...ma finora sono solo usciti di strada.
Magari è un inizio, non credo sia la fine, ma certamente è una conferma di quello che con eleganza, rispetto, delicatezza, ma rigorosa oggettività, vi ho detto fin dall'inizio: un certo tipo di esperimento politico si presta a fenomeni di selezione avversa, proponendosi naturaliter come approdo di chi ritiene, a torto o a ragione, di non avere prospettive nel progetto politico cui appartiene (il caso de quo era sufficientemente eloquente di per sé). Ora, il problema è che per risolvere i problemi non basta conoscerli, o semplicemente descriverli copiando le analisi di chi li conosce: occorre anche disporre di quell'oggetto misterioso ed elusivo, che sfugge non tanto allo sguardo quanto alla stessa comprensione dell'elettore, che va sotto il nome di classe dirigente. Qui ho fatto il possibile per educarvi, consigliandovi letture utili, e dedicando tanto tempo a spiegarvi come funziona, ma qui siamo buoni, ma pochi. Questo problema culturale è e sarà di difficile soluzione, e quindi lo specchietto attirerà tante allodole. Va bene così. Se la fine sarà tragica, almeno il percorso sarà comico, e voi non potrete dire di essere né delusi né sorpresi, perché io fin dall'inizio vi ho detto come sarebbe andata a finire, e chi non sarebbe riuscito a scongiurare certi esiti.
Buona riflessione!
Sono davvero cazzi acidi per lui! Commissione speciale patenti e controlli ripetuti!
RispondiEliminaLa possibilità che non vada a finire come ci si potrebbe augurare, quando si tagliano troppe curve, è molto alta. La cosa inquietante è che tutte le volte si cada dal pero, quando invece sarebbe logico aspettarselo.
RispondiEliminaSolo la vicenda della pistola avrebbe consigliato a chiunque un minimo assennato di non imbarcare un personaggio simile.
EliminaInultile sottolineare cosa sarebbe accaduto se la stessa cosa fosse accaduta ad un deputato della Lega
Domando:
RispondiEliminaMa in UE succede la stessa cosa?
Cioè? Stai chiedendo se anche negli altri Stati membri dell’Unione Europea si finisce fuoristrada quando si guida ad alta velocità sul bagnato, avendo un tasso alcolemico doppio del massimo consentito? Penso proprio di sì, non è un fatto politico: è un fatto fisico e fisiologico.
EliminaIn realtà qualcosa ce lo avevi detto sul funzionamento UE. La memoria ancora mi funziona!
RispondiEliminaVALIDO ANCHE IN RISPOSTA A Fedro nel post precedente.
Perdonami ma questo link è sul podio della top ten delle cose che non c’entrano un cazzo con il messaggio di questo post. Il messaggio di questo posto è molto semplice: il partito di Vannacci, in parlamento e sui territori, è destinato a essere una sorta di cassonetto dove finiranno tutti quelli che non hanno un percorso (per dirla in modo più esplicito, così mi farò dei nemici ma almeno lo capirete: tutti i trombaturi) degli altri partiti (e se sono tali un motivo ci sarà), ed è quindi destinato a frustrare le speranze di chi faccia l’errore di riporle in lui. D’altra parte, una psyop messa sul dal PD ovviamente non vuole raggiungere che non sono compatibili con la linea politica del PD! Quindi il fallimento di questo progetto non è solo connaturato alla sua essenza (quella di essere un refugium trombatorum), ma è anche connaturato ai suoi obiettivi (quello di infastidire noi). Gli elettori non se ne accorgeranno, nemmeno dopo segni premonitori così eclatanti, perché sono privi di cultura politica e direi in generale di uso del mondo.
EliminaScusami, mi ero riferito a questo libro e ai capi di gabinetto!
EliminaSu Vannacci, l'ingrato, concordo totalmente, e non ho compreso né comprendo la ratio di un progetto che non ha né solide basi, né realismo né "futuro nazionale"! Insomma stupido e che porterà all'eterogenesi dei suoi fini!
@Alberto49
EliminaHo riletto il post.
Grazie, è stato un ottimo ripasso.
Caro Masterpoint, grazie. Questo Goofy è un vero scrigno di preziose informazioni. Avendolo seguito da sempre mi è facile anche trovare ciò che mi serve ed è un maremagnum enorme!
EliminaGrazie a te Alberto, concordo, è un vero scrigno, per favore continua a mettere i vecchi post che è sempre utile rileggerli.
EliminaNon credo di poter certo dare un quadro completo dell'elettorato italiano ma nel mio piccolo ho notato due trend:
RispondiElimina1. gli unici elettori che m'hanno espressamente detto di avere in simpatia il generale è gente che in passato m'ha detto che si il miglior modo per far crollare il sistema è astenersi...
2. almeno qui in zona quelli che se ne sono usciti sui giornali locali come iscritti al nuovo partito sono tutti già più volte candidati e mai eletti
Acquistai il libro su come funziano le cose dopo una intervista in "uno nessuno 100 Milan" nella quale lo promossero. Illuminante, ma la luce, a volte, illumina macerie e monnezza che intristiscono. Nel caso di specie, spero che accadano cose per le quali si possa avere chiarezza e, se non altro, non perdere le elezioni. Qualche occasione nella quale si colga la palla al balzo dal punto di vista della COMUNICAZIONE, dopo la lezione del referendum. La speranza e' l'ultima a morire.
RispondiEliminaMa non c’è nulla di cui intristirsi! Intanto, è ovvio che qualsiasi sistema tende all’autoconservazione, e per fortuna! Se non ci fosse un minimo di tenuta e di “inerzia“ istituzionale vivremmo sostanzialmente nella giungla. Poi, è ovvio che qualsiasi sistema preveda un meccanismo di rappresentanza democratica, e quindi preveda una fisiologica quota di incompetenza in chi accede a luoghi politici dove si prendono decisioni, deve anche prevedere una “cintura” di esperti, di tecnici, che protegga gli autori e le vittime di decisioni potenzialmente avventate dalle inevitabili conseguenze. Non dobbiamo fare l’errore (che anche in questo blog facevamo otto anni prima della mia esperienza politica) di confondere il potere legislativo con quello esecutivo e di attribuire al parlamentare poteri o competenze che non ha. Una cosa analoga vale per il potere esecutivo. Questo solleva la domanda su come si possa mantenere saldo un indirizzo politico, su come si possa essere fedeli a una linea, in presenza di questi circuiti di controllo. La risposta è molto semplice secondo me: innanzitutto bisogna averla, e questo secondo me è il primo problema, perché se ce l’hai, una linea, la burocrazia è costretta a rispettarla o a contrastarla apertamente, e nel secondo caso il sistema ha anche i suoi correttivi. Il secondo aspetto è correlato e più sottile: quello che conta non è la competenza verticale in un determinato settore, ma la capacità di orientarsi in una lettura orizzontale dei fenomeni riconducendola ad alcuni principi direttivi. Ad esempio: sei un partito federalista? Tutto quello che è centralismo deve suscitare diffidenza e ripulsa. Sei in un partito “delle aziende“? Tutto quello che conduce a incrementi della pressione fiscale deve essere oggetto di contrasto. Certo che se in un partito federalista si sente ripetere ossessivamente “grazie ai fondi dell’Unione Europea“ la domanda sorge spontanea: ma putemm ving la guerr?
EliminaVenendo al libro consigliato, va sottolineato che in Italia contano le relazioni. In Francia e Regno Unito puoi essere bravo quanto vuoi ed avere il curriculum migliore del mondo, ma se non esci da Oxbridge o dalle Grandes Ecoles letteralmente non tocchi palla. Sicuri di voler sostituire ad una selezione meramente antropologica una selezione meramente accademica e quindi meramente antropologica? Insomma: il problema di selezionare la classe dirigente e/o i relativi funzionari non è di semplice risoluzione ed i famigerati "altri paesi" non è detto che siano di esempio per la risoluzione del problema. Il problema, secondo me, è culturale.
RispondiEliminaDunque meramente antropologico.
EliminaLe "grandi scuole" spesso significano solo "grandi mafie".
EliminaL' Inghilterra si è fatta un impero non con i suoi "lord"che avevano "studiato a Oxford " ma con i loro fratelli cadetti saliti a 13 anni su "grandi navi" per conquistarsi ( da vecchi e sopravvissuti ) un PROPRIO titolo in Inghilterra.
@passavo guarda, non dirlo a me...
