martedì 18 febbraio 2020

C'è tanto bisogno...

(...vi scrivo da un hotel qualsiasi di "Brassels". Ho evitato il distopico Radisson Red, ma anche, a scanso di polemiche, il lussuoso Sofitel - quello della Merkel, che comunque erano tutti pieni per il felice allineamento astrale di Consiglio dell'Unione Europea, Collegio dei Commissari e Settimana parlamentare europea, e sono da qualche parte fra Ixelles e Marolles, già a letto a un'ora in cui secondo i piani sarei dovuto atterrare. Ma il bello di avere a che fare con una maggioranza inconcludente è che ogni tanto ti si liberano degli spazi, e così son potuto partire prima, e arrivare prima. Se vogliamo, è anche il bello di essere gentile: un bel sorriso risolve tanti problemi, anche quello di dover seccare l'ufficio viaggi con una richiesta last minute. Ho già fatto qualche incontro, e ho imparato, come ogni volta, qualcosa di più. Ma ha senso condividerla con voi, che tanto non la capireste, a rischio di far capire quello che ho capito a chi non deve capire che l'ho capito? Direi di no, anche se... vedi alla voce "non lo capireste" - detto con affetto, ovviamente: ma dopo due settimane di #hadettoGioggettih che cosa volete che vi dica, se non, come sempre, quello che penso?

Poco male: qualcosa da dirvi, che credo possiate capire, ce l'ho, e ve lo dico. Non vi piacerà. Ma, del resto, non vi sarebbe piaciuto nemmeno quello che non avreste potuto capire. Perché fra me e voi, nonostante l'affetto che ci lega, sopra esemplificato da un qui bene amat bene castigat, c'è una differenza profonda e temo insanabile: a voi piace vincere, e a me combattere. Quindi io tendenzialmente vinco. Quanto vorrei potervi insegnare questo! Ma se non vi ho insegnato la tenacia in quasi dieci anni, temo di dovermi per una volta arrendere: sono un insegnante peggiore di quello che mi illudevo di essere...)


Mi manda un WhatsApp @_polemicamente (si chiamava così, una volta, prima di chiudere l'account), la regazzetta che mi fece notare con quanta freschezza il Governo olandese ammette, sul suo sito ufficiale, che stare nell'euro all'Olanda conviene perché altrimenti, dato il surplus commerciale del paese, il fiorino si apprezzerebbe, mettendo le esportazioni in difficoltà. Quando non saremo più una colonia sul sito del MEF ci sarà una serena constatazione uguale e contraria: ormai se ne sono accorti anche quelli intelligggenti (poverini: non sanno che fanno ridere i polli con queste verità postume che nei paesi civili sono tranquillamente affermate dagli uffici governativi, senza tanto latinorum economichese), e quindi fra un po' lo si potrà dire, ma non entro adesso in questo discorso. All'amica avevo chiesto di informarmi in merito alla ratifica del CETA che si sarebbe tenuta al Parlamento olandese, dove il premier Rutte ha una maggioranza risicata. La stampa anglosassòne palpitava temendo un esito infausto (per i suoi azionisti), ma poi l'amore (per il libero scambio) ha trionfato e il CETA è stato ratificato: 72 favorevoli contro 69 contrari alla Camera. Al Senato non andrà in modo molto diverso. Come spiegavo ieri a "Parole guerriere", non ratificare un trattato concluso da un Governo equivale a sfiduciarlo, e evidentemente la colla per poltrone non si vende solo in Italia.

A seguito di questa notizia ovvia, l'amica aggiunge un messaggio meno ovvio:


Altro argomento da non perdere di vista: sull'Algemeen Dagblad si scrive che l'Expertisecentrum Euthanasie dell'Aja ha ricevuto 3.122 richieste di eutanasia nel 2019: + 22% rispetto al 2018. Fanno 13 persone al giorno. L'aumento viene attribuito anche alla risonanza mediatica ottenuta dal caso della paziente affetta da demenza di cui ti scrissi mesi fa, caso sul quale la corte suprema deve ancora pronunciarsi (il medico in questione è stato accusato di omicidio, ma non ha subito conseguenza penali: nel 2012, stando all'articolo, la donna aveva firmato un documento dove dichiarava di voler morire nel caso fosse stata ricoverata perché demente. Tuttavia, quattro anni dopo, aveva detto al medico di non voler ancora morire; ma non è stata ritenuta in grado di esprimersi razionalmente al riguardo, dunque di decidere di e per se stessa, ed è stata fatta fuori). Sta di fatto che il numero di richieste accolte dalla clinica aventi come motivazione la demenza è passato da 70 (2018) a 96 (2019). La clinica lamenta carenze di personale medico e amministrativo, psichiatri innanzitutto: "De nood ist groot", cioè, in inglese: "We are in great need", ovvero: "C'è tanto bisogno". Dall'inferno è tutto, linea allo studio.



(...e ora, confortato da questi begli squarci premonitori sul nostro futuro europeo, ma anche americano - gira questa roba qui, che spero proprio non sia vera ma purtroppo è verosimile! - quel futuro in cui vi abbatteranno con un colpo alla nuca quando non sarete più produttivi - e vi useranno come fonte di proteine, perché tanto lì arriveremo, passando per le locuste! - mi godo il sonno del giusto, in attesa di una giornata di incontri piuttosto intensi. Vi lascio alle vostre divertenti elucubrazioni a base di "Tizio ha detto, Caio non ha fatto...". Non c'è nulla che possa stupirmi, soprattutto non in peggio, di quanto sto vedendo in questi giorni. L'umanità o la si ama o non la si ama: motivi per farlo, oggettivamente, non ce ne sono poi molti. Ma qui è andata così, e continua ad andare com'è sempre andata...)

