sostituisci le parole "tasso d'interesse della BC troppo basso e troppo a lungo" con "l'eccessivo afflusso di capitali esteri per troppo a lungo" (derivanti, nel caso minimo, dal maggior rendimento del capitale estero per il solo differenziale sull'inflazione), il prof Bagnai e il prof Hayek dicono esattamente le stesse cose. Prof, non s'incavoli per l'accostamento, magari mi sbaglio, ma mi appare proprio evidente... Beata ignoranza che ti fa vedere cose inesistenti!

      Ora, NOTA BENE, Hayek e la scuola austriaca (dunque non il prof. Bagnai, ma HAYEK e la SCUOLA AUSTRIACA) individuano dalla facilità di credito, con i dovuti distinguo nei due casi, la causa del moltiplicarsi dei CATTIVI INVESTIMENTI (cioé il broker che autorizza un mutuo ben oltre il valore già gonfiato dell'immobile ad uno senza busta paga purché dimostri di avere movimenti di conto di una certa entità) e dunque la molla che porta poi a tutte le conseguenze che stiamo attualmente vivendo e NON nello sloveno che "ha vissuto sopra le proprie possibilità". Il comportamento degli agenti economici è mosso in massa da determinate variabili, quindi il relativo beneficio che possono averne tratto e il demonizzarli come cattivi e immorali, è una sciocchezza che ti hanno dato a bere.

      Nel caso italiano, fortunatamente, il forte risparmio dal dopoguerra a un paio di decenni fa, tradottosi per lo più in immobili, per cui è risparmio non soggetto a inflazione, ci rende molto più solidi.

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    11. Solo per chiarezza: l'espressione "vivere al di sopra delle proprie possibilità" è intesa sul piano macroeconomico, e si riferisce a paesi nei quali il livello dei consumi interni, privati e pubblici, si associ ad un crescente indebitamento verso l'estero.

      In questa espressione non vi è alcun particolare giudizio "morale" sulle decisioni assunte dai singoli in tema di risparmio ed indebitamento.

      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

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    12. In tema di forte risparmio tradotto in immobili, mi faccio una domanda: quando finiranno i risparmi liquidi, delle case che ci dovremo fare?
      Se avessi lo stesso valore in oro potrei pian piano venderlo all'estero e me lo comprerebbero. Ma la casa un cinese mica me la viene a comprare, non saprebbe che farsene. Alla fine questa "ricchezza" può essere anche poco utile.

      ps: in tema delle argomentazioni di Emilio L, penso che questo sia un moralismo misto a senso di colpa che fa mooolto gioco a tutti i poteri.

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    13. @Emilio

      Caro Emilio, vedi, se la natura ci ha svantaggiato dandoci un paio di mani in meno rispetto a te, tuttavia ci ha avvantaggiato dandoci il pollice opponibile, in generale, e anche in economia. Quindi, come dire, se tu scegli di esprimerti con una espressione moralistica anziché con un linguaggio tecnico, rimane una scelta tua della quale assumi responsabilità e conseguenze.

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    14. Gli uomini da nulla dimenticano sempre di citare il paese che vivendo "nettamente al di sopra delle proprie possibilità" acquista tanta parte degli export dei "virtuosi"....Gli USA(braccino corto come nel tennis,oppure per troppo tempo li si è citati a sproposito sempre per bene s'intende)..................Lo avrà capito che per esserci qualcuno in surplus qualcun altro deve essere in deficit?
      Prof mi prometta che non lo bannerà mai a questo è più divertente del piccolo papero! :) :) :) :) :)

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    15. @Diego: la non immediata liquidità non c'entra.
      Il risparmio delle precedenti generazioni che si è tradotto in immobili, di cui è stato estinto il mutuo intendo, corrisponde intanto a una spesa che queste famiglie hanno in meno sui propri redditi: le spese di un affittuario sono al 99% maggiori di un proprietario di casa, a parità di immobile.

      Per cui, nel contesto attuale, contribuisce ad aumentare la disponibilità: che so, i genitori che non dovendo pagare l'affitto hanno maggior disponibilità economica e aiutano i figli nei loro bilanci familiari o le famiglie che magari vivono con i genitori di uno dei due coniugi in un immobile di proprietà. Non è cosa di poco conto se ci pensi, specie nelle città in cui la bolla immobiliare ha aumentanto notevolmente i prezzi.

      Se finisce la liquidità ed avendo il bene libero da gravami, puoi sempre prendere un ingente prestito ed ipotecare il bene. Voglio dire, di certo meglio che il risparmio si sia tradotto in beni immobiliari che in conti correnti: il capitale monetario non è molto remunerativo, quasi nemmeno investito in titoli, che a stento ti ripagano dell'inflazione oltre al fatto che se prendi un pluriennale e lo "svincoli", rischi quasi di perderci anche i soldi.

      Allora, in cos'altro avrebbe dovuto tradursi il risparmio se non in immobili?

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    16. Secondo me, anche dal punto di vista economico, se qualcuno vive al di sopra delle proprie possibilità è perché dall'altra parte c'è qualcuno che fa investimenti dissennati. Quindi il comportamento degli investitori (tramite istituzioni con competenze e conoscenze che i piccoli debitori non hanno) anche dal punto di vista economico, non solo da quello morale, è criticabile.

      Se alla fine l'hanno vinta loro (perché si comprano i politici che fanno leggi da Far West per arricchirli a danno della gente) i loro investimenti restano investimenti del ca--o anche dal punto di vista tecnico (oltre che da quello morale). Tira, tira, alla fine la corda si spezza e ci facciamo tanto male tutti (temo noi più di loro purtroppo, ma qualche testa in genere salta)

      Ad ogni modo, caro Emil, se non sei il "SignorGoldman" o il "SignorKrupp", sei quantomeno masochista, per non usare termini offensivi.

      Cordiali saluti

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    17. Vabbeh Emilio, ma sta cosa del vivere oltre le proprie possibilità è chiaramente una leggera imprecisione(cit.)! Prima la gente comprava e consumava di più e non aveva debiti! Prima per comprarti 100 mq ti bastavano 30/40 stipendi, oggi ce ne vogliono otto gozzilioni. E' questione di lotta di classe e di sconfitta dei lavoratori. Non vuoi credere a Bagnai? Credi almeno a Darwin o al bullo che ti rubava la merenda!!!

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  23. NON AVEVO LETTO l'intervento di Emilio L..
    interessante questa teoria: per operarmi al ginocchio mi devo prima sparare per giustificarlo?
    giustifichiamo pure quella famosa clinica italiana che operava i sani o cose del genere.. bisogna farsi accettare da assicurazioni e regioni i rimborsi o no?
    è sempre una questione di accettazione

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  24. Caro professore, posso farla arrabbiare un po’, si guardi questo servizio di Ballarò sull’Irlanda, dove sono glorificate le miracolose proprietà terapeutiche della cura da cavallo della Troika.

    http://www.ballaro.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-733f2d44-380d-40e8-983c-f5f382541be5.html

    “A me mi sa”, che gli Irlandesi, si sono già messi avanti con il lavoro, sono già pronti a farsi un altro giro sulla giostra del ciclo di Frenkel, indebitamento privato con l’estero, scoppio della bolla finanziaria, intervento dello stato, cura da cavallo e via un altro giro di giostra.

    “ALEMANNI & FRIENDS PERMETTENDO”, fino a quando non gli gireranno i coyotes di vedersi scippare “business-e”, con una tassazione al 12,5%.

    Sarà dura far capire a questi il ciclo di Frenkel, sulla giostra si divertono pure.

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  25. Certo professore, col senno del poi.....
    Ma attraverso i suoi scritti ora sappiamo che l'Euro era una catastrofe annunciata perchè prima del 2000 lo hanno scritto famosissimi economisti.
    http://goofynomics.blogspot.it/search?q=krugman


    Mi chiedo allora se è questa la colpa dei politici(piigs) dell'ultimo decennio cioè l'ignoranza in ambito economico.

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    1. Scusa, gianni, mi sa che non ci segui da molto. Di quale ignoranza stiamo prlando? Questi sapevano tutto e ce lo hanno anche detto in faccia da prima! Mai sentito parlare del teorema della piscina?

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  26. lo so prof, errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

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  27. Vabbe', ormai ne sono sicura: Emilio L. altri non è che Monti. Dietro l'eteronimo la pacata sicumera è inconfondibile. Aspetto con interesse la risposta alla pertinente domanda di Istwine.

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  28. Io e tanti altri abbiamo comunque bisogno di sapere cosa ne pensa! Deve abituarsi a certe domande. L'insicurezza porta a questo. Ma l'insicurezza è anche umiltà. Bisogno di conferme. E' parte del ciclo della comprensione. Se uno fosse già sicuro, senza aver studiato, sarebbe come un piddino con la propria fede. Invece c'è bisogno di capire e confermare ciò che s'è compreso. Quindi le chiedo: cosa ne pensa?!?
    Cosanepensacosanepensacosanepensacosanepensacosanepensa...
    Mia nonna diceva: porti pasiensa...

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. @Ross B
    le racconto un piccolo aneddoto.. mia madre discutendo con la mia ragazza una volta le ha detto: "sta crisi? 'ste cavolo di carte di credito! ti pare di poter comprare tutto e poi come restituisci i soldi?"

    in realtà, il credito a buon mercato (secondo me da interpretarsi con la sua dinamica!) ha creato perversioni.
    un esempio (ma andrebbe studiato) potrebbero essere i mutui.
    Se una volta il tasso era il 10% e ti finanziavano l'80% del costo chi poteva acquistare? meno!
    ma la gente risparmiava prima di acquistare!

    se dimezzi i tassi di interesse le persone percepiscono la cosa come diminuzione del loro prezzo (perché per loro conta solo la rata!).
    so di persone a cui è stato finanziato il 115% del prezzo dell'immobile con i prezzi in calo..

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  31. Prof la fonte dei grafici è il solito mega file excel del FMI? A proposito di calo del PIL tedesco conseguente al calo di esportazioni e stagnazione dei consumi interni, è possibile interpretare le dichiarazioni della BdI (http://www.repubblica.it/economia/2013/01/18/news/bankitalia_pil_2013_-1_-50804122/) come successo delle politiche deflazioniste (si ipotizza un calo d'inflazione sotto il 2%)?

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    1. Ti ho risposto sotto al post. Grazie per lo stimolo.

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  32. Dunque, se ho capito bene,: a parte Slovacchia, Estonia e Slovenia, gli altri paesi PECO non fanno parte dell'eurozona dunque, attualmente, non avendo rigidità di cambio, non attirano capitali dal centro ed è interesse del centro che anche loro aderiscano all'euro. Mi pare chiaro ma c'è una cosa che non capisco: nell'articolo linkato (ultimo capoverso) si dice che la Slovenia sta valutando di emettere titoli governativi (di stato?)in valuta estera ma si può fare? E che senso ha dal momento essa che fa parte dell'euro?
    E ancora: o emetta titoli di stato o chieda aiuti europei, il destino della Slovenia è comunque segnato ma dal nostro punto di vista (cioè di nazione che contribuisce al fondo salva stati)quale decisione sarebbe migliore?
    Un grazie a chi vorrà chiarire questi dubbi e scusate l'ignoranza.

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    1. Ok mi rispondo da sola:
      Si chiamano obbligazioni estere http://it.wikipedia.org/wiki/Obbligazione_estera
      la Slovenia ne ha emesse già ad ottobre 2012 per circa 2.25 mld di dollari (l'operazione è stata "gestita" per conto del ministero delle finanze da Bnp Paribas, Deutshe Bank e Jp Morgan, ma guarda un po'!) http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2012/10/23/PR_12_02.html
      Il tutto per spuntare tassi di interesse più bassi (5.5 contro 6.4 sui titoli sloveni ad inizio ottobre) http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/slovenia/2012/10/22/Crisi-Slovenia-emessi-titoli-1-7-mld-euro-ma-Usd_7671199.html
      "Il presidente del gruppo parlamentare dei socialdemocratici (opposizione), Janko Veber ha invece sostenuto che l’operazione costituisce l’indebitamento a più caro prezzo sui mercati esteri della storia del Paese. Secondo il deputato poi è stato un errore anche emettere le obbligazioni in dollari. Il differenziale di cambio tra la divisa americana e l’euro, in dieci anni, secondo Veber può determinare un costo aggiuntivo di 300 milioni di euro." (http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2012/10/23/PR_12_02.html)
      Ammesso che non sia l'unica disadattata ad essermi fatta queste domande, spero di esser stata utile a qualcuno. Vado a cercare risposte alla terza.

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  33. Er meglio cazziatone della mia vita! Grazie! ;)

    Scherzi a parte, il fatto che sia lei a rispondere e con un post dedicato, mi è MOLTO utile come argomento per soddisfare qualche bella testa dura triestina che "senza l'Euro faremmo la fine dell'Argentina" e poi si chiede "eh... però Ljubljana... era una bomboniera e guardala ora...", e chissà perché aggiungerei io, ma vabbé. Smontare un dogma col ragionamento non è facile, ma mi basterebbe far nascere il dubbio.

