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mercoledì 12 ottobre 2016

Brevetto europeo (no comment)

(...da un altro imprenditore disperato, questa volta libberale e non de sinistra - nessuno è perfetto...)



Caro Alberto,
eccoti un riferimento a quanto ti accennavo prima. Questa la parte più "divertente":
 
"La procedura per ottenere un brevetto europeo comprende due fasi: quella di deposito della domanda (che comprende l'esame delle condizioni formali, la ricerca delle anteriorità e si conclude con la pubblicazione della domanda e del rapporto di ricerca), e quella dell'esame di merito della domanda, che si conclude con l'eventuale concessione del brevetto.
Se il brevetto viene concesso, il richiedente può iniziare le procedure di convalida in tutti gli Stati da lui designati o solo in alcuni di essi. Se la lingua del brevetto non è una lingua ufficiale dello Stato designato, si dovrà provvedere al deposito della relativa traduzione, dichiarata conforme all'originale pena la non validità del brevetto in quello Stato, entro tre mesi dalla concessione. La traduzione va depositata presso una Camera di Commercio."
 
In allegato il preventivo del rinomato Studio Clarabella:
 
 
(con omissis, tanto si capisce: i paesi europei sono 28 o 27, non so bene...)
 
Certamente qualcosa sarà "trattabile", ma non si può certo dire che si tratti di una procedura e di costi che agevolano i "piccoli" ad investire sull'innovazione!-:)
Un abbraccio



(...ma stradaje a ride! Meno male che c'è il brevetto europeo che ci protegge! E meno male che la BCE fa gli stress test a norma di segugio. Ecco: lo stress test à la carte è qualcosa che andrebbe brevettato, perché secondo me qualcuno potrebbe rubarci l'idea, e sono certo che tornerà sempre più utile nel prossimo futuro. Facciamo una colletta per finanziare Marione? Ma mi sa che ne abbiamo già fatte parecchie...)

(... ai compagni massimalisti, per farmi scusare, posso solo dire che l'imprenditore libberale sceglie i vini con rara perizia, e questo rimane un blog eliti... no, scusate: etilista...)

(...così facciamo contento anche quest'altro genio della lampada...)

28 commenti:

  1. Ma di cosa vi lamentate? Non avete ancora visto niente. Aspettate che entri in vigore questa roba
    Certo, c'è da sperare che la Brexit abbia affossato tutto, ma sento in giro strane voci.

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    1. C'è un errore nel link.
      Penso sia questo
      Ennesima riprova di quanto contiamo nell'UE.
      Svenduti e mazziati.

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    2. Se non mettete il protocollo davanti all'indirizzo (http://) viene fuori un link interno al blog, ad una risorsa (il pdf) che ovviamente non esiste sul server del blog. È strano che il copia&incolla ve lo escluda. Comunque usate Anteprima per controllare se avete riportato correttamente i link.

      Il documento è questo (pdf): Lettera a Ministri - testo definitivo con firmatari - CORTE UNIFICATA DEI BREVETTI - APPELLO AI MINISTRI COMPETENTI.

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    3. @CorrettoreDiBozzi
      Grazie.
      Non riuscivo a capire l'errore.

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  2. La verità è ben peggiore.

    Quelle elencate sono le annualità da pagare.
    A prima vista potrebbe sembrare che quegli importi siano per la concessione del brevetto e poi basta. In realtà sono le tasse che, con cadenze diverse fra stato e stato (annuali o triennali), vanno pagate per mantenere in vita il brevetto. Importante sapere che se si salta un pagamento in uno stato, o si ritarda anche di un solo giorno, si perde per sempre il brevetto in quello stato.

    Secondo argomento da non sottovalutare: attenzione a scartare a piè pari alcuni stati perché ritenuti poco interessanti. In genere questi sono i luoghi in cui la manodopera costa meno e quindi dove prima o poi si sposta la produzione. Se non sei coperto rimani fregato. Bello eh?

