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giovedì 1 maggio 2014

La vita è come un albero di Natale (il mio primo maggio)...

Festeggio il primo maggio lavorando (gratis) per voi: organizzo la conferenza INFER (a proposito: Brigitte Granville presenterà un bel lavoro dal titolo "Conflicting incentives for the public to support the EMU", basato sul modello di Brender e Drazer (2009), lo stesso Drazen coautore di Alesina in questo lavoro, sul quale si basa il paper "Political credit cycles" del quale parlavo nel post precedente, e lo stesso Drazen di questo lavoro, del quale vi invito a leggere almeno l'abstract, per capire quanto sia scemo, oltre che fascista, il vincolismo); mi occupo di asimmetrie (abbiamo una bozza di regolamento da approvare il 16, devo convocare l'assemblea, poi metterò sul sito i moduli per chi desiderasse associarsi: vi posso dire che il prezzo sarà buono...); e porto Uga a pattinare all'Auditorium.

Comunque, qualche giorno fa, dopo la conferenza di Napoli, ero a Canepina dal miope artigiano cembalaro del quale vi avevo parlato. Purtroppo non c'era nulla di francese pronto, e così mi son suonato Couperin sull'italiano...



Ma... Odo una querula e petulante voce!

"Maestra, Bagnai suona Couperin su un Mucciardi! Maestra, Bagnai ha fatto una stecca!"

Ohibò, chi sarà mai?

Ma certo, il nostro amico! Il tributarista padre esemplare che ha imparato dalla tata a non attaccare briga (o insegnamenti consimili, non ricordo). Deve essersene dimenticato. Io invece dalla mamma ho imparato a suonare, e non me ne sono dimenticato, ma non è merito mio: non me la sono scelta io, né la mamma né la testa.

Certo che un tributarista fa un lavoro utile e importante, che deve occuparlo parecchio. Non abbastanza da non mettere il naso in cose che non capisce (come vi mostrerò in un post successivo: oggi è festa!), ma sicuramente abbastanza da non viaggiare. Se girasse un po' di più il mondo, il nostro amico, avrebbe avuto come me occasione di leggere sulla porta di un basso napoletano questa importante verità:



Oh, intendiamoci: il grafico era sbagliato (e nel video c'è una stecca), questo è certo, com'è certo che l'amico non c'è arrivato con la testa sua: su Internet se ne parla da mesi, dell'unico errore di fatto del mio libro, credo che ne avessimo parlato anche qui, sicuramente ne ha parlato mincuo su CDC dicendo una cosa giusta, mentre l'amico, come dire, brancola un po' nel buio. Ma vedete, al di là dei toni (il guru, i nostalgici...), che si qualificano come l'ennesima miope operazione di spin della quale L'Espresso mi ha onorato nel breve volgere di una settimana (troppa grazia! Se magari qualcuno vi leggesse sarei anche più contento, sarebbe tutta pubblicità... ma purtroppo l'editoria è in crisi, chissà perché!), c'è un dettagliuzzo sul quale l'amico non riflette, perché essendo tributarista è giustamente immerso in una logica micro. Ve lo cito en passant, così capite subito quale stampante usare per i suoi post: secondo voi, negli ultimi anni, ha "stampato" di più la Bce o la Fed (come direbbe lui)?

E la morale della favola è che, a prescindere dal fatto che il nostro amico nulla sa di Triffin e di altri dettagliuzzi, perché i pasdaran dell'euro difettano un po' di logica elementare, come ho spiegato ieri sul Fatto Quotidiano, se le cose stessero come dice lui, forse solo la PBC sarebbe piena di euro, perché, si sa, i cinesi son bravi a imitare! L'unico possibile modo in cui una banca centrale estera avrebbe potuto imbottirsi di euro negli ultimi tempi, in effetti, sarebbe stato quello di stamparseli da sola.

