lunedì 15 giugno 2026

Come andrà a finire?

A meno che non troviate una convincente spiegazione del perché questa volta dovrebbe essere diverso, andrà a finire come le altre volte in cui un partito si è presentato come non compromesso con le logiche del potere e in quanto tale non disposto a alleanze e mediazioni.

Cioè così


(...da soli non si va da nessuna parte, neanche col 51%, quindi chi vi dice che andrà da solo o non sa di che cosa parla, come a suo tempo gli ortotteri, o magari vi sta prendendo in giro. Poi non lamentatevi: sapete che qui siamo avanti...)

108 commenti:

  1. Mettendo da parte il gatekeeping per un momento, non è possibile essere "duro e puro" e democratico contemporaneamente, è ovvio. La fascinazione dei partiti "duri e puri" deriva dal fatto che, in fondo in fondo, i veri democratici quanti sono?

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    1. Beh, qui tocchi un punto su cui sto riflettendo molto nella preparazione della seconda edizione del Tramonto. Dobbiamo considerare due cose, una formale e l'altra sostanziale. Partendo dalla sostanza, mi sembra difficile che una cosa che non è nata in modo democratico possa morire in modo democratico. La mia aspettativa, come sai, è molto pessimistica: io credo che occorrerà un conflitto civile europeo (aka Guerra mondiale) per risolverla, ma anche senza scenari così foschi è difficile che arrivi coso col 51% e cambi tutto perché è bravo. Formalmente, poi, la cosa è ancora più intricata. La prospettiva di uscita si presta, in una certa ottica, a essere considerata come francamente eversiva. Per quelli che credono che i Trattati siano superiori alla Costituzione è ovvio che siccome l'art. 3 dice che l'Unione si propone di costituire un'unione monetaria la cui moneta è l'euro, la prospettiva di uscita dall'euro è chiaramente eversiva, se non viene correttamente posta nel quadro di una uscita dall'Unione (ed è per questo che sulla Brexit ci raccontano tante frottole). Poi c'è un terzo aspetto, quello antropologico. I veri democratici sono pochi. I piddini sono fascisti (ho fatto oggi un'intervista a Radio Radicale e un intervento in aula per spiegarlo), ma c'è anche un numero sorprendente di fascisti "storici" in giro. Insomma, circolano per l'Italia due categorie di fascisti: i fascisti e gli antifascisti (come da noto aforisma). Non tutti però possono essere attratti dai futuristi, questo va detto...

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    2. Il tema è molto interessante anche per il nostro futuro: che siamo in una fase post democratica ormai è noto, ma altrettanto vero che non è ben chiaro dove vogliamo andare. Questo vale un po’ per tutto il cosiddetto “Occidente”, ma vale di più per un paese come l’Italia, dove l’abitudine ad aspettare che qualcun altro decida per noi è ben radicata.

      Il concetto di cui parli nella tua risposta, ovvero che ci sono idee ”eversive”, si palesa come il colpo di grazia alla democrazia stessa. Se ci sono pensieri e idee che non possono essere espressi e discussi apertamente né trasposti in politica ci troviamo di fronte a una democrazia che nega se stessa, in quanto nella sua natura prevede proprio la pluralità di idee. Quest’ultimo concetto in senso pratico dovrebbe tradursi nella possibilità dell’elettorato di esprimersi su visioni della società non solo diverse ma anche contrastanti, ed è innegabile che oggi questo non avviene. Il fatto ancor più grave e che ad essere considerate eversive non sono idee o battaglie che prevedono la sovversione dello Stato democratico, (cosa che, per quanto mi riguarda, se avesse l’avvallo del popolo andrebbe comunque presa in considerazione) ma di fatto la messa in discussione di regolamenti e burocrazie che limitano le possibilità di crescita del sistema paese.

      Ovviamente tutto ciò va ad impattare anche sul sistema partitico che dovrebbe essere lo strumento con cui il corpo elettorale è in grado di esprimere la propria visione.la crisi di democrazia si traduce essa stessa in crisi del sistema partitico e a posteriori mi viene da dire che è più la prima ad essere causa, o comunque accelerante, della seconda, anche se in passato pensavo il contrario. Questa crisi ovviamente si traduce in disaffezione dell’elettorato nei confronti dei propri rappresentanti, con costante ricerca di qualcuno che in qualche modo esprima quelle idee e nascita di nuovi soggetti che in maniera più o meno coerente vanno a capitalizzare voti.

      Ecco perché ritengo che una tematica fondamentale da affrontare è come conciliare da una parte il lavoro serio quotidiano e impegnativo da svolgere all’interno del sistema istituzionale attuale con il bisogno del corpo elettorale di individuare nei propri rappresentanti dei paladini della propria visione e bagaglio di idee, oltre che, in molti casi, delle guide autorevoli per affrontare una fase di transizione come questa.
      Anche perché l’alternativa credo proprio sia quella da te illustrata: aspettare la guerra.

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    4. La Democrazia è una creatura bella, ma delicata perché non esiste in natura (la Democrazia è umana, ma l'Uomo non è democratico!) e facile agli sbalzi d'umore. Delusa scivola facilmente nel conflitto: non andrebbe mai fatta imbronciare perché ci scappa il sangue! Di delusioni, dall'introduzione del vincolo esterno EU, ne ha ricevute parecchie, come andrà a finire?
      In tutto questo, delle delusioni della Democrazia, i gatekeeper, volontari o involontari, sono figli adottivi e padri naturali.
      Ci siamo come riassunto?

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    5. C'è davvero da essere così sicuri che una futura guerra civile europea possa corrispondere come in passato ad una guerra mondiale?

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    6. Diciamo che siamo ancora abbastanza eurocentrici da vederla così, no? Il "punturinismo" ("se non succede a me non è successo!") non è mica un'invenzione del COVID! Come atteggiamento è piuttosto diffuso. Vuoi un esempio? Chi parla del Sudan del Sud?

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    7. @ Stefano

      Insisto: per chi crede che il superstato europeo (dai contorni indefiniti) sia il nostro destino, qualsiasi proposta di "smontarlo" è in re ipsa, by definition, eversiva. Non capire che loro la vedono così non ci aiuta a capire quale livello di resistenza abbiamo incontrato e incontreremo.

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    9. Il programma, specie se dettagliato è sempre insensato. I motivi sono due:
      -O raggiungi il 50% da solo o sei costretto ad allearti con qualcuno. Se ti allei devi giungere ad in compromesso, quindi rinunciare a qualche parte del tuo programma.

      -La mutevolezza imprevedibile degli eventi rende difficile prevedere cosa riuscitai a fare.

      L'unica cosa che ha senso è la linea politica, cioè dire: "Io tiro da questo lato. Qualunque cosa accada io continuo a tirare da questa parte. Poi si vedrà"

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    10. Guerra civile europea = guerra per procura degli Stati Uniti contro la Federazione russa con gli indigeni residenti a ovest della Daugava-Dnepr nel ruolo di ascari.
      Tanto vi dovevo!

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  2. Questo partito, al di là dei proclami televisivi, non ha ancora presentato uno straccio di programma.
    Penso che una volta presentato si capirà forse, sottolineo forse, se ci sarà disponibilità ad aprire una trattativa seria di coalizione.
    Ad oggi condivido i dubbi e tutti i pericoli connessi.

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    1. Io non sono poi così convinto dell'utilità e della necessità dei programmi, come sapete, ma se a voi sembrano un test utile aspettiamo e vediamo.

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    2. Non mi risulta che i programmi siano serviti fino a qui per spiegare uno cosa aveva intenzione di fare! I programmi veri, seri, onesti, efficaci, non vengono letti e se venisse fatto non verrebbero capiti!!!

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    3. Vannacci non ha " programmi" perché sa bene di essere impotente a concludere qualcosa.
      Vannacci si limita solo ad urlare su l' aggravio di certi "problemi " sempre più' stringenti, su cui il resto della "destra" bisbiglia o peggio proclama , addirittura " " successi" che NON ci sono.
      Le motivazioni di tali comportamenti possono essere varie e possono anche essere raffinatamente politiche tipo "non possiamo disturbare il manovratore che se no poi lui si arrabbia"
      Ma anche le motivazioni del "Vannaccismo" possono essere "varie" , da un concordato gatekeeping alla semplice "ingenuità politica" . Cioè detto in romanesco Vannacci "o ce fa o ci è " ,cosa che però accerteremo solo nel "dopo elezioni".

      Ma la base di questo problema politico della "destra" è che sulle problematiche urlate da Vannacci questo governo "de destra" non ha risultati da portare " a consuntivo" per chieder di essere "rivotato" e anche di questo scarso "consuntivo" le ragioni possono essere "varie" e finanche "ragionevoli".

      Ma mettiamoci nei panni di un elettore " di destra " medio che vede crescere i propri problemi anno dopo anno ANCHE con questo "governo de destra" e che si abbevera a me(r)dia tutti controllati dal "manovratore" ( qualcuno ha visto in questi anni in RAI "qualcosa di destra" per non dire "qualcosa di sovranista" ? )

      Quindi la tentazione per questo "elettore me(r)dio per un bel vaffà vannacciano sarà fortissima, e soprattutto se il "vannaccismo" sarà , anche grazie a questi me(r)dia, il tema principale della futura campagna elettorale.

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    4. I programmi servono a lusingare i votanti, prendere voti, e andare al governo per dar corso all'agenda (vedi pilota automatico di UVA) preparata da remoto.

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  3. D'altra parte la prova provata è che dopo Renzi, Lega e ortotteri alla fine del giro si è trovata la fortunata e furba Giorgia che dopo 4 anni ancora gode di una invidiabile salute politica. I bagni di sangue altrui l'hanno salvata come un lavacro purificatore!

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    1. Eh, già... E come immagini lo capivamo benissimo, tant'è che se il nostro problema fosse la poltrona saremmo andati di là armi e bagagli...

