giovedì 26 febbraio 2026

Ancora su Epstin

Nonostante che per principio io sia riluttante a occuparmi delle cose di cui è evidente che altri disperatamente vogliono che io mi occupi, comincio a pensare che a questa cosa forse bisognerebbe prestare attenzione, dato che mi pare si stia estendendo a macchia d’olio, tanto da far pensare che, se pure fosse un’arma di distrazione di massa, probabilmente starebbe sfuggendo di mano.

Le narrazioni palingenetiche (“il sistema sta crollandoooh1!!!1!”) mi lasciano freddo come quelle ireniche (“Leuropa ci ha dato Lapace11!!1!”), il tema degli scandali sessuali non riesce ad appassionarmi in nessuna delle sue versioni (ricorderete a mero titolo di esempio che quando ero di sinistra dissi testualmente che era futile ricondurre i nostri problemi alle scopate di Berlusconi), il tema del suicidio che non era un suicidio lo archiviamo insieme alle tante verità cui i complottisti arrivano prima dei piddini (ricordo all’epoca di aver letto una dotta dissertazione sull’osso ioide del povero Epstin e su come la sua rottura o non rottura dimostrava che il suicidio non fosse stato un suicidio: mi commuove sempre la mia capacità di ricordarmi cose di cui non me ne frega un cazzo!), e tuttavia, visto che ormai la narrazione è questa, bisognerà pure occuparsene!

Facciamo così: fatelo voi per me, che io ho un weekend piuttosto denso. Domani sono ad Arona, agli Stati generali dell’economia, per parlare di austerità, PNRR, debito europeo e Capital market union (ci sarà anche il da voi tanto deprecato Giorgetti), sabato sono a Vicenza, per parlare di monete complementari (altro tema, come il sesso, calamita per sciroccati di qualsiasi risma!). Tutte cose che voi sapete già, tutti eventi sottoposti alla consueta clausola (chi viene mi fa un favore e chi non viene me ne fa due). Sul resto ho un’unica certezza: esattamente come non sono stato dossierato dalla Finanza (forse…), per gli stessi motivi sarei molto stupito di essere menzionato nei file di Epstin!

Se poi non fosse così, fatemelo sapere: ci tengo!

26 commenti:

  1. Eh, ho capito che noi non clickiamo sui link, però poi mi ritrovo sul sito de La Stampa 🤢...
    Mettiamola così: esiste un sottosistema che sta cercando di sovvertire lo status quo?
    Se sì, allora dovremmo sfruttare ogni crisi, come politica comanda.
    Se no, WLF.
    Resta una certezza; essere nei file di Epstein, oggi, è un must.

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    1. Non capisco perché dovrebbe esistere un simile sottosistema. Non riesco a vedere le motivazioni né la strutturazione di questo sottosistema. Non capisco in che modo sfruttare una cosa opaca su cui veniamo informati dai nostri nemici.

      Sul resto sono d'accordo, e peraltro sono molto seccato di non essere stato dossierato! La considero una mancanza di riguardo.

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    2. nessun sottosistema, è più un sistema binario dove, come in questo caso, il gioco viene organizzato da una delle due parti, che accusa l'altra di crimini di ogni tipo; lo scopo è quello di coprire le proprie nefandezze utilizzando prove create artatamente all'interno del gioco stesso. Una sorta di padrone e sotto, insomma

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    3. Scusa anonimo, va bene tutto e accetto la metafora (tanto sono rassegnato a non capirci nulla). Faccio solo un'osservazione: i giochi hanno uno scopo, e qui lo scopo quale sarebbe? Quello di contendersi il governo della potenza imperiale? Ma siamo sicuri che basti dimostrare che all'avversario politico piacciono le minorenni per risolvere la questione? Ricordo che dobbiamo far finta di essere in democrazia (fa parte del più generale "far finta di essere sani"), e non credo che il tema elettorale possiamo liquidarlo così, con un po' di gossip.

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    4. "Mettiamola così: esiste un sottosistema che sta cercando di sovvertire lo status quo?
      Se sì, allora dovremmo sfruttare ogni crisi, come politica comanda."

      Più probabile che sia il contrario: il sistema sta cercando di utilizzare Epstin per perpetuarsi (vedi ad esempio il caso Lagarde, citato anche nell'articolo de La Stampa). Del resto è così che di solito succede.

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    5. "...peraltro sono molto seccato di non essere stato dossierato!"
      Evidentemente, tra i vizi capitali manca pure la lussuria.

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    6. Eh, ma allora, appunto, non è vizio, ma sana abitudine. Se si vuole essere dossierati ormai tocca strafare.

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    7. gli scandali non sono storicamente sempre serviti a rovinare l'immagine dell'avversario? il gossip, nel mondo anglosassone soprattutto, fa parte del gioco e la futura visita di ciarlss de tord a washington sembra definirne la misura

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  2. Io non sono particolarmente informato degli sviluppi, lo ammetto, ma continuo a pensarla come all' inizio. Ovvero, più che un'arma di distrazione, potrebbe essere anche che USA:Epstein=Italia:Tangentopoli

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    1. Sì, capisco che la si possa vedere così, però generalmente le rivoluzioni colorate (Tangentopoli in qualche modo ne è il prototipo) vengono gestite da un'entità politica sovraordinata, dall'egemone imperiale di turno (gli Stati Uniti). Una rivoluzione colorata negli Stati Uniti chi la starebbe gestendo? I marziani? Perdonatemi, a ragionamento stilizzato contrappongo, in piena ingenuità, un ragionamento altrettanto stilizzato, non per contraddire, ma per cercare di capire.

