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martedì 19 febbraio 2013

Pro veritate...

(dal mio esperto di moneta endogena preferito, nonché dalla mia anima gemella politica, ricevo, e caritatevolmente condivido con voi)



istwine ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Sacripante Zingales e Angelica Giannino":


Una cosa che però non si può evitare di sottolineare (volendo sì) è la spocchia anche un po' pietosa dei moderati (da Ingroia a Monti) nell'approcciarsi al fenomeno Grillo. Questo (con tutto che non lo apprezzo, né apprezzo il programma e la sua ambiguità sull'Euro) viene descritto un po' come un minchione, un prodotto del web, un cretino che crede e propaganda tutte le bufale (famosa quella della biowash ball ecc). E i suoi seguaci come persone ingenue, poco professionali, individui poco realisti e poco portati a capire la cruda realtà dei sacrifici, la complessità dell'economia e dell'arte politica, insomma, dei tonti che non apprezzano neanche la cultura, l'arte, dei populisti faciloni che soprattutto credono a tutte le bufale.

Poi però guardi un po' chi sono i moderati, i cultori della materia, coloro che sanno di sapere, come ben dice Alberto. Sono persone che credono o hanno creduto a:

- L'Euro ci ha salvati.
- Se usciamo dall'Euro il dramma.
- Monti, come Prodi prima, ha salvato l'Italia.
- L'Italia era nel baratro, poi no, poi sì, poi no.
- Nei monitor degli investitori esteri c'è il numero di scopate di Berlusconi.
- Lo spread dipende dalla credibilità di una sola persona.
- Berlusconi ha governato vent'anni (il famoso ventennio, perché affiancato al più famoso ventennio ha un discreto impatto emotivo)

E via dicendo.

Ora, non vorrei difendere gli elettori del M5S, né parteggiare per Grillo. Ma se dobbiamo veramente pesare il grado di credulità delle varie fazioni, bé, permettetemi di dire che i moderati sono inarrivabili. La bufala delle scie chimiche è niente, una scemenzina, rispetto a quel che credono questi qui. Questi sono professionisti, un altro livello veramente. Anche chi crede ai rettiliani è comunque un livello sotto, perché comunque ha dalla sua il fatto che potrebbe essere vero ma lui non può dimostrarlo. Gli altri hanno trent'anni di evidenze, e continuano a crederci con una spocchia, una sicurezza. Hanno dalla loro poi tutto il business dell'umorismo e della satira, tutti i pezzi forti che perpetuano e ci credono pure loro. Girotondi, manifestazioni di piazza, raccolta fondi, iniziative di ogni tipo con artisti, scrittori, musicisti, filosofi e quant'altro per perpetuare e continuare a credere e ripetere e sostenere bufale macroscopiche. Perlomeno coloro che credono ai rettiliani non fanno girotondi né pagano due euro per andare a scegliere il nome di chi svenderà gli ultimi comparti rimasti.

Nulla di originale, lo san tutti quel che ho scritto, però mi fa sempre ridere quello che ti dice "Grillo? Ah ah, quello che credeva al palla che smacchia le magliette. Se non c'era Monti il paese era fallito, altrochè. Speriamo torni il professor Prodi". E chi lo batte uno così. Quello ti distanzia, ti doppia e tu stai ancora a pensare a una piccola bufala a cui credere per contrastarlo.

(che ti devo dire? L'importante è desistere... Poi, ovviamente, è importante anche mandare a casa, e per sempre, Berlusconi, Bersani, Casini, Di Pietro... e giù giù fino a Vendola. Il modo di farlo non ve lo saprei dire, ma di una sono ragionevolmente certo: a questo giro non ci si fa. Io sta già pensando al prossimo, sperando che nel frattempo chi ha qualcosa di originale da dire faccia un minimo di ordine nei suoi pensieri e risolva, se può farlo, le ambiguità delle quali qui abbiamo tante volte parlato.)

110 commenti:

  1. D'altronde la superiorità si misura in vari modi:
    - lunghezza CV
    - Luogo d'insegnamento e/o lavoro
    - Livello d'istruzione
    (non la specializzazione,non serve ad un cazzo)

    Ma direi che soprattutto la paura di perder privilegi e potere,ti porti ad essere spocchioso.

    Sono militante M5S,ormai lo sanno anche i sassi,
    ho avuto l'occasione di parlare con alcuni "ragazzi" della mia zona pronti per Roma.
    E devo dire che alcuni sicuramente mettono davvero "paura".

    Intanto stà iniziando Bersani a calarsi le braghe:http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE91I02G20130219

    Di solito,chi temi,cerchi di attaccarlo subito,se non ti riesce cerchi di fartelo amico.

    Vedremo !! E speremo !!

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  2. IO comunque la sfera magica BIOWASHBALL l'ho usata per qualche anno e mi sembrava funzionasse.
    magari ero io che ci volevo credere.
    :)

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  3. Contro i malvagi puoi combattere, contro i coglioni non c'è niente da fare, anche perchè quelli normalmente girano in coppia ed hanno destini ed obiettivi comuni, anche se giustamente stanno uno a sinistra ed uno a destra del "grande centro".

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  4. Caro Prof, lei conosce il Dunning-Kruger effect? Secondo me, con lo stesso principio si spiega anche il comportamento ottuso della maggioranza della gente riguardo alle intenzioni di voto. La cosa che mi ha sempre sorpreso è stata la discordanza verso le capacità logico-attitudinali della gente, e il loro ragionamento riguardo alla scelta dei propri rappresentanti. Ma poi ho pensato che in realtà, "da giovane", anche io ero un "piddino". Il problema secondo me è semplice: chi si trova nello status "confidence 100%", essendo appunto convinto di sapere la realtà dei fatti, rifiuta a priori qualsiasi altra idea PUR non essendo una persona stupida o chiusa. La parte difficile è muoversi nell'asse delle ascisse: quando ci si rende conto che la convinzione era basata su assunti errati, allora si rimette in gioco tutta la conoscenza pregressa e si finisce per perdere le nottate a leggere blog come questi. La crisi, in questo, penso sia stato un'ottimo trigger per muovere un po' di gente dallo status stagnante di confidence100.

    Cosa voglio dire con tutto ciò? Che non tutto è perduto. La gente, sicché se ne pensi diversamente, non è tutta stupida. O contraria al cambiamento. E' solo "stucked" nello status iniziale ed ha bisogno di calci nel sedere per muoversi da la'. E devo dire che l'opera di divulgazione iniziata nel 2011, sta cominciando a dare i suoi frutti. Io che ero tra i pessimisti del "ma tanto non cambierà nulla", invece adesso dico: perseveriamo. La verità, prima o poi, verrà a galla. E oggi, si parla dell'argomento EURO in un modo che fino a 12 mesi fa sarebbe stato impensabile.

    My 2 cents.

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    1. mi hai descritto alla perfezione nello spostamento in ascissa che ho fatto nell ultimo anno. a cominciare da quando volli veramente capire che cazzo era questo spread e come mai era da un giorno all'altro diventato così vitale per noi.

      poi un conoscente mi linkò un articolo su keynesblog e...le nottate passate a leggere.

      e ora sono forse uno "recuperato".

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    2. concordo, anche alcuni miei amici "fossili" dell'euro ultimamente sono sempre più silenti nell'esprimere i luoghicomunismi e cominciano ad aprire la mente. quantomeno qualche dubbio si comincia ad insinuare.
      avanti MARCH!

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    3. Non mi vergogno a dire che mi rispecchio nella descrizione, c'è da dire che prima del prof. Bagnai(che ho contestato con luoghicomunismi in video non recentissimi) la tematica dell'euro era egemonizzata da complottisti e nazisti(faccio parte di una schiera di debunker che è stata con un anno a martellare sul fatto che "La BCE non presta soldi allo stato", che il signoraggio, come lo presentano, è una panzana tecnica), prima di questo blog nessuno in Italia(o almeno nessuno che avesse credibilità e diffusione nazionale) parlava di Euro come strumento di Lotta di Classe o comunque una critica da sinistra e non la critica da destra in ottica di un capitalismo nazionalista e autarchico, posizione che anche ora mi trova oppositore, insomma il PD e i suoi organ house hanno egemonizzato la sinistra su questo tema, motivo in più per rafforzare la mia tesi che il PD sia il nemico delle sinistre, keynesiane e moderate o marxiste, ma siamo in parte colpevoli anche noi, l'importante è saper riconoscere una "sbandata", se si persevera si è collaborazionisti ingiusticati

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  5. Salve Prof,
    Oggi son tornato in ufficio dopo 3 settimane di lavoro extraeuropeo e i colleghi erano tutti presi dalla smania elettorale; la caduta del Giannizzero mi ha permesso di bastonare un collega che aveva intravisto (non si sa come) serietà in certi discorsi.

    Guardacaso, oggi è il 540esimo anniversario della nascita di Copernico,

    così pensavo: i tolemaici non esistono più, alla balla che è il sole a girare attorno alla terra non crede più nessuno, perché la scienza ha avuto la meglio; speriamo che la storia spazzi via presto anche questi ciarlatani e ruffiani; in certi momenti, però, l'attesa risulta un po' snervante...

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  6. Direttamente dalla rosea Gazzetta dello Spread:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-18/leggenda-grecia-fiamme-clamorosa-195713.shtml?uuid=AbGrdfVH

    "Atene ha riscoperto i suoi limiti, cessato di truccare i conti, finito di vivere al di sopra dei suoi mezzi."

    Non viene voglia di slegargli contro i cani?

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    1. Eppure ogni giorno emergono nuove prove statistiche che illustrano il disastro economico e la profonda recessione dei Paesi del Sud Europa, della grecia in particolare. Del resto basta osservare i tassi di disoccupazione, altissimi e da record in tutta la periferia per rendersi conto di quali colossali sciocchezze l autore, non nuovo a questi exploits, abbia infarcito l articolo. E per cosa si espone a queste figure poi? certamente per ossessione mentale, ma anche e sopratutto per negare quello che tutto il mondo vede, perfino il fmi, cioè che le austerità, delle quali vittoriodarold è sempre stato un convinto sostenitore (alla giannino per intenderci) si sono dimostrate inadeguate, e che anzichè risolvere i problemi li hanno aggravati.

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    2. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-19/otto-buoni-motivi-dire-170137.shtml?cq_mod=1361346112010#comments

      "Il Pil è in calo (recessione) per il sesto anno consecutivo e nel 2012 ha segnato un meno 6,4%. Ma ciò che conta è che il paese ha finalmente cambiato strategia: ha detto basta con le pratiche del passato, con i conti truccati, e ha inziato un percorso duro di recupero di credibilità e competitività. "

      vedrai che credibilità si recupera col pil a -6% in un anno. a quintali.

      ma in un commento, ovviamente non pubblicato, gli ho già detto che questa volta non passa più. la gente, seppur lentamente, si sta svegliando.

