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mercoledì 21 marzo 2012

Pausa

Informazione di servizio.



Voi non avete la più lontana idea di quante me ne fa passare 'sto blog. Mi sono messo in un gioco più grande di me...



Sono reduce da una tenzone con un docente di fisica teorica che mi ha fracassato le ossa sul test di Granger causality per poi concludere: "Sebbene pensassi che la Germania fosse meglio di noi, guardando i dati mi sono convinto che tu abbia ragione, però voglio toccare con mano" (adesso Marco Basilisco mi si ingelosisce, lui non sopporta che io frequenti altri fisici, figurati poi se vogliono toccarmi con mano...).


Cioè, vi rendete conto? Uno che ha la fortuna di sapere perché i nostri piedi sono incollati al suolo (o almeno di sapere perché non possiamo saperlo), e che dedica del tempo a studiare la distribuzione di probabilità di un fottuto coefficiente di autoregressione? Ma è come usare un kalashnikov per schiacciare una zanzara... Troppo onore...


Comunque, alla fine aveva ragione Goofy (meno male). Solo che mi sono preso una tale paura che ho deciso di andare in Portogallo a studiare il bootstrap. Passa da Coimbra Peter Pedroni, uno bravo sul serio (non come Goofy), e ho deciso di approfittarne, anche per vedere gli amici coi quali sto organizzando il convegno sull'euro. Quindi non sarò molto reattivo, e nemmeno molto produttivo, almeno fino a domenica. Ma ho veramente bisogno di studiare, perché, come dire, con voi posso anche parlare schietto, ma sapete, sulle riviste un po' di latinorum econometrico bisogna metterlo. E io ormai mi ricordo solo rosa rosae... Prima o poi se ne accorgono...


Così almeno i prossimi sette articoli, che rockapasso ha molto opportunamente chiamato "Die Sieben Worte" (specificando: non quelle di Haydn, perché io sarò anche settario, ma sempre un dilettante in confronto a lei... ma che t'ha fatto Haydn, l'inventore del lavoro motivico? Non ti piace Haydn? E allora prova questo: lo senti il walking bass? Da chi è stato a scuola? Uno strano miscuglio di Pergolesi e Mendelssohn, ma un suo perché ce l'ha, su, apriti alla musica post-bachiana e pre-caposseliana: non lasciare questo iato beante nel tessuto organico della Musikgeschichte...), va be', dicevo, i prossimi articoli saranno... a prova di fisico!


Sicuramente il k.u.k. Robert si sta chiedendo come sia possibile stare con una donna che non ama Haydn. Ma il fatto è che io avevo provato (molto tempo fa) a non starci, solo che poi mi hanno chiamato per sostituire un organista (o hanno chiamato lei per sostituire un soprano?) e l'ho sentita cantare quest'aria. Io, che non viaggio mai senza tappi di cera (ho imparato da Ulisse), purtroppo in concerto non posso usarli (ogni tanto forse sarebbe meglio), e così accadde il fattaccio.


Scusate se vi racconto questo fatto personale, ma è per dimostrare la mia tesi: come la metti la metti, è sempre colpa dei tedeschi (nella fattispecie, di Telemann).


Buon ascolto e buona notte.



Robert, su, fai pace con i romantici. Vedi, nun merk ich erst wie mude ich bin da ich zur Ruh mich lege... (a proposito di Rast). Che poi sarebbe lo Streben, anche se penso sia una cosa più prussiana che austriaca... Che malelingue! Dicono che sono polemico: ma se cerco di mettere pace fra tutti! Fra Robert e Schubert, fra rockapasso e Haydn! Haydn e Schubert resteranno, mica come l'euro. Quindi... fateci pace!

41 commenti:

  1. @Robert

    Dai, almeno questo ti deve piacere.

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  2. ...ma mi sa che tu sei più sbilanciato verso il Weltkrieg...

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  3. Alternativa: la colpa è sempre delle donne. Questa poi doveva essere una donna tedesca... come Anghelona... Quindi...