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    2. D'altra parte lo hai detto spesso qui e ne sono testimone. Certo dispiace (tenendo conto dei livelli qualitativi relativi)! La cosa che continua ad essermi oscura è perchè Senofonte alias Serendippo si incazzi. Magari si era affezionato. Boh, vallo a capì!

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    3. Ma no! Senofonte è quel poraccio di Ale Isro, che mi ha veramente stomacato con la sua invidia sociale grillina da piccolo dottor Livore, motivo per cui l'ho bandito.

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    4. Ma dai, ho preso un abbaglio, mi capita spesso!
      parlando di cose serie, ho fatto la donazione. In bocca al lupo a tutto lo staff e buon lavoro. Un abbraccio.

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  4. Potrebbe essere grazie al famoso intervento esterno, questa volta a favore di questa parte? Mi rendo conto che sia piuttosto un sogno illusorio, considerando soprattutto ciò che ci avete spiegato in questi anni e della tendenza storicamente ricorrente di noi italiani di attende il famoso salvatore dall’estero. Ma uno scossone ci dovrà pur essere per non arrivare alla temuta consegna dei primogeniti. Non avrei mai pensato di consegnare a mio figlio una così drammatica prospettiva.

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    1. Ci sarebbe da chiedersi quanto la prospettiva odierna sia più drammatica di quella degli anni '60, nella cui prospettiva c'erano l'assassinio di un premier, due shock petroliferi veri (non quelli all'acqua di rose che stiamo subendo), ecc. Sarebbe utile impegnarsi senza disperarsi né esagerare. Un mondo pacificato mai è esistito né mai esisterà.

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    2. In teoria sì. Quando morirà l'ultimo uomo sulla terra. Si tornerà alla situazione di 150000/200000 anni fa. 😂😂😂😂

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  5. A me sembra che dalle ultime esternazioni cerchi proprio sponda nella destra invece, al massimo cerca di allontanare Forza Italia, ma come dicevo mesi fa non penso che l'obiettivo sia troppo diverso da quello di entrare in parlamento con una sua truppa abbastanza consistente e avere un ruolo di governo, se poi andrà a finire come Cavour e D'Azeglio possibile ma ancora fra qualche anno. Analisi sulla questione di metodo va senza dire. Credevo che questa operazione di coda lunga andasse ad intercettare un quota minore dell elettorato di centrodestra ed invece queste politiche di destra (2011-2016) hanno proprio ingrossato l'elettorato che fa riferimento alla destra. E alla fine la risposta alla domanda fatta a Canfora qual è? A me sembra che nei limiti della unione monetaria, e anche talvolta mentali per non sgarrare di fronte a mercati e UE stessa, sia possibile che un governo di destra possa fare politiche di sinistra, ma le politiche di sinistra nel lungo termine favoriscono la sinistra?

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    1. Bella domanda. Diciamo che molto dipende dalle condizioni al contorno. Se gli elettori di sinistra sono stati massacrati dalla sinistra, forse politiche di redistribuzione progressiva potrebbero favorire la destra. Per questo la sinistra manda avanti Scipione lo spezzino (come lo chiama Valerio). Vedremo.

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  6. Proviamo a ragionare per categorie. Fascisti e antifascisti. Sarebbe ora di dire, a chi agita lo spettro del fascismo per giustificare la propria esistenza politica antifascista, che il fascismo è morto nel 1936, quando Mussolini lo tramuto'in un banale cesarismo. Tanto varrebbe accusare qualcuno di essere pompeiano, oppure guelfo, o ghibellino, Montecchi o Capuleti. Altra morte, per suicidio, il 25 luglio 1943. Resuscitato il 9 settembre 1943 a Bologna e a Trieste, il movimento era, a questo punto, qualcosa fi diverso e di poco gradito al vecchio dittatore, il quale si affrettò a chiudere il congresso di Verona nel novembre 1943 per non tornare più sull'argomento. L'invenzione del fascismo eterno, l'Ur fascismo di Umberto Eco, è soltanto un trucchetto per giustificare il vuoto cosmico di una sinistra che ha tradito i lavoratori già all'inizio degli anni Sessanta, con un PCI involutosi in una versione casereccia della burocrazia gerontocratica sovietica. Smettiamo di parlare di etichette e pensiamo ai contenuti, SVP.

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  7. Come finirà il Wannacci mi è abbastanza chiaro (ma anche chissene...). Sono i 5S al quadrato e finiranno in quel modo.

    Mi preoccupa come finiremo noi di cdx - e di conseguenza il Paese - se non si riuscirà a bissare il risultato del 2022.

    A meno che in Francia (dove si vota ad aprile 2027 per le presidenziali) non succedano cose interessanti.

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  8. Forse sono cinico, ma secondo me andrà a finire che Vannacci farà un accordo elettorale con il CDX, che probabilmente accetterà (Forza Italia inclusa) perché con l'ammucchiata dovrebbe poter far fuori anche un eventuale campo largo di Grillini e PD. Però, ovviamente, molto dipende alla legge elettorale.

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  9. Posto, pertanto, che le etichette non contano, ma i problemi si, vediamo di esaminare le questioni serie. La Lega estesa in tutt'Italia è il contrappeso di buonsenso (basato sull'istinto di autoconservazione) di una coalizione centrata su una nuova 'DC' , FdI, con, a sinistra, una FI che gioca lo stesso, ambiguo ruolo della componente 'progressista' DC della Guerra Fredda. Tutti giochetti da salotto che soltanto la condizione di sostanziale disarmo europeo consente di protrarre. Quantomeno fino a quando il riarmo tedesco non permetterà a Berlino di fare la voce grossa sul serio. Ad occhio e croce ci vorranno una decina d'anni. E a quel punto le legittime preoccupazioni legalitarie e costituzionali del Professor Bagnai faranno la medesima fine della Santa Alleanza, della Convenzione di settembre, dall'Unione latina, della Triplice Alleanza, e del Patto d'acciaio. Tutto in una notte (AAA, Attaccheremo all'alba). Nel corso di questo Borrowed Time, preoccuparsi di cosa fare per neutralizzare il generale Vannacci mi ricorda tanto i pretesi discorsi sul sesso degli angeli nella Bisanzio del 1453. Propongo, comunque, di fare come ha appena fatto la Meloni col discorso del giuramento antifascista alla fiera del libro.Un argomento innocuo che però viene incontro al bisogno degli elettori dinon sentirsi abbandonati davanti al ditino sempre alzato di quello che Togliatti chiamava 'il culturame'. La Meloni, molto migliore (come la Buonanima) rispetto ai suoi, non ha commesso gli autogol della Fenice e della Biennale.

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  10. Io penso che se giocata bene dal lato propagandistico, per noi si prospetta un win win. Mi spiego.

    Vannacci deve piegarsi alla logica di coalizione oppure deve assumersi la responsabilità di 5 anni di governo tecnico e di Gentiloni al Quirinale.

    Certo, un win win sadico vista una delle due opzioni (la disfatta italiana per poter dire "Ve lo avevamo detto"), ma alla fine uno si merita quello che va cercando.

    In ogni caso bisogna lavorare per avverare quello che sospetta Borghi guardando i sondaggi (che é quello che ci ha detto Salvini a Biassono nella riunione della Lega Brianza) riguardo alle percentuali. Se così fosse, FdI non avrebbe più scuse: o molla l'osso e inizia a collaborare per iniziare ad assestare i No di cui questo paese a bisogno, oppure non ha alcun senso tutta sta fatica.

    Io credo che Salvini avrebbe da guadagnare nell'abbandonare la logica di lealismo "senza se e senza ma" che lo contraddistingue e iniziasse a dire quello che é giusto venga detto su quello che combinano fratellini e forzisti. La vittoria dell'oro in bankitalia, le olimpiadi, ecc non sono vittorie di FdI, per quanto ancora bisogna farsi mettere i piedi in testa?

    Grazie

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  11. Professore io son sempre stata ignorante in storia ma mi commuovo quando colgo dettagli o sono testimone di qualcosa che sarà storia. Grazie per avermi donato questa prospettiva.

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  12. Sono pertanto convinto che la Lega farà bene a non correre dietro alle pretese della sinistra. Deve, al contrario, confermare la propria identità senza cedere di un millimetro. Gli elettori non devono sentirsi traditi. L'Euro non è ancora finito nella spazzatura drlla storia? Sta frenando sotto le sue contraddizioni. Come una balena spiaggiata vittima del proprio stesso peso. Ci vogliono immagini facili per colpire la fantasia del pubblico. L'Europa di Bruxelles è sempre lì? Certo. Non è possibile fare una guerra, ne' loro contro di noi, né noi contro di loro.E' una guerra di posizione, come il Primo conflitto mondiale (altra nozione nota a tutti). Ma Vsnnacci va all'attacco! E sarà una carneficina, come il generale che manda stupidamente a morire i volontari in pieno giorno sotto il tiro divertito delle mitragliatrici sustro-ungariche (altra scena, nota a tutti da Uomini contro.In realtà le cose non andarono proprio così. ma, si sa, i nostri intellettuali mirano agli effettacci, parola che fa rima con Vannacci e, se vogliamo. pure con la povera Claretta Petacci. Comunque sempre di morte si tratta, e gli elettori vogliono vivere). Morale: FdI no, Meloni si, FI no, no, no. Lega si, purché non commetta gli errori dei propri alleati. Uno slogan? Diffidate dalle imitazioni, gente. Altro motto molto caro ai presunti simpatizzanti del generale: chi ha tradito tradirà.

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  13. Purtroppo il Governo Meloni sta promuovendo la distruzione della nazione italiana tramite una folle immigrazione di massa per cui Vannacci farà bene alle prossime elezioni. Eleggerà sicuramente suoi rappresentanti.

    Questo verosimilmente favorirà la rielezione di Mattarella, che potrebbe essere anche il vero promotore dell'iniziativa. Del resto come ex generale Vannacci risulta un fedelissimo della Repubblica (e del suo monarca).

