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venerdì 30 dicembre 2016

(No) jobs act

Al supermercato non vedo più le vecchie facce dei commessi che sono lì da quarant’anni, come noi purtroppo.

Mi spiegano i nuovi commessi, tutti ragazzini, che i vecchi dipendenti sono stati licenziati prima di Natale: prendevano 1200 euro mensili e i nuovi prendono solo 900.

Lo dicono con gli occhi bassi, questi ragazzi, come fosse colpa loro. 

Anche io abbasso gli occhi, perché sono pieni di lacrime e vergogna.

Immagino queste persone tornare a casa, a Natale, a raccontare ai figli di aver perso il lavoro.

Nel frattempo i conoscenti del PD festeggiano gli errori della Raggi.

Come potrà finire?



(...male. Per capire quanto, basti sapere che non posso dirvi da chi ricevo questa testimonianza. Gli farei passare dei guai. Ovviamente, in questo regime. Quando poi sarà finita male, se il regime cambierà - ed è un grande se - forse ritroveremo i nostri diritti costituzionalmente garantiti, i quali, come credo vi sia chiaro, non vengono assicurati dai corpi dello Stato, ma dai rapporti di forza fra le classi sociali: mi riferisco al diritto a un'esistenza libera e dignitosa, e a tutto il resto...)



94 commenti:

  1. CSI Buon Anno Ragazzi

    Siccome tacciono quelli che sanno
    Siccome tacciono
    Buon anno, ragazzi
    Buon anno
    Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
    Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere
    Attenti per arricchire piccoli eroi mai sazi
    Consapevoli sterminatori complici e profittatori
    Siccome sanno quello che fanno
    Non li perdono non li perdoneró
    Siccome sanno quello che fanno

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  2. Finirà malissimo (cit)
    Generazioni contrapposte, figli senza futuro che "rubano" il presente ai propri padri.
    Così ci hanno ridotto...
    Per cui non può finire che così.

    Buon anno, prof.
    Grazie.

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  3. Per molti elettori del PD il loro partito è il migliore per definizione e qualsiasi cosa faccia è la migliore possibile.
    Per questo motivo continueranno a votarlo anche dovessero finire in miseria.
    La cosa più importante del mondo è che il PD vinca le elezioni perché è il miglior partito possibile e farà le cose migliori possibili.
    CON QUESTI NON SE NE ESCE.

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    1. Ora, se è pur vero quello che dici, che per molti elettori del PD il loro partito è il migliore dei migliori, non è che per gli elettori degli altri partiti non sia la stessa cosa. Ho sentito mille volte gli elettori di Forza Italia affermare le stesse cose, quando Berlusconi era in auge. E se è pur vero che questi nuovi giovani e meno giovani governanti non trovano la ricetta per risolvere la grave situazione del paese, non è che quelli che li hanno proceduti abiano fatto miracoli o cose migliori. E se la situazione è a questo punto ogni partito che si è avvicendato alla guida del paese ci ha messo del suo. Te lo dico da ex elettore del PD che ormai ha perso la fiducia in tutto ed in tutti.

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    2. Non è così per gli elettori degli altri partiti. Non per la stragrande maggioranza. C'è una tendenza a votare il male minore, sofferto e stiracchiato. Seguaci veri ne vedo solo nel m5s e pd

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    3. Vorrei confortare le affermazioni di arturo con queste parole di Bonhoeffer (10 anni dopo. Un bilancio sul limitare del 1943):

      "La potenza dell’uno richiede la stupidità degli altri. Il processo secondo cui ciò avviene, non è tanto quello dell’atrofia o della perdita improvvisa di determinate facoltà umane – ad esempio quelle intellettuali – ma piuttosto quello per cui, sotto la schiacciante impressione prodotta dall’ostentazione di potenza, l’uomo viene derubato dalla sua indipendenza interiore e rinuncia così, più o meno consapevolmente, ad assumere un atteggiamento personale davanti alle situazioni che gli si presentano. Il fatto che lo stupido sia spesso testardo non deve ingannare sulla sua mancanza di indipendenza. Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha che fare direttamente con lui, con lui personalmente, ma con slogan, motti ecc. da cui egli è dominato. È ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volontà, lo stupido sarà capace di qualsiasi malvagità, essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale. Questo è il pericolo che una profanazione diabolica porta con sé. Ci sono uomini che potranno esserne rovinati per sempre."

      Ossia, dove arturo dice "Ho sentito mille volte gli elettori di Forza Italia affermare le stesse cose, quando Berlusconi era in auge", ciò è perché la sua auge dipendeva anche dalla coestensività di un territorio adatto su cui farla attecchire. Il che è banalmente vero, ma vorrei aggiungere che l'antiberlusconismo, erettosi in seguito a mitologia fondativa dei governi seguenti, ha potuto rendersi praticamente invincibile per lo stesso motivo. E infatti "Ci sono uomini che potranno esserne rovinati per sempre."

      @Guybrush
      Credo che il problema sia un po' più generale, oggi viviamo nell'impero del male minore (cit.), e in questo senso i sistemi elettorali maggioritari e/o con premio di maggioranza stanno avendo un ruolo decisivo. Ricordo distintamente una persona, di cui non contesto affatto l'intelligenza, elogiarmi il meccanismo dei collegi uninominali perché "se quello che ho votato mi fa incazzare al turno dopo non lo voto più". Anche nel PD l'impero del male minore è penetrato, e la riprova è nel fatto che l'establishment ha fatto sua la propaganda della difesa dai populismi (essi appunto il male peggiore essendo). Anche Trump ha vinto per lo stesso motivo! Hillary Clinton ha normalizzato questa retorica ("votate per me che se no vince lui") la quale le si è ritorta contro nel momento in cui tanti americani hanno visto lei (o un altro quadriennio di democrats) come il male peggiore. In fondo non credo si siano mai visti in USA 12 anni di governo continuato di uno stesso partito.

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    4. @Arturo
      Certo, elettori tifosi ci sono in tutti i partiti ma una parte dell'elettorato storico del PCI-PDS-DS-PD ha delle interessanti peculiarità.
      1) Per molti anni (decenni per i più anziani) hanno votato per un partito sempre sconfitto alle elezioni nazionali. Poi, collassata la prima repubblica e quando sembrava finalmente giunta l'ora di vincere, arriva Berlusconi che in poco tempo crea dal nulla un nuovo partito, si allea con lega nord e alleanza nazionale (considerati da loro razzisti e fascisti) e li condanna all'ennesima sconfitta. La più terribile della loro storia. Una storia così lunga di fallimenti ha fatto maturare un desiderio di vittoria che va oltre lo scopo di arrivare al governo del paese. Vincere le elezioni vuol dire riscattare decenni di sconfitte e frustrazioni. È un elemento che non sottovalutarei nella psicologia piddina del vincere le elezioni (a costo di infiniti compromessi).
      2) Strettamente collegato al primo punto c'è il fatto che avendo sempre fatto opposizione per quasi 50 anni non si sono potuti sporcare la mani più di tanto a livello nazionale. Questo ha rafforzato la convinzione della propria superiorità morale, elemento già fortemente presente in quel partito (aggiungi anche la retorica del buon governo locale, in regioni del centro Italia oggettivamente più facili da governare).
      Ricapitolando:
      Metti assieme anni di terribili frustrazioni e la convinzione di essere moralmente superiori, aggiungi un po' di retorica sulla sinistra che vince ed hai una buona fotografia dell'elettorato PD di provenienza PCI.

