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sabato 2 febbraio 2013

La virtuosa Tedeschia (parte seconda)


(dopo il successo della prima puntata, ricevo da kthrcds e volentieri pubblico)


In Italia l'inchiesta su Mps assume toni farseschi. Ad esempio, il presidente di Mps Mussari si è difeso dalle accuse dichiarando: “A essere sincero, se mi facessero domande tecniche sui derivati io non saprei neppure cosa rispondere”.

Dal canto loro, gli esponenti del centrodestra strumentalizzano la vicenda Mps a fini elettorali, a partire da Monti che esorta con toni perentori a tenere “fuori la politica dalla banche”, mentre sembra piuttosto che sia avvenuto il contrario.

In Olanda, dove vige la consuetudine di dettare le regole agli altri, ma non di attenervisi, ai discorsi retorici preferiscono atteggiamenti più pragmatici. Su Icebergfinanza Andrea Mazzalai, riprendendo questo articolo del sole24Ore, segnala che «Lo Stato olandese ha nazionalizzato Sns Reaal, gruppo bancario e assicurativo in forte difficoltà, con un'operazione che ha comportato un esborso di € 3,7 mld».

Ed è ancora Mazzalai a ricordare che «Lehman Brothers potrebbe essere ricordata come una semplice passeggiata al parco con la famiglia al confronto della leva finanziaria, dell’esposizione di alcune banche europee ed in particolare rispetto a quella di Deutsche Bank».

Già, perché i “virtuosi” tedeschi, che negli ambienti finanziari che contano al di là dell'oceano sono meglio conosciuti come gli “idioti di Dusseldorf” sono rimasti impigliati in un ginepraio che non piacerà a coloro che pensano che la Germania sia un modello da seguire.

Deutsche Bank nel quarto trimestre del 2012 ha realizzato un rosso pre-tasse di € 2,6 mld, a seguito dei «costi di ristrutturazione sostenuti dall’istituto. La prima banca tedesca ha reso noto che il buon risultato operativo è stato oscurato da svalutazioni dell’ammortamento per € 1,9 mld

[...]

La banca, sotto inchiesta per la vicenda Libor, ha inoltre annunciato costi legali per € 1 mld nel quarto trimestre. “Abbiamo intrapreso un percorso intenzionale ma talvolta difficoltoso di cambiamento col fine di assicurare un successo di lungo termine e sostenibile per la banca” hanno affermato i co-amministratori delegati Juergen Fitschen e Anshu Jain. “Per questo viaggio occorreranno anni, non mesi”».

A coloro che pensano che “dovremmo farci governare dai paesi nordici” suggerisco di seguire gli eventi dei prossimi giorni.




(Che dire? Impeccabile nei contenuti e nella forma. Ma questa non è una novità. Quanti lettori ho che potrebbero essermi e mi sono maestri! D'altra parte, se ho dei lettori simili vuol dire che me li merito.

Un unico appunto: sono cose che chi ha lume dell'intelletto conosce già, vuoi perché le ha lette sul giornale dei padroni, vuoi perché, anche astraendo dalla dimensione della notizia, dalla dimensione aneddotica, chiunque sappia che 2+2=4 trae dalla semplice lettura dei fondamentali macroeconomici l'ovvia deduzione che la Germania abbia seri problemi. Come spiego nel mio libro, ma come spiega del resto qualsiasi libro di economia, in economia non esistono miracoli. E così ora sapete perché i tedeschi fanno la voce grossa: perché hanno paura. E i motivi non mancano, come questo, per fare un esempio. Mal comune, ve lo ricordo, non è mezzo gaudio, perché nel DNS - non Domain Name System, ma Desoxyribonukleinsäure - dei nostri fratelli nell'euro c'è la spiacevole abitudine di scaricare sugli altri la responsabilità dei propri fallimenti, come ci ricorda ad esempio Giorgio D.M. il precisazionista.

Va da sé che l'appunto ha un rilievo meramente accademico, mi serviva solo per allungare il brodo!

Qui stiamo facendo divulgazione, ogni giorno arriva nuova gente che queste cose non le sa, e se io mi sono stancato di ripeterle sono però ben lieto che interveniate voi a darmi una mano, tanto più che a quanto vedo da Twitter la campagna elettorale sta piddinizzando la popolazione italiana, soprattutto da quando gli economisti del PUDE hanno deciso di gettare la maschera - e i loro troll, sconcertati, impazzano... Un grazie a kthrcds e 1311 grazie a tutti voi).

92 commenti:

  1. Io a kthrcds avrei una cosa da dire....

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  2. Forse avrei dovuto dire che lui, l'impronunciabile, avrebbe da sentire una cosa da me... (AAA dalmata cercasi)

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  3. La notizia su Deutsche Bank in rosso per oltre 2 mld € è come quando in macchina si ascoltano le notizie sul traffico e si sente la notizia "traffico intenso sulla tangenziale di Venezia in direzione Trieste" e ti domandi "Mbe? Che c'è di nuovo? La notizia sarebbe 'Zero traffico sul tratto di strada in oggetto'.

    La maggiore banca privata tedesca non naviga in buone acque. Mbe? Dove è la notizia? E' ormai almeno un biennio che se ne parla, e la stampa specializzata (mi riferisco in particolare ad MF-Milano Finanza) batte su questo tasto con continuità.

    Infatti, sono loro (a mia memoria gli unici) che hanno fatto i conti in tasca al governo federale tedesco circa la cifra di denaro pubblico impiegato per 'patrimonializzare' (sinonimo mi pare di 'salvare dal disastro') TUTTO il sistema creditizio (la cifra complessiva è più vicina ai 1.000 mld che ai 500, mi pare) di cui DB è solo la punta. Infatti, il grosso del bubbone è rappresentato dal sistema delle casse di risparmio 'regionali', di fatto, senza l'aiuto di Angela, nella stessa condizione degli stati di California e Michigan, ovvero in default tecnico.

    Il magheggio è riuscito alla Angela, solo perchè ancora nei trattati dell'Unione Europea, sono in vigore dei codicilli che 'perchè la Germania Federale si è fatta carica di quei pezzenti dei tedeschi democratici', tutto è consentito in deroga di quelle norme che guai se qualche pulcioso del Club Med si permette solo di pensare di non rispettare.

    Per cui il risultato è che la Germania salva il proprio sistema bancario con aiuti pubblici che non vengono 'visti' come aiuti di stato perchè 'le due Germanie si stanno riunendo'.

    Se si considerano le vicende delle banche tedesche, alla luce del post su VocidallaGermania sulla causa ragazza bulgara vs governo federale circa il diritto alla protezione Hartz IV, beh, allora che ce ne facciamo dei 'froci col culo degli altri' (leggi 'i tedeschi non consentono di aiutare nessuno che non sia teutonico')?

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  4. Menomale che il P.U.D.E. ha aperto il profilo twitter ufficiale. Finalmente anche i piddini (ed i puddeni) hanno una voce familiare che racconta loro la verità. Speriamo la smettano di trolleggiare e studino attentamente quello che gli dice il Pude.

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  5. Bagnai Uno di Noi!!!!
    (Scusate il tifo da stadio)
    È pensare che sono dentro al blog perché su Youtube sono inciampato su un video del Prof. È da li mi si è aperto un mondo... Da una parte bello (ho acquisito consapevolezza) da una parte brutto (non vedo quale sia la possibilità di porre rimedio ad una crisi che è strutturale e peggiore di quello che pensassi), colgo l'occasione quindi per ringraziare direttamente il Prof. Bagnai ed esortarlo a continuare a informare divulgare ed educare anche se possibile tramite mezzi di informazione più classici(so che è difficile per ovvi motivi ma purtroppo tanta gente non ha possibilità di accedere al web) ... A questo punto che dire della Germania o Crucconia se li chiamavano Crucchi e sappiamo tutti il significato che risvolto ha preso... Bhe un motivo ci sarà ... Io ci ho lavorato a stretto contatto e posso confermare che non sono affatto meglio di noi... In tutti i sensi!!!

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    1. In effetti pubblicare Il Tramonto dell'Euro in formato cartaceo non è stato abbastanza efficace...
      Non dirlo a nessuno, ma rapiremo fabio fazio pochi minuti prima della prima serata...Bagnai condurrà Sanremo!

      ps- fabia', si scherza eh?

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    2. Basta guardare come si vestono e come mangiano !!!
      E quelli che vivono in Italia, se l'amico o il parente tedesco di turno gli ha dato un consiglio, trattasi di verità rivelata, non ti ascolteranno mai !!!

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  6. Bagnai lei mente, ma io sono fuuurbo e non le crederò! Cosa vuole che siano i problemini di una piccola banca per la locomotiva €uropea; loro non hanno mica la coruzzzione, loro sono produttivi perché hanno fatto le riforme!

