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martedì 15 gennaio 2013

Quod erat demonstrandum 17: la virtuosa Tedeschia

KappaRar su Twitter mi segnala un simpatico articolo del Volkischer Beobachter salmonato, come lo chiama il nostro porter.

Da suggerire ai simpatici traditori che ce l'hanno menata con il fatto che la Germania esporta in Ciiiiiina, e anche agli espertoni dalla visione geopolitica (ma non storica) per i quali "la Germania è fuuuurba, non segherà il ramo sul quale è tagliata" (come da noi anticipato ad agosto 2011). Come se in una nazione le decisioni le prendesse un unico agente razionale! Questi devono ancora passare dalla teoria normativa a quella positiva, ma lasciamo perdere...

Comunque, per allietare la vostra lettura, fornisco qualche informazione di contorno. Nel settembre 2011 il Fmi prevedeva per la Germania una crescita all'1.3% nel 2012. Ora sappiamo che la crescita effettiva tedesca è stata la metà di quella prevista. Per la Cina prevedeva il 9%. Nell'ottobre 2012 rivedeva all'8%. Un po' di meno, certo, e non abbiamo ancora il dato definitivo, ma certo non la metà! Quali fossero le previsioni e quali i risultati da noi ve l'ho già fatto vedere.

Allora la domandina è: ma secondo voi, il risultato della Germania dipende dal fatto che la Cina (forse) è cresciuta un punto in meno del previsto (da 9 a 8), o che noi siamo cresciuti tre punti in meno del previsto (da 0.7 a -2.5, a spanna)?

Ecco: questo vorrei che capissero i traditori del nostro interesse nazionale. Il modello mercantilistico tedesco non va bene non perché è tedesco, ma perché non funziona. Questo non è nazionalismo, è razionalità.


120 commenti:

  1. Riprendiamo la tradizione dei QED. E notate l'"economista" di Ing (ma chi cazzo è?) che si rallegra del fatto che la Germania "resta comunque un'isola di crescita"... E certo! Solo che siccome il tasso di crescita delle sue esportazioni si è dimezzato, così ha fatto il tasso di crescita del Pil. E il tasso di crescita delle esportazioni si è dimezzato perché le esportazioni tedesche SOTTRAGGONO (pezzo di bischero) e non AGGIUNGONO domanda alle altre economie dell'Eurozona, che alla fine collassano, e quindi anche in Germania cresce la mi fava... Ohibo'!

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    1. Ma per forza che quelli di ING dicono che la Germania resta un'isola di crescita (per loro)...è olandese sta banca!! E per di più ricapitalizzata con dieci miliardini pubblici!!

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    2. non ricordo se è stato già fatto, mi piacerebbe un post sul modello di crescita di Thirlwall

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    3. Anche in Germania cresce L.A.M.I.F.A.V.A?

      Allora anche quelli del Vernacoliere sono filotedeschi...

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    4. "...in un mare di recessione" dice l'analista. In realtà il quarto trimestre vede una netta recessione anche in Germania...E' pure scritto nell'articolo! Chissà se l'analista di Ing sa leggere....

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    5. @Flavio

      Ma no, è olandese! E quindi ING non può che essere virtuosissima e infallibile così come i suoi analisti...

      Tanto che hanno da preoccuparsi. E' la singola banca europea più esposta al debito PRIVATO spagnolo? Che problema c'è: noi contribuenti europei paghiamo per i salvataggi delle banche spagnole via fondo salva-banche (Mes o Fesf o quel che l'è), e i lungimiranti creditori del centro rivedranno buona parte dei loro soldi così ben investiti. Rientra nel fabbisogno italiano 2012 anche ripianare gli azzardi altrui?

      In Europa è la più esposta in titoli derivati con le banche spagnole (*)? Che problema c'è: la Bce allenta i requisiti e accetta come collaterale per i suoi prestiti all'1% proprio i titoli tossici in cui hanno sapientemente investito i gruppi finanziari tedeschi, olandesi, francesi e belgi (un grazie a 48 che tempo fa mi svelò sul FQ il trucchetto, il primo motivo per cui la Germania aveva accettato l'LTRO di Draghi preferendolo al solo acquisto di titoli pubblici periferici sul mercato secondario per sostenerne il prezzo). La Bce, se serve ad aiutare i suoi azionisti del centro, agisce come la Fed.

      (*) A maggio 2010 solo ING aveva in portafoglio 24 mld € di titoli spazzatura legati in questo caso ai "mutui subprime" spagnoli (RMBS). Mutui concessi a famiglie spagnole da banche spagnole con denaro prestato dai gruppi finanziari del centro (o direttamente concessi da filiali spagnole di banche del centro). Ad oggi ancora non si conosce il reale ammontare dei titoli spazzatura emessi da istituti finanziari USA e acquistati da quelli tedeschi (soprattutto CDO, in questo caso). La Fed e la Bce sicuramente lo sanno.

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  2. Risposta: La Germania non cresce SOLO E SOLTANTO perchè la Cina è cresciuta un punto in meno del previsto!!!! E chi sostiene il contrario è un "populista", "fasssccchhhista", "senza credibilità"!!!!! W lo Spread!!!!!! W la Revolution!!!

    p.s. Visto sta nova majetta der "Che" che me so fatto!? Te piace? E' da Lacoste!! L'ho pagata 300 Euri!! Come me sento proletario oggi!

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    1. Se sento pronunciare ancora le parole "llle riforme" e "i mmmoderati"...giuro che sparo ! Allora mi sa che nel prossimo mese dovrò fare scorta di munizioni, scherzo eh ? In quanto veterocomunistastatalista sono buono come l' orso abbracciatutti, infatti lo pijo sempre....

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  3. La verità, come sempre e come ovvio si sta palesando.
    Tempo poco,forse, non avremo più di che commentare.

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  4. Fino a settembre è lunga la strada per Angelina, quando comparirà anche da loro il segno meno sul valore della (de)crescita del PIL ridiamo.
    Sembra che il tramonto si avvicini.
    Spero ci porti buone nuove dalla Francia prof.

    P.S. Ma non è che il PIL non cresce perché i Tedeschi stanno diventando fannulloni come noi ?

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    1. Sulla situazione in Francia ho or ora trovato questa interessante analisi di Francesco Lenzi(su dati OECD eurostat e IMF) con grafici del Current Account, Trade Balance, REER etc

      http://www.rischiocalcolato.it/2012/12/vive-la-france.html

      Lenzi conclude così:
      "La storia insegna che, a differenza di altri (di noi), difficilmente hanno preso ordini dai tedeschi. I nodi (francesi) stanno venendo al pettine e da come sarà trovata una soluzione dipende il futuro o meno di questa sciagurata unione monetaria."

      chiedo venia nel caso fosse già stato segnalato (è un post di 3 settimane fa)
      Saluti
      Stefano Cianchetta

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    2. No, no, il problema non sono le tre settimane, ma gli otto mesi, nel senso che l'analisi di Lenzi è sostanzialmente corretta, ma non particolarmente tempestiva. Il che ovviamente non è una critica: repetita juvant!

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    3. @StwfanoC
      Ah Ste ad Arberto nu o freghi, questa da a Francia cià nformazioni sempre de prima mano ! ie tocca bere come na spugna pe sapelle, ma poi e sa !

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    4. Ho capito... so' quelli delle zonzumides. beh, confesso, la verità è che sulla Francia sono avido di informazioni (visto che io della Francia non ne so un benetazzo e so' pure de coccio quindi repetita...) e poi c'ho pure mi zia che jo riferito che i giochi si fanno in franza che mi sta ancora a pag 30 del "tramonto" che mi chiede mi chiede ... mo che je dico? "Leggi il libro o vatte a mbriaca nelle zonzumides e poi chiedi ad un enarca o a un fenicottero?" . Sarebbe scortese.

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    5. StefanoC, le cose è sempre bene ripeterle perché a forza di dirle magari qualcuno in più capisce.
      Mi hanno chiesto tempo fa se mi andava di scrivere per loro delle cose sulla situazione dei Paesi dell'Eurozona. Niente di nuovo o di particolare originalità per chi da tempo segue il blog di Alberto.

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    6. Ciao Francesco! In effetti le due analisi si integrano: io mi soffermo sui famosi "bilanci" (che sarebbero i saldi) e tu fai un lavoro molto più completo. Quando ho scritto quella cosa su Hollande volevo soprattutto divertirmi alle spalle dei piddini, che ancora aspettano di veder sorgere il sole dell'avvenire socialdemocratico!

      Grazie per la partecipazione (qui e a Radicondoli). Diventerò presto tuo collega (mi hanno chiesto un'intervista a Rischio calcolato)...

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    7. @Francesco Lenzi
      Se intervistano il prof su Rischio Calcolato a FK e GSM gli viene un coccolone. :-)
      Proprio oggi ho avuto una simpatica discussione con GSM sul debitopubblicobruttoimproduttivo, si è un po risentito.
      L'articolo era :
      "Godetevi l’euforia elettorale. Debito sovrano a 2,020.668 mld. +113 mld in undici mesi."
      Naturalmente secondo GSM colpa dei dipendenti pubblici e dei parassiti.

