domenica 7 febbraio 2021

La situazione...

...è questa:


descritta con lo strumento dei saldi settoriali, che qui abbiamo illustrato e spiegato infinite volte e che ci è servito a prevedere una serie di esiti inevitabili, come il fallimento del povero Hollande (annunciato fin da subito, e poi commentato passo passo, ad esempio qui, dove trovate una buona spiegazione dell'algebra dei saldi settoriali). Gli europei possono trovare una spiegazione concisa del significato dei saldi in queste slide di una mia lezione a NYU Shanghai (correva l'anno 2016). Ovviamente, astenersi sedicenti "europeisti", quei figli di una antropologia minore che borbottano un inglese stentato e che a Turku cercano il ristorante italiano per poi lamentarsi che la pastasciutta è scotta...

Ieri, un po' per divertimento, e un po' perché è capitato, ho fatto leggere questo grafico a due persone: un intellettuale "organico" (consideratelo un anglicismo, più che una reminescenza gramsciana), che tangenzialmente ha incrociato il Dibattito (cioè questo blog), e un imprenditore (qui ce ne sono tanti, e veri), che invece del Dibattito ha fatto parte come lettore e come commentatore. Con mia non enorme sorpresa, l'imprenditore ha capito subito, l'intellettuale no (però, essendo un intellettuale, lo ha immediatamente confessato, così come faccio io quando non capisco: se non si chiede, non si capirà mai: mi ha proposto di andare a spiegarlo a lui e ai suoi studenti e lo farò - in incognito!).

E voi, di questo grafico, che cosa capite?

Dovete fare un po' da voi, perché tempo per spiegarvelo non ce l'ho. Ma chi nel Dibattito c'è stato in un ruolo diverso da quello di soprammobile ha gli strumenti per valutare (gli indizi ci sono), e chi non c'è stato, se vuole capire, può cliccare sui link e farsi una cultura. Interpretare la fase è sempre utile, non credo che ci sia una persona cui ciò non serva, ma posso anche dirvi, con altrettanta certezza, che quelli in grado di farlo, fuori dal Dibattito, sono un insieme di misura nulla. Siatemene grati e continuate a studiare: ce ne sarà tanto bisogno. Farò il possibile per rispondere ai commenti, ma vi prego di avere pazienza. Mi manca molto il rapporto con voi. So che siete indulgenti. Buona lettura!

108 commenti:

  1. Ma me lo sono sognato oppure diverso tempo fa hai detto o scritto (non ricordo assolutamente) che a farci uscire dalla palude della moneta unica o dei parametri europei ci avrebbe pensato qualcuno di coloro i quali ci hanno fatto entrare? E se sì, potrebbe essere questa la situazione della tempesta perfetta?

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    1. La “tempesta perfetta” lasciamola ai migliori amici dell’uomo (che si vuole informare), e leggiamo meglio il grafico.

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    2. Mi suggerisce qualcosa di semplice da leggere per capire,io sono solo un piccolo imprenditore che di finanza capisce niente e non so dove documentarmi e imparare

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    3. Provi coi post che trova in questo blog. E coi link nei post che trova in questo blog. Funziona.

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  2. Dal grafico si comprende che lo spazio per il deficit e per far arrivare iSoldi nel circuito del consumo c'è. Ben prima di far andare in sofferenza la bilancia commerciale.
    Chiaramente prima o poi il problema potrebbe ripresentarsi. Ma questo lo sappiamo.

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    1. Esatto. Fine della discussione economica. Bravo e grazie.

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    2. Il grazie è tutto per lei. Io ero "solo" un informatico che vedeva la terra sgretolarsi sotto. Poi nel 2012 sono arrivato qui.

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    3. Si sta ancora sgretolando…

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    4. Vorrei chiedere un chiarimento perché non sono sicuro di aver colto: visto che il deficit pubblico è stato interamente finanziato da BCE,
      in quel grafico dove sta la BCE quando "stampa"? Sta nella crescita del surplus privato che in seguito finanzia il deficit pubblico, o sta nel deficit pubblico, che una volta speso diventa surplus privato?


      Se, come immagino, ci trioviamo nel secondo caso, quanta parte del surplus privato è da considerarsi "congelato"? Lo spazio di deficit prima di far andare in sofferenza la bilancia commerciale non andrebbe verificato a seguito delle riaperture? Quando il privato sarà rimesso in condizione di spendere, la discesa della linea blu farà salire quella arancio o quella verde?

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    5. Ma quanto di quel surplus privato è da considerarsi "congelato" a causa delle chiusure? Quando si tornerà a essere in grado di spendere, quanto il calo della linea blu farà salire quella arancio mediante aumento del gettito, e quanto farà salire quella verde attraverso l'aumento dell'import?

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    6. Sicuramente sarà superfluo ma, oltre a dire che c'è ancora spazio, aggiungerei: forse non ancora per molto. Gualtieri si è veramente impegnato a distruggere il settore produttivo. Se fosse troppo tardi, non tarderemo a sentire i "fan" dell'inflazZzione. È il caso di dire: "fate presto!" (a spendere); un apparente controsenso per chi segue il blog da molto tempo ma in questo caso sarebbe veramente giustificato.

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    7. Un'assegnazione statica di Tinbergen ci starebbe proprio bene😋

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    8. Io non capisco come devo giudicare quel picco in surplus privato. Sembrerebbe voler dire che le famiglie italiane stanno risparmiando tantissimo...

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    9. @Fabio
      In molti lo stanno sicuramente facendo, ma non credo sia una buona notizia. È crollato il fatturato di tantissimi settori proprio perché il settore privato ha smesso di spendere, a causa, diretta od indiretta, dei vari DPCM; il settore pubblico ci ha dovuto mettere una pezza (comunque largamente insufficiente) con i "ristori".
      Se non interpreto male.

