MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

sabato 23 febbraio 2013

Terroristi, matematici e teoremi

(ricevo e volentieri pubblico a tradimento)



Solo adesso che comincio timidamente a espormi pubblicamente comincio a capire veramente che cosa hai fatto in un anno di lavoro e la solitudine che puoi aver provato. Affanculo Celine. Chiuso nel mio mondo e nei miei guai non mi sono reso conto che puoi aver avuto la sensazione del tradimento anche da parte mia. Ti chiedo perdono.

Non ho i tuoi stessi "difetti" e mi sento veramente sopraffatto dalla violenza della menzogna organizzata, dell'ignoranza al servizio dei vincitori e dalla paura del futuro. E' come dici tu, quello che abbiamo sempre visto su Rai Storia adesso lo viviamo sulla nostra pelle. La nave dei folli va verso il baratro e un giorno gli storici daranno tesi di laurea agli studenti dal titolo "Come è potuto succedere?" Come è potuto succedere che dalla Ostpolitik di Willy Brandt siamo passati alle plateali, ripetute interferenze del governo tedesco nella campagna elettorale italiana?

Non ti arrabbiare ci metto un po' ma ... l'articolo di Aslund è folle!

"In the last century, Europe saw the collapse of three multi-nation currency zones, the Habsburg Empire, the Soviet Union, and Yugoslavia. They all ended in major disasters with hyperinflation. In the Habsburg Empire, Austria and Hungary faced hyperinflation. Yugoslavia experienced hyperinflation twice. In the former Soviet Union, ten out of 15 republics had hyperinflation ..."

Ma non si tratta di tre esempi dove c'è stato un completo crollo di un'entità statale? Ma l'eurozona che c'entra? E come si fa a parlare di iperinflazione per l'area dell'ex impero asburgico senza tener presente che il fenomeno riguardava anche la repubblica di Weimar dove non c'era stata nessuna rottura valutaria?

"Arguably, Austria and Hungary did not recover from their hyperinflations in the early 1920s until the mid-1950s"

Ma che vuol dire, ma è pazzo? E la crisi del 29? E la seconda guerra mondiale? Piove, la colpa è della rottura valutaria. Abbi pazienza se mi ripeto: sono io l'idiota?

"The conclusion is that the Eurozone should be maintained at almost any cost."

Anche a costo della democrazia.

Può darsi che vinciate voi, va bene. Ma se vinciamo noi ...


Alcune note metodologiche.

Sì, l'articolo di Aslund non è molto brillante in termini accademici. Diciamo che è un mero tentativo di terrorismo da parte dell'espertone di turno, espertone che, bada bene, viene da quella fabbrica di consenso all'ameriKana che è il Peterson Institute, già culla ideologica del Washington Consensus, oggi editore di decine di brillanti studi che ci mettono in guardia contro la Ciiiiiiiiiina. Un'autentica macchina per la costruzione dell'identità americana, sempre in cerca di nuove praterie, e di nuove frontiere. Che Aslund sia un cialtrone è evidente non solo dalle semplici aporie storiche e logiche che tu individui, ma, per gli addetti ai lavori, anche dal fatto che ignora completamente la letteratura specifica sull'argomento, che non è di piccola caratura. Mi riferisco, come ti ho fatto pacatamente notare, ai due studi citati da Tepper: quello di Garber e Spencer (Princeton) e quello di Andrew Rose (Berkeley). Mica Pescara, eh! Quindi Aslund è evidentemente truffaldino e animato da quegli intenti fascisti che hanno da sempre animato, purtroppo, certi "intellettuali" americani nella loro attività di "consulenza" verso la periferia dell'Impero. Detto questo, una parte della mia pacatezza (diciamo circa il 99% delle bestemmie orrende e irripetibili con le quali ti ho risposto) deriva direttamente da questo: occorre veramente essere addetti ai lavori, occorre veramente sapere da quale albero cade questa mela marcia (più che avvelenata), per capire di cosa si tratti? Come fa un piddino di ROARS (sito altrimenti meritevole) a non rendersi conto di cosa sta citando?

