martedì 2 aprile 2019

Analfabetismo funzionale

Il lavoro che sto facendo è complesso, e certo non mi aspettavo che fosse semplice, dato il contesto interno e quello internazionale, ma confesso di aver un po' sottovalutato la quantità di complicazioni inutili derivanti da un diffuso analfabetismo funzionale. In tutta evidenza, i competenti e i loro organi di propaganda ignorano (o fingono di ignorare?) che lo Stato  (ente dotato di potestà territoriale) non è il Governo (organo complesso posto al vertice dell'apparato amministrativo dello Stato), che la detenzione (il fatto di avere la materiale disponibilità di un bene) non è la proprietà (diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo), che l'indipendenza (condizione di chi è indipendente) non è irresponsabilità (l'essere irresponsabile), e via dicendo. Peccato. Si perde tempo inutilmente, quando oggi le moderne tecnologie ci consentirebbero di risparmiarlo. Non solo il significato delle parole è a portata di clic, come vi ho appena dimostrato, ma lo sono anche i testi in discussione nelle aule parlamentari, che basterebbe leggere (mi pare che questo sia sufficientemente chiaro), come pure, per gli europeisti liturgici, sono a portata di clic anche le migliori prassi dei paesi che per anni ci sono stati ritualmente proposti come modelli  (basta il titolo: per gli analfabeti funzionali chiarisco che in italiano è "L'oro della Germania", non "L'oro della Bundesbank").

A queste migliori prassi gli europeisti pragmatici semplicemente chiedono che il nostro paese si adegui. L'esigenza di adeguare le nostre istituzioni a quelle dei nostri partner di maggiore successo mi sembra non necessiti di spiegazioni: è tautologica, come è tautologico dire che le riserve dello Stato sono dello Stato (peraltro, questo principio basilare lo troverete affermato negli ordinamenti di qualsiasi paese civile: ad esempio, all'art. 9-bis dello Statuto della Banca centrale belga, o alle Sezioni 3 e 16 dello Statuto della Banca centrale olandese,  o all'art. 7, comma 3, lettera c, dello Statuto della Banca centrale spagnola, e vi risparmio altri esempi, perché voi, miei cari lettori, siete persone con un minimo di attrezzatura culturale - e quindi sapreste trovarveli da voi, ma, soprattutto, non ne avete bisogno! Sapete bene che l'accumulo di riserve, e in particolare quindi anche di riserve auree, consegue dai surplus di bilancia dei pagamenti che sono il risultato dell'industriosità dei cittadini di un paese, come riconosce, con onestà intellettuale, la mozione dei nostri oppositori di sinistra, e quindi ad essi appartengono, come precisa, con un eccesso di populismo, a mio avviso fuorviante - se pure apprezzabile nelle intenzioni e corretto nella sostanza - il sito dei nostri cugini d'Oltralpe). Eventualmente andrebbe spiegata la sospetta resistenza a una esigenza tanto ovvia (sospetta perché nei paesi civili l'ovvio, come abbiamo visto, viene affermato senza difficoltà, e viene  con altrettanta scioltezza confermato dalle più autorevoli istituzioni europee, alla cui competenza ci inchiniamo - anche se da tanta competenza preferiremmo scaturisse anche qualche risultato, come ad esempio un tasso di inflazione vicino al proprio target del 2%...). Ma questa spiegazione ci interessa fino a un certo punto: in aula contano i numeri, non le intenzioni. Certo, questo sarà un problema per chi finora ha chiesto più Europa per gli altri, sperando di averne meno per sé. Ma dei problemi di chi ha ragionato con un simile meschino egoismo possiamo anche non farci carico noi. Se n'è fatta carico per tanti anni la nostra attuale opposizione, trascurando, purtroppo per lei, un dettaglio fondamentale: gli Italiani sono un popolo dignitoso e generoso. Siamo, è vero, individualisti (forse anche perché ce lo possiamo permettere), ma l'egoismo ci infastidisce, ed è passato di moda, sostituito da una attenzione razionale, prima che sentimentale, per l'interesse collettivo.

Mi dispiace: è andata così...

36 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo. Mortificante vedere così tanti "intellettuali" non avere la umiltà di capire, comprendere, interiorizzare concetti così semplici ma così pieni di significato e, dunque, parlare a vanvera. Bravo!

