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lunedì 18 aprile 2016

Some unpleasant democratic arithmetic

Il 31% di 100 è il 57% del 54% (31/54=0.57), cioè dell'affluenza alle ultime regionali, come fa notare Claudio Borghi (e chissà se resterà tale alle prossime...).

Vero è che non tutto quel 31% avrà votato sì, cioè no a Renzi e alla sua disastrosa politica economica (le trivelle anche sti cazzi, soprattutto perché se salta una banca grossa l'acqua di mare sarà l'ultimo dei problemi).

Ma è anche vero che dopo le regionali c'è il referendum sulla riforma costituzionale. E il referendum confermativo di una proposta di revisione della Costituzione, cioè il referendum ex art. 138 Cost., non prevede quorum. 

Ai tanti qualcosisti suggerisco di organizzare e animare dei comitati per il no. 

Good night and good luck!



203 commenti:

  1. C'est ne qu'un debut..........

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  2. Io rimango disgustato. E poi magari un astenuto si lamenta degli sprechi della politica. Da passare tutti a fil di spada.

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    1. Manco vale la pena sporcarla, la spada. Faranno tutto da soli.

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    2. Manco vale la pena di sporcarla, la spada. Faranno tutto da soli.

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    3. Io mi sono astenuto perché sono favorevole alle trivelle. Sono ki da decenni ed è più facike l'incidente nella rimozione che nell'esercizio.

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    4. Lasciamo stare le spade.
      Altrimenti scenderemmo al livello di una Hillary Clinton, che esulto' alla notizia che Gheddafi era stato ucciso proprio con una spada infilata su per.... e non aggiungo altro.

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    5. Mattinata da bar. Che è stata poi una fermata del filobus. Gente anziana, un coro di "devono smetterla di usare i nostri soldi per queste cose" (ossia, NdT, i referendum). Uno: "ma hanno poi raggiunto il quorum"? Un altro, più informato (si fa per dire): "Mah, Mentana alle 21 ha detto che erano al 23%". Dopo, si vede che costui ha preferito sintonizzarsi sulla De Filippi del momento.
      Insomma, c'è di che essere seguaci di Swift. O almeno, "modesta proposta" riveduta e corretta, se una persona si ostina a rifiutarsi, referendum dopo referendum, di andare a votare, il diritto al voto glielo si toglie. E che cce vo'?

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  3. Su questa cosa delle percentuali, ci jobbano da vent'anni.
    Possibile che l'analfanumerismo arrivi a questo punto? Alle percentuali?
    "Per me" (taaaaaacc...) sono convinto di no; è che, non appena le persone arrivano a capire qualcosa, le svèntrano di propaganda.
    Te la scordi. Inutile, poche fregnacce: siamo tutti, davvero, vittime di propaganda. Zero #centrisociali e #posse. Ci re-settano con una frequenza imbarazzante e una facilità spossante.
    (ne fui vittima per primo, pessimo, scrivendo uno sfondone ad un esame, in quanto indottrinato male).

    P.S. Com'è andato il convegno? Hanno valutato l'idea che tagliarsi i testicoli, non è poi una mossa particolarmente arguta?

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  4. Raramente mi sono incazzato come stasera! Lui ha dato lo schiaffo e tutti i suoi avversari se lo sono tenuto e ciò mentre gli ha fottuto anche la moglie! La vedo brutta, perchè il disinteresse e di questi tempi è cosa particolarmente preoccupante perchè vuol dire che non si percepisce l' importanza delle questioni e probabilmente c' è assuefazione. Comunque la vendetta si serve fredda ed il cadavere del nemico si attende lungo il fiume; speriamo!

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    1. @alberto49
      La leggo sempre con attenzione, come molti dei commentatori di questo blog, e la trovo persona molto attenta ed equilibrata (diversamente da me, che sono un "casinista genetico").
      Non sto a dirLe quanto posso essermi acidificato il sangue ieri: da una parte, la dirimente, con un governo che, invece di attualizzare un diritto che la mia carta costituzionale mi garantisce, mi ha dato del cialtrone perché ho speso mezza giornata per prendere due autobus, andare a rifare la scheda elettorale, aspettare trentotto (38, all'apertura) numeretti, riprendere due autobus, andare a votare nella circoscrizione della mia casa di residenza, poi riprendere altro autobus, e tornare a casa mia. Di domenica, a Roma. Una discreta rottura, mi creda, intervallata dalle fettuccine di mia madre. Salvifiche.
      Ebbene, per remare a favore dell'affluenza, ieri ho tweettato più tweet di quanto ho fatto nell'ultimo anno solare. Perché mi diverte. Perché mi interessa. Perché, in fondo, ma molto in fondo, la vita è, anche, servizio (questa è una locuzione, spesa spesso dagli scout dell'AGESCI; cosa rimossa).
      Dall'altra, ho letto un tweet pentastellato, che dava dei "servi del sistema" agli astenuti; rabbioso, e astioso. Brutto. Forse peggio.

      Credo, sinceramente (e vengo al punto, mi scuso per l'ingombrante cappello, ma sto osservando un codice di autodisciplina degli interventi, frequento anche un gruppo di sostegno :-D), come Alberto ci ha insegnato, che: in un mondo in cui chiunque può dire la qualunque, lo stile fa la differenza.
      Il boss, di stile ne ha a pacchi, ma credo che anche noi abbiamo osmotizzato un po' di questo stile.
      Lo schiaffone si prende, si porta a casa, si tace per un po', e poi si ragiona sugli errori tecnici (guardia più alta, normalmente). Il mezzo tecnico del referendum non aiuta, quindi non stupisce la sconfitta.

      Michele Emiliano mi piace, perché è persona assertiva ma determinata. E pure sanguigno al punto giusto. Ha incassato.
      Perché vendicarsi? In fondo, il cyberbullo ci ha dato un'opportunità per metterci alla prova, contarci, e studiare differenti strategie. E di questo lo ringraziamo (e ringraziamo la Corte Costituzionale, di cui Giorgio Napolitano ha nominato alcuni dei membri, ricordo così, "en passant", che poi è una mossa speciale degli scacchi...).

      Io nemmeno mi lecco le ferite: che fossero più forti, lo sapevamo già.
      Davvero, con partecipazione, La capisco.

      Emilio

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    2. Caro Pica,
      le debbo confessare che stamattina ho suonato Hells Bells per scaricarmi, con molta aggressività e poi ho pubblicato su FB come al solito con alcuni commenti.
      Mi è quasi passata e la ringrazio per le belle parole che ci accumunano. Qui abbiamo uno stesso sentire e Alberto, è il nostro riferimento che è guida sicura per la sua forza interiore oltre che naturalmente per la sua ormai riconosciuta leadership scientifica di livello internazionale. Direi che senza le suddette certezze e senza questo blog mi sentirei molto più solo e smarrito. Chiuderei con: lunga vita ad Alberto e serenità per lui e la sua bellissima famiglia.

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    3. (for whom the bell tolls? for the one who got ears)

      Guardi, La invidio moltissimo (gli AC/DC sono sempre "charming", a qualsiasi ora del giorno), perché ho deposto lo strumento una quindicina di anni fa (il flauto dolce, diciamo l'unico strumento con cui sia riuscito a raggiungere una tecnica che mi permettesse di fare un po' di improvvisazione, senza uccidere i timpani degli astanti).
      Ricordo che era molto distensivo.
      Forse per via del ritmo di respirazione; chissà se i manici fanno uguale...

      Poi, se posso dire, ha notato che il boss sta in "forma concorso"? L'ho visto all'intervista su Tgcom, credo l'ultima pubblica, è ringiovanito di dieci anni! Mi ha fatto così impressione, che mi sono re-iscritto in palestra. Ma lui sta bene ed è equilibrato, perché in fondo, se diverte a cojonà 'sti poracci. Questa è una cosa che me lo ha reso simpatico sin da subitissimo.

      Qui ci tocca mantenerci in forma, de' testa e de' panza, se no va a finire che vincono loro. Già siamo pochi, almeno buoni... Il solo cambiare dieta (ho eliminato i lieviti e li ho sostituiti con riso e pane azzimo), diminuire un pochino le sigarette, e tre ore a settimana di palestra, mi hanno rivoltato totalmente, anche l'approccio con le piccole cose quotidiane. Poi (chissà se è vera, 'sta storia del karma) ieri mi sono imbattuto in maniera assolutamente casuale imprevedibile e inaspettata, in un signore con un importante ruolo diplomatico, per un non-proprio-stato, che insiste su un popolo che è stato al centro delle cronache (uno dei casi di cronaca più scabrosi della storia dell'umanità, io credo) qualche anno fa. Ebbene, interessi internazionali differenti convergono e danno abbrivio alla causa.

      E cinque minuti dopo, conosco una "sestopianista" che ha avuto i miei stessi professori, tra cui (beata lei) il boss e Franzini (pure molto dolce e carina, cosa infrequente al sesto piano del Castro Laurenziano, non me ne vogliano le mie ex-colleghe).

      Conjuring stars play beside us, I observe :-D.

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  5. Il si ha ottenuto oltre l'80% dei voti. Se (e non ci credo) il tutto si ripetesse ad ottobre, il cazzaro (se mantiene la parola) dovrebbe andare a casa.
    Ma è mai possibile che solo una piccola parte si debba caricare sulle spalle la maggioranza?

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    1. Anche le élite lo fanno eppure non se ne lamentano...

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    2. Le scelte, le decisioni, e le azioni storicamente rilevanti zono sempre riconducibili ad una elite; ricordo di avere dato questa risposta durante una interrogazione di storia al quarto anno di liceo scientifico nel 1984, e di avere avuto gli elogi del professore (di storia e filosofia), sacerdote di formazione gesuita, "volpe impallinata", come si definiva lui stesso, da tutta quella parte di societa' che potrebbe essere definita qui come "mainstream" di riferimento, per contesto, di quell'epoca. Al Prof. Bagnai va tutta la mia gratitudine: oltre ai contenuti di merito di tutte le questioni che ha la bonta' condividere con noi, va anche il merito di aver messo ordine, dato espressione e rigore a tutta la mia esistenza, permeata di nozioni, informazioni, sensazioni, domande, e per certi versi anticipazioni, embrioni di risposte, che poi ho qui letto, alle volte, con le stesse identiche parole da me concepite ma contestualizzate e supportate dal metodo scientifico. Grazie a Tutti Voi anche, e mi perdonino Tutti se non contribuisco molto al blog, dopotutto... sono solo un ingegn(i)ere.

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  6. Abbiamo perso una battaglia vinceremo la guerra

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  7. A Bologna si potrebbe partire dal documento pro Costituzione sottoposto all'approvazione di quanti parteciparono alla conferenza del Prof alla sala del S. Luigi. Tito Casali

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    1. Ci stiamo provando a ripartire dalla Costituzione, venite con noi. Www.sovranitapopolare.it

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  8. Tutti i partiti, forse perfino la minoranza del Pd, faranno campagna elettorale per il "no". Tutti, dai vendolini alla Lega. Fiducia!

    La Costituzione renziana è pessima, in particolare perché abolendo il rapporto di fiducia tra Senato e governo fa sì che con l'attuale obbrobriosa legge elettorale un solo partito avrà sempre, qualunque sia la distribuzione dei voti del corpo elettorale, la maggioranza assoluta del parlamento. Non esiste un solo paese al mondo con un sistema parlamentare così sbilanciato verso l'esecutivo. Di fatto è l'abolizione del parlamentarismo nonché l'elezione diretta del premier. Avremo modo di parlarne fino all'autunno.

    A chi non s'interessa di questioni tecniche (che poi sono questioni politiche della massima rilevanza) basta ribadire che se vincerà il no manderemo a casa il fondatore di questa nuova dottrina politica, il Vuotismo, del quale Crozza ha magistralmente dipinto i tratti salienti.

    Forza, ce la facciamo.

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    1. In un periodo di dittature prima economiche e poi politiche, incombenti. Ma forse, anzi per me certamente, dovremo bere questo calice. Tieni conto che si sta inventando, per ottobre qualche coniglio dal cilindro rivolto a chi potrebbe votargli contro, da non sottovalutare.

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    2. secondo me il vero coniglio dal cilindro sarà per molti la paura di perdere gli 80 euro nel 2017 se Renzi cadesse per il referendum di ottobre...

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    3. Mi piacerebbe essere così ottimista, ma non riesco. Sono circondato da persone in forte difficoltà, ma quando tento di abbozzare un minimo di ragionamento, innalzano come un muro, fatto di inconsapevolezza e Ignavia! Prendendo a prestito una frase di una famosa serie tv, in procinto di tornare a breve sul piccolo schermo: "Winter is coming"!

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    4. Gabrielón, se fosse così grande il potere di 80 euro maledetti, pensa cosa potrebbe fare un reddito di cittadinanza

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    5. ...e con questa replica di Cortesi direi che abbiamo chiuso PER SEMPRE parecchi discorsi inutili. Grazie, Stefano.

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  9. Ieri Totti ha segnato, sti c...i der referenum!

