domenica 2 febbraio 2020

QED 91: koinè e demos in Europa

Oggi, al ritorno dalla palestra, trovo questo messaggio di un amico:

Riguardo il post antologico sulla Brexit, mi è tornato in mente un tuo intervento al Parlamento europeo (22 aprile 2015), in cui (tra le altre cose) sottolineavi (lo traggo dalla traduzione di Voci dall'Estero) che non era detto che dare più poteri al PE avrebbe significato maggiore democrazia, facendo questa ipotesi (cito):
"Forse eleggeremo una volta un presidente lituano, che sarebbe veramente una buona idea, che farà una campagna elettorale nella lingua dell’unico paese che nel frattempo se ne sarà andato, che è l’Inghilterra".

Mi pare un QED niente male, ma capisco che non essendo un post su Goofy, nell'antologia (dei post di Goofy) non poteva andarci...


Mia risposta:

Questo concetto lo avevo già espresso a dicembre 2013.



In effetti, alle 13:35 del 7 dicembre 2013 mi era capitato di dire queste testuali parole:


Non c'è una democrazia sovranazionale, non è possibile, non esiste un demos europeo. Quando eleggeremo in modo diretto il Presidente dell'Unione Europea, lo faremo con una campagna elettorale che sarà condotta in inglese, cioè nella lingua dell'unico paese che nel frattempo sarà uscito dall'Unione Europea (applausi).


Trovate tutto qui (la frase, in particolare, si trova nello spezzone che comincia alle 13:24).

Del rapporto fra progetto europeo e democrazia abbiamo poi parlato in modo più approfondito, affrontandolo sotto varie angolazioni: politologica, etnologica, sociologica, neurologica (sì, anche quella), ma insomma, per restare sul punto, voi vi ricordate un dibattito sulla Brexit nel 2013? Qualcuno la prevedeva? Qualcuno ne parlava? Ci sono voluti 2246 giorni, ma quella cosa che all'epoca vedevamo veramente in pochi (qualcun altro ci sarà stato, e me lo ricorderete nei commenti) alla fine è successa.

Se potessero capirlo, girerei questo post ai miei colleghi "de sinistra" che non credo sappiano bene perché io sono in Senato con loro, e perché quando parlo la gente mi sta a sentire (compresi loro). Ma non credo che ne varrebbe la pena: ci sono cose che se potessero essere capite non andrebbero spiegate, e se ho deciso di militare nella Lega è perché sapevo di poter sostenere lo scherno dei poverini.

Ora, molti di voi stanno ancora giustamente gioendo per la Brexit.

Gioiscono per un popolo che ha avuto il coraggio di affermare il proprio diritto all'autodeterminazione, in dissonanza dalla retorica "de sinistra" secondo cui dagli jukaghiri agli asháninka tutti i popoli hanno diritto di autodeterminarsi tranne il nostro.

Gioiscono anche perché in quanto è accaduto, che se non è  una nostra vittoria, è almeno una cocente sconfitta del nostro nemico, vedono giustamente un barlume di speranza.

L'uomo fa la differenza, e certo Boris Johnson è stato determinante. Ma che non potesse finire altro che così a me, personalmente, è stato sempre chiaro: se lo davo per scontato nel 2013, non posso esserne sorpreso nel 2020. Questo, naturalmente, toglie alla constatazione di un indubbio progresso il piacere della sorpresa. La razionalità economica non poteva non prevalere: lo avrebbe capito anche un bambino. Dobbiamo trarne una lezione: la razionalità economica prevarrà.

Mi rendo conto che questa affermazione non basterà ai tanti avventori del bar Twitter pronti a passare dall'euforia più scomposta alla più cupa disperazione solo perché a Giorgetti o a Salvini vengono attribuite dalla stampa frasi che non hanno mai detto, o azioni che non hanno mai compiuto. Di questa gente dalla tempra morale friabile, dallo spessore intellettuale evanescente, sapremo fare a meno. Io, prima, le cose le spiego, ma poi, se non riesco a farmi capire, mi rassegno.

