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mercoledì 5 ottobre 2016

L'onore delle armi (la recessione)

L'amico imprenditore di sinistra, che forse ricorderete, mi tiene al corrente delle gesta del valoroso Frojo, un giornalista della cui preziosa opera di informazione ci siamo spesso giovati. Condivido seco voi, sorelle e fratelli dilettissimi, l'ultimo aggiornamento:


E a fine terzo trimestre  anche l’ottimo Frojo getta la spugna: “giunti ormai a ridosso dell’ultimo trimestre, il 2016 rischia di essere uno dei peggiori anni per la distribuzione moderna da quando è iniziata la crisi (2008).”


A Frojo, che ha combattuto dalla parte sbagliata, ma senza violentare i dati, nel momento in cui si arrende all'evidenza dobbiamo riconoscere l'onore delle armi. E, naturalmente, questi dati ci dicono che andremo al referendum sull'onda di un risultato negativo per il Pil del terzo trimestre. Potremo essere più precisi quando sapremo cosa ha fatto la produzione industriale, ovviamente. Ma in una crisi di domanda, sapere che le condizioni della domanda peggiorano è già, di per sé, un segnale significativo. Credo che sia per questo che su Twitter tanti sciatti cialtroni stanno sclerando nel constatare che il Regno Unito non è sprofondato nella recessione. Gli sciatti cialtroni sanno che le cose qui vanno molto male, e sclerano perché, in tutta evidenza, a fine novembre non potranno cantare la canzoncina dell'#hastatobrexit, che sarebbe stata la loro più comoda via di fuga ("dalli al crucco" è una via un po' impervia da percorrere...).

In subordine, mi pregio di sottoporre alla vostra riverita attenzione la considerazione seguente: per capire se uno è un poraccio, normalmente basta guardarlo in faccia. Ma quando persone che hanno una certa visibilità nel dibattito, pur di dimostrare di aver ragione, si riducono ad auspicare la crisi di un paese (e quindi la sofferenza di tante persone), oltre a confermare la propria radicale poraccitudine, adottano anche una posizione dialetticamente molto debole. Non è infatti molto cristiano né molto elegante augurare il male altrui, e, soprattutto, porta una grande sfiga. Lo ricordo oggi sul Fatto Quotidiano...


62 commenti:

  1. Ormai non si tratta più solo di emergenze nell' attesa della famosa luce in fondo al tunnel, stiamo oltrepassando l' ORIZZONTE DEGLI EVENTI!

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  2. “Ma quando persone che hanno una certa visibilità nel dibattito, pur di dimostrare di aver ragione, si riducono ad auspicare la crisi di un paese (e quindi la sofferenza di tante persone)...”

    I piccoli Pfühl nascono, crescono e poi...


    “Pfühl era uno di quei teorici che sono a tal punto invasati della propria teoria, da dimenticare addirittura lo scopo, l'applicazione pratica; al suo amore per la teoria si contrapponeva l'odio per ogni attuazione concreta, non ne voleva sentir parlare. Si rallegrava persino degli insuccessi, perché gli smacchi dovuti dall'essersi scostati dalla teoria a favore della pratica non facevano che confermargli la validità della sua teoria.”

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  3. In questo commento del Prof., anche se potrei sbagliarmi, percepisco un certo phastidio...

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  4. Meanwhile sul IlSoleFallito si parla di cambi epocali nell'insegnamento di economia. Qualcuno ha avvisato Seminerio?

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    1. Una melassa senza capo ne'coda! Qualcuno qui insegna già quel che vanno cercando a Cambrige, almeno dal 2011, con aggiornamenti importanti nel 2014! E parlano di mainstream, io parlerei di marchettari!

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    2. Ma come Alberto49, non sai che questa volta è diverso?

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    3. Capisco solo che c'è ancora Gente che va in giro a chiedersi "ma l'economia è una scienza?". Ma se lo sono letto il posto di Quarantotto sull'eugenetica? Credono realmente che nelle altre scienze non ci siano inesattezze, incongruenze, problemi irrisolti, scuole di pensiero contrastanti? Pensano veramente che gli scienziati non economisti vivano su Marte dove non c'è una classe dominante che strutturalmente influenza e dirige il dibattito, e che dove può istituisce indirettamente teorie dominanti?