    Dopodiché Vannacci non ha mai fatto mistero del suo essere europeista (come la Meloni) per cui mi aspetto che farà più o meno la stessa parabola politica.

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    1. Sull'immigrazione sta storia dove l'hai vista??

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    2. Dati Miniterno:
      https://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/documentazione/dati-e-statistiche/cruscotto-statistico-giornaliero
      Dati al 31 dicembre di ogni anno:
      2016 - arrivi 181.436
      2017 - arrivi 119.310 (da Libia 107.212)
      2018 - arrivi 23.370 (da Libia 12.977)
      2019 - arrivi 11.471
      2020 - arrivi 34.154
      2021 - arrivi 67.040
      2022 - arrivi 105.140
      2023 - arrivi 157.652
      2024 - arrivi 66.317
      2025 - arrivi 66.296
      2026 - arrivi al 31 maggio 2026 11.471

      Serve altro Prof.?

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    3. Il grafico illustra la situazione relativa al numero dei migranti sbarcati a decorrere dal 1° gennaio al 15 giugno 2026* comparati con i dati riferiti allo stesso periodo
      degli anni 2024 e 2025
      2024 = 23.417
      2025 = 27.059
      2026 = 12.737

      fonte:
      https://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/2026-06/Cruscotto%20statistico%20giornaliero%2015-06-2026.pdf

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    4. Se è convinto, dobbiamo dirgli la verità. In realtà Vannacci è un incursore per Salvini che lo ha mandato a raccogliere voti dove non può arrivare. Un consenso da ricompattare dopo elezioni per mettere all'angolo i moderati CDX. Alta strategia che nessuno ha capito.

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    5. @ Fedro
      Io mi fido poco delle " statistiche romane" .
      Mi fido di più di quel vedo e io vedo sempre maggior numeri di afro-islamici intorno a me che magari non sono "sbarcati a lampedusa " ma che quindi sono arrivati "freschi freschi " con altri mezzi anche "legali " ( ricongiungimenti , decreti flussi o semplici e tranquilli transiti alla frontiera slovena).

      Ragion per cui l' Italia futura" già la trovi ben rappresentata nelle classi elementari ( e non è quella che Vannacci dice di voler "ripristinare" )

      @ Enrico Pesce
      eh magari !

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    6. Chi ha mai detto clandestini?Parlavo del totale degli immigrati che in tre anni totalizza circa 800.000 a cui si dovrebbero sommare i clandestini (di cui non sappiamo per certo il numero). Fanno più di 200.000 all'anno e la tendenza è a crescere. Molti di più del periodo precedente, anche pre-covid.

      Al termine del mandato il governo Meloni avrà aumentato di più di un milione gli stranieri nel paese.

      Questa è la realtà.

      Poi riguardo il ruolo del monarca in questa storia se avete più informazioni io sono qui per ascoltarle.

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    7. Mi piace la storia del Mattarella Eterno, mummificato per fare da psicopompo del popolo italiano.

      Detto questo, mettete da parte i numeri degli sbarchi. Sull'immigrazione è chiaro che la percezione non viene più solo dagli irregolari, ma dai regolari.
      Non è che il problema lo crea Vannacci, Facebook o La7...

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    8. È solo una storia che inizia in famiglia! IMHO..

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  14. Così (credo): https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/781870/teoria-della-classe-armata-di-david-colantoni-uno-sguardo-acuto-e-nuovo-sui-rapporti-di-potere-e-sulle-nuove-guerre-autodistruttive.html

    Finalmente qualcuno se n'è accorto...

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    1. Le guerre costano. E pure tanto. Anche questa supposta nuova classe ha bisogno di danaro, dunque credo che alla fine dipenda dalla "superclasse" di chi controlla il danaro. Se questi ultimi chiudono i rubinetti, la guerra non si fa più (o si fa molto meno). Non sono loro i decisori, insomma, ma solo degli ottimi clienti di chi controlla il danaro. Se proprio vogliamo individuare nuove classi, mi sento di indicare, oltre al ceto finanziario internazionale, i gestori delle grandi piattaforme/infrastrutture che consentono il traffico e la gestione dei dati gestiti in futuro dagli agenti IA. Non per nulla stanno investendo somme mai viste nei data center e nelle reti satellitari.

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    2. @ Mark Bosshard che scrisse
      ***dalla "superclasse" di chi controlla il danaro***
      Superclasse che ha un nome preciso che non però si può dire , altrimenti poi " qualcuno si arrabbia ". 😁

      E di questa anche i "gestori delle grandi piattaforme/infrastrutture" ne sono semplici " funzionari" perché per costruire i loro imperi hanno ricevuto finanziamenti/ commesse/ knowout firmando " delle carte" ( e anche visitando "certe isole" 😁)

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    3. "Alto e Basso" non spiega nulla a fondo, come ci veniva fatto notare ieri, perché, nella sua naiveté, spiega tutto. Oι άνω, οι κάτω... da qui all'eternità. "Superclasse", quelli di sopra... ci sarà pure qualcuno sopra da incolpare, se ci sentiamo così sotto e col rischio di finire ancora più sotto, a raggiungere il Greco!

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    4. Non avendo né cultura né preparazione da intellettuale o dirigente, non mi fido delle mie impressioni e considerazioni personali, quindi comprerò il libro.
      Siamo in un periodo fortemente instabile e se l'indebolimento dello stato ha reso l'apparato giudiziario una classe/casta, immagino che ai livelli più alti dell'antroposfera possa tranquillamente succedere lo stesso - come altre volte è successo - specie se la massa monetaria dovrà essere solo virtuale e cioè dipendere da certe infrastrutture per esistere; del resto conterà sempre più chi ha l'accesso e lo sfruttamento di certe risorse, tecnologie, infrastrutture, più del capitale stesso, il quale forse rischia di diventare il tesoro favoloso sotto la montagna, custodito dal drago condannato a covarselo per non farselo fregare, ma immagino che questi siano pensieri siano campati per aria, e che il Prof da insegnante si diverta malignamente a darci in pasto Vannacceide e post politici vari su cui farci sfogare (perfino io posso dire la mia), dato che in quelli economici siamo in troppo pochi a poter commentare. Comunque per me la consapevolezza non è arrivata tramite la spiega che provoca il "mi hanno sempre preso per il culo", ma piuttosto così: https://youtu.be/QAd3WcWA1b8?si=YoS0-G3UgJHW54rp
      E cioè dal dubbio alla ricerca di conferma o smentita.

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    5. Forse, però i gestori delle grandi piattaforme, a mio avviso, stanno costruendo un contropotere che potrebbe diventare pari a quello dei gestori del danaro. I dati sono l'oro del futuro e senza quelle piattaforme i dati (e dunque i soldi) non circolano.

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    6. Certo,in un mondo completamente digitalizzato ( e anche qui : grazie giorgia !) disporre dei "dati" ( altrui) ha lo stesso effetto politico delle "visite a l 'isola" cosa che come diceva qualcuno ha ora reso il "metodo Epstein" obsoleto .
      Ma.anche qui ;chi controlla veramente chi ? Il "finanziatore" o il "finanziato" ( con pure i suoi scheletri già nel' armadio )?

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    7. Al solito mi sono dilungata cercando di non esibire sfacciatamente la mia nascita ignobile e i miei modi forcaioli, e di conseguenza mancando il punto che mi stava a cuore:

      Uno scontro tale è troppo al di sopra delle nostre teste, quale che ne sia l'esito, perché il Paese possa sopravvivere senza che il corpo sociale si ricompatti. Se non siamo in grado di commentare in economia, forse quelli di voi che sono in grado, potrebbero evitare di remare contro sottolineando quello che non si riesce a fare e cercare invece di rimarcare il valore di ciò che si cerca di fare, magari tenendo a mente cosa ci aspetta se falliamo; invece, solo indici puntati e mignoli alzati. Nessun governo italiano, per patriottico che sia, ha la forza di opporre netti rifiuti su tutto, tecnologia in primis: non abbiamo la possanza della Russia che è comunque una media potenza ed ora come ora, se ci dotassimo di un mitragliatore per ogni finestra stile Don Camillo, quando arrivassero i carrarmati del Cattivo da est ci troverebbero tutti morti sparati l'uno con l'altro come dei cretini; la forza del controllo tecnologico Atlantico conta soprattutto sulla nostra (presenti esclusi, non sia mai) debolezza, che non è la corruzione ma l'incapacità di tenete duro facendo da scudo all'altro.
      Dito accusatore alla Travaglio, mignolo alzato stile Ugo Mattei, Andrea Zhok e altri - parbleu la riforma della giustizia è necessaria MA non fatta da questa gente - avrei dovuto farglielo presente io, al giurista, all'antropologo, al filosofo che LO SANNO BENISSIMO, mentre io l'ho dovuto apprendere con fatica, che la corruzione NON esiste?
      Eh no, mi spiace. Il giurista lo dovrà ben sapere che il diritto di proprietà ha faticato a delinearsi rispetto al possesso, e ad espandersi verso il basso, i senza potere, e che i modi in cui ciò è avvenuto sono dipesi dalla prassi attuata e dalla necessità per la classe dominante di autoconservarsi e servirsi dei lavoratori, mercanti o servi della gleba che fossero. Il meridione d'Italia non è più corrotto della Scandinavia e meno dell'Africa, semplicemente, dove più il mercato del lavoro è asfittico tanto più si affermano forme di caporalato, le classi si fanno caste, gli uomini si fanno schiavi, invece di lasciarsi nobilmente morire di fame pur di non cedere... A questo serve la scarsità, no? Allora era una iattura di tipo biblico data dal peccato originale di essere mortali, adesso è uno strumento di dominio che costringe le imprese italiane ad attaccarsi dove possono pur di resistere, come l'apparato digerente di un organismo che non riceve nutrimento ed è costretto a consumare gli altri organi del corpo per poter resistere il più a lungo possibile, più elegantemente espresso col termine spodocene, che io non avrei mai potuto coniare, e quindi? Resistono con strategiche colate di cemento, con amministratori di condominio che tirano il collo ai proprietari pensionati imponendo loro lavori di ritrutturazione inutilmente costosi e di qualità sempre più scadente. Le compagnie di assicurazioni ormai rimborsano al 50% mentre la gente al volante è sempre più idiota e pazza, MA se ti metti il satellitare con telecamera sulla macchina sottomettendoti al Grande Fratello ti dimezzano il costo dell'assicurazione auto, e la Meloni cosa ci dovrebbe fare? Che senso ha prendere posizione contro il divieto di utilizzo dei social sotto i 16 anni quando starebbe ai genitori occuparsene? Ma non se ne occupano per non traumatizzarli, della scuola ne parla bene la dott.ssa Frezza, ma agli imprenditori piace l'idea di avere dipendenti non troppo pretenziosi e istruiti al punto che non si rendono conto che gli alunni della scuola di oggi sono gli aspiranti percettori di reddito €uropeisti che gli votano oggi e gli voteranno contro domani.

