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mercoledì 3 aprile 2013

E a noi piace ricordarli così...

Vi ricordate come chiudeva il famigerato articolo, l'origine di tutte le mie attuali seccature? "Dall’euro usciremo, perché alla fine la Germania segherà il ramo su cui è seduta."

Quante me ne hanno dette per questa frase!

"Ma cosa dici, la Germania è fuuuuuuuuuuuuuuurba, a lei l'euro convieeeeeeeeeeeeeeeeeeeene, non se ne priverà maaaaaaaaaaaaaaaaaaaai". Il famoso eccesso di offerta di imbecilli. Vai a fargli capire che non esiste una signora chiamata "Germania" (che abita in Germania e parla tedesco, suppongo), la quale risolvendo un bel giochino di Nash o di quel che l'è decide la propria strategia razionale obbedendo ad una lucida e consapevole e unitaria volontà. Troppo difficile far capire che in una nazione coesistono più volontà, non necessariamente coordinate e compatibili, e che ogni singolo potrebbe, per una ovvia fallacia di composizione, cooperare inconsapevolmente a un risultato che potrebbe non essere parte delle sue intenzioni (per dirla con Adamo, non quello di Eva, ma quello della mano invisibile).

Il teatro dei pupi, quello è facile: c'è la Germania, furba e cattiva, e l'Italia, buona e farlocca, come simmetria obbliga.

Ma le cose non sono così semplici, e oggi lo vediamo: l'Olanda ci offre infatti le prime prove tecniche di fuuuuuuuuuuuuurbizia. Paese virtuoso, creditore netto... Eppure ci sono problemi, rilevati da Roberto (e prima da infiniti altri su Twitter):



ROBERTO BONINO ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "La nave affonda...":

...oggi è un buon giorno per ridere! Comunque cari amici olandesi avete tutta la mia solidarietà, la medesima che voi avete avuto con i greci e i ciprioti!



Ora ci racconteranno la storia della bolla immobiliare (un termine buono per tutte le stagioni, e che un suo fondo di verità lo ha di sicuro, va da sé, come in Irlanda). Quando faremo l'autopsia credo però che dovremo arrenderci a una constatazione estremamente semplice: le crisi debitorie sono un problema per il creditore quanto per il debitore, e chi uccide di austerità il debitore per "rientrare" più in fretta in effetti non fa altro che anticipare il proprio redde rationem.

Ma non affliggiamoci questa sera con la macabra medicina legale, e deponiamo anche la pur lecita acredine di Roberto. A me gli olandesi piace ricordarli così:


Una canzone triste, che parla di un giovane condannato a morte, e che molti di voi conoscono senza saperlo (l'avete assorbita subliminalmente, c'è dietro la tecnologia tedesca, quella vera, ma ve lo spiego un'altra volta). Una canzone dal titolo tanto ma tanto adatto alle circostanze: "La mia giovane vita volge al termine" (Mein junges Leben hat ein End). Potremmo chiamarla la canzone dell'euro. La ascolteremo sempre più spesso in futuro, nelle sue infinite variazioni:



(Comunque, sempre "bona la prima", tanto voi siete quasi tutti beati...).

Poi cambieremo musica.

(e così, chi se lo fosse perso, ha conosciuto anche Jan Pieterszoon Sweelinck, l'autore più odiato da rockapasso - forse a pari merito con Wagner! - e un quasi contemporaneo di Gerard van Honthorst, che ha curato la fotografia dei due video. Può non essere immediatamente evidente, ma vi garantisco che questi due sono molto, ma molto, più utili, per capire quanto ci sta succedendo, del nostro amico Giampiero Friedman, se non altro perché quest'ultimo è completamente inutile, e non è olandese...).

104 commenti:

  1. Preferisco la seconda, rende più il senso dell'artificio argomentativo eurista che si barcamena fino all'ultimo per continuare ad esistere, salvo poi, prima o poi, cedere di schianto.

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  2. Ore 23:50 sto per uscire dal circolo e che ti vedo?Il Manifesto aperto sulla pagina della cultura----saggi. "Il tramonto dell'euro" dell'economista Alberto Bagnai per Imprimatur editore, "Quel salto mortale nel buio in nome di un'unica moneta"
    Che si stiano svegliano i morti?????
    Buona notte! (ho l'impressione professore che avrà bisogno di molti aiutanti perché i suoi impegni aumenteranno)

    RispondiElimina
  3. Ore 23:50 sto per uscire dal circolo e che ti vedo?Il Manifesto aperto sulla pagina della cultura----saggi. "Il tramonto dell'euro" dell'economista Alberto Bagnai per Imprimatur editore, "Quel salto mortale nel buio in nome di un'unica moneta"
    Che si stiano svegliano i morti?????
    Buona notte! (ho l'impressione professore che avrà bisogno di molti aiutanti perché i suoi impegni aumenteranno)

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    1. Se si svegliassero sarebbero degli zombie, o dei vampiri. La loro stupidità e il loro opportunismo sono i paletti di frassino che li terranno inchiodati al loro sonno eterno. Il povero Sergio ha dovuto sudare sette camicie per farsi pubblicare e lo ringrazio. Rimane il fatto che affinché la democrazia in Italia torni ad essere compiuta, occorrerà spargere alcuni Tir di sale sopra i piccoli traditori.

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  4. Si pero il Gerard mi ha tagliato in due l'esecutore (o dentro o fuori please!)

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    1. La prossima volta chiamo byoblu. Con l'iPhone tutto non c'entra. Chiudi gli occhiucci e dormi.

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    2. (p.s.: ma sbaglio o tu sei quello della cravatta? Ci sei nato rompipalle o hai studiato per diventarlo? La cosa mi interessa perché... poi ti spiego!)

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    3. Scusi non volevo importunarla. Si sono quello della cravatta, non vorrei si fosse fatto una pessima idea di me dalla futilita' dei miei interventi.
      Non sono rompipalle, od almeno non sapevo di esserlo.... Ok cerchero' di essere pertinente la prossima volta (se ci sara').
      OT: Ma quando mettono in rete l'intervento di Rimini? Aspettano che l'euro crolla? :-)
      Grazie

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    4. Ma no, ti viene naturale, ed è proprio per quello che ti riesce benissimo. L'art (y compris celle de casser les couilles) c'est d'etre absolument soi meme (perdonatemi i circonflessi). A Rimini erano decrescisti, non so che ritmi abbiano, probabilmente stanno riversando su celluloide la registrazione digitale, dopo averla convertita in bianco e nero...

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  5. Se me lo consenti, ci fu un vecchio olandese che pareva preveggente...

    http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/bruegel/babel.jpg

    Buona vita
    Guglielmo

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  6. Salve professore, vorrei sapere se conosce il libro "Cosa salverà l'Europa. Critiche e proposte per un'economia diversa" di A. Cetrulo e L. Madio, edizioni minimum fax. E nel caso se me lo consiglia come approccio per chiarirmi un po' le idee sui paesi dell'euro. Grazie mille

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    1. Sinceramente no, ma dai nomi degli autori intuisco il più stucchevole sbilifestume di complemento (più Europa, meno austerità, e via baggianando). Potrei però sbagliarmi. Sentite, facciamo così: leggetele voi, le cose, e dite voi a me quello che ne pensate. A me non me ne frega niente, ma siccome me ne frega ancora meno di quello che penso io, credo che avremmo un piccolo vantaggio.

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    2. In effetti avevo riportato male. Se per nomi degli autori si riferisce a Cetrulo e Madio, in realtà sono i traduttori , il saggio è a cura di Benjamin Coriat, Thomas Courtrot, Dany Lang ed Henri Sterdyniak. Non me ne voglia, siccome sono un assoluto neofita volevo avere diversi punti di vista sulla questione. Sarò lieto di dirle quello che ne penso dopo averlo letto (sperando che sia un saggio valido!).
      Con rinnovata stima.
      Daniele B.

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    3. Il giudizio non cambia e anzi si definisce, perché questi tizi sono si area "Attac", cioè sbilifestini francesi, quella simpatica genia di sprovveduti che vogliono combattere capitalismo finanziario e austerità con l'euro. Facci sapere se hanno cambiato idea.

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  7. Caro Alberto,
    ti mando i miei saluti da Delft.

    Posso dirti che i miei colleghi olandesi alla Technische Universiteit si comportavano fino a poco tempo fa da piddini beati dell'euro. Oggi invece per la prima volta ho captato discorsi preoccupati sul futuro del sistema pensionistico, sulla tenuta delle banche e sulle prospettive di occupazione. Si comincia a ballare anche qui ...

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  8. Professore non ci sottovaluti, i miei studi di pianoforte mi hanno lasciato qualche reminiscenza di dinamica, agogica e fraseggio.