      Chi va alla ricerca di una economia più scientifica non sa cosa sta cercando; insegna Cesaratto che non bastano buoni modelli, serve che questi modelli siano collegati a teorie che abbiano un fondamento logico e pratico. Non a caso i modelli monetaristi e marginalisti NON hanno alcun fondamento logico, né pudore morale. Eppure si discute ANCORA di "economianonèunascienza" ma mai di "madechecazzostateaparlà!?!?!".

      Queste persone hanno bisogno di Scienza perché hanno bisogno di qualcuno che gli dia la Verità come se fosse una pappina. Non c'è patimento, non c'è percorso, non c'è studio. Ci devono essere solo dei modelli da ascoltare acriticamente alla maniera degli oracoli o delle Sibille, che ti dicano entro quali limiti vada fatto cosa e perché.

      Queste persone hanno bisogno di un capo taumaturgo. Io no.

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    4. L'articolo secondo me è un bel minestrone, ma non è chiaro cosa voglia dire, al di là di introdurre una cosa assolutamente nuova, il Nobel per la pace in economia (sic), che sarà, boh, forse la capacità fuori dall'ordinario di fare smettere di litigare gli economisti, o chi lo sa.
      Sul discorso Economia scienza e non scienza, capisco le osservazioni del sig. Fabio Sciatore, ma penso che ci si riferisca a scienza esatta o meno, che è una definizione molto più stringente di scienza.
      E' curioso però che mentre per le scienze esatte chi dice corbellerie, senza provarle, viene messo alla berlina, in economia, per quel poco che posso capire io, uno può diventare primo ministro, anche in un recente passato...

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  5. Prof., mi lasci significare che quando Lei partecipa ai quei salotti tipo coffee break, è proprio come assistere ad un immenso bagliore in un vasto spazio di cielo tetro & plumbeo !!!...ma quanta energia necessita sprigionare (leggi pazienza) ?????!!!

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  6. Prof., purtroppo molti di loro non sclerano affatto e rimangono lontani dal dato di realtà.

    Sono i comunicatori easy, le facce popolari, quelli che raggiungono milioni di persone a ore pasti.

    Prendo ad esempio Severgnini (dalla Gruber, manco a dirlo), qualche giorno fa. Parlava di limiti del referendum e "in Inghilterra (sic!) si è fatto e le conseguenze stanno sotto gli occhi di tutti". Il non verbale e il contesto di discorso dicevano:

    - conseguenze per "l'Inghilterra":
    - disastroso non tanto il brexit in sé, quanto lo stato conseguente dell'economia britannica ("inglese").

    Urgono altri epiteti per persone di tal fatta. Il bispensiero più insidioso è il loro.

    P.s. Gruber, inquadrata, gongolava.

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    1. Ah, il candido canuto! Mi provoca uno sconforto esistenziale. Cerco nel mio bagaglio progressista una congrua definizione...e l'unica che trovo non è proprio progressista..."troppo pelo per un .....solo"
      Poi dice che non fanno bene a definirmi rossobruno...

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    2. Il cazzaro innamorato che ha rubato la parrucca a Andy Warrol(quello che l'Erasmus fa 30 milioni di studenti che si muovono senza barriere).

      Un caso umano che seguo sempre, per capire a quali livelli di cialtroneria si possa giungere in Italia per essere ospitati da Gruber; non vedremo mai lì Alberto!

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    3. Dai, su, non essere aggressivo. Una volta mi invitò ma io non potevo, ero a PE. E poi, magari vedrete lei al Goofy, se ci tenete. Si tratta pur sempre di una persona che fa opinione.