    La risposta è si dentro di me, ma si basa su un intuito che più o meno cerca di mettere in relazione le 4 nozioni che ho.
    Mi mancano ancora molte nozioni e la metodologia per costruire un'analisi solida, ma ci sto lavorando, anche perché è una materia divertente, dinamica, viva.

    Comunque grazie!

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  34. Che l'Ue andasse a finire male me lo sentivo sin da quando ascoltai i vari Amato, Ciampi, Prodi magnificare i vantaggi derivanti dall'adesione al Trattato di Maastricht; ben prima che il professor Bagnai aprisse il suo spazio, e fornisse gli strumenti per comprendere nei dettagli l'architettura dell'impianto economico finanziario che ci sta rendendo tutti più poveri e insicuri ogni giorno che passa.
    Oggi vediamo che effettivamente il sogno europeo è andato a finire male, e dover ascoltare persone che sanno solo ripetere che “abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”, “dobbiamo fare i compiti a casa”, “i tedeschi sono migliori di noi”, “ce lo chiede l'Europa”, e tutte le altre frasi fatte che la tv ha insegnato a ripetere automaticamente, provoca una certa irritazione. Irritazione che aumenta quando si ha il presentimento che gli aedi di queste stupide filastrocche siano quelli convinti che a pagarne le conseguenze saranno gli altri.

    E siccome questa unione di burocrati e rentier annoiati sta creando le pre-condizioni per la svendita dei restanti migliori asset industriali e patrimoniali italiani – presumibilmente nella prospettiva dell'applicazione della “direttiva Bolkestein” prevista per il 2015 -, grazie anche all'acquiescenza di un certo numero di persone dalla limitata capacità di comprensione, all'irritazione si aggiunge l'indignazione.

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  35. Al di sopra o al di sotto delle possibilità ?
    Un esempio del secondo caso.

    Premessa l'assurditá logica della frase "vivere al di sopra delle proprie possibilitá" (infatti se con ciò si intende l'indebitarsi per spendere più di ciò che si guadagna, finché si trovano creditori si è "all'interno delle prossibilitá", cioé è possibilissimo vivere cosí.

    L'interessante viene quando si pensa al contrario: c'è anche chi vive al di sotto delle proprie possibilitá !
    E' un fatto ancora più grave per l'economia: in Germania la Merkel ha dovuto far demolire milioni di auto ancora prefettamente utilizzabili per convincere con un piccolo "premio di rottamazione" (Abwrackprämie) i risparmiatori tedeschi che vivevano "al di sotto delle proprie possibilità" ad aprire la borsa e comprare auto nuove.
    Lo stesso risultato economico finale si poteva ottenere destinando direttamente il "premio di rottamazione" agli azionisti delle industrie automobilistiche e mandando in vacanza retribuita i lavoratori invece di impiegarli a costruire auto nuove ed altri a distruggere quelle ancora a lungo utilizzabili. Sarebbe servito almeno da preparazione al futuro, poiché ora comunque le stesse ditte stanno chiudendo gli stabilimenti.

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  36. @Graziana Priotto
    grazie al prof sappiamo che il nostro paese non ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità e senza divorzio e SME/UE avremmo avuto un indebitamento pubblico (ceteris paribus) ben al di sotto del 60% e quello privato dimezzato (insomma, entrambi dimezzati).

    mi sono permesso di scrivere ciò che ho scritto perché il credito dovrebbe essere leggermente limitato e rivolgersi alla sostenibilità a lungo del sistema (regole!!!!!!!!).
    la liberalizzazione conduce al fatto che ognuno fa quel che crede e alla fine il sistema scoppia.
    Insomma, la somma delle singole decisioni disgiunte (che teoricamente sarebbero ponderate!) conduce al contrario dell'ottimo!
    alla faccia della mano invisibile..
    questa è visibile e tattile (tampina le povere chiappe dei contribuenti)

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  37. Dipende da cosa ci fai con i danè presi a prestito.
    Se ci finanzi iniziative produttive di reddito magari non sarà 'a buon mercato', ma può essere conveniente.
    Se invece ci finanzi consumi di beni e servizi importati ti stai tagliando le palle da solo

    Chi prende a prestito una somma superiore alle proprie capacità di rimborso, privato cittadino o imprenditore che sia è in ogni caso un cretino.

    Se vuoi conoscere qualcuno che ha rifiutato la proposta interessata di una banca di contrarre un impegno che appariva eccessivo eccolo qui, sono io.

    Non si trattava di comperare una Ferrari o uno yawl, ma di investire in un'attività produttiva.
    Non mi tornavano i conti ed ho detto no. Fine del palo

    Per il resto vedi un po' tu.

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    1. Caro Jorg,
      troppo semplicistico il tuo ragionamento.
      Chi ha preso soldi in prestito era CONVINTO di poter restituire. Quando arrivano capitali dall'estero l'economia gira, l'edilizia tira, i consumi aumentano, quasi tutti hanno un lavoro e, in quel clima di euforia, credono di essere in grado di restituirlo facendo conto sullo stipendio.

      Poi chiudono i rubinetti, l'economia prima viziata dai capitali esteri crolla e la gente si ritrova disoccupata, impossibilitata a ripagare il debito.
      Questo lo possono prevedere le istituzioni che prestano, ma non i piccoli indebitati, non perché siano cretini e neppure sono in mala fede: semplicemente la gente normale di solito non è laureata in economia e non controlla quanto capitale estero sta entrando nella sua nazione prima di fare un mutuo.

      Quindi di cretini in giro ne vedo pochi, giusto un paio in questa pagina del blog.





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  38. @Francesco.
    giusto parlare di cambi fissi.. ma giusto dire che smarcarsi da cambi fissi cambia il discorso.
    avevo letto l'anno scorso la differenza di visione tra Hayek e Keynes sulla crisi ma non parlare di cambi fissi fa la differenza (in negativo e positivo)

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  39. Grillo a Taranto parlando con gli operai dell'Ilva dietro il palco, "..se non usciamo dall'euro, l'euro esce da noi ..." ... questa frase l'ho già sentita :-) http://www.ustream.tv/recorded/28638475

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    1. SI, ma continua a menarla con sto: "debito pubblico" che c'entra come la mostarda sugli spaghetti.

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    2. Ormai è chiaro: grillo sa tutta la storia e forse segue anche questo blog.
      Se non ne parla esplicitamente in pubblico c'è una sola spiegazione: non vuole prendere subito il 97% dei voti, perché ha paura di mandare al governo un gruppo appena nato, impreparato al casino immane che ne seguirebbe.
      Penso che aspetti sulla riva del fiume, come qualcuno che conosciamo...

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    3. Certo che su sta riva siamo in parecchi... Non avendo avuto indicazioni, ho lasciato la mia ultima copia del Tramonto al negoziante. Ritornerò per vedere se mantiene fede ai suoi propositi di dotarsi di arma di difesa. Ha capito alvolo parecchie cose. Bene bene... AM

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  40. Salve a tutti,
    volevo rispondere che sì è sempre utile! E ci sono due motivi per cui lo è: il primo perché come già scritto da molti repetita iuvant e non sarà mai sufficiente. Il secondo fa parte dei puntini che fino ad oggi sono riuscito a unire. Come insegna Goofynomics il debito di uno è il credito dell’altro, le salite e le discese cambiano in funzione dei punti di vista, quindi, professore, il tempo da lei perso è tempo da noi guadagnato, una cosa inutile per lei può risultare utilisssima per altri.
    Mi chiedevo come facciate voi a continuare. No perché io c’ho anche provato a cercare di spiegare un po’ quello che ho imparato qui, ma costantemente i miei buoni propositi si infrangono sul muro di gomma dell’ideologia luogocuminista. La prima reazione è che mi (incaz...) incavolo come una bestia poi sale dentro di me la domanda del: “ma se non c’è più sordo di chi non vuol sentire perché mi devo (faracassare i cosidet..) impegnare per redimere certi sordi?” Se non sbaglio ce n’è già stato uno che ha fatto vedere i ciechi e udire i sordi e non ricordo abbia fatto una gran bella fine. Ma siccome la risposta è dentro di me capisco che io sono ancora molto Etarcos e voi probabilmente siete molto più Seneca. Tra l’altro io non ho 30 anni di precedenti ai quali attingere… ecco io proprio non ce la faccio a rispondere a quelli del vivere al di sopra delle proprie possibilità, come fanno Francesco o Graziano.
    Ed ecco che quindi mi si palesa la vera e forse più importante verità racchiusa in queste righe: questo post è una dimostrazione di tenacia e soprattutto una dimostrazione del cosa si deve fare. Perché sarà pur vero che uno spazio per l’alternativa oggi come oggi non c’è ma non è detto che non ci sia domani. D’altra parte perché se non per questo? Perché uno dovrebbe lottare in questo modo se non per qualcosa in cui non crede?! Non è l’aspetto tecnico sulla quale nessuno dotato di (cervel...) spirito critico e buona volontà potrà eccepire (Emilio speriamo tu non te la prenda…) ma quello umano. Se lei professore spende un intero sabato mattina per spiegare cose di una ovvietà quasi nauseante (dal suo punto di vista)e continua a farlo con dati, grafici, link insomma con il suo tempo, beh allora penso che la chiave non sia solo nel messaggio, ma nel come questo messaggio è presentato anzi oserei dire eviscerato da ognuno di noi. Quindi grazie per l’ennesima lezione di maieutica.
    A presto.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Cari Ilaria e Alessandro,
      che belle parole avete scritto: belle e fresche come voi. e molto responsabili... io alla vostra età, va be', meglio lasciar perdere...
      Così giovani e puliti, e la vostra bella bambina... mi sono intenerita... sono contenta di vedervi qui!

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    3. Di fronte alla graticola, anche un personaggio certamente migliore di noi chinò il capo ma sussurrò "eppur si muove".

      Ci consoli il conoscere la verità, e compatiamo chi non la vuole ascoltare.

      Noi sappiamo che un altro mondo (quello di prima) è possibile, continuiamo a studiarlo e a coltivarlo, arriverà il momento.

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  41. Prof, ti prego dimmi che questa chicca non la sapevi.
    http://www.youtube.com/watch?v=jcKSAFzT56k
    Lo so, è una variazione sul tema del " ce lo dicono in faccia, sena vergogna".
    Con le perle del prode prodi ero fermo all'intervista al F.T. del 2001 che hai più volte citato nei tuoi interventi.
    Se anche stavolta qualcuno mi ha preceduto nella segnalazione abbi pietà di me, giuro di non essere piddino, solo che la giornata è di 24 ore e questa preziosa miniera di conoscenza e infornazioni richiderebbe un surplus...di tempo.

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  42. Segnalo W. Munchau sul FT di oggi: "Monti is not the right man to lead Italy".
    Interessante intanto perchè l'uscita dall'euro è una delle tre opzioni contemplate per l'Italia (le altre sono: 1) subire e stop; 2) subire ma contrattare con la germania una politica UE-tedesca espansionistica).

    L'articolo (segnalato il probabile stallo post elezioni) così si conclude:
    "In the meantime, I would expect an anti-euro political consensus to emerge that would probably either win an outright majority in subsequent elections or trigger a political crisis with ultimately the same effect.

    As for Mr Monti, my best guess is that history will accord him a role similar to that played by Heinrich Brüning, Germany’s chancellor from 1930 to 1932. He, too, was part of a prevailing establishment consensus that there was no alternative to austerity.

    Italy still has a few choices open. But it has to make them."

    Chi lo gira alla Zdora?

    Benedetto

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    1. Il nostro Brüning chiede soddisfazione e ha minacciato una pesante replica che verrà pubblicata domani all'alba sul FT.

      «Non me l'aspettavo dal Financial Time ma da Wolfgang Munchau sì - dice Monti -, uno specifico editorialista che ha una vecchia polemica con la Merkel e vorrebbe che tutti dessero colpi d'ariete per far saltare l'Eurozona così come la vede la signora Merkel».

      Il presidente del Consiglio ha anche annunciato che «domani sul Financial Time ci sarà una lettera che fa capire a Munchau perché le sue frustrazioni verso la Germania non sono necessariamente da scaricare su chi in condizioni difficili ha governato l'Italia».

      Parole grosse... E sì che Munchau voleva pure dargli una mano, ma niente, quello s'è preso una cotta per la Merkel e difenderà il suo onore a spada tratta, lui è orgoglioso perché l'Italia "sta contribuendo alla soluzione di crisi finanziarie altrui senza essere oggetto di preoccupazione" (con il culo altrui). Vai Brüning, facci sognare!

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    2. Il Munchau (subito intervistato da Fubini su CS) azzecca l'analisi: in un sistema a cambi fissi l'aggiustamente si fa con prezzi e salari; e la soluzione è spudorata (Camusso, ce senti?) all'italia servono "interventi che elimino i disincentivi all'assunzione dei giovani e permettano ai costi dei salari reali di calare durante le recessioni"

      BP

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    3. C'è modo di leggere l'articolo, visto che sul sito del FT non è possibile?

