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domenica 10 maggio 2015

QED 49: Le riforme non servono

(...io non so più come dirlo, ma non per questo smetterò...)




Abbiate la bontà, cari amici, di dare un'occhiata a questo ritaglio:



Eh, certo, le riforme... Vanno fatte "con continuità e coerenza", mi raccomando, eh!? Altrimenti non funzionano. E quali sono queste riforme? Ma perbacco, quali domande mi fate: quelle strutturali! Le olive sò greche, e le riforme sò strutturali, c'è bisogno di dirlo?

Certo, poi c'è da capire cosa significhi strutturale. Secondo la Treccani (noto organo di propaganda PUDE) strutturale è ciò che riguarda la struttura (apperò), e quindi la domanda rinvierebbe a un'altra domanda: la struttura di cosa?

Eh, lo sappiamo di cosa, lo sappiamo...

Nel mio ultimo libro dedico le prime 99 pagine a cercare di capire col lettore cosa siano le riforme strutturali. Ci arrivo solo a pagina 100. L'amico che ci sta parlando è molto più efficiente di me, e infatti ci dice subito quali siano le riforme:



Sì, va bene, lui ne elenca ben sette tipi (la magia di questo numero: sembra proprio che i propagandisti non possano farne a meno: non c'è un antropologo culturale nel blog che possa spiegarcene il perché? Io nel mio libro arrivo solo a sei, mi ero risparmiato la stronzata del ricorrere al capitale azionario... con mercati finanziari infallibili come quelli dei quali disponiamo!). Ma le prime 99 pagine del mio libro documentano appunto che "oneri burocratici", "coruzzzzzione", "tempi della giustizia", sono banalità da giornalista, del tutto indegne (per come lo conosco) della persona che ci sta parlando.

Certo, questo non gli impedisce di dirle, perché le deve dire, ma, vedete, esattamente come io, per motivi retorici, ho messo in fondo alla lista l'unica vera riforma cui il sistema mira lui, per motivi pratici, la mette al primo posto: rendere "efficiente" il mercato del lavoro.

"Efficiente...".

Penoso eufemismo, direi eufemismo al quadrato, perché l'amico dice "efficiente" per non dire "flessibile", e tutti dicono "flessibile" per non dire deregolamentato.

Comunque, almeno abbiamo capito che i collaboratori (chiamiamoli così, ma non sono sicuro che la desinenza sia giusta) della Treccani fra le righe hanno scritto:


strutturale, agg. riguardante il mercato del lavoro; volto a comprimere salari e diritti.


Che male c'è?

Basta saperlo.

E da dove vengono queste alate parole (prosegue la deriva grecista del blog), che ci esortavano a intraprendere con maggior vigore la strada delle riforme strutturali, aka flessibilità del mercato del lavoro?

Da qui (Relazione sul 2013 del Governatore della Banca d'Italia, presentata il 30 maggio 2014), da Ignazio Visco, immune di biasimo, caro agli dei della finanza.

Bè, certo, un governatore di Banca centrale cosa deve fare se non ripetere i mantra?

Non so le banche centrali, ma i loro governatori, lo abbiamo visto diverse volte, loro no che non possono fallire (al punto che Kruggy ha anche preso un po' d'aceto). Gli basta essere pedissequi: sono anche loro agenti del mercato finanziario, appartengono cioè a quella categoria di persone per la cui reputazione "it is better to fail conventionally than to succeed unconventionally" (qui).

Figurati poi se l'amico che ci esortava nel 2014 a fare le riforme si preoccupa di dire una fesseria! Lui non può fallire né in modo convenzionale, né in modo non convenzionale. Guardate infatti cosa c'è scritto subito sotto all'affermazione che "le riforme strutturali hanno ricadute positive sulla crescita". Questo:


"La quantificazione degli effetti è problematica... gli indicatori non sono disponibili... e la forma ridotta di su... e il DSGE di giù...".

(...gli addetti ai lavori si spanceranno dalle risate: notate ad esempio l'impatto della liberalizzazione dei servizi: 3.5% del livello del Pil misurato non si sa come e spalmato su non si sa quanto, ma se lo legge un giornalista: "Tre punti di crescita se liberalizziamo i servizi...". Ah, se ci sono tassisti fra il pubblico, l'indirizzo è Palazzo Koch a via Nazionale. Col navigatore lo trovate...)

Lo abbiamo già visto con il Fmi, non ricordate? Nel momento in cui mentono sapendo di mentire, i nostri amici delle "istituzioni" si portano comunque avanti col lavoro usando due ben precise tecniche, che ritroviamo ogni volta, e che si distinguono solo per il corpo del carattere utilizzato:

1) a caratteri cubitali sparano una abominevole e ingiuriosa menzogna morale, ovvero che se le ricette che stanno propinando, su impulso dei rispettivi mandanti, non dovessero funzionare, la colpa sarebbe comunque delle vittime, che non hanno saputo appoggiare con il dovuto garbo e soprattutto la necessaria rapidità la testa sul ceppo;

2) a caratteri microscopici riportano, a tutela delle loro riverite terga, la semplice verità tecnica, ovvero che le ricette che stanno imponendo hanno fondamenta molto labili nella letteratura empirica, che i loro effetti sono difficili da stimare, ecc.

Spettacolare, no?

Tanto per rinfrescarvi le idee: il Fmi nel 2012 diceva che una "full and timely program implementation is critical" (come dire: se va a finire male la colpa è vostra perché non vi siete sbrigati, sottintendendo ovviamente che con una efficiente dittatura i problemi economici si risolverebbero meglio che con una esitante democrazia), ma al contempo basava il suo programma su un moltiplicatore pari a 0.5, sapendo benissimo che il valore era diverso e dichiarandolo a caratteri piccoli, con le conseguenze che vi ho spiegato a suo tempo (in buona sostanza, il massacro della Grecia era un fallimento annunciato, quindi voluto).

Il nostro amico governatore ci dice che dobbiamo essere "continui e coerenti" nel realizzare le riforme, ma al contempo ci dice che i loro effetti sono difficili da quantificare senza fare "ipotesi specifiche sulla risposta macroeconomica del sistema" (cioè senza wishful thinking).

Più o meno la stessa tattica.

E, attenzione: cosa succede infallantemente non appena i politici eseguono la ricetta?

Succede che i mandatari della grande finanza li prendono per i fondelli, dicendogli chiaro e tondo:

"Bene, cari pupazzi, avete eseguito quello che ci e quindi vi era stato chiesto, complimenti. Peccato però che non servirà a niente. Cioè, precisiamo: serve a fare gli interessi dei miei mandanti. Ma i vostri, in teoria, dovrebbero essere gli elettori. Ecco, c'è un problemino: i due gruppi di interessi non coincidono. Alla finanza la disoccupazione fa comodo, assicura la stabilità dei prezzi, e lo scopo delle riforme del mercato del lavoro è appunto quello di assicurare la stabilità dei prezzi garantendo sufficiente disoccupazione, come disse un blogger che è anche stato mio allievo. Ma ai disoccupati la disoccupazione non fa comodo, come del resto non fa comodo ai loro fornitori: non so come spiegarvelo, perché voi non avete mai lavorato, cari politici, però, insomma, fate uno sforzo di immaginazione.

