martedì 26 settembre 2023

Dal FIN DAY al click day

 (...chiedo scusa per la mia latenza. Il mese di settembre è stato piuttosto denso: fra l'elezione in Commissione Enti Gestori, gli impegni sul territorio, qualche affare di famiglia da risolvere, sono in debito di parecchie risposte a tutti voi, e ho indietro almeno tre post, due tecnici e uno politico. Oggi però, piuttosto che rispondervi, #urge parlare di politica...)

La quarantesima settimana del 2023, quella dal 2 all'8 ottobre, sarà particolarmente importante per la community che non esiste e che, non esistendo, non ha potuto dare vita al dibattito sull'opportunità di aderire o meno alle magnifiche sorti e progressive del progetto europeo, né tantomeno a quel movimento culturale e politico che i coglioni chiamano sovranismo, e noi chiamiamo rispetto vero della Costituzione del 1948.

Che la community che non c'è non c'entri nulla è possibile (non) dimostrarlo adducendo ampia (ed inesistente) documentazione iconografica:


e video:

(tratta da qui).

Chiaro?

Forse no, quindi per evitare equivoci, o equinozi, come direbbe un giornalista dell'ANSA:

che sugli equinozi equivoca, ma anche su tutto il resto, forse sarà meglio per un momento abbandonare la filastrocca del blog che non c'è, con cui irridiamo l'atteggiamento tattico di certi operatori informativi, e dire le cose piatte, come stanno, sviluppandoci dall'inviluppo delle doppie e triple negazioni.

Se la politica italiana ha preso una certa direzione, questo è dovuto in parte magari non determinante, ma certamente non trascurabile, al fatto che qualcuno, scrivendo un libro che ha occupato la testa della classifica Amazon per settimane, come ricorderete, vendendo circa 25000 copie, sbattendosi per studi televisivi e blog "de sinistra" e "de destra", parlando a tutti, dai monarchici ai comunisti, con uguale rispetto e con uguale competenza, ha guadagnato l'autorevolezza per far sedere intorno a un tavolo nella Sala del Nord del Serena Majestic di Montesilvano, di fronte a 475 persone, politici di tutti gli schieramenti, alcuni dei quali, all'epoca, non era certo che avrebbero superato la soglia di sbarramento elettorale, e ora sono premier e vicepremier. Nel 2014 ero così fiero di aver attratto a Montesilvano Bertinotti (chi?) e Cuperlo, quello stesso Cuperlo che ora saluto con affettuosa ma distratta cortesia mentre solco a grandi falcate il Transatlantico per andare in Commissione o tornare a San Macuto (e che in casa sua ha qualche lettore del blog inesistente)!

A ripensarci mi faccio tenerezza!

Una platea non enorme, quella del 2014 a Montesilvano, inferiore, ad esempio, ai 578 che si sarebbero riuniti due anni dopo, ma la cui tensione emotiva e intellettuale era palpabile, incuteva rispetto, e induceva a riflettere su dove fosse il consenso, su quali temi appassionassero gli italiani che votano, quelli disposti a fare un viaggio di ore per ascoltare non politici, ma argomenti, per assistere non a comizi, ma a seminari, pagandosi il viaggio e dividendosi le spese congressuali. Una cosa simile, allora come oggi, nessun partito era in grado di realizzarla, e questo impressionava i politici, sempre alla ricerca (a differenza di chi vi scrive) del consenso. Il consenso è fatto di numeri, e sta a chi desidera indirizzare le cose in una certa direzione dimostrare che quella direzione è sostenuta da un forte consenso.

La potenza della community che non c'è aveva colpito altre volte i politici.