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    1. Quelle tutte falsità per distruggere il Fogno €uropeo! Nazionalista! Non sa che fuori c'è la Ciiina?!

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    2. Ma guarda che ti hanno informato male. La Ciiiina c'era ieri, oggi fuori c'è il Giappone!

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    3. È vero! Il nipponico nemico con la banca centrale non indipendente... chissà che iperinflazzzione! poi con il debitopubblico che si ritrovano li colpirà la speculazzzione e vedi che fine fa lo yennuccio!

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    4. @Bagnai: anche la Spagna non scherza (una volta qualcuno mi disse che lì si vive meglio perché non c'è curruzzzione. http://it.euronews.com/2013/02/01/spagna-corruzione-il-partito-popolare-nelle-bufera-/

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    5. Caro Thomas usi uno schema macroeconomico da far paura per il suo semplicismo, lo stesso di Bin Loden... Intanto vedrai quante VW Golf venderà la Cermania con le Yaris a 11.000 euro, comunque il cinismo tetesco, pur di sopravvivere a se stesso, giustificherà "moralmente" una politica BCE di difesa dalla rivalutazione dell'euro.
      Crucchi di Cermania si,cinici si,fessi no,

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    6. Maximus, a me sembra che Thomas stia ironizzando, mentre purtroppo la tua convinzione che esista una "Cermania" mi sembra molto granitica. Vorrei ricordare sempre che qui non si fa un discorso "antitedesco". Si deplora l'atteggiamento miope di una parte della leadership tedesca. Certo, questa leadership sarà sostenuta anche da una parte dell'elettorato (convenientemente disinformato, come da noi); certo esiste una dimensione "geopolitica" del problema; ma non dovremmo mai dimenticarci del fatto che questa si interseca con l'eterna lotta fra le classi, lotta che fa tanti sconfitti qui quanti lì, purtroppo.

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    7. sono contento che almeno lei, rispetto a tanti economisti "de' sinistra", abbia una visione materialistica della storia (lo so non occorre leggere Marx per capirlo).

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    8. Meglio così, ho letto solo questo particolare e isolato intervento di Thomas, non ho letto i precedenti (appena letti) e mi è erroneamente sembrato ironizzasse ribaltando il suo stile... ergo... ho capito l'intervento, Thomas chiedo venia.
      Quanto alla Cermania, che quì altri chiamano Tedeschia, ritengo sia uno Stato, come tanti altri, con pregi e difetti.
      Dei pregi ne parlano tutti, dei difetti pochi.
      Tra questi rilevo il cinismo e la capacità di imporre con presunzione di superiorità morale le proprie interessate e particolari posizioni, come avvenuto, ad es., con i nostri vicini greci (senza abbonare loro le responsabilità contabili pubbliche...).

      L'Europa è un club strano, somiglia più a un consiglio di amministrazione che ad una confederazione di popoli paritari: il potere è detenuto per pacchetti azionari e da cordate di azionisti a tema...
      Francamente mi sembra un'Unione assai deludente.
      Quando la Cermania si ricorderà più del rigore etico-morale di Hegel e Kant e del vero senso critico morale di Friedrich Nietzsche, allora sarà un bel giorno anche per l'Europa.
      Invece, ad oggi, le classi dirigenti cermaniche continuano a pompare i tedeschi convincendoli che ci stanno regalando i loro soldi e che ci sono i mini job per colpa dei maiali d'Europa...

      P.S., ultimamente non citano più l'Irlanda tra questi ultimi, forse per ragioni di latitudine sconveniente.

      Spero comunque di sbagliarmi ed essere smentito.



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    9. ... ergo, Professor Bagnai, data per presente e vincente la dimensione geopolitica, concordo con la visione della trasversalità della lotta di classe tra i popoli europei, inclusi i tedeschi, ma sono pessimista sulla possibilità che si riesca a crescere insieme a loro quanto a consapevolezza e capacità concreta di incidere sull'UE, anche alla luce delle quotidiane lavate di capo che arrivano dal "PUDE" tedesco, italiano e dalla nostra BCE.
      Da manuale, ad es. la "PUDATA" di Scalfari sull'editoriale di oggi.

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    10. Non temete, stavo decisamente ironizzando! (qui non ci sono fognatori)

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    11. Prof, le manca la visione gggeopolitica... :)

      Oggi là fuori c'è il Giappone proprio perché ieri c'era la Cina!

      PS_Ma gli USA che ci sono da sempre là fuori... sembra non ci siano mai, eh! Com'è sta storia?


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  7. Certo, la virtuosa Tedeschia è virtuosa in tutto e in Germania si guadagna e non si spende, il paradiso in terra:

    "Lazarinka R., 24 anni, arrivata a Stoccarda dalla Bulgaria alla fine dell'estate 2008, lavorava come cameriera al nero. Dopo un anno e mezzo è rimasta incinta, ed è stata abbandonata dal suo ex fidanzato. Lazarinka non aveva il denaro nemmeno per andare dal medico. Verso la fine della gravidanza ha perso anche il lavoro. Ha deciso quindi di rivolgersi al Jobcenter di Stoccarda sperando che il governo tedesco potesse aiutarla. Ma li' i funzionari le hanno detto che in base alle leggi tedesche non le spettava niente, consigliandole di tornare in Bulgaria."

    http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/01/hartz-iv-per-tutti.html

    Quindi leggendo due "semplicissimi" Blog, che costano tanto impegno e tanto tempo ai propri responsabili, apprendiamo che la comunità finanziaria internazionale considera i tedeschi degli idioti, che le banche tedesche hanno gravi sofferenze e che in passato sono state aiutate dal governo con pratiche "discutibili".
    Che quello che è stato dipinto dai "giornalai" di casa nostra come un paradiso per la vecchietta, l' orfano, l' operaio e casomai per la ragazza madre immigrata comunitaria, si sta rivelando un inferno, e sappiamo che i belli e biondi tedeschi assumono in nero e licenziano in tronco perchè si aspetta un bambino (pure noi e ?).

    Ma alora...perchè paghiamo 700 milioni di €uri per finanziare la stampa ? Io lo so, e voi ?...1...2...3...Esatto !!

    PS: Ma gli aiuti di stato non erano vietati dai trattati europei ? Io sono un libero professionista e grazie al fallimento dell' ippica italiana sto fallendo pure io, ma ho deciso ! Lunedì apro un' s.r.l. e la chiamerò "Più Europa per tutti" chissà mai che non mi arrivi qualche aiutino ;-)

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    1. "Ma gli aiuti di stato non erano vietati dai trattati europei ?"

      Gordon Spencer Brown inizia il suo maggior lavoro con "Tracciate una distinzione". E la distinzione è stata tracciata. Oppure la si può chiamare 'deroga'.
      A volte si sente dire che 'per gli amici la legge si interpreta, mentre per tutti gli altri si applica'.

      E perchè questo dovrebbe essere solo un 'malvezzo' italico? Dobbiamo forse discriminare i tedeschi e non consentire loro di 'far leva'? :)

      Io provo a fare facile ironia, la cosa grave, imvho, è il silenzio su questi temi da parte degli untori prezzolati dell'indipendenza e della verità.

      Sono alto 180 cm. Sono alto? Sono basso? Dipende da chi ho al mio fianco: rispetto a Micheal Jordan sono basso, rispetto a Renato Brunetta sono alto. Il punto è che se non viene fornito un termine di paragone, il dato fà un effetto diverso.

      "Il sistema creditizio italiano ha ricevuto 'aiuti' per 10 mld €" e quindi giù con i giudizi negativi.
      "Il sistema creditizio italiano ha ricevuto 'aiuti' per 10 mld €, nel contesto in cui i singoli sistemi creditizi di altri paesi hanno ricevuto aiuti pubblici per almeno 15 volte di più" e il giudizio sarebbe diverso.

      Alla fine di questa mia riflessione giungo alla conclusione che qualcuno in casa nostra "el xe un muso da do musi" (detto veneziano per dire che qualcuno sta facendo il doppio gioco). E quindi mi dico MA VA'?

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    2. Ah.. se Lazarinka avesse letto il romanzo del centro e della periferia...

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  8. ciao prof sei un mito ma un sabato pomeriggio a rieti non si puo organizzare?ovviamente dopo se magna,se mi fai sapere come e con chi parlare provo a organizzare ciao

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    1. Dovresti scrivermi, Rieti è vicino, un sabato lo trovo ma a maggio.

