lunedì 13 luglio 2020

Il compagno Serra

Qualche giorno addietro un sollecito Alfredo D'Attorre su Twitter citava con accorati accenti di assenso un articolo in cui Michele Serra, noto economista, discettava (senza saperlo) di monopoli naturali, invocando l'intervento dello Stato. La privatizzazione fu un errore, ci diceva compunto Alfredo, mentre elogiava la concinnitas di Serra, che nel suo pezzo si scagliava contro "il presupposto della concorrenza come elemento salvifico e migliorativo", che decadrebbe nel caso di infrastrutture nevralgiche che per loro natura sono "un unicum". E qui siamo di fronte a due "mirabilia maragdagali", di cui stenterei a dirvi quale sia la più sorprendente! Non so se mi stupisce di più la fresca naïveté di Alfredo, che definisce "un errore" le privatizzazioni (quando invece furono una deliberata e consapevole scelta strategica di chi allora governava: e chi governava, allora?), o la tardiva resipiscenza, la riscoperta delle virtù dell'intervento pubblico in economia, da parte di chi elogiava Monti "vero liberale", dopo aver difeso a spada tratta il vero liberalizzatore Bersani. Eppure, era stato Prodi a spiegare a Serra che cosa vuol dire privatizzare! Come mai quella spiegazione ora non lo convince più? Credo che voi lo capiate bene, e quindi non devo spiegarvelo io.

Attenti, compagni: la rete nasconde, ma non ruba!

Yours.

44 commenti:

  1. L'evoluzione della specie per evitare l'estinzione

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  2. Lo dicevo che non era un vero economista!

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  3. Beh...Serra ha impiegato 25 anni a collegare i neuroni (e forse li ha pure collegati male), di Prodi si è già detto tutto, e di più.
    Stupisce D'Attorre...

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    1. Beh basta leggere i suoi commenti sotto al tweet... In realtà non è impoetante il contenuto, ma solo lo sfruttamento mediatico dello stesso per usarlo contro l'avversario politico di turno, "moralizzandolo"...

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  4. ---,in questi gg. rileggendo Gogol nel suo racconto -il "Mantello"perché in tal guisa viene tradotto dal russo e non -cappotto -com'è invalso nel tempo nel parlare semplice del popolo, mi sono domandato se tale novella non sia una Metafora della Storia italiana più recente. Allo sfortunato Akakji Akakjevic e al" personaggio considerevole" che Gogol che infierisce sul poveraccio appena derubato del suo nuovo mantello da cui contava di spararsi dai rigori invernali di St.Pietroburgo,sembra profetizzare la stessa sventura anche per Italia dove saranno altri "personaggi consimili" esisteranno.
    E qui mi sono sorpreso di osservare che esiste una perfetta corrispondenza nella tecnica d'oppressione della" élite considerevole "che favorisce il depauperamento del popolo ,poi il furto delle libertà costituzionali poi pretende che si chiuda in causa per non infettare e non infettarsi di una malattia inesistente.
    Questi personaggi ,così ragguardevoli-considerevoli ,non si vergognano del Ritratto che di se stessi hanno offerto al Mondo inesistente a cui credono avere il diritto d'accesso?
    Non pensano che un giorno essi saranno cacciati con la violenza che si meritano dal Palazzo della Repubblica (Italia), dove dopo averla occupata hanno dilapidato per propri interessi privati i beni comuni. Ci sarà un nuovo Odisseo , d'Italia che ,in concorso con i più dotati giovani di intelligenza e coraggio dei Cittadini ,riscatterà decenni di una crudele servitù intellettuale causa della povertà materiale che morde la carne dei più deboli. (13-7/20) Joseph -da torino-

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  5. Sarà tragicomico - per chi si è abituato qui - quando cominceranno a spiegare, come se fosse una scoperta inaudita, che l'euro è un filino disastroso e che la Cemania non stata è quel modello di virtù tanto creduto. Naturalmente bypassando con garbo il lavoro di ricerca del blog, Asimmetrie e delle commissioni.
    Nelle epifanie non c'è tempo per i ringraziamenti!
    D'altra parte il battage riservato alla palinodia di Rampini non poteva non destare qualche sospetto: un eretico non lo si tratta in quel modo, un apripista sì.
    'nzomma, arì ce stanno a provà

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  6. io ero piddino e avevo un libro con i suoi articoli che lui mi aveva autografato personalmente... 30 anni fa... poi io sono diventato un rossobruno fascio-leghista, lui è diventato questo qua

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  7. Back to basics: il calcio del moschetto è di noce perché così è scritto nel regolamento e il compagno Serra riscopre quello che gli è stato ordinato di riscoprire. Meraviglia e stupore li lascerei volentieri ai Veri Credenti.