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    3. Un bollettino di guerra.
      Soffrono, ma sono pieni di orgoglio. Si stanno riscattando con le prime vittorie. Il morale è alto. La vittoria è certa.
      Non credevo di risentire certa retorica nauseabonda, ma vorrei sapere: com'è che siamo finiti in guerra?
      E, di grazia, CHI ACCIDENTI E' IL NEMICO?
      Oh, sì, conosco la risposta: il nemico è dentro di te, pentiti peccatore, e purificati!
      Grandi banchieri che interpretano Savonarola... non ci fossimo dentro, che barzelletta!

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  7. per quanto mi riguarda.... la nuova rubrica dei giornali
    "gli arresti del giorno" è un ottimo inizio!!!
    sono anche io consapevole che non riusciremo a liberarci di berlusconibersanifinicasinivendola in un sol botto.....
    ma son i classici grandi lavori che uno se li mette sul groppone anche a rate... se proprio si deve prendo anche un mutuo per questa ristrutturazione!!!

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  8. Il tramonto è vicino. Sarà una mia impressione ma ormai l'evidenza sta superando l'ostinazione.

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  9. Personalmente, dopo l'intervista a "La Stampa" citata dal professore in un suo recente post sul FQ, mi rifiuto di definire Monti un moderato.
    E' -semplicemente- un ipocrita. Uno che consiglia al presidente del consiglio il carica di seguire l'esempio di un corrotto che ha portato il proprio paese alla bancarotta seguendo dottrine economiche discutibili e poi viene a presentarsi come il risanatore d'Italia, non può per definizione essere in buona fede.
    Del resto, per dirla con i corsi ed i ricorsi storici di Vico, se Berlusconi ha seguito le orme di Menem, il nostro segue pedissequamente quelle di Domingo Cavallo: il mito del deficit zero rivisto e corretto, fatto bere alla gente come risanamento necessario quando il suo unico e vero fine è quello di mettere in ginocchio i molti a vantaggio di pochi. All'epoca quel provvedimento servì a poco, come a poco servirà il pareggio di bilancio in Costituzione (votato, qui in Italia, da una maggioranza monolitica forse degna della camera dei fasci e delle corporazioni ma che mai avrei voluto vedere in un parlamento democratico).

    Quelli che credono ai rettiliani, credono in buona fede.
    Questi "moderati" sono invece in profonda malafede. Sono i primi a non credere, ma l'importante è che a quello che dicono ci credano gli altri. Il tutto grazie ad un apparato disinformativo degno dei tempi di Breznev e di Ceausescu e che gli stessi oggi ci invidierebbero: quantitativamente ed apparentemente plurale (mai come oggi siamo sommersi dalle testate e dalle voce), e qualitativamente appiattito su un'unica visione ideologica.

    Mai avrei potuto credere che l'Europa nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale potesse diventare quello che vedo. A scuola, ben altre cose m'erano state insegnate. E' come se l'esperienza storica fosse stata dimenticata in blocco.
    Non è una bella visione, e mi addolora. Ma per farla cambiare, è necessario aprire gli occhi e prenderne atto.
    Per questo non finirò mai di ringraziare il fondatore di questo blog.

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  10. Non trovo il tasto "Mi piace".
    E semmai dovessi deciderti di utilizzarlo per favore mettici pure un "Mi fa godere".
    Inoltre, siccome anche io sto già pensando al prossimo che dici possiamo incoraggiare chi sta lavorando per noi gridando in coro:
    "FATE PRESTO!"

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    1. Io gli direi: trovate la lettera firmata così si piglia du' piccioni con una fava!: http://www.agenziaimpress.it/news/politica/siena-spunta-il-patto-segreto-tra-ceccuzzi-e-verdini-si-spartivano-comuni-e-poltrone_11667.html Il documento firmato dell'accordo sarebbe la prova che il PUDE è un partito reale. Magari un paio di gg prima delle prossime elezioni (in perfetto stile Zingales...)
      Per Monti&Fornero non c'è bisogno.... con tutta la gente che ha perso il lavoro vedrai che nelle tasche vanno bene anche le lire..... Quando devi scegliere tra disoccupazione ed inflazione voglio proprio vedere chi sceglie la prima (escluso Boldrin s'intende ;-))....

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  11. I Rettiliani però sono duri a morire, anzi non credo moriranno mai, proprio perché tutto il sistema li sostiene,
    sono quegli esseri potenti dal sangue freddo a dallo sguardo flaccido, distante e glaciale.

    Ne abbiamo tanti intorno a noi, a partire dal DRAGO della BCE, che continua a perseverare nel suo determinato intento di impoverire i popoli del Sud, rispondendo ai moniti della finanza e sostenendo misure deflattive:

    • L’euro non si può svalutare
    • Non è in corso alcuna guerra valutaria
    • La ripresa arriverà nei primi mesi del 2013, non nei secondi, no negli ultimi
    • Il cambio dell'euro è importante per stabilità dei prezzi e crescita
    • Le banche italiane sono sane
    • Con lunga crisi anche le banche italiane cominciano ad avere fragilità
    • Il tasso cambio euro importante per crescita e prezzi

    L’intento è chiaro, preciso e lampante. Questi Rettiliani, sacerdoti del mondo della finanza, non hanno nessuna intenzione di risolvere i problemi della crisi, anzi per il loro mondo la crisi non c’è, o comunque si alimenta del sangue del debito pubblico.

    Come mostri enormi dalla pelle squamosa e dagli occhi liquidi, ci guardano dalle loro sedi dorate d’Europa, si nutrono della nostra recessione, del nostro sangue, più malessere c’è per noi e più vita c’è per loro, dunque non aspettiamoci nulla di positivo da loro, né dai loro adepti.


    “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni;
    quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalli, le iene;
    e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore,
    continueremo a crederci il sale della terra.”

    Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo


    Personalmente non credo più né ai gattopardi, né alle iene, ma solo alle pecore che però difficilmente potranno avere un’opportunità di riscatto.

    Nonostante tutto NON DESISTEREMO, perché è l’unica possibile sopravvivenza.

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  12. Io penso che Grillo sappia benissimo che bisogna recuperare la sovranita' monetaria. Difatti era partito bene, dicendolo anche chiaramente. Poi ha fatto una clamorosa retromarcia dovuta principalmente a problemi di impopolarita' del tema (opinione mia) e quindi a paura di perdere voti.
    Ultimamente ha tirato nuovamente fuori il tema prima con un post sulla Germania, poi con l'intervista a Becchi, quella a Bagnai ecc...
    In piu' gira voce (da verificare) che molti dei nuovi parlamentari a 5 stelle vogliono uscire dall'euro.
    A questo punto la scelta e' votare PUDE, sapendo in anticipo a cosa si va incontro o fare questo salto un po' nel buio sperando che Dio ce la mandi buona.
    Ovviamente avrei preferito una posizione piu' netta sull'euro, ma in assenza di altro penso che optero' per la seconda opzione.
    Ciao!

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    1. da candidato del MoVimento ti dico che siamo tantissimi ad avere una posizione fortemente critica verso l'euro e molti crediamo che l'uscita sia l'unica strada percorribile , ma per farlo ci vuole la maggioranza - cosa difficile ma non impossibile .... nel caso dovesse succedere credo che dovremmo seriamente discutere sulle modalità , senza fare troppo rumore ....:-)

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    2. io penso che i candidati che andranno in parlamento dovranno loro prevedere/programmare consultando i vari economisti come Bagnai il piano B e tirarlo pronto al memento opportuno..onde evitare di farsi trovare impreparati.
      anche perchè il reddito di cittadinanza i soldi alle piccole imprese etc sono tutte belle cose ma strozzati dentro questa europa hanno ragion quelli che dicono che non si possono realizzare mi sa. (ps. io non sono candidato ma sono un sostenitore dei 5 stelle)

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    3. Penso sia molto piu' probabile che l'euro imploda da solo o che ne esca qualcun altro. Da noi viene difeso con le unghie e con i denti, quindi ci vorra' ancora molto tempo.
      La Grecia sinceramente non so per quale motivo non ne esce. Sono disperati, gira voce che siano all'orlo della guerra civile. Arrivera' un momento in cui, dopo averle provate tutte, proveranno a ripristinare la sovranita' monetaria.
      Il problema del chi votare me lo pongo soprattutto per una questione personale, difficile da spiegare. Non vorrei avere la coscienza troppo sporca.

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    4. @furio
      infatti.
      Io ho sempre pensato che il programma dei 5 stelle sottointendesse l'uscita dall'euro. Perche' altrimenti diventa irrealizzabile.

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  13. Professore, le dirò cosa farò io per il voto (e lei dirà giustamente, ecchissene....).
    Io andrò al seggio, presenterò il documento e la tessera elettorale ma non ritirerò le schede, rifiutandole per protesta.
    Quindi chiederò che venga verbalizzato il rifiuto della scheda ed aggiungerò in calce al verbale un commento tipo: nessun dei politici presenti nelle liste mi rappresenta.
    Coriali saluti

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    1. La qual cosa equivale, de facto, ad un voto in più a loro, 'the others'... brrr...

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    2. Questo in un paese civile è un segno di protesta.
      Un atto che se imitato da molti dovrebbe far interrogare i politici e aprire profonde riflessioni interne... -ah, ho già detto che non è il caso dell'Italia? Eppure ero stato chiaro: *paese civile*: dunque niente Italia. Nismba.

      La torta viene spartita comunque in parti senza rendere conto del non-voto, nemmeno un battito di ciglia scomposto, un barlume di autocritica. Niente. Qui il non-voto è proprio equivalente a non votare...

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    3. @Ziguli

      Anche nei civili USA sistematicamente votano uno su due e nessuno si è mai posto il problema, o forse no.
      Sarebbe curioso discutere su quale nazione al mondo potrebbe considerarsi sufficientemente civile !

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    4. Purtroppo come ricordato, non essendo in un paese civile (seppur il popolo secondo me è civilissimo), il non voto non fa pesare nulla sulle coscienze delle elites. In fondo per qualche personaggino come Monti la democrazia è un inutile e scomodo orpello. Se nemmeno si votasse stapperebbe sobriamente qualche bottiglia.

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    5. #Ivan

      Se il popolo è civilissimo quale è la componente non civile?

      Se con il non voto si ottiene quello che dici tu, secondo te con il voto si ottiene qualcosa di diverso dal legittimare ulteriormente la maggioranza ?

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    6. Credo che semplicemente la Real Politik sia la nobile arte del coglionare l'elettore. Non penso chi ha votato abbia mancato di senso civico, semmai questo è mancato agli eletti che già in partenza hanno mentito all'elettorato. E' semplicistico per me fare come molti che dicono "comunque li avete votati voi".

      Se ricordi Prodi disse "l'Euro sarà bellissimo". Eppure sapeva già ci sarebbero state criticità. Ma ne ha mai parlato?

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  14. Il reddito di cittadinanza richiesto da Grillo comporta inevitabilmente l'uscita dall'euro, dall'eurozona e il recupero della sovranità monetaria. Altrimenti i soldi dove li va a prendere col fiscal compact il mes e quant'altro ????

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    1. L'uscita dall'euro sarà inevitabile e comunque molto auspicabile se le cose continuano così, almeno per quelli che frequentano questo blog questo è ormai assodato.