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    8. Ma come? Quelli di rischio calcolato che da anni la menano che bisogna azzerare lo stato? I seguaci di Friedrich von Hayek? Chiedono intervista a Bagnai in persona? ohoho ... questa non me la voglio perdere.

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  5. Prof. non so se è già stato segnalato, in caso affermativo, ignori questo commento. Secondo un articolo di Bloomberg, Italia e Irlanda avrebbero più motivi per lasciare l’area euro, di quanti non ne abbia la Grecia.
    http://www.bloomberg.com/news/2012-07-12/italy-exits-before-greece-in-bofa-game-theory-cutting-research.html

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    1. Ti dico solo che il saggio originale fa parte delle lettura consigliate nelle istruzioni per l'uso.

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  6. Ho letto ieri, pero', come dico spesso, questo blog ormai mi rovina la vita. Sapendo le cose in largo anticipo leggere sentire i dati della crescita tedesca è stato eccitante come la giornata gerontocomica di Uomini e Donne che mi tocca intrasentir causa nonna ogni tanto a casa (la sfiga d'essere pizzaioli sono i pomeriggi liberi in certi casi).

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  7. Mi sembra di leggere la favola della volpe e l'uva ...

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

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    1. Lei oltre a saper poco di economia, sa anche poco di letteratura, perché qui la favola pertinente è quella della rana e dello scorpione. Ma a noi piace sapere che l'Italia è ancora infestata di patrioti col mito ariano: le uniche sacche di resistenza della mitologia nazista sono qui da noi, i tedeschi che aria tira lo hanno capito da un pezzo, ed è proprio questo il problema. Spero sia abbastanza giovane da rendersene conto a sue spese. Non piangerò, mi scusi, non si può piangere tutti i giorni...

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    2. Gentile,
      nella maggior parte dei contesti organizzati, chi non conta fino a dieci prima di rispondere non fa molta strada ... ma lei probabilmente lo ha già capito ...
      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

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    3. ... non vi dirò "Non piangete"... perché non tutte le lacrime sono un male! (Gandalf ne "Il Signore degli Anelli")

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    4. caro Prof, i dati ti danno ragione ancora una volta, la Germania sta rimanendo vittima del suo stesso gioco. Però mi chiedo, in prospettiva c'è ancora la Grande Svendita? Continuando su questa strada riusciranno ad arrivare ancora in forma al momento del glorioso shopping, che sembra essere il loro vero scopo, e a ridurci a colonie cacciavite? In quel caso forse non si farebbero troppo male, temo. Come sempre costi e benefici. Cosa strologhi su questo scenario?

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    5. Che poi la crescita nominale, in volume, è 0,7%. Ma se calcoliamo quella reale, in valore, dividendo il nominale per il deflatore del PIL, risulta praticamente una crescita prossima allo zero (a me viene circa 0,3% ). O sbaglio?

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    6. Ma io credo che il dato sia in termini reali. Normalmente se si parla di crescita senza specificare si parla di crescita reale.

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    7. @Emilio: ma sì, certo... Tu non hai bisogno di contare, perché da buon collaborazionista preferisci restare anonimo. Ma io non ti chiedo mica di esporti: solo di aprire gli occhi. Le cose semplicemente NON stanno come tu dici, e questo ormai sei il solo a non vederlo. Le persone come te stanno distruggendo il loro paese, e io sarei felicissimo di vedervi deportare in Germania Est... se non fosse che quel paese è anche il mio!

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    8. Ma Emilio porello ha bisogno di sapere che grazie alla moralità, tenacia, e produttività teutonica, lui potrà salvarsi.

      Probabilmente ne ha talmente bisogno che se non fosse così, addirittura un pezzetto della sua interiorità ne potrebbe risentire. D'altra parte è la paternale che ci fanno da mesi e i cui effetti sono visibili a chi non si è dovuto costruire un castello di carta pur di aver di fronte una realtà comprensibile e tutto sommato consolatoria, come nelle favole in cui la rettitudine è sempre premiata.

      Potrei fare una mini-dedica: al futuro

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    9. "Gentile,
      nella maggior parte dei contesti organizzati, chi non conta fino a dieci prima di rispondere non fa molta strada ... ma lei probabilmente lo ha già capito ...
      Un cordiale saluto.
      Emilio L."

      per fare strada nei contesti organizzati bisogna effettivamente contare fino a 10 e, soprattutto, saper bene cosa dire! ... ma lei probabilmente lo ha già capito ...

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    10. ^la Germania sta rimanendo vittima del suo stesso gioco^

      non è proprio cosi' ...perchè sanno perfettamente dove si sarebbe arrivati qui: a mio parere c'è una strategia per
      ^ulteriori stimoli monetari^ ^abbassamento tassi garantendo
      implicitamente debiti sovrani da parte di Bce^ mantenere lo status quo ,un poco di aumento di domanda in germania... insomma prolungare la deflazione ...
      IL ^gioco^ puo' essere prolungato a lungo , l'ha gia' scritto ambrose-evans e altri:se i bond sovrani vengono garanti da bce(e/o sono percepiti come tali)non è piu' questione di sostenibilita' tecnica ma politica (e siamo indietrissimo ) notate che in francia si inventano una ^simpatica^guerra d'africa potenzialmente molto lunga..diversivo perfetto...il sistema target sara' una problema ma non credo che possa saltare su quello (anche perchè NON vogliono che accada e quindi inveterenno qualcosa ) è una lunga strada...

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    11. @Emilio,

      si bisogna sopratutto saper contare....

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    12. @contessaelvira

      Condivido il punto: passare all'incasso e mettere finalmente a rendita stabile la periferia potrebbe ripagare la Germania con gli interessi? Non può essere che le conseguenze sull'economia tedesca di tanta deflazione imposta agli "alleati" fossero ampiamente previste? D'altronde nella "ricca e felice" Germania sono abituati a stringere la cinghia. Tutto si può dire tranne che non abbiano una strategia - alla fine fallimentare, perché se tutti esportano chi compra? Ma nel frattempo...

      @R°#

      Guerra e temi etici, classica mossa di comunicazione politica, da manuale. E il flop sulla luxury-tax bocciata dalla Corte Costituzionale? Già nel dimenticatoio...

      D'accordo il controllo dell'opinione pubblica, certo la stampa francese ha i suoi intrallazzi con il governo socialista e Hollande, intanto però Renault annuncia 7500 licenziamenti dal 2016 e a marzo arriva in parlamento la riforma del lavoro (ah, la concertazione tanto cara a Fassina...): il modello tedesco "consigliato" dalla Germania sbarca a Parigi. Come sempre rimane da vedere cosa ne pensa il popolo, in Italia come in Francia (anche se poi pratica il "voto utile"...).

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    13. Robert, mi sa che gli conviene sbrigarsi. http://www.megachip.info/tematiche/beni-comuni/9629-allarme-cinesi-si-stanno-comprando-litalia.html

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    14. E' inutile, qui si parla di macroeconomia e c'è sempre qualcuno che invece affronta i temi economici in termini di antropologia culturale (nostalgia dell'Ahnenerbe? In effetti l'ufficio "Tiergeographie und Tiergeschichte" si occupava anche delle favole)..... evidentemente, come quel Gallo dei fumetti che cadde nella pozione magica da piccolo restandone segnato per sempre, qualcuno ha visto "Il trionfo della volontà" un pò più grandicello e ne è rimasto segnato allo stesso modo: peccato che la realtà sia stata diversa sia per i Galli che per i Tedeschi....

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    15. Agghiacciante il link "deportare".
      Il programma T4 è iniziato proprio così.
      Ma cosa caspita ha quel popolo, nella sua cultura, che non "funziona"? Forse proprio il fatto che "funziona" troppo?


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    16. Ma forse a persone come Emilio il programma T4 piace. Perché altrimenti dovrebbero veramente avere orizzonti intellettuali troppo limitati. Non si sa cosa pensare. Capisco che i giornali italiani su certe notizie glissano. Insomma: a me chi vuole quell'uva non sembra una gran volpe, con tutto il rispetto per Emilio. Gli auguro solo di essere giovane, così la assaggerà dopo di me!

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  8. “La Germania ritira l’oro dall’estero”

    Attualmente nelle riserve di Francoforte è custodito solo il 31% delle riserve di oro Nei piani della Bundesbank c’è la
    riduzione delle quantità depositate a New York e il rimpatrio di tutto il metallo giallo custodito a Parigi.

    Perché? Si prevedono baruffe con il vicino d'oltre Reno?

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    1. Sembra che la FED abbia risposto picche. Anzi sembra che di quell'oro non si abbiano più prove dell'effettiva esistenza presso la FED. La sede di NY, per sedare i dubbiosi ha detto che l'oro tedesco depositato presso la FED sta dove dovrebbe stare... ed altro non dimandare - Vedi Informare per Resistere c'è un articolo apposito.

