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mercoledì 5 novembre 2014

Solo il PUD€ parla (il fact checking non paga ogni sabato)

Lo ha detto Celso: "L'informazione è un delinquente che ti tiene alle spalle, mentre un altro delinquente, la troika, ti colpisce alla bocca dello stomaco". Le responsabilità del sistema dell'informazione nell'inquinare il processo democratico del nostro paese sono tali e tante che temo prima o poi la storia gli chiederà il conto. Il mercato si è già portato avanti col lavoro, facendo fallire un bel po' di quelle voci la cui scomparsa, ricordiamolo, sarebbe una perdita per la democrazia se non dicessero tutte la stessa cose e se non mentissero sui dati di fatto.

Soprattutto la menzogna sui dati di fatto è inaccettabile. Io considero "fascismo dell'opinione" l'ascoltare chiunque su qualsiasi tema come se ognuno avesse uguale legittimità ad esprimersi in materia tecnica. A quelli che esordiscono con "io non sono un economista ma..." auguro, quando sarà il momento, di scegliere la terapia previo adeguato consulto fra un tassista, un panettiere e un avvocato. Anche loro esordiranno con "io non sono un medico ma...". E presto ci sarà un dilettante di meno in giro.

Ma su questo, mi rendo conto, si potrebbe discutere. Ammettiamo comunque che la libertà di espressione arrivi fino al punto di poter dire "io non sono un medico ma la diossina fa bene". D'accordo, la diossina pochi l'hanno vista, non siamo tutti oncologi, i meccanismi profondi attraverso i quali essa aggredisce il nostro organismo forse non sono chiari nemmeno a tutti i medici che mi leggono, e allora facciamo così: facciamo finta che sia un'opinione. Per me, esprimerla in un mezzo di comunicazione pubblico rimane criminale, ma ammettiamo che sia materia sulla quale si potrebbe discutere.

Però il fuoco brucia, e questa non è un'opinione. Se la crescita di un paese è del 3%, non è dell'1%, e questa non è un'opinione. Non c'è nessun nesso da esplorare. È un dato. E almeno sui dati l'informazione non dovrebbe mentire.

Invece lo fa, e personalmente, come avrete notato, a me non va tanto di collaborare con chi segue questa prassi. Vi ricorderete "Solo il PUD€ parla" a seguito di uno sgradevole episodio con Bastasin  che vi ho raccontato. Ma non vi ho mai raccontato quando e come decisi di mandarli al diavolo, credo.

Non vorrei sbagliare, ma penso che fosse nella puntata del 4 dicembre 2013, che facilmente troverete sul loro podcast. Una puntata particolarmente delirante, dove, naturalmente, era stato orchestrato il solito tutti contro uno, e l'uno ero io (and prouf of it). Si parla del più e del meno, poi, a un certo punto, il conduttore, prima di dare la parola all'ineffabile Lo Prete (lasciamo perdere), interrompe la trasmissione per dare lettura della seguente missiva di tal Jacopo Di Cocco, che forse è questo qui:



“Sono forse parziale, sono allievo di Spinelli, insieme ai giovani federalisti europei di Bologna, nel 1965, feci coniare una moneta simbolica dell’Unione monetaria europea e la chiamammo euro, ma nel giudicare l’euro di oggi non dobbiamo ragionare per sentito dire. Ad esempio: quanto membri dell’Unione, con monete nazionali, hanno fatto svalutazioni competitive? Nessuno. Perché i paesi entrati di recente, più dinamici, hanno cambi poco variabili con l’euro e stanno crescendo rapidamente verso il reddito medio comunitario. Perché la Slovacchia, entrata nell’euro, cresce molto di più della Repubblica Ceca che è euroscettica? Perché l’Irlanda, uscita dall’Unione monetaria con la Gran Bretagna per entrare poi nell’euro, è arrivata da paese povero ad avere un reddito pro capite del 140% della media comunitaria, e dopo la crisi si è ripresa rapidamente? Se l’Italia, che aveva un reddito pro capite in termini reali superiore a quello tedesco oggi è sotto la media comunitaria, è colpa dell’euro o di altre scelte, e l’euro è solo una scusa per non denunciare le vere colpe?”

E la parola viene data a Lo Prete, il quale, sussiegoso, commenta: “L’antico federalista che ha scritto alla vostra redazione mi sembra prenda molti punti della discussione nel modo in cui andrebbero presi, cioè: l’euro rischia di diventare un alibi”


Dio non paga ogni sabato, e nemmeno il fact checking. Allora, vediamo quanto c'è di vero nel racconto del Di Cocco. 

Lo facciamo un pezzo alla volta. Oggi cominciamo dall'affermazione secondo la quale i membri dell'Unione con monete nazionali non avrebbero fatto svalutazionicompetitive. Inutile ricordare che nel vocabolario italiano la parola svalutazionecompetitiva non esiste, e che non si capisce proprio perché certe persone non riescano a separare un sostantivo da un aggettivo, quando ce ne sarebbero tanti da usare, di aggettivi. Se sei colpito da uno shock, ad esempio, la svalutazione è una ovvia misura difensiva. Ma lasciamo stare.

Dunque, la situazione europea la vedete qui: fra i paesi europei non nell'Eurozona, Danimarca e Lituania sono nel meccanismo di cambio ERM II (il percorso verso l'entrata nell'euro). Gli altri sono i paesi che hanno negoziato un opt-out, cioè Regno Unito e Svezia, dei quali abbiamo già parlato e che hanno entrambi svalutato. Vedetevi i link per i dettagli, e qui vi riporto i grafici per memoria:







poi ci sono i paesi senza opt-out, ma che ancora non sono entrati nell'ERM II (cioè non hanno fissato una data di ingresso nell'euro. Si tratta di Estonia (è entrata nel 2011, al tempo dello shock Lehman era fuori dall'ERMII), Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia. Della Repubblica Ceca abbiamo già parlato e riporto il grafico:


Rimangono:





Bulgaria, Croazia e Romania sinceramente me le risparmio, ve le faccio vedere domani. Intanto vi ho dimostrato che su undici paesi europei fuori dall'Eurozona al tempo dello shock Lehman, esclusi i due nell'ERMII (che portano il numero a 9), sei hanno svalutato. Non credo che gli altri tre si siano regolati diversamente.

La domanda quindi è: come è possibile che il servizio pubblico lasci passare delle falsità simili, esponendole come lettera di esperto esterno, senza diritto di replica dei presenti? Tutti i paesi fuori dall'Eurozona e dall'ERM II hanno praticato una normale svalutazione difensiva. Perché il servizio pubblico deve dire il contrario?

È un mistero che un giorno andrà appurato.

Intanto, buona notte (e se volete fare voi i grafici di Bulgaria, Croazia e Romania vi ringrazio in anticipo...).





104 commenti:

  1. Maalox in formato Goofy. Con idrossido di titanio.
    Centoquaranta pastiglie da otto grammi, nel comodo dispenser da appendere vicino al computer.
    Altrui.

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  2. E intanto anche Dainese ė corsa via...

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  3. Si ma la cosa ''bella'' è che gli stessi che dicono che la televisione dice cose serie sono gli stessi che dicono che le cose che trovi su internet non sono serie (se non la pensano come loro).

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  4. Devo ammettere che nn ricordo bene poiché nel 2011 ancora non conoscevo il suo lavoro (ho cominciato lentamente da novembre 2012) e Giannino era il mio riferimento. Ecco l'ho detto. Potete lapidarmi quando volete.
    Tornando a ciò che volevo dire, nel 2011, con Monti, venne chiesto a più riprese dal PdR e dal governo stesso a tutti i media di "dare una mano", di nn remare contro (o appelli simili, ricordo ciò perché mi colpì molto, ma nn trovo link a supporto, quindi con l'età che avanza potrei sbagliarmi).
    La mia domanda verte su questo: potrebbe collocarsi in quel periodo il cambio rotta totale da parte dei media?
    Oppure erano già a questo livello anche prima?
    Per il resto, io ci vedo tanta malafede più che ignoranza, oppure un mix tra le due cose che porta ad outing clamorosi come quello della Zucca di ieri.
    Buona giornata

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    1. @davide Falchieri

      Caro Davide, nel 2011 non vedrei un cambio di rotta rispetto a prima; ci vedrei piuttosto un salto di qualità. Nel 2011 è cominciato un cammino ambiguo (?) di attenuazione dei meccanismi democratici. Continuo a pensare che il vero problema europeo è politico-culturale. Se i gruppi dirigenti di un paese egemone devono far trangugiare a un numero cospicuo di altri paesi una ricetta monetaria ed economica indigesta, per loro, e corroborante per se stessi, come possono farlo, se non ricorrendo a una massiccia operazione di propaganda. Tutti i sistemi politici hanno i loro Goebbels, i loro Minculpop, la loro disinformatia; il progetto europeo non si sarebbe potuto realizzare senza una grandiosa operazione di propaganda che è durata decenni e che ha coinvolto gruppi dirigenti locali (che sono diventati élites "coloniali"), mezzi di informazione, scuole di ogni ordine e grado, intellettuali di ogni genere. Negli anni '90 era una bestemmia avanzare riserve sull'integrazione nella moneta unica: ricordo, che per ragioni personali, ero sospettoso del ruolo politico che avrebbero svolto i tedeschi, ma confidavo nel riequilibrio da parte dei francesi. Ma nel Tramonto dell'euro ho letto una frase semplice e chiara: "può esistere un asse tra un creditore e un debitore"? No. Ecco la propaganda massiccia "europea" ha nascosto del tutto il "manganello", con cui sarebbe stata attuata l'egemonia della Germania: l'economia. In realtà le voci critiche ci sono state, ma io me ne sono accorto con dieci anni di ritardo. Io non sono particolarmente intelligente, ma nemmeno particolarmente stupido; ma ho capito quanto sprovveduto e superficiale sia stato per decenni rispetto alle cose economiche. Il problema dell'informazione non intossicata sta tutto qui: se non lasci libertà di espressione e di informazione corretta, tu impedisci alla gente di comprendere che i provvedimenti economici non sono un fatto di natura, ma uno strumento politico, per realizzare un progetto di società. Il colpo d'ala vincente degli ultimi trenta anni è stata la progressiva obliterazione della storia, l'assolutizzazione dell'economia e la libertà totale dei costumi. Una miscela esplosiva, su cui vorrei dilungarmi di più, ma non lo faccio per ovvii motivi. Stiamo creando una cultura omogeinizzata di raro etnocentrismo, che sotto le mentite spoglie dei diritti civili cela schiavitù. Ti sei mai domandato quanto sia ridicolo il "diritto al figlio"? Ma lo sai che per esercitare quel sublime diritto in India si è stabilita una multinazionale che gestisce il traffico delle madri portatrici? In quel meraviglioso paese, che tanto ammira il Bogart nostrano dell'economia e che tante lezioni di sviluppo ci sta dando, hai idea di come trattano le povere ragazze misere, che per due soldi soddisfano i legittimi diritti al figlio di cinquantenni deluse dalla vita? Te ne parla forse qualcuno? Eppure siamo relativisti e rispettosi delle differenze. Ma non scherziamo, per favore. Quando su twitter il primo imbecille di passaggio ti dice che si sta tanto bene in Spagna, perché, sì, si guadagna 750 euro al mese, ma la vita costa poco e si vive piacevolmente e in altre forme te lo senti ripetere quasi tutti i giorni in tv e lo leggi sui giornali, che cosa vuoi pensare alla fine? E' così da circa 30 anni. Lo scontro più che economico è politico-culturale. E temo che solo una rottura possa interrompere questa catena esiziale (come sempre è accaduto nella storia).
      P.S. Alberto mi fa la gentilezza di citare una battuta che scrissi a proposito del ruolo dell'informazione; lo ringrazio, ma in realtà sono cose che ho capito qui e leggendo il Tramonto dell'euro.

