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domenica 11 agosto 2013

Due anniversari e una nascita



Esattamente due anni e tre giorni fa, l’8 agosto 2011, inviavo alla redazione di sbilanciamoci, per pubblicazione sul sito di sbilanciamoci, un articolo intitolato “L’Europa e l’euro”... Ma questa storia la sapete già, ve l’ho raccontata qui. Ogni tanto ho la sensazione che qualcuno se la dimentichi, ma non voglio parlarvene oggi. Per tanti motivi, non è questo il giorno per rievocare invereconde agonie. Oggi parliamo di inizi promettenti, non di fini ingloriose. Voglio parlarvi dell’agosto del 1995...

Nell’agosto del 1995...

L’undici agosto del 1995 l’Italia era governata dal 22° governo della sua vita repubblicana, e dal secondo governo della XII legislatura, il governo Dini, insediatosi 206 giorni prima. Uno dei tanti infausti esempi di dipendenza del Governo dalla Banca centrale... ma non voglio parlare di storia recente! Per non sbagliare, il premier si teneva stretto l’interim del Tesoro (uno a caso), mentre alle Finanze era preposto Augusto Fantozzi (lo ricordate?), e al Bilancio si avvicendavano Masera e Arcelli. Dal Colle (i giornalisti dicono così) Oscar Luigi Scalfaro sorvegliava lo svolgersi delle operazioni. La produzione industriale cresceva del 6.5% rispetto all’agosto precedente, quell’agosto del 1994 nel quale Monti si era lanciato in uno sperticato elogio di Menem, criticando per la sua scarsa determinazione a imbrogliare gli elettori (chi l’avrebbe mai detto!) niente meno che Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio del governo precedente, che sarebbe poi stato sostituito dal suo ministro del Tesoro.

Crescita della produzione al 6.5%! “Un sugo de pesce!”, direbbe un mio studente di Pescara (l’aneddoto è carino, ma ve lo racconto un’altra volta). Certo, se lo paragoniamo al -2.1% dell’ultima rilevazione Istat, sono d’accordo. Ma in realtà quel 6.5% era solo l’effimera inversione di una tendenza decrescente. La crescita della produzione industriale aveva raggiunto il suo massimo (all’11.3% su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) nel dicembre del 1994. Poi, per fortuna (si fa per dire), era arrivato i Ddini, che applicando il rigore tanto auspicato da Monti era riuscito a far calare rapidamente la crescita fino al 4% del luglio 1995. Nell’agosto un rimbalzo al 6.5%, e poi di nuovo giù...

Il raffreddamento dell’economia corrispondeva anche a un certo raffrescamento del clima. L’11 agosto la massima era ancora a 32°, ma sarebbe rapidamente precipitata a 22° dopo una settimana di temporali piuttosto intensi. Ma naturalmente Repubblica titolava: “Ancora tanto sole”. Avremmo dovuto capire...
Il Corriere della Sera si occupava, si come far suole, di valori: Isabella Bossi Fedrigotti confortava una giovane (si fa per dire) ventinovenne nella sua scelta di assaporare ancora a lungo il gusto antico della verginità (qualcosa che a me fa pensare all’acqua benedetta che la mia bisnonna teneva dentro la statuina della vergine di Lourdes, ma io son barocco, non mi fate caso).

E, a proposito di valori, la lira cosa faceva? Ma naturalmente si impennava, va da sé, proseguendo una tendenza all’apprezzamento iniziata ad aprile. In agosto, la lira recuperava il 3% sull’Ecu (rispetto al precedente mese di luglio). Un rafforzamento che non convinceva la buonanima del povero Dornbusch, che ci esortava a non farci illusioni. Invece, sarebbe proseguito, portando rapidamente la lira nei dintorni di quella parità che a Michele proprio non entra in testa (quant’era? 1700? 2000? No, Michele, no, prendi la pasticca: 1936,27. Dai, per uno che si occupa di queste cose non dovrebbe essere difficile! Fattici un tatuaggio: l’orecchino ce l’hai già, ti tatui 1936,27 su un polso, così eviti altre grezze...).

No, non era il tempo delle illusioni. Per me era finito il giorno prima, il 10 agosto. Con una decisione non priva di coraggio, Rockapasso era venuta a prendermi. Ora, la storia è un po’ lunga, e anche un po’ delicata, e sicuramente non sono io quello più intitolato a raccontarla, perché la storia la scrivono i vincitori, si sa, e in questo caso la vincitrice è lei (che domani, quando leggerà il post, mi sopprimerà: spero conserverete di me un caro ricordo). Insomma, in effetti ero stato io a chiederle di venirmi a prendere. Dove? Ma in un paese che stava svalutando rispetto alla lira. A riprova del fatto, come ho spiegato agli studenti di Padova, che io sono un pessimo economista: un ottimo economista non si sarebbe mai messo con una straniera a lira debole, per poi rientrare sul mercato italiano a lira forte... Ma, ora che ci penso: questa storia ve l’ho raccontata anche nel libro (a pag. 19)!

Ecco. L’11 agosto del 1995 iniziava la nostra vita insieme. Una data che regolarmente dimentico, insieme a tante altre. Poi vedo il suo muso lungo, o meglio, nemmeno lo vedo, lo avverto, sento il gelo, anche attraverso le pareti... E cerco di farmi perdonare!

Posso immaginare la sua tensione.

Quale evento più probabile del prendersi l’ennesima fregatura da un sòla come me? Ma c’era una cosa che lei non sapeva, la sapevo solo io. Io avevo capito quello che lei aveva capito prima di me e che io mi ero rifiutato di capire per alcuni anni (il conto chiedetelo a lei, se interessa), cioè che lei era la donna della mia vita, o per lo meno del pezzo più autentico, più importante, più vero della mia vita. Quello che è cominciato l’11 agosto 1995, in un appartamento ancora quasi completamente privo di mobili (le stanze sembravano così enormi), in una Roma quasi completamente deserta (la gente ancora andava in vacanza). Perché vale per me quello che il mio maestro Carlucci diceva di sé: “Ci metto molto a capire, ma quando ho capito non defletto dalle conclusioni”.

Due figli dopo penso che si sia rassicurata. Anzi, non escludo che considererebbe favorevolmente (almeno in certi casi, almeno così dice) una mia repentina sparizione. Ma purtroppo non fumo, e quindi la frase rituale (“Cara, scendo a prendere le sigarette”) da me non la sentirà mai.

Nell’agosto del 2013...

Non so se gli amici che ho torturato nell’ultimo mese hanno letto abbastanza bene il libro da ricordarsi perché stavo mettendo loro tanta fretta. Rockapasso, sarcastica, sì: “Certo, vuoi farlo nella stessa data, così avrai qualcosa di veramente importante da ricordare...”. Sì, certe volte è un po’ ‘nu casatiello, ma non riesco a volergliene: è genetico...

Ma ci tenevo a partire oggi, perché, come dice il mio direttore di dipartimento (con un sorriso sornione che levati...): “Professore Bagnai, lei è un sentimentale!”. C’est là mon moindre défaut...

Partire con cosa? Eh, ma quante cose volete sapere! Vi ho già raccontato un bel po’ di fatti miei stasera... Ma vado avanti, perché questi sono anche fatti vostri. Diciamo che sono il mio tentativo (che molti non apprezzeranno – ricambiati) di rispondere all’eterna domanda.

CHE FARE?

Io ho fatto una cosa molto semplice, che, fra l’altro, mi avevate consigliato voi. Vi ricordate di quando lo scorso anno stavo organizzando Pescara, fra mille difficoltà? Qualcuno disse: “Ma perché non fai un’associazione? Ci metti poco, non costa niente, e puoi gestire facilmente l’evento...”.
Be’, insomma, quel qualcuno la faceva facile. Ma il suggerimento era giusto, e l’ho seguito. Lo scorso mese ho costituito con Claudio Borghi e con qualche altro amico (meno di quanti avrei voluto, ma la fretta era tanta e le intersezioni da gestire troppe) un’associazione: si chiama a/simmetrie, il sito è on-line da pochi minuti, lo trovate qui.
Questa associazione risponde a due esigenze, entrambe essenziali per me e spero per voi.

Organizziamoci

La prima, se vogliamo la più operativa, era quella di costituire un veicolo che mi permettesse di gestire i miei eventi e la mia attività di divulgazione, che vi permettesse di sostenermi, che vi consentisse di fare qualcosa per mandare avanti la mia attività. Voglio essere estremamente franco con voi. Gli ultimi cinque mesi della mia esistenza sono stati piuttosto complessi. La quantità di impegni da gestire, con l’organizzazione di eventi nazionali (le mille presentazioni del mio libro) e internazionali (li trovate nel sito) mi hanno trasformato nella segretaria di me stesso. Ho dovuto rinunciare a “nutrire” il blog, a scrivere sui giornali, ad andare in televisione, a portare la vostra voce dove potesse essere ascoltata, e questo per rispondere a decine di email, per prenotare biglietti, per richiedere finanziamenti, per fare la coda alla posta spedendo copie del mio libro, ecc.
La domanda molto terra terra che vi faccio è questa: mi preferite come segretaria, o come scrittore? Mi preferite come fattorino, o come economista? Se la risposta è la seconda, allora, amici cari, ve lo dico con molta sincerità: cacciate i soldi. Ovviamente non a me: io guadagno già quanto mi basta. Ma questo blog, la mia attività, non può più essere gratis, perché senza il supporto di un minimo di struttura non riesco a portarla avanti. Senza un minimo di staff (per gestire la mia agenda, per ristrutturare e gestire il sito, per programmare un piano di attività divulgative sui social media, ecc.) questa esperienza non può decollare. E d’altra parte io posso essere più utile facendo il mio vero lavoro, l’economista.
C’è bisogno di qualcuno che cominci a studiare seriamente gli imminenti scenari del dopo uscita. A chi volete farli studiare questi scenari? A quelli che “la contabilità nazionale è di destra perché Keynes non era Marx?” (ma cari dilettanti, guardate il bicchiere mezzo pieno: se non era Marx, non era nemmeno Caligola). O preferite che se ne occupi uno che dalla tesi di dottorato in poi si è occupato di sostenibilità del debito pubblico?

C’è bisogno di qualcuno che occupi i mezzi di comunicazione per illustrare in modo professionale e incisivo quali sono le scelte che ci attendono. A chi volete farlo fare? Ai tanti esagitati arruffapopoli, creatori di partituncoli, propalatori di teorie della provvidenza, che il primo Boldrin di passaggio può asfaltare in un tour de main perché l’economia, porelli, non la sanno... Non so, fate voi. A me il quadro sembra abbastanza chiaro: nella competizione contro il sistema che ci sta stritolando, i cavalli vincenti sono due, e li conoscete: Claudio e un altro. Ora si sono associati. Sta a voi puntare sui cavalli vincenti. Se puntate su quelli sbagliati, be’, poi non lamentatevi.

Il fatto è che io, nonostante le affettuose parole di un amabile collega, non sono doppio: sono uno (e trino, forse, ma non me ne sono mai accorto). Quello che non avrebbe avuto senso l’anno scorso, perché non avevo incontrato le persone giuste, lo acquista adesso che sono riuscito a creare un minimo di staff. Ora bisogna che queste persone, che con affetto, partecipazione emotiva, ma anche grande razionalità e professionalità, mi hanno offerto il loro aiuto, possano lavorare in un quadro degno e possano avere un minimo di riconoscimento per i loro sforzi. Chiedendovi di sostenere a/simmetrie vi chiedo in primo luogo di permettermi di continuare a svolgere con sempre maggiore efficacia il mio lavoro, il lavoro che voi mi avete delegato a fare, finanziando un minimo di struttura, che mi consenta di fare tutto quello che finora ho fatto da solo (organizzare eventi, gestire siti, divulgare). Ci sono più di 2000 lettori fissi su questo blog, e chissà quanti “variabili”. Se ognuno pagasse una volta l’anno il biglietto di questo bel cinema, già saremmo un pezzo avanti.

Pagare perché, direte voi? Tu non vuoi fare “er partito”, tu non vuoi proporre “’a soluzzione politica”, tu non vuoi fare “er gesto eclatante”. A che servi?
Chissà se sono molti fra voi i coglioni che la pensano così?
Perché vedete, io non vorrei farvelo notare, ma le cose stanno così: un anno e mezzo fa non ero nessuno in questo bel paese. Sedendomi dietro a una scrivania, con la sola forza della parola, senza nemmeno poter contare, come poteva Claudio (per suo merito) sull’accesso a giornali di una certa visibilità, son riuscito ad andare in televisione per portare avanti un discorso che era stato tabù per alcuni decenni. E ora non possono più ignorarmi, il che significa che non possono più ignorarvi. Quelli ai quali questo non sembra abbastanza non sono evidentemente in grado di capirne il significato. E, soprattutto, non capiscono che la battaglia politica oggi si combatte sul fronte dell’informazione.
Certo, certo, i politici sono stupidi, brutti e cattivi, ah, scusate, dimenticavo! E corotti (co’ du ere, sinnò è erore). Come so’ corotti... Ma la soluzione c’è, vero? Li mandiamo tutti a casa.

Ecco: quanto funzioni questa soluzione si è appena visto (ogni riferimento a insetti dotati di apparato stridulante è puramente intenzionale).