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  8. Ci deve essere qualcosa che non funziona in una Repubblica che non ha strumenti per punire chi ha DELIBERATAMENTE tradito e venduto i cittadini. Non credo che la Costituzione abbia i giusti contrappesi che permettano di difendersi dalle tirannide o di punire adeguatamente i venduti conclamato. Forse sbaglio. Però c'è una gran rabbia in giro dovuta soprattutto all'impunità oltraggiosa di chi ci ha rubato vita e serenità

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    1. Aurora (e tutti quelli che... gli altri sono tutti..), non sarebbe ora di smettere di dare dei delinquenti, corrotti, disonesti ecc.. a tutti quelli che non la pensano come noi? Qualche "cazzatina" l'ha fatta anche la Lega, (stando a Salvini più di qualche e più di Ina).
      Quindi è stata DELIBERATAMENTE fatta?
      Probabilmente qualche brigante ci sarà, (come in tutti gli schieramenti, le professioni, i gruppi). Le decisioni prese non possono essere figlie di idee diverse, di visione del mondo differente?
      (che è peggio)
      Dare dei disonesti ladri o tracciare di malafede quelli che non la pensano come noi ha l'unico effetto di compattare la comunità che si sente ingiustamente vilipesa. (e se uno crede nelle sue idee ha ragione a sentirsi offeso).
      Anzi un altro effetto, almeno su di me, è che mi sento nel M5s.
      Per aprire gli occhi alle persone, cominciare con "tu sei un cretino quelli in cui hai creduto sono più cretini di te e tutti i tuoi punti di riferimento sono dei delinquenti, non è sicuramente il miglior modo per ottenere la loro attenzione.

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  9. Post da aggiungere alla serie "il percorso [del tradimento della sinistra]"
    Sono stato contento di scoprire che nel 1995 Prodi non fosse identificato come "de sinistra". Ero troppo piccolo per saperlo, ma poco dopo ero alle medie e ricordo ancora la delusione e lo stupore quando sul televideo lessi che Bertinotti era riuscito a far cadere il governo Prodi. Diciassette lunghi anni da piddino... finché un giorno mi proposero un articolo di goofynomics sull'inflazione, e pure un video di Bertinotti ad asimmetrie. Per la serie "unire i puntini".

    Peccato che combattiamo a tutti gli effetti una battaglia impossibile: nel mio limitato mondo non conosco NESSUNO che abbia identificato il problema "europeo" o "mediatico" o "democratico" attuale (a parte quell'amico, che aspetta e spera ancora in Fassina). Dall'altra parte, quelli che lo hanno identificato sono tutti compatti nell'individuare traditori e impuri e, di conseguenza, nel frammentarsi in movimenti e gruppi monopersonali. Peccato, perché un tempo qualche partitino provocava, con la assenza o presenza, maggioranze instabili ed elezioni anticipate, adesso queste cose non succedono neanche più: il parlamento è sempre più esautorato, ma anche non lo fosse, la maggioranza resta incollata al suo posto, e comunque le camere non si sciolgono.

    Per la serie "tradimenti".

    Caro prof., anch'io un giorno griderò "hai traditoh". Sarà quando il PD (con sardine e tutto quanto) scenderà sotto il 5% e tu non fonderai un [tuo] nuovo partito "del lavoro" su quella prateria bruciata. Ma scommetto i miei due centesimi che quella condizione non arriverà vita natural durante.

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  10. Gentile Prof, come le scrissi altrove, per Serra arrivare a siffatte conclusioni vent'anni dopo, dopo essere stato il megafono del partito, non è certo segno di indipendenza di giudizio. Né di particolare intelligenza e nemmanco intellliggggena. Chiedo invece... Ma non è che si avvicinano a grandi passi elezioni e costoro cercano di raccattare qualche voto, utile magari in qualche collegio ad impedire una sconfitta? Anche tre i miei conoscenti spunta ogni tanto qualche ex piddino che non vede l'ora di tornare all'ovile e mi segnala questo ritrovato statalismo, quasi a dire..."ecco, hai visto? Non c'è bisogno dei fascio leghisti come te per tornare ad uno stato sociale". Per fortuna poi compaiono le Paita ed i Mineo ed il giochino, spesso, fallisce. Di mughini non parlo. Messo vicino a un caprarica fa scopa e sparisce direttamente dal tavolo di gioco

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  11. A me sinceramente non frega nulla di Serra e nemmeno di D'Attorre, mi piacerebbe invece vedere una chiara presa di posizione della Lega a favore della revoca della concessione ai masnadieri vampiri di Benetton-Atlantia e un ritorno della gestione delle Autostrade in capo al settore pubblico. In fondo è stato Salvini a dire che la Lega attualmente è l'erede del PCI, (e non del PCI austerista di Berlinguer...) e io sono abbastanza d'accordo con lui! E' una speranza legittima o verrò bannato?

