sabato 20 giugno 2026

My two cents

Dedico il 3000° post (inclusi quelli in bozza) a una brevissima riflessione: capito perché quando vedo un monatto con la telecamerina gli passo attraverso come se non esistesse?

(...e non solo a quelli del La7: so che è ingiusto e urticante, ma dovendo sbagliare preferisco attenermi alla mia regola: non esiste operatore informativo amico...)

118 commenti:

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    1. Sull'Iran io ho una mia teoria: gli USA, con questo internvento poi finito come sappiamo, hanno raggiunto un accordo con la Cina sul petrolio iraniano (che alla fine era la cosa che più interessava a Trump) e messo Israele nella scomoda situazione in cui in Iran comandano ancora gli Ayatollah, ma se vuole ancora fare casino nella regione, non può più chiedere aiuto militare massiccio agli USA. Il vero sconfitto di questa guerra è Israele ed infatti negli USA l'ala filo israeliana dei repubblicani è su tutte le furie, così come i lo sono i ministri israeliani più "falchi". E Trump ha risposto loro semplicemente che non gli pare una mossa intelligente attaccare l'unico alleato che gli è rimasto al mondo. Netaniahu, che invece è furbo, ha capito che a questo giro l'hanno fregato e sta incassando il colpo in silenzio.

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    2. Inoltre alle dichiarazioni del biondo (che tra l'altro ha origini tedesche) basta sostituire la parola Hormuz con la parola Libia per capire l'indifendibilità di chi a spada tratta considera gli Usa l'impero del bene (da Musso a Dragoni). Ha ragione il dott. Liturri: le sfumature lessicali di un'intervista servono a poco. La rottura è precedente e, a quanto pare, ben più profonda. Bisognerebbe solo capire da cosa dipenda.

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  2. Bisogna pesare ogni parola e contare fino a mille haha che poi appunto la buona vecchia prudenza non guasta mai 🤣
    Diciamo che qualcuno dall'opposizione le può sparare grosse, noi dobbiamo avere a mente che dietro ci sono 60 milioni di persone

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  3. Gliene va dato sicuramente atto. Lei ha perfezionato lo stile Cuccia, elevandolo ( a parità di efficacia ) ad un rango ben superiore per stile e garbo.

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  4. Lo aspettavamo tutti come colui che avrebbe portato l'America alla rifondazione dopo Joe e la ue alle sue enormi responsabilita da pagare.
    Si è rivelato un fregnone pazzo nelle mani di un criminale nazista.

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    1. Tutto sta a capire CHI governa l'unione europea, se è vero come è vero che neanche il presidente degli Stati Uniti riesce a smantellarla. Su questo blog ed in giro in rete si legge di tutto, tranne chi dica chiaramente CHI controlla l'unione europea. Ora, può un'istituzione senza stato essere più potente di uno stato che ha all'incirca 4500 bombe atomiche e basi militari in tutto il mondo? Dal momento che il professore nel suo ultimo discorso alla Camera ha detto chiaramente che le elite non vogliono maggiore integrazione europea, mi chiedo VERAMENTE chi c***o si stia mettendo di traverso e con quale finalità!

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    2. A mio avviso sono gli elettori in primis che consentono maggioranze pro integrazione e pro allargamemto ad est.
      Fra poco arriverà il nuovo budget dell'unione e sarà interessante vedere chi e di quanto parteciperanno (remo) come contributori netti e specularmente come percettori.
      Gli interessi sono tanti; "l'acqua è poca ma la papera galleggerà ancora?"
      Spero che qualcuno stavolta si metta di traverso!

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    3. So che vi potrà risultare arrogante saccente e borioso... ma come spesso accade osservo poca conoscenza dei fenomeni storici di lungo periodo, in particolare quello che riguarda l'impero che ancora domina, non più con le cannoniere ma con la finanza, e che non pilota solo i Dem...

      https://x.com/i/status/2068699190822089185

      Gli USA sono vittime anche e più di noi di questo sistema. Quel che si osserva è l'ennesimo tentativo di guerra d'indipendenza. Del quale non sono indefferenti né Rus né Cin.
      (I Russi non cedettero l'Alaska agli USA a quattro spicci perché sono fessi...).
      Altri presidenti che ci hanno provato guardano oggi i fiori dal lato delle radici. Motivo per il quale ognuno deve muoversi con le scarpe di piuma, fare AMMUÌNA, correre sulla lama del rasoio anche se è una superpotenza, poiché a differenza di noi che quando non perdoniamo riusciamo al massimo a bloccare su Twitter, altre organizzazioni plurisecolari mantengono efficientissimamente la disciplina interna (ed estera) attraverso altri metodi.
      Non so voi, ma prima di liberarci dalle basi USA ci penserei due volte, visti gli ultimi 1500 anni di calate dal nord. Inoltre mai dimenticare che gli USA sono pieni zeppi di italiani nei posti chiave... e sono piu patriottici di noi.

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    4. Non vorrei essere preso per saccente, ma negli ultimi 1500 anni a quanto ricordi, l'hanno fatta da padrone soprattutto le calate da sud:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Califfato_omayyade

      https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_ottomano

      Levantini ed Unni del medioriente non scherzano affatto quanto a voglia di colonizzazione militare e culturale. Altro che Lagarde o von der Leyen....

      Il mondo è un po' più complicato della dimensione Italia-Germania 4 a 3.

      Quanto al ruolo della Gran Bretagna, sebbene il tutto vada contestualizzato, mi sento di concordare abbastanza.

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    5. Beh, facendo una sintesi, si può dire che storicamente l'Italia farebbe sempre bene a difendersi sia dai barbari del Nord che dai saraceni del Sud? Tanto più, come in questo periodo storico, quando le invasioni dei saraceni sono volute e favorite dai barbari che danno ordini da Bruxelles...

      @Mauro Lisanti bel commento.

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    6. Però si fa i cazzi suoi alla grande.

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    7. @murmur ecco: la questione tutt'al più va posta in questa prospettiva. Ma siamo proprio sicuri che, ad esempio, alla Germania convenga aprire alla Turchia a scapito dell'Italia? E, soprattutto, conviene alla Germania stessa intraprendere una guerra contro la Russia (magari estesa ai Balcani) sapendo che buona parte del suo esercito sarà composta da energici e fidati (?) turco-tedeschi tutti mezzaluna e distintivo? Dunque come vedete la realtà è alquanto complessa e la gioventù tedesca non credo sia più quella dei bei tempi andati.

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    8. L'AMMISSIONE DI RUTTE: <500 AEREI STATUNITENSI SONO DECOLLATI DALLE BASI MILITARI IN ITALIA PER SUPPORTARE LE OPERAZIONI IN IRAN, SI TRATTA DI UN NUMERO ENORME>

      Ammuìna = uno stuzzica per il non supporto italiano alle ops in Iran, l'altra "Trump è brutto" e le salgono i consensi, anche a sx.
      Missione compiuta per entrambi.

      E invece no... Mandano Don Abbondio a sgamarli mentre pomiciano dietro la siepe a ricordarle che lei è promessa a Carlo...

      Carine le versioni harmony

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  5. Il guaio è che anche alzando lo sguardo la musica non cambia...anzi

    https://asimmetrie.org/eventi/presentazione-del-volume-la-macchina-della-propaganda-europea-thomas-fazi/

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  6. Min 5:00
    Il narcisismo dell'elettore medio explained.
    E molto altro.

    https://youtu.be/K7FVinfllWs?is=i2rPkQ24GRxsUyFf

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  7. Ho appena sentito l'ultimo estratto del discorso di Fedriga. Un discorso che sembra essere uno di quelli della Fornero di inizio anni 10. Va bene mettere in guardia dal generale, ma da qui a lasciare intendere neanche troppo velatamente che è meglio votare per chi dice la verità, e cioè che non cambierà mai nulla ed è meglio accontentarsi di ciò che si ha, ce ne passa... L'esperienza Monti ci insegna che di realismo di muore (puntualmente a scapito di qualcun altro!). Considerando che Fedriga fu uno di quelli che de visu La costrinse (implorò?) a scendere in politica, non è confortante. Sono forse io che ho compreso male il senso vero del suo discorso?!

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    1. Non so di che discorso parli e mi sono veramente rotto i coglioni del fatto che io dedico ore e ore del mio tempo a scrivere cose documentate, citando fonti, dando i link, mentre voi vi affacciate qui, fate il vostro ruttino e poi volete anche una risposta! So quello che successe a dicembre 2017: Fedriga né mi implorò né mi costrinse: mi convinse, con un argomento assolutamente logico e rispettabile, ad accettare la proposta di Matteo di cui era latore a causa del suo ruolo politico (capogruppo Lega alla Camera), peraltro facendomi intendere chiaramente che per quanto lui mi stimasse, per lui che io accettassi o meno gli era indifferente: se accettavo, facevo un favore a me, non a lui, che aveva alla porta una lista di aspiranti candidati. Insomma, un po' come in questo inesistente blog: chi lo legge fa un favore a se stesso, non a chi lo scrive. Per ricambiare, è gradito il contributo di commenti se non originali, almeno documentati.

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    2. Lo leggono su qualche giornale e per loro è verità documentata.

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    3. @omar volevo astenermi per evitare polemiche ed essere accusato di tradimentohhh. Ma le cose me le tirate con la pinza. Ecco a te mio caro... https://www.facebook.com/share/v/193ccmqKM2/

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    4. Ma... Non so... Tu sei uno nuovo qui, verosimilmente appartieni a quelli che hanno scoperto questa community grazie alla mia esperienza politica. Credo che tu i discorsi della Fornero non te li ricordi. Qui Massimiliano sta dicendo che bisognerebbe fare quello che qui stiamo facendo da otto anni, cioè spiegare come funziona, e che non ci vogliamo piegare a messaggi demagogici perché abbiamo un minimo di dignità. Non vedo il problema, sinceramente. Tu credi al generale Rodomonte? E votalo! Io vi ho già detto come andrà a finire, per me se mi costruite un QED è un'ottima cosa!

      Possiamo parlare di cose interessanti?