Io ho una percezione un po’ diversa. Qualche politico (praticamente tutti tranne quelli che vi sareste aspettati voi) una interlocuzione l’ha cercata, e il risultato qual è? Sempre il solito. Voi non ci crederete (o forse sì), ma molti ormai capiscono perfettamente quale sia la natura del problema, e cosa ci sia da fare. Ma hanno due problemi. Il primo è quello di poter affrontare certi temi senza esser presi per matti. Il secondo, parzialmente sovrapposto, è quello di poter dire la verità senza perdere elettori. Hanno bisogno, i politici, di qualcuno che riesca a riportare nel dibattito le scelte vere, fondamentali, quelle che riguardano la nostra appartenenza a questa Europa, il nostro ruolo e la nostra autonomia decisionale. E hanno bisogno di qualcuno che fornisca loro le parole e gli argomenti per gestire le paure degli elettori, quelle paure che loro stessi in trent’anni di propaganda dissennata, ma non sempre dolosa, hanno contribuito a rafforzare, e che dopo essere state per loro strumento di potere, rischiano di diventare adesso strumento della loro caduta. Perché il fatto che se non se ne esce con le buone se ne uscirà con le pessime lo hanno chiaro tutti, vi assicuro, tranne qualche dilettante dell’ekonomia (di quelli che non sanno come si quota il kambio).

Incidiamo nel dibattito

E questo lavoro, il lavoro di riportare nel dibattito politico i temi veri, il lavoro di aiutare i politici a capire i problemi e a gestire le loro paure, io e Claudio lo stiamo facendo, e direi anche con dei risultati, a giudicare dal moltiplicarsi degli attacchi cui siamo sottoposti.
Ma qui viene la seconda esigenza, quella più “alta”, se vogliamo.

Non possiamo continuare da soli, e non possiamo circoscrivere il nostro discorso di riforma del paese alla pur necessaria lotta per il ripristino di un minimo di razionalità economica. Bisogna che il discorso si allarghi e venga nutrito dal contributo di altri colleghi, dalle ricerche e dalle proposte politiche (cioè fatte alla polis) da economisti, giuristi, politologi. Bisogna insomma almeno provare a costruire un think tank che dia veste riconoscibile e autorevole a una proposta di sviluppo del nostro paese alternativa al “morire per Maastricht” di Letta, allo “Statoladrooooo” di Giannino, ma anche al “piccolo imprenditore metastasi” non mi ricordo più di chi, e via dicendo. Occorre una struttura che sia in grado di federare studiosi indipendenti dalla politica ma capaci di proposta politica, capaci di tradurre principi in programmi. Il mio testo, come sa chi lo ha letto, fa un tentativo in questo senso, ma certo occorre fare di più: occorre studiare, occorre creare un forum di confronto fra intellettuali e politici, occorre portare la vostra voce nelle sedi istituzionali, non attraverso la forma del partituncolo allo 0,%, ma dando maggiore visibilità e maggiore dignità al dibattito che qui stiamo conducendo da quasi due anni, attraverso una struttura che sia in grado di produrre  veicolare contenuti alternativi. a/simmetrie nasce anche con questa ambizione.
Dice: “ma er finktank de sinistra nun ha mai funzionato!”

Calma, amici, calma. Io non vi sto parlando di questa sinistra, di quella dove tante persone giuste si mettono insieme per dire la cosa sbagliata (altrimenti De Cecco gli fa tottò sul sederino, come ha confessato in pubblico un certo Rodomonte...). Io vi sto parlando di mettere insieme persone che a certi palati raffinati potranno anche sembrare sbagliate (qualcuno me lo ha anche detto, ed è restato fuori), e che magari sbagliate lo saranno anche, ma solo dopo, dopo che insieme avremo fatto la cosa giusta: avremo liberato il nostro paese, dando la possibilità di riattivare una normale dialettica democratica.
Questa ora ci è preclusa. Io dico sempre che quando si tornerà a poter votare per un partito diverso dal PUDE, certamente io e Claudio Borghi rischiamo di votare per partiti diversi. Ma questa esperienza, questo pezzo di cammino comune, ci sarà servito almeno a capire quello che non capisce chi ragiona per appartenenza, cioè che la lealtà e la buona fede possono esistere anche nello schieramento avverso.
E, attenzione: le precedenti esperienze “de sinistra” non partivano da un uguale patrimonio di visibilità, di capacità di coinvolgimento, di capacità di dialogo (certo, esclusi i traditori, ma su quello posso anche lavorare, se lo ritenete). No, no, no. Partivano dalla consapevolezza di essere gli “aristoi”, come Aristide, appunto, di non dover parlare al popolo perché “il popolo non era ancora pronto”, ecc. La condiscendenza di Bisin verso Borghi è seconda solo a quella di certi economisti “de sinistra”. Non costringetemi a provarvelo: è tutto scritto.
Questa incapacità di individuare il buono dov’è, scardinando la logica dell’appartenenza, unita all’incapacità di riscattarsi dal proprio tradimento, e a un certo perbenismo (“Albevto, non puoi dive che l’euvo è fascista!”) ha determinato i fallimenti precedenti. Se noi falliremo, sarà certo per un altro motivo.
Ora vi lascio, sono esausto. Domani saprò cosa ne pensate.
Naturalmente sul sito di a/simmetrie trovate le istruzioniper iscrivervi al Goofycompleanno e potete già farlo, ma trovate anche altri eventi. Date un’occhiata in giro e fatemi sapere. E soprattutto, mettetevi una mano sul cuore e cercate di dimostrare che capite la differenza fra la teoria e la pratica. In teoria eravate tutti pronti a gettare il cuore al di là dell’ostacolo. In pratica molti non saranno pronti nemmeno a dare 5 euro. Io ho degli obiettivi minimi: se li raggiungerò andrò avanti, altrimenti chi se ne frega. Non si può salvare chi non vuole essere salvato. Io posso solo offrirvi una possibilità: quella di darvi voce. Ma la decisione sta a voi. Se voi mi preferirete come segretaria, io mi preferirò come musicista. Da ciascuno secondo i suoi bisogni, a ciascuno secondo le sue possibilità!

152 commenti:

  1. Chi dona meno di 5 euro...clic!

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    1. Non avevo twitter ma per assimetria mi sono iscritto!!! Grazie e spero che mia moglie nn si arribbi troppo xchè adesso avró un altra fonte di informazioni che mi farà dare nottata!!!

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  2. Ed ecco che siamo arrivati ai soldi.

    Ottimo!

    Immaginavo che prima o poi saremmo passati, per così dire, al livello successivo. Mi sembra di averlo anche scritto qualche tempo fa che forse era il caso di chiedere qualche sponsorizzazione ai molti imprenditori che frequentano il blog. Lei è andato oltre ed io sono contento, perchè secondo me questo tipo di associazioni, se ben sviluppate, hanno veramente il potere di incidere sul dibattito nazionale.
    Nella nostra economia capitalistica conta anche quante risorse economiche si è disposti ad impegnare per sostenere un'iniziativa, non esistono, come ripete sempre Lei, free lunch.
    Io ho fiducia nella buona riuscita del progetto e siccome mi sento frustrato dal non riuscire contribuire con il pensiero, sono contento di poterlo fare almeno con il "vil denaro", nella misura che mi sarà possibile.

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    1. Sai, dire che siamo arrivati "ai soldi" è un po' fuorviante. Direi che siamo arrivati al punto in cui senza una struttura che mi supporti non posso andare avanti, e al punto in cui ho catalizzato l'interesse di persone veramene molto valide (credo si veda dalla qualità del progetto). Qui le cose da fare sono moltissime, a cominciare dalla ristrutturazione di questo blog, non si fanno in un giorno, non si fanno gratis.

      Gli imprenditori sono già stati sollecitati e hanno già contribuito, altrimenti non avremmo potuto nemmeno cominciare.

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    2. Un minimo impegno economico credo sia doveroso, per chiunque auspichi un cambio di paradigma nella vita politica del paese. Il progetto "Asimmetrie" è impegnativo, ma necessario, necessario e infine necessario. Mi auguro che i motivi della collaborazione prevalgano sulle diversità. Che i "distinguo" vengano posposti, da ognuno, alla necessità, vitale per tutti, di ridare prevalenza alle garanzie costituzionali e ad una economia votata alla ricerca del benessere di ognuno. Buon lavoro a chi si è posto in prima linea... e buon "contributo" a tutti

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  3. Infatti quella sui soldi era una battuta, forse non troppo felice, lo ammetto.
    Per il resto sono in accordo con il suo pensiero e so benissimo, da imprenditore e uomo pratico, che se si vogliono fare passi avanti questi non sono mai gratis, anche se pagare non significa necessariamente aprire il portafoglio ed estrarre delle banconote (o scrisciare la carta di credito).

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  4. Un lungo post. Dove per la prima volta ho avuto la sensazione che bastasse la metá. Mi son sempre chiesto: Ma il tempo sottratto alla famiglia... che valore ha? E quello sottratto ai piaceri, alla musica, agli hobby? E gli anni di studi, ricerche, esperienze? C'è bisogno di valore aggiunto, di ricapitalizzazione... . Io ci sono. Sará un grande investimento!

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  5. Caro Alberto,
    pascolando su Twitter nel tardo pomeriggio di ieri avevo intuito che il tuo progetto era ormai in fase di allineamento e decollo.
    Un'idea abbastanza precisa di quello che stava bollendo in pentola me l'ero fatta già quella sera a Himmelreich, ma ora è tutto più chiaro.
    Mi sembra la mossa giusta, perché essendo il 'business' felicemente in crescita un minimo di struttura organizzativa era diventato una necessità, ed in futuro lo sarà sempre di più.
    Hai avuto la cortesia di definirmi un 'socio sostenitore', l'ho molto apprezzato ed ho tutta l'intenzione di esserlo, perché condivido sia l'obiettivo della tua iniziativa, sia il metodo che hai scelto per realizzarlo.
    Più tardi procederò all'acquisto dei biglietti e del resto, e salvo conflagrazione termonucleare, arresto da parte di Gest... ehm, EUROGENDFOR o fuga all'estero, noi ci saremo.
    Bis bald, und natürlich GLÜCK AUF!
    JdK

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  6. Dopo il 1° compleanno, come mancare al secondo?

    Bene! Sono proprio contenta!
    E anche per l'associazione.
    Un abbraccio ai vecchi e ai nuovi compagni di viaggio.
    E un abbraccio a Alberto che ha fatto il primo passo e alla sua famiglia che l'ha sostenuto.

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  7. Partecipo ad asimmetrie dalla Cina, nella speranza che organizziate un evento negli unici periodi in cui sono in Italia: ferragosto e natale (mannaggia quello sulla Cina il 28/31 maggio 2014!).

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  8. Bene, contribuiró nel mio piccolo perché voglio uscirmene e se c'è da impegnarsi anziché mettere la monetina e vedere le cose che luccicano, pure. Avvicineró al sito quante più persone e a settembre, magari, biglietti da visita col nome del sito da spargere in giro...che ne dici? sa da fà pippiniell!

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  9. Ho comperato il biglietto del Goofycompl. stamani alle 7 e già venti biglietti se n'erano andati. Mi sa che ci vorrà lo schermo gigante in piazza a Pescara di questo passo ;-).
    Comunque adesso che l'avventura è cominciata dopo tanto (tuo) lavoro i più sinceri auguri per il proseguimento di questa immensa opera di divulgazione che hai portato avanti in questi 2 anni e un auspicio... All'inizio del prossimo anno come ho già detto nascerà mia figlia Vittoria e che bello sarebbe se festeggiassi il suo compleanno con la nostra ritrovata democrazia. Tanto per intenderci non avrò bisogno di questo per ricordare il compleanno di mia figlia. Santa rockapasso...

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  10. plaudo alla costituente "euristica", intesa -va da se- nel suo significato filosofico ed etimologico -nonostante le cattive assonanze con la causaprima dello sfacelo umano prima che economico dell'euro/pa- che, alla grossa, si può tradurre con sperimentazione. che parte però dai dati reali e non da preconcetti "a priori". giusto anche "cacciare denaro" per chi vuole partecipare, il volontariato pur nobile NON basta.

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  11. io ci sono e la sosterrò senz'altro anche con denaro e con tutto l'aiuto pratico e non solo teorico possibile..IO VOGLIO ESSERE SALVATO!!

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  12. L'entusiasmo di questa iniziativa bagnai-borghi mi spinge a dire col rodrigo verdiano: "inaspettata aurora in ciel appar". Chiedete, chiedete, e vi sarà dato!

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  13. Fatto! Con Paypal e' un attimo.
    Numero di conferma: 7KW40607RJ8477549

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  14. finalmente professore ..... così avremo la possibilità "attivamente" di fare qualcosa che non sia semplicemente leggere il suo blog (io nel mio piccolo, grazie a lei e al Prof. Borghi che seguo sempre, cerco di far capire alle persone che frequento, cosa sta succedendo e come se ne potrebbe uscire ..... ma quanta fatica .... spesso tra l'altro mi prendono per fuori di testa). Spero che in questo modo, abbiate la possibilità di accedere ai media mainstream e attraverso questi, ampliare l'informazione e il consenso.