      Scusate i refusi, vado a tagliarmi le dita.

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    8. Il punto che mi stava a cuore:

      MA CHISSENE FREGA DI VANNACCI!!!

      Prenderà voti dalle personalità tipo "Debora la portinaia" di Giacomo Poretti, maschili o femmimili che siano, quel tipo di "vorrei ma non posso" che a Draghi vorrebbero cantargliele e magari vorrebbero anche dichiarare guerra alla NATO (infatti l'U€ serviva per tener testa agli U$A, come si è visto; ah, la Vanità: decisamente il $uo peccato preferito!)

      Vorrà dire che dopo le elezioni conteremo anche questi zerovirgola qui...

      Personalmente, il governo con Draghi non mi fece né caldo né freddo perché appunto, a cantargliele giuste sarei stata buona anch'io, embé? E poi?

      Quindi FORSE quello NON è stato un errore, l'errore è sottovalutare il fatto che con tutto il dolore per i Palestinesi nella merda peggio di noi, non credo che gli Ugonotti che morivano di fame durante l'assedio della Rochelle potessero permettersi il lusso di piangere per il rogo dei Catari, anche se ce lo avessero avuto davanti.

      L'errore è non capire cosa stiamo rischiando davvero, non capire che dare la colpa non serve, servono soluzioni complesse per problemi complessi e delicatissimi che in pochissimi sono all'altezza di affrontare; forse ci serve davvero il colpo definitivo, quello che ci costringe ad aprire gli occhi per forza.

      Insomma, ognuno si guardi allo specchio e ne esca come meglio può.

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  15. Nientemeno che sull'ANSA leggo la seguente notizia: Arriva in libreria il 16 giugno 'Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo' di Mario Draghi. Il libro, pubblicato da Rizzoli, con la prefazione di Martin Wolf, il principale commentatore economico del Financial Times e un prologo dell'autore "è la più lucida analisi del nuovo, turbolento mondo in cui viviamo, e un appello per difendere, in nome dei valori su cui si fonda l'Europa, la nostra stessa libertà" come viene sottolineato nella presentazione.
    "Stiamo assistendo all'erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L'Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell'Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l'Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d'essere" afferma nel libro Draghi

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    1. poteva usare anche lui "Vincere o morire..."

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    2. Sostituire "Europa" con "Euro" e la spiegazione è data.
      Non correrò di certo a comprarlo oggi, n domani, ne mai. Magari uno usato di Federico Caffé, si.

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    3. Financial Times? "CuiProdest"?

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    4. @passavo diqui
      Si parla di numeri... certo la percezione è diversa e la comprendo benissimo. Il sentimento di "accerchiamento" è palpabile. Bisogna però stare attenti ad alcune cose:
      1) imporsi di rispettare (noi) e far rispettare agli altri (chiunque) le nostre regole civili, dalla Costituzione fino alle leggi più piccole;
      2) non soffiare sul fuoco dell'accerchiamento;
      3) non accettare passivamente "le percezioni": ci sono persone perbene e fior di delinquenti, sia tra gli italiani che tra gli stranieri.

      L'alternativa alla frustrazione sono le banlieu parigine, con tutto quel che ne consegue...
      L'uomo agisce sempre con reazioni primordiali: "attacco" o "fuga". bisogna capire che, a volte nessuna delle due è utile.

      P.S. temo però che di questi tempi la razionalità stia andando a farsi benedire, e come diceva Dante: " Poca favilla gran fiamma seconda - Paradiso I, 34"

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    5. Fedro, percezione o meno, accerchiamento o meno, l’aumento della presenza nella vita quotidiana e in tutti i luoghi delle città e dei paesi è evidente. Piaccia o meno. Siamo lontani dalle prime badanti che hanno evitato la spesa pubblica corrente per l’assistenza agli anziani come dagli operai sottocosto tanto cari agli imprenditori degli anni ’90 così favolosi, e dal loro contorno contenuto nelle dimensioni del pittoresco di lavavetri e mendicanti. Questi ruoli si sono ingigantiti e molti altri se ne sono aggiunti. Negarlo, come sottovalutare le conseguenze di una simile convivenza cresciuta in modo del tutto caotico, con sradicati di vari continenti, in un mondo deflazionista, senza legame alcuno - linguistico, culturale, storico, ideologico - con il paese di destinazione, fa solo aumentare «il fuoco dell’accerchiamento».
      No, grazie. Ci sono già il PD con sottobruscoli aviessini per queste prediche. E non se ne può più.

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    6. Apprezzo la tua risposta. Nessun intento di predica, forse sono stato solo frainteso.
      Vedo solo i pericoli di una radicalizzazione all’orizzonte. Ma spero di sbagliarmi.
      Non nego affatto che i problemi esistano e stiano crescendo ogni giorni in mezzo all’ignavia di coloro che dovrebbero fare qualcosa. L’altra sera un mio vicino di casa ha chiamato la polizia per una rissa in strada tra spacciatori … e non sono nemmeno venuti. È chiaro che così spiani la strada al generale. La storia insegna che, superato il limite, la gente vota di pancia, con tutto quel che ne consegue… e di violenza a giro ce n’è tanta adesso. Credo che la peggiore sia quel genere di violenza che ci viene fatta sopportare da chi ci impone il suo modo di vivere che travalica e costringe il nostro in un angolo senza che nessuno gli dica:” così non va bene, ti comporti male.”

      Anche ieri, passando per lavoro in centro, ho dovuto subire ed attraversare un "comizio" caotico fatto da stranieri, che straparlavano su non so cosa tra applausi, cori e megafoni, sempre e rigorosamente in lingua “estera”. Nemmeno una frase in italiano. Giuro, non sono riuscito a capire cosa chiedessero o pretendessero.
      Il centinaio era guardato a vista da 4 (dico 4!) carabinieri in piedi, messi lontano, sotto ad un androne, giusto per non disturbare. Mi sono domandato se gli avessero dato l'autorizzazione in questura per riunirsi in "luogo pubblico. Dato l'ingente quantitativo di "forza pubblica" messa a disposizione per il controllo della riunione pacifica, mi sono risposto che no, non ce l'avevano affatto. Quei quattro erano stati mandati lì solo per “monitorare”, invece di disperdere la riunione non autorizzata. Infatti stamattina sul giornale non c’è traccia dell’evento. E quindi mi sono detto che, se lo volevamo fare noi avremmo dovuto riempire decine di carte bollate. Ma si sa loro sono "poverini"… (parola piena di carità pelosa che non sopporto).

      Ecco il disagio, come abbiamo riconosciuto entrambi, sta proprio qui: nella disparità di trattamento, spesso a sfavore di noi autoctoni. Per scelta politica si è guardato al serbatoio di voti straniero e così poter sopperire alle pernacchie che gli italiani, quelli che ancora la testa sul collo ce l’hanno, stanno rifilando alla pseudo-sinistra.
      Concordo con te che questo "volemosse bbene" ha portato alla stanchezza ed esasperazione attuale (mai riportata dai media mainstream, che anzi minimizzano lo stato delle nostre città, specie quelle medio/grandi, ma anche delle piccole realtà di provincia che non se la passano più bene (conosco paesini una volta tranquilli che con la recente immigrazione sono diventati oggetto di scorribande notturne di giovani, che non vengono certo da fuori). La mia è solo la constatazione del fatto che non siamo noi a soffiare sul fuoco (forse non ero stato chiaro), lo fa anche ci fa sopportare il suo comportamento non richiesto. Mi dispiace per quelli come me che ci si bruceranno, per difendere gli altri dalle ingiustizie.

      P.S. ho smesso di votare a sx da decenni... per "onestà intellettuale". E per potermi guardare allo specchio ogni mattina senza sputarmi in faccia. Con immutata stima.

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    7. A proposito dei pericoli di una radicalizzazione all'orizzonte, tendo a concordare con una frase che ho ascoltato di recente: "la remigrazione È la soluzione moderata".

      Forse nell'attuale assetto economico-politico dell'UE, è anche una soluzione impraticabile. Il che quindi non lascerebbe ben sperare sul futuro...

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    8. In Italia finora non si deve essere autorizzati per manifestare:
      https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-i/articolo-17
      Va comunicata l’intenzione di farlo e dato che c’erano dei carabinieri evidentemente gli organizzatori lo avevano comunicato:
      https://questure.poliziadistato.it/it/Biella/articolo/33286851555b5e2b8117560439

      A me non dà problemi che qualcuno manifesti in sé di tanto in tanto o tutte le settimane. Il problema è la convivenza quotidiana. Il problema è il ruolo economico che questa manodopera è chiamata a giocare in un paese costretto alla deflazione permanente e le conseguenze sociali che ne derivano, di cui Modena è un perfetto esempio. Il problema è l’inassimilabilità dovuta alla mancanza di prospettive economiche di benessere di massa, a servizi pubblici tagliati e dequalificati causa UE e amore bipartisan per le privatizzazioni e le esternalizzazioni, che alimentano il reciproco sentimento di discriminazione e spingono gli immigrati a rinchiudersi in una concezione del tutto parziale di autovittimizzazione che imputa la propria condizione unicamente al fenomeno culturale del razzismo, diventando facile preda di mistificazioni di riscatto nel martirio o nell’applicazione vieppiù rigorosa della cultura di appartenenza. O del racialwashing di un’a-sx fellona in quanto europeista, che declina la solidarietà di classe in carità da dame di San Vincenzo secondo la scala cromatica. Brutto e sciatto ibrido fra la tutela delle minoranze ‘meregana (ma lì ci sono stati un genocidio e una deportazione di massa di quelle vere, imparagonabili quanto meno all’Italia anche colonialista) che ha dato malamente una romanella a un resto di coscienza antimperialista.