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    2. @celso
      Ti devo dire la verità: in queste poche righe hai cristallizzato una parte della storia moderna europea, secondo il mio modo di vedere.La cosa però che mi ha più stupito e che mi stupisce ancora, non sono le inesattezze ma il silenzio di chi ha capito ma non vuole/può parlare .Mi spiego meglio raccontandoti la mia esperienza: ho avuto il piacere di partecipare ad un talk show per il quale sono stati scelti 24 ragazzi di estrazione sociale diversa per parlare di quelli che consideravamo "i problemi dell'Italia".Ovviamente ognuno aveva le sue opinioni e le puntate avevano un tema centrale su cui poi si sviluppava il dibattito ed io ero stato scelto in quanto "no euro" ma di euro non si parlò mai, a parte un breve passaggio concessomi sulla non democraticità di alcune istituzione europee. Nel "backstage" poi, ho parlato di euro ed europa con parecchia gente: i ragazzi come me (alcuni informati sulla situazione economica ma la maggior parte no, si sviluppavano quindi discorsi a volte poveri ed a volte ricchi di "contenuti", epico fu quello con Ferragamo anche se durò pochissimo purtroppo); ho parlato con parecchi giornalisti e devo dire che tutti mi capivano e al contrario di quanto mi aspettavo, alcuni erano anche belli incazzati.Per non parlare poi degli ospiti, pensa che l'ultima puntata era presente la Gualmini (area DEM) che dopo qualche scambio di battute a microfoni spenti durante la trasmissione, la trovo fuori dallo studio che aspettava il taxi.Mi sentivo come un assicuratore che deve vendere una polizza ad un suo cliente e difatti cosi fu: dopo due ore che discutevamo amabilmente (carini e coccolosi docet) CONVENNE con me sulla rigidità dell'euro, sulla sua scarsa riformabilità e sul fatto che la Germania avrebbe molto probabilmente segato il ramo.Comunque, forse perché professoressa o più semplicemente perché gentile, fu l'unica che si fermò a parlare con noi anche a telecamere spente e forse convenne con me proprio perché erano spente.
      Finita questa esperienza ero terribilmente incazzato e deluso: com'era possibile che nonostante riuscissero a vedere il quadro completo affrontavano sempre altre tematiche?Osservazione tanto semplice quanto sbagliata: molto più semplicemente niente e nessuno a questo mondo è indipendente ed anche loro dipendono da qualcosa e/o qualcuno.Credo che un talk show sia fortemente dipendente dal partito politico che spalleggiano (pochi in questo sono imparziali) ed anche dai finanziatori poiché essendo società private devono far quadrare i bilanci e creare profitto.Secondo me sono parecchi quelli intrappolati in questo "loop" e credo che finché non succederà qualcosa di grosso che farà cambiare il vento, come spesso dice il prof, saranno tutti confusamente allineati con il mainstream. Credo però che andrebbe fatto un discorso molto diverso per le reti pubbliche ma questo è un tasto dolente...

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    3. Celso 05 novembre 2014 09:00

      Il colpo d'ala vincente degli ultimi trenta anni è stata la progressiva obliterazione della storia, l'assolutizzazione dell'economia e la libertà totale dei costumi. Una miscela esplosiva, su cui vorrei dilungarmi di più, ma non lo faccio per ovvii motivi. Stiamo creando una cultura omogeinizzata di raro etnocentrismo, che sotto le mentite spoglie dei diritti civili cela schiavitù. Ti sei mai domandato quanto sia ridicolo il "diritto al figlio"?

      Parole sante! Solo un dettaglio: più che di etnocentrismo parlerei di egocentrismo, di individualismo ormai delirante. Le squirtate della Nappi sono il migliore esempio oggi disponibile IN PUBBLICO. Ma, secondo lei, IN PRIVATO larga parte dei "maestri" che pontificano sui mezzi di informazione da mattina a sera senza contraddittorio non pensa che condividano le stesse "posizioni"? Trattandosi della Nappi il termine "posizioni" NON deve intendersi scelto a caso…

      Infine, per quanto riguarda il "diritto al figlio", non è ridicolo (o meglio, non è principalmente ridicolo) è invece il necessario completamento del diritto di DISFARSI DEL figlio. Diritto PER ORA limitato alla fase prenatale della vita del figlio, ma già in fase di ampliamento nei paesi più "evoluti" e grazie alle menti più "feconde" del pensiero moderno (feconde di squirtate, ça va sans dire).

      Questi inscindibili diritti sono a loro volta due delle pietre angolari della concezione zoologica dell'uomo, che è poi la stessa che fonda un sistema economico in cui il lavoro viene sistematicamente sottopagato: se l'uomo è una scimmia senza peli, perché dovrei pagare il suo lavoro più di qualche manciata di noccioline e di qualche banana (queste ultime non necessariamente da assumersi per via orale… scusate, sono anch'io influenzato dal nappismo). Altro che retribuzioni agganciate alla produttività!

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    4. Celio: hai pienamente ragione, non hanno cambiato come pensavo io, ma hanno fatto una salto di qualità.

      Andrea: ma come fanno a guardarsi allo specchio, come si può vivere sereni mentendo tutti i giorni anche a se stessi?
      Ma i soldi possono giustificare sempre tutto ?
      Che amarezza.

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    5. Innanzitutto non credo che mentano a se stessi perché solo chi ha letto questo blog dall'inizio o chi ha intrapreso un percorso di studi economici e sia anche dotato di onestà intellettuale (condicio sine qua non), riesce ad avere un quadro organico dei tanti aspetti di questo piano criminale (cit.Zingales).
      Come fanno?Secondo me non è complicato: basta non porsi domande troppo scomode. Per la percezione che ho del mondo e delle persone credo che la maggior parte di esse riescano tranquillamente a vivere senza porsi troppe di queste domande.Sono poche quelle che riescono a farlo e direi che una parte è su questo blog.

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    6. @marcoS & Celso: Tutto vero e tutto giusto, ma comunque, a questo punto, preferisco 1000 volte di più la Nappi nel suo €urodelirio, che non le nostre politichette-attricette che "predicano bene e razzolano male". Dai raga'! La Nappi la sua "scelta" se l'è sudata e l'ha "pagata caramente" per il semplice fatto che non si è mai nascosta davanti a nulla ed a nessuno: non come le nostre care politichette "solo chiacchiere e distintivo" che per non perdere "credibbilità" votano in parlamento le peggiori porcate contro la famiglia e l'infanzia ma "non sia mai si sappia in giro che ho un amante o che mio marito mi mette le corna o che mio figlio si droga". Sarò un po' paradossale: ma secondo voi perché tra una miriade di opinionisti "anti" siamo stati scelti proprio noi?! Perché, a differenza degli altri, c'è poco da fare, siamo le Nappi della situazione: con tutti i nostri difetti (come singoli o in gruppo) siamo quelli che parlano (o si sforzano di parlare - cosa tutt'altro che facile), senza peli sulla lingua fregandocene chi siamo e da dove veniamo. Nel nostro delirio andiamo nelle osterie, mica nei "salotti buoni"! "Semo queli Ruschpandi"! W BOLDRIN e GIANNINO!!!!!

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  5. Purtroppo secondo me si mischiano malafede, ignoranza e tanta tanta presunzione. Stanno portando il paese al disastro, e (apparentemente) se ne fregano. Scommetto che cominceranno a piangere quando arriverà il conto che spero sarà più salato possibile (e lì le menzogne saranno ancora più clamorose, temo). A proposito, qualcuno a piagnucolare aveva già cominciato (ve lo ricordate il video dei dipendenti dell'Unità, vero?).
    Comunque oramai quando sento certi discorsi (a qualunque livello) non riesco a non pensare a delle merde...

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  6. Professor Bagnai,
    ho visto il suo discorso al convegno "Prima l'Italia" del 25 Ottobre 2014 su youtube e al minuto 69esimo Lei disse: " Quando si va ai fatti, cioè ai casi di corruzione accertati giudizialmente, si vede che il paese più corrotto in Europa é la Germania. Il più grande scandalo per corruzione é legato alla Siemens. Se voi vi andate a cercare Siemens su Wikipedia, c'é addirittura una pagina, che é dedicata all'atlante degli scandali Siemens in giro per il mondo, che si va dal pagare la vacanza al dirigente della compagnia petrolifera perché ti faccia fare la cosa x, alla corruzione nel programma heal for food in Iraq, alla corruzione dei dirigenti eni in Italia perché anche noi c'abbiamo i nostri ( per altro l'eni é un'azienda pubblica e non privata ) e via dicendo...".
    Quando ho sentito questo, m'é venuto il latte alle ginocchia e mi sono ricordato immediatamente di una frase di Zingales rilasciata in un'intervista 1 giugno 2014 forse all'Ansa: "Dicono che qualche volta nel libro ['Europa o no'] strizzo un po' l'occhio ai no-euro. La verità è un'altra: oggi non c'è alcun dibattuto sui costi e i benefici della moneta unica e questo rafforza i ciarlatani, gli unici a occuparsi della questione".
    Se guardiamo alla corruzione accertata giudizialmente, allora ci chiediamo se la legge italiana sia adatta a contrastare la corruzione perché se leggiamo un po' di articoli di Travaglio ( di cui Lei ha confutato a suo modo i ragionamenti sul Suo blog), viene da pensare che i parlamenti a guida centrosinistra e centrodestra hanno prodotto leggi poco severe nella corruzione e magari quelle tedesche invece sono molto più severe. Il sistema giudiziario italiano penale e civile é lentissimo e molti processi vanno in prescrizione e magari quelli tedeschi no. Le forze dell'ordine italiane magari sono più accomodanti di quelle tedesche. Insomma, la corruzione accertata non é un indice rilevante della corruzione di una nazione perché in Italia le istituzioni contrastano la corruzione molto più blandamente che in Germania.
    Questo mi ha fatto intuire che anche se l'euro é fonte di molti dei problemi degli italiani, la ricetta economica che Lei propone porterebbe a disastri ancora maggiori.
    Percui mi sento di dire che Zingales é un economista molto più affidabile di Lei e d'ora in poi la seguirò ancora, soprattutto nei video, per capire cosa non andrebbe fatto e come non stanno le cose in economia.
    Grazie dell'attenzione.

    Cordiali Saluti

    PS: non mi firmo perché mi vergogno

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    1. Perché si vergogna lo saprà lei. Però le cose non stanno come dice lei. Semplicemente, in Germania e in Francia il potere giudiziario non è indipendente dall'esecutivo, e molte inchieste vengono insabbiate. Un utile ripasso è qui. Se poi lei si sente un essere inferiore in quanto italiano, Zingales la aiuterà a convincersene. Buona autoflagellazione e arrivederci!

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    2. @Pippa Peppa Puppa

      per così poco non ti firmi? Guarda che qui ormai siamo abituati a ben altro. Parli vagamente a vanvera delle leggi tedesche sulla corruzione, sull'Italia ecc ecc. Lo sai che il potere giudiziario in Germania, come ti dice Alberto, è controllato dal potere politico? Lo sai come sarebbe stato più facile per i democristiani e socialisti dell'ultimo periodo italiano resistere all'ondata di tangentopoli (che era orchestrata da fuori, caro amico, come Cossiga sapeva benissimo; noi ci abbiamo messo un po' più di tempo per capirlo). Lo sapevi che in Germania le condanne per corruzione si possono commutare in multe? Perché non vai a vedere come se l'è cavata il molto famoso Peter Hartz in tribunale, il padre delle riforme auspicabili per tutta Europa, colui che se non ricordo male scriveva sui libri paga della Volkswagen le spese addomesticare chi doveva addomesticare? Lo sai che i magistrati in Germania non si sognerebbero mai di intercettare un presidente del consiglio con 150 poliziotti, per riuscire finalmente a incastrarlo per via sessuale, visto che non ci riuscivano nell'altro modo? Ma dove vivi? Dai un'occhiatina anche a un paese che noi tutti amiamo, gli Stati Uniti: vogliamo fare l'elenco dei presidenti ammazzati, degli scandali varii, dei finanzieri d'assalto che rovinano un po' di gente. Lo so, lo so, ho capito: li mandano in galera. E' vero, ma sempre dopo. Dai poi un'occhiatina all'economia sommersa tedesca. Sommersa, sì; fatti raccontare da chi è stato a Berlino in quegli anni, come hanno fatto la ricostruzione della città, sai con le masse servili dell'Europa orientale non proprio trattare con i guanti bianchi. Perché non ti informi un po'? sai la dignità dell'uomo consiste anche nell'avere coscienza serena dei proprii difetti e dei proprii pregi. Ti fa tanto piacere essere un lacché di finti intellettuali e di gente senza scrupoli?

