venerdì 21 dicembre 2018

Le violazioni

(...dopo avervi parlato delle regole, mi sembra opportuno parlarvi delle violazioni. La discussione generale, in cui interverrò fra un paio d'ora, mi rende consapevole del fatto che molti miei colleghi non hanno chiaro come stiano le cose in "Leuropa". Vale la pena di ricordarlo a loro, ma forse anche a voi...)

Questo grafico riporta il numero di violazioni della regola del limite del 3% al rapporto deficit/Pil registrate dal 1999 al 2017 nei paesi inizialmente membri dell'Eurozona:



Pierini e santommasi trovano qui i dati coi quali la figura è stata costruita:


Direi che i dati si commentano da soli. Sul podio di questa classifica non troviamo l'Italia, ma, senza particolare sorpresa, Portogallo e Grecia, che questa regola non l'hanno praticamente mai rispettata, e Francia, che non l'ha rispettata quasi mai.

Chiedersi perché la Francia sia stata esentata sarebbe ingenuo: le regole si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici, e la Germania non è nostra amica (ma non lo è nemmeno della Francia, e nemmeno di se stessa). Forse può essere più interessante chiedersi perché "Leuropa", che è così sollecita nel difenderci da noi stessi imponendoci politiche procicliche in recessione, non lo sia stato altrettanto con Grecia e Portogallo, e abbia lasciato indebitare questi paesi fin dall'inizio oltre i limiti del sostenibile, con deficit in media oltre il 5%. La risposta anche qui è ovvia per chi abbia seguito il nostro lavoro: qualcuno (i creditori del Nord) ci trovava un tornaconto, e sapeva che, essendo too big to fail, qualcun altro (noi) a buon bisogno ci avrebbe messo i soldi per rimediare.

Osservo che le otto violazioni dell'Italia sono una prestazione molto migliore delle tredici della Francia, e sono parenti prossime delle sette della Germania. Eh già, sette! Ah, perché voi pensavate che la Germania fosse immacolata? No. Lo è (notoriamente) il Lussemburgo.

La morale della favola è che noi italiani, in media, l'Europa di Maastricht possiamo permettercela più di tanti altri, a partire dal paese da cui proviene chi oggi ci fa le lezioncine e gestisce il negoziato (la Francia). Questo naturalmente non vuol dire che essa abbia un senso. Non ce l'ha per i tanti motivi su cui ci siamo intrattenuti negli anni e che la discussione generale sta rendendo palesi. Ma i correttivi apportati per rendere meno "stupide" le sue regole (Prodi dixit), cioè l'insensato riferimento a un "non concetto" come il Pil "potenziale", e a cascata ai saldi "strutturali", l'hanno peggiorata notevolmente. Anziché "adattarle alla necessità del ciclo economico" per attenuarlo, lavorano per amplificarlo, come ormai è palese.

Ora, immaginatevi un negoziato con l'Europa gestito non da Moscovici, ma da un commissario espresso da diversi equilibri politici. Provateci, invece di abbandonarvi a una disperazione che sinceramente non riesco a conciliare con l'indignazione dei media tedeschi. Non dico che sarebbe risolutivo, non ci sono soluzioni semplici, ma sarebbe, cioè sarà, diverso. Non è la prima volta che gli Stati europei si impegnano per affermare se stessi come entità superiorem non recognoscentes, e nessuno ha mai detto che ottenere questo risultato sarebbe stato una passeggiata. Le resistenze imperiali ci sono, sono ovunque, sono profonde, culturali, antropologiche, etnologiche, e ad esse va opposta uguale resistenza e perseveranza. La Storia è con noi: cerchiamo di non essere i primi a ostacolarla.

E con questo per oggi è tutto. Devo preparare il mio intervento in discussione generale, che poi vi offrirò come base per portare un minimo di razionalità nel nostro dibattito, cioè nel dibattito.

106 commenti:

  1. La "disperazione" cesserá se e quando la gente potrá vedere questi dati e ascoltare queste motivazioni in RAI, possibilmente in prima serata, e senza la classica interruzione del conduttore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo. L'unico appunto che mi sento di fare a questo Governo è che non hanno occupato "manu militari" tutti i posti occupabili (RAI, ragioneria della Stato, Bankitalia, etc.) facendo piazza pulita di tutte le vecchie e meno vecchie cariatidi legate al mondo PD.
      Spero lo facciano comunque perché la battaglia sarà lunga e faticosa.

      Elimina
    2. Anche lì ci vuole tempo e pazienza ma i risultati con Foa sono sicuro arriveranno.
      Vuoi mettere arrivarci senza usare i metodi militari piddini ma presentando una proposta di informazione parallela ed alternativa a quella attuale con la quale lo spettatore può confrontare e capire lo schifo al quale è stato sottoposto in questi anni?
      Si metterebbe a nudo il loro meschino modus operandi.
      Pazienza e perseveranza, in Tv come in parlamento.

      Elimina
    3. Manu militari da chi, poi. Esiste una classe dirigente in grado di sostituire "le cariatidi"? Ad oggi si vedono, soprattutto tra i 5S tanti opportunisti voltagabbana e seconde e terze file trombate nel recente passato e pronte per la rivalsa

      Elimina
  2. "Non è la prima volta che gli Stati europei si INPEGNANO"
    anche oggi ha voluto mettere alla prova la nostra attenzione, vero prof.?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No: è solo che mi sto rimbecillendo. Frequento troppi coNpetenti...

      Elimina
  3. PERSEVERANZA

    https://www.youtube.com/watch?v=ihb5CmQjpkQ&t=35s


    RispondiElimina
  4. Siamo tutti con Lei! Compatti a testuggine sino alla meta. Buon lavoro e infinita riconoscenza.

    RispondiElimina
  5. Buongiorno Professore, Ho appena visto lo stralcio del stralcio del suo intervento al Senato. Al di là del fatto che, per quanto poco possa importare, condivido pienamente il senso dello stesso, Le indirizzo queste poche righe attribuendo a questo mio gesto un significato profondamente evocativo.Possa questo Governo cancellare l'insopportabile sorrisetto da bullo del Bar sport da quel pingue, sudaticcio e poco elegante personaggio che da noi si definirebbe " unu culurgione postu e cravatta"....
    Con affetto e stima

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so a chi si riferisca. Io ho visto le risate di un collega dell'opposizione, riportate anche dai giornali, e le ho viste spegnersi quando ho parlato del lieve problema che era sorto a causa dell'affrettata riforma delle BCC. Dopo di che sono sceso dai banchi, e lo ho ascoltato con molta compunzione fare "l'esegesi delle cazzate che avevo detto" (è il suo modo di dimostrarmi il suo affetto), ribattendo su alcuni punti. Mi è sembrato convinto. Ci sono molti livelli di confronto in politica: quello dell'aula è il più colorito ma non sempre il più costruttivo. Partirei comunque dal rispetto per l'avversario.

      Elimina
  6. “Requiescat aliquando vexata tam diu Italia” Tito Livio. Historiarum.
    Ci aggiorniamo alla prossima battaglia, Prof.

    RispondiElimina
  7. Intervento al Senato da manuale, da far venire la pelle d'oca. In un articolo che lei ha scritto ai primordi di questo blog, probabilmente non ricorda, ma ha detto che non mi avrebbe voluto nella sua squadra di calcetto a causa del mio pessimismo cosmico, pessimismo che ha continuato ad esistere per svariati anni e che mi ha portato ad allontanarmi un po' dalla "scena", seppur la mia presenza fosse meramente ornamentale. La presenza di gente come lei nella politica italiana mi ha dato una soddisfazione che difficilmente si può capire: avendo lavorato una dozzina d'anni in giro per l'Europa, che la percezione italica di inferiorità verso quelli biondi e belli fosse una menzogna me n'ero reso conto in prima persona, e vedere che nessuno (o quasi) in Italia se ne rendesse conto era per me una pugnalata al cuore giornaliera.

    Sentire un discorso come quello di oggi al senato mi dà più soddisfazione che vedere Rocky mettere al tappeto Ivan Drago, e mi creda, ce ne vuole. E' grazie a lei e quelli come lei che sto pianificando il mio ritorno in terra natìa.

