giovedì 13 dicembre 2018

Ai confini della surrealtà


Questo grafico riporta, per ogni anno, il valore del saldo di bilancio pubblico del nostro paese rinvenibile nello scenario tendenziale calcolato nel DEF dell'anno precedente (in blu), dello scenario programmatico proposto dalla NADEF sempre dell'anno precedente (in arancione), e effettivo, tratto dall'ultima edizione del World Economic Outlook (in grigio: il dato del 2018 è stimato, visto che l'ultima edizione del WEO è di ottobre 2018, cioè di quando ancora non si poteva sapere come sarebbero andate a finire le cose, e il dato del 2019 non l'ho proprio riportato, perché le proiezioni dell'IMF fanno già sufficientemente schifo per l'anno in corso).

Tanto per capirci, cominciando da sinistra per finire a destra (un percorso naturale): con riferimento all'anno 2014 vedete che ad aprile 2013 il DEF (varato da Monti) supponeva che a politiche invariate il saldo sarebbe stato negativo per -1.8 (percentuale del Pil), poi la NADEF (redatta da Enrico "stai sereno" Letta) ipotizzava che si sarebbe fatta una politica espansiva fino al -2.3% del Pil, ma a conti fatti il risultato fu un -3.0% tondo (peggiore di 1.2 rispetto al tendenziale e di 0.7 rispetto al programmatico).

In ogni singolo anno questa dinamica si ripete in modo più o meno accentuato. Il saldo programmatico è peggiore del tendenziale (e ci sta, perché il programmatico incorpora gli effetti della manovra, che, laddove sia espansiva, prevederà un maggior deficit rispetto allo scenario tendenziale o "a politiche vigenti"), e, soprattutto, l'effettivo è peggiore del programmatico, il che significa che i governi tendono a sottostimare sistematicamente l'impatto delle loro politiche sul deficit, cioè dichiarano di fare meno deficit con le loro manovre di quanto poi effettivamente ne facciano.


In questo grafico ho aggiunto alle variabili già descritte lo scarto fra deficit programmatico e deficit tendenziale, che misura lo sforzo espansivo dichiarato dalle singole manovre (questa affermazione necessita di una precisazione che faccio più avanti, nell'ultimo grafico). Se consideriamo, ad esempio, il 2018, vediamo che nel DEF 2017 Gentiloni si aspettava per il 2018 un deficit di -1.2, portato nello scenario programmatico della NADEF a -1.6: un -0.4 che si riflette nella barra gialla.

Vi faccio vedere solo le barre gialle, così capiamo di cosa stiamo parlando:


Il DEF del quale sono stato relatore prevedeva un tendenziale di 0.8 (non so se ve lo ricordate). Ora siamo finiti al 2, cioè a -1.2 di deficit addizionale. Fra il 2014 e il 2018 lo scarto fra tendenziale DEF e programmatico NADEF è stato in media di -0.4. Nel 2019, dopo la "ritirata" del Governo, è tre volte tanto.

La mia dichiarazione di voto è qui:


ed ho quindi detto in modo sufficientemente chiaro cosa ritenevo auspicabile. Rispetto a quanto ho dichiarato in quella sede pare che le cose stiano andando in modo diverso. Il Presidente del Consiglio, che è stato così gentile da apprezzare il mio discorso, pare abbia ritenuto di comportarsi in modo diverso, più affine a quanto sembrava anche a me opportuno fare quando vedevo emergere "le contraddizioni di un progetto articolato sulla svalutazione del salari", ma queste contraddizioni non erano ancora esplose. Voi, che avete meno informazioni di me, siete liberi di leggere questo risultato come una mia sconfitta: quando si dà un parere, può darsi che non venga ascoltato, e questo, certo, in linea di principio potrebbe ulcerare la vanità di qualche eguccio debole. D'altra parte io, che ho meno informazioni di Conte, non me la sento di esprimere un giudizio sulla sua scelta. Come ho detto in un'altra occasione, suscitando i lazzi della nostra stampa più autorevole, per me essere in squadra significa portare a termine il compito che mi è stato assegnato senza pretendere di avere l'immediata visione d'insieme e senza volermi sostituire né fare lezioncine a chi ne sa più di me.

So bene che molti di voi immaginano che io passi, o debba passare, il tempo a dare lezioni di politica a Salvini: lo so, perché per sette anni avete dato su questo blog lezioni di economia a me. Ora, non è che Salvini abbia un carattere peggiore del mio, anzi! Ha semplicemente meno tempo, e io, che me ne rendo conto, vedendo quanto sia scarso il tempo di cui dispongo da quando rivesto una carica infinitamente meno impegnativa della sua, cerco di limitare allo stretto essenziale le interazioni. Lo stesso vale, con maggior forza, per il Presidente Conte.

L'acquiescenza a richieste che in termini economici sono del tutto surreali (lo confermo, perché, come detto in dichiarazione di voto, lo confermano gli uffici tecnici della Commissioni) viene vista da molti di voi come una inopportuna arrendevolezza. Può darsi. D'altra parte, ora il signor Moscovici è politicamente in lieve difficoltà. Se continua a dire che non gli basta mai, certificherà il fatto che "l'Europa" ha come ragion d'essere quella di imporre politiche procicliche a chi se le lascia imporre, cioè farà campagna elettorale per noi, non solo qui, ma anche negli altri paesi europei (e infatti le ultime agenzie dicono che abbia smesso, anche perché alla Francia, che ora ha alle calcagna la Germania, non conviene isolarsi politicamente dall'Italia, ma il contrario non è necessariamente vero, finché un francese ci spara addosso!). Se la mossa del Governo eviterà la procedura di infrazione, permetterà di portare a casa i risultati della manovra in termini sostanzialmente invariati (per i dettagli, come ha ricordato Claudio Borghi, dobbiamo aspettare le carte), confinando la Francia nel ruolo del cattivo. Se invece ci sarà procedura d'infrazione, si confermerà quell'atteggiamento bullistico del quale parlavo in dichiarazione di voto. Mi direte che non c'era bisogno di questa ulteriore dimostrazione, e potrei anche concordare con questa analisi: di Nein! è costellata la storia di questo blog. Mi direte che non esiste solidarietà europea, che abbiamo visto macellare nazioni nella totale indifferenza degli elettori (soprattutto progressisti) delle nazioni altrui, e vi potrei anche dare ragione. Tuttavia, sono stati quei macelli a far sorgere in molti di voi la consapevolezza che vi ha spinto a sostenere politicamente chi contrastava questo sistema iniquo, e ogni giorno si allarga sui media internazionali il fronte di chi critica il modus operandi della Commissione.

Onestamente, non sappiamo che cosa avrebbe fatto il PD se fosse rimasto al potere. Se dobbiamo imparare dal passato, forse avrebbe fatto uno 0.8+0.4=1.2 di deficit. Per scrupolo aggiungo che se il confronto fra tendenziale DEF e programmatico NADEF ha un senso quest'anno (per il semplice motivo che noi il DEF l'abbiamo ereditato), l'entità della manovra va correttamente valutata confrontando il tendenziale NADEF (aggiornato rispetto a quello DEF) con il programmatico NADEF. Il confronto lo trovate qui:


Notate che nel 2013 (per il 2014) e nel 2014 (per il 2015) le manovre rispettivamente di Letta e Renzi prevedevano un deficit programmatico NADEF inferiore al tendenziale NADEF, cioè una stretta di bilancio rispetto al quadro a legislazione vigente. E così, nel 2014 la crescita del Pil fu dello 0.1%, e nel 2015 dello 0.9%. Poi, negli anni successivi, i saldi programmatici della NADEF divennero lievemente più espansivi di quelli tendenziali. In media, nel favoloso quinquennio del PD lo scarto fra programmatico e tendenziale NADEF fu di -0.2. Quest'anno, dopo la mediazione del governo, di -0.8 (da -1.2 a -2.0), cioè quattro (4) volte tanto. Diciamo che il sentiero stretto di Piercarlo "sparecchiavo" Padoan è diventato a quattro corsie: diminuisce il rischio di cadere di sotto.

Intrendiamoci: in squadra ci sono entrato io, non voi. Quindi io me ne sto zitto e lavoro, e voi, giustamente, dovete esprimere le vostre critiche. Tutti, me compreso, stiamo aspettando i risultati. Io devo anche concorrere ad essi per la mia parte. Il meraviglioso mondo dei social fa da lente di ingrandimento del nostro scontento, ma ci offre anche l'opportunità di condividere quello che avete trovato e vi ha trattenuto qui: i dati. Il mondo di prima, del quale vi parlai a suo tempo, era un mondo in cui l'IVA sarebbe aumentata, nessuno avrebbe usufruito di quota 100, nessuno avrebbe avuto né reddito né pensione di cittadinanza, non era stata rafforzata la detassazione dell'IMU sugli immobili strumentali, non era stato esteso il regime forfetario (sì, lo so, non è la "vera" flat tax: non ricordo di aver mai detto che avremmo fatto tutto il primo anno, e se l'ho detto lapidatemi pure), ecc.

Certo che dobbiamo volere di più!

Però, perdonatemi, una cosa devo dirvela: così come mi sembrano surreali le richieste "europee" di fare una politica meno espansiva all'inizio di un ciclo recessivo (richieste che si sbricioleranno quando la recessione globale colpirà i buoni come i cattivi), altrettanto surreali mi sembrano certe rampogne che vedo circolare sui social. Per giustificarle, per carità, le giustifico: i grafici di questo post sono una spiegazione sufficiente! Ma per capirle dovrei pensare che abbiate la memoria di un moscerino, o che siate atterrati oggi in Italia provenendo dall'iperuranio dei testi di macroeconomia keynesiana, dove, in effetti, è scritto che bisognerebbe fare ben altro (credo di saperlo, ma ringrazio comunque chi me lo ricorda).

Il fatto è che nel mondo reale non basta che capiamo noi qual è la cosa giusta. Devono capirlo anche loro. Alla fine lo capiranno, perché i fatti hanno la testa dura e qui avete imparato ad apprezzarlo. Cerchiamo di non dimenticarceli, questi fatti: altrimenti la testa ce la romperemo noi.

Con immutato affetto e riconoscenza.

165 commenti:

  1. Grazie di questo post che mi rassicura che non inizio ad avere le traveggole a dispetto di quanti senz'altro in buona fede hanno reagito con: non cambia niente, sono solo pochi zero virgola, numerini che non fanno differenza, tutto prosegue nel migliore dei modi possibili.
    Come lei scrive è senso di responsabilità continuare a fare la propria parte secondo i ruoli per far capire quale è la cosa giusta. Come elettrice ritengo che la mia parte non sia mettere la testa sotto la sabbia ma chiedere spiegazioni al governo, spronarlo a rendersi conto, non se ne fosse reso conto, di cosa significhi a livello economico e politico una marcia indietro ora. Sul politico mi piange il cuore davvero. Un popolo per sentirsi tale ha bisogno anche di salvaguardare il suo orgoglio, di sentirsi fiero, capace di cambiare le cose..
    Avevamo iniziato a sentirci così, io almeno, questo è stato un colpo forte, da cui dobbiamo riprenderci, certo.
    Con immutata e grande stima e affetto

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  2. Tanto usi ad esser traditi dal vedere e temere traditori ovunque.
    Poi alcuni non hanno alcuna idea della complessità di tutto il meccanismo (eppure basterebbe ricordarsi di come sono farraginose e lunghe certe riunioni condominiali o anche solo di un modesto cirolo ricreativo)

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  3. L'affetto e la riconoscenza è tutta mia, con saldo ulteriormente aumentato.

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  4. sono dispiaciuto ...ma speriamo di cavarcela (io spero che me la cavo ...ma al plurale )

    stamattina ero furioso ...mi son detto: ecco serviti i 2 Tsipras (Salvini e Di Maio). Adesso son più calmo...ma ho una brutta sensazione addosso.

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  5. Egregio, Conte avra' sicuramente piu' informazioni "politiche", cioe' che discendono dalla sensibilita' sua e del suo entourage, idem per gli altri "capitani", quindi decidono in base al "naso". A me interesserebbe vedere quanto scendera' lo spread (se scendera') e quanti Fiorini/Dobloni risparmieremo: non ci credo molto ma vabbe'... Il Suo lavoro lo ritengo accurato e molto onesto, vediamo cosa succedera' e, da quel che leggo, mi par di capire che,una volta di piu', faremo quel che potremo ... anche se mi piacerebbe che si facesse quel che "si deve". Abbiamo bisogno di sviluppo,investimenti e lavoro, come ci ricorda sempre Lei. Rinnovo la fiducia. Buon (gran) lavoro, e grazie per gli aggiornamenti preziosissimi.

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  6. Non è chiaro perché non si sia puntato ad un deficit ben più alto (intorno al 3-3,5) ignorando qualsiasi richiesta dell'UE.
    Partire dalla manovra del 2,4 e aggiungerci ad esempio 15 miliardi per riduzioni di tasse o investimenti sul territorio è abbastanza facile da giustificare dal punto di vista mediatico; eventuali problemi quali bocciatura della manovra e/o spread alto dovrebbero essere ben compensati. È chiaro che se le opzioni sono 2,4% con bocciatura e 2% senza bocciatura è meglio scegliere la seconda, ma mi sembra completamente sbagliata l'impostazione.
    Con il 2%, considerato il contesto internazionale ed in particolare europeo, avremo una crescita dell'uno virgola se saremo fortunati. Se dovesse ulteriormente peggiorare, rischiamo uno zero virgola o addirittura una recessione.
    Tra l'altro, anche se con le prossime elezioni europee dovesse cambiare la commissione, realisticamente avremo ancora un parlamento europeo con maggioranza "non sovranista" e una commissione a noi non favorevole.
    Non è chiaro come si avrebbe intenzione di fare politiche espansive e accontentare l'UE; al momento e nel prossimo futuro sembra doveroso scegliere una delle due, e per quest'anno si è scelto la seconda.
    Sì, è un po' di più di quello che avrebbe fatto un governo PD, ma è comunque assolutamente insufficiente.

