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mercoledì 19 settembre 2012

Liquidità o compensazione: quale Bretton Woods?

(non ditelo a Randy: "Do you hear that? It's the winds of change...")

Martedì 18 si è svolto a Roma il workshop del quale vi avevo parlato. Ero stato invitato a discutere il lavoro di Fantacci e Amato. Questa è la relazione di Luca:


e questa è stata la discussione:


Dobbiamo terminarla in privato. Non ho tempo di riascoltare, ascoltate voi. Il paper è interessante e spero che presto possiate leggerlo. Chiarisce molte cose delle quali abbiamo parlato tante volte.

Apre i lavori Cristina Marcuzzo, una docente della ex-facoltà di Statistica, che, guarda un po', ho scoperto essere amica di Roberto Frenkel (ve lo ricorderete). Sì, proprio lui, l'economista argentino che collaborò con Duhalde per tirar fuori l'Argentina dal casino nel quale si era messa. Quello, insomma, che ha pubblicato Unhappy families nel suo sito Iniziativa per la trasparenza finanziaria. Eh, è stato un periodaccio, quello. Ma cosa è successo chi c'era lo sa. E chi non c'era... lo racconta!

Quanto è piccolo il mondo degli uomini di buona volontà.

Ma questo non c'entra, scusate: apriamo la discussione su Bretton Woods...

91 commenti:

  1. Ecodellarete santo subito (dopo), ma dove li trovi 'sti spezzoni?

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    1. Eh, il tempo in campagna scorre lentamente, e così, nelle fredde sere d'inverno, uno di si dedica allo studio della filosofia morale di Gollum

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  2. Avevo già visto i video in mattinata e ho trovato molto interessante l'esposizione di Luca Fantacci.
    Sarebbe interessante studiare un po' più nello specifico l'idea di Bancor di Keynes e le differenze sostanziali tra questo e il TARGET2.
    Anche alla luce del paper del FMI pubblicato lo scorso anno da Moghadam.
    Di DSP non avevo ancora sentito parlare (beata ignoranza) e la spiegazione di Fantacci mi ha incuriosito parecchio per cui mi andrò a studiare anche questo.

    Tra l'altro, se non erro, mi ricordo che, lei professore, tempo fa lamentava che nessuno fosse interessato alla sua proposta di ricerca sull'argomento bancor... E ora si torna, giustamente, a parlarne

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  3. Dio dio Fantacci non sa minimamente come funziona target2.. e dire che non è complicato. Che guardi nell'attivo della Buba e legga cosa dice nel suo bilancio e forse dopo capisce.

    I saldi Target2 sono crediti verso la BCE, cioè SOLDI, SULL'UNGHIA, che le banche tedesche possono usare quando cavolo gli pare. Li potrebbero ritirare domani per contanti da mettere sotto il materasso volendo (e non vogliono per ovvi motivi). I saldi target2 sono quindi appunto moneta di riserva ed è questo il motivo per cui l'euro non è bello che inflazioni per i tedeschi.

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    1. No guarda non credo che possano ritirare un bel niente. per togliere di mezzo quei crediti dovrebbero ritirare moneta per pari importo. Come? Aumentiamo le tasse?
      Scacco al kaiser

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    2. Ma se esigessero i crediti in moneta sonante la Bce farebbe default e i bilanci della Buba accuserebbero qualche perdita. Che c'entrano le banche tedesche? I loro crediti sono verso la Buba e ovviamente possono usarli come vogliono; ma Fantacci sta parlando in risposta a Bagnai di un possibile meccanismo di enforcement in un eventuale sistema di compensazione degli sbilanci tra stati.

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    3. Bagnai ho trovato molto interessante la sua risposta a quelli che "l'euro voleva sostituire il dollaro come moneta mondiale". Mi pare comunque (vorrebbe essere una domanda) che la sua risposta non escluda una strategia più limitata, quella di sostituire il dollaro negli scambi con quei paesi verso i quali la bilancia commerciale era, ed era prevedibile che rimanesse, cronicamente in passivo (i soliti paesi petroliferi, la Cina).

      Dico (chiedo) questo perché credo che uno dei motivi dell'attaccamento all'euro sia il calcolo che, una volta passata (comunque passi) la bufera, si riproporrà lo scenario del declino americano e crisi incombente del dollaro di cui si è tanto parlato negli ultimi quarant'anni (e che è pure un fatto reale). Al motivo della lotta di classe interna tramite vincolo esterno si affiancherebbe quindi (per usare un altro termine desueto) la rivalità imperialistica.

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    4. @Torny

      Però dovresti argomentare un po' meglio, invece di perdere tempo su nFA.

      @Pucciarelli

      Sì, la prospettiva è sensata, avrebbe potuto venire incontro a un ipotetico desiderio della Cina di "diversificare". Questo però urta contro l'argomento dei sostenitori dell'ipotesi BWII, che in sostanza richiede che il "core" sia uno. Diversificando verso l'euro la Cina potrebbe cioè innescare un processo di sfiducia nel dollare che le si ritorcerebbe contro. Insomma, la Cina cammina sulla lama di un rasoio.

      A me però sembra che il problema non si sia proprio posto, perché l'euro morirà prima che qualcuno possa essere tentato di crederci. Questo è quello che dicono i dati sull'allocazione delle riserve ufficiali, con buona pace di Moghadam, il quale invece di cominciare la sua analisi dal 1999, dovrebbe usare tutti i dati disponibili, e vedrebbe che nel portafoglio delle banche centrali la valuta europea è nel 2011 dove erano nel 1997 le sue componenti.

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    5. Beh cosa devo dire in più? Dire che moneta bancaria (che altro non sono i saldi Target2) può essere usata solo per pagare importazioni è scorretto, non sono diritti speciali di prelievo del IMF.

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  4. Buongiorno a tutti,
    vediamo se riesco ad essere cazziato al primo commento :-).
    Secondo la mia microscopica visione, la questione, scava e riscava, riduci e ririduci, potrebbe essere racchiusa in questa domanda (a cui marzullianamente mi sono risposto): "E' possibile accumulare la ricchezza? e se si per quanto?"

    Intendo accumularla veramente come qualcuno fà con l'oro, i diamanti, le cifre sui conti correnti ecc ecc

    Se target2 sarebbero soldi veri con cui la germania può farci cosa vuole, che se li prenda e ci faccia cosa vuole no?! no? no!? ma dai?!
    E come mai? qualcuno sà spiegarmi il perchè?

    Un saluto

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    1. Dai che provo a risponderti io e, se sbalio, il prof mi coriggerà.

      La Germania i soldi che ha li può spendere in due modi:

      A) aumentando i consumi dei suoi cittadini
      B) acquistando, con quei crediti dei beni sostanziali, ad esempio i sistemi di telecomunicazione di un altro paese, o le sue miniere, o i suoi siti di valore turistico-commerciale et cetera et cetera...

      Ora la Germania NON vuole adottare la soluzione A perché, così facendo, adotterebbe una politica redistributiva, sia a livello internazionale che al suo interno. Ma sai, il cruccocapitalista è proprio come Gollum, che passa il suo tempo accarezzando l'anello del Potere: "è mio... è mio... è venuto da me... il MIO TESSSSORO..."

      Non resta che la soluzione B, dove "B" sta per Banksters.

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  5. Sull'argomento sono interessanti anche i paper di Alessandrini e Fratianni che il Prof. sicuramente conosce.
    http://ideas.repec.org/p/anc/wmofir/1.html
    http://ideas.repec.org/p/anc/wmofir/26.html

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  6. Due considerazioni veloci... A Bretton Woods si parlava di Unitas e Bancor e cosa salta fuori??? Oro e USD! Alla faccia della concertazione! Una cosa molto democratica. D'altronde l'export di democrazia è una pratica molto corrente oggigiorno.
    La seconda considerazione è la fantastica analogia tra Gollum e l'anello del potere e la Germania e i suoi crediti Target 2.
    L'unica cosa auspicabile è che la Germania faccia la fine di Gollum.

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    1. Concordo. Io penso che oggi viga una morale a doppio binario: tutti a dare addosso a "zio greco", che spende lo stipendio al video poker, mentre assolvono "nonno tedesco", che, sapendo, ha provato a farsi ricco prestandogli i soldi a strozzo. Nonno tedesco, è un volgare usuraio e dovrebbe essere denunciato ai carabinieri. Soli che nel mondo della morale (o mafia?), liberista, denunciare i cravattari espone a dei rischi.....

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  7. Discussione molto interessante, forse sono perfino riuscito a capirci qualcosa.

    Ad ogni modo suggerisco un'ipotesi: forse il riferimento di Fantacci alla morale kantiana è molto più di una battuta. Infatti si espone alla domanda del tipo del secondo video (massì, quello calvo con la spilletta squadra-compasso, si vede benissimo al punto 3:52 del video) dal sapore decisamente hegeliano.

    Ok, è vero, sono un fissato, scusate.

    Schneider (fissato)

    @Guerani
    la traduzione dall'hegelese sarebbe all'incirca: "Il diritto internazionale vale finché gli Stati lo rispettano ma non esiste né può esistere un'autorità superiore a ciascuno di essi. In sostanza si tratta di una finzione: tra Stati sovrani vale un unico principio: quello dell'homo homini lupus.".
    Siamo tutti d'accordo, no?

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    1. Soprattutto la Merkel. Diciamo che funziona finché i lupi non si arrampicano sugli alberi e non cominciano a segare il famoso ramo...

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    2. Mmm... Un mammifero che sale su un albero, dotato di pollice opponibile che usa per suicidarsi senza esserne consapevole... Diciamo un'evoluzione al contrario. Appunto.

      Schneider (involuto)

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  8. Eutopia.Proposte per una moneta internazionalea cura di Luca Fantacci
    con un contributo di Zhou Xiaochuan

    ****

    Del Libro di Fantacci ne avevamo già parlato qualche mese addietro quando si parlava di Bancor. Fantacci nel video corregge una dimenticanza non da poco il fatto che il Bancor non è una moneta che circola liberamente ma è una moneta che serve per i pagamenti degli scambi internazionali, le monete nazionali continuano a esistere ed hanno a loro volta un loro apprezzamento rispetto al Bancor. Solo il Bancor aveva una copertura in oro le monete nazionali non potevano essere convertite in oro ( stiamo parlando degli anni 40).I paesi erano liberi di far oscillare la moneta rispetto al bancor entro certi limiti, il surplus commerciale era accettato entro certi limiti e per un tot di anni, dopo scattavano le sanzioni che di fatto erano un imposta sui depositi di Bancor presso la Banca Mondiale e una limitazione nel poter detenere moneta nazionale in Bancor. Questo non lo dico io ma è scritto nel libro di Fantacci.