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  4. il pezzo di telemann in effetti mi ha strappato la lacrimuccia...
    e non amo particolarmente quella musica anzi l'associo a noia
    comunque ^suonano^ questi russi ! la cantante wow ma anche gli altri ...
    sentire cantarlo bene come questa Gaysina avrebbe sconvolto
    anche me ! non posso immaginare chi come te ama questa musica!

    il lied di schubert spacca abbastanza ! ricordo che quando approciai dal vivo questa musica (con le sale semi deserte) ero in fase deathmetal/noise :)

    tappi di cera ? cera cera? perchè credevo di trovarmi bene con quelli in silicone ma se mi dici dove cercarli...(o sciogliere la cera direttamente e modellarla?)

    comunque gli ultimi post mi hanno lascito un po' amareggiato (quindi mahler non lo ascolto!) perchè questo scendere nel coefficiente di autoregressione e nelle serie stocastiche mmmhhh
    mi sembra un po' troppo (ma giustamente ti diverti!) perchè il succo della storia lo conoscenvo gia' prima di arrivare qui (anche se è divertente cadere nel dubbio che l'inflazione in italia sia ^davvero^ diminuita piu' che in germania...^^)
    e noto che non c'è reazione non c'è la necessaria rabbia e volonta di fare sapere (ai media ai politici a chi vuoi tu)
    che sappiamo e che la presa in giro non gliela facciamo passare perchè è troppo grave e inaccettabile...(e l'italia finisce male davvero)

    Quindi contento di saperti in portogallo !
    quanto al bootstrap(...)quanto alla funzione Cobb-Douglas applicata al rapporto stipendi,produttivita': okay!

    con tanta sfiducia negli italiani(che non ce la fanno proprio a fare gioco di squadra..) a cui mi sono ultimamente affezionato come non credevo possibile ( per reazione al disprezzo di cui in molti sensi immeritatamente godono)

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    1. Caro Robert,

      sei evidentemente un compagno che sbaglia. Quando sarò diventato dittature unico dell'ammasso locale, farò fare anche a te un Winterreise in Siberia, dove verrai rieducato all'ascolto di una delle poche cose che realmente motivano l'ammirazione della quale i tedeschi spesso immeritatamente godono.

      Per trovare la strada segui il Wegweiser (e senti il cromatismo convergente alla fine, su, non è solo sentimento, c'è la tecnica, c'è... ma a te non piacciono le correlazioni! Due scale cromatiche con correlazione -1... però questi corrono troppo...).

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    2. Dopo "ohne Ruh und suche Ruh..." Comunque sto scegliendo in effetti solo musica sfigogena, considerando che sto prendendo un aereo per andare in Portogallo a cibarmi uno sciopero generale... die noch keiner ging zurueck...

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    3. Stavo per essere vittima della musica sfigogena: è la prima volta che arrivo soli 10 minuti prima della chiusura del check-in! Due incidenti nel RER.

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    4. un attimo non so se tutte le purghe siano iniziate con un incompresione semantica ma questa si! perchè 'spacca' aveva
      segno positivo! volevo usare un termine gergale ^^^ e siamo cresciuti sotto l'influeza della cultura anglo-americana^--^
      quindi spacca penso sia un inglesismo da to break : quindi qualcosa che non lascia indifferenti qualcosa che muove con forza che crea un rottura...

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    5. Ma ormai sei a Novosibirsk... A spaccare il ghiaccio sul lago Bajkal! Dai, ti avrei voluto bene lo stesso...

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  5. Gianoh BiFronte22 marzo 2012 03:51

    Chapeau!

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  6. e che te ne pare di inflazione per moto retto, inflazione per moto contrario, per il vocabolarietto di Goofy ?

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  7. ah,mi raccomando ...in Portogallo lascia perdere Francisco Antonio de Almeida e concentrati piuttosto nel cibarti di cataplana de mariscos che da molta più soddisfazione alle papille (piuttosto che lo sciopero,intendo

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    1. Mi son portato Zipoli e Boyvin, tanto loro importano tutto...