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    5. @Bagnai Il punto che trovo poco convincente e che mi fa storcere il naso, non è quando dice che il problema dell'immigrazione non si risolve in un giorno o quando dice che darà 100k a persona (a quel tipo di propaganda non ci casco neanche io), ma quando afferma "è molto più facile dire: invece che un fucile costruisco un ospedale. Ma è una cosa che non sta in piedi". Il tutto condito da un tono paternalista alla Fornero. Davvero il problema è che ci servono decisamente più ospedali che fucili? Soprattutto se vogliamo porci come nazione che risolve i contrasti invece che esasperarli facendo la guerra a scapito della salute degli italiani? Insomma, secondo me, poteva dire le stesse cose in maniera più equilibrata tralasciando il tema sensibile del riarmo.

      P. S. Io sono uno dei pochi che pedissequamente la segue ed interviene sul blog dal 2012/2013. Infatti è da quella data che mi dice ad intervalli regolari che non le piace il mio nickname e che dovrei cambiarlo. Saluti.

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    6. Il discorso del fucile e dell’ospedale sinceramente non l’ho capito neanche io, ma mi sembra sostanzialmente irrilevante. Però capisco il problema. Lo affronterò nella seconda edizione del Tramonto dell’euro, dove evidentemente dovrò riferire di un’altra visita all’oncologo.

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    7. *Davvero il problema è che ci servono decisamente più fucili che ospedali?

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    8. Scusa il commento ritardato. Non trovo nulla di strano in quelle parole. La polemica del fucile-ospedale: guardando il bilancio non si può dire che l'Italia penalizzi la spesa sanitaria. E poi l'argomento è un classico del benaltrismo.

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    9. @Omar Vuol dire Per Principio tagliare la spesa sanitaria per comprare armi (principalmente americane) il tutto senza uscire da euro. Fai un po' te...

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    10. @noMagnaMagna a questo punto darei la parola al Grande Eduardo.Sono a disposizione per l'esegesi del testo
      https://www.youtube.com/watch?v=89SQ_RSMNYQ

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    11. Mi piacerebbe avere le tue stesse certezze nella vita, a me pare che vai un po' oltre il dato fattuale.

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    12. Non capisco perché una frase che nella tua trascrizione evidentemente mette in dubbio il fatto che ci servano più fucili che ospedali venga letta (non solo da te, quindi non te ne faccio una colpa) come l’affermazione che ci servono più fucili che ospedali. Non voglio fare una difesa d’ufficio di Massimiliano, che, ve lo ricordo, è stato rieletto con un fortissimo consenso dalle persone che lui amministra (in controtendenza con il consenso di opinione del partito cui appartiene), e quindi, quand’è anche fosse malvagio come volete dipingerlo, sicuramente non sarebbe stupido.

      Quello che constato amaramente è che il letame che concima la “grillanza” è la lente deformante del pregiudizio, quasi sempre applicata alla realtà deformata dagli operatori informativi.

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  8. Anche lo scambiare i colleghi per amici a livello di capi di stato e affini è una bella degenerazione delle relazioni internazionali. Sta storia dei baci e abbracci, fiori, inginocchiamenti, pacche sulle spalle e selfie da villaggio vacanze ha preso un po' troppo la mano a livello globale e non meraviglia che scada in screzi degni delle mie figlie adolescenti. Si stringano la mano, si dicano quel che devono dirsi e la finiscano lì.

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    1. Beh oggi è in generale degenerato cosí, non si sa dove finisce la politica ed inizia il reality show.
      Preferisco un altro metodo...
      https://x.com/i/status/2068841022667231665

      Al di là della questione che tiene banco da 2gg sul "palcoscenico", sommessamente suggerisco di osservare la terza via, che non è quella che fanno vedere dal palcoscenico. Ovviam.

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    2. Io tendenzialmente la penserei come te, ma vulgus vult decipi. Questa cosa dei social ha anche la funzione di avvicinare al bobolo il palazzo, e quindi non credo che ce ne libereremo presto.

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    3. Ci sarebbe molto da spiegare.
      Il vantaggio delle vette, come delle nuove gallerie stradali, è che non c'è banda.

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    4. Insomma, da quando e dove l'opinione pubblica un peso ce l'ha, i potenti a inseguire i gusti del popolo e il popolo a lamentarsi che non conta un cazzo. Capisse che si sta guardando allo specchio, capirebbe anche perché non conta un cazzo. Se potesse farlo, però, non sarebbe popolo. Quindi, sì, sono d'accordo, ne avremo ancora per molto. La realtà come reality.

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    5. Inverti: i potenti formano i gusti del popolo e il popolo li segue.
      Ossequi a Gustav Le Bon. Sempre sia lodato!

      Costerebbe poco essere esplicativo e netto su questo argomento antico quanto gli esseri animati. Oppure fumoso e prolisso scomodando qualche antropologo sociale, ed infine il paternalista Machiavelli.
      Ma non è hic et sunt il caso.

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    6. "Io tendenzialmente la penserei come te, ma vulgus vult decipi. Questa cosa dei social ha anche la funzione di avvicinare al bobolo il palazzo, e quindi non credo che ce ne libereremo presto."

      Io di sta roba del Palazzo che si avvicina al bobolo o (come in altri argomenti da montagna), delle Forze Armate in "crisi di vocazioni" nerissima che si avvicinano al bobolo attraverso giovinastri youtubers e influencers fighe caricate nei cockpit, ho già visto i tragici risultati.
      Il popolo di base non ha alcuna velleità né voglia di diventare élite, né di impicciarsi delle cose delle élites.
      Di contro, una élite che si riduce al livello di popolo perde di credibilità e di rispetto, dinmajestae, un po' come da quando i docenti nelle classi si son tolti la pedana da sotto le cattedre, per poi deragliare nelle classi Liquide con i banchi a rotelle. Risultato: docenti presi a sberle.

      La caduta dalla majestas: "Ai Re, se fanno la vita dei piccoli borghesi, è naturale che qualche piccolo borghese loro suddito venga l'idea di prenderne il posto" (profezia di Maria Sofia di Wittelsbach, alias.... ).

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    7. Sono assolutamente d’accordo con te, e lo dimostra il modo con cui gestisco questa ecclesia.

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    8. Sulla Ecclesia: cosa accadrebbe alla majestas della Chiesa se invece di stare sopraelevato e dietro l'altare (IMHO con lo sguardo al Cristo e le spalle ai fedeli. Altra storia...) il sacerdote si mettesse a girare tra i banchi danzando e schitarrando?
      Ehm... è già accaduto alla Chiesa, sic!

      Il popolo vaneggia di democrazia e partecipazione fischiettando Gaber e ammantandosi di expertise, da overdose di TV ieri e anche di Youtubers oggi, di diritto al protagonismo nel dire la propria e pretese di veder messe in pratica le "promesse", non volendo accettare che le renne di Babbo Natale hanno sul percorso miriadi di doppiette puntate addosso.

      Ma poi c'è De Martino, che spiega che nel profondo dell'antropologia (da cui non si scappa) non solo cercano ma sarebbero anche in grado di riconoscere e difendere il loro basileus, strutturalmente paternalista come deve esserlo un sacerdote o un pontefice, se non vi fossero i media a creare su procura rumore.
      Il problema sono i media. Più che pessimi sono troppi. Oltre a disinformare generano ulteriore ansia e malessere sociale, e paura. Ogni scappato di casa può dire oggi sui social la sua e farsi un non indifferente seguito. E sono la maggioranza.


      Troppo rumore, troppa informazione che diventa NESSUNA informazione. Cito il caro Denzel Washington: "If you don't read the newspapers you are uninformed, if you do read you are misinformed. What is the long term effect of too much information? One of the effects is che need to be FIRST, not even to be TRUE anymore" (https://www.youtube.com/watch?v=U3pV_Mw4mrM).
      Need to be FIRST.
      Narcisismo del giornalista unito al narcisismo dell'elettore.
      Narcisismo del conduttore (spesso militante) vero protagonista per i 4/5 della trasmissione.
      Narcisismo dei proprietari di seguitissimi canali pop youtube, palesi capre totali che Dio solo sa come riescono ad invitare personaggi di elevatissimo livello, ragliarli addosso e contraddirli di continuo. Savegnago, Toscano, Vitangeli.
      Povero e sconsolato Umberto Pascali !

      I media annebbiano il buonsenso, che già basterebbe per avere reale consapevolezza.

      Più montagna, più ossigeno, meno media.

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    9. @Lisanti Tralasciando in parte l'Italia, nei paesi che, secondo i media, funzion(av)ano, il popolo non VUOLE farsi élite, perché il singolo NON VUOLE giustamente guardarsi allo specchio della sua normalità ripetibile e dunque giù con tiktok, serie televisive, ed Happy hour il sabato. Tanto, basta seguire le regole e le istruzioni che i media ti danno e vivere di piccoli piaceri. L'alternativa al sicceroismo è questa, non è l'obbedienza fedele all'Impero austroungarico. E non posso che biasimarli considerando che questa è l'unica vita che abbiamo. Benvenuti nel mondo.

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  9. Citando l'On. Borghi, "so che se Macron, Merz e Starmer (e Mattarella, aggiungo io) mi applaudono non è un buon segno".

    Lo scontro era probabilmente voluto e quindi inevitabile, ma buttarsi così nella trappola degli operatori informativi piddini è stato forse ingenuo.

    Anche stavolta, c'è da rivalutare l'On. Salvini che nonostante tutto si taglierebbe una mano, piuttosto che inseguire tutti gli spin e le trappole che gli operatori preparano per lui.

    Ultimamente forse qualcuno dovrebbe consigliare al PdC di rivedere i suoi spin doctors...

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  10. Se fosse realtà che il nemico da sconfiggere è la City, farei in modo di non rendere palese le mie alleanze, anzi, farei un bel teatrino che tanto appassiona e fa' chiacchierare il gregge.