      Detto questo e detto anche che non sono per niente d'accordo con Grillo su cosa privatizzare e cosa nazionalizzare:
      ma i soldi per la sanità, la scuola, le amministrazioni pubbliche, le pensioni, la ricerca, la difesa, etc. etc. etc. etc. etc. dove li dovremmo trovare ?
      La questione riguarda le priorità.
      Personalmente penso che in questa fase sarebbe molto utile aumentare anche considerevolmente il debito pubblico per permettere la diminuizione di quello privato sul quale gli interessi che paghiamo sono ben più alti e sopratutto ne viene risposto individualmente con fallimenti di aziende e famiglie.

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  15. Ci sono due pilastri della democrazia diretta ateniese (al tempo di Pericle) che mi sembrano ancora oggi del tutto attuali (nel senso che i vantaggi mi appaiono superiori ai difetti):
    1) Partecipazione diretta 'obbligatoria' dei cittadini al governo della cosa pubblica (con sorteggio dei candidati e limite di due mandati);
    2) Ostracismo (cioe' la possibilita' di votare l'esilio di chi occupa o cerca di occupare una presunta, o comunque percepita come tale, posizione dominante).

    Il movimento 'ortottero' in qualche modo si richiama (secondo me) a questo illustre precedente storico.

    Infatti le 'Parlamentarie' (a cui ho avuto l'onore di partecipare) sono state a mio modo di vedere qualcosa di molto simile al sorteggio dei cittadini 'ateniesi'; infatti se ad 'ateniesi' (cioe' nati da padre e madre ateniese) si sostituisce 'grillino da epoca non sospetta' penso che la similitudine risulti piu' chiara.

    Parlo di sorteggio riferendomi alle 'Parlamentarie' perche' per esempio io (come poi ho capito hanno fatto gli altri) ho votato/sorteggiato un tecnico informatico di 43 anni, una single con figlio a carico di 28 anni ed un operaio falegname di 32 anni (si e' cioe' evitato nel 99% dei casi di votare persone laureate, professori e/o dirigenti, che come me, che vado per i 55, si possono ritenere generazionalmente e professionalmente corree del disastro Eurozona, cioe' i vari 'responsabili/dirigenti' TUTTI nati tra il 1940 ed il 1965). Lo so che ci sono state lodevolissime eccezioni come la sua, ma sono state comunque molto (anzi troppo) poche.

    L'ostracismo 'ortottero' in questo momento assume (sempre a mio modo di vedere) due forme: la prima esercitata arbitrariamente da Grillo nei confronti di chiunque all'interno del movimento tenti di accedere a posizioni di maggiore visibilita' personale, la seconda nel voto richiesto in massa agli elettori per 'mandare tutti a casa' e partecipare direttamente al governo del Paese.

    E' per questo che sin dal 2007 (primo V-day) mi sono avvicinato al movimento (ed ho anche saltuariamente frequentato i meetup vicino casa).

    Negli ultimi mesi, nel limite delle modeste possibilita' mie personali e comunque insieme a tanti altri abbiamo contribuito a far conoscere questo blog e devo dire che il 'gutta cavat lapidem' pare aver funzionato.

    La 'Bagnaite' ha attecchito dove sembrava che dovessero prevalere le chiacchiere del bar dello sport ed il luogocomunismo.

    La strada e' ancora lunga ma penso che siamo alle porte di una piccola rivoluzione democratica.

    Grazie ancora della sua preziosa opera di divulgazione ed anche dei suoi dubbi.


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    Risposte
    1. La democrazia ateniese aveva un piccolo problema: la schiavitù. Io sono in linea di principio più favorevole al sorteggio che non piuttosto al voto, perché tramite il voto è sempre possibile arrivare a indirizzare o determinare o condizionare scelte in modo non sempre trasparente. Se si arriva in effetti ad un'utopica democrazia diretta (e Grillo mi pare anni luce distante da questo), ha poca importanza chi poi effettivamente verrà scelto a rappresentare i cittadini in quei contesti nei quali si renderà necessaria la rappresentanza (sarà possibile superarla?).
      La democrazia diretta però implica come dicevi anche tu (obbligatorietà) il coinvolgimento di tutti i cittadini, quindi un cambio di mentalità che al momento non mi sembra fattibile per due motivi principali: l'informazione non è libera e non è imparziale (e i condizionamenti mi sembrano di tale portata da poter nutrire poche speranze), e non è soltanto una questione di "pluralismo"; la struttura della società è poi troppo indirizzata verso l'individualismo (ad es. il "diritto" di arricchirsi, non ne faccio una questione moralistica, ma molto terra-terra e pratica).
      Da quando si è formato il M5Stelle io ho più che altro sentito slogan, spesso (ma è la mia opinione) molto condizionati da un pensiero (reazionario) di destra, a volte latente, a volte più visibile. Parlare di democrazia diretta o democrazia dal basso a "piccoli passi" mi sembra pura propaganda... poi ognuno può votare "sperando" e soprattutto sognando, ma votare un sogno, o meglio un Fogno, l'esperienza ci insegna che quasi mai porta del buono.
      Concludo dicendo che sarò ben lieto di essere smentito dai fatti.
      Per quanto mi riguarda mi accontento per ora di imparare e soprattutto ascoltare un po' di verità... è molto più rivoluzionaria la verità che non il sogno, e per questo siamo tutti qui, credo, grati al prof. per quello che sta facendo e per il fardello che si sta caricando sulle spalle, e sono convinto che prima o poi porterà qualcosa di buono, non solo per noi che leggiamo il blog.

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  16. non ti conteggiano tra i votanti. Tanto varrebbe starsene a casa, e se proprio proprio tu volessi esprimer dissenso, considera l'opzione di scrivere "VOTA PUDE" sui muri. credo sarebbe di maggiore impatto

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  17. In un articolo su sollevazione, mi pare di eco della rete, si sottolineava come votare 5 stelle significhi non solo dare una spallata al sistema marciscente attuale, ma soprattutto, se e' vero che si tratta di un movimento aperto alle istanze degli aderenti e attivisti, in cui uno vale uno, il voto ad esempio di tanti "euroscettici" infiltrera', connotera', muovera' il movimento su posizioni anti PUDE. Perche' non provare e cosa abbiamo da perdere?
    Ho visto solo ora l'intervista che le fatto Lidia Undiemi, molto interessante, e mi ha fatto molto piacere che non chiudesse alla possibilita' di una collaborazione col 5stelle. Solo da questi neo parlamentari si puo' sperare venga accolta e praticata una politica della verita', quello ci serve.

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  18. "E' la teoria che ci fa vedere la realtà", mi pare sia una affermazioni di verità attribuita ad A. Einstein. Da cui discende che "Se cambi la teoria cambi la realtà (ovvero vedi una realtà diversa)". In fondo è come cambiare le lenti ad un paio di occhiali; lenti diverse visione differente. O no?

    Certo, si tratta di occhiali con lenti 'speciali', nel senso che su di esse sono tracciati gli schemi logici, le relazioni di causa-effetto, ecc. tutte quelle 'cose' che mettono ordine a quello che altrimenti apparirebbe come caos.

    In questa sede, l'oste continua a dire "Svegliaaaaaaaaa le lenti che usate per vedere la realtà vi stanno 'ingannando', dovete cambiarle, provate per un attimo e vedrete la differenza". E noi qui (me compreso) per mille e diverse ragioni abbiamo provato il cambio di lenti (cambio di schemi percettivi, direbbero gli esperti, no?) e....... la realtà è cambiata.

    La realtà è cambiata, ai nostri occhi (occhi che grazie all'opera di divulgazione dell'oste aumentano di numero progressivamente). E per dirla con un altro 'tosto' (Wittgenstein ?) "una volta che scopri una nuova regola del gioco, il gioco cambia; e non puoi più giocare il gioco di prima".

    Non puoi più giocare il gioco di prima. Questo è il punto, e a mio parere, anche il nodo. Perchè dall'altra parte ci sono quelli che indossano ancora le vecchi lenti (lenti PUD€ su montatura griffata, ovvio); e tra questi ci sono quelli che sanno che il cambio di lenti determinerebbe un cambiamento percettivo 'di massa' (i pochi); ma ci sono (e sono tantissimi, direi tutti gli elettori alla prossima chiamata alle urne) quelli che non sanno che lenti sono sbagliate, ma anzi sono convinti del contrario per il principio dell'autorità "se lo dice il Capo devono essere le lenti giuste". In fondo, lo dice il Capo, ma non è quello che tutti loro hanno attaccato alla fine del collo.

    Allora mi domando, si attacca la piramide alla vetta o alla base?


    Ecco la fotografia della situazione la descrivo così: niente di nuovo per chi da più tempo frequenta e contribuisce a questo notevole spazio di informazione, riflessione e conoscenza (dovrei usare le lettere maiuscole, in verità). Me ne rendo conto, non aggiungo granchè ma, come in un sistema omeostatico, per raggiungere l'obiettivo, è opportuno sapere dove ci si trova in un determinato momento: per raggiungere il punto G (come GOAL) è necessario conoscere le coordinate dello stato attuale, da usare come feedback per le eventuali correzioni.

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  19. Il prossimo giro è rappresentato dalle Europee...

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  20. Condivido perfettamente, Istwine.
    Riescono a farmi diventare un agguerrito fan di Grillo, quando ad attaccarlo sono i piddini "libbbbbbberali" che cianciano della "serietà", della "credibilità" e del "contradddditttttorio"...

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    1. Due/tre cose: le critiche idiote vengono soprattutto dal PD e piddini che secondo me, a loro come altri, fa comodo che la rabbia che c'è in Italia stia prendendo la piega dell'istituzionalizzazione e non altre forme, la famosa frase di Grillo "Se non c'eravamo noi c'erano le Albe Dorate" contiene una verità che sostiene la mia tesi, ma per i critici del m5s da sinistra non piddini, mi riferisco ai compagni che si fanno il mazzo nelle manifestazioni studentesche e nei picchetti dei lavoratori, quella frase nasconde anche una verità: il grillismo ha esautorato, per ora, qualsiasi tentativo rivoluzionario di massa e incanalato una massa indefinita ed eterogena nell'ennesima speranza elettoralistica(qua fa il paio con Rivoluzione Civile che scimmiottando il piddino Crozza "Hai visto mai una Rivoluzione che fosse civile?")...alla prova del nove nei voti parlamentari, purtroppo solo in quel momento, si capirà la connotazione del m5s...per ora regge la critica del "voto di protesta"...domani si vedrà

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  21. Mamma mia...se questo è un problema, come dovrei reagire quando girando su siti che reputo spesso interessanti (come NoiseFromAmeriKa) leggo cose di questo tipo?! Che stanchezza...

    http://noisefromamerika.org/articolo/svalutazione-che-passione

    http://noisefromamerika.org/articolo/euro-non-c-entra

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  22. Ptofessore facciamo un esperimento ? Lunedì 25 toglie la moderazione dai commenti ( si può fare temporaneamente ? ) e apre un post per seguire in diretta l' apertura delle urne, nel quale noi, tristi figure apolidi della politica possiamo sbizzarrirci a commentare senza che lei si debba leggere e valutare migliaia di interventi. Così...parole in libertà, per sapere in tempo reale cosa ne pensano i goofynomiani, cosa alla fine hanno votato, se hanno votato, se lo vogliono dire, per commentare le facce di bronzo che si succederanno ai microfoni mainstream etc. Io, grazie ai miei orari flessibili e a causa della crisi, sarò a casa ma penso che saremo in tanti davanti alla tv e sarebbe bello per una volta interagire in tempo reale o quasi, basta un refresh di pagina.

