domenica 18 luglio 2021

Il pensiero laterale


Povero Sderenippo... Come si fa a non volergli bene? Eppure a me sembrava di essere stato chiaro, anche troppo. Il pericolo, caso mai, è un altro, questo:


e direi che lo è fin dall'inizio. Ma in sintesi, che cosa ho voluto dirvi qui?

Forse, dando retta a Bosio, può essere utile metterla in modo diverso: voi, di quello che ho detto, che cosa avete capito? Perché alla fine non importa quello che io volevo dirvi, ma quello che voi avete capito. Provate a dirmelo con parole vostre...

44 commenti:

  1. Senatore, se dobbiamo interrogarci su cosa ognuno di noi abbia capito dal suo intervento, penso che in fondo essere inghiottiti da un buco nero supermassivo non sia il destino peggiore.
    Rubando un pensiero a Mill: La tendenza fatale del genere umano a smettere di interrogarsi su cose quando queste non sono più in dubbio è origine di metà dei suoi mali.
    Grazie del suo impegno.

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    1. sintetizzo io: salvare il salvabile in attesa di tempi migliori

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  2. Se la mia capacità di comprensione non si è fatta ubriacare dal fascino di una così elegante dialettica, il bene, la pace e l'equilibrio non vanno visti semplicemente come obiettivi ma come abitudini comportamentali. Tali valori vanno acquisiti come virtù morali. Valore: virtù dell'animo che fa l'uomo eccellente in ogni cosa. Virtù, modo perfetto di essere.

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  3. i cattivi non si vedono.
    i buoni sono quelli che vogliamo vedere noi.
    la fiducia è una scommessa.
    l'azzardo non è un gioco.
    il gioco è un azzardo.

    fiducia rinnovata!
    ma occhio alle interazioni...

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    1. Verso quest'ora sono soggetto a un rapido decadimento.

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  4. Ho capito che il metodo del pensiero frontale ci porta a perdere già in partenza, che è migliore quello laterale, di coltivare compassione e prudenza nel nostro piccolo e che il compromesso non è né così semplice né così umiliante come potremmo pensarlo.

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    1. Ecco, direi che chi ascolta più a lungo sintetizza meglio.

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  5. Io ho capito che, ieri come oggi, è del tutto inutile scagliarsi contro l'esercito del pensiero unico con lo scolapasta in testa impugnando il forchettone. Non è servito ieri, non serve oggi. E non abbiamo mai avuto, né l'abbiamo oggi, un time-out. Dunque, seminare, seguendo i consigli di chi ha esperienza nella semina, e raccogliere e regalare i frutti. Là dove occorre, anche al "nemico".

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    1. Occorre, perché non abbiamo abbastanza gente per mandare avanti le cose da soli.

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  6. Che rileggere Guerra e Pace fornisce una chiave per comportarsi in circostanze difficili e per nulla certe. Perdoni, ma stasera sono tutto compreso nella difficile scelta se domattina presentarmi alla seduta vaccinale e rifiutarne il consenso, o proprio non presentarmi inviando disdetta dell'appuntamento. Tento di immaginare che cosa avrebbe fatto Kutuzov e non vado molto più in là.

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  7. Credo che ci penserò su prima di addormentarmi

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  8. Se il suo pensiero immagino sia rimasto coerente dalla famosa "censura" da la voce.info (passato tanto tempo) , da 10 anni che ha creato questo blog chi la legge dopo tanto , almeno le basi , cosa sia un tasso di cambio e cosa ne consegue nel nostro caso lo abbia capito...( famoce un segno de croce )

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  9. Rubando un motto del "nemico", direi che voleva dirci "restiamo umani".
    Con tutto quello che "umano" può voler dire.

    In fondo definire quell' "umano" era il fine che si proponeva il convegno. Credo che gli atteggiamenti che ha proposto nell'inervento possano ricostruire la sua personale definizione.