    Purtroppo la mia professoressa, cecoslovacca di scuola chiaramente montessoriana ( mi tirava certe strenghe sulle dita con la bacchetta ), mi ha fatto perdere ben presto l' amore per lo strumento; le pulsioni adolescenziali hanno fatto il resto e ora mi dedico da più di vent' anni al basso elettrico.

    Per la tecnologia tedesca...attendo lumi, sono proprio curioso, comunque, cosa dire, si muore di fame ma anche di ipernutrizione, soprattutto se l' organismo non è in grado di allocare le risorse in modo razionale.

    Ho l' impressione che gli eventi accelerino ed i PUDEini saranno, come al solito, in ritardo.

    Grazie per tutto, Alberto, gli amici si chiamano per nome no ?

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  9. Prof, ma quand'è che compone di sua mano un bel Requiem for the Euro? Ci mettiamo Fassina a fare la voce bianca...

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    1. Quoto! Anche se propongo Fassina solo come edizione bonus per il mercato Giapponese, se sarà qualcosa che val la pena ascoltare mettiamoci una voce degna :)

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    2. A proposito di Giappone....

      http://www.meridianamagazine.org/20130409/il-giappone-stampa-moneta-e-moodys-si-incazza/#.UWQtt1dj-WM

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  10. Mia moglie mi ha spiegato che la fotografia l'ha diretta un tale caravaggista detto Gherardo Delle Notti. Senza passare da wikipedia.
    Che cultura sprecata a far la casalinga eh?

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  11. Chapeau Prof! Innanzitutto per la performance e poi per l'ennesimo QED, forse il più importante dato che se non fosse stato dimostrato avrebbe potuto lasciare dubbi in molti piddini sul fatto che in qualche modo l'€ lo si sarebbe potuto (e quindi dovuto) salvare facendo fare alla (Sig.ra) Germania il bene di tutti, lei compresa.
    Ora questi dubbi rimarranno ai peggio fessi, il resto dovrà alla fine ammettere, ed io sto imparando la pazienza, che non gli è stato distrutto un fogno e che questa sveglia li, ci, ha salvati da un incubo.

    Buonanotte, vado a dormire col sorriso.

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  12. Sì, bravino l'olandese ma, restando sullo stesso periodo, da buon "periferico" preferisco i colori mediterranei e di polifonia sprecona, improduttiva e magari anche un po' corrotta (14 voci tutte insieme, ma si può???!!) di casa nostra:
    http://youtu.be/45udZI2KKao
    p.s.: ma il trombone contralto è Claudio Borghi? :)

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    1. A parte la coerenza logica (tipo: ti piace il surf? Sì, ma preferisco il camembert), qui si vede che voi italiani siete fatti per la dittatura! Sweelinck è la musica di una nascente borghesia colta, che vuole fare da sé (anche la musica). Prova a suonare da solo un vespro di Monteverdi? Monteverdi è lo sfarzo di una deliquescente ed eterodiretta oligarchia. Business as usual. Poi mi dirai che è bello. Ci sono attività simili all'esser comandati da altri delle quali sporadicamente mi si dice siano belle, bellissime, ma io penso sempre al fake Sgarbi che diceva: "ci ho provato, ma fa un male cane!".

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    2. (e ti ricordo che la polifonia l'abbiamo importata: anche qui business as usual, c'è sempre stato il truzzo che preferiva la macchina del Nord).

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    3. sì ha ragione Prof, la polifonia l'abbiamo senz'altro importata dai fiamminghi, ma la policoralità (che è un mio debole, lo ammetto), da Schutz in giù, sono venuti a impararla da noi.
      Poi è vero che ovviamente la policoralità è difficile suonarla e cantarla da soli, nessun dubbio a riguardo, e che con Sweelinck non c'entra nulla, nel settore però avevamo un certo Frescobaldi che non era proprio l'ultima fregnaccia di passaggio, e gli stessi Desprez e Willaert (per restare ai fiamminghi di cui sopra) chissà perchè vennero a Ferrara a studiare, città dove poco dopo naque il buon Girolamo.
      Fatto sta che questi italiani con tutta la loro spesa improduttiva e corrotta quando mettono le mani su qualcosa tendono a renderlo più bello, certo se all'epoca ci fosse stato Dijsselbloem probabilmente ci avrebbe piazzato un 37.5% di prelievo per ogni linea orizzontale e avrebbe tolto i raddoppi strumentali....

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    4. A proposito di musica, e poi chiudo questa parentesi e non la disturbo più sul tema visto che siamo palesemente OT, ho letto che le piacerebbe dirigere l'Amsterdam Baroque, in effetti sarei curioso anch'io di vedere qualcun altro al posto di Koopman dirigere questi gruppi: ho assistito 2 volte dal vivo a interpretazioni di Bach con orchestra e coro e ho solo il ricordo di una noia mortale. Per il mio personalissimo gusto Gardiner e Christie restano di un altro pianeta.
      Ma lo sapeva che l'Amsterdam Baroque ha ridotto moltissimo l'attività (alcuni dicono che addirittura stessero per chiudere) a causa della sospensione dei finanziamenti dello stato olandese nel 2009?
      http://www.teatroliricodicagliari.it/pages/accademiabizantinasostituisce.htm
      Comunque in rete si trova anche altro a riguardo, se le interessa glielo giro in email

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  13. Anche Draghi usa il metodo zonin? O sono io che non ci ho capito molto nell'articolo? :)
    http://www.social-europe.eu/2013/03/mario-draghis-economic-ideology-revealed/

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  14. La bolla immobiliare olandese inizia nei primi anni novanta e i prezzi delle case stanno calando dal 2008:
    http://www.huizenmarkt-zeepbel.nl/images/2008-2013.png

    Sfruttando la totale deducibilita' degli interessi sul mutuo, le banche hanno proposto Loon-To-Value fino al 120%, e fino a 6 volte il reddito lordo del cliente, con tutta una pletora di prodotti dove mai e poi mai avresti dovuto (fino a quest'anno) restituire il capitale e con interessi dal 4 al 7%.
    Accedendo cosi' facilmente al credito e rivendendo la casa mediamente dopo 7 anni nel costante aumento dei prezzi, gli olandesi hanno vissuto una corsa all'oro: moltissimi hanno comprato in fiorini e dopo neanche dieci anni venduto allo stesso prezzo in euro, ossia 2,20 volte tanto. Nel 2006 colui che mi ha venduto casa l'aveva acquistata 4 mesi prima a 30,000 euro in meno.
    Come ogni bolla (o schema Ponzi, se preferite) che si rispetti, ad un certo momento arriva lo stop e qualcuno rimane con il cerino acceso in mano (mortacci loro, perdonate il francesismo):
    Nel 2008 anche le banche ed assicurazioni olandesi Abn-Amro, Aegon, ASR, SNS, ING vengono o nazionalizzate o sorrette con flebo statali di decine di miliardi di euro.
    Le maglie della concessione del mutuo, anche per nuove regole piu' restrittive, si stringono e cosi' domanda e prezzi calano (+ del 40% dal 2008 ad oggi). Gli olandesi con la casa onderwater si sentono piu' poveri, diventano piu' pessimisti, consumano meno e l'intera economia sta rallentando.

    Per quanto riguarda l'Euro e l'Olanda, mi permetto un commento aggiuntivo.

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  15. Non mi e' del tutto chiaro quale effetto stia avendo l'euro sulla economia olandese: anche qui c'e' un PUDE che vanifica ogni tentativo di serio dibattito/analisi. Lo scorso anno Geert Wilders leader di un partito diciamo populista (PVV) e sempre attento alla pancia degli elettori, commissiono' uno studio a Lombard Street Research sull'opportunita' per l'Olanda di rimanere nell'Euro:
    http://www.nuzakelijk.nl/files/Netherlands_and_the_Euro_-_Full_Report_Final.pdf

    Pur se tale studio non riporta alcuna fonte, vi si riconoscono molti degli argomenti del nostro Alberto Bagnai (grazie per la sua opera meritoria ed indefessa), ad esempio:
    Germany’s beggar-my-neighbour policy therefore was two-pronged. Aggressive suppression of wages and salaries led to greater cost competitiveness within the fixed-exchange-rate Eurozone, boosting its exports at the expense of euro “partners”. But the same policy, based on repression of output growth, ensured minimal expansion of the German market for other countries goods and services, adding to the financial imbalances between them. It follows that the failure of Germany, and its associated countries like The Netherlands, to grow much in the 2001-11 period – in contrast to other financial strong north-central European
    countries like Switzerland and Sweden – is a result of their pursuit of export-led growth at all costs, by taking advantage within the euro of the inflationary habits in Med-Europe. The damage this has done to Med-Europe countries is profound, and will not be glossed over here – but the cardinal point, as we shall see, is that it has also severely damaged The Netherlands and Germany.

