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giovedì 21 novembre 2013

L'euro contro l'Europa

(...pacatamente...)


Sul sito di a/simmetrie trovate le informazioni e il modulo per registrarvi (gratuitamente) al convegno L'euro contro l'Europa, organizzato dalla Fondazione Nuova Italia (che ha preso l'iniziativa) e da a/simmetrie (che ha assicurato il supporto organizzativo e scientifico).

Partecipano Diego Fusaro, Brigitte Granville, Jacques Sapir, Stefano Fassina, Alberto Bagnai, Luigi Casero, Guido Crosetto e...

E...





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Gianni Alemanno!


Ecco. Non lo volevo dire, ma l'ho detto. Sì, non lo volevo dire. Non per un fatto personale. La politica non mi ha mai interessato molto, e infatti, come sapete, tutti i miei colleghi (quelli che "la colpa è dell'austerità", quelli che "a settembre andiamo da Bersani", quelli che "le carriole di Weimar") non si esentano dal grato (per loro) compito di farmi adeguate lezioncine in merito. Io, poi, quando vado a correre lungo il fiume, dietro Saxa Rubra (portando sempre con me un sacchetto di sale da spargere sulle rovine fumanti che presto vedremo), getto ogni tanto uno sguardo distratto verso il Tevere, e li vedo, gonfi, portati a valle dalla corrente, questi miei colleghi fini politici. Li vedo mendicare attenzione da organizzazioni delle quali mi parlavano con disprezzo dodici mesi fa ("Ma che ci vai a fare, Alberto, sono quattro gatti!" - e io ci andavo). Li vedo sprofondare nell'irrilevanza e nell'oscurità della menzogna.

Allora, chiariamo subito un concetto. Non è colpa mia se questo dibattito in Italia sta diventando appannaggio della destra. Io avevo chiaramente avvertito più di due anni fa la sinistra dell'errore che stava commettendo e che le sarà fatale, e lo avevo fatto non in un luogo "oscuro", ma in un dibattito promosso sul Manifesto da Rossana Rossanda. Tutto quello che prevedevo in quell'articolo (l'avvento di un governo "tecnico" salutato dalla sinistra - Monti, il macellaio col grembiule rosa; l'avanzata delle destre prima in Francia e poi da noi, ecc.) si è puntualmente verificato, perché era ovvio che si sarebbe verificato.

Di questi saggi avvisi i compagni se ne sono ampiamente battuti il belino (sugli scogli di Quarto), salvo poi confessare di aver orientato il dibattito in senso eurista (come sapete). Hanno cioè confessato di voler difendere il più spietato e criminale progetto oligarchico promosso in Europa da secoli, un progetto il cui fallimento viene oggi dai suoi padri nobili imputato, con toni colpevolizzanti, ai governi cialtroni che non avrebbero bene operato, quando lo scopo del progetto stesso era, molto chiaramente, proprio quello di togliere ai governi tutti gli strumenti per operare: la politica fiscale, la politica monetaria, la politica valutaria, aggirando il consenso dei cittadini, per ridurre ideologicamente il government footprint, consegnando alla finanza privata tutto il risparmio intermediato dall'operatore pubblico, come ho spiegato qui.


Chiaro?

Se è stato Gianni Alemanno a contattarmi per organizzare questo dibattito, invece di Ferrero, di Vendola, di Epifani (mi viene da ridere), non è un problema mio: è un problema di Ferrero, Vendola, Epifani e zombie simili. Perché Alemanno faccia oggi questo, o perché abbia fatto altro in passato, scusatemi, non mi interessa. Siamo in una casa in fiamme. A chi ci aiuta ad indicare l'uscita non credo sia il caso di chiedere la carta di identità, come ha chiaramente detto Diego a Pescara. Chi la pensa diversamente può dirlo, e mi limiterò a un civile e pacato commento.

Alemanno vuole assicurarsi la propria sopravvivenza politica? Bene, bravo. Molto meglio di Renzi, che si sta trasformando da delfino del PD a tonno nella tonnara dell'euro, ascoltando i saggi avvisi dei suoi consulenti economici.

Cooperare con lui è pericoloso? Forse. Restare nell'euro lo è certamente. Per me non è un problema che Alemanno si avvalga della mia divulgazione, della mia capacità di attivare un dialogo (anche con Fassina, mi dispiace per chi è rimasto deluso), come non lo è per Jacques Sapir che Marine Le Pen si avvalga della sua, o per Costas Lapavitsas che Alba Dorata citi i suoi articoli. I problemi, ora, sono altri, e solo chi vuole difendere la faccia dei propri decotti referenti politici può ignorarli.

Sentiamo un po', fini politologi: secondo voi è meglio riconoscere quello che Nicholas Kaldor (noto economista conservatore!) aveva già chiaramente detto nel 1971, cioè che la moneta unica avrebbe portato l'Europa alla disgregazione politica, e operare per la rimozione di questa moneta in un'ottica trasversale di solidarietà, come proponiamo noi, oppure dire che l'euro è bello perché ce l'ha dato la sinistra, ma purtroppo, signora mia, la Germagna è tanta tanta egoista, e con la sua austerità ha rotto il meraviglioso Fogno della sinistra internazionalista?

Secondo voi cosa rischia di fomentare conflitti intraeuropei, quale delle due opzioni è più "populista"?

Per salvare la faccia mandereste a morire decine di milioni di persone, cari intellettuali de sto cazzo, che ancora non avete capito che il capitale nasce internazionale e il proletariato non lo diventerà mai, e che l'unico possibile presidio di democrazia, e quindi di tutela delle classi subalterne, oggi è lo Stato nazionale, che è poi l'entità sovrana che si costituisce sotto il presidio di una Costituzione, l'unico strumento dal quale possiamo aspettarci un minimo di tutela dei nostri diritti fondamentali, e con il quale voi invece, seguendo la corrente "europeista", volete nettarvi le terga, in nome di un malinteso "superamento del nazionalismo".

Bene. Per me i fascisti siete voi. E non me ne importa una beneamata fava se quando l'on. Alemanno picchiava qualcuno (così mi dicono i bene informati), voi eravate nel vostro orticello ad annaffiare le mammole, riflettendo sulla composizione organica del terriccio e sulla caduta tendenziale dei vostri capelli (tema nel quale vanto un deciso primato). Quello era prima. Ora la gente muore, con la vostra complicità, con la vostra acquiescenza, anzi, con la vostra fottuta Schadenfreude, perché a voi che la gente muoia piace, perché così, pensate voi, esploderanno le contraddizioni del capitalismo.

Ecco.

Ora sapete perché questo convegno non è organizzato da certa gente, ma da altra gente. Chi viene mi fa un piacere, e chi non viene me ne fa due.





(...maledetti in eterno).

120 commenti:

  1. so che per lei (come per me) è una sofferenza ma cribbio!
    molti avrebbero voluto che fosse il M5S a schierarsi dalla parte dei fatti e dei valori Costituzionali (a parte quelli degli altri artt) ma chiaramente si è compreso che una cosa sono i 4 bravi attivisti (della basa) un'altra il resto del movimento e i suoi due leader.

    PS: ma dico io, come non si può avere umana pietà per ciò che sta succedendo?

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    1. Prima di consacrare alla Storia questa lettura draconianamente già dettata un anno fa, mi vien da dire, vediamo quando è ora.
      Non è che Salvini o Alemanno siano dei novellini, sono anni che si fanno bellamente i fatti loro. Bene, si son svegliati, sono stati costretti a svegliarsi (pena la scomparsa), inghiottiremo il rospo se non ci sono alternative. Prima la salvezza immediata e poi la coerenza.
      Stesse chance però al 5s, nato ieri e innocente.

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    2. Cara Chiara,

      vorrei tanto poter essere d'accordo con te. Il problema però è che in due anni di blog abbiamo avuto tanti, ma tanti esempi dell'opera di disinformazione sistematica fatta dal blog di Grillo, che ha continuato (e tuttora continua) a individuare nella finanza pubblica il problema della crisi (alla stregua di Monti), quando perfino Vitor Constancio ha abbondantemente dichiarato che la crisi nasce nella finanza privata.

      Dal mio punto di vista, il più pulito c'ha la rogna.

      Per me, che ho fatto informazione, tutti quelli che hanno fatto disinformazione sono colpevoli, alla stessa stregua di chi ci ha messo in questo casino.

      Poi, se si riuscisse a vedere che il movimento prende una linea (non mi interessa nemmeno se giusta o sbagliata, basta che sia una), sarò lieto di rivedere tutte le mie posizioni. Lo stesso vale per tutti gli altri.