      Quanto al «voto di pancia» è solo un’espressione vuota di propaganda piddina, come sempre svilente, supponente e fastidiosa. I partiti tutelano gli interessi dei cittadini (in senso lato), o almeno dovrebbero, e l’interesse non è mai così lontano dalla pancia (con cosa crediamo votino o credano di votare gli imprenditori?).

      Tra l’altro quali partiti tutelino gli interessi di quali strati sociali sarebbe un argomento interessante da toccare al prossimo Goofy.

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  16. vannacci sta tirando a destra il centrodestra che ha pericolose derive sinistrorse (FI in primis); può piacere o no, sarà inutile, pericoloso, dannoso...non è questo il punto; il voto darà una direzione al timoniere e le reti a strascico potrebbero essere piene di italiani delusi o disillusi, anche del campo largo (penso a molti grillini della prima ora ad esempio). Suvvia, non limitiamoci alle profezie che sono abbastanza speciose in politica, ragioniamo invece sui possibili scenari futuri e le conseguenti mosse da intraprendere da parte della lega, semmai vannacci dovesse convincere

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    1. Già, anche a me sembra naturale il passaggio dal "Vaffanculo" al "Me ne frego". Chissà che i sx non si facciano male da soli con questa guerra di corsa dove le guerre del PD le fa la PD (presunta destra, per chi non ama gli indovinelli)

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    2. mi riallaccio al video di Bagnai di ieri..penso che Rizzo intenda proprio questo quando parla di destra e sinistra vuote di significato, e attribuisce alla disparità di classe, alla disuguaglianza sociale, il vero scontro politico contemporaneo. Vannacci non piace per le ideologie comunicative che trasmette (decima mas?!) ma per alcune argomentazioni e problematiche sociali evidenti e sentite da molti; e per come la vedo io, meglio lui di Taiani o Calenda, due pesci fuor d'acqua

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    3. Se, come scrive il blogger e come non ho difficoltà a credere, il personaggio è disinteressato ai temi di macroeconomia, ci porterà fatalmente proprio nella direzione dei Tajani e Calenda, compiacenti con l’UE fino al servilismo. Non potrà fare altro.

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    4. a parte le previsioni speciose di cui sopra, che lasciano il tempo che trovano, Giorgetti si interessa di macroeconomia, eppure...Qui si tratta di scegliere il minore dei mali tra Vannacci, Taiani e Calenda, atteso che la Meloni sembra più propensa al dialogo a tutto campo con Salvini. Ripeto: prefigurarsi gli scenari possibili "limen liminis", non profetizzare trivialmente. Se Vannacci verrà ridimensionato dal voto sarà meglio o peggio per la vita degli italiani? E' la vexata quaestio su cui dibattere, a mio avviso

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    5. No.
      Giorgetti è sinceramente convinto della propria visione economico-politica, indipendentemente da quanto sia condivisibile, quindi sa benissimo che l’indirizzo macroeconomico è CRUCIALE nella gestione dei rapporti con l’UE. Non gli passerebbe per la testa di ignorare questo aspetto per privilegiare facili proclami.
      Il personaggio di cui lei è espressione qui fa esattamente il contrario, quindi non sarà mai in grado culturalmente, politicamente, economicamente di contrastare neppure delle nullità come Tajani e Calenda, né gli interessi che le esprimono. Né lo farà la sua équipe. Si è dimostrato totalmente disinteressato a imparare come si fa politica, contrariamente a Bagnai, Borghi o Zanni (lavoro a Strasburgo, disinteresse per la formazione informale o formale che avrebbe potuto ricevere dai suoi compagni di partito, studio ecc.). Non ha avuto alcun successo alle regionali, se non spaccare la Lega (complicato catturare voti esterni in quel contesto, peraltro, eh?). Potrebbe pretendere collegi sicuri a scapito di altri candidati più validi, se verrà accolto in coalizione all’ultimo momento per evitare di disperdere voti, e così dare soddisfazione ai parlamentari uscenti che il partito non avrebbe ricandidato.
      Difficile a questo punto dubitare del suo valore e delle sue intenzioni.

      Non credo lei farà proseliti tra i lettori di questo blog. Si spera che la lezione Meloni - detto senza soverchio apprezzamento, politica comunque esperta e navigata rispetto all’altro personaggio - sia stata appresa dai meno smaliziati, se ce ne sono.

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    6. aridajjje con le profezie..speriamo allora nelle capacità persuasive e magroegonomighe di Rinaldi; ma non per me, che faccio volentieri a meno dei vannacci e dei proseliti; io penso ai tanti italiani che hanno bisogno di sperare in un futuro meno incognito, in cui Giorgetti, presente o no, ahimè non fa la differenza

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  17. Onorevole,
    Permetta la battuta: mi par di capire che lei stia prendendo il mio stesso vizio, ossia parlare di politica su un blog di economia. Anche se a ben vedere non di vizio si tratta, ma di virtù, essendo economia e politica legate a doppio filo (come un post-keyenesiano di vaglia come lei dovrebbe ben sapere).
    Ad ogni modo, come sempre quando si passa dall’economia alla politica il disaccordo non potrebbe essere più netto:
    1) Non è vero che “da soli non si va da nessuna parte”.
    E questo vale sia se per “andare da qualche parte” s’intende produrre una trasformazione concreta nei rapporti sociali e politici che nel caso – più gretto – in cui si intenda banalmente andare al potere. La storia politica italiana ed europea non manca di esempi in questo senso: il PCI in Italia, senza mai andare al governo (e senza mai avere non dico il 51%, ma neanche il 40%) ha inciso sulla società italiana molto di più che la Lega in anni e anni di governo dal 2001 ad oggi. Se andiamo all’estero c’è il caso Farage in UK: prima con lo UKIP e adesso con Reform. È andato da solo e mi pare che sia andato e continui ad andare da qualche parte. Stesso discorso per il FN/RN in Francia, o per AFD in Germania.
    Insomma, da soli si va da qualche parte eccome. Molto meglio che male accompagnati. E se non crede alla saggezza popolare italiana, creda almeno al vecchio Kipling: “Down to Gehenna, or up to the Throne, He travels the fastest who travels alone”.
    2) Tra l’ “andare da soli” e l “andare con chiunque” ci sono, per dirla con Hegel, diverse gradazioni nella struttura dell’essere. Voi siete al governo con un partito europeista, federalista, membro del PPE. Avete sostenuto Draghi. Lei ce li vede RN o AfD in simili situazioni? Io no.
    3) Anche leggendo i commenti a questo post, mi par di capire che ci sia scarsa comprensione del progetto di Vannacci. Vannacci non c’entra nulla con l’antipolitica, come molti erroneamente credono (https://www.repubblica.it/politica/2026/06/15/news/lupi_vannacci_sembra_grillo_vaffa_day_intervista-425411007/). Che poi l’antipolitica sia diventata un veleno che colpisce trasversalmente a destra e sinistra, questo è vero ma è un discorso diverso e più ampio. Vannacci vuol fare un partito di destra che dica le cose che dicevano Salvini e Meloni tra il 2012 ed il 2022. Su quei temi (immigrazione in primis) Salvini e Meloni hanno raccolto ampio consenso salvo poi, una volta arrivati al governo, fare praticamente il contrario (basta andare a vedere i numeri degli ultimi decreti flussi). Vannacci vuol mettersi li e raccogliere il consenso dei delusi, che è potenzialmente molto elevato.
    Il tema vero è se lo prendete o meno in coalizione: se non lo prendete gli regalate una campagna elettorale donchisciottesca da duro e puro che vi farà perdere le elezioni (perchè all'elettorato di cdx il personaggio piace e ha il vantaggio dell'essere nuovo), se lo prendete ne certificate la rilevanza (e rischiate di perdere FI dall’altro lato). Una situazione non esattamente meravigliosa per la quale avete tutta la mia solidarietà.
    Saluti.

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    1. Mi permetto di esporre le mie considerazioni sul punto 1) Non è vero che "da soli non si va da nessuna parte":

      1. Nessuno dei partiti che hai indicato è al potere nel rispettivo paese e se lo è in qualche contesto regionale, non mi sembra di aver mai letto di cambiamenti in meglio nelle aree regionali dove sono al potere.


      2. In questo blog ho imparato che non basta arrivare al potere per veramente cambiare le cose; serve avere dalla propria parte i boiardi di Stato, i Dirigenti pubblici ed il personale burocratico, oltre ad una propria classe dirigente all'altezza e, vedendo quella della forza politica maggioritaria, daje a ride.


      3. Il riferimento al glorioso PCI non ha senso, in quanto ha potuto effettivamente contare (in questo hai ragione), perché se inciampavi a Piazza Unità d'Italia a Trieste, ti potevi trovare davanti ai carri armati commmmunisti e, quindi il Potere aveva deciso, saggiamente, che era meglio dialogare con chi (il PCI), a pochi passi da Trieste aveva il fratello grosso e cattivo, magari concedendo qualcosa alla classe lavoratrice che rappresentava.
      Si è visto, dopo la caduta del Muro, la carne da cannone che è stata fatta della classe lavoratrice, che non si è più trovata il fratello cattivo a potenziale soccorso.
      Direi siamo in tempi troppo diversi per dare per buono il paragone che hai fatto.