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    10. Penso sia dovuto a calo investimenti e consumi.

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    11. Mi è abbastanza chiaro, però francamente, con l'espodere del commercio on-line gestito principalmente da aziende estere e la crisi del turismo, mi aspettavo un risultato diverso... quali sono i settori economici che spingono in attivo il saldo delle partite correnti?

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    12. Professore, vorrei sapere se i miei calcoli, fatti un po' alla buona, sono corretti.

      Dal 2012, anno in cui pareggiamo le partite correnti, andiamo in surplus coll'estero. Secondo i dati che ho ricercato nei grafici del blog, mi sembra di poter dire che il surplus è quantificato, in punti di PIL, con questo andamento:

      2013: - 1
      2014: - 2
      2015: - 1
      2016: - 2
      2017: - 2
      2018: - 2
      2019: - 3
      2020: - 3

      L'aggregato da - 16%.
      Mi sembra che dal 2012 ad oggi il PIL, salvo il calo del Corona virus nel 2020 (ma anche qui c'è stato un rimbalzo), si attesti grosso modo sui 2 mila miliardi di euro.

      Se faccio il 16% di 2 mila miliardi, mi esce una cifra di:
      333.936.000.000

      E' giusto poter affermare quindi che abbiamo uno spazio ragionevole di bilancio di 333 miliardi di euro per risollevare i consumi interni, prima di andare in deficit nuovamente con l'estero?

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  3. Mi butto. Nonostante la politica anticiclica attuale, saremo costretti ad importare beni ed indebitarci con l'estero. Una situazione simile alla Francia nel 2009.

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    1. Ehm… ti sei anche schiantato (vedi sopra). La nostra situazione è diversa da quella della Francia nel 2009!

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  4. Grazie a Gsalamone, mi hai dato la strada per capire che devo ritornare a studiare

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  5. “(...)dove la cosa che preoccupava me a inizio 2012 e Moody's a fine 2012 era l'andamento della linea verde, cioè dei soldi che il settore estero prendeva in prestito dalla Francia (se negativa) o prestava alla Francia (se positiva). Vedete che questa parte sottozero (il settore estero era in deficit con la Francia, cioè la Francia gli prestava soldi, era - lei - in surplus) e poi cresce inesorabilmente (il settore estero passa in surplus con la Francia, cioè presta lui soldi a lei). Con la crisi vediamo quanto accade di solito: la linea rossa (deficit pubblico) piomba a picco, fino a un deficit del 7% del Pil (saldo pubblico del -7% del Pil), perché il governo si indebita per i soliti motivi (salvare le banche, sostenere i redditi di cittadini e imprese). Ma in Francia, contrariamente a quanto accade di solito nelle crisi finanziarie di questo tipo, non c'è reversal del saldo con l'estero (la linea verde resta positiva, la Francia continua a importare capitali). Ovviamente dopo un po' i mercati finanziari si spazientiscono ("perché continui a prendere in prestito? Quando restituirai? Ce la farai?") e arriva il downgrade.”

    Nel nostro caso, abbiamo margini per fare più deficit pubblico senza indebitarci con l’estero.

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    1. Abbiamo margine per politiche espansive. Che poi è il tema che Savona provò a portare nel dibattito, senza essere compreso.

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    2. Allora la differenza tra valore delle esportazioni e valore delle importazioni era di circa 50 miliardi ( la somma che Savona voleva utilizzare per le politiche espansive), oggi credo sia meno (ma magari me sbajo).

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    3. Ill prof.Savona era inviso a Mattarella che non parlava di uscita ma di piano B.Fa specie che chi ha assunto posizioni per l'uscita poi si è dovuto appiattire sulle posizioni di Giorgetti.La lega poi non appoggia Draghi?La Grecia non è bastata?

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  6. L'inizio della discussione politica sarebbe quindi che questo governo tecnico arriva in una situazione del tutto opposta rispetto a quella dei precedenti. Almeno in termini di saldi settoriali.

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    1. Eh già… Noi, a differenza de #aaaaabolidiga, possiamo permetterci di dire che è un momento differente, perché lo è!

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    2. Due precisazioni: “dei precedenti governi tecnici”, e aggiungerei che non è ancora detto che questo sarà un governo tecnico.

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    3. Certo, mi riferivo ai precedenti governi tecnici, ai due precedenti in particolare : Ciampi e Monti, in rifermento al grafico. Per la seconda precisazione, staremo a vedere!

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    4. Anche il PD avrebbe non pochi problemi politici a gestire l'evidenza di questo . Chi fino a ora ha costruito la propria identità politica come mera negazione dell'avversario, in uno scenario del genere pagherebbe inevitabilmente un prezzo enorme. Da un lato sarebbe difficile giustificare davanti ai propri elettori anche le misure più popolari se condivise col terribile nemico, e dall'altro dovrebbe abbandonare quell'atteggiamento retorico di assoluta negazione, e finirebbe per trovarsi in grave ritardo rispetto a un avversario che avendo da prima adottato un approccio più pragmatico (e avendolo condiviso col proprio elettorato), si è già potuto permettere di votare più scostamenti di bilancio da opposizione senza perdere consensi, almeno nei sondaggi. Il fatto di essere stati i principali responsabili delle politiche di austerità non aiuterà di sicuro. Credo che corrano il rischio di essere visti come inutili se non dannosi persino dalle stesse élite che hanno tutelato in una fase del genere. Si raccoglie quello che si semina e la doppiezza non paga all'infinito.

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  7. In primis, fresco di tampone negativo, ti abbraccio con l'affetto che sai.
    Mi stai suggerendo, data la nostra situazione economica, che i salvataggi questa volta ci salveranno?
    E che il Personaggio in questione sa benissimo come stanno le cose, e ha un'apertura mentale e un'abilità tattica superiori a quello che non ci ha salvato...
    L'esperienza mi ha insegnato a fidarmi di te, perché c'azzecchi.
    Coltivo - concedimelo - due dubbi:
    1)che il Personaggio sia venuto per salvaguardare gli interessi nazionali;
    2)l'entità di questa famose risorse "straordinarie". So' du' spicci o no?