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    3. @Pippa Peppa Puppa

      Scusi, ma lei è per caso il Ministro Marianna Madia, che ricevette notizia del suo incarico mentre guardava Peppa Pig? In questo caso, la vergogna è giustificata; altrimenti non vedo perchè, tutti sbagliamo nella vita.
      Se invece no, le propongo una piccola aggiunta a quanto le dicono i precedenti commentatori. Le Germania, il popolo tedesco e le istituzioni tedesche, hanno un solo e vero vantaggio etico rispetto al popolo e alle istituzioni italiane: la fiducia sociale.
      Aneddoto. Anni fa, una pattuglia di polzia stradale fermò per eccesso di velocità Franz Beckenbauer, un mito del calcio tedesco. Riconosciuto il Kaiser, si fecero fare un autografo e lo lasciarono andare. Beccati, persero il posto.
      Ecco: questo, in Italia non potrebbe accadere mai. E' un vantaggio competitivo importante, nel campo della forza, perchè garantisce che nella maggior parte dei casi, i comandi verranno eseguiti; il che da noi non è. (Poi, certo: questo vantaggio può essere rivolto al male, come avvenne nel periodo nazista, in cui un immenso tesoro di fermezza fu impiegato per fini orrendi).
      Per il resto, neanche in Germania si presentano grandi novità sotto il sole: "" Ô cerveaux enfantins !
      Pour ne pas oublier la chose capitale,
      Nous avons vu partout, et sans l'avoir cherché,
      Du haut jusques en bas de l'échelle fatale,
      Le spectacle ennuyeux de l'immortel péché.
      [...]
      Le bourreau qui jouit, le martyr qui sanglote ;
      La fête qu'assaisonne et parfume le sang ;
      Le poison du pouvoir énervant le despote,
      Et le peuple amoureux du fouet abrutissant."

      (Baudelaire, "Le voyage")

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    4. Certo che ci voule un bel coraggio a scrivere queste cose in un post che parla di fact-checking, senza prima almeno informarsi meglio, prima di scrivere cazzate del tipo: “Insomma, la corruzione accertata non é un indice rilevante della corruzione di una nazione perché in Italia le istituzioni contrastano la corruzione molto più blandamente che in Germania.”

      Ecco come contrastano la corruzione in Germania:

      "Legal framework. German criminal legislation does not fully cover the liability of elected officials for corruption and certain types of behaviour related to corruption in the private sector."

      "According to the German criminal code, a public official commits a criminal offence when giving or taking a bribe. However, Members of Parliaments and members of municipal councils do not fall under the criminal code definition of public officials (Amtsträger).
      ..
      Therefore, while bribery is a crime, the criminal liability of elected officials (assembly members) is limited to buying or selling votes, otherwise they do not incur any criminal penalty for their act of passive or active bribery."

      "..the German criminal code does not expressly penalise corruption through an intermediary.."

      "..trading in influence – defined as the promising, giving or offering, any undue advantage to anyone who asserts that he is able to exert an improper influence over the decision-making, as well as requesting, receiving or accepting such an offer – is not criminalised in Germany."

      "..50% of Germans (the third highest percentage in the EU) said that bribery and abuse of power for personal gain are widespread in private companies.."

      "In the area of public procurement, according to the 2013 Eurobarometer business survey, 20% of those who participated in public procurement Procedures in the past three years reported that they were prevented from winning because of corruption (EU average: 32%)... Respondents in Germany reported tailor-made specifications for particular companies in 48% of cases (EU average 57%). Collusive bidding was reported to be a widespread practice by 54% of the respondents (EU average 52%). Conflicts of interests in the evaluation of bids were noted by 47% of respondents (EU average: 54%) and 43% reported to unclear selection or evaluation criteria (EU average 51%)."

      Serve traduzione? Disegnino?

      E poi, che sia più serio uno come Zingales, che ha fatto un partito con Giannino, quello sì un ciarlatano vero, è veramente troppo.

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    5. @Roberto Buffagni

      Roberto, probabilmente hai ragione, non voglio discutere i problemi di coesione sociale della Germania e dell'Italia (l'episodio di Beckenbauer mi ricorda tanto Il Vigile con Alberto Sordi, ricordi l'episodio legato a Silva Koscina?). Però io vorrei restare ancorato agli interessi bruti: sbaglio o la Germania non ha una cosa che possa ricordare anche da lontano l'ENI? Non vorrei che questo spiegasse tante cose. E Finmeccanica, sbaglio o piace alla gente che piace? Ecco forse allora si comprendono meglio le campagne moralizzatrici

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    6. @Celso.

      Ma certo, Celso, che è come dici. I popoli e le persone hanno pregi, difetti, punti di forza e di debolezza.
      E con ciò? Sai che novità! Tu che sei uno storico puoi fornirci qualche biblioteca di esempi.
      Sul piano politico e anche culturale, la Germania ha difetti e debolezze ben più gravi e tragiche dell'Italia, tant'è vero che per ben due volte (e non c'è due senza tre) si è assunta la maggior quota di responsabilità del suicidio d'Europa. Dico anche culturale, perchè come disse il Cancelliere von Bethmann-Holweg alla vigilia della IGM, la Germania non è in grado di PENSARE l'egemonia mondiale al quale ha per due volte sciaguratamente aspirato. Stavolta ha abbassato il tiro mirando all'egemonia europea, eppure vedi che bel risultato.
      Ecco, qui magari qualcosa ci sarebbe da imparare, ad esempio che mettersi con l'alleato germanico non fa per noi: veniamo subordinati, trattati con ipocrita disprezzo, e alla fine perdiamo rovinosamente.

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    7. @Pippa Peppa Puppa

      Dal libro "Fratelli di sangue" di N.Gratteri A.Nicaso:

      "La Germania e' uno dei paesi dove la 'ndrangheta ha concentrato molti dei propri interessi.Il "Berliner Zeitung",nel novembre del 2006,citando un rapporto dei servizi di Intelligence(BND),ha scritto che le 'ndrine utilizzano i Lander per investire i proventi dei lucrosi traffici di droga e armi.Oltre ad acquistare azioni della borsa di Francoforte,hanno investito decine di milioni di euro in catene di alberghi e ristoranti nell'est della Germania e case e case per vacanze sul mar Baltico.
      Secondo il rapporto BND,la 'ndrangheta avrebbe acquistato azioni della Gazprom,monopolista russo del gas e co-azionista della North Europe Pipeline,l'azienda ai cui vertici c'è l'ex cancelliere Gerhard Schroder"pag 246

      "L'allarme era già stato lanciato nel 1993,quando l'allora direttore generale della sezione anticrimine della polizia federale,Wolker Gehm,aveva constatato che "le mafie italiane avevano cominciato a utilizzare in misura sempre crescente la Repubblica Federale di Germania come loro campo di azione".
      Oggi le autorità tedesche sono estremamente preoccupate della operatività di diversi affiliati alle cosche(...)residenti in Renania,Baden Württemberg e,più recentemente,nella Turingia,ovvero nella parte orientale del paese,dove le difficoltà connesse alla riunificazione,anche economica oltre che sociopolitica,tedesca hanno creato ampi spazi criminali"pag 247 (qui Vladimiro potrebbe tenere una lectio magistralis)

      "Mario Lavorato,un loro prestanome,gestore di un ristorante,sosteneva con migliaia di marchi Gunther Gettinger,leader del partito cristiano democratico(CDU).Questo rapporto mise nei guai anche Thomas Schauble,ministro della giustizia nel Land del Baden-Wurttemberg,amico e compagno di Gettinger.L'uomo di governo AVVISO' Gettinger circa i sospetti di polizia e magistratura sul conto di Lavorato,COMPROMETTENDO LE INDAGINI"pagg 247-248.

      "G.Manfredi,"Pizza connection.Nei guai anche un ministro tedesco",in "Il Messaggero",15 marzo 1994"pag 277"

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    8. @Celso

      (Se non ricordo male questo è il tuo campo) (sommessamente momento micuggino)

      Quando ero al liceo, il mio professore di Storia e Filosofia ci portò ad assistere ad una "lectio" di una professoressa di Storia Contemporanea de "La Sapienza". Glisso sull'estrema utilità di quella lezione (alzare l'asticella non è solo giusto, è sacrosanto e doveroso, è come alzare lo sguardo oltre la siepe, squarciare la quinta del teatro), ma l'argomento verteva sull'assetto istituzionale italiano dal dopoguerra agli anni ottanta (fattopre K, servizi segreti, polizie divise). La ricordo come se fosse oggi (avevo velleità intelletuali, da bimbo).
      Costei ebbe ad affermare, la ricordo quasi testuale "...che l'architettura costituzionale italiana, e l'equilibrio da essa creato, è frutto di menti illuminate ed è stata esempio di studio per la formulazione delle costituzioni di molti dei paesi che hanno successivamente adottato costituzioni lunghe. Forse il miglior compromesso culturale possibile.". Ora non so a che paesi si riferisse, Ma so che, finché mi mantengo nella sfera privata, mi garantisce la libertà. Ha delle pecche per quanto riguarda la sfera pubblica (i reati d'opinione a me non piacciono, ma tanto sono norme largamente disapplicate). C'è, però, che l'indipendenza della magistratura per me è un paradigma che non va toccato, e che altri ci invidiano.

      Sui libri di diritto c'è scritto che la "funzione costituente, totalmente libera nel fine" trae il suo fondamento giuridico da un "totale rivolgimento di valori, declinati in un nuovo equilibrio"(Barile - Cheli - Grassi). La possibilità di scriversi da soli la costituzione la dobbiamo alla Resistenza, questo è bene ricordarlo.

      Ora, la costituzione tedesca non nasce totalmente libera nel fine; né il totale rivolgimento di valori è avvenuto. Semplicemente sono stati conculcati dei valori "borrowed". Chi ha letto Anschluss capisce che sto facendo riferimento, al "principio di restituzione" e al modo in cui sono stati distribuiti gli oneri di guerra.

      Il destino della Germania è di fare da nazione "grimaldello".

      P.S. per chi non l'ha letto, "La svastica sul sole" di Philip K. Dick è geniale. Il prof. che è uno zelota di Blade runner magari apprezzerebbe.



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    9. @ Celso

      Mi interesserebbe approfondire l'argomento dell'"orchestrazione esterna" di Mani pulite. Ha qualche riferimento informativo da suggerirmi?

      Grazie!

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    10. La Pippa che si vergogna, dovrebbe leggere ANSCHLUSS per capire a quali livelli di corruzione arrivò la Germania pur di raggiungere lo scopo; roba che da noi si sarebbero aperte le apocalittiche cateratte, e sarebbe venuto giù un finimondo, direi il tutto avvenuto aumm aumm, tanto per essere esplicativi.
      Ma si legga questo che sono dati e non chiacchiere.
      Concluderei dicendo due cose:
      A) Soliamo farci del male da soli da cglioni quali siamo;
      B) I tedeschi sono bravi a non farsi male da soli quando si tratta di coprire la loro merda (banche, tutte, KFW corruzione interna ed esterna etc).

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    11. Altro particolare interessante: i colombiani pare si fidino dei calabresi per spacciare la droga in Europa. E questo è un fatto. Particolare interessante, dove arriva la cocaina? Nei porti di Anversa e di Amburgo. Lo sappiamo noi, ma deve essere sfuggito alle autorità locali

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    12. ....continuiamo
      @Pippa ecc...

      "La malapianta" di Gratteri-Nicaso:

      "(...) comprano tutto,come succedeva in Germania agli inizi degli anni Novanta,dopo la caduta del muro di Berlino,quando la 'ndrangheta intuì il grande business della riconversione di una delle aree industriali più grandi del continente,dove,oltre un secolo prima,era nato il capitalismo tedesco.Ma l'intera Europa orientale allora divento' terra di conquista"pag122

      (@TUTTI!)

      "Oggi in Spagna circola il 23,7% delle banconote da cinquecento euro disponibili in Europa.LA MONETA UNICA HA FACILITATO LE OPERAZIONI DI RICICLAGGIO.Quando ogni paese aveva una propria moneta,riciclare in lire,franchi francesi,marchi e pesetas era molto più costoso che riciclare in dollari.Al costo del cambio della singola moneta bisognava aggiungere il costo di intermediazione.L'euro,che ha banconote di valore più alto rispetto al dollaro americano,e' diventata la valuta preferita dei trafficanti internazionali di droga"pag.132

      (Ritorniamo a Pippa ecc...)

      "Recentemente in Olanda sono stati arrestati diversi latitanti(...).L'Olanda e' vicina alla Germania,tradizionale sede di molti interessi legati alle 'ndrine,ma è grazie al porto di Rotterdam che la 'ndrangheta può seguire da vicino lo sbarco dei container provenienti dal Sudamerica e riciclare il denaro sporco con investimenti sempre più sicuri"pag.133

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    13. Continuazione della gara di corruzione tra Germania e Italia...

      Fonte: Rapporto sulla corruzione internazionale OCSE del 2014 (ALBERTO49 ci aveva segnalato il rapporto del 2013).
      In particolare tabella a pag. 18: persone fisiche e giuridiche sanzionate dal 2009 al 2013.