    Ovviamente lo studio raccomanda l'Olanda di abbandonare l'Euro e subito dopo la sua presentazione in Parlamento si e' scatenato anche qui il PUDE.
    Vari economisti ex-politici hanno inondato i blog con proclami del tipo: il ritorno al fiorino sarebbe un'apocalisse: mischiando fatti acclarati, come la minaccia della svalutazioni competitive dei paesi della periferia eventualmente fuoriusciti dall'euro, con veri e propri FUD del tipo: i nostri formaggi e fiori marciranno nei polder, aeroporti e porti chiuderanno e l'Olanda scendera' commercialmente allo stesso livello dello Zimbabwe, Nord-Corea e Iran!!! (W. Vermeend in "Leve de Euro" p. 33 http://www.einsteinbooks.nl/Downloads/Leve-de-euro.zip)

    Insomma, sia in periferia che nel centro la manipolazione dell'informazione a favore del bene supremo Euro sembra mirare agli stessi molto poco democratici e sciagurati fini.

    Chiedo venia per la lunghezza complessiva e le immancabili imprecisioni.

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    1. grazie Giggio, proprio ieri ne stavo parlando con un amico riguardo l'Olanda e il partito di Wilders, in particolare avevo preso spunto dal post di Orizzonte48 che riporta l'analogia tra quello che avvenne in Olanda nel 2010 e quello che sta avvenendo in Italia oggi:

      "L'obiettivo politico che risalta con maggior immediatezza è quello derivante dall'analogia col sistema seguito in Olanda nel 2010. Nell'impasse dei numeri parlamentari usciti dalle urne elettorali, la regina nominò un gruppo di "saggi" che ebbe 44 giorni per elaborare un programma di pochi ma qualificanti punti che potesse essere comune a forze che altrimenti non sarebbero state coalizzabili. Risultato il partito popolare di Mark Rutte si alleò coi cristiano democratici ed ebbe l'appoggio esterno dell'estrema destra di Geert Wilders.
      A distanza di due anni si tornò alle urne e il partito più "temuto", in quanto xenofobo e ultranazionalista, è stato ridimensionato dagli elettori mentre il governo è stato poi formato dai rafforzati (ai danni proprio del partito delle libertà di Wilders) partito popolare e partito laburista."

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  16. "Troppo difficile far capire che in una nazione coesistono più volontà, non necessariamente coordinate e compatibili, e che ogni singolo potrebbe, per una ovvia fallacia di composizione, cooperare inconsapevolmente a un risultato che potrebbe non essere parte delle sue intenzioni."
    Purtroppo molti la ignorano e si chiama :
    2 FILOS Eterogenesi dei fini, teoria filosofica secondo la quale il risultato delle azioni umane non dipende dall'obiettivo che si pone chi le compie, ma dal modo in cui le condizioni esterne modificano tale obiettivo.

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  17. Anche un nuovo QED sulla situazione da 'prognosi riservata' di questa emerita organizzazione a fine di lucro tedesca, sarà probabilmente da mettere all'odg per una pubblicazione sul blog.

    Dopo aver noi italiani contribuito volontariamente, cerchiamo almeno stare vicini a Frau Merkel, che tanto ha brigato e mentito per non farci preoccupare sulle reali condizioni di salute!

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  18. Bella giornata oggi,
    io sono crudele e vendicativo,
    quindi gongolo e me ne vanto !!

    Olanda, in crisi tra rischio bolla immobiliare e debiti enormi
    Germania, -17,1% vendite auto marzo, -12,9% il trimestre

    De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
    Dòmine, exàudi vocem meam.
    Fiant àures tuæ intendèntes
    in vocem deprecatiònis meæ.

    Vabbè poi continua,ma va da sè che comunque Nash
    lo diceva che i migliori vantaggi si trovano quando
    si prendono decisione cooperative.
    Infatti Tedeskia,Olanda e paesi nordici con Francia
    hanno cooperato per affondarci nella cacca.

    Ma chi lo aveva detto ??
    penso Aristofane:

    La gioventù invecchia
    l'immaturità si perde via via
    l'ignoranza può diventare istruzione
    e l'ubriachezza sobrietà
    ma la stupidità dura per sempre.

    A parte che non sono d'accordo con la parte dell'ubriachezza,
    quella lasciamola stare,
    Ma cazzo perchè chi vince deve sempre "stravincere" ??
    Perchè in questo caso sono strafelice delle disgrazie teutoniche e olandesi.

    Ma non è che ora tirano fuori che la bolla è colpa dei bulbi

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    Risposte
    1. La musica la sa lunga. Così la sesta napoletana di Carissimi e
      la fine è nota.

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  19. Che il funerale del "Fogno" sia celebrato al più presto! E al più presto si possa tornare ad avere un po' della nostra dignità e umanità perdute.
    http://www.youtube.com/watch?v=vl5McGN2L-E
    Prof.peccato per ieri a Unomattina, guarderò la replica, nel frattempo sono alla seconda lettura de "Il tramonto dell'euro"!

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  20. Grande Alberto, complimenti per le 2 esecuzioni al clavicembalo, non sapevo fossi anche un musicista

    Ci vediamo ad Ancona :-)
    Eugenio

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    1. Grazie. In effetti le cose stanno in un modo un po' diverso: sono anche un economista, il quale, siccome affida ad altro (vedi sopra) il proprio prestigio intellettuale, e vede in altro (vedi sopra) e non nella propria carriera accademica il senso della propria vita, può permettersi di dire quello che pensa, cioè quello che è scritto nei manuali del primo anno, che oggi in Italia sono più eversivi del Manifesto dei marZiani (i quali generalmente tacciono). Non ho particolari meriti per questo: è successo tutto per caso.

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    2. Caro Professore credo sia gia' arrivato in terra partenopea. Benvenuto !!!
      Io mi sono gia' dotato di artigianal/videocamera e,da bravo e ordinato Goofyonmista la mettero',sempre col suo preventivo placet e se non e' gia' dotato di uno dei suoi affezionati e collaudati cameraman, a disposizione della comunita'. A dopo.

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    3. Caro prof., al di là dell'ammirazione per l'eclettismo (se già è difficile fare una cosa bene, figuriamoci farne due. E considerato come scrive, lei ne sa fare bene almeno tre...) mi viene qualche dubbio.
      Può darsi che quel che dice si trovi nei manuali del primo anno (anzi, non ho dubbi che sia così, visto uno dei suoi post iniziali sulla letteratura scientifica che supporta le sue tesi), ma perchè nessuno l'ha detto prima (almeno in Italia)? E perchè uno come Cesaratto, che non ho dubbi ce l'abbia lungo e senz'altro ne sa, visto che dialoga con lei da pari, scrive una recensione che spiega solo a chi già sa? Ma soprattutto, chi laureate in economia? Perchè io di amici che il primo anno l'hanno superato ne ho, ma la storia del debitopubblicobruttosporcoecattivo l'ho sentita ripetere tante volte anche da loro, quando vagavo disorientato cercando di trovare argomenti - da autodidatta - che mi aiutassero a unire i puntini...
      Insomma, saranno pure ovvietà quelle che ha scritto. Ma non ci fosse stato lei a scriverele (pur rendendo merito anche a Claudio Borghi) staremmo messi anche peggio.

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  21. Sto tremando all'idea di un ritorno alle singole valute nazionali.
    Non dimentichiamoci che l'euro ha frenato una pericolosissima e potenzialmente devastante corsa all'acquisto delle calcolatrici.
    O come direbbe Bagnai, corsa allo studio delle tabelline.
    Lo spumante e' in fresco.

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  22. Formato al suo divino insegnamento, mi sono permesso di scrivere queste cose anche sul blog di Krugman (non se la prenda, ma sa: Princeton non è Pescara... e poi quello ce l'ha lunghissimo!).
    Il post è qui, il decimo in ordine di preferenza dei lettori (reader picks).
    In realtà qualche politico tedesco ha dimostrato di avere un minimo di buon senso: ma rimane il fatto che in Germania continua a mancare la sostenibilità politica di una strategia espansiva per tenere in piedi l'euro.
    E' stato lo stesso Tobias Piller a dire che tra inflazione e ritorno al marco, i Tedeschi non avrebbero dubbi: "la seconda che hai detto".
    Continuare a dire, anche tra economisti, "se si continua così, allora..." quando sono già tre anni che si continua proprio così, non basta più.
    Qui bisogna cominciare a prendere atto delle cose...

