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lunedì 9 settembre 2013

Riposo





(ho sempre amato questo Lied ma non credo di averlo mai veramente capito fino ad oggi. Sarà un lunghissimo viaggio d'inverno. Ci riposeremo quando saremo morti, cioè nel lungo periodo...)

(mercoledì da Paragone, naturalmente...)


20 commenti:

  1. L'ho sempre pensata come te: ci riposeremo, quando saremo morti. Ma, come mi fece notare un professore di letteratura greca, la tristezza è che non te ne accorgi.

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    1. Ci sono anche dei greci che ci hanno insegnato che è possibile uccidersi per riposare. Per questo mi fa un po' sorridere chi mi chiede se ho paura. No, non direi. Sono stanco. Quindi mi impasticco (poco, tranquilli, non sono Marilyn) e dormo...

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    2. Vabbè va', per sdrammatizzare diciamo che non sarai Marilyn ma, al limite quell'Uccello Marilino (con la U maiuscola) lassù sul tubo. Quella povera bestia sarà anche grossa però se nota a prima vista che ce l'ha cortissimo (il curriculum) :oDDDD

      Ciao!

      carlo (quello del flauto)

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    3. Sempre disponibile per consulenze psichiatriche e farmacologiche.
      Per il professore - mi sia consentito - è gratuita una prima serie di cinque visite che, se il paziente collabora, sono più che sufficienti...

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  2. Chiarissimo Professore,
    mi perdoni se esordisco su questo Suo blog con un posto non legato all'argomento. Desidero però rivolgerLe un sentito ringraziamento per l'opera di divulgazione che sta conducendo: il Suo libro, acquistato quasi per caso, è stato una rivelazione e sto per avviarne la seconda lettura.
    Desidero solo segnalarLe l'intervento di Saccomanni di ieri il quale - se non ho mal compreso la Sua lezione - mi induce a credere che la stagione della disoccupazione e del precariato non ha ancora incontrato la sua notte più buia.
    L'intervento si trova su http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/09/07/Governo-Saccomanni-crisi-temo-impatto-spread_9261140.html
    Ancora grazie e buon lavoro

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    1. Non so, qui ci sono persone che non usano maiuscole, e persone che ne usano troppe. Lei è molto gentile, comunque più che il "Suo libro" avrei preferito il "suo Libro"!

      Su Saccomanni ha ragione lei. Non se ne vede la fine.

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    2. Grazie per la risposta, fa il paio con la pubblicità che sto facendo al suo Libro. Ironia a parte, sto davvero cercando, nel mio piccolo, di informare quante più persone possibili circa l'esistenza del testo e del dibattito ad esso collegato. Ma, se me lo permette, le confesso di non aver capito cosa si aspettava dalla Francia durante l'anno in corso.
      Ancora grazie

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  3. La campagna di inverno sarà lunga e dolorosa ma vitale per vivere in questo tempo senza sensi di colpa per aver non fatto. Cui prodest ci si potrebbe domandare. I tempi già bui oggi diventeranno tenebrosi se non interverranno sostanziali inversioni di tendenza. Sarà bene, fino ad allora mettere diverso "fieno in cascina". Tanti saranno a bussare alla porta per essere accolti e per avere il conforto di chi non solo aveva contezza di cosa sarebbe accaduto ma per aver indicata la strada da intraprendere.L'andare Canossa è una storia lontana nel tempo (1077) ma sempre presente nelle storie del mondo.

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  4. Confido che Paragone non crei il consueto pollaio.
    Confido che le dia il dovuto spazio e le dia la possibilità di esporre con calma i concetti.
    Basterebbe solo questo per avere, sono sicuro, un BOOM di ascolti.
    Sarà una puntata clamorosa !!
    IN BOCCA AL LUPO ALBERTO, a te e a noi tutti !!! :)

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    1. Un grafico vale mille parole.
      Memorizziamo e capiamo molto più facilmente se vediamo immagini o disegni.
      E poi è facile inchiodare un coglione portandolo sul terreno dei numeri e dei grafici.
      Speriamo lo capiscano lì in trasmissione.
      Cioè il prof l'ha capito, ovviamente, e infatti qui ci "allieta" sistematicamente con i suoi disegnini chiari e indiscutibili.
      Ho qualche fondato dubbio su Paragone & company.
      Quando stava su Rai2 usava una formula un po' confusionaria, da pollaio come dice lei.
      Si possono fare ascolti record anche col pollaio, solo che a quel punto le argomentazioni economiche passano in secondo piano rispetto alla contrapposizione, al tifo, alle parole urlate, alle battute e alla retorica demagogica in cui molti politici e anche pseudo-economisti sono abilissimi.