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  15. Asturias di Isaac Albeniz è una tappa significativa per un chitarrista classico. Eseguirlo tecnicamente bene ed interpretarlo in modo un minimo originale dà la sensazione che lo strumento, per una volta, ami l'esecutore. Va da sè che l'esecuzione di Andres Segovia si colloca una decina di spanne sopra l'universo mondo! Dopo molti anni ho ripreso lo spartito ed ho iniziato a "spaccarmici le mani" di nuovo. La fatica fisica a psichica mi ha portato alla commozione: quelle note ascoltate solo da poche orecchie e poche pareti erano me stesso e me stesso erano fatica, dolori articolari, tendini induriti e unghie mai troppo ben levigate. Ho sacrificato ore di sonno e la pazienza di una bimba che mi guarda e mi ripete: "Papà, ancora Asturias? Perché non mi suoni il Bourré?". L'ho fatto e basta. Ora che ho la sensazione che quelle note vadano muovendosi come la mia umile arte desiderava, be', mi sento diverso: ho cambiato un piccolo cosmo e, visto che mi occupo di sistemi da psicoterapeuta relazionale, ho di fatto introdotto un elemento nuovo che turberà l'intero sistema. Mi sembra chiaro, in questo contesto, cosa rappresenti Asturias e chi sia Segovia.

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  16. Ho telefonato all'albergo per la prenotazione e magari interessa anche ad altri.
    Pagano gli adulti e i bambini sopra i 3 anni. Sotto i 3 anni la persona è considerata non pagante e viene fornita gratuitamente una culletta.

    Ps: Il Foglio l'ho fatto comprare a mio padre in ciociaria (Filettino) che sul litorale Sud di Roma ne mandano pochissime copie

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  17. Complimenti per l'associazione, comitato scientifico di prim'ordine. In bocca al lupo.

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  19. Thanks for the think-tank! Che orrida allitterazione.

    Invece è splendida l'idea. Biglietto Goofycomple preso, mentre per la donazione o mi si svaluta l'euro in 2gg (vivo in Scozia e andrò in vacanza in eurolandia tra poco) o se ne riparla al prossimo misero introito della borsa di studio a Settembre.

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  20. Le cose gratisss appunto perchè non pagate hanno cmq una valenza del tipo: embeh..tanto era gratiss chissene.
    Quelle ,invece,per cui uno ha speso anche solo un obolo hanno un altro tipo di trattamento e cura..sono certa che lo capiranno tutti..

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  21. Bene! Sono molto felice di questa iniziativa e nel mio piccolo contribuirò in tutti i modi possibili. Alla fine l'informazione è veramente quello che in una democrazia residuale come la nostra può fare la differenza, e muoversi così bene e in forze in questa direzione, senza l'ambiguità di ricercare voti o poltrone (e saltando a pié pari le "appartenenze" precedenti alla terza guerra mondiale....) mi pare la scelta veramente più utile per il nostro paese. Il programma per la polis, ecco quello che c'è da fare!

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  22. "PayPal al momento non supporta i pagamenti Donazione dagli acquirenti in IT. Ci scusiamo per il disagio."

    E cioè? Troverò il modo ma è da questa mattina che provo senza riuscire e solo ora ricevendo un messaggio "esplicativo" al posto di uno generico di errore.

    Ò solo io questo problema? O sto sperimentando gli effetti indesiderati di qualche misteriosa combinazione tra dispositivo mobile, temperatura esterna e attività di hacker euristi?

    p.s. Ò per ho l'ò visto in alcuni autografi di Landolfi, dunque è lecito se uno è nervoso.

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    1. a dire il vero non sono riuscito neanche io a fare una donazione con paypal, ho invece potuto comprare il biglietto.
      non ho capito poi come si faccia ad associarsi ad a/simmetrie, non trovo link sul sito.

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    2. Confermo che è possibile donare tramite Paypal, almeno da pc.
      Questo è il post che desideravo leggere da tempo. Grazie professore

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  23. Mi rallegro, e tanto, leggendo i nomi del direttivo e del comitato scientifico di asimmetrie. Volevo anche dire che la dichiarazione contro il trattato di lisbona di Carlo Ripa di Meana è da incidere nel marmo a lettere d'oro. Ricordo, così di sfuggita, come fu svillaneggiato all'epoca di mani pulite dal democratico e irreprensibile augias in una trasmissione, in cui si poteva celebrare la disfatta dei socialisti, mettendondoli alla gogna. Nessuno chiaramente è senza peccato, ma appunto....nessuno. Tanto per continuare a coltivare quell'esercizio supremamente igenico e opportuno che è la memoria storica

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  24. Donazione fatta! Il foglio al paese non arriva :(

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  25. Caro Mr. Goofy,

    dopo un post tecnico della scorsa estate scrissi di non sapere, per allora, come ringraziarla. Adesso lo so. Spero di poter contribuire sempre di più.

    Pay Pal funziona sia per le donazioni che per i biglietti. I soldi spesi con l'immenso piacere.

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  26. Problemi tecnici a parte (che spero riguardino solo me) sono felice dell'iniziativa (schifosamente interclassista anche questa). E essendo un goofysta della prima ora, cioè uno di quelli che da più tempo beneficiano gratis del tuo duro lavoro, mi regolerò di conseguenza per la donazione, nel tentativo di sdebitarmi almeno parzialmente (e sbollire). Diciamo un quarto dello stipendio mensile. Cioè una settimana del mio lavoro. Che è nulla in fondo a confronto dei tuoi due anni di lavoro (e del peso politico di quello che fai per noi).

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  27. Professore, può sempre provare con "Cara, scendo a comprare il Foglio Rosa del Lunedì!". Ovviamente può usare la scusa solo di lunedi :-)

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  28. Lieto di poter contribuire. Sono un po' più giovane di Lei, ma ricordo che mia nonna (ancora viva, autonoma e in buona forma, come mio nonno, beati loro) teneva acqua benedetta dentro la statuina della vergine di Lourdes e forse la tiene ancora.
    Mia nonna è ossequiosa verso le autorità (mai fascista però), eppure quando a tavola parlo di € posso cogliere il suo intimo dubbio, il dubbio di chi fa la spesa tutti i giorni centellinando la pensione e che le permette di ascoltare con attenzione argomenti critici senza fare commenti piddocristiani. Credo sia il dubbio di chi nella sua semplicità pur volendo credere all'autorità non riesce a chiudere gli occhi davanti a qualsiasi cosa, perché ha vissuto il fascismo e non lo può dimenticare.

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  29. Prenotati i nostri due posti. Presto contribuiremo entusiasticamente: è giusto e sacrosanto.

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  30. Credo sia un'ottima iniziativa. Aderisco volentieri e incarico Cleopà – le finanze le gestisce lei - di fare un bonifico in tempi stretti.

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  31. Se penso che c'è gente che finanzia partiti e sindacati che hanno tradito quelli per i quali dicevano di battersi...beh, mi sembra assurdo non sostenere un progetto come questo, che potrebbe migliorare il nostro futuro e quello dei nostri figli. Io ci sono!

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  32. Ottima iniziativa.
    L'associazionismo è un territorio che conosco e che è un buon modo di portare avanti battaglie e tesi fuori dagli schieramenti e dagli incasellamenti.
    Mi chiedo se è possibile (invece di limitarsi a una donazione) associarsi.
    Un'Ente di Promozione Sociale dovrebbe comprendere i soci e quindi mi chiedo se e come sia possibile tesserarsi altrimenti mi limiterò al contributo.

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  33. Mi piace il progetto. Era ciò che andava fatto: "provare a costruire un think tank che dia veste riconoscibile e autorevole a una proposta di sviluppo del nostro paese alternativa al morire per Maastricht", anche perché "molti [politici] ormai capiscono perfettamente quale sia la natura del problema, e cosa ci sia da fare". Occorre urgentemente ragionare sul futuro e darsi da fare, come in una sorta di neo CNL composto da personalità che, pur provenendo da schieramenti e culture politiche diverse, abbiano davvero a cuore le sorti di questo Paese, giacché "la lealtà e la buona fede possono esistere anche nello schieramento avverso", e "che quando si tornerà a poter votare per un partito diverso dal PUDE, certamente [voteranno] per partiti diversi".
    Condivido pienamente obiettivi e metodi, e contribuirò, seppur nel mio piccolo. Che la fortuna ci assista!

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  34. Non riuscirò a venire a Pescara, però un contributo lo invierò con piacere.

    PS.
    Se usate Paypal una congrua somma se la becca PayPal, con bonifico tutto va interamente al progetto.

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  35. Se lo statuto dell'associazione lo consentisse... sarebbe carina l'idea di una quota fissa (70-80 euro?) che comprenda anche l'invio di una copia autografata de Il Tramonto dell'euro... i più "feticisti" lo apprezzerebbero :)

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  36. Da un anno leggo i post di questo sito, ho letto il suo libro, guardo video su youtube di interventi suoi, di Borghi, di Rinaldi contro esponenti di destra, sinistra, centro, m5s, giornalisti di destra, sinistra e cosiddetti "tecnici" (Sole24ore). Su Twitter ho potuto osservare i molteplici dibattiti. Per farmi un'idea completa, ho seguito, per mesi, anche le argomentazioni delle parti contrapposte (non ultimi i ridicoli articoli di Bisin col supporto di Zanella, e i deliri di Ars Longa, Fraioli et al.), e infine le conclusioni, da profano di materia economica, sono le seguenti:
    1) Per prima cosa, mi avete convinto, il che per un ex-piddino diffidente non è poco.
    2) Durante tutti questi dibattiti non ho mai trovato nessuno che rispondesse nel merito delle vostre argomentazioni, se non per darvi infine ragione.
    3) Ho visto nelle vostre argomentazioni quella rara dote chiamata onestà intellettuale (o assenza di doppiezza, chiamiamola come vogliamo), che nessuno dei vostri oppositori, nel controargomentare, ha mai mostrato di possedere.
    4) Avete competenza tecnica, pragmatica e anche (ovvove!) comunicativa.

    Per questo sono più che convinto che questo progetto nascente valga molto e che meriti sicuramente un sostegno economico da parte di chi, come me, 31enne, laureato e professionista, con un figlio in arrivo, ambisce ad un futuro migliore per sè e soprattutto per i propri figli.

    Provvederò quanto prima con ben più di 5 euro

    Dario

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  37. Tra poco mi accingo a contribuire: euri sicuramente ben spesi .
    Il "Tramonto dell’Euro" mi ha enormemente aiutato ad orientarmi nelle paludi dell’economia e nei suoi inestricabili sentieri.
    Dopo la sua lettura ho speso le nottate a cercare contributi sull’argomento e questo percorso mi ha fatto apprezzare le tante intelligenze che, come il prof. Alberto Bagnai, diffondono un verbo diverso dal quello del Pude.
    Ora sto leggendo dei testi di Cipolla, ed ho anche apprezzato una storia del capitalismo europeo di Fernand Braudel.
    Un’associazione unisce persone diverse per uno scopo comune. Diverse per capacità, cultura, età...ma tutte determinate per uno scopo comune.
    Mi/ti/vi domando: quest’associazione sarà capace di aggregare tutte le forze?

    Sul web vedo e seguo Barnard, Sapelli (solo per fare due nomi) oltre Borghi, Brancaccio e tutti mi aiutano a essere coraggioso e determinato; non seguo la forza del numero ma l’intelligenza delle idee.
    Non possiamo permetterci - vista la forza del luogocomunismo e del Pude- di essere elitari e di fare discriminazioni.

    Ed ora passo su a/simmetrie e procedo. Sicuramente faccio un buon affare: al prezzo di una pizza e birra mi garantisco un futuro di interventi e letture appassionanti e magari...vedrò un miracolo realizzarsi.

    Buon lavoro prof. buon lavoro a tutti

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  38. ORGANIZZIAMOCI
    raccontata in siciliano: quattro coppie di amici, un sabato, vanno fuori a mangiare e uscendo dal ristorante,bon sapendo come trascorrere la serata,a uno dei membri del gruppo viene un idea: "picciotti a casa mia non ci sono i miei genitori, andiamo a farci n'orgia con quattro amiche mie?" e gli amici in coro " picchì no?" tutti vanno acasa dell'amico, vedono un grande salone, entrano, spengono la luce e ognuno fa i suoi cazzi. Durante l'orgia, uno si alza e dice: "organizziamoci!" siccome nell'amplesso non si deve mai parlare, il padrone di casa si alza, appiccia a luce e vede ca un c'è nuddu... la stessa cosa, durante l'orgia si ripete per tre volte. Il padrone di casa si mette vicino all'interruttore per vedere quest'imbescille che dice sempre: "organizziamoci" e dice: "minchia, lo devo beccare asto figghio di buttana ca dice sempre sta cazz' i frase". tuttu un zemmula chisto cornuto si alza e dice "organizziamoci!" il padrone di casa adduma l'interrutture: "chi minchia vuoi!", l'altro risponde:"ma chi a minchia? a tri bote ca tocco na minna e tri bote ma mi mittite nto culo?"

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  39. Finalmente sei diventato un ragazzo serio, e hai un tuo sito come gli "economisti" veri, in stile NoiosiAmeriKeni. Essere un semplice Blogggghhheeeerrrr non faceva bene al tuo CV, adesso anche mastro Bisin ti considererà un suo pari :-)
    Scherzi a parte, mi sembra un ottimo progetto di informazione e il nome del sito è geniele nella sua semplicità.
    Intanto ho preso il biglietto per Pescara poi passerò al contributo economico.