I processi sociali sono complessi, e, come quelli biologici, caratterizzati da rilevanti margini di incertezza. Come ci siamo detti in altra sede, non è perché non sa predirti la data della tua morte che un medico non è un buon medico. Di converso, il predire esattamente la data della tua morte non fa di un chiromante uno scienziato. Se mi avessero chiesto il 7 dicembre 2013 quanti giorni ci sarebbero voluti, non avrei saputo rispondere: 2246. Ma non per questo ho smesso di confidare nelle lezioni della Storia e dell'Economia. Oggi vi chiedo di guardare indietro, di rendervi conto di quanta strada abbiamo fatto, e di interrogarvi sul perché ci siamo riusciti.

Credo che questo post possa aiutarvi a capirlo.

Poi, naturalmente, c'è chi non vuole capire.

E ora, torno a studiare...

41 commenti:

  1. Quando segui GOOFYNOMICS sei avanti nel dibattito di almeno 4 anni,poi,FORSE,quando la tranvata sta per travolgerli ci arrivano i giornalisti ovviamente esperti(sic)con i loro giornaloni,si insomma,quelli che combattono le fake news,dimenticando,mah,che nei 4 anni precedenti le hanno propinate,concludendo il giro fino alla successiva tranvata.
    Per onestà qualche rara eccezione esiste nel panorama giornalistico,appunto eccezioni.
    GRAZIE.

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    1. Io credo invece che il dibattito sia tornato ai livelli di 10 anni fa, ovvero quando non era ancora nato il dibattito sull'euro...

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    2. Caro, di quello che vedi o non vedi tu possiamo fare a meno, perché tu sei il nulla: un nulla incompetente, livoroso, facinoroso, ma irrilevante. Tanto irrilevante che, come vedi, ti accogliamo nel blog che ha cambiato il panorama politico di questo Paese. Facci divertire, come ai bei tempi…

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    3. Pertanto, i bei tempi erano quando Lei non prendeva lo stipendio come senatore... Che strano, sembrerebbe esattamente il contrario...

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    4. Giulio, questo è un blog di economia, e quindi qui mediamente si ritiene che nel mondo la gente venga remunerata per quello che vale (non viverlo con frustrazione), ma è anche un blog di politica, e quindi qui mediamente si sa cosa fare con certi argomenti demagogici, ma è anche una comunità di amici che sanno misurare le persone dalle loro ambizioni dichiarate. Ci pare di capire che il tuo problema è quello di essere pagato di più. I bei tempi, in questo blog, erano ovviamente quelli in cui avevo più tempo per dedicarmi al blog!

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  2. 🦇Wow, mozzafiato. Ci vorrà qualche mese, per leggerlo tutto.

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  3. I Tuttosubitisti Friabili (una nuova marca di biscotti Galbusera) si mettano il cuore in pace: la nuova strategia della Lega per arrivare al 51% del consenso (percentuale che secondo Borghi è necessaria per l'uscita dall'euro notturna e finesettimanale) è trasformare l'Italexit in un tabù (prima del 4/3/2018 era un totem) oppure ascoltare Salvini che contraddice se stesso.
    Su una cosa il profe c'ha perfettamente ragione: Salvini, ahimè, non è Boris Johnson.

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    1. Mi devo essere perso qualcosa,siamo ancora a questi livelli,ma anche basta.

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    2. O ti sei sei perso qualcosa o non vedi l'ovvio.

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    3. Ma se ancora neppure riusciamo ad uscire da renzie! Figurati uscire domattina dall'euro..

      Contano i fatti, non i proclami. Per adesso Salvini ha messo Bagnai al Senato, Borghi alla camera e Rinaldi e la Donato al parlamento europeo; senza dimenticare Zanni..

      Tanto per dire, la Meloni che in teoria dovrebbe essere nostra alleata, a parte La Russa ( :-D ), chi ha?

      Giulio, lo vuoi capire o no che per adesso siamo in netta minoranza?

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  4. Peccato leggere ora Salvini che afferma di volere restare nell'euro e volere cambiare l'EU da dentro. Peccato davvero.