Dice: "Ma la finanza è cattiva dentro, allora?" None, none, cari politichi, ma nzomma, ma come ve lo devo da dì? Che succede si te pagheno poco? Che te devi da 'ndebbità! E er debbito tuo cos'è pe 'na banca? È 'n credito! E quindi vedi che, come diciamo a Morena, tout se tient: se creo disoccupazione, al tempo stesso costringo la gente a chiedermi credito (ampliando il mio portafoglio) e tutelo il valore del mio portafoglio (evitando che venga eroso dall'inflazione). Come? Ve siete perZi? Vabbè, io questo tempo avevo per spiegarvelo, ora s'è fatta 'na certa, devo andarmene. Dove? Ah, gnente, vado alla presentazzzione d'un libro che parla del nulla e che nessuno leggerà, ma a me torna comodo. Perché? Ve lo spiego, tanto voi non lo capite. Perché prima o poi i disoccupati capiranno che giochetto state facendo, e c'è una probabilità non nulla che vengano a cercarci coi forconi. Allora io, per non saper né leggere né scrivere, intanto dico la verità, così quando le vostre ricette falliranno, io ho detto già da prima che la colpa era delle vittime, ora dico anche che è colpa vostra, cioè dei carnefici a portata di vittima, e ve la sbrigherete da voi coi vostri elettori: io fuori mi chiamo...".



Geniale, eh?

Visto cosa c'è scritto in fondo?

La flessibilità freno agli investimenti in innovazione. Che scopertona? Ma dove l'avevamo già sentita questa cosa?

Qui.

Non è una scoperta.

È, come documentavo con il mio consueto scrupolo, un dato acquisito dalla letteratura scientifica. Ma, attenzione, non pensiate che sia una scoperta così geniale. In realtà, il principio in base al quale è matematico che le riforme a base di flessibilità siano votate al fallimento in un'economia avanzata come la nostra è un principio estremamente semplice, che economisti suppostamente "liberali" dovrebbero conoscere e soprattutto condividere (io lo conosco e non sempre lo condivido, in questo caso sì).

Il principio secondo il quale il prezzo regola l'allocazione delle risorse.

Cosa voglio dire? Una cosa semplicissima: che se una cosa costa di più, si tende a usarla di meno e meglio. L'esempio che faccio di solito (scusatemi, mi ripeto) è che si fa più attenzione a condire la pasta col tartufo bianco che con l'olio d'oliva. Se una goccia d'olio cade fuori dal piatto, transeat, è peccato per la tovaglia, ma chi se ne frega. Se ci cadono delle scaglie di tartufo, bè, la situazione è completamente diversa. La tovaglia non ne risente, ma il portafoglio sì, e quindi non è da escludere che, in spregio alle regole del galateo, il commensale malaccorto allunghi la manina per prendere quello che è caduto fuori dal piatto e rimettercelo dentro.

Sai com'è... Il prezzo al chilo del tartufo bianco è circa 400 volte quello dell'olio d'oliva: da qui un ovvio incentivo a usarlo bene.

Vale lo stesso per i fattori di produzione.

Abbassando artificialmente il costo del lavoro (per il semplice fatto che, come ci insegnavano niente meno che Blanchard e Giavazzi - figurarsi! - "le riforme" rendono il lavoratore più ricattabile e quindi lo costringono ad accettare paghe inferiori) si inducono gli imprenditori a utilizzare più lavoro, perché costa di meno, e quindi meno capitale (riducendo gli investimenti in innovazione, come dice, a cose fatte, Visco). Come dico nel mio libro, è dai tempi di Gordon e Dew Becker che si sa quello che peraltro Saltari e Travaglini avevano capito già da prima, ovvero che le riforme del mercato del lavoro all'europea spingono l'Italia verso il Bangladesh (alta intensità di lavoro) non verso la "Germania" (alta intensità di capitale: ma voi sapete perché ho messo le virgolette).

Questo ve lo dicevo già nel 2013, buon ultimo, perché, ad esempio, Saltari e Travaglini ne parlavano già nel 2007 (quando io mi occupavo di economia cinese, pur di non pensare alle cose di casa nostra).

Poi, nel 2014, a/simmetrie è entrata a regime, abbiamo lavorato, e...

Ops!

Cosa vedo nella figura 1 dell'articolo nel quale presentiamo il nostro modello? Questo:


Ha proprio ragione Visco, vedete? A partire dall'epoca delle riforme, cioè dal 1997 (pacchetto Treu), il rapporto capitale/lavoro (k/n), che misura, in parole povere, la dotazione tecnologica media del singolo lavoratore italiano, smette di crescere. "Uno dei maggiori disincentivi a investire è venuto dal modo in cui abbiamo reso flessibile il mercato del lavoro", dice Visco, e il giornalista compunto aggiunge: "a suo avviso".

Suo avviso una sega!

Intanto, è nei numeri e lo vedete. E poi queste cose non sono un'idea estemporanea di Visco: sono risultati della letteratura scientifica (tutti citati nel post del primo maggio: Gordon. Dew Becker, Saltari, Travaglini, Daveri, Parisi, ecc.). Vedete anche che, caso non strano, quando smette di crescere la dotazione tecnologica dei lavoratori, si arresta anche la produttività del lavoro (y/n, prodotto per addetto), e, come abbiamo detto più volte, da lì inizia il nostro declino (del quale le riforme spiegano solo un pezzo, come sapete).

Quindi, quando Visco a maggio 2014 ci diceva che con le riforme strutturali saremmo cresciuti, o era spaventosamente ignaro delle basi della letteratura scientifica (e quindi non era al posto giusto), o mentiva sapendo di mentire (e quindi era al posto giusto). Io la risposta la so, e la sapete anche voi, quindi inutile dircela.

Concludendo: quella di Visco non è una grande scoperta, ma una banalità: le riforme del mercato del lavoro hanno effetti avversi sulla produttività perché alterano il rapporto ottimale fra capitale e lavoro (cioè disincentivano l'innovazione). Ci fa piacere che lui senta il bisogno di dire oggi quello che noi ci dicevamo tre anni fa. Vuol dire che la resa dei conti si avvicina, e che Visco sa già, come sappiamo noi, che quest'anno la disoccupazione non diminuirà. Non è buon allievo chi non supera il maestro, e io la sua previsione l'avevo data qualche mesetto fa.

Ma di questo parliamo in separato QED.

Mi limito ad aggiungere, a beneficio di quelli che vogliono la #pirreviù, che l'altro pezzo di spiegazione, quello "post-keynesiano", da me avanzato, che lega il crollo della produttività al crollo della domanda determinato da un cambio reale sopravvalutato, sta diventando anch'esso letteratura scientifica.

