venerdì 7 gennaio 2022

La strateggiah (e la tattica)

Qui non siamo progressisti, non crediamo in un tempo storico rettilineo, non abbiamo paura di guardarci indietro, non dovremmo aver paura di imparare dal passato. Non ci stupisce quindi che all'inizio di un nuovo ciclo si ripresentino, con la fastidiosa regolarità di una stagione poco amata, fenomeni analoghi.

Nel 2012 c'erano quelli che venivano qui a darmi lezioni di politica. Nel 2022 l'argomento è cambiato: la strategia. I docenti sono più o meno gli stessi, nonostante che già dieci anni fa li avessi avvertiti che non giocavamo nello stesso campionato (e i fatti credo lo abbiano dimostrato). Non vorrei però ricambiare con altezzoso sgarbo tanta premurosa sollecitudine: agli amici che nel 2012 mi facevano lezioni di politica riconosco con gratitudine che esse mi sono servite. Sono arrivato qui seguendole con scrupolo e facendo esattamente il contrario di quanto mi veniva insegnato ("uniti si vince, famo er partito, famo er CLN, ecc.").

Una bussola è utile anche se indica il Sud, purché lo faccia con coerenza, e tutto si può dire tranne che chi si affaccia qui a insegnare non sia animato da una ferrea, prezzoliniana, coerenza.

Venuta l'ora delle lezioni di strategia, mi dispongo con umiltà ad ascoltarle determinato a fare il contrario di quanto mi viene e mi verrà insegnato, nella certezza che solo comportandomi così potrò salutarvi nel 2032 coi galloni di generale di brigata! Nel frattempo, per ingannare l'attesa, mentre i Sun Tzu da tastiera mi elargiscono la loro sapienza strategica, vorrei intrattenermi con gli altri, con chi, come me, è qui per imparare, avendo la capacità di farlo (anziché per insegnare, non avendo la capacità di farlo), su un tema complementare alla strategia: la tattica.

Quale possa essere lo "scopo od obiettivo predeterminato" che le forze in campo sono tese a raggiungere in questo momento credo sia piuttosto ovvio, o almeno lo spero (quota 50). Mi sembra invece che siate gravemente deficitari nella comprensione di quale potrebbe essere il "metodo utilizzato per conseguire questi obiettivi". Lo intuisco dalla ferrea determinazione con la quale vi accanite a domandarci di fare esattamente quello che il nostro nemico desidererebbe che facessimo. Siccome vorrei che restassimo amici, ma siccome (come vi ho già detto più e più volte) non esiste fuoco amico, a scanso di fastidiosi equivoci, spendo due parole sul punto, che è molto, ma molto semplice (e infatti stupisce, oltra a spiacere, che non ci arriviate).

Saremo d'accordo sul fatto che l'esigenza generale di non lasciar scegliere il campo di battaglia all'avversario implica, tra l'altro, che sia un errore fare quanto l'avversario desidera che facciamo. La tattica poggia su due principi fondamentali, ci spiega Wiki: massa e sorpresa. In tutta evidenza il nostro nemico desidera che ci spacchiamo, cioè che riduciamo la nostra massa.

La cosa giusta da fare è quindi non farlo: ne beneficeremo in massa e in sorpresa (visto che il nemico si aspetta, perché lo desidera, il contrario)!

I nemici esterni o interni, di destra o di sinistra, in questo momento nel conseguimento del loro obiettivo strategico possono trarre giovamento solo da una cosa: una frattura della Lega (e del centrodestra). Ma questo a voi proprio non entra in testa e vi accanite a chiederci di farci del male da soli. Eppure avete visto questo meccanismo all'opera per tutto il primo Governo Conte, quando il gioco era separare la Lega dai 5 Stelle, e molti di voi, sorprendentemente (?) proprio quelli che hanno deprecato che questo gioco alla fine sia riuscito, tornano qui a chiederci di giocarne uno del tutto identico!

Commuove (diciamo così) la sicumera con cui venite a spiegare a noi, che le viviamo da vicino e dobbiamo gestirle ogni giorno, le dinamiche interne alla nostra maggioranza o al nostro partito. Grazie! Voglio dirvelo una volta per tutte: senza di voi certe cose non sarei mai arrivato a capirle! Contenti? Ecco, allora adesso basta! Questa sicumera è parente stretta dell'insistenza con cui vi accanite a rifilarmi l'ultimo numero dei Chattanooga Papers of Stochastic Infectiology (sempre perché "Guarda, qui c'è l'articolo de-fi-ni-ti-vo! Ma non hai sentito l'intervista a Johnny Rotella? Scon-vol-gen-te! Guarda che l'avvocato Timballo ha presentato un ricorso che se verrà accolto cambierà to-tal-men-te lo scenario! Ti giro l'ultima sentenza del collegio dei probiviri del governatorato dei Ciukci che fi-nal-men-te..." e via delirando...).

Io non so come dirvelo con sufficiente affetto, senza sembrare una brutta persona, ma forse dopo undici anni dovreste aver capito che se un paper è arrivato a voi, prima è arrivato a me (e anzi forse è arrivato a voi da qualcuno cui l'ho dato io), per cui è totalmente inutile e anzi dannoso che me lo mandiate. In piena e perfetta simmetria, se c'è qualcosa che avete capito, o pensate di aver capito, di quanto sta succedendo (verosimilmente perché l'avete appreso dai giornali), è perfettamente inutile che veniate a dirlo a me, perché se ci siete arrivati voi, purtroppo prima ci sono arrivato anch'io.

Se proprio voleste stupirmi, potreste fare lo sforzo di arrivare dove, a quanto vedo, arrivano in pochi: capire che, come ci ammonisce l'Ecclesiaste, omnia tempus habent, e questo non è il tempo delle fratture.

Ve lo dice uno che vi ha anche detto "uniti si perde"! Ma quella era ed è un'indicazione strategica, che resta valida (e che continuate a non capire: guardate che ameni caravanserragli raduna in giro per il Paese il tema che in Senato abbiamo trattato qui). Oggi vi parlo di tattica: è da perfetti cretini immaginare che compiere in questo momento gesti eclatanti di qualsiasi genere, vociferare di rese dei conti più o meno motivate, seminare lo scompiglio nel proprio schieramento, sia una mossa tatticamente giusta.

Eppure, è proprio questo che continuate a chiedere sul social azzurro cesso (o almeno continua a chiederlo chi galleggia da quelle parti). Vi prego, almeno voi che siete qui: piantatela con la storia del "dimettetevi", "andate al gruppo misto", e consimili puttanate! Punto primo: omnia tempus habent; punto secondo: in politica chi se ne va ha perso, e quindi perché mai, se è vero che mi volete bene, dovreste chiedermi di dichiarare una sconfitta che non ho subito!? Ove mai fosse vero quanto immaginate e dite, e voi steste con me, dovreste chiedermi di cacciare gli ipotetici "altri", non certo di andarmene!

Lo dico a beneficio dei molti di voi che conosco personalmente da lunghi anni. Oltre una certa soglia, dovete scusarmi, ma la stupidità diventa preclusiva, perché viene naturale pensare che chi non arriva a capire certe cose non arrivi a capire e basta (e quindi sia inutile dedicargli tempo).

Poi ci sono quelli che invece non mi conoscono, e mi aduggiano con le loro invettive, immedesimandosi nel ruolo del fra Cristoforo al cospetto del don Rodrigo di turno (che sarei io): "Verrà un giorno che voteremo e io non ti voterò più!"