    Ora facciamo i conti della serva: tasse totali prima annualità Europa (abitanti 503'000'000) € 41'720. Tasse totali primo triennio USA (abitanti 316'000'000) USD 1'600.

    A voi il commento a me solo le imprecazioni, prendo l'elenco dei nomi....

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    1. Ammetto di essermi fermato al titolo all'epoca, sembrava tutto così bello: http://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/notizie/vuoi-registrare-brevetto-ue-costa-1500-euro-aeac6250-f304-11e4-a9b9-3b8b5258745e.shtml Invece casca l'asino! Il disincentivo allo sviluppo tecnologico (argomento di crescita economica caro ai neoclassici) per le PMI è abnorme e credo bene i Paesi NAFTA cerchino abbattimenti di oneri a vantaggio delle loro stesse imprese tramite accordi internazionali "self-regulating": sic stantibus rebus siamo delle prede perfette. Non trovo alcun dato generale oltre al 2014: http://www.uibm.gov.it/attachments/Titoli_PI2_2014.pdf

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  3. L'Organizzazione europea dei brevetti (in lingua inglese, European Patent Organisation, EPO o EPOrg[1], per distinguerla dall'Ufficio europeo dei brevetti, il principale organo dell'organizzazione) è un'organizzazione pubblica internazionale creata dalla Convenzione europea dei brevetti. L'Organizzazione europea dei brevetti ha sede a Monaco di Baviera, in Germania.

    La trafila è semplice, ufficio brevetti, autorità militare, supervisione in Baviera. Vedete che le "convergenze" le stanno realizzando!
    Non ho capito una cosa, il preventivo Carabella comprende tutta la trafila o si limita al primo passaggio, compresa la traduzione in una delle lingue previste, tedesco, francese e (forse ancora per poco) inglese.

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  4. Solo una volta mi e' capitato di "combattere" con gli uffici brevetti ( https://www.google.ch/patents/EP0893703A1?cl=en ) e questo e' il distillato della mia personale esperienza.
    Per una azienda italiana il primo passo - obbligato - e' quello di scegliersi uno studio professionale esperto nel settore specifico e di presentare quanto prima domanda (in italiano) presso l'ufficio brevetti italiano (che funge come una sorta di 'ufficio protocollo' per fissare il tempo iniziale).
    Come secondo passo conviene poi presentare domanda presso lo US Patent Office (in inglese) perche' sono piu' rapidi/competenti/meno costosi dell'EPO (European Patent Office).
    Ottenuto il numero di brevetto negli USA si chiede allora il riconoscimento da parte dell'EPO (come dire, facendo cosi' la strada e' in discesa, l'Europa in fondo in fondo e' una colonia USA...).
    Ottenuto il corispondente codice EPO occorre allora decidere in base alle proprie possibilita' economiche in quali Paesi pagare i diritti per il brevetto (quelli con il maggiore potenziale di mercato).

    A proposito, le stesse somme vanno pagate poi OGNI ANNO per mantenere valida la privativa industriale....

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  5. Spettacolo !
    La scelta meticolosa dei vini, intendo... er brevetto europeo è ridicolo.
    Intanto una multinazionale nel mio settore ha dato mandato alle varie sedi europee di trovare un partner di riferimento in ogni nazione.
    Da notare che fino all'anno scorso la politica era esattamente opposta a questa...

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  6. European Patent Office... avevo tutti i requisiti per essere assunto come revisore, ma piccolo dettaglio in un mondo "globalizzato chic", che e' necessario avere ottima conoscenza di una delle lingue ufficiali (inglese, francese, tedesco) e "working knowledge" delle altre due. E' fin troppo semplice cogliere l'essenza del requisito, ovvero privilegiare i rampolli di ottima famiglia, meglio se tedeschi. Noticina a margine, negli ultimi cinque anni i brevetti annualmente concessi sono in media approssimativa 13500 Germania, 4900 Francia, 2050 UK. Italy? 2300.