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    1. Qui si entra nelle supposizioni o nelle supposte, per cui non so seguirti. Quello che è certo è che in ogni caso l’establishment precedente non era minimamente intenzionato a difendere l’interesse nazionale (sono fatti, non supposte). Quindi sotto questo profilo, contrariamente a quanto dicono i disinformati, non vedo un gran “downside”.

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  8. Buongiorno Prof.!
    Ringrazio GSalamone per l'analisi e la sintesi. Non sarei mai riuscito a fare altrettanto (devo trovare il tempo per studiare di più!).

    Per la prima volta mi permetto di commentare con una osservazione sperando di non prendere una cantonata da penna blu. La attuale situazione mi sembra si caratterizzi per una condizione di surplus e di alto risparmio privato post-pandemia.

    Insieme ad un piano di investimenti pubblici non sarebbe utile cercare di convogliare anche parte del risparmio privato nel circuito del consumo? E per far questo non sarebbe necessario sgombrare qualsiasi timore di patrimoniali, aumento di pressione fiscale, ulteriore precarizzazione del lavoro (cioè quanto propone per l'ennesima volta il magnifico mondo della sinistra italiana)?
    Forse uno stato che davvero iniziasse ad investire (con opere pubbliche e investimenti nel personale, cioè stabilizzando ed assumendo) e che dimostrasse seriamente di voler salvare e supportare i settori privati più colpiti dalla pandemia, non solo immetterebbe direttamente soldi nella economia reale ma spingerebbe alla mobilizzazione delle risorse private che attualmente, e comprensibilmente, molti tengono ferme in attesa della tempesta in arrivo (in uno scenario in cui lo stato non supporta il cittadino ma lo lascia alla mercede della durezza del vivere: il riferimento ai mitici 5 miliardi di Gualtieri è assolutamente voluto).

    Prof. mi perdoni se ho sproloquiato, la saluto con affetto in questo difficile momento: tenete duro e continuate a lottare per noi!

    Mai come ora truppe compatte e "combattere"!

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    1. Occhio perché l’impennata che vedi è in buona parte un calo dell’investimento. Per il resto, ci siamo.

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    2. Grazie mille Prof.!
      Ahimè non avevo considerato appieno l'apporto del calo di investimenti (e in effetti quale imprenditore reinvestirebbe i suoi, più o meno scarsi, utili oggi?). Tralatro, se non erro, il permanere di un calo di investimenti, in caso perdurasse, potrebbe ritorcersi doppiamente contro di noi contribuendo ad un calo di produttività futuro con una ulteriore spinta allo squilibrio della bilancia dei pagamenti e financo, sul lungo periodo, ad una riduzione dell'offerta (con il rischio inflazionistico di cui lei ci ha avvertito).

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    3. Faccio notare che tante PMI del manifatturiero hanno superato il2020 con cali di fatturato inferiori al 10/15 % con conseguenti bilanci non in perdita e che nel 2020 avevano attinto a prestiti garantiti al 90% dallo Stato e che quindi nel 2021 possono e devono investire ! se lo Stato invece che legarli al piano industry4.0 rendesse detraibile dalle tasse il 50% dell investimento in tre anni.!
      Se si estendesse il bonus per la ristrutturazione e riqualificazione dei siti industriali a qualsiasi tipo di lavoro negli ambienti produttivi!

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  9. Non c'è motivo che Draghi venga a fare il Monti, le partite correnti non sono mai state così buone.

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    1. Ma naturalmente espandendo l’economia torneranno a peggiorare. Prima arriviamoci, e poi vediamo.

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  10. Pazienza si può averne all'infinito🤣, ormai passi nei supermercati sempre più allo stremo, è un Paradosso che devi chiedere in ginocchio per comprare qualcosa ( o anche pagare qualcuno a volte),sembra più un crollo dell'offerta che della domanda...

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    1. Come sapete, io vedo rischi di inflazione da offerta. Ma nulla di catastrofico uso anni ‘70!

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    2. Sperando che Draghi lo capisca...

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  11. Grazie Prof.Non sono economista, ma il grafico è esaustivo!!!!

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  12. Scendere nel tecnico non vi servirà a nulla. Non c'è stata una volta (tantomeno in occasione del QE di Draghi) nella quale le ragioni della macroeconomia abbiano prevalso sulle ragioni politiche dei fautori de Leuropa. Quindi, se anche ci fossero le condizioni più ideali del mondo per investire in Italia, Leuropa farebbe pesare le altre, come puntualmente farà attraverso le "riforme" del Recovery fund (che hanno già fatto imbestialire gli spagnoli). E voi lo sapete benissimo. Non siete né cosi ingenui né così stupidi, né cosi disonesti da nasconderlo. Peccato che siate ancora così ammanicati con Confindustria e tutto il cucuzzaro da dover/voler mettere le mani su quei 4 soldi a strozzo, sennò Giorgetti minaccia una scissione.
    Spero di sbagliarmi, ma non credo. Siete voi che state andando contro la logica ma soprattutto contro trattati che sono già stati scritti senza di voi (ma non credo senza Draghi).
    Quando avrete gettato la spugna con gran dignità, temo che non vi basterà scaricare la colpa su Giorgetti per ricostruirvi una verginità, come non basterà Di Battista ai grillini.
    In speranzosa ma pessimistica attesa di sbagliarmi,

    Turista del Dibattito

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    1. Grazie, ma la firma era pleonastica. Un apparente atto di umiltà che naufraga in uno stagno di livorosa superbia…

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    2. Ahahah! Deve aver scambiato il blog per il bar da jièk... Come andare in chiesa e ordinare una piadina col prosciutto.