Ah, già, dimenticavo: i piddini sanno di sapere...

Ecco, il loro sapere di sapere è una fabbrica di violenza, ma a loro questo non importa, perché preferiscono che crolli il tempio, seppellendo Sansone con tutti i filistei (loro), pur di non ammettere di esser stati dei totali, irrecuperabili, patetici fessi. Per questo ti ho esortato, nel presentar loro i documenti scientifici, a ricordar loro di quale pasta marrone siano fatti. Perché adesso basta, adesso devono fare autocritica, altrimenti il dialogo non ci può essere, come giustamente dice istwine, è una mera perdita di tempo (se interpreto bene il suo pensiero).

Sì, la menzogna è violenta, subdola, squallida, quando non è ridicola come in alcuni casi danteschi dei quali ci siamo dovuti ahimè occupare e dei quali torneremo a occuparci (perché, come ci dicevamo, loro escono dalle fottute pareti, ma adesso anche noi...). Però mi preoccupano i riferimenti che vedo trapelare da certi commenti del blog. Alla violenza ci si deve opporre con la non violenza, o meglio, con l'infinita, sterminata, implacabile violenza della verità fattuale e logica, la vera "arma fine di mondo" contro i mentitori di regime. Quindi riferimenti a muri metaforici, ad armi metaforiche, ecc. ecc. verranno spammati senza pietà, perché è ovvio che al potere non sembrerebbe vero di poter presentare questo blog, che è un semplice esperimento di divulgazione scientifica, per un covo di terroristi. E questo, cari troll, so che state provando a farlo, ma so anche che non vi riuscirà, quindi trovatene un'altra (ma fate presto, perché fra un po' dovrete cambiare casacca). Ph sei avvertito.

Sì, mi sono sentito qualche volta tradito, ma non da te. Non ho mai chiesto a nessuno, cioè a nessuno, che significa nessuno, di seguire il mio esempio e la mia strada. So benissimo, ad esempio, che sotto concorso non è immediatamente ovvio  che un collega voglia esporsi, così come sotto elezioni è chiaro che i politici cercheranno di navigare a vista. Ho sempre precisato due cose: che non è mia abitudine fare il finocchio con le altrui terga (per usare la colorità espressione presente in tutti i dialetti italiani), e che il mio, più che coraggio, è disperazione e incoscienza (supportata dal fatto di essere ricco - dentro - di famiglia). Non mi va di ostentare un coraggio che forse nemmeno c'è, così come non mi va di dare del vigliacco a chi non si espone: sarebbe donaldismo puro e semplice. Certo che ti ho insultato velenosamente; ma erano solo provocazioni, dimostrazioni del mio grande affetto. Come sai, presto ci taglieranno i salari, ma quel giorno il Fogno si avvererà, e potremo sposarci. Saremo una bellissima coppia (del resto, anche Matelda e Rockapasso si trovano bene insieme).

Rimane il fatto che non vedo fare a nessuno quello che sto facendo, ma non mi sono mai aspettato di essere una persona normale.
 
Del resto, l'errore del collega dantesco è stato proprio questo: quello di pensare che il piccolo associato di provincia fosse ricattabile. Invece non lo sono perché non voglio niente. Molto più facile che qualcuno di questi Soloni voglia, da un'università di provincia, la chiamata per uno dei suoi allievi (spiegherò il meccanismo presto a chi non è del mestiere, insieme con una serie di gustosi aneddoti sui difensori dell'ortodossia ameriKana che fanno telefonare nelle squallide facoltà di provincia per preparare il terreno. Sai quanti se ne son visti... ma questo non devo certo dirlo a te!). Quello che queste persone ignorano è che io sto partecipando non a un concorso per una decina di posti da ordinario, ma a un concorso per una cinquantina di milioni di posti da cittadino italiano.