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    1. Sarebbe un peccato se lei sapesse leggere. Ma se sapesse leggere non farebbe questo commento. Quindi non è un peccato.

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    2. Ma voi che vi sentite tanto fuuurbi, che non vi fate fregare, che avete capito come si fa, non ve lo siete mai chiesti perchè alla Lega è stata letteralmente sbarrata la strada per arrivare al governo? O che contro Salvini è stata lanciata una violentissima campagna mediatico-giudiziaria che non credo abbia precedenti nella storia recente? Non lo vedete che abbiamo contro TUTTI i palazzi che contano, sia quelli romani (di entrambe le sponde del Tevere) sia quelli oltreconfine? Ma secondo voi perché? Perchè gli stiamo antipatici? Non guardatela la realtà, mi raccomando.

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    3. Ma fagli godere il privilegio insigne di non contare un bel niente! Non sono teneri?

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  5. Piccola precisazioni , lei al referendum per la Brexit predisse la vincita del remain ecco perché non potrà mai essere un rivoluzionario, mi dispiace non sarà lei ne tantomeno Salvini a poterci guidare in questa battaglia!

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    1. Può essere. Mi dici dove? Poi vai dal tuo condottiero, e auguri!

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    2. Infatti... I Cinquestelle in un modo e la Lega in un modo diverso, hanno riportato il PD (il peggio del peggio) al governo, il quale durerà fino al 2023 e ci farà l'ennesimo grande regalo: Draghi o Prodi come PdR...

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    3. @Giulio: non è una risposta a quanto ho chiesto. È una profezia, che verificheremo.

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    4. Che poi in questo momento avere il pd altri due anni non è una cosa solo negativa, l'economia andrà a tentoni, più tempo staranno al governo loro e più voti prenderanno i sovranisti dopo. ;-)

      Secondo me ci sono ancora troppi piddini con la pancia mezza piena, troppi, bisogna farli stare peggio, poi vedrai che diverranno proprio loro i più fervidi no euro. Più di noi.

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  6. Meno male c'e Bagnai, anche se Alan Friedman dice che non e' un'economista...

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    1. Questo è un complimento, del resto neanche Keynes lo era.

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  7. Negli ultimi mesi sono stato in Rep. Ceca e in Albania per lavoro. In entrambi la valuta e' parequata al paese investimenti e persone che escono a prendere qualcosa in vari locali e cenano fuori..... chissa' come mai ...

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    1. Scusa, per capire: vieni qui a spiegare queste cose a noi!?

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    2. No prof davo un'ulteriore testimonianza per quanto superflua ... e che provo grande scoramento quando cerco di "convertire qualcuno" ... ma sbatto contro muri come lei ci fece notare da subito ...

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  8. Se non ci fossero stati gli Alan Friedman, temo, non ci sarebbe stato bisogno di un Bagnai...

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  9. Beh, detto da Friedman potrebbe essere un complimento...visti gli economisti che lui frequenta.

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  10. Dedicata - nell'ordine - a Giorgio, Steu, Steve 92 e a tutti quelli "bravi" come loro:

    Passa un giorno, passa l’altro
    Mai non torna il prode Anselmo,
    Perché egli era molto scaltro
    Andò in guerra e mise l’elmo…

    Mise l’elmo sulla testa
    Per non farsi troppo mal
    E partì la lancia in resta
    A cavallo d’un caval.

    La sua bella che abbracciollo
    Gli dié un bacio e disse: Va’!
    E poneagli ad armacollo
    La fiaschetta del mistrà.

    Poi, donatogli un anello
    Sacro pegno di sua fe’,
    Gli metteva nel fardello
    Fin le pezze per i piè.

    Fu alle nove di mattina
    Che l’Anselmo uscìa bel, bel,
    Per andare in Palestina
    A conquidere l’Avel.

    Né per vie ferrate andava
    Come in oggi col vapor,
    A quei tempi si ferrava
    Non la via ma il viaggiator.