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  9. Profe, mi mancano dei puntini. Sicuramente lei li avrà messi da qualche parte, perché il mio ragionamento è così elementare che non potrebbe essere altrimenti, ma il mio neurone solitario è in difficoltà a trovarli. Dunque, schematizzando: se le politiche economiche sono (anche) delle guerre, e se in questo senso (a mio avviso) esistono due tipi di svalutarione, difensiva e aggressiva, allora perché la UE (ossia, i paesi core che stanno dietro la maschera UE)non prende in esame la possibilità di fare una svalutazione aggressiva? Se le sue esportazioni si avvantaggerebbero, cosa si oppone (perché qualcosa c'è che la mia ignoranza non ha calcolato)?
    La politica anti-inflazionistica della Bce e il suo (pre)giudizio che svalutazione = inflazione?
    Le banche e finanziatori vari che non vorrebbro vedersi svalutato lo stock dei loro crediti?
    Il fatto che non essendo l'eurozona un'area omogenea, non tutti i paesi ne trarrebbero beneficio? (ma questo non credo proprio sarebbe un impedimento per i core)
    Il "non gradimento" degli Stati Uniti, che vorrebbero la ripresa dell'eurozona ma senza intaccare a loro detrimento il tasso di cambio euro/dollaro?

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    1. Scusa, mi sembra che la abbia già presa in considerazione questa possibilità, no? E che sia in atto la risposta da parte degli Stati Uniti!

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    2. E comunque, mi corregga se sbaglio, leggendo Eurostat, mi sembra che il current account dell'Europa (EU27 e EU17) sia bene o male in pareggio, quindi non ci sono grossi aggiustamenti da fare. E infatti l'EURO ha un tasso di cambio flessibile, che aiuta gli aggiustamenti automatici.

      Il grosso delle differenze di competitivita', per colpa dell'Euro e soprattutto per le politiche del lavoro della Germania, sono qui, tra i paesi nord-sud d'Europa.

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    3. ^l'EURO ha un tasso di cambio flessibile, che aiuta gli aggiustamenti automatici'

      okay ma usa jp gb continuano ad aumentare considerevolmente
      l'offerta di moneta...(governo giapponese mette un target per la crescita alla sua bc senza limiti, fed ha target su occupazione uk una via di mezzo)

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    4. IMHO si puo' dire tranquillamente che buona parte della ragione di esistenza nell'Euro risiede nella necessita' di creare un cuscinetto di isolamento tra Germania e USA, onde evitare situazioni spiacevoli come quella degli Accordi di Plaza.

      Se i Paesi del Nord si fossero trovati a chiedere agli USA di accettare la svalutazione e togliergli le castagne dal fuoco, avrebbero distrutto in 10 minuti la posizione di supremazia politica costruita in 20 anni.

      Sempre IMHO non e' improbabile che quando Geithner e' venuto in Europa ci siano stati negoziati su qualcosa di simile e si siano conclusi con un nulla di fatto.

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  10. Il sole continua con la sua linea dialettica (o schizofrenica?): tempo fa Zingales indicava il Giappone come il prossimo della lista, oggi si tessono le lodi della Abenomics...

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-15/labenomics-batte-europa-senza-063537.shtml?uuid=AbZJ7PKH

    ... e le tesse Quadrio Curzio (piueuropapiueuropapiueuropa, cooprogettatore della proposta prodiana di eurounionbonds).
    Decisamente c'e' un sacco di gente che sta facendo il salto della quaglia, o ,come in questo caso, si prepara a farlo (la conclusione dell'autore e' sempre piueuropa)...

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  11. O, chiosa tardiva (mi permetta, Profe), della serie: la risposta (forse) è dentro di te, non è detto che i "core" non la facciano la svalutazione aggressiva, ma prima aspettano di ridurre i "periferici" al ruolo (secondo loro) naturale di "sole, mare e mandolino"?

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  12. Leggo e rilacio una notizia interessante: secondo Handelsblatt la Buba vuol riportare in patria l'oro tedesco custodito a Parigi e New York

    http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/la-deutsche-bundesbank-sta-per-rimpatriare-il-suo-oro-da-new-york-e-parigi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29

    Chissà se "qualche telefona influente" scoraggerà gli Alamanni a mettere in atto tale iniziativa, in fondo la Germania (come l'Italia) è presidiata dalle truppe Usa; resta il fatto che si tratterebbe di un fatto veramente grave.
    Il tramonto dell'euro, a quanto pare, si sta avvicinando di gran carriera.

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Cosa ne pensa della possibilita' che in Germania vengano fatti degli aggiustamenti sui salari minimi che possano rilanciare le importazioni e il PIL?

    Ho letto da qualche parte le dichiarazioni di alcuni esponenti della sinistra tedesca in merito che potrebbero riscuotere consenso nell'elettorato. Non so quanto le lobby dell'export tedesche li lascino fare, ma e' ancora tutto da vedere.

    In questa ipotesi, secondo lei e' possibile che si riuscira' a tenere in vita il demone per qualche anno ancora, evitando forse grossi aggiustamenti a botte di disoccupazione da noi?

    Inoltre le recenti uscite di Cameron potrebbero indebolire la leadership tedesca in Europa, in favore di un modello meno invadente e piu' simile ad una confederazione che all'orrore che e' oggi.

    P.S. Sto leggendo il suo libro, la lettura e' molto scorrevole.
    Trovo che sia un' arma contro il luogocomunismo formidabile!

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  15. La razionalità come la nazionalità non sono di casa in questo Stato

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  16. Se alle elezioni tedesche vincera di nuovo la culona allora saremo veramente nella Merkel fino al collo.

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  17. http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1160677/Il-Pd-svela-i-suoi-piani----Congelare-gli-stipendi-.html Ovvio. Il Pd è il maggiore capitalista italiano! (Coop, Mps, Unipol+ex galassia Ligresti etc etc).

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  18. http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1161326/Giannino-e-il-gran-rifiuto-al-Pd----Bersani-mi-ha-offerto-4-seggi-.html Siamo alla frutta!

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  19. http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-occhio-ai-sondaggi-sono-come-la-droga-danno-visioni-e-allucinazioni-a-chi-49402.htm Mi sa che, come nel 2006, sarà necessario trasformare qualche centinaia di migliaia di schede bianche in voti per ....(non Grillo nè il Banana...)

    RispondiElimina
  20. Per la rubrica It takes two to tango

    «Ormai l'economia tedesca sente in pieno l'onda d'urto della recessione che sta colpendo i Paesi dell'Europa mediterranea. Ieri il ministero dell'Economia tedesco ha reso noto il dato sulla produzione industriale tedesca di novembre, cresciuta solo dello 0,2% rispetto al mese precedente, un dato inferiore al +1% atteso dagli economisti, mentre su base annua l'indice è diminuito del 2,9%. A trainare al ribasso il dato è stata la produzione di beni di consumo, diminuita del 2,2%, chiaro segnale che l'industria tedesca sta pagando lo scotto per la crisi dei consumi dovuta alle politiche di austerità imposte da Berlino.
    [...]
    Il guaio è che per l'intero 2013 la crescita del pil è prevista da tutti inferiore all'1%, un dato che rende impossibile per la Germania il ruolo di locomotiva d'Europa. La Bundesbank, per esempio, il mese scorso ha rivisto al ribasso le previsioni sull'anno appena iniziato, con il pil che dovrebbe crescere di un misero 0,4% invece dell'1,6% precedentemente stimato. Così alla debolezza dell'Europa mediterranea si aggiungerebbe quella tedesca, con il rischio di entrare in un circolo vizioso. Una soluzione potrebbe essere aumentare i consumi interni della Germania. Il sindacato dei dipendenti pubblici preme per aumenti salariali del 6,5%, ma ben difficilmente verranno concessi in misura vicina a quella richiesta, anche perché la cancelliera Angela Merkel sembra orientata a chiedere misure di austerità ai concittadini. Poco importa che ieri il ceo di General Motors, Dan Akerson, si sia detto "preoccupato che la Germania scivoli in recessione"».

    Ecco, Angela: mo' so'...

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  21. Forse sono stato frainteso nell'intento: avevo postato questo video non per provocazione ma perchè, avendo solo mezzo neurone ( magari fosse uno come quell'amico un pò sopra ! ) non riesco a comprendere come possa essere calato il salario reale dei tedeschi, come riportano i grafici, rispetto ai lavoratori italiani mentre i prezzi nei supermercati sono inferiori ( il tutto al di là della cafonaggine e la strafottenza del personaggio nel video ). Ecco perchè avevo chiesto che qualcuno mi commentasse il link, del resto l'argomento ariano è il punto di forza dei piddini e dei sindacalisti tutti, no?

    http://www.youtube.com/watch?v=K67msgbqjv0

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    1. Postato dove? Frainteso da chi? Messaggio misterioso. Sì, c'è il simpatico video di questo buontempone che circola da oggi su Twitter. Qual è il problema? So benissimo che in Germania i prezzi sono bassi. Perché dovrebbero essere alti se la Germania ha meno inflazione di noi praticamente da sempre? Ovvio che sono bassi. L'amico non vuole che il cameraman in quadri il cartellino del prezzo perché è inutile, e infatti lo è: sappiamo che se i prezzi crescono di meno, poi sono meno alti.