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  7. Benissimo, non c’è di che preoccuparsi, quindi si puo’ tranquillamente dire una parola molto specifica su quota100. Se, come si è letto sui giornali, per i dipendenti pubblici la domanda va fatta entro aprile ma la partenza non sarà possibile prima di ottobre, questo calendario taglierà fuori dal turnover tutti gli idonei delle graduatorie che scadono nei primi nove/dieci mesi del 2019. Ci si augura che esse vengano prorogate subito, come quelle che scadono nel 2018. Quota 100 è una speranza per chi parte come per tantissimi idonei esterni e interni alla PA, in tutte le categorie, non solo nei livelli più bassi. E i dipendenti pubblici hanno avuto carriere bloccate per quindici anni, problematica che gli appartenenti a una categoria che ha appena scioperato per vedersi riconosciuti scatti di anzianità comprende sicuramente molto bene. Grazie e buon lavoro.

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    1. Il problema è che la PA italiana è a causa del blocco del turn over e del conseguente depauperamento delle competenze è messa mediamente molto, ma molto male. In ambito scolastico ad esempio in caso di quota 100 andrebbero in pensione moltissimi docenti e ata e si aprirebbero delle vere e proprie voragini perché non avremmo sufficiente personale da cui attingere per le immissioni in ruolo (sostegni in primis). Anche l'attuale governo, come i precedenti purtroppo quando dovrà attuare le riforme si scontrerà con organi amministrativi e uffici non in grado di adempiere a quanto previsto a livello formale da quanto viene previsto in parlamento (penso al futuro rdc che andrà gestito dai centri per l'impiego).

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    2. Mi dispiace ma non è così. Anche recentemente si fece ricorso a graduatorie molto vecchie quando vi fu un'ondata di pensionamenti intorno al 2015.
      Non parlo specificamente della scuola perché è un ambiente che non conosco e potrebbe richiedere una valutazione e delle soluzioni a parte per quanto riguarda i tempi di applicazione, ad esempio prevedendo più scaglioni.
      Condizioni particolari, sempre possibili e sempre gestibili, non dovrebbero però bloccare tutto il resto dei dipendenti pubblici, di sicuro meno concentrati in una singola amministrazione né lo SCORRIMENTO delle relative GRADUATORIE già vigenti. Magari anche nella scuola ci sono graduatorie che potrebbero andare esaurite fin da subito.

      Con una chiara normativa in merito alla proroga di tutte le graduatorie attive, che preveda inoltre il rimpiazzo al 100% di chi va in pensione, negli stessi ruoli, e l'obbligo di esaurire le graduatorie stesse, la cosa è fattibilissima. Purché ve ne sia la volontà politica, come si diceva una volta, purché si voglia realmente un servizio pubblico degno di questo nome erogato da personale giustamente inquadrato con appropriati contratti e categorie - e quota 100 non sia solo l'ennesimo regalo al privato, per mandare in pensione chi ha un vecchio contratto con art. 18 sostituendolo con gli schiavi del JA. Giacché in quest'ultimo caso, altro che "popolo".

      E a questo proposito ci sono novità sul finanziamento delle norme legate all'odg della Camera che impegna il governo a verificare la compatibilità con la Costituzione italiana in materia di recepimento della normativa e politiche della UE (A.A. 1201-A, 13 novembre 2018).
      Quale migliore gesto per mostrarsi concilianti con Bruxelles che adeguare infine la normativa italiana a quanto il miglior paese dell'eurozona ha già applicato per sé stesso da diversi anni?

      Ho sempre visto quel provvedimento come speculare alla dichiarazione di voto del senatore Bagnai riportata nel post A braccio del 29 novembre, con la quale il senatore si avvia a diventare "una nota a piè di pagina nella storia della letteratura italiana" per il genere dell'orazione civile:
      "Però anche l'articolo 3 non è male. Lo vogliamo leggere insieme? «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Ce lo ricordiamo. L'austerità, intaccando questi inderogabili doveri di solidarietà, ha messo, quella sì, a rischio il patto sociale del Paese."

      E ricordiamo: le graduatorie possono benissimo essere fatte scorrere, è un processo governabile, in ogni settore con i tempi e i passi appropriati per un rimpiazzo al 100%. Farle scadere è molto peggio e infinitamente più costoso e laborioso, principio d'altronde ben noto al legislatore come alle amministrazioni.

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    3. Guardi sicuramente lo sblocco del turn over è urgente, perchè senza personale formato la pubblica amministrazione è e s i troverà sempre di più in difficolt, anche nell'erogazione dei servizi essenziali ai cittadini.

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  8. Caro Alberto,

    In queste ore mi sovviene che chi non sa soffrire non sa vivere.

    Buon lavoro, come sempre.
    Paolo

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  9. Carissimo Professore Bagnai, nonostante la mia ignoranza in campo economico avevo intuito la vostra strategia. Mi dispiace per le critiche "pesanti" che avete ricevuto oggi su twitter. Io ho piena fiducia in voi e in Borghi. Buona fortuna e grazie per il vostro lavoro

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  10. La differenza fra il tradimento degli impegni assunti in campagna elettorale dalle forze di maggioranza (relativamente al rifiuto di continuare ad eseguire gli inutili tributi di sangue richiesti da un lussemburghese alcolizzato e compagnia)e la decisione del presidente del consiglio (e dal ragionier Filini) sul deficit al 2.04, non salta all'occhio. Perchè non c'è.

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  11. Quelli de "famoerpartitismo" ora sono per "vestateapiegà". Ricordo il gaudio con cui appresi della sua candidatura, con un partito che non ho mai amato, ma che ringrazierò per molto tempo per averla candidata. Purtroppo l'economia posso solo osservarla nel duello tra tra chi l'ha studiata e chi l'ha capita e grazie a questi ultimi mi sono accorto che i primi mi prendevano per il culo. Per il resto non ricordo di aver mai letto o sentito dire... faremo presto che ce vò?. La guerra è tattica la storia ce lo insegna, ma gente nun capischeno. Grazie

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  12. Io sono assolutamente convinto del fatto che se fosse dipeso da lei (e da Borghi) le cose sarebbero andate diversamente da come sono andate, su questo non discuto. Quello che a me (ma penso che altri possano condividere) fa incazzare è che questo Governo, tolta la retorica e la superficie, stia facendo fondamentalmente tutto ciò che, sul blog, per tanti anni, abbiamo giustamente e aspramente criticato. Per non parlare poi di certe dichiarazioni (non sue) sentite qualche giorno fa che, francamente, e perdoni il francesismo, fanno girare non poco i coglioni. So bene quanto la politica possa essere difficile, complessa, e anche un "tantino" miserabile, ma è difficile certe volte distinguere, dall'esterno, tra semplice "tattica" e autentica presa per i fondelli. Non sono così ingenuo da credere che tutto possa cambiare dall'oggi al domani, o che, in fin dei conti, sia possibile effettivamente farlo, ma almeno bisognerebbe provarci, anche con piccoli passi, che non mi pare nella sostanza siano stati fatti. Al di là dei numeri e del deficit finale (il post dice tutto), rimane il fatto che questo 2,04 (visto i proclami da guerra fatti in questi mesi) è una cosa umiliante e offensiva che fatico a digerire. Perdoni il piccolo sfogo, ma sembra di vivere un film già visto; spero di sbagliarmi.

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    1. Quasi mai l'orgoglio, che è figlio segreto della vanità, dà buoni consigli.

      P.S.

      Certo, mettere Bruxelles sotto sale come Cartagine non sarebbe male...

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    2. Salve a tutti. Vi seguo da anni ma non sono mai intervenuto perchè non mi sentivo a mio agio tra i cervelloni del blog :P

      Concordo pienamente. Abbiamo solo perso argomenti per portare persone alla causa.
      Se anche fosse "colpa" dell'altra parte del governo è perché non si è saputo portarli dalla nostra parte. Temo che abbiamo perso una grossa opportunità visti i consensi del governo, che temo non si ripeterà molto presto.

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  13. L'UE non imploderà per scelta di Salvini, Di Maio, Borghi o Bagnai.
    Da circa quarant'anni, da ben prima di Maastricht, sono in essere processi politici ed economici di una complessità tale da trascendere gli orizzonti di azione non solo dei singoli (cosa ovvia) ma anche delle singole nazioni.
    L'UE imploderà perché è un progetto antistorico e antieconomico: la sua stessa praxis porrà, in senso dialettico, le basi per la sua dissoluzione.

    Chi (legittimamente) oggi si sente deprivato del diritto di decidere del proprio futuro e umiliato come cittadino italiano per uno 0,4% di deficit in meno deve comprendere che, prima che questi processi storici subiscano un'inversione sostanziale, dovrà subire altre e più gravi umiliazioni e deprivazioni.

    Si tende a dimenticare troppo avventatamente che, così come non è stata costruita in un giorno, Roma non è stata smantellata in una notte.

    Ricostruire un'Europa solidale, coesa e cooperativa sulle macerie dell'UE sarà un processo di portata paragonabile alla ricostruzione postbellica che richiederà l'impegno e la dedizione di generazioni di cittadini e politici.

    Buon lavoro, Senatore.

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    1. I francesi non sembrano pronti ad accettare l'austerità. Già questo dovrebbe suscitare più di un campanello di allarme sul fronte tedesco.

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    2. Sembra non si tenga mai sufficientemente conto delle possibili reazioni di chi ha indirizzato le politiche economiche e sociali in Europa ma anche nel resto del mondo.
      Viviamo chiaramente in un momento in cui il potere politico è sottomesso alle volontà della finanza. A tale stortura non esiste ancora una decisa volontà politica che possa determinare un reale cambiamento. Ma se dovessimo assistere ad uno scenario in cui si andrà verso l'implosione del progetto europeo, davvero dobbiamo presumere che non vi saranno reazioni da parte di chi detiene il potere finanziario? Difficile prevedere tali reazioni, ma possiamo valuare quanto fatto finora per capire che l'interesse del potere finanziario è tale da ignorare anche conseguenze in termini di vite.
      Sottovalutare la crudeltà di chi ha fatto del profitto il suo Dio, non è una tattica da vero stratega.

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  14. una sconfitta è normale in una guerra.

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  15. Senatore, tu non stai avanti, tu stai oltre. Tu non sei la voce del popolo. Tu sei IL Popolo. Sono sereno che tu lo sappia, ciò nondimeno mi pare opportuno dichiararlo. Cazzo, ti voglio bene. E ho solo ascoltato il discorso, ora finisco di leggere il post.

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  16. Quello che ho capito di tutto questo discorso è che è arrivata la mediazione politica e che ancora una volta ha fatto a meno del parere degli economisti. E' un brutto sentiero quello che ha deciso di intraprendere il governo. Il fatto che Salvini non abbia più tempo per sentire i suoi economisti, mentre si va alla trattativa con l'Europa spiega molte cose.

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  17. Ok, finito di leggere, adesso ricomincio e clicco anche sui link che ho saltato.
    Rome wasn’t built in a day and probably neither in a year.
    E allora avanti, dritti alla metà, ci vorrà del tempo, il lavoro sarà lungo e faticoso, questo è solo l’inizio. Se non succede qualcosa in Francia, o in Germania, se non ci sarà una causa esogena, fra 10 anni saremo ancora con questa schifosa moneta in tasca, e saranno stati altri 10 anni di schifo e di sofferenza.
    Ma il futuro è nostro. E il professore lavora per noi. Per costruire un futuro migliore.
    Avanti Alberto.
    Fino a quella vittoria la cui luce già illumina l’orizzonte delle nostre vite.
    E chi non lo capisce, esticazzi.

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  18. "Per giustificarle [le rampogne], per carità, le giustifico."

    Ci mancherebbe altro, visto che vengono dalla 'pancia' dei sostenitori più coscienti del fatto che probabilmente ci vorranno anni in più per riportare la disoccupazione ad una cifra.

    Dieci minuti di tempo non è vero che sono ugualmente lunghi per tutti quelli che hanno un buon orologio.
    Dieci minuti possono sembrare una eternità se stai dalla parte sbagliata della porta del bagno quando ti scappa.

    Certo, coi governi precedenti la porta sarebbe rimasta sbarrata.

    Ma questa consapevolezza non riduce gli spasmi e le fitte, anzi il sapere che si poteva fare di più per aprire prima la porta acuisce il dolore, non lo allevia.

    Comunque grazie Senatore, buon lavoro e tanti auguri di serene festività.

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  19. Francamente ritengo che la Sua posizione fosse e rimanga finanche prudente. Ciò premesso, se chi decide le sorti del nostro debito pubblico, non ha realizzato, o non vuole ammettere, che siamo all'inizio di una fase di contrazione globale della congiuntura economica, oggi Draghi camminava sulle uova a questo proposito on press conference ..... Meglio un buon compromesso oggi e fra sei mesi confrontarsi con altri interlocutori in Europa, sperando che si sia dissolto il prosciutto che troppi hanno sugli occhi. Tornando a Draghi, sabato parlerà di nuovo, c'è l'imminente ventennale Dell Euro.... Forse ripeterà che per alcuni Paesi la valuta unica non sta funzionando come appariva nei primi anni.... Tenga duro...

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  20. Io non posso nemmeno immaginare le difficoltà che lei incontra nel cercare di fare ciò che andrebbe fatto, per cui, ho profondo rispetto per il coraggio e l'impegno che ci mettete, al di là del risultato.