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    4. "interventi che elimino i disincentivi all'assunzione dei giovani e permettano ai costi dei salari reali di calare durante le recessioni"

      E certo, "mettiamo un po' di soldi in tasca ai lavoratori", "abbassiamo le tasse sul lavoro e spostiamole sulle rendite": praticamente le solite menate che l'ala centro-sinistra del Partito Unico Dell'Euro da sempre promette in campagna elettorale (salvo poi letteralmente festeggiare il pareggio di bilancio in Costituzione, lontano da occhi indiscreti); per inciso, sono le stesse menate che la Cgil va ripetendo da anni, mentre accettava senza fiatare il vincolo esterno di cui parla anche Munchau (e qui stiamo, con gli accordi di produttività in deroga ai contratti nazionali, che reprimeranno ulteriormente i salari reali, senza peraltro risolvere un accidente). Che lo abbia fatto per ignoranza o per collusione con il PUDE a questo punto non ha molta importanza. Lasciamo perdere l'intervista di Fubini, pompiere in missione per conto di Dio.

      La soluzione è recuperare la flessibilità del cambio, e Munchau l'ha riportata sul FT ("The third is to leave the euro"), non sarà la sua preferita e pazienza. Visto che sono in buoni rapporti immagino che ci penserà lui a convincere Merkel e l'opinione pubblica tedesca a farsi carico dei "necessari aggiustamenti"; Hollande è stato già rimesso al suo posto in fondo all'aula, di trasferimenti fiscali ed eurobonds non parla più, mentre i governi tedeschi (attuali e futuri) di riporre il modello mercantilista in un cassetto non ci penseranno nemmeno. Proprio me lo vedo il lavapiatti di Monti andare da Merkel e minacciarla con la sua personalità da toporagno... Oppure ci dovremmo ridurre a mendicare col cappello in mano? La dignità di una popolo è senza prezzo, in fondo la sovranità questo dovrebbe significare.

      Più piani verranno costruiti su un palazzo in fiamme, più ci faremo male quando vi salteremo fuori. Altro che "più Europa"!

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  43. @Alessandro e Ilaria
    nemmeno io sono ottimista però credo che in democrazia seppure fasulla come quella attuale, vince la maggioranza.
    basterebbe (ma ci vogliono mesi e forse anni) sensibilizzare le persone su certi concetti che poi alla fine si potrebbe avverare il ns desiderio.
    senza rivoluzione.. tanto questa non ci sarà mai.

    ma.. come si dice: "finché c'è vita c'è speranza!"

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  44. Regno Unito: a giorni lancio referendum "fuori o dentro l'Ue"

    Il primo ministro britannico David Cameron.

    Ingrandisci la foto

    Il primo ministro britannico David Cameron.
    LONDRA (WSI) - A giorni il primo ministro britannico calera' il velo su un evento storico per l'Europa: il referendum per decidere se il Regno Unito rimarra' all'interno dell'Unione Europea o no. A detta degli osservatori e delle fonti citate dal Telegraph, il discorso, posticipato per via della crisi di ostaggi in Algeria, dovrebbe accontentare gli euro scettici inglesi.continua>>
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1485405/crisi/regno-unito-a-giorni-lancio-referendum-fuori-o-dentro-l-ue.aspx

    Aggiungo anche questo video che ho visto oggi sul discorso dell'inglese Nigel Farage al parlamento europeo
    http://youtu.be/FSyy8hbfwLY

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  45. Voglio lasciarvi una chicca da facebook. Piccola cosa, ho fatto una lunga domanda ad una aspirante consigliera regionale lombarda in quota PD. Pensavo mi avrebbero semplicemente cancellato il messaggio. Invece purtroppo mi ha risposto.... Da oggi sono un giovane che non crede nei giovani....

    Chiedo venia se nella mia domanda c'è una gran bella dose di dilettantismo!

    "Io: Premetto che appartengo alla categoria degli indecisi, ahimè non credo nessuno degli attuali contendenti abbia granchè le idee chiare sul da farsi (o sarebbe forse politicamente difficile da giustificare quel che si desidera fare), ma non riesco mai del tutto a capire quale sia la ricetta per sviluppare il lavoro e proteggere i diritti, e contestualmente recepire le direttive a livello europeo, perchè vada come vada la richiesta della "più competitività" comporta una "svalutazione" del salario, pagando noi come i partner europei le materie prime con la stessa moneta.

    Spesso la risposta degli esponenti del PD a questa ed altre domande è "Facciamo gli USE", oppure, "più Europa!".

    Tutto molto bello, lo ammetto, non fosse che l'elettore medio tedesco non è esattamente molto d'accordo, e capirai... Dopo anni che i partiti i patria dan dei peones a noi altri ben supportati da molti politici e giornalisti nostrani, il famoso Herr Muller tipicamente non concederebbe all'italiano niente più che una sonora dose di Austerity. E spiace dirlo, ma con lo status quo attuale Herr Muller ha un po' il coltello dalla parte del manico.

    Nel mentre la situazione è sempre più grave in Italia, gli imprenditori suicidi non fanno più nemmeno notizia, e i dati su consumi, occupazione e produzione industriale sono li bel belli ad indicarci come, in fondo, è lecito ormai affermare che la cura, con buona pace di Monti, è sbagliata (e dopo Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo sarebbe ora di capire).

    Come si pone lei di fronte a questa situazione? L'unica sarebbe ignorare i pareri contrari degli stati membri definiti virtuosi su qualsiasi forma di integrazioni che contempli denaro, ma sarebbe quantomeno democraticamente deficitario, altrimenti si giunge ad un empasse non da poco: da una parte la sofferenza di chi non puo' andare avanti così, dall'altra la riluttanza di chi in questa europa è a suo agio con le regole odierne. Un muro contro muro difficilmente valicabile.

    Sarebbe auspicabile un piano B o C?

    Le faccio notare che non ci sono colori politici in ballo, in quanto la mia indecisione sul voto deriva dal fatto che sui passi mossi in europa in questo senso l'indolenza, o in un certo senso miopia, è stata bipartisan."

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  46. La forse Futura Giovane Consigliera: "Ciao, John. Chi è venuto prima di noi ci ha lasciato un bel guaio! Una bella fregatura per noi, giovani in primis, che dobbiamo, con fatica, entrare e restare (sempre più tempo!) nel mondo del lavoro. Io credo che il lavoro sia la priorità, innanzitutto. Come creare lavoro, crescita, occupazione? Io mi sentirei di partire innanzitutto dalla Ricerca e dall'Innovazione. L'esperienza che ho io sul nostro territorio parla chiaro: le imprese che ce la stanno facendo, stanno producendo e vendendo, assumendo giovani e non licenziando lavoratori, sono quelle che hanno puntato per prime sulla Ricerca, che hanno sviluppato prodotti innovativi, che hanno avuto il coraggio di andare su mercati altri e diversi rispetto a quello domestico (che non significa delocalizzare e arrivederci e grazie!) inseguendo la curva fisiologica della crescita. Quando un'azienda investe in Ricerca, anche i suoi lavoratori "di base"- chiamiamoli così- lavorano in un ambiente più sicuro e affidabile. E poi, bene tutte le misure che rendono il lavoro flessibile e aiutano ad aumentare il livello dell'occupazione femminile. Questa non è' una questione di genere, come si dice, ma di politica economica! L'incremento delle donne che lavorano (in Lombardia non siamo nemmeno al 60%!!) libera risorse ed energie: ci sono fior di studi in materia. E poi, semplificazione normativa e burocratica per le imprese, anche a vantaggio dei lavoratori. A noi non interessa, ad esempio, tutelare la salute dei lavoratori compilando moduli e modulini, ma ci interessa che diventi patrimonio condiviso e irrinunciabile la dotazione dei dispositivi di sicurezza! Cambia l'approccio e la visione! E poi, riduzione del Cuneo fiscale e più soldi ai lavoratori in busta paga, lotta durissima e senza quartiere al l'evasione fiscale, che abbiamo tollerato (e spesso incoraggiato per tanti, troppo anni!). Continuerei ma....non voglio annoianti."

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  47. Gentile, siamo tornati alla censura?!

    Forse i suoi lettori sono cresciuti abastanza per difendersi da soli e ridicolizzare i portatori di false credenze ... eppoi, come vede, qualche "nemicobruttocattivoignoranteegoista" risveglia gli ardori e rinsalda lo spirito del gruppo!

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

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    1. Emilio, che peccato... Mi dispiace che tu abbia fatto questo stupido passo falso. Vedi, come ho spiegato più volte, compreso nelle istruzioni per l'uso, io non sono qui a disposizione del primo fesso che passa. Può accadere benissimo che un commento rimanga indietro, soprattutto in un giorno nel quale devo attraversare l'Europa sotto una tormenta di neve, con aeroporti e stazioni bloccate, e devo prendere servizio per la mia missione all'estero.

      Ma tu non lo capisci.

      E allora, molto a malincuore, mi vedrò costretto ad applicarti la regola del blog, la quale vuole che chi è così sprovveduto da parlare di censura sia bandito.

      Mi dispiace. Ci mancherà tantissimo il tuo umorismo involontario. Anche se, a dire il vero, il fatto che tu sia uno dei tanti italiani che denigrano il proprio paese e ne tradiscono gli interessi economici ci aiuterà a elaborare il lutto.

      Ovviamente, quando troverò le parole che hai defecato su questo sito e delle quali lamenti la censura le pubblicherò, è importante che la gente sappia quali sono le parole che tu credevi mi facessero paura. La tua ridicolaggine ne riuscirà esaltata. Ma ti prego, non postare più commenti perché sei fuori, come altri. Questa è casa mia, e decido io chi entra. Potrai spargere il tuo viscoso fiele altrove, come sei solito fare. Ma non a casa mia.

      Ah, aspetta, faccio un'eccezione se rispondi alle osservazioni di istwine. Ti consento di farci fare un'ultima risata con la tua soluzione. Poi basta.

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    2. Gentile,

      proprio perchè nella mia parlavo di "censura", credo possa comprendere che il mio post costituiva una comunicazione diretta a lei piuttosto che ai suoi lettori e non vi era alcuna volontà da parte mia di vederlo pubblicato, nè tanto meno di metterla in cattiva luce con i suoi lettori.

      Ammetto, a proposito del "viscoso fiele", che i toni usati non erano quelli del dialogo. Ma spero riconosca che il suo stile espressivo forse un pò facile all'insulto ed al motteggio può anche indisporre chi tenti di fornire un contributo non allineato ... almeno all'inizio, finchè non ci si faccia l'abitudine!

      Detto questo, di natura tendo a seguire persone che dimostrano impegno ed intelligenza, e qui nel blog ce n'è parecchio di entrambe ... ma desidero anche dialogare e poter esprimere un punto di vista diverso.

      Credo insomma che ci siano stati dei fraintendimenti. Se le va possiamo seppellire l'ascia di guerra e tornare a parlare di contenuti.

      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

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    3. Metto ai voti: chi ce lo vuole alzi la mano. A me fa piacere avere critiche, ma ne sto avendo di qualificate, come vedrete, e dotate di nome e cognome, che mi stanno aiutando a maturare il mio pensiero e anche a rivedere qualche mia posizione.

      Quindi posso anche elaborare il lutto.

      Si apre la votazione...

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    4. Ho criticato pesantemente e ironicamente l'intervento di Emilio:
      http://goofynomics.blogspot.com/2013/01/qed-18-frenkel-goes-to-slovenia.html?showComment=1358615107385#c6841344363985770609

      con il commento:
      http://goofynomics.blogspot.com/2013/01/qed-18-frenkel-goes-to-slovenia.html?showComment=1358634726376#c5704310765684825392

      ma dato che anche io sono stato un quasi lutto elaborato, mi sentirei di essere solidale con emilio alzando una mano...
      a patto però che Emilio cambi idea !!! Sto scherzando, però Emilio pensaci.

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    5. Se si vuol continuare a non capire, e sopratutto a fare finta di non capire, che l invasione di liquidità da parte dei Paesi finanziariamente più potenti nei Paesi economicamente più arretrati, resa possibile dalla rigidità dell euro che ha annullato il rischio del cambio, ha scatenato il debito estero e quello privato, ha ampliato i differenziali di inflazione che a loro volta hanno cagionato gli squilibri commerciali ( insanabili dentro l euro, a causa dell annullamento della flessibilità del cambio ), e che questo schema si ripete sempre allo stesso modo e che le unioni monetarie asimmetriche servono proprio a far detonare questo "giochino infame" in attesa del primo shock esterno che manderà l Area Valutaria non Ottimale in frantumi e che abbasserà drasticamente i tenori di vita delle persone seminando miseria e disperazione, e il tutto lo si etichetta "come aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità" con una rivoltante spocchia moralista, temo proprio che perseverare nell esercizio di dargli corda risulti diabolico e sopratutto inutile. E' come avere a che fare con qualcuno chi si ostina a volerci convincere che il tennis si giochi con le mazze da baseball dentro una piscina olimpionica. E' solo un insulto alla intelligenza. Sicuramente il suo posto è altrove, direi a sensazione in qualche blog di fli.