      Certo il prof è ovviamente in grado di reggere sul piano dell'eloquio gli economisti un tanto al chilo o i politici dalla chiacchiera facile.
      Però se tirasse fuori a un certo punto p.es. il grafico sui prezzi di petrolio e benzina... beh, equivarrebbe ad assestare colpi da ko istantaneo a qualsiasi interlocutore.

      Dopodiché vedremo la trasmissione.
      E in cuor mio mi auguro di non vedere più certi personaggi squallidi a cui francamente andrebbe impedito di parlare (lista lunga: Gelmini, De Micheli, Boccia, Comi, .... e tanti tanti altri)

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  5. il tuo rimando al Lied di Schubert mi ha ricordato che, come forse hai saputo, o come forse non hai saputo, poco più di un anno fa è venuto a mancare Dietrich Fischer-Dieskau, e vorrei ricordare quello che Claudio Magris ha scritto in una occasione simile:


    ``Biagio Marin, il poeta che e` stato mio grande amico, ha detto una volta: ``il passato non esiste''. Con cio` intendeva dire che ci sono le realta` che hanno un valore meramente strumentale e funzionale, esaurito il quale esse non ci sono piu`, non esistono veramente piu`, come l'orario ferroviario dell'anno scorso, oppure ci sono i valori, gli affetti, le persone che fanno sempre parte del presente. Noi diciamo che Leopardi e` un poeta, non che era un poeta; la sua morte fa parte dei fatti suoi, ma non diminuisce minimamente il senso, la forza della sua presenza, dell'essere Leopardi oggi. E questo vale anche per chi non e` Leopardi''.

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    1. Ho conosciuto Schubert tramite Fischer-Dieskau, come quesi tutti, credo. Ma questa edizione di Pregardien e Staier (che è stato mio insegnante in una master class a Urbino nel 1983 o 1984, quando pensavo alla musica ancora meno che all'economia) mi sembra superiore. Quanto al resto, mi sembra piuttosto una buona notizia: se non moriremo, vuol dire che ci riposeremo e basta.

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    2. Mi sembra impossibile che ci sia qualcosa di superiore a DFD, ma se lo dici tu, prenderò seriamente in considerazione questa possibilità. Ho ascoltato solo l'inizio di P e S e già mi mancava l'immediata, concreta, diretta, viva vibrazione dei sentimenti umani, che DFD sapeva trasmettere, qualcosa che mi emoziona solo a pensarci. Ma grazie per la segnalazione!

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  6. Grande prof.

    calma e sangue freddo... da Paragone sfodera tutta la tua sapienza e la tua competenza, come sei solito fare, e come fossero un coniglio bianco che esce dal tuo cilindro:

    la scoperta della verità è una sorta di magia, di illuminazione e di folgorazione,e i tempi sono maturi per diffondere quelle mille informazioni che ci hai trasmesso e che possono finalmente incidere sul tessuto melmoso delle vicende italiane.


    Con la solita consapevolezza di essere dalla parte giusta, e che soprattutto la storia ci darà ragione,

    SIAMO TUTTI CON TE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  7. OLE', speriamo che paragone ricalibri i tempi fra pifferai e profeti.

    intanto ho trovato Krugman: http://www.wallstreetitalia.com/article/1621547/opinione/krugman-vede-crisi-mondiale-senza-precedenti.aspx