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  7. E già: i propagandisti del disastro prossimo venturo.
    Sono in treno e trovo, rigirato, un quotidiano che qualche precedente viaggiatore ha abbandonato. Guardo i titoloni di prima pagina dove c'è un Papa formato Mosè che, però, invece delle acque del Mar Rosso, apre le macerie di un paese terremotato. E di fianco noto un articolo che vorrebbe parlare di economia, pil, previsioni, etc. È firmato da Giuseppe Turani (scrive ancora?!) e la sua teoria è quella per la quale in Italia è inutile sforzarsi nel prevedere se e come il pil crescerà perché c'è tanta imponderabilità e, inoltre, molto poco dipenderà da noi (e allora? che facciamo, passiamo il tempo a pettinar le bambole!). Ma anche su una cosa Turani è (molto ipocritamente) dubitativo: "E se il No vincesse davvero il 4 dicembre? Fin dove arriverebbe lo spread e quindi quanto ci verrebbe a costare il nostro debito pubblico?". Io credo che il Padreterno chiederà conto a questi spargitori di zizzanie, del male che stan facendo.

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    1. 'Sama ha anche aggiunto di aver pagato anche un quarto giornalista del quale non si ricorderebbe però il nome e non ha invece voluto rispondere alla domanda su chi si... In particolare Sama ha confermato il versamento di 500 milioni in due tranche a Turani, 300 milioni a De Paolini e 100 a Bertone. "Alla fine però - ha dichiarato Sama... Sama ha quindi precisato che il "progetto famiglia", così era stata battezzato, prevedeva il pagamento delle quattro testate più rappresentative, il Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole-24 Ore e la...' http://archivio.agi.it/fatti/carlo_sama/

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    2. MINISTERO DELLE COLONIE

      TELEGRAMMA IN PARTENZA

      Bruxelles, li 5 Ottobre 2016

      Segreto

      S.E. R.

      8103. Autorizzo ancora una volta V.E. a iniziare e condurre sistematicamente politica del terrore et dello sterminio contro i ribelli et le popolazioni complici stop. Senza la legge del taglione ad decuplo non si sana la piaga in tempo utile. Attendo conferma.

      J. (*)

      ----------------------------

      ROMA 06/10/2016

      DA: MINCULILPOP

      A : TV TUTTE
      STAMPA TUTTE
      RADIO TUTTE
      PUDE TUTTO
      PDINI TUTTI
      PIDDINI TUTTI

      OGGETTO: SITUAZIONE ECONOMICA PAESE - PIANO B

      PREDISPORRE INTERVENTI PREPARATORI SOSTITUZIONE HASHTAG

      #HASTATOBREXIT

      CON HASHTAG

      #HASTATONO

      CONFERMARE.

      R.

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  8. Da settimane si dipinge il 4 dicembre come l’ennesimo appuntamento di vita o di morte per l’economia italiana, e morte sarà per qualcuno, se non si vota SI.
    Questi del PD non hanno capito e non vogliono capire nulla.

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  9. La condotta della Repubblica condivide un aspetto macroscopico con la decisione presa dai comunisti dell’ultima ora nell’immediato dopoguerra: l’opportunismo di coloro che vorrebbero dimostrare la loro affiliazione al nuovo inevitabile ordine e gettare nel dimenticatoio la loro puerile, banale e criminale propaganda sociopatica . Come per confermare “lo avevamo scritto che questa situazione ci avrebbe stritolati”. Si preparano all’inevitabile per sopravvivere alla crisi di credibilitá.
    Ricordiamo dunque il signor Napolitano, appartenente ai GUF per poi essere fulminato sulla via di Damasco per passare al PCI (ovvero alla destra del PCI). O il suo simile Scalfari, ex GUF ex giornalista di Roma Fascista,pro Craxi ed attuale antidemocratico versione 2.0.

    Opportunisti. Razza non meno nobile degli ignavi.

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    1. Scalfari è stato pro di molti, ma non di Craxi, di cui era avversario accanito.

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    2. Giusto, cattiva memoria

      A maggior ragione dunque. Voltagabbana: avversario di un despota liberista che traghettó il paese verso il corrente regime per poi ragionare come lo stesso, abbracciando lo stesso elemento purché d'importazione.

