MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

venerdì 14 novembre 2014

La copertina (again)




Ero a cena con la mia badante, mercoledì, quando un nostro amico le ha inviato questo ritratto veritiero della situazione. Mercoledì ero cotto. Stavo nel bunker di a/simmetrie, lottando con una revision (i referee avevano detto: "Bel paper, un po' lunghetto", e l'avevo accorciato, ma l'editor aveva detto: "Bel paper, ma ora è un po' cortino", e lo stavo allungando...), quando ho capito che avevo bisogno di dormire. Ero logoro, e mi usurava non aver ancora avuto dall'editore la conferma della data, dopo aver lavorato (con quel santo dell'editor) notte e giorno per cercare di rispettarla, mentre voi gozzovigliavate... Così sono andato a casa e ho dormito, per arrivare vivo a sera. Poi è arrivata la conferma della data (il 27) e sono andato a cena con la badante relativamente sereno: quanto meno potevo pensare di essermi rovinato la salute per qualcosa. Dopo di che abbiamo chiuso il locale con dei suoi amici strani, prendendola ferocemente in giro tutta la sera (povera Cate), e esplorando nuovi limiti dell'etilismo.

(personalmente ho mischiato prosecco, genziana, grappa, ratafia, e whisky, in no particular order. Dato che questo blog è letto anche dai miei studenti, mi corre l'obbligo di aggiungere che io non sono un esempio da seguire, e che anche se a quanto pare non ci sono più soldi per mandare in giro pattuglie con l'etilometro, è sempre meglio non esagerare se non si ha a disposizione, come io avevo, un camionista che ti riporta a casa).

Quanto sarebbe meglio essere meno competitivi, quanto si starebbe meglio accontentandosi di partecipare.

Ma io voglio vincere.

Questa mattina il cellulare mi ha ricordato, puntuale, l'ora delle gocce. Che sapore schifoso! Mi è venuto un conato di vomito. Ho pensato: ma come cazzo ho fatto a ridurmi così? Ma a che serve?

Alla seconda domanda la risposta la sapete: a niente. Moriremo tutti, chi avrà fatto il bene e chi avrà fatto il male. Poi, fra circa cinque miliardi di anni, salvo errore (non chiedetemi l'anno preciso, non è cortesia chiederlo a un economista), il Sole diventerà una gigante rossa, e se non sarà arrivato prima l'asteroide, o Marine Le Pen, a quel punto usciremo tutti dall'euro in modo molto ordinato.

So che apprezzate il paradosso: il Sole ci brucerà diventando freddo...

Alla prima domanda... be', la risposta è più complessa. Senz'altro due cose, fra le tante che mi son capitate quest'anno, sono state determinanti nel fare di me un sostenitore di Big Pharma.

Una è stata il vedere la firma di Tony Thirlwall sotto a un reticente appello pro euro elaborato da alcuni ingenui apologeti del gold standard. Per me è stato un colpo molto duro. La badante (non la mia) che si intesta l'appartamento del vecchietto, in confronto, è un paragone di correttezza. Dopo averlo ricevuto ho cominciato a svegliarmi regolarmente ogni mattina alle quattro, fino a quando è stato giocoforza metterci una pezza con le adeguate molecole. Ma di questo mi sono ampiamente vendicato nel prossimo libro. Con Tony non ho avuto ancora modo di parlarne e non so se avrò mai il coraggio di farlo. Non me la sento di essere scortese, ma non me la sento di non essere me stesso, e non ho energie per risolvere questo problema di programmazione lineare ora. In ogni caso, è andata così, e poi quest'estate ha piovuto tanto, la pioggia ha lavato i marciapiedi.

Un'altra credo la sappiate tutti: è stata la sfortunata vicenda editoriale del nostro libro. Nostro, cioè mio e vostro. Dopo un anno a spingere, avendo contro tutti, non ce la facevo più, e anche lì una diversa e opportuna molecola mi ha aiutato ad andare avanti. Ecco, come la mia esperienza di divulgazione mi ha portato a rivedere totalmente la mia categoria antropologica di "sinistra" (tanto che sinceramente non riuscivo a riconoscermi nelle parole di Sergio Cesaratto a Pescara, quando parlava di una superiorità "culturale" della sinistra), mi ha portato ad evolvere verso il totale abbandono di qualsiasi logica di appartenenza politica (che non vuol dire abbandono di un pensiero o di un progetto politico, ma dell'idea che per vincere ci si debba regolare sulle etichette che le persone si appiccicano addosso...), così la nostra precedente esperienza editoriale, se ve la ricordate, aveva messo a dura prova la mia fiducia nella razionalità umana. Tutto quello che poteva essere fatto per impedire all'impresa di avere successo era stato fatto, a cominciare dal distribuirlo con un titolo inesistente, passando per il non stamparlo.

E anche di questo mi sono vendicato.

Comunque, capite bene che quando oggi uno mi dice: "È nostro comune interesse!", se gli va proprio bene salva la pelle...

Certo, illo tempore sarebbe stato abbastanza di cattivo gusto andare a dire: "Scusate, mi sa che non avete capito con chi avete a che fare". Adesso, d'altra parte, sarebbe inutile: ci son cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate. Quindi né allora né ora mi sono impicciato di fare altro che non fosse il mio mestiere: esprimermi.

Vedete comunque il lato positivo, che esiste sempre.