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  10. OIL&GAS Per Ravenna sono molto importanti .Il dato di votanti a poco piu' del 28% , quindi nettamente sotto la media nazionale , dato fatto da una citta' che sempre piu' si distingue per senso civico , qualcosa vorra' pur dire ...
    Passiamo come a " Fil di Spada" 3/4 della citta' come suggerito da quello piu' sopra o incaselliamo il dato come mera scelta tattica .
    Per il resto come detto da Bagnai sopra , meglio organizzare la comunicazione in modo piu' strutturato , che sta volta in due mesi si' e passato da un "Focus" sulla subsidenza , poi a quello sui rischi di sversamenti a mare (sic) poi a distorsioni sul mercato degli investimenti in energie alternative , poi a quello di spallata al governo e alle sue disastrose scelte sul versante europeo e alla moneta unica ..

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    1. Purtroppo, il voto di Ravenna lo trovo molto inquietante; il problema della subsidenza è estremante grave soprattutto in alcune zone della Romagna anche se non è dovuto alle sole estrazioni di petrolio. Forse con l'acqua di mare al pian terreno qualcuno in più a votare ci sarebbe stato... Di contro, mi ha meravigliato positivamente il quorum in Basilicata; quando il rischio è percepito e sta sulla propria testa non c'è propaganda che tenga, anche in feudo renziano come quello dei Pittella. Credo che cominci a mancare proprio il senso di fratellanza e solidarietà; il menefreghismo ed il lassismo è sempre più diffuso. Quale sia il motivo non lo so; forse disinformazione, propaganda, frustrazione o forse solo paura di perdere il posto di lavoro... non so ma non va bene...

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    2. Le difficoltà non sempre uniscono le persone. In un mondo dove tutti i rapporti sociali 'saltano' e si modificano a causa della crisi i più tendono sicuramente a rinchiudersi in circoli ristretti. E ad aver timore di tutto, fuori che, come in una sorta di sindrome di Stoccolma, di coloro che li tengono incatenati alla loro condizione di sudditi.In questo il controllo dei media da parte di ESSI rappresenta lo strumento principe di controllo.
      La paura di perdere quel poco che resta lì rende cechi a qualsiasi analisi razionale o anche ad una semplice valutazione di convenienza immediata. Il divide et impera sta funzionando egregiamente. Rompere il circolo vizioso sarà molto difficile.

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    3. Da romagnola che conosce la propria gente (e il colore delle proprie amministrazioni), mi sbilancio in un'interpretazione del dato a mio parere più realistica: domenica c'erano 26 gradi e Ravenna è sul mare...

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    4. Mah, sinceramente non mi ha convinto molto questo quesito referendario. Certo che se i temi dell'ambientalismo e della salubrità pubblica devono essere utilizzati quasi sempre per fare chiudere realtà nazionali, insomma... si è smantellato il polo siderurgico italiano per via dell'inquinamento, si voleva fare altrettanto facendo chiudere punti di prelievo di idrocarburi, quasi tutti (la maggioranza se non ricordo male) dati in concessione all'ENI.
      Che poi... il mare Adriatico e quello Mediterraneo sono chiusi, non è che se il problema c'è a 13 miglia dalla costa, i danni poi non ci sono o sono di minore gravità per l'economia.
      Il punto è che come per ogni cosa andrebbe fatta una valutazione costi-benefici. Per me lo scandalo VERO non è la concessione in sé, ma il fatto che le royalties siano ridicole, questo è il vero scandalo e contro il quale occorreva intervenire.
      Questo referendum parte secondo me per ragioni squisitamente politiche, di immagine.
      Inoltre non c'è stata comunicazione (dubito che chi ha votato sappia di quante concessioni stiamo parlando, dove si trovino e a chi sono state affidate), quindi quel 31% è un ottimo risultato.
      I referenda sull'acqua pubblica avevano dietro invece un lungo percorso di preparazione, fatto di incontri pubblici a livello nazionale e locale, e pur con un modestissimo appoggio politico sono riusciti a portare oltre il 50% delle persone a votare, ma perché c'era un evidente interesse pubblico, spiegato, analizzato, illustrato e soprattutto si era coinvolta la società con un'attività - molto interessante secondo me - di attivismo sul territorio, con modalità apartitiche - quindi con l'intenzione di UNIRE i cittadini, e non dividerli tra schieramenti di appartenenza (che secondo me è l'errore che si fa oggi cercando di avvicinarsi a questo o quel partito).

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    5. Da un punto di vista prettamente economico non si può dire che fosse un referendum senza senso. L'allungamento delle concessioni, nel settore petrolifero come in quello dei trasporti (si pensi alle autostrade e alle proposte che girano sul prolungamento) sono 2 facce di una stessa medaglia. La democrazia sta anche nell'economia, nella possibilità di contendere con una pluralità di soggetti le concessioni di qualsiasi natura siano. Altrimenti, tanto vale che sia lo stato a gestire questo tipo di attività. Perché si invoca la direttiva europea Bolkestein per gli stabilimenti balneari ma non nel settore minerario o in quello dei trasporti? È facile essere liberisti con le proprietà degli altri (le nostre)... Quali sono i benefici per lo stato (inteso come cittadini) di fronte a pesanti impatti ambientali? In Romagna, come a Venezia, la subsidenza non è certo uno scherzo (senza contare l'aspetto emissivo) e i giacimenti entro 12 miglia dalla costa sono oltretutto i più pericolosi.
      Come dici tu, Ivan, il problema delle royalty è cruciale ma le stesse dovrebbero servire ad annullare (e superare) gli aspetti negativi come quelli ambientali. In caso contrario, non conviene. Qui siam solo becchi e bastonati... Altro che bella giornata, il mare etc.. l'apatia ha raggiunto dei livelli sconcertanti.

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    6. Io credo che l'unica entità in grado di valutare obiettivamente i pro-conto, valutare costi e benefici, sia lo Stato, quindi tutte queste attività sensibili dovrebbero essere nazionalizzate (possibilmente spazzando via le SpA a controllo pubblico). Al capitale importa zero dell'impatto ambientale e delle conseguenze a medio-lungo termine sull'economia locale e la popolazione. Altro valido motivo per toglierci dall'UE.
      Occorre poi fare anche una valutazione strategica pensando al paese, e questa la può fare soltanto l'entità Stato.
      Poi noi viviamo in un mondo più grande e purtroppo entrano in gioco altri interessi, esterni, molti dei quali in grado di orientare le istituzioni e la politica del nostro paese, oltre all'opinione pubblica.
      Poi da parte di molti (politici e giornalisti, per quel poco che se ne è parlato) questa volta si è fatto l'errore di indicare il referendum come un voto contro Renzi, un'inutile e faziosa strumentalizzazione che di certo non ha portato un cittadino in più al voto... sorvolando sul fatto che si poteva accorpare il tutto con le amministrative (lo so... vecchia storia).

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  11. E poi c'è qualcuno che vuole fare il referendum sull'euro...

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  12. Non esultate alla prospettiva di mandarlo a casa prossimamente attraverso le urne. Lo toglieranno di mezzo prima quelli che l'hanno messo a Palazzo Chigi. Vi negheranno pure quella gioia.

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    1. Temo anch'io: tra i molti che acclamerebbero a gran voce in Piazza la detronizzazione di Renzi sono fin troppi, forse tutti, quelli che non si accorgono di poter finire nello stesso tranello del 2011... Ora come allora: il vero "nemico" non è Renzi, anche se è lui a metterci la faccia.

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    2. Pure questo ci negheranno, 'sti gran figli di Troika?

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    3. Davvero ci divento pazzo! Davvero non mi capacito di come troppissimi sghignazzino in vista della fantomatica rivincita del referendum costituzionale.
      Lebbbasi di logica e matematica:

      1- la propaganda sarà spietata
      2- i media bombarderanno a tappeto
      3- Non è previsto quorum
      4- gli italiani ormai non votano più
      5- i PiDdioti voteranno SI in massa
      6- nella smania di voltare pagina #senzaseEsenzama, pur di buttare nel cesso lo STATOBBRUTTTTO, molti voteranno SI


      Ergo... MACCHECCIAVETEDARIDE ???

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    4. Hai ragione la batteranno tutta su quell'enorme risparmio di pochi milioni. Se lo scopo fosse il risparmio,sia mai dimezzare le indennità e i vitalizi, molto meglio dimezzare la democrazia. E chi sa quanti imbecilli si berranno questa cosa

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    5. Vedi il lato positivo (sic) fino a ottobre il governo si guarderà bene dall'approvare "riforme" completamente impopolari.
      Direi che se ci mettiamo dentro anche le elezioni USA, ci stanno per mettere in congelatore almeno fino a dicembre prossimo.

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  13. Di seguito un breve post di LBC (48) che mi pare appropriato per l'occasione. Voglio essere fiducioso come lei professore e spero nel prossimo 0 - 2 ma confesso che ho paura e tanta.

    "€SSI vivono perchè non siete più in grado di distinguere i vostri pensieri dai loro slogan.

    E siccome i vostri pensieri - intessuti dai loro slogan- sono ciò che utilizzate per definire i vostri fini, non siete più in grado di distinguere i fini di ESSI, che divengono i vostri.

    A tanto arriva la manipolazione dei pensieri e la indistinzione dei fini, che voi stessi arrivate a censurare i pensieri che potrebbero liberarvi.

    €SSI, in tal modo, appaiono esseri umani come voi, accomunati da una visione che appare definire ogni possibile descrizione della realtà; e rende €ssi persino capaci, in apparenza, di condividere esigenze e sentimenti.
    Ma €SSI non pensano di essere come voi e a voi riservano solo il disprezzo e l'asservimento che deriva dall'instillare i loro slogan.

    €ssi non pensano di essere come gli "altri" esseri umani: €ssi odiano l'umanità e la concepiscono soltanto come una qualsiasi altra materia prima, o risorsa, da sfruttare fino all'esaurimento.

    Quindi €SSI distruggeranno l'umanità, per pura avidità e con calcolo freddo e "alieno": e lo faranno con la cooperazione degli esseri umani che ad €SSI si sono piegati."

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    1. pura verità. l affluenza é stata ancora troppa. si deve arrivar a un singolo numero di% votanti per delegittimare questi zombies succhiasangue

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  14. In questo ultimo periodo, non ho potuto fare a meno di notare un paio cose.
    Il tono con cui si ostentano le manifestazioni in Francia (#facciamocome) contro la loi du travail, al massimo produrranno un c' est possible,fino agli italiani popolo di merda per il quorum non raggiunto. E' bastato poco per adottare l' equazione tutti=tutti-IO o mi sbaglio? Mi sembra di essere tornato al punto di partenza. :(

    Riguardo ad Ottobre, oggi contatto tutte le dieci persone che al paese potrebbero essere interessate a costituire il comitato. Buon lavoro a tutti.

    Io per motivi logistici non sono andato a votare, ma avrei votato no. se non altro, per un fatto che ritengo molto semplice. Il giorno dopo un refrerendum sulle concessioni di determinate trivelle, sarebbe stato spacciato dai Pude pagina, ortotterume e sbilifestari vari, con la storia che gli italiani rinunciano alle energie fossili.

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    1. In effetti, soprattutto gli ortotteri, hanno trasformato un referendum sulla durata delle concessioni in “salvaguardiamolecozzeadriatiche!” La mia pagina FB infestata di trivelle e mari inquinati (ne deduco che non sono ancora riuscito a sconfiggere il piddino che c'è in me: la mela non cade mai lontana dall'albero)
      Tutti, tutti preoccupati per 'sto cazzo di panda che non scopa.
      Ma quello che mi ha più fatto incazzare è che, a sinistra, NESSUNO abbia pronunciato una parola che ormai pare un bestemmia: nazionalizzazione. E sono gli stessi che, ogni tanto, tirano fuori il complotto delle multinazionali ai danni di Mattei.

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  15. I Si antirenzi sono circa 13 milioni.
    Il pd al massimo splendore del 41% alle europee prese 11 milioni di voti.

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    1. Lungi da me difendere Renzi, ma l'appropriazione di tutti i SI nel campo anti-Renzi ed anti-governo è una ingenuità.

      Fra i 13 milioni di Si un numero non determinabile, ma che secondo me è maggioritario,se ne impipa allegramente di Renzi ed ha votato veramente sul quesito referendario (o per punire i perfidi petrolieri, per le energie alternative e cazzate del genere.). Così come buona parte dei NO, forse la stragrande maggioranza, non ha votato NO in favore di renzi, ma perchè vuole le trivelle e l'estrazione del gas e salvaguardare l'occupazione.

      Fra quei 13 milioni di SI ce ne sono milioni del PD che andranno probabilmente a votare per la conferma della riforma elettorale e strasicuramente a votare per il PD alle prossime politiche.