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    2. ok prof intanto incomincio a sentire qualcuno ciao pro sei grande

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  9. mi spiace per 48 ma io ancora una volta vedo l'Unità d'Italia piuttosto che la caduta del fascismo.
    all'epoca l'annessione del sud d'italia fu una scusa per accollare i debiti al sud (che non ne aveva.. e aveva pure parecchio oro!).
    oh.. mi tocco

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  10. Ahi ahi ahi ... Corruzzzionebruttapoliticicorrotti.... Ma non sarà anche Sa loro l'inizio della CorruzzzionebruttaDEBITOPUBBBLICOBRUTTOpoliticicorrotttituttiaccasa???? Cioè l'inizio della fine anche della virtuosa CRUCCONIA??? Visto che iniziano a parlare di corrrruzzzione? Forse per nascondere che la crisi dei PIIGS (come ci chiamano loro ma io non sono affatto d'accordo secondo me i PIGS sono loro e sono pure CRUCCHI) ha creato una contrazione della spesa dell'Europa dove loro piazzavano la loro produzione a scapito della nostra e ora si trovano una forte contrazione delle vendite ... Emmosocaxxipurepelloro e quindi il vortice tempestoso se li pia e se li porta via a fondo ???

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  11. Qualcuno era luogocomunista perché era nato nel meridione.
    Qualcuno era luogocomunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma pure!
    Qualcuno era luogocomunista perché vedeva la Germania come una promessa, gli USA come una poesia, l'europeismo come il "Paradiso Terrestre".
    Qualcuno era luogocomunista perché si sentiva solo.
    Qualcuno era luogocomunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
    Qualcuno era luogocomunista perché la Tv lo esigeva, i giornali lo esigevano, la radio lo esigeva, la saggistica anche… lo esigevano tutti.
    Qualcuno era luogocomunista perché: "La storia è dalla nostra parte!".
    Qualcuno era luogocomunista perché glielo avevano detto.
    Qualcuno era luogocomunista perché non gli avevano detto tutto.
    Qualcuno era luogocomunista perché prima era comunista.
    Qualcuno era luogocomunista perché aveva capito che la Germania andava forte senza sapere che truccava i conti.
    Qualcuno era luogocomunista perché Prodi sembrava una brava persona.
    Qualcuno era luogocomunista perché Berlusconi non era una brava persona.
    Qualcuno era luogocomunista perché era ricco ma diffidava del popolo.
    Qualcuno era luogocomunista perché beveva il vino e si commuoveva ascoltando l'Inno alla gioia.
    Qualcuno era luogocomunista perché era talmente affascinato dai tedeschi che voleva essere uno di loro.
    Qualcuno era luogocomunista perché non ne poteva più di fare l’italiano.
    Qualcuno era luogocomunista perché voleva l’aumento di stipendio.
    Qualcuno era luogocomunista perché Castadebitopubblicocorruzionesesòmagnatitutto ... Facile no?
    Qualcuno era luogocomunista perché gli Stati Uniti d'Europa oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente …
    Qualcuno era luogocomunista perché: "Viva Boldrin, Viva Giannino, Viva Zingales".
    Qualcuno era luogocomunista per fare rabbia a suo padre pensionato a 55 anni.
    Qualcuno era luogocomunista perché guardava sempre la televisione.
    Qualcuno era luogocomunista per moda, qualcuno per interesse, qualcuno per ignoranza.
    Qualcuno era luogocomunista perché voleva privatizzare tutto.
    Qualcuno era luogocomunista perché non conosceva le imprese private, para-private e affini.
    Qualcuno era luogocomunista perché aveva scambiato l'Eurozona per l'Unione Europea.
    Qualcuno era luogocomunista perché era convinto d’avere davanti a se, prona a 90 gradi, la classe operaia.
    Qualcuno era luogocomunista perché era più luogocomunista degli altri.
    Qualcuno era luogocomunista perché c’era il grande Partito Unico dell'Euro.
    Qualcuno era luogocomunista nonostante ci fosse il grande Partito Unico dell'Euro.
    Qualcuno era luogocomunista perché c’era qualcosa di meglio ma non lo sapeva.
    Qualcuno era luogocomunista perché non abbiamo avuto un vero Partito Socialista.
    Qualcuno era luogocomunista perché lo Stato peggio che da noi solo lo Zimbabwe.
    Qualcuno era luogocomunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
    Qualcuno era luogocomunista perché si fidava della sobrietà di Monti.
    Qualcuno era luogocomunista perché chi era contro era populista.
    Qualcuno era luogocomunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
    Qualcuno credeva di essere luogocomunista e forse era qualcos’altro.
    Qualcuno era luogocomunista perché sognava una libertà uguale a quella americana.
    Qualcuno era luogocomunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se non lo erano anche gli altri.
    Qualcuno era luogocomunista perché aveva paura di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché non voleva il cambio fluttuante, perché non sentiva la necessità di una morale diversa.

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    1. Ma tu sei quel Weininger che stoicamente risponde sul sito del fatto quotidiano a tutti i luoghicomuni che sparano i vari contezero e pallacorda? In tal caso complementi per la pazienza !!!!

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  12. Si fa un gran leggere di prossima guerra delle valute.
    Stiamo assistendo a svalutazione di yen, sterlina e dollaro.

    Trattasi anche quì di svalutazioni difensive o (come i virtuosi teteschi ci vorrebbero far credere) di svalutazioni competitive?

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    1. Svalutazioni, punto. Semplici operazioni di politica monetaria (per i paesi che possono farla). Qualunque aggettivo vuole aggiungere una dimensione "etica", completamente fuori luogo, ad un'operazione tecnica lecita.

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    2. Esatto: operazione tecnica lecita.
      Ma di più, si potrebbe anche dire che la svalutazione è effettiva solo perché noi con l'euro non la facciamo, perché se anche noi svalutassimo neutralizzeremo gli effetti delle loro.
      Come dire che se tutti ci muovessimo nella stessa direzione rimarremmo tutti nella medesima posizione.
      La svalutazione di qualcuno ha effetto se qualche altro non fa altrettanto.
      Come dire che se tutto il mondo va in una direzione, svalutando, e noi non lo facciamo, in realtà siamo noi che stiamo rivalutando, cioè decidiamo deliberatamente di muoversi controtendenza rispetto al resto del mondo.
      Come dire, tutto è relativo, in una situazione in cui due oggetti si stanno allontanando ognuno può dire dell'altro che si sta allontanando da lui, che ha ragione ? Dipende dal sistema di riferimento che utiliziamo e che normalmente è un sistema che diciamo fa tendenza, maggioranza, statistica in un certo contesto.
      Nel sistema terra diciamo che un oggetto sta fermo se non cambia la sua posizione rispetto alle terra stessa.
      Ritornando alle valute io azzarderei pure nel dire che il comportamento tendenzialmente più efficace sia quello di una moderata ma continua espansione monetaria, è la condizione che normalmente permette ad un governo di controllare l'equilibrio economico interno, in parole povere permette di ridistribuire ricchezza calmierando gli squilibri senza utilizzare in maniera troppo vistosa la leva fiscale, anche se poi è la stessa cosa.
      Mi piacerebbe una opinioni del prof. a riguardo, magari anche un semplice OK oppure cagata, tutte le volte che un commento non mi viene da lui ricommentato rimando nel dubbio, magari anche solo di aver detto una cosa insignificante o banale. So che è questa la cosa più insignificante e banale che ho mai detto, ma a volte sono molto utili proprio le cose che riteniamo tali. Scusi la provocazione, è ovvio che se un commento viene pubblicato non è ritenuto ne banale ne inutile.

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  13. titolo:quanti danni ha fatto la falsa informazione
    giovedi sera provincia di brescia ore 23,sono camionista io e una decina di colleghi siamo in fila per la consegna dei documenti per lo scarico del giorno dopo si parla del piu e del meno(topa e ristoranti c'è na crisi.....)dopo poco si inizia a parlare di crisi quella vera notissima ditta che produce pasta diminuiti i viaggi del 50% colleghi abruzzesi che viaggiano dopo settimane ripeto settimane a casa perche le ditte non hanno lavoro collega di taranto padroncino che lavora,lavorava con lilva manca poco che si mette a piangere,giustamente dopo una caterba di accidenti,colpi che dovrebbe prendere a tutto il governo chi manca?si,lui,arriva sta li,annuisce,prova a giustificare,quelli che rubano,pero c'era berlusconi,manca solo lei la mitica frase(dentro di me pensavo ma quando la dice?)eccola è arrivata"dovemo annassene tutti in germania(perche si balla e l'amore si fa)c'èdanno un puzzo de sordi e dopo se c'e stai per un anno te pagano l'affitto la luce l'acqua e te danno pure i soldi pe dieci anni alche(parola ad effeto) alche qualcuno fa presente che se sta un po ad esagera risposta ma che c,,,,,o state a di è tutto vero cio mi cugino che fa la vita der signore esce un ma ma che li se sta da dio ancora non l'avete capito? il ma dice ma perche non c'è vai pure tu? risposta:èèèèèè tu parli bene ma mi moie non se move manco con un carro armato.scusate la punteggiatura e l'ortografiia io in italiano c'avevo 4 ma il discorso e tutto vero e non è il primo che ascolto.