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  4. Con il sapore che lascia in bocca questa testimonianza - sapore ben aspro e amaro, e che ci riguarda, tutti - rileggiamo la famosa intervista del 2003 di Padoa Schioppa (non riesco a inserire il link attivo, ma è nell'archivio online del Corriere, si trova subito).

    "Nell’ Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità. Cento, cinquanta anni fa il lavoro era necessità; la buona salute, dono del Signore; la cura del vecchio, atto di pietà familiare; la promozione in ufficio, riconoscimento di un merito; il titolo di studio o l’ apprendistato di mestiere, costoso investimento. Il confronto dell’ uomo con le difficoltà della vita era sentito, come da antichissimo tempo, quale prova di abilità e di fortuna. È sempre più divenuto il campo della solidarietà dei concittadini verso l’ individuo bisognoso, e qui sta la grandezza del modello europeo. Ma è anche degenerato a campo dei diritti che un accidioso individuo, senza più meriti né doveri, rivendica dallo Stato."

    Eccolo qua, ora: il merito, il premio, il dovere... le ridicole scempiaggini con cui i moderati perbene si sciacquavano la bocca. No, sbaglio a dire ridicole, sbaglio a dire scempiaggini: quella era una dichiarazione di guerra, erano parole feroci, erano le élite che annunciavano apertamente che si sarebbero riprese i loro privilegi, che la pacchia stava finendo, che doveva finire. Quello era il grido di guerra, la guerra dei ricchi contro i poveri (che sono poveri perché sono accidiosi, svogliati, pigri, una delle parole d'ordine più importanti): e la guerra è ora.
    Spiace dirlo nel giorno deputato agli auguri. Io gli auguri li faccio, di cuore, a tutti: ma arrivano tempi duri.
    Uno solo è il nostro vantaggio, ed è grande: che possiamo capire che cosa sta succedendo. E di questo grazie prof e grazie tutti.

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    1. Nat ma tu sei riuscita a ritrovare quell'articolo sul nuovo sito dell'archivio del Corsega? (Non è un refuso, è una constatazione "amichevole"...)

      A parte il fatto che solo la ricerca è rimasta libera ―per poter leggere gli articoli in archivio adesso esigono versamento di un obolo― non trovo tracce del famigerato articolo.

      Comunque niente paura, sul sito di Tommasino "durezza del vivere" Padoa-Schioppa c'è copia integrale dell'articolo, sia come pagina web che come copia della pagina originale, in formato pdf: Corriere della Sera, 26 Agosto 2003, Berlino e Parigi ritorno alla realtà, Interventi strutturali difficili ma obbligati.

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    2. http://www.tommasopadoaschioppa.eu/europa/berlino-e-parigi-ritorno-alla-realta
      Sì può anche scaricare il pdf della pagina del Corriere della Sera. Era un lungo editoriale pubblicato in prima pagina. Un vero manifesto politico, pubblicato sul giornale giusto, al posto giusto, scritto dalla persona giusta, con i concetti giusti.
      L'occhiello era: "interventi strutturali difficili ma obbligati". TINA È FASCISMO.

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    3. Grazie Nat. Anche degli auguri. Che senza averti mai visto, contraccambio di cuore.

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    4. La pacchia sta finendo, gli europei dovranno abituarsi a cambiare il loro stile di vita ... lo disse Giuliano Amato anni orsono in tv. Ci avevano persino avvertito...

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    5. Più precisamente, Amato disse che "gli italiani dovranno abituarsi.." ecc. Lo ricordo bene, perché sono sempre molto attento a quel che dice Amato, che considero uno dei principali esponenti del partito trasversale che vuole imporre sacrifici e lutti agli italiani (e ci è riuscito ampiamente) e che oggi, da giudice costituzionale, è impegnatissimo a motivare il probabile no della Corte al referendum sul jobs act. Ne approfitto per fare anch'io i migliori auguri di buon anno al prof.

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    6. La meritocrazia è l'espediente retorico per riversare i fallimenti del mercato sulle sue vittime.
      La meritocrazia è il mantello ideologico della legge del più forte. Il libero mercato è la giungla primordiale dove l'animale più forte sbrana il più debole (homo homini lupus): chi sbrana ha potuto farlo perché se lo meritava, chi viene sbranato se lo meritava perché accidioso, svogliato, pigro (per approfondire, citofonare dal pedante). La meritocrazia potrebbe funzionare se alla nascita avessimo tutti eguali possibilità, ma ci sono bambini che nascono in famiglie ricche e bambini che nascono in famiglie povere ed il vantaggio dei primi sarà sempre incolmabile se non interviene lo Stato a ripianare le disuguaglianze.
      Prima della rivoluzione francese, lo Stato era improntato alla disuguaglianza formale di fronte alla legge. La società era divisa in classi e la stessa legge, in particolare quella penale, non si applicava a tutti: se un nobile uccideva un borghese, difficilmente subiva una restrizione della libertà personale. Scoppia la rivoluzione ed al grido di “onestà, onest” … ehm … “libertè, egalitè, fraternitè” si afferma l'uguaglianza formale di fronte alla legge, la quale però non è sufficiente poiché permangono le disuguaglianze sostanziali, le asimmetrie in campo economico e ciò si nota soprattutto nei rapporti di lavoro. Si affermano i contratti di lavoro standard, dove il datore di lavoro decide unilateralmente ciascuna clausola. Non siamo di fronte al modello teorico di contratto dove due parti contraenti, in perfetta simmetria, con una serie di proposte e controproposte giungono ad un accordo vantaggioso per entrambi: il contenuto del contratto è totalmente deciso dal contraente forte, ed al lavoratore non resta altro che prendere o lasciare (e fare la fame). L'uguaglianza formale non è sufficiente poiché permangono le disuguaglianze sostanziali e il più forte economicamente può schiacciare i diritti del più debole. La nostra Costituzione all'art. 3, nel primo comma riconosce l'uguaglianza formale di fronte alla legge e nel secondo comma afferma l'obbligo dello Stato di costruire l'uguaglianza sostanziale: Lo Stato deve intervenire nell'economia per disciplinare i mercati e redistribuire la ricchezza.

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    7. Padoa Schioppa neanche si nasconde dietro la presunta necessità di risanare il bilancio pubblico. L'obiettivo di distruggere lo stato sociale è causato dalla, anche questa presunta, accidia dei cittadini.
      #paternalismofascista

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    8. Grazie infinite Nat. Bellissimo commento a cui non posso aggiungere nulla che gli altri lettori non sappiano già. Buon 2017 a tutti, comunque.

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    9. Trattasi di nazismo. Semplicemente.
      Si riporta che il primo provvedimento attivo di questa “mentalità”, meglio: bestialità, fu la soppressione dei malati di mente. Gente, dicevano, triste, irrecuperabile, e disperata, un peso per la società e per i contribuenti che li dovevano mantenere a vita. I “sani” erano coloro che prendevano su di se la compassione necessaria per porre fine alla sofferenza.
      L'ideologia era nata sulle teorie darviniste di selezione naturale della specie che si erano riconvertite ad eugenetica selvaggia. L' “adatto” faceva prova di coraggio sugli “inadatti” sub-umani attraverso le uccisioni pietose: Aktion T4.
      https://www.youtube.com/watch?v=J9Nwu1P8vGg
      Inutile insistere ulteriormente sui paralleli tra l'uomo coi baffetti e i gran geni nostrani dell'economia, trattasi di più che involontarie analogie.