      Germania: 40+150+75 = 265
      Italia: 10

      Stravincono sempre loro. Eppure era lo sport in cui siamo bravi!

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    14. Certo che mi sento un essere inferiore in quanto italiano e continuerò ad autoflaggellarmi leggendo Zingales. Se ho scatenato con il mio post tutte ste reazioni spropositate, sicuramente devo aver colpito qualche tasto dolente. Va bene, mi avete convinto: la Germania é più corrotta dell'Italia. Come diceva Troisi, mò melo segno...

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    15. Celso 05 novembre 2014 16:35

      "i colombiani pare si fidino dei calabresi per spacciare la droga in Europa. E questo è un fatto. Particolare interessante, dove arriva la cocaina? Nei porti di Anversa e di Amburgo."… e questo è un altro fatto.

      Ergo: i colombiani si fidano ANCHE degli olandesi e dei tedeschi per spacciare la droga in europa.

      Ergo: quando fai business a un certo livello il razzismo sta a zero.

      E questa NON è una battuta...

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    16. Hai scatenato tante risate per la tua ignoranza. Solo che, come dimostro nel mio prossimo libro, la tua ignoranza autorazzista non va sottovalutata. È la principale nemica del futuro dei miei figli. Quindi, sai, se si trattasse di me... Ma si tratta dei miei figli. Vai da Zingales, che è meglio. E sbrigati, perché fra un po' non lo troverai, sarà venuto da noi.

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    17. Scusa, Pippa, non hai colpito un tasto dolente, hai solo sollecitato un legittimo moto informativo. Quando vedi Zingales, gli chiedi per favore, perché si è accorto solo una settimana prima delle elezioni che Oscar Giannino non era laureato e che era andato sul lago Michigan solo per una scampagnata? Grazie

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    18. Pippa Peppa Puppa 05 novembre 2014 18:09

      Mi scusi se sono indiscreto ma i suoi tre nomi mi fanno pensare che lei potrebbe essere, nell'ordine:

      - un'editorialista di Micromega

      - la donna di picche

      - una ministra del governo Renzie

      Sbaglio?

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    19. @Christian

      Argomento ovviamente sfuggente e ambiguo. Prova a partire da un personaggio, Antonio Di Pietro. È stato scritto molto su di lui, parti da lì, dal simbolo di quella stagione. Può darsi che ne esca qualche spunto più generale interessante.

      @Emilio Pica

      Aveva ragione quella professoressa. Bisogna guardare al dopo guerra italiano con un certo rispetto per quanto fu fatto in una siruazione di sconfitta, di sovranità limitata, di grande scontro politico. Sull'indipendenza della magistratura figurati, se ho qualcosa da obiettare. Ma la realtà dell'ultimo ventennio non può essere spiegata solo con i giusti fondamenti teorici.

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    20. Alla Treuhandanstalt AG fù dato il compito di smatellare la DDR con approvazione del allora governo CDU sotto il cancelliere Helmut Kohl.

      La Treuhandanstalt AG fù chiusa nel 94 con ca. 270 mrd. di debiti è centinaia di rinvii a giudizio.

      Helmut Kohl fù rieletto nel 94.

      Mani pulite che fù un peanut nei confronti della Treuhandanstalt AG ma mandò in aria l'intero sistema politico italiano.

      Conclusione:

      La legge tedesca sulla microcorruzzione è penibilmente severa, sulla macrocorruzzione è del tutto assente.

      La legge italiana sulla macrocorruzzione è penibilmente severa ed è assente nella microcorruzzione.

      Un magistrato tedesco che osasse solamente mandare a giudizio la Thyssen-Krupp verrebbe fatto a pezzi dai media, se questo non bastasse a mandarlo fuori dai coglioni, verebbe eliminato fisicamente.

      Conclusione 2

      In tutte è due i paesi esiste la corruzzione, diciamo che la corruzzione in Germania è più efficiente o in termini economici più produttiva.

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    21. @marco S.

      Certo, figurati se non sanno che cosa arriva, e stai tranquillo che ci sarà tutta una rete di complicità. Mi sono sempre chiesto anche un'altra cosa: ma Marsiglia? Non succede niente a Marsiglia, questa meravigliosa colonia focese che sta lì dal 600 a.C.?

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    22. Cara Pippa, la citazione migliore per descrivere quello che le hanno spiegato i media e che lei ha colto così bene è di Marcello Mastroianni: abbiamo parlato di tutto pur di non parlare di niente. Anche se nella realtà questo niente ha provocato disastri.
      Ci può ricordare in quale ramo economico è esperto Zingales, sa non vorrei che non fosse proprio questo... Però a tal proposito e con la stessa logica che ha usato per le sue valutazioni economiche potrebbe rischiare di far curare una polmonite correndo dal gastroenterologo. Non sia mai che ultimamente non abbia rispettato un sano regime, è proprio il caso di dirlo, alimentare e questo abbia intasato i polmoni del paziente.
      E fu così che giunse il momento di andare dal pneumologo a dire: scusi sa, può anche darsi che abbia problemi a respirare, ma non vorrei che con tutti quegli antibiotici la colite peggiorasse...
      Ha ragione, forse mi vergognerei anche io ad andare dal pneumologo con tanta sfacciataggine.

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    23. Cacchio! Zingales non ha ancora "varcato il Rubicone" che ha già i suoi primi ammiratori! Di certo non perde tempo..... altro che Boldrin!

      p.s. ma non era meglio ai tempi di Bersani?

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    24. Senti cara Pippa, non vorrei che ci restassi male, ma vedi di non farti troppe ed ulteriori pippe mentali, vedo che sei tendenzialmente portata all' autoflagellazione psichica, e daltronde sei venuta tu a sfruculiare.

      Questa sotto è una spiegazione terra terra con un consiglio finale disinteressato:
      Cosa sono le pippe mentali?

      Non sono altro che la riproduzione automatica di pensieri portatori di una qualche tensione , cioè di sofferenza, generata da uno stato di paura nei confronti di qualcosa che il nostro cervello ritiene pericoloso per la nostra incolumità, il più delle volte non reale ma simbolica. Inoltre è un pensiero che non porta a nulla.
      Quindi se vuoi smettere di soffrire e goderti la vita devi smettere di farti le pippe mentali.




      Qui hai trovato solo amici, magari un po' ironici a causa dell' attenta osservazione e comprensione delle carognate anche sanguinose perpetrate contro i cittadini italiani ed europei da questa masnada di stronzi. Ma siamo persone che ti hanno asoltato e si sono spesi per rispondere, in primis il nostro ospite e ti hanno dato dei pareri informati e corroborati dai dati. Mo' vedi tu dove devi andare, non hai bisogno di ulteriori pareri sulla questione.

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    25. @Giambattista Di Donna05 novembre 2014 17:25.
      Grazie dell' aggiornamento.
      Il prossimo titolo del libro: L' €, la corruzione e le loro reciproche conseguenze sul surplus tedesco intra ed etra UEM. Implicazioni nel completamento del processo di annessione degli ex stati sovrani d'Europa..

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    26. Scusate se intervengo, e sarà sicuramente un pensiero fatto anche da voi, ma io non starei a prendere troppo sul serio il nostro amico Pippa. Dal tono che utilizza e da come scrive mi sa che potrebbe essere quello che oggigiorno verrebbe chiamato "troll", oppure uno che comunque si prende gioco del blog.

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    27. @ Celso

      Per la sicurezza con cui aveva scritto di Tangentopoli nella risposta a Pippa, pensavo avesse qualche informazione un po' più circostanziata...
      Proverò a cercare qualcosa

      Grazie

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    28. L'ordinamento giuridico italiano si fonda, come reazione ai numerosissimi scandali ereditati dall'epoca sabauda (scandalo delle ferrovie, scandalo della Banca Romana, e molti episodi di corruzione legati a "doni" elargiti direttamente alla famiglia reale) su 2 pilastri imprescindibili:
      1) L'indipendenza della magistratura dal potere esecutivo e
      2) L'obbligatorietà dell'azione penale

      Non ci si crederebbe, ma non siamo secondi a nessuno per la qualità dell'ordinamento.

      (oltre che paraeconomista, ora mi faccio pure paraleguleio e, perchè no, parac...)

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    29. @Christian e Celso

      Asse Milano-Palermo,da una parte "clean hands"(come la chiamano i nostri amici d'oltreoceano...),dall'altra le stragi di "mafia"(chiamiamole così...)

      Ho trovato questo:
      "E' allora che scoppiarono le bombe,durante le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica,proprio dopo che era stato indicato Giulio Andreotti.Tanti ne davano per scontata l'elezione.La verità pero' e' che Andreotti ultimamente era poco amato dagli americani per la sua politica filo-araba e per aver svelato Gladio.Prima della scadenza del mandato,sotto le pressioni dei comunisti,Cossiga era stato costretto a dimettersi.A Milano Mani Pulite stava facendo razzia dei leader della prima Repubblica.Era evidente che qualcuno volesse accelerare e correggere i percorsi istituzionali,impedendo a quella che era la legittima rappresentanza politica e istituzionale di esprimere un nuovo Capo dello Stato che garantisse il perpetuarsi e forse proprio il salvataggio della prima Repubblica.Il Caf era comunque forte.Il disegno era preciso e accontentava tutti.Andreotti al Quirinale,Craxi Presidente del Consiglio e Forlani segretario della Democrazia cristiana.Qualcuno,però,non era d'accordo e,in dispregio dei numeri e delle nominali rappresentanze parlamentari,che avrebbe consentito tutto questo,probabilmente già studiava di invertire il corso della politica e della storia d'Italia.Gia' era evidente che per la svolta sarebbero stati usati i risultati giudiziari,strumentalizzando alcune iniziative e inchieste della magistratura.Ma è ancora presto per parlarne.I fatti pero' sono questi:un Presidente della Repubblica viene fatto dimettere e la strage di Capaci accade mentre si vota l'elezione del Capo dello Stato,interrompendo il corso che un Parlamento di inquisiti,certo,ma comunque un Parlamento eletto,si stava per dare con la proposta di un altro ben diverso Presidente della Repubblica.E questi sono i fatti di pochissimi parlano.Forse è stato meglio così,ma il modo e le conseguenze che si sono determinate sono catastrofiche e poco si conciliano con le regole di uno Stato democratico."
      Gioacchino genchi,"Il caso Genchi(storia di un uomo in balia dello stato),Aliberti editore,pagg76-77.

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    30. @Christian e Svilla

      Si sa che Cossiga voleva traghettare il vecchio sistema nel nuovo. Cosa non riuscita. Si sa, se non ricordo male, che Di Pietro frequentava spesso il consolato americano a Milano. Il problema era travolgere il sistema politico salvandone un pezzo ritenuto affidabile. Gli esempi si sprecano: per es., se non ricordo ormai male, furono messi in galera vari presidenti dell'IRI, tranne uno (altrimenti non partiva l'autobus elettorale), sono rimasti fuori sostanzialmente gli esponenti economici di spicco, tranne Gardini e il suo gruppo (lui suicidato e il gruppo fatto a pezzi). Quello che abbiamo visto in quegli anni è stato da mozzare il fiato. L'errore, da parte mia all'epoca, fu di interpretare all'inizio questa transizione troppo in chiave domestica, se pure su uno sfondo internazionale. Era l'opposto: i gruppi politici salvati hanno fatto esattamente ciò che ci si aspettava da loro: privatizzazioni e adesione all'€. Naturalmente c'è il fenomeno Berlusconi che viene a complicare le cose (per i suoi i teressi personali, ma interpretando acutamente le inclinazioni di molti italiani). Ha governato negli anni '90 6mesi6, di cui due o tre già in coma. Berlusconi ha avuto vita difficile in Europa: se non ricordo male fininvest a un certo punto era interessata a un gruppo tedesco, ma gli fu svarrato il passo. Come fu sbarrato a Marchionne per Opel per altro. Insomma i fatti sono infiniti di questi ultimi venti anni: vanno selezionati e ordinati sensatamente. Per es.: sbaglio o Di Pietro è caduto, quando ha attaccato Napolitano, nel momento in cui non si poteva? Potremmo continuare all'infinito. Certo, capisco che sembri dietrologia, ma non lo è. Personalmente (e so già che mi sto attirando critiche di ogni genere) trovo bizzarro che venga eliminata l'immunità parlamentare (che naturalmente in Europa resiste). Significa lasciare la politica in balia delle onde e sempre sotto schiaffo. Craxi, che molto sapeva, spiegò una volta il trattamento riservato ai socialisti: i più distrutti, ad altri fu detto "andatevene a casa", ad alcuni fu detto "voi venite con noi". Con i democristiani è stata la stessa storia. Ma non voglio continuare, altrimenti creiamo confusione. Noi dobbiamo pensare a come uscire dall'€. Alle ricostruzioni storiche ci dedicheremo dopo

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  7. Quella sull'informazione è una battaglia persa in partenza. Questi hanno una posizione preconcetta, come la maggior parte dei politici, e la portano avanti senza alcuna possibilità di smentita.
    Esempio di stamattina: nota trasmissione sul canale 7, esponente pd si vanta dell'approccio di Renzi in europa: Renzi a differenza degli altri ha posto il tema della crescita, prima c'era solo cieca ossessione per le regole.
    E intanto però le stesse regole chiarisce ogni giorno che le rispetterà.
    Come si possa contraddirsi in modo cos' plateale e come possa la gente che ascolta evitare di fare 1+1 è per me mistero non gaudioso.