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    1. Ho avuto una appassionante discussione con un giornalista della prestigiosa stampa estera che sinceramente sembrava non capire la differenza fra “lo Stato è proprietario” e “il Governo vuole vendere” (cosa che aveva scritto lui). Ho liberato la rubrica da un numero inutile. Qualcuno mi ha fatto notare che in Anglosassonia si parla di “spesa del Governo” per dire “spesa pubblica”, e quindi l’amico forse non era analfabeta o in malafede, ma solo scarsamente propenso alla mediazione culturale. Tuttavia, siccome nella sua lingua si dice “better safe than sorry”…

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    2. In base a quanto ho letto, la succitata mozione parlamentare dimostrerebbe che i politici abbiano capito: il buon senso sembra arrivato anche da quelle parti. Sugli "intellettuali", almeno in base a quanto essi stessi affermano sui giornali o nei talk in televisione, non mi sbilancio: non escludo però che il buon senso farà capolino anche da quelle parti.

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    3. "Un impegno sconclusionato" Ecco... come non detto... https://youtu.be/pGw4wd4-A1Q

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    1. Anche voi mi mancate. Potete venirmi a trovare. Via degli Staderari 2.

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  3. @Alberto Bagnai 2 aprile 2019 18:29

    Anche per non trovar poi scritto "Bagnai ha detto"... tutto il contrario di quel che ha veramente detto che, a quel punto, diventerebbe, per il mondo, ciò che ha scritto il giornalista.

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    1. Il modo migliore per non trovare scritto “Bagnai ha detto” è non leggerlo. I giornali mistificano sistematicamente, come anche questo caso illustra alla perfezione. Che bisogno avete di essere fuorviati? È già difficile così!

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  4. Fino a che punto si possono spingere gli italian
    i che hanno individuato l'Italia come nemica?
    Mi rendo conto che non vi sono limiti, sono talmente radicali che se potessero giustificherebbero l'uso della bomba atomica per scongiurare il pericolo populista, anti-europeista.

    Perchè dopo aver giustificato e consentito qualsiasi porcheria legislativa, non resta altro che far radere al suolo fisicamente lo stivale e consentire alle potenze straniere di finire una guerra che troppi nemmeno vedono.

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    1. Se potessero lo farebbero, ed è per questo che tenteranno l'assalto alla diligenza con le uniche armi che possono brandire:Magistratura, Finanza e deep state Vaticano.

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  5. Sai Prof, un po’ mi manca quell’appuntamento fisso con il blog in cui scrivevi le tue riflessioni. Per qualcuno magari era il quindicinale di auto, per me era leggere le tue analisi. È chiaro però, che il medico serva tra i malati e non tra i sani.
    Comunque, per quanto tu abbia parlato di economia, la lezione più importante non è stata quella, ma il fatto che, volendo, si può provare a cambiare anche le cose apparentemente più impossibili. Come Sisifo porta su il masso per il pendio, così cerchiamo di risollevarci contro quanto ci è stato imposto, finché interessi ben più longevi e radicati non troveranno un nuovo modo di farci ricadere lungo il pendio e ricominciare da capo.

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  6. “Il mondo è percorso da tensioni estreme, prossime al punto di rottura, e gli uomini sono infelici e confusi.
    In un’epoca simile mi sembra cosa giusta e naturale pormi queste domande: In che cosa credo? Per cosa devo combattere? Contro cosa devo lottare?
    La nostra è l’unica specie dotata di creatività, e tale creatività ha un solo strumento: la mente e lo spirito individuale. Niente è mai stato creato da due uomini insieme. In musica, arte, poesia, matematica, filosofia non esistono collaborazioni fruttuose. Una volta avviato il miracolo della creazione, allora il gruppo può intervenire e potenziarlo; ma il gruppo non inventa niente.
    L’esperienza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
    E adesso le forze irreggimentate attorno al concetto di gruppo hanno dichiarato una guerra di sterminio contro quell’essenza preziosa che è la mente dell’uomo. Denigrata, ridotta alla fame, repressa, costretta in una direzione forzata, sottoposta ai colpi di maglio del condizionamento, la mente libera ed errabonda viene perseguitata, imbrigliata, menomata, drogata. È un triste percorso suicida, quello che la nostra specie sembra aver imboccato.”

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    1. Spesso per i meno dotati il gruppo diviene una necessità per riconoscere e per riconoscersi, oltre che per difendersi. Molti se ne approfittano. Può piacere o no, ma è così. Bisognerebbe che il singolo acquisisca o recuperi il valore dell'unicità del proprio tempo. Ma non è facile. Soprattutto oggi. La sacrosanta stabilità economica è solo il primo passo. Ma non vorrei allungare troppo il discorso... Di sicuro so che oggi è andata bene e che è stato scoperto l'ovvio: "L'oro italiano è dell'Italia". Così come di sicuro so che stasera sono stanco e che andrò a letto presto. Buona Notte.