    Grazie di cuore.

    RispondiElimina
  8. il suo mi pare un post parziale. una tal classifica dovrebbe tener conto dell’insieme delle regole, le regole, assurde o meno, non si limitano al solo deficit. inoltre non mi pare fossimo in primis nel baccio preventivo per violazione di questa regola ma per l’altra questione sul debito.
    mi pare lei qui lanci il can per l’aia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi perdoni: se allargassimo ad altri indicatori (cosa che qui abbiamo fatto diverse volte) avremmo altre sorprese (o almeno le avrebbe lei, che qui mi sembra sia capitato da poco). Oggi parlo di saldo di bilancio perché questo è il tema del giorno.

      Elimina
    2. Che comunque sarebbe 'menare' non 'lanciare'. Tertium non datur, o è giovane oppure.
      Così, un po' per sdrammatizzare, un po' per esprimere contrarietà netta e distanza rispetto alla foglia di fico del fatto che 'la lingua è viva' dal quale pare discendere l'enunciato 'parlo come cazzo mi pare'.
      Questi tempi oscuri sono figli anche dell'incapacità di comprendere che le regole della lingua valgono quelle della matematica. Anzi, forse le sovrastano.

      Elimina
  9. Chiunque arrivi alla Commissione, l’anno prossimo, noi si dovrà fare i conti con Selmayr.

    RispondiElimina
  10. Sinceramente, la linea politica espressa da Savona con la lettera scritta alla Leuropa, mi suona molto "dobbiamo fare + Europa per rendere il progetto sostenibile".

    Mi auguro di sbagliarmi, ma temo che i passi che si stanno compiendo portino inesorabilmente in quella direzione. Cedere sul gia' misero 2.4, ha solo legittimato che la Republica Italiana e la sua Costituzione sono un gradino piu' giu' dei Trattati e della Commissione.

    Fino a prova contraria la Sovranita' appartiene al Popolo Italiano e non ai Commissari. Questa e' una guerra e le guerre possono essere anche perse come La Storia insegna, mi ripeto, spero di sbagliarmi, ma ho la netta sensazione che stiamo rivivendo il Risogimento, con la conquista del Regno delle due Sicilie e annesse conseguenze del mezzogiorno.

    Io personalmente confido molto in Lei e in Borghi, mi auguro che le vostre candidature non siano state un modo sottile per neutralizzare il consenso che Lei in tutti questi anni ha costruito. Ancora una volta mi auguro si sbagliarmi, ma a pensare male avvolte si azzecca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma questa è sempre stata la linea di Paolo Savona, motivo per cui personalmente ho trovato surreali le opposizioni che ha incontrato al momento della formazione del governo. Quali che ne fossero le motivazioni, non potevano certo risiedere nell'antieuropeismo, caratteristica che non può certo essergli imputata!

      Elimina
    2. I media lo hanno dipinto come l'uomo che ci avrebbe portato fuori dall'N€uro, nonostante lui rappresenti la nuova faccia del +Leuropa. Per questo penso che sia stato dipinto in questo modo per mascherare la vera politica del governo in formazione e neutralizzare il dissenso popolare di questo delirante indirizzo politico. (Ci sono cascato anche io!) Se una cosa ho appreso in questi anni e che bisogna evidenziare le falle del nemico, ma ancor di più quelle dell'amico, non bisogna mai dare per scontato che colui che è amico non sia altro che un nemico mascherato. Per questo continuo ad analizzare cio' che avviene e a non sottovalutare nulla di ciò che viene dichiarato.

      Lei come più volte ha sottolineato non fa parte del governo, ma è un Senatore che ha dato la fiducia al governo. La seguo sin dalla famosa intervista con Claudio Messora, e facendo parte di quella pletora dei cosiddetti cervelli in fuga (vivo in USA dal 2007, ovvero dall'Italia Pre-crisi) e cuore radicato in Italia, mi chiedo se Lei si stia ponendo dei dubbi sulla direzione che il governo palesemente sta prendendo? Anche alla luce di questo comunicato
      http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2018/comunicato_0213.html
      "scambio di idee sull’ulteriore rafforzamento dell’unione economica e monetaria"
      Da un Governo sovranista questa frase non sarebbe mai dovuta essere pronunciata e tanto meno messa nera su bianco.

      Per me questi sono degli evidenti campanelli d'allarme e da Italiano che dall'estero ha sostenuto con il voto la squadra che Lei ha scelto le chiedo con il cuore in mano di fare tutto il possibile per aiutare la nostra amata Republica a non far parte nel breve futuro degli USE, che se ci va bene saranno una brutta copia degli USA.

      Elimina
  11. Oggi ho sentito parlare di principi contabili nazionali. Sogno o son desto?

    RispondiElimina
  12. a lui no, a lei sì. E vedere uno che ha fatto dell'euroexit ad ogni costo dire che non siete subalterni quando vi siete messi non a 90 gradi, ma a 450 (un giro completo in più per far ridere il padrone prima di fare quello che s'ha da fare a chi sta a 90 gradi) nei confronti degli eurocrati è priceless.

    RispondiElimina
  13. Ho appena guardato il video del suo intervento in aula, Senatore, su youtube.
    Mi associo alle considerazioni dell'amico che ha evocato la messa al tappeto di Ivan Drago da parte di Rocky Balboa.☺
    Ed aggiungo che il DEFICIT DI SUBALTERNITÀ, da parte dell'Italia verso Leuropa, ha reso il suo intervento maestoso.

    RispondiElimina
  14. https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/21/ue-oettinger-smentisce-moscovici-e-chiede-una-procedura-contro-la-francia/4853662/

    Per spostare gli equilibri ci vuole davvero poco. La Francia è l'ago della bilancia tra Italia e Germania.
    La partita in Europa si gioca lì.
    Guarda caso l'accordo con l'Italia è stato raggiunto appena la Francia ha deciso di sforare il 3%: l'Italia ha ottenuto l'80% della propria manovra (con "coperture" future che lasciano il tempo che trovano, anche se non credendo ai miei occhi oggi al TGLa7 del pomeriggio hanno dedicato un servizio sull'amento dell'IVA!!!!!... dicendo solo alla fine che era ipotetico...) e la Francia otterrà la sua manovra con il benestare (tacito) dell'Italia.... E' l'inizio di qualcosa di interessante tra questi due Paesi?

    i tedeschi iniziano ad innervosirsi.....

    calma e sangue freddo....ci vuole davvero poco.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo. Qui si gioca uno dei futuri possibili dell'Europa. Occorre che il governo metta in cantiere progetti importanti con la Francia (non quella di Macron) per spostare l'asse europeo.

      Elimina
  15. Alberto, mi hai ricordato un particolare stato d' animo: il famoso intervento del Prof. Sergio Cesaratto, grazie Sergio per l' incoraggiamento che mi hai dato al Goofy7. È stato importante. Ho un sogno nel cassetto (lui ne è al corrente):un libro (acd) tuo, di Alberto Burgio e Vladimiro Giacché. Mi pare che i filosofi italiani siano sconsolati.
    Ovviamente con immensa stima e gratitudine (tra l' altro nella mia beatitudine).

    Ps. Rileggendo frammenti di Kant in aula e parlandone con Burgio frettolosamente abbiamo fatto una scoperta, e trattata in un' aula gremita di studenti. Insomma, con questi politici Kant basta. Ce l' ha fatta. Quando dissi che era un vero peccato che Smith citasse Rousseau solotanto in una rivista di Edimburgo (lapidario e pungente), e che se si fossero frequentati qualche male probabilmente...#DAR ma non nel senso guerriero nel quale lo intendiamo noi.
    Ciò che più preme è profóndere insieme a voi questo sentimento:
    "o amore o guerra"(c), affinché non accada più che il mondo sia così stupidamente irrazionale.
    È ora!

    RispondiElimina
  16. In ogni caso, nei Vangeli, ci sta tutto quanto (anche leggendo a caso qualche frase), ovvio che deve essere iper-tascabile: meglio cartaceo.

