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mercoledì 5 marzo 2014

Nomina sunt consequentia rerum: arubaito.

(ricevuto da fonte rigorosamente anonima... ma lo stile non è acqua e quindi #sevedeva chi è...)  

Apprendo in questo momento dal collega siciliano sposato con una giapponese (la quale vive in Giappone, lui è evidentemente un genio) che la parola giapponese per "lavoro temporaneo" è tratta dal tedesco.

Lo volete capire che Dio non gioca a dadi, bestie che siete?

Al massimo si fa una briscoletta.

Alberto, ci vuole un altro post. Mi sono slogato la mascella dalle risate. Mini-jobs nell'universo!!!!!!!

In effetti hai rubato parecchio!




(...altra risposta non ti rendo,
 se non lo far, che la dimanda onesta
si dee seguir con l'opera tacendo.) 

27 commenti:

  1. Intanto loro hanno una disoccupazione del 4% in discesa, lavoro precario pochissimo, stipendi più alti dei nostri ( e non di poco), un sistema di sicurezza sociale ( sanità e pensioni) che noi ce lo sognamo

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    1. La sanità in Germania, ...>http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/27/news/malasanit_germania-79821968/ . sono sicuro che staresti bene li', anche perché un mini job è disponibile anche per te http://www.linkiesta.it/germania%20lavoro%20precari%20occupazione%20salari

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    2. Ma guarda che io mi riferivo al Giappone!

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    3. Vero, ma qualche segnale poco simpatico viene anche dal Sol Levante. Sul Japan News di oggi Toyota sarebbe disponibile ad offrire un aumento di stipendio di 3000¥ mensili ai propri operai contro i 4000 richiesti dai sindacati. Sarebbe il primo aumento concesso dal 2008. D'altro canto però, la stessa azienda introdurrà un sistema pensionistico che prevede una accantonamento mensile di 2750¥ mensili che verranno congelati per il pagamento delle pensioni future.
      Sempre sul Japan News di oggi, proprio sotto a questo articolo su Toyota, si parla di sanità. Il ministero della Sanità svilupperà un applicazione che ogni residente potrà scaricare sul suo smartphone e attraverso la quale potrà mandare tutte le info necessarie sulla propria salute a centri di salute pubblica, i quali, una volta esaminati i dati, manderanno consigli per migliorare la propria salute. Tutto questo per cercare di arrivare ai tagli previsti a sanità per il 2025 che ammontano a 5 trillion ¥.
      Insomma cari anziani giapponesi curatevi da soli....

      Arubaito è straordinario...

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    4. Il discorso su
      *sanità
      *pensioni
      *assistenza sociale
      è globalizzato. Non è nè tedesco, nè italiano, nè giapponese, americano. E' di tutto il mondo occidentale. Semplicemente, gli Stati sono indebitatissimi e non possono far fronte alle stesse spese che venivano concesse in passato. Per decenni hanno semplicemente spostato in avanti il problema. E lo stanno spostando in avanti tutt'ora. Non basta nè stampare moneta -o fare quantitative easing- nè fare austerità a go-go per risolvere nel breve problemi strutturali vecchi di decenni.
      In questi anni la ricchezza grazie alla finanza si è concentrata in una elite. Se oggi il 10% ha il 90% della ricchezza, tra qualche anno sarà l'1% ad avere il 99%. E siccome quell'1% non ha la minima intenzione di pagare per il 99%, si sta pavimentando la strada per un 99% di popolazione occidentale istruita (diplomati e laureati, magari anche dottorati) ma povera. E per effetto della perversione del sistema scolastico/universitario, che ti prepara ad essere un ottimo schiavimpiegato ma a non sapere una fava di come funziona il mondo, la direzione non mi sembra che si stia invertendo in alcun modo.

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    5. stai per caso suggerendoci che il vero problema è il debito pubblico??

