domenica 16 febbraio 2020

Democrazia e trilogo

Guardatevi questo video:


Intanto, una semplice considerazione.

Da noi una satira così fattuale e spigliata su temi simili sarebbe semplicemente impensabile, ed è esattamente per questo che siamo una colonia. Senza nominare i nostri giullari di regime, tutti diritti (in)civili e distintivo, che sul tema sono non pervenuti semplicemente perché non ci arrivano, vi lascio solo immaginare il corruccio che dall'Olimpo delle nostre istituzioni calerebbe su noi poveri mortali: roba da far sembrare l'Iliade di Monti un romanzo di Jerome K. Jerome (con la K di Klapka, nel caso qualche ggiornalista tanto colto quanto sensibile vi veda un ammiccamento al Ku Klux Klan). Come minimo, l'AGCOM, quella che tollerò senza fiatare becere menzogne sulla realtà della crisi greca (eh sì, è ancora quella, di proroga in proroga...), comminerebbe (indipendentemente, ça va sans dire...) una bella multa milionaria a chi osasse tanto (sempre che prima qualche Commissione contro l'odio non fosse intervenuta).

In Germania si può fare satira, in Italia no, e quindi non la si fa.

In Germania, del resto, si può fare anche politica, e quindi la si fa (e i responsabili dello sfascio dell'Europa, cioè i pasdaran del progetto unionista, cominciano a pagare seriamente pegno), mentre da noi qualsiasi manifestazione di dissenso viene criminalizzata come odio e deferita alla psicopolizia (un esito che, per quanto da noi ampiamente previsto, costituisce un lieve ostacolo a una sana dialettica democratica. A proposito, non mi ricordo se vi ho detto che sono membro della Commissione Segre...).

Le considerazioni che precedono hanno la loro importanza, ma quello che più mi colpisce del video non è tanto la dimensione satirica, giocata su una chiave piuttosto ovvia, qui da noi ottimamente interpretata dal Pedante con la sua serie su Maria Antonietta, quanto quella pedagogica. Si dice che Pulecenella pazzianno pazzianno dicette 'a verità. Appunto. Anche Die Anstalt, pazzianno pazzianno, fornisce una spiegazione assolutamente perspicua di come funzionino le istituzioni europee. Perspicua, naturalmente, nei limiti in cui può esserlo la spiegazione di una cosa messa su apposta per non poter essere capita.

Il video non cita lo strano caso del dottor Ecofin e del signor Eurogruppo, di cui in questo blog ci occupammo anzitempo (qui, tradotto qui), ma l'omissione è del tutto scusabile con la volontà di attenersi al quadro complessivo, senza entrare nelle filiere tematiche, e in particolare in quella economica, per quanto importante sia. Quando di questo caso ce ne occupammo noi il tema era molto meno popolare di quanto lo sia diventato adesso, tanto da suscitare perfino l'attenzione della nostra amica Durchsichtigkeit International, che è arrivata con un bel ritardo di quattro anni su Goofynomics a porsi la nostra stessa domanda: who governs the euro area? (e se se la pone un'emanazione del capitalismo tedesco questa domanda ha un peso ben diverso da quando ce la ponevamo noi), e da promuovere negli addetti stampa di Bruxelles una riflessione piuttosto radicale sulla necessità di abolire l'Eurogruppo (è già, ci sono arrivati anche loro, i mitici giornalisti anglosassòni - a me piace pronunciarlo così, come lo avrebbe pronunciato Alberto Sordi doppiando Ollio, soprattutto dopo certe performance all'ultimo "Euro, mercati, democrazia"...).

Ma noi dell'Eurogruppo parlavamo già cinque anni or sono perché noi avevamo letto il libro scritto sei anni fa da Giandomenico Majone: Rethinking the Union of Europe Post-Crisis. Noi siamo già da cinque anni sull'agenda cui i mentecatti (cioè tutti gli altri: duole dirlo, ma è fattuale) arrivano solo oggi, quella dell'irrazionalità e dell'opacità della costruzione europea, ed è per questo che la nostra analisi è più avanzata e credibile: perché quando gli altri erano ancora nella fase della negazione, noi eravamo già in quella dell'accettazione della realtà, che è il presupposto necessario per un reale cambiamento.