Allora, la totale libertà di azione mi permise di scrivere un libro che nessun editore "autorevole" avrebbe mai lasciato uscire. Questo è un fatto del quale i miei contatti successivi con editori "autorevoli" mi hanno dato conferma. Il che del resto prova che il Saggiatore non è solo "autorevole", ma anche intelligente (cosa che non posso dire di Rizzoli, ad esempio: poi quando ho tempo vi racconto il mio colloquio con la piddina di RCS). E che di copie ne siano state stampate poche, inizialmente, perdendo occasioni promozionali importanti come quella delle politiche e quella delle europee, non è poi stato un gran problema. Come avrete capito assistendo ai lavori del goofy4, di copie ne bastavano una decina, purché arrivassero alle persone giuste (o anche a quelle sbagliate, come volete voi...). Il libro è riuscito a aprire un dibattito che era morto da trent'anni. Non puzzava nemmeno più. Io ci ho rimesso la salute (relativamente, c'è chi sta molto peggio), ma ho restituito un po' di democrazia al paese, con l'aiuto vostro e di pochi altri. Ora, soprattutto dopo il goofy4, la palla è ai politici: non è da escludere che la calceranno fuori dal campo. E noi andremo a prenderla, e gliela riporteremo, come abbiamo fatto negli ultimi tre anni.



Ma ora possiamo voltare pagina.

In quanto segue userò spesso il condizionale. Lo faccio perché sono uomo di scienza, e la scienza a un certo livello (elevato) è dubbio, e lo faccio perché sono uomo di fede, e nelle scritture è scritto che l'albero si conosce dai frutti. Nessuno si adonti quindi per il condizionale, e nessuno lo interpreti maliziosamente. Le parole ci sono, usiamole.

Il 27 novembre dovrebbe uscire il libro, e la copertina sarà quella che vi piace di meno, cioè questa:


La discussione del post precedente, nella quale i maschietti si sono sfogati, dando come di consueto il peggio di loro, mi ha chiarito alcuni suoi significati. Io, sinceramente, sono del tutto agnostico, non è il mio lavoro fare copertine, e come da prassi non sono stato consultato. Meglio così, lo dico sinceramente, perché a me le arti figurative interessano poco e sarei stato in enorme imbarazzo nel dover esprimere una scelta. Ad esempio, quando abbiamo scelto la comunicazione visuale del goofy3 ho fatto votare il direttivo e mi sono astenuto. Dai commenti di alcuni di voi credo di aver capito quale messaggio l'artista abbia voluto trasmettere, ma sinceramente io mi accontento di aver capito quello che c'è dentro al libro. Ne consegue che qualsiasi argomento del tipo "mi piace/non mi piace" non mi interessa, né ora, né mai. Il problema della copertina non è com'è fatta (a me piace), ma se la vedremo in libreria, e soprattutto se la vedranno i nostri nemici, quelli che ci odiano e che ci vogliono annientare: le persone colte "de sinistra" che, come ci siamo detti tante volte, confondono Galois con le Gauloises e Pachelbel con Packard Bell. Questa copertina è fatta per loro, per quelle persone diversamente colte, diversamente umane, diversamente italiane, diversamente degne di rispetto e di pietà. Se riuscirà ad attrarle, sarà stata una buona copertina, ma lo scopriremo solo dopo. Non è quindi importante quello che ne penso io (che non ne penso niente), e soprattutto, visto che siamo in democrazia, non è importante cosa ne pensate voi, visto che siete una minoranza: purtroppo, deve piacere agli imbecilli, che sono la maggioranza.

Attenzione! Leggendo queste mie parole il grafico potrebbe offendersi, e sbaglierebbe. A me il suo lavoro piace, e soprattutto, notate bene, deve essere funzionale al progetto industriale dell'editore, che, in teoria, è quello di rivolgersi a più persone possibili. Quindi noi, che siamo solo 3000, non contiamo.

Quanto al titolo, quello del libro precedente, come ricorderete, era stato pensato da Luciano Barra Caracciolo. Quello di questo libro mi è stato suggerito da Joe Brada. Per eventuali reclami rivolgetevi a lui, ma tenete sempre presente che dobbiamo allargare il messaggio. Di questo parleremo con più calma.


Quanto al resto, come dire, vi ho appena ricordato che se mi sto curando da più di un anno è anche grazie alla mia esperienza nel meraviglioso mondo dell'editoria italiana. Questi ultimi tre anni però non sono riusciti a scalfire un dato del mio carattere: quello di essere sempre estremamente aperto e di accordare con estrema liberalità fiducia al prossimo. Quindi sono estremamente fiducioso nel fatto che, se pure non servirà a disintossicarmi dai farmaci, quanto meno questa nuova esperienza non mi imporrà di aumentarne il dosaggio!

Le cose finora sono andate su un ottimo binario. Del resto mi avevano cercato loro, molto tempo fa (non abbastanza, però, da poter pubblicare il primo libro, cosa che avrebbe avuto vantaggi e svantaggi), e da lettore di Adam Smith suppongo che lo abbiano fatto per proprio tornaconto (anche se vedi alla voce "editoria italiana e razionalità umana"!). Fino a qui mi sono molto divertito (con i risultati che avete visto sopra sul cellulare della mia badante), è stato fatto un lavoro di grande qualità, non ho idea di quali siano tirature e distribuzione, sinceramente me ne fotto, alle persone che desidero leggano il libro lo regalerò direttamente io. Mi sono limitato a chiarire che io sono seguito da molte persone che se non troveranno il libro non rinunceranno ad esternare il proprio disappunto. Sono ragionevolmente certo del fatto che questa volta non dovrebbe essere necessario il mail bombing che fu indispensabile la volta precedente. Credo che chi mi sta seguendo editorialmente adesso abbia capito sia l'entità del fenomeno, sia il fatto che questa per me non è una questione di soldi (con tutto il rispetto per chi la vede così), ma qualcosa di più.