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  7. OT, a imperitura memoria: Le 10 piaghe della Brexit

    n. 1 - LA FAME

    L'organo ufficiale dell'Oligarchia (copyright dell'EU-genio) scrive: "... una serie di popolari prodotti alimentari di importazione cominciano a scarseggiare e potrebbe [SIC] finire del tutto: non ci saranno nuovi rifornimenti, spiega l'azienda, perché la Unilever, gigante dell'alimentazione e importatore dei prodotti in questione, pretende di aumentare i prezzi a causa del calo della sterlina. La lista dei prodotti colpiti dal provvedimento è ampia: include la crema spalmabile Marmite, di cui i sudditi di Sua Maestà vanno pazzi..."

    SEGUE IL GIUSTO CASTIGO DEL PECCATO CAPITALE: "Salirà l'inflazione. E la causa sarà il calo della sterlina, coperta corta di Brexit: fa aumentare le esportazioni rendendole meno care, ma fa salire il prezzo delle importazioni. A pagare, come gli economisti ammonivano da tempo, saranno in primo luogo i consumatori. Non le categorie di consumatori ad alto reddito, che da Tesco non fanno la spesa, bensì l'inglese medio, molti dei quali hanno votato per Brexit nella convinzione che portasse un futuro migliore, con meno immigrati e più benefici per la popolazione nazionale. Non sta accadendo: sono le classi medio basse a pagare il prezzo della decisione di uscire dalla Ue"

    "..la notizia occupa le prime pagine dei giornali e i bollettini della tivù, come se la nazione dovesse rinunciare alle sue tradizioni gastronomiche." [QUALI?]

    Vediamole, queste prime pagine:

    "Speaking on Wednesday night, a source said: “Unilever is using Brexit as an excuse to raise prices, even on products that are made in the UK.
    Marmite is produced in the UK in Burton-on-Trent, but Unilever pointed out that commodities are priced in dollars, affecting the cost of products even if they are made in Britain."

    Uno dei più squallidi pezzi di propaganda letti ultimamente (e chi sarebbero i populisti?), VERGOGNA!

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    1. I sudditi di S.M. amano spalmare la Marmite, i sudditi di sua maestà l'euro, amano spalmarsi di merda! Scusate il parallelo un po' forte, per stomaci forti!

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    2. @ALBERTO49
      Ammesso che il parallelo sia davvero un po' forte (e non corroborante), serve almeno ad evitare la gastrite.

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  8. Ho sentito alla Radio 24 un tipo che diceva scemenze simili, prospettando la fame per le fasce più deboli. Ad esempio, il pomodoro è tutto importato (diceva)! (Sarà vero? E sarà importante?). E causa Brexit, non potranno più permettersi certi articoli, gli sprovveduti britannici. Ora non so chi qua fa la spesa, ma litri di passata di pomodoro qua da noi costano pochi spiccioli (esagero). Qua
    http://www.londranews.com/2016/06/costo-della-spesa-a-londra/
    si vede che i prezzi di prodotti italici sono già cari a Londra, come sono sempre stati, Brexit o meno, ma che i pelati di pomodoro da 250 gr costano 30 pence, cioè niente. Poichè la sterlina vale € 1,10 circa, sarebbero 33 cent nostri.
    Anche con l'inflazione impazzita (tutta da dimostrare!), diciamo +10%, +20%? A cosa vanno, a 40 centesimo di euro?
    E chi spendeva 0,33 cent li lascia sullo scaffale perchè costano 0,40 € e preferisce morire di fame?

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    1. Poi si meravigliano se sono sull'orlo del fallimento: producono una gran quantità di elissoidi che non ha ancora capito che oggi è facile documentarsi! Ma purtroppo essendo consci che in democrazia l’informazione è un bene prezioso e soprattutto costoso non riflettono sul fatto che dovrebbero valutare meglio gli interessi strategici del nostro paese.