Tuttavia, credo di non avervi mai parlato del trilogo, che, ve lo confesso, ho sentito menzionare la prima volta da quando sono parlamentare: sarebbe un incontro informale fra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento (le tre teste del Cerbero legislativo europeo), in cui si raggiunge un accordo politico, che deve poi essere confermato nelle rispettive sedi formali. Fra trilogo e procedura legislativa ordinaria esiste quindi lo stesso rapporto che fra Eurogruppo e Ecofin: c'è una sede opaca in cui si decide, e una sede trasparente in cui si fanno timbri, ceralacche e family photos. Sussistono però due differenze. La prima, ovvia, è che l'Eurogruppo (sede informale di decisione del Consiglio dell'Unione Europea) esiste solo nella filiera economica, o almeno spero. La seconda, meno ovvia, è che, a quanto ne so io, l'Eurogruppo è almeno normato da un protocollo (il che rende ancora più ambigua la sua posizione di organismo "formalmente informale"), mentre il trilogo no. Non mi risulta, ma se sbaglio mi corrigerete, che i Trattati menzionino il trilogo, tant'è che nello spiegone ufficiale sulla procedura legislativa non se ne fa cenno. In effetti l'art. 294 TFUE parla del Comitato di conciliazione, che qualcuno, per confondere le acque, chiama trilogo formale, ma che è un'altra cosa. Protocolli sul trilogo non ne ho visti, ma sarà un limite mio. La sintesi quindi è che in un progetto politico che è principalmente un progetto economico tutte le decisioni hanno un momento di opacità (il trilogo), ma quelle economiche ne hanno due (Eurogruppo e trilogo)!

Naturalmente questo modus operandi non lascia tutti molto soddisfatti. A titolo di esempio, qualcuno (per fortuna, mi piace sottolinearlo, un italiano) ha trovato fastidioso che nel mitologico "documento a quattro colonne" del trilogo la quarta colonna, quella che descrive il compromesso raggiunto dalle tre teste di Cerbero, sia segretata. Ne è sorto un interessante dibattito, anche perché il Tribunale dell'Unione Europea ha dato ragione al ricorrente (i dettagli sono qui).

Quella della trasparenza, come sapete, è una battaglia che ho fatto mia da quando, ignorando buona parte di quanto vi ho raccontato oggi, mi trovai di fronte una certa persona, un certo giorno, in una certa stanza, che mi disse, a proposito di un certo Trattato, che io non potevo visionare le bozze della sua riforma nonostante il premier mi avesse chiesto di farlo perché queste bozze erano segrete (peraltro, questa segretezza è una fandonia, ma di questo parleremo dopo le prossime elezioni).

Intanto, sintetizzo quello di cui abbiamo parlato oggi con le parole di un mio amico giurista:

"mettiamo in piedi un sistema che per numero di stati, maggioranze qualificate, organi, competenze, procedure, etc. è così complicato e farraginoso che il rischio di incepparsi è la regola... quindi per risolvere questo problema di "efficienza decisionale", ci inventiamo dei luoghi "informali", dove prendiamo le decisioni (il trilogo; l'eurogruppo). Cioè: noi viviamo (?!) in un sistema in cui due fra i principali (o forse proprio i principali?) organi decisionali sono "informali". LETTERALMENTE MILLENNI DI CIVILTA' GIURIDICA BUTTATI NEL CESSO. Per i posteri: si direbbe che sia diventato un luogo decisionale così preminente esattamente perché è informale."

Siete d'accordo, vero, che Zingaretti, quando blatera di democrazia, e di Lega pericolosa per la democrazia perché nemica dell'Europa, fa solo tanta tenerezza?

Hanno sostenuto e caldeggiato una mostruosità giuridica che non ha capo né coda, la accettano supinamente, senza adoperarsi per darle un senso (che a mio avviso non può avere: ma è solo cercando di darglielo che lo rendi evidente...), e saranno spazzati via per questa loro incoscienza da apprenti sorcier. Incoscienti pericolosi per la loro inconsapevolezza, e per la loro fredda e lucida determinazione a etichettare come odio qualsiasi tentativo di promuovere consapevolezza, ma in fondo patetici nelle loro insanabili contraddizioni e nel loro tentativo di sopravvivere contro il vento della Storia, che ormai definitivamente spira in direzione a loro contraria. Il 2018 non avrà risolto molto, e nessuno si aspettava, credo, che potesse risolvere tutto, ma ha dato a molti la voglia di partecipare e la speranza di potersi autodeterminare. Questa è la battaglia che qui abbiamo sempre combattuto, e questa battaglia non è stata persa. Per la differenza fra battaglia e guerra vi rinvio comodamente a un qualsiasi dizionario: vanno bene anche quelli dei piddini (che loro leggono senza capirli).