Voi, dal canto vostro, state però un minimo calmi, e cercate anche di capire che l'editore comunque non controlla tutta la distribuzione.

A titolo di esempio, qualcuno mi ha segnalato che alcuni librai hanno un titolo sbagliato, Oltre l'euro. Sinceramente, non ne sapevo nulla e non credo sia un parto della mia fantasia: l'avverbio "oltre" mi dà i conati. Sarà stato qualcosa di predisposto per scadenze amministrative, dopo di che i poveri librai non hanno avuto modo o voglia di aggiornare i loro database. Se non volete prendere fregature, usate l'ISBN, che, come vi ho già ricordato, è questo: 9788842820482. Se il libraio non sa cosa sia un ISBN, la colpa non è del Saggiatore e nemmeno mia, per cui cortesemente non prendetevela con noi e cambiate libraio.

Sed de hoc satis...

Se avendo contro il mondo abbiamo venduto più di 20000 copie, in queste condizioni possiamo raggiungere parecchie decine di migliaia di piddini. E non so se state osservando i posizionamenti post goofy3... Quindi state sereni, voi, che Matteo tanto sereno non sta, ve l'assicuro.

Non abbiamo fatti gesti eclatanti: abbiamo fatto un libro eclatante, che sta cambiando il nostro paese.

Sarà così anche del prossimo.

E ora porto a cena mia suocera, col vostro permesso...





P.s. delle 23:37 (ottima cena con la suocera dall'oste del messaggio a Bisin): la piddina di RCS! Un mito! Arriva con il Tramonto stampato su una risma di fogli sparsi, comincia a chiedermi quale sia il mio progetto, e io cerco di farle capire che il mio progetto è che questo cazzo di libro non abbia il mondo contro, a cominciare dalla distribuzione RCS, by the way, considerando che, a causa delle europee, avrebbe avuto un certo potenziale, anche in virtù del fatto che Salvini lo aveva letto e gli era piaciuto, e quindi ne avrebbe fatto una specie di "libretto verde", cosa che a priori non mi entusiasmava (avrei preferito che il PD non fosse fascista), ma magari a loro, che i libri li vendono, poteva sembrare interessante.

Al che questa mi guarda, e mi fa: "Ecco, volevo chiederle anche questo: perché, vede, io dal suo libro non l'ho capito, ma lei, come la pensa? Cioè, lei a quale partito fa riferimento?".

Io, con un bel sorriso (un petit rire qui lui était spécial – un rire qui lui venait probablement de quelque grand'mère bavaroise ou lorraine, qui le tenait elle-même, tout identique, d'une aïeule, de sorte qu'il sonnait ainsi, inchangé, depuis pas mal de siècles, dans de vieilles petites cours de l'Europe, et qu'on goûtait sa qualité précieuse comme celle de certains instruments anciens devenus rarissimes... ma tanto i piddini confondono anche Proust con Prost...), la fisso negli occhi e le dico: "Ma come, signora, non l'ha capito leggendo il Tramonto? Io sono un uomo di fede. Credo molto in me stesso. Arrivederci".

E mi alzo e me ne vado, lasciandola lievemente interdetta. Poverina, non sapeva leggere fra le righe.

Fra le righe c'era scritto: "Brutta cogliona: tu pensi di farmi un favore standomi ad ascoltare, e non hai capito che sarà mia cura venire a erogare NH4 sulle rovine fumanti del tuo palazzo piddino alla periferia di Milano. Aspetta, bella, che ora ti caa l'orso...".

Ma l'arte di leggere fra le righe, purtroppo, si è persa. Quante cose ho visto in questi anni, e quanto sarò felice di condivederle con voi quando tutto sarà finito...

Ah, per inciso, io sono sempre stato così: al concorso in Banca d'Italia (coadiutore) ero arrivato fra i primi agli scritti. All'orale mi chiesero non so cosa di economia aziendale, e io risposi: "Perdonatemi: il concorso era per economisti, e un economista non è un ragioniere. Alle domande di ragioneria non risponderò, per rispetto verso la materia". Non ci potevano credere, ma mi si sarebbero presi ugualmente. Ma questa la racconto a un tassista nel prossimo libro...

74 commenti:

  1. La copertina e` gradita, anche perche' mi ricorda la vettura del Bellissimo Cece`, nella commedia di mio nonno Sto (http://www.sto-signorbonaventura.it/Immagini/42BonQCHvetturamax.jpg) - il Bellissimo Cece`, che elargisce il milione al Signor Bonaventura allorche' questi casualmente sbroglia l'intreccio.
    Quale casualita` (o volonta`) sbrogliera` infine la matassa che ci avvolge?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tuo nonno era un affezionato cliente del negozio di ottica di mia nonna, in corso Vittorio a Roma... il mondo è piccolo!

      Elimina
    2. Ah ma che bello! Mio nonno e` rimasto sicuramente nella memoria delle scorse generazioni e ne sono orgoglioso.

      Nel mentre ripensavo a queste strane associazioni mentali, mi sono purtroppo ricordato di una macchia della famiglia Tofano, naturalmente in buona fede - e remunerata (ma poco):
      Nel 1998 mio padre fu coinvolto da Il Sole 24 Ore per alcune strisce del Signor Bonaventura che dovevano decantare le meraviglie della nuova moneta prossima ventura, in una specie di pubblicita` progresso... ovviamente la striscia si concludeva invece che con il classico milione, con un foglio che riportava il simbolo dell'euro. Ah! Che duro colpo in questo momento ricordarmi di questa cosa!