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    6. Ma sì dai, se risponde alla domanda di Istwine
      "Quali sono gli adattamenti richiesti da un mondo che cambia?"

      però Emilio non rispondere che bisogna tornare servi della gleba per far concorrenza alla Cina , eh! se no voto contro. A me piacerebbe cambiare andando avanti, non tornando indietro...

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    7. Ma ci serve l'Emil, in fin dei conti è un brav'uomo (si mette l'apostrofo?). Se è qui vuol dire che sta avviando un percorso di rinsavimento!

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    8. oppure che è masochista,

      in ogni caso è un piacere leggerlo.

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    9. Finché sta qui non viene da noi

      (beggar thy neighbour)

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    10. Certo che accettare bonariamente che i mercati siano popolati e diretti da agenti - sia pur competenti - non razionali e di contro rimproverare ad una intera popolazione - ben più numerosa ed eterogenea e meno "addestrata" alle cose economiche - un comportamento non razionale, fa un po' sorridere.

      Franco
      Franco

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    11. In ossequio al motto di Voltaire, alzo la mano anche io.

      Però, affinché ci sia un dialogo, è necessaria la predisposizione di entrambe le parti: anche Emilio, a mio avviso, dovrebbe pertanto accettare una revisione critica del suo modo di discutere prima ancora che del suo pensiero. Perché non basta concludere con "cordiali saluti" per non essere provocatori......

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    12. Da bravo pig nel fango ci sguazzo con gran sollazzo, quindi lo terrei volentieri tra noi....

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    13. Ma io lo terrei, non ho ancora sentito nessuno che argomenti su questa frase del vivere al di sopra dei propri mezzi. Tempo addietro io risposi che infatti molti stavano cominciando a viverci all'interno, avendo perso casa, però mica è semplice fare battute con questi qui.

      Emilio, rispondi pure, così ci capiamo. Un po' come per "riforme", non ho ancora sentito cosa siano e come funzionino però tutti ne parlano. Ne voglio uno che mi dica quali riforme e quali conseguenze si aspetta. Punto tutto quello che ho che sarà qualcosa di controintuitivo come d'obbligo. Siete quelli seri e competenti voi, noi siamo gli alternativi, quindi argomentate.

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    14. Concordo con istwine, rendici edotti di quali sarebbero ste benedette riforme che ci vengono propinate come essenziali da 20 anni.

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  48. Ho sentito che è stato contattato, e oltre a lei altri tipo Lidia Undiemi, dagli ortotteri in vista di una "tavola rotonda" che affronti il tema ECONOMIA.
    Direi che è un'ottima notizia :)

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    1. Ne sai più di me. Ho in effetti alcuni inviti da parte di questo e altri movimenti, ma della tavola rotonda ancora non sapevo nulla. Ricevo troppe email.

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    2. Durante una diretta su http://www.beppegrillo.it/lacosa/ ho sentito il conduttore parlare di questo progetto, allora io e altri abbiamo iniziato a commentare che era obbligatorio avere Bagnai :D
      Comunque pare le abbiano scritto una mail, ma da quello che ho capito sono in corrispondenza con Byoblu, forse lui ne sa qualcosa in più..

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  49. Che per caso Frenkel non sia arrivato anche a Cipro?

    http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/01/cercasi-salvataggio-per-il-denaro-degli.html

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  50. Ciao a tutti,
    premetto che questo è il primo commento che invio, seguo il blog da diversi mesi e anche per merito (no, non gliene faccio una colpa! :-)) del Prof.Bagnai, mi sono iscritto quest'anno alla facoltà di Economia...con vent'anni di ritardo.
    Ora vengo e verrò investito ogni giorno a lezione da un indecente flusso mainstream, grazie ai "Bocconians", ma forte dei punti di vista e degli strumenti critici a disposizione su questo blog (e della testa quadra da informatico), spero di preservare la funzionalità dei pochi neuroni rimanenti.

    Il fatto è che l'applicazione del modello del ciclo di Frenkel alla situazione specifica europea, fondamentalmente per merito della efficacia espositiva del Prof.Bagnai, mi risulta chiara...fin troppo chiara oserei dire, perfino per l'ultimo arrivato, quale sono.

    Mi domando (la solita vocina bastarda da dentro che continua a voler capire sempre di più, sempre di più) se mi SEMBRA solo di aver capito oppure è effettivamente così.

    Un modo che conosco per valutarlo, è mettere alla prova la mia comprensione del modello tentando di applicarlo in una situazione dove qualche "specifica" varia, così da farne emergere per contrasto anche aspetti che non avevo valutato: insomma non si discute il modello dove già funziona, nè si cerca di ottenerne previsioni realistiche nella nuova situazione (potrebbe sballare completamente) ma attraverso il tentativo di applicazione si "vede" meglio la struttura del modello stesso, si comprendono meglio i meccanismi e le differenze.
    Insomma si prova a capire se si è veramente capito...perchè si sa, non c'è niente di più difficile da capire di ciò che è semplice (piddino docet) :-)

    Comunque ecco le domande!
    Sarebbe possibile tentare di applicare il modello del ciclo di Frankel alla realtà di un Paese come la Polonia, dove mi risultano:
    - una banca centrale soggetta ad un comitato di nomina parlamentare
    - ovviamente sovranità monetaria (quantomeno giuridicamente vista la loro costituzione... non hanno mica gli articoli 11 e 117, loro!)
    - valuta non vincolata dal meccanismo ERM II
    - abbondante afflusso di IDE, in proporzione al PIL
    - abbondante afflusso di fondi europei per la coesione e PACS che dir si voglia
    - politiche di austerity in corso, ufficialmente per allineamento ai criteri europei (chissà perchè,non lo capisco o forse lo capisco troppo bene)

    L'indebitamento privato di questo paese, potrebbe diventare comunque esplosivo se inseguiranno le classiche politiche di cambio fisso e i dettami dell'Eurozona, giusto?

    I capitali in afflusso, anche se quelli dell'unione sono a "fondo perduto", non rischiano di creare inflazione e conseguente aumento del tasso di interesse da parte della BC, ulterori capitali in arrivo e diminuzione dell'export?

    Chiedo troppo vero Prof.Bagnai?
    Lo so, ma è più forte di me !!!

    A presto sul blog, ma non è una minaccia :-)

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    1. Morire per Francoforte?

      La Polonia non ci pensa nemmeno, visto che può manovrare la propria valuta

      Lo ha già fatto, come si vede dai dati e come viene spiegato qui, e lo farà.

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  51. se volete farvi due risate

    http://www.facebook.com/PresidenteMonti?fref=ts

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  52. L'autore di questo blog è l'ultimo dada del 900. Io vengo spesso a vedere le sue opere.

    RispondiElimina
  53. Cosa è preso a Messora?
    Contagio da campagna elettorale ortottera?
    http://www.byoblu.com/post/2013/01/21/Italiano-adesso-parli-ancora-Il-reale-costo-della-vita-in-Germania.aspx?page=all#comment

    E' naturale che (dopo decenni di minor inflazione e senza flessibilità di cambio) i prezzi in Germania siano più bassi, ma sugli stipendi "su cuggino" lo ha informato proprio male!
    Valter

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    Risposte
    1. Che peccato. Mi toccherà citarlo nel post che sto scrivendo. Vediamo però, come sempre, il bicchiere mezzo pieno. Muore il nonno der Palla? Un romplicoglioni di meno. Claudio scrive una non tanto lieve imprecisione? La mia agenda diventa più facile da gestire.

      Natura non facit saltus: se sei ortottero disinformi, perché il tuo capo disinforma.

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    2. Ma per carità, l'ho visto ieri quel video, da piangere!
      Sarà che quì si parla ma poi si confrontano i dati dell'FMI o dell'OCSE ma questo quì perchè non mi fa vedere la sua busta paga e quella della cassiera? non per niente a tirato in ballo gli stipendi della Volkswagen come hanno fatto quì da noi certa stampa e poi la spesa x gli scaffali RIDICOLO!, vieni con me a far spesa all'ard discount tutte le settimane e poi facciamo un confronto....

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    3. Premetto che ho cominciato a leggere questo blog a seguito della sua famosa intervista con Messora, e già solo per questo gli sono grato; mi permetto solo di far notare che byoblu riporta semplicemente il video in oggetto senza alcun commento, ora sono perfettamente d'accordo sul fatto che quel video è piuttosto irritante ed anche impreciso (sarebbe interessante vedere le bustepaga delle cassiere di quel discount tedesco) tuttavia porta anche in minima parte alla luce cosa ha comportato aver imposto la stessa valuta a due paesi che hanno strutturalmente tassi di inflazione divergenti.
      Insomma credo che Byoblu abbia solo voluto postare quel video per aprire una discussione, se poi ciò dovesse sfociare nel solito luogocomunismo filotedesco mi spiacerà molto....

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  54. Dal Parere ECO/326 Stability bond del Comitato economico e sociale europeo (CESE) Bruxelles 11 Luglio 2012

    Estratti:

    Il testo in esame( Libro verde) deve essere analizzato alla luce della crisi che l'Unione europea sta attraversando. Si tratta di una crisi multipla, al contempo finanziaria, economica, della bilancia dei pagamenti, del debito sovrano, sociale (con circa 23 milioni di disoccupati) ed ecologica, che intacca persino le fondamenta dell'integrazione europea. In particolare, la crisi ha svelato alcuni errori fondamentali nella concezione dell'unione economica e monetaria. Una banca centrale comune e un Patto di stabilità e di crescita sono tutt'altro che sufficienti per proteggere la moneta unica da una crisi che interessi i divari di competitività, gli squilibri macroeconomici e delle bilance dei pagamenti, e gli spread elevati tra i tassi di interesse dei titoli di Stato.

    Inoltre…

    Tuttavia, oltre a ciò, la Commissione deve esercitare a pieno titolo il suo diritto di iniziativa in tutti i settori e formulare delle proposte che corrispondano all'ampiezza della crisi, invece di ricorrere a palliativi intergovernativi che, benché numerosi, si sono rivelati essenzialmente insufficienti, inefficaci e dall'attuazione lunga e incerta.

    ancora……

    Il CESE ritiene inoltre che occorra rimettere fondamentalmente in discussione la tesi secondo cui i "mercati" devono necessariamente imporre una disciplina a dei governi che sono stati eletti democraticamente. In questo caso, "mercato" è sinonimo di "detentori di capitale" che si presentano come creditori dei governi. Non si capisce perché ci si debba compiacere del fatto che un numero relativamente piccolo di detentori di capitale abbia un'influenza maggiore sul bilancio pubblico rispetto al Parlamento eletto dal popolo.

    e ancora……

    Sarebbe invece illusorio credere che l'accettazione da parte del mercato, e dunque dei tassi di interesse bassi per le euroobbligazioni, richiedano una politica di austerità e di consolidamento del bilancio più rigida possibile. In diversi pareri, il CESE ha denunciato esplicitamente le conseguenze nefaste di tale politica per la congiuntura e ha sottolineato che un consolidamento dei bilanci pubblici passa prima di tutto per la crescita economica.

    e poi……

    Il CESE ribadisce la sua convinzione che il rafforzamento del Patto di stabilità e di crescita nel quadro del six-pack, la risoluzione del Consiglio sul patto Europlus e l'introduzione generalizzata di "regole auree" siano essenzialmente delle misure insufficienti per uscire dalla crisi, e che le loro conseguenze sociali rischiano di provocare una disintegrazione dell'Unione europea.

    e ancora ci illumina……


    Le misure supplementari adottate dalla Commissione e dal Consiglio, oltre alle proposte del Libro verde in esame, non dovrebbero basare la riduzione dei deficit di bilancio e dell'indebitamento degli Stati esclusivamente sui risparmi nei bilanci pubblici (l'austerità). Questi ultimi, come regola generale, hanno degli effetti negativi sulla crescita, sull'occupazione e sullo Stato sociale, limitano inutilmente le possibilità di condurre una politica di bilancio anticiclica appropriata e, inoltre, non danno luogo ai risultati positivi previsti dalla Commissione.

    Questi pareri sono stati votati anche dai rappresentanti italiani presso il CESE, fra un "più europa e l'altro" confessano i loro crimini,

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  55. Dal Parere ECO/307 Crescita e debito pubblico nell'UE del Comitato economico e sociale europeo (CESE) Bruxelles 23 Febbraio 2012


    Estratti:


    J. Monnet: "L'Europa può progredire e diventare una solo grazie al pungolo delle crisi". Ecco a chi si è ispirato l'hidalgo….