Ergo, l'errore non altera minimamente la logica del mio discorso. Le banche centrali, guarda un po' che strano, non si fidano di una moneta che non ha dietro uno Stato né una potenza militare adeguata (come sapete, da quando non è agganciata all'oro, la liquidità internazionale si basa sul plutonio), ed è per questo motivo che nonostante su Internet se ne parli da due anni, me ne catafotto di correggere il grafico, fermo restando che nella seconda edizione lo farò (mentre sapete che fin dalla seconda ristampa di un libro che ne ha avute otto ho corretto altri refusi o errori fattuali, e la storia è tutta nelle pagine di questo blog che nessuno legge...). L'idea di "rompere" il monopolio del dollaro creando un duopolio dollaro-euro era essa stessa intrinsecamente contraddittoria e fallimentare, come nel libro articolatamente illustro.

Ma tutto questo "chi?" non lo sa. Eppure, sarebbe bastato poco per saperlo. Sarebbe bastato che non si arrestasse a quell'errore che gli è saltato immediatamente all'occhio (certo, come no! Ma ce lo vedete uno così a studiarsi il COFER senza l'imbeccata di qualcuno?), e avrebbe capito tante cose. Eh, ma lui al primo errore si ferma, perché... perché è infallibile, come i fatti dimostrano:


Eh, amico, quando vuoi fare la maestrina cerca almeno di non essere disgrafico, su! Dal 1999 al 2103? Ma che te ne importa? Tu nel 2103 non ci sarai! Io sì, perché non omnis moriar: Tu no.

Spero per i suoi clienti che l'amico sia più a suo agio con l'intricatissima normativa che il nostro Stato ladro ci infligge perché espiamo i peccati delle banche tedesche pagando l'IMU. E sono certo che sarà così: gli studenti puntigliosi, quelli che stanno lì, in prima fila, col ditino puntato verso i tuoi errori di algebra (che poi non ci sono), sanno sempre le risposte alle domande difficili, ma quasi mai le risposte alle domande semplici: per questo, volendo, all'esame fotterli è un attimo! È un fatto della vita, che, effettivamente, è come un albero di Natale. Però occhio, amico: in una dichiarazione dei redditi scambiare un 2013 con un 2103 potrebbe causare qualche problema a chi ti si affida, e quindi, di ricasco, a te. E io ti voglio bene: non farmi stare in pensiero...




(Nice try... Risposta più articolata, se lo riterrete essenziale - ma siete perfettamente in grado di trovarla da soli, con la traccia che vi ho dato - fra un paio di giorni, ora devo predisporre le sessioni del convegno INFER e non è una passeggiata. Il mondo è pieno di persone che vogliono presentare paper nell'Università dove lavora questo 'economista' dalla cattedra dubbia con appetiti politici a destra! Vedrete quanti lavori interessanti anche per noi...)

33 commenti:

  1. Ma il 5 per mille si può dare ad asimmetrie?

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    1. Questo dovresti chiederlo a "ini", l'esperto è lui (poveri clienti)! Scherzi a parte: la nostra iscrizione nel registro delle A.P.S. potrà avvenire solo dopo un anno di comprovata attività. Le attività ci sono state, e tante, ma l'anno scade a luglio e quindi per quest'anno il 5 per mille dovrai darlo ad altri. Se posso (sono in conflitto di interessi) ti suggerisco la FULM.

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  2. Prof. lei è troppo buono. Per il tributarista sarebbe bastata la risposta del centralinista ACI.
    https://www.youtube.com/watch?v=_2RjhGKlD-k
    Sarei piuttosto curioso di sapere chi è quel "qualcuno" che imbecca l'..ini e non ha il coraggio di scrivere in prima persona.