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  8. Prof Bagnai ho atteso il Goffy3 da mesi e , come spesso
    accade nella vita reale, debbo rinunciare per motivi
    famililiari. Spero di partecipare ad un suo prossimo
    convegno (magari a Roma). Per ora mi accontento di inviare
    una donazione. Grazie di tutto .
    PS
    Non sono i cialtroni (esistono da sempre) ad essere pericolosi; sono , purtroppo,
    tutti coloro che ladettolatv (e sono tanti, giovani e vecchi, laureati o meno, etc)

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  9. SpinSpam ovunque ...

    Stesse immagini in due servizi sulle elezioni in Ucraina in due giorni successivi del tg la7.

    Primo giorno: anche i militari negli avamposti votano. Eccoli in fila al seggio. Una volta che hanno finito, l'urna viene caricata su una camionetta e portata dove stanno altri militari.

    Secondo giorno: come si possono considerare valide delle elezioni in cui ci sono militari armati dentro i seggi e in cui le urne vengono portate via con le camionette?


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    1. Semplicemente perché quello non è un esercito messo lì da qualche governo, è una parte della popolazione del Donbass che ha preso in mano un fucile e si è organizzata per difendersi dai neonazisti di Kiev. Ha presente i battaglioni di partigiani che durante la liberazione si organizzavano per difendere la popolazione e scacciare i tedeschi, ecco. Deve considerare che le città nonostante la tregua continuano essere bombardate, il genocidio della popolazione russofona non si ferma, e i seggi e le persone che vanno a votare devono essere difesi perché quelli, mi creda, non si fanno scrupoli. Inoltre bisogna sapere che le autorità delle autoproclamate repubbliche, per garantire, nel loro stesso interesse, la correttezza delle votazioni, hanno chiesto e ottenuto la presenza di osservatori internazionali che guarda caso vengono rifiutati da Porošenko.
      Non creda alla propaganda delle nostre televisioni.

      http://latanadellorso.livejournal.com/

      http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Eurodeputato-ha-definito-pulite-le-elezioni-della-Repubblica-di-Donetsk-2505/

      http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Kiev-dichiara-persone-non-grate-gli-osservatori-a-Donetsk-e-Lugansk-3367/

      http://voltideldonbass.wordpress.com/2014/11/03/elezioni-limpero-teme-la-gente-del-donbass/

      Elimina
    2. Forse sulla questione Ucraina sarebbe il caso di chiarire i termini della questione,
      e Putin, chi più di lui, lo fa perfettamente:
      "Vorrei ricordarvi gli eventi dell’anno trascorso. Abbiamo detto ai nostri interlocutori Europei ed Americani che decisioni sbrigative prese dietro alle quinte, decisioni relative, per esempio, all’ associazione dell’Ucraina all’Unione Europea, sono foriere di seri rischi per l’economia. Non abbiamo neanche accennato agli aspetti politici; abbiamo parlato solo di economia e detto che un passo simile, compiuto senza alcun accordo preliminare, aveva risvolti sugli interessi di molti altri paesi, inclusa la Russia nella sua qualità di maggior interlocutore commerciale dell’Ucraina, e che era necessaria una discussione approfondita. Solo per inciso, a questo riguardo, vi ricordo che, per esempio, i colloqui sull’ingresso della Russia nell’ Organizzazione Mondiale del Commercio si sono protratti per 19 anni. E’ stato un lavoro molto complesso, ma alla fine si è raggiunto un consenso di massima. Perchè parlo di questo? Perchè dando il via libera al programma di associazione Ucraino, i nostri interlocutori potrebbero fare entrare in casa nostra beni e servizi per così dire dalla porta di servizio, ma noi non abbiamo espresso un consenso su questo punto, consenso che peraltro nessuno ci ha chiesto. Noi abbiamo intrattenuto colloqui su tutti gli aspetti correlati con l’associazione Ucraina all’Unione Europea, colloqui serrati, anche se voglio sottolineare che il nostro contegno è stato del tutto civile, avendo noi indicato i problemi possibili ed evidenziato le argomentazioni e le dedizioni più ovvie. Nessuno ci ha voluto ascoltare e nessuno ha voluto parlare con noi. Ci hanno solamente detto: “questi non sono affari vostri. Punto. Fine della discussione.”. Invece di un dialogo impegnativo ma -voglio sottolinearlo- civile, si è perseguito il rovesciamento del governo; hanno gettato il paese nel caos, nel collasso economico e sociale, in una guerra civile con enormi perdite. Perchè? Quando chiedo perchè ai miei colleghi restano senza parole: nessuno dice nulla. E questo è quanto.Tutti si smarriscono, dicendo che semplicemente è andata com’è andata. Simili azioni non avrebbero dovuto essere incoraggiate: non potevano funzionare. Dopotutto (ho già parlato di questo) l’ex Presidente Yanukovich aveva firmato qualsiasi cosa, accolto ogni richiesta. Perchè farlo? Qual’era il motivo? Questo è un modo civile di risolvere i problemi? In apparenza quelli che assemblano a ciclo continuo “rivoluzioni colorate” si considerano “artisti brillanti” e semplicemente non possono fermarsi. Sono certo che il lavoro di associazion integrate, la cooperazione di struttere regionali potrebbe reggersi su basi chiare e trasparenti. Il processo di formazione dell’Unione Economica Eurasiatica è un buon esempio di questa trasparenza. I paesi che partecipano a questo progetto hanno informato le proprie controparti in anticipo dei loro programmi, evidenziando i parametri su cui si basa la nostra associazione e i principi informatori, principi che si uniformano completamente alle regole dell’Unione Mondiale del Commercio. Aggiungo che noi avremmo visto con favore l’inizio di un dialogo fra l’Unione Eurasiatica e l’Unione Europea. Fra l’altro: loro ci hanno sbattuto la porta la porta in faccia su questo punto, ed ancora non si è capito il motivo: cosa è che gli fa tanta paura? E, naturalmente, questo lavoro comune, crediamo dovrebbe incominciare un dialogo (ne ho parlato diverse volte con molti statisti occidentali raccogliendo il loro consenso) sulla necessità di creare uno spazio comune di cooperazione economica e di sviluppo civile capace di unire tutti i territori dall’Atlantico al Pacifico".[…]
      http://voltideldonbass.wordpress.com/2014/11/06/la-questione-ucraina-valdai-terza-parte/

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    3. Scusami, ti ho già detto che sono 'nzallanuto?

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  10. "La domanda quindi è: come è possibile che il servizio pubblico lasci passare delle falsità simili, esponendole come lettera di esperto esterno, senza diritto di replica dei presenti?"

    C'e' una analogia scacchistica a questa situazione (IMHO molto calzante): e' lo Zugzwang (cioe' quello che usa sistematicamente il ministro degli Esteri Russo - S. Lavrov).

    http://en.wikipedia.org/wiki/Zugzwang

    Il 'servizio pubblico' farebbe volentieri a meno di dire 'caxxate', ma si trova nella posizione scomoda di dover comunque fare una mossa e, per ridurre i danni, le 'caxxate' le fa dire ad un soggetto esterno.

    La cosa eccezionale di questo blog e' che il dibattito pubblico condotto dal Prof. sta mettendo tutti i PUDDINI (anche quelli che hanno accettato di partecipare ai lavori del prossimo fine settimana a Pescara) nel loro piccolo Zugzwang!

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    Risposte
    1. Non sono esattamente d'accordo: il concetto di "zugzwang" mi pare molto utile e attuale, ma non qui. Certamente qualche individuo, dipendente del servizio pubblico, farebbe volentieri a meno di spacciare fandonie, come un portalettere farebbe a meno di uscire sotto la pioggia. Ma il lavoro va svolto e il singolo dipendente è libero di farlo o di licenziarsi.
      La missiva senza contraddittorio è la brillante trovata di qualche aspirante spin doctor per tagliare seccamente cambiando ritmo in modo da distrarre e smorzare l'effetto. In altre parole il gioco è truccato pesantemente e con cura e il Prof ha fatto benissimo a prenderne atto a suo tempo e tirarne le conclusioni.

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  11. Riprendo una frase di Celso: "A quelli che esordiscono con "io non sono un economista ma..." auguro, quando sarà il momento, di scegliere la terapia previo adeguato consulto fra un tassista, un panettiere e un avvocato. Anche loro esordiranno con "io non sono un medico ma...". E presto ci sarà un dilettante di meno in giro."
    Il problema in realtà è ancora peggiore, perché ci sono gli "economisti allineati" che sono ancora peggio. E purtroppo il problema è che la gente comune ovviamente non ha i mezzi per discernere tra chi dice A chi dice B. La conseguenza prima è che così va avanti tutto come prima, la seconda (ma non in ordine di importanza) è che nel frattempo si fa carne di porco della società. Del fatto che si usi la "controinformazione" per intorpidire le acque ne ho un esempio nella medicina dove anche li ci sono interessi enormi da difendere. Ne ho avuto un quadro chiaro quando lessi il libro "the China study" dove l'autore (un ricercatore indipendente del governo americano) correla certi alimenti con l'insorgere di certe malattie. La risposta non si è fatta attendere su due fronti: promuovere con altri studi gli alimenti screditati e allo stesso tempo tentare di screditare l'autore di quello studio. A questo punto l'autore steso dice: come fa l'utente normale a capire chi dice la verità tra una persona che dice che il tal alimento è dannoso, ed un altro altrettanto qualificato che dice che quell'alimento fa bene? Alla fine mediamente le cose vanno avanti come prima. Le lobbies lavorano sempre (ed in maniera molto sporca) per ottenere certi risultati. Adesso siamo arrivati a gestire in questo modo anche l'economia. Solo che se puoi decidere se comprare o meno un determinato alimento, come fai a sfuggire alla tua moneta? Ed è altrettanto vero che l'economia ci viene calata dall'alto come verità assoluta, mentre è lampante che l'economia, o meglio la gestione delle risorse economiche, SONO decisioni politiche.
    Rimane la consolazione (al momento magra) che QUI si fa informazione corretta, e se uno vuole (anche con fatica, perché no, ma l'argomento è troppo importante) può capire.

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  12. Sono fortemente o.t. "(...) e però, se ti dà l’animo di corrermi allato, fa di non vi crepare, perch’io fuggo assai (Giacomo Leopardi dal Dialogo della moda e della morte in Operette morali).

    (Alessandra da Firenze...siamo sempre alle solite. Intorno, silenzio)

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  13. Dato che RAI + Mediaset sono gli azionisti di maggioranza dell'informazione...c'e' poco da sperare; quanto alla carta stampata, Corriere+Repubblica+tanti altri, e la spiegazione l'e' bella che pronta.
    Rimangono i social networks per catturare tanta gente con i messaggi giusti,

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  14. Il sign. Napolitano secondo il giornale di Piddinia.
    Da Il resto del Carlino di oggi.

    Napolitano e gli scontri in piazza.
    "L'ideologia genera violenza"

    《Vi è il rischio che, sotto la spinta esterna dell'estremismo e quella interna dell'antagonismo e sull'onda si contrapposizioni ideologiche, pure così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze di intensità forse mai vista prima.》

    È taaaanto una brava persona.....

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  15. Prof., mi permetto di aiutarla. Dalla web di Banca d'Italia i cambi di:
    - Croazia: http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiG.do
    - Romania: http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiG.do
    - Bulgaria: http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiG.do
    Sono le serie storiche dei cambi giornalieri, e ci sono anche le figurine da copiare e incollare nel suo post.

    PS: non capisco il dato relativo alla Bulgaria ma ho fiducia che ce lo potrà spiegare lei.