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  10. Vediamo se avevo capito.
    https://twitter.com/Fabiusfax/status/1413904416403558402?s=20

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  11. Pensare di avere ragione a priori, al punto da rifiutare ogni tipo di dialettica e mediazione con l'altro, è patetico e controproducente quando si è in minoranza, mentre porta a commettere errori e orrori quando si è in maggioranza. L'unica costante di questo atteggiamento è la violenza - inflitta, subita o repressa che sia - come desiderio di annientamento dell'altro. Se c'è un dovere morale in politica, è il riconoscere di essere rappresentanti di interessi e punti di vista parziali. Se c'è un modo di prevalere in democrazia, è mediando con l'avversario e persuadendo la maggioranza. In entrambi i casi per essere efficaci bisogna comprendere il punto di vista dell'altro con le sue contraddizioni. Chiudersi al confronto non è una strategia vincente.

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  12. Da Sun Tzu: "Bisogna dunque sapere che la vittoria ha cinque requisiti –
    Bisogna sapere quando è il momento di combattere e quando non lo è.
    Bisogna saper guidare tanto un grande esercito quanto uno piccolo.
    La vittoria si ottiene quando i superiori e gli inferiori sono animati dallo stesso spirito.
    La vittoria si ottiene quando si è preparati a ogni imprevisto.
    La vittoria si ottiene quando ci sono un generale capace e un sovrano che non interferisce.
    Questi cinque requisiti costituiscono il Tao che porta alla vittoria".
    Manca la laterizzazione... ma credo sia
    sottintesa - perché indispensabile - per conquistare intatto il nemico.

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    1. In realta il Maestro Tzu la later(al)izzazione l'ha evidenziata moooolto bene: se hai un esercito 10 volte il tuo nemico attacca, se hai un esercito uguale cerca un terreno di scontro vantaggioso, se hai un esercito 10 volte piu piccolo del tuo nemico evita lo scontro e scappa....

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    2. l'immagine del tizio che precipita dal grattacielo dicendo "finora tutto bene" è più calzante

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  13. Forse (!) ho capito 7 cose:
    1. per portare a casa qualche risultato occorre armarsi di pazienza, prudenza, compassione, realismo e diplomazia;
    2. accettare il fatto che non tutte le battaglie potranno esser vinte, che per fortuna nessuna sconfitta è definitiva, e per converso anche nessuna vittoria: il conflitto non si esaurisce mai, nemmeno quando si è in tempo di pace;
    3. avere dei dubbi è utile: è ovvio che se i buoni parlano come i cattivi e usano i metodi dei cattivi, non sono poi così buoni, ma questo vale per tutte le fazioni, ognuna delle quali si rappresenta come quella dei buoni, anche la nostra, soprattutto la nostra; ogni tanto è anzi utile supporre di essere i cattivi (non fosse altro che per mettere alla prova quell'ipotesi e sperabilmente cassarla);
    4. il pensiero laterale aiuta a non farsi battere già in partenza, ché uno scontro frontale ci vedrebbe sempre soccombere, e anche a non diventare dei tronfi tromboni depositari dell'ammmoreh contro l'odioh;
    5. mettere le cose in proporzione e non farsi prendere da ubbie millenaristiche: forse la democrazia rappresentativa fa schifo, ma l'alternativa è peggiore; forse oggi siamo messi male, ma ieri non stavamo tanto meglio, e domani chissà;
    6. chi va in cerca di facile consenso lisciando il pelo dell'uditorio non merita grande fiducia, chi è intellettualmente onesto e non rinuncia alle proprie idee per convenienza, anche a costo di fare il contropelo all'uditorio, merita fiducia e otterrà consenso;
    7. è possibile che io non abbia capito una mazza.

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  14. Vorrei poter soffrire della stessa granulosità d'ingegno del simpatico e tanto affezionato, quanto, evidentemente, oramai strutturalmente nostalgico sfaccendato Serendippo.