Ora, per capire quanto mi impressionino, mi turbino, mi sconvolgano, mi prostrino e mi contringano (voce del verbo contringere, che ho inventato qui per l'occasione: significa rendere contrito) simili minacce, per capirlo bene, se interessa (ma se non interessa, perché continuare con questa solfa?) ci sono due strade: la lectio difficilior è prendersi questo blog da qui e leggerselo tutto, in modo da capire quanto io abbia sempre tenuto al vostro consenso (zero); la lectio facilior è guardarsi questo breve video, e credermi quando vi dico che la notizia che non mi voterete più mi sconvolge quasi quanto apprendere che Saint-Vincent ha 4000 abitanti.

Non ho voluto il vostro voto esattamente come non mi è mai venuto in mente di studiare la demografia di Saint-Vincent. Voglio combattere la mia battaglia e continuerò a farlo con voi o contro di voi. Scegliete voi da che parte stare: la scelta sarà più facile per chi mi conosce di meno! Non credo di dovervi spiegare quale sia questa battaglia: insulterei la vostra intelligenza. Ma non venite a spiegarmi come combatterla se prima non imparate almeno a distinguere fra tattica e strategia (la "strateggiah", quella, la lasciamo agli intelliggenti: Schalen von Menschen, die das Blog ausgespieen hat...).

(...ne riparliamo dopo quota 50...)

87 commenti:

  1. Mi pare di intuire che Er cavaiere Nero sia piuttosto sulla via dell'in cazzatura ... ehm ... sia leggermente alterato

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    1. Ma veramente no. Io blocco e basta. Ormai ho capito che in fondo non aveva tutti i torti Sergio Cesaratto quando nel 2016 esordì al #goofy5 dicendo: "Siamo nel 2016, ormai chi poteva capire ha capito, per gli altri non c'è speranza!" Allora fui un po' urtato da queste parole. Diciamo che sei anni dopo, anche se il mio dovere resta continuare a spiegare, le ritengo molto più plausibili e giustificate.

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  2. Dopo oltre 10 anni non sono qui per indicare la via per la battaglia, mi pare che non sia nemmeno opportuno chiedere che qualcuno me la indichi! Forse la cosa più opportuna è attendere uniti e pazienti gli eventi ... che a volte, muovendosi troppo, si rischia di fare il gioco del nemico!!! A buon intenditore non occorrono o altre parole!

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  3. Prof. Bagnai la adoro. Sarà una salita dura o una discesa altrettanto difficoltosa... bisogna guardare da diverse prospettive... per cui faccia come vuole, ma per favore "cacci gli altri"! Sì vince restando.

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  4. Scrivo da elettore più che da lettore. Anche perché sono stato prima elettore, e perché sono più elettore che lettore.

    Aggiungo anche che non sono mai stato interessato alle vostre scelte (sue e di Borghi) nel breve termine: tatticamente sono irrilevanti (anche se strategicamente, almeno spero, fondamentali).

    Da elettore, sono un po' confuso e a tratti sconfortato dalla linea del partito. Non per la punturina (di cui mi importa relativamente poco, da vaccinato, anche se in "scadenza").

    Che l'obbiettivo fosse quota 50, mi era chiaro. Se poi a quota 50 ci mettete l'amico Silvio (o magari qualcuno migliore di Silvio!), stapperò lo champagne.

    Tuttavia, per raggiungere questo obbiettivo, la lega si sta dissanguando (o dovrei dire, lo affermano gli operatori informativi affermano?).

    Chi ha votato lega, lo ha fatto perché spera nel cambiamento: se non ora, almeno nel futuro prossimo. Capisco l'importanza strategica del colle, ma a che serve il Quirinale con governo e parlamento de sinistra?
    O peggio, a maggioranza Ursula?

    In sintesi: Salvini è uno stratega abile quanto lo è stato fin'ora (quasi sempre) da tattico?
    Oppure, stiamo giocando un po' d'azzardo come il buon Cavour? (si veda Barbero).

    Io, nel frattempo "trasto", per usare il lessico neo-sovranaro. Lei ci vede lungo da 10 anni, e non vedo perché non fidarmi ancora.

    Eppure, sono preoccupato. Soprattutto perché Salvini mi sembra sotto tono, ultimamente.

    Davide

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    1. Ti è venuto il dubbio che il Segretario sia sottotono perché si batte da solo per mille cose, anche quella che infantilisticamente chiami "punturina", mentre i suoi "elettori" dicono apertamente che di queste battaglie "gli importa poco" perché il loro culo è bello coperto e al caldo?
      Ti sei chiesto se la colpa non sia della gentaglia come te che pensa solo al suo "particulare"?
      Ha ragione Borghi cazzo, non andiamo da nessuna parte con questa gente che pensa solo al proprio interesse....

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    2. Grande Paolo! Ci stai dicendo che Rovigo ha 50.000 abitanti!

      Mi permetti di aggiungere qualche precisazione meno interessante? Lascerei perdere le valutazioni sul sopra o sottotono. Evidentemente il latino non è molto diffuso (erano tre parole, dai, potevate googlarle). Mi limito a osservare che l'uso del termine "punturina" non è inteso, almeno da parte mia, a sottovalutare la gravità estrema del fenomeno in tutte le sue sfaccettature (soprattutto in quelle politiche, che sono prevalenti, perché è ovvio che il razionale di tutta questa storia, se c'è, è appunto quello di usare un tema "divisivo" per spaccare noi), quanto a stigmatizzare l'infantilismo di certe reazioni, infantilismo che prescinde da ovvie considerazioni tattiche e quindi non ci porta da nessuna parte.

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    3. Non si tratta di una punturina, ma dell'integrità del proprio corpo, di diritti fondamentali dell'individuo che separano la civiltà dalla barbarie.
      Brunella

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    4. Oh, grazie Brunella! Meno male che me lo hai detto, altrimenti non ci sarei mai arrivato. Io ho capito quello che hai detto, e tu hai capito quello che ho detto io?

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    5. pps: Sono andato a ricontolare le parole latine che non ho googlato (perché il Latino, ahimé non lo so più). Sa perché non l'ho fatto? Perché il Qoelet lo conosco benissimo, avendolo letto decine di volte.
      Infatti, per questo "trasto" nonostante tutto.


      Davide

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    6. Non è il tempo anche per i Davide col culo coperto, "fossimo stati di più in piazza.
      Potrò anche dire del ovvietà, ma se ci sono i Davide pare che debbano essere dette con la scompostezza dei lettori elettori. Mi sia concesso visto che sto qui da Pescara 2012.
      Concludo dicendo che non ho mai dubitato del suo uso, Senatore, dubito molto dei Davide.

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    7. Caro Paolo,

      Bagnai non ha pubblicato la mia risposta. Avrà le sue ragioni. Casa sua, regole sue.

      Sintetizzo, educatamente: lei non ha capito nulla di cosa volevo dire. Sarà colpa mia certamente.

      Credo che Salvini sia sottotono nel difendere VOI. Credo che difendere VOI sia difendere NOI.

      Credo anche che VOI dovreste piantarla di giudicare gli altri per stato vaccinale, altrimenti siete uguali a LORO.

      Davide

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  5. Quanta pazienza Senatore!! L'inconsapevole masochismo che attanaglia molti italiani di destra è purtroppo direttamente proporzionale alla loro convinzione di esser dei puri e duri, e temo che questa parte di elettori rimarrà tale e quale. Confido invece in quelli che, all'ultimo, avranno un sussulto di buonsenso, o istinto di sopravvivenza, e intuiranno la strada...