    Scopo:La mia riflessione in merito (per quel che vale) è che keynes volesse obbligare i paesi in surplus ad adottare politiche di deflazione da exsport obbligandoli ad alimentare la domanda aggregata con politiche di consumi interni,se ti limito la moneta con cui si effettuano gli scambi internazionali con cosa si saldano le transazioni estere?.

    Qui però mi viene in mente una riflessione di Skidelsky che nella biografia di Keynes afferma: keynes non portò un progetto completo e definito a Bretton Woods proprio per non irritare gli Americani nella speranza di aprire una discussione che fosse incanalata sulla sua proposta.

    Le cose andarono diversamente. Ma la domanda a cui dovrebbero dare una risposta gli economisti è : il progetto di keynes è fattibile e risolve ed è in grado di riequilibrare la bilancia commerciale dopo un ciclo di x anni fra paesi scambisti?

    ****

    Per quanto riguarda la situazione del sistema Bancario e dei Taghet 2 segnalo questo Papers del CSC.

    Banche fragili: in difficoltà nel dare credito nei PIIGS, con leva troppo alta nei paesi core.

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    1. La discussione su BW è particolarmente importante perché l'evento rappresenta forse il momento più alto nella storia delle relazioni e accordi internazionali in termini di cooperazione, simmetria e moralità.

      A margine mi sembra piuttosto curioso che chi pretende di scrivere sulla questione non sappia che il bancor fosse una moneta per la regolazione degli scambi internazionali tra stati e che non avesse circolazione interna, dato che i singoli stati mantenevano la propria moneta e un proprio tasso di cambio tendenzialmente fisso.
      Così mi appare abbastanza superficiale l'osservazione di Skidelsky, Keynes aveva lucidamente e perfettamente delineato il suo progetto, che continua a essere in assoluto il migliore di ogni tempo, non a caso gettato alle ortiche. Solo un ritorno a BW e ai principi su cui si basò potrebbe condurre a una effettiva soluzione di molti problemi monetari e di sviluppo internazionali.

      È verissima la considerazione che Keynes volesse spostare l'onere dell'aggiustamnto sui paesi in surplus per i quali era addirittura previsto un prelievo forzoso di bancor da trasferire ai paesi deficitari. Senza contare che la speculazione veniva bloccata.

      Le cose poi andarono in modo assai diverso, come riconobbe Keynes, i risultati furono l'esatto opposto degli ambiziosi progetti portati avanti per alcuni anni. Si raggiunse persino il colmo che a momenti gli stati avrebbero ottenuto prestiti inferiori alla quota oro versata, tanto che Stalin dopo avere letto gli accordi finali rise e stracciò il tutto.

      Ma il conflitto non fu tanto tra l'amministrazione americana di Roosevelt e Morgenthau, che tutto sommato era abbastanza in sintonia con la visione di Keynes. Infatti il loro piano, che prese il nome dal loro rappresentante H. D. White (il quale morirà successivamnte in carcere prima del processo che lo vedeva accusato di essere comunista) condivideva lo spirito di Keynes. La violenta opposizione contro Keynes, (che per inciso venne tenuto fuori dai lavori e perciò doveva accontentarsi dei resoconti che gli facevano), Morgenthau e White venne al solito dai terroristi dell'inflazione e dai potentati bancari che non tolleravano la loro esclusione dalla possibilità di speculare e di gestire il business del finanziamento delle bilance dei pagamenti.
      Il piano che alla fine venne approvato fu quello delle banche, divulgato da J. Williams e definito key currency plan. Stravolse lo spirito di BW e di Keynes (che per venire incontro a White poteva accettare un riferimento all'oro ma in nessun modo al dollaro).
      Kovalsky

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    2. Io scrivo a memoria e forse ho creato dei malintesi.

      Per quanto riguarda il riferimento a Skidelsky controllo (anche se lo darei al 90%) visto il peso dell'autore quando si parla di keynes.

      ****

      "A margine mi sembra piuttosto curioso che chi pretende di scrivere sulla questione non sappia che il bancor fosse una moneta per la regolazione degli scambi internazionali tra stati e che non avesse circolazione interna, dato che i singoli stati mantenevano la propria moneta e un proprio tasso di cambio tendenzialmente fisso."

      Anche per Fantacci vale quello detto per Skidelsky è citato a memoria.

      Fantacci nel suo saggio "Eutopia scrive le cose da te evidenziate,e nel filmato che non mi sembra abbastanza chiaro in merito tanto da dover chiarire alcune dimenticanze nel secondo intervento.

      G.Zezza scive sul suo blog che Fantacci ha fatto più interventi e che "Questa era la giornata di chiusura di un progetto di ricerca su Keynes, e le presentazioni non erano pensate per il grande pubblico."

      Se era un incontro fra economisti è probabile che alcune cose fossero date per scontate.

      QUINDI SE CI SONO INESATTEZZE E' COLPA MIA.

      Ma lo scopo del commento era quello di porre la domanda:

      il progetto di keynes è fattibile ed è in grado di riequilibrare la bilancia commerciale dopo un ciclo di x anni fra paesi scambisti?

      Spero che il progetto su keynes appena concluso dia una risposta in merito.

      PS: qualcuno ha letto il paper segnalato nel commento successivo,dice qualcosa in merito?

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    3. Scusate, alcune precisazioni.

      1) Ovviamente Luca Fantacci sa benissimo che cosa fosse il Bancor e non capisco bene il senso della discussione qua sopra perché è sconnessa da riferimenti precisi. Segnalo a chi volesse aprire qui un bar dello Sport che le chiavi ce le ho sempre io, e che quindi posso chiuderlo quando mi pare. Citazioni con fonte e numero di pagina, cari. Io mi faccio un mazzo così per informarvi dettagliatamente, quindi non posso tollerare le imprecisioni.

      Adesso o mi indicate il passo nel quale qualcuno dice che il Bancor era concepito come valuta circolante, o vi badisco.

      2) Esistono, anche ad altissimi livelli, persone che NON sanno cosa fosse il Bancor. Un esempio è questo, dove il Bancor viene definito una "store of value" (che è una cosa diversa da una "currency unit").

      3) La relazione di Fantacci chiarisce benissimo la differenza, è molto utile ed efficace didatticamente, NON è fuori dalla portata del "grande pubblico" e Luca ha accettato che venisse diffusa. Le altre relazione erano effettivamente molto tecniche e non credo che avrebbero potuto avere un qualche interesse per voi, salvo quella di Gennaro che sicuramente era interessante e purtroppo mi sono perso.

      4) Quello che secondo me rimane in piedi è il problema del rapporto di conversione fra monete "locali" e moneta comune. Inutile girarci intorno: un sistema di cambi fissi ma aggiustabili fomenta la speculazione destabilizzante. Non mi è chiaro in che modo una moneta comune potrebbe risolvere questo problema. Bretton Woods lo risolveva in due modi: controlli sui movimenti dei capitali (Reinhart e Sbrancia) e prestiti degli Stati Uniti (Verde - grazie Roberto!).

      In altre parole: in un sistema a "moneta comune", come si gestiscono gli "squilibri fondamentali"? Introducendo una penalizzazione simmetrica per surplus e deficit in teoria si crea un incentivo per i paesi in surplus a cooperare alla soluzione degli squilibri via reflazione. Perché far star peggio gli operai (vedi sotto sil-viar) se il paese è più ricco? Ma siamo sicuri che basti un meccanismo tecnico di questo tipo?

      La mia sensazione è che mentre questi interventi sono correttivi "a valle" dello squilibrio fondamentale, che richiedono un preciso intervento politico e un "enforcement", la fluttuazione del cambio in qualche modo è "a monte", è semplicemente il funzionamento del sistema dei prezzi, e non richiede altro che... il funzionamento del sistema dei prezzi. Un economista sa spiegarmi cosa c'è che non va se si lascia funzionare il sistema dei prezzi?

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    4. "Adesso o mi indicate il passo nel quale qualcuno dice che il Bancor era concepito come valuta circolante, o vi badisco."

      Io non ho scritto che qualcuno afferma che il Bancor era una valuta circolante, ho scritto che nel filmato dopo il tuo intervento per rispondere alla prima domanda posta sul problema di una moneta mondiale Fantacci corregge la dimenticanza.

      Per Skidelsky domani mattina controllo (in ufficio scrivo il commento fra un intermezzo di lavoro e l'altro e i libri sono a casa).

      Ma il tutto,era funzionale per porre la domanda.

      Dalla tua risposta mi sembra di capire che per te è accettabile rispetto a ora ma non è il massimo in quanto: la correzione è a monte e richiede un intervento politico anche se concordato e accettato. Mentre la fluttuazione delle monete lasciate libere non richiederebbe nessun aggiustamento politico (presumo che tu intenda questo per lasciar funzionare il sistema dei prezzi negli scambi internazionali).

      Ora però nel mio cervello la confusione regna sovrana,non sono un economista e non riesco a vedere cosa ci sia che non funzioni nel tuo ragionamento.
      Posso capire,perchè i politici voglio un tasso di cambio fisso, a quel punto l'onere dell'aggiustamento ricade su l'unico fattore di produzione che può essere obbligato alla flessibilità per l'aggiustamento dei prezzi (le manette ai polsi del sindacato di Caffè),

      Quello che però mi sfugge,è:se il tuo ragionamento non ha controindicazioni perchè keynes propose un sistema comunque articolato?