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  14. Un po' mi vergogno a gioire dei disastri degli altri, ma chissenefrega! Sono contenta, ben gli sta!!!
    Poi purtroppo, il conto degli idioti lo dobbiamo pagare noi... e non sono più contenta.

    Comunque leggo da tempo l'interessantissimo Icebergfinanza e ho anche il libro di Andrea Mazzalai ("Viaggio verso la tempesta perfetta", lo consiglio specialmente a quello che sosteneva che la storia non si ripete, che non si può prevedere il futuro basandosi sul passato, SpamSpamSpam).
    Bravo Andrea e GRAZIE!

    Ormai ho un piccolo angolo dedicato: naturalmente "il tramonto" di Bagnai poi Tringali, Badiale Giacchè, Magli, Mazzalai, "il grande crollo"...
    Grazie a tutti voi ho una visione chiara e cerco di fare del mio meglio per raccontarla.

    Posso fare una domanda che non c'entra niente a chiunque sappia darmi una risposta?
    Guardavo un ottimo documentario dedicato a Thomas Sankara (Burkina Faso) e continua a martellarmi un dubbio che non sono mai riuscita a capire.

    Se l'Africa è un continente ricco di materie prime, perché tengono la popolazione così povera? Oltre che dal punto di vista umano, non sarebbe anche più conveniente lasciare che si sviluppasse per avere un mercato a cui vendere i prodotti? E lo stesso vale per tutto il 3° mondo (anche se forse non ha le ricchezze dell'Africa).
    Insomma, loro non hanno niente, dovrebbero comprarsi tutto e noi invece chiudiamo le aziende perché non sappiamo a chi vendere... perché non lasciano che abbiano i soldi per farlo?

    Scusate la mia ignoranza e se è una domanda stupida e ingenua.

    Infine, scusate, lasciatemi fare un piccolo sfogo: certo che anche i francesi tutti "Liberté, Égalité, Fraternité" a casa, sono e sono stati dei bei fetenti fuori dai patri confini!!!!





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    1. Scusa, Silvia, ma la risposta sull'Africa mi pare di averla data qualche tempo fa. Diventerà più chiara se dovesse realizzarsi il "più Europa".

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    2. Rivedendolo,mi sembra che il documentario andrebbe rimontato.Thomas(semo parenti) dovrebbe parlare di eccesso di credito!La voce narrante dovrebbe parlare di debito estero!
      Penso(ansi penzo),che Sankara abbia avuto la sfortuna di non conoscere mai un modesto professore dell'università di Banfora,tale Albertus Bagnara,uno che andava in giro con un sacco pieno de farina d'altri(chissà poi a chi l'aveva rubata)..................Magari provava ad introdurre il seterzio e lo ammazzavano lo stesso!
      Comunque,il discorso nel quale parla del fatto che la morale non c'entra con l'economia fa un certo effetto.Quando vidi il documentario la prima volta non la notai questa cosa!Nel discorso in cui Sankara accusa i creditori esteri di accusare il Burkina Faso di aver vissuto al di sopra delle proprie possiblità,si capisce che le merde sono monoargomentative!!!!!!!!Ma qui ormai sappiamo unire i puntini!

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    3. Si infatti gli imperi di cui la storia del mondo è disseminata si son fatti per civilizzare gli incivili, per arricchire i poveri, per liberare popoli da schiavitù, per insegnare gratuitamente quello che con tanta fatica abbiamo imparato ect. ect. ect. ect. ect. ect.
      Ma certo, che stupido, anche l'euro è stato fatto per insegnare a noi dissennati popoli del sud la cultura della stabilità, per insegnarci come è che si fanno quadrare i conti, ma soprattutto per aiutarci economicamente fino a quando non l'avremmo imparato !!!
      Thomas Sankara deve essere stato proprio uno scriteriato ad andare a dichiarare all'ONU che il suo paese non avrebbe restituito i debiti, sapendo che stava firmando la propria condanna a morte che sarebbe stata eseguita dal suo migliore amico.
      Penso che dovresti leggere meno libri di economia !
      Spero solo che la tua sia stata una provocazione.
      Scusa la crudità.

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    4. @ Silvia. Che domandina Silvia! chiedi conto nientemeno che dell'iniquità delle disuguaglianze nel mondo, della trappola della povertà che impedisce il decollo dello sviluppo! Pensa a una gigantesca storia di Centro e Periferia durato qualche centinaio di anni che si chiama Colonialismo...Anche gli stati che hanno riconquistato la loro libertà e non sono più occupati militarmente, sono presi d'assalto dalle voraci multinazionali che si accaparrano la terra e le sue risorse. Questi colossi finanziari , in accordo con le elites locali corrotte e minacciate investono in regime monopolistico e delocalizzano il ciclo produttivo in questi paesi che garantiscono i più bassi costi di produzione e le minori difese dei lavoratori.
      Ti ricorda qualcosa? Questa é la mezzogiornificazione di cui anche qui abbiamo tanto parlato. É sempre l'insegnamento di Goofy. Letture consigliate Amartya Sen e Robert Perkins e Google a gogò.

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    5. Non vergognarti di gioire delle disgrazie altrui, in Germania si fa cosi' spesso che hanno inventato una parola apposta per descrivere tale stato d'animo, la Schadenfreude.

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    6. @Silvia ed eventuali interessati
      Ripropongo il mio chiodo, che i presenti a Pescara hanno già sentito:
      Jaen Ziegler, La privatizzazione del mondo, Marco Tropea editore, 2002.

      Già il titolo è eloquente; l'opera tratta in particolare dell'Africa ma non solo. Credo che Ziegler sia stato il primo a impiegare l'espressione "pompieri piromani" per indicare governi e organizzazioni che "aiutano" paesi che poi depredano nel suolo e nel sottosuolo per farsi ripagare prestiti che i suddetti paesi non possono ripianare; ciò facendo, creano altro debito, cioè altra miseria, che corrono a "spegnere" di nuovo col sistema del prestito/aiuto.

      L'autore, di cui notizie in wikipedia, è insegnante di sociologia e consulente Onu per i Diritti umani - quelli negati, visto che si occupa di fame - e ha avuto esperienza diretta di stati e governanti finiti male per il solito motivo, quello enunciato nel titolo.

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    7. Grazie professore, un ripasso ci voleva, ma la mia domanda non riguardava solo il Burkina e la "zona franco CFA", era più generale.
      Grazie per le risposte e in particolare ad Adriana e Contessaelvira per i consigli di lettura che seguirò sicuramente.

      @noneconomista
      La domanda sarà pure scema, non volevo proprio provocare nessuno; quando non si sa una cosa, è sbagliato chiedere?

      So che quello che succede nel Terzo Mondo è criminoso e non sono tanto ingenua da credere che facciano gli "imperi" per il bene della povera gente. Mi conoscete e credo sia superfluo specificare da che parte sto e cosa vorrei.
      Purtroppo però chi comanda delle questioni umane/etiche/morali se ne frega, guarda solo alla sua convenienza e allora cercavo di capire se è effettivamente conveniente per loro ridurre così la gente.

      Nel presente, nell'epoca dei "consumi di massa", non avrebbe più senso fare in modo che una "massa", il più allargata possibile, abbia i mezzi per consumare?
      Ad esempio, le grosse multinazionale non avrebbero convenienza che le persone stessero abbastanza bene da poter comprare i loro prodotti?

      So che stanno depredando le loro materie prime e li fanno lavorare quasi gratis, ma non è solo una convenienza di breve periodo? Così facendo non si restringono mercato? Producono a costo quasi zero, ma riusciranno a trovare abbastanza compratori? Fino a quando? Visto che questa politica la stanno ora applicando pure in Europa e negli USA, a chi venderanno?
      Il barista più bravo è quello che riesce a fare più caffè (spendendo meno) o quello che riesce a venderne di più (anche guadagnando un po' meno su ciascun caffè)? Il bravo barista stermina i possibili clienti?

      E allora a cosa sarà servito aver depredato, aver ridotto alla povertà gli europei e gli americani, e alla morte per fame gli altri? Stanno tutti insieme "segando il ramo" su cui sono seduti? Oltre che criminali, sono pure stupidi? O l'avidità non può essere che ottusa?