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    2. Io la penso un pò diversamente. La domanda piuttosto complessa posta dal quesito referendario ha lasciato il popolo incerto e confuso, e subito dopo indifferente su piattaforme, trivelle, concessioni, e cose simili. La domanda era incomprensibile ai più, mentre gli stessi "più" sono incazzatissimi con la mongolfiera toscana per la sua posizione nettamente anti operaia dimostrata con l'abolizione dell'art.18 e con la schifezza che si chiama jobs act. per fare qualche esempio.
      Oltre a questo brucia molto l'esito assolutamente imprevisto dell'altro referendum, quello sull'acqua pubblica, che la gente si aspettava venisse rispettato; invece no, nulla.
      Diciamo che la fiducia in renzino, fra quelli che hanno cercato di averla per il solo fatto di esserselo trovato lì senza avercelo messo, si è azzerata, e cercano ora, in ogni modo, di mandarlo a casa.
      L'86% di SI nasce ben più per queste motivazioni a mio parere.
      Dalle mie parti in Emilia, la gente si ricorda bene che mentre maglioncino spostava all'estero sede e fiscalità della Fiat, il toscanello gasato gli andava a stringere la mano a New York e diceva allo stesso tempo alla gente in piazza che erano degli sfigati.
      Forse interpreto male, ma se invece ho un pò di ragione a ottobre l'Emilia darà un bel calcio nel culo al buffone di Rignano sull'Arno.

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    3. Condivido con Eugenio
      Inoltre, secondo me i no sono più significativi dei sì. Chi era contro le trivelle, se renziano, non sarebbe andato a votare.

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    4. La penso come Eugenio.
      Aggiungo che i no sono più significativi dei sì, perché chi era a favore delle trivelle, se renziano, si sarebbe astenuto.

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  16. Oggi pomeriggio mi trovavo in un paesino di montagna, sui colli calabresi della costa ionica. Stavo chiacchierando con alcune persone, quando un tizio ha chiesto ad un altro: "Ma tu sei andato a votare oggi?" "A votare per cosa, per le trivelle?" ha chiesto quello con sarcasmo. "Sì, per le trivelle" ha risposto il primo con espressione seria. "Ma a me che cazzo me ne frega? - ha replicato il secondo, ridendo - Io vivo in montagna, al mare non ci vado mai!"

    E' tutta qui, in questo breve scambio, la quintessenza del problema italico. Se un problema non mi tocca direttamente, la cosa non mi riguarda. (Se invece io andassi al mare tutti i giorni - prosegue il ragionamento di quel tizio - allora con 'sta minchia che li lascio trivellare. Mica voglio fare il bagno in mezzo al petrolio, io). Gli interessi dell'italiano medio sono direttamente proporzionali ai vantaggi o agli svantaggi che gli derivano personalmente. Altrimenti, chissenefotte.

    Di fatto il senso di collettività, il senso di bene comune sono talmente remoti, nel nostro paese, che viene da domandarsi quale sia il motivo per questa totale disaffezione dei nostri connazionali verso la cosa pubblica.

    E qui diventa necessario introdurre un ragionamento di tipo storico. L'Italia infatti è nata solo 150 anni fa. Fino ad allora, la nostra storia non era stata che una sequela infinita di guerre locali e di lotte intestine, iniziate ancora ai tempi del medioevo. Granducati contro principati, feudi contro imperi, regni contro repubbliche marinare. Ed anche dopo l'unificazione, si è dimostrato che non basta tracciare sulla carta dei confini nazionali per dire di aver creato una nazione. Ancora oggi le differenze fra una regione all'altra sono fortemente sentite, non solo fra Nord e Sud, ma anche fra Veneto Val d'Aosta, fra Sicilia Sardegna, tra Campania e Basilicata. (Il campanilismo estremo con cui si vive da sempre in Italia campionato di calcio non è che una dimostrazione di questo fatto).

    Ma non ci sono solo le questioni di campanile a tenerci separati gli uni dagli altri. Ci sono anche le faide interne in ciascuna di queste località. Faide dettate, ovviamente, dal un sistema di potere che da sempre ci ha insegnato che l'unico modo per prevalere è quello di sopraffare tutti gli altri.

    E poi ci sono le faide corporative, che attraversano la nostra nazione in senso trasversale: statali contro liberi professionisti, farmacisti contro apicoltori, camionisti contro ferrovieri, con ciascuna corporazione impegnata ad ottenere vantaggi per se stessa, anche se a discapito palese di tutti gli altri.

    L'idea che quando viene a noi qualcosa, questo qualcosa venga tolto la comunità, per l'italiano medio non esiste proprio. Non esiste, perché per noi non esiste la comunità. Per l'italiano medio, la comunità è semplicemente "gli altri". Se io tolgo qualcosa agli altri sto meglio, e non mi rendo conto che a mia volta faccio parte degli "altri" quando qualcuno toglie qualcosa me.

    Qui sarebbe fin troppo facile affermare che la filosofia del divide et impera ha avuto successo in Italia come probabilmente non ne ha mai avuto nel resto del mondo: questa è una ovvietà che è sotto gli occhi di tutti. La vera domanda, a questo punto, è la seguente: che cosa si può fare - se mai si potesse fare qualcosa - per capovolgere questa tendenza congenita dell'homo italicus a farsi li cazzi sua a discapito di tutti gli altri?

    Massimo Mazzucco

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    1. Così vero da far male. Solo la paura può svegliare il senso critico e civico degli anestetizzati ma non so se augurarmela.

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    2. In fin dei conti, bisogna sgomberare il campo da un continuo malinteso. Infatti, se osservo un capo di governo (soccorso da un PDR "emerito") fare sfacciata propaganda per l'astensionismo; o se osservo che l'attuale PDR, per "non sbagliarsi", si reca a votare ad una ora tarda, buia e "rassicurante" circa l'ormai irreggiungibile quorum, allora devo dire che l'ottocentesca frase post unitaria "abbiamo fatto l'Italia, ora facciamo gli italiani" fallisce in nuce. In verità, se questi comportamenti testé descritti, hanno (come in effetti lo hanno) un significato, allora diciamo tranquillamente che, sic stantibus rebus, mai vi saranno italiani perché non esiste Italia!

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    3. Mah non credo che al tedesco continentale gliene importi molto delle piattaforme sulle coste a nord. Sono solo le scuole prima, ed i mezzi di comunicazione poi, che possono instillare un senso di comunita' nazionale. Le prime svuotate, i secondi colonizzati.

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    4. No. Basta col sostenere l'eccezionalità Italica.
      Questo sistema si NUTRE degli stati di eccezione.

      L'Italia è un diavolo di paese unico, che ha avuto un percorso storico unico, come tutti gli altri percorsi unici. Il fatto che il progresso LO ABBIAMO FATTO NOI, ci fa perdere di vista che comunque, il velocizzarsi delle comunicazioni e tutto quanto ne consegue, ha creato scompensi simili in tutto il mondo (i campanili, e le faide appartengono al genere umano tutto, citofonare "CIIINA..."), magari di più, in paesi più montuosi (qui andrebbe aperta una parentesi sul Giappone che "tedicofermete..."; e ricordo, ai Romani, che, le strade senza buche, le abbiamo inventate noi).

      Che i ritardati percorsi di unificazione (i nostro e il tedesco, in particolare, paralleli quanto incompleti) abbiano significato qualcosa nella coscienza (o incoscienza, come sembra sostenere i suo intervento) popolare, io lo nego.
      La mia convinzione (ovviamente mutuata da altri più bravi di me, marxisti, e semplificando il possibile...) è che le nostre storie comuni sono dettate dal processo di riaggancio industriale (imperialista?) a cavallo tra '800 e'900, dove Francia e Inghilterra erano le lepri da raggiungere.
      Sugo: la forma di stato che volta per volta si "implementa" (vocabolo che odio, però nel suo essere brutto rende l'idea, ed è etimologicamente corretto) determina il "sentiment", e non il contrario.

      (oddio... ho assunto una posizione offertista?)

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    5. Lo sappiamo. stigmatizzando la tua analisi, per gli Italiani la cosa pubblica non è di tutti ma di nessuno. Però non sono totalmente d'accordo con quanto asserisci in merito alla storia Italica. E' vero, i campanili, il "particulare" ecc. sono nostri tratti identificativi, ma noi siamo un grande popolo e facciamo veramente paura ai nostri vicini. Prova ne è il fatto che a inizio anni 80, quando stavamo diventando la prima economia europea ci hanno bellamente tagliato le ali. Noi italiani sappiamo fare cose che nessuno al mondo sa fare. In qualsiasi campo della tecnica e dello scibile umano (Ida Magli docet). E te lo dice uno che ha lungamente lavorato in campo industriale con Tedeschi, Francesi, Svizzeri ecc. Abbiamo però due grossi difetti: L'autorazzismo e l'esterofilia che ci impediscono di creare una vera comunità d'intenti, e di eleggere un élite che persegua un vero interesse nazionale per il bene del popolo Italico. Questo è il nostro limite, e le élite lo sanno bene usando queste nostre debolezze contro di noi. Sono convintissimo che se dovessimo abbandonare questa sciaguratezza dell’Euro ritornando ad uno status pre anni 80, con l’abolizione dei nefasti trattati, ed un ritorno genuino ai dettami costituzionali, in non più di due anni saremmo di nuovo al vertice produttivo europeo, perché abbiamo due marce in più di tutto il resto del mondo. In merito al referendum, era solo una lotta tra bande, con un quesito al limite dell’imbecillità. Sinceramente non credo affatto che valga l’equazione tot Si = voti contro Renzi. Le cose imbecilli non si votano. Punto.

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    6. Sento puzza di autorazzismo caro massimo. E direi che dobbiamo smetterla di buttare la questione sempre sul piano morale. L'egoismo è un fatto fisiologico e naturale di ogni singolo essere umano, non dell' "homo italicus" come dici tu. E mettiamoci l'animo in pace. L'egoismo immediato del singolo "vince" contro ogni tipo di moralismo, e il moralismo non può essere quindi la nostra risposta.

      Non è l'egoismo in sé il nostro problema, ma la sua visione miope della realtà che lo circonda. È di questa costitutiva miopia del singolo che si nutrono molte illogiche di cui qui si parla. E siccome anche il più egoista tra gli uomini rimane pur sempre un essere razionale, è sulla ragione che bisogna lavorare, non sulla morale. Un egoista miope rimane miope anche se diventa cristiano; un egoista razionale invece rimarrà pure (legittimamente) un egoista, ma avrà capito che la miopia del singolo alla fine del giro nuoce direttamente al singolo stesso

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    7. E sarebbe interessante sapere se e cosa ha risposto Lei sig. Mattioli.

      Perché la prima legge di scannavacca colpisce tutti tranne me.

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    8. Sento puzza di autorazzismo caro massimo. E direi che dobbiamo smetterla di buttare la questione sempre sul piano morale. L'egoismo è un fatto fisiologico e naturale di ogni singolo essere umano, non dell' "homo italicus" come dici tu. E mettiamoci l'animo in pace. L'egoismo immediato del singolo "vince" contro ogni tipo di moralismo, e il moralismo non può essere quindi la nostra risposta.

      Non è l'egoismo in sé il nostro problema, ma la sua visione miope della realtà che lo circonda. È di questa costitutiva miopia del singolo che si nutrono molte illogiche di cui qui si parla. E siccome anche il più egoista tra gli uomini rimane pur sempre un essere razionale, è sulla ragione che bisogna lavorare, non sulla morale. Un egoista miope rimane miope anche se diventa cristiano; un egoista razionale invece rimarrà pure (legittimamente) un egoista, ma avrà capito che la miopia del singolo alla fine del giro nuoce direttamente al singolo stesso

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    9. "L'Italia infatti è nata solo 150 anni fa. Fino ad allora, la nostra storia non era stata che una sequela infinita di guerre locali e di lotte intestine, iniziate ancora ai tempi del medioevo. Granducati contro principati, feudi contro imperi, regni contro repubbliche marinare. Ed anche dopo l'unificazione, si è dimostrato che non basta tracciare sulla carta dei confini nazionali per dire di aver creato una nazione."

      Ok, qualcuno mi odierà e spero di non essere bannato (ammesso che il commento passi)... e giuro che non voglio fare autorazzismo, ma...Sono daccordo con Emilio Pica sul fatto che la storia dell'unificazione non spiega nulla.

      Se ad italia sostituite Germania la storia simile, ed anzi ci dovrebbe favorire: la Germania era molto più frammentata dell'Italia (date un'occhiata a quello che era uscito dalla pace di Westphalia), nata in realtà anche dopo (la dichiarazione dell'impero con il totale assoggettamento dei re e duchi è nel 1870), con guerre intestine molto peggiori delle nostre in quanto amplificate anche dalle differenze religiose ed unificata da uno stato molto più militarista del pure militarista Piemonte e culturalmente, per lunghi tratti della sua storia, molto più culturalmente arretrato.

      Non so se sul resto abbia ragione Emilio (a pancia, non mi convince), ma che tutto derivi dal fatto che siamo calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi... mi suona assolutorio ed insieme un grande "ecchecepotemofà"

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    10. Direi che possiamo stemperare l'autorazzismo - che pure aleggia fra noi - in quanto, francamente, il tema era lontano dal cittadino medio.
      Bisognerebbe piuttosto riformare l'istituto referendario togliendo il quorum.

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    11. @Guido Costantini

      La Prussia aveva risorse che il Piemonte si sognava, queste risorse permisero ai duchi della Germania meridionale di abbandonare lo stato francese, in crisi netta in quel periodo, e unirsi alla Prussia.

