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mercoledì 28 giugno 2017

Beyond the EU...

Claudio ed io stiamo asfaltando i francesi in sala, spiegando loro che forse potevano farsi capire meglio. Per questo motivo ho voluto parlare in francese. Lo streaming era europeo, e quindi non ha funzionato (mi dicono), ma mi sembrava stupido dire a voi le cose che già sapete. Dovevo dirle a chi non le aveva capite. Vedo che alcuni esponenti del FN abbandonano l'aula durante l'intervento di Claudio. Mi spiace, ma qui bene amat, bene castigat. Se poi, come nel mio caso, non amat, allora castigat ridendo blondes.

Comunque, le slides sono qui.

Enjoy, cioè: buona lettura!

72 commenti:

  1. Toh! Il menu delle lingue è apparso giusto giusto appena dopo il vostro intervento.
    Secondo me ha funzionato benissimo, lo streaming "europeo".

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  2. Prof., dopo il suo intervento in un francese sgargiante, anche l'opzione lingua alternativa ha iniziato a funzionare.

    (Alessandra/Cassandra da Firenze)

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  3. Gentile prof sto tentando di conoscere (ho provato male altrove) il suo parere sul ruolo che svolge/svolgerà Poste Italiane con i presunti 480 miliardi di risparmi.
    Grazie. Angelo Galatola

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  4. Nelle slide, sempre chiarissime, dei tre scenari:
    1) base,
    2) con Banking crisis,
    3) con Banking crisis under active fiscal policies,

    hai cancellato il primo. Chissà come mai...

    P.S. Grazie.

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  5. Prof mi spiega perché le banche venete sono state "salvate" con soldi pubblici e le 4 banche (Etruria Etruria et al.) No? E che hanno fatto con mps?

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    1. Perché le Venete sono state ritenute banche a rischio sistemico. I correntisti avrebbero perso tutta la parte eccedente i 100mila euro in deposito e rimborsati per il rimanente che ammonterebbe a 11miliardi. Somma che proverrebbe dal fondo interbancario di garanzia (quello stesso fondo che copre le truffe sulle carte di credito per intenderci).

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  6. Salve,
    due domande:

    1) perché quelli del FN avrebbero lasciato l'aula durante l'intervento di Borghi? Non la capisco questa, considerando anche che FN e Lega si sono incontrati in passato, e considerando le posizioni del FN sull'Euro.

    2)Non è un po' ingenuo affidarsi allo streaming "in-house"? Voglio dire, avere un amico con una telecamera in platea avrebbe spedito un bel Ciaone a quelli dello streaming "europeo"...(e ora sarei qui bello pasciuto di conferenza di Bagnai)

    Belle le slides, ne capisco la metà ma quel che capisco...mi fa arrabbiare.

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    1. 1) perché gli abbiamo detto fuori dai denti che il loro atteggiamento di benign neglect verso i temi economici non aveva pagato;

      2) chi se ne frega dello streaming.

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    2. ...e questo dimostra che spesso la causa dei fallimenti è interna a chi ha fallito, vediamo andarsene fuori in polemica che risultati utili puo' portare...

      Ma no, non trascuri lo streaming, la comunicazione è importante e a volte ascoltare quando non si puo' leggere è utile.
      A proposito ha mai pensato a dei podcast?

      Ossequi.

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    3. Grazie per il consiglio. Non ci avevo pensato. Deve essere per questo che sei qui.

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    4. Accidenti! Professore, e un libro? Ha mai pensato di scrivere un libro? :-)

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    5. Punto 1: purtroppo non è un buon segno.

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    6. Marco85 purtroppo il libro non lo puoi ascoltare mentre guidi.
      Sa, noi "genti meccaniche" non abbiamo tutto questo tempo per studiare i colti testi, dobbiamo tirare a campare.
      Siccome la vita di noi (magari non Lei) gente meccanica è progettata apposta per tenere il cervello il più lontano possibile da queste cose, non credo che quella dei post audio sia una idea cosi' degna di essere ridicolizzata.

      Anche perché, provi a mettere un articolo di Bagnai dentro un lettore automatico, e vede che pappardella che esce fuori...