Mi ricordo ad esempio che all'uscita del midterm del 2014 Giorgio La Malfa, nel salutarmi, mi chiese se avessi mai pensato di dare uno sbocco politico al consenso che avevo raccolto, perché, mi diceva, la presenza di queste persone esprimeva una domanda, e a quella domanda bisognava rispondere. La mia posizione all'epoca era semplice e condivisa con voi: non ero io a dover rispondere. Famoerpartito non era una soluzione, era una barzelletta (ne abbiamo avuto poi ampia prova). Erano i politici cui mi rivolgevo, nel rispetto di tutte le posizioni, a doversi far carico della risposta, e lo avrebbero fatto se avessero percepito che c'era una domanda. Sale piene i politici non ne vedevano e non ne vedono spesso. Esattamente come noi non vediamo mai sale vuote.

Quindi c'erano ampi spazi per uno scambio Pareto-efficiente.

Ma ciò era possibile perché qualcuno (io) aveva creato un mercato: era riuscito a rendere percepibile a qualcun altro (i politici) la presenza di una domanda, la vostra ansia di libertà e di autodeterminazione, il vostro desiderio di impegnarvi, di combattere con le armi della democrazia per ridiventare arbitri del vostro destino. In altre parole, l'enorme rilevanza, anche elettorale, di temi che secondo comunicatori e sondaggisti (il marcio cancro della democrazia) non appassionavano la mitologematica "sciura Maria", l'alfa e l'omega dei comunicatori quelli bravi, la bussola senza ago con cui si orientano nel mare delle vostre aspirazioni (salvo poi lamentarsi quando portano il loro naviglio a impantanarsi nel Mar dei Sargassi dell'astensionismo).

Ci sono modi propositivi, intelligenti di rendere visibile il consenso, così come ci sono modi cretini di farlo.

Abbiamo stigmatizzato più volte il modo stupido, petulante e controproducente che alcuni hanno di imprimere al dibattito una certa direzione: andare sui canali social a insultare o infastidire chi la pensa come loro! Non è spiegando a me perché l'Unione Europea e l'euro non funzionano che farete cambiare le cose, semplicemente perché se lo sapete è perché ve l'ho spiegato io, o qualcuno che lo ha imparato da me (o al limite da Giorgio La Malfa). I famosi "cacciatorpedinierini" di Borghi, insomma: i coglioni narcisisti sulla cui psicopatologia ci siamo lungamente intrattenuti, e non mette conto tornarci sopra, anche perché sono irrilevanti quanto i loro metodi di influenzare il dibattito.

Parliamo invece dei metodi intelligenti: alla fine, questo non è un blog di psichiatria (se pure, nell'analizzare l'eurismo, abbia utilizzato anche le neuroscienze)!

Senz'altro è un modo intelligente di evidenziare il sostegno verso una certa tesi quello scelto da Claudio per far notare che di MES non ne vogliamo tanto sapere. Ne abbiamo parlato qui, e il fatto che questo tweet sia arrivato a 2,3 milioni di visualizzazioni non è irrilevante in termini politici (e infatti è stato notato). Vi sfido a trovare il tweet di un altro politico italiano che abbia attratto così tanta attenzione. Non c'è, semplicemente perché gli altri politici vi parlano di cose che vi interessano secondo sondaggisti e comunicatori, cioè di cose che non vi interessano.

La prossima settimana vi offre altre due opportunità per indirizzare in modo intelligente nella direzione giusta il dibattito politico alla vigilia della campagna elettorale per le europee. Lunedì 2 ottobre ricorre infatti il FIN DAY, e domenica 8 ottobre il click day.

FIN DAY

Cosa sia il FIN DAY è spiegato qui:


E qui sarà forse opportuno spendere una qualche parola a favore di una specie particolarmente perniciosa di intelliggenti(TM), quelli che "io ti voto/sostengo perché sei tanto bello, tanto bravo, tanto intelligente [NdCN: tradotto: mi fai sentire tanto bello, tanto bravo, tanto intelligente...] ma il tuo partito non posso votarlo/sostenerlo!" Sì, sto parlando dei fantasiosi teorizzatori del "parlamentare forte nel partito debole".