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  12. Grazie, Profe, per avermi rammentato certi passaggi elogiativi che l'intellighentzia dell'asinistra ha rivolto ai loro numi bonaccioni e che più non ricordavo o m'erano sfuggiti.

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  13. E parlate (SERRA e PRODI ndr) assieme di economia?
    "Macché. Io (SERRA ndr) sono un somaro. Lui però è davvero un grande spiegatore, un grande divulgatore: è riuscito a farmi capire cosa vuol dire privatizzare, che cosa è la public company..."

    Si dice che a lavare la testa ad un asino, si perde l'acqua e il sapone, ma in questa questione si potrebbe dire l'asino SERRA, come quello delle Metamorfosi di Apuleio, ha forse mangiato le rose della dea Iside, assumendo magicamente sembianze e caratteristiche umane.
    E chissà, potrebbe nel ruolo di neo avvocato (vedi Apuleio Metamorfosi) potrebbe trasformarsi in difensore e divulgatore del nuovo "credo" operando in alleanza con un altro "avvocato del popolo" , nuovo principe italiano.

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    1. Ammetto, Sig. Cortini, di essermi espresso in modo reticente o oscuro.
      In ogni caso, è palese che l'asinità del nostro SERRA, ossia la sua dichiarata ignoranza, a suo tempo, di economia sia assente a tutt'oggi e sembra che prevalga in lui un deciso parere positivo rispetto al possibile intervento statale in alcuni settori primari della società.
      Cosí come l'asino della Metamorfosi di Apuleio si trasforma magicamente in uomo, mangiando le rose che ornavano la dea Iside, il nostro SERRA avrà superato la sua condizione di ignoranza di economia, diventando allievo dell'attuale principe della scena politica, premier di governo che si confronta oramai con le massime autorità europee su" grosse " tematiche economiche e finanziarie.
      In definitiva il nostro SERRA sembra accodarsi alle aspirazioni del governo tutto di gestire i fondi europei, futuri, privilegiando un intervento forte dello Stato nella Società.

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  14. Una vera chicca l'articolo del '95 in cui fa l'encomio di Prodi. Tra i tanti, un passo in particolare mi ha colpito: "Come ho già detto, io sono di sinistra e addirittura amo la sinistra. Ma l' atto più intelligente e lungimirante che la sinistra italiana può fare, in questa fase, è difendersi da se stessa, accettando con convinzione e lealtà la leadership di un professore con un grande senso dell' umorismo".
    Qui mi pare che il principio-base della mentalità del progressismo e della "sinistra" italiani (la mancanza di dignità, ovvero il disprezzo verso il proprio Paese e i propri connazionali visti come incivili incapaci di governarsi, che devono emendarsi per mezzo dell'imitazione dei "popoli civili" o, meglio ancora, della sottomissione allo straniero) venga in qualche modo applicato alla stessa sinistra di metà anni '90, che, a detta dell'ineffabile umorista, doveva affidarsi alla guida di un ex democristiano per "difendersi da sé stessa".

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  15. ma ... questo Alfredo?
    "D’Attorre (PD): vi hanno disoccupati apposta!"
    https://scenarieconomici.it/incredibile-video-dattorre-ammette-che-pd-fa-interessi-di-paesi-stranieri-e-che-leconomia-e-un-disastro/
    oppure, questo Alfredo?
    "NOI DI SINISTRA DOBBIAMO CHIEDERE SCUSA PER L’EURO" https://www.sollevazione.it/2016/10/noi-di-sinistra-dobbiamo-chiedere-scusa-per-leuro-di-alfredo-dattorre.html
    mi sono sempre chiesta se Fassina e D'Attorre ci sono o ci fanno!?