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    6. Eh vabbè...diciamo che il commento che segue lo faccio più per me stesso per schiarirmi le idee va'!
      "Suggerisco" che il problema è la mentalità che sta dietro il debito in generale. La cultura attuale è finalizzata ad indebitare l’uomo, la famiglia, l’imprenditore. L’uomo di strada non capisce la differenza fra un debito buono (investimento finalizzato alla libertà finanziaria) e uno cattivo (consumismo, mutuo per la casa etc, cioè indebitamento che genera altro debito). Crede che comprando casa con mutuo trentennale (TRENTENNALE!!!) fa un investimento. Cazzo, l’ho fatto pure io, povero ingenuo che sono stato. Però me lo ripetevano tutti: papà, mamma, zio, amici. Io ho dato retta a portatori di una cultura nata nel boom economico del dopoguerra. Non solo: non sapendo come gestire i soldi, non capendo una fava di finanza, non sapendo nemmeno redigere il bilancio familiare, credendo che il “posto fisso” sia la costante di Plank, sicura e immutabile, l’uomo di strada (magari una laurea in ingegneria in tasca, come me) lascia spazio a “quelli che sanno come gestire i soldi” di gestirgli la vita. Col risultato che ora le case di medio valore si sono deprezzate in tutto il mondo, il posto fisso -com’era concepito dai miei genitori- sta sparendo in tutto il mondo e con la globalizzazione chi ha capitali da investire altrove, lascia nel proprio Paese intere schiere di disoccupati. Compreso il personale dell’azienda per cui lavoro. Per cui mi mettono in “mobilità” internazionale.
      Avessi iniziato a studiare contabilità e finanza 10 anni fa, e non da due soli mesi, avrei previsto per tempo questi eventi. Meglio tardi che mai. I miei colleghi hanno lo sguardo spaventato e rassegnato. Io ce l’ho spaventato ma NON rassegnato. L’augurio che mi sento di fare a chi segue questo blog è che gli strumenti che il prof ci mette in mano vengano adoperati per acquisite la consapevolezza di quello che ci attende, e di prendere per tempole adeguate contromisure, imparando nuovi modi di ragionare e a dominare nuovi strumenti, nuove conoscenze. Per questo motivo questo blog è unico. Perché c’è chi, come il prof, insegna ai non addetti ai lavori, ad“unire i puntini” nella materia che governa il mondo: l’economia. Con uno strumento mentale ormai divenuto di nicchia e fuori moda: la LOGICA.

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    7. Senza offesa, ma mi sa tanto che tu, da ingegnere quale sei, i puntini non li hai mica uniti molto bene! Gli strumenti che il prof ci mette a disposizione non sono quelli del debitopubblicobrutto e della decrescitafelice! Mi sa che quale sia il vero problema non ti è molto chiaro, perchè mai se i miei genitori hanno acquistato casa e mio padre, che scemo, aveva il "postofisso" io dovrei vergognarmene o pensare che sia fuori moda? il consumismo è figlio dei tempi ma se ci inculcano che DOBBIAMO acquistare il televisore nuovo, il palmare, la macchina ecc ecc e poi mi danno una montagna di soldi senza batter ciglio è normale che io li prendo. Ovviamente sicuro di poterli restituire, perchè il MALEDETTISSIMOPOSTOFISSO mi permette di poterlo fare. Poi crolla tutto per i motivi che qui tutti (tranne te) conosciamo e dovrei farmene una colpa? mi sa che ti conviene andare a fare un giro e ritentare tra qualche tempo...

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    8. Dov’è che avrei scritto che il posto fisso è maledetto o fuori moda? Semmai il contrario: sarei il primo a gioire per un minimo di certezza e stabilità. E dove è che ho parlato di “decrescita felice”? io ignoro anche il significato di decrescita felice: se io decresco, qualcun altro cresce, altrove e più felicemente di me. Ma parli per slogan?
      In EUROPA l’euro ha amplificato enormemente squilibri che tipicamente un Paese risolve facendo leva su cambio, tassi di sconto e intervento pubblico anti-ciclico a favore del recupero della domanda interna. Non ci piove. Questo euro morirà semplicemente perché così non funziona.
      Ciò non toglie che nel MONDO sempre più ricchezza è concentrata in sempre meno mani. E’ come guardare ai grafici di Bagnai sulla produttività: la produttività, per effetto della leva tecnologica, sale molto più della media dei salari. Le conseguenze se le ricordano dal 1929, in cui il crollo di Borsa è seguito alla discesa di indici di produttività e della domanda interna. Non l’ha anticipato come ci dicono i libretti di storia del quinto anno delle superiori. L’ha seguito. Quindi certi andamenti ormai dovremmo conoscerli per anticiparli, non per subirli. Io penso che l’uomo medio, anche con due lauree in tasca, queste cose le ignora e continua a subirle, senza sapere perché e senza sapere in che direzione reagire. I politici sono uomini medi e hanno davanti sfide che nemmeno comprendono. I grandi finanzieri invece queste sfide le vedono benissimo e ci fanno utili su utili. Da questo punto di vista, mi sembra che l'uomo medio sia per la grande finanza come quegli indigeni americani che combattevano con le frecce gli europei armati di moschetto. Si sa che fine hanno fatto: nelle riserve.