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    7. Senti, caro: se vieni qui a dire l'ovvio a persone che lottano da anni cosa ti aspetti? I complimenti? Ci sono centinaia di miei video di qualsiasi dimensione su Youtube. Google ti aiuterà. Se ci chiedi di fare quanto è già stato fatto, fai inevitabilmente la figura del troll. Pensaci.

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  7. Ma non erano regrediti alla'età della pietra in UK ?...........cit. Repubblica:Con la Brexit "mancheranno 10-11 miliardi ogni anno al bilancio Ue perché, nonostante lo 'sconto', la Gran Bretagna era un contributore netto". Lo ha affermato il commissario Ue al bilancio Guenther Oettinger nel presentare il paper di riflessione sulle finanze europee post 2020. "I tagli saranno necessari nei prossimi 10 anni" perché "non possiamo far finta che niente sia cambiato con la Brexit", ha sottolineato il commissario. CONTRIBUENTE NETTO........ma tu pensa il destino beffardo..

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    1. Le previsioni dei merdia servi sulla brexit avevano annunciato non solo il regresso al paleolitico, ma la pioggia di rane, l' invasione delle cavallette, i primogeniti decapitati sui ceppi e tante altre sciagure epocali.
      Io sono ansioso (perché ho più anni vissuti di quanti me ne restino da vivere) di vedere questi personaggi infami rispondere pubblicamente delle proprie menzogne, delle mistificazioni insopportabili, del tradimento del proprio paese, per supportare e favorire un progetto di svendita dell' Italia agli interessi stranieri.

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    2. Il Guardian fa di peggio:
      https://www.theguardian.com/commentisfree/2017/jun/29/brexodus-eu-nationals-citizenship-uk-brexit

      Fresco fresco di stronzata

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  8. Grazie per le slide. Gli ho dato un'occhiata veloce ma sembrano molto chiare ed utili per un ripasso.

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  9. Lo scenario Banking crisis dovrebbe prevedere (e se non lo fa è una Sua grave disattenzione Professore) il Bank Run generalizzato, che avverrebbe senza ombra di dubbio non appena si avrebbe la percezione che l'Italia potrebbe concretamente uscire dalla zona Euro. Ci ricordiamo tutti i mesi di trattativa tra la coppia Trippas/Varoufakis e la Commissione Europea no? Per tutti quei mesi la Bce sistematicamente immetteva liquidità nelle banche greche per rimpiazzare i bank run dei correntisti greci, fino a che Draghi non ha deciso di chiudere i rubinetti, dopo l'annuncio del mitico Referendum e le Banche Elleniche han chiuso i bancomat in pochi minuti.
    Attenzione in quella vicenda nessuno aveva mai nemmeno accennato all'uscita della Grecia dall'euro. Il bank run è quindi inevitabile in Italia nel caso di uscita dall'euro. Per poter quindi parlare con una certa credibilità dell'uscita dell'Italia dall'euro, occorre spiegare come può fare una nazione a fronteggiare un bank run generalizzato delle proprie banche senza poter battere moneta. Se non si affronta questo tema è abbastanza scontato, a parer mio, che gli uditori abbandonino l'aula indipendentemente dalla lingua scelta dal relatore per l'esposizione.
    Cordialmente

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    1. Dai, Riccardo, puoi anche firmarti col tuo nome: tanto se dici amenità simili si capisce che sei tu!

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    2. mono-tono Ric! Ci sono anche altre cose inaspettate nella vita.

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    3. Ma perché il Ric legge i libri, se poi finge di non averli letti?
      Idem per i paper e persino per gli articoli di giornale (che legga i blog, poi, lo prova la sua visitina qui).

      È così diseconomica, questa cosa...

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    4. Ma Riccardo chi? Il bocconiano?

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    5. Ma non ti sei ancora preparato?
      Chi non ha sogni abbia gambe.
      Corri che fai tardi.

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    6. Scordavo: "...che avverrebbe non appena si avrebbe".

      Che gli ha fatto di male l'italiano, al Ric?

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    7. Che poi detto con franchezza o non capisco io o non si spiega bene lui. Dice che parlare di Italexit implica rischio o certezza di bank run che non si potrebbe fronteggiare senza poter battere moneta. Senza poter battere moneta. Senza poter battere moneta.
      Ma che ha capito che usciamo dall'euro per entrare nel dollaro?
      A meno che il suo scopo non sia più sofisticato: spaventare i lettori di Bagnai! :)))))))

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    8. @aquilano,
      basterebbe che si leggesse i commenti (pochi) al suo post sul suo blog, sull' argomento Italexit; forse capirebbe anche lui.