      Mi pare di ricordare che Ford disse qualcosa del genere: se pago di più i miei operai e riduco l'orario, avranno più soldi più tempo libero, quindi si compreranno le mie auto. E mi pare sia andata proprio come diceva, le auto sono diventate un bene di massa e penso che lui ci abbia guadagnato tantissimo.
      Non mi risulta che Ford fosse un filantropo o un difensore di diritti umani, credo che che ragionasse così per sua convenienza. Non è possibile che la convenienza delle grandi lobby possa coincidere con quella delle persone normali nel lungo periodo?

      Ripeto, anch'io personalmente metto in primo piano la questione umana/etica/morale, ma chi ha potere fa le cose solo se gli conviene, per questo e solo per questo ho posto la domanda in termini di mera convenienza economica.
      Se ho chiesto e detto cose stupide, abbiate pazienza. non è per provocare, sto solo cercando di capire.

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    8. Scusate, ho sbagliato il nome dell'autore:

      JEan e non Jaen.

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    9. Silvia non ti fai affatto delle domande stupide! Credo che c'entri il problema delle risorse. possono tutti consumare quanto noi?
      Questi sciacalli sono pure ecologisti a modo loro. preservare il pianeta, ridurre la popolazione. Hai presente Malthus ?

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    10. @contessaelvira e Adriana

      Volevo acquistare i libri consigliati; ho trovato senza difficoltà "La privatizzazione del mondo" citato da Adriana, ma non riesco a trovare niente di Robert Perkins, per favore Contessa Elvira potresti darmi un aiuto?
      Sul tema, ho trovato solo John Perkins ("Confessioni di una sicario dell'economia". Ce l'ho già).
      Di Amartya Sen ne ho trovati parecchi, hai qualche titolo particolare da consigliarmi? Grazie!

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    11. @contessaelvira
      seguendo il tuo consiglio (google) ho trovato questo articolo sul Sole 24 Ore:
      Infelicità delle istituzioni europee di Amartya Sen.

      Siccome è stato pubblicato da una testata che non si occupa di diritti umani e dei lavoratori, mi riallaccio alla mia domanda precedente: chi detiene il potere e la ricchezza si sta rendendo conto della propria ottusità (solo perché comincia a perderci)? Un cambiamento di direzione sarà possibile grazie al loro egoismo (e non alla sinistra-zerbino)?
      Sempre tralasciando la questione morale (non perché non sia importante, ma per essere pratici e concreti) saranno le stesse oligarchie a concedere (loro malgrado) di più alla gente (e alla fine la sinistra le seguirà per servirle, come ha sempre fatto)?

      Vorrei sottolineare un passo:
      "Perché l'Europa è tanto nei guai? In effetti ha due problemi da affrontare: l'inflessibilità della moneta unica nella zona euro e la gestione della recessione attraverso la politica di austerità scelta da potenti leader politici e finanziari europei."

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    12. @Silvia.

      Non hai detto per niente cose stupide...ma:

      Le multinazionali non mirano ad avere um mercato ed uno sviluppo equilibrato, mirano al monopolio, mirano al controllo globale.
      Quando hai il monopolio non ti frega più di niente, di quanti e a che costi consumano, semplicemente lo decidi tu, puoi decidere tu chi può e a che prezzo utilizzare un certo bene o un certo servizio, decidi tu chi deve vivere e come.
      Non è voglia di ricchezza, è smania di potere, fanatismo allo stato puro, l'essenza della brutalità e della stupidità.
      Tutto ciò è il frutto purtroppo di una umanità che ha perso il contatto con le sue origini, una umanità fatta di individui che non sanno più godere di loro stessi ma devono sopraffare gli altri perché altrimenti non sanno dare un senso alla loro esistenza, individui che sono vittime del loro stesso pensiero.
      Ford ed altre multinazionali, in Sud America, hanno fatto dei disastri economici, sociali e umani.
      Il buon senso è merce molto rara, se parti dal presupposto che non esista, quasi sempre ci azzecchi.
      Non vorrei sembrare troppo pessimista, non lo sono.
      Grazie per la replica, scusami se il mio commento ti ha come dire irritata.
      Io comunque non ho nessuna verità in mano e menché meno la pretesa di insegnarla a qualcuno.

      Professore mi riprenda per favore se non dovessi avere un atteggiamento adatto alla situazione.

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    13. @contessaelvira
      Sul problema delle risorse, leggo Ziegler:
      "Eppure, le attuali risorse agricole potrebbero nutrire normalmente 12 miliardi di esseri umani, circa il doppio della popolazione mondiale".
      Mi pare si basi su dati della FAO

      E infatti ricordo di aver visto più volte cibo distrutto.
      Oppure di aver letto che i medici prescrivono medicine inutili (se non dannose) e chemioterapie a pazienti che non ne hanno bisogno, solo per accontentare le grandi industrie farmaceutiche. E là hanno bisogno di medicine e non le hanno.

      Insomma, non mi pare che si tratti di scarsità di beni e neppure che, "a modo loro" preservino il pianeta dal punto di vista ecologico (dal momento che producono quantità superiori al fabbisogno della popolazione ricca).

      Certo il discorso del petrolio è diverso, ma per il cibo, le medicine e i beni di prima necessità non mi pare (non lo so, magari sbaglio) sia un problema di scarsità.

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    14. Scusate le puntate, ma anche gli anticoncezionali sono un bel mercato.
      Ai tempi di Malthus il discorso poteva avere un senso (ripugnante), ma oggi ne ha ancora?

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    15. Esistono anche i nei... Neomalthusianesimo, di cui è un grande sostenitore il Principe Carlo allevatore di pecore. Su Wiki c'è un bel po' da leggere? Ti posso anche consigliare il sito MOVISOL. Sono cattolici un po' estremisti, ma ci potrai trovare cose interessanti, se hai pazienza.

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    16. @Silvia
      http://www.youtube.com/watch?v=NfRbbfTLi-Q

      Il Libro confessioni di un sicario dell'economia è della Newton compton,in genere lo ho visto in quasi tutte le librerie.Costa pure poco

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    17. @Silvia Mi sembra che qualcosa abbia riportato il buon Giorgio D.M.nel suo blog di traduzioni di articoli di economisti di un certo spessore:
      http://gondrano.blogspot.it/2012/09/aspetti-politici-del-pieno-impiego.html

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    18. Grazie Nethan,
      ho proprio trovato le risposte che cercavo!!
      E grazie anche a Giorgio DM (mi sono iscritta al tuo blog).

      Avere la conferma che ci potrebbero essere lavoro e risorse per tutti, che ogni uomo potrebbe vivere dignitosamente e decorosamente e anche i super-stra-extra-ricchi ci guadagnerebbero di più... ma ci rinunciano per far soffrire e morire gli altri in modo da tenerli politicamente in pugno, da poter disporre della vita delle persone e dei popoli è sconvolgente.
      In effetti è la stessa storia dell'euro, ma ancora più crudele.
      Megalomania, psicopatia e delirio di onnipotenza... peggio di quanto immaginassi.

      Grazie Dino, ho già letto le confessioni di un sicario dell'economia, solo che Contessaelvira ha scritto Robert Perkins, mentre questo Perkins si chiama John, non so se è solo un lapsus o sono due persone diverse?

      L'articolo Amartya Sen non mi ha convinta completamente, se ho interpretato bene, perché indica due problemi (la moneta unica e l'austerità) ma poi si dilunga solo sull'austerità e alla fine sembra auspicare più Europa. Mi ricorda qualcuno....


      @noneconomista
      abbi pazienza, sono abituata a chiedermi sempre il perché delle cose, ma a volte non ci arrivo da sola e allora chiedo aiuto. (e qui lo trovo... grazie a tutti voi, Goofynomics è il blog n°1!!!)

      Elimina
  15. @Fabrizio Bruni
    per non parlare degli Hartz IV..
    La verità è che la retorica (falsità) nei PIFIGS fa il paio con quella del nord.. sono speculari

    RispondiElimina
  16. Fassina in loop è fantastico!
    Potrei ascoltarlo per nove minuti! :-)

    Cosa ne direste di un rap del PUD€?

    Monti, Prodi, Fassina, Bersani, etc.
    Quest'ultimo Fassina potrebbe forse andare bene per il ritornello...