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  8. Professore , scusi l'OT e l'amatorialità , ma la disinformazione , o meglio dire la totale assenza di informazione e dibattito (cosa oramai a cui siamo abituati purtroppo) riguardo una riforma costituzionale in atto , mi mette non poco in ansia , sopratutto alla luce della totale ignoranza e disonestà intellettuale e materiale , in materia economica e non , del 90% dei parlamentari italiani
    Questo caspita di pareggio in bilancio è un bene o è un male ? A cosa serve ? Dal punto di vista della bilancia dei pagamenti non è un assurdo ?
    Ammetto di essermi preso una brutta influenza da MMT , ma resta comunque la totale assenza di dibattito pubblico , che per una modifica della Carta credo sia dovuto .
    Da quello che si trova sulla rete le prospettive sembrano quelle di un'altra fregatura . Provando a ragionare utilizzando i pochi strumenti a mia disposizione , questo pareggio in bilancio sembra il classico tentativo di svuotare la nave che affonda col cucchiaino . Se prima non si tappano le falle , hai voglia a "spalare" acqua .
    Detto questo , sicuramente lei la conoscerà già , ma per dovere di cronaca ho trovato la lettera/appello che diversi premi nobel per l'economia hanno indirizzato ad Obama , chiedendo appunto che si rinunciasse ad un così miope traguardo . Dall'esperienza € noi comuni mortali possiamo dedurre che è folle e controproducente cercare di imbrigliare e irrigidire quelle dinamiche che per definizione lo sono (dinamiche) .
    La lettera degli economisti premi nobel mette in luce aspetti più "ragionieristici" e giurisdizionali , e meno macroeconomici , e quindi le chiedevo il suo parere . Molto probabilmente ne ha già parlato nel suo blog , ma vista la piacevole cifratura con cui intitola i suoi post trovo ostico identificarne uno in cui ne parla

    Grazie ancora mille volte mille per il suo tempo e l'attenzione che dedica al Blog

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    1. No, non ne ho parlato, prima vorrei parlarvi del debito per farvi capire quali sono le conseguenze di questa storia, che comunque è un assurdo per i motivi che dici tu, cioè perché comunque non ha senso inserire un ulteriore elemento di rigidità in un sistema già sclerotizzato, e anche perché (e questo lo abbiamo detto più volte) l'origine dei problemi non è nel settore pubblico. Questo non lo dico solo io.

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    2. Rispondo io a Stefano: è una gran cazzata (e passatemi il francesismo).
      Provate qui:

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/14/cinque-nobel-pareggio-bilancio-camicia-forza-economica-sbagliato-metterlo-nella/197071/

      o anche qui:

      http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1761601&codiciTestate=1

      Prof lei conferma? A me sembrano obiezioni più che sensate.
      Saluti
      Marco (mi)

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    3. Ti passo il francesismo perché sono in Portogallo. Per il resto io non ho un apriori ideologico contro i Nobel, ma prima di esprimermi vorrei leggere, e ora devo fare la spesa... Del resto, la risposta è dentro di voi, e magari potrebbe anche essere giusta! Non siamo sempre pessimisti.

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  9. in effetti a essere sinceri quello della produttività era l'ultimo problema dell'intera situazione. insomma c'è qualcosa di comunque malsano a voler a tutti i costi difendere la Germania, perché anche se fossero più produttivi, lo fanno a fronte di un modello di mercato di lavoro che non è auspicabile manco per nulla. quindi ad essere sincero non capirei neanche i canti di vittoria di chi scopre che il test non conferma. (o magari non era un fisico ma un supply sider che non crede alla legge Kaldor-Thirlwall, e si è spacciato per fisico per iniziare il dialogo senza pregiudizi).

    anche se è comprensibile l'articolo, visto che di quello si parla ovunque. però sarebbe interessante se arrivasse qualcuno che non ci crede, col suo modello, e esponesse la sua idea.

    piuttosto, una curiosità, da quanto ci lavoravi a quell'articolo sulla produttività? o e è uscito così dopo i dialoghi sul blog?

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    1. Perfettamente d'accordo. Mi fa assolutamente sorridere come persone che vogliono confinare me nel ruolo del tecnico poi perdano totalmente di vista la dinamica politica del problema (gestione del mercato del lavoro, ecc.). Ma va bene così. Il fisico è un vero fisico, quindi sa molte cose che a noi non interessano (perché facciamo del fottuto free riding rispetto alla ricerca di base, ovviamente), ma per fortuna noi ne sapevamo una che interessava a lui!

      L'articolo è uscito così, a riprova del fatto che gli italiani sono produttivi (o che io sono tedesco), e che, come disse quella popolana alla nonna di rockapasso "quello che c'è nun se po' nasconne" (nel caso in specie erano due enormi tette sulla spiaggia di Terracina, in questo caso il fatto che la produttività è endegena).