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    9. Ammetto che nemmeno Ric ha creduto alla favola del -30% di Pil, etc.

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    10. Non so chi sia questo Riccardo a cui fate riferimento. Noto con tristezza che questo Blog è esattamente uguale a tutti gli altri blog italioti di pseudoeconomia. Se uno esprime un dissenso viene trattato come un dissidente e fatto oggetto di bullismo dalla canea di servi sciocchi che lo popolano. Ovviamente neanche il tentativo di rispondere nel merito alle obiezioni proposte.
      Ad ogni modo due cose mi colpiscono tra i commenti della canea di cui sopra: il solito Pierino che vien fuori analizzando la grammatica di chi scrive per cercare un errore ortografico, anche il più insignificante, come se potesse contare qualcosa sbagliare la grammatica o la sintassi di una frase in un commento articolato e scritto in fretta. Accade quando non si hanno argomenti certo, ma in questo caso: la frase in questione: "... che avverrebbe (il bank run) non appena si avrebbe la percezione ecc...". Esattamente cosa è sbagliato in questo costrutto? il secondo verbo va al congiuntivo invece che al condizionale? Non penso proprio amico mio. Il congiuntivo andrebbe messo in caso di periodo ipotetico (cioè se il "non appena" equivalesse a un "se"), ma nel caso in questione il non appena equivale a "quando". Il condizionale è corretto. E cmq è ammissibile nella peggiore delle ipotesi, cioè non vi è alcun errore quindi torna a rileggere le virgole e i punti del mio commento per cercare di trovare qualche altra minuzia o, in alternativa, sta zitto e non fare il Professore a sproposito che qui dentro di Professori ce n'è uno (forse).
      L'altra osservazione a cui rispondo è chi dice che in buona sostanza il bank run (che si avrebbe inevitabilmente quando i conto correntisti Italiani capiranno che vi è una concreta possibilità che l'Italia si metta a battere moneta di suo proprio pugno), sarebbe fronteggiabile stampando. Ci sono 2 ostacoli INSORMONTABILI a questa idea. Il primo è che la moneta che si stamperebbe nascerebbe già di per se' svalutata e occorrerebbe difenderla (cioè alzare i tassi), non stamparla. Se come primo atto della Neo Lira la banca d'Italia si mette a stampare lire per fronteggiare un Bank Run generalizzato, la fiducia in questa povera moneta, già di per se non eccelsa, si sbriciolerebbe in pochi minuti e a quel punto sarebbe come cercare di tappare la falla di una diga con lo Scottex! Il secondo motivo INSORMONTABILE è che banalmente, per battere moneta, devi avere la possibilità tecnico-logistica di farlo, cioè devi aver deciso che esci dall'euro, averlo comunicato al Mondo e approntato il circuito interno per stampare, questo vuol dire che tutti i conto correntisti Italiani sapranno mesi prima che il Tesoro abbia la possibilità di stampare NeoLire, che l'Italia uscirà dall'euro. Il bank run avverrà quindi mesi prima che qualcuno possa stampare Neolire. A questo l'Unico Professore presente alla discussione dovrebbe (per come la vedo io) rispondere, prima di presentare modelli, studi e previsioni di medio o breve termine. Per arrivare al medio termine, infatti, occorre sopravvivere al transitorio.

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    11. Senti, fenomeno: il tuo commento è inferiore ai requisiti minimi. Tuttavia lo pubblico perché mi fai umanamente compassione. Sei una persona influenzabile e influenzata da anni di propaganda, che ragiona come può di cose che ignora. Ripeto: in Grecia non c'è stato un bank run. Un oscuro economista italiano di una nobile università di provincia ha sostenuto contro igni evidenza questa tesi, smentita perfino da Krugman! Sul resto, mi spiace: di supponenti arroganti ignoranti cialtroni qui non sentiamo il bisogno. O entri nel merito degli scenari che propongo e che non hai letto (altrimenti sapresti che tengono conto di quanto menzioni: ma a te interessa solo diffamare uno studio che non conosci), oppure ciao.