Ma non ditelo all'uomo che sussurrava ai trulli (se non sapete chiè, non preoccupatevi: non lo sa nessuno).

Vorrei però aggiungere una parola per i politici che continuano a comportarsi da lacchè, ad avvalorare oggi la narraFFione che vorranno smentire domani, ad amplificare oggi il mantra che gli si ritorcerà contro domani, a commettere oggi gli errori politici che non vorranno aver commesso domani.

Cari amici, lo vedete che perdere la propria dignità per leccare il culo al potere non serve a nulla? Il potere ve se magna e ve se ricaca in un attimo. Prima vi fa fare quello che vuole lui, e poi vi prende pure per il culo, dicendovi che non serviva a niente e che lui lo sapeva (infatti l'aveva anche scritto a caratteri piccoli), lasciando così a vostro esclusivo carico la responsabilità politica la quale, in fondo, a ben vedere, non incombe su di voi strictu sensu, non più di quanto incomba sul cane per il morso che dà al passante.

Il responsabile del cane è il padrone, che, nel vostro caso, è la finanza. Quest'ultima però, come questo post e quello precedente sul Fmi dimostrano, ha ottimi metodi per tirarsi fuori, e gli sputi toccano a voi.

E quindi, cari politici, sì, è difficile non odiarvi per il tanto odio e la tanta morte che avete seminato acclamando in Monti l'uomo dell'emergenza, poi magnificando nel semestre renziano l'occasione del riscatto (forse quello da pagare...), e prima ancora dicendo che l'euro ci avrebbe protetto, e via stronzeggiando per anni, mentre la gente moriva fuori e dentro.

Ma in fondo mi fate pena.

Non so come finirà questa storia, ma in ogni caso una cosa è certa: io dalla vostra parte non sarò mai. Per ora sono dalla parte delle vittime, dalla parte di quelli che vi odiano. Poi, se le vittime non si svegliano, ho sufficienti capacità tecniche per passare dalla parte di quelli che vi prendono per il culo. A un certo punto bisognerà pure che cominci io a pensare a me, se gli altri non pensano a se stessi!

Comunque, quando leggo Visco (Ignazio) mi scompiscio dalle risate, pensando a voi...

E voi?



(...bene, se semo divertiti, e ora facciamo i conti...)

73 commenti:

  1. Se non l'hanno capito Noriega e Saddam Hussein, come possono capirlo Renzi e Fassina?

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    1. Oh, cazzo, allora qualcuno mi capisce quando parlo... Non esistono utili idioti. Gli idioti sono sempre inutili, se non altro perché fungibili. Se lo sapessero, farebbero uno sforzino in più...

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    2. E chi è 'sto genio?
      Vorrei proprio conoscerlo...

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    3. ...uno sforzino in piu' = dotarsi della Bomba. Senno' Rosencrantz e Guildenstern forever.

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    4. Questo sito sta diventando un posto pericoloso… :-))))))

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    5. Prof., fuoriesco solo un'attimo dall'angolino in cui mi ero autonfinata, perché ci tengo molto a dirle che questo suo post è bellissimo, fa parte della serie in cui lei tira fuori la sua logica stringente e svergogna un po' di ipocrisie da cui siamo circondati. Volevo anche aggiungere una cosa sugli inutili idioti, dei quali Visco è senz'altro splendido esemplare: è verissimo che sono fungibili, ma questo li rende più pericolosi, dato che ne sono consapevoli (di essere sostituibili). E quindi, parte la gara per chi è piu realista del re, più ligio agli ordini, etc..così da non essere prontamente sostituiti. E il fatto è che ci sono sempre troppi idioti. Torno subito nel'angolino.

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  2. Volevo soltanto segnalare che nel paragrafo «Da qui (Relazione sul 2013 del Governatore della Banca d'Italia, presentata il 30 maggio 2014)» il link "qui" rimanda alla pagina stessa di questo post. Grazie per le sue analisi sempre lucide e per il tempo che ci dedica.

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    1. Ma sai, qui sono avanti, la relazzione di Ignazzio la tengono sul comodino, oppure gooooooglano... Poi coreggo.

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    2. Avantissimo: IO la tengo in bagno inZieme a quella del sor Mario (Trachi)

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  3. Ma de che? È un privilegio leggerla, e grazie anche a tutti i commentatori e "traduttori" del blog!

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  4. Siamo ortotteri, ci vuole un po', ma alla fine ci si arriva pure noi. http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/05/leuro-e-unarma-di-disoccupazione-di-massa.html P.S. Nel caso si voglia dialogare con qualcuno forse insultarlo un giorno sì e un altro pure non credo sia molto produttivo. Una vendita non si conclude mai quando il venditore è pronto a vendere, ma quando il compratore è pronto a comprare.

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    1. Cari, questa cosa è successa decine di volte, non fa ridere, e sei vostri capetti hanno bisogno di me chiamano, come gli altri. Ormai non sono più credibili, e spero che questo post vi abbia fatto capire che non sono più disposto a "riverginare" fascistelli de passaggio. O uno mi dà seriamente una mano, non con gesti estemporanei ma con un'azione seria, concordata e assidua non solo di diffusione del messaggio giusto, ma di guerra totale a quello scorretto, o se ne va a fare in culo, dove vai tu, non prima di farti dire, pezzente, che io non sono in vendita come il guitto che vi comanda, e che degli ellissoidi come voi non se li compra nessuno. Siete FI-NI-TI. Vi ci vorrà ben altro per dimostrare che fate sul serio. Non è certo scopiazzandomi una volta al semestre che ci riuscirete!

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    2. Per dimostrare che facciamo sul serio accogliamo il suo invito di andare a fare in culo ma le chiediamo cortesemente di farci strada.

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    3. La partita Romagnoli vs Fiorentino si fa interessante....

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    4. P.s. si noti che i post sono sottoposti a moderazione da parte del padrone di casa.. Che li legge prima di "approvarli" e pubblicarli... :-)
      Certo non basta un meetup per far primavera.... Certo la strada è stata non cortesemente indicata... Speriamo entrambi imbocchino la prima e non la seconda...

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    5. Ci fu un tempo In Roma un tal meetup 878 (e' stato prima diffidato a novembre 2014 e poi chiuso d'imperio dallo 'staff di Beppe' a febbraio 2015), coordinato da un tal "Ernesto Tinazzi Leone", che, come i politici a cui si fa riferimento nel post, credeva ciecamente nel noto duo comico e, convinto di essere tra i prediletti, si presto' pure consapevolmente ad una serie di 'operazioni sporche' (tipo il post dei 'falsi amici' all'indomani delle elezioni politiche).
      Non appena fu pubblicato il programma delle Europee, all'interno del meetup 878 (meetup da cui provengono Taverna e Di Battista) si affermo' la convinzione che il noto duo comico stesse ingannando tutti e che tutto si stesse riducendo ad una operazione di 'gate-keeping'.
      Gran parte degli attivisti di allora ha quindi sfanculato (in piu' occasioni) il noto duo comico (parlamentari 878 inclusi) e basta farsi un giro su FB (#occupym5s) per capire che, se mai il noto duo comico sara' appeso a testa in giu', sara' per mano degli ex-attivisti.
      Caro m5simola, quando e' che prenderai atto anche tu dell'evidenza?
      Ti stanno prendendo per il culo!