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    2. 2) Andare in quel governo ha causato le enormi perdite di % che ancora oggi la Lega paga e continuerà a pagare, con la maggior parte di questi delusi che fluiranno nel vannaccismo.
      Ma allo stesso tempo (e questo me lo hanno insegnato B&B) entrare in quel governo ha avuto diversi esiti positivi, che da fuori non ci sarebbero stati.
      Elenco a caso:
      - evitare la riforma del catasto (che tutti avremmo pagato profumatamente)
      - evitare il MES
      - ridurre gli osceni obblighi che il piddì avrebbe messo anche per gli animali domestici in quegli anni.
      Dimentico sicuramente qualcosa, ma per me questo è già tanto (e aggiungo, è questa, piaccia o no, la politica).

      3) Il problema lo ha anche vannacci. Se si allea, deve per forza di cose trovare dei compromessi, e perde l'aura di duro e puro con cui è arrivato li.
      Se non si allea, fa perdere le elezioni alla destra, e quindi andrà a bullarsi in parlamento con i suoi splendidi discorsi, mentre il piddì riprenderà dove aveva lasciato la distruzione del paese.
      Una brutta situazione per entrambi, ma soprattutto, per noi.

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    3. Con spirito costruttivo, mi permetto di esporre le mie considerazioni...sulle sue considerazioni.
      1) Io non ho scritto che andando da soli “si va al governo”, ho scritto che non è vero “che non si va da nessuna parte”. In politica sono due cose ben diverse. Si può andare da qualche parte (ottenere dei risultati) senza andare al governo, e viceversa si può non andare da nessuna parte (non ottenere dei risultati) passando la vita al governo.
      Farage, andando da solo con lo UKIP, ha ottenuto il referendum sulla Brexit e lo ha vinto. Dal mio punto di vista questo è un risultato molto più importante – in termini storici e politici – di “andare al governo” (magari con i 5 stelle o con il PD). Se avesse ragionato come voi (“da soli non si va da nessuna parte, dobbiamo fare l’accordo con i Tories sennò vince il Labour”) lo avrebbe ottenuto il referendum? La risposta è no.
      Lo stesso Farage ha poi fondato ex novo un partito ed è attualmente il favorito per le elezioni del 2029. Voi sostenete che “da soli non si va da nessuna parte”, io credo che il caso in oggetto dimostri che da qualche parte ci si va eccome.
      Idem per il RN, che ormai governa diverse importanti città francesi e che finirà – prima o dopo – per andare al governo. Si può rimproverare al RN di aver fatto marcia indietro su molti temi (in verità quasi tutti) ma mai gli è passato per la testa di partecipare a governi con le forze politiche tradizionali francesi, perché sapevano che ne sarebbero usciti a pezzi (come ne è uscita a pezzi la Lega).
      Stessa cosa per AfD, partito fondato da zero che in meno di 15 anni è al 30% dei consensi e che sta “spostando” tutto il sistema politico tedesco su posizioni fino a pochi anni fa inconcepibili. Non sarà andato al governo (per ora) ma non mi pare che “non siano andati da nessuna parte”.
      In conclusione, la storia per cui “non si può andare da soli, perché da soli non si va da nessuna parte” è semplicemente smentita dai fatti a livello internazionale.
      2) Non c’è dubbio che sia necessario avere una classe dirigente di qualità.
      Ma vanno chiariti due punti: 1) questa non può essere la scusa per sostenere Draghi, e se lo diventa è un errore. 2) sarebbe opportuno che la suddetta classe dirigente, oltre che essere di qualità, condivida anche le stesse posizioni, quantomeno sui temi fondamentali.
      E questo non è il caso, non solo del centrodestra, ma della stessa Lega: vedasi il caso del liberista Freni che amoreggia con Stagnaro e Capone, gli stessi che peraltro spernacchiano pubblicamente Bagnai (fossi Bagnai sarei incazzato nero).
      3) La sua visione sul PCI è davvero parziale. A partire dal fatto che a Est di Trieste c’era la Yugoslavia e non l’Urss (che Tito detestava l’Urss molto più del democristiano italiano medio e che mai si sarebbe lanciato in bizzarre avventure militari). Convengo sul fatto che il quadro geopolitico complessivo ha contato, ma il PCF in Francia ha svolto una funzione analoga e non mi risulta che inciampando a Strasburgo ci si trovasse in URSS. La verità è che la funzione svolta dal PCI è stata resa possibile dal radicamento profondo del PCI nella società italiana. Anche in quel caso, andando da soli sono andati da qualche parte eccome.
      Saluti.

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    4. @Gabriele

      Aggiungo agli esiti positivi da te elencati anche l'aver evitato UVA come Presidente della Repubblica e non mi sembra poco anche questo.

      @Anonimo Keynesiano

      1. Attribuire l'ottenimento del referendum Brexit al solo Farage mi sembra limitativo.
      Esisteva anche una parte del partito conservatore di Cameron dichiaratamente euroscettica.
      In ogni caso, è possibile che movimenti minoritari provochino decisioni importanti in alcuni momenti storici particolari, vedasi i Radicali da noi, che, non contando mai nulla, hanno portato al successo argomenti, vedi il divorzio, che non erano ben visti da quasi tutte le forze politiche ma erano ormai nelle corde del popolo ed i grandi partiti si sono accodati.
      Tutti gli altri esempi che ha fatto per ora trattasi di se, ma e quando; vedremo in futuro, anche se non riesco a trattare con distacco quello che sta avvenendo in Germania con AfD, cosa che mi fa drizzare i pochi capelli in testa, ma è una cosa mia personale.

      2. Che il sostenere UVA sia stato un errore non lo nega nessuno (almeno qui), anche se qualche schifezza (rif. intervento di Gabriele qui sopra) l'ha pur evitata, quindi sarebbe più logico accettare la verità storica, cioè lo sbaglio e sperare che il partito abbia imparato dall'errore, piuttosto che ogni volta ricordarlo, a meno che non si voglia sempre (e solo) far polemica.

      Freni, Stagnaro e Capone (a meno che non siano Peppino e Antonio Capone della Malafemmina) non li conosco e, certamente, se hanno, usando le sue parole, 'spernacchiato' il Prof. Bagnai non godranno della mia simpatia personale, ma non ci trovo nulla di strano, in quanto le faccio notare che in ogni forza politica ci sono opinioni diverse che si solidificano in correnti varie.
      Solo un esempio storico illustre (onde evitare il depressivo presente): Nicola Bombacci, fondatore del PCI, amico personale di Lenin, passa al fascismo e diventa leader della corrente di sinistra.

      3. E' ovvio che dopo Trieste c'era Tito e non Stalin, ma le faccio notare che da Rabujese (confine con la Jugoslavia ora Slovenia) sino all'isola di Grande Diomede - 7900 km - era tutto un Fratello Rosso Commmmunista Grosso e Cattivo.
      Ugualmente da Strasburgo non c'era l'Urss ma la Germania Ovest con la città di Kehl; solo che dopo soli 370 km, da Kehl si arrivava a Dankmarshausen (confine con la RDT buonanima) e di nuovo, da lì sino a Grande Diomede c'erano 7800 km di nuovo di Fratello Commmunista.
      Ora, io sarò 'davvero parziale', come lei afferma ma se pensa che siccome non c'era l'Urss ma prima la Jugoslavia, poi l'Ungheria, poi la Romania, ognuna con il suo tipo di comunismo e solo dopo l'Unione Sovietica e quindi il fattore comunismo non contava molto, mi sembra lei sia piuttosto limitato.
      Il PCI era sicuramente radicato profondamente nella società italiana, ma per capire il fattore Fratello Grosso e Minaccioso, basterebbe vedere lo strame fatto alla classe che esso, e successivi fogliami, rappresentavano, una volta sparita dalla storia la vecchia talpa comunista.


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    5. Attenzione nel dire che non è vero che da soli non si va da nessuna parte. Questo è un passaggio importante. RN e AFD non sono ancora andati al governo , forse Farage è l'esempio più somigliante ma il contesto è diverso. La Brexit è stata possibile perché era già diventata "dominante" nel sentiment nazionale, anche taluni del partito conservatore la spingevano. Il popolo inglese è molto diverso da quello italiano, che è stato convinto negli anni che è inferiore ad altri popoli. Il sistema di potere di una nazionae non è solo la maggioranza parlamentare, ma lo è anche la compagine governativa, i dirigenti e i quadri dei ministeri, la magistratura, le regioni , gli enti locali , il PdR, i media... Ancora qui non abbiamo ben capito come funziona l'apparato statale e vogliamo fare la rivoluzione

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  18. Domanda dannatamente seria: questo post vorrebbe perfino suggerire che includere Vannacci in maggioranza anche solo per evitare Gentiloni/Letta/Draghi al Quirinale abbia la stessa utilità di allearsi col M5S per evitare la VdL alla presidenza della commissione Europea?

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    1. Ahahah
      Della serie " facciamoci una risata per non piangere"...😡

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  19. Se spiego trinchetto velaccino e parrocchetto con 50/55 nodi, ammesso che regga il sartiame, viene giù l'albero?

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  20. Perché non è la domanda. Tra parentesi, la risposta è che governare il paese in una fase di transizione storica non è così male.
    Il problema è come. Se l'elmo di Scipio è cinto su solida cervice, vi costringerà a inseguirlo su posizioni estreme: se lo vorrete tenere in coalizione, pretenderà una libbra di debito e concrete azioni per attuare il programma. Se, invece, lo vorrete marginalizzare, dovrete essere ancora più vannacciani di lui ma coi fatti e non con le chiacchiere. In ogni caso, un'unità coronarica partirà a sirene spiegate verso Cazzago Brabbia. Se deciderete di mantenere il contegno pseudo-piddino attuale, vi massacrerà.
    Entro la fine del 2027 verificheremo quanto valgono le scuole di guerra italiane.