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    2. Più che altro io ho interpretato Tangentopoli, nella mia ignoranza, come un fenomeno iniziato come una resa dei conti tra parti politiche, che poi è sfuggito di mano azzerando o quasi una intera classe politica. Se fosse questa la dinamica vedo molte analogie. Ma potrei sbagliare. Grazie per la risposta.

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    3. Non so... quando Valerio, dimenticandosi gli investimenti di portafoglio, ci chiarisce che gli Usa hanno molti investimenti diretti in Europa e in particolare in Italia, ci descrive l'esito di un conflitto per appropriarsi del valore creato qui da noi, ai tempi largamente in mano pubblica (la descrizione di questo passaggio è una delle poche parti apprezzabili nel libro dell'epigono). Quindi direi che l'ipotesi che il fenomeno sia stato esogeno (con i magistrati come useful idiots) è almeno tanto plausibile quanto quella di un conflitto endogeno.

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  3. Nulla che Pasolini non ci avesse già detto: il capitalismo, se gli si lascia briglia sciolta, tende alla depravazione, in tutte le sue sfumature/parafilie più abiette: sadismo, pedofilia, satanismo. Lorsignori sono pronti a riprendersi anche l'habeas corpus se glielo consentiamo (e lo abbiamo già visto...) .

    "può esistere una sola anarchia: quella del potere" (Salò o le 120 giornate di Sodoma). Che poi qualcun altro (😁) ha declinato in: "se accettiamo questo metodo, non ci sono limiti a quello che ci potrà essere imposto"

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    1. Sono d'accordo. Il caso Epstein dimostra che le elite occidentali economiche e finanziarie e mediatiche unitamente al front-line politico (di desta o sinistra, progressista/globalista o sovranista) di loro emanazione, sono ormai perdute senza alcuna possibilità di salvarle da deviazioni demoniache.

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    2. Bah... Io quando sento parlare di "demoniaco", di "satanista", ecc., sinceramente perdo interesse. Vedo solo pulsioni e meccanismi umani, molto umani. Questi richiami alla trascendenza servono solo a distoglierci da percorsi agibili di soluzione dei nostri problemi.

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    3. Il mio materialismo storico mi fa concordare con lei. Diciamo che - storicamente - l'élite, dal marchese De Sade al principe Andrea passando per i baroni Rothschild, è (per ovvi motivi di rapporti di forza) quella che si è dedicata a coltivare, approfondire ed organizzare in maniera devota e metodica tali oscure pulsioni. E a farlo a spese degli ultimi.

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  4. Di Epstein&co. mi pare molto più interessante il continuo insider trading che riuscivano a fare (ok, forse era insider trading legale, bisognerebbe chiedere l‘opinione della SCEC).

    Magari era ora di ringiovanire la rete di informatori e ne stanno approfittando.

    Del resto la prima condanna di Epstein fu per inside trading e Ghislaine Maxwell é figlia di Lord Maxwell, il creatore del business delle pubblicazioni scientifiche, sono esperti nel monetizzare il lavoro altrui.

    Ps: i nuovi maghi dell‘insider trading sono … i soliti noti. Qui un esempio: https://x.com/ItsMattCollins/status/2021624635352367447

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  5. Mai come in questo caso, i giornali del mainstream applicano la doppia morale di stampo piddino-progressista: da un lato non parlano delle prove documentate che legano personaggi dell'Establishment DEM al tristemente famoso Epstein (da Clinton a Maddelson, da Biden a Gates), alcuni dei quali verri e propri amici e sodali del soggetto. Dall'altro rilanciano la notizia per cui 'Trump viene citato millie-mila volte nei files desecretati'. Senza però precisare che in quei files ci sono migliaia e migliaia articoli di stampa e che quindi il fatto che una delle persone più famose nel mondo vi compaia spesso non è una notizia e non dimostra nulla del suo rapporto con Epstein. Ma al giornalista italiano ovviamente i fatti reali non interessano, lui alimenta la narrazione secondo cui Trump è il male assoluto, e quindi deve essere pure coinvolto negli scandali sessuali.

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    1. ...e questo direi che dopo quindici anni di percorso lo possiamo dare per scontato, no?

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    2. E, soprattutto, un principe che va a ragazzine quando si è mai visto?

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  6. Mah... io mi tengo la curiosità sull'interesse del nostro esimio esperto di operazioni informative per la faccenda. Continuo a ritenerla una cosa sfuggita di mano, un "segreto" di troppi e quindi di nessuno, che alla fine, destando l'interesse delle plebi, ogni fazione dell'élite cavalca a modo suo, come più crede le faccia comodo e fino a prova contraria.

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  7. continua a non fregarmene una mazza del caso epstin si vive lo stesso senza 😇

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    1. Mettiamola così: più che non seguire, è meglio il giusto con un certo distacco e senza farsi influenzare: anche perché questa volta ad essere stati dossierati sono stati (una parte consistente de)i dossieratori. Ecco perché mi stupirei anch'io se uscisse tra i documenti il nome del professore.

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  8. A proposito di dogmi.. https://gemini.google.com/share/402f497f92db

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  9. Semplice, se Lei fosse stato dossierato, mezzo mondo sarebbe costretto a venire qui...

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