lunedì 20 novembre 2017

La sconfitta (addendum al manuale di logica eurista)

(...se non siete familiari con la logica eurista, potete fare un ripassino qui...)


Ferunt che poco fa Federico Mentana abbia fatto una sorprendente esternazione:


Il commento di Alex Cap è impeccabile.

Tuttavia, quello che a me interessa mettere in evidenza in questo brevissimo post non è tanto la grossolana trama geopolitica che rendeva inevitabili gli esiti di queste due vicende. Mi preme invece farvi notare una cosa più sottile: seta, non canapa (con tutto il rispetto, ovviamente...). Vediamo se ci riesco...

La retorica de "l'Europa che ci dà la pace", ce lo siamo detti più volte, contrasta con "l'Europa ci è necessaria per contrastare la Cina". L'ottusa Wille zur Macht imperialista che trapela da autentici capolavori come questo:



mal si coniuga col segno irenico/lisergico dell'abbattimento dei confini come presupposto per la nuova Gerusalemme celeste, in cui il lupo dormirà con l'agnello ecc.

Ma oggi Federico si è spinto più in là: saltando a piè pari la contraddizione de "Leuropa che ci dà la pace per fare la guerra a Lacina", ci ha detto, chiaro e tondo, che l'Europa (rectius: l'Unione Europea: ma a chi fa quel lavoro non possiamo chiedere tanta precisione...) è un luogo dove si combatte aspramente, dove tutto è materia di competizione e non di cooperazione, e dove, quindi, necessariamente ogni giorno qualcuno è sconfitto, e sconfitto in casa, in modo più o meno bruciante, senza che sia ben chiaro perché dalla somma algebrica di tante sconfitte, e di altrettante vittorie, dovrebbe emergere un saldo positivo: tracotanza da una parte e risentimento dall'altra non sembrano fornire basi solide su cui edificare la Gerusalemme celeste...

Ora, magari "la pace" si potrebbe anche sostenere che ce la consigli il medico: stressarsi, si sa, fa male alla salute, e quindi se veramente "Leuropa porta Lapace" criticarla, ne convengo, diventa difficile. Le crocerossine deamicisiane che ingorgano le nostre gazzette sono lì pronte, deliquescenti e trepide, a profferire un "Franti, tu uccidi Lapace!" all'indirizzo di chiunque osi dire che l'imperatore, nudo o vestito che sia, è un imperatore! Dopo aver passato gli anni della giovinezza a ragliare slogan contro l'imperialismo e il colonialismo, è chiaro che a certi ex-giovani rivoluzionari brucerebbe di dover ammettere che oltre a non essere mai stati parte della soluzione, oggi sono evidentemente parte del problema (nota: gli slogan erano giusti: il che rende chi li ragliava sbagliato due volte...).


Tuttavia, che si possa essere sconfitti essendo in pace è cosa che confligge con la logica ordinaria: ma quella eurista, noi lo sappiamo, è una logica decisamente fuori dall'ordinario. Siamo quindi grati a Federico, che, con un atto di sincerità assolutamente involontaria, ci ha chiarito la natura del problema. I famosi 70 anni di pace dei quali avremmo goduto (escludendo Yugoslavia, Ucraina, Libia,...) sono anni in cui effettivamente noi non abbiamo combattuto.

Ma solo noi.

Gli altri hanno combattuto, e hanno vinto.

Basta saperlo.


(...sto lavorando come un mulo. Di cose da fare ce ne sono. Devo anche cercare di riposarmi, però, perché non vorrei arrivare troppo stressato alla nostra festa...)

(...se io sono Claudio Bagnai, lui è Federico Mentana, questo sia chiaro: lo è ora, e lo sarà quando saranno cambiati i rapporti di forza...)

8 commenti:

  1. Federico il giornalista amico.(del PD!)

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  2. ...E io tonto che stavo per chiederle: "Ma chi è questo Federico Mentana?"

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  3. Riguardo l’EMA e l’EBA, siamo di fronte all’ennesima porcheria targata Merkel/Macron. L’apparente sconfitta tedesca è fumo negli occhi. Hanno già la BCE, devono piazzare Weidmann per il dopo-Draghi … ottenere anche l’EBA sarebbe stato troppo anche per loro, al punto da creare problemi alla candidatura del Governatore della Bundesbank, che è la cosa che più conta (altro che EBA) per piazzare la Troika in Italia e spogliarci di quello che ci resta – salvo buttarci fuori quando non ci resteranno che gli occhi per piangere (la Grecia è la più lampante delle evidenze).

    Si è già creato un blocco nord-europeo. La Francia la porteranno a rimorchio (l’EBA a Parigi è un segnale). Si è formato un blocco ad Est (Visegrad) … e noi che facciamo? Quello che più fa rabbia è la mancanza di qualsiasi reazione da parte dei nostri politici. Tutti lì a prender botte, senza reagire in alcun modo, con la stampa mainstream letteralmente militarizzata a dimostrarci che sì, in fondo può andar bene così, siamo solo stati sfortunati e la Germania è stata finanche trattata peggio di noi. Viene da vomitare.

    Toussaint

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  4. A quanto descritto, mi pare possa correttamente aggiungersi in commento, una metafora usata da Gesù così come riportata nel Vangelo di Luca: "Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi»".
    A buon intenditor . . .

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  5. -Contante. Questa del contante "evasore" è un'altra palla che gira. Infatti le mafie e le banche che "dell'evasione" ne fanno una ragione di vita muovono tonnellate di miliardi di euro con lambrette moto ape e mezzi simili.
    Ieri in una trasmissione lui ha dimostrato il contrario, però usando la sua illogica.
    https://www.facebook.com/Chicco-Testa-780687061989633/?fref=mentions

    -Wille zur Macht. Ecco immagino un operaio che si alza alle 5 del mattino che vota codesta risorsa politica.

    -La Pace. 70 anni di pace solo per il fatto che Francia e Regno Unito si sono attrezzati con qualche sottomarino nucleare per tenere all'angolo la Germania. Ma come ben sappiamo la Germania con i suoi 80 milioni di tedeschi piazzati al centro dell'Europa hanno bisogno perennemente di spazio vitale.

    -Gerusalemme Celeste. Visto che credo alla Gerusalemme Celeste, quella vera, vado a recitare l'Ora Nona, sono in ritardo.

    Colla presente,Professore la saluto e Dio la benedica sempre.

    Marcello da Palermo

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  6. La guerra è pace.
    La schiavitù è libertà.
    L'ignoranza è forza.

    "2017" - Federico Orwell (o George Mentana)

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  7. art.11
    (L'Italia) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni...
    Se il senso dell'UE non si riduce ad altro se non quello di assorbire le sovranità degli Stati, appare fondamentale, al fini di fornire ad essa i crismi di costituzionalità e legittimità anche morale, creare su di essa quell'aura sacrale di istituzione dai poteri salvifici che per esempio i greci oggi conoscono molto bene. E Federico, di questo credo, ne è il suo volenteroso sacerdote.

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  8. La cosa più ributtante, in tutta la faccenda, è che abbiano fatto finta di fare un'estrazione a sorte, per poter far dire a chi ha perso (Milano, Dublino) di aver vinto lo stesso. Chissà che pensa, di questo, Federico.

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