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  16. Caro Prof. e on.le Senatore,
    continua la serie miracolosa... interessante pag. 32 dell'odierno Corriere: Giavazzi "riscopre" la storia e scrive: "...Il debito è un problema grave ma la cui soluzione è, in fondo, relativamente semplice. La storia ci insegna che il modo per uscire dalla trappola di un debito elevato è la crescita...".
    Non c'è che dire: son soddisfazioni!
    Su questo blog lo si è scritto e giustificato - che è quel che più conta! - anni fa!!!
    Resta sempre da capire (ma la soluzione è purtroppo facile e deprimente) perchè ci si ricordi della maestra solo a disastri già perseguiti e procurati.

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  17. OT (pardon). Un interessante articolo di Giavazzi sul CDS, ha due caratteristiche di rilievo: 1) sul tema della produttività, sembra una lettera aperta al senatore Bagnai (con cui egli è ovviamente in disaccordo), 2) a tratti l'articolo è condivisibile, in particolare quando anche Giavazzi scrive a chiare lettere che le condizioni per il RF ci saranno, eccome.

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    1. ot bis(mi scuso anch'io ma è da tanto che ne voglio scrivere) invece di tutti questi mes o rf ,perchè non fare una bella rendita irredimibile con i titoli di stato che già detiene la bce ,come aveva ricordato Lei in una diretta fb con riferimento a un articolo uscito su Vox eu riportato da Voci dall' Estero http://vocidallestero.blogspot.com/2020/04/voxeu-fare-spazio-allo-stimolo-fiscale.html.In fondo chiedere che la Banca centrale faccia il suo mestiere in tempi eccezionali con strumenti d' eccezione è semplice buon senso

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  18. L'"errore" del senatore, in questo caso, è pensare - o voler far credere - che un errore non possa derivare da una "scelta consapevole". Ad esempio, la scelta consapevole di Bagnai di diventare leghista è stata un errore politico, evidente per tutti tranne che per il diretto interessato, anche perché dal punto di vista pecuniario ha fatto la cosa giusta. La consapevolezza di aver commesso un errore arriva col tempo. Difficile che possa avvenire prima di averlo commesso, se no non lo si commetterebbe. Altro esempio: Salvini ha capito di aver commesso l'errore di essere secessionista e anti-italiano dopo vent'anni vita politica. Solo da pochi anni ha smesso di pulirsi il culo con il tricolore.
    Così anche i sinistri dopo aver consapevolmente privatizzato hanno raggiunto la consapevolezza di avere errato, grazie all'evidenza dei fatti. D'altronde l'essere umano è fatto così, impara grazie a prove ed errori. In politica, chi non impara dai propri errori né li ammette sono i dittatori - ad esempio Puitin - perché i propri errori riescono a farli pagare ad altri ed è proprio questo il motivo per cui non mollano il potere: gli "altri" gli farebbero la pelle.
    Ma c'è errore ed errore: errori di merito, che portano sempre a fare la cosa sbagliata, ad esempio scegliere il sovranismo come ideologia politica. E errori di metodo che determinano il fallimento anche di una buona idea, come scrivere un contratto di concessione di autostrade pubbliche completamente sbilanciato a favore del gestore privato.

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    1. Senatore Bagnai, Serendippo le sta attribuendo le seguenti gravi consapevoli responsabilità ed errori:

      - scarsa intelligenza politica;

      - incapacità di osservare la triste realtà che la circonda in termini di consenso;

      - incoerenza scientifica e scarsa consequenzialità nelle sue scelte;

      di contro:

      - vivaddio, l'unica sua apprezzabile qualità è quella di saper farsi i cazzi suoi!!!

      Insomma, speriamo che Lei possa redimersi presto!!!

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    2. Non mi sembra che il mio commento fosse incentrato sul senatore, se non marginalmente, per quanto -il senatore - possa essere marginale, intendiamoci...
      Riflettevo piuttosto sull'errore, sulla presa d'atto dei propri errori, sulla classificazione e gravità degli errori e - in sostanza - sull'eterogenesi dei fini, per cui varrebbe la pena di considerare il contesto in cui sono state prese le decisioni che ex-post sono state riconosciute come "errori". Ad esempio: era un errore allora, quando qualcuno invocava la dissoluzione della BCE, mortificatrice del popolo sovrano, o è un errore ora quando lo stesso qualcuno invoca come unico intervento salvifico, necessario e sufficiente, quello di Francoforte, simbolo della salvaguardia della sovranità nazionale?