41 commenti:

  1. Le dico la verita' Professore, la disinformazione costante ormai e' l'aspettativa quotidiana, mai mi stupisce quando arriva da certe fonti. Quello che mi fa imbestialire e' sentirla da fonti che si autoreferenziano come "Liberali". I presunti liberali che descrivono lei, Borghi e persino il Prof. Savona a suo tempo come irrealistici e pericolosi mi fanno letteralmente vomitare. Il bello e' che sarebbe gente presumibilmente intelligente e colta. Non faccio nomi, ma sappia che sono sempre attivo nel smascherare da buon "Hater", per usare il gergo mainstream, la loro stupidita' ed ignoranza piu' o meno volontaria. Grazie per il suo lavoro prezioso

    RispondiElimina
  2. Però come capacità divulgativa il filmato è straordinario pur nella sua sua necessaria semplificazione e potrebbe superare il peso massimo Bagnai.

    RispondiElimina
  3. Da oggi, caro Professore, sono 'socio sostenitore' della Lega per Salvini Premier, e sono socio (da circa sei mesi) di a/simmetrie. Cercherò di rendermi utile, sui due fronti, nel rispetto della massima "estote ergo prudentes". Grazie, ancora una volta, di tutto e vedrò appena possibile anche questa satira germanica, di cui un suo lettore mi aveva già parlato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono due fronti molto diversi, ma su entrambi c’è da combattere. Come sapete, io mi sono dimesso dal direttivo di a/simmetrie dopo l’elezione. Lo ritenevo giusto, per tutelare il carattere apartitico dell’associazione.

      Elimina
  4. 《Incoscienti pericolosi per la loro inconsapevolezza, e per la loro fredda e lucida determinazione a etichettare come odio qualsiasi tentativo di promuovere consapevolezza, ma in fondo patetici nelle loro insanabili contraddizioni e nel loro tentativo di sopravvivere contro il vento della Storia, che ormai definitivamente spira in direzione a loro contraria.》
    La bellezza di leggerLa (ed ascoltarLa)
    Grazie Presidente!

    RispondiElimina
  5. Be', però noi abbiamo chi ci spiega il cantico dei cantici. Scusate se é poco. Poi non riusciamo a pagare le bollette ma sono comunque soddisfazioni.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A proposito di come ci viene spiegato
      il Cantico dei cantici...

      P.s. L'attore è "de sinistra" DOCP, quindi insospettabile di avversione politica (infatti salta a piè pari la considerazione insensata sul Cantico che rappresenterebbe tutte le coppie comunque assortite).
      Le sue son considerazioni fattuali...

      Elimina
    2. Ho visto anche io quel video.
      Vede l'ignoranza a cosa serve? A far passare un giullare per sapiente.
      Il merito del prof/sen/pres non è (solo) averci dato informazioni, ma la curiosità di verificarle e approfondirle. E questo vale per tutto.

      Dubito che qualcuno dopo il monologo, se lo sia andato a leggere in originale.

      Elimina
    3. "... che ci rendono belli fuori, che ci fan marcire dentro"

      "Mentre l' ignoranza arriva in casa vestita in frack... e tu... sei sempre lì".

      Adriano Celentano 🔥 Fuoco 2012

      Elimina
  6. Be' però noi abbiamo chi ci spiega il cantico dei cantici. Poi non riusciamo a pagare le bollette ma son comunque soddisfazioni....

    RispondiElimina
  7. Eppur (qualcosa) si muove ....

    Le segnalo questa conferenza che forse lei ha già visto
    Il problema è che dibattito come questo andrebbero trasmessi in prima serata
    Quindi evidentemente il problema sono gli organi di informazione
    I giornalisti
    Dal minuto 43 viene affrontato in modo diretto e lapidario il deficit democratico dell'Europa.
    Che ne dice di invitare il professore Barbero al prox goofy?
    https://m.youtube.com/watch?feature=share&v=UoSxFmCoX44




    RispondiElimina
  8. Straordinario!
    Lo mandano stasera su RAI1?