    RispondiElimina
  23. Che giorno di immensa ed intensa goduria! Adesso cosa diranno tutti i piddini mononeurone che impermeabili al Tramonto dell'Euro continuano a dirmi che solo i PIGS hanno colpa per le bolle immobiliari scoppiate al loro interno, perchè hanno voluto fare sempre il passo più lungo della gamba, al contrario dei virtuosi nordici? Non indugio oltre e passo all'attacco.
    Però prof. mi fa sentire sempre più uno che non sa sfruttare il tempo a disposizione: va bene che riesce ad essere un eccellente studioso dell'economia, va bene che riesce ad essere un eccellente studioso della musica barocca, ma che addirittura riesce a suonare più strumenti... mi sta annichilendo. Io riesco solo ad essere un appassionato di fotografia (con scarsi risultati) ed essere un "guardone" della musica, ovvero un incallito audiofilo, ch einvece di andare ai concerti ha speso soldi per cercare i CD 24 Karat gold importati dagli USA (ho approfittato del dividendo dell'euro fino al 2006, almeno quello).
    Mi consolo perchè questo blog mi sta arricchendo oltremisura culturalmente(mentre le finanze continuano a prosciugarsi...).

    RispondiElimina
  24. Prof, è la prima volta che la sento al cembalo...
    per me è sempre stata cosi':
    http://www.youtube.com/watch?v=dxM2iwuCnXk

    E pensa che fino a una trentina di anni fa figurava nelle raccolte per organo di opere classiche adatte alla liturgia pubblicate da nota casa editrice specializzata... chissa' quante volte è stata suonata "molto legato" su organi italiani di fabbrica post ceciliana....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma capisci che, con tutto il rispetto per la Uittenbosch, non ha senso suonare all'organo delle variazioni su un tema profano? Gli impiccati non venivano sepolti in chiesa, btw. Sarebbe come suonare sul cembalo un corale o una fantasia in eco. La scrittura poi a me sembra molto idiomatica per cembalo, non tanto nelle due variazioni che suono qua sopra, ma, ad esempio, nella quarta (con i salti di ottava al basso, ecc.). Su alcuni brani ci può essere legittimo dubbio (esempio: la fantasia cromatica) e sicuramente riescono bene su entrambi gli strumenti.

      Poi, per carità, se po ffa tutto. Possiamo anche adattarlo per complesso rock e proporlo a Paragone per la prossima trasmissione...

      Per me lo strumento adatto rimane un cembalo fiammingo (ma ora è a balia in campagna).

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    2. Ovviamente concordo sulla filologia, ma quanto al profano all'organo (in contesto non liturgico!) Walther e Bach avevano idee piuttosto elastiche (e poi dovresti saperlo che gli organisti sono una razzaccia....)

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    3. Per esempio: senti questo quanto è bravo! Io ho ancora un problema col cembalo, è impennato troppo duro, lo ho alleggerito ma non abbastanza, devo "spremere" i tasti e il suono ne risente. Poi ho anche il problema di essere meno bravo di questo qui, che non conoscevo (credo sia giovane). Mi piace il suo tempo, ancora più estenuato del mio, la totale assenza di ansia, il mantenimento del tactus attraverso tutte le variazioni, ecc. Va da sé che l'incisione non è un "bonalaprima" come quelle sopra, ma la stoffa c'è! In ogni caso, tornando al punto, se lo ascolti capisci che lo strumento giusto è quello pizzicato.

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    4. @occasionale

      Non ne faccio tanto una questione di filologia (c'erano anche organi da camera), ma in questo caso proprio di idioma. Ovviamente ogni tastiera ha dei tasti (!), ma per esempio certe note ribattute non mi sembrano molto organistiche (anche per un fatto acustico). Alla fine mi pare più adatto il Ballo del granduca (con opportune ance). Ovviamente è un paradosso.

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    5. Sentendo la versione al cembalo trovo molto migliori gli accordi arpeggiati nell'aria rispetto a quelli non arpeggiati a cui forza l'esecuzione organistica, che diventa quasi coraleggiante. Le note ribatutte sono anche molto organistiche nel periodo immediatamente successivo, mi vengono in mente esempi da Giulio Cesare Aresti a Vincent Lubeck, ma del resto come ogni lettore di questo blog sa bene, la dicitura "per organo o cembalo" era come il prezzemolo...

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    6. Stavo lì, tutto estasiato, a bearmi della vostra cultura e a e crogiularmi nella mia ignoranza (tipica degli ingegneri), che tu "occasionale" mi cadi su "come ogni lettore di questo blog sa bene" ! Allora te la tiri, "occasionale"! Io non lo so! Se vuoi ti parlo dell'ereditarietà nei linguaggi di programmazione ad oggetti, ma sul cembalo..... mi sto facendo ora non dico una cultura, una vaga infarinatura, e me lo ascolto, che le cose belle sono belle e basta.

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  25. Risposte
    1. Infatti tu eri e rimani un piddino. Non preoccuparti, non me ne dimentico. L'autocritica sulla piazza del villaggio ti aspetta, ma nel tuo caso sarà soft perché, per una mia particolare perversione, ti trovo simpatico. Salvo errore, beninteso...

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  26. Sono andato a cercare qualche dato sul sito della banca dei regolamenti internazionali, giusto per sapere come sono messi
    gli amici tedeschi nei confronti dell'Olanda e ... altro che Italia!

    (Ovviamente se non ho capito niente dei dati indicati "mi coriggerete"....)

    Per Anghelona e i suoi amici banchieri le cose cominciano a farsi serie.

    Auguri a Dijsselbloem, il manganello che ha agitato a Cipro ora dovrà usarlo in casa propria, SNS è stato solo un antipasto, in attesa del piatto forte.
    Presto nuove coorti di Batavi alti, biondi ed educati (diciamo almeno a livello di "menschen") passeranno il Reno per cercare lavoro in Germania.

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    1. Oops... come "Reporting country" dovete selezionare solo la Germania e come "Counterparty location" solo le nazioni dell'area euro e poi lanciare la query, per avere un confronto significativo...

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  27. Sembra che il caso di prelievo forzoso sui depositi bancari a Cipro non sia affatto il frutto di una decisione improvvisata e contestualizzata, ma rientra piuttosto in un piano non solo europeo ma globale: Può accadere qui: lo schema di confisca pianificato per i depositi bancari nel Regno Unito e negli USA

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  28. Il deficit di bilancio dell’Olanda per quest’anno e per il 2014 sarà superiore al 3% del prodotto interno lordo. Lo indica l’istituto di previsione economica CPB. Il deficit sarà al 3,3% del pil quest’anno, e al 3,4% del pil nel 2014. Mentre l’economia si contrarrà dello 0,5% nel 2013.

    Questo, nella speranza che gli olandesi facciano al più presto la fine della Grecia.

    Per ciò che riguarda la Germania, cui auguro la stessa sorte, su Icebergfinanza, Mazzalai segnala un recente articolo apparso sul blog di Heiner Flassbeck, capo economista dell’UNCTAD, ex ministro federale del lavoro e degli affari sociali, sottosegretario di Stato, e ministro federale delle Finanze, in cui Flassbeck spiega che continuare a pretendere “una politica fiscale restrittiva”, «mette in difficoltà il settore finanziario di ogni paese. In ogni recessione e depressione c’è sempre un forte aumento dei crediti incagliati e la minaccia di insolvenza in un settore bancario sottocapitalizzato. E’ sempre lo stato a dover intervenire e a rassicurare i risparmiatori sul fatto che saranno tutelati in quanto depositanti.
    [...]
    Nel complesso sembra chiaro che l’incapacità dei politici e degli economisti di comprendere in maniera approfondita tali relazioni complesse, sarà la causa del fallimento del sistema Euro. Cipro è stato solo il culmine di una lunga serie di errori sistematici. Da qui in poi si potrà solo continuare a cadere, e probabilmente in maniera molto rapida».

    In effetti, gli “idioti di Dusseldorf”, quelli dei “buchi con le banche intorno”, stanno lavorando in questa direzione. Come rileva oggi il Financial Times, gli ispettori della BuBa si recheranno a N.Y. Per indagare «sulle accuse relative a una non corretta valutazione di derivati che avrebbe consentito all’istituto di Francoforte, la maggiore banca d’Europa, di aver nascosto perdite per 12 miliardi di dollari evitando così un salvataggio pubblico L’indagine della Bundesbank apre un nuovo capitolo nello scandalo sul quale sta indagando già l’organo di controllo dei mercati Usa, la Security and Exchange Commission (Sec), secondo quanto ha riportato lo stesso Ft a dicembre».

    Ecco, adesso anche Angela dovrà fare i compiti a casa in vista delle elezioni di settembre.