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  15. Ho capito 2-3 concetti: che lei entrando in Parlamento con un Partito ha dovuto agire con una visione di "squadra", che ha imparato a mediare (diciamo che ci è arrivato abbastanza preparato essendo un professore universitario) anche con quelli che considera cafoni e/o citrulli sia per opportunismo che per un più generico senso di pietas. Che sopra ogni cosa bisogna stare allineati e coperti perchè è un attimo..

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  16. Sintetizzato all’estremo, ma non c’entra con le prediche di domenica mattina:
    Amatevi e se no almeno tolleratevi un po’ di più. Non credete di essere sempre nel giusto.
    Matteo 10, 16.
    Niente è come sembra e questo vale per la politica.
    Le convinzioni sbagliate (che non sembrano tali a chi le compie) legate all’azione portano a grandi disastri dell’umanità.


    Colgo occasione per ricordare Edward De Bono il creatore del concetto “pensiero laterale”, scomparso poco più di un mese fa.
    Non so quanto era b(u)ono, essendo maltese ce l’aveva con i greci (questo forse non vale per tutti i maltesi) a tal punto di chiamare “banda dei tre” i tre più importanti pensatori dell’antica Grecia accusandoli di aver rovinato il pensiero occidentale.

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  17. Per rimediare al torto che ho fatto a De Bono, anche se a lui frega niente, qui propongo un brano del suo libro Il pensiero laterale:

    “Abbiamo detto che l’ideatore di una teoria è continuamente dominato dal desiderio di svilupparla perché la sente propria; dobbiamo aggiungere che esiste un altro tipo di dominio: quello propiziato dalla pigrizia. È molto più semplice accettare un’impostazione concettuale già completamente elaborata che non metterla in discussione e affannarsi a sostituirla con una personale.
    La radio, la televisione, la stampa diffondono informazioni e nozioni culturali seguendo modelli standard; esse hanno il diritto, e forse anche il dovere, di predisporre il materiale informativo in maniera accessibile a tutti, e ciò implica l’impiego di alcune idee dominanti, ma in tal modo risulta anche troppo facile per il lettore e lo spettatore accettare le impostazioni nitidamente delineate che ne risultano. Così la grande quantità di notizie nuove messe a disposizione da questi mezzi di diffusione molto raramente riesce ad ispirare idee originali a un pubblico che, per pigrizia, resta dominato dalle impostazioni adottate dai presentatori di queste notizie.”

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  18. hai deciso di partecipare alla "mattanza" e "decidere chi vince e chi muore"? se così non hai pensato lateralmente, il pensiero laterale dà una soluzione omnicomprensiva, logico deduttiva, che non contempla il male minore come possibile opzione. Prendere tempo non è una soluzione, è l'attesa prima della fine in mancanza di essa

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  19. Io ho capito che quando lo si prende in quel posto, agitarsi fa godere di più il nostro inoculatore e soffrire di più noi. Ma era tardi e forse non ero molto lucido mentre ascoltavo.

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  20. 1) accettando un ruolo politico, fra l'altro importante, è necessario è utile scendere a compromessi.
    2) con il "nemico" si dialoga sempre e comunque, evitando di distruggerlo, se mai capita.
    3) lei chiede soprattutto fiducia, ed è quella che io le ho dato (anche se su tw mi ha bannato e nn so perché, ma forse valeva il principio del banno i primi 10 follower).

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  21. Caro professore grazie per la testimonianza che ha svelato anche qualche logica nella vita del parlamentare che di solito non viene esplicitata.
    Da quello che ho capito il suo intervento si è focalizzato sul metodo (non solo in aula ma anche nella vita) che è quello della composizione degli interessi tramite il dibattito e la dialettica. In sintesi il metodo scientifico applicato a tutti gli ambiti sociali.

    Mi sfugge un particolare (e non è mia intenzione essere polemico): non è che alla conferenza di Monaco del '38 si sia stati troppo indulgenti con il principio dell'attenzione all'altro ?. Cioè quand'è che basta con il dibattito perché quando è troppo è troppo ?