      Ho cominciato a divulgare perché non mi interessavano sangue né vendette, vorrei fosse chiaro, ma ad oggi tutto quello che è fuori dalla pagina che state inquadrando è PUDE a 60 carati, nessuno escluso. Quindi per le patenti di innocenza (che non devo dare io ma i fatti) aspettiamo un po'.

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  2. Pacatamente, serenamente, c'è un tempo per agire e un tempo per dividersi. Ora è il tempo di agire, e più il dibattito è trasversale e meglio è. Il paese è uno solo.
    Sappiamo benissimo che, se ci sarà un dopo, serviranno tutti. Un certo Palmiro Togliatti, in passato su Goofy citato a sproposito (non da te, Alberto), lo sapeva bene.
    Io ringrazio sin d'ora tutti quelli che organizzano un convegno che si preannuncia estremamente interessante.

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  3. Professore qua non sta rimanendo pietra su pietra! altro che fini ragionamenti di opportunità politica, sono disposto a votare un dream team composto da Gengis Khan, Lee Harvey Oswald e Aleister Crowley pur di uscire dall'euro. E lei fa benissimo ad andare da chiunque ed essere aperto al dialogo con chiunque. Che poi ho sentito che il comune di roma batteva moneta senza dirlo tramite i biglietti dell'autobus hihihhi aveva ragione Nixon oramai siamo tutti keynesiani (compreso Alemanno).

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    1. Quoto al 100% la sua intenzione di voto.
      Potrebbe spiegare la storia del comune di Roma che batte moneta tramite i biglietti dell'autobus ? Mi ha incuriosito ...

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    2. Era solo una battuta riferita alla notizia della truffa organizzata per creare fondi neri. Questa notizia mi aveva fatto ripensare al mitico "Scandalo della Banca Romana" di giolittiana memoria. CoRRRRotti e inflaZZZZZZZZionari nei secoli...

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  4. Bellalì prof, la sento caricato a pallettoni ! Esticazzi, cazzo, fava ... un post che è una tempesta di ormoni ! Con la consueta chiarezza e sintesi, ça va sans dire.
    Quasi quasi a sant'Ambroeus una toccata e fuga a Roma la faccio ...

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  5. ... sempre a proposito di convegni, sto cercando in rete i filmati del goofycompleanno di quest'anno, ma non li trovo ... qualcuno sa dirmi (senza disturbare il prof, attualmente il modalità cavajerenero^3) se è perché non ci sono (ancora) o se sono io che non so cercare (in tal caso sarebbe gradito un link) ? Grazie.

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    1. ecco il link: http://www.ustream.tv/channel/m5s-simone-curini

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    2. guarda qui (ancora grazie a Simone Curini).

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    3. Li stiamo preparando. Stiamo mettendo i sottotitoli, ecc. Non è facile. Oggi avrei dovuto vedere il primo materiale, ma non ho potuto aspettare che me lo consegnassero perché son tornato prima a Roma per andare dalla Gruber... che però mi ha dato buca! Capito? Ma tranquilli, ci stiamo lavorando (in pochi, purtroppo).

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    4. Grazie, non era per metterle fretta (ci mancherebbe !), ma solo l'interesse per un convegno che ho potuto seguire in streaming solo a spizzichi e ... bocconi (ahahahah, ehm ...)

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    5. Una volta messi in rete, si potrebbero realizzare dei flyer in A5 o pieghevoli, con descrizione e codice QR per poterli visualizzare direttamente. Penso che molti di noi sarebbero disponibili non solo a distribuirli, ma anche a stamparseli una volta pronto un impiantino in PDF per la stampa, ufficiale e approvato. Data la diffusione dei dispositivi mobili un QR Code sarebbe secondo me il modo più efficace per presentare la cosa, e che cosa di meglio degli interventi del Goofycompleanno per introdurre gli argomenti di cui trattiamo ai profani (o piddini)?
      E' solo un'idea...

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  6. Ci vediamo lì.

    P.S.
    Non so chi siano i bene informati ma posso assicurarti che all'epoca era più facile che le prendesse piuttoste che darle.

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    1. Be', non è molto fisicato. Va anche detto che è l'intenzione che conta.

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  7. Grazie per la sua razionalità nell' affrontare un problema per la maggioranza del popolo (dramma per qualcuno).
    Per la serie "C'era una volta la sinistra...."

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  8. Io sono di sinistra e sono per la dissoluzione dell'euro che è fascista. Se adesso Alemanno è d'accordo con me... vo dì che so figo e ciò a vocazione magggioritaria...

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  9. Che i vertici SINISTRI, non abbiano capito una mazza del disastro
    euro, è cosa nota.
    Dispiace che il M5S sia rimasto al palo, e non abbia portato avanti la battaglia
    anti-euro, come invece avrebbe potuto e dovuto fare.

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    1. Però anche questa è una delle mie tante previsioni realizzate, come sapete.

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    2. Appena terminata una discussione sul blog di Messora proprio su questo argomento.
      250 commenti per cercare di spiegare che quello che conta sono le idee e che se i vertici non cambiano posizione si troveranno molto molto male.
      Molti elettori ed attivisti seguono Bagnai quotidianamente e sono assolutamente d'accordo con le "nostre" idee mentre altri sostengono che il prof agevoli il berlusca, pazzesco!

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    3. Un modesto parere: il M5S è stata l'unica forza politica che ha posto il problema dell'euro, pur non arrivando ad un'esplicito rifiuto ma aprendo un dibattito pubblico, per definizione a più voci, sul tema. Tant'è che l'insegnamento del professore ha fatto rapida breccia nel suo elettorato fino a divenirne un leitmotiv del confronto politico. E' vero, Grillo non si è spinto al ripudio ma è l'unico tra i leaders politici ad avere aperto una riflessione a riguardo, senza peraltro escludere a priori l'abbandono della moneta unica.
      Diciamo che ha preparato il terreno per una discussione. Che poi, tecnicamente, non sia stato preciso, che il referendum non si può fare, ecc.ecc., che alcune sue uscite in proposito non convincono, gli va almeno riconosciuto di non aver contribuito al disgustoso mainstream.
      Al contrario di Stefano Fassina che, con i suoi continui salti della quaglia, resta in un esecutivo ciecamente eurista che sta di fatto (e forse di diritto) realizzando un progetto eversivo.
      Perciò l'acredine che il prof nutre per Grillo non può spiegarsi soltanto con la risposta anodina del suo movimento sull'euro. Forse è anche una questione di temperamenti: il prof è un battitore libero che non tollera convergenze troppo ingombranti, a maggior ragione da parte di chi non è un economista.
      Mentre, Alemanno al più gli può strappare una battuta delle sue.

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    4. Caro Pausilypon, stai dicendo un paio di lievi imprecisioni. La prima è che io non ho una particolare acredine verso chi mi prende in giro: sono una persona spiritosa, ho letto in Grillo come in un libro aperto, l'ho detto su questo blog, e finora non è successo nulla che smentisca la mia lettura id quel movimento come fortemente conservatore. Se succederà, lo saprete. Il fatto che questo evento, o un evento simile, non si riesca a organizzare col 5 stelle mi sembra abbastanza eloquente, no?

      La seconda è che, se non succede qualcosa che faccia intendere da che parte sta il movimento, Grillo si sbriciolerà anche alle europee come si sta sbriciolando alle amministrative. Non è acredine, è un fatto.

      Ora, vedi, tu hai in effetti una certa acredine verso Fassina, e io potrei anche capirti (e non ti giudico), ma il fatto è che certe volte le persone hanno una visione un po' troppo spiccia di come si risolvono i problemi. Come ho chiaramente esposto nel mio testo, la transizione oltre l'euro sarà NECESSARIAMENTE guidata dalle persone sbagliate. Preferisco quindi parlare con loro che con quelle che, molto verosimilmente, se non decidono di uscire dalla propria ignavia scompariranno presto. Perché non puoi mica pensare di azzerare una classe dirigente, per sostituirla con inetti o inesperti o ignavi, in quello che comunque sarà uno dei momenti più critici della storia del nostro paese, no?

      Tutto qui. Io sto pensando anche alle soluzioni, non solo al problema (come qualche sciocchino mi accusa di fare). Il PD è il pezzo più grosso del problema ma è ANCHE un pezzo della soluzione, che ci piaccia o no. E se proprio vuoi saperla tutta, io non disprezzo tanto questi politici, quanto gli imbecilli che li hanno votati SENTENDOSI MIGLIORI DEGLI ALTRI. Cosa che secondo me è capitata anche a molti elettori a cinque stelle.

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  10. Potessi verrei sicuramente e.....sticazzi di Alemanno.