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    5. E' possibile che per cercare di risolvere almeno una delle problematiche dei rapporti commerciali e quindi anche della moneta, sia in atto, nelle politiche attuate dall'insieme delle potenze mercantileconomiche sovranazionali, il tentativo, tra mille problematiche, di far rallentare le economie occidentali sperando al contempo che le economie dei paesi emrgenti riescano a innescare una reale crescita in modo che "gli squilibri fondamentali" si livellino?
      Che poi non vi riescano, come sta accadendo in cina, e che le parti in causa siano troppe da gestire è un'altro discorso, ma prima o poi si arriverà a una moneta unica per le economie che contano.

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    6. "Errata Correg"

      Ho attribuito a Skidelsky quello che in realtà ho dedotto dalla biografia su keynes di R.Newbury,editore:Boroli a pag.159, "Benche sia uno schema impermeabile a critiche di tipo tecnico,è anche in primo luogo un contributo alle tattiche della diplomazia, sia quella di Whintehall (sede di tutti i ministeri Inglesi) sia di quelli di Washington, lo schema provvede alle necessità della tanto sbandierata devozione degli americani all'internazionalismo progressista (....)"

      Per quanto riguarda Skidelsky, una sintesi in merito la trovate qui.

      PS: Mai giocarsi la casa ricorrendo alla sola memoria.

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    7. "la fluttuazione del cambio in qualche modo è "a monte", è semplicemente il funzionamento del sistema dei prezzi, e non richiede altro che... il funzionamento del sistema dei prezzi. Un economista sa spiegarmi cosa c'è che non va se si lascia funzionare il sistema dei prezzi?"

      Tutto sottoscrivibile, anche al bar sport.
      Pure R. Wray sostiene cambi flessibili; e Keynes probabilmente era favorevole a aggiustamenti dei cambi più frequenti di quanto poi si volle praticare.

      Un grosso problema collaterale è però forse rappresentato dal fatto che senza controllo dei movimenti di capitale il cambio è determinato o notevolmente influenzato dalla speculazione e movimenti di capitale.
      Quindi si potrebbe vedere un razionale nel cercare di stabilire degli accordi di cambio, ma se l'obiettivo vero e asimmetrico è disintegrare concorrenti come l'Italia, attuare una spietata guerra di classe contro la maggioranza della popolazione e realizzare unilateralmente un progetto imperialista ci si dovrebbe tenere alla larga da simili accordi. Solo i collaborazionisti ne possono andare fieri.
      Kovalksy

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    8. Caro Kovalski, due domandine semplici semplici, così semplici che se non te le sei fatte probabilmente non puoi capirne la risposta:

      1) perché "non si vollero" praticare aggiustamenti più frequenti?

      2) perché negli ultimi 50 anni l'Italia ha avuto tre crisi di bilancia dei pagamenti, una sotto BW, una nello Sme credibile, e una nell'euro, ma quando fluttuavamo la speculazzzzionecattiva ci ha lasciato in pace?

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    9. Caro Alberto B. non esiste una sostanziale divergenza con la sua lettura. In quanto a domandine forse il grando Ennio mi ha abituato troppo bene, ma il mio "non vollero" conteneva anche un velo di ironia. Lo stesso Keynes aveva già perfettamente capito dove fossero andati a parare e lo stravolgimento emerse eloquentemente pure dall'inversione nell'uso delle parole, banca per fondo e fondo per banca.
      Senza però i soldi auccessivamente regalati dagli americani (e del tutto esterni a BW) per fare acquisti negli USA (cifra che tra l'altro fu uguale alle previsioni di Keynes) non si sarebbe messo in moto nulla nell'economia.
      Se la speculazione può andare relativamente a colpo sicuro e ingrassarsi con cambi fissi (se poi vi sono dei Ciampi vanno a nozze) nondimeno si può ampiamente interferire in altri paesi muovendo il cambio.
      La situazione di completa assenza di un sistema monetario internazionale minimamente simmetrico, e l'operazione strettamente imperialistica da parte di qualcuno dovrebbero lasciare poche scelte a un paese e di stampo nazionalistico.
      Alcune volte viene citato Kaldor, in lui sempre fu presente una doppia tensione, una ricerca di meccanismi che garantissero stabilità a livello sovranazionale e al contempo una pragmatica valutazione della loro effettiva attuazione e efficacia. Nel caso dell'Europa ebbe dubbi sull'atteggiamento della Germania. Una sua osservazione è interessante, se un paese non vuole o non è in grado di creare un adeguato benessere per i propri cittadini, probabilmente per le altre popolazioni ha un riguardo ancora molto minore.
      Cordialmente,
      Kovalsky

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    10. Se siamo d'accordo, mi sfugge il bandolo di questa supercazzola, che ripropone (magari senza volerlo) il solito tema consolatorio e reazionario della speculazione cattiva. Un tema sul quale i media di regime, non a caso, non lesinano dettagli a tinte fosche, e nel quale galleggiano i noti anatidi. Allora facciamo così: io conosco un paese a monetasovrana che è andato per stracci, ma non ho un esempio di paese con surplus di current account messo in ginocchio dalla speculazione cattiva. Se ce l'hai, ti pregherei di condividerlo con noi, sarebbe VERAMENTE utile, mi convincerei della superfluità dei fondamentali. Tanta fatica in meno: invece delle Ifs mi guarderei la tv!

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  9. mi pare di capire quindi che ogni tentativo di creare una moneta internazionale che abbia le caratteristiche del bancor sia un pura utopia. L'obiezione di chi segnala come il sistema che ci siamo lasciati alle spalle sia quello migliore possibile, ovvero un sistema basato su più valute in concorrenza tra loro, sia molto più fondata nella realtà rispetto al sogno di chi vorrebbe un sistema tipo bancor, anche perchè quest'ultimo alla fine verrebbe comunque trasformato in un mezzo di dominio da parte del paese economicamente dominante in quel dato momento storico (ieri e oggi il dollaro, domani lo yuan). In altre parole, l'unico bancor possibile è quello che coincide con la valuta nazionale del più forte.

    gabriele bellussi

    RispondiElimina
  10. Faccio una domanda da profano... Perchè bisogna usare per forza una valuta di riferimento per gli scambi internazionali? Chiedo... Non è possibile comprare il petrolio dai norvegesi in corone piuttosto che dagli arabi se col cambio con la corona ci guadagno?

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    Risposte
    1. è un dubbio che ho pure io, il fatto è che gli americani si incazzano mica poco se provi a fare qualcosa di simile, prova ne sono i vari tentativi di "esportare democrazia" nei paesi arabi.

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    2. La valuta la decide chi vende, mica chi compra. :)
      Sono gli stessi paesi produttori che vendono in dollari.

      Ricordo un paese (Iraq? O Iran? O nessuno dei due?) che decise di quotare il petrolio in euro, ma fu un caso isolato.

      Credo che il motivo principale sia riempire le casse delle varie banche nazionali di valuta americana sia come riserva sia da usare per le importazioni.

      Credo siano gli stessi norvegesi, in poche parole, che vendono in dollari piuttosto che in corone.

      In questo modo si riempiono le casse di dollari, da usare come riserva, piuttosto che di valuta "domestica" che, in fin dei conti, possono avere come, quando e quanto vogliono.

      Se tu avessi un bene che puoi esportare solo te sarebbe meglio venderlo in valuta straniera, per metterti al sicuro finanziariamente, piuttosto che con la tua valuta.

      Però azzardo eh. Forse sbaglio io.

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    3. Col rischio però di trovarsi riserve svalutate. Sai com'è... ogni tanto gli USD tirano sole a destra e a manca. Ne sappiamo qualcosa? Anche il prof. ha così ben spiegato il motivo della necessità di tirare sole. Anzi prof... mi reinserisce il link all'articolo che me lo vorrei ripassare?

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  11. Buonasera prof, vado OT. Però mi sono fatto una mia idea dello spread: da quando c’è Monti, lo spread è sceso solo all'inizio (appena Monti si è insediato); col decreto salva-italia però lo spread è ricominciato a salire, ed è sceso solo grazie alle operazioni di Draghi. Vuoi vedere che “i mercati” hanno ragione a ritenere che le politiche di Monti non sono corrette e quindi ci tengono sotto tiro? Più siamo a rischio più lo spread sale (Monti o non Monti). E se lo spread non scende, vuol dire che le operazioni di Monti sono inutili. Ho quindi il sospetto che tutte le operazioni di Monti fatte finora NON vanno verso una risoluzione dei problemi, ma servono a favorire privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale che ben poco hanno a che fare con la risoluzione della crisi (infatti lo spread non scende). Quindi si conferma che "i mercati" stanno solo facendo il loro lavoro, e le "analisi" con relative cure dei professore sono tutte sbaglate (si prof lo so che quelli di Monti sono i salvataggi che non ci salveranno, la mia era solo una lettura del comportamento dei "mercati cattivi" che forse non sono cattivi, fanno solo il loro lavoro...).

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  12. @ Marco Bessi,
    c'è una leggenda nera a proposito di chi decide di passare a un'altra valuta di riferimento per gli scambi commerciali. Per restare sul recente, lo aveva fatto Saddam Hussein
    http://silencednomore.com/iran-not-jus-oil/
    e Gheddafi col dinaro d'oro:
    http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6114-la-moneta-doro-di-gheddafi-che-avrebbe-sconvolto-gli-equilibri-economici-mondiali.html
    Chavez sta pensando di farlo:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3958
    e Chavez è in bilico da anni sulla lama del rasoio

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    1. Oddio! Mica sarò entrato nel registro nero della CIA??? Intanto sono su quello del FQ perchè sto allegramente sfottendo un certo korallox. A prof.. con la storia delle svalutazioni del 230% proprio non ci arrivano. Una figura del genere e da premio oscar per la comicità. Invito tutti ad andare a leggere. Andrete a letto col sorriso stampato in faccia.

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    2. Sto' leggendo, ma è demenza allo stato puro... Cioè, io non ce l'ho nemmeno tanto con lui, ma mi fa un po' pena.

      Ammazza che figura di merda tra lui e Wilfascio...

      Comunque è per quello che i tedeschi temono Weimar, deve esserci stato un qualche paradosso fisico tale da mettere in crisi persino le leggi della fisica, tipo un buco nero che ha risucchiato dozzine di tedeschi sforando il muro del 100% o_o

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    3. L'unica cosa che un po' mi rompe e che la gente che legge può pensare:"Che Bastardo! Se la prende con i portatori di handicap!". Ma non hanno decenza! Fanno gli sbruffoni, oltraggiano l'intelligenza altrui senza ritegno, e pensano di fare gli splendidi. E' il classico tipo di persone che mi mandano in bestia. Adesso però smetto perchè anche a me non piace fare lo splendido. Tanto chi ha intelligenza per capire lo ha già fatto.