    Credo che dovrò rileggere Machiavelli. Un tempo lo capivo. Ora un po' meno (o di più); tagliando la testa alla storia: siamo avviati a fare gli italiani, siamo decisi a Restaurare la Costituzione italiana del 1948.

    La critica costruttiva è utile.
    Il resto è offesa nei confronti di "chi ci ha insegnato a balbettare"(c).

    RispondiElimina
  17. Professore, sarebbe il caso che tra una commissione e l'altra si istituissero corsi obbligatori di economia ai parlamentari;le stoltezze che hanno il coraggio di dire in diretta TV (il Popolo e' ignorante, no?) non hanno limite! Sono anche convinto che in pochi abbiano capito il Suo messaggio, per distrazione, ignoranza? Interventi come il suo dovrebbero essere ascoltati in religioso silenzio. Per i corsi del doposcuola parlamentare proporrei il gettone di presenza ottenibile solo post esame (non dica che non ha tempo eh?).
    Un buon (gran) lavoro

    RispondiElimina
  18. Caro Alberto, che tu sappia Conte e Tria hanno festeggiato l'accordo con la UE con un attacco di sciatica insieme a Juncker? E' solo una battuta, non ci vedere contenuti politici surrettizi. Adesso non è il momento di commentare, occorre calma e aspettare i primi mesi dell'anno nuovo. Lì avrete bisogno di uno scatto di reni che dissipi ogni dubbio. Se arriveranno i primi risultati importanti e saranno confermate e corroborate (con qualche iniziativa 'a sorpresa') le dichiarazioni della campagna elettorale allora la vedo bene per le europee e per il futuro in genere. Non fate finta (parlo di maggioranza che sostiene il governo) che non sia successo niente, sono solo questioni di principii ma sono importanti. A meno che non vogliate non esserci quando andrà tutto per aria, ma quello è un altro discorso. Un abbraccio e Buon Natale d'Anno. Renato.

    RispondiElimina
  19. Ero scettico sull'entrata in Parlamento del Prof (in politica c'era già da tempo). Devo dire che ora lo sono molto meno. Forse non avevo grandi aspettative. Non credo che pochi uomini, o uno solo, possano cambiare un sistema. Magari però è solo che non ci ho capito niente (come altre volte). In ogni caso, preferisco passare il mio tempo a studiare piuttosto che a insegnare.

    RispondiElimina
  20. Il fatto politicamente più rilevante di quest'ultimo periodo è che i francesi non sembrano essere disposti ad accettare austerità ed è proprio su questo rifiuto che potrebbe scoppiare il "sogno" dell'eurozona a trazione franco-tedesca. Con la manovra approvata dopo il blocco politico voluto dalla commissione europea i tanto razionali e virtuosi "mercati" si renderanno o meno conto che uno spread di 250 punti è incongruo alla luce del fatto che Spagna e Portogallo hanno un differenziale di 100 punti più basso?

    RispondiElimina
  21. 13 violazioni non potevano che portare jella alla Francia, con 14 invece pare che abbiano vinto una dichiarazione di affetto di un certo Ottinger.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non gli piace il giallo

      Elimina
    2. Il mercato insegnerà loro come votare a maggio(legge di Ottinger).

      Elimina
  22. Sembra che la Francia abbia assorbito la botta del 2009 con una maggiore inerzia rispetto a quanto fatto dal nostro Paese.....?

    RispondiElimina
  23. Io vorrei solo suggerire a tutti, qui, di star attenti a non commettere un errore che molto di frequente si usa commettere quando si passa dall'opposizione al governo: pensare che le persone che prima ci davano ragione e ora cominciano a lamentarsi ed a ricredersi siano diventate improvvisamente stolte e disattente. In poche parole, essere meno inclini a lodare il pensiero critico. Se in molti cominciano a perdere fiducia nelle politiche e nelle intenzioni di questo governo è perché cominciano a vedere un innegabile disallineamento tra le parole ed i fatti. Tra le parole di ieri e quelle di oggi. Il "2,4 non si tocca" è stato un mantra dei vertici politici di questa maggioranza.
    Bisogna dire chiaramente ai cittadini qual è la situazione, quali i ricatti dalle potenze estere, statali e non, e quali le intenzioni della leadership politica. Il 2,4 era un punto politico prima che economico. Per fare questa guerra servirà un forte e compatto supporto popolare e strumenti concreti per difendersi dai soliti attacchi a mezzo finanziario, dall'esterno non sembra che il governo stia preparando niente di tutto ciò. Reddito di cittadinanza e quota 100 sono veramente poca cosa in questo gioco. Tanto più per come sono stati concepiti. Anche Tsipras aveva detto molte cose prima di ritrovarsi a gestire la svendita del proprio paese. Professore, come commenterebbe lei questa situazione se fosse ancora un esterno?
    Anche Messora si è infine ritrovato costretto a suonare un piccolo campanello d'allarme da Byoblu.
    Le persone ormai concedono la propria fiducia con molta difficoltà e la ritirano al minimo segno di incoerenza.
    Io, ad esempio, sto facendo un grande sforzo per continuare a sperare che uno spiraglio per un cambiamento si sia effettivamente aperto con questa esperienza di governo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottima analisi.
      Improvvisamente i neo-governanti (ieri all'opposizione e dicendo cose sensate) cominciano a maltrattare i propri elettori, i quali, secondo loro, "non capirebbero"... Ma se è vero che non hanno capito, significa che i neo-governanti sono il prodotto di elettori che non capivano un cxxxo anche prima.
      Allora uno si chiede il perchè.
      Tre ipotesi:
      1) I salotti romani (corromperebbero perfino Robespierre).
      2) Luca Brasi ha fatto un'offerta che il governo non ha potuto rifiutare.
      3) Dentro entrambia gli schieramanti ci sono dei cavalli di Troia.
      A voi la scelta.

      Elimina
    2. Sono assolutamente d'accordo. Guai a pensare che quelli che fino a ieri esprimevano, con il voto, delle sacrosante e legittime aspettative ampiamente condivise dagli attuali eletti, siano ora diventati degli stolti ed impazienti pecoroni da riporto. Sarebbe auspicabile tutelare quella lucidità critica che questa comunità ha sempre cercato di preservare aldilà degli slogan di pronto impiego politico.
      con affetto e stima

      Elimina
    3. Carissimi, vi stupirò: non sono cambiato. Il vostro consenso non mi serviva quando non avevo una veste politica, e non mi serve ira che ce l’ho. Esorto quindi voi a non fare un errore: quello di pensare che siccome ora ho bisogno (?) del vostro voto, il mio scopo diventi lusingarvi anziché educarvi. Qui, ai fuuuuuuuuuurbi sedicenti “critici”, è stato sempre riservato un certo trattamento, e niente è cambiato. Visto che siete così intelligenti, non offenderò la vostra intelligenza mostrandovi come molti “spiriti critici” in realtà stiano semplicemente rilanciando la linea editoriale dell’HuffPost. Niente di nuovo per chi, qui, non è furbo: sono anni che vediamo la sinistra pura e dura rifilarci gli argomenti di Giannino, perché dovrebbe stupirci che ora la destra (e la sinistra) dura e pura si appiattiscano sull’HuffPost? Niente di strano. Come non è strano che prima delle europee ricicci “Donald” (non Trump: Duck), ecc. Per fare le cose buone ci vuole tempo. Gli altri possono votare PD, che ne ha tanto bisogno, o i suoi utili idioti di qualsiasi colore.