    RispondiElimina
  17. Salve prof.
    ringraziandola per tutto quello che ha fatto e sta facendo per far capire nel modo piu' semplice possibile, anche ai meno acculturati nelle scienze economiche(praticamente tutto il PD) quale sia la madre di tutti i problemi dell'economia del nostro amato paese,
    mi chiedo perche' non pubblica piu' articoli per Il Fatto Quotidiano. forse perche' il quotidiano pubblica le idee di personaggi tipo Scacciavillani o altri della stessa tipologia?
    Ho contribuito alla nascita di quel giornale abbonandomici per un'anno, leggendolo ho cominciato ad aprire gli occhi sulla quantita' infinita di scandali italiani di ogni tipo che non arrivano mai sulle pagine di tutti gli altri giornali: non mi ha aiutato a vivere piu' sereno anzi, ma mi ha fatto capire che per uscire dal limbo dell'antinformazione pubblica bisogna impegnarsi e cercare la verita'altrove, sul web o nei blog, individuando infine le fonti che sono in grado di dare una spiegazione oggettiva dei fatti, basata su dati reali, non su opinioni.
    La dimostrazione di cio' e' il modo in cui mi sono avvicinato al suo blog: quando lo spread ha cominciato ad essere l'argomento n.1 del giorno in Italia, non mi ci e' voluto molto per realizzare come il fogno europeo dell'euro fosse una causa di quel fenomeno.
    Dopo molti mesi di navigazione (ricerca della verita' oggettiva) nei quali mi sono imbattuto in tutto ed il contrario di tutto, passando anche per la teoria complottistica donaldiana ho infine scoperto nella trasmissione l'ultima parola il prof. Bagnai e Goofynomics, e per ultimo il Tramonto dell'euro.
    Adesso tutto mi e' chiaro, e mi sembra di una semplicita' tale che, trovare la quasi assoluta mancanza di riferimenti a questo, che dovrebbe essere l'argomento n.1 da trattare in ogni prima pagina di ogni giorno del FQ, per permettere ai propri lettori di farsi un'idea del perche' non riescono ad arrivare a fine mese,
    mi fa capire che il gruppo dirigente di quel quotidiano non ha realmente chiaro in mente che e' quello li' il FATTO N.1
    poi la trattativa Stato-Mafia, poi la cricca, poi ruby, poi tutto il resto.....
    Non puoi parlare solo e sempre dello psiconano e delle sue prostitute, perche' alla fine tutti sono portati a pensare che quello sia l'unico ostacolo alla soluzione di tutti i nostri problemi....

    In sintesi, secondo me bisognerebbe costringere Padellaro, Travaglio e Gomez a guardare una qualche sua conferenza ed a leggere Il Tramontodell'euro: penso che potrebbero cominciare a guardare da un punto di vista nuovo le notizie che arrivano da oltre confine, oltreche' quelle casalinghe..

    Il problema e' attualissimo, perche' testa d'asfalto comincia ad usare l'argomento a suo uso e consumo a scopi semplicemente elettorali (uscire dall'euro non gli passa neanche nell'anticamera del cervello, gli serve solo a raccogliere qualche voto in piu': se tornasse premier sarebbe immediatamente culone e camicia con la merkel), e siccome spero che i lettori del FQ siano tutta gente alla ricerca di informazioni oggettive e, cosa importantissima, credo siano quasi tutti orientati a sinistra...
    lei dovrebbe intervenire, e far capire che l'uscita dall'euro non e' ne' di destra ne' di sinistra, ma e' l'idea del buonsenso, tra l'altro suffragata da dati reali, nonche' dall'opinione dei maggiori economisti mondiali presenti e passati.....

    Propongo un concorso di idee per il titolo di una sua rubrica con cadenza giornaliera, eccone qualcuna:

    Una pillola di sovranita' democratica e valutaria al giorno, toglie l'euro e lo spread di torno

    Uscire dall'euro = Nuovo Rinascimento italiano

    Uscire dall'euro non e' uscire dall'europa

    Uscire dall'euro non e' un tabu'

    Grazie ancora!!!

    Antonio







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    1. Scusami se mi permetto di risponderti,ma il prof secondo te che ha fatto finora?ha divulgato piu che poteva in maniera comprensibile ad uso umano per chi non aveva nozioni scientifiche economiche,ha scritto piu articoli su un quotidiano che non fa ribrezzo come la repubblica ma è pieno di giustizalistisiamoinferioriaisupercrucchicelomeritiamosiamomafiosi
      e scusami se mi permetto di risponderti che travaglio e c mi fanno schifo quanto gli altri...non capiscono o non vogliono capire le reali cause della crisi italiana o non gli interessa non lo so,ma soprattutto provo un disgusto totale verso un giornalista che prese a male parole dei ragazzi che civilmente avevano protestato contro la bce non avendone il diritto secondo il fenomeno poiche noi siamo italiani mafiosicheabbiamovotatoilnanoecelomeritiamomentrelagermaniaèbellaepura.
      e come Bagnai ha piu volte precisato chi vuol capire ha gia capito ,e chi vuol capire si sta impegnando nel farlo.gli altri non ci arrivano preferiscono rimanere nella matrix del pude,per alcuni siamo solo degli idioti che leggiamo uno pseudo economista che si è permesso di scrivere pure un libro(estrapolato da un commento sul tal giornale),ma che dialogo si puo avere con chi la pensa cosi? che articolo che dati che cosa puo scrivere Bagnai per farli ragionare?
      l'unico mio rammarico è solo che un giorno tutti si toglieranno la spilletta del pude, faranno finta di niente come tanti fascisti dopo l'8 settembre..

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    2. Che non mi sia spiegato bene?
      riguardo al mio ringraziamento al prof., e' appunto un ringraziamento per tutto quello che ha sin qui fatto e che continua tuttora a fare: aiutare le persone ad aprire gli occhi

      il resto e'una domanda articolata fatta al prof.:
      visto che i giornalisti del FattoQuotidiano sembrano gli unici che potrebbero essere disposti a divulgare la verita' ai propri lettori (sinora hanno dimostrato di cantarle per le rime a tutti i partiti dell'arco costituzionale, quindi sono gli unici che non sembrano essere dichiaratamente di parte, e tra l'altro non prendono soldi dallo stato).

      visto che il prof. ha un suo blog all'interno del FQ

      perche' non insistere a pubblicare articoli?
      l'ultimo e' datato 4 dicembre 2012

      Forse perche' non ha avuto piu' tempo di farlo? o forse perche' pensa che da quel buco non si puo' cavare fuori un ragno? o forse perche': se l'idea che hanno nel FQ del problema viene rappresentata da personaggi tipo scacciavillani vuol dire che li' si perde solo tempo?

      Non credo che Travaglio, Gomez e Padellaro abbiano una propria idea sull'entita' del problema macroeconomico che il prof. sta cercando di fare capire a tutti noi.

      Loro si occupano di scandali collegati alle responsabilita' della politica, l'economia non e' il loro campo. E la cosa la si capisce quando vedi che permettono l'uscita sul proprio giornale di articoli di pseudo economisti o pseudo esperti di investimenti/economia come appunto lo scacciavillani....

      E proprio perche' loro non ne capiscono, ma sono, secondo me, orientati verso la ricerca di verita' oggettive, e scevri da chiari orientamenti politici,
      penso che all'interno delle sue pagine potrebbe/dovrebbe essere liberato uno spazio per il prof. molto piu' importante di quello attuale.

      Volendo esprimere tutto quanto sopra detto in un concetto minimalista:
      Se il giornale Il Fatto Quotidiano e' l'unico giornale in Italia in grado di dare notizie basate su dati oggettivi, e non influenzati da ideologie di qualsiasi tipo, se vuole dare notizie di economia basate su dati oggettivi ai propri lettori, dovrebbe affidare al prof. Bagnai il coordinamento e la verifica di tutti gli articoli da pubblicare inerenti l'argomento: euro/economia/debbito/bce/mps/europa e similari

      io sarei disposto a sottoscrivere una petizione in questo senso!

      chiaro adesso?

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    3. Scusate, per evitare che si vada avanti con la fiera degli equivoci, semplicemente non ho avuto tempo. Punto. Va anche detto che il livello dei commenti nel blog fa cadere le braccia e che la moderazione è altalenante, ma questo non mi sembra un grosso problema. Un altro piccolo problema tattico è che sono stato sollecitato a scrivere. Ora, per me scrivere è un atto di libertà, deve divertirmi, e mi sta divertendo sempre di meno perché sento il peso delle mille sollecitazioni che ricevo. Purtroppo la redazione mi ha sollecitato e così ho perso il mese di gennaio. Ma mi sta tornando voglia. Mi hanno anche chiesto, circa sei mesi fa, di collaborare con il cartaceo, ma non ho mai avuto tempodi buttar giù due idee. Non posso fare tutto, seguire il libro è un'impresa titanica per motivi che rinuncio a spiegarvi.

      Questo chiude il discorso.

      Grazie a Grecale per l'apprezzamento.

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    4. Grazie a lei per la croce che si sta portando sulle spalle!