    Dopo la crisi finanziaria del 2007-2008 si sperava che il peggio fosse passato. Contrastare la crisi è costato molto ai cittadini europei e ha provocato un innalzamento del debito pubblico. Ma dopo due anni, malgrado l'aumento nel breve termine del debito nazionale dovuto al costo del salvataggio delle banche, c'è stato uno spostamento nell'attribuzione della responsabilità della situazione dal debito privato a quello pubblico.
    Inoltre……

    L'attacco ai paesi ritenuti più vulnerabili ha mostrato tutta la fragilità della zona euro, che pure ha un debito nazionale complessivo, che va comunque ridotto e posto sotto controllo, inferiore a quello americano. I provvedimenti messi in atto, anche se con ritardo, rappresentano un gran passo avanti, ma insufficiente perché si tratta di una crisi sistemica, che non dipende quindi dal debito di questo o quel paese.

    Ancora…..

    Ciò ha chiaramente evidenziato un problema cruciale sia per la sopravvivenza dell'Eurozona che dello stesso progetto europeo, e cioè: "Chi detta le leggi e chi ha l'ultima parola?". Infatti la società civile europea ha ormai chiaramente compreso che non sono più i governi eletti ad avere il controllo della situazione, bensì delle entità non elette che si sono ad essi surrogate. Pertanto il rischio non è soltanto per la legittimità di singoli governi, ma anche per la sopravvivenza del processo democratico a livello europeo.

    E ancora……..

    Un aspetto di questa situazione è il fatto che si voglia ignorare che gli avanzi di un paese corrispondono ai disavanzi degli altri paesi...... Inoltre non è stato tenuto nella giusta considerazione il fatto che, in alcuni casi dell'UE, quando precedenti programmi di austerità in piccoli Stati membri sono stati seguiti da una ripresa economica, ciò è avvenuto in condizioni in cui l'intera UE stava espandendo la domanda per le esportazioni da tali e in vari casi ciò è stato accompagnato da deprezzamenti delle valute, opzione non più praticabile per gli Stati membri dell'Eurozona.

    E poi……….

    La risposta dell'UE alla crisi non può essere affidata solo alle parole "rigore, austerità, tagli, sacrifici" a prescindere dalle conseguenze. Per non parlare della valutazione e della separazione tra "virtuosi" e "non-virtuosi", che spesso non rende giustizia alla verità e alle effettive responsabilità.

    e ancora……

    Con l'adozione di una strategia di austerità in risposta ai mercati finanziari, il Programma europeo di ripresa economica (European Economic Recovery Programme - EERP) è stato accantonato. La maggior parte dell'elettorato non è neppure a conoscenza dell'impegno dell'UE in questo senso, ma è ben consapevole dei sacrifici che le vengono chiesti per il salvataggio di banche e hedge funds. Nel grande pubblico, anzi, vi è in genere ben poca consapevolezza della stessa esistenza di tale programma.


    Insomma che dire….. la malafede è palese.
    Sono piccoli estratti di documenti più grandi, ovviamente la proposte di soluzione sono sempre "più Europa", ne consiglio comunque la lettura.

    P.S. Professore scusi la lunghezza dei post, so che non li gradisce, per il futuro mi asterrò.



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  56. scusate io vado un po ot vorrei confermare il danno che fa al ceto medio-basso una moneta troppo forte e/o agganciata ad un altra dalle percezioni del popolo ,nella fattispecie il popolo brasiliano.
    sapete benissimo dell effetto frenkel che porto alla crisi del 99 nel paese verdeoro dopo l aggancio al $ del Real-cruzado nel 94.
    beh sentire dalle esperienze reali che il cruzeiro-cruzado che da noi non valeva una cippa ma la gente normale invece con un terzo dello stipendio minimo ci faceva la spesa e con il real non basta mai se il governo non supporta con la ´bolsa familia´..
    vi ricorda qualcosa?
    OTOT prof e´ stato un piacere conoscerla ad arezzo sono rimasto impressionato da quanto e´ affezionato ai lettori del suo blog.
    ps complimenti x la famiglia,piccina la uga che si e´ dovuta sorbire le buche della superstrada(!) lucignano arezzo

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  57. Alzo la mano per Emilio L./Mario Monti. Primo per la solita famosa questione di Voltaire, secondo perché mi è utile sentir ridiscutere le obiezioni luogocomuniste, terzo perché vorrei sentire cosa risponde a Istwine, quarto perché ha quasi chiesto scusa. E poi perché nella recensione su Amazon al Tramonto dell'euro ormai ho definito la pazienza del prof "infinita"...

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  58. @valter
    da quello che avevo "raccolto" in termini di informazione lo scorso anno (da un mio amico "tedesco" ovvero italiano che vive in Germania) effettivamente il costo della vita non è elevato in Allemania.

    ma la cosa non mi sconvolge e per un motivo banale..
    secondo me lo spartiacque è il 2002.. chi crede all'inflazione del 2%?
    tutti ricordano che la spesa sia aumentata del 10-15% e gli affitti di una botta!
    il vestiario (questo ve lo assicuro) è schizzato su di almeno un 50% e così le tariffe.

    è chiaro che loro avranno avuto una reale DEFLAZIONE ovvero..
    lo ripeto più volte: SECONDO ME TAROCCHIAMO I DATI!
    se noi non abbiamo avuto il 2% loro non hanno l'1,5% (non so quell'anno quanto abbiamo dichiarato).
    tutti i confronti tra i nostri due paesi che non tengano conto dello switch sono solo "poveri" perché sposano una situazione attuale che da noi è iper deficitaria.

    tra le altre cose.. il costo fiscale contributivo come ha pesato sui prezzi? e le varie normative?


    PS: due anni fa un mio amico mi disse che tutti quelli che erano usciti dai "regimi" (propri) avevano sperimentato un aumento dei costi dei beni spropositato e non ne capivo il motivo ("ma come.. te rivaluti e le cose costano di più?" per fortuna esiste il ciclo di Frenkel e il prof Bagnai che ci spiegano queste cose).

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    1. Sono perfettamente d'accordo infatti ciò che mi chiedo è se il differenziale di inflazione cumulato tra ITA-GER sia superiore a quello che risulta dai dati ufficiali (sopratutto quelli ITA dell' ISTAT). Nel 2002 i dati ufficiali davano un tasso di infl. medio annuo del 3%, come quello del 2012 per intenderci, tuttavia l'inflazione "percepita" allora mi pareva superiore.

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    2. Scusate, ma il differenziale dell'inflazione ITA-GER non era uno dei dati che serviva a dimostrare che uscendo dall'euro la svalutazione non sarebbe stata troppo alta? S'era detto che in un decennio avevamo perso una cifra modesta, se però questo differenziale è molto più alto anche la svalutazione post uscita potrebbe essere più alta. Sbaglio? E come si può avere maggiore certezza sul dato?

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  59. e cmq da noi l'adsl costa 20 euro e non 25.. ahahah

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    1. Condivido pienamente il tuo ragionamento, nel mio intervento mi sono dilungato una sola riga nel commentare i prezzi perchè secondo me la vera mistificazione di quel video riguarda i salari.

      Due anni fa ho fatto un giro in camper di 3 settimane in Germania e ho constatato con i miei occhi i loro minori prezzi (nell'alimentare la differenza mi è parsa meno grande che nel settore mostrato in quel video).
      Ho incontrato molti dicount e pochi centri commerciali stile Italia o Francia, e anche questo vorrà dire qualcosa?

      Quello che mi ha irritato è stato il presentare lo stipendio di pochi come se rappresentasse la media tedesca: non crederò mai (a meno che mi venga dimostrato) che tutte le cassiere dei supermercati guadagni 1800 netti.
      La realtà della loro deflazione salariale ce l'ha mostrata Bagnai con la forza dei numeri, ma queste cose le sai già anche te: ora mi isrivo a byoblu per dirle a chi ha veramente bisogno di sentirsele dire.

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    2. Nella famosa puntata di telenova Claudio Borghi faceva l'esempio di Zara, che tiene i prezzi in italia più alti che in germania (ad "uso" della nostra maggiore inflazione in questo quindicennio), l'unica cosa interessante trovata in quel video (quello del piteco) è che ciò vale per molti prodotti di largo consumo di importanti multinazionali a conferma che se uscissimo dall'euro l'effetto inflattivo potrebbe essere contenuto anche per i prodotti importati.

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    3. Ho fatto la stessa riflessione.

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    4. mha... io vivo in germania, a berlino, e quando vado a fare la spesa rimpiango i prezzi di coop ed esselunga

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    5. invece la qualità, almeno per coop, è la stessa anche perchè i tanto pubblicizzati prodotti a marchio coop, se vai a vedere dove sono prodotti (e non solo confezionati), vengono già dalla Germania (mi riferisco ad esempio agli omogeneizzati, ai biscotti per l'infanzia, a prodotti a base di carne e di latte).

      Coerenti fino in fondo...

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  60. @valter
    le statistiche dicono che lo stipendio minimo in Germania è di 1800 euro contro gli 800 italiani e il 1300 francesi.
    Immagino sia quello dei contratti a tempo indeterminati (quelli buoni per intenderci).

    ma a me francamente 'sta cosa non ha tanto interessato perché il prof ci ha spiegato sulle dinamiche!
    e sul fatto che ogni economia (REGIONE!) ha le sue!

    stop..
    ma il ciclo di Frenkel (e che cazzo, ringraziamo ancora il prof che ci ha spiegato la cosa.. cazzo!) ci spiega le seguenti per chi si aggancia:

    1) c'è un'inflazione pazzesca
    2) crollano i salari (ovvero la disoccupazione va alle stelle)
    3) i diritti insieme allo stato sociale go to south (va a puttane, tanto per usare dei sofismi).

    che significa?
    significa che da noi i prezzi sono aumentati MOLTO PIù CHE IN GERMANIA.
    dove, in germania, è stata applicata molto prima una politica DEFLAZIONISTICA e quindi dove i prezzi sono "calati" (oppure aumentati meno) molto prima che da noi.
    solo nella seconda metà del 2012 i prezzi in Italia sono incominciati a calare (per lo meno qua tra il siracusano e il catanese).

    e ancora: la distruzione delle finanze pubbliche ha condotto a maggiori tasse, minori servizi (quindi più spese per servizi che prima erano gratis o quasi) e via dicendo.

    i confronti giusto farli (siamo in un'unione) ma.. per me esiste solo una risposta: usciamo!

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    1. @ Valsandra
      Forse c'è un equivoco!
      Anche se sono uno che interviene poco, è un anno che vengo a lezione da Bagnai e su questi argomenti sfondi una porta aperta.

      Volevo solo segnalare al "nostro Alberto" che quel video che trovo assurdo ha trovato ospitalità addirittura nel blog di Messora.
      Valter

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    2. @valsandra:
      Salti però una parte importante che secondo me ha contribuito e non poco.

      Il fatto che i capitali si spostino da dove c'è meno inflazione a dove ce n'è di più (ed in fase espansiva, perché in recessione vanno ar matrimonio der cuggino e so' impegnati, cioé tornano "in famiglia"), non comporta solo un maggior sviluppo per l'attività d'impresa, ma allo stesso tempo ed in modo simile al drogare monetariamente la crescita, contribuisce in misura rilevante all'aumento dell'inflazione, alla formazione di bolle e soprattutto crea le condizioni affinché aumenti in misura sproporzionata la propensione al consumo rispetto al risparmio, indebolendo poi di fatto il sistema "domestico" del credito. E considera sempre che avviene in fase PRO-CICLICA, cioé "i nostri" arrivano quando la battaglia è già vinta...

      Il presunto livello di competitività raggiunto attraverso la deflazione salariale è in un contesto simile una mera chimera, resa debole non solo per il maggior differenziale sull'inflazione, ma anche e soprattutto perché il tuo stesso competitor spinge affinché la deflazione non avvenga, continuando nel frattempo a drogare i tuoi consumi. Con questo non sto dicendo che ci sia una volontà specifica, ma semplicemente un fallimento del mercato.

      Il bello è che se lo dicono pure loro da soli che sostenevano i nostri consumi...

      Come si può vedere, non era tanto semplice il "controllare i prezzi dopo l'ingresso dell'euro" e chi lo dice è secondo me un gran bel cervello di mortadella (ogni riferimento non è casuale), anche perché aumentando fortemente la propensione al consumo, cioé per "le famiglie" aumenta la condizione di benessere, anche le parti sociali tenderanno a mantenerlo tale livello di benessere, no?

      In qualche modo, la situazione è analoga al contesto della scala mobile.

      Allora, sto benedetto afflusso di capitali (vuoi perché la banca francese compra titoli italiani che non vengono comprati dalla banca italiana che invece svolge attività commerciale o finanziaria per investire i dindi), vuoi che arrivino in forma di attività bancarie specializzate sui mutui, vuoi che siano dedicate in finanziarie o investimenti diretti alle imprese, genera esattamente lo stesso fenomeno dell'espansione monetaria e qui è, con le dovute specifiche, sempre l'ABCT a dircelo.

      L'aumento della pressione fiscale, avrebbe dovuto esserci prima e ora sta avvitando tutto. Ma nel frattempo gli austeri indovini vedeno la luce in fondo al tunnel: si noti come "la luce in fondo al tunnel" sia un comune racconto delle persone in esperienza di premorte, se si riferivano a quella sono veri indovini, altroché!