EliminaPer quel poco che posso capire io l'unica reazione possibile è spostarsi su una proposta politica più conservatrice (e forse si sta già facendo) in modo da mandare il partito trappola fuori giri obbligandolo a sparate talmente irrealizzabili da essere ritenute plausibili solo dalla parte di elettorato che comunque non andrebbe a votare. Il tutto confidando sul fatto che l'elettorato di riferimento è già molto più in sintonia con una proposta conservatrice di quanto si ritenga comunemente nel "palazzo".
RispondiEliminaOnorevole,
RispondiEliminaCon tutto il rispetto, io starei attento a sparare sentenze sul neopartito di Vannacci, per il quale – lo chiarisco – provo orrore sul piano umano prima che politico.
Non sono un cultore dei sondaggi, ma l’indicazione che sembra emergere abbastanza chiaramente dagli stessi è che il neopartito di cui sopra avrebbe numeri tali da non poter essere semplicemente ignorato e da porre la coalizione di cdx nella seguente spiacevole seguente: o non lo prendete in coalizione (e a quel punto vi farà la campagna elettorale contro, facendovi verosimilmente abbastanza male) o lo prendete, certificandone a quel punto la rilevanza (e regalandogli verosimilmente N posti garantiti).
Aggiungo due considerazioni:
1) Lei dice spesso che la Lega è un partito vero. Domanda: ma un partito vero aveva davvero bisogno nella primavera 2024 di candidare alle europee un signore che fino all’estate prima era letteralmente uno sconosciuto? Uno che aveva zero militanza nel partito e che era palesemente più vicino al mondo FdI (non so se come si dice abbia anche provato ad entrarci)? Si può dire che è stato un errore?
2) A prescindere dal fatto che farlo sia (o nel suo caso sarebbe stata) o meno la cosa giusta, possiamo dire che dal punto di vista tecnico il partito si può fare? Certo, non si può fare in 6 mesi il PCI degli anni ’70 con una sezione per campanile, ma si può costruire una struttura nazionale con referenti regionali/provinciali che sia capace di andare ad un’elezione.
La saluto con immutata stima,
AK
Scusa, non capisco veramente questo bisogno di polemizzare sul nulla.
EliminaChe quel partito finirà per essere un ricettacolo di scappati di casa è nella logica delle cose e non è un giudizio di valore sul suo leader. Non si tratta di una sentenza: è una banale dinamica sociologica.
Per l’ennesima volta, dico che entrare o meno in coalizione con il centrodestra non è un problema nostro, ma un problema suo. Dato che il grosso dei suoi elettori sarà costituito da cultori dell’antipolitica, la decisione di entrare in coalizione non verrà da essi apprezzata. La cosa migliore da fare probabilmente sarà quella di consentirglielo all’ultimo minuto, in modo che chi lo segue non sia deluso dal fatto che Scipione lo spezzino (come lo chiama Valerio) abbia tracannato la fetida grolla del compromesso. Questo, naturalmente, se lui vorrà avere una qualche possibilità di incidere (nel qual caso si presenterà more solito con la lista della spesa). Resterebbe comunque un problema suo, anche se non volesse entrare in coalizione, perché certificherebbe la sua volontà di creare unicamente un danno alla destra a vantaggio del PD. L’antipolitica è in re ipsa gatekeeping, ma qualche volta lo è in modo particolarmente esplicito… In ogni caso, il problema è suo, non nostro, quindi non capisco perché deve venire a parlarne qui, dove fra l’altro parliamo di economia ma tutti affacci solo quando si parla di fatti o aneddoti politici.
No, candidare Vannacci alle europee non è stato un errore e lo certifica il risultato ottenuto alle europee, che sarebbe stato inferiore se lui non si fosse candidato. In quella fase lo scambio è stato Win Win. Visto che sei un osservatore acuto, avrai capito da te che uomini politici Appartenenti al partito e che godono di un grande consenso sui loro territori hanno preso la decisione di non candidarsi. A testimonianza del fatto che tutti siamo utili e nessuno indispensabile, il partito ha candidato altri personaggi che venivano da fuori ma godevano ugualmente dei consenso sul territorio. Si sarebbe potuto fare con risorse interne, si è fatto con risorse esterne, ma si è conseguito il risultato. In ogni caso, il tema di questo post non è se la Lega sia o meno un partito, perché volendo si potrebbe anche argomentare che ormai i partiti non esistono più, essendo stati demonizzati e definanziati. Il tema è se dalla raccolta differenziata dei trombati possa emergere una classe dirigente. La Lega una classe dirigente ce l’ha: ce l’ha in termini amministrativi, con 700 sindaci e una miriade di consiglieri comunali e regionali (oltre ai mitologici governatori del Nord), ce l’ha in termini manageriali, come si è in parte visto al convegno del Dipartimento Lega, ce l’ha nell’ambito dei ministeri e degli uffici legislativi, nonché degli organi parlamentari. La storiella che si può costruire un partito in sei mesi, o anni, o decenni, l’ho sentita tante volte: sono venuti a cantarla anche a me. Per fortuna sono sufficientemente assennato da non credere a stronzate di questo tipo.
Con decrescente stima, nell’attesa che porti un contributo utile.
Bè, oddio, Freni è anche bravo, ma, per usare un eufemismo, non è che mi convinca del tutto. È ideologicamente troppo legato al fluisciuere dei grandi capitali finanziari esteri considerando superata, ad esempio, la vecchia figura dei commendatori che quantomeno avevano il pregio di finanziare con le loro tasche progetti imprenditoriali che avevano la possibilità di seguire di persona...
EliminaPosso capire, e infatti ci sono stati e ci sono dei momenti di dialettica interna.
EliminaMa voi continuate a privilegiare la “purezza” del pensiero (o quella che ritenete tale venendo a insegnarla al pensatore) rispetto alla qualità professionale e politica delle persone. La purezza ci deve essere e a mantenerla dove e in chi deve essere ci pensiamo io e (con più tigna) Claudio, poi però va capito che di tutte le decisioni che devono essere prese, quelle che sono rilevanti nel Dibattito sono forse lo 0,0001%, e a tutto il resto occorre pensare e occorre eseguirlo con perizia e garbo.
Ricordo una dialettica piuttosto accesa fra Claudio e Federico sul tema del MES (potete inmaginare le rispettive posizioni). Io, da responsabile economia, in questi casi faccio una cosa molto semplice ed efficace: niente. Se infatti è vero, com’è vero, che la più grande forza politica è l’inerzia, allora è correlativamente vero che i processi interni vanno accompagnati lasciando che si spiaggino da soli! Inutile ri-ripetere che quando Giancarlo ci disse “posso dire solo un no, a che cosa lo diciamo?” sulla risposta non ci furono esitazioni di nessuno. Questo è l’importante. Chi esercita un ruolo di governo deve in qualche modo compiegarsi alla logica del fluisciuere. Ma chi dà l’indirizzo politico in Lega, finché sarà Matteo, la macro la sa.
***voi continuate a privilegiare la “purezza” del pensiero***
EliminaBeh non è così semplice.
Premetto che concordo su tutto il suo ragionamento su Vannacci e il suo partito e cioè :
1) sul suo essere ( stato) lui una scelta win-win per il partito in quanto Vannacci , corpo estraneo al Partito ma di alta visibilità elettorale, diceva cose che il Partito ,oramai "governativo" , non poteva più esprimere " di pancia".
2) sul suo essere poi divenuto un OGGETTIVO gatekeeper nel momento che egli ha rotto questa alleanza reciprocamente vantaggiosa per accroccare un suo partito chiaramente "alla Grillo" e il cui reale effetto politico ci dirà ex-post chi in politica " ce l' ha mannato " ( probabilmente gli stessi occulti sponsor di Grillo ) , ma ...
Il danno elettorale che lui farà certamente alla Lega ( e non so quanto al duo FI- FdI ) è anche responsabilità della Lega stessa che non ha saputo ( o voluto) capire che non si può essere insieme "di governo" e antisistema perché "la gggente" che non può che abbeverarsi ai me(r)dia "nun capischeno" come si può combattere l'€uropa , l' invasione afroislamica e la "guerra che verrà" stando piccola minoranza in un governo che non ha fatto pressoché nulla in tutte queste battaglie perché alla Lega avere una "classe dirigente" ma non avere avuto i voti per mandarla in Parlamento alla fine non è servito poi a molto.
E così ora agli occhi della "gggente" se la sconfitta risulta irrimediabile ( e ce lo conferma anche Lei con le sue ultime "dirette" ) forse meglio almeno un bel "vaffa" grillesco no?
Ha “scelta win win perché DICEVA”, col ringraziarti per avermi definitivamente illuminato sul perché siamo nell’euro (anche Prodi diceva…), ti certifico che non siamo fatti per capirci (da aggiungere al dizionario…).