      Spero che ci siano tante altre persone come me che non intervengono nella discussione, ma che la seguono e supportano lei ed il suo lavoro per quello che possono

      ogni tanto pero' bisogna emrgere e farle sentire il nostro sostegno!!

      passo e chiudo

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  18. Professor Bagnai

    quando viene nella nostra isolaccia?
    Il terreno è fertile:
    - Sulcis incazzato
    - Pastori incazzati
    - partite IVA incazzate
    - indipendentisti incazzati
    - anche io sono incazzato

    Se interessato si organizza un bell'evento, che dice?

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    1. Dico che chi deve essere interessato sono gli organizzatori, che quando lo sono mi scrivono sulla mia email, che, a sua volta, è pubblica sul web dal 1997...

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    2. Benissimo, parlerò con degli amici di "liberos", il social network dell’editoria sarda:

      http://liberos.it/

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  19. sulle svalutazioni.. ma dico io, sono "momentanee" e quindi derivanti da operazioni particolari (pensiamo alle "rivalutazioni" per mantenere il cambio fisso!) oppure di lungo periodo ovvero fisiologiche?

    le secondo sembrano una cosa "naturale" le altre invece momentanee! e se sono momentanee.. oggi cresci, domani cali.. mi pare normale come cosa a meno che uno possa pensare che si faccia come ai tempi di Weimar... ahhahahahaha


    PS: qualcuno conosce accordi internazionali di coordinamento delle politiche monetarie delle varie banche centrali?^

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  20. @Graciale..
    Travaglio se ne impippa della gente che soffre per l'euro tanto la colpa è del nano.
    è un grande giornalista di giudiziaria ma non dovete toccargli Padoa Schiappa.. ops, Schioppa e la Spinelli.

    Tra le altre cose, il nostro eroe al contrario dice che bisognerebbe onorare la costituzione tanto da averla pubblicata sul suo giornale.
    infatti la COSTITUZIONE ABIURA EURO, UE e tutti questi trattati capestri.
    Ma da cervelli limitati non mi aspetto di cambiare..

    MI PERDONI: Travaglio non deve cambiare nessun pensiero, è funzionale alla distruzione di questo paese.

    PS: è lo stesso che dice che senza l'euro saremmo finiti già in Africa.
    lo ringraziamo per la ipersper cazzola

    RispondiElimina
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    1. guarda secondo me travaglio molte volte fa disinformazione ,per altre cause extra-nano in altri forum che nn specfico poiche fortemente fuori ot è stato dimostrato che non legge a fondo le carte e spara sentenze giustizialiste a prescindere.
      ma la cosa che me lo ha fatto odiare furono gli insulti a quei ragazzi che osarono manifestare(secondo lui) contro la bce.

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    2. Ecco, non so se sia il mio giudizio ad essere ingenuo o il suo un po' tagliente, ma io al contrario ricordo un Travaglio che ammette di non essere poi 'sta cima in economia...
      Questo ovviamente non lo scusa delle eventuali fesserie che spara (occupandosi di cronaca giudiziaria, però, in quantità trascurabile), ma se non altro lo solleva, almeno per me, dalla certezza che lo faccia per interessi di bottega di terzi o che sia orientato da vincolismi e filogermanismi di sorta.
      Penso che le sue sparate siano il frutto di un'ignoranza specifica e grave, ma, se non altro, un'ignoranza non prezzolata.
      E se non altro, ha scelto volontariamente di escludere dal suo campo di indagine le materie di cui non è esperto, a differenza dei vari Gramellini, Serra e compagnia ragliante...

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    3. il mio giudizio non lo nego è tagliente ma è dovuto all'atteggiamento altamente moralistico che pervade il suo modo di agire.non ho mai sentito questa sua ammissione pero le credo sulla parola,ci puo stare.
      non lo so se è al soldo di qualcuno sinceramente non me lo sono chiesto e probabilmnte nn lo è.
      ma se tanto piu sa di non sapere forse non sarebbe il caso almeno di non insultare persone che protestano civilmente solo perchè il loro obbiettivo non è il suo amico B?
      ecco è questo aspetto di travaglio che me lo fanno evitare assolutamente..beh degli altri giornalisti no comment..molti altri penso lo siano veramente sotto libropaga.

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  21. Boldrin è pure quello della Slovenia..

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  22. Scusate, ma ricordo male, o le principali banche tedesche navigavano in cattive acque già già nei primi anni dello scorso decennio?

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  23. Salve a tutti,
    segnalo questo articolo..
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1490688/alert/germania-rimpatria-oro-motivo-rischio-di-una-grande-crisi-globale.aspx
    La paura fa 2020? Non saprei..su questo blog ho letto che i piddini sarebbero capaci di arrivare secondi in un torneo per idioti..
    credo che a Dusseldorf siano seriamente preoccupati di arrivare terzi.

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    1. Per fortuna non ho il vezzo del debunker, ma su questo argomento sta crescendo in rete uno tsunami complottista (in un bicchier d'acqua, da quel che ho letto) e due parole credo valga la pena spenderle. Mi ricorda la bufala di qualche mese fa: si diceva (mi pare su rischiocalcolato.it) che Bankitalia stesse vendendo le riserve auree, mentre in realtà era semplicemente sceso il valore di mercato delle riserve a causa del calo delle quotazioni dell'oro, uno dei tanti che fanno seguito a una speculazione rialzista. Non attendibile al 100%, comunque riporto la notizia che mi è sembrata più plausibile (in inglese, in tedesco non saprei).

      La Bundesbank il 16 gennaio annuncia che rimpatrierà la totalità delle sue riserve auree depositate presso la Banca Centrale di Francia e parte di quelle depositate alla Fed di New York. Entro il 2020 la metà delle riserve sarà parcheggiata in Germania, mentre la restante parte rimarrà a New York e Londra. Gli scenari sono due, il primo ufficiale e il secondo ufficioso:

      1)Scenario ufficiale (made in Buba): siccome l'Eurozona è una solida e stabile realtà (e vabbè...), non c'è più motivo di stoccare riserve auree in un paese membro come la Francia per avere rapido accesso a valuta estera, mentre dollari USA e sterline continuano a rimanere appetibili in caso di crisi. Inoltre i tedeschi sono molto sensibili al tema delle riserve auree e le vogliono a casa loro.

      2)Scenario ufficioso: prima della riunificazione la Germania Ovest deteneva il 99% delle proprie riserve auree all'estero per timore di una invasione sovietica. Recentemente il corrispettivo tedesco della nostra Corte dei Conti ha fatto notare che nessun esperto indipendente ha mai visionato gran parte dell'oro rimasto all'estero, che andrebbe pesato per determinarne il valore effettivo. Insomma, i crucchi non si fidano, tanto per cambiare, e vogliono toccare con mano il loro tesoro; se scoprissero che gli hanno limato le barre... le pazze risate!

      Bisognerebbe sapere quanto risalto pubblico ha avuto in Germania la notizia della Corte dei Conti, la Bundesbank ovviamente smentisce ci sia una relazione tra i fatti, ma a logica viene da pensare il contrario. La visione falsa e opportunistica della crisi imposta dalle classi egemoni tedesche al proprio popolo e agli "alleati" inizia a dare i suoi frutti avvelenati anche in patria (come il prof faceva notare nel suo QED17), e siccome la Bundesbank, forse l'istituzione più politica e rispettata in patria, non è estranea alle logiche della comunicazione e del consenso, questa mossa probabilmente c'entra qualcosa con il controllo dell'opinione pubblica (oppure no).

      Non ho mai capito per quale motivo tante persone sono così morbosamente interessate all'oro, capisco chi ci traffica (con l'oro e le informazioni), ma gli altri... Ci sarà un retaggio culturale che mi sfugge, sarà quel luccichio ipnotico.

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    2. Update

      Contrordine: il governo di larghe intese rinuncia al rimpatrio delle proprie riserve auree stoccate a Londra e New York (ma non a Parigi, che con l'euro hai visto mai..). Weidmann ostenta "fiducia" nei confronti di partner "dalla elevatissima responsabilità internazionale". Daje!

      Le relazioni politiche tra Usa e Germania sono in divenire. Tra critiche alle politiche economiche mercantiliste ("con quel surplus lì, signora mia, andiamo mica tanto bene"), spionaggi a tutto campo e centrali d'ascolto dell'NSA dietro il Bundestag, filiali americane di banche tedesche salvate dalla Fed come contropartita per la sòla dei titoli tossici rifilati ai lungimiranti investitori teutonici, esclusione della NATO dalla politica di allargamento a est (in salsa polacca) punita nel granaio ucraino dal bastone del Washington consensus... in attesa della prossima mossa (dopo Bnp, a quando una importante banca tedesca sanzionata dalle "indipendenti" autorità americane per violazione delle sanzioni?).

      PS_Com'era quella? Ah, giusto: gli Usa non sono la Grecia (e nemmeno la Francia...).