    Il suo problema è che, politicamente, è un dead man walking.
    Al momento più opportuno (per il pude) tireranno fuori, cioè lo incrimineranno con annessa azione di polizia ad uso mediatico, la faccenda delle assunzioni nell'azienda municipale dei trasporti.......vabbè, se ne troveranno altri.

    Lei prof intanto scelga bene i posti in cui va a correre :-)

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  11. Non so se è mia schizofrenia o sua abilità comunicativa: quando leggo quello che scrive, percorro tutto lo spettro degli stati emotivi...tristezza, divertimento, indignazione, sorpresa, senso di colpa, ansia, serenità, delusione...ma non le voglio abbastanza bene per farle due favori!

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  12. se la nave affonda non mi interessa chi può salvarmi, accetto anche il fascista.
    Inoltre mi unisco alla maledizione eterna, perché sono cresciuto a pane e "avanti popolo" mentre adesso vengo costretto a volgermi a destra per riuscire a risolvere la tragedia del secolo.


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  13. che ci sia Alemanno per me non è disdicevole, anche se non ho mai votato per quella parte politica, e poi c'è pure Fassina, quindi diciamo che vengono rappresentate un po' tutte le anime della destra italiana: si chiama democrazia. Nemmeno in guerra (e questa lo è, con le sue distruzioni sia materiali che umane) si chiudono definitivamente i contatti con gli avversari; in questo caso poi, si tratterebbe di potenziali alleati accomunati, spero, dall'intenzione di salvare la casa comune che è l'Italia con le sue Istituzioni e la sua Costituzione: ben venga quindi un evento del genere che consente di fondare le basi per un sentire comune. Ci sarà tempo poi per ripartire i costi condominiali.

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  14. una boutade..
    "Siamo in una casa in fiamme"
    Mai frase fu più azzeccata.

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  15. Risposte
    1. Non credo che il problema sia la proprietà di Banca d'Italia, quanto il fatto che debba funzionare come prestatore di ultima istanza per lo Stato.

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    2. D'accordo. Ma che senso avrebbe renderla pubblica se poi non fa da tesoriere? Io non vedo la differenza tra le due cose, ma certamente è meglio non lasciare mai nulla di sottointeso.

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    3. Ciò che invece mi è poco chiaro è come faccia Crosetto ad avere delle idee abbastanza esplicite in tal senso (prova ne è il fatto che segue il blog) salvo poi tergiversare il pubblico o comunque non riuscire a diffonderle nel suo partito. Partito quest'ultimo un pò "anarchico" se mi si passa il termine e confusionario in quanto tutti dicono tutto e il contrario di tutto... vogliamo chiarezza!

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    4. Mah...
      La Meloni, cioè la sua "socia"-capopartito dice sempre che la proposta "innovativa" di "Fratelli d' Italia" è mettere un tetto alla spesa pubblica del 40% del pil.

      Vincolismo al cubo.

      Crosetto dice cose sensate, però, sinceramente, mi fido più di Alemanno che proviene dalle fila della destra sociale, come cultura politica

      E lo dico da sinistra.

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    5. Ma Crosetto non era quello che stimava la Fornero considerandola come la Thatcher italiana? Insomma, un altro che ha fatto disinformazione allo stato puro individuando nella finanza pubblica la causa scatenante della crisi. L'unico deficit spending che tollera è quello per la spesa militare, sulla stessa scia del "pensiero" di Antonio Martino. Insomma, dalla padella nella merda. Dal fogno europeo al fogno italiano, perché tanto le sue bombette non le sperimenta mica nel lombardo-veneto, ma in Sardegna.

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  16. sono veramente sorpreso per la presenza della fassina,
    chissà se un giorno potremo avere qualche aneddotica del backstage post sevizia pubblica.....

    ai mastini manca qualche pezzo del puzzle!

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  17. Restando nell'ambito della guerra, chi dice ai vari Travaglio, che la loro lotta contro la corruzione non è quella principale?
    Ovvero, loro non sono al fronte con la baionetta come pensano, ma nelle retrovie; magari nelle utilissime cucine, ma la loro baionetta è, probabilmente, un coltello per pelare le patate.
    Al fronte, invece, è benvenuto chiunque si rende utile.

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  18. Non credo però che lo pubblicherai il mio commento ...

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    1. Sai, io leggo la coda di moderazione dal più recente verso il più antico, e quando trovo in vittimista rompicazzo sono molto contento, perché così posso evitare di leggere i suoi commenti, che sono quelli che io leggo dopo, e lui ha scritto prima. Sì, dopo questa dimostrazione di IO per un po' non verrai pubblicata. Fai una passeggiatina e torna quando rispetterai l'uso del mio tempo. Peace and love.

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    2. Anch'io: qui bene amat bene castigat. Le mollette per il naso me le porto anch'io, non è quello il punto, chiaro?

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  19. Lontano con il corpo ma vicino con lo spirito! Quindi, pacatamente.....
    STREAMING!!!
    ...se possibile

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  20. ops! ...chiedigli se con le sue *entrature* puo' ottenere qualche sconto sulle stampanti delle lire!

    ...hai detto tu che è meglio perdere un amico che una buona battuta!!

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  21. Molto scorretto quello che afferma. Le persone portano alla societa' anche cose differenti dalla politica. Al liceo non andavo a picchiare pur vivendo da vicino la politica, perche' desideravo studiare ed imparare, migliorare la societa' al di fuori di quell'impegno politico che io non amo e non amavo. Alemanno e' stato un sindaco disastroso. Una persona del sistema e per il sistema, ne' piu' ne' meno di un Fassina. Ha lasciato Roma in uno stato di abbandono che non si e' mai visto ed io sono abituato a riconoscere l'albero dai frutti. Differente per Crosetto che ci ha messo il suo impegno e la faccia in tempi non sospetti.

    Un punto: Caro Bagnai nessuno la giudica. Lei solo sa dove vuole andare. Anzi considero il suo impegno meritorio, ma abbia sempre rispetto per le persone, di qualunque estrazione sociale esse siano. Perche' questo paese non si ricostruisce solo con le buche di Keynes o perche' si sa fare una derivata prima.

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    1. Scusa Ciccio, io chi non starei rispettando? No, perché se vuoi vedere chi sono i fascisti che non rispettano me qui ne hai un illustre esempio.

      Sinceramente, per vedere i disastri di Alemanno dovrei vedere i miracoli di Marino: non ho visto né gli uni né gli altri, sarò distratto. Crosetto vuole il pareggio di bilancio ma non il Fiscal compact, il che, in un certo senso (e lo dico con stima e affetto, per quel poco che lo conosco) lo classifica come il Veltroni della destra ("ma anche..."). Poi le posizioni evolvono, maturano, ma per il resto credo che la tua lezzzzioncina sia totalmente off-center.

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    2. Io non faccio lezzzioncine, quelle magari le fai tu.
      Sto affermando che esiste un po' vuoto tra il picchiare la gente, rovinare una citta' e coltivare le aiuole.
      Quanto a Giulietto Chiesa, penso, che tutti noi conosciamo bene la Kultura fascita di stampo piddino. Anzi sono sorpreso che sia stato cosi' gentile.

      Premesso che essendo un cattolico, Marino non mi e' particolarmente simpatico. Correttezza vorrebbe che per un raffronto con il suo predecessore la valutazione fosse a fine del suo mandato. Detto questo, il fatto che in poco tempo si sia inimicato "il Messaggero"(Caltagirone), i suoi stessi piddini sostenitori ed il corpo dei vigili urbani me lo rende un po' piu' simpatico. Quanto al sor Alemanno, senza ricordare che lui ed i suoi amichetti gia' di alleanza nazionale, tutti figli della classe altoborghese romana ricalcavano molto bene cio' che Pasolini nei suoi scritti raccontava come cultura sadica fascista (anche se lui e' posteriore di qualche anno), ci vuole un bel po' di distrazione (o magari il non utilizzo dei trasporti pubblici urbani) nel non notare che molte linee del bus urbane sono state da lui privatizzate con il conseguente abbassamento della qualita' gia' molto bassa. Di una metropolitana costata quanto 10 metropolitane parigine (gia' perche' a Roma si deve fare una metropolitana in stile imperiale), di una citta' sempre piu' medio orientale nella sua sporcizia e sicurezza. Non voglio ricordare lo scempio edilizio dei palazzinari ed i raccomandati all'atac per cazzeggiare allegramente...ah ma quello e' il moltiplicatore keynesiano.