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    12. @michele Scusa, di che parli? In che periodo? Ammesso che parli del periodo napoleonico e dintorni, gli stati tedeschi del sud (Wuttemberg e, se vogliamo definirla tale, la Sassonia) sono rimasti con Napoleone fino a Lipsia (beh, fino a metà della battaglia di Lipsia), la Baviera fino alla settimana prima. Insomma, gli stati tedeschi del sud rimasero, con una certa volenterosità, con Napoleone fino a che le forze combinate di Russia, Svezia e, si anche Prussia, gli distrussero l'armata.

      Che le risorse della Prussia fossero maggiori è vero, ma anche gli avversari (Austria per il Piemonte, Russia, Svezia, Aistria, Francia, gli altri stati tedeschi e chi più ne ha più ne metta), ma il punto non è questo.

      Si argomentava che la travagliata storia che ha portato all'unità tardi è la causa di un non meglio determinato sentimento italico che porta all'apatia politica ed alla divisione in caste e gruppuscoli. Che le risorse tedesche fossero (da vedere, mi mancano i dati) maggiori non cambia il fatto che il percorso sia stato simile, anzi più tardivo, ma nessuno argomenta che questo abbia creato uno stato diviso, anzi.

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    13. Caro Guido io parlo della Prussia che porto' all'unificazione tedesca nel 1870. Quella Germania prima dell'unificazione era molto più divisa e rissosa dell'italia. Ma la presenza di uno stato ricco di risorse, potente militarmente,demograficamente più preponderante, in grado di competere persino con la francia o l'austria di allora, ha permesso ai recalcitranti ducati cattolici di sottomettersi senza sparare un colpo. Una specie di "moral suasion". L'unificazione fu dettata dall'esigenza di strappare definitivamente il sud della Germania dalla Francia, d'latro canto era una pura formalità visto che da 10 anni la Prussia aveva costituito con gli stati vassalli del sud un unione doganale. il tedesco, lingua artificiale,e il nazionalismo dovevano essere il collante.
      Diversa è la situazione dell'italia dove il regno piemontese non aveva ne le risorse, ne la persuasione morale ne la potenza demografica ne La forza militare, basti pensare che per unificare la penisola dovette chiedere aiuto a Francia e GB, cosa che non fece la Prussia. Il Piemonte uso' solo la forza militare(AIUTATA), creando uno stato frankestein debole e diviso.
      La Prussia, tramite un federalismo fittizio, mantenne i privilegi dei ducati locali e controllo' indirettamente la popolazione tedesca, mentre i piemontesi distrussero la classe nobiliare e reale borbonica, mettendoci i mafiosi e portando il sud alla sudamericanizzazione e a una divisione permante. Inoltre per gli amanti dell'antropologismo razziale all'acqua di rose, la Baviera e il baden wuttemberg di allora erano gli stati piu poveri mentre la Prussia era più ricca e dominante. Basta vedere le emigrazioni tedesche verso le Americhe composto in maggioranza da bavaresi( la citta' di Brumenau ha un oktoberfest che si ispira a quello bavarese.
      E' curioso che dopo 100 anni a emigrare e a essere più poveri siano gli "ossis" e i ricchi siano i bavaresi. La baviera è la regione OGGI più ricca d'Europa. Quindi non c'entrano nulla gruppi, gruppetti apatia etc etc. . Contano le risorse e il potere economico-politico che tu hai in un determinato periodo storico.

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    14. @Guido Costantini
      Non risulta che i Re di Napoli abbiano mai mosso guerra a qualcuno. Piuttosto erano sempre interpellati in difesa di staterelli a nord del loro...

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    15. Si può sicuramente affermare che: la storiella della penisola sempre divisa fra campanilismi e lotte intestine fra signorie, assolutamente superficiale, ha purtroppo messo radici profonde.

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    16. @Mauro Rossi

      Ogni fulmineo miracolo economico è costruito sulla schiena degli schiavi di turno.
      È stato così in UK nell' 800
      È così oggi in €uropa.

      Secondo Lei chi furono gli schiavi del miracolo italiano post '45 ?!?

      Recita un detto: "se Milano avesse il mare sarebbe una seconda Bari"......

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    17. La risposta è TUTTA qui:

      https://youtu.be/7QskkjyLiVY

      Chi era lo stato più antico, e invariato neo confini, d'Europa ?
      Chi era che si scannava al di sopra del Tronto?

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  17. Secondo me tanto se non si arriva ad un vero punto di rottura e facendo piccoli passi alla volta non si arriva , si continua in questa nefanda direzione e questo perché si è incanalati e indottrinati ad ogni livello .
    Due piccole cose , sul sito Ansa è apparsa la notiziona che Padoan ha detto che FMI dovrebbe prendere ad esempio l'Italia per come si è mossa e poi il titolo finiva con 'per l'economia mondiale un moderato ottimismo' , leggi l'articolo e dice quasi le stesse cose e finisce con le stesse parole ma... 'per l'economia mondiale un moderato pessimismo' , lapsus fruediano ?
    Poi ho provato a fare un piccolo ragionamento del genere per far capire la situazione attuale e ditemi voi dove ho sbagliato ' se la parte imprenditrice fa lavorare o comunque guadagna sulla parte lavoratrice della popolazione , bene o male ci sarà uno spostamento di ricchezza a senso unico , ora non avendo inflazione ad un certo punto ci sarà sempre meno ricchezza in mano alla parte lavoratrice fino a congestionare il sistema , per cui la parte imprenditrice-finanziaria avrà attratto a se tutta la ricchezza ma fino al momento della congestione continuerà ad accumulare , arrivati alla congestione non avendo più domanda anche l'offerta diventa inutile e l'unica cosa utile a quel punto è annientare buona parte della parte produttrice che ormai ai fini commerciali non è più remunerativa ' . NON sono un economista e forse è una cazzata ma la risposta è stata ' nessun problema , le guerre esistono per questo , è sempre stato così' risposta data senza il minimo tentennamento .
    Ora qualcuno riesce a dimostrarmi che senza un qualcosa di clamoroso , che ne so tipo pioggia di rospi ... , si riuscirà ad evitare una catastrofe ?

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    1. In teoria il problema si risolve aumentando l'export,ma creandosi una situazione insostenibile da un punto di vista sociale aumenta la tassazione facendo chiudere o delocalizzare le ultime imprese.

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    2. questa era una battuta o non l'ho capita proprio con le risposte in politichese faccio sempre molta fatica

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  18. "E il referendum confermativo di una proposta di revisione della Costituzione, cioè il referendum ex art. 138 Cost., non prevede quorum. "

    Non credo che sia comunque un problema. Costituzione ed ottobre sono un mix notevole per l'affluenza. Secondo me si arriva al 75%.

    Invece, rimanendo sul referendum di ieri (ed a prescindere sul caso specifico), rimango dell'idea che il contare per il quorum anche i 4.000.000 di italiani all'estero (ed a cui vengono mandate le schede alettorali) sia una follia: sono quasi un 10% di elettori che storicamente non vota (si va dal 5,9% delle politiche 2014 al 23% sul referendum sul nucleare 2011).

    Insomma, un 6-7% "contro" il quorum di ogni referendum, fisso. Bah.

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    1. Da Kiev volevo votare,ma non hanno mandato il plico.Per richiederlo bisognava fare domanda prima del 26.02 0 26.01.Benvenuti in Renzilandia nel primo esperimento di democrazia senza elettori.Cosa succede se con metodi democratici e legali non si riesce a far valere i propri diritti l'ho già visto in Ucraina.Il presidente precedente è scappato con la cassa prima che lo appendessero.Non penso che in Italia possa finire diversamente.

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    2. Io spero di sbagliarmi, ma sembra che tu stia dicendo che il colpo di stato del Maidan è stata una giustificata azione contro il cattivissimo Yanukovich e magari succedesse da noi?

      Se così è (se ho capito male, mis cusa fin d'ora...)... ma davvero?

      A parte che Yanukovich era stato regolarmente eletto e che si apprestava ad essere rieletto di li a poco? A parte che il maidan è stato finanziato da quel campione di disinteresse, democrazia e quant'altro di Soros? A parte che quelli venuti dopo di lui hanno dovuto dare la cittadinanza al volo a quattro stranieri per farli ministri, che manco la troika (che, almeno, usa i locali per imporre il volere esterno)? A parte le conseguenze dell'operazione, dove gli Ucraini che possono adesso fuggono da un paese che prima aveva sicuramente dei problemi, ma non era conosciuto per l'emigrazione di massa? A parte che il Maidan ha reso l'Ucraina uno paese schiavo dell'IMF, economicamente terra di conquista degli americani (vedere il gas, le forniture di combustibile nucleare, etc.) e politicamente dipendente, ahiloro, dalla Commissione Europea?

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    3. Io posso dirti quello che ho visto.Una protesta di popolo che ha coinvolto una decina di milioni di persone che non voleva vivere con la paura che ti portassero in bosco di notte.Che poi il paese non riesca ad esprimere una elite significativamente migliore è un altro discorso.Come pure che ci siano interessi geopolitici in gioco.Il paese ha semplicemente scelto tra asia e europa con tutti i corollari che ne derivano.
      Usciamo dagli approcci ideologici se no tra 170 anni ci troveremo ancora con l'euro .

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    4. "Il paese ha semplicemente scelto" più o meno come hanno scelto in Egitto, Tunisia, Libia e Siria (negli ultimo due però i soldi dell'open society di Soros e/o la Cia non sono bastati, hanno avuto bisogno di un aiutino extra).

      Se i popoli vengono fatti scegliere così, puoi stare certo che staremo con l'euro per sempre: avrai un "popolo che semplicemnte sceglie" ogni volta che, per puro caso, un governo voglia decidere qualcosa di scomodo per i soliti.

      Attendiamo con ansia il primo governo regolarmente eletto della UE cacciato dalle masse e la Commissione che, stile Ucraina, regolarizza tutto. Tutto bene se fosse il nostro?

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    5. A parte le rivoluzioni colorate varie, a proposito delle quali mi appiattisco su Guido, posso aggiungere solo un aspetto, che è passato quasi completamente sotto silenzio?
      Il mio istinto No-global me lo faceva sospettare (e anche la mia scarsità di informazioni sull'Ucraina, di cui più o meno sapevo che "era il granaio d'Europa" e che Minsk aveva una squadra di calcio impegnata in coppa Uefa).
      Datemi del passatista, ma le controriforme agrarie mi fanno sempre un certo effetto

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  19. Speriamo tutti sia solo il canto del cigno

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    1. Magari Marco, un po' ti invidio!

      Putroppo io e mia Mamma da sempre litighiamo su una frase...
      Lei sostiene che si dice:
      "Chi vive sperando muore cantando"
      Io putroppo sono propenso a ritenere che:
      "Chi vive sperando muore cag***o".
      Lei è del '39 io del '65, sarà che siamo figli di epoche diverse?

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    2. @Moreno C.

      Cacare. Si dice, cacare.

      (Alessandra/Cassandra da Firenze. Scusa Moreno, quando leggo o sento, cagare, mi sovviene un bordone. Niente di personale)

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  20. sarebbe da toglire il quorum al referendum, così la smetterebbero con la porcata del'astensione

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    1. La penso anch'io come te, ma non lo faranno mai.
      Ti risulta che ci sia un'evoluzione democratica in Italia?

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  21. Sentivo stamattina a Radio Padania che di coloro che hanno votato circa l'85% ha votato SI. Ergo: chi ha un briciolo di coscienza civile qualcosa ha capito. Oppure gli sta solo sul cazzo Renzi... Ho visto su Twitter molti del PD andare controcorrente. Buona cosa: denota spirito critico. Ma anche futuri ortotteri...

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  22. Ormai è diventato un riflesso pavloviano. Visti i soliti attori e cantanti che facevano la campagna per il sì, ho pensato che - gratta gratta - ci poteva stare la sòla. E la sòla è, a mio avviso, che questa battaglia contro le concessioni sine die verrà usata contro i lavoratori del settore balneare (questione Bolkenstein) che sono giustamente, e da tempo, in allarme. Ho maturato questa convinzione stamani, dopo aver espresso il mio voto.

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  23. Sul No trivelle affluenza 31.2%, SI=85.8%, NO=14.2% significherebbe che grossomodo dal 57% il 26% si è astenuto, fossero andati votando NO il referendum non sarebbe comunque passato.

    Ma ad ottobre su Costituzione se Renzi ha contro il 30% immagino che sarà un Vietnam (confermando una tendenza votanti 50/60%).

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  24. Mattinata universitaria romana mooolto proficua. Purtroppo non tanto per gli interventi di Bagnai, che ormai tende a essere piuttosto ripetitivo su un tema (Euro) che peraltro, francamente, ha anche stancato. Quanto per aver finalmente appreso che:

    1) non tutte le imperfezioni del mondo dipendono dall'Euro;
    2) le imperfezioni a cui andremmo incontro continuando a vocalizzare (sic) a favore dell'integrazione europea dentro l'Euro sono meno imperfette di quelle a cui andremmo incontro scegliendo di uscire (forse su questo Tancioni avrebbe gradito una... maggior precisione, ma non cavilliamo);
    3) last but not least: non tutti i direttori IMF sono stati francesi.

    L'ultima da sola valeva il prezzo del biglietto.

    Ad maiora, prof.