      Elimina
  2. Vuoi mettere sapere già cosa regalare per Natale, soprattutto a chi deve aprire gli occhi?
    A me dispiace solo di non poterlo più far leggere a mio padre che, nonostante i 96 anni, aveva capito perfettamente la trappola della quale siamo prigionieri e avrebbe avuto ancora voglia di contribuire ad un futuro diverso, con più coraggio di tanti giovani.
    Grazie di tutto, Alberto.

    P.S. Per i risvegli precoci e tutto il resto c'è la melatonina. Non a caso boicottata da BigPharma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io vorrei provare una mia ricetta a base di sangue e asfalto. Vediamo se funziona...

      Elimina
    2. La melatonina può causare irritabilità, non mi sembra il caso...
      Non è una sostanza innocua, forse l' unico suo utilizzo interessante, sia pure off label, potrebbe trovarsi in alcune piastrinopenie.

      Elimina
    3. Pappa reale (da apicoltore, non da farmacia) riequilibra ogni asimmetria nel metabolismo cellulare, previene stress e stanchezza mentale. Il Magnesio (longlife) è l' oligoalimento che di solito scarseggia quando si hanno disturbi del sonno. Molecole di sintesi cronicizzano: eliminare senza seguire parere medico di scalaggio graduale. Non vedo l'ora che sia il 27. Tranne che per la rata INPS da pagare.

      Elimina
    4. Mi permetto solo di aggiungere che la melatonina non da effetti collaterali seri per il sonno ha un'effetto ipnoinducente (ed è uno dei molteplici, molto interessanti pregi della sostanza) ma è vero che in alcuni casi soprattutto all'inizio può dare problemi (tipo avere incubi) un sostituto di questa può essere il l-triptofano amminoacido precursore di melatonina e serotonina, per i risvegli notturni va benissimo invece il magnesio come citato sopra senza dare marche si può prendere il citrato di magnesio un bel cucchiaino in una bella tazza calda la sera a mo di tisana lo prendo così io e da ex insonne dormo una bellezza senza risvegli.
      In ogni caso queste cose così come la pappa reale citata sopra le potrà usare in futuro per lo svezzamento dalla "roba" che sta prendendo ora poi può sempre essere contro l'euro qui e a favore dell'euro in medicina... (battuta non si offenda).

      Cerchi però prof di ritagliarsi qualche giorno di pausa a costo di chiudere il blog ogni tanto io penso che capiranno tutti, io non riesco nemmeno a capire come abbia fatto a reggere tutto questo tempo, e come faccia a continuare.

      Per la copertina penso che tutti me compreso abbiamo scritto i commenti con leggerezza rimembrando il primo anno quello vissuto ironicamente :-) va benissimo quella con cui uscirà basta che esce insomma.

      Elimina
    5. Per favore, diamo informazioni corrette: l' uso prolungato di melatonina peggiora o può slatentizzare una depressione o una psicosi

      Elimina
    6. Per il problema del sonno posso consigliare ben due metodi, il primo è di procurarsi un bel tomo di quelli illeggibili ma che fanno curriculum letterario e provarsi a leggerlo già ben calducci nel letto, mai arrivato alla seconda pagina.

      Il secondo che consiglio è di iniziare a fantasticare di situazioni piacevoli e desiderate, ho spesso usato piacevoli donzelle ma andrebbe bene anche pensare al cibo, vacanze, o anche accanirsi su dei testadica.. chessò immaginarsi un Padoa-Schioppa che lavora al call center e noi esserne sadici capi, l'importante è insistere perché la mente tende a deviare e ritornare ai nostri problemi ed arrivare ad uno stato di benessere, provare non costa nulla.

      Elimina
  3. Risposte
    1. Il problema è che ce ne son due!

      Elimina
    2. Si sa, la cicoria è infestante...aspettati ulteriori sviluppi.

      Elimina
  4. Auguri Professore, mi dispiace per la sua salute che non sia riuscito a sviluppare un rapporto empatico con i risvolti della sua disciplina, probabilmente ciò è anche la sua forza e insieme il prezzo da pagare. Deve esser però contento per i risultati che ha già ottenuto e quelli ancora maggiori che otterrà.

    RispondiElimina
  5. A me 'sta macchinetta a pedali fa fare un tuffo nel passato quando sognavo, li dentro, di fare le cose che poi CON LA LIRA ho fatto da grande.
    Con l'euro purtroppo esiste solo il Fogno.
    Sei un grande Alberto, tu e tutto il tuo mondo.

    RispondiElimina
  6. Profe, ma oltre a portarsi avanti col lavoro, s'è portato avanti anche col tempo?
    "Come avrete capito assistendo ai lavori del goofy4"... "Ora, soprattutto dopo il goofy4"...

    E alla Valentina uscita di scena (che, lo confesso, m'ispira più di Boldrin), vorrei dedicare questi versi fruttiferi:

    Oh! Valentina svestita, di nuovo!
    come le gnocche dei micromeghini.
    Solo, alle terga testate sul rovo
    porti le fragole per i piddini.
    Rimembri ancor il tempo in cui di Rocco
    giuliva e squirtante, accogliesti il cocco?

    RispondiElimina
  7. Si riguardi prof perché la salute rimane la cosa piú importante tanto abbiamo già vinto, al. limite possiamo stravincere.
    Effettivamente la copertina si fa notare ma a questo scopo bastava il nome proprio che c'è scritto sopra (e mi scuso col crotalo che è in lei ma tant'è).