71 commenti:

  1. Mi ha fatto fare il giro di un po’ di articoli però il senso era già chiaro. A questo punto mi chiedo perché mi abbia bloccato, veramente perché avevo pochi follower? Eppure siamo simili (ho scritto “simili”): anche a me piace combattere, ma solo per il gusto di combattere, perché è solo sul fronte che si affina la mira e s’impara qualcosa; perché nei poligoni di tiro non esistono quei fattori che ti consentono di diventare un bravo tiratore; soprattutto, non esistono quegli insegnanti che ti possono far evocare l’amore per la battaglia: e in guerra i migliori insegnati sono solo i nemici. Con questo non voglio dire che vago in giro per risse. Comunque ho potuto iniziare ad apprezzarla molto di più qui su goofy, quindi la ringrazio, ha fatto bene a bloccarmi su Twitter. Torniamo al merito: solo danni ha fatto l’interesse nazionale, soprattutto perché ci si trova ad invocarlo solo quando è necessario, ossia quando il pericolo è imminente e contingente, perché le ovvietà che lei riconosce già come sintomi, da noi, non sono oggetti degni di essere discussi, ovvietà alle quali si da peso solo in caso di pandemie o presunte tali, ossia quando da ovvietà diventano sintomi. Evidentemente bisogna aspettare i coronavirus per drizzare le orecchie anche ai sordi. Lei lo fa sempre notare prima di tutti, perché lei riconosce i sintomi nelle ovvietà, perché lei ha esperienza in combattimento mentre molti solo in poligoni di tiro, che per alcuni è solo campagna. Questo penso sia Bagnai, non la sua ideologia o i suoi intenti, dei quali in molti, oggi, si prestano ai propri dubbi, soprattutto chi pensa va di pensare di conoscerla. È questo il suo più grande problema. Il suo problema è che le sue ovvietà non sono solo sintomi, ma degli effetti, perché riconoscendo anticipatamente i sintomi sa già riconoscere quel che sarà la malattia e il suo decorso, e molti non saranno in grado di comprenderla, e la contesteranno perché si è presentato in anticipo: quando quel di cui lei parlava era uno scenario disegnato, ma per altri solo fantasia; e la contesteranno perché quando sarà ora di affrontare la pandemia usciranno i meriti della battaglia, e molti, paurosi alla vista del sangue, torneranno prostri e chini alla “medicina ufficiale” o a “quella alternativa”, tipo la VOXicillina, per trovare un rimedio e farsi curare (in testa). Anche Bloomberg era ovvietà, come era ovvietà il suo intento, soprattutto dopo il Rockefeller pensiero espresso anni fa alle nazioni unite. Del resto è sempre stato necessario far selezione, perché alleggeriva la spesa: accadeva anche in guerra con le prime linee, dove, se non le annientavano i nemici, ci pensavano da sole a farlo, o il Cadorna alle loro spalle al minimo indietreggiare.

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    1. Contenuto troppo ampolloso.
      Cmq l interesse nazionale non puo essere il male.
      Certo il fegato é un gran bell organo, ma anche la piccolissima cistifellea ha un interesse "nazionale" da difendere. Chi ha orecchi per intendere...

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    2. Almeno ci ha ricordato perché nella nostra imperscrutabilmente infallibile saggezza lo abbiamo bloccato!

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    3. Mentre voi cercavate, per interesse nazionale, di avvisare il popolo sulla pericolosità dell’euro, io ero negli Stati Uniti a campare di cambi improbabili. Comunque la differenza tra me e lei? A lei batte un cuore, a me no, almeno non più, e a buon ragione: per lei (o meglio voi) l’interesse nazionale entra in gioco solo quando i muri portanti so crepati, quando c’è da urlare al lupo. Una nazione esiste solo quando ha una terra sulla quale camminare e costruire. Io ho imparato a combattere per la terra, non per chi la sfrutta. Ho imparato non ascoltare più chi grida al lupo, perché conosco già i danni che ha procurato ancor prima di iniziare a gridarlo. Detto ciò, i miei erano solo complimenti, per lei, non per chi di lei meno avvezzo scambia il perseguimento dei fini dello Stato con perseguimento del fine nazionale.

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    4. https://youtu.be/rT4YBPXcdDM col suo intervento mi ha ricordato perché nella sua imperscrutabile infallibile stupidità avete fatto bene a bloccarmi: obbedienza, ignoranza, compresa la sua, elementi che le consentono di sapere come funziona il mondo da millenni, e che per millenni sa che funzionerà sempre così. Quindi preferisce calpestare o chi non la pensa come lei, o chi ha fatto un percorso diverso ma che come lei ha raggiunto le medesime conclusioni, ma individuando altro tipo di defezioni, quelle che ridimensionano l’essere irrazionale chiamato uomo, chiamato Alberto. A mai più. Lei sarà e sempre rimarrà un grande professore in grado di anticipare i tempi, ma al contempo rimarrà un guerriero disarmato incapace di vincere guerre, ma semplici battaglie contro chi si pone al suo stesso piano, o al di sotto. La mia stima rimane, ma non potrò mai contare sulla sua risolutezza. Quindi, con enorme piacere suo e di chi la adula, mi congedo illimitatamente dal suo gruppo di sturmtruppen. Auf wiedersehen

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    5. Ah ridicolo! Ma ti rendi conto di chi stai apostrofando!? 😂

