domenica 28 giugno 2026

Tanto lavoro silenzioso...

...quello che porta da qui:


a qui:



(...e naturalmente non c'è solo questo! Grafici da cui mancavano le unità di misura, segni di interpunzione omessi, "pesi" tipografici in vario modo non coerenti, indicazioni bibliografiche omesse o riportate in modo non coerente, cioè in nota e non in bibliografia, ecc. Nonostante che mi fosse piaciuto molto scriverlo e vi fosse piaciuto molto leggerlo, dal punto di vista editoriale "Il tramonto dell'euro" lasciava parecchio a desiderare. La revisione qualcosa apporterà: rimetteremo qualche puntino nel testo, e qualche puntino sulle "i", considerando che dei 14 anni trascorsi dalla prima edizione sei ne ho trascorsi da uomo libero, e otto "ner palazzo", dove qualcosa ho imparato, e vorrei tanto provare a trasmettervelo. Come dicono quelli bravi: stèi tiund!...)

58 commenti:

  1. Prof.,

    Immagino il.gran lavoro di revisione ed aggiornamento che sta facendo per la nuova uscita de Il tramonto.

    Dubitando di avere la fortuna, di qualche anno fà, di trovare una copia de L'Italia può farcela nella mia bancarella di libri usati preferita a 3 neuri, ho già messo in preventivo i soldini per l'acquisto.
    Ha idea più o meno il range di prezzo?

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    1. Secondo l’editore dovremmo tenerlo sotto ai 20 euro. Questo ovviamente limita un po’ il numero di pagine, ma possiamo lavorarci.

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    3. Sai, io tendo ad affidarmi agli esperti, salvo poi scoprire spesso che il mio istinto è una guida superiore. Qui il problema è che cosa vogliamo ottenere. Questo è un libro che viene col suo pubblico, e quindi in teoria un certo potere di fissazione del prezzo lo avrei. Però la domanda è: posto che a me me ne viene in tasca poco o nulla (quindi il problema è dell'editore), ha un senso cercare di allargare il pubblico tenendo bassa la barriera di prezzo? Diciamo che secondo me no (perché chi non ha capito nel 2026 non capirà mai), ma aderendo all'afflato illuministico che aveva guidato la prima edizione mi sto comportando come se ciò avesse un senso, e quindi sto aderendo alla proposta dell'editore di stare entro i 20 euro. Se però dovessi vedere che non ci sto con gli spazi, sarebbe inevitabile rivedere al rialzo.

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    4. L'idea potrebbe essere di metterlo in vendita, su ogni canale disponibile, intorno ai 22 euro , dopodichè , una volta che la curva di vendita tendera' ai minimi numerici , contattere qualche testata giornalistica (Tempo , Verita',)e forse offrirlo in allegato per tentare di arrivare a piu' persone possibile , giovani in primis,blogger , addetti ai lavori, ambienti Confindustriali e dell'impresa(a loro andrebbe fatto omaggio) -non sarei cosi'pessimista su un nuovo possibile bacino di acquirenti...credo invece che la curiosita' su questi argomenti sia in aumento ( esempio Brexit), anche a giudicare dai blog che trattano di argomenti economici..(male),ed ovviamente importante ,sara' la pubblicizzazione nei canali giusti , anche mainstream. Capezzone ,Pancani , e tanti altri potrebbe dare un valido contributo...ma ci avra' gia pensato..

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    5. Parafrasando Capezzone ,chi non lo compra , in questo blog, "è una carogna!"

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    6. @Pasquale Filosa,

      Mi permetto di far notare come un monoreddito con tre persone a carico, un libro dal costo superiore ai 20 neuro ci deve pensare prima di comprarlo.