    RispondiElimina
  9. Milioni di grazie per ciò che fa. Riconoscenza infinita.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  11. Il trilogo no, non lo avevo considerato. (cit)

    RispondiElimina
  12. Caro professore, gradirei da Lei conoscere una "libera opinione" riguardo Giorgetto, Draghetto e Salvin, e cosa stanno architettando per tornare al 15%(forse) dèi consensi....
    Grazie molte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Commenti così insulsi è un po’ che non ne ricevevo. Mi perdoni, ma io tendo a considerare chi legge i giornali al livello in cui si colloca con questa operazione. È stato bello.

      Elimina
  13. Prof intanto complimenti per il suo lavoro di divulgazione incessante affianco alla giá impegnativa carica che ricopre. Impossibile non leggere o peggio negare la sua trasparente passione per le cose del puro intelletto e della giustizia sociale.
    Detto ció, da profano dell'economia come molti mi documento e studio da "autodidatta" per amore della conoscenza e per dovere di cittadino, idealmente del mondo prima che italiano. Sarei interessato a conoscere, magari in un articolo o in un commento, la sua opinione sulla visione di Varoufakis, che giá le ho visto citare in altre occasioni discostandosene se bene ho inteso.
    Ebbene,ho anche proposto a Byoblu un incontro tra voi che mi aiuterebbe a scolpire meglio le mie idee riguardo la mia posizione sull'Europa. Detto ciò chiudo per non essere troppo prolisso. Grazie ancora e buon lavoro!

    RispondiElimina
  14. Studi bene diritto dell’unione europea all’università e pensi di aver imparato almeno quali siano le istituzioni europee, poi seguendo Bagnai su Telegram e Goofynomics scopri, tra le altre cose, l’esistenza di sedi informali dove si decidono davvero le cose e constati che non avresti mai potuto scoprirle altrove.
    Il trilogo è fantastico ma non escluderei l’inesistenza di vere e proprie sedi segrete, se non addirittura di differenti livelli di segretezza: è nella natura dell’ordoliberismo, di cui l’Ue sappiamo essere massima espressione.
    Grazie quindi anche per la sua attività di “disclosure”.

    RispondiElimina
  15. Anche Die Anstalt, pazzianno pazzianno, fornisce una spiegazione assolutamente perspicua di come funzionino le istituzioni europee. Perspicua, naturalmente, nei limiti in cui può esserlo la spiegazione di una cosa messa su apposta per non poter essere capita.
    Eppure, caro Alberto, un ascoltatore tedesco ha capito con kantiana "profondità anatomica " :

    "Sie könnten noch klarer werden. Eliten verarschen uns " !!!

    RispondiElimina
  16. https://vocidallestero.it/2019/01/25/nyt-la-grande-emorragia-della-grecia/

    RispondiElimina
  17. https://www.youtube.com/watch?time_continue=18&v=PeTa9y5uE_U&feature=emb_logo

    RispondiElimina
  18. Vedendo l’opacità e la complessità con cui è stata elaborata l’Unione Europea con l’obbiettivo di annichilire l’autonomia della maggioranza degli stati membri a vantaggio di una piccola minoranza di stati guida forti mi viene in mente il parallelo con l’Impero Tedesco che, sulla carta, manteneva una struttura federale ma, de fatto, era dominata dalla Prussia. Anche in questo caso le procedure erano opache e poco trasparenti (e il parlamento non contava nulla) proprio per permettere alla Prussia di poter esprimere al meglio i rapporti di forza in seno alla federazione. Ecco io ho l’impressione che due stati guida della UE stianno tentando lo tesso gioco e, al di là della democrazia, visto che l’Impero Tedesco si è spalmato su due guerre mondiali vorrei rompere il giocattolo.

    RispondiElimina
  19. Geniale. Lo mando ai miei amici paiddainai, che sono tanto colti e hanno uno sconfinato sense of humour… non si perdono un solo minuto di Crozza!

    RispondiElimina
  20. Buongiorno Senatore,

    notizia OT di passaggio (non so se ha già avuto altri riscontri in merito): questa mattina Google Chrome mi ha segnalato il suo blog come "sito sospetto". Presumo di dire la verità, per cui ho pensato di ignorare il messaggio ed ho proseguito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra ovvio che si attrezzino. Purtroppo non sono arrivati in tempo: ora è tutto negli stenografici.