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  24. Troppo gentile, professore. Ovviamente, come lei nota e come correttamente evidenziato da Fabrizio Bruni (02 febbraio 2013 16:46), la situazione critica in cui versano le principali banche tedesche è nota da tempo a chiunque si informi sui maggiori siti che trattano di economia e finanza, avendone interesse a farlo, così come è nota ai frequentatori di questo blog.
    Ciò che mi premeva sottolineare è il diverso tipo di trattamento che i media italiani riservano al caso Mps, rispetto a quello dell'olandese Sns Reaal e della tedesca Deutsche Bank.
    Oggi, ad esempio, facendo una veloce escursione su Google news, vediamo che Repubblica spende appena 161 parole sul caso Deutsche Bank – peraltro coinvolta con Mps nel cosiddetto “Progetto Santorini” per € 1,5 mld -, mentre il Sole 24 Ore liquida il caso Sns Reaal in 99 parole.
    Noi, qui in Italia, trascorriamo le giornate riflettendo amaramente sui difetti italiani sotto la sferza di Fra' Mario da Francoforte, mentre i paesi core dell'EZ se ne infischiano bellamente delle regole da loro stessi stabilite.

    E per completare il quadro può essere utile ricordare che spesso e volentieri i principali attori e protagonisti del mondo della finanza sono molto diversi da come ci vengono presentati.
    Per dire: Alfredo Monaci, presidente della Mps immobiliare, entrato nel Pd ai tempi di quella che definisce la “fusione fredda Margherita-Ds”, si è così schermito dalle accuse di eventuali sue responsabilità nella vicenda della banca senese: “Io non c'entro. Parola di scout!”.
    Oggi Monaci è «candidato alla Camera col numero 3 della lista “Scelta civica con Monti per l'Italia” nella circoscrizione Toscana», ma supermario lo disconosce: “Il nostro candidato, che non conosco, è stato segnalato dal territorio e non sapevo che fosse stato del Pd né di quale ala o vendemmia del Pd fosse”.

    Marchionne invece, ultimamente sembra voler disconoscere se stesso: “Fabbrica Italia è il mio più grande sbaglio” recita una scritta in fondo allo schermo tv. Per essere precisi, nel gennaio 2012 il moderno imprenditore che piace a Monti ebbe a dire pubblicamente: “Abbiamo fatto una grandissima cavolata”, commentando il flop di vendite della Fiat 500 negli Usa. “Ora saremo più cauti nel lanciare nuovi brand italiani negli Usa”.

    Ecco, anche noi dovremmo essere più cauti nel dare credito a certi personaggi

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    1. Sì, sì, ti avevo capito, e hai fatto benissimo. Il problema è proprio quello di dare la dimensione della matrix nella quale viviamo, la spudoratezza del double standard che i media collaborazionisti applicano al nostro paese. Va bene due pesi e due misure, ma qui si esagera. Ti saremo sempre grati per le tue segnalazioni.

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  25. Mi sembra interessante riportare il link di questo articolo di Bloomberg del maggio 2012. La vera storia delle banche tedesche ormai la conoscono tutti. Solo i nostri piccoli Joseph che si definiscono giornalisti fanno finta di nulla. Come si dice... Repetita juvant!

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    1. Sì, anche questo le avevamo visto illo tempore e l'ho usato nel libro. Un contributo illuminante. Ma che vuoi fare? Non c'è peggior sordo di chi non vuol vedere...

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  26. @Non economista

    Mi stai facendo la supercazzola vero?

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    1. Veramente il mio commento era diretto a Silvia.
      Il tuo a dire la verità non l'ho nemmeno ben capito !

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  27. Mi vergogno come una ladra, ma devo citare quel soldo di cacio dell’ex ministro Brunetta,
    che non ha preso il Nobel per l’economia solo perché si è sacrificato per la patria.

    http://www.youtube.com/watch?v=otMSN8myfBw&NR=1&feature=fvwp


    “E se all’origine della tempesta perfetta ci fosse proprio la Germania? Sanno tutti che le banche tedesche sono quelle con la maggior quantità di titoli pubblici greci e spagnoli in portafoglio, nonché con la maggior quantità di titoli tossici di varia origine. Non a caso, la prima banca a dover richiedere il salvataggio con lo scoppio della bolla immobiliare e la crisi dei mutui subprime è stata la tedesca Ikb Deutsche Industriebank (luglio 2007), salvata dalla Cassa depositi e prestiti tedesca. E ancora, per quanto riguarda l’Italia, la corsa a rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato comincia a giugno 2011, ma in realtà la tempesta perfetta si stava preparando già qualche mese prima”. “La reazione – sottolinea Brunetta – è geniale, cinica e irresponsabile: la finanza privata tedesca decide di trasferire la crisi potenziale del suo sistema bancario sui paesi più deboli dell’eurozona.”

    MA QUESTI DICONO LA VERITA’ SOLO QUANDO GLI BRUCIA IL C…???

    (scusate per il proverbio emiliano un po’ scurrile?)

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  28. Andrea Mazzalai Scritto il 9 ottobre 2012 su icebergfinanza

    http://icebergfinanza.finanza.com/2012/10/09/deutsche-bank-un-cigno-nero-lassu-sopra-il-cielo-di-berlino/

    “Ricordate quando un anno fa gli istituti europei certificarono la necessità di tagliare assets per almeno 1,2 triliardi di dollari per riuscire ad affrontare la crisi del debito sovrano, il cosiddetto deleveraging? Bene, non solo non si sono messe a dieta, ma sono ingrassate ulteriormente. I principali istituti dell’eurozona hanno infatti aumentato i loro assets del 7%, portandoli alla fine di luglio a un totale di 34,3 triliardi di euro, come certificato dalla Bce stessa. Ad aumentare maggiormente gli stati patrimoniali, Bnp Paribas, Santander e Unicredit, le top dell’ingrasso nei dodici mesi terminati alla fine dello scorso mese di giugno. Insomma, le aste, lungi dall’aumentare la capacità di prestito, sono servite solo a fornire denaro per acquistare debito pubblico e per eliminare gli effetti del credit crunch sul breve termine, eliminando la dipendenza delle banche dal finanziamento sull’open market. Tra non molto, quindi, servirà una nuova iniezione di capitale, per fare roll over sulle prime due o anche soltanto per mantenere operativi i bilanci delle banche. Royal Bank of Scotland lo scorso anno stimò in 5 triliardi di euro il numero di assets bancari da eliminare nei cinque anni seguenti, mentre lo stesso Fmi in un report dello scorso aprile parlava di 3,8 triliardi. Niente di tutto questo. I prestiti totali nell’area euro sono saliti a 18,6 triliardi di euro al 31 luglio contro i 18,5 triliardi della fine del 2011, mascherando l’impatto reale della crisi in Paesi come la Spagna. Insomma, impieghi in aumento a fronte di assets in aumento: ma cosa ci fanno le banche con i soldi? Acquistano bond, qualcosa che solo reinvestendo nell’obbligazionario i soldi delle aste Ltro può garantire un profitto del 10% del totale, una manna per chi deve in ogni modo far fronte a nuovi e più stringenti requisiti di capitale.(…)

    CHE SI SIA SPARSA LA VOCE CHE TANTO ALLA FINE PAGA PANTALONE ???

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  29. Lo insegna il Qoelet! In modo molto meno scurrile....

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  30. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/limpasse-di-bersani/487871/

    Gawronsky sottolinea che mentre Berlusconi ha da proporre (ed oramai esplicitamente propone) una via d'uscita dalla crisi, Bersani è prigioniero di sè stesso, e non ha più alcuno spazio politico, ed infatti i consensi calano.
    La questione euro sta entrando in campagna elettorale, e farà veramente tanto male al PD.

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    1. Prima o poi ci dovevano arrivare anche gli albatros della "terza via" come Gawronski. Poi me lo leggo...

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  31. Anche questa è teoria delle AVO

    http://www.youtube.com/watch?v=NIqHJSDY3S8

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  32. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sorpresa-il-calcio-non-marcio-solo-in-italia-in-europa-380-incontri-sarebbero-stati-50359.htm

    Su 380 incontri, 300 sarebbero stati truccati dagli onestitedeschigrandilavoratoria20000euroalmesecheicompitiacasalihannofattienoilidobbiamosoloammirare

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  33. Fassina sul Fatto, interessante dal minuto 9:30.

    Pare abbia detto da qualche parte:
    "l'area monetaria non è un destino inevitabile. Se l'Europa non dà risposte l'euro non è per sempre"

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  34. mi sembra appropriato mettere qui questa fantastica spiegazione.
    http://blog.safog.com/2010/06/08/die-wirtschaftskrise-leicht-verstandlich-suffbond-alkbond-und-kotzbond/
    a quando le vignette di goofy per gente idiot proof piddina?

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