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    2. "...cioè degli italiani".

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  7. perdoni l'ingenuita' della domanda ma perche' e' cosi' rilevante definire questa questione?

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    1. Perché non dovrebbe esserlo, visto che è ovvio, ma siccome in questo paese l’ovvio suscita dibattito, allora il Parlamento è opportuno che intervenga per stabilire qual è lo stato delle cose conforme all’ordinamento, e quale invece configura una eversione dell’ordinamento.

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  8. State a fare un po' di casino con questa campagna elettorale (M5S e Lega).... però vedervi fare contemporaneamente "governo" e "opposizione" mi tranquillizza: significa che le opposizioni sono davvero morte(era ora). Quelli che però ancora continuano a fare danni e a disinformare sono i Media... ecco questi ancora non hanno capito (o lo hanno capito benissimo) che sono finiti:

    https://www.youtube.com/watch?v=wxZhxp95sWg


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  9. mah! mi fido di lei. a me sfugge del tutto la priorita' de sta roba. probabilmente sono uno degli analfabeti funzionali. grazie per la risposta

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    1. Si potrebbe guardare il dibattito in Senato, così capirà meglio la rilevanza.

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    2. La priorità... è il dovere e il divertimento di dare sberle a chi dopo aver dimostrato e praticato sadismo nei confronti del Paese adesso è passato alla fase masochistica.
      Non è una perdita di tempo. E'piantare un'alta ed a tutti ben visibile pietra miliare sopra un seme sterile di disperata propaganda in fase di ultimi rantoli di vita politica.
      Sono in fondo i nostri migliori alleati ! ;)

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  10. Capisco la domanda da ignorante di politica, ma la faccio ugualmente.
    Siccome i due testi sono profondamente diversi nei punti 1,2 - 1,2,3 significa che entrambi sono/saranno in discussione o solo uno di questi arriverà in discussione in aula?
    Inoltre, uno dei due può essere integrato dall'altro?

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    1. Le mozioni sono disciplinate dagli art. 157 e segg. del Regolamento. Occorrono almeno otto firme per presentarle, se hanno argomento comune fanno oggetto di una discussione unica (come è successo ieri), e vengono però votate separatamente, fra l’altro in un ordine che impedisca la preclusione delle successive (art. 158), al contrario di quanto si fa per gli emendamenti. Tutte le mozioni presentate correttamente non solo arrivano, ma vengono anche votate in aula. Non credo però che sia prevedibile l’elaborazione di un testo comune, perché non c’è una figura come quella del relatore che potrebbe coordinarlo.

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  11. Capisco la domanda da ignorante politico, ma la faccio lo stesso:
    siccome i due testi sono profondamente diversi nei punti 1,2 -1,2,3 significa che entrambi andranno in discussione o solo uno di loro?
    Inoltre, uno dei due testi può essere integrato da punti dell'altro?

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  12. grazie del consiglio che ho seguito, seguendo. interessante. credo ancora di essere sostanzialmente uno degli analfabeti funzionali ma a naso sembra che ci sia molto esoterismo ed essoterismo nella faccenda. certi vogliono nascondere, certi vogliono vedere. io sospetto che ci sia poco da vedere o meno di quello che si crede e alla fine paga Pantalone: come al solito

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  13. bella quella del fan club di Ludovico il Moro :-)

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  14. Sto finendo di leggere, con molta attenzione assimilazione e riflessione, la recente pubblicazione di Paolo Becchi “ITALIA SOVRANA” .
    Offro agli amici del blog un punto molto importante, relativo al sistema economico globale, quello centrato sul primato della speculazione finanziaria e consolidato sull’intero sistema mediatico e che presiede alla formazione dell’opinione pubblica: sistema educativo, organi di stampa, i media, la cultura , i sindacati.
    Cotal sistema, dice con forza Paolo Becchi, riposa su quattro menzogne .

    “ PRIMA MENZOGNA : la democrazia. L’UE non è una democrazia, ma una PLUTOCRAZIA , un regime cioè in cui la ricchezza finanziaria funge da principio di legittimità, e in ciò stesso si autodissolve.