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    3. Carissimo, ti ringrazio soprattutto per la chiusa, che ti inquadra molto bene ideologicamente. Evidentemente vieni qui dall'Illinois, armata di calvinismo marxista (per cui Keynes non va bene), con il preciso scopo di trolleggiare insinuando una scemenza: quella che il fatto che io organizzi un convegno in cooperazione con certe persone sia una manifestazione di sostegno politico. Non è così. È diverso.

      Considero il fatto che una iniziativa simile parta da Alemanno un fallimento, sia chiaro. Ma non è un fallimento mio. Io non ho nulla a che spartire con lui, né lui con me, e non mi aspetto niente da lui, se non un po' di visibilità per dei relatori di spicco (che portati in una università piddina - pleonasmo - non ne avrebbero avuta alcuna, come recenti esperienze hanno dimostrato). Che poi è anche quello che lui si aspetta da me.

      Dopo di che, se a te interessa seminare vento, raccoglierai tempesta. Se ti interessa guardare indietro, resterai indietro. Tutto qui. Forse non ti è ancora chiara la natura dei problemi nei quali siamo avviluppati. Forse è meglio che ti resti oscura. Va bene così.

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    4. Non sono un calvinista, sono un cattolico, non vengo dall'illinois ma da molte nazioni differenti. Anzi, me ne sto pure andando via con la mia famiglia e questa volta per sempre. Quanto alla natura dei problemi, la conosco tutta perche' l'ho subita tutta sulla mia pelle ed ho anche molta riconscenza verso di te perche' da fisico ho trovato degli economisti che hanno conoscenza scientifica, cosa che io credevo impossibile.
      Posso essere un po' incazzato con questa classe politica (per colpire a sinistra: ricordo quell'imbecille di D'alema quando affermo': "giovani scordatevi il posto fisso")? posso non volerli piu' vedere? pensare che se decidi di proporti come sindaco dovresti perlomeno provare a fare qualcosa per la tua citta' e non considerare lo scranno come posto di potere? Ripeto, e' stata l'impostazione del testo del blog, il giustificarlo non l'idea che chiunque non sta contro di te, e' con te. Quanto a Keynes, sempre per deviazione professionale, lo considero il piu' furbo tra i molti e il piu' vicino alla cultura cattolica, ma a mio avviso senza una fondazione etica e morale nella classe dirigente stiamo a fare le buche e a ricoprirle, come nella vecchia naja.

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  22. Stavo per scrivere un inutile commento sui rischi di un avvicinamento, non tanto suo o nostro (se posso usare il termine "nostro"), ma delle istanze contra euro verso una parte politica che le sta utilizzando in modo strumentale e secondo me non del tutto al di fuori di un disegno complessivo (che se ne occupino certi ambienti, non tanto Alemanno, ma penso ad Alba Dorata penso faccia comodo a chi li vuole mistificare).
    Stavo. Poi però ho riletto quello che ha scritto e sono ora convinto che abbia ragione. A questo punto, nel momento in cui siamo, sono discorsi che si avvicinano molto a quelli del tipo: ma se usciamo poi dall'euro dobbiamo considerare i rischi, le carriole, l'inflazione... discorsi sentiti anche da Fassina la settimana scorsa.
    Peccato che sia a Roma, mi sarebbe piaciuto venire di persona, spero che qualche buon'anima riprenda tutto anche questa volta.
    Dopo la figura di ieri del PD, immagino l'estremo imbarazzo di Fassina, bisogna dargli almeno atto della continua partecipazione in prima persona, anche se poi concretamente si muove poco o nulla da quelle parti (e quando si muove, abbiamo visto come si muove)
    PS.
    Una domanda ai più esperti. Ma esiste un modo per bloccare le svendite di asset pubblici che stanno annunciando e che hanno estrema fretta di mettere in atto? Quando-se mai usciremo da questo incubo, si potrà rimediare in un qualche modo, anche con strumenti giuridici (esproprio?) ? Ci sono precedenti?

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    Risposte
    1. Ivan. Facendo riferimento alla Costituzione :

      Art. 43
      A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire,
      mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a
      comunità di lavoratori o di utenti, determinate imprese o categorie di imprese,
      che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di
      monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

      Quando potremo riapplicarla potremo riprenderci quello che è nostro

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    2. Questione complicata. Il riacquisto, se c'è qualcuno disposto a vendere le azioni è sempre possibile. Però occorrono i soldi per pagare a prezzi di mercato. Il problema delle dismissioni, al di là dei casi più estremi di perdita del controllo di imprese strategiche (tragicomico il caso della rete telefonica nella vicenda Telecom), è che lo stato rinuncia alla redditività della partecipazione che cede, con il risultato che per qualche uovo oggi finisce che la gallina se la mangia qualcun altro domani.
      Se si parla di un'espropriazione futura, invece, l'art. 43 cost. la consente espressamente (il caso più importante è stato quello dell'Enel negli anni 60) per le imprese strategiche o relative servizi pubblici o di interesse generale. Ma anche in questo caso servono soldi. Il Trattato Ue non è pregiudizialmente contrario a una gestione pubblica diretta nel settore dei servizi di interesse ecnomico generale, ma contano molto le singole discipline di settore previste dalle direttive comunitarie. Comunque penso che dopo la vicenda olandese della nazionalizzazione di Sns Reaal tutto si possa fare (meglio però se chi propone certe soluzioni ha i capelli biondi e gli occhi azzurri, a Bruxelles le digeriscono più facilmente).

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    3. Gli argentini hanno bloccato ogni tipo di margine economico alle aziende privatizzate da Menem e se le sono riprese per asfissia

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  23. Comunque, Alemanno è ingegnere, ma anche appassionato di montagna...

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  24. Io aspetterei a dire che l'M5S è fermo. intanto ci saranno le elzioni europee. Alemanno non conta nulla, così come Fassina.

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  25. Ma scusate USA e URSS insieme non combatterono il nazismo.....non siamo forse in guerra? Certo è una guerra non convenzionale.

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  26. Prof. verro', per continuare a capire e lottare! Ma che dolore ! E le sue giuste parole non leniscono la mia sofferenza!

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  27. Professore, posso chiederle cosa pensa del compartamento di Draghi e della BCE?

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    1. C'e' chi prima di aprire bocca ci pensa due volte e chi apre bocca due volte senza pensare.
      In dieci minuti si riescono ad imparare tante cose interessanti.

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    2. Aggiungo solo una cosa sulla BCE: i suoi "clienti" non sono famiglie, imprese o stati, ma banche, a cui (grafico della massa monetaria) la BCE sta riversando moneta a costi irrisori. Con una condizione: rallentare la rottura dell'Eurozona, usando i soldi presi in prestito per comprare titoli di stato, e ridurre gli spread.
      Perche' solo titoli di stato? Perche' nei gia' gonfiati bilanci delle grandi banche, i titoli di stato offrono un rischio piu' basso rispetto al rischio di imprese e famiglie (link di prima, Sole24ore).
      Morale? Stampare soldi tiene a galla grandi banche e fa crescere le borse, ma non rilancia l'economia reale.
      Cosa e' opportuno fare si sa, da tanto tempo. E' tutta una questione di pressione sulla politica...

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  28. Ottimo, Prof, ottimo. Dispiace un pò per tutti quelli di sinistra (quella vera), cresciuti con i relativi ideali, che stanno vedendo affossati anno dopo anno nel nome dello sterco del demonio. Ma tant'è. Vorrei inoltre ricordare che quando Alemanno faceva a botte, erano i tempi del "uccidere un fascista non è reato"! Voi, finti pacifisti, che avreste fatto? Avreste porto l'altra guancia?

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  29. Beh!! questo articolo è da standing ovation anche se sul web non "rende".... non voglio fare "l'astrologo di Brozzi" ma dopo il post "anti" Norimberga ed il suo atteggiamento a "Servizio Pubblico" non mi sorprende la presenza di Fassina. Sta facendo veramente un gran lavoro; non avrei mai creduto che sarebbe stato in grado di incunearsi tra le fila del PD. Che altro dire: chapeau!!!

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  30. Per me prima o poi ti danno la Patente (della sfiga).
    Mi dispiace solo di doverti fare due favori e non poter venire a conoscere Sapir, spero se ne possa fare un altro al nordE!
    Personalmente la presenza che più mi stupisce è quella di Fascina, anche se a servizio pubblico sembrava fosse più rilassato vicino a te, non credevo venisse, ma meglio così.

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  31. "Siamo in una casa in fiamme. A chi ci aiuta ad indicare l'uscita non credo sia il caso di chiedere la carta di identità, come ha chiaramente detto Claudio a Pescara".

    Mi sembrava di ricordare che l'avesse detto Diego. Poco importa, comunque. La metafora è centrata.