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  29. L' intervento del prof ieri a unomattina lo trovate qui dal minuto 46:25

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    1. Bellissimo alla fine quando il giornalista si augurava di rivederli a unomattina risponde: ".. quando vuole siamo a disposizione". :)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Grande Mr. N€uro, grazie assai :)

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  30. Prof devi scusarmi se vado un pò OT ma non posso farne a meno, sono sulla sedia a sbavare peggio di Homer Simpson per il godimento! è da quando ti conosco (te, le idee che divulghi, il blog...) che mi sbatto tra amici, conoscenti e soprattutto in ufficio per cercare di aprire quantomeno un dibattito sensato sulle vere cause della crisi e quello che entrare e rimanere nell'euro ci è costato. Poco fa finalmente un mio collega mi fa: "sai stamattina a unomattina sentivo un signore molto preparato che faceva un pò i discorsi che facevi tu, argomentandoli bene (e vedi un pò) e sapessi come gliele cantava. Aspetta, non ricordo il nome..." ed io li in preda alle convulsioni per la sublime visione giocavo un pò a indovina chi "ha i capelli neri, un pò stempiato (non me ne volere), ha gli occhiali...è Bagnai!". E lui stordito dinanzi alla mia reazione festosa e per certi versi sproporzionata mi guardava attonito non riuscendo a capirne i motivi. E' semplice, qualcosa sta cambiando e molto lo dobbiamo a te. Come tanti altri non posso fare altro che ringraziarti ancora una volta con la speranza che questi, seppur piccoli, attestati di stima ti spingano se possibile a fare ancora di più e non mollare. Il traguardo è vicino e spero riceverai la giusta riconoscenza (non solo materiale). Il popolo non può e non deve dimenticare. Con immenso affetto, GRAZIE!

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    1. Beato te. Io finora ho trovato solo muri di gomma: la maggior parte della gente preferisce credere alla solita solfa castacriccacorruzionedebitopubblico piuttosto che ai dati reali esposti da economisti preparati. Tempo fa ho cercato di spiegare ad un mio parente che il debito pubblico è esploso negli anni '80 a seguito del divorzio Tesoro-Bd'I e sai cosa mi ha risposto? "Questa è solo una tua opinione". A momenti lo meno! :-(

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    2. Carlo prova a fargli fare dei ragionamenti che portino alle tesi di Bagnai (anche se, come lui stesso dice, non sono idee nuove e non è farina del suo sacco ma ha semplicemente riportato cose che si trovano sui libri del primo anno di economia) ed evita il monologo... io qualcuno sono riuscito a convincerlo così ma ricordo che mesi fa non ero capace in quanto parlavo solo io e dopo un certo punto gli altri non mi seguivano più.

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  31. Forse non tutti sanno che...

    Questa é comicissima! BARROSO, proprio lui, che dice:

    I Paesi dell'Unione europea che stanno facendo bene dal punto di vista economico "dovrebbero mostrare solidarietà nei confronti degli altri"

    leggere per credere:

    http://it.finance.yahoo.com/notizie/crisi-barroso-ue-cresce-divario-nord-sud-preoccupazione-115845100--finance.html

    Immagino cosa penseranno i tedeschi e i finlandesi.
    Ossequi

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    1. Forse gliel'ha suggerita De Grauwe visto che è il suo consigliere ora..

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  32. VINCENZO, come ti capisco quando parli di "reazione festosa e per certi versi sproporzionata "! Qualche sera fa facevo zapping davanti alla tv e quando ho sentito Paragone annunciare la presenza in studio del Prof., è partita la ola, con annesso incitamento (Alberto, Alberto) Mia moglie mi guardava come se fossi impazzito .....

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  33. Quando stamattina ho letto questo articolo su MF-Mercati Finanziari mi è venuto in mente il concetto "Le spiegazioni che non spiegano (ma pare tanto di sì)", liberamente ispirato ad un post famoso del Prof.

    Guido Salerno Aletta (GSA) è una delle penne di punta del gruppo Class Editori, attraverso le testate di MF-Milano Finanza. Egli è ex dirigente del Senato della Repubblica che, assieme all'ex Ragioniere dello Stato Andrea Monorchio, ha redato il piano di salvataggio dell'Italia, che si riflette sotto le insegne dell'associazione "L'Italia C'è", e che si concretizza nel programma di vendita dei gioielli di famiglia tricolore e nel prestito forzoso a lungo termine da parte dei risparmiatori italiani a tassi agevolati (visto che, come sappiamo qui, lo Stato non può farlo dopo il divorzio del 1981).

    Fatto sommario il quadro, entro nel testo dell'articolo, a pag.7 dell'edizione odierna. L'inizio non è dei più promettenti: "Con la Cina che si appresta a diventare [...]" il babau dell'occidente, si è capito.
    Ma il passaggio più interessante è quello centrale (seconda colonna sotto la foto di SuperMario): "Il vantaggio che dovrebbe derivare dal minor costo del lavoro, necessario per riequilibrare la competitività dei diversi Paesi e che si cerca di ottenere [...] soprattutto lasciando mano libera ai fallimenti e alle ristrutturazioni aziendali.
    Ora questo passaggio è 'fantastico' perchè 1) l'autore forse si sveglia adesso che la Germania sta per ripudiare i minijobs (solo dopo però che hanno contribuito al surplus strutturale di 1.500 mld €) e si accorge che l'€uropa dei trattati del 'vogliamoci bene e cresciamo nella concordia e rispetto reciproco' è stato calpestato (ma non pare, GSA, essere in grado di dire chi lo ha fatto dal 2003); e perchè 2) l'autore manifesta l'incnoffessabile, ovvero che la disoccupazione elevata, via fallimenti e ristrutturazioni aziendali, è stato un intenzionale strumento di governo, però poco efficace, visto che i vantaggi non sono stati conseguiti (da tutti i paesi).

    Ma la perla è verso la fine: "Se quindi l'€urozona non è mai stata un'area monetaria ottimale, e questo si sapeva fin dall'inizio [...]". Chi legge GSA con contniuità sulle pagine del gruppo di cui sopra, farà probabilmente moooolta fatica a ricordare un solo articolo in cui egli abbia anche solamente utilizzazto il concetto di area monetario ottimale. Adesso, addirittura, è un'intercalare!

    Mi domando, allora, se così tanto lucida e nota è la diagnosi (ma 'nota' sul registro e con la penna rossa, amico), allora perchè la cura è la (s)vendita del patrimonio di famiglia?

    E qui, la mia considerazione conclusiva, mi viene da pensare che per il Prof. e per i lettori del blog può avere inizio una fase che chiamerei "COME DISSE GROUCHO MARX (MA AL CONTRARIO): c'è (e ci sarà sempre più) un sacco di gente che vuole diventare socio di un club, nel quale non sono ben voluti.

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  34. O.T. Draghi, as usual...
    Draghi: "To support employment, wage-setting should become more flexible and better aligned with productivity."

    Io: "Pronta all'allineamento? Sai che siamo altamente improduttivi, vero?"
    Collega: "Ma forse ce l'ha con la Germania, sono loro che devono alzarli."
    Io: "Guarda che premette 'To support employment', ho qualche dubbio. Che dici? Se patteggiamo ci abboneranno 1/3 della svalutazione?"
    Collega: "Questi sono matti! Ho visto il tuo professore su RaiUno, qual'è il sito?"
    Ero pronto per l'n-simo litigio invece...
    La verità è dentro ognuno di noi, il maestro deve solo farla partorire.
    Se e quando si presenterà non me la maltratti, giusto qualche sculacciata da brava levatrice.

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  35. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  36. Non so se ne avete già parlato nel forum... qualcuno ha seguito questo corso (online, gratuito, self-paced):

    http://mruniversity.com/courses/eurozone-crisis

    e in caso affermativo... cosa ve ne è sembrato?

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  37. Magari nemmeno il prof riesce a dare una spiegazione a tanto incitamento ed euforia da parte nostra, ma secondo me la migliore risposta sta nel post di qualche giorno fa dedicato a mr N€uro. Ci si alza al mattino col groppo in gola e il morale sotto i tacchi andando a lavoro (per chi ancora ce l'ha) con la speranza che non sia l'ultimo giorno e la consapevolezza che sarà sempre più dura. Conoscere i motivi per i quali tutto ciò accade e apprendere che nessuno fa nulla per evitarlo anzi si cerca di impolverare possibili spiragli di luce è lacerante. Poi si apre il blog, ci si rende conto che non si è soli anzi...chi con maggior fermezza e veemenza sostiene tutto ciò viene finalmente tolto dalla naftalina e accolto nei "salotti che contano" per spiegarla a chi è stato finora cieco e sordo. E un barlume di speranza rende meno triste quella giornata nata storta

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  38. Prof. menomale che ultimamente ho scoperto lei. Grazie di esistere! Ho atteso inutilmente due anni di sentire qualcosa di sinistra, mentre venivo circondata dalla più bieca spocchia germanica a cui gli italiani piddini soccombevano senza nemmeno osare lamentarsene. E poi si chiedono come mai B. si sia ripreso e Grillo abbia vinto. Lo so che non le piace molto, ma perlomeno ha posto il problema del dibattito.