      P.S. Volendo il vecchio coordinatore 878 lo potrai contattare tramite lo staff (a cui mi pare devi essere molto vicino); parlaci con lui, certe esperienze, ascoltate di prima mano (cioe' di come sia stato usato e poi scaricato), fanno tutto un altro effetto.

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    6. Caro Luca,

      so che ti stupirò dicendotelo, ma ne ho sentite a decine di storie simili, e so che non mi crederai, ma non avevo bisogno di sentirmele raccontare, perché queste storie sono sovrastruttura, la macroeconomia è struttura, e la mia lettura macroeconomica della politica ortottera si sta rivelando ogni giorno che passa più preveggente.

      Ai poracci in fregola pre-elettorale suggerisco di farsi una domanda e darsi una risposta: perché solo prima delle elezioni Bagnai "passa" sul blogghetto del capetto?

      Ecco, rispondetevi da soli. Potevo farmi strumentalizzare per abbattere Bersani (il male assoluto, la personificazione nel nazieurismo: "Noi siamo quelli del rigore..."), ma une fois n'est pas coutume...

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    7. Io vedo l'aspetto positivo. Se il M5S sarà coerente sulla volontà di uscire dall'euro, come lo è stato col taglio di stipendi e vitalizi, siamo a un passo in meno da un'uscita dall'euro voluta e gestita dall'Italia, non forzata da circostanze estreme e rivolte popolari.

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  5. Quando sento la parola riforme metto mano alla fondina...

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  6. Ciò può voler dire che il Potere sta cominciando a valutare il nocumento d'immagine "democratica" che gli sta procurando il continuare a servirsi pedissequamente dei golem che ha costruito, dopo che questi ultimi hanno compiuto la mission? Nell'aria c'è un venticello...?

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    1. Se si sveglia perfino il Dipartimento di Stato, aka 5Stelle, forse un refolo c'è. Ma il punto è diverso: queste sono tecniche eterne. Per questo non riesco a rispettare chi ci casca!

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  7. Ecco: questi personaggi sì che meritano di essere odiati, come quell'altro che affermò con veemenza: "gli italiani debbono sapere la verità" guardandosi bene dal rivelarla.
    E davvero non riesco a decidermi se odiarli di più per le conseguenze pratiche delle loro decisioni, prese con piena consapevolezza, o per l'ammaestramento culturale che hanno realizzato su buona parte della nazione.
    Certo la verità ha la tendenza a rendersi evidente, ma a questo punto, sta diventando cruciale definire il "quando" e il "come".
    Intanto, grazie a lei ( e davvero: grazie!), mio padre, licenza elementare presa alla scuola serale (ci tiene molto sottolinearlo), ha capito il grande inganno del mantra della spesapubbliccabruttaecattiva.
    Un concetto alla volta, un uomo per volta; io posso poco, che è sempre più di "niente", ma prima o poi la verità emergerà e allora non ci saranno pozzi abbastanza profondi in cui questi "decisori" indecenti e traditori potranno nascondersi perché l'odio accumulato sarà tanto da riempirli e farli affogare.

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    1. "Henry, io non li odio per la loro razza o per i modi brutali che usano con noi... Io li odio perchè non ci hanno lasciato scelta... Li odio perchè hanno reso l'odio necessario!"

      Michael Collins

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    2. Precisamente: questa è gente che condanna l'uomo alla regressione materiale e morale; letteralmente colpevoli di crimini contro l'umanità. Altro che progresso.

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  8. La via Appia non basterà per esporre, come monito ai posteri, questa orrida moltitudine di macellai cialtroni e satolli euristi !

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    1. Una croce ogni 4 metri, per circa 11 milioni di croci sono 44000 chilometri, se si mettono da entrambi i lati sono 22000. Altro che via Appia, non basta la transiberiana. Poi, tagliare tanti alberi, mi sembra immorale

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  9. Le olive so' greche.
    Le riforme, strutturali.
    Il debito, pubblico.
    La spesa pubblica, improduttiva.
    La svalutazione, competitiva.
    Le palle, piene.

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    1. Bellissima questa! Si potrebbe sviluppare ad oltranza, fino al tragico epilogo: ...tasche/vuote

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    2. Epilogo? Quello è il prologo, direi :)

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  10. ad ogni buon conto, seghi e cosa succede?
    aumentano i costi per perdita di qualità (non scherzo) e cmq la produttività di ogni area si riduce perché il lavoro di 4+1 (per me il +1 è quello che copre i buchi, impara, permette una certa job rotation, aiuta a non avere buchi in caso di ferie o malattie..) non può essere fatto da 3 persone.
    STOP.

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  11. La strategia del 'reddito di cittadinanza' mira al consenso di chi si dovrebbe adeguare a ciò che viene richiesto dalle riforme strutturali (la disoccupazzzione). Perciò lo stesso m5s è 'adeguato' e non propone affatto una soluzione...avrò forse detto un'ovvietà , ma la cosa non mi era così chiara qualche settimana fa.

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    1. IL reddito di cittadinanza è un'idea fantastica.... io lavoro per vivere e non il contrario, quindi se mi date 1000 euro al mese, io mi accontento, faccio quello che mi piace e mi godo la vita. C' è un piccolo problemino, ino ino....

      Dove cazzo li prende lo stato i soldi per garantire a tutti un reddito di cittadinanza???? Li chiede alla BCE????

      Il discorso è sempre quello... non puoi volere i fini senza volere i mezzi... non puoi chiedere il reddito di cittadinanza e non ribadire con veemenza la necessità della sovranità monetaria per il tuo paese. Se non lo fai, se fai finta di ignorare il legame tra le due cose, o sei un coglione, e quindi prima te ne vai a casa e meglio è, oppure mi stai semplicemente prendendo per il culo.

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    2. Che fai, dici le parolacce? Ah, già, ma io do il cattivo esempio...

      Amici, solo un dettaglio. Due sono gli organismi che (senza apparentemente parlarsi) promuovono un reddito di qualcosanza in Italia: l'ortottero e Memmeta. Dietro ognuno di essi c'è in qualche modo più o meno trasparente la potenza che, come ci siamo detti, è attualmente interessata al mantenimento dell'euro. Questi sono fatti. La storia dei Re Magi che vengono a salvare noi (perché noi?) con le loro ricette miracolose, la storia dell'unovaleuno... Suvvia, cerchiamo di essere seri: non fa più ridere.

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    3. Per 'adeguato' intendevo: adeguato a chi intende mantenere l'euro .
      Non vorrei essere stato frainteso da toti tot.