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    1. E' vero: Diego Fusaro ha usato questi termini:"…se la casa brucia non credo che andare a chiedere la carta di identità al pompiere sia una questione esiziale"..facendo scoppiare tutti a ridere. Ma forse Diego ha preso la battuta da Claudio Borghi..?!… Non ha nessuna importanza….
      La sola presenza di Diego Fusaro, che si autodefinisce allievo di Marx, insieme ad Alemanno dimostra che anche da parte di quest'ultimo sono caduti molti pregiudizi. Di fronte ad un interesse NAZIONALE é da veri stupidi fare queste distinzioni. Prenotazione già effettuata ! Grazie Prof. !

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    2. Sai che non ricordo? Se l'ha detto Diego meglio, perché lui è marxiano, così almeno si capisce che non è la furbata di uno "de destra"!

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    3. È di Diego, Claudio era sostanzialmente d'accordo con un minimo di screening: se uno è un giullare, forse è meglio che il fuoco lo guardi da lontano.

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    4. Sì, in effetti ora ricordo e ho corretto il testo. Fra l'altro, in effetti io sarei un tantinello più selettivo di Diego. Marxisti dell'Illinois, armate Brancaleone varie, e fini geopolitici li lascerei comunque stare, sono piuttosto inutili e quindi, date le circostanze, evidentemente dannosi.

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    5. Rispondo a Salvatore Genovese giusto per sorridere: non è Alemanno che si è convertito, è Fusaro che nei suoi interventi sta tra Rauti e Accame. Glielo farò raccontare da Isabella.
      Daltronde approfondire Marx ma anche Gentile qualche conseguenza la lascia. :-)

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    6. Non a caso due intellettuali che Fini e la destra corporativista hanno emarginato in quanto "eretici", cioè non allineati con la mistica capitalistica di cui parla Fusaro. Operare una distinzione tra capitalismo e borghesia è necessario ad una interpretazione della realtà maggiormente critica. Piaccia o no si può, anzi secondo me si dovrebbe, essere borghesi e criticare o opporsi al capitalismo quando quest'ultimo assolutizzandosi, mina direttamente le radici democratiche della nostra società.

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  32. le reazioni non tardano ad arrivare e nemmeno le repliche.

    P.S.:Secondo me la cosa che la può fare inc...are è che nel montaggio le abbiano messo la giacca di Geert Widers ma non i capelli....

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  33. Come sempre Professore Lei è sulla giusta strada. La prego non molli.
    Grazie di cuore.
    Salvo Li Greggi

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    1. Spero che tu abbia ragione. Non mollo.

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    2. Ma noi abbiamo già vinto.
      Lei non deve mollare per la fase due. Il DOPO.
      Lei, Borghi, Rinaldi & co. siete gli unici di cui ci si può fidare.
      Ho capito che ci state lavorando, e bene.

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  34. Ma qualcuno sa che in Grecia se si andasse a votare Alba Dorata sarebbe la prima forza politica con il 26%,e potrebbe crescere ancora,questa cosa per me è agghiacciante.
    La patria della Democrazia occidentale in mano ad una manciata di razzisti con la svastica, solo l'euro e le sue politiche ottuse potevano creare tutto questo.

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  35. Eh cari i ns marxisti de 'nnoattri! A 'sto giro i fasci e/o kapò collaborazionisti siete voi...

    direi la Storia vi dispensa questa nèmesi, a seguito della vs hỳbris: i troppo agognati maglioncini in cachemire.
    Sì, perché avete venduto Popolo e Nazione proprio per avere lo stesso stupido 'capetto' di classe dell'indimenticabile Fausto Bertinotti (me lo ricordo ancora ospite fisso di Vespa, momenti indimenticabili di tivvì), il Gran Maestro degli Elitisti, oggi protagonista delle feste nei salotti romani...

    Solo lottare per non far dissolvere definitivamente lo Stato Nazione in questo momento può salvarci dallo tsunami ultraliberista approntato dalle élite finanziarie con un lungimirante progetto reazionario ultradecennale che dispiega i suoi effetti finali oggi, sotto i ns occhi, con fredda e raccapricciante precisione, che ricorda in campi di coltivazione degli umani in Matrix, o la 'gestione' dei cloni di classe inferiore, asserviti, in Cloud Atlas...

    Bagnai scrive: "... quando lo scopo del progetto stesso era, molto chiaramente, proprio quello di togliere ai governi tutti gli strumenti per operare: la politica fiscale, la politica monetaria, la politica valutaria, aggirando il consenso dei cittadini, per ridurre ideologicamente il government footprint, consegnando alla finanza privata tutto il risparmio intermediato dall'operatore pubblico..."
    Ci può essere sintesi più efficace di tale progetto? No.

    Ci dobbiamo turare il naso perché chi sembra aver capito e sembra voler fare qualcosa di concreto per riappropriarci della nostra Sovranità Nazionale appartiene a una ‘parte’ che abbiamo combattuto e combatteremo sempre?
    Sì, può darsi…ed eventualmente: perché a destra ci sono una tantissime persone civili e per bene, che non si identificano con un fascismo becero, razzista e squadrista.

    Ora, come dice Bagnai, “la casa è in fiamme” e le braccia servono tutte; dopo mi porrò il problema, e magari dovrò combattere di nuovo, e di nuovo...

    Almeno, non farò alcuna fatica a turarmi il naso: sono già vent'anni che stringo forte le mie narici per non sentire il fetore venefico di coloro che a sinistra mi sono ostinato a votare fino alle ultime elezioni. Sono allenato.

    E in questi giorni stringo più forte per non sentire la fetida fragranza dell’ultimo prodotto di cosmetica #PUDE, Eau de SEL… Complimenti vivissimi al compagno Niki.

    adelante

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  36. Mo' li senti quelli....

    Gia' due anni fa, io che mi ritengo e continuo a ritenermi di sinistra, alle elezioni presidenziali francesi, avrei votato convintamente la Le Pen, se fossi stato francese.

    Cercando nel web trovai un solo marxista che la pensava come me:
    Costanzo Preve (il maestro di Di Diego Fusaro).
    Moreno Pasquinelli, "l' amico di Bagnai" , manco a dirlo lo "scomunicò".

    ----------------------------------------------------------------------------------------------

    Lei spesso parla dell' euro come di un regime fascista.
    Si sbaglia, o meglio, è impreciso; il fanatico darwinismo sociale insito nelle politiche euriste è NAZISTA.
    E non sto affatto esagerando o sparandola grossa. Sono serissimo.

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    1. Che poi la cosa strana è che chi ha scomunicato il maestro ci tenga così tanto ad avere l'allievo (credo senza riuscirci). Visibilità, quanti delitti si commettono in tuo nome! Ma siccome la visibilità è femmina, si fila poco le persone appiccicose...

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    2. A proposito...
      Buon viaggio al grandissimo Costanzo Preve.
      Forse, da questo ricordo, si capisce meglio perchè applaudo Fusaro e come la penso...

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  37. Caro Professore, la linea da Lei seguita è quella giusta, perché la verità non ha colore politico, ed ogni contributo al suo ristabilimento è bene accetto, da chiunque esso venga. Il rischio che la battaglia anti-euro che Lei conduce venga strumentalizzato a fini politici ci potrà anche essere ma lo ritengo, in fin dei conti, perfettamente normale; è così che funziona la democrazia, Quando Roosevelt attuò il New Deal voleva certo aiutare il suo paese a riprendersi economicamente ma anche, allo stesso tempo, consolidare il suo potere politico. L'importante è che sia la verità ad essere utilizzata per raccattare voti, e non la menzogna sistematica, come è purtroppo avvenuto quando si è proposto l'euro come la via maestra alla prosperità dei popoli europei, sapendo benissimo che invece era solo uno strumento per fare gli interessi della Germania (Krugman) ed in parte della Francia (Galloni), la quale ora però sta capendo amaramente che alla fin fine la moneta unica non è stata un buon affare neanche per lei. Continui così, le son vicino con lo spirito dalla grigia Londra.

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  38. perfettamente daccordo...io l'ultima volta ho votato Grillo (non me ne volete...), ma la prossima voto chi mi fa uscire dall'euro (magari ci farà uscire dall'euro anche prima di votare???). Anche Alemanno se necessario.

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  39. cosa aggiungere non fa una piega. Eccezzionale. Ci vediamo a Roma mi sono già iscritto.

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  40. Io e mia moglie lavoriamo sabato, ma ci saremo!! In qualche modo ci saremo!!
    2 commercianti militanti silenti ma sempre presenti......