    P. S. Se per la pausa pranzo del 27 c'è bisogno, porto la "canalina" e preparo due arrosticini al volo! ;-)

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  40. Ò fatto. Con bonifico però.

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  41. Benvenuta a questo mondo, "a/simmetrie"! sei così giovane che, se si digita "a/simmetrie" su Google non sei ancora indicizzata. Sei ancora una apolide della Rete, ma ancora per poco...
    Il nuovo progetto del prof e dei suoi colleghi mi ha colto alla sprovvista: pensavo ad un potenziamento di Goofynomics mentre, leggendo la Home page di a/simmetrie, ho realizzato che l'obiettivo è quello di creare una base teorica e, diciamolo pure, autorevole e riconosciuta in ambito accademico, nazionale e transnazionale, per un disegno di uscita dall'euro. Si esce dal recinto del blog amatoriale come Goofy, anche se validissimo come contenuto informativo, per entrare in una nuova dimensione: veste grafica sobria, navigazione agile per schede, spazi bianchi da riempire con white papers, discussioni e approfondimenti.
    Veniamo alle reazioni personali.
    Da un lato, l'egoistico rammarico: il progetto è rivolto a tecnici e studiosi di economia, giornalisti specializzati e politici navigati. Quindi persone come me sono escluse, è inevitabile.
    Non solo: essendo un progetto che prefigura un disegno, un obiettivo di ampio respiro, è inevitabile che il prof Bagnai dovrà investire molto del suo tempo su di esso. Pur essendo egli "uno e trino" come ironicamente si autodefinisce, la vedo dura che Goofynomics potrà essere aggiornato con contenuti di qualità come è avvenuto finora. Insomma, il salto è stato compiuto e non si torna indietro.
    Seconda considerazione, più obiettiva e meno personale: il prof ha acquistato visibilità, più fiducia nei propri mezzi, e ha capito che ormai i tempi sono maturi per fornire una base autorevole, riconosciuta in ambito economico, a un progetto articolato di uscita dalla moneta comune. E' necessario il contributo di colleghi e di personale qualificato al progetto. Sono necessari finanziamenti. E' necessario fornire una veste autorevole a lavori che altrimenti potrebbero disperdersi; necessario organizzarsi; E lui è in pole position in Italia per gestire un progetto del genere. A Roma si dice: "chi mena per primo, mena due volte".
    E allora vediamo di menare per primi come si deve!!

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  42. 5 euri? Ma stiamo scherzando! Chi oserà dare soltanto 5 euri (sottolineo EURI con la "i") non si lamenti se nei prossimi anni dovrà tirarne fuori 500 o 5000 per nuove tasse, nuovi imu, nuovi prelievi forzosi o semplicemente per mancati redditi...che è ancora peggio.
    Fuori i soldi dunque. E che ognuno dia il MASSIMO di quello che puo'.

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  43. Anche noi nel nostro piccolo sosteniamo a/simmetrie, abbiamo acquistato anche due biglietti per il Goofycompleanno, io e mia moglie vogliamo ringraziare il prof. per tutto quello che sta facendo.

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  44. Volentieri contribuirò oggi stesso all' associazione.
    condivido pienamente l'idea di far "circolare" le idee e di non creare nuovi "soggetti" politici.
    I partiti e le persone si bruciano. Le idee, se giuste, riescono sempre a sopravvivere per, prima o poi, cambiare la società.
    In bocca al lupo, e grazie per il suo impegno.

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  45. Prof,
    aderisco volentieri.
    Sostengo volentieri chi mi ha dimostrato che avevo torto.
    Ancora complimenti.

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  46. Aggiungo che trovo davvero interessante il concetto di studiare le "asimmetrie". Da quelle economiche con il ragionamento sull'external compact a quelle derivanti dal diverso sistema di istruzione sino a quelle (sino ad oggi non ho visto analisi "note" in tal senso) relative alle aree di libera circolazione per ciò che attiene alle asimmetrie dei sistemi penali e di giustizia in generale. Per banalizzare sarebbe interessante capire come incidono le asimmetrie sui fenomeni di flussi criminali dettati dalla diversa possibilità di individuazione del reo, di scontare una pena e dell'ammontare nonchè delle condizioni di pena nei diversi Stati di un'unione tipo Schengen. Magari qualcuno con le credenziali scientifiche in regola provasse ad aprire il discorso....

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  47. Salve prof. Asimmetrie é una bellissima iniziativa. Anche io come altri non potendo contribuire in modo "intellettuale" sono ben contento di contribuire con una donazione.

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  48. Donazione fatta a nome di mia moglie.
    Perchè ti ci vedo di più come economista.
    A Reggio Emilia dentro la 24 ore avevi un maglioncino,
    a pensarti con una gonnellina mini da segretaria
    sinceramente ho i conati !!!

    Subito ti ho pensato come il Freddy Mercury di "i want to break free"
    ma poi.....................meglio lassa stà !!


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  49. Non posso contribuire mi dispiace, devo comprare una copia del manifesto a 50€ con un Cd di musica algonchina allegato.

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  50. Io ho dato 30, però ora voglio il grattacielo con la gru e la betoniera come ha fatto Giannino: http://www.fermareildeclino.it/donazioni
    :-))))

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  51. Caro alberto lo sai che io sono terra terra e che quel poco che sò è perche me lo hai spiegato tu a gratisse sul web e poi quasi a gratisse sul libro.
    Oggi è un giorno di festa, oggi è un giorno di speranza per noi che sappiamo e per quelli che ci deridono o ci attaccano e denigrano.
    Quello che diventerà questa iniziativa nessuno può dirlo e nessuno conosce la sua portata magari sarà un buco nell" acqua ma se anche lo diventasse l" importante è averci provato.
    Tu nemmeno immagini quanto ti sono riconoscente per quello che fai,comprendo che la mia conoscenza non potrà essere di aiuto, capisco che a volte ti scasso le balle con le mie banalità e con il mio scivere un pò rabberciato e con errori di ortografia ma qua quello che conta è il fine ....per quello che posso io ci sono!

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  52. In un mondo dove l'agire umano spesso è funzionale ad un interesse (di parte e non generale), vedere l'impegno e lo sforzo profuso dal nostro "Head Goofy" è quasi commovente. Questa è una battaglia che va combattuta a prescindere e quindi sostenuta.
    Mi chiedevo ma che ...zzo pago a fare il contributo mensile in busta paga al sindacato quando poi i risultati sono quelli che vediamo? Penso proprio che sia salutare una rapida inversione di contribuzione.
    Ahhh aproffitto per un off topic, ho trovato questo per chi fosse interessato a gustarsi il nostro eclettico economista.
    http://www.asiago.it/it/eventi/art_concerto_con_musiche_di_haendel_rassegna_asiago_festival_ad_asiago_il_17_agosto/.

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  53. Volevo farle i miei complimenti Prof.

    Lei è riuscito a farmi fare la prima donazione della mia vita... :-)

    Grazie di tutto ed in bocca al lupo. Siamo tutti con Lei.

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  54. Vorrei un giorno stringerLe la mano ... Non ci sono parole: è proprio vero che lei non è (solo) un economista.
    Leggere questo post mi ha ri-donato la speranza.
    Sa... io non ho un lavoro, sono un semplice studente di Ingegneria Elettronica in una università di provincia all'ultimo posto d'Italia... ma ciò ci da qualcosa da condividere: siamo dei provinciali !

    Leggere il suo Blog mi ha cambiato, il passo successivo è stato il Libro, come ogni buon Insegnante, ha messo mani nel mio macchinoso e laborioso sistema chiamato Cervello. Mettiamola così: è come se Lei, prof, mi avesse regalato uno Sgabello per vederci più in alto di quanto potessi farlo senza.
    Fino ad ora il minimo che potessi fare era donare parte del mio tempo da studente ( e chi studia o lavora, sa cosa sia il Tempo ed il suo prezzo ) per portare " La Giusta Novella" con i mezzi che possiedo(pur consapevole del fatto che nessuno me lo avesse chiesto, né che qualcuno dovesse essermi riconoscente).
    Come qualsiasi "giovine" metto da parte ogni tanto qualche soldo che purtroppo son degli sporchi e sudici Euro, vorrei fossero Lire, ergo:
    Non ci sono scuse, le sarò Grato a vita per quello che ha fatto e continua a fare, anche se non mi conosce ed io non conosco Lei, e dunque, cosa mi costa privarmi di quel poco che riesco a mettere da parte per contribuire al cambiamento del mio Paese? E' un diritto contribuire anche con il "vil Denaro" . Al più presto corro in banca a far un acconto nelle mie possibilità, fiducioso che questo progetto andrà dritto al cuore della questione. Non vi fermeranno prof, non Ci fermeranno.

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  55. Ottimo! La soluzione dell'associazione mi pare la formula migliore e piu' inclusiva. A me oggi interessa rompere queste catene con chiunque comprenda e ci stia. Dopo, come dice Borghi, potremo rifare le squadre.
    Quanto al Compleanno, putroppo non potro' esserci a causa di impegni di lavoro (sigh...)
    Un augurio di buon inizio e di buona continuazione del lavoro!
    Beatrice

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  56. 2 anni e mai 1 post perche' non avevo nulla da aggiungere .. ora ho aggiunto qualcosa :-)

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  57. Prof mi mette in crisi...twitter, paypal...dovrò fare tremila iscrizioni per prtecipare a ciò che ritengo giusto, un fronte unito che attinge risorse dalla partecipazione spontanea degli aderenti. Sono dei vostri.

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    1. Non è proprio così, perché ti basta avere un conto corrente per poter fare un bonifico bancario (anche off-line). Però Twitter è divertente, dai... Li hai visti gli Storify di Borghi?

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    2. Perfetto grazie, con un bonifico mi sento meno inadeguato...vado a prendere visione degli storify... questo progetto mi fa sentire come un bambino, trepidante, emozionato, pieno di speranza... grazie anche per questo prof.

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  58. ok prof. Come 70 anni fa, tutti insieme per l'urgenza di dare libertà e dignità ad un popolo, poi ognuno per la propria strada. Io marxista a inseguire il sogno di un mondo più giusto, qualcun altro a vagheggiare capitali che fruttano, altri ancora a rimpiangere il gollismo. Ma ora che finalmente c'è qualcosa di molto concreto da fare e l'inazione sarebbe la peggior scelta.

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    1. Solo una nota metodologica: un mondo più giusto lo sognano tutti. Il problema è che la giustizia ognuno la vede a modo suo. Solo che se partiamo dall'idea di averne il monopolio...

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    2. ma è questo il punto prof: Marx ha smontato il modo di produzione capitalistico e ha dimostrato, a tutt'oggi inconfutato ma soltanto ignorato e preterito, che esso è incompatibile con la giustizia sociale, che il "saggio di sfruttamento del lavoro", sia detto in senso scientifico e senza odio ideologico, è aumentato a dismisura, e che il relativo benessere dei nostri ex proletari è dovuto alla bassissima "composizione organica del capitale" dei beni-salario fabbricati dall'altra parte del mondo (un ago, un filo e un bambino di sette anni legato ad un termosifone). E' un problema metodologico prof: ti conosco bene (nel senso che ho letto quasi tutto quello che hai scritto), e il tuo senso di giustizia è uguale al mio e ha un senso univoco per tutti: libertà e dignità per chiunque, sono diritti che pertengono alla condizione ontologica umana.

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  59. Bello, solo una domanda: a quanto sono arrivati i biglietti del cinema? E' una vita che non ci vado.
    Complimenti Prof. seguirò con attenzione questa iniziativa e speriamo che sia quella buona perché, davvero, non ci se la fa più (mentre tutti parlano di ICI qui è arrivata la Tares, amen).
    In bocca al lupo a noi.

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  60. "Cara scendo a cambiare 100 euro in frachi svizzeri"...

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  61. ma le donazioni sono in lire?

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  62. Bellissima e importantissima iniziativa che sosterrò in tutti i modi in cui mi sarà possibile, con grande entusiasmo e vera speranza. E' questa la luce reale in fondo al tunnel, che per due anni è brillata ancora debole su questo blog e che da oggi diventa incendio che non potrà più spegnersi, fino all'agognata nuova libertà. Grazie prof

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  63. Fatemi sapere se non riuscite a raggiungere gli obiettivi di raccolta, la differenza la metto io basta che non ci si privi di un simile sollazzo.

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  64. http://www.giorgiolamalfa.it/wp-content/uploads/2011/11/il-mondo-12-marzo-2010-la-lmalfa1.pdf

    Ok, faccio lo stronzo, giusto per capire dato che si inizia a fare sul serio e và bene tutto, anche le persone sbagliate per fare la cosa giusta, ma l'importante resta far la cosa giusta.

    Attualmente, il sig. La Malfa la pensa ancora così? Intendo la svendita di patrimonio pubblico ecc ecc.

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  65. Bella svolta! Purtroppo non potrò essere in condizioni di partecipare al Goofycompleanno, sarò negli Stati Uniti allora.

    Conto di contribuire a un certo punto, ma si tenga conto che sono "ancora" studente (per quanto "avanzato", in tutti i sensi) e che pagherò, ironicamente, in una diversa valuta: il cambio sopravvalutato mi sfavorisce anche stavolta!

    A mio modo, cercherò di contribuire anche per altre vie.

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  66. porter presente

    Ricevuta n.: 3930-6424-4328-9093

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  67. Ho bonificato!

    adesso vado a correre piu` tranquillo

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    1. Anch'io.
      Sono più contento ora.

