mercoledì 14 febbraio 2018

Da indi scese folgorando a Iuba (diario di campagna)

(...dopo un "alea iacta est" di questa portata, diciamo che ci sta...)

Solo date e luoghi. I dettagli non ho tempo di darveli.

14 febbraio

Oggi pomeriggio sono a Orsogna.



15 febbraio

Domani sarò nella Marsica (Avezzano, 16:30, incontro pubblico al comitato elettorale di via Diaz 29) e a L'Aquila (18:30, incontro pubblico al comitato elettorale di Corso Vittorio Emanuele 7), in ottima compagnia:

16 febbraio

La mattina sarò a Chieti, per un incontro pubblico alla Casina dei Tigli nella villa comunale (ore 10:30). Il pomeriggio, invece, come sapete, sarò a Siena a Palazzo Patrizi con Claudio:

17 febbraio

Alle 10 sarò a Impruneta, dove andavo da bambino e mai mi sarei immaginato di tornare in veste di candidato. Mi ci troverete alle 10, al Cinema Buondelmonti:


Poi, sulla strada di casa (quale?), passerò a Reggello per l'inaugurazione di un comitato elettorale (alle 15:30).


Con l'aiuto del Signore potrò dormire a Roma, e poi...

18 febbraio

Alle 18 sarò a Frosinone.

20 febbraio

Alle 20 sarò a Penne.

21 febbraio

Alle 18 sarò al Palazzo Conti Gentili di Alatri.

22 febbraio

Pescara

23 febbraio

Lucca

24 febbraio



(questo è il manifesto per gli amici abruzzesi ma io andrò alla manifestazione da Firenze e a Firenze tornerò, perché...)

25 febbraio

Domenica Jacopo mi presenta ai miei compatrioti:


26 febbraio

Sarò a Roma, al Club Canova, per un incontro pubblico che si terrà alle 18:30 al Parco dei Principi e del quale vi fornirò presto le specifiche (occorre prenotarsi).

27 febbraio

Chieti.

28 febbraio

Avrò vari incontri a Firenze.

29 febbraio

...per fortuna non c'è!

1° marzo

Livorno (boia dé, ci sarà anche iBborghi...).

2 marzo

Teramo.



Poi sarà quel che Dio vorrà, ma avrò la coscienza a posto.

Dieu et mon droit!


(...mi dispiace, temo proprio che dovrò rinunciare a recarmi negli studi delle grandi reti nazionali, dove ascoltare compito per ore ed ore tonnellate di lievi imprecisioni pronunciate con comica sicumera da "zero tituli" cujus nomen est legio, fino al momento di poter piazzare due concetti di buon senso a ridosso della pubblicità, col conduttore che ti rema contro. Preferisco ascoltare il popolo, e parlare senza intermediari. Forse sarà meno utile, ma è senz'altro più emozionante, e sinceramente me lo merito. Quando, poi, il popolo si sarà espresso, qualcosa mi dice che la distribuzione degli stacchi pubblicitari sarà lievemente meno avversa a me e a Claudio. Non so perché mi viene in mente, è solo una sensazione. E scusate se vi trascuro: in fondo lo avete sempre saputo che ero un populista...)

(...ringrazio molto tutti quelli che mi scrivono per chiedermi se mangio, dormo, mi copro, ecc. Siete molto materni. Sto facendo la cosa giusta, e non c'è miglior farmaco di questo per l'anima e, quindi, il corpo. Dormo sei ore filate, quot sufficit, non ingrasso, non dimagrisco, vado a correre, ecc. Come credo di avervi già spiegato a suo tempo, siamo arrivati a quel momento della storia in cui il dissenso è incarnato da forze reazionarie, ovvero, come ho detto oggi su La Nazione di Firenze, in cui è giusto stare dalla parte sbagliata. Quindi, state tranquilli, e non inviatemi email inutili. Potreste correre il rischio di ricevere una risposta un po' rude. Non c'è nulla che possiate aggiungere alle mie conoscenze, e, laddove vi fosse, non avrei tempo per tenerne conto. Ora siamo al galoppo. Di fronte a me c'è quella linea, la conoscete, il tremendo limite dell'ignoto e del terrore. Devo solo restare in sella: non sono alla prima carica. Quando mi chiedono trepidi "come stai" rispondo asciutto: "come prima"! Questa è esattamente la vita che facevo prima, e lo sapete: sempre in giro, sempre dibattiti, sempre tentativi piuttosto squallidi di screditarmi o diffamarmi, ecc. Ma prima era fine pena mai. Ora invece c'è un traguardo. I convenevoli ce li riserviamo per quando lo avremo superato...)