    Grazie sempre per l'enorme mole di lavoro e l'impegno che ci dedica.

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    1. Sì, appunto: è un masochismo del narcisismo, l'ansia inappagabile di sentirsi puri e duri. Per una di queste due cose pare che ci sia una soluzione farmacologica, per l'altra direi di no (da cui discende la frustrazione). Però questa roba qui è una costante biometrica piuttosto stabile. Secondo me l'insuccesso alle amministrative (ultima occasione di misurazione del consenso) si spiega in un altro modo. Vedremo.

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    2. Diciotto anni di tessere, e vedere il mio partito voltarmi le spalle come un piddino qualsiasi mi fa solo inc..
      Assurgere ad avere il PdR a costo dell'elettorato e della democrazia, vedere l'Italia come nazioni del terzo mondo che obbligano le persone al vaccino non è più strategia.
      I "dotti" che la capiscono si stanno riducendo, mentre la lega doveva essere un partito FACILE da capire e logico.

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    3. Caro sconosciuto, il tuo partito facile da capire era al 4%. Intanto ringrazia chi ha aiutato a portarlo al 17%. Poi tranquillo: può anche darsi che alla fine di questa bella storia tu riabbia il tuo piccolo mondo antico secessionista tanto facile da capire. Io proseguirò la mia battaglia con te o contro di te. Love.

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  6. Comunque Prof. una cosa un po' antipatica la vorrei dire, sapendo benissimo di non essere politicamente corretto, perché risulta ovvio che dovremmo essere tutti progressisti, tolleranti, rispettosi, inclusivi, universali ... diciamo che comincio a sentire come un senso di prurito all'idea di essere concittadino di chi accetta o peggio ancora invoca tutto quello che sta succedendo!!! Detto questo, e non sapendo ancora bene cosa dirò alle mie figlie il 27 di Marzo, per quel poco che possa contare: io ci sono, se dovesse valutare che io e tutti gli altri poveri e umili cittadini come me possano servire a qualcosa nelle battaglie che ci aspettano, non di faccia scrupoli. Non so bene il vero significato di ciò che ho detto, comunque ecco io sono qui

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    1. Sì, capisco tutto, tranne il fatto che vi svegliate solo ora. Non avevate già avuto modo di apprezzare la qualità, l'intelligenza critica, l'anticonformismo, l'onestà intellettuale, la volontà di approfondire senza pregiudizi i temi del dibattito, che caratterizzano la stragrande maggioranza degli elettori? Solo ora vi colpiscono queste qualità, solo ora vi rendete conto di quanto siano diffuse?

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    2. Sinceramente non afferro bene se la sua risposta è ironica, mi pare di si. Le posso solo dire che già dai tempi degli incontri tipo Radicondoli in Toscana un so quanti hanni fa, dove ho avuto l'immenso piacere di ascoltarla dal vivo, mi sono ampiamente scornato con amici e parenti sulle questioni economicomo/finanziarie/SOCIALI e monetarie con l'euro, discussioni che mi hanno valso la perdita di diversi suddetti a mici e parenti, non ne parliamo ora con la pandemia. Qualcuno sono riuscito a risvegliare, pochi, per gli altri nutro definitivamente ... pena ... ma anche un po' di irritazione, al netto del fatto che continuo a raccomandare che dovremmo essere uniti !!!

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    3. "Sì, capisco tutto, tranne il fatto che vi svegliate solo ora" diciamo quindi che non credo di essermi svegliato ora! Si ricorda la mail congiunta che inviai a lei e Donald a proposito di comunione di intenti e della unione delle forze?

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    4. Ecco, questa email non la annovererei fra i segni di lungimiranza (forse gli ultimi post del blog non sono stati sufficientemente espliciti).

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    5. Vero ... ma la MMT di Mosler a me piaceva!

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  7. Dio buono, ma c'è ancora chi avanza queste lamentele tale da indurre questi chiarimenti ?
    Politica è mediazione, chi si aspettava che una volta entrato il Parlamento il Professore avrebbe in un colpo solo bruciato la Bce, ritirato tutti gli euro in circolazione, vinto 2 mondiali (1 europeo sì però) e riportato la Giiconda in Italia, è un povero illuso !!!
    Guardiamo il contesto e le evoluzioni dei rapporti di forza. 1 anno fa ci sorbivamo il Conte di Puglia ( e non quello calcistico) che ci annunciava la chiusure alle 2 di notte, con Gualtieri al mef ed una maggioranza pd 5s. Oggi abbiamo mezzo centro destra al governo, voce in capitolo laddove possibile e le nostre carte per l'elezione di un Capo dello Stato con un orientamento diverso da tutti quelli che io ricordi (ho 33 anni e seguo la politica da 20). Tra 1 anno, non tra 20 anni si tornerà alle urne e forse, la Provvidenza vorrà che si possa sperare in un governo Conservatore a trazione Lega Fdi con un "buon" capo dello Stato. Ci siamo sorbiti 10 anni di PD senza fiatare ed ora ci facciamo prendere dall'eiaculazione precoce chiedendo a Bagnai e Borghi di dimettersi a prescindere per dare un segnale di fuoco che cadrebbe nel vuoto e ci priverebbe di validi "combattenti" il giorno prima della Battaglia ?
    La strada è lunga, calma e sangue freddo. Altrimenti tenetevi Letta e Casalino.

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    1. Diciamo che una delle importanti asimmetrie della politica è che è più loquace chi si lamenta che chi è soddisfatto, e chi non ha capito che chi ha capito.

      Io sono abbastanza fiducioso nel fatto che chi ha capito (anche se magari è insoddisfatto, e ha tutte le ragioni per esserlo) sia in minoranza, ma una minoranza molto meno esigua di quello che lascerebbero presupporre certi desolanti silenzi. Di converso, sono altrettanto convinto che i "nonvivotopiuuuuh" siano alcuni decimali (diciamo un paio), come dimostrano tutte le occasioni elettorali in cui si sono misurati (col micrometro). Altro è che ovviamente si starà lavorando a costruire un nuovo "mo vi mento" sul dissenso prodotto da un approccio dissennato e politicante di gestire la pandemia (approccio da me denunciato in aula qui). Ma anche questa storia del "abbiamo millemila mijoni di voti..." l'ho già sentita tante, ma tante, ma tante volte, e non mi ha mai convinto più di tanto. Torno a dire che non è solo importante in quanti e quando si prende coscienza (?), ma anche perché (altrimenti diventa veramente difficile parlare di reale presa di coscienza e costruire un vero soggetto politico).

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    2. Parlate come se aveste portato a casa chissà cosa... Per chi non si vaccina questo è una paese che si avvicina di più Alla Germania anni 30

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    3. Caro sconosciuto, qui tendiamo a scrivere in italiano.

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  8. "Faccio un atto di contrizione"
    mi ero preoccupato. poi leggendo, tutto apposto

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  9. Interessante intervento
    https://youtu.be/zQAt35BsiQk
    Un abbraccio

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  10. Se il nemico voleva che 5stelle e Lega si divissero e voi lo avete fatto allora al tempo avete sbagliato tattica. Chi mi dice che a questo punto sappiate quale sia la tattica giusta?

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    1. Giusta osservazione. Io so chi spingeva per la tattica sbagliata.