    La cravatta in fer battuto
    E in ottone avea il gilé,
    Ei viaggiava, è ver, seduto
    Ma il cavallo andava a piè.

    Da quel dì non fe’ che andare,
    Andar sempre, andare andar…
    Quando a piè d’un casolare
    Vide un lago, ed era il mar!

    Sospettollo… e impensierito
    Saviamente si fermò
    Poi chinossi, e con un dito
    A buon conto l’assaggiò.

    Come fu sul bastimento,
    Ben gli venne il mal di mar
    Ma l’Anselmo in un momento
    Mise fuori il desinar.

    La città di Costantino
    nello scorgerlo tremò
    brandir volle il bicchierino
    ma il Corano lo vietò.

    Il Sultano in tal frangente
    Mandò il palo ad aguzzar,
    Ma l’Anselmo previdente
    Fin le brache avea d’acciar.

    Pipe, sciabole, tappeti,
    Mezze lune, jatagan,
    Odalische, minareti,
    Già imballati avea il Sultan.

    Quando presso ai Salamini
    Sete ria incominciò,
    E l’Anselmo coi più fini
    Prese l’elmo, e a bere andò.

    Ma nell’elmo, il crederete?
    C’era in fondo un forellin
    E in tre dì morì di sete
    Senza accorgersi il tapin.

    Passa un giorno, passa l’altro,
    Mai non torna il guerrier
    Perch’egli era molto scaltro
    Andò in guerra col cimier.

    Col cimiero sulla testa,
    Ma sul fondo non guardò
    E così gli avvenne questa
    Che mai più non ritornò.

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  11. Dopo il conte Venosta propongo un'altro intermezzo col sorriso.
    Democrat shitopia:
    https://www.youtube.com/watch?v=b8FhWH4uSdk
    Divertente ma fa pensare.
    Ovviamente i democratici USA non sono i nostri PD pero' il "problema culturale" e' lo stesso .

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  12. Abbiamo urgente bisogno di Fierezza. Dalla Fierezza nasce la Forza; dalla Debolezza il ciarpame della palude italica.

    Mettiamo un attimo a confronto un NIGEL FARAGE e un RENZI(o un Conte,o uno Zingaretti , un Grillo un Di Maio ), capiremo tosto, per contrasto, la Grandezza del Pathos Britannico e la picciolezza dei politici europeisti. Ed è quello che si è manifestato in tutta evidenza nella storica seduta del PE sulla BREXIT.

    N.FARAGE . “Noi non abbiamo bisogno di una Commissione europea, di una Corte europea;noi adoriamo l’Europa, ma odiamo la Ue e spero che questo sia l’inizio della fine di questo progetto anti democratico, che non dà conto di nulla all’elettorato. Oggi c’è il globalismo contro il populismo, magari non vi piace, ma il populismo sta diventando sempre più popolare. Basta maestrini, basta essere bullizzati. Vi mancheremo e in futuro speriamo di poter collaborare con voi da Stato sovrano“ !

    M.Mc GUINNES ( la maestrina burocrate vicepresidente dell’ Eurocamera !) : “ Spegnete il microfono, e ritirate le vostre bandierine “.

    N. FARAGE . “So che volete bandire le nostre bandiere, ma adesso sventoleremo il nostro addio. L’uscita dalla Ue è, per il nostro popolo, l’evento più importante dallo scisma di Enrico VIII; siamo al punto di non ritorno, lasciamo e non torneremo mai più. No more financial contributions, no more European Court of Justice, no more common fisheries policy, no more being talked down to, no more being bullied "!

    Impariamo , noi italici, dalla Storia : “Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis (Cicerone ).

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    1. Hai dimenticato una cosa fondamentale: "No more Guy Verhofstadt!!"

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  13. Ho guardato alla Brexit sempre con interesse e ci ho sempre visto una rivendicazione delle classi sociali subalterne che finalmente si opponevano ad uno strumento, la UE, che aiutava soprattutto i più facoltosi.