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    3. Non credo proprio che la soluzione sia di cercare investitori esteri per rilanciare la nostra economia, ma finanziare eventualmente le imprese italiane

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    4. CITAZIONE: "Deve aver scambiato il blog per il bar da jièk"
      Può darsi. Ma anche al bar "da Peppino" si possono dire cose esatte, e magari sfruculiare l'ego di qualcuno che, da strillone antieuropeista, magari ora si ritrova a compiacere Draghi.

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Buongiorno Prof,
    La lettura potrebbe essere che il disavanzo pubblico è in gran parte (forse totalmente) gestibile con il surplus di risparmio privato e che dunque abbiamo margine di finanza pubblica per far ripartire consumi ed investimenti, senza generare un aumento insostenibile dell'indebitamento estero ? Considerando anche che siamo in deflazione e non c'è rischio per ora di avere un differenziale inflazionistico rispetto al resto dell'Eurozona e del mondo ?
    Mi scuso se ho scritto imprecisioni e saluto il Prof. Con stima. Buona domenica ed avanti tutta.

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  14. Probabilmente non avrei capito lo stesso, ma il non conoscere il significato delle sigle SP T-C e CA non mi aiuta. Comunque mi mancavano i post sul suo blog. Spero che trovi nuovamente il tempo per pubblicarne altri.

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  15. se l’ho capita, controllando i link per verificare il significato della legenda pur non avendo partecipato a nessuno dibattito e senza essere particolarmente competente oltre agli studi universitari, il saldo (differenza) tra Sp-I e T-G non è sostanzialmente diverso alla situazione pre-covid così come l’andamento delle partite correnti. Quindi oggi come ieri (da qualche anno almeno, circa dall’avvio del bazooka di Draghi) abbiamo gli strumenti per gestire la situazione. Se non l’ho capita mi corrigerete...

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  16. CA positivo (se sta sotto dovrebbe significare che le esportazioni sono maggiori delle importazioni) e quindi ancora non dipendiamo dall'estero.
    Impennata pazzesca di risparmio e ovviamente di deficit pubblico.
    Insomma, ci si può riprendere

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  17. Immagino che la situazione sia propizia per un piddi___ per una mega tassazione sui risparmi, ridiamocela

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  18. Grazie Professore. Da architetto ci metterò il triplo del tempo ad approfondire...ma lo farò! Chissà perché, però, da una prima sensazione relativa a questa interessante 'discussione' mi è sopraggiunta alla memoria una frase di Luther Burbank (1849-1926) botanico e orticoltore statunitense inventore tra l'altro della mora bianca, del cactus senza spine e della patata 'Burbank', e cioè questa:"il richiamo della felicità e la paura del dolore sono qualità fondamentali possedute da tutte le cose viventi e sono le due forze che, attraverso innumerevoli millenni, hanno preservato ciò che solitamente chiamiamo VITA dall'annientamento per opera delle sempre invasive forze esterne della distruzione" ... forse neppure l'economia si sottrae a questa dinamica...mah...
    Con stima. Buona domenica

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  19. Per una volta sembra che gli interessi dell'Europa coincidano con quelli dell'Italia (o viceversa), e c'è uno spazio (tempo) politico (e le persone) per portare a casa dei risultati.

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  20. Mmm... Che il grafico significhi questo?

    "La Statua
    Don Giovanni, a cenar teco m’invitasti,
    e son venuto.

    Don Giovanni
    Non l’avrei giammai creduto.
    Ma farò quel che potrò! Leporello,
    un’altra cena fa’ che subito si porti!

    Leporello
    Ah, padron, siam tutti morti!"

    Ho vinto? (si scherza ovviamente, onorevole)

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  21. Non sarà mica incidere il risparmio privato col bisturi della tassazione patrimoniale per aumentare G, vero ?

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  22. Mi pare di capire che l'argomento sia il seguente: lo spazio per fare politiche espansive c'è e Draghi viene per farle. Sarebbe dunque davvero stupido mettersi all'opposizione di chi viene a fare politiche espansive (cioè - banalizzando - a dare soldi) e quindi gli votiamo la fiducia.
    Anche perchè così facendo mettiamo in serio imbarazzo il "campo nemico" e smontiamo la narrativa dei "sovranisti-brutti-sporchi-e-cattivi" che imperversa sui media.
    C'è tuttavia una seconda interpretazione possibile che fa più o meno così: a Salvini (e a chi comanda davvero nella Lega: Giorgetti, Zaia e compagnia) dell'UE e dell'euro non gliene frega più (o secondo una versione più cattiva: non glien'è mai fregato) una mazza. La battaglia su questi temi è stata un utile strumento per guadagnare consensi e risollevare il partito dallo stato comatoso in cui si trovava nel 2013 ma adesso - con le elezioni che comunque sono al massimo tra due anni - occorre legittimarsi presso i salotti che contano. E quale miglior legittimazione che votare la fiducia a Draghi?

    Quale sarà la chiave di lettura corretta?

    Ai posteri l'ardua sentenza.

    Con delusione ma rispetto da un (e)lettore.

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    1. Ah, non la so! Devi darcela tu, visto che sai chi comanda davvero. L’hai letto sul Corriere, suppongo…

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    2. Caro Prof, rivendico con orgoglio il fatto di non aver mai letto il Covvieve della Seva in vita mia. Mi limito - più modestamente - alla banale applicazione del principio del terzo escluso. Se in tre anni si passa dalla conferenza stampa di cui allego il video alla fiducia al Governo Draghi la tentazione di credere all'ipotesi 2 diventa forte. tendenzialmente irresistibile.