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  23. Comunque, per chi dice che "la colpa è della spesapubblicabrutta e dei dipendentipubblicifannulloni", insomma, per i cosiddetti "moderati"....
    Invito a guardare pag. 39 di questo interessante documento del ministero dell'economia (tabella sulla spesa del bilancio dello Stato per categoria economica, anni 1862-2009)

    (http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf)

    Si potrà notare, nel periodo 1960-2009, ed in particolare dopo il 1981 (anno del divorzio tra banca d'Italia e tesoro e dell'ingresso nel mondo della "credibilità"):

    a) la progressiva diminuzione delle voci "spesa corrente direttamente legata alla produzione di servizi", "spese per il personale", e "trasferimenti in conto capitale ad altre amministrazioni pubbliche, imprese e famiglie";

    b) il sensibile aumento della voce "spesa per interessi", soprattutto nel periodo 1977-1992;

    c) il sensibile aumento della voce "rimborso di prestiti", sia dopo il "divorzio", sia (e soprattutto), negli anni immediatamente precedenti ed immediatamente seguenti all'ingresso nella moneta unica (nel 2003, pare rappresenti il 33,7 per cento delle spese del bilancio dello Stato, laddove "l'odiato personale fannullone" contribuisce per l'11,9 per cento....).

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  24. scusate l' OT; ma questo insiste...:
    http://paolomanasse.blogspot.it/2013/02/todos-caballerros-parte-ii.html


    Si noti il richiamo allo stato ladro che paga professori poco produttivi...mentre la "bravitu'" delle università private non si discute!

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  25. a proposito di CV "lunghi"
    quanto sarà lungo quello di Alberto Alesina?

    non abbastanza, comunque, da evitargli questa reprimenda di Krugman
    http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/02/19/data-stimulus-and-human-nature/

    "the economic downturns that have followed austerity policies almost everywhere they have been applied would lead Alberto Alesina to concede that his work on expansionary austerity was probably flawed"

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  26. Guardate qui.

    http://www.byoblu.com/post/2013/02/15/Italiani-in-USA-niente-voto-Mai-successo-prima.aspx#continue

    Sembra che ci siano dei casini apocalittici con i voti all' estero, schede mai ricevute o sbagliate, addirittura errate affrancature, errori ?!!

    A proposito prof ho letto il suo post su Byoblu su Boldrin/Napoleoni/Manasse, con colpevole ritardo devo dire.

    http://www.byoblu.com/post/2013/02/19/Tutte-le-balle-di-Boldrin-con-la-Napoleoni.aspx#continue

    Bellissimo ! poi ho letto i commenti sotto e finalmente ho capito cosa vuol dire "quanno er cavajere nero se 'ncazza".

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  27. Non per fare il pessimista, ma a svendere le industrie strategiche agli yankees purtroppo basta un giorno (forse anche mezzo con l'aiuto di certa magistratura).

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  28. Oh yes. Ovviamente mentono sapendo di mentire, non è spocchia, è purissima lotta di classe, ma istwine lo sa benissino.
    Ogni tanto leggo dichiarazioni di voto, vi confesso che sono le uniche cose che salto su goofy.
    Nota di servizio (se già affrontato me ne scuso):non mi funziona il tasto cerca.

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  29. battuta da diffondere nei dibattiti contro piddini e euristi vari:

    "non avrai mica preso il master a chicago insieme a giannino?"

    variante

    " ma chi te le ha raccontate queste cazzate, il professore del master di giannino?"

    saluti

    m.

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  30. Da sostenitore del M5S, ho molto gradito il post. Magari fossero sempre così gli articoli che uno legge!

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  31. Quello che io temo del M5S, pur essendo ben disposta a concedergli il beneficio del dubbio per quanto riguarda l'effettiva volontà di uscire dall'euro, è la smania della democrazia diretta e dal basso, che di per sé trovo nobile e più che necessaria, ma che, come sappiamo, nel caso dell'euro, parte viziata da vent'anni di terrorismo da ogni lato che vanificherebbero l'esito di qualunque possibile referendum. Temo veramente che possa esserci un referendum, perché non saprei proprio quali sarebbero le conseguenze dell'ovvissimo risultato.
    Per le mie convinzioni politiche sono portata a credere unicamente nella democrazia diretta, organizzata dal basso e senza delega, ma il mio idealismo, nel caso dell'uscita dall'euro, muore davanti alla cruda e nitida realtà, quella di un paese composto in buona parte proprio dagli individui disgustosamente qualunquisti e snob descritti da istwine (applausi per l'intervento!). Essendo figlia di due perfetti esemplari della specie ('65) mi piacerebbe e mi divertirebbe (per non piangere) aggiungere qualcosa sul profilo antropologico e culturale: io dissento con la visione del piddineurista provincialotto che sogna la Germania e quando ci arriva corre in cerca del ristorante italiano per mangiare due spaghetti scotti e la pizza che sa di cartone, io ho a che fare tutti i giorni con piddini seriamente acculturati, germanofili e germanofoni, melomani (manco a dirlo... perdutamente wagneriani!), che appunto in ragione della loro supposta superiorità culturale appioppano l'etichetta di credulona e sempliciotta alla fetta del loro popolo osa votare forze politiche che loro non capiscono appunto perché il loro status quo di benestanti ultraborghesi (che naturalmente si credono di sinistra!) glielo impedisce. La versione meno funesta di Barbapapà, insomma (almeno loro non scrivono sul giornale più letto d'Italia).
    E così capita che io, che ho quasi trent'anni meno di loro, mi metta a discutere con mio fratello ('96, per dio!!) e che lui mi dica di non avere alcuna clemenza per la vecchietta mezza morta di fame che ruba al supermercato, che quando tuo figlio sviene a scuola per malnutrizione le uniche da percorrere sono "le vie legali" (?!) , che non si può considerare il disoccupato suicida come una vittima di precise scelte economiche, e mi terrorizzi, insomma, con la sua totale mancanza di umanità ed empatia con il prossimo. Per me questa è una colpa imperdonabile, una colpa che smette di essere un semplice torto economico, ma inizia ad essere un cambiamento umano terrificante. E c'è una precisa classe politica e una precisa egemonia culturale di sinistra profondamente responsabile di questo.
    Ringrazio quindi di aver incontrato sulla mia strada i pericolosissimi ignorantifessicreduloniseguacideipopulisti che mi hanno fatto cambiare prospettiva sul mondo, e le rarissime persone di cultura che la cultura, appunto, la sanno vivere, invece di ostentarla come una pelliccia di ermellino.

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    1. Sognano la Germania ? Fagli vedere questo.

      http://www.vocidallagermania.blogspot.it/2013/02/dove-finita-leconomia-sociale-di-mercato.html

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    2. Sognano la Germania ? Fagli vedere questo.

      http://www.vocidallagermania.blogspot.it/2013/02/dove-finita-leconomia-sociale-di-mercato.html

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    3. Grazie mille, manco a farlo apposta l'avevo visto in un servizio su tagesschau.de qualche giorno fa, dove hanno intervistato una poveraccia di spagnola che dopo dieci anni in Germania non sapeva ancora mettere il verbo al posto giusto nella subordinata. Il sogno della mobilità di lavoro e capitale realizzato a 360°. Bella l'integrazione europea.

      In ogni caso die tagesschau è una miniera d'oro, pochi giorni prima avevo giusto visto il carro allegorico del carnevale con la Merkel come mamma scrofa e noi PIIGS lì ad elemosinare il latte e mi ero promessa di ripostarlo anche qui, ma qualcuno mi ha battuta sul tempo!

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  32. Dialogo su FB tra un "perito industriale", io "A", ed un avvocatessa, piddina, lei, "C":

    C: Occhio: in Grecia non riscaldano piu' scuole ed ospedali, e la gente e' per strada che chiede la carita'. Anche da loro, votavano politici che facevano promesse mirabolanti, tra cui inventare posti di lavoro e mandare a fare in culo le regole del patto di stabilita'...ecco il risultato. Da Lucignolo in qua, a fare balla alta prima o poi il conto arriva...

    A: Sul "patto di stabilità" c'è da migliorare l'informazione, questo non c'entra nulla (col debito della grecia).

    C: Ma si puo' anche proporre, nelle sedi europee, di rivedere patto e parametri. Ma il populismo e il fancazzismo producono disastri,nei Paesi che non hanno i conti in ordine...

    A: La crisi economica europea è una crisi di debito "privato", sopratutto di famiglie ed imprese... anche se viene raccontata la favola del debito pubblico... non è proprio semplice da spiegare ma, per esempio guarda la pagina 43 di questo documento (è in inglese)... http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/european_economy/2012/pdf/ee-2012-8_en.pdf

    C: Si Alessandro, ma il punto e' che la gente, e soprattutto l'Italiano medio, preferisce pensare che sia colpa sempre di qualcun altro, di distante, lontano. L'Europa, insomma. Invece di guardarsi in casa, e capire che semplicemente spendiamo piu' di quel che guadagniamo. Dolorosamente semplice...ma si preferiscono le ricette mirabolanti, il Paese dei Balocchi...

    A: C'è mezza europa in crisi per salvare una moneta, approfondire il meccanismo non credi sia doveroso?

    C: Il problema non e' la moneta. Non condivido questa lettura, estremamente semplicistica. Magari fosse quello... Il problema sono le politiche interne, da un lato (o la loro assenza) e l'assenza di politica economica comune.

    A: Chiara è proprio quello invece, non è semplicistica, le unioni monetarie tra paesi differenti portano a questi risultati, il bello è che si sapeva...
    http://keynesblog.com/2012/10/08/i-difetti-delleuro-spiegati-30-anni-prima-che-nascesse-dalleconomista-keynesiano-nicholas-kaldor/

    A: Vi è una letteratura economica sterminata a proposito... se non è "serio" prospettare il paese dei balocchi, altrettanto lo è spiegare le cose come non sono. ma il discorso è un poco complicato qua dentro... ma se anche te metti da parte gli slogan, le risposte ci sono.

    C: Ah ma io non vado a slogan, e' che l'economia - soprattutto la macroeconomia- e' una cosa complessa e seria, e difficile. Dire "e' colpa dell'euro" invece e' uno slogan, sta bene in bocca alla sora Cecioni, ma non e' una cosa seria. Questa e' la mia opinione

    A: Tante cose sono complesse serie e difficili, ma per capire la sostanza di un problema credo non serva essere laureati, io non conosco di certo la “legge”, ma se combino un casino ci arrivo a capire in che guaio mi sono cacciato senza dover essere un avvocato... diciamo che è difficile accettare un tecnicismo economico che fa a pugni con i tuoi luoghi comuni. Ma basta solo informarsi un poco...