      Solo che noi sappiamo anche, e lo abbiamo detto più volte, come fanno a tenere i prezzi bassi i tedeschi. Si faccia un giro per il blog e lo saprà presto anche lei.

      Perché, vede, la domanda sorge spontanea: in un paese nel quale i prezzi sono così bassi, perché i consumi crescono così poco? Provi a farla al tronfio cialtrone, se lo incontra. E stia a sentire compunto l'aneddoto su micuggino che guadagna 3000000000 euro al giorno e ha anche la moglie bionda. Certo. Buona fortuna.

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    2. Buongiorno,
      limitandosi al solo periodo dell'euro, l'inflazione in Italia è risultata superiore a quella tedesca, pur a fronte di una dinamica economica più stentata, in termini di crescita ed occupazione ... sembra che da noi l'inflazione non conosca crisi.
      Sarà anche questa colpa dell'euro?

      Un cordiale saluto.
      Emilio L.

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    3. Caro Emilio, tu proprio non vuoi arrivarci, eh? A parte il fatto che la teoria del ciclo minskyano spiega bene quale sia la relazione fra euro e inflazione (esattamente il contrario di quella prevista dai Soloni, come detto più volte), ma poi, perdonami: perché mai due paesi diversi dovrebbero avere inflazione esattamente uguale? E perché mai se l'obiettivo di inflazione è il 2%, chi ce l'ha al 2.4 deve morire e chi ce l'ha all'1.5 deve annettersi gli altri? E perché mai dei governi razionali (con la erre) dovrebbero mettersi in una condizione nella quale scarti di inflazione di pochi decimi di punto possono cumularsi fino a causare una catastrofe?

      Dimmi, Emilio, vedi, tu mi affascini, dimmi: cosa sai della teoria economica sul tasso ottimale di inflazione? Perché vuoi condannare a morte la piccola e media impresa del tuo paese? Hai un qualche supporto scientifico? Ho sei solo sadico? Ce lo dovresti spiegare, sai, noi siamo per il dialogo, per ora. Certo, quando la corda verrà tirata troppo, noi saremo sempre per il dialogo, ma in Europa non ci siamo solo noi.

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    4. Caro Emilio se avessi letto tutto il blog del professore con i relativi commenti sotto ogni articolo avresti trovato la risposta molto tempo fa.

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  22. Caro Alemanno, “MA DO’ VAI, SE LE ESPORTAZIONI NON CE L’HAI”

    Nell’articolo del Sole 24 Ore è molto significativa la notizia che sono crollati gli investimenti del 4,4% in “MACCHINARI ED EQUIPAGGIAMENTI” ovvero quei prodotti destinati “PREVALENTEMENTE ALL’ESPORTAZIONE”.

    Mentre “I CONSUMI INTERNI”, come i consumi domestici hanno registrato un +0,8%, quelli della macchina statale hanno registrato un +1%, mentre quelli nel settore delle costruzioni hanno registrato una flessione dell'1,1% (Che sta’ ad indicare una diminuzione della fiducia d’ulteriore espansione economica).

    Facendo un calcolo spannometrico, si può dire che la modesta crescita prodotto interno lordo tedesco dello 0,7% “PUÒ ATTRIBUIRSI QUASI INTERAMENTE” al aumento dei “I CONSUMI INTERNI” degli Alemanni.

    Terapia consigliata per gli Alemanni:

    “L'AUTOFLAGELLAZIONE”: pratica auto-punitiva cruenta consistente nel colpire ripetutamente il proprio corpo con uno strumento chiamato flagello, allo scopo di provare dolore, presente in alcuni rituali ascetici o in pratiche sessuali masochistiche.

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  23. ALLARME GENERALE ALLARME GENERALE
    Alla redazione del Salmonato sono impazziti

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-15/perche-debitopil-giappone-spende-091020.shtml

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  24. Paranoia demenziale quotidiana
    (ovvero la capacità di dialettica logica che accompagna le nostre giornate)

    Segare il ramo su cui si sta? Cosa vuol dire? Prima di tutto non è detto che il ramo si spezzi. E poi da che parte può cadere? Che cosa ci stavamo a fare sull’albero? Stavamo facendo legna per l’inverno? Stavamo potando i rami secchi? O stavamo volando da un ramo all’altro come i vampiri (vedi Merkel) di Twilight? Insomma, era autunno, il tempo della potatura, o inverno, o primavera, o estate?

    E poi, da che parte sarebbe caduto il ramo? Destrasinistracentro, o sinistracentrodestra? Non è facile fare pronostici profetici. Come la Sibilla Cumana che scriveva sulle foglie di un ramo di un albero e non si capiva mai che cavolo avesse scritto. Così oggi non è facile capire se si debba o no uscire dall’Euro. Non è facile capire se l’Eurozona è un AVO, o un’ OCA, o un’ ANATRA, o un FAGIANO, o un FENICOTTERO.

    Perché questi simpatici pennuti, un po’ come il Raphus cucullatus, non volano sugli alberi, quindi, di conseguenza, dunque, sono destinati ad estinguersi, se non cerchiamo di allestire AREE VALUTARIE PROTETTE (AVP).

    E poi come potremmo fare senza alcuni piatti saporiti, come l’anatra all’arancia, l’oca ai frutti di bosco, le quaglie alla cacciatora, e il fagiano agli amaretti?

    Quindi cosa ci sta a fare l’Angela su di un albero con ‘sto freddo?

    Ci conviene a tutti scendere dal ramo, uscire dal cambio fisso e svalutare del 10% la prossima valuta, et se avessimo ornamenti quanti ne abbiamo voglia, potremmo arditamente uscir del bosco, et gire in fra la gente.

    Estote parati!!!

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    1. Hai sniffato la colla, ma puoi smettere. Sicuramente c'è qualcuno qui in grado di aiutarti, ci seguono tanti medici.

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    2. Confermo, ma nel caso specifico credo trattasi di velleità letterarie inespresse (per ovvie ragioni).

      Restiamo comunque in ascolto, in caso di necessità. Tenendo peró ben presente che, nonostante per la cura dei malati la medicina moderna sia in grado di mettere a disposizione potenti molecole quali, ad esempio, la china, per altre affezioni dell'organismo umano, ad oggi, non esistono rimedi.

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  25. La crisi colpisce il ceto medio,quindi più o meno tutti?
    NO!
    Il ceto medio fà mediamente 100000euro l'anno.(ieri a Piazza Pulita La7/nessun ospite ha smentito(Nichi Vendola, Oscar Giannino, Mario Sechi, Concita De Gregorio, Emiliano Brancaccio, Corrado Formigli (conduttore).

    Chissà allora i sottoceti come se la passano.

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    1. a smentire Formigli (che poi ha dovuto correggersi) ci ha pensato via twitter il Ministro Barca
      http://www.valigiablu.it/se-e-il-ministro-a-fare-fact-checking-su-twitter-al-giornalista-piazzapulita/

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    2. Cioè un'accozzaglia di loschi figuri. Se ti interessa sapere come si vive al di sotto della soglia di povertà fissata dal nostro ISTAT, potrei spiegartelo io che ci sto da almeno 13 mesi.

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  26. Professore, mi piacerebbe un suo commento su un documento pubblicato sul sito Bankitalia, che non sono in grado di linkare, che contiene un intervento del d.g. Saccomanni ad un convegno: il titolo lunghissimo inizia con "verso una vera Unione economica e monetaria etc.. e si trova sulla home page, fra le "Notizie"; in tutto non più di una quindicina di pagine nelle quali si spiega l'esigenza di cambi fissi alla luce della necessità di evitare guerre fra stati, si ripercorre la storia dello SME ammettendo che la decisione fu avversata dalle banche centrali ma fu essenzialmente politica ("ne' poteva essere altrimenti"), si riconduce la creazione dell'euro al sogno di "Unione sempre più stretta fra i popoli europei"e, soprattutto si contesta la critica all'euro per le note questioni di competitività in quanto, si sostiene, "e' noto che le svalutazioni del cambio non attaccano le cause profonde della perdita di competitività di un paese; ne curano, solo temporaneamente i sintomi". La conclusione e' più Europa, per eliminare la zoppia attuale. Che ne pensa?

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    1. Scusate, forse dovrei dirvelo in modo esplicito: "vorrei un suo commento" mi fa subito girare le palle, perché io voglio parlare di ciò di cui voglio parlare io, e la mia opinione "su" in generale non mi sembra molto interessante, e non ho da dire qualcosa su tutto. Qui poi siamo al culmine del disinteresse: cosa vuole che faccia uno che sta in Bankitalia se non sparare una serque di luoghi comuni? Buon per lui. Perché non lo commenta lei?

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    2. Provo io a spiegare brevissimo tre luoghi comuni: banalita' che sembrano vere in quanto ripetute da anni.