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    2. Quello che a mio avviso è stato il miglior governo degli ultimi decenni, era visto come fumo negli occhi dal presidente uscente che subito dopo le europee ha fatto scattare il trappolone...

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    3. Mah, insomma... Certo, mettendo le cose in prospettiva e col senno di poi... Fatto sta che, anche se ve ne siete dimenticati, quel Governo, che ci considerava ospiti in casa nostra, stava vendendo il Paese con la riforma del MES. Se non è ancora stata ratificata è per la forte opposizione interna che riuscimmo a fare (nota bene: lo stesso vale per il ritardo ormai conclamato con cui si sta procedendo alla ratifica). Conte faceva il doppio gioco, la situazione era veramente fuori controllo. Cercate anche di ricordarvi che tipo di UE avevamo di fronte allora. Dopo di che sì, certo, c'è stato anche il trappolone, lo ritengo molto probabile.

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  11. Salve prof, condivido nel merito quanto "suggerisce" in relazione all'urgenza di comprendere la differenza fra Strateggiah e Tattikah.
    Oltre, certamente, allo sciabordio di "me cojxxi" per mettere al sicuro quota 50.
    Tutto perfetto e grazie per la franchezza (un po' rude, forse) che può lascisr trasparire un poco di insofferenza nei confronti delle lezioncine facili facili che le vengono offerte ad ogni piè sospinto.
    Concordo quando dice che di solito è bene porsi esattamente in antitesi rispetto a quanto dice la GGENTEH.
    Non le sfuggirà di certo, per contro, che i poveri cristi che, con un bilancio famigliare di 2000 o meno euro mensili, pagano mutui e tamponi per ottenere 'a tessera, ben poco si interessano ai giochi di palazzo...ma, disperati, cercano aiuto (?), supporto (?) Per cercare di allontanare da se una violenza travestita da atto medico che, decisamente, vivono male...senza intravedere nemmeno un possibile momento futuro in cui questo avrà fine.

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    1. Me ne rendo perfettamente conto. Peraltro, sono circa undici anni che mi occupo di parlare con persone che cercano alternative di qualsiasi tipo per sfuggire a violenze di vario genere (reali o percepite) commesse nei loro riguardi. Io non biasimo chi cerca "aiuto" o "supporto". Dico solo di fare attenzione, e tanto per essere chiaro e per farvi capire che il mio invito è del tutto disinteressato ribadisco che in questa sede delle vostre scelte elettorali mi interessa il giusto (qualcosa intorno allo zero). Attenti alle soluzioni che aggravano i problemi! A titolo di esempio, non escludo che l'avvocato Strangozzo (nome di fantasia) veda nella causa X o nel ricorso Y la soluzione a un suo problema (l'incremento del suo fatturato), ma non è detto che questa soluzione non sia parte del vostro problema (e almeno un paio di persone che mi leggono e che prego di non commentare sanno bene che cosa intendo).

      Se posso: piuttosto che spendere euro, comprate tempo.

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    2. Tra l'altro, misero me, ho scoperto la scorsa estate cosa fosseto gli "strangozzi"...
      Bellissima l'immagine che invita all'acquisto di Tempo in luogo di sponsorizzazioni varie di avvocati delle cause (forse) perse. È che i negozi di tempo nella mia zona sono tutti chiusi (o almeno non ne vedo) e questi avvocati Stangozzi&Maccaroni per qualcuno, in realtà, hanno ben fatto guadagnare del tempo.
      Cerco di restare sintonizzato, ancorchè disilluso, inerme.
      Ciao prof a presto

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  12. Mi permetto un commento, non di merito, non ce n'è bisogno: i contenuti che propone sono di una chiarezza estrema, anche tra le righe, inoltre l'affidabilità della lettura degli eventi e delle scelte conseguenti sono ormai scolpite nella storia di questo luogo.
    Mi soffermo sul metodo: l'ampiezza delle citazioni, il virtuosismo dei neologismi e l'eleganza nel liquidare gli umori avversi (mi rivenderò sicuramente la "prezzoliana coerenza" e la "lectio facilior"), donano una boccata d'aria, un vento di leggerezza che aiuta ad affrontare questa situazione grave e sicuramente non facile soprattutto nella Sua e nella Vostra posizione di responsabilità.
    Ringrazio dunque per il tempo dedicato a questo contributo: utile a rinfrancare le truppe e ad infondere la virtù dei forti.

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  13. Johnny Rotella, quando i fulmini colpiscono vicino...
    Per me è tutto abbastanza chiaro, devo però fare uno sforzo (non sempre mi riesce) quando qualche tuo collega "interno" non rispetta le regole d'ingaggio andando a provocare apertamente, come un esterno qualsiasi.
    Non mi fa arrabbiare il contenuto (ognuno ha le proprie idee e io lo rispetto), ma proprio la violazione in se, che può significare solo due cose: o è stupido o vuole male a te.
    In entrambi i casi non esattamente una festa, comunque immagino vi sarete chiariti, o ripromessi di farlo a tempo debito...
    Stesso discorso che mi è capitato settimana scorsa con persona molto intelligente, sono casi in cui faccio fatica a trattenermi il vaffanculo, so che sbaglio (ma ho buona volontà e imparo).
    Buon lavoro, come sempre.
    Paolo

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  14. Continuerò a riporre la mia fiducia nel tuo operato.
    I motivi sono chiari.

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  15. Senatore, è vero , ha ragione .
    Ma qui sotto mi incazzo ogni giorno di più .
    E' stata violata la regola fondamentale del fare : "I ragionieri le aziende le sanno solo chiudere" .

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  16. Ci vediamo dopo quota 50, dopo un congresso - o una notte dei lunghi coltelli -, e dopo elezioni. Stia bene.

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  17. Sono tutte argomentazioni molto interessanti, ma si riuscirebbe a sintetizzare un po'?

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  18. Tutto giusto e legittimo professore l' importante e' il risultato finale ..ognuno puo' avere la strategia e la tattica che vuole ma se alla fine del campionato ( in questo caso le elezioni del 2023) sei retrocesso tutti si dovranno prendere le proprie responsabilita' ed ammettere il fallimento senza scuse.per ora siamo a meta' campionato e secondo me siamo in zona retrocessione ma continuo a fidarmi dell'allenatore .anche io saro' pronto ad ammettere la sconfitta

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    1. Non capisco il senso ma mi adeguo.

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    2. Sinceramente anche io non capisco ... soprattuto considerando che la strategia del nemico è quella di impaurirci, mortificarci, farci vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e soprattutto la discesa dalla parte della salita. In questo modo abbiamo la sensazione di essere perdenti ... e fatalmente lo saremo !!!

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    3. Diciamo che se ascoltiamo quelli che gi dicono che è nuvoloso e non alziamo mai la testa per accorgerci che invece c'è il sole, oppure se ci lasciamo convincere da quelli che ci dicono H24, 365 giorni l'anno che i prati sono azzurri e il cielo è verde !!! Non avremo speranza (il prof. mi scuserà per avergli rubato la citazione)

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    4. Oggi però è come se fossimo a metà campionato, a mezza classifica ma con una finale Champions da giocare fra 15 giorni. Mettere in campo tutte le forze per fare 3 punti in campionato, rischiando di avere infortuni per la finale di Champions non mi pare una tattica geniale. Per ora si pensa alla Champions (anche rischiando di perdere punti in campionato), si può vincere o perdere ma se la vinci, poi col morale e col vento in poppa recuperare in campionato potrebbe pure essere più facile. Non so se ha un senso ma io l’ho capita così. Vedremo.