    E desistette... :-)

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    1. Grazie, come vedi c'è tutto quel che diciamo. "La macroeconomia è una cosa complessa" "Il problema non è la moneta, visione estremamente semplicistica", "sta in bocca a Sora Cecioni" (perché comunque Sora Cecioni, chiunque essa sia, mai potrà dire qualcosa d'intelligente come chi ha passato una vita a parlare di austerità espansiva, loro sono tutto un altro livello intellettuale), "io non vado a slogan" e poi ti dice che abbiamo speso più di quanto abbiamo guadagnato, qualunque cosa voglia dire.

      Son patetici, tutto qui. Sono inadatti al dialogo. E ne approfitto per sottolineare una cosa. Paolo Manasse nel suo articolo in risposta scrive:

      "[...] aggiungo che l'idea che tutti i nostri mali discendano dall'Euro, col suo corollario che tornando alla lira questi mali si risoverebbero da soli, è una boiata pazzesca. Mi riservo di argomentare queste affermazioni altrove. "

      Allora chi è stato attento e chi segue con cognizione il dibattito, sa benissimo che nessuno (nessuno a parte forse i seguaci di Barnard) ha mai detto questo. Io personalmente, e sicuramente voi tutti (Bagnai e Borghi soprattutto), sono stufo di avere a che fare con interlocutori che non sono palesemente in grado di attenersi all'oggetto del dibattito. Io adesso potrei inventarmi facilmente qualcosa non detta da Manasse, facendo credere che l'abbia fatto intendere. Questa tecnica è utilizzata pressoché continuamente da tutti i detrattori. Siccome non son tutti Scalfari, che, poveraccio, neanche i piccioni si fiderebbero delle sue briciole di pane, significa che l'interlocutore medio o è poco dotato o è in malafede. Non lo so, non mi interessa, però personalmente di avere a che fare con persone che hanno capacità logiche infantili, che non sono in grado di stare sull'argomento senza attribuire pensieri mai avuti alla controparte, io ne ho i coglioni pieni.

      Siccome peraltro io non considero Manasse (o chi per lui, tutti da quell'impianto teorico arrivano) una persona particolarmente autorevole, non vedo perché continuare a insistere. Anche se, a dire il vero, lo stesso atteggiamento lo ebbe Brancaccio.

      Secondo me ha senso cominciare a mettere dei paletti: quando l'interlocutore inizia a utilizzare tutte le sue tecniche farlocche direi che lo si considera per quello che è, una persona incapace di dialogare a un livello minimo, e si va avanti. Anche perché ogni volta si perde più tempo a spiegare in cosa consiste il dibattito. E quello che spara cifre inesistenti con spocchia, e quell'altro che fa otto giravolte per arrivare a dire che lui l'aveva detto nel 1930, quell'altro ancora che inventa precedenti mai esistiti, quell'altro che ti attribuisce frasi mai dette.

      Sì insomma, ormai hai ventun anni, è ora che tu sappia di chi sei figlio.

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    2. Si però dire "patetici", "inadatti al dialogo" è un po' forte: sembra marcare una differenza quasi antropologica.

      Secondo me, invece - anche senza scomodare il mito della caverna di Platone - quando si ha una posizione che si è radicata molto tempo addietro, cambiare idea è molto difficile. Direi che è, anzi, perfettamente umano: si fa fatica a staccarsi da una convinzione, perché le convinzioni costituiscano in parte la nostra identità. E rinunciare all'identità che ci siamo costruiti volenti e o nolenti ci getta nell'incertezza.
      E quindi ci fa paura.

      Io una volta ero così: credevo nel "fogno" europeo e quando mi dicevano "l'euro è un problema" mi veniva in mente la propaganda leghista e facevo spallucce. Cambiare idea è stato difficile, lungo e faticoso: perché ha comportato ammettere che le convinzioni che mi ero costruito, quelle convinzioni cioè che difendevo a spada tratta con la supponenza dell'esperto, in realtà si basavano superficialmente sul sentito dire, e non erano mai state davvero approfondite.

      Per questo motivo oggi sono comprensivo verso chi non vuole rapportarsi con l'obiettività delle cose, e penso che occorra distinguere due generi di persone: 1) l'irrecuperabile, quello che non ammetterà mai di sbagliare, neanche di fronte all'evidenza, perché avere ragione è la cosa più importante; 2) il recuperabile, quello che ammetterà mai subito (quello probabilmente è il caso di chi una posizione vera e propria non l'aveva), ma che col tempo, cioè con calma e pazienza, un dato dopo l'altro, un'evidenza sopra l'altra, potrà alla fine convincersi (sempre che, sia chiaro, ce ne freghi qualcosa di convincerlo).

      Per questo stesso motivo credo che forse, alla fine, darò una chance al M5S: non solo perché altrimenti me ne starei a casa, ma anche perché parlare di "PUDE" probabilmente non spiega tutto.

      L'ideologia del pensiero unico non prescinde dal tradimento del senso stesso della rappresentanza politica: in altri termini, con politici preoccupati di rappresentare i nostri interessi, cioè al di fuori di una casta autoreferenziale, verticistica e votata all'accordo sottobanco con i potentati, non avremmo avuto il dogma dell'euro.

      Sono due aspetti che vengono insieme: e, come l'uovo e la gallina, è difficile dire cosa viene prima. Fatto sta che SE (e ribadisco "se") il M5S, con tutti i suoi difetti, è alla base composto da attivisti democratici e realmente interessati ad informarsi, alla fine il messaggio passerà: cioè se le persone vogliono capire, capiranno; e se fanno il loro lavoro, allora ne trarranno le dovute conseguenze per il bene dei cittadini che rappresentano. SE (e ribadisco "se") all'opposto il M5S si riduce a propaggine dell'ego del suo fondatore, allora non ne ricaveremo niente.

      E' una scommessa basata su una speranza, lo ammetto: ma in questo frangente è l'unica cosa che mi rimane da fare per evitare i danni di "Bersanonti", prima che il sistema imploda da solo.

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    3. Invece, secondo me, è una fortuna che gli interlocutori siano "scarsi". E, detto per inciso, che lo siano pure i campioni come Boccia, o Boldrin, o Gozi (si chiamava così?). Vien comoda anche la doppia verità che viene dagli Alesina, dai Fassina, dai Brunetta.

      Il problema loro è che se la realtà ci da ragione, se li si mette di fronte all'evidenza, o tacciono o arrivano agli insulti. E spesso dopo i dubbi instillati in loro e in chi ascoltava si traducono in nuove convinzioni. Ho girato parecchio su facebook pagine del 5 stelle, e se prima ero un alieno, ora, bene o male, molti scettici su quel che riportavo ora se ne sono convinti, anche perchè l'indifendibile lo riesce a difendere fino in fondo solo chi ha qualcosa da perdere. Gli altri prima o poi gli occhi li aprono eccome.

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    4. Attenzione: io non ho nessun problema con nessuna idea, né mi importunano quelli che hanno un'idea differente dalla mia. Qualunque sia l'argomento, tira fuori il più controverso, e io sarò ben lieto di discuterne e se mi convinci con argomentazioni valide, bene, cambio idea senza problemi.

      Qui il problema è un altro, ed è la doppia morale, la volontà di credere a qualunque stronzata pur di andare contro il nemico (Berlusconi in questo caso), il ripetere a oltranza idiozie solo perché rafforzano la propria parrocchia. Qui noi viviamo in un paese in cui hanno fatto credere che la variazione occasionale dello spread dipendesse dalle feste di Arcore, e nessun economista (a parte i pochi che conosciamo) ha detto niente per molti mesi. La cosa è gravissima, non grave, perché significa che molti hanno accettato silenti questa narrazione, raccontando di un presunto "fattore Berlusconi", solo per attaccare l'avversario. E ancora continuano.

      Per questo io dico che sono campioni incontrastati di credulità i seguaci di queste persone, perché per mesi (e continuano) hanno creduto che gli investitori esteri avessero nel proprio monitor il numero di feste, gli invitati ad Arcore e cose così. Di fronte a un tale livello di idiozia, cosa vuoi dire? Parlano di credibilità internazionale riconquistata, senza rendersi conto che credibile per l'Europa significa deflazione salariale e svendita degli ultimi pezzi. Non è una questione antropologica, è che se questi moderati, i soloni del mio cazzo, accettano qualunque cosa, qualunque narrazione incredibile pur di attaccare il proprio avversario anziché a un certo punto dire basta e chiedere che si ristabilisca perlomeno uno standard base di professionalità e di informazione, allora bisogna prendere atto che sono inadatti al dialogo.

      Una questione di metodo e onestà, non di idee differenti. Borghi per dire, è uno che lo disse subito "se accettiamo sta boiata dello spread, non ci sarà limite" o una cosa simile, e questo sta avvenendo, possono raccontare tutto, e questi ci credono, continuamente. Anche ieri mi è capitato di sentire il direttore de l'Unità ritirare fuori l'idea che quando Prodi lasciò il governo, lo spread era meno di 50 punti base. Uno che ha un barlume di intelligenza prende atto che o il direttore de L'Unità era ibernato per tre anni, oppure è un coglione. Non è che c'è da dialogare su questo. Invece no, i cazzo di seguaci lo ripetono perché secondo loro è un argomento contro Berlusconi. Secondo uno che ha un intelligenza sotto zero non è neanche un argomento, è proprio una stronzata. E questo è direttore del giornale del PD.

      Non costerebbe nulla ai giornalisti in prima serata pagare uno che raccolga i dati dai centri studi come OCSE, FMI, Istat ecc e poi basarsi esclusivamente su quelli. Se non lo fanno, e lasciano che siano gli invitati a dare i dati, è perché vogliono semplicemente creare un gioco di parrocchie. Io credo a quello perché mi è vicino, e viceversa. E ci credono, continuamente, sempre, all'infinito, e si offendono se gli fai notare che hanno capacità logiche infantili.

      Questo è, non è essere snob, è prendere atto del fatto che di fronte a un tale livello di credulità, non ci sono spazi per la discussione.

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    5. Prendiamo questo articolo. Io l'ho trovato su L'Unità. E o non è un esempio di ciò che voglio dire? C'è la spocchia, c'è il ritenersi seri e preparati e c'è lo sfottò verso un elettore, come se fosse una categoria intera. è vero, lo faccio anche io con i piddini, ma non son gli elettori, come si è detto più volte.

      In più molto interessante come in mezzo ci mette "polemiche sulla sovranità monetaria", affiancato alle polemiche sull'evoluzionismo, o sull'11 Settembre. Sai, lui sicuramente SA a chi affidarsi quando si parla di moneta, un argomento tanto importante quanto sconosciuto. E strano, ma son gli stessi che parlano di 11 Settembre, scie chimiche ecc, insomma, il tuttologo però serio, in giacca e cravatta, istituzionale.

      Questo tipo di persone sono demoralizzanti, seriamente. Hanno capacità logiche infime, e si permettono di sfottere, dall'alto di non so bene quale cultura, in un paese in cui due tre economisti vengono visti come complottisti perché ripetono che il tasso di cambio è uno strumento fondamentale per un paese votato all'export.