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  11. Propongo due spiccioli di storia. Non è la prima volta che un presidente statunitense si comporta in maniera infelice nei confronti dell'Italia. Wilson, nel 1919, commise l'offesa massima dichiarando in pubblico che Vittorio Emanuele Orlando e Sonnino non rappresentavano L'Italia a Versailles, in quanto non godevano della fiducia del popolo italiano. I due sciagurati tornarono a Roma, dove incassato un voto di fiducia parlamentare, e durante la loro assenza inglesi e francesi si sparitirono i "mandati' coloniali. Non solo. Mettendo Wilson in minoranza, assegnarono le isole ex tedesche del Pacifico al Giappone e glj americani ci misero 3 anni e 50.000 morti per prenderle nel 42-44. Oltre che politicamente stupido, Wilson era un'anatra zoppa, avendo perso le elezioni di medio termine nel novembre 1918. Professore universitario, era rozzo, ignorantissimo e odiato dai suoi connazionali, trascinati in guerra loro malgrado. L'entourage governativo USA ricuci' in seguito la gaffe, essendo gli interessi americani e italiani contrapposti a quelli anglofrancesi e, in seguito, tedeschi.Tutto ciò non è diverso dall'oggi.

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    1. Per dare del politicamente stupido, rozzo ed ignorantissimo al Presidente Wilson ex rettore di Princeton e titolare di Dottorato di ricerca (unico Presidente nella storia degli Stati Uniti), ci vuole veramente un'alta considerazione nei propri giudizi storici.

      https://www.britannica.com/biography/Woodrow-Wilson

      Sia la storia della Conferenza di Pace di Parigi con i personaggi da Lei elencati della delegazione italiana ma anche Clemenceau e Lloyd George, che le teorie Wilsoniane, per quanto errate (ma col senno di poi sò boni tutti, come potrebbe dire il Prof. a Draghi), meriterebbero un approccio meno tagliato col coltello, a mio personale - umilissimo - giudizio.

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    2. Preme evidenziare che il programma post '45 era la spartizione ITA con il solito righello, nord FR, sud UK. Come fecero in precedenza tirando con righello i confini nell'ex Impero Ottomano e nel 45 tradendo ogni alleanza militare con chi li aveva stupidamente appoggiati. Ogni popolo conserva nei millenni la sua indole, con cui tocca fare i conti. (romani inclusi...)
      Posare dunque fiori su tomba Roosevelt e patrioti italoamericani.

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  12. Wilson era stato messo lì perché doveva sostenere la nascita della "Federal Reserve" cosa a cui i suoi due predecessori erano ostili.
    E il gioco fu facile perché bastò finanziare entrambi .questi due " ego gonfiati" perche si autoannullassero in un "triello" ( ricorda qualcosa ?)

    Si di tale "complotto" non ci sono "prove legali ma solo "indiziarie" ( tipo : è dai frutti che si conoscono gli alberi) , come non ci sono "prove provate" sui giochetti di Roosevelt per portare gli USA in una "vantaggiosa "guerra mondiale in EUROPA come aveva fatto prima Wilson,.
    Ma siccome noi €uropoidi abbiamo già sulle spalle "cattive esperienze" con le banche centrali e presto avremo ANCORA" una terza guerra " QUI ( in cui gli USA " entreranno" ancora DOPO.)
    io direi di tenere queste "illazioni" bene a mente perché " sfortunati 3 volte" di regola significa FESSI.

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  13. se partiamo dall'assunto che gli states ci vedono da sempre come una colonia fedele (perchè lo siamo), il rozzo tentativo di Trump di perdonare pubblicamente la Meloni per la sua marachella (Sigonella), non è stato compreso e/o recepito, per visioni e culture diverse. Trump si atteggia a bullo benevolo, eccedendo nelle sue esternazioni, ma la Meloni (poco o nulla considerata dagli Europei, in rapporto insanabile con Putin, col piattino in mano dovunque vada), non ha capito che ha fatto solo il gioco dei suoi nemici, dimostrando i limiti preoccupanti della sua intelligenza politica e dando un segnale molto chiaro ai lupi che la circondano

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    1. Ma no! Semplicemente, Trump ha perso la guerra e, siccome agli ammerreggani i perdenti non piacciono, ha bisogno di un capro espiatorio per le elezioni di mid-term. E cosa c'è di meglio di questo governo ἐκ πτωχῶν τῷ πνεύματι?

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    2. Iran e Oman erano asset della City.
      Se da un po' di tempo mandano perfino in tournée i coburgo-gotha a far velatamente notare che ippprobbblèma di Palemmmo è icciàffico , 14mesi fa da noi e 1mese a Washington, è segno che... The Big Game keeps going.

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    3. Per inciso, anche gli iraniani non ne possono più di quella morsa, e gli USA non vedono l'ora di liberarsi, con ogni mezzo [razzi altrui is the best], delle loro basi da quelle parti. Dottrina Monroe is back! La stessa che Roosevelt e Kennedy volevano reintrodurre, e che Churchill sabotò.
      Applicate sempre la storicizzazione ed il filtro della spersonalizzazione.
      La Chatham House è stata chiara. Il Gigante scemo da mandare a far sfracelli per procura non è più scemo. Va creato un "terzo polo", il prossimo gigante scemo, per di più pompato a hübris. Ma che è scemo veramente CZZ...
      Sapete chi è.

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    4. il prossimo gigante scemo dovrà quantomeno avere una forte presa nei suoi connazionali per poter giustificare sfracelli per procura; a parte un Trump in fase calante, non ne vedo altri in giro che osino mettersi contro russia e cina per le paturnie della City e dei suoi tenutari

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    5. Notato che sta già parlando di connazionali europei senza l'esistenza di uno Stato europeo?

      Dimmi ora che "UE prodotto egemonico USA" è solo ironia...

      La stessa forte presa nei connazionali che hanno ottenuto con le punturine. E che possono ottenere con "Putin che invade il Portogallo". Hanno i media, basta spaventarli e si mettono tutti sull'attenti.
      Poi ovviamente le guerre vanno combattute dalle persone in carne ed ossa viva ed oggi gli esercizi sono di professionisti, non certo di gente con i capelli colorati viola.
      Ma tanto l'obiettivo non è sconfiggere la Russia,, basta un potente regime change per teleguidarla e gestire le risorse (vedi Gorbaciv + Eltsin). Dopotutto, ti risulta che dal 1861 in Italia si parli l'inglese? ;)

      Per il resto virgola sappiamo che sono maestri indiscussi della provocazione e del FalseFlag.

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    6. deve essere proprio scemo per pensare che Putin si possa sconfiggere senza scatenare una reazione apocalittica; e i primi a subirne le conseguenze saranno regno unito e francia, come noto; quanto al regime change, medvedev è pronto dai tempi della brexit eppure Putin sembra vivo e vegeto

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    7. Mi perplime l'analisi, per altri aspetti molto solida del Lisanti. Niente basi USA in Medio Oriente vuol dire nessun controllo sulle principali fonti di petrolio. Che significa fine del petrodollaro, che molti lutti addurrebbe ai babbei - soprattutto i destrosocialari nostrani. Che, poi, sarebbe la fine dell'euro pare concetto incapace di scalfire la dura cervice di chi afferma la fine dell'euro essere il proprio scopo sociale.

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    8. Con le loro riserve e quella di Venezuela ed altri del giardino della loro area d'influenza hanno l'indipendenza energetica..
      La Russia sta già a posto di suo.
      Cina già si rifornisce dall'iran.
      Noi italiani siamo sempre stati bravi e ben voluti dai produttori vicino orientali.
      Monroe wins.
      Indovina chi sono gli altri che prenderanno mazzate ;)

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    9. Gli USA sono energeticamente indipendenti dal 2019. Inoltre, il crude light del Golfo Persico non possono nemmeno usarlo. La loro egemonia finanziaria si basa(va) sul fatto che, almeno fino al 2022, chi voleva comprare materie prime (soprattutto energetiche) doveva pagarle in dollari perciò, in qualche modo, con gli Stati Uniti doveva dipendere. Fanno un po' ridere le affermazioni sul fatto che il deficit commerciale statunitense sia un problema. O meglio, lo sta divenendo oggi, che la loro credibilità è in picchiata. Per capirci, la credibilità è di color caki.
      Gli italiani erano ben voluti quando c'erano Mattei e Andreotti: adesso, coi piddini, di destra o di sinistra, non siamo più così amati.
      P.S. I dirigenti cinesi, sapendo quello che i Dragoni nostrani continuano a negare, stanno cercando di rendersi indipendenti dal petrolio e questo spiega l'elettrificazione estrema: i cinesi sono i principali consumatori mondiali di veicoli elettrici e pannelli fotovoltaici. Mentre noi abbiamo i politici della maggioranza che credono ancora alla favoletta degli Stati Uniti sconfiggeranno la Cina e ci daranno gratis il tungsteno.

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    10. Nessuno sconfigge nessuno. L'umanità si fonda sull'equilibrio tra il popolo che ambisce alla sopravvivenza e le Elite che ambiscono alla stabilità.
      Gli USA non sono il problema. Ma la soluzione. Russia e Cina a dar una mano, come già secoli fa.

      Chi ancora insegue il dominio assoluto su tutti combattendo fino all'ultimo straniero è qualcun altro, che si cela dietri coloro che manovra per sovvertire

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    11. Chi ambisce al dominio assoluto è la City di Wall Aviv.

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  14. Pienamente d'accordo: gli operatori informativi fanno rima con Dragoni. Tra l'altro, non ricordo il mestiere di Salvini prima di entrare in politica.