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  19. Io trovo scandaloso che ci sia ancora gente che le proponga strategie antigovernative su Twitter. Si può essere così lenti nel comprendere che abbiate barattato il ruolo di opposizione con quello di "poliziotto-buono", negando al popolo dissenziente una credibile rappresentanza politica?
    Roberto cancellato da Twitter poco dopo l'avvento della dittatura Draghi (eufemistamente nota come "governo di unità nazionale") ritenendolo "tempo perso".
    PS: Ogni tanto do un'occhiata ai suoi scritti per vederla piroettare con i suoi discorsi monchi nelle parti essenziali, un termometro rapido dello status della dittatura corrente.
    Oggi mi pare siamo giunti a negare la possibilità di procurarsi un reddito tramite un'attività lavorativa. Starò diventando un profeta anch'io?

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    1. Non so dirtelo perché non ho capito che cosa prevedi.

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    2. P.s.: cancellarsi da Twitter è un'ottima idea. Te lo dico senza ironia. Lo sto consigliando a molti.

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  20. Sono tra quelli che avevano apprezzato la scelta della Lega di entrare nel governo Draghi, senza pensare che questo potesse cambiare di molto il quadro politico, ma che almeno facesse da argine efficace alla politica del PD (da sempre rigorosamente contraria agli interessi degli italiani), e magari limitasse le derive totalitarie della strategia anticovid che si erano manifestate col governo Conte 2. Che la politica sia mediazione e compromesso mi è molto chiaro, tuttavia credo sia lecito a un anno dall’esperienza governativa farsi qualche domanda, senza che ciò comporti alcuna richiesta di ‘gesti eclatanti’ o similari. Sappiamo quali sono le forze in campo, e la sproporzione di mezzi a disposizione della sinistra (media, burocrazia, magistratura), e sappiano anche che l’alleato Forza Italia è ormai molto più vicino al PD che alla Lega. Ma il dato evidente a tutti è che le scelte del governo Draghi in tema covid sono drammaticamente liberticide e lesive dei diritti costituzionali, quanto e ancora più di quelle del suo predecessore, e se è vero che vengono dettate in primo luogo dal PD e dal CTS, sono state finora condivise anche dalla Lega, sia pure con qualche distinguo che non ne ha però intaccato la sostanza. E allora delle due l’una: o la Lega non riesce a ottenere quasi nulla dalla sua ricerca di mediazione, e quindi la sua partecipazione al governo andrebbe quanto meno sottoposta a riflessione dal suo gruppo dirigente. Oppure la componente della Lega che fa capo al ministro Giorgetti è pienamente concorde con la linea del PD, e lascia a singole personalità del partito la libertà di dissentire, sapendo che non avranno alcun peso nelle decisioni concrete. Temo che la seconda sia l'ipotesi più probabile. In ogni caso, da antico lettore di questo blog, grazie al quale da profano di economia ho imparato moltissimo, credo sia legittimo esprimere opinioni critiche (ma ragionate) verso le scelte politiche della Lega, confidando di non essere equiparato a chi invece sui social si esercita in improbabili e sgrammaticate lezioni di politica o di strategia, non avendo la minima idea della complessità della politica e dell'attività parlamentare.
    Gianni

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    1. Se posso, ti cito qui un'AGI del 4 febbraio scorso:



      == Lega apre a Draghi con condizioni, in segreteria 'Proviamoci' = AGI0977 3 POL 0 R01 /
      == Lega apre a Draghi con condizioni, in segreteria 'Proviamoci' =
      (AGI) - Roma, 4 feb. - Come sempre, l'ultima parola spettera' a
      Matteo SALVINI ma il 'conclave' della Lega da' una chance
      all'esecutivo di Mario Draghi. Nella riunione della segreteria
      politica del partito, durata circa un'ora e mezza, gli
      interventi piu' scettici sono solo un paio, viene riferito,
      quello di Alberto Bagnai e quello di Armando Siri. Mentre tutti
      gli altri dirigenti condividono l'idea di non chiudere alla
      possibilita' di un sostegno al nuovo governo, seppur con
      condizioni nette su contenuti, persone e durata. Il primo a
      intervenire e' Matteo SALVINI che esprime il suo pensiero -
      sostanzialmente non molto diverso da quello esplicitato in
      pubblico. E' una scelta "difficile", riconosce il segretario
      leghista. I suoi dubbi maggiori riguardano la possibilita' che
      un esecutivo guidato dall'ex governatore della Bce "cancelli
      quota 100" o sia composto da ministri del precedente governo,
      "come Luciana Lamorgese", cita, per esempio. Non diciamo ne' si'
      ne' no, andiamo a sentire cosa ci dice, aggiunge il capo della
      Lega, che, sabato alle consultazioni intende portare i cinque
      punti tematici posti gia' nei giorni scorsi: nessun aumento
      delle tasse, riforma della giustizia, avvio dei cantieri,
      rottamazione delle cartelle di Equitalia e piano vaccinale
      "serio". SALVINI ribadisce anche che la Lega vuole le elezioni e
      che si aspetta garanzie sulla durata dell'esecutivo che dovrebbe
      formarsi. Poi da' la parola al suo vice, Giancarlo Giorgetti, il
      quale ribadisce quanto sostenuto da mesi, ovvero che quello di
      Draghi, nella situazione economica e sociale drammatica in cui
      versa il Paese, e' un treno che non si puo' certo perdere. Anche
      Luca Zaia e' tra i piu' favorevoli. "Valutiamo seriamente il
      sostegno a Draghi in maniera responsabile e discutendo di
      impegni programmatici", dice il governatore veneto. Seguono
      diversi interventi, quasi tutti i governatori sono collegati. E
      non c'e' un 'no', qualche riserva maggiore di Bagnai e Siri.
      "Sostanzialmente abbiamo detto un 'Proviamoci' con riserva",
      spiega un 'big', "la ragione che piu' ci convince e' una:
      sarebbe piu' difficile spiegare un 'si'' che un 'no' ai nostri
      elettori". (AGI)Fed
      041840 FEB 21
      NNNN


      Quindi se sono stato sconfitto, lo sono stato il 4 febbraio. Ora c'è da vedere se e dove si sia combattuto. Secondo me ad Ascoli Satriano, quindi... non invidio i vincitori! ;)

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    2. P.s.: è tutta roba di dominio pubblico, peraltro per volontà non mia ma di qualche buontempone, perché io, esattamente come aderisco alla linea del partito anche quando non è quella che avrei desiderato, non vado a riferire all'esterno vicende interne per mettere in difficoltà i colleghi (anche perché la ruota gira, e magari quello che può sembrare uno sgambetto a febbraio 2021 a febbraio 2022 somiglia di più a una lungimirante intuizione...).

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  21. Forse l'errore veramente grave fu commesso nel 2019. Far cadere il governo e staccarsi dai 5S (con i quali però era sempre più difficile stare insieme, anche questo è vero) fidandosi di chi aveva lasciato intravvedere le elezioni come specchietto per le allodole. Io all'epoca fui perplesso da quella mossa, per il nulla che possa valere il mio parere. Sui social si sprecano le litanie dei "duri e puri", ed è triste constatare lo scarso potere degli argomenti razionali. Spero che abbia ragione sul prevederne lo scarso peso sui futuri sviluppi. Grazie Senatore per la pazienza e il lavoro che svolge

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    1. Quell'alleanza "populista" aveva contro mezzo mondo e soprattutto il mondo che conta di più. Anche i due partiti erano divisi al loro interno, attirarli nella trappola è stato facile per dei marpioni della politica del calibro di Renzi e Mattarella. Oggi possiamo dire fessi che ci sono cascati, ma ragionare col senno di poi non risolve i problemi attuali.