54 commenti:

  1. Risposte
    1. Per me è un onore essere la vostra voce.

      Elimina
    2. No, davvero. Grazie per tutto.

      A lei chi glie lo faceva fare, tutto ciò che ha fatto e sta facendo?

      Lo fa perché, a differenza di quanti viturperano quotidianamente questo paese, lei può dirsi Italiano. Oltre che per sé stesso e per la sua famiglia, com'è giusto che sia.

      Quindi: grazie.

      Elimina
  2. Sta cambiando il vento.
    In Piemonte è tutto un fiorir di "bucaneve" che alzano la loro corolla.
    Grazie

    RispondiElimina
  3. Grazie.
    Fatto poco fa nel mio piccolo il dovere di sostenerla economicamente.

    RispondiElimina
  4. Il 26 devo essere a Roma: verrei ben volentieri

    RispondiElimina
  5. Grazie. Anche io ho fatto un po' in Abruzzo e un po' in Toscana come da lei richiesto dato che vivo in Umbria, in data 13 febbraio. Sembra che non mi siano tornati indietro.

    RispondiElimina
  6. Ho visto l'incontro alla Johns Hopkins, ancora una volta c'è chi parla del debito pubblico da disinformato e chi lo usa come spauracchio.
    Se può servirle, le dico che sono circondato da persone che mettono questo tema fra i primi, insieme alla necessità di politici onesti. Ci sono ancora troppi italiani vittime della propaganda, sono certo che terrà conto di queste diffuse paure per rassicurare coloro che si piegano alla storiella dei bimbi che domani dovranno pagare il conto della spesa a deficit che facciamo oggi e di quelli che "se so' magnati tutto"...
    Lei è uno dei pochi che può farlo con efficacia, sinceramente grazie.

    RispondiElimina
  7. Grazie Prof! Senza il suo lavoro avrei continuato ad odiare l'Italia, era una sensazione orribile. La sua candidatura mi rende fiero di essere nato in questo paese.

    RispondiElimina
  8. Caro Prof. sta andando alla grande. IL contatto con il popolo le giova moltissimo . Ieri ho visto il suo intervento a Bologna al
    Johns Hopkins del 09/02/2018 . Noi di goofynomics sicuramente ci
    muoviamo silenziosi ma determinati come suoi supporters .
    PD DELENDA EST .

    RispondiElimina
  9. P.S . Ha notato come un leghista visto dal basso ( ovvero da sinistra ) assomiglia ad un " fascista " ?
    IL grande Riccardo Ruggeri in suo recente Cameo ci ha fatto su una satira fenomenale.In sostanza stanno riciclando con noi la tattica già usata contro Marine Le Pen . AD MAIORA .

    RispondiElimina
  10. Sto cercando il modo di fare un bonifico,all'insaputa di mia moglie,.... Faró presto!!! La crisi morde!
    Caro professore, FORZA!

    RispondiElimina
  11. Professore, sono dalla sua parte e la stimo molto. Ieri notte seguivo il film su De André, ma per la stanchezza sono crollato nel momento del sequestro del cantautore. Mi sono, ahimè, risvegliato nel preciso istante in cui Berlusconi e Vespa davano vita a un siparietto che mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca. Mi auguro che la Lega incassi più voti di Forza Italia, altrimenti mi chiedo se il Silvione potrà essere tenuto a freno...
    Un abbraccio virtuale ma sincero.
    Simone Nonnis

    RispondiElimina
  12. Grazie e... basta; in questo momento ogni altra parola è superflua.