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    7. Ma infatti, io sono molto attento alle sollecitazioni dell’editore in tal senso. La mia personale esperienza è che gli editori non capiscono tante cose. Aspetto con trepidazione di essere smentito in questo caso, anche perché in qualche riunione ho avuto modo di vedere che il caso del Tramonto dell’euro se lo ricordano come un’occasione perduta (per loro). Tuttavia, nonostante tutto il mio scetticismo, e nonostante che il discorso dei 20 € sia, come il discorso degli 8000 in montagna, nient’altro che una conseguenza di un dato assolutamente estemporaneo (il fatto che abbiamo 10 dita: se ne avessimo otto gli euro invalicabili sarebbero 16), io generalmente mi affido agli esperti del mestiere. Tra l’altro, se mi troverò stretto nella gabbia che mi verrà data (ma non devo scrivere un altro libro, devo solo commentare quello esistente) non sarà poi un gran male. Uno dei temi della nuova edizione è che un libro può cambiare la vita di molte persone, ma non la storia, motivo per cui tanto vale prenderla con filosofia e rinunciare a dire “tutto”

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    8. Chiamato in causa, a questo punto lancio un idea socialista (-seria-,probabilmente dovuta alla calura):
      "Adotta un grillino regalando un libro" oppure "Salva la grillanza dalla sua ignoranza , il Tramonto dell'Euro ,(del neurone) è la sua ambulanza". E mi affido anche alla vostra fantasia...
      Propongo , alle persone di virile moralita' ,e volonta',e bonta'(ovviamente di sinistra), l'acquisto solidale di piu' copie del Tramonto, ma di riceverne solo una. Le restanti , sara' cura del prof. omaggiarle ai derelitti , ai chiagneffotti gia' in vacanza nonostante " aaaaMeloninunattoltoleaccise", grillini e sinistri con eccessiva autostima, confindustriali afflitti da "culto del cargo",che aspettano ancora briciole di commesse manifatturiere "daaaGermagnaaa" ; Oscargiannini, e Nicolaporritagliamolespesedaapubblicaamministrazione , blogger col vizio del plagio, di irritante sicumera ecc.
      Mi permetta , insisto prof .Questo dovrebbe forse essere il lettore medio della nuova edizione. Divulgato come il Pfaizer.,inoculato in vena direttamente , in appositi hub vaccinali
      Un po' come a Napoli , quando si lascia , in un bar , un caffe' pagato, per il barbone che passera' poi.
      Almeno 3 copie le vorrò omaggiare anch'io (serio).
      PS.
      Non riesco piu' a trovare il video dove lei legge il Naso di Gogol-Conte ...potrebbe rilanciarlo?
      Anche quello mitico dell'accordatura del clavicembalo....grazie

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    9. Mi assumo l'onere di una copia per il sindacalista Landini.

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    10. Perdonami: abbiamo la prova provata che non servirebbe a un cazzo, che poi è il motivo per cui abbiamo la coscienza a posto. Piuttosto regalalo a una biblioteca!

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    11. https://goofynomics.blogspot.com/2015/03/la-coscienza-posto.html

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    1. Ormai sono troppo anziano e malato per arrabiarmi ancora.

      Dispiace osservare quanti idioti siano ancora lì a pontificare anche per conto di chi è passato ad altra vita. 3

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    2. I cugini d'oltr'Alpe lo scopriranno fra breve perché si trovano oggi al punto 6 con con l'aggravante che il saldo pubblico non è mai andato in attivo. I Bond Vigilantes ce lo dicono da tempo, avendo (di fatto) portato i tassi sul decennale OAT al livello del BTP ed anche qualche basis point in più (oggi l'OAT scadenza 11/2036 ha un tasso del 3,64%, mentre il BTP scadenza 2/2036 rende il 3,59%). Certo la Lagarde farà di tutto per evitare il crac (aspettiamoci un nuovo QE a mani libere!), ma sarà un calcio al barattolo per sportarlo in avanti, perché i problemi al fondo rimangono...

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    3. Quelli che ancora nel 2026 non hanno compreso "la Germania segherà il ramo su cui è seduta (l'Europa)", nonostante le notizie di questi giorni , che problemi psicologici (e non di comprendonio) hanno?

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    4. Il prossimo libro di Alberto: "IL RI-SORGIMENTO DELLE VALUTE EUROPEE, OVVERO LA FINE DELL'INCUBO"!

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    5. Non sarei così fiducioso nel crollo della Francia. Anche la prima edizione lo era, perché era scritta da un economista.