Le cose purtroppo non funzionano così: se il partito è debole, il parlamentare, per quanto possa sbattersi, in qualsiasi trattativa peserà quanto il suo partito, e se è all'opposizione peserà zero (cosa che certi sindaci di provincia non capiscono).

Quando prima della campagna elettorale dello scorso anno chiesi il vostro sostegno, in meno di una settimana raggiunsi la cifra massima che potevo raccogliere e fui costretto a respingere molte vostre offerte di aiuto. Non credo che molti altri miei colleghi parlamentari potessero contare su una simile risposta. Imprenditori (pochi o tanti) che li sostengano ne trovano (e poi devono rispondergli), ma una community che esprime un'unica domanda alla quale rispondere, quella di libertà, nei fatti non ce l'ha nessuno. In quella circostanza voi sapevate di sostenere me, il candidato Bagnai, e questo vinceva le remore di quanti (sbagliando) vorrebbero che io facessi miracoli ma al contempo vorrebbero eliminare il partito in cui milito! Il meccanismo escogitato da Claudio viene incontro a queste morbose e poco pragmatiche sensibilità: le somme che vorrete corrispondere nelle modalità che lui vi spiega saranno chiaramente riconducibili a questa community e serviranno quindi a dimostrare quanto pesa. Sarà il più utile dei sondaggi sull'europeismo degli elettori leghisti, sarà qualcosa di misurabile, qualcosa che potremo mettere sul piatto della bilancia. Perché "nontivotopiuuuh" è un ululato al vento: "non ti sostengo più", se si può misurare il quantum, potrebbe essere un argomento di gran lunga più convincente. In ogni caso, una community si costruisce in anni e ce l'ha chi l'ha costruita. Affermarla, attraverso un'azione concreta, come strumento di misura del consenso implica che questo consenso si sposti verso le tesi di chi una community ce l'ha. E ce l'abbiamo solo noi.

In altri termini: invece di rimbecillirsi leggendo i retroscena dei retroscemisti, quelli di voi che non sono contenti di quella che pensano (molto spesso a torto) sia la linea del partito hanno ora un modo molto semplice di indicare quale linea vorrebbero: aderire al FIN DAY. Non vi stiamo chiedendo di sostenere un partito che non va dove vorreste andare: vi stiamo chiedendo di aiutarci a far andare il partito dove voi vorreste che andasse.

Se siete tanti, basterà poco.

Certo, il meccanismo premiale di Claudio è fatto per invogliare a dare di più, perché per contrastare la ben finanziata propaganda altrui c'è bisogno di molta linfa.

Ai premi di Claudio aggiungerò il mio: indulgenza plenaria, con revoca del blocco, per i primi venti contribuenti.

Click day

Sul click day dell'8 ottobre credo di avere poco da spiegarvi. Quest'anno si torna al vecchio format, da sabato pomeriggio a domenica pomeriggio. Minori costi, minore sbattimento, maggiore partecipazione. Esserci è importante. Se nove anni fa sono bastati 475 spettatori a indurre certe riflessioni, a far nascere quello che i coglioni chiamano "sovranismo", lo stesso vale oggi, anzi, forse vale di più, perché la vostra attesa di cambiamento è stata frustrata, me ne rendo conto: l'idea che valga la pena di impegnarsi può sembrare logora, chi esorta a farlo può sembrare interessato. Ma il dato resta, e lo avete sperimentato nove anni fa: se volete che si vada in una certa direzione dovete indicarla, e per indicarla dovete esserci.

Le foto e i video delle nostre platee non lasciano indifferenti, ve lo assicuro.

Ululare "nonvivotopiuuuh" sotto il profilo di Claudio (ma anche di Matteo) sì.