    RispondiElimina
  13. Professore, lancio una proposta che forse apparirà un po' cretina.
    Se è così abbia pazienza. Sto invecchiando e quando si invecchia ci si rimbambisce.
    Molti fanno cene di autofinanziamento. Ora siccome Lei è un apprezzato musicista e siccome se eletto non avrà più molte occasioni di esibirsi come tale, perché non organizza un concerto di autofinanziamento?
    Sarebbe anche un sistema per dare un piccclo ceffone morale a quelli che ... i leghi so rozzi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guardi, se riesce a portare un' oretta di clavicembalo barocco comprensiva di entusiasmo palpabile in platea in una festa della Lega nel bergamasco (lascio a lei l'onore di scegliere il paesello), che Dio mi fulmini se non mi convertiro all'istante da astensionista a votante Lega! Mi lasci intanto intuire a naso che lei di festicciole della Lega deve averne viste gran poche nelle parti del bergamasco. È un' esperienza che suggerisco comunque.

      Elimina
    2. Io di feste della lega non ne ho viste nemmeno una, anche perché so de Roma.
      Ma il professore si candida in toscana e abruzzo, quindi ....
      Inoltre credo che l'elettorato della Lega oramai non sia più composto da padano con l'elmo con le corna. Le situazioni si modificano.

      Elimina
  14. OT: Per cortesia qualcuno sa dirmi quali differenze ci sono nel voto espresso dalla circoscrizione estero? qualcuno conosce i candidati? Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. https://twitter.com/borghi_claudio/status/963913512094494720

      Elimina
  15. Con la sua candidatura mi ha restituito speranza e serenità
    Sono stato fortunato ad imbattermi in lei e Claudio sei anni fa.

    Tenga duro e avanti tutta, le mando un sorriso, un abbraccio e qualche soldo

    RispondiElimina
  16. Trovato (http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/documenti/1518117294-Candidati%20Seanto%20Estero.pdf) e crocetterò solo sul simbolo.
    Buona campagna elettorale.

    RispondiElimina
  17. Vivo in Sardegna da alcuni anni, ma risiedo ancora a Roma e tornerò per votare Bagnai. Solo lui avrebbe potuto convincermi a prendere un aereo per votare la Lega.

    RispondiElimina

  18. ma dai...la campagna elettorale...:-). Prof, per un giornalista
    sarebbe facilissimo distruggerla. Basterebbe invitarla a commentare il programma economico del suo partito (flat tax etc ). Lei non potrebbe che criticarlo pesantemente e allora sai che titoloni: "il maggiore esperto economico della lega distrugge il
    programma economico del partito"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fino a ora qualcuno che mettesse sotto Bagnai in un dibattito non l'ho visto
      Cmq non penso che l'argomento migliore sia la flat tax e in genere l'abbassamento delle tasse, considerato che oramai anche il più cretino sinistro ha capito a chi e a cosa serve la tassazione elevata.
      Quanto ai problemi "di copertura" basterebbe ricordare che anche l'innalzamento dell'IVA voluto da mariomonti venne motivato da esigenze di copertura e sappiamo bene come raggiunse il suo scopo.

      Elimina
  19. Pensa te anche la mia mamma di 80anni che ha sempre voluto (come suo padre) votare Comunista quest'anno la faccio votare per Salvini...an ghe' piu' religion...:-)

    RispondiElimina
  20. Capisco che possa pesare il fatto di schierarsi "dalla parte sbagliata; ma non è peccato impegnarsi in un partito conservatore se i valori da conservare diventano il Paese, la Democrazia, la Costituzione. Buon lavoro, e ci vediamo a Siena.

    RispondiElimina
  21. "siamo arrivati a quel momento della storia in cui il dissenso è incarnato da forze reazionarie, ovvero, come ho detto oggi su La Nazione di Firenze, in cui è giusto stare dalla parte sbagliata."