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    1. ...qualcuno rischia la cadrega (termine che credo venga dallo spagnolo)... nel dubbio, io mi scanso...

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    2. ...perche' parlare di cose che non si conosce? Si fa brutta figura, il che non e' il peggio. Ci vuole un sacco di tempo e dedizione per recuperare la stima altrui...

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    3. Che è quanto stai facendo tu, perché stamattina non mi pare ci fossi...

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    4. Addendum - A distanza di qualche ora, la mente continua a portarmi sulla figura che più mi ha colpito stamattina: quella del prof. Franzini. Non lo conosco professionalmente e l'ho mai visto prima, ma l'impressione a caldo è stata di una persona di valore. Una persona che, per strumenti concettuali/culturali, libertà di giudizio (CEPR permettendo) e sensibilità sociale, certe evidenze dovrebbe coglierle prima degli altri. E per il quale, quindi, il problema di arrendersi alle stesse quando qualcun altro gliele fa notare non dovrebbe neppure porsi. Eppure si percepiva nettamente che nessuna evidenza, neppure quella, palese, della contraddittorietà insanabile delle sue affermazioni rispetto alle premesse condivise con Bagnai e Tancioni, avrebbe potuto smuoverlo dal suo schema mentale di fondo: ANDARE AVANTI, COSTI QUEL CHE COSTI.

      Questa chiara manifestazione di rifiuto nevrotico della realtà (e delle sue implicazioni razionali) da parte di una persona che quella realtà, per professione, dimostra per altri versi di saperla perfettamente dominare, è qualcosa che, percepito dal vivo, getta in un profondo sconforto. Perché fa toccare con mano come la fine di questa storia non sarà assimilabile a una progressiva e razionale presa di coscienza, ma alla rottura di un incantesimo. E pone quindi preoccupanti interrogativi sulla effettiva valenza pragmatica dell'impegno illuministico del prof e sui reali fattori (evidentemente solo in parte razionali) che determinano (quando lo fanno) il relativo effetto 'esorcistico': se il pensiero umano, anche ai più alti livelli, continua a poter essere ampiamente e insospettabilmente impregnato da elementi magici; se montagne di evidenze logico-empirico-scientifiche possono non instillare neppure il dubbio degli 'illuminati'; se a recepire (in modo apparentemente random) un certo messaggio razionale sono principalmente coloro che non hanno né titolo né forza per certificare e far valere in concreto, nelle sedi che contano, quella razionalità, come evitare il rischio di risultare autoreferenziali e velleitari? L'unica risposta (forse autoconsolatoria) che, banalmente ma non infondatamente, mi viene in mente, è che... chi non risica non rosica.

      All'uscita dall'incontro, diversi commenti vertevano sull'efficacia dialettica di Bagnai, anche 'al di là dei contenuti', giudicati un po' troppo 'estremi e provocatorii'. Evidentemente, in questo come nella maggior parte dei casi, la differenza, nei risultati dell'azione rosicatoria, la fa l'uomo, con buona pace della razionalità dei suoi argomenti. Speriamo quindi che, a forza di rosicare verso l'alto, prima o poi l'uomo in questione riesca esorcizzare le chiappe giuste (con rispetto di F. & D'A. parlando).

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    5. Dite la verità, voi due state cercando di pescare piddini latenti a strascico, nevvero?

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  25. Ieri notte alla riconsegna dei verbali della sezione di cui ero segretario (h.23.44, come sempre tra le prime di Roma) abbiamo deciso col mio amico presidente di seggio, nonché goofysta doc, di darci da fare per il referendum di ottobre. Una cosa vecchio stile: furgone con megafono e in giro nelle periferie. Una versione politicamente impegnata del sempiterno "Donne è arrivato l'arrotino". O forse più semplicemente un ritorno alle campagne elettorali anni 50. Tutto per la difesa della Costituzione. Se altri goofysti di Roma Sud volessero aggregarsi famo er comitato.

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    1. Occhio, che la controparte, proprio a Roma, si è già organizzata ed è davvero temibile, ma tanto tanto: http://www.la7.it/fuorionda/video/riforma-costituzionale-si-vota-si-e-vi-spieghiamo-perch%C3%A9-18-04-2016-181084

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  26. Una sola delusione,anzi due:la scarsa partecipazione al voto in Calabria e Campania.La prossima volta che sento dire "che sfaccimme,lo Schtate c'ha abbandonate","la terra dei fuouchi","lu capiscisti che cca a vera mafia a Roma sta",chiedo la secessione!Eccheccazzo...

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    1. Nel senso che chiedi l'annessione alla Bassa Sassonia ?

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    2. Bionda,occhi azzurri,alta,altissima Sassonia!

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  27. Su questo blog il livello intellettuale medio è troppo alto per far passare anche qui il frame del voto-diritto-dovere al referendum senza capire che non sono votazioni elettorali e che in un referendum il non voto è una scelta possibile.
    Non dico che non ci siano stati menefreghisti ma pensare che del 68% dei non votanti una parte possa aver scientemente propeso per il non raggiungimento del quorum è quantomeno presuntuoso...

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    1. Che pochi vadano a votare è quanto di meglio. Presto non si voterà più nemmeno per il Senato e poi, a Dio (ognuno scelga libertariamente il suo) piacendo, si potranno abolire del tutto le elezioni.

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    2. Scusa e esattamente che c'entra con cosa ho scritto??
      Mi pare che non ci siano dubbi che alle elezioni sia un diritto e un dovere andare a votare ma qui stiamo parlando di un referendum con quorum...non è proprio la stessa cosa!

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    3. Scusa, a me sembra che il concetto di astensione sia più vicina all'omissione di giudizio che non all'espressione di giudizio attraverso strumenti impropri. E per per chiarire il concetto, mi permetto una domanda: quale sarebbe stata ragionevolmente l'affluenza al referendum se non ci fosse stato un quorum? Non vale nascondersi dietro il dito dell'ipotesi.

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  28. Oggi, Grillo da spazio a un brutto, e tardivo, post di Zingales.
    Not in my name Beppe.

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    1. Ovviamente sono seguite le risposte stizzite dei frequentatori di quel blog. Spero che anche quelle non sfuggano ai frequentatori di questo.

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  29. Al referendum costituzionale del 2006 l'affluenza non raggiunse il 53%.... come diceva quella? #avantitutta

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    1. 2006: 26.110.925 votanti su 49.772.506 aventi diritto.

      Il Sì al referendum di ieri ha raccolto 13.334.764 voti su 50.675.406 aventi diritto, pari al 51% dei votanti del 2006: quello che succederà da adesso a ottobre in termini di propaganda farà sembrare Goebbels un dilettante.

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    2. Vuoi combattere o vuoi vincere? Peraltro, questa discussione mi sembra abbastanza usurata. Con Di Maio in visita alla City e Zingy che scrive sur blogghe de Bbeppe la mia diagnosi di "grillismo come malattia senile del liberismo" credo si riveli pertinente, e il piano B del capitale ovviamente non prevede Renzi (che non l'ha capito)!

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    3. Se danno l'incarico a di maio , m5s non ha i numeri.
      Va m5s + lega?

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    4. “The economists play along to maintain their untenable straddle between trusting the market and trusting the economists.
      The literature that discusses this feature of public discourse travels under the rubric of agnotology. It is not the study of ignorance and doubt under all their manifestations, as sometimes mistakenly asserted, but rather the focused study of the intentional manufacture of doubt and uncertainty in the general populace for specific political motives. This literature is very different from an older “sociology of propaganda,” which was an artifact of Cold War theories of totalitarian societies. Agnotology instead studies a pronounced market-based set of procedures, as opposed to propaganda, which tends to emanate from a single source. It rather situates the practice of the manufacture of doubt as rooted in the professions of advertising and public relations, with close connections to the organization of think tanks and lobbying firms. Its essence is a series of techniques and technologies to both use and influence independently existing academic disciplines for the purposes of fostering impressions of implacable controversy where actual disputes are marginal, wreaking havoc with outsider perceptions of the configuration of orthodox doctrines, and creating a parallel set of spokespersons and outlets for ideas that are convenient for the behind-the-scenes funding interests, combined with the inflation of disputes in the name of “balance” in order to infuse the impression in outsiders that nothing has been settled within the core research community.”

      “To avoid testing the reader’s patience, I will not deal here with more recent academic works that pursue obfuscation to ever greater degrees, such as Bockman, Markets in the Name of Socialism, which argues that the origins of neoliberalism should be traced to Eastern European socialist intellectuals. Worse is Zingales, A Capitalism for the People, which attempts to argue that neoliberalism is pro-capitalism, but hostile to the elite rich and their political power. This latter work is an exemplar of the neoliberal practice of the manufacture of ignorance, discussed later in this chapter.”

      Mirowski, Philip. “Never Let a Serious Crisis Go to Waste: How Neoliberalism Survived the Financial Meltdown.”

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    5. Sono passati da Stiglitz a Zingy :D
      Tutto ha un prezzo, disse un tale... e nelle colonie è ancora più vero.
      Copione rispettato. Avanti tutta !

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  30. Di solito condivido quel che leggo qui (salvo quel che scrivono i troll). Non solo: ho imparato e sto imparando molte cose. Ma oggi non mi ritrovo. Pensare di trasformare il referendum sulle trivelle in mare in un giudizio su Renzi e, di lì, sul governo, l’Europa, l’€uro, il capitalismo e il sistema in generale è stata una follia politica. Faccio poi particolare fatica a capire i tanti difensori a spada tratta della Costituzione che se la prendono con la regola del quorum referendario, che proprio la Costituzione prevede (e che, a mio avviso, è una regola sacrosanta, come tante altre previsioni costituzionali). Si pensi invece al referendum d’ottobre (che, tra l’altro, ricorda pure qualcosa a qualcuno): lì si che si gioca il nostro futuro e quello dei nostri figli.

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  31. Intanto la hybris che si muove di sottecchi a Renzi continua a crescere... non disperare mai

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  32. Io sono invece rimasto soddisfatto dal referendum il 32% considerando gli inviti all'estensione la poca visibilità data al referendum so di molta gente convinta che si votasse solo nelle regioni che hanno proposto il referendum.
    È un risultato non da poco pensateci dopo 40 anni di propaganda riforme scolastiche ed ingegneria sociale c'è ancora speranza.
    Poi per mandare a casa il sorcio c'è il prossimo referendum senza quorum, ma credo che sarà il burattinaio a congedare il burattino e non só quanto ci sia da gioire.

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  33. Spero in una "svolta" politica a ottobre.Il problema è che solo Salvini(considerando i politici più popolari) ha una posizione critica e non ambigua sui temi europei e al livello teorico dovrebbero coinvolgere tutti gli esponenti politici,dalle loro prospettive,e le elezioni anticipate potrebbero esserci in una situazione politica non molto diversa rispetto al 2013.Come ha detto lo stesso Renzi ci sarà una campagna elettorale e vedremo se i nostri connazionali saranno in grado di tutelare,più che altro,i loro stessi interessi.

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  34. Comunque Renzi ha dimostrato di essere un emerito imbecille, il comizio di domenica sera non aveva alcun senso: invece di calmare le acque si è esibito in un inutile sfottò da guitto da avanspettacolo. Non vedevo la mandria piddina odiare qualcuno così dai tempi di Bettino Craxi.

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  35. Tanto non lo crederà nessuno, ma lo dico lo stesso: il problema della 'democrazia' è che l'aritmetica della'natura delle cose' prevede una vittoria statistica per 3 a 1 della controdiairesi (chiamatela proairesi aberrante, liberalismo assoluto, crematistica, politicheria, guerra vivente, ecc...) sulla diairesi (chiamatela retta proairesi,economia,politica o pace vivente).
    http://www.sciencepublishinggroup.com/journal/paperinfo?journalid=204&doi=10.11648/j.ijp.20150306.14 Questo è il problema che abbiamo dinnanzi. Io so come risolverlo. E voi?

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  36. Oggi ho parlato al telefono con un cugino che ha una piccola impresa edile a Cividale (Udine),conversando mi ha raccontato che la sua impresa è l'unica che ancora costruisce appartamenti( pochi ed il futuro è nero)in quella zona; quando va in trattoria con i suoi dipendenti non fa più la fila e pranza subito dato che tutte le altre imprese sono sparite, insomma ha il monopolio delle costruzioni perchè non ha mai tirato pacchi a nessuno e si regge sulla sua rispettabilità, tutte le altre imprese o sono fallite o hanno chiuso; nella stessa cittadina nell'ultima settimana hanno licenziato circa 150 dipendenti appartenenti a imprese non edili; alla fine ci siamo chiesti quanto può durare tutto questo... Ma come è possibile che la gente non si renda conto di quello che sta accadendo e continui a vivere nell'illusione che tutto passerà?

