lunedì 8 febbraio 2021

L'evoluzione...

...è questa:


Il Fmi a ottobre (è passato un po' di tempo) prevedeva che il saldo pubblico (in arancione) sarebbe rientrato attestandosi poco sopra il -3% del Pil (ovvero, il deficit pubblico poco sotto il 3% del Pil). Simmetricamente, la ripresa di consumi e investimenti avrebbe fatto rientrare l'eccesso di risparmio privato (in blu) verso il 5% del Pil. Il saldo del settore estero (in verde) praticamente immobile.

Le previsioni, non solo quelle del Fmi, sembrano sempre un po' fatte col righello. Certo che qui abbiamo a che fare con uno shock fuori scala. Credo che se il Paese riparte, allora la linea verde (il saldo del settore estero) dovrà risalire verso lo zero (cioè il nostro surplus con l'estero chiudersi). Chiaramente questo dipende da tante variabili, ovviamente non solo interne. Un esercizio interessante potrebbe essere verificare quanto questo scenario sia compatibile con le previsioni della vecchia NADEF, o del prossimo DEF. Magari con un po' più di calma lo facciamo.

Intanto, vi aggiungo un altro pezzo importante della storia:


Il rapporto debito/Pil. Anche qui, credo che le valutazioni per quest'anno siano un po' pessimistiche (la NADEF lo dava al 158%). Il sentiero di rientro previsto dal Fmi somiglia abbastanza a quanto siamo riusciti a fare in altre occasioni, ma non somiglia molto a quanto previsto dalla NADEF.

E avendo dato altro alimento alle vostre riflessioni, col vostro riverito permesso... ci dormo sopra!

23 commenti:

  1. Il porcospino, di nuovo?

    https://www.eurointelligence.com/column/polling

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  2. Ma quindi se il debito pubblico scende, il debito (credito) estero resta costante... i soldi chi ce li mette... e' il privato che resta col cerino in mano ?

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  3. Di base sono sempre stato un anti-evoluzionista (alla Sermonti, Giuseppe) e poi sto ancora cercando di capire i cicli storici e quelli economici di Giuseppe Palomba: bit.ly/3a1UisU - celio per cel(i)are - grazie prof., buon lavoro, claudio c.

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  4. off-topic: oggi youtube mi propone questo video
    https://www.youtube.com/watch?v=XZ6UnXy_JPg

    Fin dal titolo "Draghi mette in riga il parlamento olandese" mi è parsa come un (ben modesta) opera di spin, in linea con il #DraghiSantoSubito di questi giorni.

    Alcune veloci osservazioni:

    - sicuramente fa effetto vedere la capacità di Draghi di "rispondere a tono" alle domande incalzanti. Seguendo l'idea di Claudio Borghi (avere Ronaldo che gioca con noi) certo ci si potrebbe aspettare un salto quantico con Draghi primo ministro rispetto la posizione orizzontale di Conte, Gualtieri & co...

    - oltre ai "modi di Draghi", sarà da vedere il contenuto. E qui si mette a fuoco la domanda di Claudio: se continuerà a mantenere legittime posizioni "unioniste", oppure no (interesse nazionale). Non sottovaluterei il tema della coerenza personale. O della "faccia", per essere più cinici.

    - in realtà la cosa che più mi ha colpito è la libertà con cui i deputati olandesi si sono rivolti a lui, la naturale consapevolezza di avere diritto di chiedere, e di ottenere risposte.