    Un capolavoro di sintesi che neanche G.B. Vico !!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando accade, comprendi che la libertà è indipendente dalle ideologie.

      Elimina
  22. Buongiorno Professore,

    mi rendo conto che, in questo periodo, ha molto da fare, ma non posso non segnalarle questo articolo pubblicato oggi da Il Sola, che parla dei (disperati) contribuenti minimi e forfettari con toni da inquisizione degni della Storia della colonna infame. Tira davvero una brutta aria...

    http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/dichiarazioni-e-adempimenti/2018-02-14/quell-attrazione-pericolosa-il-regime-forfettario-224001.php?uuid=AE3snP0D

    Quell’attrazione pericolosa per il regime forfettario
    di Giovanni Esposito

    Il sistema fiscale italiano, per i contribuenti che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo, in possesso di alcuni requisiti operativi e con volume d’affari relativamente contenuto, sperimenta da oltre un trentennio (è del 1985 il regime forfettario voluto dall’allora ministro delle Finanze Bruno Visentini) alcuni regimi «super-semplificati». Tali regimi hanno subito un crescente successo negli ultimi anni: infatti dal 2012 al 2015 sono passati dall’11% al 19% del numero di titolari di partita Iva globali; mentre nel 2016, 165 mila soggetti hanno aderito al regime forfettario (sostitutivo dei precedenti minimi e minori), con un peso pari 27% delle attività iniziate in tale anno. I motivi di tale gradimento sono individuabili nell’esenzione Iva, Irap e delle ritenute d’acconto operate e subite, nel reddito determinato a forfait e soggetto a tassazione sostitutiva e nell’eliminazione della tenuta contabile.
    Quello che, però, risulta essere il piatto forte è la progressiva esclusione da tutti gli strumenti di controllo e tracciabilità messi in campo, nel corso degli anni, dall’amministrazione finanziaria, quali gli studi di settore e parametri, spesometro, comunicazione black list e, a decorrere dal 1° gennaio 2019, gli obblighi di fatturazione elettronica previsti dalla legge 205/2017, per la generalità delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, effettuate sia nei confronti di soggetti passivi Iva (B2B) che di privati (B2C).
    A questo punto la tentazione per un’accelerata migrazione verso il regime forfettario potrebbe essere forte ed irresistibile: invero, in base agli ultimi dati disponibili per l’anno d’imposta 2015, vi è una platea potenziale di 0,9-1,3 milioni di operatori economici per un totale di 7,3-13,4 miliardi di euro di redditi dichiarati, che, pur avendone i requisiti (539mila imprese e 371mila lavoratori autonomi hanno realizzano un volume d’affari inferiore, rispettivamente, a 25mila e 30mila euro), adottano ancora il regime ordinario/semplificato, sottostando agli adempimenti conseguenti; senza considerare tutti quelli che risulterebbero sedottati dal comprimere, più o meno legittimamente, il volume d’affari pur di rientrare nei relativi limiti (dai 25 mila a 50 mila euro in relazione all’attività svolta).
    Potrebbe manifestarsi uno scenario, non tanto inverosimile, nel quale 1,8 milioni di partite Iva (pari al 50% del totale) opererebbero in maniera non tracciata e semi-sconosciuta all’agenzia delle Entrate, sollevati da qualsivoglia peso, salvo quello blando di auto-dichiarare, in assenza di controprova per il Fisco, la totalità dei ricavi percepiti (o presunti tali); con l’ulteriore effetto di rendere monco e, dunque, parzialmente inefficace l’intero sistema di controlli incrociati implementato.
    Da una parte l’inferno dei semplificati ed ordinari: vessati, controllati e tartassati da balzelli ed adempimenti. Dall’altra il paradiso dei forfettari: esenti da ogni onere o accertamento e, quindi, facilitati nell’elusione ed evasione. L’esistenza di due ambiti tributari, all’antitesi l’uno dall’altro, nel quale collocare gli operatori economici, probabilmente meriterebbe qualche supplemento riflessione.