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  10. Buongiorno prof... non ti curar di loro, ma guarda e passa.... cioè, potrebbe anche fregarsene dei commentatori (dare retta a tutti dopo un po' diventa impossibile), ma se lei riesce a scremare la "fuffa" va tutto bene. Io non mi faccio sentire da un po' (sono il "marco e marco" delle domandine sulla germania che poi guarda caso la risposta stava proprio nel post scritto subito dopo, ovvero le mie domande erano proprio azzeccate. Per essere uno che non c'azzecca... c'ho azzeccato eccome). Io consiglio a tutti di non comprare nemmeno gli spilli dai tedeschi. Anche perché "ghe ne minga di danè".
    Continui così.
    Marco (mi).

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  11. Prof bellissimo il convegno sull'euro. Ma ci viene qualche politico che conta? Che so, un Monti a caso? O un ministro dell'economia? Perché mi viene da pensare che finché siamo noi a farci i convegni ma poi contiamo come il due di picche, eh, saremmo anche bravi ma non si va da nessuna parte. Che poi (imho) Mr. Monti NON sta facendo mosse reali per raddrizzare la situazione dell'Italia (ovvero prima di tutto debellare la corruzione e il ladrocinio nonché lo sperpero di denaro pubblico). Se qui non si cambia nulla o molto poco, possiamo diventare anche più produttivi o competitivi, ma c'è sempre troppa gente che mangia gratis. In altre parole siccome niente è gratis, se il magnaccione non si paga il suo pranzo vuol dire che il suo pasto in un modo o nell'altro lo paghiamo io e lei, e qualcun altro. E io sarei anche stufo di farmi sfilare i soldi dalle tasche. Anche perché si tratta di bei soldini, ALMENO il 43%. E si trattasse poi solo del pranzo... il magnaccione qui si fa pure la villa al mare....
    Cordialità.
    Marco (mi)

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    1. 'sera prof, se non risponde... no politico, no party...
      (mi passi la battuta).
      Marco

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    2. Marco caro, ma non mi entrare anche tu nella dimensione X-factor dei donaldiani, ti prego! Ci sono tante cose da capire sul da farsi, ci chiedete di capirle e di dirvele, cosa c'entrano i politici con il capire? Loro devono e dovranno eseguire degli ordini, che non gli daremo né voi né noi. Il convegno che sto promuovendo è un convegno scientifico dove si cerca intanto di capire quali sarebbero le cose giuste da fare. Non è una convention, non è un summit (parola che non sentivo dal crollo dell'Unione sovietica), non è un "evento" mediatico.

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    3. OK potevo fare a meno di fare la mia osservazione, mi cospargo il capo di cenere... Ora, come vede sono di Milano e non credo di passare in quel di Pescara "per caso" (e mi dispiace molto); però mi sorge spontanea una domanda... ma il convegno sarà in inglese? Sa, visto il sito...
      Poi è verissimo che "qualche" politico ha il ricevitore del telecomando inserito nella schiena, ma mi sfugge sempre come se ne possa venire fuori.... i Greci hanno fatto molto più casino di noi ma non è cambiato nulla (anzi, il fatto di aver cambiato di colpo tutta la gerarchia militare è stato tutt'altro che ordinaria amministrazione); in Spagna stanno per fare uno sciopero generale, qui non mi sembra che a parte la FIOM si muova molto (e non è che la cosa mi entusiasmi che sia la FIOM a muoversi...). Adesso mi sembra di fare il comizietto, ma Monti a mio parere invece di parlare di taxi e farmacie (???) da sistemare avrebbe potuto:
      1) fermare la malavita organizzata (che non paga tasse, investe alla grande e soffoca gli onesti);
      2) stroncare la corruzione che magna sugli APPALTI (e il fatto che nemmeno Di Pietro ne parli mi fa leggermente incazzare, perdoni la volgarità);
      3) far lavorare sul serio gli statali e buttare fuori chi cazzeggia (basterebbe iniziare a licenziare chi timbra e va a fare la spesa...). Ma posso vedere certe cose al programma "Le Iene"? Ma se certe cose le vedono loro, perché non le vede chi dovrebbe controllare? Eh già, la risposta me la do da solo. E già da cacciare sono diventati due...
      Continui così.
      Marco mi.

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    4. Ecco, vedi... Sì, il convegno sarà in inglese, e senza traduzione. Come un convegno, insomma, dove le persone vengono per comunicare, non per ascoltare i verbo, e siccome vengono da tutto il mondo...

      Dai, non prendertela con Monti per quello che non sta facendo: sono cinquanta anni che non lo fa nessuno! Io starei più attento a quello che sta facendo! ;)

      A presto...