    RispondiElimina
  8. Ciao Prof, grazie per quello che fai; spero, un giorno, di poterti incontrare per stringerti la mano, come ho fatto con i Prof Rinaldi e Borghi. Il tuo libro sarà il mio auto regalo per Natale. Mi hai fatto riscoprire la bellezza della materia che insegni.
    Gianni Radda

    RispondiElimina
  9. Se fosse vivo Meade, avrebbe sicuramente aderito a qualche appello pro-euro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai appena detto una grande e terribile verità. Questo è il motivo per il quale gli uomini continuano a versare sangue.

      Elimina
    2. Non bisogna confidare negli esseri umani, se non si vuole rimanere delusi.

      E comunque il triptofano fa miracoli.

      Elimina
  10. Oggi pomeriggio sono andato dal mio libraio (libreria Nuova Europa ai Granai). Dal 27 mi hanno detto che è in vendita. Sono carini e coccolosi e molto spesso organizzano anche delle belle presentazioni. Il 27 avrò la prova...

    RispondiElimina
  11. Ma quante volte le hanno detto che con la macchinetta con gli euri al posto delle ruote si va a sbattere?

    RispondiElimina
  12. “Sono come una donna onesta che si mette a fare la puttana: devo vincere ogni momento il pudore dell'uomo onesto che ha orrore di parlare di sé. Eppure questo libro non è fatto d'altro. Non prevedevo questo inconveniente; forse dovrò lasciar perdere. La sola difficoltà che prevedevo era il coraggio di dire la verità su tutto. Invece questo è il meno.”

    Ricordi d'egotismo, Stendhal

    RispondiElimina
  13. Quante cose ho visto in questi anni, e quanto sarò felice di condivederle con voi quando tutto sarà finito…

    … e questa è un'altra ragione (e non l'ultima!) per sperare che questa mattanza finisca presto.

    RispondiElimina
  14. Prof. pensi alla Sua salute. Senza la quale anche questo blog, ovviamente, ne risentirebbe.
    A volte Lei mi sembra il Don Milani dell'economia.
    Sono sicuro che anche il prossimo libro andrà bene: dopo il convegno a Montesilvano a maggior ragione.
    Non si prenda troppo sul serio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Don Lorenzo Milani sì.

      Col Professore ha molte affinità:
      1) Famiglia benestante (Don Milani molto di più);
      2) Fiorentino d'origine;
      3) Intellettuale di rilievo;
      4) Grande polemista;
      5) Grande combattente socio-politico, talvolta inascoltato;
      6) Quasi coetaneo con l'ultimo Don Milani;
      7) Si sta immolando (speriamo di no), come fece Don Milani per la religione, per la salvezza della nostra economia;
      8) Varie ed eventuali.

      Insomma, 2 grandissimi personaggi della storia d'Italia.

      Elimina
    2. Don Milani amava la musica - non ricordo se suonasse il piano, certo non da concertista. (L'arte praticata, che abbandonò prima di entrare in seminario, era la pittura).

      Don Milani conosceva diverse lingue.

      Don Milani esercitò il suo apostolato confinato in una località disagiata e sperduta.

      Don Milani ebbe fino all'ultimo l'antipatia del suo diretto superiore, il vescovo di Firenze, ma proprio fino all'ultimo, quando stava male.

      Ecco, in certe cose sarà meglio differenziarsi.

      Elimina
    3. Grazie di cuore Adriana. Sono totalmente d'accordo con tutto ciò che dici.
      Ed aggiungo:
      - Don Milani aveva un odio viscerale per i giornalisti;
      - Don Milani amava gli operai ed i ceti più deboli;
      - Don Milani era un grandissimo divulgatore di idee, non solo religiose;
      - Don Milani scriveva in forma elegante e comprensibilissima;
      - Don Milani ogni tanto smoccolava, quando si arrabbiava;
      - Don Milani bacchettava i suoi ragazzi con una stecca di legno;
      - Don Milani esigeva il silenzio quando parlava.

      Per ora mi fermo :-)

      Elimina
    4. Anderson Silva, riconosco don Milani nei punti che ricordi, cioè li riconosco da ciò che ho letto di lui e su di lui.

      Con almeno un giornalista andava d'accordo e mi pare fosse uno dell'Espresso, Livio (o Enzo) Pecorelli.

      Evito di pensare alla sua capacità e sicurezza come insegnante, nel senso che mi sento ben inefficace già a confronto con chi ho conosciuto direttamente e di cui ho sperimentati pregi e qualche difetto; mi mettessi a pensare a don Milani, anche tralasciando il suo inesausto eroismo, dovrei sospendermi.
      E dire che c'è stato un momento in cui si voleva imitarlo.

      Elimina
  15. Visto che deve piacere agli imbecilli,la copertina,purtroppo,è importante.
    Direi che questa però dovrebbe piacere pure agli intelligenti,se ben interpretano l'immagine dell'automobilina archeologica che ha per ruote quattro gomme euro.
    Metafora alquanto indicativa di un Paese costretto a pedali...
    Quindi la copertina non è affatto male.

    RispondiElimina
  16. … io intanto mi son portato avanti col lavoro.
    In bocca al lupo, prof.

    RispondiElimina
  17. Ho ordinato la copia del libro da Feltrinelli a Roma in L.Go Argentina, dovrebbe essere consegnata in libreria, per prassi dell' editore esattamente di giovedì. Loro parlano di 30 copie come di routine.