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    2. Sono d'accordo su quanto dice e sulla conclusione, c'erano delle condizioni che facilitarono potentemente il passo falso. Però, fidarsi di Mattarella, Zingaretti e Renzi...ce ne vuole davvero tanta di ingenuità. Purtroppo Dio perdona i peccati ma non perdona mai gli errori; sentire ora tante persone che affermano con l'orgoglio dei kamikaze più fessi di essere pronte a punire la Lega per il suo presunto "tradimento" e quindi a commettere un grave errore, mi riempie di pessimismo

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  22. Io non voglio farle perdere tempo, anche se non ci conosciamo negli anni ho imparato ad apprezzare il suo altezzoso sgarbo, che quanno ce vo' ce vo'.
    Su lei e Borghi non ho più dubbi, ma onestamente qualche dubbio sul resto del centrodestra ce l'ho. C'è un ministro in particolare che a tratti sembra un mitomane, ma lei ci ha anche sempre consigliato di sospendere il giudizio finché non si conoscono certe persone.
    Qui mi fermo, torno al mio e aspetto, che da fuori si capisce veramente poco sui movimenti per il Quirinale.

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  23. Il senso era se si vince nel 2023 la tattica e' stata vincente se si perdera' sara' stata fallimentare..e non sara' colpa der popolo bue de quelli che nun capiscono gnente dei sottosviluppati che hanno ragione i protocolli di Sion..certo ce ne sono ma i leader sono quelli che si assumono le colpe (detto questo prego ogni giorni che sia la tattica giusta e sono sempre con lei e borghi qualunque cosa accada)

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    1. Ma scusa, sai, non capisco: tu che cosa vuoi? Vincere o perdere? Perché se rispondi a questa domanda forse sei nel mindset sbagliato. Quando i problemi sono così complessi e le forze in campo così formidabili è piuttosto chiaro che chi vince lo si sappia solo alla fine (che, fra l'altro, non si sa quando è). Mi sembra che molti di voi affrontino il tema in chiave di vittoria e sconfitta con la ferma risolutezza di guardare dalla poltrona l'inevitabile fase del combattimento.

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  24. Senatore Bagnai, Torino ha 852 mila e rotti abitanti. Quando venne a Torino e nelle domande finali, le chiesi se i tecnici dei ministreri avessero la supremazia sulle scelte del Parlamento, lei mi rispose con un laconico " non si preoccupi che è il mio mestiere, tenerli a bada". Effettivamente, devo darle atto che lei è riuscito in audizione nella Commissioni competenti a tenere a bada le figure tecniche. Detto ciò, mi domando se oggi con la tecnica degli algoritmi di controllo, lei possa realmente perseguire l' obiettivo. Mi domando, se la Lega ed il COSIDETTO centro destra unito possa realmente contare qualcosa, se il Premier DRAGHI ha già raggiunto l'accordo con Macron e Scholz di far gestire i debiti pandemici, acquistati dalla Ecb, all'Esm. Non vorrei che lei fosse rieletto nel 2023 ma non avesse alcuna possibilità di raggiungere l'obiettivo. Mi tolga una curiosità, ma aldilà delle divisioni, non sarebbe il caso di prendere una posizione preventiva verso gli ALGORITMI di controllo sui versamenti previdenziali?So che per lei è un momento difficile e so perfettamente che a lei di essere Senatore non basta, se non riesce a perseguire l' obiettivo.

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    1. Aridanga! Non vorresti che io fossi rieletto nel 2023? Non votarmi! Hai paura che io se rieletto non riesca a esercitare una significativa influenza? Votami e fammi votare da altre dieci persone. Il mio mestiere lo sto facendo, te lo assicuro.

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  25. “Tutti, evidentemente, cercavano con la medesima cura di tenersi all'altezza della situazione. E tutti i gruppi, conversando fra loro, si sforzavano di restare vicini al comandante supremo (la cui panca costituiva il centro dei gruppi) e parlavano in modo che egli potesse sentirli. Il comandante supremo ascoltava, a tratti si faceva ripetere ciò che dicevano intorno a lui, ma personalmente non entrava nel discorso e non esprimeva alcuna opinione. Per lo più, dopo aver ascoltato i discorsi dell'uno o dell'altro gruppo, con aria delusa - come se parlassero di tutt'altro da ciò che lui desiderava sapere, - si voltava dall'altra parte. Alcuni parlavano della posizione che era stata scelta, criticando non tanto la posizione in sé quanto le capacità intellettuali di quelli che l'avevano scelta; altri insistevano nel dimostrare che lo sbaglio era stato fatto prima, che bisognava accettare battaglia già due giorni prima; altri ancora parlavano della battaglia di Salamanca, di cui andava raccontando il francese Crossart, arrivato allora allora in uniforme spagnola. (Questo francese discuteva dell'assedio di Saragozza con uno dei principi tedeschi che prestavano servizio nell'esercito russo, e considerava la possibilità di difendere Mosca nello stesso modo). In un quarto gruppo il conte Rastopèin diceva di essere pronto a morire sotto le mura della capitale assieme alla milizia di Mosca, ma che comunque non poteva non rammaricarsi di essere stato lasciato completamente all'oscuro della situazione, e che, se l'avesse saputo prima, tutto sarebbe andato diversamente... Un quinto gruppo di persone, esibendo tutta la profondità delle loro considerazioni strategiche, parlava della direzione che le truppe avrebbero dovuto prendere. Un sesto gruppo diceva vere e proprie assurdità. La faccia di Kutuzov si faceva sempre più preoccupata e mesta. Da tutti quei discorsi Kutuzov vedeva chiara una cosa sola: non c'era nessuna possibilità materiale, nel vero senso di questa parola, di difendere Mosca; vale a dire che la cosa era impossibile a tal punto che, se un qualsiasi comandante in capo impazzito avesse dato l'ordine di ingaggiare battaglia, si sarebbe prodotta un'enorme confusione, ma la battaglia non ci sarebbe stata; e non ci sarebbe stata perché tutti i comandanti non solo la consideravano impossibile dalla posizione attuale, ma nei loro discorsi discutevano soltanto di ciò che sarebbe successo dopo l'indubbio abbandono di tale posizione. Come potevano dunque dei comandanti condurre le loro truppe su un campo di battaglia che ritenevano impossibile? I comandanti inferiori, persino i soldati (anch'essi infatti ragionano) consideravano ugualmente impossibile la posizione e dunque non potevano andare a battersi con la certezza di essere sconfitti. Se Bennigsen insisteva sulla difesa di quella posizione e anche altri ne discutevano, la questione in sé non aveva alcun senso, oppure l'aveva solamente come pretesto di discussioni e intrighi.
    Questo capiva Kutuzov.”