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    4. Non solo non fa più ridere, ma è debilitante vedere come continuano a non capire l'evidenza che il discorso fatto a targhe alterne no€ e reddito di c. è una presa in giro in primis verso i militanti 5S. Ma sveglia, discorsi seri e concreti su questi argomenti non ne hanno mai fatti e mai li faranno.
      Sarei felice di sbagliarmi ma a tuttora i boss "unovaleuno" si sono dimostrati sull'argomento dei casciaball (dialetto lombardo) opportunisti.
      E si che avrebbero solo da guadagnare dal raccogliere SERIAMENTE la palla al balzo, se non lo hanno ancora fatto fatevi una domanda.

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    5. Tra l'altro il "reddito di cittadinanza" grillesco è molto simile al "reddito minimo", cavallo di battaglia di Boeri (nuovo presidente INPS) & De Vincenti (nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio):
      http://www.businessonline.it/news/32062/pensioni-ultime-notizie-riforma-governo-renzi-de-vincenti-nuovo-sottosegretario-appoggia-interventi-e-modifiche.html

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    6. ... che poi è anche un assist politico per Renzi.
      Il "reddito di cittadinanza" lo darà Renzi agli italiani, ovviamente non saranno 1000 euro al mese, ma 3-400 euro e nelle modalità che abbiamo visto in Germania (sempre che i tedeschi diano il loro benestare).
      Pensare di vincolare un sussidio all'obbligo di accettare qualsiasi lavoro, dopo aver deregolamentato il mercato del lavoro è un'implicita normalizzazione, anche culturale, dello sfruttamento.
      Il fatto che il M5stelle spenda tante parole su questo slogan, e non più di tanto sulle regole del mercato del lavoro, fa bene intendere quali siano le intenzioni.
      In linea di principio io diffido sempre da chi utilizza slogan ed evidenti tecniche derivate dal marketing in politica... chi è un po' del mestiere non ha difficoltà a riconoscerle.
      Quindi no, io un reddito di cittadinanza, anche se usato, da questi non lo comprerei mai.

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    7. Ogni cittadino dovrebbe avere diritto per nascita a casa,sostentamento,istruzione e assistenza sanitaria,non necessariamente al reddito.L'utilità di un'assegno universale,a mio modesterrimo parere sarebbe quella di controllare la circolazione della moneta e l'inflazione,che dovrebbe avere un pavimento e non un tetto ma questa è un'altra faccenda.

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  12. Se le può interessare, qui la mia versione dell'aspetto "magico" del numero 7: http://www.nominaomina.org/2014/09/simbologia-dei-numeri-il-sette/
    Per la propaganda il 7 credo sia utile perchè simbolicamente comunica l'idea di "completezza" dell'opera umana (mentre il 10 sarebbe il compimento di quella divina).

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    1. Sì, interessante la sinossi del Tuttologo Alberto. Sul piano degli impegni attenzionali il 7 riveste un certo interesse perché sembra essere il limite del multitasking di molti animali noi compresi. Personalmente credo di essere beato in questo campo perché tendo invariabilmente a perdere la presa intorno al quinto/sesto impegno. Sembra tuttavia che ad 8 non riesca ad arrivare nessuno.

      Ciao!

      carlo (quello del flauto)

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    2. Sette erano anche il numero di corpi celesti del sistema solare conosciuti nell'antichità. Quindi il numero di sfere celesti fino alla rivoluzione copernicana e la scoperta di ulteriori satelliti da parte di Galileo.

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    3. Uno dei motivi dell'ubiquità del sette è il seguente citatissimo articolo di George Miller, uno dei fondatori della psicologia cognitiva: The Magical Number Seven, Plus or Minus Two: Some Limits on Our Capacity for Processing Information.

      Sintetizzando al massimo: la capacità della nostra memoria di lavoro (quella a breve termine) è di 7 (più o meno 2) "elementi informativi".

      Se gli elementi informativi non hanno per noi un significato noto (per esempio, delle semplici lettere la cui sequenza è arbitaria, come ACRTGHB) non riusciamo (in media) a fare di meglio.

      Se però possiamo aggregare gli elementi informativi in qualcosa che ha un significato (per esempio, ALBERTO sono sempre 7 lettere ma il loro insieme ha un significato) allora possiamo ricordarne di più (per esempio, ALBERTOCRTGHB).

      Una lettura ancora interessante a quasi 60 anni di distanza...

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    4. Di corrispondenze se ne possono trovare moltissime (http://it.wikipedia.org/wiki/7_%28numero%29) . Secondo me, il punto della ricerca di una radice simbolica viene aiutato da quei riferimenti che hanno dietro una narraFFione: i testi sacri come la bibbia, le tradizioni scritte e orali, ecc..

      Ad esempio i 7 chakra, come i 7 "Po" nella medicina cinese, raccontano di una sorta di scala evolutiva, il compimento di un'opera di elevazione fatta dall'uomo.

      Come dice A. De Souzenelle, il Dio biblico all'uomo "consegna" il 6 (lo crea il sesto giorno della creazione), sta a lui restare nel 6 (nella ripetizione 666, il dia-bolo, la separazione) o incamminarsi dal 7 verso il 10 (attraverso il sim-bolo, la riunificazione).

      Restando nell'ambito della propaganda, possiamo anche pensare ai 7 sacramenti cattolici: anche lì si tratta di tappe di un percorso evolutivo che porta verso la morte, o verso una nuova vita.

      Analogamente chissà, in una lettura archetipica della realtà, quando leggiamo 7 punti di un programma di un buon markettaro, in noi risuona: ecco, questo lo devo fare, perchè superate queste 7 tappe ci sarà una realizzazione... !!

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    5. Grazie Enrico! Mo, impegni attenzionali permettendo, me lo leggo con calma ^_^. A proposito del non umano, però, sono certo che dietro agli stormi di storni c'è senz'altro un complotto signora mia!

      https://www.youtube.com/watch?v=VUp0bAZdUb0

      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/08/uccelli-acrobazie-leader-gregari-ecco-le-regole.html

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    6. Segnalo anche: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4159388/

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  13. “— Orsù, Grummer, ripetete la vostra deposizione, e di nuovo vi avverto di badar bene a quel che dite. Siate preciso. Signor Jinks, prendete atto delle sue parole.
    Lo sciagurato Grummer procedette a rifare la sua deposizione; ma, tra lo scrivere che Jinks faceva delle parole che gli uscivano di bocca e il rilevarle una per una che faceva il magistrato, tra per la sua naturale tendenza a divagare e la sua estrema confusione, fece in maniera da cacciarsi per circa tre minuti in tanto imbroglio e tante contraddizioni che il signor Nupkins dichiarò a dirittura che non gli aggiustava fede. Furono dunque rimesse le multe, e il signor Jinks trovò issofatto una coppia di garanti. E così menata a termine con piena soddisfazione questa solenne procedura, il signor Grummer venne ignominiosamente mandato fuori, — terribile esempio della instabilità della umana grandezza e dell'incertezza del favore dei grandi.”