    RispondiElimina
  18. OT
    Oggi (14 nov. 2014) il Giornale pubblica la notizia di una interrogazione di Buonanno in sede UE, riguardante un possibile prelievo forzoso, il congelamento dei C.C. e il rischio relativo di default.
    Ora durante un poco divulgato confronto di maggio 2014 con Amato, quello del prelievo forzoso del 6/1000 sui conti correnti nel 1992 (se lo fece lui senza conseguenze sotto il profilo costituzionale, non vedo perchè non si possa non ripetere e se la Troika lo ha fatto a Cipro, ci riproverà ancora), Giulio Tremonti, dice senza peli sulla lingua che, dato che in UEM, non potendo stampare, non potendo investire (pubblico e privato), resta la zampata sui risparmi dei cittadini (dal tempo 29':00" circa), (Giacchè nel video del suo intervento del 10 novembre, dice che mancando in UEM quelle due possibilità, si attaccano i salari reali).
    Tremonti e Giacchè, ovviamente dicono cose entrambe corrette, ma i piani sono diversi ed i tempi anche; Giacchè parla di ciò che è avvenuto già ed ancora sarà applicato, in maniera standard (vedi destroy of domestic demand di montiana memoria) ma ad un certo punto, ciò non sarà più sufficiente, anzi ciò si sta rivelando sempre di più controproducente e quindi sarà usato il bazooka boomerang del prelievo, che non solo non servirà a nulla, mancando le condizioni che rendano possibile l' uscita dalla crisi delle economie reali UEM (il bazooka vero di FED e del bilancio federale USA, per intenderci) ma probabilmente, come dice Tremonti, condurrà rapidamente a cambiare la sede della BCE da Francoforte a Norimberga.
    Vorrei ancora dire una cosa che ci riguarda a breve; io credo che Mario Draghi, da uomo furbo quale è, indubbiamente, coglierà al balzo l' occasione delle elezioni per la PdR, per liberarsi dall' impaccio di una posizione rischiosissima dove fra l' altro è sempre più impossibilitato ad agire come l' autonomia della BCE imporrebbe, impastoiato come è e come si dimostra dai due anni di annunci a vuoto sugli strumenti non convenzionali. Napolitano coglie l' opportunità di lasciare e Draghi coglierà quella di prendere il Colle.

    RispondiElimina
  19. Bella la macchinina, anche se debbo constatare la mia imbecillità.

    Vorrei sapere se si può mettere un sottotitolo al titolo, data la mia devozione a Franco Battiato: " Povera Italia".

    Complimenti Alberto, anche se la topolona ha compromesso lunghi anni di cura del mio priapismo cronico.

    Vale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be', come ho detto, siamo almeno in due. Quanto al sottotitolo, una mia studentessa aveva proposto: "Tu no!".

      Elimina
    2. Grande! riassunto perfetto!

      Elimina
  20. Ho fatto tre anni e mezzo d' oniroterapia, che mi hanno costretto ad apprendere il training autogeno inferiore (il superiore è praticamente solo meditativo e non determinante per la cura) e con esso il dialogo somatico.
    L'ipocondriaco che era in me ha buttato via la metà dei medicinali che hi portava sempre appresso. E modificato radicalmente il mio stato di calma.
    È un percorso interessante molto.
    Se la incuriosisse... In privato le passo indicazioni. Su Roma ovviamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma carissimo! Tu sei come il giovanotto di Goldman Sachs del quale parlo nel libro...

      Elimina
    2. Già. Ma io ho letto la Pragmatica della comunicazione umana.
      E più di una volta...
      Chissà se il giovanotto io questione fece lo stesso.
      ;-)

      Elimina
    3. Dello stesso autore più abbordabile e da non perdere "Istruzioni per rendersi infelici". Il prof non l'ha letto e si vede... Dovremmo regalarglielo a Natale.... (Alla ricerca non di Nemo ma dell'asfaltatura)

      Elimina
  21. Prof, io di natura sono ancora più ottimista del Fmi, per cui mi viene sempre da vedere il bicchiere mezzo pieno (di gocce). Quindi:
    1) La copertina del nuovo libro è bellissima, tre spanne sopra quella del Tramonto, che pure non lascia mai il mio comodino. E il titolo anche.
    2) Mi spiace anche se non mi stupisce che sia così stanco, ma a Pescara aveva un ottimo aspetto, comunque: segno che le facciamo bene.
    3) Non è affatto vero che i maschietti del blog hanno dato il peggio di fronte alla scelta tra copertine, anzi si è verificata davanti ai miei occhi la redenzione di Emilio Pica: e ho colto anche qualche velata manifestazione di timore nei confronti del comitato pari opportunità, il che ovviamente non può che avermi fatto un enorme piacere.
    Infine, NON UN CONSIGLIO, ma quello che ho fatto io dopo diverse notti strazianti: mi sono imposta di spegnere iPhone e iPad alle nove e in effetti ho dormito decisamente meglio (ho letto, anzi per essere più precisa ho scritto da qualche parte che la luce inibisce la produzione di melatonina e quindi non c'è niente di peggio che guardare schermi prima di dormire, o non dormire nel caso di molti, ma non per buoni motivi ahimè).
    Bene, tutto questo puzza di consigli e lezioncine e mi costerà immagino una spigolata, ma non importa, sempre meglio che essere presa in giro con un link farlocco proprio quando clicco aspettandomi musica, e quindi già preda dello stupore e dei tremori che in tali circostanze si convengono.
    Comunque alla fine, quando proprio l'insonnia è una tortura, un sollievo è Buxtehude: nel cuore di molte notti ho riascoltato più volte quel meraviglioso Membra Jesu Nostri, e mi piace di più ogni volta che lo sento, ma alle quattro del mattino la vera mano santa è Mit Fried und Freud.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ottima Nat ha perfettamente ragione (quando parla di sonno et remedia). Dormo pochissimo ma ne ho fatta una ragione, ogni tre o quattro giorni arriva il crollo e mi faccio dodici ore. Non so quanto possa andare avanti, ma per il momento ho trovato il mio equilibrio non circadiano. Spesso per addormentarmi utilizzavo la TV ma il sonno non durava mai più di due o tre ore, con questa tecnica invece mi addormento al computer.