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  10. O.T. macroscopico sonoprontoaessereinsultato:
    nel libro di Cesaratto viene detto più o meno che anche con una moneta nazionale le politiche keynesiane, se non vengono adottate anche dai paesi partens commerciali, portano ad una squilibrio del CA perchè alla crescita alla domanda interna crescono le importazioni ma non le esportazioni. Ma se aumentiamo le importazioni lasciando invariate le esportazioni, offrendo sul mercato maggior quantità della nostra moneta in cambio di quella dei partners commerciali, non riequilibriamo i prezzi e le quantità in modo da riequilibrare anche il CA?
    Se la domanda è stupida sono pronto a risposte veementi.

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    1. La risposta è semplice (si fa per dire): come tu stesso implicitamente affermi, con i cambi flessibili a un certo punto, se la produttività ristagna, la Golf nuova non te la potrai più permettere (il che potrebbe anche non essere così drammatico).

      Però nel frattempo:

      1. non sarai stato costretto a smantellare in quattro e quattr'otto (FATE PRESTO!) lo stato sociale e i diritti del lavoro al primo shock esterno per recuperare competitività farlocca;

      2. non essendo stato costretto, per lo stesso motivo, a:

      - distruggere domanda interna
      - quindi sopprimere o svendere (che di solito, con un piccolo sfasamento temporale, è lo stesso) asset industriali
      - quindi smantellare un apparato produttivo peraltro già compromesso dall'aumento sproporzionato delle importazioni (a credito) e dall'allocazione distorta degli investimenti causa tassi di interesse drogati verso il basso

      qualche condizione NECESSARIA in più per sostenere la produttività l'avrai preservata.

      Insomma: alla peggio, se non sei l'Argentina, rimani a galla continuando a sguazzare nella tua aurea mediocritas. Il che per qualcuno è troppo indegno per essere ammissibile (da cui il teorema della piscina).

      Il libro di Cesaratto l'ho appena iniziato, mi auguro di non avere grosse delusioni.

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  11. Nell'universo mondo metalmeccanico invece, si è arrivati alle imposizioni. La consueta liturgia formata da:
    - Richieste di offerta da parte del cliente
    - Offerta del fornitore
    - Discussione del prezzo
    - Ordine finale
    è stata sostituita dalla frase:
    "Ho questo lavoro da fare a questo prezzo. Lo vuoi fare?"
    Sottotesto:
    "Se non lo fai tu trovo altri venti fornitori che lo fanno."
    Il prezzo proposto è naturalmente molto al di sotto degli standard di decenza.
    Segue momento di sconforto da parte del fornitore, poi la consapevolezza degli operai in cassa integrazione, infine il calcolo economico per valutare se la perdita è ancora sopportabile dalla struttura aziendale.
    Segue, nove volte su dieci, l'accettazione supina di quanto proposto dal cliente.

    Per dire, anche se qui non ce n'è bisogno, che la deflazione salariale non vale solo per i dipendenti, ma anche per le imprese.
    Ma i miei colleghi imprenditori per la massima parte ancora non ci arrivano. Il mantra attuale è "ottimizzare". Ma che c... ottimizzi, se passi la maggior parte del tempo a cercare uno straccio di lavoro per giustificare che tieni ancora aperti i portoni del capannone.

    Sigh!

    Nonostante questo due biglietti per il goofycompleanno li ho acquistati.

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    1. Tutto verissimo. L'imprenditore, da più in alto, fa il botto più grosso. Ma l'ottimismo, che è natura e condizione dell'imprenditoria, quando c'è da capire che la situazione volge al peggio per tutti e non solo per gli altri, fa brutti scherzi. Non ti meravigliare troppo che siano tra gli ultimi a arrivarci.

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    2. Il meccanismo del "piuttosto che non lavorare, meglio lavorare sottocosto" puo' tamponare una situazione transitoria, ma ovviamente non e' sostenibile... a meno di non licenziare tutti e riassumerli a meta' stipendio. Il concorrente l'ha gia' fatto. Cosi' l'imprenditore mette via qualcosa, ma poi dovra' comunque chiudere.