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  3. Molti indizi potrebbero portare a una prova: lei gli sta rompendo i coglioni.
    Sono mesi che appaiono loschi personaggi nei fol di macro che la disegnano come uno che trucca i grafici per renderli inclini alla sua visione, in sostanza dicono di lei quello che lei dice di loro.
    Non rinnego di esserci cascato anche io con randellata finale presa dopo una serie insistenti di domande nei suoi riguardi sopra tutto per colpa di alcuni grafici.
    Io ero rimasto a quello della disoccupazione negli anni seguenti al 1992 ma vedo che è sotto attacco anche in altre zone.
    A uno che insistentemente diciamo che non onorava la sua persona mi son sentito di dire, dopo ripetute denigrazioni sulla sua professione, che anche ammettendo che uno può sbagliare e anche ammettendo che quando si prende una posizione si cerca inconsciamente solo notizie e fatti che confermino la posizione medesima presa, in pratica si cerca conferme solo in fatti che aiutano la conferma stessa.
    Anche ammettendo una cosa del genere, cosa che poi io non credo, non si capisce perche tanta cattiveria e tante attenzioni per una persona che in ambito politico non conta un cazzo e tanto meno in ambito industriale e sindacale.Arrivare poi a dire che è per colpa di gente come lei che l" informazione è oramai da censurare, capirà che le palle mi son girate e dopo averlo mandato a fare in culo definendolo peggio dello sterco mi son beccato una bella bannata cosa che forse era alla base della provocazione fin troppo spinta.
    Perche è difficile non perdere il controllo mentre ti portano per il culo, è difficile non sbottare e mantenere la calma e tentare una offensiva solo sulla base della ironia e della storia.
    Lei ci riesce e forse ho capito che è per questo che spesso preferiscono invitare in tv gente che alle posizioni noeuro fa perdere solo consenso perche non è in grado di argomentare in quei quattro spiccioli di secondi che ti concedono un argomento cosi complesso.Appioppano degli spot sul groppone e ti segnano, ecco perche odio twitter , con quattro parole è dura capire il pensiero di una persona.

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    1. Posso dirti una cosa? Forse sto rompendo i coglioni, ma è certo che me li sono rotti anch'io, come è anche certo che non voglio niente e quindi non ho nulla da perdere. I compassati e permalosi Goebbels del PUDE invece da perdere ce l'hanno, e come. Quindi i più accorti hanno smesso di ripetere menzogne che non diventeranno mai verità. E agli altri ci pensarà Lui.

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    2. @tafazzi
      Davvero hanno scritto che per colpa nostra l'informazione è da censurare?
      Bene, hanno ragione. Pochi giorni fa ho ricevuto da L'Espresso una proposta di abbonamento a prezzo stracciato per "tornare ad essere uno fra i più informati di ....(un paesino di settecento anime)".
      Una delle poche risate di cuore che mi sia fatto negli ultimi tempi. Ma grazie, come gradito, sto provvedendo da me.
      Per questo ci vuole la censura. Di internet, per dire. Ma non come fanno Putin o Erdogan, o il cattivone di turno... no no no, qualcosa per il nostro bene. Le élites sono (fatte da Dio e messe) qui per questo: per il nostro bene. La democrazia è buona quando è ben guidata dalle persone giuste, come duettavano Scalfari e Cacciari a Venezia, offrendosi generosamente per tanta bisogna. Grandi cuori, spirito di abnegazione.
      La mia maestra (clerico-fascista da collezione) ci spiegava che "con le nostre testoline" avremmo dimostrato di pensare giusto quando avessimo pensato le cose che insegnavano lei e il vicario. Ora ho quasi settant'anni e ancora sono circondato da generosi educatori, impegnati a ricordarmi che non sono ancora adulto. Quanta premura!

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  4. FATE GIRARE VI PREGO!!! ECCO COME FUNZIONA LA DEMOCRAZIA IN QUESTA GRECIA CHE SECONDO I MERCATI E' "RISORTA" (O RIMORTA)!

    https://www.youtube.com/watch?v=rgU9_nmQd-4#t=80

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    1. A quanto pare in Grecia hanno già introdotto il modello democratico che piace tanto ai "fognatori" europei

      http://youtube.com/watch?v=gHDKPPaCi8E

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  5. L' acacia è in fiore anche in collina, non ho molto tempo ma vorrei augurarti di cuore un buon 1 maggio.
    GRAZIE

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  6. Zingales mi sembra un po' ....contraddittorio:

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1689649/italia/zingales-se-torniamo-alla-lira-prepariamoci-al-disastro.aspx

    Insiste sul disastro. Almeno "oni" dice che cosi' non va madama la marchesa, sti tedeschi sono come le palle dell'albero, e insomma no...non va.