    Risultato che invece già c'è, ed è un peccato che chi oggi critica (chi giustamente, chi meno -peraltro, ho il vago che tutto questo fuoco amico, non sia completamente autentico-) dimentichi appunto che l'alternativa sarebbe una continuazione delle sciagurate politiche economiche e migratorie proposte fino a pochi mesi fa dopo anni e anni con la complicità di tutti (o quasi) i partiti che ora stanno all'opposizione.

    Non è poco.

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  21. Salve,
    io La capisco. Credo in Lei. La stimo.
    So anche che può esprimersi fino a un certo punto.

    Ma, da ignorante, se lei conosce l'utente Twitter Musso (@musso___) mi sembrava molto giusta la tattica di andarsela a cercare questa procedura di infrazione, battagliare per 6 mesi e poi andare alle Europee forti della situazione di conflitto che dipinge in plateale torto le cariatidi della Commissione.

    Da quello che avevo capito, il coltello dalla parte del manico ce l'avevamo noi (i rischi di contagio sono qualcosa che i nostri fratelli coltelli non possono permettersi), invece per qualche inspiegabile motivo (forse il governo ombra accuratamente sistemato nei gangli vitali?) l'abbiamo consegnato, e abbiamo pure indicato dove affondare la lama.

    Questa mattina ho pianto. Di rabbia. Di tristezza.
    Le sue parole mi confortano, ma non più di tanto.
    Terremo duro...ma ancora per quanto?

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    1. Mi aggrego.

      Dopo questo post del Professore però sono molto piu' sconfortato di ieri perché ho realizzato che non ci sarà una manovra espansiva (come tutti gli altri paesi hanno fatto dopo la crisi del 2008). Il 2.04% è proprio definitivo. :(

      p.s. Mi ricordo slogan elettorali "Meglio pagare la multa Ue che perdere il 4% del Pil".
      Professore io ho fede in Lei, ma è dura spiegare ad amici e parenti questa mossa...

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    2. Scusa: ma tu nei numeri che ti ho prodotto dove vedi una manovra recessiva?

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  22. "Siate astuti come serpenti e puri come colombe".

    Siamo con lei.

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  23. Non sono d'accordo, quando si dice che un altro ne sa più di noi e quindi può scegliere si sta negando la democrazia. In una squadra si parla per avere tutti una visione chiara e poter decidere insieme, queste sono cose importanti per tutti noi e dovremmo essere partecipi di quello che sta succedendo. Detto questo confermo la mia stima per lei e per la ringrazio per il suo prezioso lavoro.

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  24. Seguo il blog dal lontano 2012, e grazie al prof. Bagnai ho imparato moltissimo, anche se non intervengo spesso, anche perchè non sono un economista ma solo un mediocre giurista. Il post di stasera mi sembra spiegare molto bene gli aspetti economici e finanziari della manovra e dei paventati 'cedimenti' del Governo. Mi sembra però importante la questione politica, e cioè se la riduzione del deficit previsto avrà o meno effetti sulle misure qualificanti proposte dalla maggioranza (quota 100 e r.d.c.). Personalmente, temo che le ultime dichiarazioni del simpatico Moscovici siano proprio orientate a colpire o comunque a indebolire fortemente queste proposte. L'azione del Presidente del Consiglio si potrà a mio avviso valutare solo quando sarà chiara la sorte di queste norme, su cui il Governo ha investito la propria credibilità-

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  25. La realtà seppellirà - e ha già cominciato da parecchio per chi non si fodera occhi e orecchie - le menzogne e le giravolte di questo governo, dei suoi esponenti e dei loro fiancheggiatori. Hail to the liar

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    1. Bene, ora puoi andare a votare con più convinzione per le primarie dei perdenti-incompetenti-fiancheggiatori...quelli veri...

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  26. Sempre stima di voi, ovviamente. Però il problema non sono i decimali.
    Il problema è la strategia a lungo termine del Governo. Non è nemmeno vagamente chiara.

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  27. Leggendo il post mi sono chiesto: perché rischiare di perdere consensi a pochi mesi dalle europee? E la risposta che mi sono dato è stata confortante.

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  28. Sono più di due anni che seguo questo blog...ho studiato .....mi sono spacxato la testa....sono sempre stato una chiavica in matematica e derivati.
    Mi sono impegnato per cercare di capire e credo di aver imparato qualcosa di importante da questo blog e dal libro: l'italia può farcela.
    Oggi avrei voluto indossare il gillet arancio,(quello giallo è già utilizzato)....sono molto confuso e turbato.
    Professore se ci tradite anche voi che alba politica si prospettera'??
    Ciao a tutti
    Davide Bologna

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  29. "I fatti hanno la testa dura", e noi la ringraziamo per continuare ad illustrarceli come sempre, nella cornice di questo blog. Per quanto mi riguarda, posso soltanto farle i miei incoraggiamenti ed auguri per il suo lavoro, consapevole della sua dedizione (prova ne sia questo suo post). Daje prof siamo tutti con voi
    Leonardo - firenze

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  30. Solo grazie. Fiducia totale in Lei e in Claudio Borghi. Ci sta ogni tanto, in una guerra,una ritirata tattica per evitare di esporre le truppe al fuoco di sbarramento del nemico.
    L'importante è che continui ad essere chiaro a tutti che questa è una guerra, e l'Ue è il nemico.

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    1. Peccato che la Francia ha un esercito forte e non è una metafora

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  31. Io non mi sento tradito dalla scelta strategica del governo di ridurre il deficit al 2.04%. Purtroppo in questa fase l'Italia non ha alleati di peso in UEM e sarebbe stata facilmente isolata con la procedura di infrazione. A volte ci vuole l'intelligenza di ritirarsi strategicamente per riaffrontare il nemico quando le occasioni saranno più favorevoli.

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    1. Sono d'accordo: meglio perdere una battaglia e vincere poi la guerra. Certo che trovare un rappresentante delle "élites compradoras" ai vertici dello Stato, non aiuta...

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  32. “La sera del 26 agosto, sia Kutuzov che tutto l'esercito russo erano convinti che la battaglia di Borodino fosse stata per loro una vittoria. Così Kutuzov aveva scritto all'imperatore. Kutuzov aveva anche ordinato di prepararsi a una nuova battaglia per sbaragliare definitivamente il nemico, non già perché volesse ingannare qualcuno, ma perché era convinto che il nemico era stato sconfitto, così come ne era convinto chiunque avesse partecipato alla battaglia.
    Ma quella stessa sera e il giorno seguente cominciarono a giungere, una dopo l'altra, notizie di perdite inaudite, della perdita di un'intera metà dell'esercito, e una nuova battaglia si dimostrò fisicamente impossibile.
    Non si poteva dare battaglia finché non si erano ancora raccolte tutte le informazioni, non erano stati portati via i feriti, rifornite le munizioni, contati i morti, nominati nuovi comandanti al posto di quelli uccisi; né gli uomini avevano ancora mangiato e dormito.
    Eppure, subito dopo la battaglia, il mattino seguente, l'esercito francese (grazie a quella forza d'impulso che cresceva, si sarebbe detto, in rapporto inverso al quadrato delle distanze) già si muoveva, come automaticamente, contro l'esercito russo. Kutuzov avrebbe voluto attaccare il giorno dopo, e tutto l'esercito lo voleva. Ma per attaccare non bastava il desiderio di farlo; era necessario che ci fosse la possibilità di farlo, e questa possibilità non c'era. Era impossibile non indietreggiare di una tappa di marcia; poi, allo stesso modo, fu impossibile non ritirarsi di una seconda e di una terza tappa, e, infine, il I° settembre, quando l'esercito si trovò nei pressi di Mosca, per quanto grande fosse la forza dei sentimenti maturati nelle file dell'esercito, la forza delle cose impose che quelle truppe indietreggiassero oltre Mosca. E le truppe si ritirarono ancora di un'ultima tappa e cedettero Mosca al nemico.
    [...]
    L'azione di un comandante supremo non somiglia minimamente a ciò che noi possiamo immaginarci standocene comodamente seduti nel nostro studio ad analizzare sulla carta geografica una data campagna di guerra con un dato numero di truppe da una parte e dall'altra, in una data località, e cominciando le nostre riflessioni da un dato momento.
    Un comandante supremo non si trova mai in quelle condizioni di inizio di un certo avvenimento da cui noi invece partiamo sempre per esaminare l'avvenimento stesso. Un comandante supremo si trova sempre nel mezzo di una serie mobile di eventi, in modo tale che mai, in nessun momento, è in grado di valutare a fondo il significato di ciò che sta avvenendo. Il significato più profondo di un avvenimento in corso si va delineando impercettibilmente, istante dopo istante, e in ogni momento di questo continuo e concatenato delinearsi di avvenimenti, il comandante supremo si trova al centro di un assai complesso gioco di intrighi, di preoccupazioni, di relazioni di dipendenza e d'autorità, di progetti, di consigli, di minacce, di inganni; si trova costantemente nella necessità di rispondere a un'infinita quantità di questioni che gli vengono poste, tutte in contraddizione fra loro.”

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    1. Come sai, è il mio unico e solo manuale di scienze politiche.

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    2. Ah quindi darete pure alle fiamme quel che resta dell'Italia, così i crucchi non troveranno niente. Basta saperlo.

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    3. Stando nel parallelo indicato (a dire il vero un po' sghembo) ci sono dei comandanti uccisi(politicamente) che occorre sostituire o va bene così?

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    4. Proviamo con la poesia:

      L'EROE AR CAFFÈ
      È stato ar fronte, sì, ma cór pensiero:
      però te dà le spiegazzioni esatte
      de le battaje che nun ha mai fatte,
      come ce fusse stato per davero.
      Avressi da vedé come combatte
      ne le trincee d'Aragno! Che gueriero!
      Tre sere fa, pe' prenne er Montenero,
      ha rovesciato er cuccomo del latte!
      cór su' sistema de combattimento
      trova ch'è tutto facile: va a Pola,
      entra a Trieste e te bombarda Trento.
      Spiana li monti, sfonna, spara, ammazza...
      — Per me, — barbotta — c'è una strada sola... —
      E intigne li biscotti ne la tazza.

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    5. Dragan, mi regaleresti un libro (anche a me) al #Goofy8?

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    6. Noi Italiani le nostre battaglie quotidiane le facciamo tutti i giorni, sarebbe solo utile sapere a quale fine sono dirette visto che nel passato chi aveva falce e martello nella bandiera, simboli del lavoro, il lavoro lo ha svenduto, chi aveva la parola democratico ha svenduto la democrazia, e chi aveva la parola italia nel simbolo ha completato l'opera: si diventa dopo un po' ipersensibili nella parte arrossata la quale lancia fitte anche solo all'avvicinarsi ipotetico della minaccia, soprattutto quando si vede adottare da questo governo atteggiamenti e proporre soluzioni spesso causticamente stigmatizzate in passato dal Sen. Bagnai. Non ci resta che attendere il dipanarsi de a' strategggia.
      Buon lavoro a tutti.

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  33. Professore,
    le rinnovo tutta la mia stima il rispetto e anche l'affetto che si sono sedimentati in questi anni nei quali la seguo quasi quotidianamente.

    Le voglio però trasmettere tutto il mio disagio per un aspetto che forse potrà apparire poca cosa nella prospettiva dei problemi che si stanno affrontando e che ancor più forse si stanno delineando all'orizzonte.

    Il tema è: la fattura elettronica.

    Per aver lavorato quasi quarant'anni al servizio di piccole imprese, di artigiani, commercianti, professionisti e lavoratori autonomi e per aver seguito l'evolversi delle normative fiscali e di settore che le ha viste massacrate a vantaggio della grande distribuzione, dei grandi agglomerati, in sintesi del capitale, trovo incredibile che non si sia fermata questa ennesima mannaia che si abbatterà su un tessuto così gravemente provato e che si troverà assolutamente impreparato all'appuntamento.

    Prevedo che, come da copione, saranno proprio loro, le vittime, ad essere colpevolizzate per la loro arretratezza e la loro incompetenza.
    Saranno sempre loro a pagare i maggiori costi che gli verranno richiesti per la gestione di quella contabilità che da almeno trent'anni si va "semplificando".

    Per alcune questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso.
    Si chiude e si tira a campare.

    Risibile la finalità della lotta all'evasione, è fin superfluo dirlo. E allora qui prodest?

    Ma non erano proprio le piccole imprese a dover essere tutelate?

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    1. Oppure si raddoppierà il sommerso.

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    2. Per il momento si triplica il fatturato delle aziende di software, speriamo che dopo il 2 gennaio non finisca tutto in note di credito

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    3. Il Moloch vuole il suo tributo di sangue e tributo di sangue avrà. Inutile cainare e lamentarsi.
      D'altronde la fattura elettronica (in Italia) è una di quelle cose che piace all'Europa (o si dice Leuropa?), gli Italioti evasori vanno bastonati per bene.

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    4. Intervengo a ore tarde perché ho perso (non passato, perso) tutto il giorno a smazzarmi con i casini della fattura elettronica in arrivo. Il sangue ha già cominciato a colare.

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  34. Grazie Alberto per questo post, lo trovo molto onesto da parte tua e la stima è ovviamente ricambiata. Vorrei invece ricordare un paio di cose ai lettori che commentano arrabbiati e/o delusi. Me ne assumo ogni responsabilità, chiaramente. Il deficit al 2% non piace a me come non piace a voi. Ma l'unico partito che (forse) può portarci fuori da questo delirio attualmente in parlamento conta il 18% (circa). Aggiungo che l'attuale Presidente della Repubblica non mi sembra esattamente un arbitro super partes e concludo ricordando (per quelli che: "come mai non violare le regole proponendo un deficit al 3.5% e chi se ne fotte?") che fino a che siamo nell'Euro, lo spread alto è e resta un problema (vedere, per esempio, gli ultimi articoli di Cesaratto in merito). E' definitivamente troppo presto per sentirsi delusi o arrabbiati.