    un saluto
    Diego

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  5. Ipotizzando un vero e sensato stimolo della domanda via aiuti economici concreti, il saldo estero potrebbe effettivamente peggiorare e magari azzerarsi (ma in questo momento è quello che serve al paese), a meno che non ci siano difficoltà ad importare beni esteri, con effetti positivi sulla domanda e la produzione interna.
    Sul rapporto debito/pil, anche se con previsioni differenti, l'orientamento del FMI e soprattutto del precedente governo, sembrano indicare che bisogna intraprendere il solito persorso a base di austerità per far rientrare il deficit entro il 3% secondo i dogmi €uropei. In questo caso una variabile importante potrebbe essere quella di capire se tenteranno di imporci il MES prima che arrivi la monetizzazione dei debiti pubblici dell'area euro. Detto questo, per come sono stati congeniati gli acquisti di titoli di stato da parte della BCE sotto la guida Draghi (80% effettuato direttamente dalle BC nazionali), cancellare questa parte di debito potrebbe diventare tecnicamente fattibile senza violare i trattati o comunque girandoci intorno, in questo modo il rapporto debito/pil si abbasserebbe notevolmente e rapidamente.
    Naturalmente quanto sopra si potrà realizzare solo se ne avrà bisogno anche la Germania, come pare al momento.

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  6. La simmetria tra variazione di saldo pubblico e privato con saldo estero immobile penso sia riflesso della situazione di congelamento dell’economia mondiale all’interno di una crisi globale. Mi viene però da pensare che purtroppo ciò dice poco di come stiamo veramente, perché il momento critico dal punto di vista economico sarà la ripartenza. Solo in quel momento ci renderemo conto dei danni della pandemia sotto questo aspetto ed emergerà la differenza reale tra i vari Paesi. Con un’immagine motoristica, di fonte alla curva della pandemia siamo stati tutti costretti a frenare, ma come si uscirà da questa curva potrebbe fare una grande differenza sul rettilineo successivo (sperando ovviamente di uscire grazie a cure, vaccini e benevolenza di Madre Natura). Un’altra riflessione probabilmente banale è che il settore turistico e più in generale dell’ospitalità potrebbe essere davvero cruciale: è quello più colpito, ma come reazione alle chiusure potrebbe avere una forte ripresa non appena venissero meno le limitazioni, anche solo parzialmente in Europa. Questo credo possa avere un un impatto non trascurabile sulla linea verde, in particolare per un Paese come il nostro che ha in tale settore una vocazione naturale. Tenerlo il più possibile in vita e pronto a ripartire potrebbe essere il migliore degli investimenti in forma di debito pubblico, ovviamente nell’agognato caso di un ritorno relativamente rapido ad uno stato di almeno quasi normalità.

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  7. La NADEF prevede una riduzione del debito/PIL dal 158% del 2020 al 151.5% nel 2023 da raggiungere con un forte contributo dell'avanzo primario previsto in miglioramento dal -3.7% del 2021 al +0.1% del 2023, mentre la componente relativa al tasso di crescita reale (e alla differenza con il tasso di interesse reale) diminuisce dal 6% del 2021 al 2.5% del 2023.

    La situazione attuale potrebbe evolvere verso quella ipotizzata dal FMI (riduzione del risparmio privato) con un maggiore stimolo alla domanda interna e agli investimenti privati anche se a discapito di un leggero peggioramento del saldo delle partite correnti che in questo momento sembra possiamo permetterci.

    Spero di aver colto gli spunti di riflessione che ci ha suggerito.

    Grazie prof.

    Giuseppe Nicosia.

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  8. Grazie Prof.!
    Questo approfondimento chiarisce ulteriormente il post precedente.
    Mi chiedo se stimolare (anche grazie a provvedimenti di legge) esperimenti di circuito commerciale locale come questo non potrebbe contribuire a rendere la temuta (e inevitabile nel contesto dell'eurozona) risalita della linea verde un po' meno ripida. Contribuire in modo sostanziale intendo dire.

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  9. Sarà forse deformazione professionale, ma credo che le proiezioni del FMI siano troppo ottimiste; inoltre, a mio modo di vedere, è poco accurato considerare un solo scenario.
    Siamo veramente sicuri che il peggio sia passato? O è solo una idea dettata dalle nostre speranze, dalla nostra stanchezza, e la vera caduta è lì che ci aspetta dietro l'angolo?