Torno a farvi notare che avete avuto prova dell'una e dell'altra cosa. I 475 del #goofy3 hanno a modo loro cambiato la storia. I 4750 troll che ogni giorno vengono a ragliare (gratis o verso corrispettivo) le loro abominevoli e sconce idiozie sotto i nostri tweet non hanno cambiato niente, nemmeno la cosa cui tenevano di più: il loro destino personale, con la conquista della tanto deprecata quanto agognata cadrèga!

Non è una mia opinione, è un fatto osservabile.

Non ho altro da aggiungere, se non che so che non ci deluderete.

Ci vediamo a Montesilvano.

(...e appena posso vi rispondo...)

32 commenti:

  1. La causale non prevede di riportare niente di riconducibile alla community?

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    1. No, ma non è necessario perché le modalità individuate da Claudio rendono perfettamente riconducibile alla community ogni vostro contributo (se avviene con quelle modalità).

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  2. buonasera alberto vorrei dire che io esisto anche se non sono mai venuta di persona al goofy anche se non vi ho mai incontrato a te a claudio borghi a luciano barra caracciolo a vladimiro giacché ecc... non ho potuto vivere con voi in presenza l'esperienza migliore che chiunque vive quando va ai goofy spesso mi chiedo se un giorno verrò al goofy non sapendo cosa troverò ma di una cosa sono sicura: che quando sarò lì sarò accolta benissimo con una miriade di affetto sentendomi a casa e li si ha il coraggio di essere sé stessi ed è per questo che è nata asimmetrie con immenso affetto alessia la matta 🤗

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    1. Qui siamo tutti matti, altrimenti questo posto non esisterebbe. 😘

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    2. ahahahah vero sono felicissima di averti conosciuto spero con tutto il cuore di abbracciarvi a te se non ti da fastidio e a claudio un giorno conservo questa piccola speranza che questo possa accadere 😃

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    3. Quando la nostra pazzia, comincia a battere nel petto di un' altra persona, si ha ragione di credere che la ragione non sia irrimediabilmente smarrita.

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    4. grazie erik babini per il saggio consiglio che conservo nel mio cuoricino 💙

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  3. Nel 2014 c'ero e fu una esperienza formativa notevole; purtroppo dinamiche familiari e altri impedimenti mi hanno tenuto lontano dalle edizioni successive, chissà che la prossima possa segnare un ritorno a Montesilvano

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  4. Ho letto su Xwitter che Claudio avrebbe, con questa iniziativa, lanciato un'OPA amichevole sul partito.
    In un certo senso potrebbe anche essere così ma non è la poltrona di segretario ad essere in palio, quella è di Matteo i cui meriti sono innegabili anche per un vecchio nostalgico indipendentista bossiano come me.
    Il premio sarà invece avere un partito che ascolta direttamente, senza intermediazioni di sondaggisti o, peggio, giornalisti le istanze dei suoi elettori.
    Riunendo il Dibattito con la Politica avremo veramente "fatto qualcosa".

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    1. Quella dell’OPA mi sembra un’espressione un po’ infelice, per i motivi che qui chiarisci. Nessuno vuole “comprarsi” il partito perché nessuno vuole “farlo”. Se già ora ho poco tempo per dedicarmi a voi, immaginate in uno scenario simile! E questo al netto di tutte le altre ovvie considerazioni etiche e politiche. Prendetelo come un sondaggio che sarà tenuto in considerazione (già lo è). L’unica “politica” in Italia è stata, per tanti anni, il Dibattito. Averlo portato nelle sedi istituzionali è stato già un grosso successo, mantenercelo e cercare di affermarne l’egemonia sarebbe un ulteriore passo avanti. Ne ho i coglioni colmi di sentirmi dire che certe cose agli elettori non interessano.

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    2. Dubito di riceverlo, ma il premio che ho chiesto è di sapere i nomi dei "la-ggente-non-capiscono".
      Ciò detto, trovo questa soluzione del sen. Borghi molto interessante, ottima accoppiata a 2 e 5 per 1000 già debitamente attribuiti.