      Si deve avere pietà di tutti questi infelici, la loro vita è ossessionata, anzi è ossessione. Odiano gli altri perché prima di tutto odiano se stessi. Forse, in effetti, non sono mai nati. Trovo invece divertente che un simile infelice sia stato subito scelto dagli eredi del partito comunista italiano come ministro dell'economia. Letto il luminoso articolo, subito scelto dai probiviri, e dritto all'obiettivo, come una schioppettata.
      La colpa non è mai dello scemo del villaggio se qualcuno lo nomina sindaco.
      La domanda corretta è: cos'hanno veramente nel cuore quelli che lo hanno elevato a ministro?

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    10. E allora ricordiamo anche la recente proposta di legge sull'eutanasia in Olanda. Oltre a comprendere i casi disperati che tutti possiamo immaginare, essa prevede il suicidio, di fatto, di chi considera "esaurita la propria esperienza di vita". La buona salute dono del signore, secondo quel tale, magari potrebbe essere migliore se si garantisse una vita, prima che una morte, in condizioni economiche e sociali conformi alla dignità umana, all'esistenza libera e dignitosa,

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  5. E stasera, a letto mentre leggevo, ho pianto... perché sono miei fratelli e mie sorelle... lavoratori salariati come me e, appunto: "...forse ritroveremo i nostri diritti costituzionalmente garantiti, i quali, come credo vi sia chiaro, non vengono assicurati dai corpi dello Stato, ma dai rapporti di forza fra le classi sociali: mi riferisco al diritto a un'esistenza libera e dignitosa, e a tutto il resto..."
    E già... È tutto semplicemente qui... grazie...

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  6. Purtroppoi sinistri lobotomozzati sono ancora tanti,
    basti pensare che il ballista risulta essere il
    politico più apprezzato in Italia, con il 20% di
    preferenze, ma anche il più detestato con il 30%.
    http://www.demos.it/a01339.php?ref=HREA-1
    Ne usciremo mai ?

    RispondiElimina
  7. Cavajere buon anno.
    E se non mi sbaglio ( spero di sbagliarmi)
    con quell'affermazione riguardo il "SE" il grande "SE" stai mettendo nero su bianco la rassegnazione di buona parte del popolo Italico.
    Ribuon anno.

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  8. Condivido a pieno . Altra considerazione non poco importante consiste nel fatto che anche la de - regolarizzazione dei mercati , fatta passare come liberalizzazione , ha reso sempre più impossibile la lungimiranza aziendale . Se si vuole dare stabilità al lavoro , la libera concorrenza illimitata e senza mezza regola , ha dimostrato seri limiti in tal senso . Il lavoro finisce perché non viene più tutelato come non hanno più nessuna certezza , sopratutto le piccole imprese , che in un mercato selvaggio , possono veder terminata la loro esistenza in breve termine . Buon Anno a tutti .

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    1. Ricordo che negli anni Ottanta, di quale secolo inutile precisare, si sentiva nominare la "deregulation" perfino agli allora obbligatori e di solito vacui corsi di aggiornamento - (ora ci risiamo, per dire) - e che avevo capito poco o niente perfino in un corso di storia che ero andata a seguire (a mie spese) in una città dell'Italia centrale, per fortuna non tra quelle ultimamente distrutte dal terremoto, più per la città che per il corso la cui materia comunque mi interessava.

      Fu lì che sentii nominare entusiasticamente tale "deregulation", non so quanto a proposito, da qualcuno di sinistra (desinistra-secondo-Bagnai) con accenti o parole che non ricordo e che ricordo a me sospetti - non saprei dire con quale senso di sconcerto (mio).

      Forse la possibilità di licenziare - ma non vorrei fosse interpolazione attuale per presentarmi come quella che aveva già almeno intuito ma.
      Ma no, perché qualcosa, cioè la sostanza, mi sfuggì, in mezzo a tante entusiastiche (dalla platea) parole, tra cui "deregulation" forse pronunciata per farsi belli.
      E se proveniva già da qualcuno della platea, vi lascio dire, penso che il vento spirasse da un po' -o l'ordine di scuderia, come dicevano allora "i nemici".

      Insomma, mi colpì come un disagio cognitivo mio o altrui l'accoppiata sinistra-deregulation, ma proprio da incosciente/incompetente/non pensante, non come lo dico ora grazie-a-Bagnai-e-altri.
      Insomma, nulla capii, come tutti i lettori-commentatori avranno capito dalle prime parole del commento.


      Non capii proprio nulla e lasciai lì, non comprendendo neppure quel poco che serve a stimolare la curiosità e a mettere sull'avviso, tutta persa in idealismi da giovane prof., includenti amori intellettuali non solo per argomenti.
      Unica attenuante proprio debole, gli intelletti amati erano altrove.


      E anche il mio, il più attenuato di tutti, non era lì :-)

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  9. "L’intero mercato è destinato a cambiare e con esso anche la mentalità dei lavoratori italiani. Dobbiamo abituare la gente che l’istruzione sarà molto più lunga e costosa, le assunzioni a tempo indeterminato molte di meno, i tempi di lavoro più lunghi, i pensionamenti verranno posticipati. Le riforme non hanno solo un fine economico, ma anche e soprattutto sociale perché servono a modificare la mentalità lavorativa degli italiani."

    Qui il pensiero del membro della segreteria nazionale PD con delega all’Economia e al Lavoro.
    È il suo ruolo, probabilmente è anche il suo credo.
    Non si spiegherebbe altrimenti la leggerezza delle parole con cui annuncia, auspica massacro sociale.
    Il nostro ruolo è invece combatterlo con tenacia, difendere il poco che resta a noi e a quei giovani che devono abbassare lo sguardo davanti a queste ingiustizie da boiardi.
    A proposito questo che vorrebbe insegnarci come si sta al mondo in questi tempi grami è stato finalmente abilitato?

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  10. E' gia' finita male. L'importante e' sapere perche'. Di questo devo ringraziare il prof. Bagnai. Buon Anno a tutti

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  11. I corpi dello Stato già rappresentano i rapporti di forza tra classi sociali. La risposta non è nel reiterare la solita stantia teoria del valore ma nella sua più totale revisione

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    1. Carissimo: stiamo dicendo la stessa cosa, io in modo lievemente meno didascalico. La coscienza di classe passa per la percezione dei propri interessi, cioè per l'informazione, ed è quello il fronte del conflitto sociale. Il resto lasciamolo agli esperti.

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    2. Non ci resta che augurarci ed augurare a codesti esperti, per il prossimo anno e per quelli a venire, una migliore informazione ed una percezione meno soggettivista dei propri interessi

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  12. Che dire, qui al sud Italia, invece, almeno nei piccoli e medi supermercati, vedi sempre gli stessi lavoratori. Sarà perché qui da noi la deflazione salariale vige ormai da tempo immemore e gli operai, pur di lavorare, firmano buste paga nominali accontentandosi di percepire solo una parte di questa e restituendo il resto, ricevuto con bonifico, senza battere ciglio...

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  13. Fare gli auguri di buon anno in queste condizioni può risultare perfino grottesco...
    Proviamoci lo stesso tanto, almeno questo, male non fa:
    Buon Anno a tutti.