      Con delusione e rispetto immutati.

      https://www.youtube.com/watch?v=kkKAH18XL4M

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    3. Post-scriptum:
      Per onestà intellettuale aggiungo quanto segue: quando vidi questa conferenza stampa tre anni fa decisi di dar credito a questo tentativo di "entrismo" nonostante fosse fallito (pochi mesi prima peraltro) quello di Philippot con il Front National (credo conosca la vicenda) in un paese ed in un contesto politico-culturale dove il dibattito sull'UE era anni luce avanti rispetto al nostro. La mia idea era che se un tentativo del genere fosse fallito in quel contesto non ci fossero grandi possibilità (eufemismo) che riuscisse il vostro nel contesto italiano. La vicenda di Savona e la lunga battaglia sul MES mi avevano fatto ricredere ma la fiducia a Draghi mi fa temere che avessi avuto ragione sin dall'inizio. Questo almeno da parte mia non cambia il rispetto per i dieci anni di battaglia politica e intellettuale. Ancora Saluti!

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    4. Bà... Siamo tornati all'epoca iniziale, quella in cui mi davate lezioncine di politica. Già all'epoca le rispedivo al mittente, nonostante il vostro insieme di informazioni fosse più ricco del mio, che di politica non sapevo né volevo sapere nulla. Oggi che purtroppo ne so molto più di voi, ascoltare le sentenze di uno che mi dice cose che so essere false perché lo vedo coi miei occhi non mi sembra un esercizio molto proficuo. Te lo faccio notare solo a futura memoria, poi tu deluditi e rispetta come credi, sinceramente la cosa mi lascia in posizione di indifferenza...

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    5. Nessuna lezioncina, non avrei titoli per dargliene. Una semplice opinione. Spero abbia ragione lei.

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  23. Il ritorno in positivo della CA dal 2013 ha anche portato un ulteriore elemento di positività: l’azzeramento del debito estero netto, come testimonia il report di Banca d’Italia di gennaio (https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bilancia-pagamenti/2021-bilancia-pagamenti/statistiche_BDP_20210119.pdf) . Già dal IV trimestre 2020 avremo il segno + su questa voce.
    La Francia è in situazione diametralmente opposta.
    I Mercati, fino ad ora, hanno bellamente ignorato questa realtà, guardando solo alla “solidità politica” dei Paesi. E questo, secondo me, spiega il 99% della differenza dello spread fra BTP ed OAT (Con la BCE che stoppa, ovviamente, ogni velleità speculativa tramite il QE).
    Con Draghi, appoggiato da tutti, questo “deficit politico” sarà colmato.
    Cosa aspettarsi? Tassi sul decennale italiano che caleranno dagli attuali 0,56% ad almeno 0,20% e quindi possibilità di emettere debito a costo zero (oltre quello acquistato dalla BCE che è già a costo zero).
    Una immensa prateria a disposizione del Governo per fare Investimenti Pubblici e/o incentivare Investimenti Privati, utilizzando l’eccesso di risparmio.
    Per questo è importante essere nelle "stanze che contano" ora. Lei è la persona giusta per esserci.
    Con stima
    Rb

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  24. Grazie per aver riattivato i miei neuroni assopiti.
    Un'interpretazione macro dei saldi correnti potrebbe dipingere una nazione che ha smesso di investire sul fronte privato/produttivo e che ha di riflesso aumentato il risparmio privato, a cui si contrappone una forte contrazione della domanda domestica - considerando che ci hanno chiuso in casa per un anno.
    Se ne evince il dovere e lo spazio per incentivare investimenti e consumi privati anche con interventi di riduzione delle imposte.

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  25. Nelle slide ne manca solo una di definizione dei simboli nella eq principale di bilancio:
    Y=C+I+G
    Consumi
    Investimenti
    Spese governo
    Etc

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  26. La simmetria tra lo spike blu e lo spike rossa significa che lo stato sta ripagando il debito estero come se non ci fosse un domani (?) .. la potenza di fuoco del recovery farebbe impennare la linea rossa?

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    1. Però se non leggete tutto, link compresi, diventa difficile…

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  27. Per il momento faccio una disamina politica. Voglio studiarmi bene il suo grafico e i link che ha indicato.
    Una scelta politica suffragata da prove scientifiche non può che avere il giusto riscontro positivo.
    Che il Presidente del Consiglio incaricato abbia commesso degli errori , quando era a capo della BCE lo sappiamo tutti e grazie al Prof. Bagnai ne abbiamo anche avuto i riscontri scientifici.
    Siamo anche o a conoscenza del fallimentare progetto politico che è questa Europa.
    Perdere però l’occasione ,a quasi tre anni dal governo giallo verde, con tanta esperienza in più e con la forza di essere il primo partito d’Italia , di portare le nostre istanze dove contano e con colui che è stato esecutore di decisioni tardive e fatte solo quando l’euro stava per fallire, non deve e non può avvenire.
    Sappiamo tutti chi è stato Draghi come Presidente della BCE ed è stato giustissimo criticarlo adesso vedremo chi è Draghi come premier.
    Il campo , come ci ha dimostrato scientificamente il Prof. Bagnai è fertile per politiche economiche differenti da quelle del 2011.
    Sta al Presidente Draghi scegliere . Intanto noi sappiamo che si può seminare in maniera espansiva e non ci saranno scuse che terranno in caso contrario.
    Grazie prof. Grazie Senatore

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  28. Quando sento "dobbiamo attrarre capitali stranieri", mi viene da ridere.
    Siamo tra le economie con maggior risparmio privato, ma per "far funzionare le cose" aspettiamo i capitali stranieri.
    Se il risparmio privato non viene investito in casa, evidentemente a chi viene da fuori si garantisce qualcosa in più.
    Il risparmio privato in Italia non manca, impieghiamolo al meglio (sintesi del grafico).

    PS: il folle costo autostradale è un aggravio diretto alla produttività del Paese, qualcuno lo spieghi a Giavazzi e ai suoi amichetti.