      1. necessita di evitare guerre
      Questa e' affermazione non dimostrabile e dunque arbitraria che le dovrebbe far capire che tipo di terrorista e' questo tizio.

      2. svalutazioni del cambio non attaccano il problema.
      Assolutamente falso. Rifletta, che cos'e' il cambio? Il cambio esprime il prezzo di una moneta nei confronti di un'altra. Non c'e' niente di perverso. E' un prezzo e come tutti i prezzi e' naturale che si muova. Se in un paese il costo del caffe' aumenta e' evidente che quella moneta valga di meno perche ce ne vuole di piu per comprare lo stesso caffe'. Le pare? Tutto qua.
      Il cambio cambia perche l'inflazione si muove diversamente da paese a paese. Gli occhi biondi e l'audace fierezza teutonica non c'entrano un beneamata...

      3. Piu europa per eliminare la zoppia?
      Primo, con la moneta non si parte, semmai si arriva. La moneta viene per ultima. Prima dovrebbe esserci unificaz. politica (scuola lavoro pensione e ancora e ancora).
      Per la zoppia, noti il paternalismo: "siete cialtroni brutti sporchi e cattivi. Lasciateci fare che vi eliminiamo l'handicap... "

      La nota l'arroganza e la falsita' di tali argomenti?
      Se segue questo blog vedra' che sara' molto meno sconsolata.

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  27. Se guardo questo grafico mi spavento non saremo certo noi a poter aiutare Angela.Chi non ha reddito difficilmente può consumare, al massimo attinge ai risparmi,ma quelli non contano sostituiscono le minori entrate ( Banca d'Italia il risparmio delle famiglie -6%).

    PS. di palo in frasca. Alberto se ti va, vorrei sapere cosa pensi del fatto: che la comparazione dello spread sia fatta con i titoli tedeschi.Mi sembra una comparazione di tipo aziendalistico nel senso "se vuoi crescere guarda il tuo concorrente che fa meglio di te" io ho sempre avuto qualche perplessità anche con questo criterio, " se il mio concorrente cresce perchè usa gli schiavi mica dovrò scendere a quel livello di civiltà aziendale". Detto questo non sarebbe più corretto comparare il costo del debito con il tasso ufficiale della BCE? che poi di fatto porta a questo risultato

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  28. Scuse moi,professor,ma per andare dove devo andare,dove devo andare?
    Cioè,leggendo il suo libro mi vien da porre una domanda di cui sopra il riassunto e cioè: ma non è che c'è da aspettarsi un'inversione di tendenza con uno spostamento degli investimenti dai titoli verso i nostri asset più favorevoli a guadagni sicuri nel breve termine e medio termine (mi riferisco a investimenti esteri su aziende e prodotti acquistabili a basso prezzo)?
    E per noi sarebbero azzi amari perchè poi a noi fruttano nulla o poco in termini di economia reale....O sbaiio?
    Mi perdoni l'ignoranza ma non la curiosità.

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  29. Per ingannare il tempo mentre aspettiamo di uscire dall'euro, segnalo questo articolo di Mauro Magatti pubblicato oggi sul Corriere.

    http://www.corriere.it/opinioni/13_gennaio_15/magatti-lavoro-consumo-prioritario-rilancio-economia_5b7449e0-5ef5-11e2-8d79-cb6cdb3edff8.shtml

    Un cordiale saluto.
    Emilio L.

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    1. No comment. Il competente antropologo delle religioni (credo di questo si occupi) non sa nemmeno cogliere in che modo i Trattati europei hanno stravolto la Costituzione italiana, ma almeno il problema lo vede. Lei no. Scusi, sa, ma perché non va a fare un giro, visto che ha da ingannare il tempo. Quanto poi all'idea che la globalizzazione e il consumismo siano colpa di Berlusconi, sì, certo, naturalmente, il problema è Berlusconi, qui lo sappiamo tutti. W Monti. Contento?

      Ciao.

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    2. Solito articolo di sconcertante banalita' e pressapochismo concettuale. Uno dei soliti sedicenti analisti che non hanno capito nulla e continuano a tentare di sollevarsi tirandosi i lacci delle scarpe. Mi scusi signor Emilio L. credo che ci meritiamo di meglio...

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    3. Mi pare una stronzata di articolo, detto brutalmente.

      Già dalla demonizzazione del consumo, come a dire che tu, Emilio, che non ti costruisci da solo il pc dalla quale scrivi già fai peccato.

      Pensiamo piuttosto al perchè non sono merci italiane quelle che consumiamo, che poi è la ragione per cui si puo' dire che "la germania stà segando il ramo su cui è seduta". Qui si tratta di unire i puntini.

      Se leggessi bene il blog magari qualche aiutino per unirli l'avresti. Nei Magatti stranamente manca sempre qualche tassello, e qualcuno nemmeno si capisce che stà li a fare se non per dogmatismo.

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    4. Ma ha ragione! Bisogna aumentare la produzione, il lavoro, non i consumi. Perchè hai bisogno dei consumi? Che consumi a fare? Perchè sprecare le cose? Per fortuna gli stipendi calano, e la disoccupazione dilaga, così evitiamo di arrivare a fine mese, consumiamo meno, o non consumiamo affatto, che è ancora meglio. ...Poi scaviamo una bella buca e ci infiliamo tutta la produzione, la copriamo, e ricominciamo da capo, cosi diventiamoaltibiondiebelli.

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    5. @ Emilio

      Qui tutti i lettori ci siamo fatti delle grasse risate alle tue spalle,grazie di esistere!Poi sarai pure competente in quello che fai di lavoro,ma lascia perdere l'economia!Oppure studiala!Come abbiamo fatto tutti noi,vedi quello che dice Andrew.
      Pressò se diverte proprio a perde tempo con il nulla?Economico politico s'intende......

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  30. C'E' CHI SCENDE E C'E' CHI SALE: del cloruro e delle zucche

    Sarebbe interessante l'analisi di algida montiana e quella di quotidiana tecnica (http://www.istat.it/it/archivio/79656) mentre osservo il "progressivismo" del taglio dei salari (svalutazione interna) e la flessibilità (disoccupazione) date in cambio della "ripresa" degli investimenti.
    http://www.ft.com/intl/cms/s/0/65175e70-5d87-11e2-a54d-00144feab49a.html#axzz2HwP2rZj2

    Quisling era un dilettante al cospetto era di essi e sempre più "tiziano" è colore del (tra)monti.

    That's all, folks!

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    1. Fantastico Fassina deve soffrire di problemi di doppia personalita'.

      Ieri, sulla sua pagina facebook scriveva:

      FIAT: PRIMA DI FIRMARE CIGS GOVERNO LA CONVOCHI SU PIANO MELFI
      'La richiesta di Cassa integrazione straordinaria e' chiara. Chiare e pesanti saranno anche le conseguenze sui redditi dei lavoratori, in particolare per quelli dell'indotto gia' da un anno fermi. Meno chiare sono le prospettive degli investimenti e le ricadute occupazionali a essi associati, dato il ridimensionamento della portata produttiva degli impianti di Melfi'.

      Prima della firma del decreto per la Cigs,il governo convochi l'azienda per conoscere i dati essenziali sul piano industriale da attuare a Melfi entro il 2014.


      E invece sul FT scrive:
      We will seek an agreement between the trade unions and businesses to freeze wages in exchange for investment. Over the last decade, investment by the private sector was not enough.

      E per fortuna qualcuno se ne e' accorto e ha commentato.

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  31. Ieri sera avendo saputo della presenza del Prof. Brancaccio a Piazza Pulita mi sono costretto a guardare il programma sperando uscisse fuori qualcosa di quello che noi sappiamo ma di cui loro non parlano (o non sanno).
    Lo hanno fatto parlare una volta.
    Stava giusto spiegando la dannosità dei vincoli europei quando è stato sommerso dell'inutilità intellettuale e giornalistica di Formigli che ha ricondotto il dibattito sulla fondamentale questione dell'aliquota sui redditi da 100mila euro.
    Dopo abbiamo avuto Sechi che propugnava la flessibilità come soluzione alla disoccupazione e bollava come balle da economisti le soluzioni kenesyane.
    Lì Brancaccio è intervenuto, credo per necessità fisica.
    Un'altra serata buttata via che sarebbe stato meglio avessi speso sui libri.

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  32. Juncker, il capo dell'eurogruppo., quello della "simpatica" intervista nel '99 allo Spiegel, oggi ha dichiarato: EURO EXCHANGE RATE 'DANGEROUSLY HIGH'
    Subito la moneta più unica che rara è scesa un po' per poi risalire di nuovo sopra 1.33.
    La tedeschia con i paese periferici sbriciolati, come dice il nostro, forse non sa dove sbattere la capa e allora forse c'è un contrordine: il cambio forse è meglio che non sia così forte.
    Piccolo problema è quello che vuole il giappone, quello che vogliono gli UZA, l'UK e pure la terra di Heidi..Auguri.