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    5. Me la prendo si ma ha ragione lei, il fare e il non fare sono le due facce della stessa mefdaglia: se fai le cose sbagliate of course non fai quele giuste... Per l'inglese, me la cavicchio (sono tornato da poco da un viaggio di lavoro da Hong Kong e Cina, e sono ancora vivo) ma saperlo bene è un'altra cosa. Ma non sono tanto le regole che so abbastanza bene, è il vocabolario che difetta. L'orecchio ho visto che in tre giorni si (ri)fa...
      Spero del convegno ci farà un resoconto. Anzi, ne sono certo.
      Marco mi

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  12. "La moderna società borghese, che ha messo in moto mezzi di produzione e scambio così poderosi, rassomiglia all'apprendista stregone che non riesce più a dominare le potenze infernali che egli stesso ha evocato."

    Appunto (anche se non sono sicuro pensasse anche ai fisici teorici).

    Schneider (quello del: "io te l'avevo detto" con aria saputa e ditino puntato)

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  13. Torni presto prof! La attendo al varco con la spiegazione di cosa sia esattamente questa accidenti di inflazione e quali fattori la influenzano nel bene e nel male.

    Stia bene!

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  14. Ragazzi non parlatemi di scale cromatiche con correlazione -1 altrimenti potrei stupirvi con un Metallica d'annata ;-), con intrecci chitarristici da far paura...
    Saluti ad Alberto...un mentore ormai...

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  15. Profe, non si attardi troppo in terre infedeli, che qui in sua assenza ho saputo che vogliono istituire cattedre di economia morale. Ci sono già tante pre-iscrizioni, immagini un po' da parte di chi?
    roberto

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  16. Ma allora se poi alla fin fine cosi' virtuosi non erano,e non sono, se hanno,anche loro un grosso debito in crescita perche' scassano tanto con il pareggio di bilancio? Forse pensano gia' che violeranno anche quello?

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    1. Scusa, perché non dovrebbero, visto che dopo che lo hanno fatto la prima volta tutto il mondo continua a estasiarsi per la virtù alamanna?

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  17. allora non ci resta che tirare la famosa catenella...tra parentesi io sono nata e cresciuta nella casa di fronte a quella del Pasicciaccio e la catenella di casa mia era proprio uguale a quella della Sig. Liliana Balducci

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  18. guardate cosa mi hanno spedito ...c'è forse qualche banchiere del pd che cita krugman? o qualcuno del pd o delle forze del 'progressimo' che si arrischia a parlare di euro in questo modo?

    Ennio Doris: «Euro strano, anzi straniero» - L’INTERVISTA
    Ennio Doris, 71 anni, presidente della Banca Mediolanum, socio storico di Silvio Berlusconi, ha avuto un ruolo importante nel convincere il Cavaliere a sostenere un governo diverso: lo ha fatto mentre la borsa italiana crollava e il differenziale di rendimento (spread) tra i nostri Btp decennali e i Bund tedeschi toccava il record di 575 punti.

    Doris, come ha fatto a convincere il suo amico Berlusconi?
    Ho espresso il mio parere a favore di un governo tecnico, anche se a livello politico trovo condivisibili le considerazioni di Giuliano Ferrara, Vittorio Feltri e Alessandro Sallusti per le elezioni anticipate. Il nostro problema è economico e nasce dall’euro. Trovo condivisibile l’analisi di Paul Krugman, che ha detto che gli europei hanno fatto l’errore di avere emesso titoli in valuta estera, come facevano un tempo i paesi emergenti tipo l’Argentina.

    Insomma, l’euro non è solo una moneta strana, come ha detto Berlusconi, ma addirittura una valuta estera?
    Faccio un esempio. Il debito pubblico e il deficit americano sono molto più alti di quelli francesi, infatti gli Stati Uniti hanno subito una diminuzione del rating e la Francia no. Eppure oggi i francesi pagano tassi più alti degli americani. Un controsenso che però si spiega: nessuno può attaccare il debito Usa perché loro per difendersi possono stampare dollari. La Francia invece non può dare la fideiussione della sua banca centrale che non può stampare moneta: in questo senso, l’euro è una valuta estera. Ed è un po’ come se negli Usa il debito pubblico fosse non a carico del governo centrale ma dei singoli stati: della California, del Texas e così via.