    Io avrei domandato a "oni" solo una cosa: ok oni, hai detto che cosi' non va, Dio te ne renda merito, ma mi dice cosa succede se tu vai dalla Merkel e le dici: senti cara cicciottella noi vogliamo arrivare ad una soluzione condivisa, ci stai? Supponiamo che risponda (probabilissimo) NEIN.

    In quel caso....caro ONI, e caro ALES, come la mettiamo? Che si fa?

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    1. Le cose però stanno assumendo anche un altra prospettiva. Questi sono due stralci di un interessante intervista di PressTV allo storico e scrittore prof. Webster Tarpley:
      PressTV: L’Occidente continua a minacciare la Russia di ulteriori sanzioni. Se scoppiasse una grave guerra di sanzioni, chi avrebbe la meglio dal punto di vista economico?
      W. Tarpley: Credo sarebbe un disastro dovunque, ma penso che la questione delle sanzioni abbia questo potenziale: oggi abbiamo visto l’agenzia di rating Standard & Poor svalutare il debito russo a una tacca dal livello spazzatura; l’effetto che ciò sta avendo è di distruggere, o potenzialmente distruggere, l’intero apparato che noi chiamiamo ‘globalizzazione’."Globalizzazione’ è una bel modo di descrivere il sistema finanziario mondiale unipolare che è prevalso dal 1991. Davvero, l’unico modo in cui questo sistema potrebbe essere abbattuto, il che credo sia nell’assoluto interesse di gran parte della popolazione mondiale, sarebbe di avere un paese enorme come la Russia costretto ad uscirne e che probabilmente risponderebbe con il controllo sui capitali, sui cambi, con la nazionalizzazione o la confisca degli investimenti stranieri e cose di questo genere, il tipo di cose che succedono durante o in prossimità di una guerra. La gente qui di Washington non lo afferra minimamente".

      E continua a proposito delle conseguenze che una guerra delle sanzioni avrebbe sull'Europa :
      "Credo che sarebbe disastroso in particolare per due paesi: la Germania e l’Italia; altri paesi minori soffrirebbero, ma questi due sono quelli che dipendono maggiormente dalle esportazioni verso i mercati russi e anche dal gas russo, perciò per loro sarebbe un disastro. Molti giochi sporchi sono in corso, gli USA vorrebbero imbrogliare l’Unione Europea e farle accettare queste sanzioni, che la colpiranno. [...] I britannici vogliono vedere il sacrificio di Germania e Italia, perciò c’è molto tradimento nel campo occidentale. [...] La signora Merkel in particolare sta giocando col fuoco, la sua Unione Cristiano Democratica ha una base industriale, è formata in prevalenza da industriali e persone con forti interessi nel commercio tra est e ovest. Se irrita questa base, l’era della Merkel potrebbe finire molto prima di quanto pensiamo".
      http://www.controinformazione.info/la-russofobia-dellelite-di-washington-avra-gravi-conseguenze-in-europa/

      A questo punto l'unico modo per sganciarsi dall'influenza invadente e dannosa degli americani è, per la Germania, approfittare della crisi dell'area euro per abbandonare la UE, il che le permetterebbe il passo successivo, quello dell'uscita dalla NATO. E ciò prima che la nave del patto atlantico affondi portandola con sé, per poi prendere posto su quella dei BRIC e ritagliarsi uno spazio nel nuovo equilibrio multipolare. 
      Una tale mossa porterebbe a uno sconvolgimento degli equilibri tale, forse, da ridefinire anche i rapporti tra l'Italia, il servo sciocco, e il suo padrone a stelle e strisce. A questo fine dovrebbero però saltare tutti quelli che gli tengono il moccolo, i vari Renzi ovvero tutto l'arco delle larghe intese compreso Forza Italia, i vari Napolitano e quindi l'intera cultura filoliberista, atlantista e di sinistra e i vari Casaleggio espressione delle nuove modalità della proposta coloniale dell'impero… una vera rivoluzione!