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  12. Su fb mi sono imbattuto in un dialogo entusiasmante con il segretario del sottosegretario al Ministero X. Di seguito, stralcio della conversazione.

    segretario del sottogretario :
    Come puoi immaginare uscire dalla moneta più che una soluzione potrebbe essere un disastro. Pensare che l'Itlaia con un debito pubblico pari a 2100 miliardi, il 136% del pil, esca dall'euro e così risolva i suoi problemi è una pia illusione. Non perché l'Euro sia un totem, ma perché l'Euro per l'Italia è una garanzia. Il tema è cambiare le politiche europee, non uscire dall'euro.
    Io
    Dimmi perche' puo' essere un disastro! 
    segretario del sottogretario :
    Perchè oggi hai una banca centrale europea solida con una moneta solida che in caso di attacchi speculativi acquista miliardi di titoli di stato sul mercato. Per questa ragione, cosa che non saresti in grado di fare con una banca centrale italiana e con la lira, perché la credibilità del paese dal punto di vista finanziario è minata da quel debito.
    io
    tutto solido. Che fortuna! Ti dispiace se ti mando affanculo?
    FINE

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    1. Proseguendo il discorso si poteva dissertare sulla effettiva possibilità di convincere il kontribuente tetesco a campiare le politiche europee, prendendolo per il culo con esempi di tale impossibilità, lui avrebbe insistito dicendo che è meglio comunque attendere che abbandonare l' euro, poi si sarebbe potuto dissertare sulla effettiva possibilità di ridurre il debito restando nell' eurozona, legati a tassi di cambio reale sopravvalutati, all' impossibilità di avere risorse fresche per la crescita, e ti avrebbe parlato di spending review e di redistribuzione, di competitività etc etc...
      Vabbe', concordo, hai fatto bene ad usare il viatico che va usato con questi imbecilli; un rotondo, pieno, radicale vaffanculo! E' inutile dialogare con chi capirà solo quando imploderà l' eurozona, poi sarà tardi anche per loro, ma questo non mi consola molto. Non posso garantire nulla però, per il futuro, perchè anche Alberto forse non potrà garantire nulla!

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    2. Capibranco a parte (Zingales über alles), sono parlati e non lo sospettano neppure. Più o meno inconsapevolmente sfruttano, finché rimane tale, il vantaggio adattivo del possedere un processo di pensiero tendenzialmente calcografico, ovvero capace di captare, assorbire e riprodurre in automatico, con buon grado accuratezza e a prescindere da un effettivo e autonomo vaglio critico di fondatezza logico-empirica e sostenibilità valoriale, il discorso riconoscibile come ‘vincente’. Salvo poi dismetterlo, con maggiore o minore tempismo, quando la sua spendibilità pubblica e valenza affiliativa rispetto al branco di riferimento appare irrimedibilmente compromessa. Questa convulsa fase di segnali e tendenze contrastanti deve rendere il loro impegno di risintonizzazione (per quelli che ne colgono la necessità) particolarmente gravoso.

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    3. Poi ci sono quelli che andrebbero garbatamente (mi si perdoni la lieve imprecisione nella scelta avverbiale) accompagnati alla porta della SStoria, visto e considerato che, nonostante il loro onesto (mi si perdoni la lieve imprecisione nella scelta aggettivale) contributo alla stessa l’abbiano già dato (e gliene siamo indelebilmente grati), si ostinano a elargire immeritabili perle di saggezza. Meglio sarebbe se fosse la SStoria a provvedere da sé, ma purtroppo per certi tipi di gramigna c’andrebbe solo il lanciafiamme (si fa per dire: giusto per coerenza di metafora).

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  13. Nel frattempo, capita ai miei ex-colleghi del Cineca, che la direzione abbia unilateralmente annullato il contratto integrativo , e che dal primo Gennaio 2017 dovranno, se le cose rimangono cosi', lavorare di piu' per prendere meno.
    Non tragga in inganno l'orario di 36 ore, quasi tutti i lavoratori lavoravano ben piu' di 36 ore settimanali; avere un po' di straordinario era un modo per avere uno stipendio competitivo rispetto alle aziende di informatica della zona, insomma serviva per tenersi i dipendenti. Molti si portavano il lavoro a casa e non chiedevano straordinario. Questo un tempo, che oramai sembra un'era geologica fa.
    Il direttore cita tagli da parte del Ministero. Ma a me sembra che la politica sia la solita: "quella e' la porta: fuori c'e' la fila".
    Al Cineca non c'e' una mensa aziendale quindi c'era un'indennita' di mensa che veniva versata direttamente nello stipendio; solo quella potrebbe valere 150 euro circa in meno al mese.