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  15. Caro Masterpoint,

    la follia canicolare di Wilson non l’ho inventata io, ma fu diagnosticata nel 1931 da Freud. Feltrinelli pubblicò quel lavoro nel 1967 sotto il titolo “Il caso Wilson”. Vedi Pure “Un frammento inedito di Freud del 1931”, pubblicato su Psicoterapia e scienze umane, 2005/4.
    Ora, è vero che certi ambienti praticano sistematicamente il doppiopesismo, utilizzando il padre della psicanalisi quando fa comodo, e rigettandolo quando è giudicato (sempre da costoro) controproducente, ma siamo seri, per favore.
    E’ partimenti vero, e non ho difficoltà ad ammetterlo, che Freud, da fedele ex suddito asburgico, nutriva un particolare astio nei confronti di quel presidente americano, giudicato reo di aver accettato la fine dell’Impero austro-ungarico in seguito alla pessima influenza che ebbe su di lui la seconda moglie, slava (altro punto di contatto con Trump), ostile per principio agli italiani e agli Asburgo, ma non sarebbe politically correct attribuire mene del genere a una donna, neppure considerando che in seguito la signora in que4stione sposò il presidente della Federal Reserve, di cui fu mallevatrice.
    E’ per contro assodato che Wilson subì un accidente il 3 ottobre 1919 e che, da allora fino alla fine del 1920, gli Stati Uniti furono governati da sua moglie mediante comunicati che uscivano dalla casa Bianca senza che fosse possibile visitare o parlare col presidente. Una vicenda che Ugo Pratt ha ripreso in una delle migliori avventure brevi di Corto Maltese ambientate nei Caraibi.
    Circa l’ignoranza rozza e crassa del presidente Wilson rimando ai di lui discorsi pronunciati a Roma nel 1919 pubblicati nei Documenti Diplomatici Italiani (L’opera è iniziata nel 1952, quindi in piena Repubblica nata dalla resistenza): dall’appartenenza di Vittorio Emanuele IIi ai Borbone, avendo Napoli unificato l’Italia sconfiggendo il Papa, gli austrici e i Savoia, all’obelisco in piazza San Pietro usato per legare e mettere al rogo gli eretici e i protestanti.
    Vede, caro Masterpoint, temo che lei confonda l’eleganza – indubbia – dei mobili in noce americano delle università statunitensi, i prati dei campus e le loro rette astronomiche con la qualità. Errore comprensibile. Gli anglosassoni curano molto le confezioni e l’apparenza. Come i loro dolci, Bellissimi all’aspetto e dal gusto, sempre lo stesso, di saponetta Camay.
    In realtà nel campo delle scienze morali e umanistiche (non ho titolo per dibattere in merito a quelle scientifiche) il loro livello è quello di ginnasiali che hanno festeggiato la bocciatura all’osteria, come diceva il povero Marcello Marchesi.

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  16. Inoltre, caro Masterpoint, mi permetto di individuare i limiti logici da lei mostrati in due punti (masterpoints?) fondamentali.
    Lei cita la Britannica, ma non l’ha messa a confronto con altre fonti secondarie. Perché? L’ipse dixit non dovrebbe aver diritto di cittadinanza nella patria di Galileo. Le va bene una fonte, anglosassone, senza indagare oltre. Questa sudditanza psicologica nei confronti dell’estero è grave. E lo è ancor più il non chiedersi quale interesse poteva avere l’editore di quell’enciclopedia a chiedere quella voce a un determinato qualcuno col risultato di proseguire l’opera di santificazione di tutto quello che appartiene al mondo di lingua inglese. Cui prodest?
    Secondo e ancora peggiore sintomo di avvenuta 8° mio parere) manipolazione mentale e di metodo.
    Lei dice di non usare il coltello. Eppure le Sacre scritture parlano chiaro: “Dite “sì” quando è “sì” e “no” quando è “no”: tutto il resto è del maligno” (Matteo, 5.37). Il relativismo, non a caso condannato in maniera particolarmente decisa dagli ultimi tre pontefici, è culturalmente e filosoficamente sbagliato. Provi a dire a certe comunità: “In fondo è tutto relativo. Gli arabi, i persiani, i nigeriani, i pakistani, gli indonesiani eccetera, un po’ di ragione ce l’hanno. La verità è sempre nel mezzo e nessuno ha il monopolio della giustizia e della vendetta”, e vedrà cosa le fanno. D’altra parte Balzac diceva che: “Le principe deux poids, deux mesures, est la marque de la malhonnete intellectuelle”.

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  17. Per concludere: Trump ha perso la guerra (come Kennedy, artefice del conflitto nel Vietnam, prima di lui, e a Bush Jr in Iraq e in Afghanistan. Quanto a Truman, in Corea, è andata così così). Gli USA non possono combattere una guerra terrestre, ma soltanto svolazzare a 10.000 metri di quota buttando bombe o missili che distruggono edifici vuoti. Non hanno più neppure i cacciamine (il brevetto era italiano della Intermarine) per deficienza di equipaggi e devono ricorrere agli alleati per questo e per tanti altri servizi. Sono in fase calante senza rimedio per ragioni, tra l’altro, culturali. Le loro università, volendo tornare sul tema, sono dominate, dai primi del Novecento, dalle generazioni di emigranti arrivate oltre oceano nell’ultimo quarto del XIX secolo e dimostratesi più brillanti dei nativi (non che ci volesse molto). Non che costoro abbiano sempre influenzato in maniera decisiva la politica statunitense, ma certe influenze, anche in occasione di quest’ultimo (?) conflitto nel Golfo, sono state lamentate da più parti.
    Tutto quello che il pover uomo (Trump) può fare è illudersi di distrarre l’opinione pubblica (alla quale, in realtà, dell’Italia non interessa un bel niente) aggiungendo la Meloni all’infinito elenco dei personaggi stigmatizzati, per lo stesso motivo, da un personaggio “cesareo” che sembra uscito dalle pagine di Svetonio.
    I dubbi, a questo punto, sono - a mio parere - soltanto: A) l’establishment statunitense riuscirà a sfarinarsi abbastanza lentamente, così da superare questa crisi dominata da due curve: la debolezza americana e la screscente irritazione degli alleati europei e asiatici?
    B) Giorgia commetterà l’errore di Giolitti, il quale, tornato Presidente del consiglio nel 1920, rifiutò - per ripicca nei confronti degli stupidi e autolesionistici insulti di Wilson (o, più probabilmente, di sua moglie) - la “Mediazione” di J.P. Morgan per il collocamento del prestito italiano postbellico, con risultati disastrosi per la bilancia dei pagamenti del Regno sabaudo. Oppure farà come Mussolini, il quale proclamò la fierezza italica, salvo concordare - sempre con la Banca Morgan - le intese del 1926 stipulate da Giuseppe Volpi che assicurarono, bene o male, la tenuta delle finanze nostrane fino al 1940?
    Un parallelo Giorgia-Giolitti mi terrorizza, al pari di un Vannacci-Mussolini.
    Vedo bene, per contro, un Volpi-Bagnai.
    Studi, caro Masterpoint, e non si accontenti della Britannica on line, diffidi di Wikipedia e non dia retta ai giornaloni e, ancor meno, ai tuttologi televisivi da strapazzo.

    John Milton Cooper, Breaking the Hearth of the World: Woodrow Wilson and the Fight for the League of Nations, Cambridge University Press, 2001
    David M. Esposito, The Legacy of Woodrow Wilson: American War Aims In World War I, Praeger, Westport (CT) 1996

    Arthur Link, Woodrow Wilson and the Progressive Era 1910-1917, Harper and Row, new York, 1954




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    1. "L'egemonia degli Stati Uniti ha i secoli contati" (semicit).

      A me pare che siano piuttosto loro ad essersi svegliati (se non ci si limita a dare giudizi sul Trumpismo basandosi su "giornaloni e tuttologi televisivi", ma si leggono i documenti sulla National Security Strategy), e sia piuttosto Leuropa a dormire ancora come Biancaneve.

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    3. Non credo, il il bulletto si comporta cosi sempre, Prevost, Zelensky e tanti altri che lo contraddicono. Non ha freni inibitori e stronzeggia come uno scemo.

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    5. In effetti l’attacco al Papa è stato un punto di svolta interessante.

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  18. Qui si sta discutendo del ruolo dei "politici" ma è ormai evidente da Wilson a Starmer ( saltato oggi ) il loro ruolo di semplici "fusibili del Sistema" che "trasmettono" appunto secondo i dettami di "qualcunaltro" e si "bruciano" per preservare il "circuito" dai rabbiosi "corti" di noi SUDDITI.
    Ad esempio io oggi sono particolarmente incavolato con il "fusibile" Giorgia per le rottura di coglioni ( per altro pure aggiuntiva tramite l' inefficienza della Posta) della maledetta CIE che LEI ci ha "trasmesso" dalla Centrale €uropea,e votassi oggi col cavolo che voterei QUALUNQUE "politico" o " partito" ad essa associata ! 👿

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    1. Ce l'ho io una cura omeopatica per il tuttosubitismo indispettito: leggere le poesie di Kafavis, in particolare "aspettando i barbari".
      Forse il problema è una certa tendenza ad applicare inconsciamente e mollemente il detto "chinati giunco che la tempesta passa", credendo che poi ci si potrà rialzare; forse se non si riesce ad immaginare cosa comporterà la fine della società basata su lavoro e reddito, non si può tenere botta.

      O forse sono io che mi preoccupo troppo, proprio perché non ho soluzioni tecniche da offrire né pareri autorevoli da offrire posso offrirle questo:
      Che aspettiamo, raccolti nella piazza?
      Oggi arrivano i barbari.
      Perché mai tanta inerzia nel Senato?
      E perché i senatori siedono e non fan leggi?
      Oggi arrivano i barbari
      Che leggi devon fare i senatori?
      Quando verranno le faranno i barbari.
      Perché l’imperatore s’è levato
      così per tempo e sta, solenne, in trono,
      alla porta maggiore, incoronato?
      Oggi arrivano i barbari.
      L’imperatore aspetta di ricevere
      il loro capo. E anzi ha già disposto
      l’offerta d’una pergamena. E là
      gli ha scritto molti titoli ed epiteti.
      Perché i nostri due consoli e i pretori
      sono usciti stamani in toga rossa?
      Perché i bracciali con tante ametiste,
      gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
      Perché brandire le preziose mazze
      coi bei caselli tutti d’oro e argento? Oggi arrivano i barbari,
      e questa roba fa impressione ai barbari.
      Perché i valenti oratori non vengono
      a snocciolare i loro discorsi, come sempre?
      Oggi arrivano i barbari:
      sdegnano la retorica e le arringhe.
      Perché d’un tratto questo smarrimento
      ansioso? (I volti come si son fatti seri)
      Perché rapidamente e strade e piazze
      si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?
      S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
      Taluni sono giunti dai confini,
      han detto che di barbari non ce ne sono più.
      E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
      Era una soluzione, quella gente.