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    1. Mi corre l'obbligo, morale o scientifico a seconda di cosa "prema" di più al momento, di evidenziare come nell'attualità storica dell'Italia una depressione del settore edilizio abbia, in qualsiasi zona del Paese, una matrice non di politica economica nazionale o di crisi economica internazionale bensì precipuamente di (non) vitalità della comunità medesima (per me è un problema latamente "culturale"...) ossia demografica: gli Italiani non fanno figli, rectius una quota imponente di Italiani non assume valori fondanti l'individuo che instaurino l'unità nucleare della nazione data dalla famiglia ("tradizionale"...) e perciò non generano figli (ed il Friuli Venezia-Giulia è una delle regioni che recano il più grave livello di crisi demografica), ed un popolo che non crea nuovi cittadini e perciò decresce numericamente non ha bisogno di nuovi appartamenti anzi occupa sempre meno case.

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    2. ....e soprattutto, a vivere nel l'illusione che si possano costruire case all'infinito in un territorio finito

      L'edilizia supply-side ;)

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    3. Oh, non ti preoccupare. Ci sono tanti nuovi cittadini che arrivano dal sud e dall'est che hanno bisogno di case.

      Certo, non possono pagarle al prezzo di mercato, ma anche qui non è un problema, ci pensa lo Stato italiano a prenderle in affitto e distribuirle ai nuovi venuti. All'inizio prende alberghi ed attività simili, ma si sa, gli albergatori sono gente strana, dopo che gli vengono devastate le strutture sono un po' restii a ri-darle, e quindi si prendono le palazzine di edilizia sociale (tanto gli italiani non sono poveri poveri, in qualche modo i soldi per coprarsi casa li trovano, no?) o quelle proprio nuove che tanto, visto ch eil mercato non tira...

      Certo, le paga con le tasse e quindi i soldi che sarebbero potuti essere utilizzati per i figli degli italiani (tipo, assegni failiari, che magari ad avere i soldi un aparte degli italici uno o due figli li farebbe...) andranno usati per affitti agli immobiliaristi di turno che altrimenti non saprebbero a chi dare i propri palazzi (a Roma è un classico, ormai, vedi Action), ma almeno, indirettamente, rientri anche tu (ed io) nel giro dell'accoglienza!

      Non sei contento di essere così solidale?

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    4. L'agenda liBBBeral-capitalista se ne impippa il mio "umore"...

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    5. Abbiamo troppe case insomma, questo già lo si sapeva. Ma non c'è problema, prendiamo gli immigrati e li mettiamo li dentro, se poi non c'è lavoro, hanno una cultura diversa dalla nostra, etc. non c'è problema. Il politico che vive nel super attico non ha questi problemi. L'importante è tenere in piedi comunque l'euro.

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    6. L'edilizia non vive solo di costruzioni di nuove case ma anche di rinnovazioni è ristrutturazioni.
      Strade, Ferrovie, Areoporti, impianti idrici si pensi a Genova, ponti, scuole, università, ospedali ecc.


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  37. Pomeriggio in ambulatorio medico. Due anziane signore, nell'attesa, conversano fra di loro. Una, rispondendo alla domanda dell'altra: "Tu sei andata a votare?": "Ma cosa vuoi votare. Io non sono un tecnico, non conosco la situazione, e se poi mi sbaglio a dare il voto?"
    Swift, for ever.

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  38. Matematica del dopo referendum

    Gli elettori erano 50.675.406 (dati definitivi Ministero dell'interno): se ne fossero andati a votare 25.337.704 il referendum sarebbe stato valido. I SI’ vincono se ottengono la metà più uno dei voti validi: quindi 12.668.853 SI’ sarebbero bastati.
    12.668.853 SI’ sono ritenuti sufficienti per abrogare una legge !!!
    Se però la parte che sostiene il NO non vota affatto, vince perché usa a suo favore l’astensione di chi non è interessato a votare.
    Sono andati a votare 15.806.788 elettori, di questi 13.334.764 hanno votato SI’.
    Senza questa regola-truffa del quorum, che permette al fronte del NO di boicottare un referendum e vincere anche se è in minoranza, 13.334.764 SI’ sarebbero considerati
    un numero di voti sufficiente !!!
    QUINDI …
    QUELLI CHE DICONO CHE IL REFERENDUM E’ FALLITO PERCHE’ AI CITTADINI NON INTERESSAVA MENTONO !!! (INFATTI SONO I DISONESTI CHE HANNO INVITATO ALL’ASTENSIONE)

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    1. Attenzione a dare come regola - truffa quella del quorum...provate a pensare a cosa succederebbe se non ci fosse!
      Ora,va bene tutto...ma su questo non scherziamo dai!

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    2. Hai scelto questo post per trollare su Goofynomics. Spero non ci dirai perché.

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    3. Succederebbe che ci sarebbe più democrazia diretta:

      “Patria dei referendum senza quorum (…) è la Svizzera. Dove dall’inizio dell’anno si è già votato per quattro diversi referendum” (http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/18/referendum-nei-paesi-dove-non-ce-il-battiquorum/30018/)

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    4. as chiedo ospitalità al padrone di casa

      Gallina che canta ha fatto l'uovo

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    5. No Maurizio 59, chiedevo ad AP se si riferiva a me dandomi del troll...
      Per quanto riguarda il quorum ci sarebbe mooolto da parlarne!

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    6. Allora provo a spiegare con un esempio per quale motivo il quorum è oggettivamente una truffa intellettuale al servizio di una truffa politica.

      Supponiamo che abbiano indetto un referendum per decidere se adottare o meno un determinato provvedimento. Gli aventi diritto al voto sono 7:
      - 3 sono favorevoli;
      - 2 sono contrari;
      - 2 sono indifferenti al problema (per cui si spera che, se si tratta di soggetti un minimo razionali, continuino a restare indifferenti anche nei confronti della soluzione che verrà adottata: diversamente sono dei pirla).

      Il quorum di affluenza al voto per rendere valido il referendum è pertanto = 4.

      Scenari possibili:

      a) se vanno tutti a votare il referendum è valido e il provvedimento passa;

      b) considerato il fatto che i due indifferenti hanno il sacrosanto diritto di starsene a casa propria a girarsi i pollici, vanno a votare solo i 5 motivati: il referendum è valido ed il provvedimento passa;

      c) visti i sondaggi e la possibilità di una mala parata, i due contrari stanno a casa a girarsi i pollici pure loro, sperando in una botta di culo: il referendum non è valido e il provvedimento non passa.

      A questo punto, per quale motivo il trucchetto del quorum è una truffa?

      1) perché, di fatto, SOMMA SURRETTIZIAMENTE LE NON PREFERENZE DEGLI INDIFFERENTI CON QUELLE DEI CONTRARI;
      2) l’effetto perverso di quanto sopra è che, nel caso in esame, si instaura una sorta di “dittatura della minoranza”;
      3) il sistema del quorum è pertanto antidemocratico, conservativo (non conservatore) e strutturalmente reazionario.

      Nel caso del referendum sulle trivelle, i non casualmente motivati elettori della Basilicata, che sono andati a votare con un’affluenza del 50,2%, esprimendo il 96,4% di sì, pari a 224.228 voti (contro il 3,6% di no, pari a 8.373 voti), sono stati letteralmente schiacciati dal suddetto meccanismo: lei trova logico e giusto tutto questo? Io no.

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    7. In realtà c'è molto poco da parlarne, è un modo nemmeno troppo velato per fioccare i referendum di iniziativa popolare. Va tolto, immediatamente. Se vogliamo proprio discuterne possiamo aumentare il numero di firme necessarie

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    8. Succederebbe caro Bernardo quello che normalmente succede alle politiche e alle amministrative, e cioè che decide chi alza il culo dalla seggiola e va al seggio, succederebbe che anche chi è per il no deve mandare i suoi a votare, e per farlo magari deve spiegare le sue ragioni, pensa che si rischierebbe addirittura un pelo più di dibattito (forse, mai sottovalutare i disinformatori, ops scusate, giornalisti), succederebbe che, come qualcuno sopra ha ricordato, che chi spinge per l'astensione non potrebbe avere gia dalla sua i vecchi dei ricoveri i malati all'ospedale, i residenti all'estero , quelli che sono in ferie o fuori per lavoro etc etc. Alle ultime regionali in Emilia-Romagna hanno votato il 37% degli aventi diritto, il 47% di questi ha votato pd. Il pd governa con il 18%. Se per governare una regione ti basta un diciotto percento, allora perdio deve bastare anche un 80% del 32% per decidere di abrogare o no una legge.

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    9. Mi scuso con il padrone di casa se sarò un pochino lungo ma provo a spiegare perché c'è un quorum nei referendum.
      Facciamo questa ipotesi: una parte politica furbacchiona elabora un referendum astruso ed incomprensibile ai più ma con pesanti ripercussioni sulla vita di tutti.
      Non fa campagna elettorale, non strilla e fa passare tutto sotto silenzio.
      Arriva il giorno del REFERENDUM SENZA QUORUM e manda a votare solo le sue truppe cammellate che magari non arrivano neanche al 10 % dell' elettorato, ma votano compatte .
      In questo modo prendono una decisione magari importantissima, lo mettono intercooler a tutti e brindano al successo.
      Ma adesso penserete: si va beh,ma non siamo mica nel medioevo,la gente adesso si informa!Ci sono i giornali,i telegiornali,internette!
      Ok, allora vediamo cosa è successo e capiamoci su come mai era una scelta moralmente corretta (nonché costituzionale) l'astensione al referendum.
      Innanzitutto bisogna capire una cosa: NON SIAMO in una democrazia diretta.
      Questo significa che votiamo per eleggere persone che prendano decisioni su cui noi ,spesso e volentieri , non abbiamo competenze sufficienti per decidere .
      Sapreste decidere sulla struttura da dare alla Marina Militare , su che navi le servano e su quali debbano essere i suoi criteri strategici di riferimento ?
      La maggioranza schiacciante di noi no perché è totalmente ignorante in questioni geopolitiche e , per di più , è altamente permeabile alle stupidaggini che certi soggetti in malafede, solitamente, dicono.
      Basta vedere come viene trattata la questione F35 , su cui TUTTI coloro con cui ho parlato, a parte rare eccezioni, SIA se favorevoli SIA se contrari, hanno mostrato una notevole ignoranza.
      Oppure basta considerare quanto siamo stati cretini nel referendum cosiddetto "sull' acqua pubblica": abbiamo, cancellando il decreto Ronchi lasciando la gestione delle forniture idriche NON ALLO STATO, come alcune forme di intelligenza rudimentale credono, ma ad un MONOPOLIO pubblico privato .
      A Firenze, ad esempio, lo abbiamo lasciato alla multinazionale francese GDF-SUEZ, che è socia in Publiacqua con una banda di ex politici trombati e a fine carriera.
      Ossia gli uomini con il cartellino del prezzo più basso che ci siano in circolazione.
      Degno di nota è il nome scelto : Publiacqua...a far pensare che sia acqua pubblica, società pubblica...eheheh.

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    10. Come son bravi , i piddini , a metterlo intercooler eh, dite la verità!
      Ovviamente il decreto Ronchi non metteva in pericolo la legge Galli, che sancisce la proprietà pubblica di ogni fonte d' acqua..ma siamo stati troppo ignoranti per averlo notato e siamo andati come tante capre a votare.
      Le attuali bollette, le più care d' Italia, sono una inevitabile conseguenza per la nostra abissale cretineria.
      E che dire sul referendum sul nucleare, anzi, sui DUE referendum antinucleare?
      Il nostro essere dei totali presuntuosi ci ha impedito di informarci e di scoprire che non è possibile spegnere una centrale con uno schiocco di dita : dal 1987 , quelle centrali HANNO CONTINUATO A FUNZIONARE per lustri ( e qualcuna credo funzioni ancora adesso, qualcuna di molto vicino a noi fiorentini, ma siamo troppo superbi per sapere anche questo).
      Continuato a funzionare a ritmo ridotto e senza essere collegate alla rete con rischi INALTERATI e vantaggi ( a compensazione di quei rischi ) AZZERATI.
      Tant' è vero che, ad esempio, la Germania MILLANTA ( non chiuderanno proprio nulla ) uno spegnimento in TRENTA ANNI dei suoi reattori semplicemente perché essendo dei crucconi pragmatici non ce la fanno proprio a dire stronzate come " spegneremo tutte le centrali ADESSO " , sapendo che non è possibile.
      Trenta anni...lo stesso tempo che ci separa da quel referendum che fu la più colossale autocertificazione di idiozia fatta da un popolo occidentale, rimasta ovviamente non imitata.
      Tempo in cui abbiamo corso i quasi inesistenti rischi che tanto ci terrorizzano, ma buttando nel cesso il vantaggio dato da quei limitatissimi rischi.
      Andando poi a comprare energia NUCLEARE da Francia e Svizzera.
      Complimenti! Come bestie prive del don dell'intelletto.
      Per calcare ancora la mano , mi preme farvi notare che una classe politica accorta NON CI AVREBBE PORTATO A VOTARE SULL' ONDA EMOTIVA , ma dopo un raffreddamento degli effetti dei fatti di cronaca e una seria informazione sull' argomento ; non avete mai sentito dire che non si devono prendere decisioni sull' onda emotiva ? Se vale per il singolo , a maggior ragione non dovrebbe valere per le comunità ? Vi lascereste trascinare in guerra sull' onda emotiva di un attacco , magari creato ad arte ?
      Il fatto che non vi siate posti questa e le altre domande fa pensare...
      Alla luce di tutto questo, sono riuscito a spiegare cosa è l' astensione anti- quorum?
      È dire : NON VOGLIO CHE UNA POPOLAZIONE GIUSTAMENTE NON COMPETENTE ABBIA IL POTERE DI DECIDERE SU COSE CHE VANNO OLTRE LE LORO COMPETENZE.
      E quindi faccio di tutto perché quell' azione referendaria FALLISCA.
      I nostri padri costituenti ovviamente avevano contemplato questa possibilità inserendo il quorum in questo tipo di referendum nella costituzione.