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  61. Non ho tanta scienza, le cose complicate fanno fatica a trovare sistemazione fra i due neuroni, quando mi pare di aver capito qualcosa cerco di ridurre tutto ai minimi termini, di metterlo al livello del piddino medio... e nelle mie zone ce n'è tanti e vanno in bicicletta... quindi:

    considerazioni ciclistiche...
    Con la bella stagione capita di trovare gruppi di ciclisti che pedalano a capo basso. Tutine policrome, muscolature depilate, biciclette tecnologiche, tutti in fila come squadre di professionisti, prestanti e omogenei per età e fisico. Arrivando in macchina e superandoli ho notato che ognuno ha una pedalata per conto suo: vanno alla stessa velocità, fanno la stessa strada, ma c'è chi pedala un po' più in fretta e chi più piano: usano rapporti del cambio diversi e questo consente a ogni ciclista di sfruttare al meglio le sue caratteristiche fisiche e biochimiche adeguandole al percorso.

    Rapporti del cambio?!

    Come i rapporti di cambio fra le monete!

    Per adeguare il loro valore alle caratteristiche diverse da Paese a Paese!

    Per fare insieme la stessa strada mantenendo ognuno il suo passo!

    Cazzo!! Vorrei sapere chi è quell'imbecille che mi ha dato la bici di un tedesco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fantastico! Questa la rivendo subito! I ciclisti stradisti sono pieni di piddini..... infatti è per quello che ho scelto la MTB. Non pedali in mezzo al traffico, respiri aria pulita e soprattutto, al contrario del ciclismo su strada è uno sport individuale.... Li in gruppo non si va mai... Ognuno su con il suo passo!

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  62. @Mariof
    avevo fatto un esempio analogo.. pretendere che un amatore (Grecia) o un campioncino (Italia) possano seguire il passo di un fuoriclasse della deflazione (germania) è come pretendere da uno che vada a 5' al km di seguire il passo di fuoriclasse come Gebre (3'40"-3'50" al km quando faceva il lento!).
    Questi sono folli allo stato puro

    PS: sì, per Giavazzi si può fare

    RispondiElimina
  63. @giovanni iassona..
    non mostrarlo sarebbe censura!
    e uno fa ciò che vuole.

    ma penso che abbia un pensiero simile al mio: "embé?"
    che me frega quanto costano le cose in Germania?
    a noi interessa come si possano migliorare le nostre.. oh, e la risposta è "dentro di noi" (e dovremmo evacuarla!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @valsandra e giovanni

      Caro valsandra, mi sei molto simpatico, ma temo che non potremo mai cenare insieme, visto che per te trattenere un peto significa censura.

      Caro giovanni, "riporta semplicemente il video in oggetto senza alcun commento" è esattamente la tecnica applicata dall'ortottero capo per disinformare facendo finta di non disinformare, ma anzi di gestire un bel dibbbattito nel quale si dà voce a tutti. Esempio, gli indecorosi articoli della desinenza in "azzo" e di quella in "demenza" più volte citati. Non sono d'accordo con questo metodo.

      Se invece che una crisi economica avessimo una crisi sanitaria, tu citeresti senza commento l'opinione di uno che ti dice che siccome una certa epidemia ha colpito prevalentemente omosessuali, allora dobbiamo accettarla come castigo divino? Ti ricordo che qualche tempo fa successe una cosa che all'inizio sembrava si presentasse così (il dato era quello), ma che poi si è capito avere motivazioni più ampie.

      Ora, anche in quel caso il dato sembrava giusto (nel senso che sì, forse all'inizio morirono più omosessuali, e sì, certo, in Germania i prezzi sono più bassi: non facciamo che dire questo dall'inizio!). Quello che te sembri trascurare, come tutti gli ortotteri, è che non esiste una "presentazione" neutra di un dato, e che la tecnologia non è neutra. Chi diceva che l'AIDS era un castigo divino sbagliava, ma non perché fosse sbagliato "il dato", ma perché era proprio sbagliato il ragionamento. Anche nel video, non è sbagliato il dato, è sbagliato il ragionamento, e per due motivi:

      1) perché nasconde un pezzo di verità (cioè nasconde che muoiono di AIDS anche eterosessuali, ovvero che gli stipendi in Germania non sono così alti come l'amico pretende);

      2) perché è fondato su un ragionamento teorico sbagliato. L'effetto Balassa-Samuelson ci dice che in un paese dove la produttività è maggiore i prezzi dovrebbero naturalmente essere più alti, e generalmente lo sono, e quindi il video in realtà dimostra quello che abbiamo sempre detto, cioè che la Germania ha manipolato il meccanismo di mercato (mediante politiche di compressione della domanda interna). Quello che sappiamo dei virus e dei retrovirus ci dice che non si tratta esattamente di castighi divini, e che quindi pregare e pentirsi è meno efficace, come strategia, del fare ricerca.

      Non so se ti ho aiutato a situare meglio l'operazione che Claudio ha fatto e che gli ortotteri coerentemente fanno.

      La retorica del "devo conoscere tutto per giudicare" è un pericoloso strumento di manipolazione. Qui cerchiamo di fornire strumenti critici. Il giornalista che vi dice che vi sta fornendo il dato "oggettivo", che lo sappia o meno, vi sta solo prendendo in giro.

      Se avrò occasione ne parlerò con Claudio o scriverò un post per il suo blog.

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    2. La ringrazio per l'articolata risposta, mi è chiara l'operazione che fa l'ortottero capo e credo che non riguardi solo le questioni economiche, lui punta (come altri partiti anche) a catalizzare i voti dei tanti incazz. in giro cercando per l'appunto di parlare a tutti, ecco spiegato ad esempio l'impresentabile articolo sullo spread di qualche settimana fa o altri articoli simili pubblicati mesi addietro. Tuttavia mi pareva che Messora non utilizasse questa tecnica, sono curioso di vedere come evolverà la cosa.
      Comunque faccio outing: non sono un ortottero ma un ex sellino!

      P.S. approposito della desinenza in azzo se vuole farsi 4 risate si veda questo video in cui il nostro parla di scie chimiche e signoraggio !!!
      http://www.youtube.com/watch?v=2Uz-7iww55w

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    3. Prof devo darle ragione! Ho visto il dibbbbattito sul blog di Messora ed in effetti se ne sentono di tutti i tipi, lei viene spesso citato nei commenti e spadroneggia in particolare un certo alex78 che mi pare una volta bazzicasse anche da queste parti...

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  64. @Prof
    ho pensato la stessa cosa sulla tecnica utilizzata ma..
    cavolucci.. ognuno sarà libero di agire come desidera o no?
    qua non mi riferivo all'ortottero parlante ma di una tecnica comunicativa che va chiesta a Messora

    ovvero posso immaginare: metto il video e poi mano a mano raccolgo prove per confutarlo o spiegarlo, convalidarlo.
    aspettiamo repliche.

    ma sul peto da trattenere le posso dire che potrebbe anche alzarsi e farlo lontano.. sa, io faccio così.

    alla fine della fiera un dato che viene pubblicizzato è che con l'euro abbiamo perso il 40% del potere di acquisto.. ad essere sinceri immagino che basti questo da "stampigliare" sul video.


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    1. Chi fa informazione ha delle responsabilità e se le deve prendere, anche nel senso di non far finta che esistano dati "neutri". Il mio blog e il mio libro sono partigiani, nel bene e nel male del termine, ma espliciti, nel loro fornire strumenti interpretativi e dati di fonti non "episodiche". Il resto non credo sia informazione.

      Ripeto: il fatto che il Movimento (non Claudio) usi sistematicamente questa tecnica comunicativa (riportare la voce di "tutti", che poi sono in realtà solo alcuni, e fornire il dato "neutro", che poi non è neutro) è una delle mie più grosse perplessità riguardo a quanto stia realmente cercando di fare. Il tuo parere lo pubblico, ma non mi sposta di un millimetro (e se non lo pubblicassi non sarebbe censura, visto che questo è un blog).

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  65. professore ma lei è stato chiaro in questi mesi (più di un anno!).
    Per "censura" (sa, le potrei fare un esempio diverso e peggiore del suo.. ma non penso sia questo il punto) intendo il fatto che ognuno adotta la tecnica che desidera (stando attento a non ricevere le pernacchie).

    il fatto che nel blog di Grillo le tirino... e vedono come le persone reagiscono sa di "infamante marketing"..
    ma non stavamo commentando Grillo ma Messora che a quanto ne sappiamo non si candiderà né penso sia a favore di questa diarchia fascistoide.

    su di lei: cavolo, lo so che ha uno stile e uno spirito partigiano!

    PS: sono qua per imparare da lei.. e come sempre la ringrazio.
    quindi niente gru da parte mia anche perché sul costo della vita proprio ieri (nemmeno a farlo di proposito ho mandato a quel paese un po' di persone)

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  66. Ma come fa a essere cosi` antipatico quando scrive sul blog in risposta ai suoi lettori? Devo dire che la sua natura piu` profonda e` assai ben dissimulata nei dibattiti, dove viceversa appare simpaticissimo!! Evidentemente lei odia i suoi lettori..forse perche` non sono selezionati quanto lei vorrebbe!

    Comunque a parte questo, trovo piuttosto contraddittorio quello che dice (e se non glie ne frega niente, tanto meglio!). Nello specifico la Sua frase "capite perché non penso che l'uscita dell'Italia scatenerebbe rappresaglie? La Germania questo giochetto vuole giocarlo con tutto l'Est europeo (e lo sta facendo). Se chi si sgancia venisse aggredito, sarebbe troppo evidente...

    Forse, come dice lei, non ci sarebbero rappresaglie nell'assurda ipotesi che l'Italia volesse uscire dall'euro, ma temo che la Germania faccia molto meglio i suoi giochetti, di quanto lei non sospetti, impedendo all'Italia di fatto di uscire, tanto e` vero che sara` governata anche dopo le elezioni da emissari del governo tedesco (Monti + PD).
    Ho l'impressione che lei ormai si stia prefigurando, probabilmente grazie a quello che lei stesso scrive continuamente, una realta` ben lontana e diversa da quella che appare agli occhi degli altri il fatto e` che gli altri sono ancora troppi...E` andato troppo avanti!

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    1. Lei credo sia proprio piddina, sa? Le faccio notare che questo blog è un luogo di eccellenza non per come scrivo io, ma per come si autoselezionano i lettori, i cui contributi sono spesso molto più interessanti dei miei, anche perché a loro l'economia interessa più che a me. Le faccio anche notare che qui bene amat bene castigat.

      Sulla sua analisi geopolitica stendo un velo pietoso. Che bello incontrare una persona fuuuuuurba!

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    2. Emilia: "Ma come fa a essere cosi` antipatico quando scrive sul blog in risposta ai suoi lettori? Devo dire che la sua natura piu` profonda e` assai ben dissimulata nei dibattiti, dove viceversa appare simpaticissimo!!"

      E se fosse il contrario? :)

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    3. Cara Emilia, per fortuna qui siamo a un livello di discussione più elevato e se posso permettermi più serio di quello che lei porta con il suo commento. Qui ci sono dati, numeri a sostegno non ti tesi o idee prefigurate ma di fatti e di eventi storici. Le chiacchere le facciamo al bar. Spero che anche lei voglia leggere un po' di istruzioni per l'uso e che ci faccia compagnia in futuro.

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    4. Ancora una volta si sbaglia..non sono affatto piddina, come si capisce da quello che ho scritto (forse lei non l'ha letto)! Ma cosa voto io non ha nessuna importanza..entrando invece nel merito della sua non risposta, mi spieghi perche` la Grecia e` stata comunque tenuta dentro la moneta unica, per non parlare del Portogallo etc...se bastasse uscire dall'euro a uno a uno senza che nessuno se ne accorga, il gioco sarebbe davvero facile.. e questa non e` un analisi geopolitica..e` che io sono molto furba!!!!

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    5. Guardi, qui si sbaglia solo lei. So benissimo, lo ha scritto, che lei appartiene alla premiata ditta di disinformazione ortotteri e co., ma questo non basta a non fare di lei una piddina, perché il piddino è quello che, come lei, sa di sapere. Molti piddini in effetti votano PD, ma votare PD non è condizione necessaria né sufficiente per essere piddini. Il piddinismo (chi legge questo blog lo sa) è una categoria dello spirito, che lei incarna alla perfezione. Si cerchi un blog adatto a lei, ce ne sono tantissimi, sicuramente ne troverà uno, nonostante la sua furbizia.