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  14. La vittoria del NO è stato un momento bellissimo. Da allora però è come se fossi divenuto afasico. Forse perché sento che, in fin dei conti, potrebbe essere stato solo il canto del cigno, in mancanza di reali prospettive politiche.
    Buon anno al Prof e a tutti Voi.

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  15. Buon anno Prof e a tutto il blog.

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  16. Intanto la Cassazione sdogana il concetto, finora presente solo nei trattati di libero scambio come il TTIP ed il NAFTA, di diritto al profitto, in nome del quale si può licenziare un lavoratore, anche senza altro motivo che il maggior guadagno...
    Come dice l'amica Laura finirà male e solo dopo la distruzione, se altri gestiranno ciò che rimarrà, forse si ripartirà con il recupero del programma della "Costituzione economica" (pubblicità subliminale ;-)).
    In attesa, l'anno che si prospetta potrebbe essere interessante, non arrivo a dire buono, ma interessante: auguro a tutti di viverlo pienamente ed al prof. di avere un ruolo negli eventi che si produrranno.
    Che il 2017 sia meglio del 2016 non c'è bisogno di augurarlo, per essere peggio dovrebbero impegnarsi molto...

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    1. Sarà sicuramente peggio a meno che nel 2017 non si verifichi il D-DAY

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    2. Infatti, per non parlare del welfare aziendale previsto dai contratti dei metalmeccanici e del pubblico impiego.

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  17. "Midnight
    Not a sound from the pavement
    Has the moon lost her memory
    She is smiling alone
    In the lamplight
    The withered leaves collect at my feet
    And the wind begins to moan
    Memory, all alone in the moonlight
    I can dream of the old days
    Life was beautiful then
    I remember the time I knew what happiness was
    Let the memory live again
    Every street lamp seems to beat
    A fatalistic warning
    Someone mutters and the street lamp sputters
    And soon it will be morning
    Daylight
    I must wait for the sunrise
    I must think of a new life
    And I mustn't give in
    When the dawn comes
    Tonight will be a memory, too
    And a new day will begin
    Burnt out ends of smoky days
    The stale court smell of morning
    A street lamp dies
    Another night is over
    Another day is dawning
    Touch me
    It's so easy to leave me
    All alone with the memory
    Of my days in the sun
    If you'll touch me
    You'll understand what happiness is
    Look, a new day has begun".

    (Alessandra/Cassandra da Firenze. Con affetto. Elaine Paige e Veerle Casteleyn, "Memory" da "Cats" di Andrew Lloyd Webber/T.S.Eliot/Trevor Nunn/Zdenek Hruby)

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  18. Da fedele seguace del Prof. e silente lettore, solo oggi, a distanza di tanto tempo, trovo la forza di scrivere due parole. Toccato nel profondo dello stomaco, come tante altre volte, da uno dei post più tristi mai scritti, auguro a tutti voi, dal profondo dell'animo, la totale, sancibile e conclamata non-sostenibità del sistema, con decorrenza quanto più vicina possibile, nel 2017 ormai alle porte.
    Saluti,
    Mario Minati

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  19. Un augurio di buon 2017 a tutti, ben preciso: che la violenza non la faccia da padrone, ma che il cambio di regime parta da questo, nonostante tutto, splendido Paese dove civiltà non è morta.

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    Risposte
    1. La violenza la fa già da padrone; privare una persona della capacità di mantenere se stesso e la propria famiglia è violenza, sbattere in mezzo alla strada una persona quando ci sono case vuote è violenza, le persone che muoiono per i soldi tolti alla sanità sono violenza.

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    2. Violenza in effetti è un termine troppo generico. La violenza ha origine fin dalla controffensiva dei primi anni 80: mi riferivo però a una a una guerra civile, a sangue che scorre in abbondanza e che anche il Prof teme e considera ineluttabile. Ho ancora la speme che sia possibile evitarla, almeno in parte, anche qui.

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    3. Parlando per metafora, il sangue scorre già da chi muore per non poter accedere alle cure, per disperazione, per solitudine, per tristezza di una vita di stenti senza nulla che non sia sopravvivere. Questo è violenza, i suicidi sono violenza non verso sé stessi, ma contro gli altri, da parte di chi ha scientemente causato le condizioni economiche che li hanno provocati. Imporre la "durezza del vivere" è violenza estrema e spietata quanto meno è precepita come tale, bensì come ordine delle cose.
      La violenza purtroppo è già stata chiamata.

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  20. l'articolo di Schioppa si potrebbe accettare, come pagina di una riflessione, se fosse accompagnato dall'autocritica di una colpevole classe dirigente, di fronte alle degenerazione ed alla incapacita di una generazione politica che ha prosperato solo per il suo essere casta ed ha creato manager sottomessi alla casta stessa e per questo selezionati, dando alla societa questo modello di sviluppo non virtuoso al posto di uno basato sul merito. A mio modesto avviso la colpa degl italiani, che giustifica l'articolo, è stata quella di accettare l'andazzo, senza opporsi al sistema ma provando a approfittarne. Ma qualche anticorpo alla degenerazione ce lo abbiamo. Intellettuali che come Bagnai usano la loro professionalita' per l'impegno civile, che cominciano ad essere molti. Abbiamo la nostra italica solidarieta, che ci ha portato alla nostra Carta, e che, incredibilmente, è stata difesa nel Referendum. Vedremo quanto riusciremo a riconquistarci in questo 2017 che auguro fecondo soprettutto a chi ha perso il lavoro ed ai giovani. Aggiungo altri commenti sotto, tra cui uno sul debito e l'Europa sul quale sarei lieto di leggere pareri. FLASH DI FESSERIE DELLA SOCIETA ALLE QUALI SIAMO ABITUATI
    L'Europa. Perché la Germania chiede a noi di fare il nostro dovere riducendo il debito con l’austerity e non fa il suo di investimento del surplus, di pagamento per i danni di volkswagen? La risposta e’: perché ci ricatta, sappiamo anche questo: in queste condizioni se usciamo fuori dall’euro la speculazione ci manda in bancarotta. Allora? Dobbiamo ridurre il debito, senza austerity, e si puo’ fare. Lo ha gia’ fatto Giolitti, nella storia di questo paese, e noi abbiamo avuto le esperienze di Mussolini e la crisi del 29, e di Einaudi che ha preparato il miracolo economico. C’è un argomento decisivo a proposito. In Italia, cifre 2014, la ricchezza media per cittadino è circa 143mila euro, quasi 8 volte il reddito disponibile, quella per famiglia 357mila euro. Sono valori tra i più elevati di tutti i paesi Ocse (le famiglie italiane risultano più ricche di quelle tedesche, francesi, americane e inglesi). Se sottraessimo alla ricchezza pro capite la quota del debito pubblico che grava su ogni cittadino (circa 30mila euro), troveremmo un valore un po’ ridotto (112mila euro) ma ancora del tutto ragguardevole (pari a circa 4 volte e mezza il PIL pro capite e a circa 6 volte il reddito disponibile medio). Siamo ancora ricchi, nonostante tutto, contro tutto. Allora, secondo voi, possiamo ricomprare o no la nostra libertà, finendo di pagare interessi a sbafo?
    Le “Riforme” Come in ogni famiglia c’è il momento di mettere ordine nelle spese e quello di investire sui figli. Le “riforme” di Renzi, col licenziamento senza giusta causa, hanno fallito, chiedetelo a quelli di Almaviva. Non è concepibile che rimanga ancora il governo Renzi per continuare a sperperar soldi del debito e prolungare questa agonia.
    Salvataggio banche. Dice Gentiloni: “ e’ giusto tutelare il risparmio”. Peccato che non dica una parola sulle responsabilita’ dei manager con stipendi di centinaia di migliaia di euro di Mps, oltre che su quelle del suo partito: non vorra’ tenerli li?! Invece il lavoro di quelli di Almaviva e di tutti gli altri licenziati, vedi jobs act, quello non va tutelato. La dignità delle persone che prendono i voucher nemmeno, e cosi’ via. Continuano nella presa in giro. Il Referendum è stato un episodio, questi, hanno il “culo al caldo” e puntano ai vitalizi che matureranno ad aprile, non credono possa ripetersi un giudizio, confidano nella stupidità degli italiani.
    IL mio miglior augurio a tutti noi per il 2017?! Che ci liberiamo dalle catene che ci legano a questi politici