      L'associazione britannica dei coltivatori di pomodori ci rende noto che:

      «La produzione britannica di pomodoro ammonta a circa 75.000 tonnellate all'anno - circa un quinto del volume totale di pomodori venduti nel paese durante l'anno e fino alla metà in estate.»

      … e conclude con:

      «La forza della sterlina ha aumentato il flusso delle importazioni estere a basso costo e i principali fornitori sono la Spagna e le Isole Canarie, Olanda, Marocco, Polonia, Italia, Belgio e Israele.»

      Ma chi si poteva immaginare un così bizzarro effetto di una valuta forte! Chissà quante sorprese ci riserva il suo deprezzamento…

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  9. OT ma forse completa il "brevetto europeo" .
    Il corriere della sera di oggi propone positivamente (su dati minfinanze) il grande gettito IVA dovuto allo "split payment" .
    Esso e' la sola parte attiva di una catena di forniture che saranno poi compensate in sede di versamento o dichiarazione annuale.
    Piu' la PA trattiene IVA versandola direttamente all'erario prima delle deduzioni dell'IVA sugli acquisti dei fornitori piu' il monte di tali deduzioni aumenta e non e' conteggiato nelle considerazioni lette .
    La materia e' da ragionieri commercialisti ma la sintesi e': leggere il dato in quel modo non agevola una corretta informazione .
    Qui ci vorrebbe un "commercialista con gli steroidi" che potesse valutare l'impatto del monte deduzioni in arrivo.

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  10. Si può aggiungere che per lavorare all'ufficio brevetti europeo bisogna essere fluent in almeno due lingue tra inglese, francese e tedesco perché queste sono le lingue in cui si può presentare un brevetto. Anche da questo punto di vista siamo svantaggiati.

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  11. La dichiarazione di Cantone è raccapricciante. Non in quanto offensiva, figuriamoci... Ma perché ammette due sole spiegazioni: a) non ha idea di cosa stia parlando (e non posso crederlo); b) sa perfettamente dove vuole andare a parare (e questo non vorrei crederlo, ma sembra molto più plausibile).

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  12. ...e qui invece sono un espertone avendoci perso una settantina di milioni "del vecchio conio", prima di mandarli tutti afangala e rinunciare.

    Il Brevetto Europeo non brevetta un kaiser: la procedura va fatta e soprattutto pagata paese per paese. Si noti che costa inizialmente un botto, tra fasi e controfasi: decine di migliaia di euro. La "facilitazione" consiste nel fare la procedura principale in un paese solo. No, non ho detto nel proprio paese: in un paese solo, ossia la Germania (l'ufficio centrale europeo brevetti è a Monaco di Baviera), nelle solite tre lingue che contano (ma perché il tedesco?)

    NOTA leggermente OT: tale ufficio, su richiesta e pressione ammerikana, da vent'anni continua a spingere per brevettare anche il software, e periodicamente fa lobby per introdurre questa fattispecie assurda anche in Europa.

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  13. OT - Dimmi il mandato della tua Banca Centrale (BC) e ti diro' chi sei.

    Premesso che trovo profondamente distopico il concetto stesso di BC indipendente dal Governo nazionale mi e' capitato di riflettere sui vari tipi di mandato possibili una volta che si sia legalmente stabilita la presunta indipendenza della BC.

    Nel caso della BCE il mandato principale e' (come ampiamente gia' discusso nel blog) quello del mantenimento di una inflazione prossima al 2% all'interno dell'eurozona.

    Nel caso della FED il mandato consiste invece nel mantenere l'inflazione prossima al 2% e la disoccupazione al di sotto di una certa soglia (5% circa).

    Esiste poi una terza possibilita': BC con il mandato di mantenere la stabilita' della moneta (cioe' il cambio).