    RispondiElimina
  23. Non so se il mio è un argomento OT, ma i bonifici che ti ho fatto per la campagna elettorale sono tornati indietro ancora una volta. A Brescia sportelli fisici della mia banca (Fineco) non ci sono, può andare moralmente bene se verso i soldi ad Asimmetrie ?

    RispondiElimina
  24. Qui siamo alla follia pura: i rapporti di forza sono talmente sbilanciati che il capitale riesce a scaricare sui clienti (consumatori) il suo rischio d'impresa...

    http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-02-14/bolletta-elettrica-non-pagata-ora-oneri-parafiscali-sono-carico-tutti-084105.shtml?uuid=AEffypzD&cmpid=nl_7

    Le bollette elettriche non pagate saranno (in parte) a carico degli altri utenti

    RispondiElimina
  25. "Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati." B. Brecht

    RispondiElimina
  26. Professore, mi e` venuta una (micro) idea, per la campagna elettorale, che sottopongo al lei e al suo blog.
    Sono indignata dalla comparsa dei contatori di debito pubblico Italiano messi in alcune stazione ferroviarie con il chiaro intento di rammentare agli Italiani(in primis ai pendolari italiani) quanto siano spreconi e colpevoli. In piena campagna elettorale il messaggio subliminale di questa iniziativa (dell'Istituto Leoni) e` di non fare scelte avventate, rispetto alla continuita` piddina, che potrebbero ricadere sulle spalle dei loro figli, ormai gravati da un debito ogni giorno piu' insostenibile. Vedrei con grande sollievo, accanto a questi contatori, dei cartelli della Lega che spiegano come il nostro paese sia in avanzo primario dal 1990 o giu` di li` ( 28 anni , dicasi 28 anni) e che visto che il debito invece continua ad aumentare e` ovvio che siamo in mano agli strozzini!
    Grazie a questi cartelli, sogno un effetto boomerang di questa orribile iniziativa dell'Istituto Leoni: una massa di silenziosi pendolari che si reca alle urne e vota "diversamente" male, cioe` bene!.
    A proposito di boomerang, i miei bonifici non sono tornati indietro, per il momento, nonostante fossero no document, no cause etc etc. In caso cio` avvenisse li rifaro` secondo le ultime regole. Oggi vi seguiro' in streaming su Byoblu.