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    2. Zingy, come dice er cav. black, si tiene aperte tutte le porte intanto con questa posizione catastrofista si mette in saccoccia una nomina in una azienda guardacaso a controllo governativo e, già che c'è, si porta a casa una pagnottona con companatico (mi sembra che Icebergfinanza raccontasse di circa 200K/Eur anno per consigliere).
      Poi, tra un paio d'anni, quando grossomodo la Tedeschia sarà rientrata dei propri "piccioli", l'euro defunto, noi con le ossa rotte, sarà uno di quelli che... "l'avevo detto io anzi l'avevo pure scritto".

      Tra un paio d'anni vuoi mai che l'amico fermatore, Oscar... by Pinuccio - SuperMegaLOL

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    3. @ SP
      Ma mi citi Tarpley, allora sei proprio un complottista

      ..e intanto un'altra pirlata della serie:"L'economia spiegata ai cammelli" (o dai cammelli?)

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    4. @ Il velo di Maya
      Non conosco Tarpley, lo cito perchè condivido il quadro che ha tratteggiato nell'intervista.
      Ora mi hai fatto venire la curiosità, mi vado a cercare qualche suo scritto.

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    5. Ti consiglio: "Obama: a post-modern coup" e "9/11, Synthetic terror", reperibili a gratis sur webbe

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  7. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/01/uscita-dalleuro-il-metodo-stamina-della-svalutazione/969504/ Questo finisce in "ani"

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    1. stavo per metterlo io...
      I terroristi euro-fanatici stanno alzando sempre di più il tiro.
      Comunque sono veramente disgustato da quanto schifoso sta diventando Il Fatto Quotidiano.

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  8. Sta solo prendendo lezioni dalla Signora Germania. Sega il ramo su cui é seduto!

    Sta bene che c'é un errore, ma questi ormai tirano tanto che si rende sempre più evidente il guinzaglio che hanno al collo.

    È pure possibile che il continuo tirare per azzannare l'incauto economista presunto eterodosso non lasci fluire bene sangue al cervello, vista la qualità media delle argomentazioni.

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  9. E' conclamato il fatto che lei rompe i coglioni. Da qui in avanti gli attacchi (sui vetri) si ripeteranno in quantita "multipli di carriola".
    Sono ridicoli e senza ritegno. Il pattume che elargisce la stampa pude non si può nemmeno usarlo per incartare le uova. Nonostante il guscio si guasterebbero.

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  10. Danno addosso al PD e questi fanno finta di chiedersi pure il perchè.

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  11. Ah! se ci fosse ancora l'Inquisizione l'eresia NOEURO sarebbe estirpata. Tuttavia i nostalgici di tale giustizia moralizzatrice non hanno rinunciato a pratiche tendenti prima a non riconoscere il problema, poi dissimulare e non avendo elementi reali per smontare le tesi a loro invise si cimentano nel ripetuto esercizio di denigrazione di coloro che portano tesi eterodosse.

    "...il supremo mistero del dispotismo, il suo puntello e sostegno, consiste nekl tenere gli uomini in uno stato di inganno, e sotto il pretestuoso nome di religione [NdR Euro] dissimulare il timore mediante il quale essi devono essere tenuti a bada, cosicché combatteranno per il proprio asservimento come se combattessero per la propria salvezza" [Spinoza, Tractatus Theologico-Politicus, 1670]

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  12. Un dubbio.
    Ma la PBC dovre avrebbe preso tutti gli euro da accantonare a riserva? A spanne, dovrebbe avere un bel surplus nella bilancia dei pagamenti verso l'eurozona. Ma forse è più facile che l'abbia avuto verso gli US.
    Così, da mobile, verificare... Ma più che il mezzo tecnico, sinceramente, mi impedisce la scarsezza di preparazione.