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    1. Rispondere a questo signore è come sparare sulla Croce Rossa. Fa parte del nuovo che avanza e che ha le risposte a tutte le domande che questo blog si pone da tempo (sic!). Sarà sicuramente uno dei fondatori del nuovo partito ibrido PD/M5S alla stregua di Siryza o Podemos di cui l'Italia è provvisoriamente sprovvista . Ormai il Partito della Nazione è ampiamente superato, facciamocene una ragione.

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    2. @Umberto. Non condivido nemmeno una riga. Per i meriti di Einaudi, ti rinvio al blog di orizzonte48. Mi pare evidente che provieni da sinistra (come me) ma non vuoi prendere atto del tradimento storico che dal 1978 in poi, prima il PCI e poi i postcomunisti hanno perpretato nei confronti dei lavoratori. Il tuo discorso mi pare funzionale ad una bella patrimoniale e a un processetto di Norimeberga, buono per i gonzi.
      Ma non ho voglia di far polemica, perchè quello raccontato nel post, lo vivo in casa mia. Mi tocca cercare di tirare su il morale alla mia compagna di vita, licenziata dopo venti anni di lavoro, per l'ennesima procedura collettiva (in cui i sindacalisti, al solito, si sono venduti al padrone). Mando un caro saluto al Prof e agli altri seguaci a cui auguro un 2017 migliore di questo schifo di anno quasi passato.

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    3. ne' marco alberti ne guido mezzopino carica mi hanno fatto notare un evidente falla del mio pensiero in questo blog, ovvero che per il prof Bagnai il vero problema non è il debito pubblico ma quello privato, che si avvicina al 50% per le famiglie ed al 75% per le aziende, forse proprio perche' inficia il mio ragionamento. Ad entrambi auguro un 2017 all'altezza del sorprendente esito del Referendum, perche' se non saranno gli italiani in qualche modo a riprendere in mano il loro destino - a mio avviso attraverso la democrazia diretta perche' se aspettiamo la soluzione dal Pd....dobbiamo ridere?!- non cambierà nulla. Nel merito a Marco: inutile porsi le domande se non si formula qualche risposta e se ne verifica poi la validità attraverso il confronto tra "amici": la cosa piu' offensiva, in senso buono, che si possa fare è proprio il "non" rispondere nel merito. Non ho capito: sei un sostenitore del "partito della nazione? O dell'uomo solo al comando?!" A Guido: non ho parlato di "meriti" di Einaudi, ho detto di "esperienza" ovvero di ricetta dell'austerità gia' verificata con la disoccupazione e la crisi che ne è derivata paragonabile a quella attuale. (ha però portato a quell' assestamento che per alcuni poi ha reso possibile il boom, che io proponevo di risolvere invece ricomprando i nostri debiti, senza austerity). Io sono uno di sinistra, senza se e senza ma, e mi vanto di essere uno al quale nessuno mette in bocca niente: io parlo per me stesso; ora tu non mi farai l'errore di confondere la sinistra ideologica con quella politica o spacciata per tale?! La politica di Renzi ha qc di sinistra?! Lui che dopo che Cofferati aveva portato in piazza 3 milioni di persone contro l'abolizione dell'art 18 ha fatto il jobs act?! Il sindacato è come, per me, tutto quello che abbiamo oggi in Italia: strumenti avanzatissimi corrotti dalla ideologia consumistica. Se questo dovesse significare che e' meglio sopprimerli allora tanto valeva votare si al Referendum, tanto vale abolire sanità pubblica, e tutto cio' che è pubblico in Italia. Noi invece dobbiamo riappropriarci di questi strumenti, ovvero "ripulirli" e rimetterli in funzione. Cosi' la vedo io. Un grande augurio a te ed alla tua compagna, siamo tutti nella stessa merda.

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    4. Umby caro, anzi: compagno Umberto: l'evidente falla del tuo pensiero consiste nel ritenere che individuare nel debito privato la causa della crisi sia una mia idea. È vero che su questo punto sono arrivato prima di molti (puoi rileggerti il primo post di questo blog), ma è anche vero che ormai, per non perdere la faccia di fronte alla comunità scientifica, ci son dovuti arrivare anche i pentolai dell'austerità. Quindi, se è sempre stato intellettualmente disonesto parlare di "teorie di Bagnai" (operazione non a caso sistematicamente portata avanti da una nota emittente padronale sull'orlo del fallimento), oggi è anche prova di scarsa scaltrezza. I disonesti furbi talora suscitano la simpatia che non si nega alle canaglie. I disonesti tonti, al più, un minimo sindacale di solidarietà umana.

      Con simpatia.

      Alby

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    5. se questo è l'unico appunto...un po' per volta dovro' superare il mio complesso di inferiorita'. Grazie professore per il suo regalo per il 2017. Ed a lei contraccambio gli auguri dicendo: NON ABBIAMO ANCORA PERSO, ANZI...............

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    6. No, non è l'unico appunto. Ad esempio, sono allergico ai concetti di merito e casta.

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    7. verifichero'. Debbo migliorare

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    8. come diceva Gramsci: "istruitevi, perche' avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza" Per me non è retorica: io ci credo

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  21. "Anche io abbasso gli occhi, perché sono pieni di lacrime e vergogna"
    VERGOGNA!?
    direi che potrebbe essere un personaggio, direttamente o indirettamente, responsabile di questo stato di cose!
    Uno di quelli che al tempo di Monti .... e poi ha capito!
    bah! chiunque sia, AUGURI A TUTTI!!! ne avremo tanto bisogno!!!

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  22. "E un giorno credi questa guerra finirà
    ritornerà la pace ed il burro abbonderà
    e andremo a pranzo la domenica fuori porta a Cinecittà
    oggi pietà l'è morta
    ma un bel giorno rinascerà
    e poi qualcuno farà qualcosa
    magari si sposerà"

    https://www.youtube.com/watch?v=o99ukQjCtCw

    Paradossalmente, per l'Italia non fascista si presentava più speranzoso il 1944 di questo (in potenza) tremendo 2017: una guerra combattuta ha il vantaggio di concludersi, magari decenni dopo i trattati diplomatici, ma prima o poi termina. Questo stillicidio invece pare non avere fine, e dal 1978 sono oramai quasi quarant'anni di vincolo esterno...