    SECONDA MENZOGNA: riguarda la presunta autonomia dell’UE nello scacchiere internazionale: l’UE non costituisce una realtà autonoma, ma una semplice ENTITA’ TECNOCRATICA sottoposta al sistema di dominio politico-ideologico liberal degli Stati Uniti….

    TERZA MENZOGNA : ha a che fare con l’ideologia del radicalismo liberal americano e, sul piano economico, al primato della speculazione finanziaria sui meccanismi dell’ economia reale.

    QUARTA E ULTIMA MENZOGNA: quella sulla immigrazione : in Europa l’immigrazione non costituisce una necessità economica, e neppure corrisponde ad un obbligo morale di riparazione dal passato coloniale. Ha solo il compito di portare a compimento la dissoluzione delle identità nazionali su cui si è costituita l’Europa moderna.”

    Ha ragione pertanto Paolo Becchi a parlare di sano sentimento patriottico, che soltanto a pronunciarlo oggi, si finisce per essere additati come pericolosi populisti. Molto opportunamente l’Autore finisce per citare la passione patriottica di un certo dimenticato Alessandro Manzoni. Il destino della Patria è ora di nuovo nelle nostre mani. Ma per l’Italia resta il seguente drammatico dilemma:

    “ O risorta per voi la vedremo
    al convito de’ popoli assisa,
    o più serva, più vil, più derisa
    sotto l’orrida verga starà” !

    Manca,caro Alberto,un certo... Giuseppe VERDI !

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  15. Caro Prof. le segnalo questo pezzo sul Portogallo di rara propaganda del quotidiano dei confindustri: https://urly.it/31k3b

    Goebbels e la sua difesa "elastica" con i Russi arrivati in Polonia era un dilettante a confronto...

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  16. Buongiorno Prof.!
    Faccio parte della folta schiera affetta da sindrome di astinenza da goofynomics.
    Patologia che affronto con serenità: è solo l'altra faccia della medaglia del sommo godimento che provo quando sento in radio che il Senato si accinge a discutere la mozione del sen.Bagnai.

    Questa settimana sono sempre andato a letto giulivo pensando che a Roma c'è il Professor Cimaglia che veglia su di noi!

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  17. Ho appena rivisto il video di Erba dove parlano garavaglia bagnai.garavaglia parla di patrimoniale che ha contribuito ad abbassare il valore delle case. Bene, leggo oggi (Ma spero sia una fake) che Zingaretti corteggia Landini il quale come programma ha l 'introduzione di una nuova patrimoniale, magari facendola passare per equità sociale, stravolgendo i significati come loro sanno far bene.
    Quanto c è di vero?

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    1. Ma era scritto su goofynomics?

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    2. No era su Youtube la bella conferenza sua e di garavaglia

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  18. penso anche io che l'europeismo sia individualista: penso che sia anche un individualismo molto meschino, perchè celato da questa menzognera idea per la quale l'europeismo sia un puro e semplice fervore verso famiglia ''sociale'' europea, collettivismo di maniera, d'immagine, con cui, se da una parte queste persone agiscono in maniera egoista, dall'altra possono dare al mondo l'immagine di puri altruisti che vogliono solamente la grande famiglia europea.
    L'unica cosa che mi rincuora è la consapevolezza per la quale le bugie, nel lungo periodo, tendono a rivoltarsi contro chi le diffuse: piano piano l'egoismo di queste persone risulterà sempre più palese e forse non ci sarà neanche bisogno di noi sovranisti affinchè l'europeismo si mostri per quello che è: una falsa coscienza. Forse per questo è tanto difficile estirpare l'europeismo: è molto comodo poter essere degli egoisti campando con l'immagine di santoni che vogliono la grande famiglia europea, o sbaglio?

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    1. È brutto credersi figlio e svegliarsi figliastro, anche perché il giorno dopo, per salvare il salvabile, devi andare a trovare uno che prima di aiutarti ti fa notare che te l’eri cercata. Ormai la mia interlocuzione standard è: “Vedo che l’Europa è arrivata anche da lei! Non le fa piacere?”

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    2. io non capisco più che altro gli economisti che la difendono...ho sentito economisti chiamarmi analfabeta funzionale quando criticavo l'euro e l'europa... penso che, in fondo, le persone di sinistra soffrano di idealismo: preferiscono negare la realtà pur di affermare con forza le proprie idee...confidiamo nella lega...

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  19. La traduzione dal titolo originale credo si "L'oro dei tedeschi" - secondo me ancora più significativa.
    Grazie per essere tornato a scrivere, prof. mi mancavano i suoi post. Buon lavoro!

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