Dulce et decorum est pro patria mori, soprattutto se prima ci si fanno tante risate, come qui.

E comunque, anche se in limitatissime istanze mi son sentito tradito, non mi sono mai sentito solo e non ho mai pensato che non ne valesse la pena. Qualche sacrificio l'ho fatto, e sono un po' stanco, ma ne avrei fatti molti di più per avere l'opportunità di studiare un simile teorema;



I nostri avversari non hanno il nostro livello. Questo è evidente. La nostra fortuna, non dimentichiamolo, è che per ora è evidente solo a noi. Aspettiamo la massa critica andando diligentemente all'urna. Tanto va lo schiavo all'urna che si sente cittadino.

Fino a mercoledì il blog sarà chiuso per ferie. 

Non mi fate trovare centinaia di commenti, detesto il disordine! Sarà un'ottima occasione per scremare l'audience dai tanti IO (nonhaiancorapubblicatoilcommentodiIO, altresì detti nonhaiilcoraggiodirispondereaunadomandascomodasuauritiiiiiii, o anche professorenoncapiscoleicosaabbiacontromemmeta). Se io non rispondo a un amico, lo insulto e bestemmio ferocemente come nemmeno il Gaddus in trincea, solo perché non ha letto le istruzioni per l'uso (ed è una persona brillante, spiritosa, adorabile) perché mai dovrei considerarmi il segretario della prima persona dalla limitata capacità di comprensione che voglia pormi una estemporanea domanda? Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Io sono scortese, e soprattutto sono scortigiano.






33 commenti:

  1. ... e soprattutto sei un mito! oooooppssss... ho già rotto la regola di non farti casino nei commenti... pErdon... ;)

    RispondiElimina
  2. Risposte
    1. Grazie, ma... hai letto questo post? Non mi sono mai sentito solo.

      Elimina
  3. Nasce nuovo genere (?): umorismo involontario del disegnatore satirico (o no?)

    Ovvero : la risposta è dentro di te ed è quella giusta.

    ps stai bene : a mercoledì

    RispondiElimina
  4. Buona vacanza Profe, e salutami Paris ;-)

    RispondiElimina
  5. Er cavajere,và ferieggiando.

    Intanto chiedo venia se in passato ho espresso la mia voglia di sangue e vendetta,tremenda vendetta !!

    La terro repressa dentro di me insieme alle risposte
    giuste o sbagliate.

    Ci risentiamo mercoledi, tanto non succederà niente !!
    Come non è successo niente tra il 1920 e il 1950, a
    parte l'IPERinflazione, e la morte di mio nonno !!

    Ma la decenza ha un prezzo cosi basso ??
    E non si paga solo in euro ma anche in dollari.(ma al cambio attuale ??)

    Bevici sopra "a proffe"io lo farò di sicuro.

    RispondiElimina
  6. "Quello che queste persone ignorano è che io sto partecipando non a un concorso per una decina di posti da ordinario, ma a un concorso per una cinquantina di milioni di posti da cittadino italiano"
    Alberto Bagnai (2011)
    Dentro questo pensiero c'è tutta la sua forza.. Da brividi..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mia forza non è in quello che dico, ma nel fatto che ci credo. Ti ringrazio per la tua vicinanza. Oggi mi pare che il vento stia cambiando, e so quanto ognuno di voi ha fatto per rendere possibile questo risultato.

      Elimina
  7. "Del resto, l'errore del collega dantesco è stato proprio questo: quello di pensare che il piccolo associato di provincia fosse ricattabile. Invece non lo sono perché non voglio niente"

    Per Lei ;-)

    RispondiElimina
  8. I nodi tanto vengono al pettine, come si accorgono vicini alle elezioni i tanti adepti della real politik. Il popolo non li segue più perchè ormai capisce che c'è qualcosa di strano e surreale, e le bugie sono sempre più scollate dalla realtà.

    Siamo un paese in completa confusione, ma finalmente le domande iniziano a spuntare come funghi.