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    6. Già.
      Sarò meno oscuro: la politica costruisce assetti economici di oppressione: compito degli economisti è quello di disvelarli, ancora compito della politica, e solo della politica, quello di cambiarli.
      Ci sarebbero anche i militari... ma... gerghiamo di benzare bozidivo.

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    7. Il mio commento si poneva su un piano leggermente più raffinato. Provo a chiarirlo agli altri. Per la scienza economica, soprattutto quella ortodossa, la “politica” si riduce alle decisioni ottimizzanti di un singolo agente razionale come gli altri (come l’imprenditore, come il consumatore). Per il grillino la “politica” è #aaaaabolidiga, un tutto indistinto, in cui funzioni amministrative, legislative e giurisdizionali si assommano e si confondono, dando vita all’odiata (perché presupposta onnipotente) casta. Diciamo che nel mio modondi rivolgermi alla “politica” sia nel Tramonto che nei primi sette anni di questo blog c’era un po’ di queste due intonazioni sciocche. Poi, certo, per fortuna ho avuto modo di conoscere presto dei politici, che hanno cercato di spiegarmi cone funzionava, e non subito ho capito. Ma l’elettore non vuole un politico consapevole, questo è chiaro.

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    8. Sarò ipersensibile ma, finché mi si dà del #famoerpartitista ci sto, perché è vero, tuttavia qualsiasi allusione a un mio presunto grillismo è assolutamente infondata. Ho attaccato il m5s molto più di quanto abbia mai attaccato la Lega.
      Non è polemica ma l'esigenza di una corretta rappresentazione delle posizioni di chiunque. Grazie.

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    9. Ma basta non parlare come un grillino per non essere considerato tale. Sinceramente in questa sede la metacategoria de “la politica” non depone a favore di chi la usa. Va anche detto a tua scusante che qui c’è gente che dopo 15 anni di lavoro ancora non ha capito come funzioni la bilancia dei pagamenti (forse perché invece di adottare questa traduzione maccheronica dovremmo chiamarla: il saldo dei pagamenti). Mi sembra quindi scusabile che dopo soli sette anni di divulgazione a un ritmo per forza di cose meno intenso non sia riuscito a comprendere la complessità e le articolazioni dei processi interni a quello che i Grillini chiamano “la politica”. Va anche detto però che, esattamente come quando divulgavo principi economici (ormai mi limito a divulgare nelle conseguenze) arrivava quello col ditino puntato a insegnarmi l’economia, nella lunga tradizione di quelli che vogliono insegnarmi la politica escono tutto sommato con minore credibilità e onore quelli che di politica si sono sempre appassionati.

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    10. “divulgare nelle” sarebbe “divulgarne le”. Scusami, vecchio amico, ma per te il tunnel carpale non me lo faccio venire!

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    11. Gli errori politici vengono dimenticati più facilmente delle nefandezze caratteriali. Questo non l'hai mai capito, vecchio amico.

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    12. "Non sarei così fiducioso nel crollo della Francia." Come va interpretata? Che la Francia non crollerà, oppure che il crollo della Francia non sarà risolutivo?

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  3. Sarà di nuovo un successo editoriale;

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  4. Io forse avrei tenuto in basso la legenda

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  5. Carissimo
    Hai già in programma la presentazione del volume a Roma?
    Mi farebbe piacere esserci.

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    1. Mi unisco alla richiesta di info per presentazioni romane.

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    2. Ovviamente ci saranno e sarete avvertiti qui. Il libro esce a fine ottobre. Verosimilmente la prima presentazione sarà a Pizzoferrato e la seconda a Montesilvano. Poi si vedrà.

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    3. Interessatissimo alla prima, che immagino in tarda estate. Sto tiund.

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  6. Vai al .mare invece di stare sempre a bearti in pubblico come un ragszzino di 15 anni. Saprai di case e real estate montano. Ma zero di politica.