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    6. @unknown contenuto troppo ampolloso? Il fegato è un gran nell’organo, anche la cistifellea, e ogni organo ha il suo interesse nazionale. Guarda caso tutti hanno un interesse nazionale, infondo tutto ha un suo interesse nazionale. Tutto quel che è contenuto in qualcosa ha un interesse nazionale, guai però ad avere interesse per il contenitore. Sa’ una cosa? Non è il contenuto che fa il contenitore, è il contenitore che offre le condizioni ambientali perché il contenuto si sviluppi e possa così avere il suo interesse nazionale. Allora non facciamo gli stupidi, e parliamoci chiaro: per far sì che il suo fegato e la sua cistifellea possano continuare ad avere i propri interessi nazionali, cerchi di seguire la dieta adatta a lei, cerchi di mantenere un regime adatto alla sua dieta che le garantirà al suo fegato e alla sua cistifellea di continuate a coltivare i propri interessi. Aristotele disse: il valore del tutto è superiore alla somma dei singoli elementi che lo compongono. Io sono per il valore del tutto, perché è quel valore che vi fa percepire il vostro interesse nazionale ma come come singolo ingranaggio. Prima c’è lo Stato, e i fini dello Stato si perseguono a prescindere dei singoli individui che vedono nella nazione l’unico loro interesse. Prima di pensare a quanto si starebbe bene senza Europa pensate a quanto si starebbe bene senza lo Stato. Olanda? Stati Uniti? Alleggerire la spesa corrente eliminando il superfluo? Scelte che possono fare perché loro hanno uno stato. Pensa che la nostra costituzione non ha neppure la clausola Europa, sono le camere che hanno ceduto la sovranità attraverso l’art 80, nonostante che ci siano limiti imposti dall’art 11 che è strettamente legato all’art 1. Eppure dovrebbe essere un interesse nazionale sapere come funzionano le cose, ossia che abbiamo una consulta che mai ha utilizzato i contro-limiti imposti dalla costituzione, che abbiamo un apparato subordinato che sta massacrando il nostro ordinamento originario. Voi continuate pure a perseguire il vostro interesse nazionale mettendo il naso in casa altrui. Vedremo come andrà a finire. Su certe cose so più profeta del professore.

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    7. Non si capisce che cosa tu voglia dire, ma si capisce che lo dici male. Non preoccuparti, è successo tante volte in nove anni! L’umorismo di questo blog spesso è involontario, soprattutto nei commenti…

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    8. Io sono consapevole di quel che dico, non di quel che capiscono gli altri. E sinceramente, molto poco mi importa. O almeno il giusto, ossia quando chi dovrebbe capire coincide con chi dovrebbe perseguire degli interessi collettivi anche a discapito di quelli individuali (non intendo i suoi propri). Lei sa tantissime cose, è una fonte inesauribile di nozioni, è una banca dati di inestimabile valore. Un abilissimo oratore, con buona padronanza della logica. Scommetto che sulla carta è anche un discreto giocatore di scacchi. Quelli come lei diventano miei amici solo in trincea, sicuramente non durante una adunata. Comunque la ammiro, mai quanto io ammiri Clausewitz, ma la ammiro abbastanza.

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  2. Ci sarebbe da scrivere un libro sul perché non si prendano decisioni in maniera preventiva (spesso scontate per i mediamente intelligenti). Farò uno dei tanti esempi. Di fronte ad un incrocio, che ai più risulta evidente essere pericoloso, come mai si decide di metterlo in sicurezza dopo qualche incidente, magari con qualche decesso?

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  3. A me personalmente questo fa paura anche per un'altro motivo: sempre più spesso si dà per scontato nei media tradizionali e non, che l'umanità vada "sorpassata", perché siamo tutti cattivi e tutti inutili se non produttivi, a tale scopo "the giver" è un'ottimo spunto di riflessione, di un mondo senza emozioni e controllato da un sistema simile che però nel libro (e nel film) viene anche condannato.

    Esempio di un caso in cui questo sistema venga fatto accettare allo spettatore senza invece riflessione è "i am mother", più recente e distribuito da Amazon (guarda caso)

    (Perché tiro in ballo dei film in un argomento simile? Beh perché lo spettatore medio potrebbe anche non guardare il tiggì o leggere i giornali, ma spesso, sempre più spesso nella mia generazione (ed in quelle più recenti) si passa solo per film e serie tv, che diventano quindi pericolosi mezzi di qualunque propaganda, se non si sanno osservare con occhio critico (chi lo ha fatto il film? Ha interessi politici? Promuove una mentalità di un certo tipo od è solamente un'opera di un narratore neutrale?) )

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    1. A me vengono in mente i Catari e i Bogomili.

      Povertà e estinzione come via di liberazione.

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  4. Secondo me hai bisogno di ferie, ti porto in bici e in spiaggia a Boccasette...nel nulla...seguira' opuscolo informativo. Ciao Prof.

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  5. Al confronto, "La morte moderna" di Carl-Henning WIJKMARK è una fiaba per bambini: in questo romanzo i vecchi avevano ancora il diritto di voto, ora qualcuno già propone di toglierglielo, in modo da spianare la strada al colpo alla nuca (i figli invecchiati del baby-boom saranno decisamente troppi...).
    https://iperborea.com/titolo/165/

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    1. Forse perché dopo l'ennesima riforma della riforma delle pensioni hanno paura che i vecchi (sessantottini o giù di lì) diventino di colpo "patrioti" come i loro genitori.
      Forse mettono le mani avanti..

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    2. I vecchi sessantottini (poveri illusi) sono già mentalmente e spiritualmente proiettati nel ruolo di kapò: il colpo alla nuca riguarda sempre la testa dei diversamente altri. Fai sentire qualcuno con la coscienza a posto e fanne ciò che vuoi.

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  6. C'è tanto bisogno...
    Di una forza politica che unisca gli italiani invece di dividerli in condomini autonomi e federali...
    Di trovare una sintesi fondata su Valori morali e civili chiari e veri ovvero non strumentali...
    Di accettare le libertà individuali e di impedire che esse invadono i valori di cui sopra...
    Di ammettere che l'euro non è una scelta economica o monetaria ma politica (della peggiore politica che abbiamo mai visto)...
    Di alleanze capaci di raccogliere quanto sopra (come poteva essere il contratto giallo-verde)...
    Altrimenti buona battaglia delle Termopili, caro prof.

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  7. I suicidi assistiti sono in aumento in ogni paese dove sono permessi. La realtà è che, più viene mediaticamente sdoganato il suicidio, più i casi di quelli "in dubbio" che fanno il passo aumentano.