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  23. Splendido esempio di post-verità, se i commessi erano al supermercato da quarant'anni non possono essere stati licenziati così. Non rientravano nel JA. Se ne saranno andati in pensione. Ciò non toglie che i nuovi siano stati assunti col JA, però 900 euro per un commesso giovanissimo mi sembra uno stipendio equo.

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    1. A Natale noi siamo più cattivi, e quindi ti permettiamo di esporti nella tua sublime mediocrità.

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    2. Tesoro, in una procedura collettiva, praticamente si applica quello che tu chiami JA, anche se sei stato assunto prima dell'entrata in vigore. Se non accetti la procedura (e l'incentivo all'esodo) e poi impugni il licenziamento, il Giudice potrà solo darti un ristoro economico con il tetto massimo di 24 mensilità. E tieni conto che il Giudice non può più nemmeno valutare se ricorrevano i presupposti, il cui accertamento è rimesso esclusivamente al sindacato. Non a caso nelle procedure, i padroni più munifici, ai dipendenti più anziani, offrono di regola 24 mensilità, in modo che i sindacalisti gli possano dire "ma accetta, tanto se ti impunti e vai in giudizio, alla fine becchi di meno".

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    3. Gli equi con gli stipendi degli altri spesso sono i più asini rispetto al proprio.

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    4. Che fosse equo lo pensava anche chi ha promosso la legge 107 (buona scuola): per i professori vincitori di concorso pubblico - con laurea magistrale, tirocinio formativo attivo eccetera - 800 euro per i primi tre anni sarebbero più che sufficienti (oggi, lo stipendio di ingresso è 1.350 euro). E' bello, vedere come il legislatore ci consideri tutti ugualmente (poco) meritevoli, in qualunque campo dello scibile.

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    5. Concordo che 900 euro siano un primo stipendio equo. Nel 1984, ventenne diplomato, il mio primo stipendio ammontava a 800.000 lire, azienda privata ambito telecomunicazioni. Con dieci stipendi ci compravi la Panda, adesso con 9000 euri pure. Con 800.000 lire non ti mantenevi fuori casa, con 900 euro neppure. Ma iniziamo con il gioco "trova le differenze". Otto ore di lavoro, ed alla campanella delle 17.15 sparivano tutti. Solo i dirigenti rimanevano, e non sistematicamente. Lavorando "solo" otto ore al giorno ha consentito a me ed a molti altri colleghi di laurearsi senza svenare la famiglia. Non e' un dettaglio, e andrebbe riposto so io dove a tutti i fannullossessionati che infestano il pianeta. L'addestramento era considerato lavoro, ergo pagato, e non durava meno di un anno - perche' nessuno pretendeva che la scuola insegnasse a lavorare. Al termine del secondo anno arrivava categoria e ricco aumento di 50.000 lire mensili lorde. Poi, per coloro giudicati piu' bravi, aumenti praticamente fissi ogni 15 mesi, quelli medi 18, quelli cosi' cosi' 24 mesi. Tale incremento costante di reddito nonche' di professionalita' consentiva di metter su famiglia dopo 5 / 7 anni. Niente lussi, ma avevi la PROSPETTIVA.

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    6. Non capisco la logica secondo cui se uno è "giovanissimo" sia "equo" dargli uno stipendio di 900 euro. Se un neurochirurgo è giovanissimo, dovrebbe operare e salvare vite a un salario inferiore di un collega più anziano? Attenti: si sta cominciando ad accettare come normale il concetto di lavoro sottopagato, perché sei giovine, sei choosy, sei etc. Questo si chiama schiavismo. In my opinion, obviously.

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    7. @martinet Allora tranquo: vai su Twitter dove tal Pizzetti (LUISS) difenderà la tua opinione insieme a quella dei negazionisti dell'euro e di altri terrapiattisti assortiti (quasi tutti, stranamente, dipendenti o beneficati dell'industria finanziaria), al grido di "le opinioni sono tutte valide perché l'economia non è una scienza". Che poi è il manifesto di quello che nel mio libro chiamo "il fascismo dell'opinione". Comunque, dopo questo breve discorso sul metodo (fascista), nel merito qualche sfumatura l'aggiungerei, pur essendo sostanzialmente d'accordo con te. Sintesi: diffido di chi difende la libertà di opinione AL SOLO SCOPO di affermare l'idea che tutte le "opinioni" si equivalgano o che i fatti equivalgano alle opinioni.

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    8. Anche quest'anno nonostante aumenti contrattuali e scatti di anzianità in dicembre ho avuto meno soldi che l'anno scorso, che due anni fa, che tre anni fa...vabbè la faccio breve, ho preso meno che nel 2010, non so se sono stato sufficientemente 'spiegato'.
      900 euro sono al momento quello che molte persone hanno in mano alla fine del mese, ed è un fatto; avere l'opinione che questo fatto sia normale e/o accettabile è una posizione nella quale non mi riconosco. Non solo; addirittura pur rispettando la vostra opinione la considero talmente lontana dal vero che arrivo a pensare che abbiate torto!
      Voglio un vecchio fottuto mondo con contratti collettivi nazionali di lavoro, inflazione, aumenti salariali, scioperi, e utopia per utopia, senza sindacati e senza sinistra. E senza piddini. Già che ci siamo con il campionato vinto da una squadra che non sia la Juve.

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    9. Infatti non sono affatto un relativista. Quando dico "in my opinion" è pura politesse: è ovvio che credo di aver ragione. Sono un lord(-)fascista. Parlando nel merito, chi dice che i fatti equivalgono alle opinioni, ossia, secondo Aristotele, che l'episteme si riduce alla doxa, fondamentalmente la butta in caciara. In my opinion, obviously (oops! I did it again).

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  24. Premetto di non essere un economista né un giuslavorista ma un semplice lavoratore che segue con curiosità il blog da circa un mese. Basandomi sulla mia esperienza personale, non pretendendo quindi di dimostrare una legge universale, mi sento di poter affermare con ragionevole certezza che il massacro dei lavoratori italiani è partito almeno dall'approvazione della Legge n. 30 del 14 febbraio 2003 (ignobilmente chiamata Legge Biagi, quando il responsabile dello scempio fu un certo Roberto Maroni). Credo di scrivere con cognizione di causa, avendo lavorato dal 2008 al 2015 per la stessa piccola azienda unicamente con contratti a progetto. I contratti erano quattro o cinque ogni anno e si susseguivano praticamente senza soluzione di continuità (nei giorni non coperti tra un contratto e l'altro si lavorava comunque off the books, perchè i progetti comprendevano molti lavori da finire in breve tempo). Sette - dieci giorni di ferie l'anno ci venivano "munificamente" concessi dal datore di lavoro: chi voleva/doveva prendersi dei periodi più lunghi di pausa poteva farlo tra un contratto e l'altro, ovviamente non pagato. Una collega ebbe l'ardire di rimanere incinta due volte durante questo periodo: dopo la seconda gravidanza non venne più contattata per ulteriori progetti. Un inferno che può comprendere fino in fondo solo chi ci è passato. Tutto questo non in Burundi ma nella ricca periferia comasca. Io e i miei colleghi abbiamo probabilmente sbagliato a non denunciare la situazione ab illo tempore; nessuno d'altronde voleva rimanere per strada aspettando un ipotetico rimborso o la fine di una lunga battaglia legale.
    Penso però che una grossa responsabilità per questo sfruttamento organizzato sia da attribuire anche ai governi di allora e a una sinistra appiattita su un goffo antiberlusconismo, che non seppe e non sa tuttora proporre soluzioni per la tutela dei lavoratori.
    Ringrazio Bagnai per questo interessante sito, sto cercando di studiare utilizzando i suoi link perchè mi sto rendendo conto di non sapere una mazza di quello che succede veramente in Europa.
    Cordialmente,

    Vittorio Genovese

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    1. In realtà è iniziato tutto nel 1997.
      Legge 24 giugno 1997, n. 196, anche nota come Pacchetto Treu. Governo Prodi I.