      Forza Prof!

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  68. Prof la ringrazio perchè da quando esiste il suo blog sono in grado di spiegare con un metodo scientifico le vere cause della crisi.
    Il tempo che sta togliendo alla sua famiglia non tornerà più indietro, ma sono convinto che se migliaia di persone sono riuscite a costruirsi delle solide basi di macroeconomia grazie al suo libro e ai suoi grafici quel tempo può cambiare questo paese
    Il minimo che possiamo fare per lei è dare un contributo economico che le consenta di portare le sue divulgazioni a un livello successivo

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  69. Per anni ho pagato la "tessera" al PD (nelle sue articolazioni), figuriamoci se non partecipo al più bel progetto democratico in corso.

    Professore, a me piace una sua frase: "......quando si tornerà a poter votare per un partito diverso dal PUDE, certamente io e Claudio Borghi rischiamo di votare per partiti diversi. Ma questa esperienza, questo pezzo di cammino comune, ci sarà servito almeno a capire quello che non capisce chi ragiona per appartenenza.......".

    Vede professore, io oggi partecipo e con congnizione decido di sostenere il suo progetto. Contemporaneamente taglio i viveri al "mio" partito di sempre, perché ho capito che solo se il suo progetto raggiungerà il suo intento (divulgazione, studio, allargamento del sapere, mostrare reali conseguenze di talune scelte macro) allora, forse e dopo, ritroverò su questi temi nell'offerta politica italiana anche un partito che oltre a dirsi di sinistra, magari si comporta anche in coerenza con il suo nome.

    Con piacere ci sono. Infinite grazie.

    Numero ricevuta:
    3395-9683-9951-8492

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  70. Bonifico fatto, della pizza per oggi faccio a meno
    grazie prof

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  71. Fatto!!!
    numero d'ordine INTER20130612BOITA799973742 - data ordine 12/08/13

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    Risposte
    1. errata corrige numero d'ordine ITER20130812BOITA799973742.

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  72. Carissimo Professore,
    come avevo promesso (o minacciato?) dopo il nostro battibecco, ho continuato a leggerla in silenzio, perché dal primo post ho sentito che solo qui potevo trovare la strada per capire cosa stava succedendo e (forse) rendermi utile per mettervi fine.

    Le divergenze caratteriali sono poca cosa: l'amore per la Verità fa superare barriere ben più elevate; oggi più di allora so che lei ha ragione e poi anch'io sono sentimentale: come resistere a quel post dedicato proprio mio primo professorechenepenza?

    Aspettavo con ansia che ci dicesse COSA FARE.
    GRAZIE a lei, a Luciano Barra Caracciolo, Claudio Borghi Aquilini, Vladimiro Giacché, Giorgio La Malfa, Paolo Savona, Giuseppe Travaglini.

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  73. Ok prof, senta la questione non è i 10 €, che tanto di più non posso dato che "tengo famiglia" e pure numerosa, 1 mio e 2 "adottati" e che da 5 anni a questa parte ho lavorato poco e male, a volte rientrando a casa con le lacrime agli occhi devastato dalla serie di "no grazie" collezionati un po ovunque e pensando a come riuscire a racimolare qualche euro per comperare un paio di scarpe decenti per il piccolo, solo ultimamente ho un lavoro abbastanza continuo seppur completamente in nero a 10€ ora senza alcuna tutela di sicurezza e di previdenza che vuol dire a conti fatti 4/5€ ora per un lavoro che porta fatica e usura fisica, no non sono quelli o altri che potranno seguire, che tanto nel caso in cui fossero soldi sprecati si sommerebbero ai molti altri.
    No, la questione è la fiducia e quella non si può comprare, che se fosse solo per quello che ho letto sul blog probabilmente non avrei partecipato. Per fortuna esistono i filmati e da quei filmati sommandoli al blog ho capito che , per ora, è una persona vera che ha a cuore davvero tutta quella parte di umanesimo da cui trae la sua forza irresistibile che assieme all'intelligenza, all'humor e alle incazzature la rendono una persona particolare.
    Detto questo spero un giorno di non doverla sistemare assieme a tutto quello sterminato gruppo di persone che hanno fatto dell'ipocrisia il loro senso di vita pur senza quasi rendersene conto, dico quasi perché troppe volte ho dovuto domandargli come mai ai buoni propositi non corrispondessero mai i fatti e purtroppo sempre ho dovuto constatare o il limite mentale o la malafede, tanto che per me è diventato quotidianità constatare la pochezza dell'umano . Lei per ora è un'eccezione in cui spero.

    p.s. del figlio di ugo spero ne parlerà in futuro (e se l'ha già fatto mi scusi).

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  74. caro Alberto,scrivo poco,ma seguo tutto fin dall'inizio.Questa iniziativa va proprio festeggiata,finalmente assistiamo all'apertura della prima bottega, dove si può acquistare un po di consapevolezza,erano anni che andavo dicendo che questa merce era sparita dalla circolazione,la verità te la dovevi cercare di contrabbando,oggi grazie alla tuo coraggio,spirito,competenza,e chi più ne ha, ne metta,sarà più facile per tutti gli interessati raggiungere la fonte dove sgorga questo nettare! deu ci seu,(io si sono)grazie albè

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  75. Seguo il Blog da almeno un anno se non di più, ho letto il Libro del Prof e ho seguito tutti i suoi interventi e quelli dei colleghi Borghi e Rinaldi sia in televisione che nei video delle varie conferenze in rete. Non avevo mai commentato prima. Vi devo molto, soprattutto ad Alberto, perciò aspettatevi un mio prossimo contributo alla causa.

    Forza!

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  76. Ci sono. Non sono sicura di riuscire a fare il bonifico dalla baita, ma ci sto. Appena rientro lo faccio. Notte di incredibili stelle cadenti, tra l'altro. Auguri per tutto, prof.

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  77. Tratto da Il tramonto dell’euro, Imprimatur 2012
    l D-Day fa una paura ladra a tutti, una paura fo-
    mentata dal potere, che gioca su di essa per man-
    tenere le classi subalterne sotto il giogo di un siste-
    ma monetario nel quale a pagare sono sempre loro.
    Anche perché il potere sa quello che Borenzstein e
    Panizza hanno così bene evidenziato: per chi sarà al
    governo al momento dell’uscita, gli elettori non
    avranno pietà. I politici restano quindi aggrappati
    con le unghie e con i denti alle loro menzogne, coa-
    diuvati a titolo più o meno disinteressato dagli or-
    gani di informazione, che giocano su due registri: la
    mistificazione dei precedenti storici, e la rappre-
    sentazione unilaterale e distorta degli scenari futu-
    ri. Occorrerà, in questo testo che vuole essere prima
    di tutto una testimonianza, lasciare un esempio a fu-
    tura memoria.

    In Italia è circolato nella stampa un unico studio
    sulle conseguenze dell’uscita dall’euro, quello con-
    dotto dall’Ubs. Una fonte non particolarmente ac-
    creditata sotto il profilo scientifico. Del resto, per ov-
    vi motivi le banche svizzere non hanno bisogno di
    analisti particolarmente perspicaci: basta la legge
    sul segreto bancario ad attirare nelle loro casse ca-
    pitali da tutto il mondo. Per di più, uno studio in pla-
    teale conflitto di interessi. Dopo aver dipinto con to-
    ni da tregenda il “disastro” dell’euro, lo studio con-
    clude affermando che l’unico modo per proteggersi
    è disfarsi degli investimenti in euro. Detto da una
    banca svizzera, è chiaro dove si voglia andare a pa-
    rare: come direbbe il bancarellaro amico di Draghi:
    «Datece li sòrdi che cce penzamo noi...». Non è un
    gesto molto fine, e, soprattutto, si sta rivelando un
    boomerang per la Svizzera, la cui industria rischia di

    essere schiacciata dall’apprezzamento del franco.
    Ma da ormai due anni a questa parte la stampa ita-
    liana si occupa quasi esclusivamente di uno studio di
    questa (in)consistenza etica e scientifica. E la cosa di-
    vertente è che, non paghi di aver dato un’informazio-
    ne unilaterale ricorrendo a uno studio ridicolo, i no-
    stri informatori ci mettono del loro per renderlo an-
    cora più funzionale al loro scopo: il terrorismo.
    Lo studio afferma che un Paese che uscisse dal-
    l’Eurozona dovrebbe sopportare un crollo del red-
    dito nazionale (Pil) fra il 40 per cento e il 50 per cen-
    to nel primo anno. Stendiamo un pietoso velo su
    questa affermazione, che abbiamo già visto essere
    smentita da studi seri come quello di Weisbrot e
    Ray. L’equivoco (intenzionale) sul quale lo studio si
    basa è evidente: procedendo da una stima esagera-
    ta della potenziale svalutazione cui andrebbe in-

    contro un paese “debole” che abbandonasse l’Euro-
    zona, lo studio confonde il potere d’acquisto dei red-
    diti nazionali sui mercati esteri, che con la svaluta-
    zione necessariamente diminuirebbe (ci vorrebbe-
    ro più “nuove lire” per comprare un euro), con quel-
    lo sui mercati interni, per il quale le cose stanno in
    modo un po’ diverso. Ma prima di entrare in questi
    dettagli, prendiamo pure per buono il pessimo stu-
    dio Ubs, e divertiamoci a vedere come ne dà conto
    un prestigioso quotidiano di sinistra, la Repubblica.
    Dunque, vediamo: se l’Italia uscisse, visto che il
    Pil italiano è attorno ai 1.500 miliardi di euro, e noi
    siamo circa 60 milioni, a ogni cittadino italiano (non
    a tutti gli europei), con questa logica, il ritorno alla
    lira costerebbe fra i 12.500 e i 10.000 euro nel primo
    anno (con altre “rate” intorno ai 3.000 negli anni im-
    mediatamente successivi,

    RispondiElimina
  78. Visto che sono troppo lontano per offrirti un brindisi (almeno fino al 19), ti invio questa, che sia di buon augurio:

    La fausse monnaie

    Comme nous nous éloignions du bureau de tabac,
    mon ami fit un soigneux triage de sa monnaie ; dans la
    poche gauche de son gilet il glissa de petites pièces
    d’or ; dans la droite, de petites pièces d’argent ; dans la
    poche gauche de sa culotte, une masse de gros sols, et
    enfin, dans la droite, une pièce d’argent de deux francs
    qu’il avait particulièrement examinée.
    « Singulière et minutieuse répartition ! » me dis-je
    en moi-même.
    Nous fîmes la rencontre d’un pauvre qui nous tendit
    sa casquette en tremblant. – Je ne connais rien de plus
    inquiétant que l’éloquence muette de ces yeux
    suppliants, qui contiennent à la fois, pour l’homme
    sensible qui sait y lire, tant d’humilité, tant de
    reproches. Il y trouve quelque chose approchant cette
    profondeur de sentiment compliqué, dans les yeux
    larmoyants des chiens qu’on fouette.
    L’offrande de mon ami fut beaucoup plus
    considérable que la mienne, et je lui dis : « Vous avez
    raison ; après le plaisir d’être étonné, il n’en est pas de
    plus grand que celui de causer une surprise. – C’était la
    pièce fausse », me répondit-il tranquillement, comme
    pour se justifier de sa prodigalité.
    Mais dans mon misérable cerveau, toujours occupé
    à chercher midi à quatorze heures (de quelle fatigante
    faculté la nature m’a fait cadeau !), entra soudainement
    cette idée qu’une pareille conduite, de la part de mon
    ami, n’était excusable que par le désir de créer un
    événement dans la vie de ce pauvre diable, peut-être
    même de connaître les conséquences diverses, funestes
    ou autres, que peut engendrer une pièce fausse dans la
    main d’un mendiant. Ne pouvait-elle pas se multiplier
    en pièces vraies ? ne pouvait-elle pas aussi le conduire
    en prison ? Un cabaretier, un boulanger, par exemple,
    allait peut-être le faire arrêter comme faux-monnayeur
    ou comme propagateur de fausse monnaie. Tout aussi
    bien la pièce fausse serait peut-être, pour un pauvre
    petit spéculateur, le germe d’une richesse de quelques
    jours. Et ainsi ma fantaisie allait son train, prêtant des
    ailes à l’esprit de mon ami et tirant toutes les déductions
    possibles de toutes les hypothèses possibles.
    Mais celui-ci rompit brusquement ma rêverie en
    reprenant mes propres paroles : « Oui, vous avez
    raison ; il n’est pas de plaisir plus doux que de
    surprendre un homme en lui donnant plus qu’il
    n’espère. »

    Je le regardai dans le blanc des yeux, et je fus
    épouvanté de voir que ses yeux brillaient d’une
    incontestable candeur. Je vis alors clairement qu’il avait
    voulu faire à la fois la charité et une bonne affaire ;
    gagner quarante sols et le cœur de Dieu ; emporter le
    paradis économiquement ; enfin attraper gratis un
    brevet d’homme charitable. Je lui aurais presque
    pardonné le désir de la criminelle jouissance dont je le
    supposais tout à l’heure capable ; j’aurais trouvé
    curieux, singulier, qu’il s’amusât à compromettre les
    pauvres ; mais je ne lui pardonnerai jamais l’ineptie de
    son calcul. On n’est jamais excusable d’être méchant,
    mais il y a quelque mérite à savoir qu’on l’est ; et le
    plus irréparable des vices est de faire le mal par bêtise

    RispondiElimina
  79. Letto, approvato, sottoscritto, bonificato!