    Comunque, buone ferie, e se è già partito, bentornato tra noi :)

    RispondiElimina
  9. Ok, goofyprof,

    si riposi, dia un bacio per me ai suoi splendidi goofetty Uga ed er Palla,
    ci risentiamo mercoledì.

    Nel frattempo VOTI BENE !

    non il PUDE, ma il PIDF (partito italiano del fiorino)

    RispondiElimina
  10. ammazza,
    ieri sera, cena fra amici, argomento euro si-euro no.
    non resistendo più a certe minchiate proferite da un certo commensale sul rapporto fra svalutazione ed inflazione, ho preso la parola: "signori, voi la sapete che cosa è successo all'inflazione nel 1992 e nel 1999 quando la moneta si svalutò???? vi ricordate per caso dei disperati lacrimanti ai bordi delle strade perché dall'oggi al domani non riuscivano a far la spesa??? la benzina costa più oggi che abbiamo un euro forte o quando avevamo la "liretta"??"

    mi guarda sbigottito e mi dice: "ma che stai dicendo??? sono passati 20 anni, bla bla bla, oggi il mondo è cambiato, bla bla bla, la cina e gli stati uniti bla bla bla ci schiacciano bla bla bla se torniamo alla lira facciamo tutti i pastori bla bla bla, dobbiamo stare tutti uniti, bla bla bla, ci vuole più europa altrimenti sarà un disastro".

    m'incazzo e gli dico:"ma lo sai che io queste belle cose le ho imparate leggendo articoli di prof di università ed economisti di fama mondiale e guardando il tg3?". risposta glaciale:"si, ma la realtà è un'altra cosa".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, oggi lo sanno le merde piddine cos'è la realtà. Ora autocritica rapida, cari euristi, perché questo è solo l'inizio. Se volete capire, qui ci sono gli strumenti e, ancora per poco, la disponibilità. Poi andremo avanti senza di voi, perché avremo la maggioranza assoluta. Gli italiani vogliono l'Italia. Voi volete solo sapere di sapere. Ma questo pio desiderio non basta per governare.

      Elimina
  11. Anche io provo un certo senso di isolamento.

    Ma se questo è il momento storico della mia generazione, io scelgo la democrazia ed il concorso da 50 milioni di italiani. E rifiuto esplicitamente il consiglio di quei dotti storici piddini, che propongono, con retoriche ipocrite e citazioni da film, la metodologia fascista del pensiero unico dell'euro come presunta arma di difesa contro il fascismo.

    La mia bussola indica la difesa della democrazia e del pluralismo di vedute e di pensieri. E le paludi non saranno un problema: chi ha la coscienza civile, le può attraversare.

    RispondiElimina
  12. Un paio di giorni fa ho fatto la mia prima discussione, con un paio di amici, sull'euro dopo aver letto il tuo libro e qualche decina di post su questo blog. Alla fine un po' mi sono pentito, ma solo perché avrei potuto divertirmi di più quella sera, cazzeggiando com'era giusto che fosse.
    Non mi dilungo sui dettagli, ma è impressionante come un po' tutti siano convinti che:

    1) uscire dall'euro sarebbe un disastro
    2) se siamo messi come siamo messi è colpa nostra che siamo corrotti, disonesti, e abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità ecc ecc
    3) uscire dall'euro è vista come una "sconfitta", una "fuga", un "evitare con la facile svalutazione di fare come i bravi e virtuosi tedeschi che sono riusciti senza trucchi a farcela" (sì, a mettercelo in quel posto)

    Io fino a l'altro ieri la pensavo allo stesso modo, ma studiando, mi sono ricreduto... Ora, o io cambio idea molto facilmente, oppure gli altri tendono ad essere "de coccio". Mettiamola così... Spero di non essere particolarmente persuasivo altrimenti siamo messi male.

    Penso che la cosa più incisiva che ho affermato, in modo appassionato, è la seguente: "NON È COLPA NOSTRA".