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    1. Con tutto il rispetto del caso (quantificalo tu): ma che cazzo di domanda è?

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    2. lol era una battuta dovuta al fatto che Claudio ha menzionato Soros nel suo tweet (non io!)

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  6. Ero al #goofy4 , mi hai rimbalzato i soldi per la tua elezione al Senato, finanzierò il partito, sarò a Montesilvano.

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  7. Sono felice di poter essere contato nel novero del Fin Day e apprezzo la scelta, come Click Day, di una Domenica che si spera sarà meno esposta a dimenticanze, orari di lavoro, telefoni rotti, etc. ('me raccumandi', avrebbe detto un mio sacerdote nordista, 'nun se po' sbaja' ' un canto popolare dalle mie parti)

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  8. Buongiorno Prof.!
    Non avendo mai potuto partecipare al click day, ho appena contribuito al FIN DAY con una piccola donazione. Una cifra modestissima (non posso permettermi di più) ma che spero sia un utile contributo non tanto all'importo finale quanto al numero dei donatori (e quindi elettori e sostenitori).
    Un piccolo gesto che è anche un ringraziamento da parte mia per l'impegno profuso da lei e da Claudio in questi anni.
    La abbraccio con riconoscenza!

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  9. mi voglio portare il lavoro avanti con la prospettiva del voto europeo..nel malaugurato caso dell'approvazione della riforma del mes, e considerata l'ipocrisia europeistica di giorgetti, fedriga, zaia etc, qual è il piano B credibile della Lega per salvare il salvabile ed andare a testa alta alle europee? Apprezzo sinceramente la strategia delle ultime settimane, ma il what if, il lateral thinking, è quantomeno opportuno in questi casi

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    1. Se stai ipotizzando il caso in cui questa coalizione di governo, contrariamente ai programmi elettorali di TUTTI i suoi partiti approvasse il MES . Si aprirebbero per me due scenari da incubo per la lega:
      1) la lega resta al governo ( cioè ne vota la "fiducia" ) e poi subisce un altro massacro elettorale ( come nel 2022 dopo il "green pass")
      2) la lega esce dal governo e poi subisce un altro massacro mediatico e un "governo del presidente "(come nel 2019).

      In sostanza dopo una serie di insuccessi nel suo "stare al governo " la NON ratifica del MES per la lega è una " linea Maginot"( paragone infausto ma realistico )

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    2. Oh sì. E far vedere il peso in numeri e in denaro di quella parte di Lega che il MES non lo vuole e non lo ha mai voluto è semplicemente un rinforzare la suddetta linea (del Piave). Ammesso che interessi.

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    3. il passaggio parlamentare per la ratifica mi sembra obbligatorio e lì si scopriranno molti altarini..come conseguenza è difficile evitare spaccature se non addirittura scissioni. Tenere la barra dritta perchè gli italiani sono dalla tua parte alla lunga paga ma il prezzo da pagare è un'incognita grossa come una casa. Ci vogliono i migliori Salvini/Bagnai/Borghi/Caracciolo per combattere contro i mulini a vento perchè sarà una battaglia che li cambierà dentro

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  10. Lo so che sembrerà non molto "intelligente" ma potrebbe chiedere al sig. Claudio se potrebbe ''pinnare" il messaggio con il numero di conto per il bonifico? Così a copiarlo su inbank risulta più semplice e veloce 😅

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  11. Alberto auguro sinceramente a te e a Claudio di raccogliere moltissimi contributi e di riuscire a cambiare davvero la linea del vostro partito. Come minimo di riuscire ad avere nelle prossime elezioni europee il massimo dei candidati favorevoli al vostro specifico progetto politico.

    Evito ulteriori specificazioni (che sono sicuro ti puoi immaginare) perché sono convinto che sia un bene che abbiate davvero successo in questo momento.