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    1. Ciao, Tiziano. E' un po' sconfortante sinceramente. Perdona la mia curiosita', ma un ingegnere informatico e' realmente pagato 1200 euro al mese li in zona?

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    2. Ciao Francesco, purtroppo per i nuovi assunti sembrerebbe che la cifra sia quella. Ed oggi non credo che si possa trovare molto di meglio, questo la direzione del Cineca lo sa. E' sconsolante pensare che questo sia il compenso a fronte del livello tecnico assolutamente alla pari delle migliori aziende internazionali.

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    3. Per info : anche nel 2008 per un ingegnere meccanico assunto presso azienda di metalmeccanica di precisione in Emilia Romagna il salario era di 1200€ al mese ...lo posso confermare per esperienza diretta (sigh!). D'accordo: c'è il contratto nazionale metalmeccanico a dettare le regole però...
      Scusate l'intromissione.
      Buona giornata!

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    4. Il cineca non funziona. Se telefoni ti ridono in faccia o ti risponde un numero sbagliato. Era meglio quando non c'era.

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    5. Il mio cervello mi dice che e' male.
      Ma la mia pancia e' contenta.
      Finalmente anche a loro !!!
      Il Cineca come SOGEI sono grandi strutture che vivono solo perche' i loro referenti hanno posizioni di privilegio nel contatto con le strutture politiche e dei ministeri.

      Il D.L. 19/6/15 n. 78 consente molti casi in cui queste aziende lavorando per enti pubblici possano evitare la gara d'appalto.

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    6. Infatti vanno via. Un disastro. Doppio, perche' 1) perdiamo l'entusiasmo e le idee dei giovani 2) andra' pure perduto il bagaglio di esperienza di noi anziani, con piu' di 30 anni di lavoro alle spalle, non potremo far alcun passaggio di consegne, che amarezza.

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    7. @a.masotti e' vero che strutture come il Cineca possono evitare la gara d'appalto, del resto e' anche vero che sono strutture no-profit, ovvero i profitti devono essere reinvestiti. Le aziende private invece devono, per costituzione, fare profitti, altrimenti non ha senso per loro esistere. Inoltre le posizioni di privilegio si possono avere anche in caso di gara d'appalto (o vogliamo negarlo?)
      Non ho in mano la soluzione ideale, ma io vedo pro e contro in entrambe le situazioni (ovvero azienda parastatale senza gara d'appalto oppure azienda privata con gara d'appalto).
      Infine: non e' una buona notizia, neanche per la tua pancia.

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  14. Sconfortante stasera guardare il televideo su Almaviva e dati del commercio estero. Sembra una nuova Caporetto.

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  15. OT. intanto, a conferma che abbiamo una crisi di domanda, un conoscente mi ha invitato ad una presentazione di amway... erano quasi ven'anni che non ne sentivo parlare!

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  16. Risposte
    1. Anche Benigni dice la sua!!!! e non ultimo sul referendum l'ad Salini...
      https://it.finance.yahoo.com/notizie/salini-non-esclude-di-lasciare-litalia-se-vince-092514947.html

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    2. Dato che io ho la faccia come il culo, ho scritto a ECB, dopo l' ennesima conferenza di Draghi, in cui chiedeva le riforme, e facendo riferimento alla famosa lettera del 5 agosto 2011 (partita da Francoforte/Roma - Caro Primo Ministro - in Veneto dicono, "quando el te dise caro, lu te ga' già ciavà" cosa puntualmente accaduta), applicata quasi integralmente, dai governi Monti, Letta, Renzi
      E mi hanno risposto ECB:

      Cordiali saluti,

      A....... J....

      Senior Communications Specialist

      Outreach Division

      Direzione Generale Comunicazione
      BANCA CENTRALE EUROPEA.