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  10. Nel primo grafico il saldo pubblico si riavvicina allo zero con una pendente pronunciata: o le tasse aumentano parecchio (aumentando la tassazione o crescendo a tassi sostenuti cosi da aumentare il gettito) o la spesa pubblica è ridotta drasticamente. Nel secondo grafico pero si vede che il rapporto debito pil non diminuisce così drasticamente (specie nei primi anni), cosa che sembrerebbe suggerire che la crescita non sarà cosi sostenuta. Ridurre la spesa pubblica non mi pare nelle cose in essere (oggi), crescere forte sembrerebbe smentito dal secondo grafico... non resta che una possibilità, anzi due: o io ho sbagliato a leggere i grafici (e mi sembra probabile e me ne scuso ... sono qui per imparare) oppure il fondo sta pensando alla ....

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  11. A dicembre 2020, il G30, di cui Draghi e copresidente, ha redatto il rapporto sulle politiche post-COVID dove si afferma che gli Stati dovrebbero smettere di sostenere tutte le attività commerciali e manifatturiere in sofferenza comprese le piccole e medie aziende, tutte considerate “aziende zombie”, e permettere alle risorse umane di diventare la nuova forza lavoro a disposizione dei gruppi che devono dare corso al Green New Deal. Tutto nella prospettiva indicata dal piano Colao che prevede di trasferire l’intera ricchezza pubblica a sostegno del nuovo impianto gestito dalle grandi corporation. Inoltre lo scorso anno il Financial Times ha riportato un discorso di Draghi in cui si sottolineava la necessità di far si che siano le sole banche private ad acquistare il debito pubblico.
    Questi sono alcuni dei provvedimenti che dovrete sottoscrivere. Altro che gabbia dell’Euro, qua vi verrà chiesto di partecipare alla dissoluzione dell’economia e del tessuto industriale del nostro paese, e alla dissoluzione dello Stato nazionale. Dopo di che se non si è tanto “intelligenti” e contorti da riuscire a trovare il modo di sottrarsi al giudizio della propria coscienza, sarà difficile dormirci la notte.

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    1. Perché "dovrete sottoscrivere"? Se lo faranno sarà per loro volontà e se ne assumeranno la responsabilità (e si suicideranno politicamente, vista la composizione dell'elettorato leghista).

      Ormai ci sono pochi dubbi sul fatto che anche senza il concorso della Lega il governo si sarebbe fatto (il grosso del M5S si è "responsabilizzato"). Solo partecipando (e anche così sarà dura) possono favorire certi provvedimenti e cercare di bloccarne altri. Si spera che la Lega abbia appreso la lezione e questa volta non aspetti troppo a staccare la spina quando necessario (l'opposzione s'ingrossa e i voti della Lega diventano determinanti). Per quanto il Mattarellum potrà ancora rimandare le elezioni?

      Scommetto su un modo più subdolo di favorire queste cosiddette transizioni: condizionare gli aiuti di Stato, sia alle aziende che i sussidi ai lavoratori per "riqualificarsi", ad una loro trasformazione nella direzione preferita dai portatori di interessi che hanno spinto per il governo Draghi (non c'è sempre bisogno di accollarsi e gestire i dipendenti, possono rendere le PMI dipendenti, in vario modo, da questi grandi gruppi transnazionali).

      Questo si legge non troppo fra le righe anche nel primo discorso che Draghi nel frattempo ha tenuto al Senato.

      È stato molto esplicito sulle cessioni di sovranità, contro volontà dell'elettorato e Costituzione, che all'art. 11 recita «consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;», come gli ha ricordato Claudio Borghi alla Camera. Limitazioni non cessioni.

      Ve lo ricordate Prodi? Un giorno ci sarà una crisi… ci siamo, la crisi è arrivata e questi sono ancora una volta pronti ad approfittarne. Chi in Senato ha ricordato a Draghi che questa maggiore integrazione è un fogno che rischia di trasformarsi in un incubo (sarebbe insostenibile per la Germania, come a suo tempo stimò anche Jacques Sapir; l'ultima volta che si è fatto pagare un alto prezzo alla Germania è andata a finire molto male)?
      Uno a caso.

      Ora sta anche a noi impedire che il giochino gli riesca.

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  12. OT. Capisco la tattica...ma non intravedola strategia.