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    1. Stefano caro e stimato, ma tu non eri quello del "dobbiamo punire la Lega così rinforziamo Bagnai e Borghi"? Che cosa è cambiato? Sostanza o dosaggio? Guarda che io non sono come Borghi, che ha una memoria di ferro ma è misericordioso. Io non mi ricordo nulla ma sono rancoroso.

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    2. Evidentemente Alberto la punizione inflittavi dagli elettori pare essere almeno in parte servita.

      È come uno dei tuoi amati QED... non lo riconosci se a far la previsione non sei tu?

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    3. Ah, ecco, meno male! Non mi ero sbagliato a giudicarti. Grazie, perché nonostante chiedere scusa non mi dia particolarmente fastidio, preferisco azzeccarci. La puerilità del tuo argomentare è veramente sorprendente in un educatore, o forse no: sei contaminato dalla materia prima del tuo lavoro.

      "Punizione inflittavi" a chi? Chi è questo voi? E quale sarebbe la punizione?

      Io sono in Parlamento, presiedo una Commissione prestigiosa, situata fra COPASIR e UPB ai piani alti di Palazzo San Macuto. La vuoi chiamare punizione? Magari mi spieghi quale sarebbe stato invece il premio, atteso che sui miei obiettivi politici sono sempre stato trasparente con voi (inclusi gli obiettivi di posizionamento)?

      Voi chi? Io ho detto in segreteria politica che sostenendo Draghi avremmo perso voti, ma sapevo, dalla bocca stessa del PD, che quanto voleva era tenerci fuori dal Governo, e il motivo è semplice e ve l'ho spiegato migliaia di volte: perché così facendo avrebbe creato la maggioranza Ursula con la quale riforma del catasto, ius soli e legge Zan sarebbero passate come una lettera alla posta. Quindi, ove anche mi fosse dispiaciuto per motivi di vanità personale - l'unico tuo metro di giudizio, l'unico ingrediente della tua personalità schietta ma soprattutto semplice - perdere quel consenso che non ho mai desiderato, capivo che la battaglia si spostava su un altro piano.

      Voi chi? Io ho votato contro gli obblighi, ho chiamato in aula Speranza sulle inadempienze dell'AIFA, ecc. Voi?

      Tu fai un gran mischione, caro amico, perché hai perso lucidità. Essere stato allontanato capisco che non te la fa recuperare, ma purtroppo trattasi di problema tuo. Non votando la Lega avete punito voi, non me. Voi state messi peggio, perché avete dato consenso a un partito che già in campagna elettorale vi aveva proposto cose che non vi piacciono. L'esperimento del FIN DAY, che non è una assoluta novità - mi stupisce la vostra memoria breve, ma ne parleremo un'altra volta - e che ha avuto un esito positivo che non mi stupisce né mi commuove - perché avete agito razionalmente nel vostro interesse - probabilmente per molti è stato non solo un gesto di appartenenza, ma anche un gesto di resipiscenza. Bene così. Nessuno ha mai detto che sarebbe stato un Blitzkrieg. Chi, come te, non ce la fa a sostenere il percorso che proponiamo, può trovarne uno suo: ma la lucidità di certe analisi porta a dubitare che esso conduca nel luogo giusto.

      Stammi bene (io posso augurartelo, ma ovviamente poi dipende da te)!

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  12. Spero davvero che il senatore riesca a raccogliere una cifra importante (magari anche ripetendo l’iniziativa in vista delle europee).
    Penso tuttavia che sia più importante il numero delle sottoscrizioni piuttosto che l’importo totale raccolto se l’obiettivo é fare pressioni sul partito affinché le nostre rivendicazioni prevalgano.
    Quindi inviterei tutti (che non sono milioni ma sicuramente migliaia) a donare anche cifre simboliche per fare numero.


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  13. L'unico mio rammarico è che se si potesse comprare o restituire il buon senso (la ragione) alle persone che lo hanno perso in cambio di denaro ,sarebbe tutto più semplice, ma purtroppo non è possibile...

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