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    11. Vediamo di chiarire alcune cose, altrimenti sembra che quanto detto prima sia vero, invece è basato su dati errati (ignoranza, speriamo, scusa bernardo, ma sono ingegnere):

      caro bernardo, partiamo dicendo che l'Italia per quanto riguarda la potenza installata è tecnicamente autosufficiente (124 GW a fronte di picco di 56,8 del lontano 2007, poi siamo entrati in crisi quindi fai un po' te) (https://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia), importiamo circa il 13% di quel che ci serve, meno del 4% dalla Francia, e sai perchè?

      Ma perchè le centrali nucleari, come dici tu (una delle poche cose giuste) non si possono spegnere con uno schiocco di dita, e quindi i cugini francesi sono costretti a venderla sottocosto la notte, quindi noi la compriamo a basso costo, pompiamo di nuovo l'acqua nei bacini idroelettrici e di giorno ci produciamo la nostra idroelettrica; pensi sia una scelta cretina? Magari verifica le tue affermazioni prima di farle....

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    12. Caro Bernardo,

      tralascio la prima parte del tuo penultimo intervento sulla politica furbacchiona e gli F35, perché è chiaramente delirante, in quanto prodotto della tua fervida fantasia: la realtà è già abbastanza problematica di suo anche senza l’inquinamento delle tue visioni oniriche.

      Nel complesso, ho come l’impressione che le tue uscite siano permeate da una venatura di manicheismo asociale.
      Fortunatamente, in un sistema democratico, questo tipo di atteggiamenti finiscono normalmente per stemperarsi nell’ incontro con le masse, mentre in un regime autoritario potrebbero pericolosamente incanalarsi in un’aspirazione al ruolo di capobastone.

      Per quanto mi riguarda, non ritengo di avere un magistero morale, culturale o professionale tale da bollare larga parte dei miei concittadini come incompetenti , cretini, idioti o emotivamente instabili, fino ad arrivare a negare loro il sacrosanto diritto all’ autodeterminazione. Resto pertanto dell’idea che il quorum sia uno strumento liberticida e reazionario (e te lo sta dicendo uno che non è di sinistra, per cui la mia non è una posizione ideologicamente preconcetta).

      Toglimi una curiosità: siccome nemmeno gli Svizzeri vivono in un sistema di democrazia diretta pura, possono permettersi di fare largo ricorso allo strumento referendario senza quorum perché sono un popolo superiore, o sono gli Italiani che non meritano tale opportunità perché sono una razza inferiore?

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    13. Ho capito quello che dici ma faccio anche io due precisazioni:
      La mia affermazione è verificata in quanto è una mia opinione e non ho detto nessuna informazione inesatta!
      Per come la vedo io e tutti gli stati che usufruiscono ad oggi dell'energia nucleare è stupido avere delle centrali in casa e non usarle per paura di correre dei rischi che comunque stiamo correndo(perché quel referendum è stato incentrato sull'onda emotiva di una catastrofe nucleare!)
      Ho detto forse che questo prevede la messa al bando dell'idroelettrica e di tutte le altre fonti????
      Ho detto che acquistiamo l'energia nucleare dalla Francia per il nostro totale sostentamento????
      Dalla tua risposta risentita forse ho toccato un nervo tuo scoperto per quanto riguarda il nucleare e me ne scuso ma ammettere che si possono avere opinioni diverse a riguardo!
      Comunque il post non parlava di questo ma di quorum nei referendum e spiegavo con esempi realmente accaduti che l'eccessivo tecnicismo di alcuni quesiti referendari può portare la popolazione a votare sull'onda emotiva invece che razionale semplicemente perché quella razionale È TROPPO DIFFICILE DA SVILUPPARE IN POCO TEMPO PER LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE!
      Per questo l'abolizione del quorum sarebbe un pericolosissimo strumento in mano a dei possibili furbacchioni che sicuramente saprebbero come usarlo!
      Capito qual'è il punto della questione?

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    14. Il rischio è definito come combinazione di probabilità e di gravità (severità) di possibili lesioni o danni alla salute, in una situazione pericolosa; la valutazione del rischio consiste nella valutazione globale di tali probabilità e gravità; tutto allo scopo di scegliere le adeguate misure di sicurezza.
      Nella valutazione degli scenari evolutivi possibili di un territorio, quali l'analisi di problematiche di carattere ambientale, il rischio è un valore definito dal prodotto:
      R = P × Vu × Val
      dove
      • P è la pericolosità dell'evento in analisi, ovvero la probabilità che un fenomeno accada in un determinato spazio con un determinato tempo di ritorno;
      • Vu è la vulnerabilità, ovvero l'attitudine di un determinato elemento a sopportare gli effetti legati al fenomeno pericoloso (ad esempio nel caso di rischio sismico la capacità di un edificio a resistere all'effetto dello scuotimento);
      • Val è il valore che l'elemento esposto al pericolo assume in termini di vite umane, economici, artistici, culturali o altro.

      Quanto sopra da Wikipedia.

      Ora:

      per una centrale nucleare avremo:
      R = P × Vu × Val

      per due centrali nucleari avremo (credo, non sono mai stato bravo in matematica, se sbaglio qualcuno mi corriggerà…):

      R = (P × Vu × Val) x 2

      per tre centrali nucleari avremo:

      R = (P × Vu × Val) x 3

      per “n” centrali nucleari avremo:

      R = (P × Vu × Val) x n

      Qualcosa mi dice che più centrali nucleari abbiamo più grande diventa R.

      Posso avanzare l’ipotesi che, in occasione dei relativi referendum, gli Italiani hanno votato contro il nucleare non perché sono emotivi ma semplicemente perché non sono pirla?

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  39. Un piccolo o.t. Oggi, alle 22:40 circa, nel corso di piazza pulita ho sentito la Camusso lasciar cadere con molta nonchalance una frase del tipo "l'euro è la causa della svalutazione del lavoro". in disparte la considerazione del larvato riposizionamento, credo che sia alle viste il definitivo sganciamento della cinghia di trasmissione dalla Ditta. Di qui ad ottobre potremmo vederne delle belle

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  40. Ooooh! Ma che bravina la Susanna.
    Ecco che sul Jobs Act disputando contro Alan su La7 trova che: "La precarizzazione del lavoro è l'unica alternativa per la competitività se non si può svalutare la moneta". Ma vah?!
    Come inizio potrebbe pure andare, magari andrebbe meglio confessando a se stessa dove l'ha orecchiata, si potrebbe, tornandoci per afferrare meglio, articolare infine più compiutamente l'idea, ma, suvvia, come piccola parte iniziale si potrebbe pur concedere, se tuttavia dopo averla detta si deducesse pure quale da ora in poi la battaglia senza quartiere cui chiamare alle armi il mondo del lavoro, quale la nuova bandiera di un sindacato che si rispetti, che potesse guardare a se stesso come sindacato senza vergognarsi. Ma non si elabora, non si deduce nulla. Resta allora solo una retorica locale, un'abile battuta contro il giornalista "economico" Alan, che per la verità, o per l'esattezza dato tutto questo suo affannato gesticolare, più che "economico" sembra un giornalista "religioso", un Savonarola moralizzatore dei costumi con mezzi impropri. Qualcuno però potrebbe pure avvisarlo che, qui da noi, è più difficile vender balle come si fa per allineare tutti i sudditi a stelle e strisce.

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    1. La Susanna lo ha capito e quindi ne trae le conseguenze. Piu' precarizzazione per tutti, taglio alle pensioni, alla fine l'euro bisogna pur salvarlo, no?
      L'importante e' fare contestualmente una patrimoniale per fingere di essere equi e cosi' Landini e Picketty sono contenti.

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  41. Lettera a coloro che non hanno votato!
    Leggo molte lettere dei tanti che non hanno votato e che cercano giustificazioni sia per la loro scelta sia per il fatto che si sentano attaccati da chi ha votato. Ma no, ma no, amici, avete fatto benissimo. Io ho votato e non cerco giustificazioni, io sono tranquillo e la mattina quando mi alzo e mi guardo allo specchio, non mi vergogno e non mi vergogno di dire a mio figlio che ho votato ed ho votato perchè la mia scelta è una scelta d' onore, ponderata e non dettata da nessuno e anche nel suo interesse ed in quello della mia terra.
    Pertanto neanche voi dovete farlo, voi quando vi alzate dal letto, vi guardate allo specchio, avete fatto la vostra scelta, ponderata, una scelta d' onore e potrete dire a vostro figlio, guarda non mi vergogno, non ho votato perchè ho fatto una scelta d' onore, anche nel tuo interesse e nell' interesse della mia terra!
    Ora dato che le due scelte, la mia e la vostra non possono essere entrambe giuste, allora qui sorge un grosso problema, e cioè quale delle due scelte lo è?
    Ma la risposta è nel vento ormai, la domanda invece è e resta solo nelle vostre coscienze. La coscienza non può essere presa in giro, può essere però messa a tacere e quindi il problema è di chi tenta di farla tacere. Io non ho questo problema e mi basta, e credo che tutti coloro che sono nelle mie condizioni non abbiano questo problema, almeno ciò appare guardando la serenità di chi ha votato. Forse coloro che hanno scelto in modo diverso, questo problema lo abbiano, ma è forse solo perchè sono un egocentrico o forse perchè si tratta solo di una mia impressione, perchè in realtà credo che la coscienza può essere messa a tacere per sempre e sotto un buon metro di pelo!

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    1. Caro Alberto49, ti seguo nei commenti che sono molto interessanti e pieni di spunti di riflessione. Però stavola l'hai fatta un poco fuori da vaso. Io non ho votato ed ho la coscienza più che a posto. A postissimo direi. Non ho votato perche era un referendum idiota, promosso da governatori piddini idioti con il solo scopo di dare fastidio al capo idiota pure lui. Perchè devo essere usato per questioni che nulla hanno a che vedere con il quesito referenndario? E che questioni poi! Fermare le trivellazioni di gas metano (non petrolio... ma ancche se fosse stato petrolio sarebbe stato lo stesso) per un non bene specificato senso ecologista. Da veri imbecilli. Questo referendum non doveva essere promosso. Punto. Dargli tutto quel valore politico e dividersi su quanti piddini sono andati a votare si, quanti no, quanti non sono andati a votare, mi pare francamente un esercizio acrobatico. E' la prima volta che non vado a votare negli ultimi quarant'anni e l'ho fatto in coscienza. Io non voglio essere mai più usato da nessuno. E se qualcuno pensa che la civiltà passi solo attraveso un voto ergendosi a giudice delle intenzioni, ha seri problemi con se stesso e con il prossimo. Non me ne volere. Continua così.

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    2. Guarda caro Mauro che forse hai sbagliato referendum. Al di là della oggettiva valenza politica della consultazione - che rendeva il dato dell'affluenza, e quindi la scelta di partecipazione, assolutamente non irrilevante dal punto di vista degli effetti plolitici - quello su cui si votava era possibilità o meno da parte di questo governo e del suo presidente del Consiglio di svendere senza limiti ad amici (per lo più stranieri) risorse naturali pubbliche (dietro la foglia di fico dei posti di lavoro). In cambio di cosa, forse puoi immaginarlo da solo. Ditei quindi che, tra i diversi INEVITABILI modi di farti usare, quello che hai scelto potrebbe non essere stato quello più corrispondente ai tuoi obiettivi... autodichiarati.

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    3. Io ho votato e votato SI perchè:
      1. 3-4 aziende estraevano senza permesso, ora sono state messe a posto e non pagheranno nessuna ammenda;
      2. che estraggano o meno io non ci guadagno nulla, perchè quello che viene estratto non è mio, ma è di una azienda privata (magari estera) che mi venderà a prezzo di mercato una risorsa del mio territorio. Mi starebbe bene se pagassero le royalty, ma ora che la concessione è 'fino ad esaurimento' e quindi potranno sempre estrarre sotto soglia senza pagare un euro per tutto il tempo che vogliono;
      3. al termine non smantelleranno niente, basterà lasciare un po' di metano (il cui guadagno è inferiore al costo di smantellamento) per dire che non è esaurito e lasciare gli impianti a marcire e deperire.
      Come sempre: privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.

      Chi è veramente stato usato? Quello che ha votato o quello che si è astenuto?

      Rispetto di più chi si è astenuto perchè d'accordo con Renzi, non lo condivido, ma lo rispetto. Ma chi si è astenuto perchè 'non voglio essere usato' proprio non riesco a rispettarlo.

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    4. Forse meglio piddinità allo stato puro, purissimo.