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  41. Come dire, caro Professore, che prima viene la bontà della causa, e poi la buona volontà e l'onestà di cuore di chi ci crede.
    Altrimenti Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele non avrebbero fatto l'Italia (il popolo degli Italiani già c'era, ma ancora non sapeva di esserci).

    Mi sono appena iscritto all'evento del 7 dicembre a Roma.
    Sono sicuro che sarà un'altra giornata da ricordare per la storia della nostra coscienza collettiva!
    Grazie ancora per il suo immane e inestimabile lavoro!

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  42. Caro cavajere
    era da mò che non scrivevo
    ma stavolta non ne posso fare a meno.

    Me piace immaginarti che brandisci la tua alabarda
    e colpisci il nemico in fronte,
    avendo questo semplicemente ignorato l'avviso
    dell'inizio del singolar tenzone.

    Non ci posso essere per motivi regionali e di lavoro
    spero in uno streaming
    e nun me pò fregà de meno se c'è Alemanno,
    meglio che vederti in contenzioso con un Seminerio qualsiasi.

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  43. Alemanno o chiunque altro dei soliti politicanti, l'importante è rendersi conto che a questi non importa un fico secco del futuro dei cittadini Italiani, a loro importa SOLO la conservazione della POLTRONA!

    E' anche vero però che se le uniche occasioni per diffondere "la lieta novella" al grande pubblico, sono queste, aimè allora non bisogna farsele fuggire!

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  44. Riguardo al tema destra sporca, sinistra pulita, mi piace la posizione dell'eroe nazionale greco Theodorakis: il popolo non deve essere diviso ideologicamente, ma unito in nome della sovranità nazionale e di quella che Lordon e Sapir chiamerebbero deglobalizzazione.
    In Grecia Theodorakis è stato accusato di essere “rosso-bruno”, di lasciare cioè spazio alla destra, di essere ambiguo.

    Perchè queste accuse sono completamente false?

    Perchè Theodorakis è un eroe della Resistenza (1941-1944), della guerra civile (1946-1949), dell’opposizione alla dittatura dei colonnelli (1967-1974).

    Theodorakis è quindi un esperto di dittature palesi o striscianti ed ha capito che occorre unire TUTTE le forze in questa guerra eurocratica alla democrazia.

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  45. Se pure Fassina s'avvicina significa davvero che qualcosa sta girando per il verso giusto. Nel mio piccolissimo approfitto di ogni occasione che si presenta per discutere con tutte le persone ragionevoli di una parte dei temi che verranno affrontati nuovamente in questo prossimo convegno. Temi che ho potuto approfondire drasticamente grazie all'incredibile lavoro del prof Bagnai. Sono ancora tanti coloro che sono rimasti all'oscuro delle reali cause della crisi, così come numerosi sono i tanti piddini o quasi-piddini, sedicenti uomini di "sinistra", che al solo sentir pronunciare il nome di Alemanno storcono il naso e tirano fuori a mo' di cani di Pavlov la parola "fascismo", chiudendo ogni possibilità di dialogo su qualsiasi argomento. Ci si schiera sempre in base alle solite vecchie categorie per darsi una sorta d'identità che per altre vie non si riesce a trovare, non accorgendosi di essere il più delle volte anacronistici e di non aver purtroppo ancora acquisito la cognizione delle reali cause dei problemi economici prioritari che stiamo tutti vivendo sulla nostra pelle in questo periodaccio della storia italiana. Non credo parteciperò fisicamente (dalla Sardegna mi viene un po' difficile attualmente), ma seguirò sui consueti canali il tutto. Saluti

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    1. Fassina ha capito da un pezzo. Si è trovato con Alberto in più di una trasmissione, e sebbene le labbra dicano le solite imprecisioni si vede che è un cane bastonato che non può opporsi al capo.

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  46. Il più bel post di sempre.
    "Il capitale nasce internazionale e il proletariato non lo diventerà mai": quanto è triste e quanto vera questa frase.

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  47. Gentile Professore,
    La ringrazio per la sua opera di divulgazione scientifica.
    Anche io che non sono un economista, all’università ho studiato comunicazione, ma Le volevo raccontare di un “tecnicismo” semplice semplice, comprensibile anche al piddino, il “tecnicismo delle mie finestre nuove”.

    Dovendo comprare delle finestre ho iniziato il pellegrinaggio delle fabbrichette della mia città, piccole imprese di 3, 4 o 5 operai, per chiedere dei preventivi di spesa.

    Il costo oscillava dai 4.000,00 ai 6.000,00 euro, per infissi in PVC di qualità medio alta.

    L’ultima tappa del pellegrinaggio mi porta a conoscere un giovanotto che mi presenta un preventivo di 2.000,00 euro per finestre della medesima qualità degli altri. Mi rendo conto che non mente, il PVC e i vetri hanno dei marchi di produzione dei semilavorati quindi la qualità è facilmente verificabile.
    Stupito controllo rapidamente la bontà del preventivo e accetto, consegna a 30 giorni.
    Alcuni giorni fa contatto il fornitore per sapere della consegna; mi dice che il trasportatore è appena partito dalla Germania e che la consegna è prevista tra pochi giorni.
    Ma come … non ha ancora fabbricato l’infisso? Tagliato il pvc? Tagliato il vetro? Fissato la ferramenta per la chiusura?
    Il fornitore mi tranquillizza dicendo che la materia prima, il pvc, è tedesco, i vetri sono polacchi, e che il tutto è assemblato in Germania.
    Germania?? Penso “forse nella fabbrichetta renana di Roman?” (come forse direbbe Lei al mio posto.
    Trasecolo.
    Morale della favola?
    Lei la morale della favola la conosce meglio di me, il problema è che né il titolare e tantomeno l’operaio della fabbrichetta la conoscono sta morale.

    Grazie ancora per la sua opera di divulgazione.

    P.S.: Le finestre sono belle e di ottima qualità.

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  48. Ho apprezzato molto questa spiegazione così come mi è piaciuto il suo modo di colloquiare con Fassina e con Vaciago: alla fine, senza andare in contrapposizione ma anzi con una sottile arte dialettica, è riuscito a far dire loro alcuni concetti importantissimi che non sarebbero mai passati se lei non li avesse provocati.
    Mi era piaciuto molto il clima creato con Fassina a SP, è molto più facile che la trasmissione sia costruttiva se non ci si urla sopra ma se anzi si cerca di interagire agganciandosi dove c'è un appiglio interessante.
    Ieri poi sentire Vaciago partire da "l'euro è un capro espiatorio per le nostre lacune" e finire dopo 20 minuti di collegamento con "la storia ci insegna che le unioni monetarie si sono sempre sciolte" mi ha fatto capire che il suo modo di porsi verso certi intrrlocutori è quello perfetto per far tirar fuori (da chi ovviamente ha le basi per farlo, e Fassina e Vaciago penso le abbiano) i concetti fondamentali anche quando vorrebbero "travaglieggiare" su castacriccacorruzionespesaimproduttivadebitopubblicobrutto etc etc
    Complimenti vivissimi!

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    1. Che senso avrebbe accanirsi? Bisogna portare le persone a dire la verità. La verità rende liberi.

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    2. Il dialogo con Vaciago ha avuto un che di surreale, il gatto che gioca con il topo, accarezzandolo.
      La perla è stata quando Vaciago lamentava l'inerzia dei governi degli ultimi anni nell'assumere iniziative importanti ("se usciamo dall'euro e ci teniamo cattivi mercati e cattivi governi raggiungiamo il Nordafrica"): replica (come ricordato in questo stesso post): "ravviso una lieve incoerenza logica. Il prof. Vaciago chiede ai governi di essere dei migliori governi, ma deve riconoscere però che le attuali regole europee privano i governi degli strumenti per governare: li privano della politica monetaria, della politica fiscale e della politica valutaria. Io ho finito di fare lezione di politica economica mezz'ora fa e non ho trovato nel mio libro di testo altri strumenti che i governi potrebbero utilizzare per essere dei buoni governi".
      Cioè tu sei lì, lanciato in contropiede, vedi già i due punti, la stai per mettere dentro, e da dietro arriva Kreso Cosic (per restare alla scuola jugoslava), leggero come un airone, che dall'alto dei suoi 2.09 veleggianti a un metro da terra non la spara in tribuna (quello lo lasciamo fare agli americani...), la toglie elegantemente dal tabellone e se la porta a casa. Da lì, comincia un'altra partita: sai che certe cose non te le puoi permettere. E Vaciago l'ha capito, e ha comnciato a fare outing...
      Per chi volesse riascolare l'intervento, dal minuto 52.30 circa

      http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-48136ba8-08f1-49b6-b7cf-e112c86d3a33.html#

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    3. Grazie della segnalazione.