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    1. Come mettere link:
      Ecco come mettere link :)

      Come ho imparato a discernere tra prof e sedicenti esperti e comunque vivere contento... scusa volevo dire fortemente scoraggiato ma ancora non in depressione :), se per caso il prof si rompe gli zebedei, qualcuno in giro in grado di interpretare i dati c'é ancora:
      un buon maestro si vede dagli alunni

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  16. Peccato, non prende i link che ho postato.
    In ogni caso, si procedere da qui:
    http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambi.do?lingua=it&to=cambiSSGForm

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  17. "Perché l’Irlanda ... dopo la crisi si è ripresa rapidamente?"

    Vallo a chiedere a loro....

    "The Irish government signed onto the water charges under the EU-IMF bailout, and while the country emerged from the loan and saw its economy grow by about five percent this year, austerity measures continue to bite the people."

    L'unica certezza che abbiamo sull'Irlanda è che resta una terra di poeti, basta guardare lo striscione nella foto: "Shove your injunctions up your arse".

    Ovviamente notizia non pervenuta su stampa PUDE, dobbiamo affidarci alla Pravda 2.0, che riporta anche questa interessante notizia.

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    1. Siamo alle solite, si dimentica che l' Irlanda ha fatto l' 80% di deficit in 6 anni (2008-2013) con aumento del debito pari all' 84% del PIL. Inoltre il GDP GROWT RATE non è nemmeno lontanamente al 7% come vociferano i vari Giannino o gente della stessa risma, ma solo dell' 1,5%, ultimo dato disponibile. Il deficit ad oggi è al - 5,7%.

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  18. il grafico della bulgaria dovrebbe essere piatto , il Leva era stato agganciato al marco e da allora non si è più mosso , ho cambiato per anni ma a parte le fregature date dai vari uffici di cambio , il cambio era più fermo delle idee dei PUDISTI

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    1. Perché la Bulgaria si era già suicidata con largo anticipo (da Wikipedia):

      "Negli anni '90 il valore del lev è stato agganciato a quello del Marco tedesco (DEM); occorrevano 1000 Lev per 1 marco. Il 5 luglio 1999 la Banca centrale bulgara decise di rivalutare la valuta nazionale introducendo il nuovo lev con il tasso di cambio di 1000 a 1, ossia 1000 lev vecchi per un lev nuovo. Oggi il cambio del Lev è fissato con l'euro con il valore di 1,95583 Lev = 1 EUR.

      Dopo l'ingresso della Bulgaria nell'Unione europea avvenuto il 1º gennaio 2007, il Lev doveva essere rimpiazzato dall'euro il 1º gennaio 2013, ma nell'aprile 2010 Sofia ha preferito rinviare ogni decisione al riguardo."

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    2. Ma qui mica ci abbiamo il lev e mica ci abbiamo il partito dei CITTADINI PER LO SVILUPPO EUROPEO DELLA BULGARIA; qui abbiamo ed abbiamo avuto il PUD€, ovvero il partito che si occupa di IMMISERIRE I CITTADINI ITALIANI NELL' UEM E DI SVILUPPARE SEMPRE DI PIU' LA GERMANIA, FINCHE' UMANAMENTE POSSIBILE

      Loro, i Bulgari hanno capito rapidamente, noi non abbiamo capito un cazzo, nonostante le legnate prese in quasi 20 anni di SME e in circa 15 anni di

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  19. Sui nomi di persona il discorso non vale, è giusto che tutti abbiano il diritto di dire: non sono un'economista ma all'economia vorrei ...

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  20. Prof io spero solo una cosa:
    se lo ricorda cosa disse a proposito dei sindacalisti a cui veniva mostrato un pezzetto di verità per farli partecipare al bene superiore?
    Io spero solo che anche se le avessero fatto vedere ogni tipo di documento o finanche i nuovi cliché... non la stessero facendo "partecipare" al grande gioco cecandole un occhio e facendole mozzicare la lingua ma poi al momento opportuno cambieranno strada comunque col più europa magari in salsa addirittura peggiore degli use.
    Di certo non c'era bisogno di ricordarlo a lei, ma piuttosto serviva a me per scaricare un peso dalla testa.

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    1. Carissimo, ti ringrazio per la fiducia! Se non fossi stato io stesso tradito tante volte in questi pochi anni, mi farebbe lievemente incazzare l'idea che esprimi, ma, come dire, ammaestrato dall'esperienza, posso anche capirti. Non credo che ci sia un "grande gioco" da qualche parte, o per lo meno per ora non mi ci hanno invitato. C'è sicuramente una grande confusione.

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    2. No no, la fiducia nell'Uomo non verrà mai meno, perchè condividere giorno dopo giorno i pensieri porta al Rispetto per le sofferenze causate dai dubbi, mentre io ho la fortuna di dover solo guardare; tra l'altro secondo me ha finora giocato una perfetta partita a scacchi.
      Resta il dubbio se in futuro dovessero darle più visibilità sarà per fare vera informazione o per spostare voti; lo dico perchè ho visto tantissime persone iniziare a capire ma poi a fermarsi all'odio ed a volere solo l'uomo forte, l'euro poi passa in secondo piano (sigh).

      Diciamo che era un post-it per tenerla sul chi va là.

      (certo che con tutto quello che ha da fare ci mancavano i post-it)

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    3. Accidenti, con la chiusura tra parentesi creo un misundertanding; intendevo dire che le faccio perdere tempo a rispondermi, ecco perchè il più delle volte mi limito a postare puntini o 'azzate as is che non richiedono risposte, in modo da mettermi semplicemente a disposizione con degli spunti per non farle perdere tempo.
      Spero si capisca così.

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  21. Il potere politico finanziario religioso non ha nessun interesse a informare onestamente le persone e quindi ne mette a libro paga alcuni,apparentemente più acculturati,per fare il loro sporco lavoro disinformativo.Succede dalla notte dei tempi.
    Oggi poi siamo a dei livelli identici,se non peggiori,del Minculpop fascista o della propaganda nazista.
    Il denaro compra e corrompe.
    E' inaccettabile che avvenga sulle reti pubbliche.
    Ma a monte ci sono anche problemi legati alla scuola e all'educazione in generale la quale non è idonea a formare uno spirito critico tale da permettere all'individuo di difendersi (il che non è sempre semplice).
    La TV è,sostanzialmente,una dittatura.Le persone sono passive e non interagiscono col mezzo.
    Ci sono anche coloro che nella "visione truffaldina" della realtà politico economica e religiosa propugnata dai media trovano rifugio e si rassicurano.
    Il fenomeno è complesso.Sono daccordo con Celso ma in cima alla piramide (dis)informativa c'è il denaro.Puro vile denaro (che però è il mezzo necessario per vivere.E se possibile con uno status sociale adeguato......omissis.....).
    Internet ha aperto una breccia e non è ancora tale da preoccupare in modo decisivo il potere degli altri media.Anche se ha già mostrato tutte le sue possibilità.
    L'ho detto in passato e lo ripeto:anche se gli eventi della Storia appaiono distanti l'uno dall'altro la tendenza è quella di convergere in conflitti.O li risolviamo pacificamente oppure sarà un ennesimo disastro (e quì abbiamo ben presente quanti danni materiali e morali questa SStoria stia già facendo).
    Prima o poi accadrà e questo è inevitabile.La situazione tenderà sempre più al collasso.
    Generalizzo a sufficienza ma penso che comunque mi avvicino abbastanza.Non so se qualcuno ricorda le invasioni alla RAI dei radicali degli anni 80.
    Quì sul blog (e su altri siti) una buona parte delle coscienze si è risvegliata o formata ed è una grande cosa.E' uno dei motivi per cui lo ha aperto.Nel silenzio e nella mistificazione totale della realtà è impossibile conviverci se si è onesti e preparati.
    I grafici dell'articolo sono chiarissimi.Per il PUD€ sono accecanti (come sempre).
    Ma se la stampa,televisiva o meno,si sta sbracando senza più ritegno e pudore e senza un minimo di onestà (con piccole eccezioni) per me significa che stanno ficcando la testa sotto la sabbia.Hanno paura e sono terrorizzati nell'immaginare quel che accadrà a breve.

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    1. La qualità delle TV italiane è proprio abbissale. Show, Show, Show, talk-show, talk-show, talk-show ogni tanto un telegiornale poi si riparte. Show, Show, Show.

      Nei talk-show poi parlono del sacchetto di riso caduto nel pò, cioè del nulla.
      I talk-show italiani sono talmente confusionali è caotici che ci si capisce un cazzo.

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  22. Prof. Che cos' è esattamente la spezzata blu negli ultimi grafici che è indicata come "produzione"

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    1. Scusate, forse non l'ho scritto. Sono tutte variazioni tendenziali (mese su stesso mese dell'anno precedente), espresse in percentuale, e quella blu è l'indice della produzione industriale (fonte FMI). Nota anche che il cambio è espresso come prezzo della valuta estera in valuta nazionale, quindi un aumento indica svalutazione. Grazie per la domanda.

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  23. La România...

    pic.twitter.com/o64PiOSB0K

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    1. Bello anche questo grafico. La produzione sta una spanna sopra rispetto Danimarca e Bulgaria (che stanno a cambio fisso con il neuro). Purtroppo per la Romania anche lei come la Cechia immagino risente pesantemente dello stop teutonico.
      Comunque molto molto interessanti (e illuminanti) i vari articoli sulla "moralità" tedesca...

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  24. La Bulgaria...

    pic.twitter.com/VUv47tu8s6

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  25. Egregio professore, io ho l’impressione che molti confondano la libertà di espressione con il dovere di un’opinione doverosamente informata: ovvero, non parla il primo che capita per stabilire se un papiro sia dell’epoca di Sesostri I o di Ramsete III. La libertà vera sta nella libertà mettersi nelle condizioni, che a nessuno dovrebbero essere precluse, e che ci si dovrebbe anzi preoccupare di rendere sempre più agevoli a sempre più persone, di poter esprimere opinioni adeguate.

    Persino per esprimere un’opinione sulle canzoni di Gigi D’Alessio – opinione che non sia un parere tecnico-musicale – bisogna, perlomeno, conoscere le canzoni di cui in oggetto, ovvero adire alla realtà. Si tratta di un metodo a fondamento di qualsiasi procedura scientifica, e che è non sorto nella mente geniale di un bello spirito, ma è l’affinamento di quella pratica antica e quotidiana che serve a mettere qualcosa nel piatto e ad innalzare un tetto sopra la testa: non peschi un pesce, catturi una lepre, costruisci una capanna, se ignori le abitudini del pesce, della lepre, e non conosci le qualità delle varie piante.

    Quelli cui accenna, sembra chiaro, credono (o vogliono far credere) che il pesce o la lepre balzi da solo sulle mense, già arrostito, o che le dimore le costruiscano gli elfi. Trattasi non di stupidità individuale, ma di fenomeno sociale che sottintende una grave rimozione di ciò che non si sopporta. Con la conseguenza che si aderisce sempre più toto corde al delirio. Mi si permetta un esempio spicciolo, ma significativo. Sul suo blog alcuni lettori hanno segnalato i deliranti articoli della pornofilosofa Valentina Nappi come chiara testimonianza dei mala tempora. D’accordissimo. Però, questi articoli non sono usciti sul blog di youporn – ammesso esista – ma sulla prestigiosa Micromega, e quindi vanno valutati come espressione di un settore importante della nostra intellighenzia. Uno di questi articoli s’intitolava: “Il fascismo è anticapitalismo”, facendo sottintendere che quel che viene definito ‘neoliberismo’, con tutti in guai che finora ha procurato, sia invece, chessò, di sinistra, o comunque positivo. In sintesi, gli articoli erano un inno all’esistente così com’è, classificato come il migliore dei mondi possibile. La stessa filosofia di Renzi, il quale, a differenza della Nappi, non ha il coraggio di dirlo. E, direi, la stessa filosofia dell’intero gruppo editoriale che edita Micromega e La Repubblica, e di molti di quelli che non sanno vedere la realtà, e non la sanno vedere perché essi, come la Nappi e Renzi, credono davvero di vivere nel migliore dei mondi possibile, e rimuovono qualsiasi cosa li disilluda, con la conseguenza di pensare da idioti e agire da idioti.

    Sconcertante ammettere che, tra i tanti Sognatori, il migliore e più moralmente tollerabile è la Nappi: non che la Nappi sia sconcertante, per carità, per la sua professione, ma perché essa, per converso, testimonia che razza di pazzi incoscienti, mentitori persino a se stessi, siano gli altri.

    Veramente male tempora, professore. Pangloss, oggi, sarebbe giudicato un razionalista a ventiquattro carati.