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    1. Non capisco a chi stai rispondendo. Qui il punto che volevo sollevare io è molto semplice: chi voterà Vannacci resterà deluso. Però sono fatti suoi, la cosa non mi riguarda.

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    2. Io, invece, parlavo della luna e non del dito.

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  21. Le considerazioni su Vannacci le condivido e sono rafforzate dall'esperienza dei 5 stelle rimane l'entusiasmo verso il personaggio anche quando era fuori dalla politica e in crescendo quando è entrato nella lega e adesso col nuovo partito.
    Ha dei punti di forza nel disastro della sinistra e in un centrodestra con personaggi inascoltabili e inguardabili come Tajani e nelle posizioni del governo sulla guerra alla Russia, al di là delle scelte disastrose, la Meloni quando ne parla ti lascia sbalordito.
    Vannacci riempie un vuoto sempre più spinto da decisioni della classe dirigente europea demenziali a cui non si riesce a controbattere grazie ad un sistema informativo immondo, lui arriva alla gente favorito certo dalla convinzione della sinistra di usarlo per vincere ma grazie a innegabili doti personali e ad una situazione rivoluzionaria in Europa.
    La tempistica della nuova edizione del tramonto mi sembra azzeccata.

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  22. A parte la filosofia politica, scendendo piu' terra terra , a me piacerebbe conoscere le linee di politica economica di quel partito, ammesso che sappiano distinguere fra un ordoliberista e un Keynesiano.Inoltre l'indicazione del Ministro dell' Economia che Vannacci arruolerebbe ,in un ipotetico suo Governo , anche la direbbe lunga su cosa ha realmente in testa.

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    1. Ma che senso ha attribuire tutta questa enfasi a cose che non sono non accadranno mai, ma se anche accadessero non sarebbero significative? Chi potrebbe indicare come ministro un outsider? Ce l’ha una figura in grado di relazionarsi con le burocrazie ministeriali, tenendole in rispetto? Ovviamente no! Quindi sarebbe il governo degli uffici in ogni caso…

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  23. Povera Giorgia
    Fare il Presidente del consiglio in Italia è sempre stato un lavoraccio. Devi - contemporaneamente - accontentare tutti, dagli italiani che vogliono essere trattati come se fossimo una grande potenza agli altri paesi che hanno, al contrario, una pessima opinione di noi. E'inoltre necessario difendere il lavoro e il risparmio degli italiani dalle rapine straniere senza avere la forza materiale per farlo.In più ti porti dietro la zavorra dei nostri intellettuali, i quali continuano a disprezzare il popolo lavoratore ed esaltano chiunque sia forestiero. Nel suo piccolo, il Professor Bagnai è nella medesima situazione. Non può dire apertis verbis che il suo lavoro di mina (stile Pietro Micca) sta funzionando e che,da scienziato dell'economia, sa che l'Euro (e con esso l'Unione europea continentale) è ormai in condizione di collassare in una notte - un ponte Morandi - deve tacere e sopportare. Come era scritto una volta sui tram: Non disturbate il manovratore. Fu la stesso con Andreotti, indicato pubblicamente come Belzebu'mentre diceva di essere felice davanti alla spettacolo delle due Germanie. Idem Mussolini quando cercava di arrivare, nel 1943, a una pace russo-redesca o a sganciarsi, in alternativa, da Hitler senza pero'pagare pegno comebinvece accadde con Badoglio, il Vannacci del 1943.. E si ritrovò tra i piedi il Gran consiglio e il 25 luglio. Idem Vittorio Emanuele III ,costretto a fare la guerra nel 1915 e nel 1940 contto la volontà della maggioranza perché non s poteva dire agli italiani che gli anglofrancesi ci avevano strangolato col blocco navale, con il 25% delle fabbriche chiuse per mancanza di carbone e gli operai disoccupati nell'aprile 1915 e, di nuovo, meno di 30 giorni di antracite, partite viaggianti incluse, il 10 giugno 1940. Tutte dure realtà che gli italiani, con le loro rosee illusioni, non avrebbero mai sopportato di sentirsi dire.

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    1. Vittorio Emanuele III costretto alla guerra nel 1915 mi giunge nuova.
      Fonti?

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    2. Mi pare pare che questa storia sul Patto di Londra sia molto più attendibile: https://www.youtube.com/watch?v=NIbw0g3kcLE.
      Da notare il ruolo della "stampa borghese" nella vicenda: si sono evolute le tecnologie con la quale stende la sua tela di ragno, ma la matrix è sempre la stessa.
      Sullo sfondo la guerra di potere tra  Banca Commerciale Italiana (Comit) e il gruppo Ansaldo, che contribuì a spingere l'Italia verso l'intervento nel 1915 e a ridisegnare gli equilibri politici del Paese. Tanto per cambiare se entrare in guerra o no lo decide il denaro e non il Popolo: a quest'ultimo spetta solo il compito di morirci.
      P.S.: altra analogia interessante con i tempi correnti: in quel tempo l'accusa di "germanismo" era l'equivalente di quella odierna di "putinismo".

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  24. Vero ma qui siamo oltre! Io sono impressionato dalla paraculite trasformista della ns. che riesce ad imparare in fretta come rialzarsi e adeguarsi alle nuove prove. Al di là delle cazzate sue che recupera e della Gruber per esempio che sbatte il grugno e non impara.

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  25. Non ho letto i numerosi commenti perché sto lavorando nel mio campicello (erbacce e potature tardive) per cui potrei aver perso profonde considerazioni. Tuttavia oso ugualmente dire la mia laqualunque.

    Si stanno sostituendo i gatekeepers usurati con altri vergini. Il tempo passa per tutti.

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    1. Se proprio bisogna buttarla in vacca con sterili polemiche: beati voi anziani che ci avete lasciato un sistema di str***, i cui gatekeepers (consci o inconsci che lo siano) sono l’ultimo dei problemi, e intanto vi godete il vostro buen retiro agreste.

      Ma se proprio bisogna fare i colti parlando inglese: https://imgur.com/a/O8UTM9N

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  26. Io la penso diversamente, penso che il problema non sia solo questo. Il problema di Vannacci è che non ha una base culturale di riferimento forte: la lega ha figure, come te e Borghi o Giorgetti, che danno una linea, una visione di lungo periodo. Futuro nazionale è un partito retto solo sulla figura di Vannacci il quale, volente o nolente, non ha le competenze per occuparsi di tutto e qualsiasi soggetto voglia aiutarlo verrebbe adombrato dalla sua figura che vuole essere al centro dell'attenzione costantemente. Questo, nel lungo periodo, distruggerà il movimento: un partito non deve mai avere un leader eccessivamente narcisista poiché questo nel lungo periodo gli si ritorce contro. La meloni 'regge' anche perché non è così narcisista da accentrare su di sé tutte le attenzioni, permettendo a molte figure di sostenerla: Vannacci ha fondato un partito che sembra il ritrovo di un bar provinciale nel quale lui gestisce tutto e i gregari seguono. Una configurazione del genere NON può funzionare, a priori

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    1. Infatti mi chiedo se la scelta migliore non sarebbe stata creare quello che gli anglosassoni chiamano un "single-issue party", come fu il caso di UKIP/Brexit Party. Ovviamente la single-issue sarebbe la remigrazione. Costruire invece da zero un partito di "destra autentica" è un vaste programme molto più rischioso...

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    2. Commento qui dopo qualche giorno per aggiungere 2 umili considerazioni.
      1 - concordo appieno sul discorso base culturale, ma anche FdI non mi sembra ne abbia una eccessivamente strutturata a sua volta (al netto della figura meloniana alla Berlusconi).
      2 - alla luce di un recente video in cui la Meloni espone l'auspicio per una leuropa più forte ("it is vital to join forces" - https://x.com/NXT4EU/status/2070213051530219564 - leggete i commenti), direi che Vannacci eroderà voti anche (e, forse, soprattutto) a FdI. A prescindere da quello che vogliono far passare iSondaggistiTM, con FN che supera la Lega nell'ultimo sondaggio di CiccioBiciccio.

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  27. Caro Masterpoint,

    per il 1915: Indro Montanelli, Mario Cervi, Milano ventesimo secolo. Rizzoli, Milano, 1991, p. 75.

    Per il 1940, quando il copione si ripeté pari pari: Fortunato Minniti, “Le materie prime nella preparazione bellica dell’Italia (1935-1942), parte seconda, Storia Contemporanea, Anno0 XVII, N. 2, Aprile 1986, citando Archivio Centrale dello Stato, Roma, Fondo Ministero Marina, Gabinetto, Busta 88, Fascicolo 1, Ministero della Marina, Relazioni speciali sulle materie prime insufficienti.

    Vede, caro Masterpoint, ci voleva il coraggio fisico e morale di Montanelli (un po’come Bagnai, anche se spero che non gli sparino) per andare contro la vulgata denunciata da De Felice.
    In sede universitaria seria (ci sono anche le università che sono state, diciamo così, pesantemente influenzate dal PCI e da altri, ex intellettuali azionisti in testa) questo problema non si pone più dagli anni Sessanta.
    Le guerre mondiali ce le hanno imposte. Nel primo caso servivano 40 divisioni di carne da cannone per non far tracimare la bilancia militare dalla parte degli Imperi centrali. Nel secondo perché i britannici e i francesi erano alla ricerca di un buon campo di battaglia dove battere rapidamente, e a poco prezzo, i disprezzati italiani favorendo la caduta del regime personale di Hitler, giudicato politicamente fragilissimo ancora nel 1944.