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    12. mi sembra che RBS, LLoyds e Northern Rock (tramite Virgin money) siano ancora in piedi. Come mai?

      Perché la Gran Bretagna é uno STATO. Conosci quelle organizzazioni medievali? ecco quelle lí. L'Olanda lo ha fatto con ABN AMRO, ING. La Ger con Depfa, Commerzbank-Dresdner...prima che cambiassero le norme.

      Lo Stato ha G A R A N T I T O aumentando la soglia di protezione su ogni deposito (titoli meno liquidi e contante). Il bank run non é esistito per LLoyds o RBS. L'unico run di londra é stato quello per non perdere l'ultima corsa del tubo.

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    13. Che vuol dire in Grecia non c'è stato un bank run?)))) e perchè han chiuso i Bancomat tre giorni dopo l'annuncio del Referendum? Per farsi del male? Sono andati tutti in vacanza?

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    14. Non si tratta di bullismo da parte di servi sciocchi. È una ricostruzione che non mi trova concorde. Si tratta di entrare in casa d'altri e mettersi a dare fastidio. Andare a dire al padrone di casa senza aver letto una beneamata fava di quello che ha scritto da anni, e che al contrario del dissidente qualche sciocco ha letto, finanche alle volte compreso!, che non ha scritto o che non ha valutato o che non ha capito. Effettivamente questo più che dare fastidio sembra proprio fracassare le gonadi (cit. ipse dixit!).
      Una sola notazione. Ma ancora stiamo alla stampa di moneta che crea inflazione? Cioè dove stavo io dopo la laurea in economia e commercio a Pescara? Stare qui mi ha trasformato da sciocco a cittadino consapevole.
      Un solo consiglio. Se vuoi stare qui leggi un paio di anni senza commentare, così cresci. Sennò ciao (cit.).

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    15. È un fatto che da 50 milioni di santi poeti navigatori e CT della nazionale di calcio siamo diventati pure 50 milioni di economisti. Però mamma mia un po' di umiltà, ma poca eh, neanche tanta. Laggente...

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    16. Hanno forse chiuso i rubinetti?

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    17. "L'unico run di londra é stato quello per non perdere l'ultima corsa del tubo."

      Per Northern Rock ci fu un bank run

      http://www.economist.com/node/9832838

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    18. Sede legale: Atene. Ma che osservazione pertinente!

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    19. Io ho scritto "Il bank run non é esistito per LLoyds o RBS"
      Non ho escluso l'iniziale corsa agli sportelli di northern rock.
      Rischio PRONTAMENTE mitigato dall'azione di Governo. Dunque rischio AZZERATO. Per tutti i possessori di titoli e contante.
      Capisc?

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  10. Sbam!

    Francesi- Ma perché, che abbiamo fatto?
    Cavaliere Nero - Avete sognato il più Europa
    Francesi- Ma chi ve l'ha detto?
    Cavaliero Nero- Lo so e basta.
    Francesi- Ma che ci possiamo fare, certi sogni ce li manda il diavolo!
    Cavaliere Nero- E allora fateveli mandare senza l'Italia in mezzo, i sogni da mignotta ve li fate con qualcun'altro.

    RispondiElimina
  11. Così a naso mi sembrano le slide dell'ultimo Goofy... mi ricordo le risate della platea straniera alla slide del Manifesto.

    Vediamola dal lato positivo: ripetere l'ovvio se da un lato consuma, dall'altro ottimizza il lavoro di ricerca...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Robbertì, ricordi quasi bene. L'ovvio purtroppo va ripetuto.

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    2. Ci provò anche Squinzi e fu sommerso dai peti! Ancora sto aspettando una querela da Barisoni e una risposta da Paolazzi CSC.

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  12. grazie Mons Colombo. A me invece mi è venuto in mente questo mitico spezzone dove:
    - l'aereo rappresenta Leuropa
    - il pilota Nicola Calore (M. Draghi)
    - la hostess (A. Merkel)
    - il geometra Paolo Litalia (P. Villaggio)
    - il perito Guido Colzi LaGrecia
    - il capo degli Alpini LaFrancia (Macron)
    - gli altri passeggeri IlRestoDeLeuropa

    fino all'inevitabile epilogo finale... :D

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  13. Caro Prof. penso che lei, Borghi e Zanni siete delle persone in gamba ... semplice e coinciso..