      Suvvia, il dialogo con questi? Gli dai un panino, due pacchetti di cracker, un box doccia e li lasci lì. Quale dialogo costruttivo.

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  33. Stasera sono stato in Piazza del Duomo.
    Ho visto la piazza piena come raramente l'avevo vista, e mai così nel pomeriggio tardo di un giorno feriale, e piena di giovani.
    Però anche questi giovani erano di un tipo particolare (dovrete fidarvi del mio occhio clinico, purtroppo non posso esibire titoli :-) : non i soliti studenti o professionisti o creativi di un qualche tipo ma proletari.
    Non tanto pieni di speranza quanto di disperazione. Non tanto allegri quanto nervosi.
    Anche per questo secondo me ha pienamente ragione Grillo quando dice che ha riempito un vuoto che avrebbe potuto o potrebbe essere riempito da forze politiche di cui avere davvero paura.

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  34. Comunque, la mediocrità di questi esponenti e come abbiano trascinato nel fango qualunque tentativo di dibattito, fanno di Hibbs, Nordhaus e Alesina degli ingenui, dei pueri dal cuore puro, colmo di fiducia verso il prossimo mentre teorizzavano i loro modelli "eco-politici" (nel senso di politicamente ecologici).

    (Piccolo sfogo dialettale...)

    Nun sapevano, nun potevano sape' che questi nun ce sarebbero MAI ARIVATI a 'sta cosa, MAI, MANCO LONTANAMENTE E CO TANTO D'ESEMPIO!

    Pijamo er mortazza...

    Ah morta', ma santo dio, vabbé che nun eravate proprio pappa e ciccia tu e er sor Bettino, ma che 'nte c'ha portato a magnà er pesce da Bastianelli ar Molo? e 'nte sei chiesto perché t'offriva sempre lui mentre te dava 'na pacchetta e te sorideva ammiccando? Vabbé ch'all'epoca faceva prezzi modici er sor Bastianelli, ma er posto era sempre 'n localetto d'en certo prestiggio, no? Er conto, tra te e lui che ve piace magna', saranno state 'n par de piotte a cranio, nooo? E 'n t'ha sfiorato er dubbio der perché TUTTE 'E VORTE pagava "ER PARTITO"? Che te pensavi che te se voleva comprà pe' l'IRI? Daje, 'n sarai stato mica così ingenuo...

    NO Roma', NO! Era perché LUI SAPEVA che ce stava 'a gallina dalle ova d'oro: 'a Banca d'Italia, no? Ah Roma', taa ricordi no? Quella che prima se magnava, meno, MA SE MAGNAVA TUTTI, beati, tranquilli, sereni. Te'o ricordi 'o stornello, no? Quello che cantavamo tutti: "macché ce frega der deficit, macché c'emporta der debbito... e nu'je dimo... e nu'je famo, noi svalutamo e nun te pagamo, ma però", no? Come 'n to'o ricordi 'o stornelletto? 'O cantavamo tutti aho? Ma che stai a dì? E mo', te che m'hai combinatio? Me fai er chierichetto e me regali 'a gallina dalle ova d'oro a'o straniero de Bruzzelles...
    Ah Morta'! Ah Morta'! MaLeMejoMortazze tue che 'n te fai l'affari tua!

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  35. http://www.vloganza.tv/2013/02/il-pd-offre-cessione-di-sovranita.html#more

    mi permetto di segnalare una intervista che fa chiarezza sulla linea del centrosinistra.
    chi li volesse votare....non si meravigli se il prossimo ministro dell'economia sarà Olli Rehn, con Fassina sottosegretario con delega alla campagna "Oro alla Patria" che verrà lanciata per sollecitare gli aiuti della BCE.

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  36. Piazze piene, teatri così così, teleshow boh!

    Il popolo si sa è per definizione bue e quando pensa le idee non sono sue. Questa l'opinione mainstream.

    Dopo decenni di massacro intellettuale, i leader si illudono di poter "governare" le folle votanti coi vecchi giochini: la destra con le SUE televisioni; l'ameba con virtuali espressioni di volontà pubblicizzate mendicando i SUOI spazi; quel che resta di ogni cosa con assemblee faidaté sonoramente ignorate dai SUOI media; chi ha intuito la potenzialità del disagio canalizzando delusione e disperazione in una salvifica opportinità di riscatto. Naturalmente non solo ignorata ma rimossa da quelli di sopra fino a quando, con l'acqua alla gola han preso atto di avere qualche problema con lo sciacquone.

    Ma il popolo è bue?

    Noi che abbiamo avuto la fortuna di inciampare in Goofy, possiamo anche pensare in "senso buono": capiranno anche loro e seguiranno, ma quelli che sontuttiladri? Capiranno dalle enunciazioni dal palco qual'è la risposta al disagio? O ognuno vestirà il suo particolare bisogno con uno degli innumerevoli pannicelli sciorinati al pubblico?
    Questo mi spaventa: sostituire un guru virtuale, collettivo, invasivo e domestico con il guru faidaté che in piazza lenisce la tua particolare piaga quando il problema generale è il diabete.

    Che fare?

    Ho amici in più campi, le appartenenze sono più da tifoso che da militante, ma la base comune è la consapevolezza dalmata.
    Ovunque saranno, qualsiasi scelta faranno, avranno la mia bussola e questo mi consola.

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  37. io voterò ingroia alla camera poichè in lista alla posizione numero 7 c'è vladimiro giacchè. Ed al senato voterò partito comunista dei lavoratori di marco ferrando.

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    1. Caro scipione, sei con noi da maggio dell'anno scorso, e solo per questo registro la tua infausta decisione di votare PUDE.

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    2. Anche perché lo ha detto espressamente.

      Ingroia: no a euro è suicidio

      Si vede che pure Ingroia ha preso un Master a Chicago (di notte)

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    3. Giacché scrive cose interessanti, ma è anche uno che crede anora a teorie ottocentesche per spiegare la crisi attuale. A quanto pare ha molto appeal su Ingroia. A me Ingroia piace ricordarlo così
      http://www.youtube.com/watch?v=67T4Sa86jgI

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  38. COlgo l'occasione, non me ne vogliate, per spezzare una lancia a favore di Grillo.
    Ieri a milano ha detto una cosa un poco più interessante rispetto al solito "solo" referendum per l'euro.
    Ha detto che il referendum si deve fare dopo un anno in cui ci sia stato un dibattito e dopo aver informato i cittadini sui vari risvolti pro e contro.
    Direi che è un altro passo avanti. (scusate il campanilismo ma sono genovese anche io BELIN) :)

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    1. Il referendum non si deve fare e basta. Chi vuole il referendum vuole l'euro o vuole la guerra civile. Non si può fare un referendum sul sistema tolemaico. A parte uno sparuto pugno di venduti (che in giorno ci spiegheranno perché lo hanno fatto) tutta la professione, compresa una maggioranza silenziosa di pavidi, sa che l'euro è un errore. Vogliamo anche fare un referendum sull'opportunità di curare la polmonite col cortisone?

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    2. Sono completamente d'accordo! Nessun referundum per uscire dall'euro. Così come non è stato fatto alcun referendum per entrare nell'euro. Perché nella malaugurata ipotesi vincesse il partito dell'euro e del più europa, ci toccherebbe veramente emigrare da questo sciagurato paese. Ormai siamo di fronte ad un morimondo che sta morendo dissanguato: o si interviene subito o è la fine. Non ce più tempo per chiedere se si è favorevoli o meno alle trasfusioni di sangue!

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    3. Il giorno prima del referendum, tutti (anche quelli che finora non c'hanno pensato) prelevano tutto dalla banca propria banca, perché non si sa mai.
      O vuoi chiudere le banche per un anno?
      Se anche fosse sensata la proposta (e non lo è perché in un anno non inverti un'inerzia sociale in moto da 30 anni), è inapplicabile.

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    4. Pro Grillo devo dire che grazie all'uscita allo scoperto il dibattito si è fatto più vivo e finalmente non sono più un alieno.

      Contro Grillo posso dire che effettivamente ci troveremmo davanti ad un anno di "fuga di capitali". E' una proposta quantomeno ingenua. Il trappolone d'altrone è dovuto al fatto che pure una votazioni con partiti dichiaratamente anti-euro non avrebbe un esito lontano da quello del referendum. La vedo grigia, se qualche altro stato non decide prima di noi la cosa giusta da fare, sarà un bel macello.

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    5. Tra l'altro non c'è tempo per farlo il referendum.
      Anche pensando che il noeuro prenda il 110%, nei due - tre anni che servono saremo già grecizzati a morte.
      E' la cosa che mi riesce più difficile da far digerire ai miei amici a 5 stelle, che sono splendidi ma tendono a vedere il referendum un po' come una specie di rito messianico.

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    6. Io dico che non è un cazzo facile.

      Posto che il referendum sui trattati internazionali mi sembra non si possa fare e che quindi sarebbe più che altro una “sondaggio” con un grande campione, supponiamo che il movimento 5 stelle sposi in toto questa teoria e che vinca le elezioni con il 50%+1 dei parlamentari.
      Ipotizziamo che chiamino a fare il ministro dell’economia Bagnai per adempiere a questo compito (io sosterrei la causa). :)
      Presumo che, a meno che non si arrivi ad un accordo con altre nazioni, per una uscita unilaterale si dovrà andare in “EUROPA” e fare richiesta esplicita: “caro sig. Barroso, caro sig. Van Rompuy (cari tutti), noi si vuole uscire dall’euro, è stato un piacere, grazie ma arrivederci”

      Ora io mi immagino il titolone su repubblica:
      “Il Ministro Bagnai ha presentato formale richiesta alla commissione europea per una uscita dell’ Italia dalla moneta unica (EURO) e dai relativi trattati europei”

      Penso che nascondere una cosa del genere non sia proprio facile.
      L’andare all'aperitivo del venerdì con l’euro e svegliarsi il lunedì con la lira cercando di nasconderlo alla popolazione penso non sia concretamente possibile . Dal dire “adesso usciamo” alla formalizzazione di ciò credo passerà un po’ di tempo, no??

      Tralasciamo gli aspetti legali che vabbe chi se ne frega ci facciano pure causa (o non so cosa), intanto noi usciamo.
      Comunque sia una notizia sparata così in prima pagina penso possa creare molto più panico ed una corsa a prelevare tutto perché “non si sa mai” che non il referendum in se, quantomeno il referendum non ne crea di più di panico.
      Aprire un dibattito in vista di un ipotetico referendum che magari non si farà perché nel frattempo l’euro è crollato da se o perché magari qualche altro paese nel frattempo ne ha chiesto l’uscita penso sia il percorso meno doloroso.
      La cosa importante ritengo sia informare più persone possibili e un modo per informare è proprio quello di chiedere un referendum ed aprire un dibattito in conseguenza di ciò.
      Forse mi sbaglio e l’istinto mi dice che se una cosa non è giusta non è giusta, PUNTO, ma forse razionalmente non è totalmente una cazzata questo percorso.