    RispondiElimina
  80. Ciao Prof,
    purtroppo mi sono dovuto staccare da tw per non perdere troppo tempo (troooppo divertente), ma vi seguo ancora tramite questo blog e da oggi sul sito dell'organizzazione.
    Il mio piccolo contributo è qui: CRO 60711886401 .

    Buon lavoro.

    RispondiElimina
  81. non ho dubbi su cosa fare, anche questa volta la risposta giusta è dentro di me!
    aderisco come un adesivo, subbbbito, immantinente! ;)

    RispondiElimina
  82. Bè io il bonifico l'ho fatto ieri
    6KX09006TB663090G.
    Ma non mi hai postato il commento e hai fatto bene !!

    Ho preso pure il foglio............roba vecchia per "noi"
    ma sono convinto che siano novità per una buona parte degli Italiani.

    Sperem !!

    RispondiElimina
  83. E perche', oltre all'una tantum (che puo' dare scensciascioni da scioogno), non passiamo a un bel rapporto stabile, con una sottoscrizione?

    Paypal puo' gestire pagamenti ricorrenti, tipo 1/2/5/3000 sesterzi al mese. Sotto il link. Buon lavoro!

    https://www.paypal.com/pdn-recurring/

    RispondiElimina
  84. Prof, é da Chianciano che mi ha preso "Pa-Y-Pall"... Per me questo è un lietissimo e atteso dejavu!



    RispondiElimina
  85. Fatto. Mi sento bene adesso...mio figlio dorme sereno, tira una leggera brezza che smorza l'afa. La sardegna non l'ho mai vista così bella... c'è speranza. Non posso venire al goofy compleanno, da qui è un problema, ma chissà, magari sarà goofy, prima o poi a venire sull'isola... quanto mi fa sentire bene sapere di partecipare...

    RispondiElimina
  86. Cari colleghi di blog, in democrazia la qualità dell'informazione è il fattore determinante per la qualità della vita politica di un paese.
    Spero che asimmetrie.org contribuisca a potenziare la correttezza dell'informazione italiana (e quindi... delle nostre opzioni politiche), spesso subdolamente e volutamente superficiale.
    Sappiamo tutti che l'informazione nazionale è soggetta, come e più di altre, agli interessi ed agli appetiti dei grandi investitori.
    E' altrettanto chiaro che informare e informarsi con contenuti di qualità costa.
    Ma questa la considero una nobile iniziativa tanto più se ad "azionariato diffuso".
    Ogni bonifico e contributo sarà un nostro investimento e darà forza a questo progetto che ricorda la spedizione dei mille...

    P.S. sono molto contento anche per l'adesione dell'esimio Paolo Savona (che per me sarebbe stato anche un eccellente candidato alla Presidenza della Repubblica).

    saluti a tutti e buon ferragosto.

    RispondiElimina
  87. Scusate ma la mia banca on-line per il bonifico oltre l' IBAN
    richiede l' intestazione del conto.

    cos'è ASIMMETRIE?

    RispondiElimina
  88. Domani mattina o al massimo venerdi provvedo anch'io. E spero che oltre a noi comuni cittadini, si trovi qualche imprenditore un po' piu' illuminato (rispetto a quelli che sostengono Giannino, Boldrin...)e qualche patriottica anziana vedova benestante. Anzi, non lo spero, sono sicuro di questo. Il tutto spero diventi una valanga inarrestabile. Le persone per bene non mancano...oggi leggevo, nella citta' dove abito (Prato) che alla mensa dei poveri ci sono 2 persone, Romano e Maria, che prestano la loro opera gratuitamente come cuoco e lavapiatti da 26 anni (!) , non hanno voluto fornire al giornalista le loro generalita', perche' "la solidarieta' non si fa per raccontarla".

    RispondiElimina
  89. Purtroppo non potrò esserci al Goofycompleanno ... ma sono felice di fare i miei migliori Auguri a tutti voi/noi!!!
    Oggi sono più leggero, mai sentito più felice di dare il mio modesto contributo.
    Grazie

    RispondiElimina
  90. Iscritta al compleanno di Goofynomics! Che bello poter fare qualcosa, a parte rompere le scatole ai malcapitati che mi capitano a tiro, ormai anche mia figlia (dieci anni), quando attacco mormora "uh comincia col Bagnai!" (Prof. la perdoni) e mio marito mi guarda rassegnato. Parteciperò volentieri anche quest'anno, e visto che bisogna sostenere la causa ho già fatto un bonifico ad a/simmetrie, forza non fate i timidi! I grazie per lei non saranno mai abbastanza.

    Forse è un po' presto ma mi farebbe piacere saper se c'è qualcuno che parteciperà al convegno a Pescara e parte dalla zona di Grosseto. Buone cose a tutti. Paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cavolo ma da Grosseto quelli del goofynomics cominciano ad uscire anche dalle pareti!!!
      Penso che avrò problemi ad andare ma mi fa piacere sapere che la Maremma sarà presente!

      Ps uno che scrive si chiama obelix de maremma..., direi che qui siamo almeno in tre!

      Elimina
    2. Eccomi, se serve un passaggio contate su di me, se poi ci vogliamo vedere per una cena...

      Elimina
    3. Dopo la "colonna romana", sarebbe divertente creare una "falange maremmana" del goofynomics! X me va bene trovarsi dai primi di settembre, prima ferie con famiglia!

      Almeno se si attacca a parlare di fogno eurista e tramonto dell'euro nessuno penserà che si tratti di un film di Dario Argento!!
      Un saluto

      Elimina
  91. Pensate che , prima di prendere la pillola rossa , avevo fatto una donazione anche per "servizio pubblico" ahahahhaah!!
    Ma che razza di stordito che sono !!

    Grazie ancora Prof!!!!!
    Felice di aver contribuito , ance se in minima parte!

    ps: avevo fatto una donazione persino a Donald!!!! Aiutooooo, salvatemi !!

    RispondiElimina
  92. Fatto.
    Io voglio essere salvata e da sola non sono in grado di farlo.
    Voglio anche partecipare, perché credo in questo progetto.
    Inoltre, io mi occupo di software e dintorni, quindi se avete bisogno, fate un fischio, o come dice il Prof: "chiamate voi" ;).
    Intanto rinuncio volentieri a qualcosa, con la consapevolezza di avere avuto molto da voi (dal Prof., da chi frequenta il blog, da Claudio Borghi...). Molto più di quanto non sia in grado di restituire!!!

    RispondiElimina
  93. Contribuito secondo il vincolo del mio reddito (e massimizzata la mia funzione di utilità).
    Piccolo appunto: per il bonifico on line l'IBAN (riportato per intero) è il solo dato che serve, oltre alla causale e (ovviamente) all'importo della donazione.
    Passo poi alle notizie.
    Prima gustosa notizia. Bisin, con l'aiuto del fido Boldrin, leggeranno e faranno le pulci al tramonto dell'euro. Così posta Bisin su NFA (il post è del 6 agosto). E fino a qui tutto positivo. Le critiche (mi auguro serie) di due economisti non possono che fare bene al dibattito.
    Certo che Bisin parte male. infatti scrive che "anche le sonore stupidaggini e’ piu’ facile scriverle che smontarle, quindi non potremo smontare tutti gli argomenti dei propagandisti anti-Euro (e nemmeno tutti i peggiori), ma speriamo che il lettore, notando la superficialita’ e l’incoerenza di quelli che analizzeremo in dettaglio, possa almeno procedere per analogia".
    PROPRIO NON CI SIAMO. Per esperienza personale posso assicurare che è vero che è facile scrivere sonore stupidaggini, ma è altrettanto vero smontarle. Comunque sia, stiamo a vedere.
    Seconda gustosa notizia. Tramite il blog di Paul Krugman, il noto cazzaro che, nell'acceso dibattito macroeconomico di oltreoceano, da tre anni a questa parte tira un rigore dietro l'altro, sono arrivato a conoscenza di un interessante lavoro, firmato Alan Taylor e Kevin O'Rourke (due con il CV molto lungo), titolato "Cross of euros" . Krugman titola il post "The euro: a pre-mortem" , ma non voglio allarmare Letta & friends.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @rick deckard:

      ho risolto facendo il pagamento singolo con paypal
      (sebbene piccola commissione...)

      Comunque insisto. la mia banca on-line, che è quella famosa tutta gialla..., richiede per il bonifico anche l' intestazione del conto. Inserendo l' IBAN mi compare correttamente la banca e l' indirizzo della filiale ma lasciando vuoto il campo intestazione non mi permette di continuare. Forse, sbaglio qualcosa io.

      Per il resto, che dire, li considero un piccolo investimento sul futuro di
      mia figlia di appena sei mesi. Non posso che dare al Prof tutto il mio sostegno.

      Naturalmente, mi auguro di poter fare altre donazioni in futuro.

      Saluti.

      Elimina
  94. Ciao,
    il mio contributo l'ho versato (cro 60711886401) , buon lavoro.

    RispondiElimina
  95. Ieri ho tentato di inserire per ben TRE (3) volte il seguente post:

    "Salve.
    Io sono favorevole a sostenere economicamente l'associazione ma partecipando come associato, nelle forme che lo statuto dovrebbe aver previsto in quanto A.S.P. (associazione di promozione sociale) ossia socio ordinario, sostenitore, etc..
    Sul sito una copia dello statuto non c'è e nemmeno come fare per associarsi (anche perché più associati siamo, maggiore sarà la forza del messaggio proposto).
    Pregasi dare ulteriori informazioni in merito. Grazie.
    Cordiali saluti.
    Stefano Procissi
    Commercialista - Revisore Legale
    Montecatini Terme (Pistoia)"

    ma non è mai stato pubblicato.
    Che strano ma, meglio così.
    E' bastato molto poco per verificare la serietà finanziaria di una proposta/progetto, basta sapere dove "puntare il dito...".
    Cordialmente,
    S.P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e a noi è bastato molto meno per capire le sue, di intenzioni: è bastato il burocratichese! Si vede che lei è un fuuuurbo, che a lei non la si fa! Complimenti. Presso la sede legale troverà copia dello Statuto, potrà consultarla, e fare regolare domanda. Le domande sono valutate dal comitato direttivo. Può anche darsi che questo decida di accogliere una persona che si presenta con il suo spirito. Se lo cacci bene in testa: a/simmetrie non è un aborto di partito, ma un'associazione culturale.

      Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

      Quanto alle sue squallide insinuazioni, esse sono illuminanti sulla sua persona. La serietà finanziaria del progetto si giudicherà dai rendiconti, ma una cosa posso dirgliela fin da ora: nessuno fra quanti hanno contribuito rimpiangerà quello che ha dato, per il semplice motivo che la maggior parte di loro ha dato in segno di gratitudine per quanto ha ricevuto. Due concetti, quello di gratitudine e di generosità, ai quali evidentemente non possiamo chiedere di adornare l'orizzonte mentale di un preparatissimo (?) comnercialista pistoiese.

      Di lei non c'è bisogno, vada altrove a sputare il suo fiele.

      Cordialmente.

      Elimina
    2. Agli altri, quelli in buona fede. La forza del nostro messaggio deve essere nella qualità. Chi ragiona in termini di numeri fa capire subito dove vuole andare a parare. Vi parlerò dopo di come associarsi. Non esiste alcun obbligo di mettere lo Statuto sul sito, ma per evitare le obiezioni dei fuuurbi appena torno a casa ce lo metto. Capirete così una cosa semplice, essenziale, e del resto assolutamente standard. Ai soci di a/simmetrie si chiede di impegnarsi in modo attivo per il conseguimento dei fini sociali (studio delle asimmetrie economiche e connessa attività di divulgazione e proposta). Molti di voi sono in grado di intervenire, a molti ho già proposto di associarsi (nei tempi tecnici che ci occorrono per definire il regolamento e le procedure), il vostro contributo ci sarà essenziale. Quello di una persona che si presenta dando del truffatore a me e a Borghi evidentemente un po' meno, e comunque cacciatevi in testa che l'associazione non sarà qualcosa dove con 50 euro si acquisterà un po' di visibilità o magari un pacchetto di voti. Desidero che siamo pochi (almeno inizialmente) anche per chiarire questo. Con la quota associativa acquisterete il diritto di rovinarvi la vita come me la sto rovinando io, che nel mio unico giorno di "vacanza" devo occuparmi di miasmi simili.

      Vi faremo sapere, chiameremo noi...

      Elimina
    3. e no prof! Ben vengano gli scettici con le loro squallide insinuazioni e ben vengano le offese. Come vedi sono un'occasione per rendersi ancora più perspicui e trasparenti. Il signor Stefano Procissi fa la parte sporca che qualcuno deve pur fare. Penso che i suoi siano i dubbi leciti che può avere una persona che ti conosce superficialmente. Io che ti seguo dal primo post non posso avere dubbi, ma non posso pretendere che altrettanto facciano i commercialisti di Montecatini.

      Elimina
    4. Caro Prof,

      Capisco l' incazzatura. questi troll sono veramente fetidi.

      é quasi un anno che seguo il blog e la sua attività (anche lurkando su twitter..) intervengo e partecipo poco perchè come avevo già scritto a me l' economia non piace e la capisco con difficoltà. Ovviamente questo non mi ha impedito di comprendere il valore e il significato del suo messaggio, che rappresenta, in primis una battaglia di uguaglianza e democrazia.