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  33. DOMANDA STUPIDA
    Caro prof

    Forse idealizzando la funzione positiva del cambio, anche in Italia una bella diversificazione monetaria non sarebbe stata male? Io ho sempre pensato (e sognato) che fare il postino a Stromboli non e' la stessa cosa che farlo a Milano e non solo per motivi naturistici. E ti sembra giusto che il caffe' a stromboli (o napoli) non solo sia piu buono ma costi pure meno?

    Dunque la domand: in linea puramente teorica si puo dire che per affrontare problemi del meridione sarebbe stato meglio lasciare moneta diversa e avviare sistema con due monete e tasso controllato ma flessibile? Lo stato paga il postino di stromboli col ducato e quello di milano in lire.
    Avrebbe avuto senso un sistema simile?

    Grazie

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  34. Perché la Cina è cresciuta meno del previsto! Questo succede a dipendere dalle esportazioni, se avessero stimolato maggiormente i consumi interni invece di fare competizione scorretta mantenendo artificialmente basso il valore dello yuan... e poi la corruzzione dilagante!

    Scherzi a parte, sulle pubblicazioni del gruppo "L'Espresso - La Repubblica" prosegue con discreto successo di pubblico e critica la collana "La Storia raccontata dai vincitori" (e dai collaboratori dei mercantilisti, che poi sarebbero...). Ultima perla sul sito dell'autorevole rivista "Limes", che non si può certo negare essere portatrice di reale visione geopolitica. A parte il titolo redazionale, eccessivo anche per gli standard repubblichini ("In Germania i lavoratori non sono mai entrati in crisi"), l'articolo scritto dal sociologo tedesco Werner Eichhorst ripropone un tema da sempre portato ad esempio dalla propaganda italiota per imporre anche in Italia il famoso "modello tedesco": lo storico rapporto cooperativo che ha legato dal dopoguerra i lavoratori tedeschi ai loro "employers", la cogestione d'impresa con i lavoratori uniti nei consigli del lavoro "alla pari con gli azionisti", bassa disoccupazione, azzeramento della conflittualità sociale. Idillio PDno.

    Insomma, la storiella delle marmotte tedesche che pagherebbero pur di incartare la cocciolata dei loro "employers", quella raccontata decine di volte in prime time da li mejo "giornalisti progressisti". Certo è meno lisergico del peana crucco del Perazzoli pubblicato di recente su Micromega, filosofo che leggevo con piacere in passato (fino a un certo punto però!), almeno prima di aver conosciuto Goofynomics. Non nega il cambio di passo nel rapporto tra capitale e lavoro in seguito alla liberalizzazione dei movimenti di capitali e merci, all'annessione della Germania Est e al varo dell'eurozona (tacendo però sulla crescente povertà di tanti lavoratori tedeschi), ma non lo mette in relazione al progetto egemonico del centro sulla periferia in quanto dovrebbe mettere in discussione lo stesso modello di crescita export oriented, basato sulla svalutazione interna di prezzi e salari; l'autore dovrebbe mettere in discussione lo stesso sistema mercantilista, e infatti non lo fa. Consiglio di leggerlo, se non altro perché questo leggono i "portatori di visione geopolitica" (comunque necessaria, almeno credo).

    PS_Su Presseurop sono arrivati a un livello di propaganda eurista senza precedenti. L'ultimo editoriale del direttore è semplicemente fuori dalla realtà...

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    1. Pera e il paese della cuccagna, ovvero il VolksWelfare (VW per gli amici)
      "Mi chiedo perché non si aggiunge mai il resto. Ovvero, che i Mini-Job sono lavori part-time da 400 euro al mese netti rivolti per principio agli studenti, e che – attenzione – si possono sommare a Hartz IV, il reddito minimo garantito tedesco."
      Holy shit, my friend, sono 7,3 MILIONI di minijobs (STUDENTI?), i suoi metodi sono diventati .. malsani... (dipendenti VW in Germania : 0,225 milioni).
      Reddito minimo garantito: Arbeitslosengeld II
      "To receive payments, a claimant must agree to a contract … This contract outlines what they are obliged to do to improve their job situation…. An unemployed person may be required to accept any kind of legal job. This .. is restricted by constitutional rights .. and human dignity. If taking on a … placement is deemed reasonable by the responsible agency, not applying will result in a reduction or .. complete suspension of the .. payment.
      It is possible to earn income from a job and receive Arbeitslosengeld II benefits at the same time. Job income is debited from Arbeitslosengeld II payments according to a formula that leaves a certain amount of the additional revenue untouched. These revenues are: a certain amount of savings (which increases with age); €100 plus 20 percent of the wage up to €800 plus 10% of the wage up to €1200 (up to €1500 if there are children)."

      In sintesi, a una persona senza impiego può essere richiesto di accettare qualunque lavoro, entro i limiti della dignità umana (esclusa schiavitù ecc.) PENA ANCHE LA PERDITA DEL SUSSIDIO. L’importo del sussidio è sottratto dal reddito, escludendone una PARTE.
      Quindi il reddito da lavoro NON SI SOMMA all'Arbeitslosengeld II, se ne somma solo una parte.
      Andando alla fonte: "Singles, single parents, as well as adults with a minor partner are entitled to the full amount of normal requirement. Since 1 January 2012, this is EUR 374 for all of Germany"
      Se ricevi il sussidio, e devi accettare un minijob da 400€/mese, una parte del reddito copre il sussidio: tolti 100+400*20%=180€ (+ la quota di "savings"), i 220€ restanti vengono tolti dai 374€ del sussidio: restano 554€/mese (con i "savings" la cifra sarà un po’ superiore).

      Ma lo SStato paga affitto e riscaldamento! Vero: "The costs of accommodation and heating are, if they are reasonable, borne to the amount of the actual expenses."

      Il "reasonable" si capisce senza traduzione, bisogna vedere con quali criteri viene stabilito e dove ti tocca vivere.
      Se non sei "choosy" e vai a raccogliere cavoli (per dirne una) o a friggere le patatine (per dirne un'altra), allora hai 554€ per sopravvivere, mentre qualcuno guadagna sul tuo lavoro sottopagato e finanziato dallo SStato (e senza contributi pensionistici)
      Dal Guardian:
      "Real wages have stagnated since the 1990s and fallen by 2.9% between 2004 and 2011. Poverty in work is on the increase and income inequality is growing faster in Germany than in any other western European economy.
      Far from achieving an employment "miracle", post-2008 Germany simply managed to not escalate an already high unemployment rate of about 7% by reducing working hours per person .. there is not much to write home about the famous German model economy.
      Worst of all, the single-minded German obsession with low wages and "mini-jobs" has .. been a driving factor of the eurozone crisis"
      Noi lo sappiamo già, ma il Pera ci dirà: è la perfida Albione, e che Dio stramaledica gli Inglesi!

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  35. http://youtu.be/jCj0QPKR-1U questo video mi sembra discordante dalle tue ipotesi su un uscita dall'euro, quanto c'è di vero??

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    1. Questo è un blog di economia. E questo è quello che esce come risultato se cerchi "Benetazzo" sul database IDEAS. Mi hai chiesto di commentare il niente, e il commento del niente è nullo. Come esordio non c'è male. Leggi le istruzioni per l'uso e ritenta: sarai certamente meno sfortunato.

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  36. Notiziaccia per l'industria del made in Italy. Vivo nella regione marche e sentire oggi che Fornarina, qui a civitanova marche, fa un concordato preventivo fa girare le balle e non poco. http://www.ladyblitz.it/moda/fornarina-concordato-preventivo-crisi-debiti-1489908/ E se va male alla famiglia Fornari che inventò le scarpe da tennis col tacco, figurati agli altri. Era una delle poche aziende a recepire tutti i ragazzi di scienza delle comunicazioni della facoltà di zona. Cosi da queste parti adesso restano solo TODS e Winx. Merloni smantella a fabriano e la zona del pesarese le cucine ormai le smonta invece di montarle. Ma noi siamo moderni. Non si mangia piu', non si cucina, si va scalzi. L'europeista moderno in fondo e' fatto cosi': senza calzini.

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  37. Uff .... Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.

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  38. Poiché mi pare che non sia stato ancora fatto, segnalo l'uscita di:

    Costas Lapavitsas, "L'euro rapito. L'alternativa dei PIGS", Jaka Book, Milano, 2013.

    La quarta di copertina recita:

    "Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi sistemica senza un programma di socializzazione di massa dell’attività produttiva, e in un contesto di accanita competizione internazionale fra poli imperialisti, con uno scontro sempre più duro e frontale fra area del dollaro e area dell’euro-marco. La Germania controlla la sua crescita incentrandola sull’export e necessita del deficit dei paesi europei dell’area mediterranea, i cosiddetti PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), compresa anche la Francia, in quanto l’acquisto da parte del sistema bancario e finanziario tedesco dei titoli del debito pubblico di questi paesi rappresenta una forma di investimento del proprio eccedente accumulato con le esportazioni. In concreto, il surplus della bilancia commerciale tedesca è reso redditizio dall’investimento del debito dei paesi europei con bilancia commerciale in deficit. Ed è proprio il sistema bancario tedesco che gestisce tale eccedente, compreso quello di altri paesi del Nord Europa. Alla fine, la politica applicata difenderà ovviamente gli interessi dei più forti, in questo caso dei paesi esportatori dell’Europa centrale, rispetto ai deboli paesi europei della periferia me-diterranea. In pratica, salvare l’Unione Europea e quindi il modello di export tedesco significa semplicemente distruggere le possibilità autonome e autodeterminate di sviluppo dei paesi europei dell’area mediterranea, lasciando un sempre maggior numero di persone senza protezione, nella miseria, aumentando le diseguaglianze economico-sociali nel nome di una gigantesca mistificazione europea.
    Questo testo, di un grande economista greco che lavora a Londra, mostra come non solo l’uscita dall’euro non sia necessariamente una tragedia, ma possa essere una strada alternativa per paesi come i PIGS e non solo, per ricostruire un’economia socialmente sostenibile".