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  67. Nell'antichità le popolazioni primitive, che avevano una conoscenza del mondo connaturata alla loro realtà, quando vedevano un fulmine lo scambiavano per una manifestazione divina, non potendosi spiegare altrimenti quel fenomeno. E difatti era Zeus che aveva il monopolio dei fulmini. Oggi sappiamo invece che il fulmine è un fenomeno naturale che... ecc. ecc.
    Andando al sodo, mi pare che il video messoriano faccia compiere un salto indietro epocale al pensiero, sostituendo all'interpretazione e alla spiegazione il mero dato "fenomenico"

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  68. Ci mancavo solo che pure Claudio Messora iniziasse a pubblicare ste bufale..il protagonista del video sta vivendo il suo momento di visibiltà-celebrità....infatti è stato ospite pure a radio deejay ..il suo video sta girando a manetta sui social network..già si fa fatica a trovare spazi per persone competenti che possano spiegare tecnicamente le cose...poi si da pure spazio a questi ignoranti..davvero non capisco..davvero non capisco Claudio...questo è un paese senza alcuna speranza..

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  69. La mia impressione empirica è che dagli anni novanta c'è stata in Italia (e probabilmente negli altri paesi pigs) una progressiva perdita del potere di acquisto dei redditi fissi soprattutto della fascia più bassa, accompagnata da una progressiva precarizzazione delle condizioni di lavoro.

    Questo fenomeno è tuttavia stato compensato da una progressiva facilitazione dell'accesso al credito per le medesime fasce reddituali prima come credito immobiliare, poi come credito al consumo.

    Per questo vi è l'impressione che si sia vissuto al di sopra dei propri mezzi , perchè il medesimo tenore di vita era mantenuto non con i redditi ma con i debiti.

    Quando poi nel 2007 il credito è venuto meno i redditi sono rimasti bassi, i debiti sono rimasti anzi sono diventati difficili da pagare ed è iniziata la depressione .

    La mia impressione è che diminuzione reddituale e incremento creditizio siano correlati (mi verrebbe da dire"fanno parte di un medesimo disegno" ma rischierei di cadere nel complottismo). In questo modo infatti veniva conservata la domanda di beni e servizi che la diminuzione reddituale avrebbe depresso.

    L'improvviso venir meno del credito facile seguito alla crisi (creditizia) del 2007 ha interrotto il giochino, dando la sensazione di"aver vissuto al di sopra delle possibilità".

    E così fu il deleveraging, improvviso, doloroso, dannoso per debitori e creditori, che avevano giocato con credito, cartolarizzazioni e liquidità al di sopra di quanto il sistema globale fosse in grado di sopportare.

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    1. La tua impressione empirica è confortata dai dati che il prof ha riportato qui da più di un anno. Quando avrai l'impressione che tutto ciò sia dovuto all'imposizione di una moneta unica??

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  70. @Francesco
    in realtà la questione del ciclo di Frenkel mi è chiara ma commentavamo il video che mostrava come in Germania le cose costano di meno e gli stipendi siano superiori.
    tutto qua.. è una mia opinione che nel 2002 abbiamo avuto un salto quantico dei prezzi e che evidentemente l'afflusso di moneta sia stata sproporzionata.
    questo avvalorerebbe ancora di più l'idea di Frenkel (sull'inflazione).
    non stavamo discutendo su tutti i punti del ciclo, come le banche straniere abbiano fatto affidamento sui differenziali di tassi di interessi (spread del settore privato) né sul fatto che le regole (libertà movimento) abbiano favorito questa destabilizzazione né come questo abbia drogato l'economia che invece perdeva (nel reale) colpi.

    oh, bah, penso di essere stato chiaro (focus solo sui prezzi)

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    1. Francamente sto video è un'idiozia di prima categoria: è dall'entrata dell'euro che il mortazza ci parla di come B non abbia controllato gli aumenti dei prezzi e di quanto Germania e Francia siano stati virtuosi in questo processo di controllo dei prezzi dopo la conversione.

      Ora sarei curioso di sapere come tale controllo sarebbe dovuto avvenire: se io sono titolare del bar, saranno cavoli miei a quanto deve stare il caffé finché trovo mercato, a meno che tu non mi faccia leggi e leggine che prevedano un tariffario o un'indicazione ad esempio "tutti i prezzi nella riconversione non devono crescere oltre il tasso d'inflazione per i prossimi X anni". Ma credo che questo sia più fantascienza che altro, nel momento in cui io alzo il prezzo e continuo ad aver mercato perché dovresti limitare i miei profitti? Ma come, 'sto mortadellaro fa tante storie per piegarsi al volere del libero mercato qua e libero mercato là e poi fai il demagogo sul controllo dei prezzi? Sono aumentati per effetto di capitali che finanziavano i consumi. Punto, la Germania non è né saggia né virtuosa, è solo infida con i suoi partner come lo è sempre stata storicamente.

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  71. Monti ha risposto a Münchau qui:

    Piccolo interessante particolare: Monti parla di "game of chicken" o gioco del pollo, che è un gioco della teoria dei giochi, ma in italiano è stato tradotto con "braccio di ferro".

    Invece no, è proprio il gioco del pollo, e probabilmente non è casuale che Monti (o chi per lui) ne parli perché sul sito della Trilateral ho trovato linkato qualche giorno fa questo interessante articolo. :-)

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    1. Mi stupisce la frase "considerando il mandato così breve e l’assenza di una maggioranza vera in Parlamento".

      Ma se nemmeno il Governo Mussolini dopo il 1924, un altro po', aveva una maggioranza così, senza un'opposizione!!!! Con il pareggio di bilancio in costituzione approvato senza uno straccio di referendum. Ma andiamo, sig. Monti, questa è davvero ottusità!

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    2. E subito a dar manforte all'Hidalgo della serra, arriva il dynamic duo

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    3. Ah, ah...
      il dybamic duo parla di Evidenza empirica (in neretto) e non snocciola un singolo dato a supporto. Sono "tecnici" di pari livello del Professore, col quale compongono una bella Troika.

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    4. Robert Barro ha fatto troppe vittime.

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  72. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  73. «Quello che oggi paga Lubiana è la bolla immobiliare, con i crediti concessi allegramente dalle banche controllate dallo stato alle imprese edili, che ora stanno fallendo l’una dopo l’altra e i finanziamenti concessi a manager - considerati fino a ieri maghi della finanza, ma con importanti agganci politici - per una serie di improbabili scalate alle aziende. Sta di fatto che le banche hanno seri problemi e proprio questa è stata la ragione principale che ha portato Moody’s a declassare pesantemente la Slovenia portandola da livello A2 a Baa2. In agosto, così, non si è fermata la speculazione sui titoli di stato decennali che hanno mantenuto rendimenti sopra al 7%, un tasso d’interesse ritenuto insostenibile a lungo termine».

    E così anche per gli sloveni è arrivato il brusco risveglio nella forma delle misure di austerità annunciate dal governo. Misure accolte con scarso entusiasmo tra la popolazione, che già dal novembre scorso si riversa nelle piazze manifestando contro l'intera classe politica.
    Oggi la Slovenia si dibatte in una «crisi politica scaturita da quella economica e dalle scelte "merkeliane" fatte sia dall'attuale governo di centrodestra, guidato da Janez Janša che, in termini più soffusi, dal precedente governo di centrosinistra di Borut Pahor».

    In effetti, dall'inizio della crisi entrambi gli schieramenti politici, sollecitati dal'Ue, hanno promesso di adottare le riforme richieste, ma le hanno continuamente procrastinate sapendo che la popolazione avrebbe reagito male - come in effetti è accaduto.
    L'aspetto divertente della faccenda è che quando il governo di centrosinistra annunciò le riforme “europee” il centrodestra le bloccò con tre referendum, e oggi il governo di centrodestra di Janša – che recentemente uno sconosciuto agiografo ha inspiegabilmente definito “il più grande sloveno della storia” - ripropone le stesse riforme. E la popolazione si è innervosita.

    E se la Slovenia ora è costretta a fare i conti con le conseguenze dell'illusione liberista, in Germania Merkel è costretta a fare i conti con se stessa. Infatti, alle elezioni in Bassa Sassonia ha prevalso «la coalizione rosso verde, infliggendo una sonora sconfitta ad Angela Merkel, che - vera batosta - ha così anche perso la maggioranza assoluta al Bundesrat, la Camera alta. La Cdu del cancelliere ottiene 54 seggi e gli alleati liberali 14 per un totale di 68 seggi. La Spd ne ha 49, i verdi 20, ed insieme raggiungono la maggioranza di 69 seggi, che consentirà al borgomastro di Hannover, Stephan Weil di diventare il nuovo governatore del secondo più esteso länder tedesco. Con la vittoria di [domenica] sera, Spd e verdi ottengono anche la maggioranza al Bundesrat e saranno così in grado di bloccare qualunque iniziativa legislativa del governo di Angela Merkel».

    A dimostrazione ulteriore che l'Europa sta causando molti più problemi di quanti pretenda di risolvere, domenica scorsa un ordigno è esploso all'interno del più grande centro commerciale della Grecia, a Marousi, un quartiere nei pressi di Atene, nel quale sono rimaste ferite due guardie giurate.

    Poi, se vogliamo assicurarci un futuro indefinito, in cui l'unica certezza è che domani andrà peggio, la strada verso il “più Europa” è quella giusta.

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  74. Giorgio mi piace sottolineare questo passaggio''Con i conti pubblici in ordine e tra i più sostenibili del mondo - come ha sottolineato il Fondo Monetario Internazionale - l’Italia ha ora un margine per permettersi di sostenere l’attività economica, il lavoro e una maggiore equità'' è proprio vero che la verità ce la dicono ..

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  75. Vorrei segnalare che stamattina (si è concluso poco fa o si concluderà a breve) il primo ministro britannico ha tenuto un discorso: "Britain and Europe"

    Vero è che David propone il referendum "in or out" in caso di riconferma dei conservatori alle prossime elezioni, che si terranno nel 2015 (campa cavallo..)

    Vero è che vorrebbe "solamente" rinegoziare i rapporti fra Regno Unito ed Unione Europea..

    Ma possiamo trovare alcune luci?

    Credo sia il primo leader europeo ad esprimersi negativamente verso questa UE (escluso Mr. B(elzebù)), e non a cena con gli amici, ma in un discorso ufficiale con stampa presente.
    (Se sbaglio linciatemi pure per la mia negligenza/ignoranza)

    Un saluto all'altro Mr. B(agnai) :)

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  76. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: SIAMO COL CERO IN MANO!

    http://www.blitzquotidiano.it/economia/guerra-mondiale-valutaria-yen-euro-boj-berlino-1455931/

    http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20130113005AAA

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-23/tokyo-europa-blocca-svalutazione-063658.shtml?uuid=AbRBtANH&fromSearch

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    1. Ma come, non apprezzi i vantaggi di una valuta governata da una banca centrale europea indipendente e che ha come unico obiettivo il tasso di inflazione?

      Che ingrato....

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    2. Ma va !? Ma dai !! E Alesina e Giavazzi cosa ne dicono ? Usa, Giappone, Cina, Svizzara, stati canaglia che usano la svalutazione competitiva per far crescere la competitività, non come la virtuosa "tedeschia" e i suoi servi da cortile dell' eurozona, che virtuosamente ammazzano i lavoratori ed i loro diritti...quelle graziose navi che si muovevano grazie al remar di 100 uomini, potevano andare più veloci in due modi, o buttando a mare un po' di peso inutile, oppure frustando il doppio i rematori, magari i più virtuosi riuscivano a remare il doppio e anche a buttare a mare le scorte di cibo , certo quelle navi si chiamavano galere, ma che ce voi fà, se bisogna competere....i dinamico duo del corriere ormai sembra quel vecchietto che imboccando l'autostada al contrario esclamava "aò a matti, state annà tutti contromano" !

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  77. Professore tutti(yen/$ e franco svizzero) vogliono l'euro e infatti continua a salire, ma CACCHIO ma avevamo già un problema di esportazione x colpa della germania....

    Non c'entra, ma ho letto che i cinesi non comprano più petrolio in $ ma con la loro moneta e dai russi.
    Ma cosa sta succedendo?

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  78. altre voci (qualcosina sottotraccia si muove):

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/23/stupore-di-alesina-giavazzi-e-favola-dellausterita-espansiva/477747/

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    1. Il bello e' che il duo non ha le evidenze empiriche della bonta' delle politiche restrittive. Tranne per il caso della Lituania, direbbero economisti amerikani.

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    2. E a G&A che gli frega dell'evidenza empirica? Tanto la loro posizione è puramente ideologica, i fatti sono irrilevanti e la propaganda deve proseguire indipendentemente dall'evidenza.... e la ggente che ne capisce di economia?

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  79. Prof, hanno fatto un ritrovamento sensazionale nella cantina di Adamo Smith, nella premessa de "La ricchezza delle nazioni".
    L'ho tradotto come meglio ho potuto.