      Ho donato il mio piccolo obolo di istinto, senza neanche pensarci. La riserva di stima che io ho nei suoi confronti è enorme, ed è cresciuta piano piano, progressivamente, in questo anno. Il tutto è avvenuto in modo attivo da parte mia, cioè studiando e sforzandomi di capire quello che Lei scriveva e diceva. Il confronto con la "controparte" (la desinenza in "in" come dice lei...) è stato impietoso, non ha fatto che rafforzare il mio processo di convincimento. Infine, comprendo in pieno, la fatica a cui si è sottoposto in quasi due anni di divulgazione. Di questo le sono immensamente grato.

      Concordo con Lei che la linea del fronte, in questa nostra battaglia, sia sull' Informazione. Per questo motivo credo molto nel suo nuovo progetto, che poi, mi sembra, altro non è che una naturale continuazione (evoluzione) di quanto fatto fin ora. Se riusciremo a piazzare qualche colpo ben assestato al moloch del credo liberista (spaghetti-liberista), forse, questo potrà anche vacillare e rompersi, e (ri)portare al centro dell' opinione pubblica di questo paese il fatto che è possibile percorrere un' "altra via".

      Tuttavia, sono restio ad accettare il concetto di "delega" e di "passività", per cui interpreto il mio piccolo contributo monetario, non come un segno di matita su una scheda elettorale, ma come parte di quel processo "attivo" di studio attraverso cui Lei mi ha condotto per mano in quasi un anno di tempo.

      é vero, mi piacerebbe partecipare in prima persona, mettermi in prima linea, considerando quanto importante è la posta in gioco (democrazia e benessere del nostro Paese), ma mi rendo conto di non avere ne preparazione ne capacità adatte per contribuire direttamente al progetto. Se verrà il momento in cui quello che so fare sarà richiesto non mi tirerò indietro. Per il momento, continuo a percorrere il mio personale sentiero di apprendimento e di conoscenza. Come era quella cosa:"da ognuno secondo le proprie capacità ad ognuno..."

      Infine, sinceramente, quando ha presentato A/Simmetrie, non mi ha nemmeno sfiorato l' idea del collegamento associazione = statuto = possibilità di associarsi...

      Sarà che sono ingegnere. e nemmeno tanto sveglio...

      Elimina
    5. @giuseppe

      No cosa, caro Giuseppe? Secondo te devo accettare che una persona venga su questo sito a dare del truffatore a me e a Claudio Borghi (per non parlare degli altri nomi coinvolti nell'iniziativa)? Io non sono di questo parere. A me sembra che tu non abbia un buon orecchio musicale, ma basterà poco per farti notare il carattere pretestuoso della critica fatta dall'esperto del settore.

      Basterà guardare come si regolano due siti che hanno contribuito, sia pure in modo involontario, alla nascita di questo blog: lo Sbilifesto, e lavoce.info.

      Cominciando da quest'ultima, essa è costituita in a.p.s. (mi dicono), ma sul sito trovi solo un fugace cenno all'associazione (qui), senza alcuna indicazione di statuto o altro. La cosa non mi turba particolarmente. Apprezzo viceversa il fatto che venga pubblicata la lista dei donatori, e avrei voluto farlo anch'io (perché all'estero si fa così) e non l'ho fatto ancora solo per due motivi: perché avrei sovraccaricato di lavoro lo staff (molto ridotto), e perché avrei dovuto chiedervelo prima (e un paio di donatori importanti ai quali l'ho chiesto hanno preferito restare anonimi). Fra una settimana chi NON vorrà figurare dovrà specificarlo. Quelli che hanno già donato e vogliono figurare, purtroppo, dovranno scrivere un'email per dare la "liberatoria" a figurare nel sito (visto che ad oggi l'indicazione non è chiara). Mi sembra una situazione assolutamente rimediabile, ma, nota il punto: sul sito de lavoce.info non ho trovato statuto associativo, e non ho copia della lettera del commercialista de cujus che scriva a lavoce per chiederglielo. Chiaro? Sarà un iscritto di FARE che ha voglia di dar fastidio. E tu gli dai corda. Scelta tua.

      Sul sito dello Sbilifesto altresì nessuno Statuto, un rinvio molto criptico a Lunaria... e sul sito di Lunaria in effetti lo Statuto c'è, lo metto anch'io sul nostro, lo potrete stampare sulla stampante della Merkel perché è uno Statuto esattamente come tutti gli Statuti di qualsiasi associazione. Le domande di associarsi sono soggette all'eterno principio del domandare è lecito, rispondere è cortesia. Si fanno e vengono vagliate da un organo a ciò preposto.

      Tra l'altro, nell'urgenza di procedere ancora non abbiamo promulgato e approvato il Regolamento, che dovrebbe disciplinare i dettagli di questa procedura. Urgenza, ve lo ricordo, dovuta anche al fatto che ho passato la primavera a girare l'Italia per soddisfare tutti gli IO che mi avevano invitato.

      Con calma faremo tutto, ma non deve dircelo un FARE di Pistoia visibilmente animato da intenti ostili che si esplicitano nel suo far due pesi e due misure.

      Ti perdono perché questi dettagli potevano sfuggirti. Ora che lo sai, tienine conto, per favore. Io non devo convincere nessuno: né te, né lui. Non mi servono i soldi di chi non crede in questo progetto: può darli a lavoce.info, senza chiedersi chi ci sia dietro (quelli che conosco sono ottime persone, peraltro: ma a me non pare di aver coinvolto truffatori). Chiaro, no?

      Elimina
    6. @throwing sabot

      Non vorrei essere equivocato: un'associazione deve avere soci, nasce per avere soci, altrimenti sarebbe un'altra cosa, e per contribuire allo scopo di a/simmetrie non è necessario essere "scienziati". Ci sono un paio di snodi tecnici da gestire (stesura del regolamento, calendarizzazione dei comitati direttivi), e una coda di persone che intendo coinvolgere direttamente (un esempio per tutti: Antonio Rinaldi). Esaurite queste formalità e questa coda chi vorrà, presa visione dello Statuto che metto sul sito quanto prima, potrà far domanda. Tutto trasparente, ma attenzione: NON È UN CAZZO DI PARTITUNCOLO.

      Ragionamenti del tipo "la nostra forza è il numero" non voglio sentirli. Quando il discorso cambierà, la nostra forza sarà il numero. Ma per ora la nostra forza è la capacità di incidere sul discorso per farlo cambiare, e quindi la qualità, non la quantità, a partire dalla qualità dell'immagine, della proposta e della diffusione del messaggio. Chi sente di poter contribuire a questa qualità è e sarà ben accetto (ma dovrà accettare che questa suo desiderio sia sottoposto al vaglio degli organi dell'associazione come avviene in qualsiasi associazione).

      Quanto al discorso "serietà", io vi ho detto quali sono i miei obiettivi minimi (dotare l'associazione di uno staff minimo per affrontare la campagna di autunno) e vi scriverò con più calma per discutere con voi alcuni obiettivi di medio periodo, fermo restando che i "miei" obiettivi sono solo indicativi, perché devono essere discussi in seno all'associazione con gli altri. Ma a me intanto interessa sapere cosa ne pensate voi.

      Spero sia chiaro.

      Ringrazio tutti per la generosità e per la disponibilità. Ricordo anche che se pure due negazioni affermano, chi è contro un antifascista non è un antiantifascista. È un fascista e basta. Una precisazione lessicale che mi è venuta in mente non so perché...

      Elimina
    7. Ah Prof! glielo detto che sono ingegnere...:-)

      Comunque se avessi avuto anche il seppur minimo sentore che Lei stesse per fondare un partito, partitucolo, partitonzolo la mia stima e fiducia nei suoi confronti avrebbe avuto un sudden stop.

      La cosa di pubblicare un elenco dei donatori stavo per scriverla io ma temevo di farla incazzare... e invece vedo che si trova daccordo.

      Che dire. Attendo nuovi dettagli. Vedrò poi come un progettista di aspirapolveri di media(?) cultura potrà contribuire.

      PS: ho trovato il suo scritto introduttivo a A/Simmetrie molto bello.

      Elimina
    8. Sorry prof. Hai straragione, il tuo post avrei potuto scriverlo io con le stesse identiche argomentazioni. Però sai bene contro chi ti sei messo, se cresceremo di consensi le "lobby dei capistalisti" (mutuo la locuzione da Barra Caracciolo) come minimo faranno partire una macchina del fango che il commercialista di Montecatini parrà un innocente pargolo. I loro argomenti non saranno le tue idee (ora anche nostre grazie al tuo mai abbastanza encomiato lavoro di divulgazione) ma la tua denigrazione (peraltro già iniziata visto che ti ho sentito descrivere dai media come il guru di una setta e non come un uomo di scienza che liberamente professa idee e altrettanto liberamente si espone ad eventuali confutazioni). E la tattica migliore contro il fango lanciato è non respingerlo, anche se sarebbe sacrosanto, perchè cosi si spande di più e si moltiplicano gli effetti. Occorre lavarlo e trasformarlo in limpida acqua, costi quel che costi.Per il resto sono indignato quanto te ed immagino come ci si senta a spendersi anima e corpo per una causa ideale e ritrovarsi oggetto di sordide insinuazioni.

      Elimina
  96. Prenotati due biglietti. Ottima la possibilità di avere la traduzione simultanea compresa nel prezzo.
    Ricevuta 0802-5533-9535-4580

    RispondiElimina
  97. ho appena contribuito,
    non ho neanche spulciato il sito che farò sicuramente più tardi con attenzione, semplicemente mi son bastate le sue parole,debbo dire quasi commoventi, forse sto invecchiando, chissà, ma la vera passione acquista di sapore con gli anni, come il vino...
    mai denaro fu donato con più contentezza, certo son pochini, ma avevo la moglie sul groppone, mi capite vero? ormai mi guarda preoccupata....io che in vita mia non ho mai cacciato una lira e dico lira non a caso!!
    auguri per il progetto e buona "vacanza" prof
    gianluca

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  98. Bene,anche io festeggio un anno di pillola rossa. Negli stessi giorni di un anno fà, complice le ferie e un infortunio motociclistico (non tutto il male viene per nuocere)pascolando sulla rete mi sono imbattuto in un commento di un lettore di questo blog che "apostrofava" linkiesta come "disinformatori" e rimandava al video fatto con Messora.
    Dato il grande tempo a disposizione ho deciso di concentrarmi meglio per capire questa crisi economica di cui non avrei voluto interessarmi, che però si stava interessando a me. E' partita così la mia avventura attraverso blog,macroeconomia e storia riletta in chiave economica (quante cose si capiscono del presente rivedendo il passato nella giusta chiave di lettura). Tutto questo mi ha obbligato a riprendere quanto imparato al liceo, ovvero la lettura di testi senza formule, che a dire il vero non mi aveva mai appassionato e che ho rivalutato con piacere. Con entusiasmo leggendo il suo blog e affini, ho dovuto imparare un nuovo linguaggio, quello economico, ho anche dovuto cercare di affinare il mio inglese troppo "automotive oriented" e povero per quanto riguarda le terminologie specifiche. Effettivamente il percorso di apprendimento è ancora lungo e "faticoso" con alti e bassi soprattutto quando provo a fare divulgazione nel mio " micro mondo" e mi rammarico di non avere una buona retorica per esprimere al meglio le idee. (rimpiango di aver ridotto al minimo indispensabile l'impegno per Italiano, ritenendola una materia sopravvalutata, ma si sà, in adolescenza si hanno altri pensieri).
    Per quanto riguarda l'associazione culturale, la trovo una buona i dea, mi rammarico solo di non sentirmi ancora in grado di poter dare un supporto in termini di proposte e idee nuove; al momento mi sento solo "follower" che faticosamente sta cercando di creare una personale elaborazione delle idee incontrate qui e altrove.

    Al Goofy-compleanno ci sarò, e ascolterò molto volentieri le proposte che verranno presentate, con la speranza di essere in grado un giorno di poter contribuire con spunti personali.

    Grazie per il suo grande impegno!

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  99. Gentilissimo Professore,
    sono un consulente informatico di 58 anni (laureato in Fisica).
    Ho letto il Suo libro e l'ho regalato a tutte le persone che stimo.

    Questo è il mio primo post nel Suo blog, e devo dire che la cosa che più ammiro
    nella Sua opera è l'impegno etico-scientifico con cui un uomo di
    cultura si propone di condividere il proprio sapere con una massa
    di persone inizialmente ignare ma che sono tutte, consapevolemente
    o meno, alla ricerca di una luce, di una speranza, di una verità convincente
    e motivante, nell'attuale situazione economico-politica del nostro Paese.

    Non ho potuto fare a meno di pensare, leggendo il Suo libro e vedendo su youtube
    i Suoi seminari e le Sue interviste, a Richard Feynman e a come sapeva
    divulgare in modo affascinante e comprensibile i concetti più profondi della
    Fisica Teorica a un vasto pubblico fatto non solo di studenti.

    Non ho mai letto un saggio dove più di cinquanta grafici di variabili
    socio-economiche su un arco di quarant'anni di storia italiana ed europea
    siano spiegate con pari rigore scientifico e logica di ragionamento
    (il modello divulgativo ideale), realizzando un'analisi e una sintesi (uniamo
    i puntini...) che, una volta capita, è facilmente ed efficacemente ripetibile verso
    altre persone (l'ho sperimentato direttamente, io che non ho mai studiato economia).