    Cordialità.

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  39. Tratto da http://www.zerohedge.com/

    Mario Draghi Responds To Zero Hedge: "There Is No Plan B"
    This happened earlier today, at the ECB press conference:
    Scott Solano, DPA: Mr Draghi, I've got a couple of question from the viewers at Zero Hedge, and one of them goes like this: say the situation in Greece or Spain deteriorates even further, and they want to or are forced to step out of the Eurozone, is there a plan in place so that the markets don't basically collapse? Is there some kind of structural system, structural safety net, especially in the area of derivatives? And the second questions is: you spoke earlier about the Emergency Liquidity Assistance, and what would have happened to the ELA in Cyprus, the approximately €10 billion, if the country had decided to leave the Eurozone?

    Mario Draghi, ECB: Well you really are asking questions that are so hypothetical that I don't have an answer to them. Well, I may have a partial answer. These questions are formulated by people who vastly underestimate what the Euro means for the Europeans, for the Euro area. They vastly underestimate the amount of political capital that has been invested in the Euro. And so they keep on asking questions like: "If the Euro breaks down, and if a country leaves the Euro, it's not like a sliding door. It's a very important thing. It's a project in the European Union. That's why you have a very hard time asking people like me "what would happened if." No Plan B.

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  40. Professore, è tornato sul luogo del delitto... E quale ritorno!

    http://politicaeconomiablog.blogspot.it/2013/04/recensione-al-libro-di-albertio-bagnai.html

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  41. Un po' O.T.
    Giorni fa sono andato al funerale di un uomo magnifico.
    C'era molto gente e in chiesa faceva tropo caldo, per cui a un certo punto sono uscito.
    Anche sul sagrato c'era tanta gente. Mi sono messo lì in disparte... ma dietro di me c'erano due che parlavano di politica e di economia. Uno dei due era un giornalista di una radio che ho riconosciuto. Un altro doveva essere uno scrittore o qualcosa. Insomma, senza volere..., ho ascoltato e devo dire che il giornalista della radio da come parlava sembrava avesse letto il prof Bagnai... L'altro, imperterrito luogomunista, andava avanti come un bulldozzer a tentare di smontare i sacrosanti argomenti dell'interlocutore. Ebbene dopo un po' (qualche tempo fa non l'avrei fatto), mi sono girato e ho detto: guardi le consiglio un libro che potrebbe aiutarla a sparare meno cavolate... tuttavia beato lei!
    E comunque la canzone che mi suonava nella testa in quel momento era questa ...

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  42. Stamattina ho riletto, dopo 16 mesi, il fondamentale articolo "Euro Redux".
    (mi pare riduttivo chiamarlo post)

    Ho provato un po' di emozione, perche' mi sono reso conto della lunga strada che ho percorso dal 2011, per merito vostro (il prof e voi contributori).
    Al tempo questo articolo fu per me un vero shock intellettivo, quello che mi stacco' la spina dalla nuca e mi risveglio' dalla Matrix.

    Nonostante i progressi fatti, resto un ingegnere sfigato, percio' piu' di tanto non posso contribuire al blog, anche se mi piacerebbe tanto.
    Pero' nel mio piccolo, in quest'ultimo anno ho provveduto a divulgare link a iosa su fb, ed ora quasi tutti i miei amici hanno le idee piu' chiare.
    All'inizio mi davano del visionario, ed ora mi dicono che ho avuto una grande visione :-)

    Non da ultimo, il nostro/vostro lavoro mi ha aiutato a sviluppare una strategia (spero giusta) per proteggere un pochino i risparmi familiari.
    (dato che da questi pazzi ci si puo' aspettare di tutto)
    Anche per questo vi sono molto riconoscente.

    Ci vediamo dunque a Padova il 18 sera, e spero anche il giorno prima all'Universita' se riesco a liberarmi.

    Andrea - Padova

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  43. oggi c'è un ulteriore post disperante su orizzonte48!! nn riesco a sentire gioia

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  44. OLANDA…IL BUCO PRIVATO CON IL PAESE INTORNO!


    Credo fosse intorno a marzo dello scorso anno quando in OLANDA E GERMANIA: LA TRAVE E LA PAGLIUZZA e soprattutto in OLANDA… HALLOWEEN ASSICURATO! evidenziavo come in realtà la virtuosa Olanda altro non era che una sorta di futuro buco nascosto con un Paese intorno.

    Per carità, vi sono addirittura delle voragini con un paese intorno come ad esempio il Giappone e l’Inghilterra, se mettiamo insieme il debito complessivo, statale e privato, ma il problema dell’Olanda è essenzialmente qui…

    Il deficit di bilancio dell’Olanda per quest’anno e per il 2014 sarà superiore al 3% del prodotto interno lordo. Lo indica l’istituto di previsione economica CPB. Il deficit sarà al 3,3% del pil quest’anno, e al 3,4% del pil nel 2014. Mentre l’economia si contrarrà dello 0,5% nel 2013.

    Mica finisce qui però i virtuosissimi olandesi in fatto di sforamento del deficit non si sono certo risparmiati -4,5 % nel 2011 contro il nostro – 3,9 % allegramente sforato anche nel 2012 con previsioni ben oltre il 3 % per il 2013 e 2014.

    Ma andiamo avanti perchè ben pochi sanno che i Paesi Bassi uno dei land della Germania come tanti altri ha avuto il terzo maggiore aumento dei salari dall’introduzione dell’euro dopo Grecia e Portogallo oltre ad avere come abbiamo già visto il più alto debito privato dopo la Danimarca e complessivamente più elevato del nostro.

    Alcuni lettori mi hanno segnalato il seguente articolo Olanda, in crisi tra rischio bolla immobiliare e debiti enormi ma come tutti ben sanno per noi non sono novità a parte per il 99 % degli italiani che ogni tanto vengono informati da qualche articolo qua e la, o in qualche programma dopo la mezzanotte dai media italiani, per non disturbare la leggenda metropolitana della grande e virtuosa Germania e del suo ultimo land l’Olanda, dove i ministri delle finanza diventano presidenti dell’Eurogruppo dove proporre la paranoia austerà in casa altrui mentre da loro si spende e spande o far fuggire i depositanti dalle banche del club MED magari per portare i soldi in Olanda e Germania, dove si trovano i buchi e le voragini con le banche intorno più grandi d’Europa.

    MA QUESTO MI RACCOMANDO, NON DITELO AGLI ITALIANI, CHE POTREBBERO PRENDERSI UN COCCOLONE E VEDER ROVINATA LA LEGGENDA METROPOLITANA DEL VIRTUOSISMO NORDICO !!!


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  45. sono nuovo nel blog...un saluto a tutti e un ringraziamento al prof per il suo lavoro..seguo il blog da un paio di mesi e ho letto diversi articoli. vorrei chiedervi se il prof ha mai trattato del paese "Svezia" che è uscito dalla crisi del 92 con un forte svalutazione e alcune riforme. oggi si parla molto di costo del lavoro e di flessibilità, ma la Svezia ha un costo del lavoro più alto degli altri paesi,garanzie forti sul lavoro, una moneta al momento altrettanto forte e un economia in espansione. quindi, vi chiedo, il modello svedese, una volta usciti dall'euro, potrebbe essere percorribile anche dal nostro paese? io non sono un esperto, e si sa l'informazione in italia è facilmente manipolabile e potrebbe anche essere che ci raccontino una favola svedese..però la curiosità è ormai sorta..

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    1. Il modello svedese è bellissimo.

      Peccato che oggi gli svedesi, per campare, siano costretti ad andare a lavorare - spesso sottoccupati - in Norvegia.

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    2. Certamente la Norvegia avrà condizioni migliori e qualche lavoratore svedese si sarà spostato..ma non mi sono mai apparsi dati preoccupanti.

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    3. Io non ho dati, ma amici - norvegesi - che vivono ad Oslo.

      Comunque, tanto per gradire, qualcosa c'è qui e qui

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  46. Confesso di non avere letto proprio tutto il blog, quindi mi scuso anticipatamente se l'argomento fosse già stato affrontato, nel qual caso mi sarebbero molto utili dei link se volesse gentilmente fornirmeli, ma mi chiedevo se la forza economica iniziale della Germania è derivata dalle riforme Hartz, cosa dire dei nostri co.co.co, progetto, a chiamata, ecc. che ormai imperversano da più di un decennio? Se la forza iniziale le è derivata dall'annessione dell'Est, cosa dire dei nostri 150 di annessione del Sud? Grazie anticipatamente se vorrà fornirmi delle delucidazioni.