    La cosa più bella che mi ha regalato questo blog è proprio questa, mi ha ridato una buona fetta di "autostima nazionale".

    RispondiElimina
  13. Prof, mi scusi, ma provo un sincero afflato affettuoso nei suoi confronti... avanti così.

    Domenico

    RispondiElimina
  14. Anche io ho questa orribile sensazione: di vivere sulla mia pelle quello che vedevo su Rai storia. E che come qualcuno ha avuto bisogno di qualche migliaio di morti da buttare sul tavolo della pace, così oggi c'è chi ha avuto bisogno di qualche milione di disoccupati da buttare sul tavolo dell'euro.

    RispondiElimina

  15.   Del resto, l'errore del collega dantesco
      è stato proprio questo: quello di pensare
      che il piccolo associato di provincia
      fosse ricattabile.


    Caro Alberto

    quello che stai facendo per il paese, proprio in questo momento di concorsi, ti pone per me nella classe dei "grandi uomini", altro che "piccoli associati"! E per me sono esempi di "grandi uomini" tra i professori universitari i magnifici 12 descritti qui.

    Se in ogni settore scientifico-disciplinare avessimo degli ordinari della tua statura etica e passione sociale (non mi pronuncio sulla preparazione scientifica perché non è il mio settore, ma stimo che sia eccellente perché per la prima volta sto imparando davvero qualcosa sui meccanismi economici) l'Italia non sarebbe arrivata al punto in cui è.

    Sei un punto di riferimento.

    Grazie, infinitamente grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ringrazio per la fiducia. È una grande responsabilità. Spero di non finirne schiacciato. Intanto, il vostro affetto mi permette di andare avanti, e per questo non vi sarò mai abbastanza grato.

      Elimina
  16. Buone vacanze e felice soggiorno parigino.
    La mia libreria preferita è al 174 di Boulevard Saint-Germain, ma di certo la conosce già.
    Non avevo letto a suo tempo lo splendido "Eurodelitto ed eurocastigo".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi è costato molti lacrimoni, spero non siano stati inutili!

      Elimina
  17. Altro che terroristi, temo che quando la massa critica si sveglierà a chi ti ha seguito toccherà il ruolo di moderatore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è sempre stato il mio esplicito auspicio e per questo qui stiamo lavorando, tutti.

      Elimina
  18. In effetti è un cammino irto ed in salita. Mi rendo conto che è difficile convincere le persone soprattutto perchè schiave della loro ideologia e quindi incapaci di togliersi i prosciutti davanti agli occhi. La gente poi per andare appresso al proprio partito o alla propria ideologia lo fa perchè spesso ha dei conflitti di interesse, per cui talvolta bisogna stare anche attenti a capire con chi si sta avendo a che fare...

    RispondiElimina
  19. E' un po come essere Galileo Galilei ai tempi dell'inquisizione...

    RispondiElimina
  20. Segnalo questo articolo per il trattamento che è stato riservato a questo economista per aver criticato l'Euro:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/maggio-beato2-euro-sono-161900.shtml#continue

    RispondiElimina
  21. A proposito di teoremi, è ormai chiaro che è in atto un meschino complotto da parte di oscuri accademici di provincia per denigrare le virtù salvifiche della moneta unica e seminare nella popolazione più ingenua il disfattista germe del dubbio.

    Orbene noi del P.U.D.€. rispondiamo per le rime ai fanatici adepti che propugnano il fantasioso e denigratorio "teorema Bagnai":

    No caro amico
    non siamo d'accordo
    tu parli da PIG incallito
    il welfare-state ti ha iper-tutelato
    e tu ti sei impigrito
    ma noi del P.U.D.€. salveremo il Paese
    privatizzando anche la sanità
    non ci sarà più evasione fiscale
    aumenterà la produttività

    così vedrai la crescita ripartirà
    migliorerà anche il saldo C.A.
    riforme strutturali e più austerità
    anche il cinese temerci dovrà
    riforme strutturali e più austerità
    al fine il fogno realtà diverrà.