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  14. Non credevo avesse fatto l'intervento in francese Professor Bagnai..e invece..

    RispondiElimina
  15. Se gli "Italiani" fossero scemi, i "Francesi" sarebbero imbecilli (e i fatti sono lì a dimostrarlo, nel caso...).

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  16. Ecco il link al dibattito con interprete anche! (Peccato, avrei sentito volentieri il prof. parlare francese): https://youtu.be/DruBSvMdd54

    RispondiElimina
  17. Bella la presentazione, ed ho apprezzato molto la scelta di parlare in francese. Complimenti e grazie!

    RispondiElimina
  18. Buongiorno a tutti,
    volevo provare a lanciare un tema "futuro" che mi interessa molto. Quando l'Italia avrà finalmente recuperato la sua sovranità monetaria, rimarranno, come ben sapete, numerosi altri problemi da risolvere: uno fra tutti, il problema del Mezzogiorno.
    Abbiamo visto che in passato le varie Casse del Mezzogiorno non sono riuscite a bilanciare il grande svantaggio del Sud, dovuto al fatto di avere la stessa moneta del Nord Italia, e il divario tra le parti del paese è sempre aumentato.
    Secondo voi quali potrebbero essere le politiche che possano, all'interno di una Italia con moneta nazionale, aiutare a ridurre questo divario?

    Grazie mille degli spunti
    Angelo Illarcio

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    1. Due monete diverse è ovvio...o non leggete il blog?

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    2. https://youtu.be/MPVS-BWWuoc CLAUDIO BORGHI AQUILINI | Lira Nord e lira Sud: rivoluzione azzardata?

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    3. Discorso complesso, in linea di continuità direi avere due monete, ammesso che sia possibile.
      Il sud avrebbe una moneta coerente con la sua economia (quindi più debole) incentivando lo sviluppo inustrial-produttivo locale grazie all'export più conveniente.
      Al nord, la moneta più forte verrebbe compensata da una imposizione fiscale più leggera.

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    4. Investimenti pubblici e incentivi fiscali.

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    5. Per intanto che il divario sia sempre aumentato è molto dubbio.

      Poi, ricordo che il sud è in stato di dissesto da quando è stato occupato dai Savoia (e l'enorme debito pubblico Savoiardo è stato affogato in quello prima modesto del sud, e non solo, vedi i milioni di veneti emigrati per la miseria dopo il 1870, Veneto che è sempre stato ricchissimo, a parte dopo l'Unità d'Italia, guarda un po' i casi della storia, forse anche i veneti sono un po' terroni o viceversa, e in meridione, vale la pena di ricordare, si è arrivati all'abominio, coi cambi ancorati al valore dell'oro (che tra parentesi è ad oggi una valida moneta internazionale, ragion per cui è cretino adottarne altre, tipo chessò, l'Euro, che per altro non esite, se non come simulacro, come testifica l'esistenza della camera di compensazione target 2, oltre al fatto che continuano a scriverci il corispettivo in lire dei nostri estratti conti, ma questa è un'alta storia...), all'abominio, dicevo, che la carta moneta della Banca d'Italia (Piemontese) non era praticamente convertibile in oro agli sportelli, quella del Banco di Napoli sì, e i piemontesi facevano incetta di cartamoneta del Banco di Napoli e poi ne richiedevano l'immediata conversone in oro, tanto per dire dell'onestà e della correttezza dei piemontesi o, sentendo l'altra acampana, dell'atavica incapacità dei terrone a generare ricchezza), -chiusa questa breve e sintetica parentesi- nella prima metà del '700 Napoli era la seconda città più ricca e popolosa d'Europa, dopo Parigi. Tanto per dire.

      In terzo luogo, è sufficiente abbandonare una metalità discriminatoria e razzista, la stessa che oggi dimostrano Usa-Francia-Germania nei confronti dell'Italia, e che l'italia da pesce medio qual'è, dimostra verso i pesci piccoli, tipo Slovenia, Montenegro o ALbania. La mentalità, nel caso del mezzogiorno, è quella di relegare al ruolo subordinato di mercato di sbocco dei prodotti del nord il sud italia (Bagnai docet. Ma come ogni buon insegnante, deve anche rassegnarsi al fatto che tra ciò che uno insegna e ciò che gl allievi imparano ricorre una certa distorsione...)