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  35. Su Twitter sono andati quasi tutti fuori di testa.
    Viste le eccessive scene di isterismo, il prossimo goofy lo facciamo a ranghi ridotti? Solo chi non sbrocca :)
    Buon lavoro e un saluto a Claudio.

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  36. Per me, verso novembre (con lo spread oltre 300, manovrato dalla bce) ci si e' resi conto nel governo, che mancavano troppi mesi alle elezioni di maggio. Che Trump non aveva ancora il controllo della fed; che i gilet gialli non avevano ancora indetto la terza, quarta, e quinta manifestazione(in programma sabato prossimo). La tattica adottata e' stata quindi(sempre secondo me) quella di Fabio Massimo il temporeggiatore...intanto lo spread si e' abbassato, vediamo verso marzo magari, quando verra' lanciato lo sprint per le elezioni, e lo spread (per soli 2 mesi), non fara' molta paura...ammesso che non succeda nulla nel frattempo, e senza dimenticare i 6800 miliardi di titoli tossici in pancia alle banche (soprattutto) franco tedesche.

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  37. Caro Alberto, credo che nessuno sano di mente se la prenda seriamente con te! Siamo solo un po' apprensivi, dico così per non apparire come quello che la sa lunga e gli altri invece... La strada è lunga e le cose da chiarire non sono certo fra le file della Lega. La direzione è quella giusta, i passi sono né grandi né piccoli. Le scadenze incombono: legge finanziaria, elezioni europee, la crisona che sta per arrivare: un po' di agitazione non è strana. Abbiamo le persone giuste per ogni appuntamento, la fiducia non manca. Un po' di dialettica fra eletti e elettori non può fare male. Un abbraccio, Renato.

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  38. La foto con la Cuccarini?! La più amata dagli italiani? 'mortacci tua! Er rosicone.

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  39. I suoi sono interventi da antologia, da riesumare tra 100 anni, tra 200 anni, per mostrare a tutti tutti cosa si intende per Gigante politicologicoeconomicodetuttoedeppiú. Una rarità assoluta. A volte mi escono le lacrime per l ammirazione. Anche a mia moglie devo dire

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  40. Con i Professori Bagnai e Borghi tutto il Mondo può stare tranquillo che l'Italia si risolleverà. Ogni cosa a suo tempo e le persone giuste le abbiamo noi. Fiducia e stima, sempre.

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  41. Oltre, sempre! Grazie.

    La trattativa è stata gestita per smorzare un tira e molla con la commissione che toglieva all’Italia più di quel che dava ... non modifica però il cambio della traiettoria.

    Adesso arriveranno nuovi atti a consolidare la posizione e alla fine i dati convinceranno tutti, vedi le dichiarazioni di Draghi ECB di ieri e la conferma dello stimolo monetario.

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  42. Grazie di tutto, con stima e riconoscenza accresciuti.

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  43. La domanda è sempre quella: cosa pensiamo dell'euro? Siamo sempre d'accordo che non ci sarà più, prima o poi e che ci fa male o è cambiato qualcosa?
    Capisco che non sia facile rispondere si, di questi tempi, però consiglio di evitare "ormai ci siamo e ci restiamo" almeno quello. Poi la tattica la capisco, la prudenza e la saggezza pure, se il fine resta.
    Ciao

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  44. Mai dubitato neanche per un minuto. E lo dico a ragion veduta (7 anni di quotidiana osservazione), ma è anche vero che chi sta con l'acqua alla gola è più soggetto alla già citata distorsione cognitiva del "better safe than sorry". Con immutata stima

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  45. Ancora una volta e' stato profetico caro professore, (meglio caro senatore, sta facendo carriera): i grillini erano tsipras e non solo loro.
    Ha altresi' ragione, Salvini e' sempre molto occupato, stavolta in Grecia.

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  46. Isolare la Francia non credo serva a molto: hanno fatto per anni ciò che hanno voluto in termini di deficit e continuano impunemente a farlo. In cuor mio avrei preferito lo scontro totale e una campagna elettorale europea di fuoco, rivestendo noi il ruolo dei gilet gialli in Europa . Conte e altri delegati hanno deciso così, io ho infinita stima il Lei, ho fiducia nel fatto che in parlamento ci rappresenta in maniera egregia e rimango fiducioso. Prima o poi il passo dovrà cambiare, eventualmente salutando i compagni di governo e capitalizzando il consenso crescente dei sondaggi.

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  47. Ma gli "altri" chi, scusi? A me sembra un po' un'arrampicata sugli specchi.

    Approvate questa manovra così com'è - prendere o lasciare - o crisi di governo.

    E, in ogni caso, dopo elezioni europee, crisi di governo e nuove elezioni con Lega definitivamente schierata - senza ambiguità - per la fine dell'euro.

    Basta prese in giro! Siamo stanchi si traditori (inclusi lei o, forse, più probabilmente, Salvini, che ha sfruttato la sua immagine anti € per raccattare qualche voto in più).

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    1. at,Ti rispondo da modesto pensionato, magari assediato dallo spauracchio di un Alzheimer che prima o poi non risparmia nessuno.
      Con una metafora. Fanne l'uso che credi.
      Il guidatore che vuole vincere a tutti i costi il rally, accelera in prossimità della curva; il suo secondo lo fa frenare: se dovesse capottare sicuramente il rally non lo vincerebbe, ma se supera la curva alla massima velocità possibile (tenendo presente che qualche sconsiderato ha buttato pure in terra una latta d'olio)può vincere, o almeno piazzarsi bene.
      Il prof. Bagnai è il migliore secondo possibile (Cito, rimaneggiando, da Voltaire).

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  48. Con immutata STIMA e infinita RICONOSCENZA
    GRAZIE.

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  49. Mi scusi, ma non sono certo di avere capito: abbiamo fatto tutto questo per fare in modo che la Commissione assuma la parte del cattivo, allo scopo di ottenere un vantaggio elettorale in elezioni che non contano un cippa?
    Perché, siamo realisti: anche se venisse fuori un parlamento euroscettico, l'unico effetto sarebbe un accordo in seno al Consiglio per nominare il Presidente della Commissione e una modifica delle regole per metterlo al riparo dalle mozioni di sfiducia del Parlamento.
    Lo stesso schema del voto sulla Costituzione europea - trattato di Lisbona, o del voto sulla Brexit: se le elezioni vanno male, se ne ignora il risultato.
    Se quindi l'obiettivo dell'azione di governo sono le elezioni europee, mi spiace ma non concordo.

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  50. https://www.youtube.com/watch?v=paSM8blKVUI

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  51. https://www.youtube.com/watch?v=paSM8blKVUI

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  52. Gli eventi sono in corso di svolgimento e nn si possono fermare....

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  53. Non è un bellissimo momento, e - al netto della stampa e della comunicazione televisiva, che non guardo, ma non posso ignorare perché mi vengono riportati di continuo, FORSE la strategia comunicativa poteva essere migliore.
    Lei, e l'amico Pedante ci avete insegnato anche che, più ancora dei risultati, contano i racconti che se ne danno.

    Se non si riesce - e lo capisco - a diventare "mainstream" - la corsa è doppiamente in salita; ma questo alla fin fine è uno dei dati del problema, e non se ne può prescindere.

    Lo dico nel senso che tutte le occasioni sono buone per imparare, non è nelle mie intenzioni né infierire né dare lezioni: cerco di comunicare una generale impressione, sperando che possa essere utile.

    Se le speranze erano (immotivatamente) alte e tanta è quindi l'immotivata disperazione (Dio mio, sui social i "sovranisti" sono scatenati, che infantilismo, che pena, a parte i casapoundari che rivelano meglio la loro natura) , la responsabilità forse non è tutta dei giornalari e dei nani televisivi di regime.

    Parlo di una certa baldanza, e non dico che non ci stesse almeno un po' (andare alla guerra cantando "addio alla vita" non mi sembra molto produttivo), però un minimo di asciuttezza e possibilismo in più avrebbero a questo punto aiutato a passare meglio a'nuttata.

    Non parlo di lei, Guru, ma le parlo come a un uomo della squadra, squadra della quale cerco di essere reale - leale - sostenitore.

    Grazie per il suo lavoro prezioso.

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  54. Scusi professore, una domanda un po' malignetta e spero non indiscreta (così me faccio 'na curtura): le sue dichiarazioni in campo politico ed economico che leggo qui, possono essere in qualche modo riprese dai media, magari strumentalizzandole, o Lorsignori per legge non possono? Cordiali Saluti

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  55. basta confidare nello scarto t5ra effettivo e programmatico

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  56. Diciamolo anche che aiuterebbe molto se i mezzi di informazione invece di tifare "più spread" o "più europa" sottolineassero la grande difficoltà di un governo dell'Eurozona (qualunque esso sia, anche il più euroscettico) nel fare una politica indipendente, visti i ricatti nemmeno troppo nascosti di Commissione Europea e BCE.
    Posso capire che gli stia antipatico Salvini o Di Maio, posso capire anche la sbagliata ma umanamente comprensibile (dopo anni ed anni di propaganda) convinzione della bontà dell'Euro, ma chiunque con l'onestà intellettuale di una formica vedrebbe che ci sono vincoli assolutamente non democratici che tolgono libertà di azione.
    E se non sono completamente venduti, ci dovrebbero arrivare al fatto che dare alla Commissione la libertà di limitare il "nemico" politico senza almeno stigmatizzare e denunciare la cosa, o addirittura facendo gli imbonitori (es. "la Francia può perché son bravi, noi no che siamo cattivi") significa preparare la strada perché possa limitare anche l' "amico".
    Francamente, visto che la legge lo permette, mi aspetterei che almeno la TV di Stato osservasse la ragione di Stato; tra l'altro vi daranno degli occupatori anche se non occupate, non capisco quindi la timidezza nel cambiare rotta nell'informazione.

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  57. Salve Prof. E' stato un piacere rivederla e salutarla al Goofy.

    "la follia di Amleto "
    ... Ci sono piu scacchiere in cielo e in.terra, ALfredo, di quanto la tua filosofia possa immaginare.

    Confidemus prof. Grazie e buon lavoro.


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  58. Prima dicevano (media e opposizioni) che eravate degli "irresponsabili" ora dicono che avete "calato le braghe". Per quei pochi decimali in meno concordati? Ma stiamo scherzando? Ma qualcuno sa come si imposta una trattativa ? (Vuoi 5 ? Spari 10...poi scendi a 8... e magari strappi 7 facendo pure felice la controparte!).
    Tutti sappiamo che il deficit "effettivo" sfiorerà il 3% nel caso davvero arrivi una crisi. Ma questo lo posso scrivere perché ci siete VOI e non Monti+PD+PDL al governo. Secondo me è un capolavoro politico di Conte e di tutta la squadra di governo: trovare l'accordo (al rialzo se consideriamo da dove si partiva), evitare la procedura d'infrazione (che comunque avrebbe un costo), far scendere lo spritz e rendere le opposizioni una macchietta comica (come già erano ma adesso sono davvero patetici).

    L'anno prossimo avanti con una nuovo giro....finché capiranno (tutti, compresi i n€uromani.....) chi aveva ragione e chi torto.

    Avanti così: chi si sente "tradito" non era dei nostri e si accomodi a votare per le primarie dei perdenti......

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  59. Caro professore:

    comprendo bene il Suo ragionamento; non si fa un' offerta senza includere un margine di trattativa. Capisco anche il calcolo politico legato all'imminenza delle elezioni europee.

    Temo, tuttavia, che si sia ormai oltre il calcolo e l'opportunita'. Ormai sta diventando una questione di orgoglio nazionale. L'Italia sembra uno di quei cani non voluti che, per quanto maltrattati, tornano sempre dal padrone sadico perche' sperano che, se si comportano bene, saranno finalmente accettati.
    Se teniamo questo comportamento oggi, ancora una volta, alleviamo una generazione di giovani per i quali questa sara' la normalita' domani.
    Io personalmente non riesco ad ammetterlo.
    Come Lei ha evidenziato in passato, basta dire qualche no per ottenere dei risultati.
    Mi piacerebbe che se ne dicessero di piu', e che si sbattesse la porta qualche volta.

    Con grande cordialita'

    Roberto Seven

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  60. https://www.youtube.com/watch?v=JlJGpmZlc-w

    Mi è venuta in mente la scena sopra: in attesa di riprenderci "la banca" ...ci siamo presi 100.000 euro ahahah

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  61. Onorevole Bagnai, mi piacerebbe sapere come mai Salvini, che prima sosteneva di uscire dell'euro ora a domanda secca della stampa estera si rimangi tutto. Fatto anche salvo il patto di governo col M5s, è cambiata la linea politica del suo partito. Lei cosa ne pensa in proposito? Mi verrebbe da pensare che questi viaggi oltre oceano verso terre popolate da Yankees possano far cambiare idea e/o linee politiche pilastro come un dentro-fuori dall'euro? Non era una moneta sbagliata? Lei e altri esperti di diritto come L. Barra Caracciolo hanno sempre sostenuto che non si può modificare questi trattati e questa Europa ma solo accettarli o uscirne. Cosa cambia allora per un elettore tra votare Lega o Pd e filoeuropeisti alle prossime elezioni? Solo ottenere qualche decimale in più e il reddito della gleba (scusi volevo dire di cittadinanza)? La ringrazio anticipatamente per la sua pazienza. Un suo lettore e ammiratore (il tramonto dell'euro, l'Italia può farcela)

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    1. Se lei ha letto Il Tramonto dell'Euro troverà la risposta...naturalmente occorre avere fiducia che la strategia sia quella, d'altra parte lo stesso Salvini ha letto il libro...