EliminaOnestamente mi sembra proprio tecnicamente sbagliata l’analisi secondo cui Futuro Nazionale sarebbe una sorta di riedizione del M5S prima maniera costituito da “cultori dell’antipolitica”. A mio avviso non è affatto una riproposizione della retorica sul castacriccacorruzzzzzzzione, quanto piuttosto il tentativo di riempire uno spazio a destra che l’esperienza di questo governo ha oggettivamente aperto (basta guardare i dati sull’immigrazione). Per capirci, è l’analogo di quanto in Francia Zemmour ha fatto con la Le Pen.
EliminaSul fatto che la candidatura di Vannacci non sia stato un errore…beh…lasciamo a chi legge l’onere di formarsi un’opinione: lo avete candidato con zero militanza nel partito, gli avete regalato un palcoscenico nazionale e internazionale, dopodiché a distanza di neanche due anni se ne va (fatto che, come direbbe qualcuno, sevedeva!) facendosi un suo partito e adesso vi ruba i voti tirandovi giù nei sondaggi. Sicuri che senza la candidatura di Vannacci la Lega avrebbe fatto peggio? Io no…
Saluti,
Non è costituito da “cultori dell’antipolitica”. Direi che è costituito da personale di risulta. È però costruito per intercettare un certo consenso antipolitico. Capisci la differenza?
EliminaQuanto al resto: se i big del Nord si fossero candidati, il generale sarebbe stato superfluo. Siccome non lo hanno fatto, è stato utile. Il palcoscenico glielo ha regalato Repubblica, by the way…
Strano come l'elettore, che trascina le sue giornate barcamenandosi, impuro, in una vita di impurezze, sia affascinato dalla purezza del pensiero, quando lo sia solo a parole. O forse no.
Elimina@AK "...e adesso vi ruba voti tirandovi giù nei sondaggi". Ma insomma, so' voti o so' sondaggi? Perché la differenza è tutta lì, come il significato dell'operazione.
EliminaCon “costituito” intendevo a livello di elettorato riprendendo il suo post precedente (“Dato che il grosso dei suoi elettori sarà costituito da cultori dell’antipolitica”).
EliminaEd è proprio su questo che non sono d’accordo, sulla natura politica di Futuro Nazionale: basta osservare gli interventi di Vannacci. Non hanno nulla a che fare con quelli dei Di Maio/Di Battista & co del 2013-2018. Vannacci non è l’uomo qualunque, non è poujadismo, non usa quel linguaggio, non punta a quel pubblico. Vannacci vuol fare una cosa netta di destra-destra (dettaglio: l’acronimo del nome è FN, come quello di Forza Nuova) per fottere gli elettori a voi e FdI (in coalizione o no) su temi specifici, a partire dall’immigrazione.
Paradossalmente dovreste essere voi a volerlo escludere dalla coalizione: solo così potreste pensare di fregarlo con l’arma del voto utile (“se votate Vannacci, vince il PD”). Se lo fate entrare, offrite all’elettore deluso di Lega e FdI (e ad occhio ce ne sono tanti) la possibilità di votare per uno che gli piace di più...a costo zero.
Sull’altro tema: è vero che Repubblica (nello specifico Pucciarelli) gli ha offerto il palcoscenico mediatico (e questo conferma quanto siano degli idioti). Ma voi gli avete offerto quello politico: se non l’aveste candidato nel 2024, a quest’ora Vannacci si starebbe probabilmente godendo i soldi del libro. Offrendoglielo l’avete trasformato in una superstar politica con 500.000 preferenze. Bene ma non benissimo.
Saluti,
Sicuramente in questa storia c’è un idiota. Vorrei poter credere che sia Pucciarelli, ma più parli e più mi fai cambiare idea…
EliminaNon è affatto "strano", proprio l'impotenza di respingere un modello economico deflattivo e antiwelfare che nessuno mette realmente in discussione (cfr. Baccaro al goofy) spinge l'elettore a cercare - invano - qualcuno che si opponga in maniera apparentemente radicale all'impoverimento che ne consegue.
Elimina@ Bagnai che scrisse *non siamo fatti per capirci ***
EliminaMah! Io a Lei la capisco benissimo compresi certi suoi " travisamenti" di quanto scrivo io anche quando le do ragione 😄
Come, in questo caso, su Vannacci su cui ora non
ci resta che aspettare "il responso elettorale" che, però , per me , " sic stantibus rebus", porterà un notevole danno elettorale alla Lega e per le motivazioni che ho qui scritto.
@noMagnaMagna
EliminaPremetto che non mi è ben chiaro cosa voglia dire “ideologicamente troppo legato al fluisciuere dei grandi capitali finanziari esteri”. Io proporrei una chiave di lettura un filo più semplice, in applicazione del rasoio di occam: Freni è un liberista. E se non ci credete, guardate questo video dove la cosa emerge in purezza: https://www.youtube.com/watch?v=p-rM_KTPiBM.
Ora attenzione, Freni ha l’assoluto diritto di essere liberista.
La riflessione seria da fare è questa: ha senso un sistema dei partiti nel quale all’interno dello stesso partito c’è tutto e il suo contrario (Giorgetti/Freni da un lato e Bagnai/Borghi dall’altro)? Un sistema dei partiti così strutturato può determinare per il paese degli orientamenti strategici coerenti?
A chi legge l’ardua sentenza…
Scusa, AK0: la morte delle ideologie non l’abbiamo proclamata qui! Ovviamente in qualsiasi partito post-ideologico convive il liberismo di Bersani col socialismo di… di… già: di chi?
EliminaMentre nella Lega il liberismo di Freni (se non capisci il lessico di questo blog perché non vai a tritare il cazzo altrove?) ha almeno un contrappeso. Tutto qua, e non è una sentenza: è un fatto.
@passavo
EliminaAddendum al dizionario: invece di dire (la verità, cioè): “Non capisci un cazzo!”, (sii umano e) di’: “Non siamo fatti per capirci!”
Sono sicuro che gli altri non hanno avuto bisogno di traduzione, ma appunto vedi alla voce: “Non siamo fatti per capirci!” 🤗
@Alberto Bagnai
EliminaMa infatti vale assolutamente per tutti i partiti e non era un attacco alla Lega. Era uno spunto per una riflessione più generale su come funziona il sistema dei partiti e sul fatto che questa caratteristica consenta o meno di proporre degli orientamenti strategici che abbiano un minimo di coerenza. La risposta temo sia no. Amen.
Caro Onorevole,
EliminaLei non perde mai occasione per dimostrarsi un "impolitico" datosi che è Lei che cerca ripetutamente la polemica personale e non io.
Ad esempio con questo su ripetuto " Non capisci un cazzo!" non ha valutato minimamente che poteva dar termine al mio sostegno , direi decennale, alla sua associazione culturale e al suo partito ( e quello ben più che decennale).
Ma su questo deciderò con calma perché non sono un umorale come lei e ci siano anche altre associazioni culturali altrettanto vicine alle MIE idee meritevoli di essere sostenute.
Ma di questo , a Lei piacendo, ne riparleremo nel dopo elezioni e per il momento la saluto.
Ad Majora !
@anonimo non voglio contrariare nessuno, ma devo essere onesto: io di Freni solo l'anno scorso ne ho scoperta l'esistenza e solo quest'anno la sostanza. Infatti credevo che quando si diceva, come tutt'ora si dice, che la Lega è l'unico partito in Italia schiettamente antieuropeista, credevo si dicesse implicitamente che fosse l'unico partito schiettamente antiliberista, fatta parziale eccezione per la linea più pragmatica di Giorgetti, e che non ci fosse anche lì una dialettica tra post-keynesiani e neoliberisti. Evidentemente mi sbagliavo. Che dire... un sincero in bocca lupo a Matteo ed ai tanti piccoli e medi imprenditori che, dai loro territori, ci mettono la faccia e qualcos'altro. Tiremm' innanz.