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  19. Ieri sera mi sono per caso (quando so che il caso non esiste!) imbattuto su Youtube su questo film. E l'ho visto tutto con estremo gusto (e nostalgia per il buon cinema).
    Ne sono scaturite una valanga di riflessioni di tipo politico sul passato e sul presente.E sui metodi di una certa parte che confermano, ieri come oggi, che «i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti»

    Ve lo consiglio caldamente. Vi stupirà...
    1,40 ore di relax e di VERA riflessione.

    https://www.youtube.com/watch?v=eXNOGRU801g&t=2555s

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  20. 1156 hanno donato i loro 0.5 cents ad asimmetrie… non basta, ma aiuta (purtroppo non era lo slogan Falqui, come falsamente ricordavo :D ).
    I dati li trovate

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    1. Non solo! Il 5 × 1000 è anche rendicontato e il rendiconto è pubblico sul sito di a/simmetrie perché deve avere questa pubblicità. Quando ero presidente, e non era ancora cambiato il codice del terzo settore, io facevo pubblicare, anche se non era obbligatorio, il bilancio dell’associazione. Le donazioni ad a/simmetrie si sono sostanzialmente prosciugate, e quindi l’associazione prova a fare oggi quello che faceva ieri con un quarto di quello che aveva ieri (in termini nominali, cioè senza tener conto dell’aumento dei costi). Questo costringerà ovviamente a fare delle scelte.

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    2. Giusto per capire… si può fare solo con il 5‰?

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    3. No, vedi seziome „donazioni“ qui:

      https://asimmetrie.org/sostienici/

      ed eventualmente le donazioni si possono dedurre o detrarre.

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    4. Sono le donazioni a essere crollate. Nel mio ruolo non posso né voglio fare “call to action”: significherebbe riavere Report alle calcagna con i soliti intenti (vi ricordate il primo attacco?). Alla fine, Claudio ha capito una cosa: un uomo politico può chiedere di sostenere solo un progetto politico, perché nel mondo purificato dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti qualsiasi tipo di progetto culturale (che è quello di cui c’è bisogno) si presta a essere strumentalizzato dai gaglioffi come finanziamento occulto.

      Il crollo delle donazioni è conseguente alla disaffezione che alcune scelte hanno ovviamente provocato nella community (quella del mio partito di sostenere draghi, più più volte discussa) ma anche alla mia estrema cautela nel non dare una indebita esposizione politica ad a/simmetrie, che ha fortemente limitato le mie periodiche “call to action”, e, verosimilmente, anche dell’aver tralasciato il blog per un periodo piuttosto lungo, quando Il nostro dialogo si era diradato e le visualizzazioni erano scese alla temperatura basale di circa 100.000 al mese.

      Si apre il tema del perché chi non è esposto non spieghi la situazione, ma questo deriva dal fatto che finché c’ero io facevo tutto io, e evidentemente questo imprinting condiziona ancora i comportamenti, ma un dato è certo: la scansione dei dati dimostra che i FinDay di Claudio non sono stati sottrattivi ad a/simmetrie (e peraltro si rivolgono a una comunità politica che non è strettamente identificabile con quella del blog: quest’ultima resta trasversale, anche se qui ci sono più leghisti di quelli che avrei potuto immaginare, che non so se e quanto resisteranno in questa loro posizione politica all’usura del tempo). La conclusione è molto semplice: non potendo discutere qui problemi e strategie dell’associazione, questi diventeranno evidenti solo nel momento in cui l’associazione chiuderà, e la community perderà la sua casa.

      E questo sarà un altro frutto dell’aver abolito il finanziamento pubblico dei partiti.

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    5. "E questo sarà un altro frutto dell’aver abolito il finanziamento pubblico dei partiti."

      A me puzza di "fascismo" ma se usano il "deodorante" der boboloo, per coprire il puzzo è più difficile accorgersene... o forse mi si è soltanto guastata la ghiandola pituitaria?

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    6. „ nel mondo purificato dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti qualsiasi tipo di progetto culturale (che è quello di cui c’è bisogno) si presta a essere strumentalizzato dai gaglioffi come finanziamento occulto.“
      Ahimé quanto è vero, la dismissione del finanziamento pubblico (e quindi dei partiti) a voler esser buono nei confronti dell’umanità porta a due asintoti, il movimento culturale che diventa politico (tipo i 5s, anche se il prodotto culturale era discutibile, potevano tranquillamente rimanere la rete dei puri&indignati) e il partito politico che occupa la scena culturale e associazionista (vedi bandi pubblici, anche solo per contributi economici per attività da 1000euro del circoletto, che parlano/richiedono solo un certo linguaggio/sfera semantica).
      Forse bisogna adeguarsi, accettare la “visione” che il politico è solo un manager della cosa pubblica e trasformare asimmetrie in un ente di ricerca puro. Come la Bocconi … forse potremmo chiamarla Cucchiaini, per rimanere in tema “dieta politica”…

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    7. @Fedro

      L'abolizione del finanziamento pubblico è stata uno strumento di condizionamento e normalizzazione dell'attività dei partiti attraverso due canali ben precisi: il primo, più ovvio, è che il "defunding" di questi corpi intermedi li porta a funzionare peggio, ad avere minor presenza sul territorio, e quindi a non svolgere quel ruolo di formazione e selezione della classe dirigente (elettiva o meno) del Paese che ci si aspetta da loro. In questo contesto, quindi, qualsiasi chiamata alle "preferenze" come strumento per far emergere dal "bobolo" le forze sane della nazione e coinvolgerle nell'esercizio del potere è chiaramente fasullo. Il secondo canale consiste nel fatto che la demonizzazione di fatto dei finanziamenti privati (anche leciti: vedi il caso Toti) per il tramite del "traffico di influenze" e di altre puttanate simili ha dato ai vincitori di concorso un significativo potere di indirizzo che la Costituzione attribuisce invece agli eletti dal popolo. Vi siete fatti fottere, e, aggiungo: quando contribuite a un partito dovete sapere che il vostro nome sarà reso pubblico, il che comporta, fra le altre cose, una violazione del principio di libertà e segretezza del voto su cui nessuno riflette, in nome di una pretesa purezza et(n)ica secondo cui il voto di scambio è il male. Fatto sta che proprio perché siamo in una democrazia rappresentativa qualsiasi tipo di voto è un voto di scambio: io ti voto perché mi aspetto qualcosa da te! Intanto, però, nel sistema creato chiunque faccia qualcosa di sgradito al potere può essere cauterizzato dai vincitori di concorso, e chiunque lo abbia sostenuto è esposto alle rappresaglie di una legione di portinaie (dai parenti della moglie al datore di lavoro).

      Niente male, no?

      Senza finanziamento pubblico, vitalizio e immunità non c'è democrazia, ma parliamo pure di Vannacci o di Trump...

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  21. I dati 5x1000 sono scaricabili qui : https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/elenco-complessivo-degli-enti-ammessi-in-una-o-più-categorie-di-beneficiari1 , asimmetrie è nel primo gruppo)

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  22. Buona sera professore, devo dire che inizialmente avevo valutato il Suo particolare astio verso Vannacci come una specie di semplice ripicca...
    Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore notando ora che il generale disertore mi viene spammato (a pagamento e non) su qualsiasi social: impossibile non esserne infastiditi.
    Mi sembra che inoltre mi vengano mostrati una serie di influencer, commentatori, persino comici a me finora sconosciuti che sembrano a lui legati, tutti improvvisamente schierati su posizioni che qui potremmo definire di "buon senso" su numerosi temi, soprattutto ma non solo immigrazione/sicurezza (però finora mai su EU). Posizioni che tra l'altro fino almeno all' anno scorso sarebbero state bandite in un baleno (sarebbe perciò stato veramente sciocco promuoverle a pagamento).
    Sarò stato semplicemente categorizzato dall' algoritmo io, o stiamo assistendo ad un cambiamento di politica nei social? (USA)
    In oltre, qualcuno starà mica utilizzando la Sua Persona come marker per indirizzare una determinata propaganda? Dico questo perché Lei è l' unico politico che seguo ed i miei account social sono praticamente dormienti da anni; li utilizzo come una specie di finestra sul mondo (un certo mondo...), non commento, non metto like...
    Certamente i social hanno modo di categorizzarmi anche senza l' espressione in chiaro del like o dell' engagement, ma ritengo comunque ci sia stato un cambio repentino di flusso che non può essere spiegato solo con la mia attività sullo strumento.
    Siamo passati da video melensi e petalosi, amici di tutto e di tutti, bandiere blu, cuoricini e gattini IA all' opposto, così di botto! (È il social climate change!...)
    L' ambiente francamente ora sembra intellettualmente meno soporifero e a senso unico, ma sapendo (o credendo di sapere) come Lei interpreta determinati fenomeni non c' è da rallegrarsene, affatto!
    Mi sembra lei abbia inquadrato i mandanti della "propaganda Vannacci" nel PD (o comunque in quei poteri che finora hanno utilizzato principalmente il PD): immaginando che come al solito Lei sia informato sui fatti, secondo Lei questi signori pensano di poter creare un nuovo catalizzatore di dissenso da manovrare o ricattare (a seconda) a tempo debito? Un Vannacci che parte "incendiario e fiero", ruba un 10% al cdx alle elezioni (anticipate?) e lascia in mano il paese all' accozzaglia dell' attuale minoranza?
    O per caso un "Vavannacci" che replichi il successo della Meloni addirittura?
    Chiedo questo perché mi sembra di capire che Lei escluda la possibilità che il generale venga incluso nel cdx (o che lui si voglia far includere).
    Per riallacciarmi al post, non si può negare che litigare con Trump sia un buona mossa per alzare i sondaggi... Molto meno lo sarebbe scollarsi di dosso gli USA proprio all' alba del riarmo tedesco... Sarà tutta una sceneggiata come suggeriscono alcuni preparati commentatori qui sopra?
    Nell' attesa che, di tutta questa magia in campo, solo la nostra sortisca l' effetto desiderato, un semplice GRAZIE!

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    1. Partiamo (come sempre) dal lessico, perché se non partiamo da lì non arriviamo da nessuna parte. Può indicarmi per cortesia dove avrei mostrato astio nei riguardi del povero Roberto? Provare a spiegarvi che Babbo Natale non esiste, una volta accertato che avete l’età per apprendere questa non determinante informazione, non significa assolutamente provare astio per Babbo Natale né per le sue renne, che a quanto capisco scorrazzano o scorrazzavano anche nel blog che non c’è… Comunque, siccome la lingua italiana mi affascina, aspetto un esempio di “astio di Bagnai“. A presto!