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  26. Buonasera a tutti. Mi spiace ma la strategia della Lega non mi è più chiara anzi ormai la vedo confusa e contradittoria. Si dirà è normale che sia così, altrimenti che strategia sarebbe? Tuttavia, dal momento che non vedo nessun Alessandro Magno, mi risulta difficile che le falangi o la cavalleria obbediscano al proprio generale così sulla fiducia. Prima, quest'ultimo (ovviamente non mi riferisco a lei professore), deve dimostrare il suo valore ed aver raggiunto almeno qualche obiettivo intermedio minimo o di un certo spessore. Poi mi sorge qualche dubbio, sarà poi vero che la strategia della lega coincida con quella del professore? Per quel che riguarda la tattica, infine, devo dire che qualora sia stata meditata, ha creato nelle file delle proprie milizie ancor più confusione e disorientamento. La tattica, infatti, è stata un susseguirsi di azioni spesso scoordinate, non sempre coerenti, spesso contraddittorie e troppo spesso smentite a distanza di poco tempo. Tutto questo mi fa supporre che una vera strategia non esista o qualora esista, sia frutto di combinazioni, piuttosto che di mediazione, tra strategie diverse spesso in contraddizione o in competizione tra di loro. Buona fortuna ma se questo è ciò che mi appare vedo poche possibilità per continuare ad essere un miliziano macedone.

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    1. Trovo commovente, ma anche piuttosto funzionale, la fresca ingenuità con cui confessate la vostra concezione di lotta politica: finché si vince, restiamo sul carro del vincitore (possibilmente in poltrona). Quando le cose vanno un po' meno bene, sputiamo addosso a chi continua a tirare la carretta, salvo farlo in modo anonimo, così da ritornare se le cose alla fine si mettono bene.

      Ma è fantastico!

      La cosa ancora più fantastica è che di molti di quelli che fanno così so nome, cognome, indirizzo e numero di telefono, perché erano anche miei "amici" personali. O almeno così credevo: devo infatti pensare che io per loro fossi solo un ascensore dal quale a un certo punto hanno deciso di scendere... Sicuramente risalire, per loro, sarà molto ma molto più difficile...

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    2. A me da un paio d'anni circa a questa parte sembra di vedere questa scena: il marito se la vede grigia con quattro tipacci per difendere la moglie, e lei che lo piglia a borsettate: "cretino! Guarda che cartone ti sei fatto dare! E che cazzo è quel pugnetto ridicolo! Non te la do più!"
      Qualche volta ho la tentazione di tifare tipacci, poi ci ripenso, per solidarietà al marito...
      Ogni riferimento a persone o cose ecc

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  27. "esattamente come aderisco alla linea del partito anche quando non è quella che avrei desiderato...

    Bisogna aderire alla linea del partito, sempre e comunque!
    Chissà se valeva anche per gli iscritti al NSDAP...

    "Io sono a casa, e non ho votato nessuna fiducia!"

    "Il coraggioh, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare"

    QED

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    1. Non ti definirei esattamente un leone da tastiera: diciamo che ti sei definito, forse senza saperlo, scegliendo il nick. Caro il mio sciapetto, che io sappia il centralismo democratico è una caratteristica dei partiti leninisti. La caratteristica dei partiti nazisti è di avere per iscritti dei geni come te...

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  28. Commento esclusivamente per dirle che l'avvocato Timballo mi ha fatto particolarmente ridere. Cordialmente.

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  29. io ho fiducia ancora e la voterò ancora in Abruzzo, però credo allo stesso modo vi stiate chiedendo perchè la lega perde voti, e li stava perdendo già prima del covid. La stampa con pochissime eccezioni, vi attacca e ridicolizza duramente Salvini, io vedo che andate molto meno in tivù e non rispondete quasi mai agli attacchi, sicuramente non più come prima, più o meno dalle ultime elezioni politiche.

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  30. A questo punto sarebbe ora che il coraggio lo tirasse fuori qualche magistrato. Anche se non credo che accadrà. Chi ha veramente deciso i contenuti di questi provvedimenti governativi? L'impressione è che la politica sia manifestamente impotente o irrilevante di fronte a scelte che appaiono preconfezionate e calate dall'alto.

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    1. Sinceramente, credo che aspettare soccorso dai magistrati sia come minimo da ottimisti. Vorrei che lei avesse ragione, ma fatico veramente a credere che questa magistratura contraddica ed ostacoli certe parti politiche

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  31. Credo che sia così da sempre, e da sempre i popoli deficitano della consapevolezza che il potere sia a chi cala i provvedimenti dall'alto, sia alla politica impotente, lo diamo noi obbedendo a imposizioni irricevibili e non rendendosi conto di cosa succede !!! Quindi ci tocca svegliarsi !!!

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  32. Penso che pure io tra il 2015 e il 2016 abbia perso speranza nel senso che chi la pensa in una maniera non cambierà opinione (salvo prendersi randellate nei denti ma anche qua, non cambierà opinione ma solo sponda).
    Una cosa che ho "imparato" (nel senso che solo dopo il 2011 ho capito) da Berlusconi è che, a parte negare sempre e cmq, non bisogna mai arretrare di un metro a questa "sinistra" (diciamo questa ultra destra di sinistra - poi ha abdicato pure lui ma sappiamo grosso modo i contorni della sua decisione).

    Sulle persone: interessante aver visto in un annetto cosa significa l'animo fascista delle persone (che alberga in ognuno di noi, che alcuni provano a contrastare ma la maggior parte esterna e non capisce di averlo!).

    Finisco: 9 anni fa scrissi che su scala minore la Sicilia non era "uscita" dalla lira in 150 anni di Unità (aggiungo pure il regalo della mafia), figurarsi se ne usciremo noi come Italia; quando ci siamo "incontrati" a Varese, per un concerto, un ragazzo mi aveva fatto notare questo mio pensiero che mi perseguita da quel fine 2011 quando incominciai a leggerla sul blog.
    Gli ultimi 21 mesi sono stato un inferno, con esclusione dalla vita sociale, la paura di perdere il lavoro per la scelta fatta, il vedere la totale disgregazione del tessuto sociale e dei rapporti umani; penso di aver abbracciato una-due persone negli ultimi mesi e non so più cosa sia una stretta di mano*


    * l'altro ieri mi sono commosso perché mentre stavo correndo e passando da una farmacia, un bimbo che penso stesse con un genitore in attesa di tampone mi ha urlato: "forza!"

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  33. Questa estate ho bruciato il motorino d' avviamento del mio vetusto "New Beetle" tra Elcito e Canfaito sul monte S.Vicino (MC).Non c' era il segnale del telefono ed ho dovuto fare una lunga marcia finchè non ho trovato un' anima buona che mi ha fatto chiamare il carro attrezzi.Lo stato d' animo provato in quel frangente è lo stesso che provo quando,in questi ultimi 2 anni, leggo di politica(non ho più voglia di parlarne).Il motivo di tutto ciò è riassunto nell' esclamazione indignata di Preterossi all' ultimo Goofy"DRAAGHII!!!CI SIAMO RITROVATI DRAAGHII!!!".

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  34. Giustamente la tattica e' complementare alla strategia. Io umilmente credo che la strategia in politica sia sempre cercare di essere coerenti (il che non vuol dire cambiare idea ma spiegare al limite perche' si e' cambiato idea). Ora va da se' che passare in pochi anni da Savona a Draghi non sia il massimo della coerenza. Sinceramente ora capisco che la tattica possa essere: cerchiamo di limitare i danni guadagnando tempo e che tutto sommato la Lega la stia portando avanti con coerenza oggi, ma un anno fa le motivazioni tattiche di entrare al governo fatico a capirle. Ad ogni modo io credo che il fronte politico oggi sia Lega+Fratelli con possibilita' di accordi con il partito di Conte o Grillo, dovrebbe essere questa l'impostazione di qui a un anno. Forza Italia ormai e' piu' un peso politicamente che altro. Se si convincesse Grillo o Conte a correre da soli e non col PD, ecco quella sarebbe una tattica che capirei. Questo visto da lontano (fuori Italia al momento), sicuramente le cose cambieranno anche significativamente viste da altre angolazioni piu' comode, ma insomma: questo e' il mio punto di vista per quel che vale.