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  29. "Tu duca, tu segnore e tu maestro". Buona Domenica e grazie sia per il contributo, sia per i collegamenti che aiutano ritardatari e soprammobili - come il sottoscritto :) - a sintonizzarsi. Un caro saluto e un ringraziamento anche ai suoi stimati lettori per gli utili commenti

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  30. Dal 2010 il risparmio pubblico (T-G) è costantemente in aumento, indice di minori investimenti pubblici al netto di una pressione fiscale rimasta pressoché costante.

    Nello stesso periodo -CA (saldo partite correnti) è in costante diminuzione, continuiamo a esportare più di quanto importiamo, anche nel 2020.

    Al maggior deficit del 2020 (T - G) corrisponde un aumento del risparmio privato Sp indice che il deficit non è andato a finanziare investimenti privati e consumi interni.

    Bisogna quindi trovare il "volano" opportuno per stimolare investimenti e domanda interna senza peggiorare o provocare una inversione sul saldo delle partite correnti.

    Spero di non aver preso cantonate e non riuscirò mai a ringraziarla a sufficienza per il lavoro che continua a fare in favore della verità.

    Giuseppe Nicosia.

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  31. Chiedo venia, ho considerato i colori nelle slide uguali a quelli nel grafico del post..

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  32. Il grafico dell'italia oggi assomiglia a quello della francia 2008-2009.. e quindi?

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  33. Ah ok diversamente dalla francia la linea verde e' sottozero, e quindi avremmo margine per investire, ma se lo facciamo col recovery fund che sono evntuali investimenti esteri, la linea verde resterebbe ancora sottozero?

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  34. Mi auguro che la ripresa dei consumi, finanziata da politiche espansive o semplicemente dalla "liberazione" dello pseudo risparmio privato accumulato a causa delle aspettative negative (rinvio di acquisto di beni semidurevoli e non reale risparmio da maggiori disponibilità) non si incanali troppo verso l'acquisto di auto green/sostenibili/inclusive/resilienti di un Paese a caso. A colpi di 40.000 / 50.000 euro ci vuole poco a ridiscendere la china di CA (o a risalirla, vista la relazione esistente tra una salita e una discesa), senza contare le presumibile mirabolanti offerte finanziarie (di fonte estera) di indebitamento privato finalizzato. Credo che questa sia la battaglia da combattere nell'impostazione del RF. È per questo che fate bene a "stare dentro".

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    1. Concordo con te ,la campagna di sostituzione auto- con auto pseudo green (Se lo dice il Presidente di Toyota!)è deleteria e ancora unavolta propedeutica a interessi grandi gruppi esteri!Rilanciare il sistema PMI con deduzione degli investimenti in azienda ,anche per nuove assunzioni ,senza il racconto del"Industry 4.0 ! Pensate che chi compra Sofftwear-Hardwear ,pensate chechi investe in attrezzature compri ferri vecchi?!

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  35. Se i risparmi eccedono gli investimenti (S > I) implica che la produzione eccede la domanda (Y > Z)

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  36. Una bellissima prova che costringe a riguardare tutti i saldi per non dare -come avrei fatto io a prima vista- una risposta sbagliata. Grazie Senatore.

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  37. ho capito che l'Italia ha affrontato l'emergenza COVID con le sue gambe. I risparmi privati degli italiani hanno finanziato sia il deficit pubblico con un surplus investito all'estero. La morale è che possiamo farcela da soli? RF e MES non servono

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  38. Buonasera Professore
    Compreso che ci sia spazio per politiche espansive
    Appurato che il settore privato ha ancora margini di manovra, e che i cittadini hanno accantonato un altro piccolo tesoretto per tutelarsi, lei che cosa chiederebbe a Mario Draghi per poter attuare un piano politico proficuo per il nostro paese?

    Io mi aspetterei abolizione senza termini del patto di stabilità, detassazione per le imprese, e un taglio dell'iva per riattivare i consumi, ma sinceramente il Mario Draghi conosciuto in passato non lascia in me grandi margini di fiducia

    Cordiali saluti a lei ed ai bravi commentatori di questa splendida tribuna

    Marco S

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  39. Lei, professor-senatore, in quanto a livorosa superbia è un maestro

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    1. Non saprei... sulla superbia potrei anche essere d'accordo: diciamo che è la presunzione di chi se la può permettere (non molti). Sul livore... tenderei a dire di no, ma eventualmente saresti stati un buon allievo.

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  40. Spero di non spararle grosse. Ci provo, secondo me Italia è in pole position per fare bene. Quella linea verde già in territorio negativo ma che scende ininterrottamente dal 2012 con quella linea arancio in territoio negativo ma che sale vuol dire che nonstante i sacrifici l'export funziona, c'è comunque richiesta di Italia nel mondo e stiamo prestando soldi all'estero. Chi vive di mercato interno forse non se la passa bene come chi vive di export; con una linea azzurra pressocchè piatta e una linea verde che scende si sta arricchendo chi vive di export ma chi non vive di export sta soffrendo, forse è la maggior parte delle persone. Poi, quando il settore pubblico aumenta forte il deficit la linea blu privata spara in alto ma la linea verde non si inclina tanto come ci si aspetterebbe. Questo dimostra che il settore privato in maggior quantità in Italia non vive di estero e che c'è spazio per manovre espansive visto che nonostante l'aumento nel settore privato il saldo con l'estero non ha invertito la rotta, anzi è andato ancora un pò meglio. Potevamo quidni ossigenare di più e possiamo farlo a maggior ragione in futuro visto che non lo abbiamo fatto prima

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  41. L'italiano è un gran popolo, riesce a compensare gli errori daaabolideeega! Che Dio ci assista e vi assista!