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  13. Caro Alberto, non riesco a capire cosa sia cambiato tra questa visione del RFdel 2 ottobre 2019 ed oggi. Scusami ma dato che i miei ex amici PDini mi incalzano e non sapendo realmente rispondere avrei bisogno di capire meglio. Sperando in una cortese risposta e nel fatto che questa risulti utile a molti altri, ringrazio. Con immutato affetto. Grazie

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    1. A me pare nulla.
      Se non che per fortuna il volante non è più nelle mani di Conte e Gualtieri.

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    2. È quindi uno dei punti di maggiore contraddizione nelle posizioni leghiste.

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    3. Dalla padella alla brace? Siamo in buone mani.. https://www.italiaoggi.it/amp/archivio/gli-storici-prendano-nota-la-bozza-della-lettera-della-bce-a-berlusconi-fu-scritta-da-d-franco-bankitalia-1893065

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  14. Celebriamo oggi il quarantesimo anniversario del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia. I miei due centesimi per celebrarlo

    Nel frattempo anche in Brasile rendono indipendente la Banca Centrale, per il poco che so, l'azione che meno mi è piaciuta di Salvini è stata l'appoggio a Bolsonaro (Lula forse è l'unico politico di sinistra dalla parte dei lavoratori al mondo)

    Questione Draghi:
    In effetti, se io fossi Leuropa e mi fossi accorto che ormai devo cambiare qualcosa e lasciare andare i cordoni della borsa per non implodere... Mi affiderei a uno dei miei invece che darla vinta a quelli brutti come Salvini, certamente.
    Io la leggo così, per essere positivo.
    Poi ovviamente c'é anche l'alternativa che voglia semplicemente legarci di più all'UEM, tramite MES e ricette austeritiane pro finanza... però speriamo di no. Più che altro: non sarebbe servito giocarsi Mario Draghi per quello! Nel caso, sulla pochissima stabilità del Parlamento attuale.
    Però
    Leggendo la lista dei ministri, vedo un governo che scontenta tutte le forze politiche... speriamo non scontenti anche tutti gli italiani.

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  15. Tra "Intramontabili" e "Ripetenti", le elezioni sembrano molto più vicine.

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  16. Siamo in buone mani.. https://www.italiaoggi.it/amp/archivio/gli-storici-prendano-nota-la-bozza-della-lettera-della-bce-a-berlusconi-fu-scritta-da-d-franco-bankitalia-1893065

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  17. "Il sentiero di rientro previsto dal Fmi somiglia abbastanza a quanto siamo riusciti a fare in altre occasioni, ma non somiglia molto a quanto previsto dalla NADEF."

    Nelle altre occasioni il rientro fu accompagnato da una modesta crescita.

    Con questo governo Draghi temo non sarà così.

    La cartina al tornasole sarà se permarranno o meno le chiusure e lo stato di emergenza.

    La proroga fino almeno a Marzo del divieto di spostamento tra regioni ed il coprifuoco faranno perdere tutta la potenziale ripresa del primo semestre 2021 e con metà anno pessimo non si può certo sperare di chiudere poi l'anno col segno +.

    Peraltro il conclamato fallimento del piano vaccinale in Israele (dove la situazione è decisamente peggiorata dopo aver vaccinato la gran parte della popolazione, tanto che ora molti rifiutano il vaccino sperimentale) non viene neppure considerato da Speranza & co..

    Si insiste pure nel voler vaccinare gli ultraottantenni, nonostante i dati inglesi mostrino che muoiono 200 anziani ogni 100 mila vaccinati (2% entro 15 gg 'per cause naturali').

    Sogno di non rivedere questa estate idioti in tuta NBC sanificare la battigia ma con Speranza ministro...

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    1. Buongiorno Luca, su quali dati si basa per ritenere la situazione sanitaria di Israele in netto peggioramento dopo l'avvio della campagna vaccinale? I dati che si trovano facilmente online sembrano suggerire il contrario, ma magari nella fretta mi son perso qualche dato importante.

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  18. L'ipotesi (a mio avviso certezza) di Draghi, prossimo inquilino al Quirinale, oltre la indubbia virata europeista della lega, significano pietra tombale su italexit, nonostante le "criticità del progetto UEM"?

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