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    3. E' un modo di analizzare quasi 9 anni di articoli e di analisi, banalizzando la questione, incluso l'ultimo periodo coincidente col covid. La dissoluzione invocata ed auspicata è quella dell'euro, la BCE che non è prestatrice di UI è solo una conseguenza; dire che oggi è meglio l'intervento della BCE invece che di altri strumenti è solo auspicare il male minore per i 20 paesi dell'euro (gli 8 UE che non l'hanno, usano le loro banche centrali come potremmo fare noi se l'avessimo). Per quanto concerne gli strumenti alternativi che oggi vediamo proporre essi sono inutili ma soprattutto tardivi ed inefficaci ed un unicum in una area valutaria; per qanto attiene quelli da appoggiare al bilancio UE, essendo noi contributori netti e mancando un contributore netto come UK, essi sono solo una bufala che viene spacciata per buona dai media ormai allo stremo, basta vedere i dati ADS. Non solo, la BCE ha già mostrato la sua incapacità di intervento nella crescita, nella piena occupazione e soprattutto nell' intervenire tempestivamente ed in maniera adeguata per le esigenze di tutti i singoli paesi dell'eurozona.

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    4. Povero Sderenippo,
      crede che l'intervento della BCE venga chiesto in quanto E, e non in quanto BC.
      Il poverino non arriva a capire che il fatto che la BCE si comporti per una volta come tutte le BC del mondo non è la dimostrazione che le istituzioni europee funzionano, ma esattamente il contrario: le istituzioni europee funzionano solo in quanto non si comportano da istituzioni europee.

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    5. @Serendippo: lei è bravo ad inziare le discussioni e poi fuggire (lancia il sasso e nasconde la mano, come si fa nella migliore tradizione della piddinitas): io sto ancora attendendo una sua risposta ad una mia constatazione in un post precedente...

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    6. Bravo Mario, hai capito tutto.

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    7. Infatti, la sua risposta ancora manca...

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    8. Visto che ci tiene tanto - senatore permettendo- vedo di darle la mia umile risposta: sono andato a cercarmi quale fosse il "post precedente" e devo dire che la mia possibile risposta alla sua richiesta di chiarimenti su cosa fosse "il resto in preparazione" è stata superata dagli eventi di questi giorni. Il Governo si è portato a casa 82 miliardi a fondo perduto e 127 miliardi a interessi irrisori. Poi scelga lei a quale propaganda credere. A me i fatti sembrano abbastanza chiari, abbiamo assistito a eventi ad alto tasso di Politica e democrazia da cui l'Italia ne è uscita bene.E Per giudicare pienamente aspettiamo il "resto in preparazione" e la prossima risposta.

      P.S.
      Fosse per me attiverei anche il MES sanitraio, proprio per legarci maggiormente ai processi decisionali europei. Saremmo noi il "vincolo esterno" degli altri Paesi. Oltre ad avere il cash per curare la bua.

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    9. Devo smettere di perdere tempo con chi non conosce le basi minime della lingua italiana - e purtroppo nemmeno di uno stato democratico - e viene qui a pontificare come un padreterno.

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  19. @Christian Caiumi
    Anche a me non frega nulla di Serra e D'Attorre , mentre sul discorso autostrade ho piu' dubbi che soluzioni.
    I dubbi nascono dalle seguenti convinzioni:
    -avere una economia mista (cioe' in parte di piano (pubblica) ed in parte privata) riservando le attivita' "monopolistiche" allo stato puo' comportare diseconomia quando le decisioni di spesa divengono finanza elettorale .
    -per converso non si puo' avere impresa privata senza profitto
    Per finanza elettorale intendo vicende come Bagnoli o il Banco di Napoli di Ventriglia : oggi si tende a dimenticare tali aspetti.

    Quello che manca , a mio avviso, e' un sistema efficace di spoil sistem per cui chi vince le elezioni puo' cambiare le persone della P.A. che gestisce la singola filiera .

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  20. le specie che vincono la partita dell' evoluzione sono quelle che sanno adattarsi meglio ,tra esse c' anche quella di "Serra"

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  21. Io sono un piddino, da quasi 50 anni, e voi non avete pietà. Pietà per quelli come me che devono assistere alla lenta agonia del loro partito, devastato dagli intellettuali di turno, attaccati ad un europeismo che ormai ha del ridicolo. Ecco.... Pensate a me ogni tanto che devo ogni giorno subire i mantra ormai interiorizzati da tutta la dirigenza del partito, dal segretario all'ultimo referente di circolo, tipo "il debito pubblico italiano é troppo alto", "l'Italia è troppo piccola per stare da sola" , "dovremmo fare come la Germania" e via andare. Pensate a me che ho visto dirigenti come Berlinguer, Macaluso, Amendola ed ora mi ritrovo con questi lobotomizzati. Pensate a me che ogni volta che tento di spiegare l'Abc dell'economia mi danno del fascioleghista rossobruno. Ed abbiate un attimo di pietà.