    In Olanda, poi, c'è anche il suicidio assistito per coloro di cui si può dubitare la corretta formazione della volontà come quello dei minorenni dai 12 anni in su (anche in Belgio, senza alcun limitedi età) e di coloro con problemi mentali ("sofferenza psichiatrica" che rimane un concetto che lascia ampio spazio all'interpretazione).

    Insomma, andiamo verso un mondo in cui si può scrivere "Assisted suicides remain rare, however, accounting only for about 1.5% of all 66,000 deaths in Switzerland each year"... "SOLO" l' 1,5%...

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  8. PS se Leonida non vuol capire che per sconfiggere i persiani servono alleanze serie... allora ha altri fini.

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  9. Ma come... I nederlandesi, quei mercanti ricchi e prosperi, che hanno messo nel sacco gli sciocchi che si affacciano sul Mediterraneo, lucrando sul cambio fisso, ammazzano i dementi, i depressi, i vecchi e i bambini perché non sanno che farsene, così fastidiosi e improduttivi. Allora, se è tutto così semplice, meccanico e automatico come dice il senatore, Dio ci scampi dall'avere un cambio favorevole, dall'abbassare le tasse per liberare gli "spiriti animali", dal disprezzare la "durezza del vivere"... Facciamo in modo che la nostra inevitabile decrescita sia almeno felice. Cominciamo recuperando almeno una quarantina di milardi dall'evasione da investire in sanità e istruzione.

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    1. Se ha contezza di tutta questa evasione, perché non prova a denunciare almeno un evasore?

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    2. Serendippo, non siamo d' accordo, ma andiamo d' accordissimo. (Brigate K mi ha detto di dirvi questo). 😘

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    3. Si parla di suicidi e serendippo ci mette in mezzo l'evasione..

      Dai, recuperiamo una quarantina di mijardi dall'evasione che poi al mes, invece che 125, gliene dobbiamo solo 85..
      Magari gli altri 85 li prendiamo dalla sanità e dall'istruzione. Che poi l'istruzione, visto i risultati con serendippo, in effetti, a cosa serve?
      Della sanità possiamo farme tranquillamente a meno. Al primo mal di denti: suicidio assistito e via la sofferenza!

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    4. Avete assistito alla reazione scomposta e aritmeticamente scorretta di un evasore (presumo per mia deformazione mentale, ovviamente) che con il dare e l'avere ha un approccio tutto suo. A che serve l'istruzione? Già...

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    5. @Serendippo: alla lista può aggiungere anche questo: https://www.31mag.nl/lolanda-e-il-maggior-produttore-di-ecstasy-al-mondo-e-a-sud-e-pieno-di-laboratori/

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    6. Più che altro nessuno ha capito che cosa c’entri l’evasione con l’eutanasia, anche se ogni tuo intervento ci rende inclini a rivalutare quest’ultima pratica. Quanto soffri, povero Serendippo…

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    7. A differenza dei tuoi amici EUROPEISTI, che le tasse se le vanno a pagare nel LUSSEMBURGO o in OLANDA, io purtroppo le devo pagare TUTTE. Sono un lavoratore dipendente e come tale sono tassato alla fonte.
      Per il resto lo stato sa tutto di me, conto corrente, casa, quanto guadagno, dove spendo, credo perfino quante volte vado in bagno e tiro lo sciacquone.

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  10. Ho la sensazione di aver combattuto - e quindi, spesso, di non aver combattuto - per anni le battaglie sbagliate. Venivo assalito da questa sensazione durante le fasi stesse del combattimento. Poi ho fatto altre scelte e sto facendo pace con questo stato d'animo: mi dico, ed è vero, che ero giovane ed ero stato 'educato' secondo determinati 'valori' e che, quindi, non potevo fare diversamente. Se non altro mi avvicino, ora, a scelte che prima non avrei potuto fare con la stessa maturità.
    Per vincere occorre combattere (qualche volta, invece, serve non farlo, ma questa è un'altra storia, nonché un'altra forma di combattimento, se davvero si pone questa esigenza) e, tuttavia, c'è bisogno anche di consapevolezza, di un minimo di strategia, di validi compagni e di buoni esempi ("Tu Wirtz uom saggio e giusto / ne dai l'esempio augusto"). Mi chiedo, in questi termini, se tra combattimento e vittoria ci siano la distanza e l'imponderabilità che intercorrono tra una scelta personale e una riuscita collettiva. Se è così, oserei aggiungere che c'è bisogno anche tanta Fede - o almeno, in minuscolo, fedeltà, fiducia e verità - per vincere. Può non piacere, soprattutto a un ragazzo allevato in un certo modo, ma in fondo che vita sarebbe e che vita è stata senza tutto questo?
    Mi scusi se ho divagato, le sue considerazioni mi facevano riflettere, e la ringrazio sempre. Torno al mio fronte che oggi include, mio malgrado, un'utile catechesi sulla "commoditizzazione" del mercato e simili, ma come Cocciante "non ci casco più"

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  11. Che orrore.
    Può essere tutto riconducibile all'attuale debolezza del pensiero cattolico?
    Grazie. Perché mi riporta nella realtà e perché la sua voce credo sia l'unica (tra quelle di un certo rilievo culturale e politico) ad occuparsi di questi argomenti.
    Sono una persona semplice di cultura modesta, intuisco sfocatamente ciò che sta succedendo intorno a me ma c'è bisogno di generali, di riferimenti culturali.
    Anche solo la presenza di un dibattito dove voci contrapposte delineino diversi scenari, idee di cui persone come me possano arricchirsi e tra cui possano scegliere, sembra essere oramai impossibile.

    Grazie.

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  12. Uno disse:
    non combattere guerre che non puoi vincere, ma se combatti, vinci!

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    1. 🦇 spazio- bravo. raccontaci.