EliminaIl ragionamento è molto semplice: il fatto che io non cerchi il vostro consenso, non voglia blandirvi, non vi prenda in giro, non vi proponga degli obiettivi sapendo che sono i irrilevanti anche se a voi sembrano cruciali e finti anche se a voi sembrano genuini, è la vostra unica garanzia. È anche l’unica cosa che mi contraddistingue dagli altri. Se continuate a ragionare in termini statici e cronachistici, cioè a applicare al nostro rapporto il pregiudizio determinato dal mio attuale ruolo politico, rischiate di non trarre da questo rapporto quello che può darvi, così come io sto ottenendo in questo periodo da questo blog meno di quanto ottenevo prima. Tante sterili polemiche su una cosa di cui non sapete nulla, la politica, anche se avete tutti i diritti costituzionali di occuparvene e di esprimervi su di essa, al posto di quello che avevo prima, cioè qualche contributo utile su un tema di cui sapevate poco, l’economia (ma spesso sono capitate qui persone che ne sapevano più di me e hanno avuto posto). Asimmetrie è stato un esperimento assolutamente pionieristico, un modello che adesso altri cercano, spero con successo, di seguire (penso in particolare all’amico Capezzone che non a caso è stato determinante nell’incoraggiarmi a tenere in vita il progetto di Asimmetrie), è a vostra tutela, a tutela della libertà. L’alternativa sono i think tank finanziati dagli americani o dai cinesi: due potenze interessate per motivi uguali e contrari al nostro suicidio e quindi non alla nostra libertà.
EliminaItalia Futura mi ricorda tantissimo l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, un partito discretamente di successo alle elezioni politiche grazie al suo leader, pieno di scappati di casa pronti a saltare sul carro del vincitore e senza assolutamente nessun radicalmente a livello territoriale. Il M5S d'altro canto viene da lì. Se andrà male farà perdere qualche seggio al centro destra, se andrà bene farà i peggio disastri perché sarà farcito di incopetenti.
RispondiEliminaSì, secondo me l’analogia calzante è questa, e come sempre l’antipolitica viene costruita a immagine e somiglianza del partito prevalente. C’è stata l’antipolitica Michael PD (mai col PD) al tempo della prevalenza del piddino, e ci sciroppiamo l’antipolitica “haitraditista” al tempo della prevalenza della destra. 😂
EliminaLe brevi:
EliminaElettori di sx sognatori militarizzati. Elettori di dx tuttosubitisti dispettosi.
Comunque la crescita di questo nuovo partito secondo me esige una riflessione da parte degli addetti alla comunicazione. Perché quello che viene portato avanti è un lavoro di comunicazione, più che di costruzione di progetti concreti. Magari sarò spicciolo io, ma sembra quasi che questo momento storico politico italiano faccia rima con quello che ha portato all'ascesa di Grillo. Poi mi sbaglierò ma io ma vedo dei tratti in comune. A quanto pare gli elettori sono affascinati dagli "outsider" della politica, quelli che non appartengono ai partiti cosiddetti "tradizionali", ma che vengono da fuori e sparigliano le carte. Sarebbe interessante indagarne i motivi storico-culturali di questa tendenza
RispondiEliminaPerò Grillo era un maestro di comunicazione e le tematiche - dette non a caso grilline - le coltivava da comico fin dagli anni 80
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaIl motivo non è così arcano: è l’ignoranza della storia e di come funziona il mondo. D’altra parte, è un motivo assolutamente bipartisan. Anche a sinistra hanno scelto Elly per motivi sostanzialmente speculari a quelli per cui a destra qualcuno voterà Vannacci.
EliminaHa ragione anche Omar. Il fenomeno Grillo aveva radici lontane e se fosse stato nutrito per articolarci sopra un progetto antipolitico, ci sarebbe da avere veramente paura! Non credo che tutto quello che accade sia sempre la realizzazione di un piano consapevole. Credo di sapere però che il format 5 stelle era stato proposto a Di Pietro prima di essere proposto a Grillo, e che Di Pietro lo aveva in qualche modo rifiutato. Quindi, quando si arriva a progetti di gatekeeping strutturato e scientifico, non è però detto che la figura del leader sia rilevante o sia la forza motrice.
EliminaMagari non è un piano consapevole di qualcuno , e magari non lo era nemmeno il grillismo, ma io ci vedo comunque delle analogie.
EliminaLa forza motrice può essere il leader o può essere qualcun altro, ma gli strumenti sono i canali e i metodi di comunicazione. È angosciante vedere che la casamatta della comunicazione è sempre in mano a qualcuno altro, mi chiedo dove si potrebbe andare a finire a questo punto.
Basti vedere che la Lega ha ricevuto dal 2018 attacchi concentrici da ogni direzione e dopo 8 anni si può dire che abbiano raggiunto il loro obiettivo ormai. Sarò troppo pessimista io?
Direi di no, le tue considerazioni sul sistema dei media mi sembrano fondate, ma va anche detto che pure noi ci abbiamo messo del nostro con scelte sinceramente incomprensibili (e come tali ricompensate dai fatti: visto a che cosa è servito dare tanto spazio in TV alla Ravetto?). D'altra parte, per tornare al tuo primo messaggio, alla base della ricerca da parte degli elettori di un volto "nuovo" c'è sempre il solito problema: la decostruzione delle ideologie e dei partiti. Oggi letteralmente non interessa sapere che cosa voglia fare chi si propone sull'agone politico, né avere una ragionevole ipotesi su cosa farebbe (sulla base di un sistema di valori cristallizzato in una ideologia) al presentarsi di un certo tipo di circostanze impreviste. Oggi basta che voglia fare qualcos'altro e che sia altro rispetto a chi c'è. Questo perché i progetti politici vengono percepiti come tutti sostanzialmente equivalenti, dato che nessuno può risolvere i problemi (per i motivi qui ben noti). Ormai siamo in pieno "vulgus vult decipi", e forse sarebbe saggio tenerne conto (i saggi ne tengono conto).
EliminaQuando un fuoriclasse si esprime nella sua disciplina lo fa con talmente tanta naturalezza da far sembrare ciò che richiede anni di preparazione, facile, all'occhio del mediocre, che crede anch'esso di esserne in grado.
RispondiEliminaAl corso AUC di tanti anni fa, si diceva:
RispondiEliminaGrado x Intelligenza = Costante
E io a Tenente mi son fermato.
Ehi! Questo in aeronautica non si insegnava, eppure mi sembra un concetto fondamentale! L’avessi saputo prima…
EliminaMi lusinghi. Credo di essere l'unico a essere entrato aviere alla leva e essere uscito aviere, neppure aviere scelto come tutti gli altri ultimi della scala gerarchica militare...
EliminaNulla da aggiungere. Il miglior Generale non può vincere le guerre senza ottimi Colonnelli, grandi sottoufficiali e militari di truppa motivati.
RispondiEliminaInsisterei sull’importanza dei sottufficiali. Fare il militare serve a capire questo, e io sono sicuro che il personaggio di cui parliamo ne è perfettamente consapevole. Il problema però è che non si trovano al supermercato, neanche a quello delle vacche. Per questo mi sembra difficile pensare che questa operazione così spregiudicata sia vissuta da chi la sta mettendo in pratica in modo totalmente limpido, cioè consonante con gli obiettivi dichiarati. Quegli obiettivi lui sa di non poterli raggiungere, altrimenti non avrebbe in vita sua raggiunto tanti altri obiettivi (che invece poteva raggiungere perché era entrato in un’organizzazione preesistente e strutturata).
Elimina@AlbertoBagnai sa che questa sua osservazione potrebbe avere spinto qualcheduno che la segue, se non a votarlo, quantomeno a guardarlo con più interesse e curiosità?!
EliminaP.s. Vengo in Pace 😇😂
Quel che sfugge a molti è che le FF.AA. (e mica solo la Rai !) purtroppo nei decenni recenti non sono rimaste indenni dall'epopea libdem. Gran parte degli alti gradi, neanche tanto velatamente, anela alle forze armate UE.
EliminaE a sentire alti ufficiali, occhi di riguardo sugli investimenti in difesa negli anni passati sono stati dati dai governi di sx (Non potevo contraddire. Verificherò).
Il campo si prepara anche così.
Non si può far politica senza parlare alle FFAA.
Direi che è piuttosto salutare avere una nutrita rubrica telefonica in mimetica e rivolgere il dibattito ANCHE a loro.
Non foss'altro, e qui vengo al topic, che per evitare anche intruders piddini. Nel giro delle basi chi è Wanna lo si sapeva, con orrore. E FdI anche.
Diffidare degli aspiranti marescialli in SPE su X che si agitano con seducenti slanci di eloquenza rivolti verso l'alto e che sempre han posto la loro supposta intelligenza solo a servizio di sé stessi.
Non ci si mostra né offre.
La classe dirigente viene scelta. Tra quelli non felici di essere scelti, come non sono felici i piloti scelti per andare in guerra.