    RispondiElimina
  27. Auguro a Bagnai di farcela, non potendo votarlo e non essendo affatto certa che la sua elezione sia scontata. Glielo auguro per noi e per lui. Il suo sembra un tentativo generoso e sincero, fatto senza smentire sé stesso (un borghese politicamente moderato e responsabile, dotato di coscienza civile, mette il suo sapere al servizio dell’interesse generale). Ritengo la sua rivincita anche personale su chi lo insultò per anni doverosa.
    Nulla avrei da eccepire al programma economico illustrato in due pagine del TdE. Da ben più tempo di lui, come ho avuto occasione di scrivere, non nutro illusione veruna né minima nostalgia verso alcuna formazione che del tutto a torto ma in curioso e perfetto accordo bipartisan ci si ostina ancora a definire sinistra.
    Invece e purtroppo ho un problema con Salvini: più lo ascolto (o ascolto i candidati in generale) e MENO mi viene voglia di votarli. Li sento parlare di imprenditori, imprenditori, imprenditori, tasse, tasse, tasse, investimenti, investimenti, investimenti, abolire i controlli, abolire la burocrazia, abolire, abolire, abolire.
    Appartengo ai poveri. Credo nel servizio pubblico per convenienza e per convinzione. Li sento definire le tasse l'invidia sociale che vorrebbe ciò che non è tuo. Già: l'invidia sociale di chi? La ricchezza come merito, e poi dicono del protestantesimo di Angela Merkel!
    Le tasse la cui riduzione, a fronte di una supposta disponibilità peraltro teorica e volontaria a investire, andrebbe (se quanto qui affermato è attendibile) a unico vantaggio dei redditi più alti.
    Nel famoso programma condiviso si legge sotto il capitolo Scuola e sanità "più libertà di scelta delle famiglie nell’offerta educativa e sanitaria" (p. 9). Sappiamo cosa significhi questa cosiddetta libertà di scelta: aumento dei costi per i cittadini, smantellamento del servizio pubblico, finanziamento alla scuola privata, sanità in perfetta continuità col modello celeste. I miei e io creperemmo comunque, perché non potremmo permettercela. Però la cosa è stata pudicamente tolta dal capitolo "economia", magari per far vedere che di privatizzazioni non si parlava. Come se scuola e sanità non costituissero parte essenziale delle scelte di politica economica.
    Per non parlare di altri servizi che la UE impone di privatizzare e che lo sono stati già di fatto.
    Dagli amministratori leghisti ascolto dichiarazioni come: "Qualcosa di intelligente si può fare… Abbiamo ridotto la spesa per il personale del 25% in cinque anni [!] per aumentare gli investimenti e la gente che lavora" (min. 30’-32’). I dipendenti pubblici evidentemente non sono “gente che lavora” – infatti non hanno nemmeno il JA, per ora. Ma questo è esattamente il programma UE di impoverimento dei salariati: investimenti da realizzare con i contratti di tutta l'infinita fogna (o fogno? per qualcuno, anzi per tanti, sarà senz'altro un fogno fatto realtà) normativa che va da Treu al JA, quelli di cui TdE ha ben spiegato a vantaggio di chi siano andati. Investimenti in cui i fondi pubblici non vanno in salari decenti del pubblico impiego (la cui importanza nell’equilibrio del mercato del lavoro, lampante a chiunque, è ben spiegata qui min 23’,15’’), ma ad aumentare i profitti di chi specula sul basso costo del lavoro e poi magari piange sulla scarsa produttività.
    [segue]

    RispondiElimina
  28. [seguito e fine, mi scuso per la lunghezza]
    Norme che ledono la dignità costituzionale del lavoro e di cui la decenza impone un'unica cosa: l'immediata, totale, definitiva abrogazione. Mentre sul programma della Lega, stavolta (p. 11), ci si trovano il welfare aziendale (ancora distruzione di servizio pubblico e di posti di lavoro decenti e qualificati) e la contrattazione di secondo livello, quella che piace al PD come a Macron, che infatti l’aveva in programma, verosimilmente su invito UE. Al confronto Le Pen era avanti anni luce, eppure in tanti non l’hanno votata al primo turno perché ricordavano bene la politica antisociale del FN negli enti locali e non si fidavano.

    Dove dovrei votare mi ritrovo due marchionnini in sedicesimo, sorta di delocalizzatori, per spessore culturale e esperienza politica non distinguibili da un qualsiasi 5S.
    Questa gente putroppo sembra non essere interessata alle persone nelle mie condizioni. Facciamo numero, sulla base dello stesso principio per cui una volta c'era chi votava PD perché i poveri comunque votano "a sinistra": dove altro potrebbero, ma l’importante è conquistare i voti di chi povero non è. Ci viene lasciata l'inebriante sensazione di litigare sul "fermare l'invasione" o "prendere a schiaffoni chi sputa sulla polizia", magari qualche scandalotto a venire dovuto a una troppo rapida cooptazione di ras locali sotto elezioni in territori estranei (e non stupirebbe se in merito a questi tre sfoggi di buonsenso dovessero sorgere situazioni che risulterebbero indigeste (p. 17 programma Lega) per una persona dotata di coscienza civile). Ma dei nostri interessi nei loro discorsi non c'è nulla. Questo mette la definitiva pietra tombale sulla pretesa fratellanza che sorgerebbe naturalmente dal condividere un luogo di nascita.