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    2. Erik: tutti i commentini col diavoletto, la testina di cavallo, Beatrice, Saint Preux, ecc., nonostante la loro pregnanza e attinenza al testo verranno spammati. Sallo. Rispetta il mio tempo, ti prego. 🙏

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    3. Ibterpreto. Ok. Ma anche parlarsi di perso a. Abbi rispetto del mio tempo anche tu.
      Ti aspettiamo al Pilastro. Quando ti vediamo?

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    4. senza avvertire. e se... per noi è importante. tanto lavoro.

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    5. Mi sa che abbiamo perso Babini.. :-(
      Sono l'unico a non comprendere cosa scrive?

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  13. consiglio il Courtyard by Marriott in Rue Joseph II

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  14. Posso scrivere qui Alberto? Io, nei tuoi panni, seguirei l' esempio di qualcuno. I depressi starebbero meglio con l' eugenetica,invece che con appropriati (a quale situazione, quale orizzonte temporale, quali esperienze passate?) intellettuali dall' apparato concettuale lungo, con protezione, per via dei virus (x i turisti).

    Claudio, mettiti il casco se 6 convinto.

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  15. salve,grazie al suo blog,ho capito tante cose,su tanti argomenti diversi!Da oggi ho deciso di non seguirla più,sia per i suoi metodi da radicale chic,sia perché la lega non uscirà mai!!Comprendo tutte le difficoltà dalla banca d'italia,ai giornali,l'unione europea e via discorrendo,ma la lega è contro i disoccupati,gli indigenti,i precari e il suo atteggiamento ogni giorno peggiora,voi non siete la risposta di cui tutti noi abbiamo bisogno!

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    1. Bravo. Hai in effetti capito tante cose. Auguri!

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    2. Curioso, a me gli avvenimenti degli ultimi mesi mi hanno invece convinto ad iscrivermi.
      Pur avendo idee diverse su molti temi.
      Ma se non mostri il coraggio di mettere 10 euro non avrai mai neppure il coraggio di tentare.
      A suo tempo fu così anche per a-simmetrie.
      Spero di rimanere soddisfatto della scelta compiuta come allora.
      Forza e coraggio senatore.

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  16. Approfitto di questo spazio per ringraziarla della bellissima intervista che ha rilasciato l'altro giorno sulla radio. Si faccia sentire più spesso ;-)

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  17. Purtroppo molti non saranno in grado di capire neanche questo. Grazie prof...

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  18. Purtroppo molti non saranno in grado di capire neanche questo. Grazie prof

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  19. Da laico anzi peggio da non credente, con un passato "de sinistra" lamento l'assenza di un dibattito sull'eutanasia che non sia basato sull'astio che i "chierichetti mancati" hanno per la Chiesa.

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  20. Qualche marginale riflessione su “ CORONAVIRUS e POLITICA “.

    Se tutto è connesso, il pensiero vola dove vuole. Mi fermo allora, un attimo , a sentire la sapienza classica di un certo Lucio Anneo SENECA :

    “vivere tota vita discendum est et, quod magis fortasse miraberis, tota vita discendum est mori “.
    ( Suona bene anche in italiano : non basta un’ intera vita per imparare a vivere, e, ciò che forse ti stupirà di più, ci vuole tutta una vita per imparare a morire “.

    Ora passiamo, sempre per mirabil connessione, dalla Roma Imperiale alla Cina di oggi,e al dramma infinito del coronavirus.

    Ascolto un giovane cinese, patriota e dissidente, che esprime nel dolore una verità sempiterna :

    “ I mean, because people’s lives are limited, people have to know the truth, at least when they are alive.

    I am very patriotic person, I want China to do well in every way. We’re too backward in politics. This is fact. Please pay attention to the outbreack of infectious diseases “ !

    Incredibile originale connessione. I politici ci devono dire la verità,per la semplice ragione che limitate sono le nostre vite!
    Illimitati restano solo i nostri beneamati politici.

    Ci conviene allora, caro Alberto, rileggerci il “ DE BREVITATE VITAE “ !

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  21. Nonostante io sia un anti-liberista convinto, sento di essere d'accordo con la legalizzazione di pratiche che non ledono la libertà altrui.
    Voglio dire, io sono per uno Stato MOLTO partecipe, giocatore in campo e non semplice arbitro.
    Però anche contro uno Stato paternalista che si occupi del "mio bene".
    Per cui sono favorevole all'eutanasia, anche se ovviamente non nel caso citato (demenza) per ragioni più che ovvie e (immagino) non difficilmente differenziabili dagli altri casi con una legge fatta bene.
    Ci sarebbe da fare un'analisi seria, laica e caso per caso.
    Sono contrario anche alla apparente contrapposizione tra diritti civili ed economici che spesso vedo nel dibattito, non vedo perché non si possa agire su entrambi i fronti.

    Cordiali saluti

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  22. Queste sono le cose che personalmente mi fanno incazzare di più. Magari una persona con l'alzheimer di oltre 60 anni e senza speranza di guarigione va lasciata sola senza assistenza perchè le risorse vanno a chi è sano e forte. Siamo al nazismo! Questa bella pensata di boeri ve la ricordate? Scrissi a Mattarella al riguardo, inviandogli alcune personali considerazioni ed immagini, ovviamente senza ricevere alcuna risposta!

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  23. completamente off topic ma per quanto lei possa essere un tipo brutale con gli eccessi di confidenza sono certo che capirà. Lei ci ha fornito lenti nuove per osservare e capire il mondo e le complesse dinamiche che lo regolano, con queste lenti, oggi, vedo l'informazione, di cui diffidiamo apertamente, tutta orientata a diffondere allarmismi e ad appoggiare restrizioni della libertà imposte dal governo. Con queste lenti, vedo Burioni, che sta alla scienza come Cottarelli all'economia ed infatti entrambi sono i megafoni sempre presenti da Fazio, seminare panico e preoccupazione. Sarà tutto vero o come spesso accade c'è una logica dietro questa follia? Cari saluti.