      Elimina
  21. Ma che ce frega del trilogo o di altre cose , i problemi dell'italia sono la competitività che si raggiunge mettendo il 5g , poi la burocra_zia per non dire la burocra_nonna che è ancora li e non va in pensione per il ricambio generazionale e poi il debbito e poi la ggente che non è flessibile sul lavoro e non paga le tasse infatti in italia si spende e si spande senza ritegno .
    Quora sarà anche un sito di profonde idiozie , ma leggere ste cose e che poi si firmano quasi tutti come laureati in scienze economiche finanziarie fa veramente paura , se veramente lo fossero allora 'anno frecuentato la squola' per cosa ? forse sarebbe utile anche una legge che fa rifare un esame ai così convinti e ,come il gioco dell'oca ,si ritorna dal VIA.

    RispondiElimina
  22. A volte spengo tutto e non voglio più sentire niente di questo maleodorante brodo oramai più orwelliano di Orwell ... E poi vengo a leggermi qualcosa qui per alleviare l'astinenza e mi consolo: forse un lumicino è ancora acceso, forse abbiamo un ultimo fiammifero da spendere. Grazie comunque

    RispondiElimina
  23. Die ANSTALT, ancora una incredibile puntata :https://youtu.be/WEMUGHwU1HI.

    Ho riso a crepapelle, fino alle lacrime ; fino a ricredermi sul mio pregiudizio circa l'umorismo teutonico.

    Qui mi limito,caro Alberto,ad alcuni passi divertenti e significativi :

    -…Die Europabegeisterung, das muss von Innen kommen, also wenn Sie von Außen kommen dann wirkt das wie eine Bedrohung…Sie müßen den Code eingeben, und der lautet „L- A- M- P-E-D-U-S-A „…kann man noch gemütlich gemacht !!!

    ---Europa,das bedeutet 60 Jahre Frieden Freiheit und vor allem dass hier nichts nichts symbolisiert Europa Europa besser als die Gurke ! Die Gurke ist das Sinnbild für die europäische Regelung…deswegen ist Paris ist die Stadt der Liebe;…Bayern, wo jeder Ausländer sein eigenes Gesetz bekommt…

    ---Du sollst kein Verständnis haben für Emotionen…Feindbilder sind natürlich wahnsinnig nützlich; wenn man ein Feindbild hat dann weiß man schon mal wer an allem schuld ist – das ist gerade für uns Deutsche, die wir nie an irgendwas schuld sind, ein großartiges Gefühl beliebt !

    E,infine,una caustica pungente autoironica battuta, quella sulla solidarietà euro- tedesca :

    “ EUROPA solid–ARISCH “ !

    RispondiElimina
  24. La sinistra italiana ha vissuto al di sopra delle proprie capacita' intellettuali

    RispondiElimina
  25. Domanda a chi asserisce che il perseguimento dei fini nazionali non facciano danni. “Quod omnes tangit ab omnibus approbari debet”: perché non si è rifiutato di trattare questioni nazionali in camera a tenuta stagna? Perché ha teso la mano al trilogo? Per il famoso: dato che c’ero, almeno non ho fatto un viaggio a vuoto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amico caro, non so come dirtelo: sei fuori come un poggiolo! Vai a sproloquiare altrove, questo blog non è il posto adatto a te. Non è una valutazione negativa, sai? Siamo noi quelli strani. Ma abbiamo il diritto di essere lasciati in pace.

      Elimina
    2. Amico caro, non so come dirglielo, e sarà l’ultimo mio avviso. Rinnovo la mia stima per la quantità infinita delle cose che lei sa’ e della retorica che la contraddistingue, poesia pura. Ma lei sta sbagliando il modo di fare politica e se ne accorgerà ben presto (ed io con lei, ma a mie spese), ossia quando si accorgerà che le soluzioni per risolvere ogni questione con l’Europa le ha in casa. Ed è grave che non se ne sia ancora accordo, è molto grave. Aspetto con ansia che voi andiate al governo. Già le do un consiglio perché non vorrei veder frantumarsi la sua immagine mitologica: NON ABBIAMO LA CLAUSOLA EUROPEA PER DIO! E lei mi sta qui a parlare di trilogo e dei meccanismi arcani di una associazione a delinquere. La lascio libero di perseguire i suoi “fini nazionali”. Mi stia bene! E si tenga in forze, mi raccomando, ne avrà bisogno.

      Elimina
    3. Mi scuso coi miei lettori, ma questo è il miglior commento di sempre e DOVEVO pubblicarlo.

      Elimina
  26. Non ho capito l'ultimo commento del sig. Meka.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.