      E poi guarda, Nat, non è stato proprio uno sforzo di autocontrollo, la Nappi è proprio quanto di più lontano dal mio ideale di femminilità, che non risponde alla venere di Willendorf ma piuttosto è sollecitato da una donna filiforme, androgina, anche con tratti marcati, magari occhi chiari....praticamente la nemesi delle "Nappies".

      Certo, una volta che il sistema premia un talento italiano, capisco i che ragazzoni della community vogliano dare il loro contributo al successo di tanta portabandiera. E comunque sì, il comitato pari opportunità mi fa paura, come in generale tutti i comitati senza legittimazione democratica.

      Elimina
    2. Emilio caro, qui siamo di larghe vedute. Perché ripiegare su una donna androgina? Libera il sognatore che è in te, gaudere aude, noi ti capiremo e ti vorremo bene come e più di prima...

      Elimina
    3. Ma poi, scusa, Emilio, de gustibus si sa che non est disputandum, però, non per difendere la (mia) categoria, ma il tipo grassottello ti farà magari fare meno bella figura in discoteca, sono d'accordo, ma è molto meglio quando arriva il momento di passare dalla vista al tatto (e direi che in fin dei conti è il momento cruciale).

      Elimina
    4. Nat, stacce... E poi sulle relazioni fra vista e tatto suggerisco la consultazione dell'integrale di De Sade. Buona e piacevole lettura...

      Elimina
    5. Manco ci penso, De Sade poi l'ho letto, ai tempi, e non me ne è fregato niente.
      Con un salto pazzesco di argomento, ma visto che ho passato la mattina ad ascoltare il disco, colgo l'occasione per dirle che il concerto per mandolino e altri strumenti nel disco di Pergolesi mi è piaciuto molto (il più bello del disco, per me).

      Elimina
    6. Ao', ma io lavoro solo con professionisti, mica seghe! E a proposito di bionde androgine, visto che l'argomento ti interessa, pensa che siamo andati a eseguirlo a Gdansk, dove la Nappi farebbe furore...

      Elimina
    7. Anvedi ao' ("Alberto Bagnai sostiene di essere fiorentino...", ma poi la mia bio per il risvolto è piaciuta all'editor?)

      Elimina
    8. Amori miei, ma io peso 56 "European Pound Units" (si chiamano ancora chilogrammi?). Me posso accollà, anche volendo farlo, una che me se spella come un mandarino? Come direbbe Padre Pizarro:
      "Ma nun credo pròprio..."

      Elimina
  22. La copertina va bene, piacerà alla maggioranza. A me ricorda che la Ferrari, creatura mitica ed italiana, italiana non lo è più molto e dopo la quotazione lo sarà ancora meno. Quindi in teoria al titolo mancherebbe il punto di domanda. Che però non piacerebbe alla maggioranza, gli imbecilli odiano i dubbi. Per quanto mi rigurda ne acquisterò, potendo, più copie possibile, questo Natale opto per il regalo unico, zero stress.

    RispondiElimina
  23. Caro Prof. Alberto,

    di ritorno dall'aver prenotato il libro, spero di fare cosa utile - per chi pesticcia su Firenze - indicando il nome della libreria che in questo caso è la (storica) "Libreria Chiari", Via fra' Bartolommeo 35/Rb (zona P.zza della Libertà).

    Ho dato l'ISBN ai gentili librai e...oplà: che prenotazione sia!

    (Alessandra da Firenze. Leggendo del tassista...)

    RispondiElimina
  24. “Bene pertanto presuppongono quanti ritengono che né l’anima esiste senza il corpo, né essa è un corpo. Corpo certo non è, ma qualcosa del corpo e per questo è nel corpo.”.
    Aristotele

    Caro Alberto, il mio tono sarà forse troppo confidenziale, ma nasce da sincera preoccupazione e così spero mi perdonerai. Sappiamo tutti, del resto, che il medico pietoso … Ti prego quindi di ricordare che il fattore biologico alla fine vince sempre! Anche se la mente si illude, in un delirio di onnipotenza, di prevalere fino a violentare il corpo, in realtà non fa che distruggere la sua stessa intima struttura ritenendolo erroneamente altro da sé.
    Come sai sono stato formato a “guardare dentro” ma soprattutto la mia attività consiste nel dare un valore economico ai danni biologici riportati dalle persone (nel mondo c.d. occidentale in maggioranza autoindotti dallo stile di vita!) e da decenni non faccio altro che valutare, ponderare persone più o meno deformate nel corpo e nell’anima dalla malattia, da tossici o traumi di ogni tipo. Per cui, Ti prego, bando ai comportamenti ai limiti dell’autolesionismo (alcool e farmaci non vanno d’accordo, per l’insonnia idem, etc. etc. … il Dott. Google almeno a questo serve, e non solo ai profani). Non so esattamente quali farmaci stai utilizzando e perché (anche se posso ben immaginarlo). Hai evidentemente superato i Tuoi limiti psicofisici! Capisco che vuoi vincere, ma per vincere bisogna partecipare e per partecipare bisogna esser-ci! Prenditi un periodo sabbatico. Hai un grande dono, tra i tanti, che è quello della Musica. Non penso Ti debba dire altro.
    D’altra parte sei solo un Guru …

    Con profonda stima e grandissimo affetto
    Sergio

    RispondiElimina
  25. OT
    Che tutti i politici responsabili si facciano carico nelle sedi opportune di ogni iniziativa atta a bloccare questo inutile carneficina. Mi auguro che Meloni e Salvini si facciano sentire anche qui, in Emilia Romagna, in vista delle regionali.
    Becchetti, facciamo un appello per ampliare i poteri di Strasburgo nel frattempo?
    Marco Palombi dimostra ancora una volta puntualità e rigoroso approfondimento.