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  14. http://www.aiel.it/Old/bacheca/BRESCIA/papers/lucidi.pdf Correva l'anno 2008 "Molti dei maggiori mali economici del nostro tempo sono frutto del rischio,dell'incertezza e dell'ignoranza.E' perché certi individui,fortunati per condizione o per abilità,sono in grado di trarre vantaggio dall'incertezza e dall'ignoranza...che si creano forti diseguaglianze di ricchezza;e questi stessi fattori sono pure causa della disoccupazione dei lavoratori o della delusione di ragionevoli aspettative commerciali e dell'indebolimento dell'efficienza e della produzione.Tuttavia la cura è fuori dall'operato degli individui;PUO' ESSERE NELL' INTERESSE DEGLI INDIVIDUI PERFINO DI AGGRAVARE IL MALE". In questo caso correva l'anno 1926

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  15. laura boldrini ‏@lauraboldrini 19 min19 minuti fa
    Summit #PAUfM #Migration #EU asylum system foreseeing transfer of sovereignty from individual States needed (s)

    E niente non ce la fa.... qualunque sia l'argomento deve dar via la sovranità.

    E mai una volta che metta un indirizzo di consegna, le spese di trasporto e montaggio almeno... niente da fare... la diamo via agratis... le brucia proprio.

    Ma cosa gli avrà fatto di male la sovranità per odiarla così tanto non arrivo a capirlo

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    1. Non arrivi a capirlo? Ma secondo te, una capra del genere, sarebbe mai diventata anche solo preside di una scuola elementare in una nazione che abbia un minimo di amor proprio?
      Hanno messo a posto: lei, la sua famiglia, quella del fidanzato e i suoi cugini per almeno 3 generazioni, sai che sforzo.

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  16. A proposito dei "pupazzi" descritti nel post, credo che coloro che vengono chiamati a "servire le istituzioni" ai più alti livelli provenienti dal mondo universitario, il primo discorsetto che fanno a loro stessi sia il seguente: "Bene, ora devo dimenticare o far finta di dimenticare tutto quello che ho insegnato finora, perché qui a comandare non è il 'discorso' economico, ma quello politico".
    Poi, se sono anche un po' bast...i dentro, tanto meglio.

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  17. A me sta venendo in mente da un pezzo la logica di Pierre Le Necessaire di Stefano Bollani. Pare abbia voluto fare tagli a tutto spiano in ambito musicale. La logica imperante al momento mi pare sia questa. https://www.youtube.com/watch?v=TlmTU2Zq2ww

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  18. Ma si abdica dal proprio ruolo istituzionale di mediatore fra interessi contrapposti per corruzione, paura, opportunismo, stupidita', ignoranza? Oppure semplicemente si crede che assecondare i poteri forti sia l'unico modo per garantire stabilita' e benessere (il minimo...) alle maggioranze? Ma quando se ne vanno tutti belli spesati a Bruxelles, alla macchinetta del caffe' non parlano con gli omologhi europei dello strapotere distruttivo di banche/multinazionali - e di strategie comuni di contenimento e controllo? No? Si' ma sono pochi?

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  19. "Non so come finirà questa storia"...

    ...ma temo che la colonna sonora non sarà "mettete dei fiori nei vostri cannoni", purtroppo.

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  20. Language! Trattandosi dell'avviso del Governatore, l'espressione appropriata sarebbe "A suo avviso una degna e reverendissima sega"

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  21. Mi scuso con tutti per l' assenza, causata da infortunio di mia moglie e conseguente impossibilità di seguire il blog.
    Se Alberto mi consente, forse in tema su questo suo articolo, vorrei proporre un piccolo esempio di come si affrontano le cose sul tema delle riforme nel nostro mondo dominato dalla euro moneta e dall' euro fanatismo.
    Ritorno quindi con un commento riguardante il caso pensioni in voga oggi. La questione è impostata sia sui mezzi di informazione, che dimostrano davvero in questo frangente, il livello pessimo e basso della professionalità che è loro propria, sia da parte della politica, in maniera del tutto errata e ovviamente deleteria per l' economia.
    In particolare non viene focalizzato ed evidenziato il fatto che le pensioni oltre i 3000 euro lordi, ovvero, al netto, pari a circa 2300 euro, nel triennio 2012/2015, hanno perduto circa 30 euro mese nel 2012, 30 euro mese nel 2013 (che vanno cumulate con le precedenti) e circa 14 euro nel 2014. In totale siamo a circa 400 euro lordi nel 2012, circa (400+400)= 800 euro lordi nel 2013 e circa (400+400+180) = 980 euro nel 2014. In totale siamo a circa 2180 euro lordi nel triennio. Ciò apparirebbe abbastanza importante come importi, ma se invece i conti vengono formulati sui netti (ovvero al netto di ciò che lo stato riprende come tasse (soprattutto locali), ovvero su aumenti di quel genere la tassazione nazionale è circa il 50 % è si considerano i forti anumenti di tassazione locale nel triennio, l' importo totale perduto al netto è pari a soli circa 104 euro per l' intero 2012, e a zero euro per i successivi due anni. In definitiva, e ripeto oltre i 3000 euro lordi, la restituzione dovrebbe essere di circa 100 euro netti. Ma attenzione, perchè se questi forse finti incapaci di tecnici e politici, fossero furbi (ma forse lo sono), restituirebbero tutto sul lordo, andandoci forse addirittura a guadagnare in termini di gettito fiscale locale e generale. O forse ancora, era meglio adeguare allora le dette pensioni e forse oggi tutto sarebbe più fracile.
    Ovviamente i più colpiti, sono coloro, che verso il basso, nella fascia tra 1500 e 2500 euro lordi, hanno perduto di più in termini di emolumento netto, rispetto al 2011, prima dell' arrivo del Destroyer of domestic demand, ovvero la schiuma della Bocconi, che ha provocato perdite di PIL di circa il 4/5% triennio 2012 - 2015 in quanto gli effetti delle sue porcate li sentiremo ancora per anni, oltre averli gia pesantemente subiti fino ad ora.

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    1. Mi sembra molto interessante e sorprendente!
      Non è che ci faresti vedere il calcolo esatto con tutti i passaggi? Vorrei, solo con il tuo permesso e citandoti ovviamente, fare un' opera d' informazione sul mio inutile blog. Sempre che la stessa cosa non voglia farla il Prof. In quel caso copierei da lui come faccio sempre. A parte gli scherzi sarei lieto di avere ulteriori dettagli.

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    2. Mi sfugge un passaggio del ragionamento. Se "siamo a circa 400 euro lordi nel 2012" e "su aumenti di quel genere la tassazione nazionale è circa il 50 %" perché "l' importo totale perduto al netto è pari a soli circa 104 euro per l' intero 2012"? Non dovrebbe essere circa 200 euro?

      E analoghe domande per il 2013...