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    2. Qui abbiamo tutti voglia di menar le mani...e il prima possibile, dopo anni di angherie e umiliazioni, e dunque la ritirata strategica del governo è durissima da mandar giù, soprattutto perché è concomitante allo sforamento francese, umiliazione nell'umiliazione. Ma in ogni caso si puo' mandar giù, se è veramente una "ritirata strategica" appunto... Pero' almeno la presa per i fondelli dello 0,4 potevano risparmiarcela, qualcuno spieghi a chi ha avuto questa ideona che gli italiani non sono degli inetti da prendere per il culo, perché questo lo ha fatto il PD per anni e alla fine ha raccolto i risultati.

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  62. Prof. Bagnai. Non riesco a capire se lei è arrabbiato,deluso o rassegnato dai risultati ottenuti dal presidente Conte;si poteva fare di più, si poteva fare meglio? Sarebbe interessante sentire il presidente Conte.

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    1. Nulla di tutto questo, anche perché i risultati dobbiamo ancora vederli. Per anni, cari amici, mi avete trifolato le gonadi con la storia del “tu non sai fare politica perché sei troppo narcisista e la politica è mediazzzione”! Ora che depongo il mio ego e aiuto una squadra a funzionare, e mentre assistiamo a una mediazione, non vi sta più bene: dovrei atteggiarmi a leader (che non sono) e far casino perché ora, ora che per la prima volta in parecchi decenni, sono tornate in politica persone consapevoli dei processi in atto voi improvvisamente vi siete dimenticati le lezioncine sulla politica e volete tutto (cosa?) e subito. Come mille altre volte e in mille altre occasioni poi tornerete qui (o nella mia email privata) a scusarvi, ma va bene così. In fondo, siamo venuti qui per sfogarci, io per primo…

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    2. Prego gli "scettici" di vedere questo video del sempre ottimo Rinaldi:

      https://www.youtube.com/watch?v=5bDkOBdkEbc

      "Questi numeri sono scritti sull'acqua!". Quanto ha ragione. Che senso ha prendere una procedura d'infrazione su questo? Nessuno.

      I conti si fanno alla fine. Calma e sangue freddo.

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    3. A proposito di fare ognuno la sua parte: ma al reverendissimo Giorgetti qualcuno ha mai spiegato che non tutto ciò che rientra nel suo personalissimo concetto di 'gioco delle parti' è automaticamente compatibile col concetto generale di 'gioco di squadra'? O le sue sempre opportune e ponderate esternazioni fanno anch'esse parte del concetto di "nulla" mediaticamente propalato? No perché sinceramente a volte si ha l'impressione che il nostro stia a Salvini come certi amici stanno a quelli che dai medesimi contano che li guardi Iddio. Poi certo, per chi ha piena cognizione di tutte le variabili nascoste e delle conseguenti implicazioni tattiche, ogni cerchio strategico è suscettibile di chiudersi. Ma per chi deve accontentarsi di qualche puntino sparso da interpolare con un umile stimatore lineare a singola variabile esplicativa, immaginare la possibile chiusura di certi cerchi è un atto di intuizione geometrica obiettivamente non agevolissimo, con tutto l'impegno possibile.

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    4. Def caroA. éiniTiovo Prof.

      Nulla di tutto questo, anche perché i risultati dobbiamo ancora vederli. Per anni, cari amici, mi avete trifolato le gonadi con la storia del “tu non sai fare politica perché sei troppo narcisista e la politica è mediazzzione”! Ora che depongo il mio ego e aiuto una squadra a funzionare, e mentre assistiamo a una mediazione, non vi sta più bene: dovrei atteggiarmi a leader (che non sono) e far casino perché ora, ora che per la prima volta in parecchi decenni, sono tornate in politica persone consapevoli dei processi in atto voi improvvisamente vi siete dimenticati le lezioncine sulla politica e volete tutto (cosa?) e subito. Come mille altre volte e in mille altre occasioni poi tornerete qui (o nella mia email privata) a scusarvi, ma va bene così. In fondo, siamo venuti qui per sfogarci, io per primo…(c).

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  63. Le confermo tutta la mia stima Professore,e,se lo ritiene e può, continui a farci comprendere come evolve la situazione.
    Grazie.
    Pietro Calisti

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  64. Leggevo una lunga analisi politica sul 2,04% di Francesco Amodeo che ad un certo punto scrive: "Attaccarlo (il Cartello Finanziario Internazionale, ndr) prima di avere le dovute coperture è un atto da kamikaze. Affrontarlo senza avere affianco un popolo consapevole del reale nemico che si sta affrontando può essere un boomerang devastante perché come disse Martin Luther King riuscirebbero a farti odiare gli oppressi ed amare gli oppressori. Devi prima essere sicuro che chi ti segue abbia capito che non si tratta di lottare per cambiare alcune passate scelte politiche ma per la liberazione del paese stesso.
    Ma al momento è una lotta impari. Il Governo ha al suo fianco un popolo che lo sostiene solo in tempo di pace ma è incapace di interpretare le mosse in tempo di guerra. Soprattutto è incapace di capire che questo Governo è in guerra. Ed in trincea non è che ti alzi in piedi e cominci a sparare a raffica tutte le tue cartucce. Questo delirio di onnipotenza che alcuni "sovranisti" chiedono ai nostri governati ne decreterebbe l'abbattimento immediato.
    Bisogna attendere, studiare l'avversario, subirne le mosse, attendere coperture. Ma il popolo non lo ha capito".

    Innanzitutto andò sta questa guerra nun se sa.
    Per fare la guerra ci vogliono i combattenti e non mi pare che il trio Conte-Tria-Moavero (tutti e tre dei "tecnici" non passati dal 4 marzo) a Brussels abbia mai avuto un piglio belligerante e risoluto, nonostante il bullismo di Moscovici. Non c'è nessuna guerra in atto (abbiamo tranquillamente rivotato le odiose sanzioni alla Russia in favore dei fascisti Ucraini, tanto per chiarire), ma un negoziato asimmetrico dove i nostri rappresentanti hanno impostato una trattativa tecnica pensando di aver di fronte una Istituzione tecnica con la quale discutere asetticamente di numeri, saldi e moltiplicatori. Ed invece abbiamo di fronte una Istituzione Politica (non democratica) alla quale tutti questi tentativi amichevoli, concilianti, cordiali appaiono soltanto come manifestazioni di debolezza volte a prender tempo. Ma tanto sanno che l'interlocutore il tavolo alla fine non lo fa saltare.
    Che questa Commissione fosse debole perché in scadenza e per la paura delle prossime elezioni europee era tutto da dimostrare. Alla fine erano congetture. Il quadro politico nei singoli paesi della UE è talmente variegato ed eterogeneo che a Brussels/Strasburgo cambierà ben poco nel 2019 e non certo nel senso favorevole che intendiamo noi italiani. Cioè più voti all'AFD significa esser trattati con ancora meno favore dal futuro successore di Juncker.

    Mai ho visto però tanta consapevolezza sull'iniquità della UE, come oggi, grazie alla diffusione spontanea (mi chiedo cosa accadrebbe se si affiancasse una diffusione organizzata e professionale da parte dei partiti di governo) di sempre più persone di contenuti "sovranisti" e "keynesiani" in Rete, tant'è che è oggettivamente esagerata questa incazzatura per l'arrettramento al 2,04%, ma è una prevedibile reazione emotiva dei tanti "Fantozzi" che dopo mesi di letture proibite del compagno Folagra si sono risvegliati belli che incazzati!

    Saranno tutti leoni da tastiera alla fine, ma prima prova a mobilitarlo il popolo con un po' di sano e schietto "populismo" e poi vediamo se è così. Certamente il popolo italiano negli ultimi anni è stato continuamente disorientato, se non dire tradito, da improvvise ed incredibili virate (tipo il 5S sull'Euro, ma anche la Lega) e giravolte che andare in piazza di sua sponte come i gilet gialli (con tutti i rischi che si corrono) uno ci pensa bene...

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  65. Ricordo l’elezione di Tsipras in Grecia, che fu salutata come un vento nuovo che avrebbe cambiato l’Europa, l’inizio della riscossa. Solo in questo blog si fece un’analisi precisa e puntuale di come invece sarebbe andata a finire non sbagliando, a posteriori, nemmeno una virgola. Tutti dovremmo ricordarci come la Commissione Europea ottenne la vittoria in Grecia, taglieggiando uno Stato che avrebbe dovuto essere sovrano, negandogli i soldi di cui pure aveva diritto, arrivando contingentare i prelievi bancari fino alla chiusura completa delle banche stesse.
    Ricordo quando in questo blog si vaticinava che sarebbe stata la Francia a mettere in crisi l’Eurozona, che era la vera malata e si sarebbe liberata per prima dalle pastoie dell’euro. Poi con l’elezione di Macron questa profezia sembrava non doversi realizzare, ma gli ultimi avvenimenti invece le stanno dando maggior forza e sono convinto che non dovremo aspettare molto per avere delle sorprese.
    Ricordo che in questo blog si è sempre affermato che la Germania avrebbe segato il ramo su cui era seduta. Il ramo è bello grosso ma la Germania ci si è messa d’impegno e mi pare che anche qui presto avremo grosse sorprese.
    Infine ricordo quanto scritto in questo blog a proposito del M5S. Non credo che nel frattempo Alberto abbia cambiato opinione.
    Tutte queste cose ricordo e proprio per questo non mi sono mai fatto soverchie illusioni sul risultato delle trattative del nostro (e vorrei enfatizzare NOSTRO) Governo con la Commissione Europea. La posta in gioco è altissima per entrambe le parti ma noi non possiamo pensare di buttare all’aria una nazione solo per una questione di orgoglio. L’Italia non se lo può permettere, non ancora almeno. La maggior parte della popolazione, che non frequenta questo come altri blog di controinformazione, non sa, si rende conto in maniera confusa che qualcosa non va, ma non sa esattamente come. Ed è preda dei soliti luoghi comuni tanto cari, ad esempio, al M5S. Questa semplice constatazione è evidenziata dalla disparità di voti presi rispetto alla Lega, disparità che si evidenzia nel peso politico all’interno del Parlamento e, in ultima analisi, del Governo stesso.
    Chi non ha mai fatto una trattativa che mette in gioco il suo futuro forse non si rende ben conto che a volte è meglio fare non uno, due passi indietro per ottenere comunque un vantaggio.
    Per questo si è sempre parlato di una partita a scacchi (lunga e faticosa aggiungo io), dove può capitare di perdere anche la regina, pur di ottenere la vittoria finale, quella che arride all’ultimo che rimane in piedi. Io credo che questo Governo stia comprando tempo, ben sapendo che agli avversari dalla voce grossa di tempo ne sia rimasto pochino.

    Una sola cosa però mi infastidisce parecchio, ma non riguarda il nostro padrone di casa.
    Sapendo qual è la posta in gioco, sarebbe forse meglio che i due vice premier facessero un passo indietro, nel senso che dovrebbero parlare un po' meno. Io non sono nessuno ma credo che una buona parte delle grandi aspettative che i followers e la gente in generale aveva erano anche dovute alle sparate, a volte troppo muscolose, fatte sui social o in televisione. Forse un profilo più basso potrebbe aiutare. Come si sa, oggi la rete non perdona.

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    1. Quindi fammi capire un po', la strategggggia quale sarebbe? Aspettare intanto i 5 anni di questo governo dicendo che la lega (che era l'unica forza politica a sostenere di voler andare fuori dall'euro ma che non è una forza politica sovranista costituzionale x un modello socialista ma liberale a farla breve) intanto ha cambiato bandiera e non sostiene la tesi fuori dall'euro. Lo ha detto Salvini alla stampa estera, non lo dico io. Quindi il messaggio anche per gli altri partiti euroscettici è un partito coerente con le proprie idee? Bah. Poi aspettare alla finestra in attesa che qualcosa succeda fino a raggiungere la maggioranza del 51% non era un'assurdità del M5s? La lega Nord non potrà mai per un difetto di nascita raggiungere i voti del m5s perché c'è anche il Sud dell'Italia, e chi pensa il contrario si illude. Ragion per cui nei prossimi anni visto che non ci sono alternative sovraniste ma solo gruppuscoli disorganizzati, invisibili e litigiosi, penso che io che ho 36 anni non la vedrò mai la fine dell'euro. Sarò già morto prima. Nel frattempo però godremo come matti x il reddito di cittadinanza (e mica x cercare di dare piena occupazione... nooo) qualche nave rimandata indietro, lo zerovirgolapercentobello in più e un po' di propaganda per tenere tutti fermi ai loro posti. Disfattista? No, non c'è limite al peggio

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  66. Caro Prof. Senatore è necessario credere in questo governo dato che l'alternativa sarebbe quel Cottarelli e il suo codazzo di espertologi che ci porterebbe la troika in casa. Non ho bisogno di confermare nessuna fiducia spero solo nella lunga vita del governo Lega e m5s e continuare a sostenerlo con forza. La strada intrapresa non è sbagliata è solo irta di difficoltà sovraumane.

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  67. "Tanto per capirci, cominciando da sinistra per finire a destra (un percorso naturale)" (c): in fase di Restaurazione ci sta.

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  68. Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare

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  69. Il problema, caro Bagnai, è che lo scontro è di natura politica e non economica. Agli eurocrati non interessano i decimali (come dimostra l’eclatante appoggio concesso a Macron), interessa umiliare o abbattere il governo gialloverde in modo da screditare i movimenti antisistema. E’ per questo che i margini di compromesso sono inesistenti. Al massimo si può andare a una guerra d’attrito in attesa della prossima offensiva. Arretrare ora ha un senso se ci si aspetta che le elezioni europee cambino lo scenario. Francamente sono alquanto scettico in materia.