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  8. Da un paio di mesi in Italia si finge di occuparsi del destino di Berlusconi – già inesorabilmente segnato sin dallo scandalo di Noemi Letizia nel 2009 – per distrarre la popolazione in attesa di sapere che direzione prenderà la tedeschia a settembre e regolarsi di conseguenza, per poi andare al voto nel tentativo, forse vano, di darsi finalmente un governo, visto che dal novembre 2011 ne siamo privi.
    Non appena decisa la data delle elezioni, Letta, Berlusconi e gran parte dei suoi tirapiedi saranno tolti di mezzo con un semplice colpo di spugna, Grillo e i suoi adepti saranno ridimensionati e confinati come i pellerossa nelle riserve, i telespettatori trascorreranno anche questo noioso inverno osservando la discesa agli inferi del cavaliere, e ci verrà ammannito l'ennesimo soggetto politico che si occuperà di perpetuare il sistema di potere secondo canoni consolidati nel tempo a partire dal dopoguerra.
    Nell'eventualità che si prosegua con la demenziale austerità ci saranno inevitabili sommosse – nell'ultima settimana ho raccolto di prima mano testimonianze di persone che hanno perso il lavoro, e di persone minacciate dal datore d lavoro con la formuletta di rito: “se non ti vanno bene le nuove condizioni (peggiorate) di lavoro, quella è la porta; là fuori ce ne sono 100 pronti a sostituirti -, che saranno represse con ogni mezzo a disposizione, anche qui secondo criteri ben collaudati. Molto utili, in questo senso, sono le stupide dichiarazioni di Erri De Luca a Ascanio Celestini in merito al Tav, che permetteranno di infiltrare ogni forma di manifestazione contro l'insostenibile condizione di salariati e classi disagiate con provvidenziali “estremisti No-Tav” creati a hoc, e già in parte operativi sul territorio. Ai piani alti non dev'essere parso vero che gli venisse servito su un piatto d'argento un così formidabile pretesto per sedare sul nascere ogni legittima forma di rivendicazione da parte delle classi subalterne, già oggi prossime alla canna del gas a causa del perpetrato “sogno europeo”.

    Ci sono, però, un paio di novità inusitate; sorprendenti per certi aspetti. La prima è che, a giudicare dallo zelo con cui si nasconde ogni notizia che lo riguardi, l'AfD tedesco probabilmente supererà agevolmente la soglia del 5% e potrà così dare corso ad un'energica, si spera, discussione sull'€, che non potrà aver altro esito che l'abbandono dell'€ medesimo – da segnalare anche la nuova trasmissione di Paragone, dove il professore non mancherà di fornire un valido contributo in questo senso.
    La seconda è che gli inconsolabili nipotini di John Wayne hanno dovuto arrendersi alla palmare evidenza che il XXI secolo non sarà il “secolo americano”, e hanno afferrato la ciambella di salvataggio offertagli dalla Russia per salvare la faccia e districarsi nel disastro siriano, conseguenza del delirante tentativo di Washington di rovesciare un governo legittimo finanziando e armando bande di mercenari tagliagole di cui hanno perso definitamente il controllo già pochi mesi dopo l'inizio della simulazione della “rivoluzione siriana”.
    Ora, immaginiamo un'Europa non più minacciata dall'eventualità che il Medioriente vada definitivamente a fuoco – al momento è solo un'ipotesi, ma si basa su elementi molto concreti -, e per di più avviata sulla strada del rapido abbandono dell'€. Tornerebbero agibili quegli spazi di manovra in ambito economico che da oltre 10 anni la gabbia dell'€ ha ristretto. E per di più ci liberemmo della fastidiosa presenza di presuntuose nullità come Rehn, Barroso, Van Rompuy, ecc. Chi se lo sarebbe aspettato solo un anno fa?
    Dice: e dopo?
    E dopo staremo come prima, divisi tra i pochi che stanno in alto e i molti che stanno in basso, ma finalmente fuori dalla prigione eurota. È già un bel passo avanti.

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    1. Non concordo sul fatto che dal novembre 2011 non abbiamo un governo: ce lo abbiamo, un governo, anzi ne abbiamo avuti due, di quelli che un tempo si chiamavano "governi fantoccio", con tanto di Gauleiter e Reichsminister graditi alle potenze occupanti....

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    2. @ Porter (11 settembre 2013 11:18)

      Beh, era quello che intendevo dire: un governo con il “pilota automatico” di Draghi; dunque privo di qualsiasi autonomia. E anche se ce l'avesse, non sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti, visti i suoi componenti.
      Letta crede davvero di essere il primo ministro, ma in realtà il suo governo è solo un escamotage per prendere tempo in attesa delle elezioni in Germania. Dopodiché tornerà a casa a giocare a subbuteo, magari in compagnia di Renzi, anche lui convinto di essere qualcun altro.

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  9. Sarebbe bello se fosse concesso al Professore di illustrare qualche grafico, in modo particolare quelli sull'aumento del debito privato estero e la diminuzione di quello pubblico, e quello sui saldi delle partite correnti nell'eurozona negli ultimi venti anni, così magari le persone capiscono il giochino delle banche tedesche.
    Sapete se in televisione è possibile avere due minuti per esporre i grafici, chiaramente con fonte autorevole allegata?

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  10. Questo post sarà necessariamente fonte per il capitolo della mia tesi intitolato "The effect of Chinese Outbound Takeovers on Host Country Economy".
    Grazie a non finire Professore.

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