      OK, Adesso potete insultarmi..
      :|

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    7. Senti, se non vuoi perdere tempo a studiare le istruzioni per l'uso (gratis) o il libro (quasi gratis, visto che mi dicono si trovi sulle bancarelle!), sono fatti tuoi.

      Io, fino a quel momento, non perderò tempo a sbloccare i tuoi messaggi. Le tue domande sono lecite, ma le risposte banali per chi ha studiato. Se le risposte ti interessano, fallo anche tu. All'inizio fa male, ma poi ci si abitua.

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    8. Io credo comunque che questo governo durerà pochissimo, e il prossimo può davvero vederli protagonisti e li saranno di fronte ad una scelta tra l'Euro e il resto del programma, che assieme mi paiono francamente incompatibili.

      Insomma, la proposta mi sembra sia più welfare, nessuna austerità, ed una certa dose di opere pubbliche (wi-fi e rinnovabili un costo di realizzazione dovranno pur avercelo no?). Sono tutte cose che per me sono anche fattibili ma certamente non nell'Europa di oggi (e manco in quella futura).

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    9. @Giuseppe dà un ottimo spunto.
      Voialtri guru, sapete dire quanto tempo serve *tecnicamente* per lo sgancio con l'euro?
      Mesi, anni?
      Magari facendo riferimento ai precedenti storici si può fare una previsione.

      Giusto per capire, e confutare i: "lasciare l'euro è impossibile!"

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    10. Ma da dove esci? È tutto chiaramente indicato nei vari studi citati nelle istruzioni per l'uso. Non vuoi studiare? Va bene. Allora però non seccarci. Se invece vuoi studiare, per i precedenti storici è più interessante Tepper, e per quello che si potrebbe fare oggi sono più dettagliati Borghi e Bootle.

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    11. Chiedo scusa ma penso di non essere stato chiaro.
      Sicuramente ho anche una memoria che ogni tanto fa cilecca e quindi qualche suo passaggio magari l'ho dimenticato (mi perdoni ancora nel caso).
      Quello che volevo dire partendo dal presupposto che noi si cercasse di fare le cose in segreto era che secondo me questo secreto potrebbe essere difficile da mantenere (mia opinione). Essendo N i soggetti in gioco nel caso dovessimo essere soli contro tutti a prendere questa decisione magari qualcuno potrebbe non gradire questa cosa e far trapelare la notizia come "dispetto" ad esempio sulla stampa tedesca e di conseguenza riportata da repubblica puntualmente.

      Nel caso l'uscita fosse concordata tra tutti i soggetti(in accordo tra loro)il secreto potrebbe facilmente essere mantenuto ma in caso fossimo solo noi con il parere contrario di altri a voler uscire secondo me questo diventerebbe il segreto di pulcinella.
      per questo il piano B, anzi il piano G a mio parere potrebbe essere un'alternativa per attenuare "dolcemente" il panico aprendo un lungo dibattito.
      Spero che anche se non lo pubblichi quantomeno legga questo mio commento nella speranza di avere chiarito il cosa intendevo.
      saluti

      PS. ad ogni modo sto guardando ora una trasmissione su rete 4 (canale che non guardavo dal 2002) molto critico nei confronti dell' europa (merito della nuova conversione di berlusconi antimerkel) quindi magari il dibattito si è già aperto..

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    12. @Ziguli
      Io parlavo dei tempi per mettere in scena un ipotetico referendum.
      Per l'uscita i tempi li abbiamo sentiti spiegare bene: sono molto lunghi, perché bisogna prima scegliere le figurine da stampare sul fiorino.
      Però Messora si è messo avanti col lavoro, quindi le prospettive sono buone

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  39. e intanto .....la Francia svaluta
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-19/svalutazione-competitiva-francia-facendo-102421.shtml?uuid=Abam5nVH

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  40. Originale mossa dei PDini francesi che pensano ad alzare l'IVA:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-19/svalutazione-competitiva-francia-facendo-102421.shtml?uuid=Abam5nVH

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  41. prof.aiuto!io non voglio votare PUDE!!che devo fare??le sarei tanto grato se mi rispondesse, anche qui, se non nel blog:
    flavio14@libero.it
    grazie

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    1. vota Antonio la trippa!!!!

      http://goofynomics.blogspot.it/2013/01/vota-pude.html

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  42. caro Professore,
    è la maledetta coscenza civile che mi impone di andare a mettere la croce su quelle schede. è un riflesso condizonato a cui non so rinunciare, ne deriverebbe un senso di colpa insopportabile. Le prometto che non voterò PUDE (solo ferrando al senato), non perchè lo dice Lei ma per la veridicità delle sue analisi.
    saluti

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    1. @scipione Sei sicuro che quella che tu chiami coscienza civile non sia altro che un ricatto morale? Perché io penso proprio di sì. Come cittadino, vorrei semplicemente rispecchiarmi in chi voto. Se ciò non è possibile, non è colpa mia. O forse un po' sì, perché sono uno di quelli che sono stati fottuti da quella parte del PUDE che ha finto per anni di essere di sinistra. Fossi stato un po' più attento, oggi parleremmo d'altro.

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    2. "L'insurrezione è il più sacro di tutti i diritti e il più indispensabile di tutti i doveri"

      L'ha detto 'n certo tizio 'na cifra,ma 'na cifra proprio, de tempo fa...

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    3. Siamo sicuri che Ferrando non è PUDE ?
      Io non ho visto da nessuna parte che vorrebbe uscire dall'Euro, magari mi sbaglio.

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  43. Sono completamente d'accordo a metà col mister! (fonte: Mai dire Gol).
    Il referendum è impossibile, perché l'uscita deve essere rapida e, possibilmente, a mercati chiusi, come spiegato ottimamente dal libro del Prof.. Però.
    Per arrivare a ciò deve essere formata una classe politica che comprenda, o meglio, che abbia il coraggio di ammettere che l'euro è la causa del disastro: e nel frattempo? Se non c'è un dibattito pubblico sull'euro, se nessuno è invitato in prima serata per dire la verità, si può solo andare avanti a passaparola o con l'opera di convincimento porta a porta? Qui si sta formando un manipolo di consapevoli ed agguerriti cittadini informati, i quali, ognuno come può, cercano di trasmettere tali informazioni agli altri.
    Quanto tempo ci vuole però con tale metodo per cambiare una massa indottrinata da decenni di disinformazione o da nessuna informazione, massa alla quale è stato proposto l'"ipse dixit" come unico parametro di valutazione della bontà dell'euro (riempire a piacimento l'"ipse" con i nomi dei politici preferiti)?
    Un referendum no, ma una qualche forma di discussione dovrà prima o poi essere iniziata seriamente e pubblicamente per sfatare le euroballe, coram populo.
    Se sbalio corigetemi, disse un polacco...

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  44. @Furio e altri
    reddito di cittadina? vi prego, non ne parliamo.. mi sa di fascista!
    e quando un'idea fascista si palesa nelle menti delle persone questi pirla accontentano tutti..
    non possiamo farlo?
    lo faranno fare e diranno che è grazie all' "Europa" che è meglio dell'Italia corrotta.

    PS: l'idea è di Von Hayek. Scopo? mitigare le tensioni sociali e tenere le pensioni per quello che sono (per loro): a non fare una mazza.. perché sono nullità.
    tante idee del M5S sono sfasciste, stupide o superficiali

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    1. Boh, per come è configurato mi sembra pero' un semplicissimo sussidio di disoccupazione il reddito di cittadinanza, e non penso sia qualcosa di malvagio.

      Quanto al resto, voterò ortottero onestamente. Hanno il limite del volersi attenere alla Real Politik, tanto che prima Grillo era piuttosto euroscettico, tuttavia ha messo a tacere a lungo l'euroscetticismo perchè, evidentemente, ha notato la gente aveva paura, salvo ritirare fuori dal cilindrò la parola "sovranità monetaria" ora che, vuoi per consenso, vuoi per il gran lavoro fatto qui e altrove, l'argomento è diventato appetibile.

      Comunque sia è l'unico al momento che pone l'uscita come assolutamente possibile, e credo che sia allo stesso tempo assai utile per diffondere più rapidamente possibile conoscenza e battere anche gli ultimi giapponesi.

      Poi in futuro si vedrà.

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    2. Si no difatti anche a me sembra più che altro una sorta di sussidio (non è entrato nei dettagli) ma pare che sia una sorta di reddito sostitutivo della cassa integrazione.
      Ad ogni modo era un esempio per dire che Grillo dice tante belle cose su interventi statali che aumentano la spesa pubblica ma strozzati da questa europa tra EURO, patto di stabilità, MES e pareggio di bilancio sono tutte cose impossibili da fare..quindi è palese che ci si debba sganciare da tutto questo in qualche modo.

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  45. @non economista
    sino alle ultime legislature, l'Italia era il primo paese al mondo per affluenza alle elezioni politiche.
    i fatti..

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    1. Quindi ?
      Civile perché la maggioranza è sempre andata a votare, oppure incivile perché andava a votare sapendo che tanto anche se non ci andava era lo stesso ?

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  46. @Furio
    Von Hayek non pensava alla cassa integrazione..
    ma ripeto: non diamo il fianco a questi sfascisti.. questi te lo fanno a livello europeo e ci fregano.
    speriamo bene.. sarebbe già un successo se la Grecia ne uscisse

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  47. @Furio
    @Valsandra
    @Ivan
    @altri...

    Europa, non Europa.
    Grillo, non Grillo.
    Fascismo, comunismo.

    Evitare etichette e classificazioni ci avvicinerebbe alla verità.
    Il buon senso, l'equilibrio non hanno colore ne casa.

    Il reddito di cittadinanza dovrebbe voler dire questo:
    In questo posto (città, nazione, federazione, mondo) tu, cittadino di questo posto, sappi che comunque vada la collettività garantisce per te, comunque vada avrai di che vivere dignitosamente.
    Io trovo questo un concetto basilare per la costruzione di qualsivoglia comunità di persone civili, il fondamento per un mondo vivibile nel quale l'umanità possa essere orgogliosa dell'unica cosa che ci possa riconoscere dalle bestie e cioè che possiamo riuscire a non sbranarci a vicenda.

    Con affetto.

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    1. io odio le etichette quindi ti sposo al 100%!

      penso che il reddito di cittadinanza come lo intende sia proprio quella cosa che dici te.
      Il non essere umiliato dalla cassa integrazione che ti fa sentire inutile, ma sentirsi supportato dalla vicinanza dello stato. Uno stato forte e presente vicino al cittadino.
      lo so, sono belle parole...