      La risposta ai miei quesiti su tassi di cambio reali, budget UE, surplus, è stata, sostanzialmente quella di ribadire le considerazioni della conferenza stampa del 26 settembre sulla prosecuzione della polica accomodante e le raccomandazioni per le riforme nazionali e continentali, ed ancora al Bundestag il 28 settembre (testuale):
      "Ad ogni modo, in generale i budget dovrebbero essere più orientati la futuro e investire in ricerca e sviluppo, educazione e infrastrutture per promuovere la crescita nel lungo termine. Paesi senza capacità fiscale non dovrebbero provare ad utilizzare una capacità che non hanno, mentre paesi che ce l’hanno dovrebbero utilizzarlo”.

      Cosa ho risposto in seguito? Semplice (sempre ricordando quanto in premessa), sostanzialmente, "se nel 2012 non ci fosse stato Super Mario, oggi staremmo parlando di altro, ma nell' attesa che i governi facciano ciò che si auspica nella sopracitata risposta, arriveremo al novembre 2019 e allora...

      Firmato

      A.B.

      P.S. Chissà perchè Janet Yellen e Mike Carney si chiamano Governatori e Mario Draghi Presidente delle rispettive Banche Centrali, forse per questo poi lui deve andare al Bundestag a giustificare le politiche monetarie della BCE?






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  17. Da Il Post, un articolo sulla nuova Guardia Costiera Europea che va a sostituire Frontex.

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  18. Sul Tirreno (lo so che è un giornale minore, ma fa ridere) di oggi:
    "Debito globale di 152mila miliardi di dollari. Il mondo è in rosso per 152.000 miliardi di dollari." (Fonte FMI)
    Poi sotto dice qualcosa di sensato: "Un debito privato elevato è un rischio per la stabilità finanziaria e rappresenta il maggior vento
    contrario alla ripresa economia mondiale"
    Ma IL MONDO IN ROSSO è una immagine troppo bella...

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    Risposte
    1. Eeee...in nero ci restano i Marziani ?

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  19. Stiglitz a Die Welt:L'Italia nell'euro non funziona'

    http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/10/06/stiglitz-a-die-welt-litalia-nelleuro-non-funziona_d76a9872-eea6-4103-924d-d7a43a9e7b7b.html

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    1. E i piddini diranno... Ha ragione Stigliz, non funziona, ci vogliono piu' riforme. Joe alza la palla e loro schiacciano.

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  20. Qualche giorno fa un rappresentante di una grossa catena di distribuzione di materiale elettrico mi ha detto che in una riunione fatta con i capi poco prima le previsioni di vendita per i prossimi 3 mesi erano in caduta libera. ..al nord. ..

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  21. OT - Forse non tutti hanno letto che nel dissesto MPS c'e' lo zampino di DB e di Draghi.
    http://www.zerohedge.com/news/2016-10-06/latest-deutsche-bank-scandal-reeks-enron-103-enhanced-repo-deals-make-loans-disappea

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  22. un racconto in fila all' imbarco
    Mi spiegava un convintissimo no € un meccanismo che scaturisce dalla situazione €uro attuale e che non avevo presente che se verificato è sarebbe proprio il corollario 'del meno male che l'euro ci protegge' .
    Lo sporco giochetto è arrivato non solo alle banche ma ai terreni , in breve essendo praticamente sempre fuori prezzo anche i vilan del contado , piano piano abbandonano terreni e vigneti e piano piano i grossi del nord approfittando di contributi UE disponibili poiché noi finanziano con le nostre tasse la UE , quindi praticamente ci autovendiamo , sarà pure un effetto collaterale ma se l'anno scorso 100.000 italici hanno abbandonato la penisola ( moltiplica per 20 che ci si avvicina di piu, che quando danno le cifre paiono le stesse cifre che danno ad inizio notizia di un eventuale catastrofe ) qualcosa di vero ci deve essere e quando continuando mi diceva che vogliono prendersi l'Italia ma non gli italiani che in fondo sono un po' troppo rompiballe ed è molto piu comodo acquisire gratuitamente uno stato facendo pagare l'acquisto ai legittimi proprietari, che conquistarlo con la forza .