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  42. Liberare gli investimenti delle PMI,agevolarli con detassazione degli utili reinvestiti in un triennio 2019-2020-2021.Oppure liberare le PMI dalli schema delle agevolazioni del piano industria 4.0 troppo burocratico:50% dell'investimento con detrazioni fiscali del triennio.

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  43. Gentile Professore, molti non comprendano la differenza tra tattica e strategia. Lasciare la possibilità a coloro che hanno contribuito allo sfacelo di gestire da soli una eventuale ricostruzione o permettere una qualche illusione di cambiamento di paradigma sarebbe estremamente dannoso in questo momento, posto il dato che alternative più democratiche sembrano estremamente improbabili. Con affetto, stima e fiducia.

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  44. Per conoscenza lettera aperta di Davide Tarizzo a Bagnai e Borghi su
    https://www.lafionda.org/2021/02/07/lettera-aperta-a-bagnai-e-borghi/?fbclid=IwAR1CThLJpekkFM_akgmsetVH4js41tGw3B0Hrdb-R9d94mq4zuqCpJQIy8w

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  45. Non credo proprio che la soluzione sia di cercare investitori esteri per rilanciare la nostra economia, ma finanziare eventualmente le imprese italiane

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  46. Grazie Professore di essere tornato a scriver sul blog. Ho avuto una informazione che, per me, non era facile reperire ed ho potuto capierne meglio il significato leggendo tutti gli interventi dei partecipanti, che ringrazio tutti. Buon lavoro. Condivido la posizione presa dalla Lega nei confronti del Presidente incaricato. Le comfermo la mia fiducia.

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  47. Domanda stupida, alla quale spero qualcuno avrà la pietà di rispondere:
    Ma come facciamo a far aumentare I senza che -CA cambi segno?

    Nella mia ignoranza, la risposta è dazi o svalutazione... Entrambe impossibili, per ora.

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  48. Il tema mi appassiona e val bene studiare di domenica sera. Dalla lettura dei link e del grafico, secondo il mio modesto parere , ci sono margini di manovra , quello che scarseggia è il tempo, nel senso che troppo tempo si è perso.
    Provo ad argomentare .
    SP-I molto alto , addirittura un’impennata, dovuta al fatto che c’è stata una logica contrazione dei consumi e degli investimenti. In questo caso il governo potrebbe incentivare le due componenti soprattutto nei settori maggiormente colpiti dal calo e magari fare un pensierino alla proposta di abbassare le aliquote iva presentata proprio da lei insieme a Matteo. Magari cercando di espanderla oltre che ai beni di largo consumo anche i servizi turistici e all’auto.
    Secondo aspetto è la speculare tendenza del saldo del settore pubblico con quello privato che ci indica l’esistenza di margini di manovra per un intervento pubblico che può agire da leva grazie agli investimenti , più volte evocati .
    Infine -CA (attenti al segno) siamo a credito con l’estero.
    Tutti indicatori quelli del grafico che attestano come dice la Taverna che i tempi dell’austerity erano differenti rispetto ad oggi...
    Soprattutto se posso aggiungere una piccola divagazione politica , avete fatto nuovamente qualcosa , ma purtroppo ancora una volta non tutti l’hanno capita...
    Grazie comunque per aver scombinato le carte ai piddini e agli scappati di casa.

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  49. La migliore sintesi è senz'altro quella del collega GSalamone (complimenti!).
    Però il mio timore è quello di un altro gioco a somma 0, quello dei CA. Le premesse negative sono il nostro scarso peso geopolitico, l'esserci ammanettati col Recovery (pure quello è capitale in entrata, in fondo) coi vincoli che ne derivano, ma anche che magari siamo alle porte di un momento molto particolare e traumatico del ciclo economico, come viene dicendo ogni tanto un certo signore di passaggio.
    Potrebbe succedere che molte CA di segno negativo cambino bruscamente (magari anche nella mia America Latina), oppure in UE che i paesi creditori facciano valere il proprio peso per recuperare quel paio di punti di surplus ceduti alla periferia rispetto al 2010.
    Quindi, forza e coraggio - tanto lavoro per il Senatore.
    Grazie mille come sempre per gli spunti, per le riflessioni e per il lavoro che c'è dietro ad ogni post.

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    1. Infatti questo è il rischio principale: lo scoppio di una crisi finanziaria da qualche parte. Solo che non saremmo noi il Paese più in difficoltà.

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    2. .... E per dare seguito al Suo discorso e "scoprire" chi si troverebbe (in difficoltà) basta seguire il grafico delle CA di tutti i paesi Area Euro.... Comunque la BCE farebbe da scudo su tutta l'Eurozona (come sta già facendo), soprattutto in questo caso, perché, se solo si accorgessero che così potrebbe non essere, in quella situazione di crisi finanziaria, i Mercati inizierebbero a shortarne il debito like Italia 1992....

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    3. ... Sempre a proposito di Francia, leggo solo ora questo paper appena pubblicato da Patric Artus... https://www.research.natixis.com/Site/en/publication/Er_xaDocR8ZVyLdLj1pk_IlxTK49IJV99H8LD58-LGE%3D?from=email: anche in Francia sono preoccupati.....

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    4. Ciao Roberto, grazie mille per lo spunto. Ovviamente sono d'accordo con te sul fatto che dal punto di vista della CA la Francia sia messa molto peggio.
      Ma quanto a rapporti di forza, come stiamo messi?
      I rispettivi cambi di segno che ci sono stati, in che misura corrispondono a decisioni interne e quanto invece sono stati imposti dall'esterno?
      Sull'UE che farà da scudo, il problema secondo me lo sollevi tu stesso, cioè il fatto che lo stia già facendo.
      Will it be enough? ¿Hasta cuando?
      Quanto al paper, le ricette proposte per risolvere il deficit esterno - più capitali in ingresso, tassi d'interesse più alti e maggiore circolazione dei capitali - mi sembrano alquanto discutibili. Intravedo un possibile conflitto d'interessi...
      Probabilmente mi sbaglio su molte cose - quel poco che capisco di economia l'ho imparato qui, con capacità di comprensione e tempo purtroppo limitati dato che vengo da un altro mondo. La maggioranza di quelli che bazzicano qui, ne sanno più di me. Nella mia testa, le domande sono più numerose delle risposte. Per cui, ogni correzione è benvenuta.