      Buon anno!

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    2. Già ... il mitico 1997 ... quando il prof scriveva

      "Dalle analisi riportate risulta inoltre che la soluzione del problema della disoccupazione europea va cercata non tanto in politiche di espansione della domanda (le quali, tra l'altro, rischiano oltre certi limiti di confliggere con l'obiettivo di stabilità dei prezzi che costituisce uno dei cardini della costituzione econoica dettata dal trattato di Maastricht), quanto in politiche di incremento della flessibilità del mercato del lavoro."

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    3. E naturalmente oggi indulgenza anche per Pietrino, il nostro poraccio preferito, così a corto di argomenti da riprendere quelli di uno che fa rima con lui!

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    4. Come sarebbe a dire "a corto di argomenti" ?! Ma se Le dedico almeno 2 o 3 tweet al giorno! Non mi segue?

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    5. Veramente non ti segue nessuno. Ma tu persevera: il mondo riconoscerà la tua grandezza, dopo l'effimera infatuazione per me.

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  25. Auguri al Prof Bagnai e a tutti i lettori del blog. Per me il capodanno è una doppia ricorrenza in quanto vi ho conosciuti due capodanni fa a seguito del dono da parte del mio caro amico Andrea de "L'Italia può farcela"

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  26. Non me la sento di augurar buon anno. Hanno comunicato a mia moglie, che lavora da ventinove anni in Autogrill che verrà trasferita entro la fine dell'anno prossimo. Se il contratto nazionale sarà ancora valido avrà la "fortuna" di essere trasferita in Lombardia. Altrimenti... l'Italia è grande. Il motivo? Semplice voleva che si rispettassero le fasce di turnazione normali: 6/14, 14/22 e 22/6. Così i turni sarebbero stati coperti dal numero giusto di personale. Invece con i nuovi assunti e orari assurdi tipo 16/24 oppure 17/01, si riusciva a coprire il servizio con un paio di persone in meno e con pause più corte. I sindacati inesistenti. Purtoppo ci sono pure le assunzioni a vaucher che vanificano pure gli scioperi per tenere i propri diritti, che sono sempre più risicati. Bella la vita in UE nevvero?

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  27. ATTENZIONE! BUFALA!
    LE CLASSI SOCIALI NON ESISTONO PIU'.
    ATTENDIAMO SOLLECITO INTERVENTO DEBUNKERS!

    Buon anno al Professore e a tutti gli amici di Goofynomics e A/simmetrie.

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  28. Buonasera, grazie di cuore per il suo impegno, mi sta aiutando davvero tanto nella comprensione della realtà che viviamo. Quest'anno ho versato per la prima volta il 5x1000 ad a/simmetrie, ma dopo aver letto l'ultimo post ho capito che dovevo fare qualcosa di più. Una donazione. Non è molto, me ne rendo conto, ma d'ora in poi lo farò più frequentemente. Da musicista la ammiro doppiamente. Auguro a Lei e a tutte le persone che leggono questo blog un Sereno 2017.

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  29. la mattina di quest'ultimo giorno è già cominciata male, con la vicenda Almaviva e le parole di uno spocchioso sindacalista UIL , il quale attribuiva tutta la colpa dei licenziamenti agli operai che non hanno voluto accettare una riduzione degli stipendi e la sorveglianza interna, tanto "che ce'vvò ' " era solo per 3 mesi e si sarebbe trovata un'altra soluzione , sciagurato che non vede che simili atti sono ( diventano ) irreversibili ! Adesso , con questo post mi coglie la mestizia ma mai l'arrendevolezza . Auguri a tutti quanti....sarà dura

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  30. Perparate tante foto di gattini e cagnetti, a breve si potranno postare solo quelle.

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  31. Anch'io a Natale sono meno buono, e me ne scuso ma:
    - 900 € non mi sembrano uno stipendio equo, qualsiasi sia il lavoro svolto, semplicemente perché 900 euro non consentono di vivere dignitosamente;
    - c'è una risposta poco sopra che sembra il manifesto del bispensiero orwelliano, come peraltro l'affermazione sulla equità dei 900 euro. Ma perchè tutte 'ste pippe sul debito pubblico? Perché lo dice la tivù? Ma perché tutte 'ste pippe sulle riforme? Ma le riforme di che?
    - l'apoteosi però è l'affondo contro i manager MPS. E io chiedo: ma perché? Anzitutto perché sono sì colpevoli ma non sono i soli, per esempio gli organi di controllo interni ed esterni sono pagati spesso molto bene. Ma soprattutto mi chiedo cui prodest questo ragionamento? A risparmiare 20 miliardi di debito pubblico?
    Francamente mi sa tutto di luogocomunismo, ma ovviamente potrei sbagliarmi.
    Possibile che nessuno invece colga l'enormità e la doppiezza tra la situazione MPS e il fallimento, vergognoso, delle quattro banche? E quindi il diverso trattamento dei rispettivi correntisti?
    Buon anno a tutti.

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  32. Oggi è toccato al loro settore come ieri ad altri. E domani? Domani è un nuovo anno e potrebbe toccare a noi.
    La vorace spirale non guarda in faccia a nessuno e come un tornado spazza tutto e tutti.
    Saremo in grado di fermarlo?
    Domani inizia un nuovo anno e l'augurio è quello di aumentare la consapevolezza del danno che ci hanno causato ed evitare che il tornado spazzi via quel poco che è rimasto quasi intatto.

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  33. E a sentire Gentiloni dovremmo essere contenti perché se ci sono conseguenze negative qui ci sono fatti positivi altrove (come ho già scritto al prof. su tw).

    Cito: "Succede un fatto strano nei paesi occidentali ma di cui dovremmo ormai essere consapevoli e cioè, che la parte povera della classe media, in qualche caso tende a scivolare verso condizioni che si avvicinano alle condizioni di povertà. Perché? Be' insomma sono stati scritti decine di libri su questo, però in buona sostanza è la conseguenza negativa di un fatto molto positivo, qual'è il fatto molto positivo? È che miliardi di esseri umani sono usciti dalla povertà e hanno raggiunto livelli di benessere, soprattutto in Asia finora impensabili".

    Tratto dal discorso di fine anno di giovedi 29 alla camera, qui lo spezzone interessato.

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    1. Sic! Ci vorrebbe qualcuno in grado di rispondergli che miliardi di essere umani non sono usciti dalla povertà ma hanno visto aumentato di un niente il loro già macro reddito al limite della sopravvivenza, mentre la parte veramente ricca è sempre più benestante ed in questo gioco a somma zero chi sta andando a scomparire è il ceto medio.
      Nel 2017 non avremo più Obama, Hollande e Renzi...è già qualcosa.
      Buon anno a tutti.