    L’idea che mi sono fatto è piuttosto che, in aggiunta alla quinta colonna eurista formata da Mattarella, Moavero ecc., ampi settori interni alla Lega e ai 5 stelle vogliano evitare una rottura coi padroni del vapore e che i due vicepremier stiano affannosamente cercando una quadra che eviti una spaccatura trasversale. Col risultato di smobilitare progressivamente le loro posizioni e di mostrare la propria debolezza all’avversario. Spero di sbagliarmi.

    L’ultima osservazione è che oggi la guerra si fa anzitutto coll’intelligence. L’obbiettivo quintessenziale dell’intelligence è il controllo dei media e degli stati d’animo della popolazione. E i due vicepremier stanno facendo una figura mediaticamente barbina smontando nel giro di pochi giorni mesi di dichiarazioni bellicose e mortificando, con ciò, la risoluzione delle proprie truppe più agguerrite.

    Un po’ di elemosina decimale non cambierà la vita degl’italiani e (forse) avrebbe potuto ottenerla anche Renzi sventolando il pericolo di una vittoria populista. Non nascondiamoci dinanzi al dito. Il dilemma è strategico ed è questo, secondo il mio modesto parere, che Lei dovrebbe far presente ai nostri governanti.

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  70. Il governo attuale ha di sicuro molti difetti e lacune ma c'è un elemento fra i tanti che lo rende profondamente diverso dai precedenti: il fatto che non utilizzi sistematicamente la menzogna come forma di comunicazione politica. Sembra passata una vita e invece era ieri che si sentiva parlare di austerità espansiva, di fogni, di fenomeni migratori incontrollabili,epocali e ineluttabili...oggi rimangono davanti agli occhi, nel vergognoso frastuono provocato dalle carcasse putrescenti dei media, i tabù politici fondamentali su cui si gioca il futuro della democrazia: non è sui decimali che si gioca il futuro ma nell'abilità politica del raccontare la verità ai propri elettori e al popolo italiano. Gli autori delle menzogne sono cosi nervosi perché si sentono per la prima volta chiamati in causa: presidenti di banche centrali 'indipendenti', moralizzatori della spesapubblicastatobvutto, sacerdoti della moneta unica che ci dà la pace e via dicendo...

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  71. https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2018/12/15/deficit-e-politica-la-trappola-pronta-per-litalia-dopo-laccordo-con-lue/1822902/

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  72. https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2018/12/15/deficit-e-politica-la-trappola-pronta-per-litalia-dopo-laccordo-con-lue/1822902/

    dopo aver letto questo articolo sto incominciando a sentirmi seriamente male.

    a proposito:

    ---->>> ma era proprio necessaria quella sparata sugli ezebollah libanesi ? al netto della strana (mica tanto..) visita di un "ministro dell'interno " in Israele con quelle modalità …(preciso che son pro Israele o meglio sono per l'equidistanza in senso costruttivo…)

    ----->> questo "cedimento" in termini di numeri può essere assorbibile al netto dello 2,04 ..in sostituzione del 2,4 , che non è casuale e sa di "presa per il culo degli italiani ". Non sono i decimali tanto importanti, ma è il fatto che si è "ceduto", debolezza che pagheremo caro.

    ---->>> altro: perché è sparito il tema dei mini bot ? sparito totalmente . Ora la faccia la si può salvare SOLO IN UN MODO . con una nuova sfida all'UE: lanciando i Mini Bot più altre forme di cosidette (impropriamente ) monete parallele , che monete non sono ma che ne svolgono la medesima funzione: i CCF e similari.

    Diversamente la faccia è perduta. C'e poco da fare.
    Io ho votato Lega (son sardo non settentrionale ) molto ma molto fiducioso proprio per la presenza di Borghi e Bagnai. Ma sento odore di disfatta.

    Un po di coraggio: lanciare i mini bot+ i ccf…(anche se non previsti in campagna elettorale ). Ho l'impressione che non ci sia altra via.

    Spero di non dover scrivere che aveva ragiona quel cialtrone di Barnard ..che 6 mesi fa scrisse che sarebbe andata a finire in questo modo (come sembra che stia andando a finire ). E spero che non abbia ragione l'"altro": Il Marco Mori. Ho seguito il loro discorso e non mi hanno mai convinto. Oggi son perplesso. Continuo a voler sperare nella Lega (nel M5s non ho mai avuto fiducia ) ...e nel Psd'az nella mia Regione (alleatosi con la Lega ) anzi ero entusiasta. Oggi son giu ..molto giu....brutto brutto e brutto ..questo cedimento (giustificato o meno )...B-R-U-T-T-O...

    pardon se ho scritto a "caz" ..è uno sfogo istintivo...


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  73. Pazienza, ci vuole tanta pazienza. Siamo appena all'inizio della controffensiva di una guerra iniziata 40 anni fa. Una guerra di posizione che sarà lunga e logorante e della quale quelli della mia età forse non vedranno l'esito. Ma non per questo rinunceremo a combatterla, dal momento che lo facciamo per i nostri figli e nipoti.
    Noi che abbiamo conosciuto l'Italia come era negli anni d'oro, sappiamo che può tornare a prosperare.
    "Castagna, ca ni pianta no ni magna" (Chi pianta la castagna, non ne mangerà il frutto). È un proverbio della mia terra, la Gallura. Perché ciò che facciamo è sì per noi, ma soprattutto per chi verrà dopo di noi.

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  74. Gentile Professore,
    La mia sincera delusione, tralasciando il classico "bicchiere mezzo pieno" (quanto traspare dal suo scritto), sta proprio nel tentativo (non ho la certezza che sia stato intenzionalmente voluto dal Governo, ma mi consenta il beneficio del dubbio) di "ingannare" qualche sempliciotto nella scelta della percentuale di spesa in disavanzo proposta. Il nostro è un Paese in cui l'analfabetismo funzionale raggiunge picchi decisamente elevati, e non vorrei che il "casuale" 2.04% sia stato scelto in virtù di un palese tentativo di sfruttare ciò (e devo dire che questa cosa mi ha mandato in bestia di brutto).

    Per quanto riguarda la strategia del gioco al rialzo, spero solo possa portare ai risultati sperati. Certo per onestà intellettuale va detto che il Governo, così come la maggioranza, ne esce mediaticamente con le "ossa rotte" dopo aver "sparato" a zero sull'inammissibilità di un cedimento dal 2.4%. La figura fatta dai due vice-premier è innegabilmente quella degli Tzipras di turno, strategia o meno a parte. E in questo, ne va giù anche l'orgoglio nazionale, già pesantemente mortificato nel corso di questi anni, ora ancor di più da chi doveva garantirci un percorso di "rottura col passato".

    Mi auguro, ribadisco, che l'anno venturo porti quella "ventata" di cambiamento necessaria anche in seno alla Commissione ed al Parlamento Europeo (nonostante la decisamente ridotta capacità legiferativa di quest'ultimo), tale da poter iniziare la tanto decantata riforma (o smantellamento?) dell'Eurozona. Sono, realisticamente, però, molto scettico, dato che il reale "potere continentale" da fronteggiare risiede altrove, e non di certo a Bruxelles (e per questo mi auguravo si andasse, in realtà allo scontro frontale non adesso, ma solo dopo essersi muniti delle armi necessarie per "difendere" il Paese: mini-bot, cct, moneta positiva etc.).

    Con immutato affetto e stima, Prof.

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    1. Concordo pienamente. Sottoscrivo ogni parola.

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    2. Credo che chi parla a vanvera di Tsipras non ignori solo l’ortografia del suo nome, ma anche un paio di altre circostanze. Applico la prima legge della termodidattica e vi lascio alla vostra isteria Casapound/Huffingtoniana.

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    3. Al di là dell'errore ortografico - mi perdonerà, ho scritto di getto - sono certo che lei abbia ben capito a cosa mi riferissi, Professore. Non ho minimamente accostato la vicenda-Tsipras in sé a quella attuale italiana, totalmente differente. Chi, come me e tanti quassù, frequenta il blog da un po' di tempo (pur non avendo mai scritto), si è fatto una certa idea in merito (fortunatamente). Ho solo fatto umilmente notare come, mediaticamente, la figura fatta dal Governo (e dalla maggioranza parlamentare) - pur magari frutto di una strategia di massimizzazione della posta in palio - sia purtroppo innegabilmente accostata a quella del premier ellenico. Penso che come osservazione sia alquanto condivisibile, senza dover necessariamente richiamare concetti di psicopatologia casapoundiana.

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  75. Capisco il risentimento di chi si senta un po’ deluso dal 2,04 ma sono consapevole del fatto che sia politicamente e tatticamente importante l’aver raggiunto un compromesso che ci consenta nell’immediato di operare e di poter continuare in futuro a cercare di cambiare la situazione.
    Quello che non capisco pero’ e’ come non si sia data la necessaria pubblicita’ alla proposta di settembre del ministro Savona alla UE, proposta che giudico meritevole di ben altro supporto “nazionale”. Non ricordo un’azione ufficiale di governo altrettanto qualificante, a livello di politica europea.
    Ne’ che la si sia (almeno pubblicamente) utilizzata come parte integrante della manovra, se non addirittura come strumento di pressione sulla Commissione.

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  76. lei ha molta onesta' intellettuale: prevedo finira' presto col fare politica.
    che il limite impostato non sarebbe passato mi pare che fosse scontato. il governo sbaglia ha tirare altri numeri dal cilindro che finiranno coll'essere solo una nuova base di partenza massima su cui sara' costretto a retrocedere ancora. quando il vero numero sara' definito ci sara' da capire dove tagliare le promesse

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  77. Un piacere risentirla sul blog!
    Non credo che ci si possano aspettare dei risultati concreti da un governo appena nato e formato da due forze politiche cosi diverse prima di uno due anni. Anche perché ci sono le elezioni che cambieranno auspicabilmente lo scenario politico europeo. Cio premesso, la delusione per la semisconfitta con la commissione c'è, anche se in una guerra non è detto che si vincano tutte le battaglie.
    Rimane il fatto che non si capisce l'atteggiamento iniziale dei due vice se poi dovevano ammorbidirsi cosi tanto. Onestamente anche le dichiarazioni di di Maio, àbbiamo sbagliato i conti, sono penose! così come la giustificazione di Borghi, tanto tutto parte ad aprile e si risparmiano i miliardi che ci chiede l'Europa, non
    è convincente. Al di là dei soldi, il problema è politico e non si può camuffare la questione cosi! Meglio non fare come il PD che l'autocritica ancora non se l'è fatta. Meglio spiegare ai propri elettori , meglio mantenere un rapporto sincero con loro. Naturalmente non sto parlando di lei, ma dei due vice. Gli elettori della lega hanno dovuto digerire il reddito, il decreto dignità, la non riduzione delle tasse,l'attacco alle pensioni per coloro che la Fornero la hanno subita fino in fondo! Ora constatano anche una certa confusione nella gestione del rapporto con l'Europa!
    Per farla breve la lega avra ancora la mia fiducia nelle prossime elezioni ma spero tanto che elabori in tempo reale una strategia vincente con l'Europa, magari mettendo in campo le sue forze migliori..e non faccio nomi!!

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  78. Un piacere risentirla sul blog!
    Non credo che ci si possano aspettare dei risultati concreti da un governo appena nato e formato da due forze politiche cosi diverse prima di uno due anni. Anche perché ci sono le elezioni che cambieranno auspicabilmente lo scenario politico europeo. Cio premesso, la delusione per la semisconfitta con la commissione c'è, anche se in una guerra non è detto che si vincano tutte le battaglie.
    Rimane il fatto che non si capisce l'atteggiamento iniziale dei due vice se poi dovevano ammorbidirsi cosi tanto. Onestamente anche le dichiarazioni di di Maio, àbbiamo sbagliato i conti, sono penose! così come la giustificazione di Borghi, tanto tutto parte ad aprile e si risparmiano i miliardi che ci chiede l'Europa, non
    è convincente. Al di là dei soldi, il problema è politico e non si può camuffare la questione cosi! Meglio non fare come il PD che l'autocritica ancora non se l'è fatta. Meglio spiegare ai propri elettori , meglio mantenere un rapporto sincero con loro. Naturalmente non sto parlando di lei, ma dei due vice. Gli elettori della lega hanno dovuto digerire il reddito, il decreto dignità, la non riduzione delle tasse,l'attacco alle pensioni per coloro che la Fornero la hanno subita fino in fondo! Ora constatano anche una certa confusione nella gestione del rapporto con l'Europa!
    Per farla breve la lega avra ancora la mia fiducia nelle prossime elezioni ma spero tanto che elabori in tempo reale una strategia vincente con l'Europa, magari mettendo in campo le sue forze migliori..e non faccio nomi!!

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  79. Sono per natura paziente e quindi sto aspettando.
    Ma una cosa che non può aspettare, né deve, perché nessun vincolo la impedisce, è prendere (per iniziare eh) una cinquantina di impiegati dell'Istat che avremmo dovuto licenziare per fare deficit 0.8% e metterli al lavoro sui social a tener d'occhio i nostri amici, come questi:
    https://twitter.com/ecb/status/1073890766223826946
    Non dico che è il 4° Reich altrimenti mi mandano a casa il medico per curarmi da "psicosi sovranista", ma segue cmq la regola di Goebbles per cui una menzogna ripetuta più volte diventa verità.
    Quando una sede europea (che tra l'altro paghiamo) fa uscite che portano alcuni lettori a domandarsi se senza l'Euro la crisi avrebbe potuto essere peggio di 1929 (sigh!), ci deve essere qualcuno, stipendiato e diligente, che plotta un grafico che so USA 1929, UK Polonia Svezia e che so It Gr Es Fr "protette" dall'Euro (con magari "protette" in didascalia!) e magari un'ipotesi "sprotetta" (interpolando uk/pl x esempio).
    Così vedono di quale "protezione" di sto ciufolo c'è.
    Prima questo poteva farlo solo Goofynomics. Ora avete potenzialmente migliaia di persone.
    Roba da fare il più apertamente possibile (non come UK dove il governo ha speso di nascosto mln di sterline in propaganda Twitter anti-labour anti-russia ecc.) ma da fare.
    Dobbiamo vincere la propaganda con l'informazione.
    Lo so che lo sai ma non è possibile che paghiamo uffici "bollinatura" "indipendenti" per sodomizzarci giorno e notte, e non ci sia nemmeno un microufficio fact checking

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    1. Vero, purché fatto bene e comunicato meglio da persone con adeguata formazione sarebbe un lavoro da documentarista utilissimo e anche molto divertente da fare. Oltre alla immediata rettifica sui dati potrebbe aiutare i lettori a familiarizzarsi con le fonti, il loro utilizzo e in generale con l’abitudine a verificare l’informazione su fonti valide. Mi piacerebbe molto farlo, purtroppo non lavoro all’Istat.