    Ho contribuito quindi con entusiasmo (nel mio piccolo) alla nuova iniziativa e
    mi auguro che possa diffondersi con successo in breve tempo.
    Credo che il "way-out politico" emergerà presto, partorito dalla crescente
    crudezza della realtà...

    Con grandissima stima,
    Carlo Del Gracco.

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  100. Grazie Prof, facile dirlo adesso, ovviamente, ma era proprio quello che speravo avrebbe fatto per noi
    La seguo da un po, fine 2012, con sempre maggior interesse .. per ora mi sono limitato a cercare di fare proseliti, con una copia da me gentilmente omaggiata ... ma adesso è tutto più semplice.
    stima e rispetto, come musicista potremmo apprezzarla tutti ma oggi ci serve di più come economista!

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  101. Prof io la donazione l'ho fatta sopratutto per ringraziarla di avermi aperto gli occhi, per il resto mi astengo dall'intervenire non essendo del "ramo" :-)

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  102. Grazie Prof, era quello che mi aspettavo e che speravo.
    Adesso avanti tutta con Claudio Borghi e tutto il team di asimmetrie.
    Io sono con voi!

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  103. Come chi mi ha preceduto, anche io ho fatto conoscere il suo efficace lavoro editoriale a diversi amici... qualche seme è caduto nel deserto e qualcun'altro nel terreno fertile.

    Occorre essere pazienti e continuare.

    Aderire alla nuova intrapresa è fondamentale per chi crede che la correttezza dell'informazione sia un fattore determinante della democrazia e delle scelte politiche in senso alto.

    Con stima
    Massimiliano Oppo

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  104. Non ho capito niente di questo passaggio:

    " Certo, certo, i politici sono stupidi, brutti e cattivi, ah, scusate, dimenticavo! E corotti (co’ du ere, sinnò è erore). Come so’ corotti... Ma la soluzione c’è, vero? Li mandiamo tutti a casa.

    Ecco: quanto funzioni questa soluzione si è appena visto (ogni riferimento a insetti dotati di apparato stridulante è puramente intenzionale).

    Io ho una percezione un po’ diversa. Qualche politico (praticamente tutti tranne quelli che vi sareste aspettati voi) una interlocuzione l’ha cercata, e il risultato qual è? Sempre il solito. Voi non ci crederete (o forse sì), ma molti ormai capiscono perfettamente quale sia la natura del problema, e cosa ci sia da fare. Ma hanno due problemi. Il primo è quello di poter affrontare certi temi senza esser presi per matti. Il secondo, parzialmente sovrapposto, è quello di poter dire la verità senza perdere elettori. Hanno bisogno, i politici, di qualcuno che riesca a riportare nel dibattito le scelte vere, fondamentali, quelle che riguardano la nostra appartenenza a questa Europa, il nostro ruolo e la nostra autonomia decisionale. E hanno bisogno di qualcuno che fornisca loro le parole e gli argomenti per gestire le paure degli elettori, quelle paure che loro stessi in trent’anni di propaganda dissennata, ma non sempre dolosa, hanno contribuito a rafforzare, e che dopo essere state per loro strumento di potere, rischiano di diventare adesso strumento della loro caduta. Perché il fatto che se non se ne esce con le buone se ne uscirà con le pessime lo hanno chiaro tutti, vi assicuro, tranne qualche dilettante dell’ekonomia (di quelli che non sanno come si quota il kambio"

    E' possibile avere chiarimenti ? Grazie

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  105. Questo è un giorno che probabilmente racconterò ai miei figli con orgoglio e soddisfazione.
    Grazie per avermi dato la possibilità di affrontare (e capire) la nostra storia da un altro punto di vista: approfondito, motivato e scientifico, libero da condizionamenti di sorta.
    Il contributo economico a questo progetto è il minimo che si possa fare.
    La mia stima per te e Claudio Borghi è immensa.
    GRAZIE!
    BUON SEGUITO!
    Saverio Dinardo

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  106. Biglietto acquistato, donazione fatta. Quando le cosa saranno andate come devono andare, magari comincerò a preferirla come clavicembalista. L'e-mail per la liberatoria bisogna mandarla a questo indirizzo? eventi@asimmetrie.org.

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  107. Donazione effettuata! Nel mio piccolo di dipendente pubblico (prossimo obiettivo della troika) ho contribuito alla giusta causa dell'opera di ripristino della democrazia. Dopo due anni di angoscia e notizie negative è la prima volta che intravedo un barlume di speranza e sono contento. Contento di poter un giorno essere orgoglioso di essere italiano e grato a chi con competenza, cultura e professionalità, non solo sui temi economici, sta cercando di ridare dignità al ns paese da troppi anni colonizzato (male) dai poteri forti internazionali.

    Grazie a bagnai, borghi, savona, rinaldi e tutti gli altri i cui nomi adesso (mi perdonino) mi sfuggono.

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  108. Sono lieto di poter partecipare con il mio piccolo contributo a questo grande progetto.

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  109. From Bologna with love. Pagata iscrizione e prenotato trenitaliia. altri goofy da BO? Accetto anche Mannasse.

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  110. Appena tornato dalla Francia (Puy-Dome), dove - forse - mi trasferirò a lavorare a settembre, trovo questo magnifico post.
    Che dire, dannato Prof.? Mi fai tornare il piacere di essere italiano ogni volta che ti leggo...

    Donazione doverosa. Da farsi il 16 agosto (perché il mio bancomat si è perso in qualche recondito villaggio di Alvernia e devo andarci di persona, allo sportello).

    Prima delle ultime elezioni, in un'auto, chiacchieravo con un senatore leghista, che mi spiegava la "macroregione" di Maroni. E io gli dico: "E, spero, uscire dall'euro, altrimenti non serve a una cippa lippa...".
    E lui: "Ecco, se lo dice Bagnai, va bene. Se lo dici tu, va bene. Se lo dico io, mi massacrano. E io ho moglie e figli".

    Ecco, io non ho moglie, ho una figlia, e ci terrei che vivesse e crescesse in un paese civile. Gente come lei, e come i vari dalmati, riesce a farmi pensare che ciò sia possibile.

    Grazie

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  111. Ma che bella notiza, prof! Ho appena dato il mio (modesto) contributo alla causa , così come molti altri han già fatto e altri (speriamo molti, molti altri) faranno in futuro.
    E grande è stato il piacere nel farlo (và che modo di intendere il piacere, eh?...), soprattutto pensando a quanto lavoro ha fatto e a quanto ci ha dato. Come diceva giustamente Nicola Guarnera in un post sopra, ha regalato a tutti uno sgabello per farci vedere oltre le teste che, assiepate davanti, precludevano LA visuale.
    Ho dato uno sguardo veloce la sito, e devo farLe i complimenti già solo per la veste grafica del sito: pulita ed elegante, semplice, lineare, non stancante per la vista. Ottimo lavoro davvero, quella del web designer!!
    Non sarò al II goofycompleanno, ed è questa, per me (ma non certamente per Lei, va da sè...) la nota stonata...
    PS: dovesse servirLe, il numero di conferma della transazione su Paypal è:6NJ343524W383005L.

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  112. finalmente ho avuto la possibilità di sdebitarmi con te, prof., anche se in minima parte, per tutto quello che hai fatto per noi in questi anni. mi sentivo sempre in imbarazzo nello "scroccare" il tuo tempo e la tua scienza, senza poter ricambiare in modo tangibile. grazie.

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  113. Sarò ingenua e tonta ma in una collaborazione con Emiliano Brancaccio ci speravo (...ci spero), anzi mi sembrerebbe quasi naturale.

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  114. Donazione fatta da un camping nel Conero. Del prof. Bagnai apprezzo i valori, le idee e soprattutto la SINCERITA'. (una sincerità spigolosissima direi).

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  115. donazione fatta. Anzi, quasi quasi la chiamerei "contributo per l'università libera di goofynomics e asimmetrie" ;)

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  116. caro Prof.Bagnai, non aspettavo altro.
    Anche io, da alcuni anni mi sono "svegliato dal so(n/g)no" e ho cominciato a rendermi conto di vivere in un Paese dove la classe politica e, ancora peggio, chi rappresenta le nostre istituzioni hanno lasciato i loro cittadini SOLI nei confronti di un europa di burocrati al servizo dei mercati ad affrontare la più grande crisi economica degli ultimi due secoli dopo averli disarmati della unica possibilità di poter rimanere competitivi pur non perdendo la dignità.

    Anche io, come certamente è successo ad altri suoi lettori, dopo essere impattato nel suo Blog attraversandone altri in rete sono diventato un suo affezionato lettore. Ho comprato e letto il suo libro stupefacentemente divulgativo (sono anche io docente in ambito informatico) e sono riuscito a comprendere i principi di macroeconomia al punto tale da riuscire a mia volta a diffondere nei limiti della mia sfera di amici e conoscenti (poretti) i reali motivi della crisi.

    Per questo motivo la ringrazio e, nel caso in cui dovessero presentarsi le condizioni, chiederò come dice lei di "impegnarmi" riempendo il modulo di adesione ad Asimmetrie. Per adesso sono ben lieto di dare il mio contributo.

    Ettore Pannain

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  117. Certo che da quando la seguo se ne son visti di furrrrbi, sembra incredibile che un paese di siffatti furrrrbi si sia fatto tirare la sola dell'euro... o forse no... No, mi sa di no!
    Comunque io che notoriamente non son furrrrba posso solo ringraziarla per avermi fatto appassionare alla materia e avermi dato gli strumenti per capire. Se non fosse stato per lei non avrei saputo da che parte girarmi, posso solo ricambiare in parte, ma quel poco che posso ci tengo a farlo.

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  118. Effettuata donazione. Non speditemi nulla per posta, perche' nel frattempo mi sono spostato all'estero (non avevo capito proprio tutto sui meccanismi economici della crisi delle nazioni periferiche d'Europa, ma qualcosa avevo intuito e quindi sai... quando poi ti pagano il triplo per lo stesso lavoro difficile dire no)

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  119. Contribuito, per i dettagli vedrò dopo :-) Buone vacanze

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  120. Ieri sera ho scaricato lo statuto di a/simmetrie e me lo sono letto attentamente. Poi sono tornato qui a leggere questo post, quelli correlati e tutti i commenti. Poi sono tornato su a/simmetrie, ho scaricato i primi due contributi e li ho passati su iPad, in modo da averli sempre a portata di mano.
    Infine, memore del feroce detto yankee 'there is no free lunch', ho aperto la pagina 'sostienici' e ho fatto la mia donazione.
    Non so se, quando e come potrò dare un contributo tecnico al 'core business', ma sulla mia attenzione, sul mio contributo materiale e sul mio impegno a diffondere il messaggio puoi contarci.
    Per quanto mi riguarda qualsiasi decisione prenderai circa il modo di dare pubblicità alle donazioni per me va bene.
    L'importante è che il progetto decolli, che prenda quota e che abbia tutto il successo che merita.



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  121. sono contento della nuova intrapresa e sottoscrivo

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  122. 1247-9160-5237-0150 non è molto per un grande progetto ma il prossimo mese cercheró di dare un po' di più. Grazie Albé

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  123. In colpevole ritardo, ma sono fiero di annunciare anche il mio contributo.

    Non ringrazierò mai abbastanza. Di tanti soldi che ho buttato dalla finestra questi, sono gli unici spesi bene!!!!

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  124. Mi unisco al progetto, con un piccolo ma convinto contributo.
    Un grande in bocca al lupo al nostro cavaliere nero e... adesso bisogna trovare un soprannome anche a Claudio. Sarà necessario nel giorno della battaglia decisiva.

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  125. Buongiorno Proffe

    un po' in ritardo ma dovrebbe essere arrivato anche il mio piccolo contributo all'associazione...
    Piuttosto, non so se qualcuno lo ha gia` suggerito prima di me, ma non ha pensato di mettere un link al sito dell'associazione ben visibile sulla pagina principale di Goofynomics, magari vicino alle istruzioni per l'uso?

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  126. aver seguito il blog da due annetti è stato spettacolare e bisogna ringraziare il prof (e 48 per i suoi contributi eccezionali dal punto di vista degli aspetti costituzionali) perché ha permesso di dare quell'impianto teorico che spiega perfettamente la pratica (alla faccia di chi dice che non "bisogna essere teorici"!).

    detto questo, siamo arrivati penso al clou del percorso e bisogna capire chi abbiamo di fronte.
    io personalmente sono pessimista sull'uscita dall'euro perché l'Italia testimonia diversamente (cambio 1 a 1 invece che 4 a 1 secondo Savona) e infatti Garibaldi troneggia alla grande qua in Sicilia.

    oh, altro aspetto.
    ma di che guerra parlano questi soloni? quale è l'idea di fondo?
    cosa pensano di combattere?
    sconfiggere la ciiiiiina e spartirsi il mondo con gli USA in un tavolo a due invece che unilaterale?

    alla fine della fiera, l'unica cosa che nn mi torna è questa.
    Oh, ovviamente l'arricchire ulteriormente gli amici con la distruzione dello stato sociale è un altro ottimo motivo..
    poi avremo pure noi i militari privati etc etc etc

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