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  35. Ai bei tempi si iniziava con una candidatura al consiglio di circoscrizione, poi se superavi il livello era la volta del consiglio comunale. La regione diventava il trampolino di lancio per il Parlamento e a fine carriera si tornava in provincia.
    C'era più rispetto per i ruoli e per il lavoro degli altri. Qualsiasi ne fosse il contesto.
    Quando mio fratello protestava perché il cibo non era di suo gradimento la risposta della mia povera mamma era: "La prossima volta fatìne" accompagnata dalla mitica "savatata" (ciabattata o lancio della ciabatta per i diversamente veneti) che amplificava a dismisura, con quel semplice gesto, le arti della maieutica, della filosofia e del bon-ton. Chi si lamenta, più che non capire non ricorda, il che se mi consenti, è ancora peggio giacché a forza di craniate alla lunga si impara, ma se poi non ricordi ciò che hai imparato siamo punto e a capo. Senza voler tornare ai tempi in cui i partiti erano scuole di vita e di politica, basterebbe un'assemblea di condominio per capire come funziona il Parlamento.
    Non credo che i frequentatori di questo blog (intendo quelli che si lagnano) abitino tutti in villette unifamiliari per cui propendo per la tesi che siano degli smemorati.
    Grazie per tutto quello che fai e che fate (non esiste solo il tema vaccini).
    Era ora che tornassi su questo blog con una certa assiduità. So che non durerà a lungo, ma per intanto va bene così.
    Ti leggo sempre volentieri sia quando spieghi che quando perculi.
    Ti abbraccio forte.

    PS mia madre era di Rovigo 🤣

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  36. Precisazione. In molti commenti sul social cesso non leggo l'intento di spiegarvi le dinamiche interne al vostro partito, semmai il dissenso per la passività (perlomeno apparente) con cui le subite. Si fatica a credere che vi aiuterà in alcun modo.

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    1. Guarda, per me la Lega (o Salvini) dalle Europee in poi ha sbagliato tutto (ed infatti ha probabilmente perso la meta' dei consensi. Pero' onestamente oggi manca un annetto alla fine della legislatura, ammesso che non ci sia un incidente di percorso nel frattempo: se buttasse il tavolo all'aria adesso cosa ci guadagnerebbe concretamente? Sarebbe una ammissione indiretta che ha sbagliato ad entrare nel caravan serraglio di Draghi (e probabilmente senza la Lega non sarebbe nemmeno iniziato) e poi lo spazio del dissenso (di destra peraltro) e' gia' ampiamente occupato da Giorgia Meloni. Poi sarebbe oggetto di una delegittimazione costante per mesi e mesi, ricompatterebbe l'area sinistra (in cui mi sembra i 5S cominciano ad avere diversi mal di pancia)...tutto sommato visto che e' in ballo le conviene ballare: tanto le elezioni arrivano comunque.

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  37. Post interessante, sono un lettore del blog dal 2014 all'incirca, poco presente nelle risposte ma attivo nella lettura. Credo che per capire completamente questo post e le politiche della lega, sia necessaria la lettura del libro "Io sono il potere" (letto grazie al suggerimento del Prof. Bagnai) almeno, ne servirebbero anche tanti altri ma vabbé.... Purtroppo la deriva che ha preso questo esecutivo e in genere il modus operandi di governi e ministeri è il risultato di un processo di decomposizione della politica che è funzionale a quelli che la strateggiah la conoscono per bene ma la definiscono per scopi diciamo avversi ai "nostri", quelli dei normali cittadini. The crisis of democracy ad esempio è una bella lettura attraverso la quale ci si poteva informare, in tempi non sospetti per molti, su come i parlamenti e in generale tutte le istituzioni democratiche potessero essere estromessi dalle decisioni politiche . La ggggente ora grida al traditore o al "fate cadere il governo" pensando che questo possa cambiare qualcosa, ,ma spesso non capisce che invece è proprio lo scopo di la strateggiah la sta usando proprio per questo esito. Lasciatemi una critica, il sistema mediatico (Rai, mediaset e giornaloni ecc) è completamente pilotato, gretto, esegue ordini e fa danni, la lega deve dotarsi di una piattaforma per comunicare al popolo che è desideroso di respirare un'informazione più sana. Questo si può fare e esistono già realtà di questo tipo. Altrimenti le strade democratiche avreanno poco successo quando l'informazione è ben poco democratica.

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  38. spiace constatare l'ovvia bocciatura di un leghista da parte della City: Giorgetti sta alla PdC come Draghi sta alla Lega. Tuttavia non escludo di incontrare un unicorno (e non sono l'unico in questo blog)

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  39. Credo in lei perché difende da prima che la conoscessi sempre la stessa trincea. Con onore. Con la stessa carità.

    Sarò sempre in debito con lei per l'esempio, il coraggio e la conoscenza che ha donato. Finché continuerà a difendere la trincea, avrò ancora una speranza e la forza di resistere.

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  40. Vorrei augurare buon anno a Lei e agli spettabili lettori, felice per la ripresa delle trasmissioni qui, anche se ciò rende più ardua la mia lectio difficilior che, nel frattempo, è arrivata al 31/05/2012. In segno di gratitudine e osservanza, ho sottoscritto un utile abbonamento a La Verità e uno, altrettanto utile e giusto, a Inriverente. Grazie di tutto e buon lavoro

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  41. Dal libro "I 36 STRATAGEMMI"

    Stratagemmi delle battaglie d'attacco.

    Stratagemma XVI
    "Allentare la presa per serrarla"

    Se s'incalza l'avversario, egli si rivolterà.
    Se lo si lascia andare, la sua forza diminuirà.
    Tallonarlo da vicino, ma senza opprimerlo troppo.
    Affaticare le sue forze. Togliere la linfa al suo spirito combattivo.
    Dopo che è stato messo in fuga, catturarlo.
    In tal modo si vince la forza avversaria senza spargimenti di sangue.

    Il libro dei Mutamenti dice:
    "L'attesa (esagramma 5). Avendo fiducia, brillante successo.

    Spiegazione:
    "Per chiudere occorre prima aprire.
    Per indebolire occorre prima rafforzare.
    Per distruggere occorre prima costruire.
    Pre prendere bisogna prima dare.
    Questa si chiama visione sottille:
    il molle vince il duro, il debole vince il forte" - DAODEJING XXXVI.

    A ciò che si desidera prendere, deve essere concessa la libertà di andare. È come col respiro: se lo si trattiene, lo si perde; se lo si lascia andare, lo si possiede.

    LA "BATTAGLIA" PER ELEGGERE IL PDR È DI TIPO POLITICO E PSICOLOGICO, E SI BASA SU EQUILIBRI SOTTILI E DELICATI.
    ED AVERE PER 7 ANNI, NON DICO UN ALLEATO, MA ALMENO NON UN "NEMICO", È FONDAMENTALE.

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