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    2. Chiedo scusa per l' infelice scelta lessicale... Chiaramente ho male interpretato io, sia i suoi atteggiamenti che la lingua italiana. Ho notato un certo suo "pessimismo e fastido", al massimo? https://youtu.be/2t356vAq0sA?si=0F-7TUfjcwqog-4T grazie per il suo tempo

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    3. Speravo che tu mettessi un link a supporto delle tue impressioni, invece hai messo un simpatico siparietto di commedia all’italiana. Allora, te la metto chiara: per il mio ruolo nel partito, io sono uno di quelli che ha esaminato le richieste cui il generale aveva, anche giustamente, subordinato il suo ingresso. Non ho fatto alcuna considerazione di carattere moralistico, ho solo constatato una certa povertà tecnica delle proposte, e morta lì (per approfondimenti ci sarà il capannello elitario, quello al tavolino da quattro). Una volta entrato Vannacci, mi sono limitato a constatare, senza molto stupore, che da Bruxelles arrivavano tanti reels ben costruiti, ma poche informazioni sull’andamento dell’iter legislativo. Del resto, i tempi di Marco Zanni e Marco Campomenosi erano tramontati per i noti motivi connessi alla legge elettorale europea, e quindi, anche in questo caso, non mi sono preoccupato più di tanto. Era una inevitabile conseguenza di un sistema congegnato male.

      Il contrappeso del non preoccuparsi prima è stato il non stupirsi dopo!

      I toni da amante tradita (“traditore!“) non mi appartengono, li trovo ridicoli in chi me li applica a torto, ma sarebbero ridicoli anche se io li applicassi a ragione a Roberto (del resto, come sapete, è stato lui a dire che sarebbe stato un traditore se avessi abbandonato la Lega: e io, per principio, non uso mai il linguaggio del nemico)!

      Dopo di che, uno dei motivi del successo di questo blog è quello di avervi avvertito in anticipo del fatto che gli ortotteri (gli insetti che fanno cri cri) erano dei gatekeeper che si sarebbero alleati col PD, una volta catturato il vostro consenso. Se non ti ricordi dove l’ho fatto, chiedi e ti sarà dato. Ora, per motivi che mi sfuggono, mentre se dovete operarvi cercate un medico in cui i pazienti siano sopravvissuti, anziché essere morti, se dovete votare preferite affidarvi a fregnacciari di varia estrazione anziché a chi vi ha dimostrato capacità di lettura e previsione dei processi politici, sinceramente superiore alla media. Va benissimo così, è anche qui una questione di contrappesi: nel meraviglioso mondo della epistocrazia si chiama a parlare di economia monetaria un’economista aziendale (o magari un’economista inesistente), il contrappeso del fatto che solo alcuni possono parlare è che alla fine tutti parlano. Il principio di autorità corrode la valutazione della competenza, un po’ come il se sò magnato tutto corrode l’individuazione delle responsabilità politiche.

      Ora, andando a guardare i commenti del blog intorno al 2012 o 2013, sicuramente si troverà qualcuno che parlava del mio astio nei confronti di Grillo (personaggio poi sterilizzato nelle modalità che non vi saranno sfuggite). Ma la mia analisi non aveva nulla di personale, ma tutto di politico, ed è per questo che all’epoca molti di voi non la capirono: erano troppo intenti a farmi lezioncine di politica per capire quale fosse il mio messaggio. Nei riguardi di Vannacci, il messaggio è semplice: il problema è nel suo schieramento. Se fa il puro e duro fa vincere la sinistra, se va a compromesso perde elettori. Vedremo che cosa sceglierà. Io un lavoro ce l’ho, il problema è di chi non ce l’ha.

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    4. Buongiorno professore
      La ringrazio per questa ulteriore elaborata risposta, mi permette di capire come mai Lei si era fermato alla scelta lessicale della prima frase del mio commento (effettivamente troppo lungo e contorto).
      Mi scuso se non sono andato a cercare e non ho riportato i link dei numerosissimi (ma come fà?) commenti e "blastate" varie che rimandano al Suo supposto (da me) astio, ma francamente non mi sembrava né utile né opportuno discutere con Lei delle mie (poverissime) scelte lessicali; l' ho infine buttata sul ridere perché mi pareva che anche Lei andasse in quella direzione... (questo non riesce ad analizzare il vocabolario, figuriamoci temi complessi come quelli che vuole proporre).
      Avevo completamente tralasciato l' aspetto del supposto (da altri) Suo astio verso Grillo.
      Specifico che più o meno ai tempi di Mario Monti nei suoi scritti (con il catalizzatore dei miei contributi sugli straordinari...) ho cominciato a vedere un po' di quel senso che mi ha poi lentamente trascinato fuori dalla piddinitas, con tanto dolore dei miei cari...
      Non mi ha salvato da una prima grillanza da giovane ribelle, ma il materiale era quello e poi Lei non era ancora votabile... In oltre ai tempi Lei piaceva a molti nel mo-vi-mento...
      La cosa principale che volevo presentare è che i social mi hanno sempre evidentemente categorizzato come uno "de sinistra" fino a pochissimo tempo fa (comprensibile dal flusso che mi veniva proposto), mentre da poco sono bruscamente strambati verso una visione più consona, ma senza che io possa aver fornito molti appigli perché sono un utente inattivo (non posto, non metto like, se non come praticamente unico esempio il follow al suo profilo FB)... Ho l'hobby del social watching diciamo, e ho notato appunto una brusca inversione che credo possa essere giustificata solo da grossi investimenti in creatori e pubblicità, oltre che ad uno shifting che definirei tellurico delle linee guida dei social.
      Per il resto mi rendo conto che anche fosse giusto pretendere che Lei sappia tutto, non sarebbe certo giusto pretendere che ce lo dica.

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    5. Ecco, se entriamo nel merito della tua osservazione devo dire che la trovo interessante. Come sapete, io non credo affatto che Donaldo o Elonio siano "uuuuuuuuuuuuuuno di noi"! Non che questo implichi che siano nostri avversari, ma implica però che è piuttosto ingenuo vederli come "cavalieri bianchi" che possano sollevarci dalle nostra sciagure, mentre lascia aperta la strada al dubbio che la loro agenda possa collimare in molti punti con quella dei nostri avversari. Che "sotto la greca niente" sia pompato dai social (non avendo, almeno non esplicitamente, una sua "macchina" come l'aveva al tempo Grillo con la Casaleggio - e ricordiamoci che la "macchina" preesisteva al frontman prescelto, e che il ruolo di frontman era stato offerto anche a Di Pietro, che non aveva intuito la potenzialità dell'offerta) mi pare evidente. Questo significa che i social non sono esattamente nostri amici... o se lo sono lo sono come la Germania! Per questo motivo io me ne resto qui e Claudio si è mosso su Substack (dove penso che mi muoverò anch'io). Le piattaforme algoritmiche sono dichiaratamente degli strumenti di manipolazione, e sicuramente gli investimenti e il cambio di orientamento di cui parli può esserci stato.

      Faccio solo un'ultima osservazione: se ammettiamo che i social pompino con successo "sotto la greca niente", allora però dobbiamo anche rivedere l'atteggiamento che abbiamo verso il tema dei "bot russi" ecc. Insomma: se i social sono infiltrabili e manipolatori, non possiamo accorgercene solo quando questo ci torna contro. O no?

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    6. La ringrazio ulteriormente per la risposta, anche se devo dire che non credo di aver compreso in toto il riferimento ai bot russi...
      Ho un principio: "non può sempre andare tutto male" quindi in realtà addirittura mi sembrava di scorgere alcuni aspetti potenzialmente positivi di questo cambio di narrazione...
      I social algoritmici sono mezzi di manipolazione certo, come la pubblicità del resto, e credo che per molto ne avremo ancora bisogno (fino a che Elonio non ci installerà a tutti in testa il suo radiocomando... hem volevo dire interfaccia ad/da)
      Grazie ancora.

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    7. Eh no. Donald e il suo circo Barnum sono cavalieri bianchi. Che hanno deciso di cagare il cazzo a un'esorbitante sequela di calieri neri. Come andrà a finire lo si sa già.

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  23. Chiedo scusa, ma non riesco a stare dietro a tutti i commenti. Cominciano ad esserci one nuovamente di interessanti, che suggeriscono letture o ascolti utili, e questo mi fa molto piacere. Il mio problema è che oggi ho passato quattro ore in macchina, prima avevo passato due ore a correggere le bozze del Tramonto dell’euro e a inviare i grafici aggiornati all’editore, poi sono stato un altro paio d’ore tappato in un tunnel per assistere alla cerimonia dell’abbattimento dell’ultimo diaframma, prima ancora mi ero fatto un’ora di corsa, e con tutto che mi sono svegliato alle 4:30, non mi è bastato il tempo per seguire tutte le vostre conversazioni. Non sentitevi trascurati: è solo un periodo molto intenso!

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    1. In effetti non stai facendo altro che quanto detto ripetutamente, da te, nel corso delle tue “semine”; quindi non hai nulla di cui scusarti. Se posso.👋🏼

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  24. Volevo provare a rispondere qui riguardo alla diretta odierna (25 giugno), che verteva sulla domanda relativa al perché l'allora Esecutivo impose quelle restrizioni, evidentemente non necessarie, legate al sottoporsi al trattamento sanitario. Non avendo Facebook e non piacendomi X, provo a scriverle sul blog, anche se non è un post dedicato; mi perdoni in anticipo, se può.

    Sono convinto che l'obiettivo della decisione di un obbligo — di fatto — fosse proprio quello di indurre una minoranza alla reazione. In questo modo hanno avuto un "nemico" bello che costruito senza nemmeno tanti sforzi, il quale però: era minoranza (anche se parecchio rumorosa), ha creato divisione nel pueblo, ha generato parecchia confusione generale — utile a chi rappresenta le "istituzioni" — e ha permesso di avere un capro espiatorio per tutto ciò che sarebbe potuto andare male.