      Elimina
  24. Come ricordò il Professor Paolo Savona, attirandosi il rancore delle autorità tedesche (nonché dei loro fedeli portavoce in Italia che, nel maggio 2018, ne hanno impedito l’incarico a Ministro dell’Economia) la UE sta realizzando oggi il piano che fu di Walther Funk, Ministro per gli affari economici della Germania Nazista dal 1937 al 1945 [16]. Tale piano prevedeva la deindustrializzazione di tutte le “periferie” Europee e la concentrazione dei distretti industriali nella sola Germania. Gli altri Paesi Europei, dediti all’agricoltura e serbatoi di forza lavoro, avrebbero dovuto essere legati alla locomotiva tedesca attraverso una moneta unica.
    È proprio quello che sta accadendo. Ma l’Italia assiste impotente, per non dire complice, alla realizzazione di tale programma.
    Sono innumerevoli gli altri casi in cui i nostri Governi (specialmente i Governi a guida PD, che si sono sempre distinti per la totale indifferenza verso gli interessi Nazionali, asserviti sempre a quelli dei nostri vicini) hanno deliberatamente agito a danno del nostro Paese.
    Alla luce di tutto ciò c’è da chiedersi se sia possibile la convivenza dell’Italia in una stessa Unione Europea con un Paese, la Germania (il nostro principale Avversario Economico), che non esita a riutilizzare un progetto nazista di deindustrializzazione e asservimento dei propri vicini.
    C’è da chiedersi altresì se sia possibile la convivenza in una stessa Unione Europea con un altro Paese, la Francia (il nostro principale Avversario Politico e in questa fase anche Militare, seppur per interposta persona), che non si fa scrupoli a scatenare guerre come quella in Libia e ad armare fazioni nel proprio interesse a danno dell’interesse degli altri partners dell’Unione. [18]
    Senza dimenticare neanche che da oltre 70 anni perdura l’occupazione militare del nostro Paese da parte dei cosiddetti “liberatori” americani.
    In questo modo l’Italia è doppiamente penalizzata dal punto di vista geopolitico: in primo luogo in quanto propaggine occidentale di un Impero Atlantico a guida USA e in secondo luogo in quanto periferia meridionale marginalizzata e deindustrializzata dell’Unione Europea. (…)
    Oltre a tutto ciò, il dato forse più indicativo riguardo allo stato di salute di un popolo è il suo tasso di natalità. Dalla firma del Trattato di Maastricht ad oggi la natalità in Italia è crollata. [21] Il Popolo Italiano si sta estinguendo, sostituito da ondate di “migranti” che, nell’ideologia della UE, rappresentano lo strumento ideale per la sostituzione etnica in atto nel nostro Continente.
     In questa situazione, ormai largamente compromessa, alcuni mesi fa è salito al potere in Italia il cosiddetto Governo Giallo-Verde, apparentemente di forte rottura rispetto ai precedenti esecutivi a guida PD o Forza Italia, da sempre proni ad ogni tipo di sopruso della UE nei confronti degli interessi del nostro Paese e del nostro Popolo.
    Sarebbe ingenuo pensare che determinati fatti accadano per caso, e che i vertici della Lega e del Movimento Cinque Stelle abbiano deciso di fare la guerra all’Europa senza avere forti coperture e alleanze internazionali.
    In realtà l’attività del nuovo Governo Italiano va inquadrata in una serie di smottamenti internazionali di ben maggior portata che vedono determinati ambienti atlantici sempre più insofferenti verso il consolidarsi di un’Europa a guida Franco-Tedesca.
    L’Italia in questa fase è dunque semplicemente usata come grimaldello dagli USA di Trump per scardinare un certo ordine Europeo che non va più a genio agli ambienti che hanno favorito l’ascesa del tycoon alla Casa Bianca.
    A questo punto sorge spontanea una domanda.
    All’Italia conviene fare fronte comune con gli altri Paesi Europei (Germania e Francia in particolare, per intendersi) contro le ingerenze di una Potenza non Europea?
    Oppure è preferibile farsi usare (e potenzialmente anche scaricare o barattare, quando ciò dovesse risultare più conveniente) come un semplice oggetto di politica internazionale da tale Potenza non Europea risoluta a regolare gli equilibri interni del nostro Continente?

    RispondiElimina
  25. Per chi abbia seguito e condivida l’analisi portata avanti fino ad ora, la prima opzione non può neanche essere presa in considerazione. Storicamente è dimostrato che nessuna convivenza pacifica e di mutuo beneficio è possibile con Paesi come la Germania e la Francia, che da sempre mirano all’indebolimento politico ed economico dell’Italia, quando non anche allo smembramento della Penisola.
    Però, sebbene in una prospettiva prettamente tattica e di breve periodo qualcuno potrebbe essere portato ad affermare che tra i due mali il male minore sia forse quello allinearsi alle posizioni USA (storicamente la dominazione anglo-americana per noi si è dimostrata più lieve di quella tedesca o francese), anche la scelta di questa seconda opzione sarebbe un tragico errore. Sempre di vassallaggio si tratta.
    In realtà nessuna delle due subordinazioni, né quella sotto gli anglo-americani, né quella sotto i franco-tedeschi, è accettabile.
    Memori degli insegnamenti che la nostra Storia ci offre, dobbiamo essere consci del fatto che invocare l’aiuto di uno straniero per cacciarne un altro non è mai una decisione saggia e che per noi Italiani la collocazione in questo Occidente e in questa Europa è innaturale, dannosa e potenzialmente letale per la stessa sopravvivenza della Nazione Italiana.
    La UE a guida franco-tedesca, discendente diretta dell’Impero Carolingio, del Sacro Romano Impero Germanico, dell’Impero Asburgico e, per alcuni versi, persino del Terzo Reich, è per noi inaccettabile.
    E altrettanto inaccettabile è continuare ad essere una Colonia lontana e marginale di un’Impero Atlantico capitalista e guerrafondaio che ha i suoi centri di potere al dilà dell’Oceano.
    L’Italia non ha altra scelta che non sia quella di tornare a guardare al suo contesto naturale Mediterraneo e di lavorare per organizzare un blocco di Paesi dell’Europa del Sud che comprenda Portogallo, Spagna, gli Stati nati dalla ex Jugoslavia, Grecia, Bulgaria e Romania (tutte Nazioni accumunate dal fatto che la UE tende ad impoverirle e svuotarle di ogni residuo simulacro di sovranità).
    Un blocco che abbia il peso specifico sufficiente per trattare in modo paritario con le altre realtà Europee e Mondiali, che sia aperto alla collaborazione tattica con il Gruppo di Visegrád [22] e che si adoperi attivamente per la risoluzione pacifica dei conflitti criminalmente fatti esplodere lungo la sponda meridionale e la sponda orientale del Mediterraneo (Libia e Siria) nell’ottica di rinnovare un rapporto preferenziale con tali Paesi e con tutta l’area geopolitica alla quale appartengono.
    Soprattutto un blocco che guardi alla Russia e al Mondo Russo (“Русский мир”), agli eredi politici e spirituali di quei “Romei” [23] dai quali ci separammo mille anni fa, come ad un potenziale alleato geopolitico di lungo periodo.
    Cesare Corda
    http://sakeritalia.it/europa/italia/litalia-a-letto-con-il-nemico/#comment-59254

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interessante e condivisibile : prima torniamo al pensiero ( Geofilosofia ) quindi alla prassi Geopolitica .
      Sono molto curioso di assistere all’evolversi degli equilibri nel Governo Giallo/verde ( o forse BLU ) , il nocciolo del nuovo corso sta li’, la Lega appare ancora ai più come divisiva (o di qua o di là) , il M5S con le diverse anime e correnti piu’ “simpatica” ma apparentemente “meno strutturata” sui temi economici e di equilibrio politico internazionale ...
      Vedremo.

      Elimina
    2. Va anche tenuto presente, considerazione che si fa anche in quest’articolo, che il rafforzamento dello spazio geopolitico Germanico con l’annessione della parte orientale ha prodotto la frammentazione dei Balcani (con una Germania che vi partecipa attivamente), quella dell’Europa dell’Est e le spinte secessioniste della Lega Nord che aderiva alla propensione del nostro Nord ad essere attirato nell’orbita della Germania. In questo senso l’alleanza di governo fa bene a tutti e due gli schieramenti ma soprattutto ad una Lega che vuol farsi Nazionale, perché nel confronto con i 5Stella può imparare a riconoscere l’esigenza del Sud di scrollarsi di dosso il ruolo di mercato periferico, ma soprattutto può imparare ad accettarne la funzione di ponte culturale e politico con i paesi mediterranei e con l’Africa per il bagaglio di conoscenze e la lunga tradizione di relazioni che alla Lega manca del tutto (esempio eclatante sono state le esternazioni di Salvini a proposito di Hezbollah e Israele, che per inciso possono mettere a rischio tutti gli accordi presi con i paesi di provenienza degli immigrati). Non a caso è a Napoli che nasce l’università Orientale che fondata nel 1732 dal Collegio dei Cinesi è in possesso di una secolare tradizione di studi delle culture dell’Estremo, del Medio e Vicino Oriente. Se la Lega ha l’intelligenza di sostenere in quest’ottica il ruolo del Meridione, l’Italia può acquistare quella coesione la cui mancanza l’ha tanto indebolita nel confronto con le altre nazioni e diventare non solo l’attore principale per la costruzione di un blocco di paesi che possono finalmente avere relazioni alla pari con quello del Nord Europa e Francia, ma spingersi ad intraprendere la necessaria alleanza con l’asse Euroasiatico.