PS: auguri di buon 60° al 36° <3
Caro Mauro, spero di incontrarti al prossimo Goofy e approfondire il tema di persona. Condivido molto (ma non tutto): considerando che l’ultimo Ministro di CDX prima di Crosetto è stato La Russa, era evidente che il “canto delle sirene” lib dem ha avuto tutto il tempo di attecchire in 16 anni (vedi recenti capi di SMD candidati in quel campo); ed è lo stesso motivo per cui questi occhi di riguardo sono arrivati solo da loro (visto che c’erano sempre e solo loro). Il problema è che le FF.AA. non dovrebbero fare politica, anzi… Certo che si può provare a includere loro nel dibattito ma credo sia più facile/efficace avere un ministero meglio orientato e che detti una linea chiara. So anch’io che c’è un amore diffuso per le forze armate comuni, però (secondo me) il problema è che questo è condiviso dal ministro. È qui che si torna alla classe dirigente e alla fondamentale necessità di mettere le pedine giuste al posto giusto. Sarei curioso di vedere, in futuro, un Ministro della Difesa espressione della Lega (anche se dubito FdI glielo concederebbe mai).
EliminaLato Wanna, voglio proprio vedere quanto successo riscuoterà ancora tra i suoi ex commilitoni, dopo questa sua giravolta…
L'esercitone europeone è visto con occhio languido da chi possa immaginarci un carrierone con stipendione. Non credo ci sia molto altro.
EliminaC'è sempre una certa distanza tra ciò che un ministro (alias compagine politica) dice e ciò che pensa realmente e fa in concreto. Il problema è capire quanto sia prudentemente ampia. Duellare a parolacce con gli albionici mulini a vento (come vorrebbero vederci fare i tuttosubitisti dispettosi) non ha mai portato risultati.
Elimina@ Enrico Pesce che scrisse "Non credo ci sia molto altro".
EliminaNo, c'è "dell 'altro" ed è fondamentale soprattutto in chi "di famiglia" non ha mai avuto problemi di "stipendione".
Ad esempio ti sei mai posto il problema del perché l' intera elite italiana si sia precipitata dentro l "€urone" ricavandone solo irrilevanza politica?
Ad esempio io non credo che il "nostro" Monti , nato in famiglia di banchieri, il "gauleiter lo abbia fatto per lo " stipendione"...
Basta anche il carrierone, del quale lo stipendione è accessorio. Dove è possibile ambizione personale non attecchiscono ideologie, al massimo servono a ammantarla di nobiltà d'intenti. Quelle sono per chi non ha niente da guadagnarci.
EliminaComunque l'osservazione di Lisanti ci richiama a un punto essenziale. Dal nostro punto di vista i Trattati sono un attentato alla Costituzione (sono fondati sulla deflazione mentre questa è fondata sul lavoro). Dal punto di vista degli uomini delle istituzioni è però la nostra prospettiva a essere eversiva. Questo è il dato fondamentale su cui riflettere: se anche ci fosse una maggioranza dell'opinione pubblica consapevole e disposta a difendere la Patria, anche chi di questa difesa ha fatto una missione di vita difficilmente potrebbe capire o sostenere questo anelito. Per questo temo che bisognerà che le cose vadano molto ma molto peggio prima che possano andare meglio.
EliminaQuali sono in Italia i meccanismi di formazione della classe dirigente? Il "partito" vecchio stile è uno dei pochi meccanismi rimasti.
RispondiEliminaQui temo di dire fesserie, ma mi sembra che gli unici due partiti veri e propri di vecchio corso in Italia sono la Lega e il PD, sopravvissuti al meteorite Tangentopoli che ha causato l'estinzione dei dinosauri nel 1992. Ambedue hanno ideologia, amministratori locali, sforzo di formare una classe dirigente tramite scuola politica.
A livello puramente cronologico potremmo aggiungere Forza Italia che però è stato partito-persona per troppi anni, oltretutto debole nelle amministrazioni locali e trainato dal carisma del leader solo a livello nazionale.
Tutti gli altri, anche se incamerano molti voti quando il ciclo elettorale gira a loro favore (M5S, Fratelli d'Italia), hanno diversi problemi di struttura, ideologia politica, persone, dipendenza dal carisma del leader, etc...
Alla fine non è una coincidenza se, a livello ideologico e di iniziativa politica, da 10-15 anni circa la vera battaglia è Lega vs PD, con gli altri partiti a "ruotare" attorno a questi due poli opposti anche quando hanno più voti di questi due partiti "storici". Vedi M5S che passa da Lega a PD; FI storico alleato della Lega ma attratto dalle sirene dei governi tecnici e della coalizione "Ursula" col PD; centristi vari che non sanno dove sbattere; etc ...
Lo so che ci sono stati governi tecnici sostenuti sia dalla Lega che dal PD contemporaneamente, ma tali combinazioni tendono a essere chimicamente instabili e durare poco.
Ma il mio punto di vista potrebbe essere una colossale scemenza, nel qual caso chiedo venia.
La verità è che i partiti non esistono più. PD e Lega salvano con molta dignità le apparenze e sono aiutati dall'aver mantenuto un legame particolarmente forte con gli amministratori locali. Ma senza soldi non si canta la messa e non si fanno i partiti.
EliminaBuongiorno. Il fenomeno Vannacci non è altro che la ripetizione, in sedicesimo, del Boulangerismo francese di tardo '800. Naturalmente auguro una fine ben diversa rispetto a quella, tragica e patetica, di quel generale transalpino dal profilo da medaglia.Glj ingredienti sono glj stessi: un parlamento inefficiente e screditato e una minaccia esterna, la Germania, in grado di frustrate i buoni sentimenti dei bravi cittadini spaventati. Nel caso specifico italiano, i precedenti dei generali che si sono dati alla politica non è rassicurante. Capello e la Marcia su Roma percorsa in tenuta sudamericana. Marira' in stato di detenzione. Badoglio, Ambrosio, Castellano e Zanussi autori dell'8 settembre. Graziani presidente dell'MSI. Con questi precedenti ...
RispondiEliminaUna catastrofe annunciata dal blog che non esiste. Onorevole, questo è il motivo più importante per cui la seguo da anni: un minimo di descrizione di come funzionano le cose in economia e politica, grande prof. Pur non potendo (io) cambiare niente nemmeno a livello condominiale, ho la magra soddisfazione di seguire qualcuno che ha spiegato prima quello che sarebbe successo dopo. Ricordo quando chiedevo a conoscenti grullini che mi dicevano convinti "mai col PD" (e tacere di fronte al governo giuseppi) e la lunga catena di terribile profezie (i QED) scritte così belle in chiaro in un blog inesistente. Sospetto che chi parla di questo "nuovo progetto politico" lo fa per gatekeeping e non perchè possa davvero spostare di uno zerovirgola i rapporti di forza tra Italia e UE. Le invidio la serenità della coscienza di provare, ed averci almeno provato a sottrarre sto paese dalla definitiva colonizzazione di Bruxelles e dalla distruzione bellica prossima ventura.
RispondiEliminaGrazie in ogni caso e comunque vada.
https://www.youtube.com/watch?v=6gz0g0A5ubU
Pur condividendo in pieno l'analisi sul partito di Vannacci e sul suo carattere 'grillino di destra', penso che il contesto in cui ci troviamo sia favorevole a un suo discreto risultato elettorale, con indebolimento di due delle forze del Cdx (FdI e Lega). I fatti di Modena che hanno riprodotto lo schema di attentato di matrice islamista più volte adottato in altre città europee, e che solo per caso non ha prodotto vittime, ed ha sancito un salto di qualità nel conflitto etnico/sociale che caratterizza molti paesi europei, in primis Regno Unito e Francia. Non siamo ancora a quei livelli, ma il rischio è che ci si arrivi presto, se solo riflettiamo sulle reazioni alla tentata strage di Modena. Il sindaco e tutto l'apparato piddino locale, con l'appoggio di quello nazionale, ha reagito con una manifestazione indetta in 24 ore contro la xenofobia e gli 'avvoltoi che speculano e alimentano odio' (leggi Salvini). Non ci sono state parole di condanna per il gesto criminale, ma solo generiche formule di assoluzione per un soggetto psichicamente fragile e isolato (che peraltro deteneva 5 cellulari, svariati computer e scriveva messaggi - quelli sì - carichi di odio per gli italiani. La scissione della sinistra dalla realtà ha toccato vette impensabili, mentre il 2 giugno abbiamo ascoltato dal Colle l'ennesimo, incondizionato elogio dell'immigrazione. La destra, certo, ha condannato, ha polemizzato col buonismo della sinistra, ma l'impressione è che molta gente in questo paese si aspetti molto di più, e che alla fine, sbagliando, si affiderà al Vannacci di turno. E' plausibile che il problema immigrazione/invasione sia oggi molto più avvertito emotivamente di quello delle bollette e del lavoro, e il rischio è che alle elezioni del 2027, mentre da un lato ci sarà il solito compattamento eurocentrico e antirazzista che non farà perdere voti allo schieramento progressista, dall'altro avremo posizioni molto diversificate (dal moderatismo filo piddino di Forza Italia all'estremismo di Vannacci) e quindi più deboli. Manca però ancora un anno e ci sono margini per correggere almeno in parte queste tendenze.