    A prima vista sembrerebbe una variante del 'pegging' a una moneta forte di riferimento ($) - con gli ovvi svantaggi per il Paese che, cosi' facendo, si troverebbe in qualche modo ad operare in regime di sovranita' monetaria limitata, a tutto vantaggio del Paese con la moneta forte (e di riserva) di riferimento ($).

    E' proprio questo il caso della Federazione Russa.

    https://www.cbr.ru/Eng/today/status_functions/75_e.pdf

    La costituzione gliela scrissero infatti i finanzieri USA nei primi anni novanta.

    Averceli politici con le palle come Vladimir... (altro che Fassina).

    25 anni di crescita sostenuta nonostante questo pesante 'vincolo esterno' (che infatti sara' presumibilmente rimosso non appena possibile - immediatamente in caso di scoppio di un conflitto armato - con una modifica costituzionale).

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  14. Essendo al mattino in giro in auto, mi capita di ascoltare la radio, dividendomi fra Radio Tre e Radio Popolare. Ce ne sarebbe da dire. Però, mentre per quanto concerne Radio Tre ci sono i tweet o gli sms degli ascoltatori a rimettere le cose nei binari della logica, Radio Popolare non può contare su questo tipo di correzione. Morale, è diventata una radio autistica, non però nel senso che viene ascoltata da chi è al volante. Il top a mio avviso è la trasmissione del venerdì mattina "il giorno delle locuste" dove un patetico giornalista economico che si fa chiamare "professore" dal conduttore (il taglio vorrebbe essere comico) ci mette a parte dei suoi tristi deliri. La settimana scorsa, a proposito della Brexit, piangeva per la perdita di posti di lavoro nella City e minacciava che la svalutazione della sterlina potrebbe non portare ai benefici sperati perché il Regno Unito importa molti beni intermedi. Il tutto, ovviamente, senza uno straccio di dato. Pensavo che fosse difficile superarsi, ma mi sbagliavo. Stamattina ha detto che il modello di sviluppo coreano basato sulle chaebol è sbagliato. E stavolta ha portato i dati. Per colpa del pasticcio combinato da Samsung con il nuovo smartphone, il Pil coreano scenderà, ci ha informato sdegnato. In pratica, il Pil della Corea non crescerà del 2,9% ma del 2,8%, con una perdita dello 0,1% imputabile alla satanica conglomerata. L'insegnamento che se ne può trarre è che, purtroppo, certi argomenti non sono innocenti. Se decidi di affrontarli, o li capisci, e allora resti una persona normale, solo più informata. O se non li capisci (o non li vuoi capire), sei destinato a diventare un idiota totale.

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  15. Con totale sprezzo del ridicolo anche il FAI embedda la campagna del terrore di piddinia.

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    Intervista al presidente del fai
    Carandini: “Se vince il no al referendum è una catastrofe per il turismo italiano”

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    1. Dalle pagine del Financial Times, l'amministratore delegato e principale azionista del colosso tricolore delle infrastrutture Salini Impregilo, Pietro Salini, paventa la possibilità di abbandonare l'Italia se dovesse passare il no al referendum sulle riforme costituzionali.

      https://it.finance.yahoo.com/notizie/salini-non-esclude-di-lasciare-litalia-se-vince-092514947.html

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    2. Salini cerca una scusa per fare come FCA continuando ad operare in Italia ma pagando tasse all'estero?

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  16. Carandini da giovane faceva il marxista di nobile famiglia.

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  17. Carandini è uno che è sempre stato dalla parte del potere, e come archeologo le spara grosse: con il mio prossimo libro lo farò a pezzi.

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  18. @martinet

    Ottima notizia.

    Ci voleva, nel periodo pesante e grigio che sto attraversando e che non finirà tanto presto, temo.

    Questo il motivo per cui non ho più letto il blog e non presenzierò al Convegno.
    Quale?



    Ma c'è bisogno di dirlo? :-)
    Ciao a tutti, per ora.

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