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  2. :D grande...

    Intanto continuiamo a farci prendere per il culo da questo ex dilettante finlandese innamorato dal bel gioco della Bundesliga...
    L'Ue retrocede l'Italia: squilibri macroeconomici eccessivi

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    1. leggendo certi commenti sotto l'articolo da te postato, non mi meraviglio se siamo in questa situazione. 3/4 non hanno capito nulla

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  3. azz, era un titolo che volevo usare per un post sul Fatto...(va bè, ma per il copyright ,al massimo, si devono cercare gli eredi di Giustiniano)

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  4. Addendum: ma forse il senso di "temporaneo" si riferisce a quell' "Arbeit" che "macht frei" (forever)

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  5. Lo volete capire che Dio non gioca a dadi, bestie che siete?

    Mi consenta maèstro (pronunciato con accento ambrosiano): questo lo sapevo! La notizia (?) è che il Padre Eterno ha un senso dell'umorismo "dell'altro mondo"!!

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    1. Dopo questa ho riacceso la caldaia... paghi tu ovviamente.

      Sarà che se bestemmio finisco tra i dannati... oppure in punto di morte mi basterà raccontargli una barzelletta e morta lì? E allora eliminiamo gli intermediari, che ci costano un botto 'sti parassiti! (CHIESALADRA!)

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    2. Tranguasc, per finire (anzi, mi correggo: per ANDARSENE) fra i dannati serve MOLTO DI PIU' E MOLTO DI MENO che una semplice bestemmia... quanto ai costi: ri-tranguasc, con la fila di parassiti laici/laidi che c'abbiamo intorno prima di penzare alla Chiesa ci troveremo tutti come l'aretino Pietro...

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  6. Anche in Coreano la parola per "lavoretto" è arbeit. Lo so perché mia moglie è coreana. Io, però, non sono un genio: lei vive qui in Italia con me.(^_^)

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  7. Secondo me, questo lettore ama Céline… Sbaglio?

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  8. Esiste anche un altro neologismo in giapponese: pagancatsu. Significa lavoro poco retribuito, "stage", contratto a progetto, tirocinio, a seconda del contesto. Vi lascio l'etimologia per esercizio

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  9. Posso aggiungere che in ebraico la parola "lavoro" e "schiavo" hanno la stessa radice? Quanto ai minijob posso dire, dopo averne avuti, che sono ottimi se si studia o se si vuole arrotondare; pessimi se bisogna campare solo con quelli (per motivi che tutti voi conoscete). "L'uomo pensa, Dio ride". Salute a tutti

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  10. Allora è Sorrentino ... spesso lo cita nel film "La grande bellezza" ...

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  11. Vedo che in giapponese recessione si dice "fukeiki". Chi mi ha fottuto? Eeeh, keiki... keisan?

    Chissà come si dice Strukturreform in giapponese...

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  12. Vedo che in giapponese recessione si dice "fukeiki". Chi mi ha fottuto? Eeeh, keiki... keisan?

    Chissà come si dice Strukturreform in giapponese...

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  13. Arbeit ... Devo averlo già letto da qualche parte ... Mi pare sopra un cancello. Vorrà dire qualcosa ?

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  14. Per caso si chiama Ludovico e vive qui a Nagoya? :)

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