RispondiEliminaPer quel poco che ne ho letto, il caso di Modena sembra l'illustrazione perfetta delle conseguenze della NAIRU presso chi si illudeva che arrivando qui ne sarebbe stato immune.
EliminaOvvio che l'a-sx non voglia capirci un accidenti.
Questa non l'ho capita, sinceramente.
EliminaSecondo me dobbiamo fare pace col cervello, decidere cioè se contano più i voti o le convinzioni; perchè, a mio modo di vedere, è più incomprensibile un'alleanza con FI post Silvio, in tutta evidenza virata a sinistra, che con gli schematismi sempliciotti ma chiari del Generale. La mia domanda è: se Vannacci dovesse raggiungere un consenso simile a quello di FI, dichiaratamente avversa ad un'alleanza politica con FN, la Lega continuerebbe a bisticciare con FI (praticamente su tutto) a chi ce l'ha più grosso? Pensiamoci, c'è ancora tempo per mandare a cagare Taiani una volta per tutte (a meno che non si ha paura di far vincere la sinistra, di cui FI è (per buona parte) una quinta colonna, ma questo riporta al cervello di cui sopra. Abbasso la UE e gli europeisti, o no?
RispondiEliminaLa mia risposta è individuale, non partitica: no, si tratta di un personaggio totalmente inaffidabile (se non per i suoi mandanti, se ne ha). Se teneva ai temi euroscettici avrebbe avuto l'opportunità di farsi valere a Strasburgo, dove non ha fatto parlare di sé come uno Zanni, per dire, nemmeno sugli aspetti più tecnici del suo campo.
EliminaA me non è mai parso un personaggio politicamente qualificato e soprattutto non ho mai capito cosa avrebbe dovuto apportare alla Lega, partito che si vuole caratterizzare per la specializzazione dei propri eletti, in termini di lavoro politico.
Dopodiché, se ci sono calcoli brutalmente tattici da fare, non è roba mia e non ci metto bocca perché non me ne intendo.
Sono d'accordo, ma bisogna guardare al quadro generale. Lui spinge sul tema dell'immigrazione perché gli accoliti di Musk in Europa, a partire dall'"olandese volante" (secondo me tra qualche anno ce la ritroveremo candidato sindaco di Roma, un po' come quando la Mussolini venne candidata sindaco di Napoli all'inizio degli anni '90 - il mio sesto senso mi dice questo) stanno spingendo su questo tema tanto qui quanto, in forme diverse, oltreoceano. Non serve immaginarsi chissà quali complotti per vedere chi è il deepstate e dove vuole arrivare.
Eliminabenissimo, la lega si tenga taiani e i furbacchioni di FI, che sistematicamente distruggono o dileggiano quello che Salvini e sodali costruiscono. Avanti così, verso l'infinito "lavoro politico" ed oltre. Si badi bene, non sono pro nessuno ma so contro chi sono, e dovrebbe riconoscere i propri nemici anche chi ci vuole governare
EliminaVedi, ano-
Eliminanimo, quello che a mio avviso dovrebbe mettere in guardia gli altri da commenti come il tuo è che questi commenti sono animati da una evidente presunzione: quella di essere l'unico che ha capito tutto, e in particolare ha capito (solo lui) che FI è un partito di centrosinistra, mentre Bagnai, Borghi, Salvini (in ordine alfabetico) sarebbero dei coglioni che si lasciano abbindolare dalle etichette e non riescono a capire chi sia il vero nemico! Ti ringrazio di venire qui a dirmi che sono un coglione, e in effetti in questa discussione uno che non ha capito un cazzo probabilmente c'è, anche se è difficile capire chi sia. Vogliamo affidarci ai risultati? I tuoi quali sono?
un'interpretazione singolare e permalosa di quello che ho espresso, ma va bene così perchè i diversamente coglioni si stanno dirigendo verso l'irrilevanza. Ma si sa, l'italiano medio non apprezza i risultati e il talento, per invidia e stupidità. La mia riflessione è: perchè trovare sempre le attenuanti, per ogni azione politica, riuscita o meno? Rompere gli schemi in maniera chiara storicamente paga. La lezione del primo Bossi in fondo è stata quella di non sopportare il cerchiobottismo petaloso, di cui i grillini sono stati la massima espressione
EliminaProfessore volevo fare una domanda ( forse intelligente)
RispondiEliminaIl nostro DeepState ha creato il M5S e la manovra di gatekeeping gli è riuscita
Ora pare abbia creato anche il Generalissimo, con lo stesso scopo
Ma se il giochino gli sfugge di mano?
Ma è stato il nostro deep state?
EliminaGuada quì...
RispondiEliminahttps://www.facebook.com/100063578860183/posts/1579450694184211/?rdid=69iLqS8YwaRe4dgk
Sono abitante della zona in cui è accaduto il fatto.
RispondiEliminaNon vi dico i giornali locali cosa dicono e non dicono. La strada in questione la faccio spesso e in caso di pioggia non è un granchè. Ma questo non giustifica il fatto. Come personaggio lascia il tempo che trova. Non è per nulla considerato. Anzi molti si aspettano che il GV lo lasci a piedi. Devo constatare che il P. del GV sta avendo un discreto successo di adesioni, soprattutto con politici reciclati per non perdere qualcosa di sicuro, lo stipendio. Come alcuni hanno commentato qui sul blog, il P. del GV sospetto che sia come quello degli ortotteri ad inizio della loro storia. Io non mi fido! Sto solo con l'On. Bagnai, che reputo come "amico" dato che lo seguo fin dall'inizio di questo Blog. Avanti così Alberto! La strada è ancora lunga ma siamo sulla via giusta! Speravo che mio papà vedesse il cambiamento, purtroppo è venuto a mancare lo scorso 9 aprile!
E il mio il 6 maggio. Siamo quasi sincronizzati.
EliminaLa domanda è: chi dà a queste persone la certezza di trovare “uno stipendio” in una forza politica che deve ancora costituirsi? La verità è che loro una certezza ce l’hanno, ma è asimmetrica: quella di NON trovare posto nella forza cui appartengono. Quindi non parlerei nemmeno di riciclaggio: direi più disperazione…
Mi fa particolarmente onore sapere che siamo quasi sincronizzati ( Io non potrò mai esserlo con te! Sei ad un livello per mè irraggiungibile!). Sì , hai ragione, non si parla di riciclaggio ma di vera disperazione! Credo, ma è solo una mia ipotesi, che ogni partito debba fare un pò di selezione ( facile da dirsi difficle da effettuarsi), d'altronde chi viene eletto in un partito porta voti ad esso... ( credo che funzioni così).
EliminaIo mi mettoin un angolino di questo Blog, leggo , imparo , TANTO e cerco di divulgare!
Con gratitudine per il lavoro di questo Blog e altro.
Ciao Alberto
Con stima
Stefano
La certezza se la fanno compiendo un errore madornale: leggono i giornali e ci credono
EliminaLetto, e ti si apre letteralmente un mondo, forse immaginato ma non propriamente conosciuto.
RispondiEliminaCi vorrà almeno un decennio a cambiarlo, ammesso che tutti in coalizione remino nella stessa direzione, cosa di cui dubito.
Intanto saranno stati fatti danni incalcolabili tipo il "debito comune" (vedi semina mattutina) dai quali sarà difficile uscirne indenni.
Se mi dovessi basare sulle mie personali conoscenze, dovrei riconoscere che il generale raccoglie simpatie molto generiche presso le persone che hanno sempre nutrito profonda diffidenza della politica e dei suoi meccanismi. Parlo, cioè, di un elettore che ha spesso vissuto il voto elettorale, e le campagne che lo precedevano, con una sorta di lontananza o addirittura fastidio. Persone non particolarmente informate e spesso dipendenti dai me(r)dia per la (dis)informazione sui fatti economici e politici. Direi, pertanto, un bacino potenzialmente vasto e piuttosto umorale.