    RispondiElimina
  22. Caro Prof Bagnai,
    forse rischio di essere spammato o peggio, ma per dimostrare che non sono un troll mi firmerò nome e cognome in calce.

    Sono assolutamente d'accordo sul fatto che le parole debbano essere pesate e che parlare, chiaramente ed esclusivamente in senso metaforico di "prendere le armi" o similia, fa esclusivamente il gioco di chi non vede l'ora di demonizzare questa voce forte ed autorevole di contrasto all'Euroregime, ma non bisogna scordare che si tratta appunto di un regime e che molta gente in Europa ed in Italia soffre ed ha sofferto per colpa di questo sistema instaurato, almeno in Italia, in modo non democratico e con finalità di imperialismo economico.

    Quando tutto sarà finito, quando il sistema Euro, non l'Europa, crollerà, chi ci ha portato all'orlo del baratro, gentilmente spingendoci a fare un ulteriore passo in avanti in nome di "più Europa" e del Fogno dovrà essere chiamato a rispondere, secondo le leggi dello Stato e con tutte le garanzie democratiche, del suo operato.

    Per mera provocazione riporto il testo di due articoli del nostro Codice Penale:
    art. 241 c.p. "Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero ovvero a menomare l'indipendenza dello Stato è punito con l'ergastolo";
    art. 246 c.p. "Il cittadino che, anche indirettamente, riceve o si fa promettere dallo staniero, per sé o per altri, denaro o qualsiasi utilità, o soltanto ne accetta promessa, al fine di compiere atti contrari agli interessi nazionali è punito con la reclusione da tre a dieci anni ...
    La pena è aumentata:
    ...
    2) se il denaro o l'utilità sono dati o promessi per una propaganda col mezzo della stampa.

    Ripeto, la mia vuole essere una provocazione, ma vuole far riflettere su un aspetto che reputo importante: a volte certe azioni, specie se volute con la piena consapevolezza dei loro effetti nefasti, sono sottostimate nella loro gravità, solo perché compiute nell'alveo rassicurante di una pacifica democrazia e da soggetti facenti parte di organi istituzionali, e non da gruppi terroristici. Se però vengono isolate dal contesto e formalizzate in una norma astratta, che certo non si presume si debba applicare a partiti o uomini di governo, si mostrano nella loro cruda realtà di atti profondamente eversivi.

    Se lo ritiene dannoso al suo blog non pubblichi questo commento, non ho un ego da soddisfare, ma sensazioni da esprimere e, forse, spunti di riflessione da condividere.

    Luigi Pecchioli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ritengo dannoso per il blog ricordare che la Repubblica Italiana prevede nel proprio ordinamento giuridico degli strumenti che difendono la sovranità popolare da ingerenze tese a menomarla. È del resto un dato assolutamente fisiologico e normale di qualsiasi ordinamento giuridico democratico. Vedremo quando la magistratura indipendente deciderà di tener conto di questo dato elementare. Nell'attesa la ringrazio per il contributo. Se mancherà un giudizio in tribunale, ci sarà sempre il giudizio della Storia.

      Elimina
  23. rompo il silenzio elettorale, per una segnalazione:
    Trapped in EMU?, di Thomas Mayer, Deutsche Bank

    RispondiElimina
  24. Prof a vedere il mio "scritto" me so emozionato...
    Non è che Minosse adesso dice che anche io ce l'ho più lungo della Napoleoni il CV ?
    No vorrei mai essere messo sullo stesso piano del sosia di Boldrin !
    Per fortuna che oggi il P.U.D.E. ha vinto, e da quello che so Ingroia ha fatto un biglietto aereo di gruppo per il Guatemale, aperto a tutto il Centro Sinistra di Destra.
    PS proprio in questo momento Ingroia dice che ha perso per colpa di Grillo e della censura TV !

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.