    È un metodo che "Essi" utilizzano di continuo; a volte si esplicita in etichette quali "no euro", "putiniano", "negazionista climatico", eccetera. Sono talmente ontologicamente vuoti che, per fare qualunque cosa, hanno sempre bisogno dell'altro, dello sfruttare una minaccia esterna: vera, presunta o, quasi sempre, costruita. Lei ci ricorda sempre che non è una novità: lo spread, il "fate presto", le letterine ecc. Stessa cosa: creo un nemico (Berlu, i no-vax, altre volte Putin), spavento, divido e, nel frattempo, faccio quello che voglio. E' praticamente l'eterno ritorno del metodo "notte dei lunghi coltelli"; il che fa riflettere, se ce ne fosse ancora bisogno, sulla natura intrinsecamente fascista e miserabile di questa gente qui.

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    1. ...Ma anche della "natura intrinsecamente " stupida delle greggi su cui ingrassa "questa gente qui".

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    2. Non trascurerei anche l'elemento antropologico, in contrasto con quello che ipotizza Luca. Vuoi mettere la soddisfazione, per un ominicchio come Conte, di obbligare un Paese ai suoi voleri? Gli ominicchi adorano la dominazione. E tanto più ti pieghi, tanto maggiore il desiderio di obbligo, proprio perché sono ominicchi e spadroneggiano sulle debolezze palesi, mai su forze che hanno sopraffatto (e questo risponde al "perché obbligare, se c'è già consenso?").
      Ovviamente scherzo, ma non del tutto.

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    3. Dissento.
      La reazione esegue il programma del sistema.
      Una reazione che sul popolo reso molto spaventato dai media ha comunque avuto effetti molto scarsi.
      Oltretutto ancora oggi per ragioni psicologiche di negazione e di banale orgoglio il popolo non ammette di esserci cascato mani e piedi, anche nonostante le conseguenze sulla propria salute.
      Dice in merito un tale personaggio (versione addolcita): " ci sono due categorie di persone, quelli che si vantano di essere stati fregati e quelli che si vergognano di essere stati fregati. E poi c'è una terza categoria che dice è successo! Ma sono pochissimi..."..
      Il covid è stata un gigantesco drill, operazione di addestramento psicologico di preparazione di gierra, con Draghi e Conte nei panni del sergente Hartman, Burioni Bassetti e Crisanti caporali aiutanti.
      Senza trascurare la valanga di miliardi incassati da blackrock e Vanguard azionisti di pfizer e moderna. Bottino che presumibilmente reinvestiranno nell'antico progetto City di prender la Russia.
      Questa forma di :capitalismo finanziario che discende ed è evoluzione di Sir Francis Drake tipico delle "economie demmerda del Nord prevede alla fine di ogni suo ciclo Il saccheggio per riprendersi e ricominciare le danze" (cit.)..
      Non c'è un solo scopo, ve ne sono sempre molteplici. Tra i quali la guerra alla colonia ribelle USA, del mandato di quel periodo è soprattutto di quello attuale, che combatte la sua nuova guerra di indipendenza.
      Sono dinamiche che non se si sale in alto con la mongolfiera della Storia non si possono vedere né capire.

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    4. @ Mauro Lisanti
      Sono completamente d'accordo specie su l' esempio della "mongolfiera" ( ma attento a Giove Tonante 😁)

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    5. Mauro, se sali troppo in alto, poi non te ne frega più nulla. A distanza sufficiente, cacchette di mosca. Col passare degli anni sono sempre più attratto dalla desistenza, per la quale, tra l'altro, sono sempre stato naturalmente portato. Accentuazione senile di un difetto o affinamento della saggezza?

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    6. Vedo che il contesto ed il senso della metafora non è stato colto.
      Se non viaggiassi da sempre a bordo di una mongolfiera e non avessi un orizzonte temporale di analisi storica che si aggira sui 200 anni sarei a quest'ora vaccinato con cinque dosi, tanto per dirne una.
      Oppure sosterrei che la UE è una creatura USA , le scie chimiche, che il Feudalesimo era il male assoluto , che Hitler è Mussolini erano funghi spuntati in una notte di pioggia, perché Lenin era un comunista, che i russi sono quei fessi che regalarono l'Alaska gli USA (il Canada e una colonia UK...), e magari voterei anche Wannacci! :D

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    7. Al netto del merito delle rispettive posizioni, non capisco perché quella di Luca sarebbe incompatibile con quella di Mauro al punto di portarlo a "dissentire". Intravedo forti sensibilità, strada maestra verso razionalità deboli, perfettamente comprensibili dato il tema sollevato nella diretta FB. Che la comunicazione del potere tenda a creare un antagonista (e che quindi, ad esempio, l'invenzione del termine "sovranista" sia stato un gigantesco errore concettuale e tattico) io ad esempio lo do per scontato. Che il COVID sia stato un'operazione di "addestramento psicologico alla guerra" mi lascia un po' più perplesso. Chi dovrebbe addestrare chi e perché? Mi sembra che si presupponga qui l'esistenza di una soggettività malvagia che non necessariamente esiste. L'esito bellico è una dinamica oggettiva, è nella logica delle cose, ve ne ho parlato come di un fatto scontato tanti anni addietro, ma potrebbe tranquillamente manifestarsi senza che nessuno lo voglia, e quale sarebbe poi il vantaggio per il potere di addestrare psicologicamente la popolazione?

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    8. "...1-Mi sembra che si presupponga qui l'esistenza di una soggettività malvagia che non necessariamente esiste. 2-L'esito bellico è una dinamica oggettiva, è nella logica delle cose, ve ne ho parlato come di un fatto scontato tanti anni addietro, ma potrebbe tranquillamente manifestarsi senza che nessuno lo voglia, e
      3-quale sarebbe poi il vantaggio per il potere di addestrare psicologicamente la popolazione?" Vedo che siamo precipitati indietro al settembre 2001 come minimo. Passo e chiudo con la lega, senza ambage ed infingimenti

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    9. Beh il Covid è stato di sicuro un ( anche molto lucroso) test su l'ammaestramento delle greggi.
      Opera in cui hanno avuto un ruolo cruciale appunto gli addetti alla ( Dis)Informazione.
      E probabilmente c'erano in coda anche altri " lanci " la cui "time table" è stata sicuramente alterata dal " vilain del Kremlino".

      Perciò anche alla luce di questo io vorrei riconsiderare l' opera di un ex-generale vacci-NATO e non chiaramente €uro-schierato che i suddetti "addetti" ora vendono alle greggi non solo come " capo fascio" e come tale anche "Sovranista unico e vero " ma addirittura anche come " Putinista-capo".
      Insomma a questo " grillo di destra" oramai gli manca una spruzzata di "socialismo" da metter nel cocktail e grazie alla coordinata spinta degli "addetti" quantomeno, come già fece "l' altro grillo", perturberà la "gara dei bibbitari".

      Ma siccome tutto questo coordinamento "informatico" richiede "soldi" avrò io il diritto di pensare che ci sia un bel Komplotto dietro , cosa tra l'altro ormai abbastanza evidente ci sia stata per l' altro "grillo" ?

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    10. @anonimo: se vuoi dirci che ti levi dai coglioni non possiamo che essertene grati. Qui sei sempre stato un corpo estraneo, fastidioso come un bruscolino in un occhio, come dimostra il tuo identificare Goofynomics con "la Lega". Ho cercato più volte di fartelo notare con delicatezza, vai pure a sovraneggiare alla corte di "sotto la greca niente". Nel caso degli ortotteri ci avete messo sette anni a capire, qui ce ne vorranno di meno. Buona vita!

      @passavo di qui

      Tu sei molto attivo, ma mi risulta che tu sia qui più o meno da tre anni (magari prima avevi un altro nick). Ora, vedi, anche tu non mi sembri molto in sintonia con questa community. Se posso, da creatore della community, dire quello che penso, farei osservare che dopo la riuscita dell'esperimento "euro" non credo che "il potere" abbia bisogno di altri test per verificare la sua capacità di ammaestramento delle greggi. Era scritto nella quarta di copertina della prima edizione: "se accettiamo questo non ci sono limiti a quello che ci potrà essere imposto". Si è stupito della gestione COVID solo chi non aveva avuto la ventura di leggere quelle parole o non aveva la capacità di intenderne il significato. Poi magari mi può essere contestato il riduzionismo economicista di questo approccio. A mia volta faccio notare che chi mi accusa di riduzionismo non ha ben chiara l'importanza in termini sociali e antropologici di una istituzione come la moneta. E ci lasciamo da buoni amici dopo il solito dialogo fra sordi. Ma alla fine sò sòrdi...

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    11. @Lisanti

      Perché. l'UE da chi è stata voluta e alimentata, sia finanziariamente che culturalmente? Dai Beati Paoli? Per non vaccinarsi con cinque dosi bastava un orizzonte storico di quattro anni...

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    12. Bastava anche meno. Un po' di orecchio per le cazzate e un po' di amor proprio. Ho visto gente senza alcun orizzonte schivare il vaccino senza nemmeno esitare.

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    13. Antropologia del Covid e addestramento.
      Nelle società tradizionali le temperie della natura dipendevano dall'equilibrio tra uomini, spiriti, aantenati e territorio. Il comportamento umano poteva rompere o ripristinare questo equilibrio. Le malattie o il clima ad esempio diventano una responsabilità sia sociale che morale. Nell'antico Israele l'OBBEDIENZA alle leggi della religione significava pioggia, mentre la disobbedienza e il peccato causavano siccità, carestia e MORTE.

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    14. @fish

      Non definirei la mia anziana madre esattamente una grande intellettuale, ma so che quando il suo medico di base le disse di vaccinarsi, lei con un ghigno accennò un sorriso e gli disse in dialetto "majatevenneaff..." :D
      La multa per gli over 50 finì direttamente nella differenziata.

      Mio padre, anziano filosifo, idealista, raffinato intellettuale con un impegno politico iniziato con Marx nel '68 e culminato infine nella Lega varesotta della prima ora... 3 dosi.

      Sarà forse per questo motivo che ho molta più facilità a dialogare con le popolazioni dei "territori", che ad una carenza informativa ed a complesse elaborazioni intellettuali sostituiscono con il buon senso derivante dal contatto con la vita reale materiale.
      Vivono meglio e scelgono meglio ;)

      If you don't read the newspapers you are uninformed, if you do read you are misinformed. What is the long term effect of too much information? One of the effects is che need to be FIRST, not even to be TRUE anymore" (https://www.youtube.com/watch?v=U3pV_Mw4mrM).