      Cordiali saluti

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  50. Buongiorno prof. spero solo che Draghi arrivato a 74 anni, dopo decenni di oblio interessato si ricordi che il suo maestro si chiamava Federico Caffè. Lo ha rinnegato sempre con le sue azioni, spero voglia almeno rimediare un po’.

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    1. Mario Draghi, 3 Settembre 1947 - YEHUIAH, cioè riconoscere i traditori ed evitarli, la protezione dalle trame ordite da persone malvagie, la comprensione dei propri difetti e atteggiamenti sbagliati...

      ...Se alzi la testa per guardare in Alto, presto scoprirai che era solo un gioco. Certo, un gioco riservato a chi, come te, è entrato nell'ultimo girone umano prima di godere dell'immortalità. Pellegrino, dalle Altezze ti contemplo con Amore e Tenerezza immensi, e la mia Anima divina, trepidante, aspetta, spera... che tu non giunga a identificarti con questo accecante Oceano di Tenebre.

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  51. se c'e' tutto quel risparmio interno, e si insiste nel ricorrere ai debiti esteri del rf per finanziarsi, e' di tutta evidenza la volonta' di garantire altri interessi rispetto ai nostri.
    se io e la pina abbiamo risparmi sufficienti, ma la pina insiste nell'indebitarsi con un estraneo per fare la spesa, mi dovrebbe venire il leggerissimo sospetto che la pina se la intenda con l'estraneo.

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  52. Il suo grafico, professore, mi ha fatto capire alcune cose:
    1) la posizione finanziaria dell’Italia non è disastrosa, anzi, potrebbe consentirci di finanziare scelte politiche mirate senza veti da parte di quelli che maildebitopubblicoche lasceremoainostrifigli;
    2) questa situazione favorevole o è sconosciuta ai politici ed esperti dei talk show oppure sanno. Nel primo caso, di che parliamo?, nel secondo il problema è serio in quanto vi è dietro una tattica di disinformazione che ha come strategia, fine ultimo quello di tenerci intrappolati sempre più nella gabbia delle regole dell’U.E. attraverso l’attivazione del Recovery Fund, MES, ecc cc.
    3) rende più comprensibile la scelta leghista di far parte del governo di un paese che ha risorse proprie in grado di far riprendere l’economia e quindi sarebbe sciocco lasciare ad altri il merito, fra qualche mese, di poter dire quanto siamo stati bravi.
    Infine, ma non ultimo, mi piace vedere a questa scelta della Lega come ad una svolta nel senso che il professor Martin Heidegger dava alla parola kehre: la curva, la svolta che spesso troviamo sui percorsi di montagna i quali apparentemente ci fanno tornare indietro ma che invece ci consentono, magari lentamente, di proseguire verso la cima. Cioè verso l’obiettivo finale. Ecco mi auguro con tutto il cuore che dietro l’adesione quasi incondizionata al progetto Draghi vi sia questa strategia.
    Con immutata stima.

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  53. Da microbico imprenditore mi sono comportato dal 2015 come un pixel della linea blu , tradotto: "tirare i remi in barca , no personale, no debiti con banche , incassare e vendere solo a vista , ecc ecc" .
    Indipendentemente dalle azioni di governo non ho interesse a cambiare strategia in quanto ho imparato che non posso fidarmi dello stato e pertanto non vedo perche' debba rischiare .

    Ovviamente molti mi diranno che sbaglio ma quello che vorrei veder realizzato e' la seguente cosa:
    -piu' capitale di rischio privato immesso in circolo
    -piu' spesa pubblica per investimenti piccoli rispetto ai grandi (es.:no TAV , si mercato ortofrutticolo di paese )
    -meno dipendenti pubblici e burocrazia
    -cancellazione delle leggi europee che limitano l'inventiva italiana (settore auto, settore edilizia, settore agricolo , robotica, informatica , ecc ecc )

    Se il governo pensa di immettere liquidita' senza creare i presupposti per un recupero della micro e piccola impresa fallira' . Noi non siamo tedeschi e le stesse regole che funzionano a Berlino non funzionano a Roma .
    Per approfondire l'argomento:
    https://www.youtube.com/watch?v=BXEoKrNbFxg

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    1. Beh, c'è qualche contraddizione, ma non è senza una logica.
      La prima voce toccherebbe a lei, ma a quanto pare le sue stesse premesse la rinnegano. La seconda pare in contrasto con la terza. E sull'ultima, diciamo solo che oramai sembra che limiterebbero poca cosa.
      Detto questo, si può, infine, essere d'accordo con la conclusione e col mitico video allegato, e ciò quanto più quelle regole venissero vivamente auspicate.

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  54. Da come ho capito ,grazie al commento di GSalamone ,c'è la possibilità di far ripartire i consumi prima di arrivare ad una sofferenza delle partite correnti .Poi però anche parzialmente e gradualmente c'è da realizzare staccarsi dalla sfera produttiva tedesca che comporta una dipendenza reale per l' unità della Nazione,valore supremo ormai anche per la Lega che s'è evoluta forza politica nazionale
    https://www.youtube.com/watch?v=K4JLRLk0vOo&t=10s

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  55. Significa che l'Euro non salta più, la Cermania non esce più, la Francia non fa più la rivoluziò, il MES non arriva più, invece arriva il recovery che non doveva arrivare e Draghi è diventato buono.

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