RispondiEliminaMa la consistenza e la qualità dei dirigenti di questa nuova formazione politica, di destra-destra, non credo possa attrarre molti elettori che oggi votano il cdx. L'attuale cdx raccoglie circa il 44-47% dei voti nelle ultime elezioni (politiche, europee...), da quattro anni. L'incognita è senza dubbio rappresentata dal non voto, qualora una parte di questi astenuti decidesse di orientare il proprio voto sul partito del generale. Vedremo.
Ma faccio veramente fatica a pensare che un elettore di destra-destra, storicamente legato ai principi di fedeltà, lealtà e onore, possa essere attratto in qualche modo da un personaggio che ha fatto, il giorno dopo, l'esatto contrario di quello che aveva affermato con forza non avrebbe mai fatto, fino al giorno prima.
Forse mi tradisce l'età, ma resto ancorato all'idea che i percorsi politici individuali, e i conseguenti e talvolta inevitabili cambiamenti anche traumatici e radicali necessitino di tempo, motivazioni chiare e radicate sul piano ideologico, trasparenza e correttezza etica.
Il punto è banalmente tattico e Borghi lo ripete sempre. Il rischio non sono le praterie davanti al generale ma, dopo l’appoggio a Draghi seguito dalla prudenza melongiorgettica e il passaggio da 34 a 8%, la perdita anche di pochi decimali che terrebbe la Lega ben sotto FI e comunque ne frenerebbe la crescita.
EliminaTrovo il paragone con Zemmour piuttosto azzeccato non tanto in termini personali e paraideologici ma di operazione politica.
Che Efialtacci si unisca pure alle truppe PDersiane : forse ci mancherà qualche voto, di sicuro non ci mancheranno ne' lui ne' i recenti fuoriusciti.
RispondiEliminaSto rileggendo l'Iliade, il poema sulla furia che tutto distrugge.
RispondiEliminaForse vado fuori tema.
RispondiEliminaNelle ultime tornate sono stato un elettore della Lega (Borghi, essendo di Siena). Conosco un po' la logica della politica reale (il famoso "sangue e merda")e quindi cerco di non farmi coinvolgere da facili appelli "ideali". Tuttavia essendo stato sin dall'inizio un profondo avversario delle cosiddette vaccinazioni anti sarscov2, in realtà farmaco genico sperimentale (non entro nel merito, qui è fuori luogo), sono rimasto diciamo "irritato" dal voto favorevole della Lega sia al grinpasse che al supergrinpasse. Ripeto, capisco la la logica del realismo politico, ma qui avete rsagerato. Potevate astenervi
Nel 2022 il governo Meloni ha chiuso quel circo e a quel punto non capisco più dove sia il problema.
EliminaPerò interessante che tiri fuori questo tema, visto che basta un'occhiata nel gruppo Fb del generale e si vede che è ricorrente la richiesta di non so quale presa di posizione sui vaccini, con la minaccia di ritirare il sostegno in futuro... si capisce come finirà.
Chissà cosa pensano quindi dell'ingresso della Ravetto
Domanda interessante! Ma siccome questa è una psyop messa su dal PD, difficilmente ci sarà una simile verifica di coerenza interna!
EliminaCi sarebbero troppe considerazioni da fare...
RispondiEliminaFinché ci sarà Lei oppure l'On. Borghi (o anche solo Salvini al vertice), voterò Lega. Fosse anche solo per gratitudine e riconoscenza. Se devo essere onesto, probabilmente soprattutto per quello.
Nell'altro caso, userò un metodo infallibile: voterò il partito il quale giornali e TV non vorranno che io voti.
Riguardo Vannacci/FN: penso che Lei in generale abbia ragione. Tuttavia credo che in termini elettorali supererà le aspettative. A questo proposito, sulla questione "scarti degli altri partiti", c'è da dire però che se ci sarà sentore di un risultato importante e "l'esodo" dagli altri partiti proseguirà, è probabile che non ci saranno solo scarti.
Questo senza voler negare la mancanza di "concretezza" e "consapevolezza" politica che ha FN rispetto ad altri partiti come la Lega, situazione che ricorda molto il primo M5S.
Ultima considerazione sulla Lega "sdoppiata" modello CDU/CSU di cui parlano i giornali (lo so, non dobbiamo leggerli, non si arrabbi!): chi può dire che, se si fosse andato in quella direzione alcuni anni fa, probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di (nè si sarebbero persi voti verso) Vannacci...
Vedo che il punto che sollevo in questo post, cioè l'importanza di avere una classe dirigente per conseguire un qualche risultato (fosse pure in chiave difensiva come quelli che abbiamo conseguito noi mettendo sabbia negli ingranaggi del MES e dell'OMS), è passato totalmente inosservato. Voi che cosa sia una classe dirigente proprio non lo sapete e non lo volete sapere, non ne avete idea, e quindi questo oggetto non lo vedete né quando c'è (come nel caso della Lega) né quando non c'è (come nel caso dei futuristi). Il migliore CV arrivato da Vannacci era carta straccia rispetto al peggiore dei nostri CV, per essere chiari, e il fatto che prima o dopo le elezioni fra i futuristi potrebbe anche arrivare qualcosa di diverso da un trombaturo è totalmente irrilevante a tal riguardo. In questo senso, è anche totalmente irrilevante l'aneddoto che che cito per riderci su. Ma il punto è che qui ormai si parla solo di politica, e se ne parla nel modo futile ed estemporaneo con cui ne parlano gli operatori informativi, nonostante tutti i miei sforzi per darvi anche in questo campo strumenti di valutazione utili...
EliminaDal mio commento forse non sembra, ma il discorso sulla classe dirigente (che, come Lei ha spiegato, non sono semplicemente i Parlamentari) credo di averlo capito, ed infatti anch'io penso che, comunque vada, FN non riuscirebbe comunque a conseguire molti risultati. Continuo a pensare che quelli che avete ottenuto voi in questa legislatura siano quasi miracolosi.
EliminaComprendo e approvo la sua posizione, però mi sembra che con questa nuova formazione la somma di tutti i voti del centro-destra sia aumentata. Insomma mi pare che abbia trascinato con sè qualche ex non-votante.
RispondiEliminaE, se aumenta i voti per la coalizione, pur rimanendo minoranza al suo interno, siamo sicuri che sia complessivamente dannoso?
Aridanga! Tutti pensate alle elezioni! Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. . Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente. Classe dirigente.
EliminaQuanto alle elezioni, 30.248 persone hanno visto questo reel (la maggior parte senza capirlo). Suggerirei di dare un'occhiata. Il problema è solo del generale. La cosa più razionale da fare sarà tirarselo dentro all'ultimo, per evitare che gli sciocchi che gli stanno andando dietro si liquefacciano al grido di "haitraditoh!".
EliminaOT
RispondiEliminaQualcuno di voi ha chiesto al volgare e pessimo emulo di Fantozzi perchè "costerebbe molto lo stesso (rispetto a cosa?)" e perche quindi sarebbe svantaggioso per noi, non per Spagna etc.
Meriterebbe un quesito parlamentare o no, vista la situazione energetica critica del Paese anche in considerazione dei rapporti con la UE in materia?
P.S. Salvini a mio avviso è stato troppo mansueto, va bene che bisogna andare avanti ma quando è troppo e troppo!
Confronto tra Spagna e Italia moooolto interessante e che merita un approfondimento. Pichetto deve spiegarci tante cose e a me interesserebbero molto.
EliminaIntanto metto qui il mix energetico italiano aggiornato al 2024 dove si può osservare che quasi il 55% del rinnovabile viene da idrico, biomasse e geotermico (nel 22 e 23 ci fu crisi idrica probabilmente per carenza di precipitazioni e il delta fu coperto da non rinnovabili). Interessante il fatto che il fotovoltaico è al palo dal 22.
Passando al confronto del costo kwh (con le avvertenze del caso) tra Spagna e Italia confermato anche da altre tabelle noi paghiamo circa 10 centesimi in più di loro.
Interessante il fatto che usiamo più gas di loro (il doppio) e come dice giustamente Salvini, loro acquistano più di noi dalla Russia. Altro elemento fondamentale è che usano un 20% di nucleare.
Avvertenze, guardare all'"INTENSITA' ENERGETICA" dei due Paesi e attenzione alle balle che si leggono sulle rinnovabili fantasmagoriche della Spagna.
Purtroppo non ho reperito dati più aggiornati del 2019 dell'Intensità energetica. Noi siamo sempre ai vertici europei e credo non siamo regrediti.