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    3. Dovrei mettere in rete gli statini della mia pensione (di circa 3000 euro lordi) relativi al triennio 2009-2011 e quelli 2012-2014, cosa che ognumo potrà verificare sul sito INPS ONLINE>SERVIZI PER IL CITTADINO>FASCICOLO PREVIDENZIALE>PRESTAZIONI>PAGAMENTI dotandosi del PIN, e così verificare i dati relativi sui lordi e sui netti e per estrapolazione dei dati del triennio 09-11, quanto perduto al netto ed al lordo nel triennio successivo (ovvero dopo la Fornero). Ci potrebbero essere differenze di tipo regionale. Per quanto riguarda il calcolo del prelievo fiscale sugli aumenti o diminuzioni degli emolumenti lordi, su livelli di pensioni intorno ai 40.000 euro lordi, ma anche diversi, si possono simulare su questo programma, a parità di tipologia di reddito, condizioni di nucleo familiare, detrazioni, residenza etc e facendo variare il reddito in base all' anno di calcolo.

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  22. QUED 50: lo stipendio da europarlamentare invece sì.....

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  23. "E quindi, cari politici, sì, è difficile non odiarvi"

    Anche perche' non solo gli Italiani stanno precipitando verso la poverta' ed il sottosviluppo, ma si stanno anche lentamente estinguendo.

    Nel grafico precedente si potrebbe riportare pure l'andamento dell'indice di natalita'.
    (Crisi e denatalita' appaiono strettamente corelate)

    http://www.zerohedge.com/news/2015-05-11/demographic-devastation-italys-birth-rate-drops-150-year-low

    La germania e' messa leggermente peggio di noi (curiosamente pero' non viene citata da zerohedge), ma di questo passo la raggiungeremo presto e la supereremo.

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    1. Osservando i fatti in prospettiva si nota come il collasso dell’Unione Sovietica sia stato un evento funesto per tutto l’Occidente.

      Gli USA hanno sempre coltivato una altissima idea di se stessi ma, dopo il crollo dell’URSS, l’idea USA di essere unici, eccezionali, indispensabili, l’idea di essere la nazione scelta dalla storia per dominare il mondo (e per plasmare gli altri stati a propria immagine e somiglianza) e’ diventata un vero e proprio chiodo fisso.

      L’ “eccezionalismo” USA risulta sintetizzato nella dottrina Wolfowitz (o dottrina del ‘mondo unipolare’, che nel 1992 ha fissato le direttive strategiche della politica estera USA):
      “Our first objective is to prevent the re-emergence of a new rival, either on the territory of the former Soviet Union or elsewhere, that poses a threat on the order of that posed formerly by the Soviet Union. This is a dominant consideration underlying the new regional defense strategy and requires that we endeavor to prevent any hostile power from dominating a region whose resources would, under consolidated control, be sufficient to generate global power.”
      (N. B. A marzo 2015 la ‘dottrina Wolfowitz’ e’ stata ufficialmente estesa dalla Russia alla Cina)

      Fu quindi il collasso dell’URSS che non solo lascio’ il campo libero alla sola superpotenza superstite, ma convinse pure Cina ed India ad aprire il loro - largamente inutilizzato - mercato del lavoro interno ai capitali occidentali. Le multinazionali USA hanno quindi via via spostato tutta la parte ‘tradable’ del manifattutiero, dell’industria e dei servizi all’estero.

      La compressione della quota salari, iniziata nell’era Reagan, si aggravo’ via via che i lavori migliori (cioe’ quelli meglio pagati nel mercato interno) se ne andavano all’estero. Gli effetti del calo della domanda interna, del peggioramento della mobilita’ sociale e del declino economico furono contestualmente mascherati dalla politica FED (Governatore Alan Greenspan) – e dall’abolizione del ‘Glass-Steagal Act’ durante la seconda Presidenza Clinton - che completarono la transizione da economia ‘wage led’ ad economia ‘debt driven’.

      Per proteggere il cambio del dollaro (ed il prolungamento del suo status di moneta di riserva) tutti gli Alleati USA hanno di fatto coordinato le politiche delle rispettive Banche Centrali in sede BIS/IMF.

      Nel frattempo sono pero’ accaduti due sviluppi chiave:
      1) mentre gli USA erano impegnati nei tanti conflitti regionali planetari la Russia si e’ potentemente rafforzata (economicamente e militarmente) e dal 2008 ha deciso di opporsi apertamente agli USA;
      2) lo scorso 9 maggio 2015 la Cina ha mostrato (in mondovisione, in occasione della parata sulla Piazza Rossa) di aver preso atto di essere diventata essa stessa oggetto della applicazione della ‘dottrina Wolfowitz’ e di aver scelto di schierarsi a fianco della Russia.

      L’Europa e’ ormai giunta ad un bivio e se non riuscira’ a far cambiare corso alla politica estera USA (rigetto della ‘dottrina Wolfowitz’) risultera’ destinata ad una accelerazione del declino e sempre piu’ ai margini, sia in termini demografici che di quota parte della domanda mondiale.

      La ‘dottrina Wolfowitz’ rese infatti esplicito a suo tempo (ed in Italia lo abbiamo sempre saputo molto bene) che la pace sarebbe dipesa dall’accettazione incondizionata dell’egemonia USA.

      Oggi gli Stati Europei sono in una posizione simile a quella delle colonie Ateniesi che dovettero scegliere se rimanere fedeli ad Atene, oppure dichiararsi indipendenti, o passare a Sparta (IMHO oggi gli USA sono gli Ateniesi e Russia/Cina sono gli Spartani).

      O ritroveremo il coraggio di perseguire politiche estere di interesse nazionale (rottura dell’Eurozona ‘in primis’) - in contrasto con i piani di egemonia USA - oppure dovremo tutti affrontare il rischio di ritornare nuovamente teatro di guerra (anche nucleare) tra Ateniesi e Spartani.

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  24. "Le riforme non servono
    (...io non so più come dirlo, ma non per questo smetterò...) "

    ma anche:

    "Per ora sono dalla parte delle vittime, dalla parte di quelli che vi odiano. Poi, se le vittime non si svegliano, ho sufficienti capacità tecniche per passare dalla parte di quelli che vi prendono per il culo. A un certo punto bisognerà pure che cominci io a pensare a me, se gli altri non pensano a se stessi!"

    Vuol dire che a un certo punto potrà essere possibile constatare l'ineluttabilità di un punto di non ritorno?

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  25. Non so come finirà questa storia

    Chi può dirlo.
    Da anni l'Europa si dibatte in una crisi che la zavorra dell'€ acuisce anziché alleviare, i suoi leader sono impegnati ad offuscare quei pochi barlumi di razionalità che trapelano di tanto in tanto dagli ambienti economici e la generalità del ceto politico italiano – ma non solo - è di livello talmente scadente, a cominciare da quello culturale, da far rimpiangere i democristiani di una volta.
    Come se non bastasse, da un anno a questa parte, al tormentone “più Europa” si sono aggiunte anche le parole d'ordine “contenere la Russia” e “aiutare l'Africa”. Due obiettivi che, se diamo un'occhiata ad una cartina geografica, la dicono lunga sullo stato confusionale che caratterizza gran parte dell'occidente.