      Ho riascoltato l'intervento radiofonico: una vera partita a scacchi e il Nostro è Kasparov (l'ultimo vero campione mondiale).

      Nelle parole di Vaciago, l'Euro passa da capro espiatorio (quindi da innocente ingiustamente sacrificato) a causa sempre più aggravante, man mano che il tempo passa, dell'irrisolvibilità e ingestibilità della situazione (quindi il capro è già morto e in putrefazione, e bisogna seppellirlo al più presto).
      In mezzo a questo passaggio fra "A" e "not A", ci sono tre combinazioni degne della Partita Italiana:

      (1) B.: l'Euro priva i governi della capacità (autonoma) di "governo politico", che è VITALE in momenti di crisi; V.: l'Euro presupponeva la cooperazione, ma non c'è stata, e l'Euro non l'ha favorita (prima coltellata al capro).

      (2) B.: Non solo, ma non c'è stata cooperazione fiscale e la Germania ha fatto dumping sul costo del lavoro; V.: E' vero, la Germania ha un forte surplus commerciale, ma noi potevamo fare causa comune con i paesi della periferia per mettere la Germania in minoranza (sic) (come nelle riunioni di condominio [NdR]: seconda coltellata al capro).

      (3) B.: Non esistono possibilità realistiche di riequilibrio automatico e non esiste un piano alternativo all'uscita dalla moneta unica e al ripristino del mercato delle valute; V.: Col tempo, la tenuta in vita dell'Euro peggiora la situazione e aumenta i costi della separazione; l'unione monetaria incompleta (cioè non accompagnata dall'unione politica [ per la quale non c'è più tempo, a causa della crisi [NdR] ]) fallisce sempre! (terza coltellata al capro).

      ERGO (tutti d'accordo): Via dall'Euro prima possibile!

      SCACCO MATTO!

      Da antologia!

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  49. Piccola remora di uno che non crede soprattutto agli alamanni... la stella polare di certa politica (bieca) è star lì a capir dove soffia il vento e buttarcivisivisi, quando il cadreghino traballa, per poi menar il can per l'aia..

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    1. Ovvio. Adesso dimmi però il nome di uno che non sia così, se c'è, così mando tutto a monte e faccio organizzare da lui. Vuoi?

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  50. Vedo che la Gruber aveva un buon motivo per darle buca ... Il commissario straordinario contro la spesapubblicabbruttaimproduttiva! Magari lei aveva pure la faccia tosta di dire in televisione (in fascia protetta per i piddini) che dobbiamo spendere di più!

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  51. A ragione ciccio dice: "Ha lasciato Roma in uno stato di abbandono che non si e' mai visto ed io sono abituato a riconoscere l'albero dai frutti".
    Come ministro dell'agricoltura,però, ha fatto bene....
    Va bene giocare la carta dell'antieurista…. ma sulle privatizzazioni qual'è la posizione?

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  52. Alemanno è ben informato e ben consigliato in questa battaglia. Ben venga che sia lui e non qualcun altro.

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  53. primum vivere, deinde philosophari

    a questo ci hanno ridotti

    maledetti stupidi

    non si rendono neanche conto di quale valanga li travolgerà

    e il giorno dopo si chiederanno stupiti perché

    peccato solo per noi, "danni collaterali"

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  54. Sarei curioso di sapere quanta diffusione abbia avuto il suo libro "Il tramonto dell'euro"; almeno per farmi un'idea di quanto sia alto il grado di consapevolezza della gente.

    Sono un utente di passaggio quindi non pretendo che mi risponda. Saluti

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  55. Mi sembra che il movente di questo suo post "incazzoso" sia l'ONESTA' INTELLETTUALE. Cioè, DIRE la VERITA' perché E' VERITA'. E fregarsene di tutto il resto: "conseguenze politiche", "a chi giova", "chi è accordo è una persona giusta (de sinistra) o un puzzone (de destra) ?" eccetera eccetera.
    L'onestà intellettuale a sua volta è il completamento di quella cosa che lei ebbe a dire in modo splendido in un post alcuni mesi fa, a proposito del bisogno di mettere sotto i piedi il più sporco dei pronomi e di STUDIARE, perché (come disse) LA SCIENZA ESISTE ... e pure LA VERITA' ESISTE, se mi permette di aggiungere.
    Bene, siccome mi sento vicino a quel personaggio di un suo lontano post francese in cui raccontava di una discussione avvenuta - durante un pranzo - fra un trotzkista e un vandeano, in particolare mi riconosco nel vandeano, girando questa sera fra alcuni siti di miei simili mi sono imbattuto in un articoletto che mette bene in luce in quale conto sia tenuta l'onestà intellettuale dal papa del PUDE:

    http://www.zenit.org/it/articles/scalfari-ho-attribuito-al-papa-alcune-cose-non-dette

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  56. Stasera ho visto il buon Cuperlo a Servizio Pubblico. A un certo punto grazie all'incalzante Salvini si è parlato di euro. Ora, io credo di essere un uomo di sinistra ma se vivessi in una Italia liberata dal porcellum e in una votazione al mio collegio dovessi scegliere se votare Alemanno o Cuperlo certamente non voterei quest'ultimo. Lo spirito di appartenenza non può portarti ad aderire alla menzogna, saresti un coglione. La moneta è la moneta, è uno strumento, è politicamente neutra, non è di destra e non è di sinistra...sono quelle testa di rapa della sinistra italiana che ne hanno fatto un feticcio. Mi sembra che questa per lei sia una ferita ancora aperta, se ne freghi, fa benissimo a dialogare con chi ha compreso, quale che sia il suo colore politico, se aspettiamo che Cuperlo e company si accorgono dell'errore siamo morti e sepolti, la storia è arrivata prima.

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    1. Permettimi, se ne sono accorti benissimo da un pezzo, senza citarti il famoso discorso di Napolitano del 78 alla camera dei deputati quando dovevamo entrare nello SME. Io in questi ultimi due anni mi sono tolto tanti sfizi, il più grande è stato andare direttamente dal principale, ossia D'Alema (l'ho già raccontato qui), e chiedergli se non provava rimorso, come leader di sinistra, ad aver aderito acriticamente all' Euro e a questa UE, visto che potevamo solo svalutare i salari. Fissarlo negli occhi, sentirgli farfugliare la solita fuffa del "noi faremo cambiare politica alla Germania" ed essere freddamente congedato con un "mi scusi, non è questo il momento...." non ha prezzo. (Per la cronaca, era la post presentazione, ad inviti, del suo ultimo libro. Dietro di me, come assist per il freddo congedo, c'era Geronzi...).

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    2. Citando un clamoroso finale di un'intervista a Sapir (il riferimento era rivolto a monti) ...
      Si è comportato come uno di quei politicanti di basso livello il cui nome è scomparso nelle pattumiere della storia.
      http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=5595

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    3. Osvaldo b. hai fatto benissimo a rivolgere quella domanda a D'Alema, non credo che la risposta sia verosimile nel senso che la Germania difficilmente cambierà politica, se poi il garante di questo cambiamento è D'Alema siamo a posto. Sicuramente Napolitano conosce il problema da un pezzo, quel discorso da te citato è celebre. Io sinceramente non ho capito se pensa che siamo troppo infognati per tornare indietro e che quindi la difesa dell'euro è il male minore o se deliberatamente ci sta vendendo. In ogni caso a sinistra sia tra i politici che nella base c'è ancora una forte adesione acritica e aprioristica al progetto euro. Bene fa il Prof. Bagnai a martellare

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  57. Non fate gli "choosy" neanche sui politici.

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  58. a Chiara e di nuovo sul M5S... il problema è vedere se stessi e pensare che il gruppo a cui si appartiene sia "intonso" (perché altrimenti facendo parte di un gruppo, movimento malsano anche noi lo dovremmo essere! logica che non esiste nei fatti).

    bisogna uscire da queste logiche! se uno compie il proprio operato con onestà intellettuale non ha niente da recriminare né da dispiacersi se gli altri fanno diversamente!

    con la stessa logica il fatto che Berlusconi cavalcherà l'onda anti € dovrebbe rappresentare il motivo per cui essere a favore dell'euro.. ma di cosa parliamo?
    ma fumiamo prima di scrivere queste cose? solo perché Berlusconi riprendendo potere non va in carcere dobbiamo tenerci il tumore rappresentato dal sistema €?
    wow
    a ri-wow!!

    sempre riprendendo le metafore di Borghi, quindi visto che nella nave con una falla enorme c'è un cameriere che ruba, pur di non salvarlo affondiamo la nave (quindi noi stessi)?

    il M5S è confuso e molte delle loro idee in merito sono haykiane!
    quindi di condanna dello Stato (quello che alla fine tutela i deboli).
    il reddito di cittadinanza ne è un esempio.
    poi vengono le nobili lotte NO TAV e NO MUOS.. ben vengano!
    ma riguardano appunto realtà locali.