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    6. https://www.youtube.com/watch?v=MPVS-BWWuoc

      Qui l'argomento è introdotto brevemente da C. Borghi.

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    7. Ciao,
      Angelo colgo al balzo la tua domanda rispodendo con le parole credo di Giustino Fortunato all'indomani della conquista del Regno delle Due Sicilie, quando ad essere ricca era appunto questa parte del paese. Purtroppo i danni dell'invasione, della guerra e del dopo guerra mutarono la sorte di questa bella terra che da allora cadde in rovina.
      Fortunato propose di intervenire nelle zone d'Italia che avevano bisogno di aiuto perchè in stato di bisogno. Attenzione, tutte le regioni, non solo quelle del sud.
      Ebbene questa proposta non ebbe grande attenzione.
      Lo credo: può il ladro restituire il maltolto? A volte. In questa storia da piú di 150 anni pare di no.
      Un piccolo esempio: la Basilicata il primo anno della unità d'Italia ricevette zero lire dal governo: zero lire.
      Questa "asimmetria" tra le due parti d'Italia che ha drenato ricchezza dal sud al nord è stata la vera causa dell'unità d'Italia.
      Ma questo non lo dice un signor nessuno come me. C'è lo dice la storia ( non quella che ci hanno fatto bere alla scuola). La letteratura (con dati inoppugnabili) negli ultimi vent'anni ha mutato e di molto la verità dei fatti narrati dalla storia dei vincitori.
      Se solo sapessimo almeno un decimo della nostra storia non staremmo qui a piangere su quello che l'Italia oggi sta passando. E questo non solo dal punto di vista meramente economico. Tutto questo andrebbe a beneficio di tutta la nazione: da Lampedusa al Brennero.

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    8. ah poi ovviamente l'economia sopra il Po non puo' essere minimamente paragonata a quella della toscana e del lazio...3 divise e tre stati separati mi pare piu' bilanciato, rispecchiano meglio le aree economiche.

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    9. Ciao Angelo, ti ringrazio per lo spunto di discussione molto interessante.

      Innanzitutto, se ti va di approfondire la questione meridionale, ti consiglio di dare un'occhiata questo e a quest'altro volume di Nicola Zitara (il suggerimento è merito di Velo di Maya, che ha segnalato i libri su twitter).

      Per il resto, mi limito a chiosare le osservazioni degli altri lettori riportando questo commento del padrone di casa:
      "Intendiamoci: sono per prioritizzare i problemi: è chiaro che dobbiamo uscirne insieme. Però... perché in Europa ci può essere il Belgio, un paese che è una pura espressione geografica, composto da due popolazioni che si sono odiate fino ai tragici fatti di due mesi or sono, e che forse hanno già ricominciato a farlo, e che però erano dotati di sovranità monetaria, mentre il Sud Italia, un'area geografica molto più estesa, culturalmente più omogenea, e sufficientemente disomogenea strutturalmente dal Nord, non dovrebbe avere le stesse opportunità? [...] Ma un macroeconomista può anche vedere le cose così: l'Unità d'Italia è una guerra di conquista (e di rapina) che dal punto di vista macroeconomico non ha funzionato, tant'è che il Sud continua a essere in deficit strutturale
      e con una disoccupazione altissima, nonostante la mobilità ci sia stata e come, e che i prezzi fra Sud e Nord ancora non hanno ultimato il loro processo di convergenza DOPO 150 ANNI" (estratto da un commento a questo post).

      Tra l'latro, il prof è già intervenuto sul tema, rilevando l'inefficacia della politica monetaria centralizzata (ad opera della Banca d'Italia) sugli squilibri territoriali italiani e quella dell'unione monetaria col Settentrione (cioè della lira) sulla divergenza dei tassi d'inflazione regionali, rispettivamente qui e qui.

      Spero che ciò possa aiutarti a precisare i termini del problema da te sollevato.
      Un saluto,
      Federico C.

      Elimina
    10. Grazie davvero a tutti degli spunti e dei riferimenti precisi che mi avete indicato, che andrò a consultare.