      Elimina
  26. Bisogna andare avanti un passo per volta. Sbagliare e rialzarsi. E so che ce la farete.
    https://youtu.be/mNDA-o9yJNw

    RispondiElimina
  27. Ascoltando con attenzione il tuo ultimo intervento al Senato, ho visto in azione un magnifico stile brillante caustico ironico sarcastico, volto a umiliare, endlich , la proterva arroganza del Pd, del tutto immemore dei trascorsi storici, in particolare della subalternità e sudditanza nei confronti dell’Unione Sovietica. Ricordiamoci che , nella DDR , era il Partito Comunista a dettare a scuole e studiosi la linea storiografica da seguire. Ora ci ritroviamo con un Partito di MINORANZA che pretende eziandio di annullare l’ insanabile contraddizione tra autonomia ed eteronomia, sovranismo e sudditanza.

    Il Pd risolve tutto, con sfrontata “ insostenibile leggerezza dell’ essere “.

    Ecco perché ho apprezzato moltissimo lo stile sarcastico, in perfetto attacco volterriano , che hai sfoderato per mettere in ridicolo la sedicente superiorità culturale della Tradizione Sinistra, quella che sempre si autoproclama “ …VENIR DA LONTANO “( Togliatti !).
    Va bene ricordare la Storia, anche se temo esser questa ,fra politici, negletta assai ! Ricorrere a Potenze Straniere, così come fece Ludovico il Moro, non portò agli italiani né pace né benessere. Portò invece vergogna, umiliazioni, sotterfugi, spoliazioni, crudeltà a non finire. La lezione più umiliante fu impartita alle truppe pontificie da Carlo VIII.
    Commenta la cosa Voltaire : “ Al primo micidiale colpo di cannone, i Pontifici( quelli di Papa Borgia ) pensarono bene di intavolare trattative, chiedendo comunque al Re di Francia una particolare benedizione 'in articulo mortis’ “!

    Speriamo noi, oggi, in un destino SOVRANO !


    “ Dir und deiner Familie, ein gesegnetes und besinniliches Weihnachtsfest „ !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Voltaire, poraccio, scrisse di J.J. Rousseau di aver scritto un libro contro il genere umano. Mi ricorda qualcuno...

      Alessandro VI fu caldeggiato dal fratello del Moro, Filippo, e fu anch' esso artefice della discesa di Carlo VIII.
      Ancora mi sfugge il motivo della cessione di sovranità alla quale il Duca di Milano non poté sottrarsi nel 1492, ma vado a memoria.

      Elimina
  28. Diciamo che quello che si fa fatica a capire (osservando da fuori) è quale sia la visione di fondo che ispira questo Governo, o quanto meno quella del suo azionista "pensante", ovvero la Lega (sul M5S meglio che non mi esprimo); non potendo capire cosa accade dietro le quinte, sono portato a guardare unicamente i fatti (senza abbandonarmi a strane congetture), il che mi ha portato ad essere estremamente critico verso questa manovra. Quello però che noto in molti è l'eccessiva schizofrenia nei giudizi: si passa da un immotivato entusiasmo per fantomatici piani segreti di assalto al Palazzo d'Inverno alla furia disfattista da pessimisco cosmico. Capisco che a volte si fa fatica a mantenere la lucidità (anche io ogni tanto mi abbandono alla tristezza), però bisogna sempre valutare anche il contesto in cui ci si muove e le forze lo compongono. Bisogna essere più razionali e capire che certe cose sognate in questi anni (tipo uscita unilaterale e simili) sono a mio parere completamente irrealistiche: quello che è importante è che l'obiettivo (quello che tutti noi auspichiamo) sia saldo nella mente di chi ci guida, poi non è detto che per arrivarci tu debba prendere per forza l'autostrada. Puoi prendere scorciatoie, sentieri scoscesi, ogni tanto magari sbagli strada, ma è fondamentale che l'obiettivo sia sempre in mente. Questo è quello che conta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Richiesti di dimostrare in che cosa il partito avrebbe tradito gli impegni presi nel programma, i gentili interlocutori si dissolvono, o blaterano qualche fake dei media di regime. Che noia!

      Elimina
  29. Gent.mo Senatore, da un paio d'anni seguo con umiltà il suo blog e ho letto i suoi libri. Le sue spiegazioni, insieme a quelle di Borghi, Giacchè, Cesaratto, Rinaldi ecc.. mi hanno permesso di acquisire importanti chiavi di lettura per comprendere la complicata fase economico-politica che sta attraversando la nostra Nazione. Ho grande fiducia il lei, nella sua vasta cultura, nella sua intelligenza e, soprattutto, nella sua grande forza morale e onestà intellettuale. Gli attacchi che, inevitabilmente, si sono scatenati a seguito della sua ponderata scelta politica non hanno fatto altro che confermare e addirittura aumentare la stima che provo per lei (ci vuole poco sentendo i vari Bisin, Marattin e rumpibelin vari ............). Dopo almeno 10 anni di sconforto è impagabile sentirla parlare in Senato e dare finalmente voce ai tanti Italiani che negli ultimi anni sono stati costantemente umiliati e offesi! Ho l'impressione che, finalmente, come qualche volta accade nella Storia, questo nostro povero, martoriato Paese, abbia alla sua guida le persone giuste al momento giusto. Grazie ancora.
    I migliori auguri di BUONE FESTE a lei e famiglia.
    Mauro Mariano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stranamente, a molte persone che dicono di aver letto un libro del quale nemmeno sanno il titolo, il fatto che certe cose vengano dette in certi luoghi, coi tempi ferrei del regolamento, non sembra un particolare progresso, lo danno per scontato. A chi invece era qui dall’inizio chiedo l’onestà di ricordare cosa fosse il dibattito a quel tempo, e di misurare la distanza che una singola voce di verità ci ha fatto percorrere. Ora l’abbiamo percorsa e non siamo più soli, e naturalmente chi ha paura del cambiamento ha interesse a seminare il disfattismo. Tutto molto prevedibile. Internet, però, è una bolla, anzi, una bollicina…

      Elimina
  30. Grande Prof. Faro di lucidità, spero riusciate ancora di più a aiutare noi italiani...'nabbraccio, e mollate quei cialtroni dei 5s

    RispondiElimina
  31. Signori e signore, auguri di buone feste!

    RispondiElimina
  32. Io sono con il prof. sempre e comunque! le sue argomentazioni sono solide e se si è piegato al 2,04 è perché le logiche di governo e gli equilibri politici lo richiedevano: credo che questo blog e chi lo frequenta dovrebbe avere gli anticorpi culturali e morali per non cadere nella trappola del facile disfattismo di chi, dopo anni di governo fallimentare e proni ai potenti d'Europa, rosicano perché finalmente qualcuno potrà dimostrare che il re è nudo!
    Piuttosto, da cittadina che vorrebbe un'Europa diversa, vorrei capire cosa potremo e dovremo fare alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: un organo che, come sappiamo, molto poco può e soprattutto non legifera. insomma, per farla beve: qualcun sa come si smonta questo giochino??
    BUON NATALE A TUTTI!..
    (E un brindisi al Prof: un gigante in mezzo ai nani, quando parla in aula!..)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma voi la mie interviste al Mattino e a La Verità di settembre le avete lette? Perché in caso affermativo sapreste che: (a) siamo andati oltre le mie previsioni e (b) c’erano ottime ragioni per farlo.