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  13. Che tristezza vedere in cosa consiste oggi la festa dei lavoratori: orde di ubriaconi perditempo, non meglio classificabili esemplari di no global che impestano le piazze urlando slogan vecchi di secoli e completamente scollegati con la realtà (padronecattivo, fascistaboia, palestinalibera e via dicendo) e capi sindacalisti che se vado a controllare i discorsi fatti negli ultimi 30 anni scopro che dicono le stesse cose...
    Se non imbracciano loro queste tesi no-euro non oso pensare chi potrebbe farlo. Non si può pensare e pretendere, come è giusto fare sia chiaro, che si svegli il pd a guardare in faccia la realtà, se neanche coloro che, per motivi storici e ideologici prima che di opportunismo politico, avrebbero il dovere di "battere i pugni" decidono di aprire gli occhi.

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    1. Per fortuna c'è anche Pontida 2014....

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  14. io volevo commentare il pincopallino che ha trovato l'errore nel grafico (ma e' davvero cosi' grave? Ai posteri.....), ma dovevo iscrivermi a qualcosa in cui c'era scritto "Espresso". No no, preferisco quello del Bar....

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  15. Professore, non e' per rattristarla e guastarle il Primo Maggio con gli emmerdeurs, ma.....un certo Peter (Yanez) posta sul blog di Marcello Foa e afferma cosucce un po' subdole (per me) del tipo:

    "sono stato bannato da Bagnai"

    a me non risulta perche' ho sempre visto i botta e risposta con lui, anche divertenti.

    Io sono stato "filtered out" da tutti i giornali di sinistra, ho risposto al caro Peter.


    "Nessuno Le proibisce di seguire Bagnai e di ritenere “logiche, documentate e corrette” le cose che ha scritto dal primo post su Goofynomics.
    Io la penso diversamente ma non è questo il punto, io sono intervenuto semplicemente per evidenziare e dimostrare che Bagnai all’inizio del 2010 era ancora un “eurista critico” e che solo successivamente ha assunto le posizioni anti-€ che conosciamo.
    Quello che stigmatizzo non è il fatto di aver cambiato prospettiva, quello che stigmatizzo è il fatto di voler far credere di essere stato anti-€ da sempre"


    "lo so benissimo che il prof. Bagnai vorrebbe farci credere che lui aveva già capito tutto da tempo e che è venuto allo scoperto quando la situazione è diventata tragica (in pratica con la crisi della Grecia del 2010) ma non c’è alcuna prova a sostegno di quello che vorrebbe farci credere il Prof, anzi, gli indizi sono di segno contrario :
    http://irradiazioni.wordpress.com/2013/07/04/ecco-dove-avevo-gia-sentito-parlare-di-bagnai-un-ricordo-lontano-che-affiora/
    Il Prof, come ho dimostrato agevolmente, nel febbraio del 2010 è ancora un “eurista critico” e solo in seguito (agosto 2011) propone esplicitamente la soluzione che lo ha fatto conoscere al grande pubblico : “Rimuoviamo l’euro”.
    Non è corretto dire che “ancora adesso Bagnai sostiene che se fosse possibile riscrivere le regole europee non sarebbe necessario uscire dall’euro”, tolga quell’”ancora adesso” perchè nel febbraio del 2010 Bagnai non sosteneva che se fosse stato possibile riscrivere le regole europee non sarebbe stato necessario uscire dall’euro, nel febbraio del 2010 sosteneva che era possibile riscrivere le regole di Maastricht, la necessità di uscire dall’euro non veniva nemmeno presa in considerazione."

    Non mi dica Prof. che non le ho allietato il Primo Maggio!! Ma sul blog di Foa combattiamo alacremente per respingere la disinformazione; botte da orbi :-)

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    1. Io credo che Peter sia sostanzialmente innamorato marcio di Bagnai. Prima sembrava trollaggio, adesso la cosa ha da tempo preso sfumature psicanalitiche. Il resto vien da sé.