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    4. Ma sono dei deficienti. Quindi stanno dicendo che se rivaluto del 400%, poi non posso svalutare del 400%? Ma di cosa parlano?

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  13. Se non ho capito male questo papers dovrebbe essere dell'Università Johannes Kepler di Linz. John M. Keynes: Proposal for an International Currency Union

    Non so cosa dica visto che è in inglese, ma voi che siete dei ragazzi colti e istruiti magari ne potete trarre delle riflessioni ( ci sono anche dei grafici con delle proiezioni).

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  14. Mi chiedo se è possibile stabilire un parallelo tra la situazione post Bretton Woods e quella post istituzione dell'euro.

    Dopo Bretton Woods c'era una moneta internazionale a cui erano agganciate le altre e il paese che la emetteva dovette indebitarsi per fornire liquidità al sistema(dliemma di Triffin) .

    In europa (considerata in prima approssimazione come un sistema chiuso) c'è l'euro che sempre in prima approssimazione può essere considerato la moneta della Germania, che si trova nella stessa situazione degli Stati Uniti post Bretton woods ma si comporta in modo diametralmente opposto, va a credito sugli altri paesi e lesina la liquidità al sistema( diciamo che percorre l'altro corno del dilemma di Triffin) tramite la politica della BCE che è praticamente sotto il suo controllo.

    Mentre gli USA fornivano liquidità acquistando commodities e merci e poi se la facevano prestare vendendo treasuries , la germania ha prima prestato e poi ha recuperato la liquidità vendendo merci e servizi, riducendo i paesi periferici europei in una situazione debitoria che ne sta soffocando la vocazione produttiva e la stessa vita sociale.

    Finalità di entrambi i comportamenti è la colonizzazione economica, la Germania ha dovuto percorrere la seconda via per vocazione e perché priva di quel predominio militare che conferisce alla valuta un certo appeal anche in presenza di una situazione debitoria grave come quella che èvenuta via via affliggendo gli USA.

    C'è da dire che il sistema colonizzatore statunitense permetteva ai paesi satelliti(Germania anni 50 e 60 compresa)di sviluppare un proprio sistema economico autonomo, anzi li incoraggiava a farlo(vedi miracolo economico italiano,avvenuto in un'epoca in cui il commissariamento politico,anche se meno evidente non era inferiore all'attuale), mentre il sistema tedesco mira all'acquisizione della realtà produttiva dei paesi colonizzati in mani germaniche, con una invasività più diretta.

    Altra osservazione non secondaria è che il sistema americano, basandosi sulla prevalenza militare prescinde dall' accondiscendenza dei paesi colonizzati, mentre quello tedesco ne ha bisogno(questo sia detto a maggior disonore della classe dirigente italiana degli ultimi 20 anni rispetto a quella del dopoguerra.

    Vorrei sapere se questa lettura delle due diverse colonizzazioni economico politiche a cui i paesi periferici del mondo occidentale e dell'Europa sono stati soggetti può essere sostenuta,e nel caso se può essere una chiave per avanzare previsioni circa la soluzione della crisi Europea attuale.

    Non essendoci predominio militare una ribellione dei paesi colonizzati o almeno delle loro classi(si può ancora usare questa parola?)più vessate potrebbe avere successo,anche perché potrebbe non essere vìsta con sfavore dalla potenza militarmente ancora dominante.Ma certo che se gli appartenenti a queste classi e i loro rappresentanti politici continuano a baciare la mano che li stringe alla gola......si meritano i Draghi, i Barroso, Gli Almunia,i Barnier, gli Enria che gli passeggiano sul collo senza essere neanche tedeschi.

    Il predominio americano è sopravvissuto al crollo di Bretton Woods, all'inflazione,alla stagflazione, alla sconfitta in viet nam, grazie alla per durante supremazia militare,e secondo la mia previsione le due egemonie continueranno a sostenersi a vicenda, ma il predominio economico tedesco in europa, non avendo il sostegno delle armi durerà solo fintanto che i popoli europei continueranno nel loro stato di ipnosi.

    Forse dopo la primavera araba ci sarà quella europea?
    franco

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    1. Lettura condivisibile. In verità, che ci possa essere una primavera europea dipende, in gran parte, da un fattore "esterno": come già per quella "araba" l'avallo USA (peraltro basato su valutazioni in buona parte rivelatesi fallaci...e non è la prima volta), è fondamentale.
      Paradossalmente gli USA avranno analisi molto più "facili" (cioè legate a fattori più affidabili) da compeire riguardo alla situazione UE.

      Partiamo dalla osservazione che, in realtà, a parte una originaria consonanza ideologica (oggi ristretta ai tea-party, basta leggere i giornali anglosassoni), la germania ormai, nei fatti, non "sostiene" affatto l'egemonia USA, semmai la pone in posizione sempre più critica (non ultimo per la manovra di espansione a oriente, fino alla costruzioe di un rapporto privilegiato con Russia e Cina).

      L'egemonia tedesca, basata sull'imperialismo mercantilistico, raffredda, ormai da anni, la crescita complessiva UE e diminuisce, a solo vantaggio dei paesi "core", l'efficienza dell'intera europa.

      E questo fenomeno è crescente: fiscal compact e sistemi di "condizionalità" sono destinati a tutelare solo i "creditori", cioè una finanza onnivora a trazione bundesbank, che uccide i debitori, cioè produzione e consumo di tutti gli altri (e restringe pure la domanda interna tedesca, sicchè neanche loro crescono quanto potrebbero).

      Quando l'onda di questa repressione socio-economica arriverà alla Francia, cioè tra pochissimo, e lo svolgimento delle elezioni USA avrà reso ininfluente il timore che l'euro-break inneschi una crisi, acuta ma di breve periodo, della domanda mondiale, in prossimità delle elezioni stesse, il gioco della germania avrà toccato il suo limite "politico".

      Le posizioni USA e la reazione autoconservativa francese trascineranno gl altri (buona ultima, per priorità e dimensione dell'interesse, more solito, l'Italia) verso la crisi di rigetto.
      Se per noi sarà una "primavera", non so: alla fine dei conti (in tutti i sensi), dipenderà da quanto, chissà come, il sistema dell'informazione italiana inizierà a raccontare i fatti per quelli che sono.
      Cioè, a rapporti di forza chiaramente mutati, il cambiamento di casacca potrebbe, repentino e meschino, verificarsi proprio quando le posizioni attuali si riveleranno quelle bufale insostenibili che sono...

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  15. Mi scuso per l'OT, ma sono furibondo con Monti. Ho appena letto che Monti "si e' sbagliato" (immagino con la ripresa che sentiva dentro di se') e prevede un abbassamento progressivo del debito fino ad arrivare al 116,1% debito/pil nel 2015. Ecco, anche senza capirne niente, a me uno che mi fa le previsioni a tre anni con la precisione a 1 decimale mi fa inferocire, perche' lo so che mi sta prendendo in giro (anch'io appartengo alla fratria degli ingegneri). Facciamo le previsioni con la palla di cristallo, senza pubblicare un dato che e' uno per giustificare le cifre date, e poi siamo precisi al decimale!! E' la stessa tecnica pubblicitaria degli shampoo per signore: ha ridotto le doppie punte nel 85,7% dei casi!!! Scusatemi ma proprio non si puo' prendere in giro cosi' gente che magari sta meditando il suicidio perche' la sua azienda ha appena chiuso. Le brioches della Autrichienne al confronto sono nulla.

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  16. a proposito di target2 e di squilibri delle partite correnti della Germania, vi segnalo un articolo di De Grauwe

    gabriele bellussi

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    1. Ho letto l'articolo. Che mi fa sorgere una serie di domande (ovviamente "da profano"):
      1) Se la Germania, per salvarsi dalla speculazione dei capitalisti dei PIIGS,adotta il metodo suggerito (rifiutare la conversione in ero dei depositi dei non residenti), questo comporterebbe una reazione. Al forte danno subito dai suoi possessori di capitali, la Spagna potrebbe legittimamente reagire, magari congelando tutti i beni dei tedeschi sul suo territorio, oppure nazionalizzazando la SEAT sbattendo fuori, d'autorità, VW, e così via. Ma a questo punto si potrebbe aprire una gravissima crisi politica.
      2) Un comportamento simile, non potrebbe essere un boomerang? Perché un investitore estero, secondo le sacre regole del liberismo, non sarebbe tanto più invogliato ad investire in Germania.....
      3) Ma il problema è davvero rappresentato da quello che dice De Grauwe? Più che nel trasferire i conti all'estero, il grosso della speculazione mi sembra orientato sui mitici bund. Ma i bund, in quanto titolo di stato tedesco, come possono essere ridenominati d'autorità nella valuta di un altro paese? Possono solo, se ho capito bene il ragionamento del Professore, essere "compensati" dagli IDE fatti a prezzo di saldo negli stessi PIIGS durante la crisi, in modo da avere un attivo tra i due flussi di tipo "inglese" (pago sui bond ma incasso di più dai profitti).

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  17. Interessante l'articolo.
    E' abbastanza logico lo scenario ipotizzato per la quota parte dello squilibrio target2 non causato dal surplus.
    Ma se portiamo avanti il ragionamento (riguardo la restante parte, crediti accumulati per lo sbilancio del CA): In caso di crollo euro, per la Germania si tratterebbe di crediti che sarebbero pagati in moneta svalutata.
    Cosa impedirebbe alla Germania di trattenere parte dei depositi di non residenti a cauzione della perdita subita sui surplus accumulati?
    E' una ipotesi plausibile?
    Fra acquisto di attività nei piigs, mutualizzazione dei titoli pubblici e depositi migrati la Germania in breve potrebbe passare dalla parte giusta del ramo?