      Elimina
    2. Prof, io mi riferivo alle critiche che Le hanno rivolto, anche su questo blog, nei giorni scorsi! Non penso affatto che Lei sia scontento del risultato, né che lo consideri un compromesso al ribasso, anzi! Comunque ok, mi ritengo sgridata e mi vado umilmente a leggere le interviste. Così avrò nuovi argomenti per rispondere ai suoi detrattori! (Per inciso, ho passato il giorno di Natale a parlare con parenti e amici di questa manovra finanziaria: quanti luoghicomunisti si nascondono anche fra le persone più colte e intelligenti!)..

      (P.S. Vero che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio: ma Einstein non aveva ancora visto il nostro prof all'opera!..)

      Elimina
    3. Ma io mica stavo sgridando! Stavo chiedendo. Sono molto divertito dal modo in cui alcuni lettori di un blog affermatosi per aver dimostrato la falsità della favola montiana sulla “austerità espansiva” si bevano la favola montiana del “momento Tsipras”. Certe volte mi sembra impossibile che siate gli stessi con cui abbiamo vissuto quei momenti. Se lo foste, vedreste alcune differenze…

      Elimina
    4. Prof, io mi riferivo alle critiche che Le hanno rivolto, anche su questo blog, nei giorni scorsi! Non penso affatto che Lei sia scontento del risultato, né che lo consideri un compromesso al ribasso, anzi! Comunque ok, mi ritengo sgridata e mi vado umilmente a leggere le interviste. Così avrò nuovi argomenti per rispondere ai suoi detrattori! (Per inciso, ho passato il giorno di Natale a parlare con parenti e amici di questa manovra finanziaria: quanti luoghicomunisti si nascondono anche fra le persone più colte e intelligenti!)..

      (P.S. Vero che è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio: ma Einstein non aveva ancora visto il nostro prof all'opera!..)

      Elimina
    5. In effetti sono una new entry in questo blog.. Ma non è che ho capito bene questa cosa della favola montiana di Tsipras che mi sarei bevuta.. Tanto vino sì, l'ho bevuto in questi giorni e molto buono (roba friulana..). Ma spero davvero che nell'euforia, non sia passata a mia insaputa qualche molecola tossica del pensiero montiano. (Noi neofiti a volte pecchiamo di entusiasmo.. ma provvederò a verificare!)
      Comunque, anche se capisco solo la metà di quello che leggo in materia economica (e quel poco, solo grazie a Lei) la mia fiducia nella solidità del progetto che c'è dietro questo governo è assoluta. Gli sarebbe piaciuto ai Greci avere un governo come questo!.. (avrebbero ancora il loro porto del Pireo!.. e non avrebbero paura di perdere anche il Partenone).
      Prosit!

      Elimina
    6. "Piegarsi alla sconfitta...", come "stampare moneta"... Voi assorbite il lessico dei vostri avversari, non fate il benché minimo sforzo per uscire dalle loro categorie, e questo, naturalmente, vi pone in una situazione di inferiorità dialettica della quale venite a lamentarvi qui! Il Parlamento funziona così: si parla, e il Governo se lo desidera ascolta e si regola di conseguenza. Se passa il limite gli si toglie la fiducia. Ora, io vedo qui in giro molte persone che non si rassegnano al fatto di non essere sole, ma in compagnia di 60 milioni di concittadini che non la pensano come loro. Quando sei in un'aula con 300 altre persone, diciamo che diventa più difficile ignorare l'esistenza di opinioni diverse: sono fisicamente lì e si esprimono.

      Elimina
    7. Ciao Prof..
      forse volevi rispondere a qualcun altro? Perché io le parole "sconfitta" e "moneta" non le ho mai usate nei miei post!.. (la prima perché non mi appartiene, la seconda perché non ne so abbastanza..)
      So bene come funziona il meccanismo della fiducia fra Governo e Parlamento e sono sicura che questa legislatura andrà avanti senza incertezze, perché sono i progetti che determinano l'agire, non i pregiudizi né i luoghi comuni di chi vuole spaventarci con le minacce di cosa potrebbe succedere a stravolgere l'ordine consolidato.
      Certo, non siamo ancora fuori dalla caverna, ma c'è chi ha scoperto la verità e ci sta indicando la strada per uscire.
      Credo che il 2019 sarà pieno di interessanti sorprese!
      BUON ANNO A TUTTI!

      Elimina
  33. Io sono con il prof. sempre e comunque! le sue argomentazioni sono solide e se si è piegato al 2,04 è perché le logiche di governo e gli equilibri politici lo richiedevano: credo che questo blog e chi lo frequenta dovrebbe avere gli anticorpi culturali e morali per non cadere nella trappola del facile disfattismo di chi, dopo anni di governo fallimentare e proni ai potenti d'Europa, rosicano perché finalmente qualcuno potrà dimostrare che il re è nudo!
    Piuttosto, da cittadina che vorrebbe un'Europa diversa, vorrei capire cosa potremo e dovremo fare alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: un organo che, come sappiamo, molto poco può e soprattutto non legifera. insomma, per farla beve: qualcun sa come si smonta questo giochino??
    BUON NATALE A TUTTI!..
    (E un brindisi al Prof: un gigante in mezzo ai nani, quando parla in aula!..)

    RispondiElimina
  34. Caro Prof. nell'augurarle un sereno e riposante Natale, vorrei esprimerle però la mia incredulità nell'apprendere del blocco delle assunzioni nel settore pubblico fino a novembre 2019, escluso il comparto delle forze dell'ordine che rischia di non servire a nulla (ad eccezione dei vigili del fuoco) perchè se arresti la gente, ma poi a valle c'è il collo di bottiglia di una amministrazione della giustizia ingolfata se mancano ad esempio i cancellieri per le udienze (oltre alle aule)...

    Su una P.A. arrancante già da tempo sotto organico (per le "cure" Berlusconiane e Montiane) dall'età media molto alta ai normali pensionamenti si aggiunge quota 100. Pertanto a settembre, a ritorno dalle Ferie, c'è il rischio concreto di un collasso degli uffici pubblici, in primis proprio quelli dell'INPS. Mesi di casino inaudito dove l'utenza sarà letteralmente inferocita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia sfuggito ai più che al Senato perfino il PD ha convenuto sul fatto che non è possibile farsi dettare le manovre da Bruxelles (sconfessando una propria prassi consolidata). Alla folla “letteralmente” (ma in realtà letterariamente) inferocita va spiegato questo. Perché non ci provate anche voi?

      Elimina
  35. Buone Feste Prof a Lei e famiglia,BENEDETTO il giorno che l'ho scoperta su internet.
    GRAZIE.

    RispondiElimina
  36. Approfitto di questo spazio per porgere alla comunità di goofy i miei più sentiti auguri di buone feste.
    Walter Salaris

    RispondiElimina
  37. Auguri e buon baccalà (o cappone?).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimi entrambi. Ombrina pesce meno apprezzato di quanto meriterebbe.
      Congratulazioni per la prima finanziaria e soprattutto per la riforma BCC.
      Buon anno.

      Elimina
  38. Auguri, Senatore.
    Mi sento onorato dal fatto che lei mi rappresenti.

    RispondiElimina
  39. mi scusi prof, io sono stato uno dei primi acquirenti de la fine dell'euro (che peraltro dopo 8 anni dell'uscita del libro è più vispo che mai) e del successivo, condivido l'analisi x quel poco che capisco (laurea economia e commercio del 95 e dottore commercialista quindi ormai lontano da temi di economia pura ed econometria)... però... però ... non le pare che il debito attuale e la percentuale di pil sacrificata allo stesso in termini di interessi non siano già abnormi? davvero la soluzione crede sia spendere a deficit? e farlo x reddito di cittadinanza e pensioni e non investimenti? in attesa di Sue un cmq caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo, cosa devo dirle? Non dico tutto il libro, ma almeno rileggere la copertina…

      Elimina
    2. Ma soprattutto, considerata la vastissima cultura e intelligenza, davvero crede che si possa continuare su questo binario morto, consumista e folle che sta distruggendo economia e biosfera? Come fa a esserne così convinto, a non sentire scricchiolare tutto davvero non riesco a capirlo.