    Manus Noster (da recitarsi 4 volte al dì)

    Mano Invisibile
    Che sei nei mercati
    Si realizzi il tuo equilibrio
    E reso libero il tuo mercato,
    Affinchè il prezzo non sia concordato
    ma libero di oscillare

    Dacci oggi il nostro estero investitore
    Che rimetta a noi i nostri debiti
    Come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    E non indurci in monetizzazione
    Ma liberaci dai vincoli di Stato
    Amen

    RispondiElimina
  80. I patrizi dell'Urbe, approfittavano del dictator, oltre che per sistemare problemi di politica estera, anche per regolare i conti aperti con i plebei. Luigi Labruna nel suo testo di storia costituzionale romana intitola il capitolo dedicato alla dittatura: "Adversus plebem dictator", ossia dittatore contro la plebe. Sottolinea infatti come la figura del dictator nasca essenzialmente come strumento messo a disposizione dei ceti oligarchici per preservare il loro potere contro le pretese della plebe. Una prova di quanto affermato si evince dal fatto che nel momento in cui il conflitto tra patrizi e plebei perse il proprio significato, la figura del dittatore fu obliata, fino a quando Silla la fece rivivere nell'82 avanti Cristo. Il nuovo strumento che il potere utilizzò per difendersi fu il cosiddetto senatus consultum ultimum.
    Non vi ricorda qualcuno tipo l'Hidalgo?

    RispondiElimina
  81. A propoaito del video di Byoblu, consiglio questa comparazione Grmania/Italia interattiva, alla quale tutti possono partecipare indicando i valori riscontrati nella propria esperienza.

    http://www.numbeo.com/cost-of-living/compare_countries_result.jsp?country1=Italy&country2=Germany

    Sicuramente ha un' attendibilità statistica "lievemente" superiore ad una visita ad un supermercato tedesco del quale non conosciamo le dinamiche distributive, anche nella mia città ci sono negozi specializzati in prodotti per la casa e igiene personale che fanno prezzi da discount.
    I dati indicano sicuramente un costo inferiore della vita (e questo ci dovrebbe stupire ? Dopo mesi di frequentazione del blog ?) Mentre per i salari medi, indica una certa superiorità, questo dato però andrebbe analizzato più nel dettaglio, ed io non ne possego i mezzi, intanto, parlando di salari netti, bisognerebbe valutare invece a quanto ammonta il lordo e quanto rimane in tasca del salariato in Italia e in Germania, inoltre parlando di salari medi, bisognerebbe valutare il differenziale tra i minimi e i massimi, e quindi il grado di equità redistributiva presente in Italia e in Germania.
    Se qualcuno volesse portare un contributo in questo senso.....

    RispondiElimina
  82. @Zanzi Barra
    secondo me questi so' fusi,.. per esempio in Italia abbiamo avuto con Prodi politiche di austerità ben superiori ma siamo cresciuti ma perché? perché eravamo svalutati e il saldo con l'estero era ampiamente positivo!
    ma questi bontemponi dimenticano che una cosa è essere austeri in certi periodi, un'altra cosa quando lo fai con il cambio bloccato e con tutti i tuoi partner che seguono la stessa cosa.. Minchioli!


    @Achille il Greco
    vi immaginate la Germania che esce dall'euro e deve rivalutare una botta del 20%?
    vedremmo la locomotiva al lavoro..

    @Marco Felicetti
    le dico la mia che qualcuno mi spernacchierà.. secondo me certi dati sono taroccati.
    ne ho sparate tante sull'argomento, di certo non svaluteremo del 300% come alcuni sostengono!
    e penso che il secondo dato fornito nel recente meeting di Cesena dal prof (un 25%) sia un valore "buono".
    oh, poi ovviamente la svalutazione non si produrrebbe in due gg!


    @Emilia Barbato
    ammesso che il prof sia antipatico.. sarà pure generoso visto che alla fine accontenta i lettori e con calma scrive i suoi post (manca quello per dare un quadro completo seppure lo ha già trattato, sui saldi settoriali).
    E poi si immola sull'altare e questo va lodato (oltre al fatto che incontra, si muove).
    questo per dire che una persona ha qualità e difetti.
    anch'io sono un tipo impulsivo e quindi lo capisco.. ihihi

    Sulla Grecia e perché non esce.. ma perché, i cittadini sanno la cosa?
    e poi non si era detto che è un paese corrotto?
    sulla mia pagine FB mi sono chiesto come possa la classe politica più corrotta al mondo aderire ad un sistema che dovrebbe purificarla?

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  83. Volevo far notare per chi si fosse sintonizzato solo adesso che i minijobs stanno a 450€+ welfare, sono 7 milioni e non contano come disoccupati per il corrispondente dell'istat tedesco.
    Le riforme del lavoro tedesche alla fine sono abbastanza semplici da comprendere:
    prima lavoratore tempo pieno 1500 €
    ora 2 minijobbers da 450€+welfare e la differenza contribuisce all'aumento di produttività (produzione/salario) perchè sostanzialmente stai riducendo i costi per il personale e stai esternalizzando alla collettività i costi del precariato.
    fatto buffo: rifiutare queste fantastiche offerte di lavoro può interferire con la fruizione del sussidio di disoccupazione ( o IL REDDITO DI CITTADINANZA come lo chiamano certi animali rurali)
    Io lo stupore per il presunto miracolo economico tedesco non lo capisco, semplicemente pagano meno i lavoratori per ridurre i costi di produzione e in "virtù" della moderazione salariale si ritrovano con produzione in surplus che devono vendere fuori dai confini tedeschi.
    Però quando mi confronto con i piddini vari vedo un'aversione ai numeri reali e un uso sfrenato della logica circolare che mi mette tristezza.
    Saluti.

    RispondiElimina
  84. Però ragazzi, mica male anche il passaggio nel quale appoggiandosi all'autorevole 'endorsement' dell'OECD afferma che le sue riforme:
    "avranno sollevato il potenziale di crescita economica dell'Italia di almeno 4 punti percentuali di PIL entro il 2020"
    id est entro soli otto anni.
    Peccato che questa sera le agenzie abbiano battuto una previsione di crescita per il 2013 pari a -1%.
    Chi ben comincia ,,,

    RispondiElimina
  85. @Simone R
    ottimo.. le considerazioni che avevamo fatto noi..
    in pratica, laddove esiste il lavoratore "salvaguardato" allora gli stipendi sono elevati e buonanotte.
    lo sono perché la produttività tedesca è elevata ovvero hanno un PIL elevatissimo specie nel Sud delal Germania (e penso che sia quello lombardo e piemontese).

    ma è evidente che se si para davanti l'opportunità di fare minijob allora un imprenditore ne fa stipulare 3 in maniera tale da farlo lavorare 50-60 ore (quanto è un minijob) a 1200-1350 € al mese ma senza pagare contributi né tasse.
    ma 1200-1350 € era lo stipendio di un operaio italiano (ok, anche di più in certi settori e meno in altri).. solo che tra 13ima (e in alcuni casi 14ima), TFR, Irpef, INPS.. cacchio, ma il costo è abnorme.

    Un unico dubbio: questi 8 ml di minijobs a quante persone corrispondono?

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  86. Professore, anche se sono sicuro che la reazione che le susciterà la mia domanda non sarà positiva, gliela pongo lo stesso: cosa ne pensa(non comincio così per caso)del piano di confindustria per rilanciare la crescita in Italia? Mi auguro risponderà anche se da buon frequentatore del blog, e poi studente di economia, la mia idea me la sono già fatta.
    Grazie

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  87. @Simone R: sarebbe bello avere una referenza per questi numeri, perche' sono cruciali negli argomenta contra piddinos. Sai dove si possono trovare?

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    1. http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/aug/21/mini-jobs-germany-britain

      German "mini-jobs" are just what it says on the tin: precarious employment for up to €400 (£315) per month, likely to be extended to €450 in 2013. Whether a "mini-job" is an additional or a main job, "mini-jobbers" are exempted from tax and social insurance payments for earnings of up to €400, and employers' social insurance contributions are considerably below those for equivalent regular jobs.

      "Mini-jobbers" thus forgo core benefits of regular employment, such as building up pension claims. Beyond a basic threshold, income from "mini-jobs" also entails the reduction of unemployment benefit for recipients. In March 2012, an initiative, led by the social-democratic governed Länder in Germany's upper chamber in March 2012, to impose a limit of 12 weekly hours for "mini-jobbers" – and thus effectively a minimum hourly wage – failed.

      According to the most recent figures of the German Employment Agency, 7.3 million Germans, or one in every five employees, held "mini-jobs" in September 2010 – an increase of 1.6 million since 2003. The number of workers taking "mini-jobs" as additional side-jobs to make ends meet almost doubled from 1.3 million in 2003 to 2.4 million in 2010. About two thirds of "mini-jobbers" are women.

      INB4 LA PERFIDA ALBIONE E IL COMPLOTTO DEMOPLUTOGIUDOANGLOAMERICANO CONTRO L'EURO

      http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/minijobs-werden-auf-450-euro-angehoben-a-842982.html

      Dipendenti marginali: mini-cottimisti sarà consentito di guadagnare di più

      Il mini-job riforma è: Dopo una informazione SPIEGEL ONLINE, il limite di esenzione di base per lavoratori a tempo parziale ad aumentare dal prossimo anno di 50 euro a 450 euro. Il confine a bassa occupazione tassati midi è sollevata.

      Recentemente, il numero di occupati marginalmente quasi 7.000.000 .

      Scusate per la traduzione automatica di chrome.

      Comunque vi è anche l'ottimo articolo di vocidallagermania che quota il FAZ
      http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/09/da-400-450-mensili.html

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    2. Alemagna il paese della cuccagna, ovvero il VolksWelfare.

      Andiamolo a vedere, il reddito minimo garantito: Arbeitslosengeld II

      (si, lo so, wikipedia non è la bibbia...)

      "To receive payments, a claimant must agree to a contract subject to public law. This contract outlines what they are obliged to do to improve their job situation, and when the state is obliged to help. An unemployed person may be required to accept any kind of legal job. This compulsion is restricted by constitutional rights, like freedom of movement, freedom of family, marriage and human dignity. If taking on a specific placement is deemed reasonable by the responsible agency, not applying will result in a reduction or even complete suspension of the appropriate payment."

      It is possible to earn income from a job and receive Arbeitslosengeld II benefits at the same time. Job income is debited from Arbeitslosengeld II payments according to a formula that leaves a certain amount of the additional revenue untouched. These revenues are: a certain amount of savings (which increases with age); €100 plus 20 percent of the wage up to €800 plus 10% of the wage up to €1200 (up to €1500 if there are children)."

      Traduco:
      L'erogazone del sussidio è vincolata al fatto che tu accetti qualunque lavoro ti venga proposto dall'Agenzia, entro limiti "ragionevoli" (SCHIAVITU' ESCLUSA), altrimenti il sussidio salta.
      Il reddito da lavoro è sottratto dall'importo del sussidio (Arbeitslosengeld II) secondo una formula che esclude una PARTE del reddito aggiuntivo.

      Quindi il reddito da lavoro NON SI SOMMA IN TOTO all'Arbeitslosengeld II, se ne somma solo una parte: non è indicato come viene calcolata la quota "savings".

      Andando alla fonte ecco i numeri:

      "Singles, single parents, as well as adults with a minor partner are entitled to the full amount of normal requirement. Since 1 January 2012, this is EUR 374 for all of Germany"

      Quindi, se sono single e beneficio del sussidio, e devo accettare anche un minijob da 400€/mese, una parte di questo reddito viene sottratta al sussidio: tolti 100+400*20%=180€ esenti (+ la quota di "savings", che non ho trovato), i 220€ restanti vengono sottratti dai 374€ previsti dal sussidio) e in totale ottengo 554€/mese (mancando indicazioni sulla quota di "savings" esente, sicuramente la cifra sarà superiore).

      Ma lo stato ti paga affitto e riscaldamento! Certo:

      "The costs of accommodation and heating are, if they are reasonable, borne to the amount of the actual expenses."

      Il "reasonable" si capisce anche senza traduzione, ma bisogna vedere con quali criteri viene stabilito......

      Se sei "choosy" e non vuoi andare a raccogliere i cavoli nei campi (per dirne una) o a friggere le patatine da quelli con la M (per dirne un'altra) (N.B.: NON C'E' UN LIMITE MASSIMO DI ORE SETTIMANALI PER I MINIJOB!) puoi sempre vivere con i tuoi 374€ al mese....

      Altrimenti potresti anche lavorare 40 ore la settimana per ben 544€/mese, facendo la fortuna del tuo "datore" di lavoro:
      "Through this mechanism Arbeitslosengeld II can be regarded as a sort of minimum wage floor for employees without assets, where the minimum wage is not fully paid by the employer but assured by the state."

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  88. @Porter
    Mio padre mi diceva da bambino di mettermi con quelli "meglio di me".. ecco, noi ci siamo messi con i tedeschi e mi sa che i nostri politici abbiano compreso la lezione che fu impartita a mio padre (al contrario, peggiorativa)

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  89. Nella stupenda alemannia la prostituzione è legalizzata (anche degli animali http://www.businessinsider.com/bestiality-germany-animal-brothels-2012-2 ), rifiutare posizioni di lavoro di questo tipo può comportare la perdita del sussidio di disoccupazione?
    Comunque io aspetto fiducioso che reintroducano la schiavitù per debiti.

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