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  18. Confortato dalla presenza di pochi goofynomisti (pippo, dove sei?) annuisco compunto al mesto rosario del luogocomunismo, pronto al contrattacco. L'inflazione ci impoveriva, noi italiani abbiamo bisogno di regole, il dividendo dell'euro, l'irreversibilità, non possiamo giudicare la situazione coi modelli del passato...

    Solo per amore (per la mia preside) si può soffrire così!

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    1. Bè, il quoziente a giudicare dalle tesi dei presenti pare molto basso, il resto idem, quindi bisogna supporre che abbiamo sprecato tutto il divisore dell'euro. va da sé che noi italiani non ne facciamo una giusta, come dice Serra in uno dei suoi pezzi più riusciti.

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    2. Caro Professore,
      sto leggendo la trappola dell'euro e mi deprimo. Ma le scrivo per tenerle compagnia.

      Sembra che invece la deflazione salariale arricchisca i soliti noti ma il popolo non se la passi molto bene, secondo gli inglesi, non parliamo poi dell'organizzazione della razza superiore, ho trovato un blog tedesco in inglese di lavoratori che cercano di capirci qualcosa nei minijobs/midijobs, specie per quanto riguarda l'assicurazione sanitaria. Però dopo 10 anni, nel 2013 li aumenteranno di 50 €. Generosi.
      La Germania non è in crisi, ma le sue città sì, i 2/3 delle città sopra i 50.000 abitanti.
      Tirchi e carogne! Meglio prestare ai sud(ici) a strozzo e tenerli nel target2 che spendere per far star bene i cittadini.
      Ma loro non ce l'hanno Goofynomics, solo Scroogeinomics?

      L'UE sollecita Rajoi a chiedere il salvataggio, sembra che lui stia negoziando segretamente, poi tutti negano: ad ottobre ci sono le elezioni in Galizia, che sta avvicinandosi alle posizioni indipendentiste della Catalogna. La Spagna scricchiola.

      Così, per passare il tempo in attesa del contattacco.
      Un caro saluto.

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    3. Purtroppo non sono riuscito a liberarmi dal lavoro, ma sono sicuro che lei e i pochi goofynomisti presenti abbiate ribattuto colpo su colpo fino alla vittoria finale!

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    4. “A Sil-viar”. Anche in Sicilia ad ottobre ci sono le elezioni, ma “in continente” se ne parla poco (o per niente), e anche in Sicilia si presenteranno molti simboli indipendentisti o, più moderatamente, autonomisti. Ci sono le rivolte popolari, come quella dei Forconi di qualche mese fa, che hanno bloccato l’isola per 2 settimane. Anche di questo se ne è parlato poco o comunque si è sminuito il fato come una mera manifestazione di 4 gatti. Ovviamente qui al sud gli effetti del vincolo estero si fanno sentire di più ed è ovvio che in una terra così martoriata da secoli di vincoli esterni ci sia un diffuso dissenso verso il governo dell’Italia unità. Perfino Micciché e Lombardo (uno pupillo berlusconiano, l’altro pupillo democristiano) si sono dati una veste autonomista per vincere (in realtà Lombardo la veste autonomista, falsa, l’aveva già e infatti sta governando la Sicilia da 4 anni). Quindi le elezioni siciliane saranno un banco di prova per i pochi, scarsi e squattrinati movimenti popolari. Chissà magari questa volta il popolo si sveglia.

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    5. Caro Marco,
      Ho visto la lista dei Forconi, e il blocco di luglio, mi sembra. lo avevo accennato in un altro commento.

      A me, che parlo tanto (troppo?), con la gente, sembra che nessuno si renda conto che c'è davvero un rischio di sgretolamento. Anche qui in Toscana la gente è sgomenta dal non riuscire a vedere il "nemico", dal non sapere contro chi deve prendersela: l'Europa che ci impone l'austerità, la BCE e le banche, Monti e compagnia cantante sono lontani, inarrivabili, inoltre veri rappresentanti del popolo in questo momento non ce ne sono. Sai quante volte ho sentito dire anche qui: "ma ritorniamo al Granducato!, non ci lasciano in pace, leviamoci noi dalle p..., perché bisogna mantenere tutto il carrozzone, anche quello europeo e soprattutto la BCE, le banche e i banchieri falliti?". La gente si è rotta di non riuscire a lavorare, e anche quando il lavoro c'è ci sono i mille lacci di questa Europa, che favorisce solo le multinazionali o i grandi gruppi, che avvinghiano il piccolo in una ragnatela soffocante, perchè il quadro macroeconomico è folle, ma il micro, con tutti i regolamenti iperparticolareggiati è demenziale, ma costruito intenzionalmente con la volontà di rendere la vita impossibile.

      Le notizie non passano in tutta Europa, figuriamoci quelle delle proteste o dei movimenti. Tra l'altro la manifestazione portoghese di 1 milione a Lisbona + manifestazioni in 40 città è stata autoconvocata, a Lisbona dalle 10mila alle 20mila persone presidiano il consiglio dei ministri per tutto il tempo che dura (ieri 8 ore).

      Ora vado a fare la spese al GAP (Gruppo Acquisto Popolare - o Proletario?), perchè ci si organizza alla facciaccia loro.

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  19. Sono appena uscito dal convegno di pescara oltre al piacere di essere tornato nella mia facolts ed oltre i suoi due interventi devo dire che il convegno era fi un livello molto basso. Poi mister euro li presente alla fine le ha dato anche del facilone. Incredibile

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    1. Caro Mauro, non essere così severo. Non era un convegno ma la presentazione di un libro, con finalità divulgative. Quando la mia facoltà organizza convegni il livello è un altro. I due che ho organizzato io hanno dato luogo a pubblicazioni su riviste internazionali (quello sulla Cina è qui, quello sull'euro uscirà qui).

      Non sono quindi proprio riuscito a prendere sul personale le parole del dott. Sabatini che certamente non erano rivolte a me. Il dott. Sabatini sa meglio di me qual è la situazione: ha fatto un quadro molto lucido della crisi, un quadro nel quale c'erano tutti i puntini, mancava solo il tratto di matita che li unisse. Ma abbiamo visto interi libri scritti anche da economisti "critici", e non da uomini delle istituzioni finanziarie, che condividevano la stessa caratteristica. Quindi in questo lui non è stato peggio di altri.

      Considera anche che si è dovuto sentir dire:

      1) che quando in Italia c'era l'inflazione i salari reali però crescevano (smontando una menzogna involontariamente propugnata anche dal testo presentato);

      2) che (come aveva detto lui) le banche tedesche erano state salvate con soldi pubblici perché si erano messe in difficoltà, e che quelle difficoltà derivavano dagli squilibri causati dall'euro;

      3) che quella dell'irreversibilità è una colossale bufala.

      Capisci bene che di fronte ad argomenti, persone che finora hanno potuto gestire indisturbate i canali di comunicazione possono anche reagire con un certo nervosismo, magari con una piccola caduta di stile. Ma non credo che sia stato questo il caso, il dibattito è stato breve ma civile.

      E anche un po' "incredibile", sono d'accordo. Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, no?

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  20. Prof, sto litigando con tutti, ormai. E sa perché? PERCHÉ NON LEGGONO. Voglio dire: io unum scio, come diceva quello là. Però, dopo avere scovato e divorato questo blog, mi sono messa a leggere. Altri blog (pare che praticamente ogni professore di economia abbia un blog, oggigiorno). Libri. Articoli. Glielo confesso, cercavo disperatamente qualcuno che la smentisse, perché non è bello, oh, no, uscire dalla caverna di Platone e vedere il buio invece della luce. Insomma, è mesi che leggo, al momento sono risalita fino a Keines in persona (Esortazioni e profezie). Ma loro, no: loro tagliare la spesa, eliminare gli sprechi, riordinare i conti, e l'evasione fiscale, e la corruzione e diventiamo come l'Africa... ma così, a buon senso, per sentito dire, "perché quando una famiglia è indebitata si deve risparmiare". "Perché Monti è una persona seria." "Perché dove erano tutti questi economisti". E dicono che sono io che sono pazza, che sono invasata, che sono la classica inesperta che si è data un'infarinatura e ora crede di capire tutto... Ma allora uno o si laurea in macroeconomia o deve rinunciare a riflettere? È colpa mia se adesso tutto mi torna? È colpa mia se Monti era sì un sollievo rispetto a Berlusconi, ma poi con ogni evidenza ai mercati dei nostri sacrifici non gliene è fregato niente? È colpa mia se finalmente ho capito che cosa c'entrava l'articolo 18 con la lettera della Ue (che ingenua, ma sa che mi chiedevo sul serio che cosa c'entrasse con i conti pubblici)? È colpa mia se la situazione mi preoccupa molto? Insomma, prof, la verità è che Platone aveva veramente ragione: quando ritorni nella caverna a chiamarli, quelli mica vogliono uscire.

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    1. In realtà i fatti dimostrano che uno si laurea in macroeconomia per rinunciare a riflettere. In certi atteggiamenti forse c'è opportunismo, ma credo che in molti casi sia pigrizia mentale, alla quale quindi dobbiamo accordare il beneficio della buona fede. O forse no, visto che i premi Nobel sono in massima parte scettici sul progetto euro. Quindi sì, è opportunismo. Tu però segnati i nomi, mica per altro, ma solo perché compenserai la frustrazione odierna con le risate che ti farai quando gli yes men euristi verranno a dirti che loro l'avevano detto...

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    2. Ooops... KeYnes, ovviamente.

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    3. Ma prof, a me viene più da piangere... Comunque la pigrizia mentale non la considero un attenuante, ma un aggravante... Ma come, ti dico, dopo mesi di letture frenetiche, che i migliori economisti del mondo avvertono che ci siamo infilati in un culo di sacco, e tu manco ti prendi la briga, almeno per curiosità, di leggere un post di Goofynomics, che è pure divertente? Ma il vero problema sa qual è, secondo me? Che, come dice Manzoni, il naufrago per salvarsi deve lasciare la paglia che stringe in pugno e aggrapparsi al tronco, e purtroppo quotidiani e tv sono zeppi di paglia e nessuno la molla. E con le mani piene di paglia andiamo a fondo. La microscopica consolazione è che la storia funziona così, da sempre: forse tra trecento anni ci saranno monumenti a Frenkel nelle piazze d'Europa.