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  16. se fosse stato disonesto non avrebbe aperto una discussione dopo la pubblicazione del libro per la correzioni degli errori (che quindi sono pubblici).

    Detto questo, ne abbiamo ampiamente discusso quando abbiamo parlato della celeberrima frase di Gandhi
    <>

    Per lo meno, in cuor mio sapevo che saremmo arrivato (LEI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) al terzo punto.
    quando abbiamo incominciato il percorso (in realtà lei.. ihihihi devo dire che le sue argomentazioni scientifiche mi hanno fatto riflettere su alcune cose ovvero come le regole influenzino i comportamenti e come regole e sistemi differenti producano risultati differenti a prescindere da quel senso "razziale" che invece viene contemplato dai sinistri intellettuali di sinistra).
    E da così la mia prima domanda: "ma vai a vedere che il Sud d'Italia ebbe lo stesso trattamento?"
    e poi domande di carattere sociale etc etc etc

    Detto questo, abbiamo (ha) incominciato che tutti ci ignoravano (la ignoravano) e poi hanno incominciato a dipingerla nelle "varie forme" (si sa, bisogna rispettare la "par condicio" sotto forma di "par di questi coglioni").

    E LO SAPEVAMO che sarebbero arrivati ad attaccarla (sperando che non incominceranno a controllarle SMS, MMS, Email degli ultimi 10 anni..).
    Per lo meno penso fosse preparato a questo.
    ATTACCO OSEREI DIRE TOTALE.

    e in questo attacco totale la disinformazione è diventata altrettanto totale (se uscissimo dall'euro i mutui triplicherebbero.. e che cazzo! ho risposto che speravo invece che mi cadessero da soli i peli in modo da non depilarmi).

    Il mio dubbio rimaneva sul quarto punto ("la vittoria").
    Se questa arriverà non sarà la sua (la ns) ma di altri che l'avevano detto (gli stessi per cui il Giappone è messo come la Grecia.. 40 anni di surplus delle partite correnti non contano nulla oppure il fatto che quasi tutto il debito pubblico sia detenuto dai giapponesi e presumo dalla Banca Centrale nipponica)..
    Che dire?
    meglio essere vincitori silenziosi e apprezzati umanamente da 4 gatti piuttosto che da 4 cazzi (di persone)

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  17. intanto in Giappone la disoccupazione e' al 3% e da noi al 13%. E la ripresa con chi la facciamo, con le macchine virtuali????

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  18. Che ci sia un attacco totale verso le posizioni critiche dell'euro è palese. In questi ultimi giorni sono apparsi quasi contemporaneamente numerosi articoli che denigrano chi non si arrende all'eurocrimine. Solo qualche esempio: l'Espresso, il FQ (ieri), diversi programmi tv e radio, Zingales ovunque che dice e non dice, e perfino a livello locale, come un articolo comparso su l'Adige (quotidiano trentino) del 29 aprile e dal titolo "Senza l'euro Italia più povera" (non è reperibile in rete). Chissà in quanti altri quotidiani locali sono apparsi articoli di questo tipo... Di certo hanno paura. Ma i risultati che sembrano ottenere non sono proprio lusinghieri. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che stiano solo creando zizzania, aumentando di fatto solo la frustrazione dei cittadini.

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    1. Non so a quale articolo dell'Adige tu ti stia riferendo, in rete si trova "Italia più povera con questo euro" di Andrea Mazzalai pubblicato sempre dall'Adige e reperibile sul blog icebergfinanza L'attacco verso le posizioni €uro-critiche era prevedibile e anzi previsto l'importante è che sia chiaro che ormai, chi sfrutta la presunta autorevolezza di un lungo cv in rimodellamento dei glutei, non possa più dire la qualunque senza che vi sia una reazione quando l'argomento in questione è il neuroblastoma.

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