    Saluti.
    I

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    1. Ha ragione @Bruno di Prisco.

      Tuttavia credo che il Prof. intendesse evidenziare la spregiudicata manipolazione che l'informazione fa dei dati reali.
      Non credo volesse censurare chi semplicemente si limita ad esprimere una sua "opinione", ma assolutamente non si sogna di corrompere o nascondere i dati.
      Che in quanto dati statistici, non dovrebbero essere opinabili e dovrebbero essere presi per quello che sono: dati di fatto.
      Gli unici a dover esprimere giudizi (in merito) sui dati, dovrebbero essere chi quei dati li conosce davvero.
      Poi ammesso e discusso un dato, dopo il dibattito dovrebbe scorrere in maniera civile, ognuno con le sue idee ed opinioni.

      Es. (Per come la capisco io).
      Pippo non mangia il pollo, peppa invece ne mangia due.
      I dati dicono che peppa ha mangiato due polli e pippo no ma entrambi in media ne hanno mangiato uno. Questo è un dato di fatto.

      Discutere se sono cotti meglio i polli di peppa, o di come sarebbe stato buono il pollo, che non ha mangiato, di pippo: questa è una opinione.

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  26. “Dalla signora Edwards ho conosciuto Stritch, un inglese impassibile e triste, assolutamente onesto, vittima dell'aristocrazia perché era irlandese e avvocato. Eppure difendeva, come punto d'onore, i pregiudizi seminati e coltivati dall'aristocrazia nella testa degli inglesi. Ritrovo la stessa assurdità singolare, mista alla massima onestà e delicatezza in Rogers, presso Birmingham (dal quale ho passato qualche tempo nell'agosto del 1826).
    In Inghilterra è un carattere molto comune. Quanto alle idee seminate e coltivate dall'aristocrazia nel proprio interesse, si può dire, e non è poco, che gli inglesi mancano di logica quasi quanto i tedeschi.
    La logica degli inglesi, tanto ammirevole in campo finanziario e in tutto quanto faccia produrre denaro alla fine di ogni settimana, si confonde e si smarrisce non appena ci si innalza ad argomenti un po' astratti e che non producono denaro direttamente. Sono diventati imbecilli nei ragionamenti che riguardano l'alta letteratura per lo stesso meccanismo che procura imbecilli alla diplomazia of the King of French; si sceglie soltanto tra un numero limitatissimo di uomini. Un uomo nato per disquisire sul genio di Shakespeare e di Cervantes (grandi uomini morti lo stesso giorno, il 16 aprile 16..., se non mi sbaglio) fa il mercante di filo di cotone a Manchester. Si accuserebbe di perdere tempo se aprisse un libro che non fosse in rapporto diretto con il cotone e con la sua esportazione in Germania quando è filato, ecc., ecc.”

    Ricordi d'egotismo, Stendhal

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  27. Siamo in guerra economica. Abbiamo tradito quei bravi ragazzi francesi e tedeschi che dopo la second guerra moindiale, hanno illegalmente alzato le barriere delle loro frontiere per abbracciarsi nel no-man's-land, giurando "Mai Più!"

    Un sogno che si poteva fare ed in effetti, per un lungo periodo un sogno che si era avverrato. Abbiamo fatto boom all-together-now. Le sorelle Kessler, Musica nuova in cucina... E mo' 'sta Europa fa schifo. E viene il dubbio se quei ragazzi avrebbero fatto meglio a continuare a guardarsi in cagnesco. Almeno eravamo più preparati e meno coglioni.

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    1. Guarda, io penso sia invece buono che le persone in generale siano più portate ad esprimere dissenso verso "l'alto" che non verso "l'altro". Certo non vale universalmente, ma mi rincuora sapere che in fondo quasi nessuno voglia una Guerra con la Germania o schifezze del genere, quanto più basti levarsi dai coglioni.

      E ricordiamo che questo non è per merito di euroforici della ceppa ma di luoghi come questo, poiché l'ignoranza a cui le anime belle vorrebbero relegarci per il nostro bene invece la violenza la genera eccome. Ricordiamoci di cosa successe dopo il gold standard.

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  28. Dopo il discorso di Napolitano in occasione del 4 novembre, mi sono divertito (???) a fare un pronostico tra i parenti più stretti (vediamo se ci prendo...): tra non molto ci rifileranno la tesi articolata secondo cui rafforzare questa Europa, così com'è, è imperativo strettamente necessario per difenderci dall'ISIS (il che può essere anche vero, ma usato in modo del tutto strumentale). Intanto il pentolaro di Rignano se n'è uscito rettificando il tiro e rendendo più appetibili "lacrimesudoresangue", con l'affermare che non ce lo chieda più l'Europa, adesso, bensì l'Italia e gl'Italiani (una bella schioppettata, insomma, auto-inflitta tra le gonadi, dopo aver preso pure la mira), ovvero una cosmetica variante di tema. La prossima trovata sarà tirare in ballo quella enorme e minacciosa astronave aliena, che da non poco tempo sosta accanto ad Alpha Centauri, con i motori accesi ed i sensori di puntamento attivi... Niente di meglio per salutare il film di Olmi sulla Grande Guerra: epoche differenti, stessa prolusione di balle. Cadere nel fango con un fucile in mano dona soltanto una minor sensazione d’impotenza, che non impoverirsi in ogni senso, o appendersi al soffitto. Avanti, Savoia, avanti!

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  29. Al minuto 8:00 Piero Angela dice facciamocome Singapore:

    Piero Angela, Singapore, Borghi

    ...e ovviamente quando Feltri scrive l'articolo sulla puntata non cita gli appunti mossi da Borghi al luminare dell'economia... Pierooooooo!.

    Riforme e salotti tv: perché non parliamo di Singapore?

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    1. Iniziamo a dire che Singapore, minuscola, mi pare abbia una propria moneta e non senta il bisogno di unirsi in un'area valutaria più grande.

      Poi valutiamo quante fustigate il regime potrebbe dare ai giornalisti destabilizzatori, e vediamo se davvero ci conviene poi così tanto copiarli....

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  30. Mi chiedo perchè Minoli su radioconfindustria da qualche settimana racconti le storie dei gerarchi nazisti. Oggi era il turno di Eichmann ...

    NaziGermaniaBruttaCattiva! Che sia il frame della prossima (primavera 2015...) campagna elettorale?

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  31. tanto, molti per curarsi vanno dai fattucchieri.. che ci possiamo fare?

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    1. Effetti della crisi! C'era molta più consapevolezza durante i primi mesi di Monti che non oggi. Stai per caso più sentendo di manifestazioni di piazza in Grecia? Io no, da almeno due anni!

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  32. OT http://www.aldogiannuli.it/2014/11/india-hindu-nazionalismo/

    classe 1976, è il più giovane ministro del governo Modi ed è a capo del Ministry of Human Resource Develpoment,dell’istruzione indiano.

    Irani inizia la sua esperienza politica istituzionale nel 2003, diventando presidentessa dell’ala giovanile del Bharatiya Janata Party (Bjp) nello stato del Maharashtra – la regione di Mumbai. Il suo percorso politico personale, però, ha origini ben più lontane: precisamente nell’infanzia trascorsa tra le fila del Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss), il braccio “culturale” della destra nazionalista hindu. La signora Irani è rimasta molto legata allo Rss e non solo in modo affettivo, come dimostrano i suoi incontri con la dirigenza. Fino a qui nulla di strano: il legame – quando non la compenetrazione – tra le due formazioni è sempre stato molto forte e gli incontri tra rispettivi quadri non sono certo una novità. Tutti i pesi massimi del Bjp – Narendra Modi compreso – provengono o sono in qualche modo collegati allo Rss, di cui il partito è interfaccia politica. È la prima volta, però, che l’organizzazione “hindu-nazionalista” ha la possibilità concreta di influenzare direttamente la politica governativa.

    Il Rashtriya Swayamsevak Sangh, formatosi nel 1925, opera da sempre per la messa in pratica dello Hindutva. I sostenitori di questa ideologia, formalizzata agli inizi del secolo da Vinayak D. Savarkar, sono convinti della necessaria difesa della “razza hindu” e della sua cultura, la cui perpetuazione ed esistenza sarebbero minacciate dall’avanzata di altre religioni, in particolare quella islamica.

    Resistere alla minaccia significa tornare alle origini. Ricompattarsi intorno alla – presunta – diretta discendenza culturale, religiosa, territoriale ed etnica degli Arya, antico popolo presente nella valle dell’Indo intorno al II millennio A.c.

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  33. Ritorna la razza ariana....
    "Resistere alla minaccia significa tornare alle origini. Ricompattarsi intorno alla – presunta – diretta discendenza culturale, religiosa, territoriale ed etnica degli Arya, antico popolo presente nella valle dell’Indo intorno al II millennio A.c. e depositario di una conoscenza perfetta e completa codificata nei sacri testi dei Veda. Musulmani e cristiani sono corpi estranei o, peggio, invasori. Poco importa che l’impero Moghul abbia governato l’India per quasi quattro secoli, lasciando in eredità un incredibile patrimonio culturale e architettonico – Taj Mahal per primo.

    Secondo lo Rss, la difesa della cultura hindu passa anche attraverso la forza e l’educazione marziale dei fedeli, considerati troppo pacifici e tolleranti. La formazione del volontario inizia dalla tenera età: nei campi di addestramento si conduce uno stile di vita severo, si pratica quotidianamente Yoga e si impara l’uso del bastone come arma. Quando non si allena il fisico, si riceve un indottrinamento religioso imbevuto di elementi nazionalistici. Gli insegnamenti sono orali, niente è scritto: messaggi semplici che gli alunni assumono acriticamente. Il numero di adepti è indefinito e varia oggi tra uno e sei milioni.

    Osservazione: la divisa d’ordinanza dello Rss è composta da pantaloncini color kaki, camicia bianca a maniche corte, cappello militare nero e bastone. Le schiere di ragazzini in divisa, allineati e sull’attenti, rievocano in modo inquietante le immagini dell’Opera Nazionale Balilla di mussoliniana memoria.

    Il Rashtriya Swayamsevak Sangh non si autodefinisce organizzazione politica, bensì culturale ed è proprio su questo terreno che investe la maggior parte delle sue energie. La logica non è diversa da quella dei totalitarismi novecenteschi: il militante perfetto si forgia nelle scuole, dall’infanzia. Il ferro si batte quando è caldo e malleabile e in questo processo, l’insegnamento della storia ricopre una posizione privilegiata.

    La dirigenza sa bene che per creare un fronte ideologico compatto è necessario fornire una memoria storica di riferimento. Serve un passato glorioso, ideale; un passato a cui far risalire la rinnovata volontà di potenza dei nazionalisti hindu. Poco importa se bisogna tacere o indicare come strumentali teorie scientifiche consolidate: il fine giustifica i mezzi. Un esempio su tutti è proprio quello relativo alla popolazione degli Arya, assunti come abitanti originari della valle dell’Indo, depositari del sanscrito, madre di tutte le lingue e strumento di trasmissione della conoscenza perfetta."

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    1. Questi eccessi ricordano, in parte, la deformazione operata dal nazismo nei confronti di simboli tradizionali, culturali e religiosi, peraltro appartenenti anche all'induismo; l'esempio più eclatante è lo "swastika", il quale nelle culture d'origine ricopre svariati significati analogici ed anagogici, tra cui quello di simbolo solare di ciclicità e fertilità equilibrate (peraltro lo si ritrova ancora adesso in alcuni templi e manufatti tradizionali di quei paesi); simili considerazioni vanno fatte per elementi della cultura tradizionale nordico-germanica come, ad esempio, le rune (la doppia lettera "sig" delle SS, la lettera "opal" etc...), nonché la mitologia annessa la quale, deprivata della esatta lettura, cade facile preda degli aspetti emozionali di massa e diviene un ottimo supporto di condizionamento, nei confronti della stessa, da parte di chi abbia gli interessi a farlo – ciò che non è affatto, né vuole esserlo, all’origine. Il risultato è quello di obnubilarne il senso corretto (odiernamente sarebbe quantomeno improvvido esibire uno "swastika" in molti paesi, pur sostenendone la differente caratura originale...). Analogamente, il Giappone imperiale WWII si diede cura di distorcere la cultura e l’etica del Bushido per fini puramente propagandistici, arrivando a disumanizzarne significativamente molti tratti fondanti, ciò di cui si accorsero alfine pure alcuni ufficiali superiori (così come più generali ed ufficiali di Hitler, nei confronti del nazismo, di quanto si possa superficialmente ritenere; purtroppo non seppero essere incisivi e, nel caso di elementi come Beck, von Tresckow e von Stauffenberg, nemmeno fortunati). Su come pure il Giappone moderno abbia fatto man bassa – molto bassa – di valori autenticamente tradizionali, vale la pur discutibile testimonianza che Mishima diede con la vita, dopo aver domandato all’intera nazione quale azione "fisica", creatrice e socialmente etica ci fosse in uomini d’affari il cui lavoro si risolveva nel “fare” migliaia di telefonate al giorno, per impinguar le proprie tasche. Se da un lato, dunque, c'è l’opera di chi deforma strumentalmente il passato, dall'altro v'è quella di chi si inventa i fondamenti d'un nuovo futuro sull’onda della convenienza (spiace ritornare a certe fesserie apparse sugli ultimi Micromega, perché ne siamo ormai annoiati e non meritano tutta questa attenzione, ma il senso propalato è precisamente quello più sopra delineato da Bruno di Prisco, coll’affermare che “…credono davvero di vivere nel migliore dei mondi possibile, e rimuovono qualsiasi cosa li disilluda, con la conseguenza di pensare da idioti e agire da idioti”).