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    4. Cara Nut, il problema è che la verità spesso (e soprattutto in questo caso) è terribilmente scomoda, amara e sconfortante, e l'individuo medio non la vuole conoscere. Il messaggio implicito che stanno cercando di comunicarle le persone a cui vuole spiegare le cose è questo:
      "1)io mi sento sereno fidandomi di quello che dicono e fanno le persone che sono ai vertici (siano essi i vertici del partito, del governo italiano o delle istituzioni europee)
      2) grazie al punto 1 non sono costretto a studiare cose complicate e che ho difficoltà a capire per stabilire che cosa devo fare e chi devo votare (e il fatto che non capisco niente mi aiuta a tenere saldo il punto 1)
      3) non voglio che qualcuno mi smuova dal mio stato di serena e ottimistica accettazione della realtà creando in me dubbi facendomi sentire uno sprovveduto e rendendomi pessimista e timoroso"

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  21. Salve prof, avevo giusto oggi visto questi due contributi sul tubo, condividendoli poi su Twitter e Facebook.

    Augurandole una buona notte, la lascio con una chicca!

    Eccola: http://www.youtube.com/watch?v=KC9vpP26mJk

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    1. Sì, ma di questa chicca sul blog se ne è parlato per circa un anno! Grazie però, è sempre utile ricordarsene!

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    2. Prof, io la seguo da un paio di mesi per cui abbia pietà di me! :-) Comunque ieri l'ho passato al prof Borghi e lui l'ha passato a l' Ultima Parola così Claudio Messora l'ha contrassegnato come "interessante" su youtube. Che casino! :-D Ma speriamo serva!

      A presto, prof!

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  22. Completamente OT sul post specifico: ultimamente ho poche occasioni di scrivere, ne approfitto oggi, spero di non abusare troppo della pazienza del prof!

    Approposito del mitico alibi “Si va beh ho capito, ma che fare?” [1] riporto il brano che segue; è di Massimo D’Azeglio tratto da “I Miei ricordi” capitolo 34. I suoi problemi erano ai tempi e nelle sue parole convincere il popolo Italiano in divenire a “ metter fuori d’Italia i tedeschi, e fuor dell’uscio il governo de’ preti”… (?!!!!) come dire 150 anni passati per un cazzo!

    (..) A gente che soffre in tutti i modi immaginabile le infinite torture fisiche e morali del peggiore di tutti i governi conosciuti, finché le si dice “La via che avete corsa sin qui non può condurvi a nessun bene”, si potrà più o meno far intendere ragione. Ma quando si arriva all’articolo del da farsi, quando vi chiede, d’insegnarle la via buona, e che si è costretti a rispondere “Il da farsi per ora è niente”, ovvero ala via da seguirsi è “lo starsene fermi” allora c’è il caso che vi mandi a far benedire- e, per dir la verità, chi soffre e non ne può più, se vi ci manda , è scusabile. E’ vero che non era nelle mie idee, che non vi fosse proprio da fare nulla affatto; ma chi non vede molto lungi, a chi ha bisogno di seminar la mattina e mietere prima di sera, non è facile fare intendere che certi effetti, in cose politiche specialmente, non riescono se non preparati a lungo da cause, che non hanno con essi una relazione abbastanza apparente, perché possa essere afferrata da chi non ha un po’ di intelligenza, di coltura e d’abito di riflettere. Contuttociò era chiaro che non avrei potuto esercitare qualche buona influenza, se non riuscendo a far entrare ne’ cervelli queste verità (..)

    Che poi è quello che sta tentando di fare il prof, “far entrare ne’ cervelli queste verità”, di politica economica, nella convinzione che “certi effetti, in cose politiche specialmente, non riescono se non preparati a lungo da cause”.

    Rassegnatevi dunque cari “Si ho capito, chessifà?” in cerca dello sconto proletario! La risposta in queste situazioni, da secoli, è Capire e Divulgare e Coinvolgere e poi, a tempo debito, Agire: niente di più (e niente di meno naturalmente)!

    [1] Visto che l’ultima volta che ho toccato l’argomento mi sono preso un cazziatone in Genovese dalla Silvia preciso che non ce l’ho con nessuno di voi, o se preferite, ce l’ho con tutti NOI, ergo me incluso! O come ricordava bene un’altro goofynomista, ce l’ho con il Piddino che è in me (ed anche in voi ecchecazzo…)

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    1. Caro Alex,
      scusami se mi permetto di dissentire, ma a me sembra che di cose da fare ce ne siano persino troppe.

      Cerco di capire, di divulgare, per quanto riguarda il coinvolgere devo dire che non ce la faccio a stare dietro a tutte le iniziative che sono nate in questi anni, magari cose piccole, irrilevanti a livello nazionale o €uropeo, ma che significano molto per le persone, perché ci si incontra, si discute, ci si scambia notizie, e talvolta si vincono delle battaglie.

      Da anni faccio parte di comitati di genitori in difesa della scuola (ho cominciato all'asilo, ora sono alle medie), e tra le maglie di leggi e circolari troviamo il modo di salvare qualche ora; ha chiuso la scuola di musica dove andava mia figlia e mi sono data da fare con gli insegnanti (giovani musicisti per lo più precari o disoccupati) e i genitori per aprire una nuova associazione; cerco di partecipare a riunioni e incontri promossi da associazioni e comitati cittadini sulla crisi, sui rifiuti, per la salute e la difesa del territorio. Cerco di contribuire come posso ad aiutare i contadini della zona, cioé comprando, e facendo comprare, i loro prodotti direttamente, che è un modo per aiutarli a resistere, a non svendere i terreni agli investitori internazionali per diventare braccianti. Cosa che sta succedendo sia in Maremma che nel Chianti. Compro dagli artigiani e commercianti della zona, perché continuino a lavorare. Ecc.

      Considero tutto questo come tanti piccoli presidi di democrazia sparsi. Con questa gente ci parlo e li informo su quello che stiamo dicendo qui, coinvolgerli è semplicissimo, perché siamo già coinvolti nel cercare di resistere a tutto questo da anni. La crisi non è certo cominciata da un anno. Sarà per questo che tanti piddini non li trovo, e per un piddino ce ne sono 9 che capiscono subito, quindi il piddino viene annotato e lasciato nella sua ignoranza o malafede, perchè c'è troppo da fare!
      Una mia vicina di casa e amica cattolica parla di questo nel suo gruppo alla parrocchia, un'altra tra i piccoli imprenditori che cercano pure loro di resistere, una tra i bancari suoi colleghi che ora rischiano il licenziamento....ecc., ci si aiuta, si resiste, ci si diverte anche, e si cerca di capire.
      Non mi chiedono chessifà, ma se conteremo mai qualcosa, e io rispondo: presidiamo e facciamo massa critica!

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    2. Alex anche colpa delle trasformazioni dei nostri politici in piddini per un posto a tavola in più.
      https://www.youtube.com/watch?v=iUfs2tpz_9s

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  23. Torno sull’argomento Anatide, se il prof me lo concede, perché a suo tempo non ho potuto commentare e la questione mi è rimasta sul gozzo. A me pare di sentire in giro, forte, la tentazione di dire “Ecco vedi, Donald le dice male ma le dice giuste, tendiamogli la mano”. Ma manco per il cazzo! Per conto mio, Donald anche quando le dice giuste, le dice sbagliate! Mi spiego partendo con il citarlo (Il più grande crimine Prima versione 2010)

    “Scartai l’ipotesi di rivolgermi a un accademico italiano, semplicemente perché avrei speso più tempo a capire da quale corrente politica e/o massonica era appoggiato che a intervistarlo.” [1]

    Quello che almeno a me appare evidente è che questo criterio, non tenuto per se ma dichiarato apertamente ed esplicitamente, serve di molto a demarcare il territorio, a suggerire chi ha la licenza di credibilità e chi invece no! Dite di no? Io dico di si! Infatti, guarda il fottuto caso, chettisuccede, poco dopo?

    Un Accademico Italiano [2], appena giusto in tempo definito e quindi per definizione, non credibile, decide di snocciolare e divulgare in modo sistematico e comprensibile a tutti, con ricchezza di metodo e riferimenti a supporto ben distribuiti nel tempo, quella che ha tutta l’aria di essere la vera descrizione, il vero perché e percome della crisi che stiamo vivendo. Per la peppa e la peppina, un diavolo di un caso non c’è che dire! Certo come no: un caso della “Hermosa Sierra” (Hermoso serrucho?) . Non bastasse la mia innata diffidenza, avendo per giunta più di mezzo secolo sul groppone, ho decisamente smesso da lungo tempo di credere a certe casualità. Dite di no?

    E allora, visto che risulta oltremodo difficile il sostenere che Alberto (cioè Thirlwall, Frenkel, Krugmann, Dornbusch e gna e gna e gna…) abbia tecnicamente torto, perché il nostro Paolino non chiude la cosa in modo molto semplice? E cioè dicendo sic et simpliciter “Mi sono sbagliato” ? Non dovrebbe, forse, nemmeno chiedere scusa, dovrebbe solo dire, “Stavolta ho toppato, l’ho fatta fuori dal vaso”! Tutti e nostro malgrado a volte toppiamo, la situazione che viviamo è coinvolgente, quindi che problema ci sarebbe? Troppo semplice?.

    Ma quello che mi risulta oltremodo incomprensibile è come possa venire richiesto ad Alberto di far finta di niente, che “Donald ha un carattere di merda ma in fondo è uno dei nostri!” . Si, molto in fondo, nella pancia del cavallo, come Ulisse! E’ lui, Donald, che nel caso dovrebbe fare il primo passo; lui ha fatto per primo una affermazione precisa e non certo lusinghiera: lui, se ritiene, la emenda. Bene fino ad oggi non lo ha fatto né mi pare intenzionato a farlo; non solo, rincara la dose e guarda caso uno di quelli con cui l’ha di più è proprio Alberto, che è quello che ha divulgato la realtà dei fatti, almeno io la penso così, più chiaramente dei suoi colleghi che pure si sono adoprati anche loro! Certo Alberto ha pestato duro sul papero: come no, dopo! Eccheddoveva fare, lasciar perdere? Io non penso proprio!