      Elimina
    3. Ma questo mio “credo” lei da cosa lo desume?

      Elimina
  40. Buone feste e felice anno nuovo grazie per il lavoro che state facendo a lei e tutto il governo

    RispondiElimina
  41. Buondì senatore un grazie per le correzioni alla riforma BCC che hanno miglioto alquanto una legge partita male. Soprattutto l'esenzione mufid per le piccole quote sottosritte nonché spero la valutazione dei titoli di stato ci consentono di partire meglio con le capogruppo.pensi che iccrea era già pronta a chiedere 250 mln di euro (che sarebbero diventati il doppio a mio avviso) subito dopo la partenza della riforma.almeno se adesso li chiederanno alle BCC potrà essere per sviluppo ed investimenti tecnologici.
    Grazie per la sua preziosa opera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi una cortesia: lo spieghi tu a quelli secondo cui dovrei dimettermi perché il 5 marzo l’Italia non ha lasciato l’Eurozona? Gli spieghi se staresti meglio o peggio? Peraltro, l’esenzione Mifid è un tema del quale ero a conoscenza, ma l’iniziativa è stata presa dal senatore Di Piazza. Non ho fatto tutto io e non l’ho fatto da solo (anche se sono stato capofila del negoziato). Grazie!

      Elimina
    2. Intendevo: meglio o peggio senza il lavoro che questo governo sta facendo…

      Elimina
  42. Sfrutto questo spazio per augurare buone feste,al Sen.Bagnai come a tutta la community!

    RispondiElimina
  43. Ma perché qui dicono di mollare il M5S? Secondo me il M5S sta contribuendo alla crescita della Lega. Se Salvini tornasse dal nano crollerebbe nei sondaggi. E poi è da orgasmo una manovra che taglia (finalmente ca...o) le pensioni d'oro per aumentare quelle minime.

    Che volete la Lega vecchio stile? Delle lauree farlocche? Dei Diamanti? Ma non avete capito davvero nulla.

    RispondiElimina
  44. Sono andato a riguardarmi il saldo primario dell'Italia nel database del IMF dal 2007 al 2017, qui, ed il saldo primario da 2018 a 2021 come da Nuovo quadro di finanza pubblica del MEF del 18/12/2018, qui.
    Ora su questa manovra si potrà dire di tutto ed il suo contrario, vi è chi grida al tradimento politico da una parte e vi è chi giura che è una manovra di svolta se non la più bella del modo dall'altra (ovviamente questi ultimi sono comprensibilmente coloro che l'hanno promossa e/o in parte subita), ma al di là di tutti quegli aggregati che piacciono tanto alla commissione UE come output gap, saldo strutturale e via dicendo..., mi sembra che la serie dei saldi primari di cui sopra ci dica almeno un paio di cose, forse banali, ma incontrovertibili:
    1. Dal picco del 2012, annus Monti, a ridosso della crisi dei debiti sovrani, il saldo di + 2,1 è costantemente sceso fino al + 1,3 del 2017, poi in base al quadro programmatico del MEF abbiamo una risalita a + 1,7 nel 2018, per buona parte annus Gentiloni, una successiva leggera discesa al +1,6 programmato per il 2019, per poi risalire di nuovo al + 2,0 nel 2020 ed al + 2,4 nel 2021, ritornando a drenare liquidità dal sistema. Se questi dati saranno confermati non si può certo dire che questa è una manovra espansiva, mentre se la si raffronta con il periodo 2012-2017( curva discendente), e si danno per buone le previsioni di inizio di un ciclo recessivo dove a fatica si potranno raggiungere le ipotesi di crescita previste dal Governo (1%), là si potrebbe definire recessiva.
    2. Per quanto riguarda la qualità della manovra non sono un economista e quindi non sono in grado di valutarla, però una cosa credo che sia evidente a molti: ed è il fatto che questo governo, per la prima volta da quando seguo le vicende politiche (più o meno 40 anni), sta cercando di attuare palesemente un programma di governo preventivamente presentato, in qualche modo, ai propri elettori. È una prima volta e non è cosa di poco conto.

    Il M5s non mi sta molto simpatico (o almeno una parte...), la flat tax non è ancora partita (quello che c'è è solo un estensione del forfettario-ino...), non dico i minibot ....se no mi tirano le pietre (sopratutto dopo una guerriglia con la UE finita con una "trattativa lampo" e relativo armistizio), tuttavia va anche detto che i due principali punti della manovra, RdC e quota 100, vanno incontro alle fasce più deboli di una popolazione stremata, e Dio solo sa quanto ve ne era bisogno. Speriamo solo che tali interventi, anche se ridimensionati di qualche miliardo, possano efficacemente e concretamente esplicare effetti benefici, se non per tutta l'economia almeno per coloro che ne usufruiranno.

    Ma quello che più conta caro Sen. Bagnai, al di là dei numerini, come Lei ci insegna, è la strategia politica che questa maggioranza può/vuole/è in grado di avere e tenere nei confronti del nemico. Se l'obiettivo dichiarato (e condiviso da tutti gli alleati?) è quello di cambiare i trattati europei e la strategia per arrivarci sono le elezioni europee da vincere e/o fare alleanze, magari con un nuovo PPE, allora mi viene da esclamare: Vasto Programma! (anche abbastanza lungo... Se non tortuoso)
    Ed è per questo che non posso fare altro che ringraziarla per gli auguri di cui al tweet fissato e contraccambiare con un grande in bocca al lupo per tutto, non solo per la sua attività politica. Ed anche auguri a tutti coloro che quotidianamente portano avanti le loro battaglie personali, che solo personali non sono mai. Io personalmente mi auguro un crollo della UE intera... Ma questo me lo tengo per me.



    RispondiElimina
  45. Vedere i piddini schiumare di rabbia e ascoltare le parole del Senatore Bagnai risuonare nell'aula di Palazzo Madama: basterebbero queste due novità per capire che il cambiamento vero per L'Italia, difficoltoso e pieno di insidie è iniziato.
    Ai rivoluzionari da tastiera e ai sovranisti dello zero virgola qualcosa vorrei ricordare soltanto che senza il lavoro del professor Alberto Bagnai molti di essi starebbero ancora ragliando alla luna come i piddini.
    Del resto, anche Vladimir Ilic Uljanov aveva denunciato a modo suo i pericoli del velleitarismo e dell'estremismo:

    https://it.wikipedia.org/wiki/L%27estremismo,_malattia_infantile_del_comunismo

    Lunga vita al governo giallo-verde e un vagone di auguri di buon lavoro al Senatore Alberto Bagnai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuttoesubitismo, malattia infantile del noeurismo.

      Elimina
    2. A me sembra senile. J’ai plus de souvenirs que si j’avais mille ans, e dinamiche simili (“io ce l’ho più sovrano del tuo!”) ricordo di averle osservate mille volte, anche durante l’ultima campagna elettorale.

      Elimina
    3. È vero, è una dinamica tafazziana che, tristemente, si ripete nel tempo.
      Ricordo quando, sedicenne (50 anni fa!) assistevo, stupito, alle dispute in cui ciascuno rivendicava, con argomentazioni nebulose, di essere più a sinistra di chiunque altro. Non le capivo allora, le deploro oggi.

      Elimina
  46. Mi sono goduto in auto il tuo discorso in senato. Sono davvero orgoglioso del voto espresso.
    Ci vuole tempo, ci vuole pazienza ed io sto con chi mi ha portato fin qui
    Un grande grazie e Buone Feste.

    RispondiElimina
  47. https://youtu.be/GD8k1CnVeAQ

    Caro Alberto, spero vivamente che tu possa gustarti e degustare questo umoristico, tipico britannico ," DINNER FOR ONE " per l'ultimo giorno dell'anno.
    I tedeschi se ne sono impadroniti ,e da decenni ne hanno fatto una esilarante Tradizione Nazionale " am Silvester " : tutti i canali televisivi lo trasmettono e lo ripetono in continuazione. Dunque, Ein gutes neues Jahr...in compagnia del simpatico Butler ( che tanto ricorda l'incedere di un certo personaggio a Bruxelles !).
    Salvatore

    RispondiElimina
  48. “Ancora una volta è apparso che la politica economica preferisce mantenere una condizione generalizzata di sofferenza per il sistema produttivo, promuovendo interventi misericordiosi, atti a conquistare gratitudine alle arciconfraternite che li compiono. Ogni sorta di scrupolo trattiene, quando sono invocati provvedimenti destinati alla generalità; ma gli scrupoli cadono, quando si propongono aumenti di fondi di dotazione di enti. Resta intatta la predilezione antica per le leggi tiranniche che sono molti lacciuoli che ad uno o a pochi sono utili”.