    Per questo la speculazione sui mercati finanziari ha colpito l’Europa?
    Il mercato è fatto da fondi pensione, fondi comuni, banche, assicurazioni che in realtà gestiscono i soldi dei loro clienti e si chiedono: questo debitore pagherà? Noi italiani siamo nella stessa moneta con la Germania ma abbiamo regole molto diverse e meno flessibili e per questo i mercati ci puniscono. Prendiamo le pensioni: ci andremo a 67 anni, come i tedeschi, ma abbiamo il fardello di avere mandato in pensione gente a 40 anni, o anche meno, che continua a percepire la rendita. Noi dobbiamo germanizzarci, se vogliamo restare nell’euro: gli italiani non hanno ancora capito bene cosa significa stare dentro la moneta unica.

    Quindi occorre ripartire dai dettami della lettera della Bce?
    Oltre il 50 per cento delle richieste dell’Europa sono state accolte con la legge di stabilità. Ora bisogna fare la seconda parte, seguendo l’esempio di cosa hanno fatto in Spagna e Germania, dove negli ultimi mesi sono state riformate le pensioni, reso più flessibile il mercato del lavoro e sono stati tagliati i salari dei dipendenti pubblici. Berlusconi non poteva fare una cosa del genere perché, per esempio, non aveva la delega della Lega nord a toccare le pensioni. Perciò serve un governo tecnico per fare le riforme che sono assolutamente necessarie: serviva un ammortizzatore per superare le litigiosità italiane, dopo di che i partiti riprenderanno la loro sovranità.

    In conclusione, lei vede il futuro dell’euro a rischio?
    Se vogliamo mantenere l’euro, va superata l’anomalia di una Unione Europea che non emette titoli sul mercato. Il problema è che siamo partiti dal tetto, anziché dalle fondamenta, per costruire una casa: l’unica soluzione è andare verso gli Stati Uniti d’Europa, ma ci vorranno 100 anni. Nel frattempo, se vogliamo mantenere l’euro, bisogna allineare le economie senza pensare che ci sia una fiscalità unica in Europa, il che sarebbe impossibile.


    Lunedì 21 Novembre 2011

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  19. Marco Palermo22 marzo 2012 22:01

    Che sfiga! Mi assento qualche giorno e lei alza così tanto la produttività dei post? Ma non aveva scritto da qualche parte che era "vecchio"? Mi sembra di vedere un battito sulla tastiera alla velocità di uno studente secchione di informatica. Neanche il tempo di andarmi a ripassare la differenza tra full costing e direct costing per farle la domanda da figo sulla determinazione dei prezzi in contabilità gestionale. Me la conservo per un altro momento.

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  20. Prof. Questo lo devi leggere anche dal Portogallo.

    Per la Spagna in crisi l'austerity non basta di Paul Krugman

    http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-03-17/spagna-crisi-austerity-basta-081521.shtml?uuid=AbuyBb9E

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  21. Roberto Seven23 marzo 2012 00:06

    Buongiorno Professore.

    Ho trovato questo, citato da Cesaratto, che era citato da Piga che era citato da KeynesBlog :o).

    http://www.cesifo-group.de/cesifo/newsletter/What_are_the_TARGET_balances-CESifo.htm

    Al di là del fatto che ho dovuto rileggerlo 3 volte per capire semplicemente di cosa stesse parlando, c'è un passo che mi lascia veramente perplesso:

    "For many years, until the financial crisis hit, the balances in the Target accounts were virtually zero. But when private capital flows dried up, first the periphery and then the GIIPS started to face an acute balance of payments crisis, so they resorted to drawing credit from the ECB system by having their respective national central banks (NCBs) print money: it was a lot cheaper than paying the high yields demanded by the capital markets."

    NCB PRINT MONEY?!?!?!?!? Ma gli Euro non li crea solo la BCE? Il resto del pezzo non risulta quindi chiarissimo.

    Cosa mi sfugge?

    Grazie mille!

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  22. Video: Il pensiero economico di John Maynard Keynes

    Un’ottima presentazione del pensiero del grande economista britannico realizzata da Rai Educational. In studio Alessandro Roncaglia, professore ordinario di Economia Politica dell’Università La Sapienza di Roma.

    http://www.economia.rai.it/articoli/john-maynard-keynes-prima-parte/13860/default.aspx

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    Su Keynes non si paga lo spazio pubblicitario -:)

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