    [1] Come faccia poi a sapere che gli Ammericani che ha successivamente interpellato non siano massoni raccomandati, e soprattutto: ma se le dicono giuste, chissenefrega se lo sono? Cheffaccio non leggo Einstein perché era Ebreo? Boh Transeat!

    [2] non solo Alberto in realtà, ma per conto mio efficace come lui c’è solo lui: ebbene si lo confesso, sebbene nascondendoli nelle pagine di Playboy (una volta c’era “Le Ore” che era di maggiore soddisfazione, c’è ancora?) per non farmi beccare, leggo anche il prof Cesaratto ed anche Il prof Brancaccio e talvolta il prof Piga , anche se specialmente quest’ultimo a volte mi fa veramente girare i coglioni. Ed anche altri naturalmente (li leggo intendo, con giramenti di coglioni alterni…)

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  24. Allora,
    l'ho già detto,io faccio trading,
    e seguo il metodo insegnato dall'Ing.Migliorino.
    Ha vari siti a pagamento(i primi in italia)che io non seguo,ma leggo sempre i post che mette a disposizione gratuita,
    dopo 2 settimane dalla pubblicazione.


    Uno potrebbe essere d'accordo o no,
    sui discorsi macroeconomici e monetari,

    ma vorrei che deste una letta al post del 10 settembre,
    chiamato "la 5° guerra d'indipendenza"
    che personalmente ritengo molto interessante,
    ma alquanto preoccupante,
    se la BCE avesse la possibilità di shortare i titoli di stato.



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  25. Per le prossime elezioni Goldman Sachs scommette sul Pd, spiega l'articolo di Antonio Satta (“Goldman Sachs vota per il Pd”), apparso ieri su milanofinanza.it, e ripreso da CDC.
    L'articolo spiega che G&S “aspetta che una maggioranza di centrosinistra segua la linea Monti.
    Tra gli scenari del report anche il ricorso del premier al fondo Efsm-Esm prima del voto per legare le mani al suo successore”.

    E così ci avviciniamo al futuro assetto politico di un'Italia a sovranità ridotta e con la pietra al collo del fondo “salva-stati”: Pd al governo nel segno - ça va sans dire - della governance della finanza, Monti al Quirinale, un quisling qualunque a Palazzo Chigi, e la cittadinanza abbandonata a sé stessa in balia dei mercati finanziari.
    Molto divertente. Non vedo l'ora di essere trasformato in un moderno ilota da un bel governo di cialtroni riciclati che ti spronano al sacrificio perenne in nome del risanamento dei conti pubblici. Ogni mattina ti alzi, e il muezzin Mineo ti spiega che il tuo stipendio sarà decurtato, che la tua pensione è posticipata, che “nonostante le misure prese i conti pubblici sono peggiorati”, intercalando per tutta la giornata il ritornello “ce lo chiede l'Europa!”.

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    1. Salvo quanto detto più sopra (hopefully e con tutte le riserve sugli esiti), quoto in pieno.
      Ma ce la faranno a tenere tutto insieme di fronte al fatto che i "pasti" affamatori che ci propinano saranno confezionati anche per popoli europei (dove, almeno un pò, l'informazione esiste), che del "ce lo chiede l'europa" già non ne possono più?

      Stanno facendo i conti senza l'oste "francese" e spagnolo e prima o poi anche italiano (tanto non solo il 2013 sarà in recessione, ma anche gli anni successivi e molto di più di quello che sono disposti ad ammettere...intanto devono passare la seconda rata IMU in situazione di crescente disoccupazione e magari aggiungendoci anche la "condizionalità"...nessun governo badoglio potrà evitare di fuggire a Brindisi)

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    2. Ma sari pur sempre in una democrazia, da caserma ma democrazia.

      Come ricordava il sergente maggiore Hartmann alle reclute in "Full metal jacket", 'qui vige l'uguaglianza, non conta un cazzo nessuno!' e quindi al soldato Joker 'tu non riderai, tu non piangerai, qui si riga dritto e basta' (e questo potrebbe anche essere il motto dell'UE).



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    3. @Quarantotto e tutti.

      Se per "oste francese" si intende la popolazione o parte di essa, speriamo sia più sveglia di noi.


      Per il rappresentante ufficiale della Francia:

      http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=169596

      Hollande cheek to cheek con la Merkel a postulare "più Europa", nella riproposizione dell'alleanza franco-tedesca già vista in questi mesi e ora trionfalmente esibita.
      Del resto, ben prima delle elezioni francesi, il prof aveva messo in guardia, mediante adeguate motivazioni ideologiche e pratiche, qualsiasi illuso bensperante.

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    4. L'oste francese ovviamente non è Hollande.
      Lo stesso si troverà ad essere travolto o, nella migliore delle ipotesi, contraddetto, da quanto succederà tra le "genti", alle quali, diversamente che per noi, la prospettiva di essere disossate per sostenere la egemonia tedesca non andrà giù.
      Solo da noi si predica la superiorità razziale tedesca e ci si colpevolizza come popolo senza conoscere, e senza voler conoscere, le reali cause della crisi...
      Qunato a rainews24 e alla sua linea pro-euro-piddi-austerità-che-fa-crescere, è chiaro che Hollande è (ad usum piddini) ritratto nell'intenso momento in cui il suo "piùeuropa" raggiunge l'apice.
      Ma la politica francese , fuori delle occasioni ufficiali (e che dovrebbero dire? L'euro è una vaccata, domani salta?), sa molto bene che la corda è corta e che la devono tirare troppo...suicido pro-euro piddin-socialista? Forse, ma la Francia ha pur sempre un residuo di orgoglio identitario (dovendo correggere il deficit pubblico di 4 punti nei prossimi 2 anni e con un indebitamento estero che supera il nostro)

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    5. L'articolo, a mio avviso, contiene una inesattezza. Goldman Sachs, quando lo spread era alle stelle, i BTP li comprava, come si vede qui

      http://www.wallstreetitalia.com/article/1433441/crisi-debito/goldman-guadagna-il-10-scommettendo-su-btp-e-bonos.aspx

      A venderli era qualcun'altro. Come vedi, quando si hanno conoscenze nei posti che contano,

      http://www.wallstreetitalia.com/article/1434313/consiglio-bce-weidmann-alle-corde-piano-draghi-ha-gia-tagliato-lo-spread.aspx

      non è difficile prevedere il futuro. E guadagnare molti soldi con facilità, ovviamente.

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    6. Non so che dire. Spero non si avveri. Il liberismo ha gettato la maschera, dimostrando di non essere tanto diverso, quanto ad autoritarismi ed oppressione delle popolazioni, dagli ismi che lo hanno preceduto. Lascia senza parole, che la "sinistra" consegni questo paese, nato dalla resistenza e dall'antifascismo, a questo destino! La verità, é che siamo tornati all'800: i salariati non hanno più rappresentanza politica. Samo tornati politicamente indietro di oltre un secolo, mentre economicamente ci avviamo a diventare un paese in via di sviluppo. Almeno, ai tempi del fascismo c'era un Galeazzo Ciano che provó a far ragionare il duce, qui chi fa ragionare i piddini? Siamo tornati ai tempi della "fortezza europa". E come al solito, con l'alleato sbagliato!!!!!!

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  26. @Nat
    non è colpa sua!
    e non è colpa della gente se si parla di sprechi o "stato come il padre di famiglia che deve risparmiare".
    e questo perché mancano nozioni elementari e.. c'è tanta rabbia e quindi odio sociale.

    alcuni esempi:
    1) il padre di famiglia non può emettere moneta.
    e cmq, quando compra casa i consumi di quell'anno sono nettamente superiore al proprio reddito.
    e il nostro è un problema di debito privato!
    ora, queste due semplici cose non entrano in testa.
    La colpa di chi è?


    2) gli sprechi, la corruzzzzione..
    esempio: "la casta ci costa 2mld in.."
    ma le consulenze sono redditi per chi fattura!
    quindi spesa e tasse.
    IL PROBLEMA QUINDI non è tanto nel taglio di questi sprechi (che condurrebbero a riduzione di PIL! quindi di recessione o meglio depressione ancora più potente) ma di distribuzione..
    che è un discorso differente.
    ovvio che risparmiando 5 mld per queste cose ne avremmo 5 per sanità e istruzione.

    OH, per l'EURO quanti tagli abbiamo fatto a queste voci?
    scommettiamo che siamo sui 50-80 mld (intendo anche per le altre voci).
    tra 5 e 50 mld mi piacerebbe recuperare i secondi!
    che si porterebbero via anche i primi (basta vedere che fine ha fatto il sud mangiato dal nord e che fine sta facendo il nord-sud d'europa mangiato dal nord europeo)

    3) gli stati uniti e la GB che sono meno corrotti di noi hanno valori di corruzione nettamente superiori in termini di danno.
    ma anche qua.. devi conoscere un po' i fatti!


    più che laurea di ECONOMIA serve una laurea in logica elementare!

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  27. Un saluto a tutti in particolare al prof.
    Rientrato da poco dal periodo matrimoniale e dal viaggio di nozze, ho seguito goofy a singhiozzo ,ma noto con piacere che ci sono state quasi 1.300.000 visualizzazioni e tanti articoli da leggere.
    In compenso però durante il viaggio di nozze, nei ritagli di tempo ho letto tutto il pdf OLTRE L'AUSTERITÀ , tutto molto bello,in particolare la parte sul debito pubblico mi ha chiarito alcuni dubbi.
    P.s. Prof ma secondo lei il professor fantacci nel BANCOR che verrà "rispettato" anche in un regime di cambi aggiustabili ma non fluttuanti,non ci vede una sorta di visione tipo euro ? Non è una critica, solo una sensazione.

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  28. Sostituite in questa canzone di Gaber la parola piddno alla parola obeso. Calza a pennello.

    http://www.youtube.com/watch?v=j4HVrM3So6c&feature=related

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  29. Scusate l'ot, ma l'ortottero fa la banderuola dicendo questa castroneria qui
    Il referendum non serve e lo abbiamo già detto più volte. Ma piuttosto che schierarsi apertamente...

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    1. Sui giornali, come al solito, il messaggio subisce delle distorsioni. ByoBlu pubblica un estratto molto interessante che, secondo me, dipinge la posizione del movimento in politica economica.

      http://www.youtube.com/watch?v=v9MUHDVWVBw

      Mi sembra comunque un bel progresso ...