    Nella migliore delle ipotesi lo scenario ipotizzabile sarebbe il seguente: utilizzo dell'avanzo primario in un sacco di investimenti per realizzare un sacco di Maddalene (altro che piccole manutenzioni!) alle nuove, eccitanti, condizioni dei volontari di Expo. E con i controlli e i servizi sempre più tagliati. Esattamente il ritorno all’ultimo governo Berlusconi, con in più lo sfizio della rivincita per non aver esercitato la macelleria in prima persona (quella sociale, non quella messicana), come se nulla fosse passato, ma potendone, in più, godere i frutti. Finché la ruota non giri ancora, all’infinito. Nel frattempo quelli come me saranno morti. Non di vecchiaia, ma di miseria.

    L'attesa fideistico-messianica che circonda queste elezioni è comprensibile ma imbarazzante. Peggio ancora il TINA, questo inaccettabile, opposto a chi osi porsi dei dubbi: e tutto ciò dopo oltre un lustro di fact-checking e di incitamento all'uso delle fonti.
    Ci si può turare il naso, ma non tappare gli occhi.
    Sarei felice che i dati mi smentissero, raccontando una storia diversa.

    RispondiElimina
  29. Chiedo scusa, ho dimenticato un link nella prima parte: quando parlo di dati sugli sgravi fiscali che avvantaggiano solo i più abbienti, mi riferisco alla trasmissione con Salvini del 1 febbraio, a partire dal min. 22'. I dati sono presentati da Dragoni, io sono del tutto incapace di giudicare sulla loro attendibilità. Ora smetto, giuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Pellegrina, permettimi di dirti quello che dico a me stesso per sturarmi il naso quando sento che le narici sono sature: passare al setaccio il programma e i candidati del centrodestra alla ricerca di inoppugnabili segni di resipiscenza in senso solidaristico, legalitario e democratico-costituzionale sulla scorta del fatto che la Lega candida Bagnai è come affrontare una curva a gomito a 160 km/h sperando di non cappottarsi sulla scorta del fatto di avere installato a bordo il controllo di stabilità in curva.

      Il punto è un altro: il "fascista" Salvini, e SOLO LUI, ha offerto a Bagnai di candidarsi come uomo ed economista esplicitamente di sinistra (e non desinistra) favorevole al ripristino della sovranità monetaria E QUINDI DEMOCRATICA. Ora, data l'oggettiva non-assimilabilità delle conclamate idee di Bagnai a quelle della destra economica e antidemocratica, Salvini sa benissimo che l'eventuale strumentalizzazione sarà necessariamente non solo reciproca, ma anche asimmetrica. E questo è un altrettanto oggettivo dato politico, che fa della mossa di Salvini qualcosa di non facilmente riducibile (ma qui conterà la prova dei fatti, ancora ampiamente in itinere) a pura operazione elettoralistica, a prescindere dai mille rivoli di beceraggine antisolidaristica, antistatalistica e antidemocratica che in un campo come quello del centrodestra (FI inclusa) fanno parte del marchio di fabbrica.

      È inutile che aggiunga che, oltre che votare Lega sperando che a certe parole seguano i fatti, si tratta di far sì che Alberto Bagnai ottenga quell'investitura democratica necessaria per continuare a portare avanti istanze politiche che, a seguito di una sua eventuale elezione: 1) possano beneficiare del maggior campo di conoscenza e azione che la carica di parlamentare della Repubblica Italiana comporta; 2) non siano in alcun modo più imputabili di autoreferenzialità, essendo legittimate, nella loro pretesa di affermazione, da un esplicito mandato popolare.

      Si tratta quindi, sia per lui che per chi lo vota turandosi il naso, di stare al gioco mantenendo gli occhi ben aperti, in modo da capire se e quando quel gioco stia evolvendo in una direzione contraria a quella auspicabile, o quantomeno accettabile.

      Tutto questo per dire con tante faticose parole quello che Brecht (vd. sopra) esprime superbamente in un unica frase.

      PS: però della flat tax parliamone, non foss'altro per il fatto che non mi pare così scontato che porti voti popolari.