EliminaCerte manovre riescono male. Nessuno della mia generazione, classe 1960, si ricorda di Democrazia Nazionsle, del PDUP o anche soltanto della lista fi Ingroia? E se i giornaloni parlano ddisondaggi al t. y. 7 % possibile che nessuno rammenti che quella stessa gente aveva predetto, sondaggi alla mano, l'immancabile vittoria di Hillary Clinton, il fallimento della Brexit, la vittoria di Renzi al referendum, Draghi al Quirinale, Kamala Harris alla Casa Buanca eccetera fino a Venezia meno fibun mese fa? Guardate che gli elettori non sono mica cretini.
RispondiEliminaSicuramente l’Italia, nonostante il dato dell’occupazione (spinta soprattutto dalle riforme sull’età di pensionamento e i disincentivi alla pensione anticipata) sta attraversando un periodo di difficoltà sociale, che potrà solo aggravarsi nel prossimo futuro. Tale situazione richiederebbe delle posizioni di politica fiscale ed estera più aggressive e confliggenti con gli attuali orientamenti europei ed occidentali. Ma anche se ci fosse l’appoggio consistente della popolazione, un partito, che volesse muoversi su questa linea politica, dovrebbe scontrarsi con gli orientamenti di fondo degli apparati tecnico-burocratici che costituiscono il deep state (sia in Italia che in Europa). Quindi per riuscire a far cambiare direzione ad un paese, anche un partito con un progetto ben elaborato e sostenuto da personale politico capace e preparato deve poter incidere su tali apparati profondi (ossia convincerli della bontà del progetto o inserirvi proprio personale). Quindi un’opera titanica che richiede perseveranza per molto tempo, adottando molta tattica. Un partito nuovo anti-sistema quindi non avrebbe alcuna possibilità di successo, a meno che non sia affine all’orientamento del deep state (quindi un partito gattopardesco che vuole cambiare tutto affinché nulla cambi). Probabilmente Grillo e Vannacci hanno svolto (e svolgeranno) questa funzione di contenimento ed indirizzamento del malcontento popolare. Resta da capire se la Lega (partito storico con diffusione capillare sul territorio e nelle istituzioni) sarà in grado di “condizionare” il pensiero e l’azione del deep state (Borghi - Bagnai) oppure se si adeguerà ad esso (Giorgetti) per garantirsi un’esistenza lunga e serena.
RispondiEliminaSì, va bene, chi vivrà vedrà. Io sono alle soglie della pensione e oltre le soglie della rottura di coglioni: mai 'na gioia, mai 'na sorpresa, sempre le solite recriminazioni sterili e la solita umorale volatilità (non mi riferisco ovviamente a te). Perché non riflettiamo un po' sulla lezione ungherese?
EliminaSinceramente non sono riuscito a mettere bene a fuoco cosa è successo in Ungheria, non ho capito se il popolo abbia valutato Orban troppo rivoluzionario o troppo moderato, oppure, come quasi sempre fanno i popoli, hanno ascoltato la loro pancia. Rispetto alla situazione italiana mi viene da dire intanto che la cosa giusta fatta nel momento o nel contesto sbagliato porta a risultati poco soddisfacenti diciamo. Le cose giuste da fare le sappiamo da tempo, almeno qua, resta da capire come creare il contesto giusto e capire quando sono maturi i tempi. Se però le azioni per creare il contesto sono troppo lente e poco energetiche c'è il rischio che non si riesca a creare quel circolo virtuoso nel quale le questioni cominciano a crescere su se stesse ed evolvono. Se il motore di un elicottero non riesce a far girare l'elica alla velocità sufficiente per decollare non funziona che a forza di girare piano piano si alzerà in volo, rimarrà piantato li fino a quando avrà finito il carburante o il motore non sarà esploso! Quindi pazienza, tattica, ragionamento, intelligenza...ma non è che magari stanno rapidamente arrivando i tempi per dare un bel colpo di reni? Non è che poi sarà troppo tardi? Sarebbe un bel colpo di scena, un antidoto fondamentale per la noia e per la rottura dei colgioni!!!
EliminaLa sconfitta di Orban in Ungheria, secondo me, dimostra che, nell’attuale impianto istituzionale della UE, non basta riuscire a condizionare il deep state del proprio paese, ma è necessario lavorare anche su quello europeo, soprattutto se sei alla guida di un paese ricattabile (per esempio attraverso i prestiti europei necessari al tuo sviluppo). Anche l’Italia, pur essendo un contributore netto, per via delle assurde regole fiscali europee, deve sottostare al ricatto europeo sotto forma di riforme strutturali per sostenere il proprio sviluppo socio-economico (gli 80 euro di Renzi, il PNRR ed ora la flessibilità per le spese energetiche). Modificare anche gli indirizzi del deep state europeo mi sembra un’impresa titanica. Probabilmente l’unica strategia praticabile è quella della resilienza in attesa che l’attuale progetto europeo imploda per volontà degli stessi Stati guida (Germania e Francia) nel momento in cui realizzeranno in maniera definitiva sulla loro pelle la sua insostenibilita’ economica e sociale. Purtroppo lo stato pre-bellico contro il necessario nemico russo (alleato commerciale strategico prima del conflitto ucraino) ed il riarmo hanno dato un nuovo spazio di momentanea sopravvivenza, ritardando il collasso socio- economico. Ma la massa, comprensibilmente, vede la sofferenza attuale e prossima futura e ricerca soluzioni rapide che non esistono. Non ha voglia e tempo per la comprensione profonda e la strategia di lungo periodo. La massa comunque rimane necessaria per ottenere il cambiamento e quando la crisi dovesse portare alla fame la storia insegna che la svolta sarà verso una dittatura, che premierà pur sempre il capitale. Il rischio politico è quello di diventare dei Don Chisciotte che combattono contro quello che gli altri vedono come mulini a vento. Forse è per questo che si dice che “si nasce incendiari e si muore pompieri”.
RispondiEliminaRinaldi però non le lo aspettavo...
RispondiEliminaNon oggi, ma conoscendo meglio i fatti e le circostanze non era imprevedibile, come vi spiego nel post successivo.
EliminaCome un fulmine a ciel sereno apprendo oggi del passaggio di Rinaldi con il generale, per portare avanti le stesse battaglie che state già affrontando da anni come Lega. Essendo allineato al suo pensiero sul partito di Vannacci, ed essendo Rinaldi una delle figure storiche della comunity che non esiste, non riesco a capacitarmi di questa decisione di un insospettabile come Antonio.
RispondiEliminaVedi post successivo. Forse vi siete persi qualche passaggio.
EliminaCaro Bagnai, condivido in pieno questo tuo post; quindi ho un lieve stupore dovuto al fatto che una persona come Antonio Maria Rinaldi, con la sua età ed esperienza, abbia "abboccato" alle sirene di Vannacci. Mah. Come dici tu "chi vivrà vedrà"; se avrà la vista buona, aggiungo io. Tirèmm inànz.
RispondiEliminaVedi post successivo: strano come lo stupore di un lettore visto dal punto di vista dello scrittore sia noia.
Eliminacerto che lei Prof. è dannatamente implacabile! (risata)
Eliminanoia , mi sembra una risposta da ganassa, ma va bene così sei tu il padrone del blog
RispondiElimina'Io sono il potere' lo sto leggendo purtroppo a passo di lumaca, essendo costretta ad intervallarlo con letture di spessore intellettuale tipo 'La Pimpa viaggia in Italia' e 'Tores Traktorschule'... Il convegno però è stato molto utile per riflettere non solo sui temi presentati, ma anche per comprendere meglio la frase: "abbiamo capito come funziona", che mi sembra possa accostarsi a ciò che scrive Lisanti sopra: "Non ci si mostra né offre. La classe dirigente viene scelta. Tra quelli non felici di essere scelti, come non sono felici i piloti scelti per andare in guerra".
RispondiEliminaÈ anche un motivo in più per essere grati del lavoro che fa.
Insomma 'La Politica' è come un Iceberg: la parte visibile non dà alcuna idea della dimensione della parte inabissata, e gli inconsapevoli sono destinati a incagliarsi (e come tanti, devo fare ammenda anche io, mi sa).
La mia domanda, sperando non sia troppo stupida, è se costruire una classe dirigente più solida e continua — anche nel senso descritto dal libro — permetterebbe di mantenere una direzione coerente anche con assetti politici diversi, e se questo, almeno in parte, potrebbe aiutare a gestire con più margine il vincolo esterno europeo, senza farsi illusioni sul fatto che sarà necessario attraversare il peggio prima di vedere le cose andare meglio...
P. S: peccato non aver letto prima il post del 2014, mi sarei risparmiata diverse rogne, ma almeno così ho potuto ri-riderci su