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    2. Io lo trovo un concetto invece molto post-ideologico, quindi del tutto conforme all'ideologica dominante, che vuole cancellare le differenze sociali, che esistono, le differenze di interessi dei singoli gruppi, il "buon senso" cosa significa? Per un imprenditore sarà "buon senso" poter licenziare chiunque per lui vada licenziato, per il lavoratore "buon senso" sarà l'autogestione delle aziende.
      Tralasciando le singole proposte del m5s, tutto l'impianto ideologico del grillismo fa propri e si fonda nei dogmi dell'ideologia dominante e questo aspetto organicistico della società richiama molto il sansepolcrismo.
      In quest'ottica il grillismo per non rompere il consenso delle diverse anime che lo sostengono da una parte fa propria l'idea del reddito di cittadinanza(non l'hanno inventato loro, sui muri di Roma lo vedi richiesto da anni) e dall'altra lisci il pelo all'imprenditoria ex-leghista: se uno vuole essere volgare usa la parola "parculismo"(come anche la questione del pilatesco referendum) se ci si vuole dare un tono lo si chiama, appunto, sansepolcrismo

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    3. @non economista
      Le etichette non vanno bene, se non quando si acquista qualcosa (per il resto si suppone che non servano etichette), ma non vanno bene nemmeno gli slogan, e tanto meno i fogni (soprattutto in questo momento storico).
      Il reddito di cittadinanza ha un senso se inserito in un contesto ben determinato, altrimenti ritorniamo agli slogan prelettorali e alla realtà postelettorale.
      Ma poi, siete andati oltre lo slogan? Perché si dice che il reddito di cittadinanza (perché chiamarlo così? e chi non è cittadino? facciamo come gli antichi greci?) lo si perde se si rifiutano delle offerte di lavoro da parte degli uffici di collocamento (seee). Quindi se ti offrono un minijob da 700 euro al mese, e tu lo rifiuti, la prima volta e poi la seconda e la terza, quel fogno va a farsi benedire - ed è assurdo quindi pensare che uno possa guadagnare meno rispetto al "reddito di cittadinanza", perché allora dobbiamo parlare anche di salario minimo per ogni tipologia di contratto possibile... oppure che si fa? si integra la differenza? E tutto questo ha senso ed è sostenibile lasciando inalterata la realtà sociale ed economica del paese (per di più rimanendo nell'euro)?
      Quindi a vedere bene è uno slogan perché non è inquadrato in un contesto più ampio di (nuova) società (in una società capitalistica, dove una persona può accumulare migliaia di miliardi di euro/dollari/yen/rubli... mi dici che c'azzecca il reddito di cittadinanza?). Questo sorvolando sulla possibilità poi di realizzare in concreto queste cose, soprattutto quando si insiste a parlare di referendum sull'euro.
      Per me il concetto di reddito minimo è sacrosanto, ma se non c'è un progetto più vasto e sistematico, io lo ritengo irrealizzabile, nel nostro (italiano) attuale contesto. Perché proporre un fogno per risolvere un problema ed evitare invece di mettere a nudo ciò che ha determinato quel problema? Denunciare senza se e ma, tanto per cominciare, l'imbroglio dell'euro sarebbe un primo passo.

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    4. @Ivan Boni

      "Ma poi, siete andati oltre lo slogan?"

      Guarda che io non devo da andare proprio da nessuna parte.
      Il mio non è per niente uno slogan, semmai una riflessione.
      La mia non era ne una difesa ne una giustificazione di Grillo.
      Io a votare non ci vado e se ci andassi non voterei movimento 5 stelle.
      Quando uno dice qualcosa di buon senso se questo è di troppo buon senso non è possibile etichettarlo subito come intrinsecamente irrealizzabile in queste società sottosviluppata e quindi è un sogno, quindi inutile, quindi sciocco, quindi da persone ingenue, illuse etc.ect.
      Ovviamente una cosa del genere è realizzabile praticamente solo con la uscita dall'euro, che io auspico, e con la modifica di alcuni paradigmi politico-sociali-economici che pure auspico.
      Per chiarire ulteriormente cosa io farei:
      un reddito minimo ragionevole per tutti, che deve semplicemente servire a farti sopravvivere nel caso tu non abbia un lavoro, dovrebbe essere dato a tutti i cittadini, a chi e quando dare la cittadinanza è un'altra questione.
      Un reddito minimo di sussistenza è la base per una società civile, come ho gia detto, non può risolversi in un disincentivo a cercare un lavoro ben più remunerato e serve a rendere tutti molti più sereni, ad avere fiducia nela società in cui viviamo e a credere nella cooperazione.

      "(in una società capitalistica, dove una persona può accumulare migliaia di miliardi di euro/dollari/yen/rubli... mi dici che c'azzecca il reddito di cittadinanza?)"

      Secondo me sei un po' confuso.
      Si può parlare di reddito se una società capitalista, altrimenti verresti pagato in merci invece che con capitale.
      Una misura come il reddito minimo garantito ha lo stesso scopo e la stessa logica di tutte le altre misure che adotta uno stato per riequilibrare la distribuzione del reddito stesso.
      Hai bisogno che te le elenchi ?.
      Se poi dici che bisognerebbe cambiare la mentalità di chi ci ha portato in questo disastro, sono d'accordo.
      Ti dirò che secondo me sarebbe ancora più utile cambiare quella di chi questo disastro lo ha subìto.

      "Perché proporre un fogno per risolvere un problema ed evitare invece di mettere a nudo ciò che ha determinato quel problema? Denunciare senza se e ma, tanto per cominciare, l'imbroglio dell'euro sarebbe un primo passo."

      L'eventuale sogno non lo propongo io, ma nemmeno quelli che ne parlano in pubblico penso che in realtà propongano niente.
      Denunciare l'imbroglio dell'euro: ma tutti quelli che stiamo qua per cosa ci stiamo ?
      Io è oltre due anni che lo racconto a tutti quelli che conosco !!!

      Elimina
  48. La moltitudine dei precari, co.co.pro, a chiamata, stagionali, in cerca di un primo impiego o tra un impiego e l'altro, non accede alla cassa integrazione, un reddito minimo garantito a tutti è una questione di civiltà. Che poi lo facciano dall'Europa per poi attingere da IMU, contocorrenti, assicurazioni sanitarie per pareggiare il conto sarebbe solo uno dei tanti trucchetti (tipo restituire l'IMU e tagliarti la scuola), non inficia il fatto che lo Stato deve assicurare prima di tutto il benessere dei suoi cittadini (c'è poi da capire cos'è oggi il benessere, quanto benessere, distribuito come, ma questo è un altro discorso). Il risveglio populista di Von Hayek non dovrebbe spaventarci.

    Se la moneta attualmente in uso non consente allo Stato di fare lo Stato, lo Stato deve abbandonarla e promuovere una politica monetaria consona ai suoi scopi costituzionalmente sanciti.
    Io quando sento Grillo, capisco questo. Se vuoi che lo Stato spenda in scuola pubblica, sanità pubblica, reddito di cittadinanza, ecc. stai dicendo che dev'essere libero di farlo. Ergo è necessario uscire dall'Europa.

    RispondiElimina
  49. @chiara ped
    certo, oggi come oggi ragionando da € direi di sì.. ma giusto tenerselo l'euro o no?
    ma tanto domani se ne usciranno con queste politiche (tipo 600 € ak mese per 6ml di persone e 200 € per altre 3ml valgono 50 mld---
    NO PROBLEM!
    avremo un debito comune, trasferimenti dal nord europa, quantity easuing della BCE.
    Sì, mi piace..
    anzi no,, rimane fascista come idea!


    PS: ovvio che dobbiamo uscire, svalutiamo e pure del 50% e chi se ne frega se sparo una cavolata e.. RITORNIAMO ALLA VECCHIA DIGNITA' DEL LAVORO!
    di che cocopro, cocopro e altro dobbiamo discutere?
    tra le altre cose stangherei pure l'outsourcing e mi farei una bella coscienza sull'IVA.. a proposito, la vecchia imposta favoriva tutti questi caroselli?

    RispondiElimina
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    1. Lo sapevo valsandra che mi rispondevi cosi' e hai ragione, in uno stato sovrano, io parto ovviamente da questo assunto, con un'economia che funziona tutti questi precari, a chiamata e co.co.pro saranno felicemente occupati a tempo indeterminato e non avranno bisogno di alcun reddito minimo garantito, o no?
      Non lo so, ho iniziato a lavorare un anno prima che entrasse in vigore l'euro, non ho una vera esperienza di come fosse prima, e io questa gente la sento e la vedo ogni giorno, da anni, anche prima della crisi, solo ora e' molto molto piu' disperata. So chi sono i giovani, e i meno giovani, che aspirano a lavorare nei call center, so i contratti e i non contratti che sono d'uopo nel settore, conosco le signore che prestano servizi di pulizie, da appalti a subappalti con lo stesso stipendio da dieci anni almeno, sempre che nel passaggio di subappaltatore in subappaltatore non perdano tfr e posto di lavoro.
      Torniamo alla lira e tutto diventa perfetto e subito?
      Vorrei che il tornare alla moneta sovrana della mia felice e inconsapevole gioventu' significasse ora, dopo quanto si e' tolto, anche una diversa distribuzione del benessere, che sia col reddito di cittadinanza, con salari degni della produttivita', o con un mix dei due, o altro, non ha una grande importanza.



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    2. Il lavoro deve ovviamente essere una priorità, ma non vorrei davvero non esistesse alcun tipo di sicurezza sociale. Poi nonostante non siano certo la causa della crisi mi piacerebbe vedere un sistema di welfare meno penoso del clientelismo e dei lavoretti in nero, che secondo me sono nati proprio dalla mancanza di meccanismi di sostegno a chi non aveva redditi e spesso era in una regione relativamente disagiata. Non per nulla gli assunti per lavori fantasma sono più al sud che al nord, dove penso siano funzionati da "trasferimento fiscale". Prima quindi salutiamo l'euro, poi iniziamo veramente a fare "riforme" nella direzione giusta però.

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  50. A questo punto del mio percorso di risveglio dal come, comunque sia, inizio oltre a capire anche a farmi delle domande.

    Una in particolare mi mette in confusione: posto che si arrivi al fatidico giorno del referendum, per quanto assurdo sia, il giorno dopo la votazione sarebbe più grande il disastro per la fuga di capitali o sarebbero più importanti le possibilità di ripresa che tornare ad una valuta nazionale possono offrire?

    Assodato ovviamente che sia in caso di vittoria che di sconfitta lo scotto dei capitali fuggiti lo si paga eccome.

    Qualcuno potrebbe aiutarmi a farmi un idea? Credo che di esempi storici di rottura di un area valutaria via referendum non ne esistano, salvo forse qualche secessione (e sono comunque ignorante in materia).

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    1. Cioe' quante sono le possibilita' di ripresa oggi, rispetto allo studio merril lynch abbiamo ancora un consistente vantaggio, o ogni giorno che passa quanto ci perdiamo, o magari no? Al di la' della fuga di capitali, che alcuni dicono siano per la parte consistente comunque gia' fuggiti, quanto tempo abbiamo per oltre a salvarci le chiappe fare un dispettuccio ai virtuosi tedeschi? Per fare i referendumn ci vuole tempo.

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    2. Hai frainteso. Posto che l'uscita è conveniente per noi, e che uscirne rapidamente e in silenzio è la soluzione di minor costo, mi chiedevo se pur di uscire converrebbe subire la penosa trafila referendaria, con annessa fuga di capitali difficile da limitare.

      Ovviamente chi poteva e sapeva il suo denaro l'ha già fatto fuggire, su questo non ci piove.

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