    Grazie se vorrà rispondere.

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  22. Sintetizzando, oltre a farmi riacquisire fiducia nella Politica, dopo l'ubriacataura d'aaabolitiga, lei mi ha insegnato che occorre uno sguardo più profondo sulle umane cose.

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  23. Buongiorno Prof.!
    Provo ad elaborare una mia sintesi.

    Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, specialmente se gli altri sono più numerosi e meglio armati: siate dunque compassionevoli, ma sopratutto furbi.

    Se si cade in un torrente in piena è istintivo, ma non è saggio, nuotare controcorrente per raggiungere la riva: meglio seguire la corrente, adocchiare la prima morta, visualizzare la eddyline e mettersi in salvo. Prima o dopo la piena passerà e allora lotteremo per tornare a riva.

    Improvvisare, ADATTARSI e raggiungere lo scopo (o almeno provarci)!

    Un abbraccio Prof.!

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    1. ok ma nel frattempo gli altri di cui sei responsabile? pensiero laterale, Cosimo, pensiero laterale

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  24. Che la rivoluzione È un pranzo di gala!

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  25. “Magari abbiamo torto”. Comunque non dobbiamo dare per scontato che gli altri abbiamo torto, ma soprattutto: perché gli altri non si accorgono che abbiamo ragione?

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  26. Cosa abbiamo capito è irrilevante visto che dobbiamo fidarci. E poi i nostri ruoli sono diversi, da parlamentare sicuramente il dialogo con la controparte è indispensabile, nella vita "normale" già meno, nel senso che anche qua a piddinia la maggioranza ha intuito che andiamo verso a una dittatura, parlare con quelli "neutri" a me basta e avanza. E poi sono i piddini che non parlano a me. Distinti saluti.

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  27. Comunque Prof. se la Fornero consulente del governo dovesse essere il frutto della filosofia del pensiero laterale ... Ovviamente ci sono sooggetti ben peggiori al governo, ma quanto è dura digerire
    tutto ciò!!!

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  28. Buonasera,
    ha ribadito ciò che cerca di farci capire da un bel pò :bisogna STARE SUL PEZZO, ovvero non reagire per emotività (spessissimo indotta dalla controparte), avere una visione ampia della complessità della "macchina" politica(così come la vita, tra l'altro già rivelato dal Budda, per citarne uno) per avere la fiducia, e la furbizia, di lasciar agire chi è (meritatamente) dentro.
    Ribadisce il BASILARE concetto del non cadere nella trappola del "approccio frontale", (che si ricollega al concetto di "intelligenza convergente /intelligenza divergente" gli umani hanno capacità creativa, di inventare una soluzione che non c'è sul piatto. Visto che era un convegno di Antropologia, ed essendo questa capacità intellettiva ciò che ha permesso il progredire del genere, dico che la questione è SUL PEZZO!)
    Se mi permette un pensiero, direi che la sorgente delle problematiche, il dato antropologico, è la attuale e diffusa incapacità, mancanza di volontà di ascolto dell altro. Un insieme di bias cognitivi, di narcisismo(che è espressione di forte insicurezza interiore) e di superbia..Come giustamente ribadiva, siamo sempre nello stesso pantano, siamo ancora davanti alle tre fiere di Dante. E oggi come allora, serve che ognuno prenda coscienza di sé, del proprio inferno, per avere quello slancio verso l'altro, verso l'ascolto.
    Che poi, a riveder le stelle da soli, ci si rompe le p....
    Chiedo venia per essermi dilungato.
    Grazie.
    Giuliano

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  29. il pensiero laterale si applicherà anche di fronte anche alle violazioni dei fondamentali, non laterali, diritti personali?