    Parrebbe quindi che l'«alternativa» proposta da Lapavitsas sia assai simile a quella di Bagnai...

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  39. non ce la faccio più a sentire che dobbiamo essere credibili sui mercati finanziari. Basta! Io stato offro 0,1% sui Btp e se non ve li comprate ciccia, li vendo alla BI (magari eh!?!)

    Prof. a proposito della ricostruzione in Abruzzo. Avevo letto da qualche parte che in circostanze straordinarie tipo i terremoti uno Stato UE è autorizzato dai trattati a fare deficit spending entro un certo limite. E' vero? Se si perché continuano a fare il gioco delle tre carte e tirano fuori solo spicci???

    grazie

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  40. Questa volta, piuttosto che il Volkischer Beobachter salmonato, che come al solito è focalizzato sulla Germania, meglio leggersi direttamente l'originale (scaricatevi l'excel con tutti i dati) e unire i puntini per andare un passo oltre e capire cosa succederà, ovvero ciò che preoccupa davvero la componente "industriale" di confindustria (e che l'articolo non dice)...

    Ad esempio (Tabella_2), import/export % Gen-Nov 12 su stesso periodo anno precedente:

    Scambi con il Giappone, export +20%, import -22%
    Scambi con gli USA, export +18%, import -1%

    (per inciso, l'attivo con USA + Giappone è praticamente pari al passivo con la Ciiiiiina)

    Ora, con le (legittime) manovre di politica monetaria che questi due paesi possono ancora fare, e che i salmonati hanno evidenziato nei giorni scorsi, che cosa succederà nel 2013? Della Polonia abbiamo se ne è già parlato, e se la Gran Bretagna si dovesse muovere nella stessa direzione?
    Questi 4 paesi fanno 25 miliardi di euro di attivo sulla nostra bilancia dei pagamenti....

    RispondiElimina
  41. Ma se un partito italiano con la maggioranza al governo per risolvere i problemi delle aziende e dei lavoratori senza nominare l'euro imporrebbe(tramite referendum o legge) limitazione dei movimenti di capitali e di merci quali sarebbero le conseguenze secondo voi?
    E quali sarebbe gli svantaggi se altri paese europei applicassero lo stesso tipo di "chiusura"?
    Qual'è la conseguenza, forse quello che diceva Krugman "andremo tutti ad esportare su Marte"?
    Se ho detto cavolate scusatemi ma il tutto è partito dalla lettura di un articolo di Brancaccio
    http://www.emilianobrancaccio.it/2012/10/20/emiliano-brancaccio-il-rifugio-dalleconomia-globale-sara-un-ritorno-al-protezionismo/

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    1. A me, che vengo dalla scuola di Thirlwall, sembra piuttosto ovvio che la liberalizzazione del commercio NON sia una panacea. Su questo niente da dire. D'altra parte però l'idea che si potessero tenere insieme i cocci di un'area valutaria NON ottimale coi dazi era già stata criticata da Meade nel 1957, per ragioni sensate. Purtroppo nessun economista di sinistra italiano vuole ammettere oggi quello che era evidente all'economista di sinistra Meade nel 1957, cioè che l'integrazione europea NECESSITA (HA BISOGNO) della flessibilità dei cambi nazionali.

      Circa il fatto:

      1) che i movimenti di capitale possano e debbano essere disciplinati;
      2) che i mercati finanziari vadano regolamentati;

      ecc., nulla da dire.

      Ma se tutto questo (e non mi riferisco necessariamente a Brancaccio) viene vissuto come espediente per tenere insieme una cosa che non funziona, semplicemente si prolungherà l'agonia.

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  42. Caro Alberto,
    Ormai ti seguo da qualche mese e devo dire che sono praticamente d'accordo con tutto quello che scrivi.
    E' la prima volta che posto un commento e la domanda e' "terra terra": per chi bisogna votare?

    Premesso che non mi uniro' mai alla vasta schiera di chi si astiene, perche' non voglio dargliela vinta troppo facilmente (al massimo invalido la scheda disegnandoci un mega-pene), chi dei partiti candidati ha come punto principale il ripristino della sovranita' monetaria?
    Il M5S non mi risulta ce l'abbia nel programma.

    Ciao e grazie

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    1. Carissimo, grazie per l'apprezzamento, ma sei sicuro di aver letto il mio blog? Perché su cosa votare (in generale, su cosa fare) ci ho appena fatto un post (oltre ad aver detto in altri modi che la domanda non mi appassiona), e sulle contraddizione degli ortotteri ne ho fatti un chilo.

      Preciso che la domanda non mi appassiona non perché non sia lecita, ma perché queste elezioni saranno inutili, e perché se in democrazia rappresentativa nessuno ti rappresenta...

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    2. Grazie per la risposta.
      Si, avevo letto. Ma "niente" puo' significare tutto.
      Io mi sento in dovere di far qualcosa, perche' altrimenti sarei complice di questo scatafascio.

      So che l'argomento non ti appassiona, ma te lo chiedo lo stesso: conosci qualche motivo per cui non votare Paola Musu?

      Ciao

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    3. Fai come ti pare. L'ho incontrata una sola volta, nel backstage dell'Ultima Parola, e a pelle sembra una brava persona. Dopo di che, non credo alle liste "personali", non credo alle soluzioni "giuridiche" (di qualsiasi tipo), e sono convinto che chiunque otterrà un risultatino se lo attaccherà sotto la coda per andare a negoziare con Bersy. Non so nemmeno se questa sia una cosa cattiva di per sé. So che succederà. Caffè pagato, ovviamente, se non succede. Se vuoi fare qualcosa, visto che il post precedente non ti ha convinto, prova con il successivo. Ma so che non ti convincerà, perché tu non vuoi fare: tu vuoi trovare uno che faccia al posto tuo, vuoi trovare uno da votare. Non c'è.

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    4. Se non avessi la certezza matematica di ricevere 1 solo voto, fonderei anche io un movimento.
      Sono mesi che sto provando a diffondere il verbo. Ma vivendo all'estero posso fare questo e nulla piu'. Ecco perche' non vorrei sprecare il voto. E' l'unica arma che ho.

      In ogni caso vorrei ringraziarti per le risposte e per il lavoro che stai portando avanti.

      Ciao
      Cristiano

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  43. http://it.finance.yahoo.com/notizie/italia-passera-saldo-bilancia-commerciale-2012-intorno-10-130915757--business.html

    qua sento puzza di bruciato.

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  44. Piccoli Bagnai crescono...
    Mrs Thatcher: "I can’t understand why it is the Italians get so excited about Maastricht." When Mr Monti explained the benefits of the treaty, she replied: "Now I see why they’re so keen. You’re saying it will finally make them do the things they should have been doing all along but didn’t have the will to."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."
    Mrs Thatcher: "The British aren’t interested in the Maastricht Treaty because they have me."

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    1. Ero convinto che fosse così (l'altra spiegazione essendo la lessata che si erano presi con l'aggancio all'oro sotto Churchill), ma mi ero perso l'articolo. Grazie!

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  45. A proposito di quod erat demonstrandum: si profila un caso di rottura rispetto alle politiche di austerità niente poco di meno che in... Giappone!

    Qui il post di Krugman al riguardo:

    Is Japan the Country of the Future Again?

    E qui la Traduzione:

    Giappone: di nuovo il paese del futuro? L’analisi di Paul Krugman

    Tra quanto tempo potremo valutare obiettivamente se Abe (e con lui Krugman e questo blog) ha ragione?

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  46. OT assoluto: si potrebbe avere un post/opinione sulla corrente economica USA del "market monetarism" ? Intendo quei tizi che stanno facendo una testa così con il NGDP path level targeting e che la politica monetaria può sempre avere effetto mentre la politica fiscale è sostanzialmente inefficace.

    L'ipotesi mi sembra abbia un certo fascino "elegante" (in pratica secondo loro se la Banca Centrale tiene costante il tasso di crescita del GDP nominale, tutti gli effetti sono pressochè "classici"), però mi sembra che abbia un paio di buchi notevoli (di cui i principali: (a) [Comprare titoli, anche azioni, ha pochissimo effetto sulla domanda aggregata] e (b) [Se la crisi è internazionale non tutti possono svalutare contemporaneamente]).