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    1. Mi permetto di indicarti due post importanti del Prof.:
      http://goofynomics.blogspot.it/2012/01/la-crisi-la-svendita-e-mi-cuggino.html
      http://goofynomics.blogspot.it/2013/02/bdsm-il-meraviglioso-mondo-di.html
      Ma se vai nella casella "CERCA NEL BLOG" e scrivi costo del lavoro vedrai che trovi molti articoli che fanno il tuo caso. Ciao Fiorella

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    2. Grazie Fiore! Ho trovato l'aggregato dei salari nel primo link! Incredibile quanto li abbiano compressi e nonostante tutto quanto si stringano comunque attorno alla corte del re. Guarderò anche il resto. Ciao.

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  47. DEUTSCHE BANK: SORPRESA LA BUNDESBANK SCOPRE LA VORAGINE CON LA BANCA INTORNO!

    Solo un cenno non serve perderci dietro troppo tempo sopratutto alla storia di una voragine con la banca intorno apertasi sotto gli occhi velati della leggendaria Bundesbank, si quella che quotidianamente segnala le pagliuzze negli occhi dei vicini europei ma che in questi anni non si è mai accorta degli eccessi delle proprie banche lasciandole tranquillamente libere di seminare credito avariato in mezza Europa, addirittura libere di aspirapolverare mezza immondizia subprime con i ringraziamenti dell’America, a quelli che loro chiamano gli “idioti di Dusseldorf”

    La Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha avviato un’indagine sul possibile occultamento di perdite per miliardi di dollari su derivati occultate da Deutsche bank, prima banca del Paese durante l’ultima crisi finanziaria. Lo rivela il Financial Times – in un articolo pubblicato oggi – citando fonti a conoscenza del dossier.

    Secondo il quotidiano londinese ispettori della banca centrale tedesca si recheranno a New York come parte di un’indagine sulle accuse relative a una non corretta valutazione di derivati che avrebbe consentito all’istituto di Francoforte, la maggiore banca d’Europa, di aver nascosto perdite per 12 miliardi di dollari evitando così un salvataggio pubblico L’indagine della Bundesbank apre un nuovo capitolo nello scandalo sul quale sta indagando già l’organo di controllo dei mercati Usa, la Security and Exchange Commission (Sec), secondo quanto ha riportato lo stesso Ft a dicembre.

    Ci hanno impiegato quattro mesi per avviare un’indagine, ma si sa in Germania sono lenti a comprendere o meglio lesti a nascondere e far finta di nulla, un pò come è accaduto in Italia con MPS, elefanti che scorazzano in mezzo alla cristalleria allegramente ed indisturbati.

    Il problema è che se si parla di MPS e di qualche spicciolo si scatena l’inferno in Italia, quando invece si tratta di qualche voragine con la banca intorno, si copre tutto e si fa finta di nulla, ma in questo bisogna dirlo gli italiani hanno molto da imparare dai tedeschi, più fuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuurbi e intelligeeeeeeeeeeeeeeeenti, nulla da dire!

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    1. La notizia è di parecchi mesi fa, oggi finalmente ci fanno sapere che la Bundesbank, dopo aver liquidato mesi fa la questione come inesistente, oggi apre un'inchiesta. Ma si sa, se in Italia si parla di MPS dalla Germanania non perdono occasione per lanciare provocazioni contro la disonestà degli italiani, se succede a casa loro si stringono a corte dietro il loro saggio governo e media che fanno funzionare il tutto alla perfezione. E della nazionalizzazione della CommerzBank che avranno mai detto? Tra l'altro la Deutsche Bank oggi è stata anche citata nello scandalo mondiale dei paradisi offshore che ha atterrato i ministri di Hollande. Ma se non si può scaricare l'odio verso gli italiani o i greci, tanto vale non parlarne affatto.

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    2. Deutsche Bank = La virtuosa tedeschia..

      E' la banca estera più penalizzata dai Subprime (2008) vedi: http://www.bloomberg.com/news/2011-11-21/johnson-deutsche-bank-could-transfer-contagion.html

      ..e la banca europea con la più alta quantità di Derivati speculativi a fine 2011 secondo il Centro Studi di Mediobanca, vedi Tabella 6 : http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/rs_bancheuropaGiugno12.pdf

      Senza i soldi avuti attraverso i salvataggi ai PIGS a copertura degli investimenti ad alto rischio fatti in quei paesi avrebbe già chiuso.

      Auguri

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    3. Progetto Qualità Totale


      Forse era voluto, e la corte è quella dell'Imperatrice d'Allemagna. In caso contrario non è "corte", ma "coorte"

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  48. Caro Professore,diciamo che oggi il buon Zezza piu' che organizzarle una presentazione del libro le ha teso una bella imboscata. Il senilmente sconclusionato D'Antonio,un risentito Brancaccio colpito nella fede e nell'orgoglio,il nostro filosofo giurista con poca dimistichezza coi microfoni e,come ciliegina,pure un bel Club di Complottisti savonarolici. Lei,superfluo dirlo,e' riuscito ironicamente ed egregiamente a tener loro testa e a chiarire fermamente i punti che lo meritavano.Le ripeto quel che le dicevo quando ho avuto il piacere di poterla salutare mentre scappava via al treno.In questo tour de force tenga in giusto conto lo stress e l'inevitabile e umana stanchezza. Rinnovo il mio saluto e la comprensione per la sua cara Rockapasso.Anche lei Santa subito ma............moooolto dopo. Grazie di tutto,di vero cuore.

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  49. Buona sera professore,se riesco la vengo a ascoltare a ancona sempre se mi danno mezza giornata.....sà tocca lavorà per i russi....e meno male che ci stanno loro altrimenti , io che non so bono manco a zappa che facevo??
    Vorrei tanto venire perche oramai la seguo giornalmente e dopo che ho letto il libro ne voglio sapere di più e sopratutto non mi è chiaro che fine faremo.
    Ho capito grazie a lei che ci hanno portato in una gabbia(euro)e che ora che è sul punto di scoppiare si affrettano a spremere al massimo il popolo.....ho capito che i creditori la moneta cattiva non la vogliono(nuovo conio o inflazione)ho capito che lei è di sinistra(io no ma fa niente) e credo proprio per questo è più rancoroso con loro perche deluso come da un amore non ricambiato(sapessi io che zoccola che amavo) ma....veniamo al punto:bersani e renzi non usciranno mai dal euro e ne mai lo diranno e faranno....berlusconi lo dice ma non lo farà mai....grillo continua a dire che il problema non è l"euro ma il debito......quindi in italia di prendere questa decisione non se ne parla.
    Potrebe farlo i paesi del centro....come dice lei taglieranno il ramo dove sono seduti.....io ci spero ma rimane per adesso un desiderio visto che del resto loro hanno la moneta che desiderano e hanno i trattati con su scitto quello che volevano......voglio dire....più la cosa va per le lunghe meglio è....per loro, di noi rimarranno solo cocci cosa che di certo non si potrà dire della germania.
    Voglio dire....ma non è che ci stiamo creando troppe illusioni......magari come fanno quelli della politica vediamo tutto per il verso che farabbe a noi comodo?
    Io ho da anni un dubbio che mi attanaglia.....ma come facevano le multinazionali già dal 2008 a sapere che qua di lavorare non se ne sarebbe più parlato......pagarono decine e decine di migliaia di euro a persona pur di avere la loro lettera di licenziamento.....non era un comportamento normale.
    La comparsa dei compro oro nello stesso periodo.....migliaia e migliaia di sportelli......per far vendere la propria fede o la catenina della comunione del figlio devi prima arrivare allo stremo....al collasso....e credo che a questo siamo diretti.....anzi vista la nostra scellerata visione economica credo che verrà anche carenza di cibo perche ai contadini abbiamo riso in faccia e dato un calcio in culo.
    Professore ho il timore che questa faccenda andrà molto per le lunghe.....e molte persone non sò se riusciranno a reggere in queste condizioni......il mio....il nostro desiderio è che la verità venga svelata in tutta la sua forza e che persone oneste e capaci intellettualmente facciano la cosa giusta....nel modo giusto.....