    Da questo errore di prospettiva monumentale discende la visione distorta che gli italiani hanno di se stessi, economia inclusa.
    Non capiscono che siamo una piccola pedina sulla scacchiera di un gioco in mani altrui.
    La condizione, necessaria e sufficiente, per vivere e prosperare da parte dei popoli che abitano, da millenni, la penisola e le isole maggiori, è quella di mantenere divisi i discendenti dei barbari germani (tedeschi, franchi, agli, sassoni ecc.) di cui parlava Tacito. Dal 406 dopo Cristo l’unica soluzione è stata quella di appoggiarsi via via alla potenza a-europea (non antieuropea, come i saraceni, i mongoli, la Turchia ottomana, la Russia sovietica) di turno: ovvero Bisanzio, la Spagna asburgica e, attualmente, gli USA.
    Naturalmente tutto ciò le risulterà incomprensibile se lei si basa su Sergio Romano o su Cazzullo …


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  29. A ben pensarci e ripensarci, aldilà dei sofismi e della retorica (ambivalente), ciò che i sondaggi dicono è ciò che era già scritto.
    Vannacci è un pifferaio? Non ha programmi? O ancora, ha programmi che non potrà mettere in pratica perché "solo"?
    Non è la stessa cosa che riguarda il consenso? E il consenso non sta crollando?

    Perché puoi raccontare e dire tutto e il contrario di tutto. Ma poi ti basta un immigrato clandestino qualunque che ne accoltella uno o due, o due maranza che rompono le scatole alla sera, o un signore che falcia quattro pedine fuori posto, e tutti i discorsi sulla bontà e sulla tolleranza vanno a farsi benedire.

    E in molti posti la misura è colma.

    Poi Uno libero di credere che fino ad adesso questo governo (tutto insieme) abbia fatto il bene degli italiani, liberissimi.

    E forse ha ragione calenda. Se non ti votano è colpa loro. Che sono ignoranti, stupidi e pure fascisti.

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  30. Bello il cartello dei venditori di diesel e benzina.

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  31. Le elezioni si perdono sull'economia.
    - 2001 vince la destra dopo l'ingresso dell'euro, la gente si rende conto della truffa e si ritrova con un potere d'acquisto sostanzialmente falcidiato (2 milioni diventano 1000 euro, (con la crisi interna delle destre e Siniscalco che sost. Tremonti) beni di grande consumo raddoppiano e nasce il problema del controllo dei prezzi);

    - 2006 vince Prodi con oltre 12 cespugli intorno all'ulivo ed un programma di 185 ?pagine, distanza pre voto dai 5 ai 7 punti ridottisi a 200.000 voti alle elezioni. dopo che le truppe di Prodi non riuscirono a rispondere sul tema dei fondi per finanziare il cuneo fiscale. Quel programma fu un sostanziale tradimento per gli elettori di sinistra e il cuneo non fu realizzzato.

    - cade Prodi nel 2008 per causa Bertinotti ma anche per una pressione fiscale di molto cresciuta (dal 39% al 42%).

    - ritorna il Cav nel 2008 ma inizia la vera austerità con le famose tre manovre 2010- 2011 (fino a poco prima FMI e Bruxelles ci lodavano per i conti in ordine) di Tremonti imposte dalla troika e FMI. (se non ricordo male 100 MLD totali ) che non servirono a salvare quel Governo anche perchè la Lega si sfilò dopo la lettera Trichet/Draghi del 5 agosto 2011.

    - da allora ad ora la storia è nota e questo blog nacque in quei frangenti dopo la congiura orchestrata da Napolitano per le note vicende sessuali (utilizzatore finale).

    Ovviamente sarebbe opportuno organizzare confronti a due sulle TV e sarebbe opportuno stanare Vannacci (magari un bel confronto Bagnai - Vannacci sarebbe utile) per inchiodarlo.

    Mi scuso per eventuali errori ed omissioni.

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  32. " ... Mi scuso per eventuali errori ed omissioni ..." ad esempio: al posto di Bertinotti leggasi Mastella. Piergiorgio Rosso

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    1. Vero, fu uno dei senatori che lo sfiduciarono e anche come UDEUR. Grazie.

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  33. In 5 anni il governo può prendersi il merito dei record di borsa.
    Che poi non ha alcun merito visto che è un movimento globale e non locale.
    Mi sarei aspettato un cambiamento su come viene collocato il debito, cosa evidentemente troppo hard e che avrebbe infastidito i parassiti locali e esteri.
    Mi sarei aspettato una mazza cosuccia sugli sbarchi illegali ma anche qui poi il cacciavitaro piange perché non può pagare meno il lavoratore.
    Un qualcosa sui contratti a chiamata, cottimo. Sullo strapotere delle interinali e la nullità degli uffici di collocamento pubblici.
    Qualcosina , tipo minaccia poco velata, ai vari cartelli petroliferi, assicurativi , farmaceutici, che fanno il cazzo gli pare da decenni.
    Ci sarebbe da scrivere un libro su cosa si poteva tentare e cosa si è invece tentato con poca convinzione.
    Evidentemente la Meloni è quello che si sospettava: uno messa da €ssi.
    Che non rompendo troppo il cazzo e facendo quello che gli veniva chiesto si è garantita 5 anni di vita governativa.
    Capisco alla fine chi non vuole più votare.
    Sbagliando ma è una opzione che ci può stare.

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    1. L' abilità della Meloni "sta nello scatto in vista del traguardo" dopo aver succhiato le ruote altrui senza troppo faticare.
      Era infatti questa la ragione sociale di Fdi fondata a 6 mesi dalle politiche 2013 per non lasciare sola la Lega a l' 'opposizione del "governo Salvaitalia" del Mario I.
      Ed è un lavoro che ha saputo fare egregiamente fino a "vincere il Giro " quando , a 3 passi dal traguardo romano un Salvini cottissimo è sbandato nel governo del Mario II.

      Il resto è quindi storia compreso il fatto che restare comunque dietro ad un Salvini " cotto&legato" " non gli potrà fare " rivincere il giro".
      Ma il suo partito, questa "balenottera romana ", rimane comunque determinante per il futuro "governo di guerra" che solo il PD sosterrà convintamente dopo le elezioni.
      Da qui la sceneggiata " nazionale" con Trump per tenerla a galla elettoralmente perché , pur congegnato per essere un neo-grillismo antilega , il "vaffa" vannacciano potrebbe fargli parecchio male .

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    2. Guarda qua è decenni che mettono su il PDC.
      Pure gente mai vista e sentita prima.
      Fanno e disfanno.
      Creano partiti dal nulla mantenuti da gente interessata.
      Li lasciano lì a riposare con le loro belle compagne date TV per dire la loro su tutto.
      Cellule terroristiche politiche dormienti.
      Se non servono bene ma se dovessero servire , eccoli che li vedi giorno e notte a dire quello che andrebbe fatto.
      Che chiaramente non hanno fatto, non faranno mai.
      Siamo in balia delle decisioni di qualcuno che forse nemmeno conosciamo.
      Questo vale per noi...vecchi...i giovani se ne fregano di tutto.
      Bevendosi tutte le cazzate che gli vengono propinate. Università incluse. Purtroppo l'ho dovuto ascoltare per crederci.
      Vabbè andrà come deve andare.
      Non mi sembra che la nostra decadenza sia stata Minimamente scalfita in questi decenni.
      Aspetterò la mia merdosa pensione se mai ci arriverò a 67 anni.
      Per poi andare a pescare un cazzo al molo, visto che oramai c'è la spiaggia da anni tipo le Maldive.
      Sai...drenare costa. Chi paga?

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  34. "Furono rapporti molto stretti. Ricostruiti sulla base di un archivio poderoso
    mai esaminato prima dalgli storici. Si tratta dell'archivio personale dei Samuel Hoare, capo del servizio militare UK in Italia (poi politico, ministro più volte e diplomatico del Governo UK). L'archivio è depositato nella biblioteca della università di Cambridge ed è stato declassificato, rimossa la classificaizone di segreto di Stato nel 2001. Ne parlarono moltissimi giornali in tutto il mondo, ma in Italia la notizia venne letteralmente ignorata dalla stampa mainstream.

    Da quelle carte emerge che subito dopo la disfatta sul campo, temendo che l'Italia uscisse dal conflitto ucraino-russo e poi dalla UE unitaleralmente e rompesse l'alleanza con FRA e UK , il Governo UK mandò a Roma uno dei suoi agenti migliori dell'intelligence, Samuel Hoare.
    Arrivò in Italia, prese contatto con un personaggio pubblico che aveva dato prova di grande abilità oratoria, che esercitava un fascino notevole sull'opinione pubblica facendo propaganda attraverso discorsi demagogici da duro e puro.

    Samuel Hoare lo reclutò nel servizio segreto inglese e lo finanziò "illimitatamente". Lo finanziò non solo per continuare la propaganda europeista, affinchè restasse nell'alleanza UK-FRA e proseguisse la guerra alla Russia, ma lo sostenne aiutandolo a fondare un partito, poichè sarebbe diventato un asset strategico per gli interessi UK in Italia e in UE.
    UK aveva bisogno di costruire nel nostro Paese un regime politico funzionale alle strategie UE, poiché si appresstava a sostituire in Russia, ricchissima di petrolio e materie prime, lo Zar Vladimir.

    E, scrive Samuel Hoare nei suoi rapporti, per controllare quest'area di rilevanza strategica enorme, UK aveva bisogno di costruire un corridoio anglofilo dalla Spagna alla Francia alla Germania alla Polonia alle Repubbliche Baltiche all'Ucraina. Un canale anglofilo per supportare il proprio predominio in quell'area. E per proteggere questo canale aveva bisogno in Italia di un sistema politico fedele ai propri interessi. E questo sistema fu costruito in Italia attraverso l'appoggio finanziario, logistico, politico e diplomatico di UK."

    - - - -
    Penso alle volte negli ultimi 30 anni che ho visto nel giro di pochissimi mesi, quelli trascorsi dal da 3 febbraio, la crescita così fulminea sia mediatica che logistica di un partito nato da zero. Dal 1992 molti...

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  35. Per chi vuole approfondire è tutto qui:
    https://www.chiarelettere.it/libro/nero-di-londra-mario-jose-cereghino-9788832965087.html

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