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    1. Abbia pietà per se stesso elaborando il lutto e cambiando vita. Diversamente, con quello che ci state devastando (siete tutti coinvolti perché fate parte dello stesso sistema: i dissensi interni, in questo momento storico, sono chiacchiere che stanno a zero) sappia che pietà l'è morta (e le garantisco che, con quello che sento dire in giro su di voi da gente non schierata politicamente io, che schierato lo sono, al confronto sono un "moderato").

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    2. Io ho pietà e le racconto brevemente la mia storia. Sono stato di centro-sinistra fino al 2014. In quell'anno ci sono stati degli eventi internazionali che mi hanno mostrato due cose. La prima è quanto il progetto UE non sia socialista ma liberale, la seconda è quanto la nostra stampa, ma tutto sommato anche quella estera sia bugiarda. La seconda cosa l'ho capita perchè mi sono ritrovato testimone indiretto di eventi che sapevo non essere andati come ci venivano raccontati. Questa cosa mi ha fatto capire che ogni regime ha la sua retorica e la sua propaganda, l'UE non fa eccezione. Così mi sono messo a cercare canali alternativi di informazione, tra i quali byoblu di Messora, e tramite byoblu ho conosciuto Bagnai. La storia che veniva raccontata in questi canali aveva senso, i pezzi si incastravano, le previsioni di Bagnai si realizzavano. Cresceva in me una consapevolezza tremenda. Anche se non su tutto, ma su un buon 80% delle questioni la Lega aveva ragione. Ho passato un paio d'anni a cercare di votare partiti di super-sinistra che in teoria dovevano difendere i lavoratori, ma non arrivavano all'1%. Ricordo a fine 2017 una conversazione con un mio amico filosofo marxista in cui concluse che la cosa migliore da fare era votare Lega. Dovetti ammettere che aveva ragione. E così a Marzo 2018 presi coraggio e feci quello che nella vita mai mi sarei aspettato di fare: votare a destra. Lo stesso feci per le Europee l'anno successivo. La sa una cosa? E' stata un'esperienza liberatoria, sono contento di averla fatta. Purtroppo, siccome non so mentire, ho perso tanti amici e ho litigato con la famiglia varie volte. Lei non è obbligato a rivelare per chi vota, in teoria può continuare a frequentare il circolo PD e a fare la crocetta sul simbolo della Lega alle elezioni. Io non ci riuscirei. E' dura perdere gli amici ma è più dura continuare a fare qualcosa che si sa essere sbagliato. Mi creda, la abbraccio.

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    3. Potrebbe semplicemente smetterla? Tanti ce l'hanno fatta con delle semplici letture, non c'è neanche bisogno di entrare in comunità.

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    4. Avete ragione, ma il problema è che non ci riesco proprio a diventare di destra. Sarà che non ho letto i libri giusti o che sono nato povero, non so. Il fatto è che quando sento parlare gente di destra, anche se razionalmente so che hanno ragione, avverto una strana sensazione fisica, come di un oggetto rigido che tenta di entrare nel mio fondo schiena. E non posso farci niente. Istintivamente cerco un muro dove appoggiarmi, spalle alla parete, per proteggermi. Non credo caro andornot che ce la posso fare senza un aiuto terapeutico. Certo se la lega mi candidasse alla camera o al senato i 12.000 euro lordi potrebbero costituire un efficace lenitivo ed aiutarmi a superare questo trauma, che io ritengo infantile. Ma al momento così non è. Per cui se hai delle comunità di recupero da consigliarmi te ne sarei grato.

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  22. Io invece non ho capito qual è la posizione della Lega e in particolare, temendo che sia diversa, quella del Senatore Bagnai. Con molta modestia provo a dire che l'unica cosa che potrebbe cambiare il modo in cui sono state gestite le autostrade sarebbe quella di cambiare la concessione, ipotizzo: rendimenti più bassi sugli investimenti, 3 uomini del mise nel Cda, spinta su controlli ad alta tecnologia e non fatti con il pandino a vista perché così lo consentiva la legge. Ma adesso abbiamo Lostato che sistemerà tutto come se le Fs non fossero responsabili di incidenti per mancate manutenzioni a Viareggio, o Sea perché non avevano un radar in pista per la nebbia o rfi perché il semaforo a Bari non funzionava.

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