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    1. Ciao Sandrino! Come avrai capito, un livoroso come te è bandito per sempre da questo blog. Non voglio però togliermi il gusto di farti rosicare, da quel grillino di cioccolata che sei, per dirti che ho ricevuto il tuo messaggio mentre ero sdraiato sotto una tamerice in uno dei lidi più esclusivi di Monopoli, dato che, come sempre a giugno, sono andato a passare qualche giorno nella villa con piscina di un mio amico attore. Se non mi vedi al mare, è perché vado in posti dove non ti farebbero mai entrare. Se non mi vedi in montagna, è perché vado in posti dove non riusciresti mai ad arrivare. Sento il crepitio del tuo fegato da qui, e penso di essere veramente una brutta persona: tu mi dai preziose lezioni di politica, e io ti ricambio esternandoti così vilmente il mio disprezzo! E ora, caro amico, torna nel cassonetto degli ortotteri, da cui non ti toglierò più. 🤗

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    3. Senofo'...così...out of the blue...va bè...

      P.S. Non sapevo il Prof. sapesse anche di real estate montano...potrebbe essere un suo lavoro futuro...non si sa mai...

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    4. Scusate...
      https://youtu.be/kybpyngt4d4?is=rGNiXglaqcc79N5H

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  7. Recentemente, forse in qualche sua diretta, accennò ad una sua idea di elaborare un testo sugli isomorfismi del nostro tempo. La considero un'ottima idea, potenzialmente ancora più interessante della riedizione del Tde, comunque apprezzata, s'intende. Molto interessante anche l'idea di parlare di ciò che ha appreso dalla sua esperienza politica.

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  8. La legenda sotto il grafico in una linea sola era molto più elegante...

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    1. Sarà deformazione professionale nello scrivere articoli accademici. Tuttavia, la legenda a fianco mangia spazio rendendo la figura più piccola e crea spazio bianco non necessario.

      Inoltre, essendo l'impostazione di default di matplotlib, una popolare libreria python, la legenda a lato dà l'impressione di lavoro poco professionale, almeno a chi ha un background nell'informatica.

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  9. Passo per ringraziare e segnalare questo, Pettis che commenta l'"avvicinamento" a tesi protezionistiche da parte di Krugman: https://x.com/michaelxpettis/status/2071807142957613257

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    1. Sì, l’ho visto. Oggi Pettis ha detto diverse cose giuste (se pure per noi non originali).

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  10. La mia prima impressione è stata confermata dai dati che ho per sicurezza controllato: si tratta dei saldi settoriali della Spagna.

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  11. Gli aggiornamenti sul cambiamento climatico che non esiste ci saranno?

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    1. Spregevole mistificatore, dove avrei mai detto che il cambiamento “non esiste”!? Sono curioso.

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    2. Magari di origine antropica a causa della CO2.

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    3. Dice bene Alberto49, quello di origine antropica causato da co2 non esiste! Sul Gran Sasso l'anno scorso faceva freddo! Lo dice anche Borghi!

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    4. Io sarei cauto sullla CO2 pregressa misurata sulle carote es. ai poli.
      Poi, meglio approfondire il peroodo caldo romano e quello medievale e il bilancio termico della troposfera e alcuni periodi glaciali recenti anche se brevi.

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    5. Vacci cauto Alberto49, bisogna prendersi tutto il tempo di approfondire il periodo caldo romano, queste carote polari non ce la raccontano giusta 😌
      Io rimango dell'idea che è tutto un complotto: Bagnai dice che l'anno scorso sul Gran Sasso faceva freddo, quindi i conti non tornano! Poi lo dice anche Borghi quindi l'evidenza è pressoché totale. Il mainstream dei climatologi sta tramando per non farci uscire dall'euro! Loro sanno che con la svalutazione della lira saremmo troppo potenti!

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  12. «La revisione qualcosa apporterà: rimetteremo qualche puntino nel testo, e qualche puntino sulle "i", considerando che dei 14 anni trascorsi dalla prima edizione sei ne ho trascorsi da uomo libero, e otto "ner palazzo", dove qualcosa ho imparato, e vorrei tanto provare a trasmettervelo.»

    Suppongo che Lei, On. Bagnai, abbia buone ragioni per pubblicare una nuova edizione de "il Tramonto dell'Euro", piuttosto che un nuovo testo, però a me non dispiacerebbe se un giorno ne volesse scrivere uno riguardante i suo anni "ner palazzo", visto che ogni tanto qualcosa si intravede tra le righe anche nei post di questo suo blog.

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