    Intanto occorre registrare l'apertura di un nuovo “fronte orientale” nel dissennato progetto di contenimento della Russia. Sabato scorso nei pressi di Kumanovo – nel nord della Macedonia, vicino al confine con la Serbia e con il Kosovo – un gruppo di circa quaranta albanesi di origine macedone e kosovara ha attaccato la polizia provocando 22 morti (8 poliziotti e 14 attentatori) e 37 feriti. Il 5 maggio circa 2.000 manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dall’edificio del governo di Skopje e da allora si susseguono gli incitamenti alla rivolta contro il governo “filo-russo” di Nikola Gruevski. Qualcosa di già visto, che non promette nulla di buono se consideriamo che la Macedonia non è entrata nella Nato, nonostante le pressioni esercitate sul precedente presidente macedone Kiro Gligorov; potrebbe essere attraversata dal gasdotto “Turkish Stream"; ed è più vicina all'Europa dell'Ucraina.

    Sul fronte africano nessuna buona nuova. Anzi, la situazione peggiora a vista d'occhio. Da settimane, a pranzo e a cena i tg ci sollecitano ad accogliere senza indugio ed “egoismi” le torme di indigenti provenienti da mezza Africa che sbarcano ormai quotidianamente sulle coste italiane, provocando reazioni comprensibilmente allarmate tra le popolazioni interessate dal fenomeno.
    In questo caotico frangente si distingue Mogherini che, per conto di una Ue sempre più incoerente nel definire la sua agenda di politica estera, ribadisce con fare deciso che intende stabilire un dialogo con “le autorità libiche”, apparentemente inconsapevole dell'aleatorietà di queste ultime.

    È un secolo difficile. Manca solo un'invasione aliena.

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    1. Già fatto: i piddini sono alieni, non te n'eri accorto?

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  26. E' la prima volta che scrivo sul blog [che apprezzo immensamente], e vado OT... :(
    ma vorrei segnalare questo incontro: "https://www.facebook.com/events/1586755394928751/"
    Io non mi sento in grado di smentirli, riuscendo ad oppormi ai loro discorsi, e sinceramente non ne ho nemmeno le capacita', ma ci sarebbe qualcuno del blog che potrebbe andare a controbattere tutte le minchiate che diranno??
    Da incazzato nero!
    Michele

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    1. Non ti curar di loro ma guarda e passa :-D

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  27. Professore, pietosa e patetica è stata l’intervista di oggi in diretta di Renzi al giornale Repubblica, dove ancora una volta difende la bontà del jobs act. E a me personalmente fanno però più rabbia tutti quegli elettori del Pd che conosco e che comunque continuano a digerire le porcate che fa questo governo, contro l’Italia e contro noi italiani. A loro continuo a ripetere: mandiamo un segnale forte a questo Pd renziano, già dalle regionali. Siamo in Veneto, diamo un segnale di forte malessere, votiamo Lega Nord oppure votiamo Indipendenza Veneta. Facciamo capire che da qualche parte bisogna iniziare a fare capire che tutta questa solfa main-stream di vivaleuro, accogliamotutti e menodiritti = piu’felicitàper tutti proprio non la sopportiamo più. Ma temo che ci sarà ancora molto lavoro da svolgere, prima di svegliare le menti.

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  28. http://www.lastampa.it/2015/05/08/esteri/lo-scandalo-che-fa-tremare-merkel-rqFpuKqYN0VC2jPtDNstHJ/pagina.html

    "colpo d'avvertimento" ?

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  29. Anche io avrei delle riforme strutturali da proporre, specialmente una per riportare I mercati finanziari in equilibrio e per un corretto asset price. Nell' “Intermediate Financial Theory” di Jean-Pierre Danthine, (Vice-Chairman of the Governing Board at the Swiss National Bank in Bern, Switzerland) e John Donaldson, Mario J. Gabelli (Professor of Finance at Columbia University Business School, New York, NY, USA) del 2014 ci sono un paio di cosette interessanti.

    Per arrivare a spiegare come I mercati finanziari funzionino e trovino il loro punto di equilibrio, nel Capitolo 4 si descrive come le funzioni di utilità debbano soddisfare certi criteri. Ovvero le funzioni di utilità devono essere concave, in modo tale che poi si possa definire una misura del rischio. Gli agenti devono essere risk-adverse. Usando quelle funzioni poi si arriva a definire il modello di media-varianza e poi su quello si costruisce il CAPM che é un modello con cui si descrive il rendimento in equilibrio di un asset finanziario. Però c'é un problemino, se gli agenti hanno delle funzioni di utilità lineari, allora non vi è più il trade-off tra la massimizzazione dei rendimenti e la minimizzazione del rischio.
    A quel punto non c'è né Mean-Variance model né CAPM. E infatti a pag. 127 (credo sia quella, adesso non ho il libro sottomano), si dice che in caso gli agenti siano risk-neutral-adverse questi cercheranno di massimizzare I rendimenti incrementando il rischio. Ci sono due righe in cui si dice che
    “se gli agenti hanno la possibilità di indebitarsi per comprare piú assets di quello che il loro vincolo di bilancio gli permette, allora questi risk-neutral agents assorbiranno tutto il rischio sul mercato”
    In effetti qui la teoria ortodossa ci dice che I banchieri nel momento in cui percepiscono il loro rischio uguale a zero che fanno? Non sono più efficienti né razionali. Infatti non usano i modelli secondo i quali i mercati finanziari sono efficienti e razionali. Allora proporrei che tutta la dirigenza del Monte dei Paschi di Siena si facesse due-quattro anni di carcere. In questo modo gli altri banchieri percepiranno un rischio (il loro) e riprenderanno a massimizzare i rendimenti dei loro portafoglio con le funzioni di utilità corrette. È solo una proposta.

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  30. Un accenno di linea guida per le riforme:
    "I proventi delle tasse, pesante per un paese in cui il reddito annuo pro capite è di circa trenta sterline, vengono spesi quasi interamente per l’esercito, la «polizia» e la propaganda. Il solo importante piano di sviluppo economico è di dubbio valore: la costruzione di una nuova capitale, «Duvalierville», costruzione che, del resto, è stata attualmente sospesa.
    La combinazione di Duvalier tra repressione efficace, propaganda massiccia e nessun investimento per lo sviluppo economico, ha dato i suoi frutti: egli si trova al potere ininterrottamente a partire dal dicembre del 1956 e il suo regime sembra ancora essere più stabile della maggior parte dei regimi nei paesi dell'America Latina... ...L'estrema miseria della popolazione significa che il suo livello di consapevolezza politica, e persino di vitalità, è estremamente basso; "

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