    PS: per lo stesso motivo uno vota PD ed è favore dell'euro.. quel famoso senso di appartenenza con due salami negli occhi

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  59. Grazie per la citazione Genovese. Da Genovese all´estero, attimo di commozione. Luca

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  60. Non so quanto possa farti piacere, perché non hai busogno né di giustificarti né di spiegare (per te parlano i "documenti" che ti riguardano il resto è vile aggressione propagandistica), ma per quanto mi riguarda siamo schierati come un sol uomo con te. Diceva Churchill che contro Hitler si sarebbe alleato anvhe col diavolo: lo fece, si alleò con Stalin. Noi possiamo solo sceglierci i nemici, non gli amici. Ma come ti capisco! Stanno cominciando anche con me, nel mio piccolo, i professorini con le allusioni politicamente spiacevoli; sai, sono un po' più vecchio di te e come sai si rimbecillisce....questa è la loro profonda intellettualità. Io, come te, non mi devo giustificare di nulla: i "genitori" della merkel e di schaeuble hanno picchiato con i tubi di gomma mio padre dal 1943 al 1945; parenti di mia madre sono finiti ad Auschwitz, io sono sempre stato antitotalitario e, pur essendo un liberale di origine, non ho mai firmato contratti per torturare e affamare intere popolazioni europee. Questo l'hanno fatto i "progressisti" europei up to date. Io non mi devo giustificare di niente, noi tutti qui non dobbiamo giustificarci di niente. Vogliamo solo tornare a un minimo di "normalità". Tu, e gli amici di asimmetrie, siete gli unici a rappresentarci davvero.

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  61. mio malgrado le farò due piaceri: non sono più disponibili posti per l'evento del sette Dicembre. Sull'opportunità di relazionarsi con una parte politica invece che un'altra: questa è una guerra. Durante la Resistenza c'erano gruppi di partigiani di diversi orientamenti politici: dai monarchici fino ai comunisti. I diversi schieramenti politici avranno senso dopo la vittoria, quando avremo riacquistato la democrazia. Per la cronaca: sono di sinistra.
    Grazie infinite per la sua opera di divulgazione e per il suo impegno.
    Massimiliano

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  62. Personalmente penso che dobbiamo mandare un segnale(per usare un'eufemismo) non solo all'UE,ma soprattutto all'Italia,far capire che vogliamo tornare ad essere padroni del nostro destino,e quindi conta la sostanza non la forma....Ogni voto dato ad un partito apertamente no€ è un segnale forte,molto forte....E poi come ha già detto qualcuno,la moneta non è ne di destra ne di sinistra.

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  63. Spett.le Prof. Bagnai,
    grazie per le sue note irriverenti, per la sua voce fuori dal coro, per l'impegno e lo sforzo nello spiegare una materia come economia, in un linguaggio quasi impossibile da prima elementare, così che anche chi non capisce una beneamata fava alla fine possa capirci qualcosa o almeno tentare! E soprattutto grazie per dare una risposta alle domande essenziali dell'uomo Italicus in questa era Euro, ovvero:
    Dov'è sparito il mercato interno?
    Quanto manca, non che andiamo a mangiare un gelato ma andiamo "..a vedere quelli che mangiano il gelato"? (T.Terzani)

    Grazie...nonostante a causa di tutta questa sua capacità, alla sera in famiglia ci siano accesi dibattiti che coinvolgono quasi sempre anche l'inettitudine e la natura "arraffona" di chi nell'Euro ci ha portati e che tutt'ora non fa altro che negare l'evidenza per salvarsi (pensano loro!) la faccia.

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  64. Ottima iniziativa, mi sono messo in lista sperando si liberino dei posti. Anch'io da persona di sinistra non sono felice che la prima a dire come stanno le cose sia la destra, anch'io avrei voluto che a organizzare il dibattito fossero altre persone (quelli che dicono di difendere i diritti di coloro che più stanno soffrendo per l'adesione a questo folle progetto), ma non possiamo attendere in eterno che la sinistra si svegli! La metafora della casa che brucia è perfetta. Purtroppo la storia insegna ma ha pessimi scolari, come diceva Gramsci: basti leggere la storia della repubblica di Weimar per capire quello che sta succedendo oggi: ovunque la sinistra è ondivaga e la destra, anche estrema, la sorpassa a sinistra, come sta accadendo in Grecia e in Francia e senz'altro accadrà in Italia. Ma io mi sono stancato di attendere il risveglio degli zombie, il dado è tratto e questo Paese va salvato prima che sia troppo tardi. Chi c'è c'è, chi non c'è...problemi suoi!

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  65. “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, recita un antico proverbio popolare, sebbene sia ovvio che a ciascuno vada concessa la possibilità di emendarsi e rimediare ai propri errori passati, nondimeno il nostro passato ci connota per ciò che siamo. E’ altresì pacifico che in una scelta binaria, sia “meglio fare la cosa giusta con le persone che prima si ritenevano sbagliate, piuttosto che fare la cosa sbagliata con le persone che si ritenevano giuste”. E però….

    Riappropriarsi della sovranità monetaria e svincolarsi dal gioco dei trattati UE sono condizioni necessarie (ma non sufficienti) per far ripartire la nostra economia e provare a recuperare il livello di reddito perduto durante questi lunghi anni di crisi. Per ottenere ciò occorre il più ampio consenso nel paese, c’è bisogno cioè che la stragrande maggioranza degli italiani si ricreda sui benefici della moneta unica e della cessione di sovranità agli organismi comunitari.

    Senza una sorta di autocritica collettiva, tale obiettivo risulta essere quantomeno velleitario, il progetto di una minoranza catastrofista e antieuropea, benché proprio gli effetti della catastrofe annunciata possano far ricredere la gente.

    Il parallelo va alla caduta del fascismo, quando di colpo gli italiani si scoprirono in maggioranza antifascisti, anche se quel regime lo avevano applaudito e approvato fino alle tragedie della guerra e, soprattutto, della sconfitta.

    La crisi è la nostra guerra moderna, che stiamo evidentemente perdendo a vantaggio di qualcun altro più forte o più intelligente, in questo teatro di battaglia globalizzato, dove il capitalismo gioca il suo gioco spietato, un po’ Risiko e un po’ Monòpoli, sulla pelle dei popoli.

    Nessuno deve auspicare un nuovo piazzale Loreto per i responsabili politici, ma una qualche Norimberga sarà doveroso istruirla, al fine di fare correttamente i conti con le responsabilità di ciascuno. In caso contrario, coloro che hanno avuto le maggiori responsabilità nelle scelte disastrose, potranno riproporsi con una nuova verginità ottenuta grazie al loro pentimento in extremis.

    Ma il perdono, che può valere nel giudizio divino, non risponde alle esigenze della giustizia degli uomini, che è invece fondata sulla sanzione delle colpe.

    Forse la violenza espiatoria di piazzale Loreto è servita proprio a nascondere responsabilità più diffuse nella società, rivelandosi a posteriori un errore che ha condizionato per decenni la giovane democrazia.

    Non ho mai pienamente condiviso l’amnistia voluta da Togliatti, perché ritengo si collochi nel solco del “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordammuce ’o passato, sim ’e Napule paisà”, ma se ci dimentichiamo del passato ripetiamo inesorabilmente gli stessi errori.

    Con affetto (e molti dubbi).

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  66. Concordo perfettamente. D'altronde allora - come oggi - non avevamo alcuna reale sovranita' nazionale, e chi poteva saperlo meglio di Togliatti? Siamo una delle poche nazioni che non abbiano mai bruciato le chiese (per quanto sbagliato che possa essere), mai capaci di scelte radicali, sempre orientati al compromesso opportunistico - venduto come saggio perdono. Il cattolico decoro ci ha preservato da guerre civili e rivoluzioni, congelando pero' il nostro Paese un passo di civilta' indietro rispetto ad altre realta'. Il troppo ripetere che non siamo untermenschen rischia di esser solo diversa retorica. Intorno a me, nella verdissima Brianza, vedo discariche legali ed abusive, nella meravigliosa Otranto mi son ritrovato a correre sopra un'immensa distesa di sacchi neri mal sepolti. Statisticamente non amiamo noi stessi ed il nostro Paese - il noi includendo l'alta finanza e la grande industria.

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