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  23. Prof le chiedo di dire oggi quel che avverrà domani; ITALIA non bene lo dicono le ultime statistiche, così leggendo le Figaro anche la Francia cresce poco e il popolo lascia commenti sul social che sono uguali ai nostri, poco lavoro, disoccupazione, Hollande ha detassato le imprese, mentre ha tassato enormemente le famiglie, In Germania la Merkel è contestata a Desder, la festa per unificazione delle due Germania e gli gridano "vai via vattene". la Grecia svende acqua, luce, gas per 99 anni alle multinazionali (quello che accadrà anche in Italia con il cambiamento del titolo V acqua luce e gas tornano alla Stato e poi a pensare male qualcuno di azzecca)i pensionati greci vengono fermati da gas lacrimogeni. Ad oggi il Finacial Time afferma che le riforme costituzionali non servono a nulla, siamo già pieni di riforme ci servono poche ma buone? D'Alema stesso ci ha detto poco tempo fa, tanto per smarcarsi un po' dai cialtroni della sua sinistra, che il sistema finanziario tedesco che da soldi hai paesi del sud, in particolare la Grecia con interessi al 15%, viene ripagato dal fondo salva-Stati (in particolare i nostri soldi grazie alle politiche anche di Monti) che da i soldi alla Grecia per pagare gli interessi così elevati, mentre i greci non ne vedono l'ombra! Tutti le navi spagnole, Svedesi ci portano immigranti sulle nostre coste, perché non ci bastano le nostre navi? Caro prof quando imploderà questo sistema monetario e politicamente fasullo? Qual è la scintilla? ci dica.

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  24. Segnalo che un noto populista antieuro ha detto che: dovremmo smettere di parlare degli Stati Uniti d'Europa. Come? Non è un pericoloso populista? Ah, ma è Juncker...

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    1. Se non altro cominciano a gettare la maschera rispetto a quelli che sono i lori veri (ed effettivamente grandi) obiettivi.

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  25. Prof. mi dica la sua su questo fatto curioso, http://www.repubblica.it/economia/2016/10/07/news/l_algoritmo_che_ha_mandato_a_picco_la_sterlina-149260389/?campaign_id=A100&refresh_ce

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  26. Segnalo questa esilarante ma anche deprimente risposta a un lettore della corrispondente di Repubblica Tornabuoni.
    http://video.repubblica.it/rubriche/rispostarep/rispostarep-perche-la-germania-esporta-piu-degli-altri-paesi-europei/254565/254780?ref=HRER2-3

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    1. Prima dell'euro la Germania non ha mai fatto surplus, lo dice anche Prodi (al tempo 3':00"), uno al di sotto di ogni sospetto, infatti era quasi sempre in deficit.
      Ma Tonia Tornabuoni è una grande amica dei tedeschi e della Merkel, come le si può chiedere di essere obiettiva?

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  27. Segnali incoraggianti: basta girare un po' su twitter per constatare che una nuova consapevolezza ormai è realtà. Grazie con tutto il cuore, Professor Bagnai. Foschissimi presentimenti, però: perché mai in Italia non dovrebbe andare come in Grecia? Si vota, si dice quello che vogliamo: ma visto che quello che vogliamo non è quello che vogliono loro, parte un bel giro di Troika... Se magari - fantaeconomia di un profanissimo, eh - un certo monte andasse definitivamente in fumo, le maggiche riforme non verrebbero da sé? In Grecia han detto che non volevano l'austerità ed ecco che Tsipras ha appena privatizzato tutto. In fondo questo referendum mi sembra solo un cinico, angosciante test sulla nostra codardia: italiani, morirete in piedi o sdraiati a culobusone? Morti siete. L'unico dubbio che non ho è questo: che voto NO.

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  28. Le armi (non so l'onore) sono di grande attualità. La Russia ha dato un vero e proprio ultimatum agli USA (e nella base siriana di Kmehimin ha missili che non si sa se siano armati di testate nucleari, ma possono farsene vettore).

    http://russia-insider.com/en/politics/putins-ultimatum/ri16851

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