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    2. Orrore!! DocumentaLista. Supplico clemenza all’alto revisore per non aver disattivato il correttore.

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  80. Governo calabrache o bicchiere mezzo pieno ?
    Personalmente pavento una terza via: governo cucinato a fuoco lento utilizzando la Pubblica Amministrazione come "muro di gomma" finche' la gente non si senta tradita e poi arrivo del "salvatore" unto dal signore al termine del suo mandato in BCE allora tutto si muovera' rapidamente per terminare di depredare le proprieta' degli italiani .
    Felicissimo di sbagliare .

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  81. https://www.youtube.com/watch?v=NI3AKEL3NYM

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  82. Caro prof da "ce lo chiede l'Europa "a l'ultimo post mai un commento per non disturbare
    Fatto il mio dovere con asimmetrie ma è difficile restare scaldi

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  83. Io sono un appassionato di "testi di macroeconomia keynesiana", e in relazione a ciò ricordo che il 31 dicembre 2018, quindi fra 15 giorni esatti, ci sarà lo stralcio automatico di tutte le cartelle di pagamento notificate dall'anno 2000 al 2010, di importo inferiore a 1.000 euro.
    Non sarà la Luna, ma certamente tale misura aiuterà la ripresa dei (anche miei) consumi.
    Complimenti per la dichiarazione di fiducia, Senatore.

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  84. Mettiamola Così

    a un Certo Punto presi atto di non potermi più Fidare di nessuno,

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  85. Ho letto twit di Luciano Barra Caracciolo. Lancia un appello (A CHI? A NOI?) per fare qualcosa subito, altrimenti a maggio non ci si arriva.
    Cosa stá succedendo?

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  86. Forse sarà che non ho preso la medicina stamattina... ma anagrammando la parola Eurozona mi esce fuori Autocombustione.
    Mmmmmm

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  87. mi ricollego al titolo per un breve interludio : vedo un amico la cui moglie è infermiera ; dice vuoi ridere ? certo sono qui per questo , però le barzellette di solito non mi fanno granchè ...no no macchè barzelletta ... ascolta mia moglie fa il concorso da infermiera , che vuole venire più vicino a casa e l'ospedale di adesso fa schifo vabbè ...dice parma piacenza reggio modena , sono 7 posti , sai in quanti erano ad aspirarvi ? dico boh 300 ? novemila ...e giù arride ragà da rotolarsi dalle risa

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  88. Il fatto è che questo governo non è stato eletto per mercanteggiare un po' di flessibilità da Bruxelles, perché questo lo sapevano fare anche i governi PD, ma per far saltare il tavolo qualora Bruxelles non avesse ceduto ad un cambiamento radicale (e quale occasione migliore per farlo che il momento storico che stiamo vivendo). Invece si è piegato alla prima minaccia mostrando di non tenere fede alla linea indicata prima delle elezioni. Per me è un fallimento politico ed una delusione personale per il fatto di aver dato fiducia a questo progetto e di avere convinto altri a farlo.

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    1. Ma certo. Quindi, ad esempio, oggi si sarebbe dovuto permettere al PD e ai suoi apparatchik di sistemare la riforma BCC alla chetichella senza far emergere le responsabilità politiche dell’accaduto, e si sarebbe dovuto perpetuare l’asimmetria normativa in tema di principi contabili fra Italia e resto dell’UE, ecc. Ma certo, capisco. Io capisco.

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    2. Mi perdoni, ma per chi come me e tanti altri italiani è costretto ad una vita di esilio all'estero, con le sofferenze che ciò comporta, le quali sono realmente comprensibili solo da chi le ha provate, l'aver evitato al PD di riformare la BCC è risultato importante ma di impatto non sistemico e, di conseguenza, dall'effetto esiguo se non nullo sulla situazione esistenziale mia e di tanti altri (è ovvio che parlo da elettore, per il quale ciò che conta sono i risultati nel più breve tempo possibile, non da suo "studente", che le sarà eternamente grato per gli insegnamenti ricevuti; e voglio anche precisare che non intendo sminuire il lavoro altrui).

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    3. Quindi il sistema bancario non è sistemico, mentre lo sarebbero i decimali…

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    4. " .... In assenza di interventi sarebbe emersa una perdita di circa 2,6 miliardi nei primi bilanci consolidati delle due societa' capogruppo"

      … cui sarebbe seguito un bel servizio di Report, travasi di bile ed "astratti furori" a profusione con successiva inevitabile conclusione: "hastatoifurbetti"…

      Ha ragione Tyler qua sopra: chi si sente "tradito" non era dei nostri e si accomodi a votare per le primarie dei perdenti.

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    5. La tv fa un sacco di danni.

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    6. Mi riferivo al sistema euro nel suo insieme (non pensavo fosse necessario specificare), che questo governo avrebbe dovuto provare a scardinare prima tentando con il dialogo, poi con altri mezzi che ben sappiamo: non era forse questa la strategia prima delle elezioni?

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    7. "questo governo avrebbe dovuto"

      eggnente... visto che a Dragan è andata male proviamo con Vujadin

      "Partita finisce quando arbitro fischia"

      ... diamine siamo al 5' del primo tempo...

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  89. Leggo con stupore che si intenderebbe ampliare il novero delle esclusioni dal regime forfetario ( flat tax) a tutti i soci delle società a responsabilità limitata. Il governo considera i soci di srl agiati rentier che vivono di rendita e quindi non compatibili con il regime agevolato oppure celochiedeleuropa?. Sono piuttosto deluso.

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    1. Leggo con stupore che lei legge le cose al contrario e poi si stupisce.

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  90. io ormai mi sono perso ma continuo a tifarti!!

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  91. Grazie per la risposta. Io questo leggo: " L’accesso al regime forfettario non è consentito ai soci di srl. Lo prevede l’articolo 4 della manovra, che riscrive il comma 57, lettera d, della legge 190/2014. Il nuovo regime dei minimi, come è noto, è stato modificato dalla legge di Stabilità 2019 alzando a 65mila euro la soglia di reddito per avere diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata al 15%. In base alla disposizione sopra citata, però, non possono aderire:
    gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 917/1986, oppure a società a responsabilità limitata o ad associazioni in partecipazione».
    Aspetto fiducioso quindi che ciò venga smentito dal testo definitvo della legge.

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    1. Credo qui: https://www.money.it/regime-forfettario-soci-srl-novita-cosa-cambia-2019
      L'avevo letto anche io , la ho ritrovata googlando la prima riga del testo citato .
      Era stata proposta fra le news di google.
      Approfitto per indicare:
      https://www.prometeia.it/news/highlights-rapporto-di-previsione-prometeia-dicembre-2018
      Ricordo che Prometeia e' legata al prof. Prodi (non mi ricordo la relazione tuttavia ).

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  92. Il testo che riporto sul sito PMI.it Ma la medesima notizia appare su una moltitudine di siti che si occupano di fiscalità e impresa. Se fa una ricerca sulla rete può verificare. Ieri sono stato contattato dal commercialista che mi ha comunicato la stessa cosa: io sono libero professionista e in quanto socio di srl non potrò più rientrare nel forfetario a decorrere dal 1 gennaio 2019.

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    1. Perdonami se ti rispondo solo ora: quella cosa non ci piaceva, ma non potevo dirtelo subito. Ora le cose stanno così. Se non hai una partecipazione di controllo, non hai necessità di uscire dalla srl. I commercialisti fanno rima coi giornalisti: per motivi anche giustificabili non vogliono rassegnarsi a capire che "legge è quando esce in Gazzetta".

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    2. Grazie Professore, adesso il testo in questione è pienamente condivisibile e coerente. Approfitto per augurare a lei e a tutte le persone che hanno a cuore le sorti di questo Paese un grande 2019.

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  93. Il 2,04% è una presa per il culo à la Renzi. È dal Tramonto dell'Euro che aspetto l'uscita. Marine Le Pen era quella che doveva fare saltare il banco .... Adesso ci viene detto che è meglio non incorrere nella procedura d'infrazione. Ma come Tsipras e Varoufakis non erano dei venduti? Surreale.

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    1. A pippas non gli sono stati contestati solo un paio di decimali, a lui gli hanno mandato direttamente la troika!
      A occhio non mi sembra la stessa cosa..

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  94. Il 2,04% è una presa per il culo à la Renzi, sembra uscito da un Think Tank di Publitalia. È dal 2012 che ci viene detto che l'uscita dall'Euro arriverà a stretto giro... tra l'altro non doveva essere Marine a fare saltare il banco? Oggi invece ci viene detto che è un bene che l'Italia non incorra in una procedura d'infrazione... tra l'altro Varoufakis e Tsipras (professore anche se uno scrive Tzipras si capisce daje su) non erano dei venduti? Stare in un governo nel cui programma non c'è l'uscita dall'euro, può comportare per forza di cose soltanto la negoziazione dei zero virgola... surreale.
    L'Euro ha i secoli contati.
    Rien à faire dirait Estragon.

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  95. Buongiorno Prof.!

    Nelle ultime settimane ci sta viziando: dedicare così tanto tempo al blog, nonostante l'impegno in Senato che immagino sia più che mai gravoso, è un bel regalo.

    Grazie specialmente per questo ultimo post: è evidente che per molti di noi l'esito della trattativa con la commissione europea è stato un boccone amaro da inghiottire.

    Ammetto che, di primo acchito, ho provato una fortissima delusione; ci son voluti un po' di giorni per schiarirmi le idee.
    Oggi guardo a questo governo con rinnovato sollievo e speranza.
    La fiducia verso di Lei e Claudio Borghi non è mai venuta meno (ci macherebbe!), la consapevolezza che era impossibile pensare si potesse invertire un ciclo decennale in pochi mesi neanche.
    Tuttavia devo ammettere la realtà: dopo tanti anni di crisi, troppi anni in cui mi sono sentito umiliato e impotente di fronte all' azione sconsiderata e traditrice dei vertici politici ed istituzionali della mia patria, vedere persone fidate in posizioni apicali mi ha fatto e fa sorgere una irragionevole irrequietezza. Come ha mirabilmente descritto Barbara Tampieri nel suo blog, mi riscopro trasformato troppo spesso in un fanciullo che sbraita "fate presto, rivoltate tutto perchè io non ne posso più!".

    Poi però mi impongo di far prevalere la ragione. E pensare.
    Pensare a come in meno di 6 mesi non sia cambiato molto...ma qualcosa sì, perbacco!
    Pensare a dove si era qualche anno fa.
    Pensare che se due o tre anni fa mi avessero detto che Lei e Claudio avreste cambiato l'agenda economica di uno dei maggiori partiti italiani, raggiunto posizioni di vertice nelle istituzioni, avuto la possibilità di incidere nelle decisioni politiche del governo, mi sarebbe sembrato troppo bello per esser vero.
    Ora tutto ciò è realtà. E se ieri non osavo sperare che voi aveste la possibilità di influenzare il governo ora non posso essere scontento perché voi non riuscite in pochi mesi a far compiere al paese intero una inversione a 180 gradi in politica estera ed economica, a fare un monumentale spoils system liberando in un sol colpo quaranta anni di sistematica occupazione, a ribaltare una egemonia culturale che ha intriso ogni cellula della amministrazione pubblica.
    Pensare a quanto sta facendo Salvini. Quel Matteo Salvini che non mi era mai piaciuto e di cui, forse, non riuscirò mai a fidarmi veramente. Ma oggi, qui e ora, se penso a come vi ha accolto nel suo partito, a come ha cambiato il suo partito, a come sta, ogni giorno, ponendo freno ad alcune follie del Movimento 5 Stelle, non posso non sospirare “meno male che c’è Salvini!”.
    Pensare a Cottarelli e a Mattarella.
    Rischiavamo il governo Cottarelli-Mattarella!

    Cercherò di fa prevalere sempre la razionalità. E sempre La ringrazierò per quanto ha fatto e sta facendo, caro Prof.!

    Ma nei momenti critici, se può e riesce, non ci faccia mancare un post come questo, che può aiutare me e tanti come me a tener duro in questa guerra.

    Non è certo una pretesa e forse nemmeno una richiesta. Forse è solo una supplica ingiustificata da parte di chi non sa se saprà esser sempre forte nei tempi bui che ci aspettano.
    Ma io ci proverò e son convinto che molti ci proveranno!

    Daje Prof.!