      Roberto Seven

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    2. Ovviamente un referendum sull'euro si dovrà fare, ma per (eventualmente) rientrarci, non per uscire. In pratica: si esce (con decisione unilaterale e improvvisa), si sistemano le cose e, qualche anno dopo, si chiede agli italiani "ce volete tornà?"

      Ammesso che, qualche anno dopo, l'euro esista ancora...

      In fondo, nella sua posizione di politico al centro dell'attenzione, Grillo dice l'unica cosa che può dire.

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    3. Temo che Eco sia troppo ottimista, se dà per scontato che si esca dall'euro e credo sottintenda a breve.

      Ragionevole e necessario uscire, sì, per le ragioni che dal prof sono state chiarite, ma..."con decisione unilaterale e improvvisa"? E chi prende la decisione, visto che quelli che hanno il potere di farlo sono quelli che hanno l'interesse a non farlo? In questo senso vedo ottimismo e non possibilità.

      Grillo si presenta possibilista o per mancanza di idee o per tattica, ma propone un gioco assai pericoloso dato che la maggioranza ORA, temo, voterebbe pro euro e ciò sarebbe arma-alibi comune a tutte le forze pro-euro per dire che "ce lo chiede il popolo italiano" e dimostrare che i deprecati sacrifici risultano in realtà graditi ecc ecc.

      Con tanta manipolazione che c'è, anche questa mi sembra assai probabile e vincente perché autorizzerebbe chiunque ma proprio chiunque a delegittimare la critica all'euro.

      Mi auguro di essere troppo pessimista.

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    4. Roberto Eco(Fiorenzo ) e tutti quelli che suguono grillo...
      grillo/casaleggio&associati/m5sVarie&entuali

      sono PALESEMENTE IN MALA FEDE , stanno facendo un operazione di marketing politico per raccogliere concensenso
      (per chi e perchè la stiano facciano diventa secondario appurata la mala fede) Li ho seguiti (a distanza) per cercare di capire se ne potesse uscire qualcosa di buono
      e/o se si potesse almeno ^scalare dal basso^ o essere utilizzato come vettore ...non è cosi' ...Sono dei truffaturi ecco , dei truffatori magari anche simpatici
      ma quello sono ...Donald sara' dannoso e ambiguo e sempre
      piu' avvitato nel suo ridicolo narcisimo patologico ...ma non è dannoso quanto grillo e il movimento casaleggesco...(con benetazzo e scienza e chissa' chi altri dietro,oggi saasoon si dimette ,dimenticando di ricordare chi è e chi rappresenta...)
      E questo lo dico non perchè grillo non sposi le tesi di goofynomics e non sia direttaemente contro l'euro e faccia il furbo con la storia del referendum (posizioni legittime ) ma perchè pur conoscendo sia questo blog (da molto tempo)e non potendo ignorare le cose dette da brancaccio cesaratto e molti altri PRENDE IN GIRO chi lo segue raccontanto la favoletta dell'enorme debito pubblico
      e della corruzzzzzione senza neppure accennare ai reali problemi connessi all'europa all'eurozona che vanno ben oltre l'euro e il suo essere legato alle regole della BuBa
      (cose esplicitate rozzamente perfino da umberto bossi nel'98 e quindi note da tutti a un certo livello...)

      GRILLO VI (CI) STA PRENDEDO IN GIRO (prendiamone atto per cortesia)

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    5. Purtroppo concordo con Adriana. Parlo spesso a persone con cultura medio alta, e quando accenno al discorso di uscire dall'euro mi guardano come se avessi sputato in faccia al papa. Ho l'impressione che nei bar tutti siano contro l'euro ("quando c'era la lira i treni viaggiavano in orario...") ma al momento di un ipotetico referendum, la maggioranza voterebbe pro euro, anche perchè quali media "non digitali" offrirebbero spazio alle ragioni dell'uscita? Forse i quotidiani leghisti, non un buon biglietto da visita per i sostenitori dell'uscita, visto che anche nei referendum la tendenza è di votare per appartenenza in italia.

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    6. In questo momento su Libero c'e' un sondaggio pro/contro Euro, http://www.liberoquotidiano.it/sondaggi/1082312/Referendum-sull-euro--voi-cosa-votate-.html?refresh_ce, in questo momento i contrari all'euro sono il 60% (ma naturalmente sono sondaggi senza nessun fondamento statistico)

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    7. Non mi pare si abbia a che fare con un problema legato all'ottimismo o al pessimismo. Credo che la risposta a Adriana sia già stata scritta nel 1992, quando un europeista convinto dovette abbandonare lo SME non per volontà propria ma per l'impossibilità di "difendere" un cambio sopravvalutato.

      L'unica differenza è che in questo caso parrebbe mancare, come nel '92, un limite predefinito allo stillicidio (nel '92 se ho studiato bene - fu la disponibilità di valuta estera della Banca d'Italia).

      Tuttavia, se ben ricordo, Bagnai ha detto in un commento passato che Guerani lo stava convincendo della presenza, anche nell'attuale situazione, di tale limite "oggettivo".

      Attendo lumi.

      Cordialmente.

      Herr Lampe

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    8. Buongiorno,
      in effetti sarebbe molto utile capire se il punto di rottura é tecnico o politico.

      Nel primo caso sarebbe forse più facile prepararsi materialmente al dopo (sempre che sia possibile fare previsioni sul momento dell'uscita), nel secondo ci sarebbe la complicazione di capire veramente che cosa hanno intenzione di fare i vari schieramenti politici riguardo all'euro.

      Un altro punto che spero il prof. avrà tempo e voglia di trattare di nuovo é il rapporto tra austerity e teorie della decrescita.

      Grazie, buona giornata,
      Gian, piddino in cerca di conversione

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  30. Ok, lo riposto all'attenzione di tutti, così se ho scritto delle stupidaggini "mi corriggerete" e amen.

    E' possibile che per cercare di risolvere almeno una delle problematiche dei rapporti commerciali e quindi anche della moneta, sia in atto, nelle politiche attuate dall'insieme delle potenze mercantileconomiche sovranazionali, il tentativo, tra mille problematiche, di far rallentare le economie occidentali sperando al contempo che le economie dei paesi emrgenti riescano a innescare una reale crescita in modo che "gli squilibri fondamentali" si livellino?
    Che poi non vi riescano, come sta accadendo in cina, e che le parti in causa siano troppe da gestire è un'altro discorso, ma prima o poi si arriverà a una moneta unica per le economie che contano.

    Ora certo devo argomentare partendo dal ragionamento che ha partorito questa bizzarra teoria e che riguarda parecchio il tema della discussione in quanto la moneta unica sarà la scelta per loro obbligata se vogliono controllare il mercato, ma ora un passo indietro.

    Immaginiamoci che gli indigeni di manhattan (ocomecavolosiscrive) desiderino commercializzare i loro prodotti ma possano farlo solo con gli indigeni del borneo. Partendo da simili estremi risulta più facile immaginarsi il perchè, dal punto di vista dei commercianti (anche la moneta oggi viene ritenuta una merce), due o più economie possano determinare più guadagni se esse sono il più omogenee possibili.
    Se queste "tribù" dovessero commerciare non potrebbero andare oltre una decina scarsa di beni in un verso, mentre nell'altro ancora meno (sempre che non li si stermini e ci si appropri di tutte le risorse del territorio), non parliamo poi di "vendergli" qualche bel pezzo di carta verdastra con pitturata sopra una starna faccia barbuta.
    Se io fossi una multinazionale/sovranazionale che tutto può comprare, desidererei rendere omogenei i sistemi sociali di quanti più paesi possibili, ma avrei un gran problema nel caso la civiltà dominante continuasse a prendere sempre più vantaggio nella corsa dell'umanità.
    Quale miglior modo per controllarla se non quello della moneta?

    Troppo ardita? :-)

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  31. @Marco
    capisco che le persone desiderino risposte rassicuranti e più familiari ma documentari è dura!

    lo dico per esperienza personale.. se parliamo di sport (preparazione) intendo un processo che dura quanto meno 10 anni per poi avere miglioramenti nozionistici marginali (seppure possono aiutare in maniera bestiale).

    per capire questa crisi ho dovuto aspettare 2 anni (e questo blog).
    2 anni di tante letture tanto da arrivare a conoscere a memoria tutti i casi di corruzione (scherzo.. ma non troppo) d'Italia.
    scandali e scandaletti.

    però sai.. anche per me era facile prendermela con la corruzione però in tutta onestà sapevo pure che la corruzione ha molti segni che si annullano e che spesso è un problema di distribuzione della spesa sociale e di giustizia (sai.. se sono costretto a pagare per lavorare, qualcuno ci guadagna, appunto quanto ci perdo io! e se uso i soldi della regione per i festini.. beh, catering e via dicendo ci guadagnano!)

    ma anche qua.. ripassare mentalmente tutto lo schema di questa crisi conduce quasi a nevrosi.
    DOMANDA: ma ti pare facile come cosa?
    la nevrosi è il comportamento tipico di chi studia...
    visto che ho un hobby importante, so di cosa sto parlando.
    e la domanda: chi è disposto ad essere nevrotico?

    RispondiElimina
  32. Purtroppo,
    mi vedo d'accordo con Adriana.

    Con l'aria di indottrinamento che c'è in giro,
    mi vedo per forza di cose pessimista.

    Ho completamente perso fiducia
    nella possibilità delle persone
    di fare un ragionamento serio,
    basato su dati,
    e non consegnato già preconfezionato.

    Confezionato è più semplice e non devo faticare a usare la testa.

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  33. Buongiorno a tutti,
    seguo il blog da circa 2 mesi ma solo oggi mi accingo a commentare per la prima volta, vista la mia ignoranza sul target2 e sui crediti target della Germania non convertibili in euro in senso stretto.
    Qualcuno riesce a spiegarmi come funziona tecnicamente please?

    Ovviamente colgo l'occasione per ringraziare il Prof per la sua disponibilità, la sua professionalità e serietà e per la sua opera di divulgazione di VERO sapere, illuminante!

    Un Saluto

    RispondiElimina

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