      Per il mio animo patriottico è difficile rassegnarsi al fatto che forse sarebbe meglio dividere l'Italia in 2 con 2 monete diverse, dato che comunque stiamo parlando di una nazione che condivide la stessa lingua, storia, cultura e religione, e in cui le maggiori forze politiche hanno carattere nazionale e non sezionale; una situazione ben diversa dall'attuale eurozona.

      Mi piacerebbe poter capire se una politica monetaria diversa, anche se centralizzata, e una più decisa politica fiscale (= una "Cassa del Mezzogiorno" con più mezzi) possano fare progredire il Sud e diminuire lo squilibrio con il Nord. Vorrei capire se c'è una alternativa insomma.

      Nel caso qualcuno sia a conoscenza di casi storici analoghi, sarebbe fantastico segnalarli.

      Un saluto

      Elimina
  19. Spesso ho l'impressione che la Storia sia una forza molto più potente, che va per conto proprio. Di fronte a essa, gli uomini piccoli nulla possono. E, dunque, noi invano stiamo ad aspettare una forza politica che ci porti fuori da questo incubo. Sarà la Storia a farlo, come è sempre avvenuto. Basta studiarla per capirlo. Perfino gli spin doctor e i cosiddetti potenti spesso devono soggiacere al suo incedere. E poi ci sono gli Uomini Grandi, eroi terreni che, usando la Ragione, provano a modificarne lo 'spin', per risparmiarci dall'essere stritolati dal grande, indifferente e inesorabile ingranaggio della Storia.
    A noi non resta che provare a imparare, e fare ciò che possiamo. Sarà poco, ma sempre meglio che unirsi al ragliare di coloro che credono di "fare la storia". Con la "s" minuscola, però.
    Marco Laudiano

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  20. Attendo slide dell'anno prossimo con confronto tra previsione del modello di a/simmetrie, FMI, tesoro e Confindustria ipotizzando lo scenario 'Vittoria del NO al referendum'...

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  21. Argomento molto interessante. Da un punto di vista concettuale non vedo differenze tra l'applicazione dell'Euro e quella della Lira durante l'unificazione forzata dell'Italia. Ho trovato questo:

    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-03-08/ma-moneta-unica-lira-aiuto-davvero-unificare-l-italia-171300.shtml?uuid=AEcCtKk&refresh_ce=1

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    Risposte
    1. il problema e' che e' la stessa cosa ma non ho visto nessuno insorgere contro la lira....

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    2. ti sono sfuggiti i trasferimenti nord-sud, e, a proposito dell'insurrezione, forse ti sfugge che circa una ventina d'anni fa è nato un partito con l'unico scopo di avversare questi trasferimenti.

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    3. e quindi? sempre una forzatura rimane avere la stessa moneta.

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  22. Qui il video dell'intervento del Prof

    P.s. chiedo venia per l'apostrofo cannato sul commento precedente, non ci ho dormito la notte.






    Non è vero, ho dormito benissimo.

    RispondiElimina
  23. Ho visto ed ascoltato oggi, in differita, le relazioni. Alcune cose le sapevo già, altre no. Sono impressionato dal coraggio, dalla chiarezza, dalla franchezza dei relatori.
    Ah, favorevolmente impressionato. ;)

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  24. Oggi il Prof. Zingales sul giornale dei padroni inizia con un suo articolo la seconda fase del "dibattito" sull'€. Ipotizzando un uscita unilaterale dell'Italia dall'unione monetaria, si scatena con i classici evergreen: svalutazione del 30-40% della nuova divisa, crollo del potere d'acquisto, bank run, difficoltà nell'erogazione dei crediti, paralisi dell'attività industriale, dubbi sulla ridenominazione dei crediti.
    A me piace ricordare il Prof. Zingales per la sua opera monumentale dal titolo "Come uscire vivi dalle grotte di Postumia". Da li in poi, è calato vistosamente.
    (per l'opera di cui sopra vedasi il film "Fantozzi va in pensione").

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    1. Non gli è bastato l'abbaglio con Giannino, oggi è abbagliato dalle balle confindustriali a partire da Squinzi. Questo è grave per uno come Zingy. Tanto chiuderanno presto, nessuno se li fila più.

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