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    1. Vediamo se mi riesce di fare, se non il professore, almeno le veci dell'ultimo bidello neo-assunto.
      Più volte è stato asserito in questa sede che se non ci sarà un governo consapevole, saranno i mercati (si, proprio i favolosi mercati) a buttarci fuori dalla moneta unica e questo avverrà in maniera traumatica.
      Il compito che si è prefisso il Professore è proprio quello di cercare di aumentare il numero di persone consapevoli, in maniera tale da poter far pressione per un'uscita meno drammatica e cruenta.
      Questo in estrema sintesi. Poi se il bidello (io) sbaglia può essere cacciato tranquillamente, tanto è Co.co.pro.....

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  50. ALLA FRONTIERE ITALIA SVIZZZERA UNA TONNELLATA DI MATTONI D’ORO

    Curious why so little has been said about cash flowing out of Italy's banks, especially when even UniCredit's CEO today proudly warned everyone he is all for confiscating uninsured deposits as long as "everyone else is doing it" - and no, he is not kidding, so when it does happen, nobody will be able to say they weren't warned. Maybe it is because Italian cash is actually not leaving the country at all.

    Instead, real "wealth" is departing the boot-shaped nation, quietly and under the radar, as fast as it can in another form: gold. As the clip below from Bloomberg shows, a car was intercepted at the Italy-Switzerland border, with a very special cargo: numerous bars of gold weighing a whopping one ton, worth $6 million.

    Furthermore, one can be absolutely certain that for every car that is caught at the border with a ton of "golden" cargo, there are 99 that pass through undisturbed and undetected. Which makes perfect sense: what better way to circumvent shadow capital controls such as those virtually everywhere in Europe, than to convert one's paper money within country A so it stays in country A, into a far more valuable, anonymous and transportable store of wealth, such as gold, and quietly move it to country B, the one where the risk of deposit confiscation is (for now at least) far less?

    Oh, did we mention the confiscated product was gold: not euros, not Cypriot euros, not dollars, not bitcoin ... gold?

    OH, IL PRODOTTO SEQUESTRATO ERA ORO, NON EURO CIPRIOTA, NON DOLLARI, NON BITCOIN … ORO ???

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    1. Quando si danno le notizie, sarebbe bene darle corrette...

      cioè così

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    2. Lieve imprecisione nelle quantità:
      Se nella macchina avessero trovato 1 TONNELLATA d'oro dal valore di 6 milioni di $ il prezzo dell'oro sarebbe 6 $ al grammo! Poco probabile.
      Ho letto ieri la notizia su Lastampa, li parlavano di un sequestro di 110 Kg di oro per un valore di 4,5 milioni di nueroni.
      http://www.lastampa.it/2013/04/03/fisco-gita-pasqua-in-svizzera-con-kd-oro-in-auto-denunciato-mshGfc8SaXZsWGtYdG4wuN/pagina.html

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  51. TG1, "Pagamento debiti P.A, Consiglio dei Ministri nel weekend" http://goo.gl/VDpJX

    NEL WEEKEND?!?!?

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  52. Cosa pensare di quelle MIGLIAIA(!) di boiardi, grembiulini e cazzeggianti di sTATO, super retribuiti, da sempre schierati come tanti pretoriani in difesa della "TORTUGA BANCA CENTRALE" degli usurai e falsari inchiostratori di carta igienica, che in questi giorni ci descrivono eufemisticamente e beffardamente, come "scelte frettolose" ed "errori di governo", la consegna di una nazione intera di 60 MILIONI di persone all'ORRIDA EUROCRAZIA MANNARA EUROPEA, trascinando tutti nell'abisso feudale della SERVITU' DELLA GLEBA ?!!!

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  53. Per non sporcare il post seguente, posto qui la tassonomia eurista (incompleta) di AQC sul Volkischer Beobachter salmonato di oggi: la canzone è sempre la stessa, “questo non era quello che volevamo” (un altro passettino verso la porta)

    “Un'aria pesante si respira in Italia e in altri Paesi della Ue e della Uem verso la costruzione europea alimentata soprattutto dal perdurare della crisi.
    In passato, come adesso, nei suoi confronti si stagliavano in Italia come altrove almeno tre categorie:
    [N. 1] quella (regressiva) degli euroavversi comprendente sia i difensori, per le più varie ragioni, della sovranità nazionale, sia i nostalgici delle svalutazioni [!], dell'inflazione [!!] e della finanza allegra [!!!]; [E LE CAVALLETTE LE VOGLIAMO DIMENTICARE?]
    [N. 2] quella (argomentata) degli euroscettici comprendente anche chi temeva che l'unione del mercato prima e soprattutto quella monetaria poi (le due unioni m+m) non avrebbe retto senza un'unione fiscale e delle politiche economiche, dati i divari troppo forti dei Paesi membri;
    [N. 3] quella degli eurorealisti (motivata) che pur vedendo i limiti delle due unioni (m+m) ritenevano che le stesse avrebbero favorito sia la convergenza tra Stati membri sia il passaggio a ulteriori unioni come quella delle politiche economiche e infine a quella istituzionale in un sistema federale;
    [N. 4] … [N. 4? MA NON ERANO 3? AH, GIA’, “ALMENO 3”] quella degli euroentusiasti (emotiva) che per convinzione ideale [!!!!!] o per conformismo [ANDIAMO GIA’ MEGLIO] vedevano solo vantaggi [PER CHI?] delle due unioni (m+m). Nella crisi sono molto cresciuti gli euroscettici e gli euroavversi, sia in Italia sia in Europa, per cause che vanno esaminate.
    Partiamo dall'Europa le cui istituzioni sono responsabili nella crisi di vari errori che continuano. Il principale è quello di aver affrontato la crisi solo con il rigore fiscale "attenuato" con gli interventi dei fondi Salva stati e della Bce a favore di alcuni Paesi, ma con marcate, e inspiegabili, disparità di trattamento. [ALLORA SEI DIVENTATO EUROSCETTICO!]
    Tutto ciò non determinerà la rottura dell'euro, soprattutto perchè questa valuta è ormai inserita nell'economia mondiale che avrebbe dei contraccolpi devastanti. [SEI EUROREALISTA? NO, SEI EUROENTUSIASTA? NO, SEI EUROSCHIAVO? SI, PUO’ ANDARE, N. 5]
    Passiamo all'Italia che ci sembra abbia assunto una posizione di acquiescenza eccessiva alla tecnocrazia euro-germanica. [MA ALLORA SEI EUROSCHIAVOAVVERSO! N.6]
    [..]
    In conclusione. Solo passando dal rigore alla razionalità fiscale orientata alla crescita proteggeremo l'Italia e l'Eurozona. [AH, ECCO, TU SEI UN EUROSCHIAVORAZIONALE, CON ORIENTAMENTO ALLA CRESCITA, N. 7]
    Altrimenti non saranno gli euroscettici a tiraci fuori dai guai con soluzioni che meritano comunque attenzione perché prevarranno gli euroavversi che ci porteranno al disastro. “


    Peccato che il novello Linneo in salsa eurista non classifichi anche
    “chi SAPEVA che l'unione del mercato prima e soprattutto quella monetaria poi (le due unioni m+m) non avrebbe retto senza un'unione fiscale e delle politiche economiche, dati i divari troppo forti dei Paesi membri E NONOSTANTE CIO’ (O PROPRIO PER QUESTO) NE E’ STATO COMPLICE”

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  54. complimenti per le sonate... lei è ancora di più il mio mito...
    P.S. dopo averlo letto, dove posso esprimere un giudizio articolato sul suo libro il tramonto dell'euro?
    C'è un post dedicato?

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  55. Capito per caso sul seguente articolo di Aldo Giannuli, dei primi di Gennaio di quest'anno, che porta ulteriori ragioni per un'uscita della Germania dall'attuale Eurozona, con la separazione in due zone valutarie: una con euro "debole" ed una con euro "forte". Ragioni complementari o comunque compatibili al ragionamento che abbiamo qui sviluppato:

    Perché la Germania vuole a tutti i costi un euro forte?

    Da profano mi sembrano osservazioni ragionevoli. La nascita, qui più volte segnalata, di un partito che vuole la Germania fuori dall'EZ (quindi implicitamente l'adozione di una valuta più forte) è ulteriore conferma del fatto che avete entrambi ragione: esistono forti spinte verso una soluzione razionale all'€urofollia.

    La mia ipotesi è che comunque queste istanze si stiano scontrando, come noi del resto, con poteri sovranazionali estremamente forti, con rappresentanze ben insediate in ogni nazione, che hanno un progetto di creazione degli Stati Uniti d'Europa che prescinde dalla razionalità, anche economica (ma non solo).

    Forse è arrivato il momento di stabilire dei contatti, di gettare un ponte con queste realtà contrarie all'euro in Germania, perché appunto abbiamo interessi convergenti da difendere (salvaguardia e possibile miglioramento delle nostre economie e democrazie).

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