    Si considerano figliocci di Friedman e questo è sufficiente ad insospettire, però a leggerli sembrano più new-keynesian conditi, quindi boh.

    Sua opinione ?

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    1. Mi scuso se ho dato l'impressione di fare il comizietto, solo che sulla blogosfera USA fanno abbastanza furore e questo blog è uno dei pochi posti dove si può avere un'interazione diretta con una persona altamente qualificata, ed essendo io privo di conoscenze specifiche cerco supporto per orientarmi. Grazie lo stesso.

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    2. Non è un problema il comizietto: ne sta facendo uno (piuttosto ridicolo) Emilio, come vedi. Il problema è che io parlo di quello che voglio e quando voglio. Ogni telefonata del tipo "ci mandi un post" o "ci rispondi all'intervista" rinvia di un mese il post e l'intervista. Ogni intervento del tipo "che ne pensa" mi toglie qualsiasi voglia di pensare. Libertà, capite, libertà: cazzo, anche se vivete da 30 anni sotto la Germania, cercate di ricordare cosa significa! Non posso farmi un mazzo così "on demand", non è possibile.

      Il prossimo che chiede "che ne pensa?" e chiudo il blog.

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  47. Buonasera Prof.
    Seguo il blog praticamente dagli esordi, ma certo mi scuserà se quanto sto per chiederle sia già stato detto in precedenza.
    Vengo al punto: qualche amico troppo piddino per essere vero (e anche molto molto filotedesco) ogni tanto risponde (molto poco nel merito) con frasi del tipo "mica facile assorbire 12 milioni di disoccupati ex novo dall'oggi al domani" in risposta agli aumenti di debito pubblico tedesco, alle difficoltà economiche pre Hartz ecc.
    A una frase del genere come si potrebbe rispondere? A me viene certamente in mente tutta la questione sulla produttività italiana che, a parte i momenti di aggancio valutario, è sempre stata in linea con quella alemanna, così come belle partite correnti la bilancia pendeva dalla nostra parte. Anche le questioni su minijob e quindi il modello di sviluppo sempre più disuguale non fanno presa, giacché mi rammentano che li (bazzicano diversi mesi l'anno a Berlino) c'è uno stato sociale che noi ce lo possiamo solo scordare (non stento a crederlo a dire il vero). Aggiungiamoci che l'amore per le proprie idee difficilmente farebbe loro cambiare idea o comunque, da piddini doc, probabilmente nemmeno si metterebbero a leggere o ad ascoltare qualche campana diversa, a me l'interrogativo rimane comunque: quanto pesa la questione unificazione nelle performance tedesche? Posto che do per certo che l'euro sia stato fatto in fretta e furia per non creare un disagio sociale enorme in germania e per non far morire l'idea di Europa dei padri fondatori (tutte cose da dimostrare eh, riporto solo quello che chi era in buona fede pensava, almeno cosi credo siano stati alcuni ragionamenti), sono comunque ripensabili e leggibili con occhi diversi i dati dell'economia tedesca, quella che arrancava per intenderci, alla luce di questa considerazione sull'annessione dell'est e sui problemi che inevitabilmente si è portata dietro?

    Grazie mille per l'eventuale risposta e per la straordinaria opera di divulgazione. Grazie a lei mi sembra di nn essere uscito dall'università, anzi, si studia meglio ora e certe cose le ho capite davvero solo grazie a lei e agli autori e articoli che cita. E un grazie alla community intera, non quella silente come me, ma quella che ha contribuito enormemente alla crescita in tutti i sensi del blog. Praticamente questo blog e i vari vocidalla.. ecc ecc sono la miglior rassegna stampa e angolo di critica vera che si trova in questo Paese.

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    1. Ne abbiamo parlato tante volte. Perché saremmo dovuti morire per la Germania? Siamo sicuri che ci sia tutto questo stato sociale? E allora perché deportano i vecchietti all'Est? Non è strano che in un paese dove si guadagna tanto e dove lo Stato sociale è così forte tu non possa invecchiare a casa tua, con la pensione che questo Stato Sociale (SS) ti passa, tu debba andare in una regione del tuo paese dove i redditi di una famiglia sono la metà che nella parte ricca? (Oh, scusami, la mia germanofobia mi ha accecato: non la metà, il 53%, per la precisione, tanto cara agli imbecilli e ai traditori: Giuda di denari ne ha voluti 30, mica 29 o 31, proprio 30, e poi sai com'è finita).

      Non quadrano questi fatti col racconto dei tuoi amici, i quali, forse, non dovrebbero essere più tali.

      Quadrano, questi dati, con Divided we stand, il rapporto sulla disuguaglianza dell'OCSE che mostra come in Germania la disuguaglainza dei redditi sia aumentata a dismisura, per colpa anche della diffusione dei contratti atipici. Quadrano, questi dati, con la critica che l'International Labour Office fa della politica di deflazione salariale tedesca (box 4, please).

      Ma veramente leggi il blog dall'inizio?

      Cioè, io, a ogni persona che legge il blog dall'inizio, dovrò ogni singolo cazzo di giorno ripetere le stesse cose?

      Ma allora chiudo!

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    2. No prof, ma che chiudere! Non ci siamo capiti. Queste cose le so, proprio perchè seguo Lei e vocidallagermania ad esempio. Probabilmente mi sono espresso male. Chiedevo solo SE per caso i problemi derivanti dall'EST non abbiano in qualche modo contribuito, oltre all'unificazione monetaria (cosa che appunto diamo per scontata), anche a questa deriva di uno Stato Sociale sempre meno presente equo ecc. Insomma tutti quei milioni di disoccupati ereditati da EST avranno contribuito allo scenario così "triste" per il tedesco medio che Lei descrive e che conosciamo tutti qui su goofy?

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    3. Ah, allora è perfino peggio di come pensavo! Disoccupati "ereditati" dalla Germania Est? A me risulta che la Germani Ovest abbia causato i disoccupati della Germania Est, sbriciolandone l'industria (che poi non era malaccio in certi settori) con l'imposizione di un cambio uno a uno, che per l'Est era gravemente sopravvalutato. Questo è il gioco che hanno fatto, per annettersi meglio i cugini. Ed è esattamente il gioco che stanno facendo con noi. Avessero evitato questa imposizione, avrebbero anche fatto a meno dei disoccupati. Ma i disoccupati gli servivano. Indovina un po' perché? Se non lo hai capito, forse sei un altro Riccardo, e sicuramente sei un piddino!

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    4. Ammetto sportivamente che la risposta era là, ce l'avevo e non la riuscivo a dare.
      La ringrazio, mi ha ulteriormente rinfrescato la memoria (il post linkato effettivamente è esaustivo) e mi ha dato la risposta da dare a quanti richiamano l'enorme disoccupazione dell'Est ecc. ecc.
      Quello che posso dire è che è probabilmente un altro di quei miti o luoghi comuni che si sentono spesso, e ci ero ricascato.

      mi spiace averle fatto ripetere per la milionesima volta le stesse cose. Ok che ripetere non è mai un male, pero' capisco che sarebbe meglio che a ripetere fosse qualcun'altro (tipo me, meritatamente ripetente in questa circostanza).

      Grazie

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  48. @Gianni
    ma se si aderisce all'euro significa aderire alla UE e a tutti i suoi bei trattati!
    che significa limitare il flusso di capitali?
    ma se la immagina una legge italiana che vietasse di aprire (per un siciliano) un c/c in lombardia? bah

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  49. Professore,
    vorrei un suo commento sull'elicottero caduto a Londra, perché un mio amico mi ha detto che c'era dentro George Soros. Poi vorrei che aprisse un post sul delitto di Cogne, Garlasco e Avetrana. Infine vorrei un suo giudizio estetico sul preludio-fuga-allegro nella trascrizione per chitarra. Ah! Dimenticavo: qual'è la sua opinione sul tema delle nozze gay?

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  50. Rilancio: io professore vorrei urgentemente un'opinione sulla paternità della BWV 565 e anche alla svelta, grazie. Sa com'è: è pur sempre roba di importazione tedeschica.

    Oh, si scherza Riccardo eh ;-D non te la prendere rimani qui che nei prossimi mesi dovremo fare insieme tante amare risate...
    Sappi che ti capisco perché mettere in discussione 30 anni di bugie è veramente un lavoro mastodontico, per me è stata arci-dura.
    Figurati farlo capire al PDno di turno, come tu hai provato a fare senza risultati.

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  51. Certo che rimango! Assolutamente! E poi apprezzo l'ironia! La battuta del prof "sei un altro Riccardo e sei piddino" m'ha fatto sganasciare!

    Semplicemente qualche volta ho dei colpi a vuoto. E a volte subire un rimprovero costituisce il modo migliore per ricordarsi una cosa specifica. Del resto nei commenti spesso e volentieri, in seguito a domande anche stupide o ridondanti, si riesce a comprendere un concetto ancora meglio!

    Continuate così, la prossima volta saprò stupirvi!
    P.S. Cmq qualche piddino l'ho convertito, non sono poi così male!

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