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  30. Si lo so che non c'entra con l'argomento: cerco solo un modo per farmi notare. Pag 60 del pnrr: "... Interventi sul processo esecutivo e sui procedimenti speciali
    Il settore dell’esecuzione forzata merita un’attenzione particolare in ragione della centralità della
    realizzazione coattiva del credito ai fini della competitività del sistema paese. Le linee di intervento che
    si propongono hanno lo scopo di rendere più celere e spediti i procedimenti esecutivi, intervenendo
    sotto diversi profili:
    • Si abrogano le disposizioni del codice di procedura civile e di altre leggi che si riferiscono alla
    formula esecutiva e alla spedizione in forma esecutiva, per rendere più semplice l’avvio
    dell’esecuzione mediante una semplice copia attestata conforme all’originale
    • Nel settore dell’esecuzione immobiliare, si prevede una generale riduzione dei termini per il
    deposito della certificazione ipocatastale, per guadagnare nella fase introduttiva almeno 60
    giorni
    • Sempre con riferimento alle esecuzioni immobiliari, viene potenziato lo strumento della delega;
    lo si estende anche ai settori finora rimasti appannaggio del giudice dell’esecuzione (ad es. la
    fase distributiva); e si prevede un rigido meccanismo di controllo sul delegato, con precise
    scadenze temporali, onde velocizzare la fase liquidatoria
    • Si propongono altresì interventi in punto di custodia, che prevedono che il giudice
    dell’esecuzione provveda alla sostituzione del debitore nella custodia nominando il custode
    giudiziario entro quindici giorni dal deposito della documentazione ipocatastale); e di
    liberazione dell’immobile, che la rendano ove non sia abitato all’esecutato e dal suo nucleo
    familiare ovvero sia occupato da soggetto privo di titolo opponibile alla procedura al più tardi
    nel momento in cui pronuncia l’ordinanza con cui è autorizzata la vendita o sono delegate le
    relative operazioni
    • Si introduce il meccanismo della cosiddetta vente privée (vendita diretta del bene pignorato da
    parte del debitore) che, con i necessari accorgimenti, può favorire una liquidazione “virtuosa” e
    rapida attraverso la collaborazione del debitore
    • Si introducono semplificazioni procedurali nell’espropriazione presso terzi
    • Si interviene sulle misure di coercizione indiretta (c.d. astreinte), attribuendo tra l’altro anche al
    giudice dell’esecuzione il potere di imporre l’astreinte, misura particolarmente utile ove vengano
    in rilievo titoli esecutivi diversi da un provvedimento di condanna o nel caso in cui la misura di
    coercizione indiretta non sia stata richiesta al giudice della cognizione
    Obiettivi – L’obiettivo principale della riforma è definire una serie di interventi che garantiscano la
    semplificazione delle forme e dei tempi del processo esecutivo."

    Mi sembra un missile nucleare in arrivo. Come suo elettore (benché indiretto) vorrei davvero tanto avere un suo commento

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  31. O.T. sicuramente ma...a settembre a Roma sugli autobus circoleranno liberamente solo gli immigrati mentre gli italiani dovranno esibire il passaporto interno come al tempo degli zar?
    Quanti voti alle amministrative queste disposizioni costeranno alla Lega?
    E se questi Green Pass fosse stato messo apposta per costituire un inciampo alla Lega?

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  32. Però sarebbe semplice: non convertite il decreto e aprire la crisi.

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  33. Prof. spesso mi chiedo come fa ad avere la pazienza che ha. Quante volte avrà avuto una reazione mentale alla Sgarbi? Capra! Capra! Capra!

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  34. L'apertura della crisi, in pieno semestre bianco, metterebbe in moto una serie di meccanismi positivi, tra cui per esempio le dimissioni di Mattarella, per accelerare la soluzione della crisi.
    Del resto col Governo dimissionario e quindi in carico solo per il disbrigo degli affari correnti, verrebbe meno lo stato di emergenza con tutte le conseguenti decretazioni. Sarebbe "Tana libera tutti" almeno quel tanto da far respirare la popolazione civile in tutte le due componenti.

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  35. La lega si sta suicidando, GARANTITO, mi spiace per Lei, Borghi e Siri. Uscite da un governo nato per annientarvi. Che grande delusione.

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