    Ho sempre avuto qualche dubbio, però, sul perché Cameron avesse compiuto un gesto così scellerato, finché la mattina del 31 gennaio scorso non ho sentito sulla BBC Radio 4 l'intervista di un rappresentante di un grosso fondo che si auspicava che finalmente le banche avrebbero potuto prestare di più e che i dirigenti delle stesse non sarebbero più stati soggetti a limiti sui bonus. E tutto questo mentre risuona ancora l'urlo dei laburisti sulla cessione del sistema sanitario nazionale ad aziende americane.

    E se fosse stato tutto progettato fin dall'inizio per spingere verso un'americanizzazione selvaggia del Regno Unito?

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  14. La U.E. è antidemocratica.
    È la morale , per chi vuol vedere, anche della puntata sui pesticidi che uccidono le api, andata in onda ieri sera su Presa Diretta.
    Il m.e.s. agricolo.

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    1. I pesticidi disorientano le adulte che bottinano. Chi riesce a trovare la casa del ritorno, o la fa franca, porta alle giovani api veleno.

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  15. Buongiorno professore, spero che le sue istanze e le sue tesi su Europa e euro vengano prese sempre più in considerazione dalla lega. Alla luce del successo della brexit, credo che il popolo italiano,sia maggiormente consapevole che c'è vita oltre l'euro.

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  16. Caro Prof il bello di questo blog e' anche che all'interno ci si confronta anche su episodi storici che ci fanno capire quali potrebbero essere le strade che si percorreranno in futuro. Questo avviene con il contributo di tutti i partecipanti ed e' molto stimolante. A me negli anni ha dato molti spunti per l'acquisto di libri che mi hanno consentito di arricchirmi anche a livello professionale. Vprrei segnalare a tutti un libro che comprai nel 1997 quando andai a Londra in un college a perfezionare il mio inglese. Il libro si chiama "Our currency, our country. The dangers of European Monetary Union" di John Redwood. Lo vidi da waterstones e lo comprai li iniziai a maturare qualche dubbio sulla tenuta del sistema e mancavano due anni all'introduzione della moneta unica alla quale Uk non ha aderito. Segnalo il testo perche' se qualcuno volesse approfondire puo' cercarlo online. Sono molto contento ogni tanto di portare il mio piccolo apporto perche' mi sento arricchire anche a livello culturale e questo e'merito suo Prof......

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  17. Io nel 2018 dissi ad un amico mio "non sai chi e Bagnai? Sarà il nostro prossimo Ministro dell'Economia" ovviamente intendevo di un governo legittimo

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  18. peccato solo di una cosa , che lei prof abbia 100 volte su 100 ragioni ,ma quando arriveremo al capezzale del nostro piccolo stato ( direbbero i mondialisti... ) lo stato sarà ancora salvabile ? nel momento che hai vanificato decenni di lavoro , massacrato la conoscenza , fatto emigrare 'le risorse umane non boldriniane ' , io incomincio a domandarmi quanto tempo e quanti morti invano ci vorranno per ripristinare un po lo stato , considerando che la tecnologia corre talmente veloce che risulta difficile l'aggiornamento figuriamoci il ripartire da 0 , io ho visto uno stabilimento creato fuori dall'italia quanto ci è voluto a creare una forza lavoro solo che usasse le macchine e ancora ora manca tutta la parte di riparazione ,sono passati 20 anni . Per esempio un giorno di tanto tempo fa in Italia si facevano strumenti musicali , ottime fisarmoniche che dall'italia si esportavano in Francia , poi ci fu la 2a guerra e tutto andò in rovina , alcuni continuarono a produrre ed a tramandare la conoscenza ma solo perchè erano artigiani tignosi . Quanta conoscenza è andata perduta in questi decenni ? e continua a perdersi , riuscirà qualcuno a risalire la china ? un tempo la conoscenza necessaria era 10 ora diciamo che sia un buon 80 ? non è questione di essere un tutto subitista , ma più si va avanti e più se ne perde , trovare un quartetto di musicisti bravi e affiatati è difficoltoso , ma trovare un'intera banda musicale di alto livello mi sa che è più difficile .

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