    Era il lontano 1973...
    IL VENTO STA CAMBIANDO!!!
    Grazie Prof.!!! E sinceri complimenti (ed auguri).

    RispondiElimina
  49. Sicuramente con l'avvicinarsi delle Europee i vari partitini "NO EURO" (a sinistra e a destra) in fieri spingeranno molto sul "tutto e subito" per cercare di rosicchiare % alla Lega ed arrivare alla fatidica soglia del 4%. Il 5S con il #cambiamolainsieme si è già posizionato, come al solito, in mezzo al guado per cercare di tenere assieme ambientalismo europeista (quasi tutti gli europarlamentari uscenti) de sinistra e sovranari all'amatriciana, ma prevedo una brutta battuta d'arresto come nel 2014 per indeterminatezza del messaggio.

    Detto questo, visto che per anni si sono perdonati i "fratelli" italiani che sbagliavano nella cabina elettorale, a loro insaputa ed in buona fede, direi che si può esser magnanimi anche con i "sovranisti" (giovani e meno giovani) eccessivamente esagitati...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posto che al 4% non ci arrivano (quindi il tema mi appassiona più per un fatto personale che per un fatto politico) mi chiariresti il senso dell’ultimo periodo?

      Elimina
    2. Mi riferivo al fatto che, al netto di coloro che fanno politica di mestiere e posizionati sulla sponda sovranista hanno necessità di raccattare voti per le prossime Europee che hanno una soglia di sbarramento non facile da raggiungere (pertanto sta nella ragione delle cose la "strumentalizzazione" pro domo loro della trattativa a Brussels con la riduzione dal 2,4% al 2,04%), alcuni "sovranisti" più accalorati ed impazienti avevano creduto, in totale buona fede, che l'indebolimento di Macron con i gilet gialli in piazza avrebbe spinto il trio Conte - Tria - Moavero a forzare la mano e tirare dritto non solo col 2.4, ma addirittura con il deficit al 3.0% (infrazione x infrazione tanto valeva forzare la mano). E questo messaggio è circolato alla grande sui Social che fanno da cassa di espansione incontrollata soprattutto dei concetti più bellicosi ed unilaterali.

      Pertanto va compresa la loro "delusione", magari perché non hanno gli strumenti per leggere tra le righe, interpretare i segnali e decifrare la partita a scacchi che è in corso con Leuropa.

      Elimina
    3. Non è che sia difficilissima da decifrare questa situazione...

      Elimina
  50. molto gradualmente la popolazione riuscirà a capire quanto le regole e l'enfasi data alle stesse sia una elemento ideologico. Concordo coi vari politologi che hanno fatto notare che la trattativa con bruxelles ha portato ad un indebolimento dialettico dell'europa la quale si trova, così, ad essere finalmente vista come colei-che-pone-dei-limiti in funzione dei rapporti di forza. Penso che stiamo giocando in maniera molto sopraffina: d'altronde, il problema delle ideologie, come quella europeista, è che, essendo delle immagini scisse dalla realtà di fatto, esse tendono a lungo andare a scontrarsi con l'emergere delle nude verità.Quelle nude verità che, se i media vogliono negare, sono emerse dal dibattito e dalle dichiarazioni di moscovici e dei suoi seguiti.
    Se questa interpretazione politologica è giusta, allora vi faccio i miei complimenti: state agendo, dal mio punto di vista, in maniera corretta. Il tempo vi darà ragione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La metterei in modo opposto: se il tempo ci darà ragione, avremo agito in modo corretto.

      Elimina
  51. Morgenthau aveva ragione sui Tedeschi. Non cambieranno mai. Bisognerebbe ridargli in pasto il suo piano. Più che uscire dall’Eurozona dovrebbero trasferirsi su Plutone e continuare a sforare il tetto del surplus li e smetterla di rompere su questo pianeta. In televisione nessuno di questi giornalisti che vivono da sempre in ginocchio e che strisciano parlano del tetto del 6%!del surplus che sforano da lustri. Vergogna. Nessuno dice che i trattati europei i tedeschi li sottopongono al vaglio della loro corte costituzionale e tante altre schifezze che passano in silenzio. Vergogna. Negli anni ‘70 avevamo la televisione in bianco e nero a casa e c’era Vespa oggi, dopo decenni abbiamo le televisioni ultra piatte e c’è Vespa. Ma è immortale? L’uomo che striscia. Basta.

    RispondiElimina
  52. Dopo il napoletano Massimo Villone anche il veneto Massimo Cacciari parla di rischio spaccatura per il paese a causa della nuova devoluzione di poteri (e finanziamenti) chiesti da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
    Ancora non ci si arriva che la spaccatura è figlia delle cose economiche: il Nord ha bisogno di tenersi più risorse possibili per mantenere il ritmo della competizione europea (vana speranza peraltro). Il Sud è un mercato marginale non più necessario come mercato di sbocco al Nord con la conseguenza che può tranquillamente morire. Cacciari ovviamente non comprendendo che il problema è economico-sistemico non vede che la causa il progetto folle di Europa studiato a Berlino che non è nient'altro che il IV Reich con conseguente germanizzazione dell'Europa e crede che basti una nuova costituente per risolvere il problema.

    E invece questo è uno dei frutti avvelenati dell'Unione #LaLeuropea dove il Nord Italia è nel secondo cerchio concentrico dei contoterzisti tedeschi mentre il Sud è nella terza fascia, quella fornitrice di derrate alimentari, svago ai cittadini dell'Europa Core e ospizio nella vecchiaia. Sia la seconda fascia che la terza ovviamente sono in competizione al massimo ribasso di prezzo con altre aree europee e mediterranee.
    Ovviamente sia Villone che Cacciari lasciano intendere che l'Italia peninsulare e insulare non ha alcun interesse ad accettare la magrebinizzazione e lo spopolamento mentre il Nord avrebbe il destino della Repubblichina di Salò in attesa della Liberazione (poco importa che i cittadini del Nord Italia si cullino nelle illusioni).

    Però almeno si sta aprendo il dibattito sull'unità nazionale che è davvero a rischio, è già qualcosa.
    Giuseppe Masala

    https://www.facebook.com/bud.fox.58/posts/2250243498367296?notif_id=1546160669936692&notif_t=notify_me

    RispondiElimina
  53. Io mi fido.
    Che la questione sia politica è evidente, mi pare simile al film già visto nel 2011 ma con un finale "leggermente" differente. Anche allora la Francia presentava fondamentali peggiori, eppure a loro fu consentito di continuare a violare mentre a noi costrinsero Monti. Ci hanno riprovato con Cottarelli: gli è andata male.
    Ho un dubbio. Ho seguito, per quanto mi sia possibile, il dibattito sulla manovra e non mi è chiaro come farete ad incrementare la domanda interna e "costringere" gli italiani a comprare prodotti italiani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto solo ora l'intervista su La Verità e qualche dettaglio sulla manovra. Dubbio fugato.
      Scusi e felice anno nuovo a tutti.

      Elimina
  54. Buon anno Prof,a Lei e famiglia e a tutti noi.
    GRAZIE.

    RispondiElimina
  55. Un caro saluto a tutti gli iscritti, con i migliori auguri di un felice anno nuovo! Leonardo Venti

    RispondiElimina
  56. Buon anno.
    Almeno tanto quanto lo è stato questo passato.
    E chi si lamenta è un tuttosubitista.
    Per il resto vi auguro tutto il bene possibile e un sereno 2019.

    RispondiElimina
  57. Buon Anno e Felice Fattura Elettronica a tutti!

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.