    RispondiElimina
  26. Un saluto a tutti,
    chiedo scusa per l'out topic, non voglio rovinare "la festa" ma visto l'articolo de [url=http://www.ilgiornale.it/news/politica/prelievo-forzoso-banca-non-far-sconti-nessuno-1068008.html]il giornale[/url] di stamane vorrei capire cosa fare: Sul conto corrente ho pochi spiccioli (come suggerì il professore) però ho qualcosa in più sul libretto postale e visto che con quelli dovrei viverci, mi spiacerebbe che la cara signora Angela me li freghi. Mi dareste qualche suggerimento pratico ?!!
    Grazie e scusate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso se veramente dovrebbe venire sta stronzata del prelievo forzoso che non risolverebbe niente è peggiorerebbe solo la situazione già grave, le bance più a rischio di prelievo forzoso sono MPS è carige.

      Solo la mia opinione, SENZA GARANZIA..

      Non capisco perchè l'italia non incomici a nazionalizare alcune bance o a creare una bad bank, come fecero tedesci è olandesi.
      Fin quando l'economia italiana non si riprenderà decisamente, le sofferenze creditizie delle bance italiane continueranno a aumentare, ma è possibile che questi fessi al governo questa cosa non la capiscano.
      Qui si ha a che fare con un ignoranza è imbecillità politica senze eguali. Un aggressività contro il popolo italiano di innaudita violenza.

      Elimina
  27. Stanchino eh Prof? Pensi quando si dovra' iniziare a lavorare sul serio, altro che professore a Pescara...

    RispondiElimina
  28. A me la copertina piace molto. Io ci vedo l'italia impedita dal correre dalle ruote di ferro (rigide=euro) anziche' di gomma piu' flessibili.
    Il titolo indica una speranza e nuovi scenari e quindi mi piace.

    Per il resto non ho mai giudicato molto i libri dalle copertine ma piu' dal contenuto. Pero' ho gia' memorizzato la copertina per acchiapparlo appena esce. A questo serve la copertina.

    RispondiElimina
  29. Voto 10+ per questa sua nuova veste master troll.
    Ero in piedi sulla poltrona (di casa) mentre Boldrin a Pescara inveiva sulle supercazzole, e lei manteneva il profilo basso e metteva in bella luce il nulla, e già si sentiva odore di vecchio. E così mi sento pure oggi, la cacofonia di questa nuova copertina è pura musica.

    RispondiElimina
  30. Anche me la copertina scelta piace molto. Paradigmatica della situazione nostra:
    Una bella automobilina di latta con due belle ruotone-euro Mercedes AMG incapaci di portarci in alcun dove,visto che alla prima sgasata si staccano dai semi assi per andarsene affanculo per conto loro… Mi ha subito dato quest'immagine, ma sicuramente ha tutt'altro significato… :D

    RispondiElimina
  31. Il titolo è geniale, almeno i lettori di copertine faranno meno fatica a cogliere. Sei stato veramente molto umano nei loro confronti!

    RispondiElimina
  32. Professore, a quanto pare lei è responsabile di una guerra interna nel PD (anche se non viene citato direttamente): per un altro economista di provincia l'argomento euro non è rilevante, non esiste; e ritiene di smontarlo in un paragrafetto. Insomma, all'interno dell'area euro non ci sarebbero squilibri...
    Se tutto questo non fosse assurdo potrei pensare che lei si è speso in tutti questi anni di scritti, analisi, studi, libri, ecc... per nulla. Che ci voleva? Un paragrafetto... Oltretutto lei si affatica cercando e sviluppando dati, citando autori, creando grafici, citando fonti il più possibile autorevoli. Invece secondo quell'economista piddino bastava poco. Niente dati, grafici, rimandi bibliografici: un paragrafetto e non ci si ammala.
    Lo so, sono OT. Ma la cosa mi preoccupa. Ora tentano di screditare l'unica parte del PD che si è aperta al dibattito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtoppo è sufficente per molti sognatori quel paragrafetto li. Ma se devo essere onesto ho anche intravisto segnali di scricchiolamento, anche se tutti indirizzati al "è colpa deintedeschi cattivi" che vogliono costringerci ad essere euroscettici.

      Lungi da me credere che Cuperlo e Fassina siano in buonissima fede, ma diciamocelo, stanno semplicemente puntando ad una direzione sensata per non distruggere quel poco di capitale politico che potrebbero conservare.

      Elimina
    2. Ma di che c***o sta parlando? Sia nelle serie OCSE che in quelle ISTAT il break della TFP è evidente dal 1997 in poi! Nelle serie OCSE si vede benissimo il livellamento SME-credibile (1990-1992) e la ripresa post-svalutazione.

      Elimina
    3. Ma che bravo e preparato intellettuale mitteleuropeo "organico in decomposizione".
      Vado avanti nell' ascolto dei link del post, così me ne sto buono, sereno, senza commentare.
      -11: Sangue e asfalto.

      Elimina
  33. l'auto è chiaramente rossa e rievocativa di un passato in cui a Torino le costruivano, il che dovrebbe bastare ai diversamente sinistri per sentirsi pirla (o traditori).
    Speriamo solo che la massa degli utili idioti non abbia bisogno di due legnate come Landini per capire finalmente chi è il premier e i suoi accoliti.

    RispondiElimina