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    2. I discorsi da bar ne hanno fatta di carriera.

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  34. Abbiamo capito che il partito non si può fare ,infatti oggi non c'è un vero partito in grado di rivendicare qualche cosa; quindi penso che la crisi non si risolverà bruscamente e, come alcuni anni fa osservava Orizzonte48, Loro sono riusciti a diluire la crisi; infatti anche se fallirànno alcune banche Loro non lasceranno fallire l'intero sistema bancario e ci sarà sempre una larga fascia di popolazione in grado di vivere decentemente; non credo che lasceranno implodere il sistema, ma credo che gli toglieranno l'ossigeno lentamente con una notevole resilienza della popolazione (Cesaratto)provocando un aumento naturale del Livore tra chi ha e chi non ha; Loro sono stati molto bravi ed anche Bagnai lo è stato, ma le forze in campo non sono dello stesso ordine di grandezza.
    Comunque vada, dato che non so come finirà, Auguri a Tutti

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  35. Nella sviolinata alla mia giovanile ignoranza ("giovenile errore", però in senso ignobile) tutta suonata in un commento che potrebbe comparire come no, ho del tutto dimenticato gli Auguri di cuore a tutti e in particolare al Prof.- detto con la reverenza che tuttora ho per chi insegna qualcosa di profondo, e senza sviolinata.

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  36. Ecco cosa ci riserva il 2017. Pitruzzella (antitrust) ha detto che lo Stato deve controllare le "bufale" in rete. Un "ente indipendente" aiuta lo stato a decidere cosa è bufala e cosa non lo è. Il PD plaude ovviamente. Anche i piddini e i troll nei commenti alla notizia.

    Quindi accanto a quello che dice che la terra è piatta oppure all'altro che dice che la Finlandia non esiste, perché non metterci anche quel prof. che dice che l'euro è insostenibile? In fondo lo Stato dice che l'europa è la nostra salvezza...

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  37. Passo volutamente le Feste e soprattutto il Capodanno in famiglia .
    Il 2016 per me e la mia famiglia sara' ricordato per i litigi e le rotture con conoscenti ed amici .
    Si' perche' quando hai capito ti monta una grande rabbia e dopo due anni ( che per Lei Professore sono niente immagino) che provi spiegando , regalando libri , segnalando sui Social Link e contributi di intellettuali bravi anche nella divulgazione , beh , allora Basta ! Occorre sbollire !
    "Desistenza" sara' anche per Noi il Leit Motiv 2017 .
    Si intende nei confronti di chi NON vuol capire !
    Vicino a tutte le vittime di questo Sistema Schifoso ! Lontano dalla Cortina oramai meta ambita dai piddini traditori della ideologia di sinistra .

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  38. Buon anno a tutti.

    Non me ne vogliano gli altri, ma un abbraccio speciale a Peter Yanez dalla Calabria (da cui scrivo) consentitemelo.
    Ciao Pietrino, qui ci sono tanti disoccupati che aspettano di unirsi nella lotta con gli operai della Sassonia. Abbi fede, il sogno si sta avverando.

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  39. Che tristezza professore! Prima finisce e meglio sarà per tutti.
    M.

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  40. Non ce la faccio più.
    Fine
    Buon anno a chi ha saputo regalarmi perle di speranza

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  41. Auguri Prof.....è non solo per il 2017
    Giovanni Righini

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  42. La prima apertura di computer del nuovo anno mi ha portata volutamente qui.

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  43. Buon anno, professore. Ma, che lo sia davvero. Il mio augurio è che il primo che nel 2017 evocherà il conflitto generazionale possa invecchiare di trent'anni seduta stante. Per vedere da vecchio il futuro che ha augurato ai suoi figli riformati.

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  44. L'augurio è che il 2017 possa mostrarci il crollo dell'euro e l'inizio di una coscienza politica migliore.
    Buon anno a tutti.

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  45. Buon anno di cuore e un enorme grazie al prof e a tutti. Per me siete motivo di sollievo e cura, e non mi sento solo. Il 2017 non sarà una passeggiata, ma spero che sapremo affrontarla con quanta più serenità possibile. vvb

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  46. Il mio augurio di buon anno 2017, con una donazione ad a/simmetrie, unico motivo di speranza che mi è rimasto, per un futuro migliore, soprattutto per i miei figli.

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  47. Premessa necessaria per evitare reazioni scomposte di chicchessia: non sono iscritto ad alcun sindacato (non che esserlo sia disdicevole, ma non è questo il punto), non simpatizzo per uno in particolare (confederale o di base che sia), ricevo aggiornamenti peridici da varie sigle e tendo a fidarmi più delle singole RSU che consco e stimo come persone piuttosto che come rappresentanti di un certo sindacato.
    Questa mattina è arrivata una mail da una RSU della CGIL con la quale si fa il punto della situazione sulla trattativa per il rinnovo del CCNL:

    "[...]come sapete il 22 dicembre abbiamo deciso di rompere il tavolo delle trattative e proclamare 16 ore di sciopero, di cui 8 regionali e 8 nazionali.
    Nel frattempo nel settore succedono cose incredibili: la storia almaviva su tutto, dove sono stati licenziati 1666 lavoratori a seguito di una trattativa che ha visto l'azienda e il governo tenere un atteggiamento che ha portato a questo risultato.
    [...]
    Inoltre, questa settimana è particolarmente importante perché la corte costituzionale deve decidere sui referendum sul lavoro su cui la cgil ha raccolto milioni di firme: referendum per il ripristino e l'estensione dell'art 18, regole certe sugli appalti e per la modifica dell'istituto dei voucher, piaga del mondo del lavoro attuale.
    L'importanza di questi referendum è sotto gli occhi di tutti e come cgil ci siamo da tempo mobilitati per sostenere una nuova politica del lavoro visti i fallimenti che abbiamo visto in questi ultimi 15 anni."

    A me dispiace, perchè questo collega è uno che fa il sindacalista in trincea, è molto presente e viene anche a prendersi gli insulti in assemblea. E' uno che fa attività sindacale con passione ed impegno. Ha sempre aversato Renzi, fin da quando era sindaco di Firenze.
    Però questa tara della moneta c'è sempre. Ci ho parlato una volta, ma non ritiene che l'euro sia un problema.
    Tra una settimana ci sarà un'assemblea nella mia sede e vorrei andare a chiedergli dov'era la CGIL quando il governo Renzi ha varato il Jobs Act. Dov'era la CGIL in questi utimi 15 anni (Abberluscone regnante esclusi, ovviamente...).

    Fiato e tempo sprecato, temo. E' vero, come qualcuno ha fatto notare qui o su twitter, sono come Fonzie: non riescono proprio a dire "Scusate, abbiamo sbagliato."

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    1. Dice così perché gli hanno detto di dire così (come hanno detto di dire che il ricorso ai voucher da parte della CGIL è sporadico) e perché ha sempre e solo sentito dire così. Anche lui è stato tradito, e ha tradito a sua volta, il che gli rende più doloroso ammettere di essersi sbagliato. Preferirà morire, anzi, ammazzare (come sta facendo, in fondo...) pur di affrontare questo doloroso processo. Sono cose che abbiamo visto mille volte: alla fine diventa anche noioso leggerle e commentarle. Cosa devo dirvi, se non: "lasciateli perdere!"?

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