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  96. Salve a tutti e in specialmodo al senatore prof.Bagnai , leggo sempre il blog ma anche ansa , ora , appena raffrontate le 2 visoni d'insieme , a leggere il blog sembrerebbe che anche se prundentemente, la finanziaria sia espansiva , poi leggi Ansa e i numeri sono completamente diversi presentati quasi come una Monti bis , iva al 26.5% ecc . pil al max all'1% ecc ecc ecc. .se così fosse la UE avrebbe vinto su tutti i fronti, il che potrebbe anche essere , visto gli eserciti in campo e ricordando che l'italia le ultime guerre vinte sono di epoca del romano impero , poi le altre le ha sempre perse proprio tutte , o almeno l'unica celebrata come guerra vinta , la 1^a guerra mondiale , ha visto sul fronte italico molti più caduti rispetto agli austroungarici . Quindi perdere anche ora non sarebbe che il prosieguo di tendenza , del resto le serie storiche non è che possano mutare di molto , maledetta statistica ....

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    1. IVA al 26,5%? Sicuro che l’ANSA dica così?

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    2. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/12/19/conte-rinvii-manovra-non-per-incertezze_47a723b4-d12c-4f7b-a7bb-f865d0804f15.html

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    3. La norma sulla rimod­ulazione delle claus­ole di salvaguardia nel quadriennio 2019­-2022 (e a regime) è a pag. 5 - punto a. del maxiemendamento (illustrazione tec­nica a pp. 18-19). Effettivamente, di pr­imo acchito, come sc­aturisca la percentu­ale esatta del 26,5% non è chiarissimo, come neanche la rela­zione puntuale tra le variazioni percent­uali dichiarate nel testo e le stesse ri­prese nella relazione tecnica. Quello che è chiaro è il sost­anziale raddoppio (i­nvece che riduzione progressiva, come nel testo originario), a partire dal 2020, dell’entità assoluta delle nuove clauso­le rispetto a quelle finora in vigore (ad esempio, per il 20­21 si passa da una stima di 15,570 mld a una stima di 28,753 mld, cfr. p. 19).

      Ma l'aspetto di mass­imo rilievo (pag. 13 - punto p. del maxi­emendamento, con ill­ustrazione tecnica a pp. 29-30) sono pot­enzialmente le “modi­fiche del quadro nor­mativo […] in materia di monitoraggio de­gli andamenti dei co­nti pubblici”, che introducono nuovi e stringenti meccanismi di accantonamento (2 mld) + monitoraggio atti a condizionare strettamente la sp­esa preventivata al rispetto effettivo, verificato in corso d’opera, dell’impegno di non sforamento del rapporto deficit­/PIL dichiarato (con conferma del blocco di spesa anche a fr­onte di soli “rischi di scostamenti”). Il che, se davvero ac­cadesse, renderebbe questa manovra la me­no espansiva dai tem­pi di Monti a oggi.

      Abbastanza perplessi, almeno in linea di principio, lascia poi (pag. 7 - punto g. del maxiemendament­o, con illustrazione tecnica a pp. 21 e segg.) la rimodulazi­one in termini restr­ittivi delle indiciz­zazioni - con conseg­uente risparmio di 2,2 mld in tre anni - dei trattamenti pen­sionistici, che coin­volge, sia pure in modo graduale e con entità inizialmente molto ridotte, le pen­sioni a partire già da quelle di 1.522 euro al mese (3 volte il minimo).

      Non riesco a individ­uare con sicurezza il taglio di 4 mld di investimenti pubbli­ci di cui dovrebbe aver riferito al Sena­to lo stesso PdC (700 milioni al Fondo per l'utilizzo dei fo­ndi europei per il dissesto, 800 milioni al finanziamento de­lle politiche comuni­tarie, 600 milioni a Ferrovie dello Stat­o, 75 milioni al Fon­do per lo sviluppo del capitale immateri­ale, produttività e competitività), anche se plausibilmente potrebbe essere anni­dato nei punti d., e., f. (p. 7).

      Da segnalare anche qualche più o meno si­gnificativa pillola amarognola sparsa qua e là (ad esempio, l’occhio mi è non del tutto casualmente andato sul “maggior obiettivo di gettito da accise su carbur­anti per autotrazion­e” illustrato tecnic­amente a p. 18)

      Che dire. Nel comple­sso, tutto sommato: mah.

      [chiedo scusa se ho pubblicato più volte, ma i precedenti te­ntativi sembrano essere andati a vuoto]

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    4. Si , ma nel futuro , da qui :

      http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/12/19/conte-rinvii-manovra-non-per-incertezze_47a723b4-d12c-4f7b-a7bb-f865d0804f15.html

      Mi sembra un rimescolamento dei dati di Prometeia .

      Senatore se ha bisogno di un ufficio per la "disinformatia" mi offro volontario .

      Sulla trattativa con EU mi viene in mente lord Halifax che crede alla buona fede di Hitler .

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    5. Non so perché in pubblicazione è modificato, ma provova reinviare il link corretto al maxiemendamento:
      https://www.linklav.it/images/maxi-emendamento-manovra20181.pdf

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  97. Giorgetti a Sky: "dall'euro non si puo' uscire, indietro non si torna". Una piccola osservazione, a me va benissimo che si dica "non abbiamo previsto di uscire dall'euro" oppure "nel contratto non è prevista l'uscita dall'euro" o anche "non usciremo dall'euro come da contratto" ecc. ecc. ma sentire da un esponente della Lega la filippica piddina sull'impossibilità di uscire dall'euro gabbia condita dalla retorica dell'indietro non si torna è particolarmente fastidioso. Se c'è disciplina di partito, non dovrebbero seguire tutti la stessa linea? Un conto è dire che non si intende uscire dall'euro, un'altro è unirsi al coro propagandistico eurista. Altrimenti si da acqua al mulino di coloro che sospettaano la colossale presa per il culo...peggiore di quella di Tzipras, perché coerentemente lui, Tzipras, di uscita dall'euro non parlava nemmeno quando era all'opposizione...

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    1. Ma è lo stesso Giorgetti che nel settembre 2017 su la7 da Myrta Merlino, in diretta nazionale, sosteneva il NO Euro versus il SI Euro del piddino Marattin?

      http://www.la7.it/laria-che-tira/video/euro-no-la-lezione-di-giancarlo-giorgetti-lega-nord-12-09-2017-221384

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    2. Se ne dicono tante de fregnacce

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  98. Anche io avrei preferito un deficit al 5 %... ma sarebbe stato un suicidio politico (con queste condizioni). Spread a 500, procedura d'infrazione, solita propaganda "Fate Presto" ecc.. le opposizioni che gridano "irresponsabili"..crisi di governo.... ecc..ecc...insomma il 2011.
    Il tutto a pochi mesi da un (auspicabile) terremoto politico relativo alle elezioni europee di maggio. Ricordo solo quello che è successo in Italia con le ultime elezioni: tutti i sondaggi davano per certo un governo PD+FI grazie alla nuova legge elettorale di Renzi. Le cose poi non sono andate effettivamente così, così come è probabile che a maggio accadrà la stessa cosa su scala europea. A quel punto o si cambiano queste maledette regole insieme o...o....o.....

    Keep calm and Stay tuned....

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  99. Nel mondo di Keynes la spesa va spesa perche' solo la spesa (sostantivo) SPESA (verbo) attiva il moltiplicatore , la spesa (sostantivo) non SPESA (verbo) ben che vada non fa nulla.

    Fissarsi sui numeri di un piano che comprende spesa effettiva e monetizzazione di diritti (pensionistici) non mi convince ai fini della influenza sul PIL del prossimo futuro.

    Mi sembra che la sequenza temporale degli eventi possa essere sfalsata a sufficienza per determinare dei risultati che e' difficile pre-calcolare.

    Se l'effetto depressivo delle nuove tasse arriva prima della monetizzazione dei diritti il sistema si incarta.

    L'intervento di Monti che ha abbattuto il PIL non fu la legge Fornero (che variava diritti non ancora monetizzati) , ma l'IMU con il settore delle costruzioni che veniva dimezzato in pochi anni e che ancora non si e' ripreso.


    Un tempo l'80% degli italiani aveva una casa , oggi l'80% degli italiani ha una tassa: la depressione non e' solo economica e' anche psicologica e la psicologia per il PIL conta .

    Senza contare che la gente fa IMU+TARI che sta diventando un salasso.

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  100. Ormai è fatta, ma la sensazione è di essere nemmeno al 1820-21...

    La delusione e lo sconforto per molti sono cocenti in quanto si era sperato, molto irrazionalmente, in un epilogo avvincente (se si chiamava la piazza ci sarebbe stata grande e fragorosa) ed invece ti ritrovi in un nuovo incubo nel quale Giorgetti se ne esce con l'Euro irreversibile e Salvini dichiara: “Una vittoria dell’Italia e degli italiani. Del buonsenso, della ragionevolezza, del dialogo. Finalmente si passa dalle parole e dagli zero virgola ai fatti. Questa manovra anche grazie alla discussione con l’Unione Europea si è arricchita di nuovi passaggi”. Ti devi pure sorbire ora, a reti unificate, i sermoni europeisti ed una insopportabile retorica sulla sacralità delle istituzioni EUropee che ti hanno ricondotto alla "ragionevolezza".

    Allora ti senti impotente ed inizi a rassegnarti al pensiero che sovranismo e governo del Paese sono incompatibili in quanto i "sovranisti" eletti in un partito non sovranista sono costretti a normalizzarsi ed accontentarsi del "meglio un uovo oggi che una gallina forse domani", perchè quelli che ci stavano prima comunque erano di gran lunga peggio.

    Vista però l'accelerazione dei fenomeni politici (vedasi Renzi e Macron) il duo Di Maio - Salvini non dorma sonni tranquilli perché la distanza dal confine tra speranze e rimpianti non è così ampia e ci vuol poco ad appropriarsi di uno spazio politico che rappresenta potenzialmente ben più di un partitino del 3%.
    Se Salvini vuole rifare un Cdx "moderato" con la Lega al posto di Forza Italia e puntare tutto "su immigrazione e sicurezza" farà il più grande degli errori.

    Io non so quale fosse il piano originario (sempre che ci sia stato), certo è che per ora è prevalsa la teoria di assecondare i mercati. Vorrei capire come si fa a dotarsi di strumenti di difesa dai mercati se come ti muovi per cambiare qualcosa immediatamente minacciano procedure di infrazione e va su lo spread durante estenuanti trattative a Brussels, es. provi a fare i minibot, la Commissione ti dice che è doppia circolazione e minaccia procedura di infrazione.

    Poi si stanno riponendo francamente troppe ed esagerate speranze nelle Europee 2019, è tutto da dimostrare che il prossimo Europarlamento sarà nei numeri radicalmente diverso e quindi ci siano rapporti di forza tali che nel 2019 ti permettano di fare il 5% di deficit.
    Di sicuro non ci starà più il Regno Unito e la sua fortissima componente euroscettica e antitedesca dello UKIP.

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  101. “Perché non possiamo non essere populisti “ ! Di nuovo, parafrasando il celebre titolo crociano.

    A questo ho ripensato, caro Alberto, riascoltando il tuo incisivo intervento al Senato : “ Signor Presidente del Consiglio, ricordo il suo primo intervento in quest’aula quando lei dichiarava di voler essere l’Avvocato Difensore del Popolo Italiano ; quelle parole non mi apparsero ovvie. In effetti, ovvie non sono, anzi chi le usa può essere accusato di POPULISMO “.
    Ecco, ci risiamo col populismo.
    Proprio in queste settimane, mi sto leggendo con attenzione e anche con grande piacere intellettuale, il “ Don Camillo “ di Giovannino Guareschi, autore notoriamente diffamato e accusato di becero populismo da parte dell’ imperante superiore cultura sinistra . Scomunicato già da Togliatti con queste perentorie parole “ TRE VOLTE CRETINO “, Guareschi fu attaccato e offeso, ovviamente, anche dal quotidiano del Pci L’ Unità : “E’ morto lo scrittore che non era mai sorto “!

    Peggio il Paese Sera : “”: “Teniamo il volume fra le mani sì, ma solo con la punta delle dita e a notevole distanza dal viso come per non sporcarci. Qualcosa di analogo accade quando raccogliamo un giornale in strada per leggere rapidamente qualcosa, ma non dimentichiamo la sensazione di sudiciume che quel giornale inevitabilmente porta con sé”.
    Ora, Alberto, il Pd passa allo sdoganamento culturale del Guareschi. Così parla tal Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna ed esponente di punta del Pd : “Far rivivere il ricordo di Guareschi attraverso le sue opere è un omaggio dovuto per chi lo abbia conosciuto e, soprattutto, per i più giovani, che possono trovare nei suoi personaggi spunti e riflessioni ancora attuali. Guareschi è una delle menti più versatili della nostra terra. Una figura a suo modo poliedrica, che tuttora merita di essere ancor più approfondita”.

    Io pure sto approfondendo la figura umana e poliedrica di Giovannino Guareschi. Lo sorprendo, per esempio, quando ci descrive, in perfetto stile POPULISTICO, la gagliarda Gisella, donna rivoluzionaria del paese, la quale pittorescamente così inveisce contro padroni e sfruttatori :

    “ soltanto i porci hanno roba sporca da nascondere, il POPOLO può mostrare a fronte alta anche il sedere “ !

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  102. Sul serio il maxiemendamento avrebbe introdotto per l'ennesima volta il blocco delle assunzioni nel settore pubblico almeno fino a novembre 2019? Questo è il prezzo dell'evitare uno straccio di multa da parte di una banda di cotti decotti?
    Quindi q100 sarebbe l'ennesimo regalo al privato, il turn over del pubblico non interessa, meno stato e più mercato? Che cambiamento.
    Quell'elettorato è inutile o si ha paura di prender troppi voti?

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  103. Grazie Bagnai. Ho appena visto il tuo intervento di oggi 21/12/2018 al senato ed io ,che sono avanti con gli anni e disincatato , mi sono quasi commosso ed esaltato nel sentire parole di un politico che oltre ad essere competente ama la propria Patria,(che è anche la mia). Altro che legion d'onore per servizi a potenze straniere invece che all'Italia. Dio ti strabenedica.

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