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  24. Annotazione OT su Coronavirus:
    L'effetto sulla gestione della sanita' in Veneto (Zaia) non mi sembra buono.
    Aver messo i medici a totale disposizione di una emergenza anche nelle zone (es.: Verona) ove non ci sono casi ha rimandato diagnosi ed interventi su pazienti gravi gia' accertati o in via di accertamento col rischio di fare morti veri per aver abbandonato il normale agire in attesa di un contagio che forse non verra' .
    Cioe' si e' fasciata la testa prima di averla rotta rompendola invece ai malati di altre malattie (es.: un tumore che ha avuta interrotta l'assistenza perche' il medico e' stato dirottato sul coronavirus) .
    Come se non bastasse dopo le parole del presidente del consiglio e dei presidenti regionali il turismo ha subito una dose di cancellazioni da mettere in difficolta' le aziende piccole , sopratutto in Veneto e Lombardia .
    Le chiedo un intervento urgente sulle banche affinche' diano liquidita' ai privati e piccole aziende altrimenti il mese prossimo si innesca l'inizio di un nuovo ciclo di NPL .
    Aver dato i soldi ai crditori (banche) per far fronte ai mancati pagamenti dei debitori (noi) non ha funzionato . Date i soldi ai debitori per pagare i debiti perche' siamo in recessione.

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  25. Idem in Lombardia, ospedali praticamente inattivi, interventi non urgenti rinviati, pronto soccorso inavvicinabili. Tutte le risorse umane e materiali dirottate verso un'eventuale emergenza di contagiati. Assistenza a malati reali sospesa. Ah... La sanità Lombarda...

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    1. OT: idea di iniziativa politica per contrastare gli effetti economici "coronavirus":
      I partiti di opposizione invitano (1) le banche ad accettare dai correntisti colpiti economicamente da coronavirus (le filiali sanno benissimo chi fa che cosa) una cambiale a scadenza indefinita (2050) a tasso euribor per importi piccoli (max 10.000 euro, per es.) per ogni titolare di conto corrente , da chi ha una proprieta' immobiliare o titoli o altri beni registrati di valore almeno 5 (per es.) volte superiore all'importo richiesto, purche' non colpiti da precedente ipoteca .
      Si possono fare anche altri tipi di ragionamento, l'importante e' che possano farlo direttamente i direttori di filiale sopratutto in Veneto e Lombardia .
      L'idea di limitare i provvedimenti alle zone "rosse" e' sbagliata in quanto le ramificazioni economiche di aver trasformato in appestati gli abitanti delle due regioni piu' produttive d'italia si diramano con leva a tutto il tessuto delle due regioni stesse e quelli che saltano per primi sono i piccoli senza spazio di liquidita' .
      Il problema e' di tempistica: si sta creando un buco di liquidita' per il mese prossimo ed il successivo che puo' essere ammortizzato con adeguamenti futuri a condizione di poterlo superare senza conseguenze .
      Pensate di avere una pizzeria , un ritrovo per bambini , una locanda , o simili e , improvvisamente , non lavorate per un mese o due .

      In tale modo si crea liquidita' usando la ricchezza illiquida degli italiani senza i tempi ne' i costi ne' i vincoli tecnici di una pratica di mutuo per liquidita' o di fido aziendale .


      (1)Ivito=se non lo fate quando saremo al governo vi facciamo un mazzo cosi'

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    2. Caro serendippo, evidentemente, questa "emergenza" serve a dare un bella spallata alla sanità pubblica, a comprimere diritti, ad accentrare potere ed a sdoganare lo smart working. Alla fine di tutto, penseremo pure di averla scampata.

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    3. La sanità in Lombardia, come altrove, è di competenza regionale. Da oltre vent'anni ne è in corso una progressiva privatizzazione, costellata da corruzione e malversazioni. Vedete un po' voi...
      Per quanto riguarda gli aiuti economici alle zone depresse dal virus ci sarà un decreto a breve. Vedremo di che si tratta.

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    4. Dissento dal considerare "malversazione e corruzione" le cause determinanti della progressiva privatizzazione della sanita' .
      Sono con-cause ma non determinanti e forse irrilevanti: se posso guadagnare corrompendo perche' devo privatizzare (cioe' rischiare di mio ) ?.
      Alla base della progressiva privatizzazione stanno due errori di prospettiva: a)considerare l'erogazione della sanita' pubblica come una spesa e non come un diritto mettendo cosi' in concorrenza il pubblico col privato e adottando misure illogiche e demagogiche dal punto di vista economico (es.: il ticket basato sul reddito che sposta clienti dal pubblico al privato) b) Derivando da a) la necessita' del controllo della spesa si e' innescato il un "girone" burocratico che aumentando l'intermediazione nelle prestazioni (per limitarle) ha aumentato il costo senza migliorare il servizio. c)Il decisore burocratico ha come primo obbiettivo deresponsabilizzare se' stesso sulle scelte e non fornire il servizio.
      Il risultato e' una impressione di elefantiasi , inadeguatezza, obsolescenza , incapacita' , burocratismo che allontana "il cliente" .
      Pensare all'assistito come ad un cliente e' l'unica via che il SSR (o SSN) potra' percorrere per riconquistare la centralita'.