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    15. @Bagnai :)

      Il gregge spaventato ha un orizzonte storico di 4.
      Secondi, non anni.
      E poi ci sono le pecore nere, educate a disciplina e sangue freddo.

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    16. "Perché. l'UE da chi è stata voluta e alimentata, sia finanziariamente che culturalmente? "


      A naso le sanzioni UE mi ricordano un pò il rollover del nostro debito. Soldi dallo Stato già spesi e che non deve sottrarre dal bilancio per restituirli.

      Le sanzioni alla Russia sono in piedi da anni e non hanno mai accennato ad essere ritirate. Semmai rinnovate ed aumentate.
      Tra le sanzioni figurano soprattutto circa 300 miliardi€ congelati appartenenti alla Russia e che la UE ha sequestrato (fregandosene delle reazioni dei mercati finanziari. Pensa come stanno nel guano).
      PS: anche all'Iran da anni sotto sanzioni pare si debbano svariati miliardi congelati. Per non parlare dei lingotti Venezuelani congelati nella Bank of Francis Drake.

      Fare pace con la Russia (e con l'Iran) comporterebbe la restituzione di quei miliardi, motivo per cui una UE che smette di provocare per mantenere lo status-quo proprio non me l'immagino.
      Mi sa ho il vago sospetto che quei 300mld qualcuno se li sia già in qualche modo fumati, sai? Come i lingotti Venezuelani che si dice siano stati fusi in Svizzera e venduti.

      Ovviamente tutti sanno che Ucraina=UE, UE=NATO, NATO=UK (=> UE=UK), continuano a spedire droni su Mosca e dintorni sperando in una qualche reazione che consenta di appellarsi all'art 5 NATO. Manco riescono ad organizzare un decente caro vecchio false-flag.
      presto o tardi la Russia a forza di provocazioni interverrà in qualche modo da qualche parte, presumibilmente tra gli staterelli baltici, e gli USA quel giorno vorranno trovarsi il più fuori possibile dalla NATO, poiché il gioco lo hanno ben chiaro e stanno generando ogni possibile pretesto per darsela a gambe: richieste aumento contribuzione al bilancio, sputi in faccia a chi non è intervenuto in IRAN, farsi bombardare basi come metodo-lampo di disimpegno, ecc.

      Un regime-change in Russia in stile Gorbaciov+Eltsin dopo aver fatto secca questa amministrazione USA (ovvero l'élite indipendentista che ha dietro), sarebbe la soluzione di tutti i problemi per il: “Saving global economic governance from the ‘Trump shock’”. (https://www.chathamhouse.org/2026/06/saving-global-economic-governance-trump-shock.) e per un ritorno alle regole finanziarie globali che Trump/Putin/Xi stanno rovesciando (cit. Chatam House). Notare Cina e Russia mute su guerra avamposti uk nel golfo.

      Sembra inoltre che la CIA abbia appena effettuato una valanga di arresti per un presunto attentato a Trump e suo staff nel giorno del suo compleanno, con tanto di droni e cecchini in stile Maidan (news da approfondire). Dopotutto, ci stanno provando in tutti i modi. E' la maledizione dei presidenti indipendentisti.

      L'europa non ha la forza di fare militarmente una guerra alla Russia. E non l'avrà nemmeno dopo il riarmo (sarà sempre in deficit di atomiche). A meno che non intervengano gli USA (versione Dem). Non per vincere (non si può) ma per generare in qualche modo un regime-change, seguìto da un sir. Francis-Drake-moment con "panfilo Britannia" a largo di San Pietroburgo, magari con Draghi dinuovo a bordo che se ne intende. (toh! eng/ita: Drake = Draghi)

      E noi?
      Ma noi non possiamo non dire "siamo tutti ucraini", quello lì a camere riunite l'anno scorso ci ha ricordato che "io vi ho fatti e io vi disfo" (generando siddisfazione in qualche fessacchiotto neoborbonico). Luttwak lo disse anni fa in un'intervista.

      E infine, per rimanere in-topic: Trump che fa telefonare dal suo staff a LA7 ad un ignaro giornalista per farsi il monologo. Adoro come tratta i media :D :D

      Ri-evidenzio: i Russi cedettero l'Alaska a 4 spicci agli amici di sempre non perchè erano fessi, ma perchè confinava con il nemico comune di sempre. Una sorta di restituzione del favore a "Caterina la Grande" (https://it.rbth.com/storia/87997-perch%C3%A9-caterina-la-grande-non), che oltremanica gliel'han giurata con 2 finora guerre mondiali.


      Welcome back Monroe.
      Storicizzare. Nel lunghissimo periodo. SEMPRE.

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    17. @AlbertoBagnai

      "Poi magari mi può essere contestato il riduzionismo economicista di questo approccio. A mia volta faccio notare che chi mi accusa di riduzionismo non ha ben chiara l'importanza in termini sociali e antropologici di una istituzione come la moneta." (AB)


      Se intendiamo "economicista" come naturale, biologica, antropologica inclinazione degli esseri viventi al dominio/organizzazione/accumulo sui beni per la sopravvivenza, e quindi dei territori e delle risorse, allora si. Ovvero economia come componente dell'antropologia.

      In tal senso, e sommessamente IMHO, la moneta non sarebbe una causa ma ancor prima sarebbe uno strumento fondamentale. Un'arma di difesa ma potenzialmente di offesa.

      Dopotutto, che l'euro non sia una moneta ma uno strumento di governo l'abbiamo detto qui.

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    18. @Luca
      Ma ti pare che che per spaventare un'intera Nazione avessero bisogno di un nemico così prevedibilmente esiguo ed inerme?
      Al più è stato utilizzato come antagonista di un popolo spaventato per infiammare "istinto di branco" nel rituale catartico di espiazione della colpa.
      Una sorta di "chi è senza peccato scagli la prima pietra" finito però male... :D
      Ancora oggi (e per decenni ancora) evito di sfiorare l'argomento, poiché ho constatato che a solleticare l'orgoglio dei punturini ci si fa solo inutilmente dei nemici.


      @AlbertoBagnai
      "addestramento psicologico alla guerra"

      Un'esercitazione alla transumanza di guerra con nutrite mute di cani abruzzesi mentre pastori vigilanti fischiano dalle cime dei monti.


      @AlbertoBagnai
      "Poi magari mi può essere contestato il riduzionismo economicista di questo approccio. "


      [L' economicismo è un approccio tipico della filosofia dell'economia che sotolinea la natura storica e progressiva della realtà economica e dell'esistenza umana, ritenendo che il significato di ogni evento vada ricondotto allo specifico momento storico ed ambientale in cui si produce, non a verità extra-temporali.] (semi-cit. rimodellato dalla definizione di storicismo)

      La def. ampliata di economicista aggiunge il non spingersi troppo oltre nell'orizzonte temporale, quello nel quale mi muovo e che osserva dinamiche che si dipanano nell'intervallo minimo dei 300 anni. Per non nuotare nell'acquario europeo e vedere Bruxelles l'origine di tutto (pesce 1 a pesce 2: "cos'è l'acqua?").

      Se del fico non vai alla radice, ogni 80 anni rispunterà e scaverà le pareti.

      E oggi dinuovo dopo il 1775 abbiamo un nuovo tea party. Ma non ho ben chiaro se abbiamo al Gov "Caterina la Grande" a sostenerlo.

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  25. Buonasera, in merito all'intervento del Signor Luca D. non posso fare a meno di pensare a 'L'invenzione del nemico', un breve saggio di Umberto Eco mediante il quale quell'erudito descriveva, appunto, questo rozzo ferro del mestiere della propaganda, diciamo così, progressista, di cui pure lui stesso era un apprezzato esponente. Una crisi di coscienza? Un certo virtuoso narcisismo? Non so. Franco Cardini defini'Eco 'Un altro gatto dormiente e sornione del Cheshire', e con questo è detto tutto. Non appropriato appare, per contro, il riferimento alla Notte dei lunghi coltelli tra SA ed SS. Eco, infine, trionfa tra le righe della prosa di Luca D. attraverso la definizione finale di 'fascista e miserabile'. Siamo, infatti, in presenza dell'Ur-fascismo. Un'improbabile categoria inventata da Umberto Eco per liquidare chiunque non la pensasse come lui. Ha lo stesso significato del 'revisionista' di Marx, ovvero l'anatema (o fatwa) che quel filosofo di Treviri lanciava contro chi non approvava il suo pensiero. Avendo Marx (sempre e soltanto sulla base del personalissimo pensiero di Marx) concepito il pensiero perfetto,chiunque non lo ripeteva, pari pari,a memoria era un revisionata. e quindi peccava. Roba da delirium tremens, eppure quanti ci credono ancorav oggi! Un'ultima osservazione. Guelfi e ghibellini, interisti e milanisti, Montecchi e Capuleti. Il mondo è dialettico, e la cultura italiana più di altre. Però un'avvertenza. Gli italiani, la maggioranza degli italiani, sono stufi marci di sentire dalla mattina alla sera l'accusa di fascista usata come sinonimo dell'intero codice penale. Si ottiene l'effetto contrario e si regalano voti a Vannacci. Proprio come quel tale che voto ', a maggioranza, per l'ostracismo ad Aristide e quando costui gli chiese, in incognito, perché votasse così,si senti rispkndere: ' Perché mi sono stufato di sentirlo definire Il giusto' .Meditate, gente, meditate.

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  26. Se poi si preferisce la prosa di un illustre storico di vaglia passato dal fascismo all'antifascismo (così tutti possono essere contenti), Delio Cantimori: 'La ripetizione o l'amplificazione della polemica antifascista a scopo educativo rischia di porsi sullo stesso piano emotivo e irrazionale sul quale sono sorti i fenomeni che si vuole combattere, rischia cioè di rendere nello il suo stesso assunto'.

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    1. Interessante vedere dove è andata a parare una provocazione sulla necessità di sterilizzare gli attacchi della propaganda mediatica.

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  27. Nullo non nello. un accidente al T9, mondo cannone.

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  28. Una volta solo noi plebei ci nutrivamo di "Panem et circenses"; ma almeno quando veniva da Roma non era farina d'insetto condita con sterco del diavolo, adesso invece è d'importazione... pazienza

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