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    2. Quindi il glorioso passato esiste: è un passato ARIANO la cui cultura e perfezione è testimoniata dai Veda. Le cose, però, non stanno proprio così. Le origini degli Arya non sono affatto definite e sono circondate da un vivace dibattito. Studi archeologici e storici, infatti, dimostrano il carattere nomade di questa popolazione originaria dell’Asia centrale, migrata verso l’India probabilmente a fronte di drastici mutamenti climatici. Un’idea ben lontana da quella del mitico popolo autoctono.

      L’operazione maggiore di “abuso pubblico della storia” si svolge però a livello locale, nei luoghi in cui il dibattito storiografico non è mai arrivato e dove il campo di indottrinamento è sgombro da scomode influenze. La strategia è semplice e passa per l’omologazione. Culti locali, microstorie orali, leggende e abitudini religiose rurali vengono tutte ricondotte – in qualche modo – al mitico grande passato hindu.

      Questa operazione di riscrittura della memoria storica in senso nazionalista è ancora più efficace grazie alla decisione dello Rss di utilizzare parte dei suoi fondi per la costruzione di templi anche nelle aree più remote del paese. Luoghi in cui inserire propri uomini che portino avanti le teorie dell’organizzazione.

      Il lavoro pedagogico dello Rss non è fine a sé stesso, ha anche un risvolto politico molto materiale: la maggior parte dei suoi volontari, infatti, difficilmente orienta il voto a sinistra e costituisce lo zoccolo duro elettorale del Bjp. Va da sé che un’azione coordinata giova a tutti due: più libertà d’azione ha lo Rss nel campo dell’istruzione, più volontari confluiranno nelle sue fila, più solida e ampia sarà la base elettorale del Bjp.

      Intendiamoci, la recente vittoria schiacciante di Modi non è assolutamente il frutto di questo processo, quanto della totale perdita di credibilità del Congress. La penetrazione della società indiana da parte delle teorie dei nazionalisti hindu è ben lungi dall’essere conclusa. Certo, avere le porte aperte ed una propria affiliata a capo del Ministero dell’Istruzione potrebbe semplificare e velocizzare molto le cose."

      Ci mancava solo questa,porco mondo.

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    3. Secondo la Goofynomics, la difesa della cultura keynesiana passa anche attraverso la forza dell'apprendimento degli iscritti, considerati troppo piddini ed euristi. La formazione del volontario inizia dalla tenera età: nel blog d'addestramento si conduce uno stile di studio severo, si pratica quotidianamente la macroeconomia e s'impara l'uso dell'ode e/o della sagace invettiva come arma. Mentre si allena la mente, si riceve uno studio imbevuto di elementi di economia monetaria "anticambiofisso". Gli insegnamenti sono scritti, niente è orale: messaggi chiari che gli iscritti DEVONO assumere criticamente ma costruttivamente. Il loro numero è definito e varia oggi tra 2500 e 3000.

      p.s. il prof. lo dice sempre: "in quattro milioni di anni nulla è cambiato".

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    4. Sappiamo benissimo (?) che le razze non esistono. Leggendo certe cose si direbbe che non esistano nemmeno le culture!

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  34. Caro Prof,lei dev'essere anche un po' masochista per mettersi a confutare quanto leggo del pensionato a contratto...quando pare evidente trattarsi di una chiara crisi di astinenza..di dati.
    Quanto all'altro,i cadaveri di molti popoli europei giacciono in bare "austere",ma l'euro ha un alibi,stava a cena con la Merkel...chi sarà l'assassino? mah...forse i forestali calabresi.

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  35. Per il pennivendolismo imperante,non aveva torto Carmelo Bene "non libertà di stampa,ma libertà DALLA stampa"....figuriamoci dai cicisbei del minculpop televisivo!

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  36. Ma io lo conosco Jacopo Di Cocco! Professore - barone - all'Universita` di Bologna. Sono anche stato a casa sua (per interposta conoscenza figlia), in uno splendido cortile interno nel centro storico...

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  37. Sire, sottopongo alla sua attenzione la seguente definizione, che mi è venuta in mente leggendo i commenti a questo post:

    il nappismo come fase suprema dell'eurismo.

    Suo,

    MarkS Vladimir Il'ič Ul'janov






    P.s.: mi sorge l'obbligo di segnalarle che il compagno Feliks Edmundovič Dzeržinskij ha saputo da fonti sicure che dopo questo suo cinguettio:

    Alberto Bagnai @AlbertoBagnai · 9 h 9 ore fa
    Un amico giornalista mi ha segnalato che: http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2014/11/emme.jpg …

    un commando di pussy riots ha deciso di attentare alla sua virtù durante la riunione del prossimo fine settimana nel suo possedimento adriatico. Attento alle spalle!

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  38. Ho provato a scaricare i dati per la Romania.
    Sbaglio o la Romania ha svalutato del 20% circa, a settembre 2008, per poi continuare a farlo fino ad oggi anche se meno incisivamente? Sbaglio o la produzione industriale dopo la crisi del 2008 è aumentata del 40%?
    Addirittura l'inflazione è calata dal 2006 dall'8% al 2%.

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  39. Ragazzi, scusate, qualcuno che deve partecipare ad uno dei pasti al convegno questo fine settimana mi saprebbe dire se è obbligatorio compilare il modulo di prenotazione dell'hotel?
    Grazie

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  40. Ma lei con la Maionchi formerebbe un duo divulgativo che spaccherebbe in tutti i talk-show !!

    La scongiuro, elabori un modello divulgativo che preveda la Mara nazionale come suo supporto.

    Abbiamo vinto !!

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  41. “La domanda quindi è: come è possibile che il servizio pubblico lasci passare delle falsità simili, esponendole come lettera di esperto esterno, senza diritto di replica dei presenti?”

    Perché l'informazione è una merce e viene venduta in contenitori accattivanti, nell'ambito di quella che è l'“infotainment”, ossia l'informazione trasformata in intrattenimento. E, come rileva Andrea Pasquini (5 novembre 2014 20:54), l'mpressione è “che un talk show sia fortemente dipendente dal partito politico che spalleggiano (pochi in questo sono imparziali) ed anche dai finanziatori poiché essendo società private devono far quadrare i bilanci e creare profitto.Secondo me sono parecchi quelli intrappolati in questo "loop" e credo che finché non succederà qualcosa di grosso che farà cambiare il vento, come spesso dice il prof, saranno tutti confusamente allineati con il mainstream”.
    Il programma condotto su La7 da Myrta Merlino, L'aria che tira, ne è un esempio e, a giudicare dall'alta frequenza degli spot pubblicitari, è molto seguito. La trasmissione è caratterizzata dalla leggerezza con cui si trattano gli argomenti; in studio si parla con lo stesso tono scanzonato delle stragi dell'Isis così come delle alluvioni e smottamenti che ormai a cadenza settimanale devastano l'Italia. Ad animare le discussioni sono una serie di ospiti ricorrenti nella veste di opinionisti: i vari Rondolino, Caldarola, Pasquino, Colaninno, ecc., più un tot di “esperti” che avallano le teorie che costituiscono il nocciolo della propaganda governativa come, ad esempio, Francesco Daveri, Riccardo Puglisi, ecc., mischiati ai soliti politici scelti tra le più collaudate facce di bronzo del genere di Gozi, Santanchè, De Micheli, De Girolamo, Quagliariello, Gasparri, ecc. Un esercito in servizio permanente.
    Altro veicolo strategico di informazione preconfezionata è Rainews24, da sempre in prima linea nella difesa a prescindere dell'euro. Qualche giorno fa c'erano due distinti signori che sostenevano con aria affabile e tono pacato che se l'Italia uscisse dall'euro “sarebbe distrutta”. Uno era Giuseppe Di Taranto, docente di Storia dell'economia dell'impresa alla Luiss, l'altro era il professor Giuseppe Ghisolfi, presidente della Cassa di Risparmio di Fossano e consigliere esecutivo dell'Abi, che ha appena scritto un libro che dovrebbe racchiudere “le principali nozioni economico-finanziarie spiegandole ai ragazzi delle Medie”. Così diventeranno grandi e ragioneranno come Giannino.
    Su internet, selezionando con attenzione, è possibile accedere ad un'informazione più corretta e approfondita, ma il problema è che mentre su internet la platea dei fruitori è atomizzata, la tv è invece in grado di raggruppare qualche milione di persone davanti alla stessa notizia e alle stesse immagini nello stesso istante. E, come notava Goebbels, a furia di ripetere quotidianamente la stessa menzogna la gente finirà per considerarla come una verità.
    Del resto, il grosso della popolazione vive una quotidianità che non consente di approfondire tutti i temi che via via si affacciano all'orizzonte, sia per motivi di tempo che di effettiva competenza e di conseguenza per farsi un'idea di quarto accade nel mondo si affida ai cosiddetti mass-media: tv e quotidiani.
    Che ne approfittano bassamente.

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  42. Che farà adesso Mr. Juncker con il suo Lussemburgo?
    Hundreds of Companies Seen Cutting Tax Bills by Sending Money Through Luxembourg
    Ma soprattutto, si può onestamente pensare che un ex primo ministro, così attento agli interessi del suo staterello (a esser ben pensanti) a scapito dei suoi graaaaandi partner europei, diventa presidentone dell'UE (sponsorizzato da quelle multinazionali, a pensar male) e improvvisamente fa il suo lavoro in conformità col trattato di Lisbona? Magari fosse solo un burocrate!

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    1. Bisognerebbe chiederlo ai bravi eurodeputati piddini che lo hanno sostenuto zerbinati come al solit ai voleri della merkel. Caxxo sarebbe da fargli decine di interrogazioni parlamentari fino a portarlo a perdere la voce per rispondere di quello che ha fatto e chi rappresenta.
      Ma ovviamente non lo faranno.

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    2. Per demolire questa eurotruffa,basterebbe notare che il suo presidente è un lussemburghese.....ma ci pensate? 500 milioni di persone dirette dal Lussemburgo,un paese da operetta col granduca,e di qualche altra cosa meno fru fru...

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  43. Perfetto. Completerei il quadro dicendo che ieri prima della Merlino, a Coffee break c'era Leonardo Becchetti. Sempre ieri mattina ad Agorà c'era Giannino.
    Quando poi mancano tutti questi soggetti, appare anche l'ectoplasma di Adam Smith nella persona di Alessandro De Nicola. È avvocato d’affari, non capisco perchè in TV diventa esperto d’economia.
    Stamane invece Agorà ha calato il carico da 11: è comparso addirittura Jean Claude Trichet.
    Inutile dire che quando vedo questi personaggi non li ascolto.
    Per Trichet ho fatto una eccezione. Mi affascina il suo modo di parlare senza dire. Il vero senso delle sue parole è chiaro, ma non è espresso in maniera popolare. È esoterismo puro.
    Nicola Branca

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  44. Deutsche Ingenieurskunst

    Non ha niente a che fare con corruzzione, ma del arte ingenieristica tedesca, della quale i tedesci vanno così fieri autoproclamandosi i migliori al mondo, ma valà.


    Il motore 651 di Daimler Benz che prima del introduzione fù lodato come nuovo mircacolo ingenieristico fù un flop gigantesco con danni di ca. 500 mio. di €.

    Il fatto fù tenuto sotto una coperta da Daimler Benz è dai media tedesci, il silenzio più assoluto.

    Ma quando c'è da sparare sui prodotti Fiat/Alfa/Lancia i media tedesci sono sempre in prima fila con accuse bugiarde è grottesce.

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