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    5. Vero che la banale mazzetta non è la causa principale. Ma nel piatto ricco i politici ci si ficcano e la sanità è un piatto ricchissimo. Ti ricordo solo il presidente della regione Roberto Formigoni finito in galera per aver impropriamente assegnato a ospedali privati un centinaio di milioni di fondi pubblici per vantaggi personali di tipo politico ed economico.
      La ragione sostanziale è stato un insufficiente finaziamento del SSN, che ha causato attese insopportabili e ha reso necessario il ricorso ai privati. Chi ci rimette come al solito sono i poveracci.Chi si è arricchito con i frutti dell'evasione fiscale, togliendo risorse proprio al welfare pubblico, di certo non ha problemi nello scucire le somme necessarie per ottenere cure rapide. E certi politici, proprio quelli che hanno sdoganato il fai da te fiscale, hanno visto nelle lobby sanitarie un perfetto interlocutore per la ben nota pratica del voto di scambio.
      Non ti annoio con argomenti tecnici come le modalità di rimborso delle prestazioni sanitarie fatte per rendere inefficiente il servizio pubblico e profittevole il privato. La sostanza è quella che ho esposto.Fine.

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    6. Ho fatto software per la sanita' per 30 anni . La corruzione c'era anche negli anni 80 . La differenza che vedo e' principalmente nella qualita' del top-management ed anche a livello politico di assessorati regionali alla sanita' .
      Aneddoto: arrivarono i carabinieri di Di Pietro da Milano (Mani pulite) alla ns. sede e chiesero di parlare col presidente.
      Domandarono: perche' tutte queste vostre gare d'appalto (lunga lista) le avete perse essendo la vs. offerta la migliore ?
      Noi non sapevamo ne' l'una ne' l'altra cosa , raccolsero della documentazione e se ne andarono.
      Saranno stati anche corrotti ma mai ho avuto l'impressione di incompetenza. Se oggi guardo quello che fa e non fa il direttore manager della mia ASL (Vr 20) mi viene male.
      Anche io posso documentare "ad nauseam" .



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  26. Ieri ho acquistato Sovranità, il libro divulgativo ("abbastanza" dice lui) del Prof. di dottrine politiche Carlo Galli, presentato al goofy8.

    Sto provando a leggerlo secondo due prospettive, sinergiche a questo blog che, come sappiamo, rappresento all' "opinione pubblica" come #goofynomicsoccupata (a ricordarsi, a ripensarsi - ricordando i miei trascorsi politici alle superiori: un dramma, dal quale ho imparato molto lavoro su me stesso), che sto continuando a fare: dolore, tre rimorsi, ma niente si cancella dal corpo, i ricordi si riassociano, e le nostre storie si rivelano di un senso più coerente con la vita animale, cioè umana.

    La prima prospettiva è: fare a Galli ciò che ho fatto con gli Alberti, Burgio e Bagnai, i prof. e i politici (anche Alberto Burgio, come Galli, è stato rappresentante del popolo italiano, tranne una parte di esso, il mio popolo, gli psichiatrizzati).
    Della rappresentanza.

    La seconda prospettiva sarebbe immaginarsi il proprio corpo, più che altro sentirlo, le due cose vanno di pari passo: tipo un apparato concettuale = sensazione corporea, gesù è fissato col cuore e l' apparato digerente, come ben qui sappiamo.
    Kant docet. nel suo saggio sulle "malattie" della "mente" (la mamma lo ha allevato in una comunità religiosa).

    Fatto ciò, la mia operazione politica sul tertitorio,con la parrocchia di Santa Caterina #pilastro, consiste nell' armonizzare e mettere in connessione (intesa politica, consapevolezza storica, anche e soprattutto del nostro vissuto quotidiano) due esperienze di comunità intense e "pregnanti".

    Da Newton in poi ci rappresentiamo o siamo corpi in movimento? guardate che la storia si fa nelle osterie. Chiedete agli amici e ai nemici di Mazzini.

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  27. Come direbbe Pippo, e' strano come questa pandemia vista dal basso assomigli ad una comune influenza.

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  28. “ Alzheimer culturale “ e… “Fascioleghismo “ !

    L’ articolo di Claudio Magris, apparso sul Corriere con questo titolo provocatorio “ Alzheimer culturale collettivo “, fa molto riflettere. Occorre leggerlo e ri-leggerlo.

    Ne traggo qualche spunto .

    ----- In queste angoscianti settimane di coronavirus, la memoria storica ci riporta alla peste, dall’antichità di Tucidide a Boccaccio a Manzoni o a Camus. Osserva lo studioso triestino : “Le devastanti epidemie influenzali — come la spagnola, che fece più vittime della Prima guerra mondiale, e l’odierna paura del coronavirus — creano psicosi e isterie ma non «cultura», non sembrano influire sulla concezione del mondo”.

    -----“L’ultima malattia epocale in ordine di tempo, quella attuale, sembra essere l’Alzheimer, che — come le precedenti — è all’ordine del giorno con inchieste, statistiche, testimonianze, proposte e tante confusioni relative all’età, ai sintomi, ai rimedi. Al pari delle grandi malattie del passato, pure l’Alzheimer investe il senso della vita, del tempo, dell’amore ; ma accanto all’Alzheimer individuale o generazionale esiste pure un Alzheimer culturale, sempre più diffuso; una vera malattia mortale per la vita, la società, la politica, l’intelligenza “.

    ----“Si tratta di un vero Alzheimer culturale collettivo, che spappola non solo e non tanto la cultura quale conoscenza della Storia o delle varie arti e scienze, bensì la conoscenza del presente che si vive. Non sapere, per un italiano, chi sia Craxi e per chiunque chi sia Hitler o Stalin non è tanto crassa ignoranza — come chi non sapesse chi sono Traiano o Caravaggio — ma è ignoranza, incoscienza, inconsapevolezza del proprio presente e dunque totale, sprovveduta impossibilità di viverlo e di affrontarlo “.

    ----“La fetta di tempo che dobbiamo chiamare presente, e dunque sia pur superficialmente conoscere, è difficile da delimitare con precisione, ma è o dovrebbe essere ben chiara all’immediata, sensibile consapevolezza. I miei figli, ovviamente, non hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, l’8 settembre, il fascismo e la Resistenza, la spaccatura dell’Italia. Ma quegli anni e quei decenni in cui essi non c’erano fanno parte del loro mondo e delle loro prese di posizione dinanzi al mondo di oggi, in cui quegli eventi sono ancora una MINESTRA che bolle, che piace e disgusta “.