      Elimina
  30. Sono residente all'estero e mi è appena arrivata la scheda elettorale per la circoscrizione estero. C'è un unico simbolo che include Lega, Berlusconi e Meloni. Qual è il modo migliore di votare per dare più peso alla Lega? Barrare ed esprimere la preferenza per i candidati della lega (che per l'estero dovrebbero essere Billi, Codoro e Gualandris alla camera e Fiore e Orlandini al senato)?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la domanda. Mi unisco anche io.

      Elimina
  31. Caro Prof tu sei un economista con la E maiuscola, nel senso che il tuo essere economista già contempla una ricchezza che sopravanza di molto l'economista tipo perché insieme ci metti l’umanista, il musicista, l'esteta ma anche lo storico e il politico. Salvini ti ha dato il consiglio di essere te stesso perché è quello che lui fa, da un buon politico, per presentarsi bene, in quanto forse… forse in sé non c’è solo la furbizia e l’arroganza del politico, ma tu non sei Salvini. Se smetti di fare l'economista smetti anche di essere te stesso e allora l’effetto non credo sia propriamente moltiplicativo e crescente, temo possa restare solo il "politico".


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ricordo comunque che siamo in campagna elettorale ed il professore è un indipendente.

      Elimina
  32. Fantastico. Sono in Erasmus in Germania e torno a Livorno il 27. Il primo di marzo ci sarò.

    RispondiElimina
  33. Un grandissimo in bocca al lupo... e un consiglio.
    Quando verrà a Livorno non dica iBborghi perché così lo dicono i fiorentini che, a Livorno, non sono molto amati... casomai deve dire ir Borghi.
    Grazie e... la vedrò in Senato (io dalla TV).

    RispondiElimina
  34. "...in cui è giusto stare dalla parte sbagliata"... e ... però... mi sembra il pensiero di Pippo sulla scala! Infatti, venendo da sinistra, Bagnai vede(va) la destra come la parte sbagliata. Poi, però, è qui che è dovuto venire per combattere in nome e per conto del Popolo. Per fortuna!!!!
    Veni... (lo ha fatto!)... Vidi... (lo ha fatto!) .... Vici .... (Lo spero per le mie figlie e per i miei compatrioti!!): FORZA BAGNAI!!!!!!

    RispondiElimina
  35. dimenticavo: ....Bagnai all'Economia, Sapelli agli Esteri, Borghi alla Banca d'Italia, Sgarbi al Turismo e Beni culturali, Veneziani alla Pubblica Istruzione, Salvini agli Interni, Allam all'Integrazione, Meloni alla Sanità, Giorgetti alle Infrastrutture, Crosetto alle Attività produttive, (e Berlusconi in pensione... a Riccione... a dar fastidio alle tedesche)....Bello, eh??
    Se ci vogliamo arrivare davvero ... pedalare... pedalare e portare la gggente a votare (...bene... ovviamente!!). Forza, il 4 Marzo è vicino!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prima o poi gli effetti degli allucinogeni finiscono.
      Per Bagnai e Borghi ci sta', per gli altri: a
      lavorare di braccia.

      Elimina
  36. video byoblu in diretta da Siena.......banner pubblicitario del PD ????!!!???!???!? come funziona YouTube?

    RispondiElimina
  37. Prof accetta critiche e consigli? A Siena mi è piaciuto meno. Sembrava stanco, nervoso, centrato su se stesso e il discorso non è stato fluido e conciso come al solito. Poi non ho capito come possa essere utile il non fare l'economista e il non andare in televisione. Lei dice che se lo merita, verissimo, però adesso lei è in guerra. In TV ha tutti contro, laggente questo lo capiscono e quindi empatizza per lei, e quando si sente accerchiato lei asfalta come nessuno. Finisco (di scavarmi la fossa), mangi della gran verdura e faccia passeggiate. Non si sfianchi troppo con la corsa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con Sergio. Ho appena spedito le buste con il mio voto per la squadra; certo che barrare il simbolo con il nome del Berlusca provoca qualche mixed feelings, ma siamo in guerra....

      Elimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.