    ----La Memoria Globale, dunque, e non solo quella di un giorno, tanto meno quella che serpeggia da noi, qual virus, come “ RANCORE STRATIFICATO “.
    E’ ciò che avviene, a mio parere, qui da noi, con l’ossessiva puntuale accusa di FASCIOLEGHISMO :

    “Questa memoria, madre delle Muse e di tutto, non ha nulla a che vedere con la registrazione meccanica di ogni granello del pulviscolo che fluttua intorno né con l’ossessiva e VENDICATIVA memoria che rimesta tutti i torti subiti da anni o da secoli per poterli restituire con gli interessi di un rancore stratificato”.

    ---- E infine, la splendida e profonda conclusione :la memoria che tutto guarda. Passato, presente, futuro .
    “ L’ autentica MEMORIA non guarda indietro, perché guardare indietro è mortale. Orfeo perde Euridice perché nella tenebra degli inferi si volta verso di lei; la moglie di Lot diventa una statua di sale perché trasgredisce il divieto divino di voltarsi, di guardare solo la catastrofe della sua città. La cultura greca e quella ebraica — che hanno capito pressoché tutto della vita, della morte e della Storia — guardano avanti. Ma guardano e procedono avanti portandosi dietro il senso e il valore della propria vita, ciò che non muore.

    Anche Enea va a fondare un grande impero del futuro, ma portandosi dietro suo padre sulle spalle “!

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  29. Meglio leggere la versione originale e integrale di Magris e non lo stravolgimento di significato fatto da Del Vecchio.

    https://www.corriere.it/cultura/20_febbraio_23/indifesi-perche-smemorati-chi-ignora-passato-non-sa-affrontare-l-oggi-393a84c4-5610-11ea-b447-d9646dbdb12a.shtml

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  30. grazie s. ieri avrei voluto chiedervi questo.

    grazie del vecchio, ti leggo sempre volentieri.

    entrambi.

    Ora devo fare digerire una cosa a prodi su twitter.

    #opinionepubblica

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  31. Sto cercando come un matto il libro Diari della poetessa Sylvia Plath (un marito tipo il papà di Ivan Drago, avete visto Creed I e II? Per me siamo lì #goofysubitismo = un movimento di opinione cogente a livello nazionale. Solo?).

    Dell' ironia involontaria
    consapevolezza corporea,


    dentro, soltanto i bambini si addormantano con gli angioletti sopra la testa (semicit. Prof. Storia della filosofia moderna via Zamboni 38, il vero cuore, tipo #pilastro d. lorenzo,
    è così? vero?).

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  32. Risposte
    1. @Dott. Grande: grazie! Ci aspettano giorni durissimi, guardando il video sono riuscito a ridere come non mi capitava da tempo

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  33. Su quella PIZZA SPUTACCHIATA !
    Qualche riflessione, am Rande.

    Ormai la frittata è fatta. L’ Italia è denigrata nel mondo universo : siamo gli “untori “ d’Europa, siamo nel mondo il focolaio del coronavirus. Ergo, “ Spectaculum facti sumus “ !

    Trovo convincenti, in questo senso, le parole di Nicola Procaccini che parla giustamente di Verità Nascoste . Ne faccio una breve sintesi.

    ---Il 21 gennaio il virus in Europa non era ancora presente. Compare per la prima volta in Francia il 24 gennaio, e in Germania il 28 dello stesso mese. E SOLO IL PRIMO FEBBRAIO arriva in Italia; contemporaneamente in Spagna,Gran Bretagna, Svezia, Finlandia. Il primo salto in avanti del virus in Europa lo abbiamo il 4 febbraio in Germania. Il 5 febbraio abbiamo la prima vittima con il coronavirus in Europa e la troviamo in FRANCIA; tre giorni dopo, l’ 8 febbraio si ingrandisce il cerchio rosso anche in Francia. SOLTANTO il 22 FEBBRAIO, inizia l’ escalation in Italia. Nel frattempo il virus è arrivato ovunque in Europa e nel mondo.

    ---quindi il virus si non diffonde nel mondo dall’Italia, ma dalla Francia e dalla Germania. Le quali si sono ben guardate dal ricercare compulsivamente i tamponi come abbiamo fatto noi. Anzi, hanno minimizzato ciò che stava accadendo, TACENDO ! Però adesso, per l’Ue, gli appestati da tener lontani e da SCHIFARE sono gli italiani, particolarmente quelli del nord.

    --- Certo, possiamo dire che il governo ha fatto errori; ma l’ errore più grave è stato commesso dalla “ cultura sinistra “ . Che si è preoccupata, insieme al Presidente Mattarella, di far fronte al pericolo del RAZZISMO nei confronti dei cinesi e dei loro ristoranti . Non così il governo comunista cinese che, senza verun riguardo, ha deciso di mettere in quarantena tutti gli italiani che arrivano in Cina !

    --- Ci chiediamo allora : andrà mai il Presidente cinese in una pizzeria di Pechino per esprimere solidarietà verso gli italiani che vivono in Cina? La risposta è NEIN : i cinesi saranno pure comunisti, ma sono GENTE SERIA. Loro. I nostri, sono comunisti; e pure cretini !
    Concludo, per conto mio, che il destino fatale di noi italici è già indicato a chiare note nello stesso Inno Nazionale :

    “Noi siamo da secoli / calpesti, derisi, / perché non siam popolo, / perché siam divisi») !

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  34. Risposte
    1. Bà… Fa già abbastanza sorridere che sia un giornalista della “Busiarda” ad atteggiarsi a debunker (peraltro propalando involontariamente una visione distorta del problema). Ma a loro sta già pensando il mercato (e in alcuni casi la magistratura): perché dobbiamo pensarci noi?

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