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    5. Caro Mauro, io ho votato per un motivo dichiaratamente politico, però ti invito a leggere questa mia cosa qui sotto per una analisi tecnica.
      Sapete tutti che a Genova c'è uno sversamento di petrolio che sta creando gravi problemi economici e di inquinamento, non che di salute, e parliamo di soli 550.000 litri di greggio. Qui inserisco la mappa delle stazioni di estrazione che erano interessate dal referendum che prevedeva in caso di vittoria dei si l' annullamento della possibilità di sfruttare a divinis il giacimento, ovvero a Babbo morto, ovvero il gestore, anche in caso di esaurimento del giacimento avrebbe potuto allungare i tempi prima del decommissioning dell' impianto a suo piacimento; cosa che ovviamente farà perchè tirare fuori i soldi non piace a nessuno.
      Ora vorrei solo far notare che a parte l' ENI, soc. Italiana che possiede 7 impianti, i restanti 14 sono di società con casa madre appartenente ad altri Paesi, soprattutto UK e che pagano royalties ridicole.
      Le piattaforme sono quasi tutte localizzate in Adriatico, Jonio e nel mare di Sicilia e Pantelleria. Io a questo punto mi fermo qui e lascio a te e a voi le riflessioni!

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  42. Ho letto il post die Zingales sul blog di Beppe Grillo . Mi sembra che il suo pensiero si può concentrato in questa frase:
    [...]La mia prima posizione è di combattere in Europa una battaglia anche di principio dicendo: "se voi (cioè Germania - annotazione mia) siete contrari al principio della redistribuzione, siete contrari alla moneta unica, se siete contrari alla moneta unica parliamone a come arrivare a un divorzio consensuale, se invece siete favorevoli alla moneta unica dovete essere favorevoli alla redistribuzione e allora parliamo quale meccanismo di redistribuzione è più adeguato" . [...]

    A parte il fatto che il meccanismo che vorrebbe Zingales creerebbe una situazione di mezzogiorno d'Europa simile al mezzogiorno d'Italia,... io mi chiedo ... Ma Zingales dove vive? Non ha visto che tutti i tentativi di mettere in atto un meccanismo redistributivo sono falliti ? Non si rende conto che l'elettore del Baden-Württemberg mai e poi mai avallerebbe una redistribuzione dal suo Land alla regione Basilicata?
    All'elettore del Baden-Württemberg già sta sul cazzo ripianare e debiti del suo connazionale del Saarland... figuriamoci della Basilicata...
    Forse che Zingales ha paura di dovere ammettere che l'unica soluzione è un'uscita unilaterale e pur di non ammetterlo esplicitamente si avvita in una supercazzola con scapellamento?
    A me sembra che il suo unico interesse è di gestire un equilibrismo vigliacco tale che qualunque cosa accada in Europa, lui possa dire "... Eh... mai io lo avevo detto...".

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    1. Infatti la recente storia degli Eurobond la dice lunga sul principio di redistribuzione in mente alla Merkel.

      E mentre battiamo pugni su tavoli che non ci sono la Merkel ci mette un tedesco a capo della BCE.

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    2. 1/2 OT
      Deve essere il fatto che il prof mi ha abituato male, o che zingy ormai pensa troppo in americano...ma diamine, scrive un italiano da far venire i brividi quando non i nervi!

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    3. Un uscita unilaterale è un disastro, dice Zingales.
      Ok, allora aspettiamo felicemente che salti in aria il sistema bancario italiano. Più si va avanti di questo passo, più aumentano le NPL delle banche italiane.

      Certe volte c'è da domandarsi.....

      Come discutere con i tedeschi la chiarito Flassbeck, ma per discutere così ci vuole un Piano B d'uscita in tasca. Tutto il resto è parlare del nulla.

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  43. Fantastica confessione di Emiliano sulla quedtione trivelle questa mattina ad Agorá.
    Da ascoltare.
    Dico solo che ha detto che il governo avrebbe dovuto dimettersi e che le scelte nel settore energetico sono state dettate dai petrolieri.

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  44. OT - Al termine del suo ultimo mandato il ragazzo immagine dell'apparato militar-industriale getta definitivamente la maschera.

    http://www.zerohedge.com/news/2016-04-18/obama-responds-saudi-threat-dump-treasuries-if-its-role-sept-11-probed

    "In short: whether due to the Saudi threat, or just because of its default position on the matter, Obama will block the Bill and no further probes into Saudi involvement in the Sept 11 tragedy will be allowed."

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  45. Prof. sul blog di Grillo c'è un intervento di Zingales, lo ha visto?

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    1. Io l'ho visto. Mi domando il perche' sinceramente. C'e' Bagnai che dice le stesse cose da anni e ha moltissima popolarita'.

      Ad ogni modo, spero che il messaggio sia chiaro per tutti.

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    2. Caro Francesco , il fatto che Zingales abbia scritto su Grillo blog ma che abbia detto le stesse parole del Prof non mi pare proprio , sembra anzi che il Dott. Zingales, abbia parlato un discreto politichese più consono ad uno che punta a diventare PDR o almeno minstro di qualche cosa e possa passare dal partito duale di Renzie al partito trilaterale cosicché dopo le prossime elezioni fatte o con una nuova legge o con una vecchia , la maggioranza sia garantita e possano continuare imperterriti nella strada tracciata da Monti . Ho letto anche che qualcuno ha scritto che Monti non si è assunto nessuna responsabilità o presa di coscienza dopo aver affermato di aver distrutto la domanda interna , ma ne era fiero come è fiero Zingales di dire e non dire ma di puntare ad arrivare . Chi insegna le cose e le dice , a meno di stravolgimenti inimmaginabili , non arriverà mai al governo : l'onestà non è di moda da parecchio .

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  46. Gentile Prof Bagnai

    Non sono d'accordo sul fatto che bisogna usare ogni mezzo per buttare giu un governo che non piace. Al prossimo refeferendum la battaglia politica sara': volete o no l'italicum?
    Personamente penso che il proporzionale porti al penta partito.penso che avere un partito solo che si prenda la responsabilita' degli errori difronte all'elettorato sia una gran bella cosa.

    Riguardi
    Antonio

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    1. Non sono il Professore, ma di fronte a certe cose non si può stare a guardare, per cui mi intrometto.

      Il problema è che questo governo ha usato tutti i mezzi per andare al potere eccetto quelli legittimi, visto che è nato in seguito ad un golpe istituzionale (compresi i due che l'hanno preceduto, di cui è diretta conseguenza), o no? Dal golpe in poi ci sono già stati due governi che si sono buttati già da soli (e nel frattempo l'Italia continua ad andare in vacca): va bene così? E le pare che il PD si sia preso qualche responsabilità, visto che è sempre in pista nonostante tre cambi di governo post-golpe?

      Mi sfugge il suo problema nei confronti del pentapartito (per il quale non ho mai nutrito una particolare simpatia, ma questo è un fatto mio personale): lei per caso ha avuto dei benefici dal cambio di regime? Io no, per cui il pentapartito era un problema minore rispetto a quelli che ho ora con questi qui.

      Sul fatto dell'uomo solo al comando, speravo che gli Italiani avessero già dato il 3 gennaio del 1925: evidentemente mi sbagliavo. Restando all'oggi, non si preoccupi: quando il PD si dovrà prendere le responsabilità per quello che sta facendo sarà troppo tardi: per tutti.

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    2. Certo Antonio! Però un solo partito c'è già, è il PUDE, che magari dopo aver appoggiato il governo Monti, voluto la guerra in Libia, proseguito gli accordi di Dublino, voluto il jobs act, il bail-in, dirà "mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho fatto". Ci sono due cose che vanno chiarite:

      - pochissimi elettori hanno chiesto una politica estera che prevedesse la guerra in Libia, o una politica dei redditi che prevedesse il jobs-act, o una politica del risparmio che prevedesse il bail-in. Non servono governi né parlamenti che si prendano la responsabilità di quello che fanno, ma che facciano quello che gli viene detto dal popolo a mezzo di mandato elettorale;

      - che significa prendersi la responsabilità? Che se commetti un errore paghi il fio! Ha pagato Blair quando ha detto che fu un errore l'Iraq? Ha pagato Obama quando ha detto che la Libia fu un errore? Ha pagato Monti quando ha ammesso di aver distrutto la domanda interna? Mi pare che grosso modo fossero stati dei governi almeno all'inizio tutti e tre appoggiati da una solidissima base parlamentare. Quindi di che stiamo parlando?

      - il penta partito! Hai ricacciato il penta partito! Ma l'hai vista la coalizione di governo?

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    3. Concordo con Maurizio e Fabio sul senso e sull'assunzione di responsabilità e credo che nessun partito sia in sé, attualmente, aduso a farlo per una questione d'uso e costume già dibattuta su queste pagine: in una società impulsata convulsamente al risultato, colui che riconosce i propri errori viene considerato un incapace e dunque perde consenso e voti - pertanto questo stato di cose condanna sin da subito l'insorgere di una vera coscienza, a vantaggio d'ogni forma d'indottrinamento (e qui andrebbe inserita anche una sana autocritica da parte dell'elettorato).
      Inoltre la presa di responsabilità dovrebbe essere operativa sin da subito, senza attendere la fatidica fuga dei buoi; e considerando inoltre che, palesemente gli ultimi governi, vi han messo del proprio per sgretolare le pareti della stalla... il tutto sembra ridursi a maldestre vie sperimentali (l'esempio paradigmatico è il metodo Juncker), almeno per noialtri, che tuttavia posseggono un loro proprio intento e possono essere sempre giustificate coll'addurre ogni forma di contingenza imprevedibile (in un albo di Asterix gli atleti in affanno si lamentavano che la pista era pesante, i cinghiali avevano mangiato porcherie etc...).

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    4. Ehi, "nonsonoappassionato", toc toc... hai tempo fino a ottobre per informarti, e spero lo farai perché hai già sbagliato la domanda,e dunque la modalità, del prossimo referendum.

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    5. Caro Antonio, mi sembri il prodotto perfetto di una informazione distorta a fini politici. Il problema sta in una riforma che distrugge di fatto una serie di equilibri istituzionali tendenti a riconoscere un ruolo alle opposizioni per la nomina di certe magistrature di garanzia del nostro ordinamento (vedi la Presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale). Il combinato disposto delle riforme costituzionali e della nuova legge elettorale pone in crisi tutti quei meccanismi. Capisco che possa piacere un panorama politico semplificato (non parlerei di un partito che si prende le responsabilità!) ma stiamo attenti alla perdita di democrazia che certi atti portano con sé.

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    6. Il partito unico è funzionale al pilota automatico.

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    7. E pensare che proprio ieri parlando con amici rimpiangevamo il pentapartito....

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    8. @madmax65

      Ma anche se non fosse come dici te (e lo è) c'è qualcosa che dovrebbe far insospettire: l'idea che la propaganda vuole far passare è che con questo nuovo assetto istituzionale avremo una notevole semplificazione e facilitazione nelle procedure parlamentari, e una maggiore governabilità; ma il governo che lo promuove si fa vanto di aver fatto un numero enorme (!) di riforme e leggi, tutte di successo (!), in due soli anni di governo, proprio però in costanza dell'assetto farraginoso e ingovernabile che vogliono rimuovere! Le conseguenze logiche di questa ambiguità sono due, almeno una delle due vera:

      - il governo attuale ha forzato le regole parlamentari per ottenere i risultati che vanta, e il nuovo assetto serve non dover più forzare;

      - la riforma costituzionale è inutile, quindi dannosa.

      Questo semplicemente come conseguenza del messaggio della propaganda. NON SANNO QUELLO CHE DICONO!

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    9. First law of Thermodidactics. There are things that if they could be understood, there would be no need to explain them.

      Second law of Thermodidactics: Stupidity is an increasing function of time. You can limit its growth only by performing work (studying).

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    10. Salve a tutti, allora chi offende non merita risposta, soprattutto mi fa pena; ne' voglio rispondere chi dice che prodotto io sia, penso che si debba controbbatere le opinioni, no l'ipotetico percorso formativo dell'interlocutore.
      1) cosa intendo per responsabilita': il fatto che al turno successivo in campagna elettorale si potra' dire quello che un partito ha realizzato o no, adesso a qualsiasi partito puo' sempre dire che la colpa e' dell'altro perche c'era un altro soggetto che tirava da un'altra parte.
      2a)Bush ha pagato? si infatti tutto quello che oggi i repubblicani esprimono e' Trump, cioe uno che dice che gli USA non ivestiranno piu nel patto atlantico. b) Obama ha pagato? Obama ha risollevato l'economia Americana, quindi ha un bel merito. poi fare guerre provocate da altri con profilo basso, immagino che per la cultura americana non debba essere disdicevole (non sono esattamente un popolo pacifista) 2c)Blair ha pagato? dinuovo per la cultura inglese la guerra non e' una vergogna come lo puo' essere per noi, ha pagato pero' il fatto che ha tentato di portare uk nell'euro, praticamente la gente ride di Blair in UK x questo.
      3) paragone italicum con legge acerbo, o futuro partito solo al comando con partito fascista. intanto l'italicum prevede il ballottaggio che la legge acerbo non prevedeva, penso che gli italiani al ballottaggio non avrebbero votato il partito fascista. E cmq a proposito di responsabilita' , Il partito fascista se l'e' presa: e' ancora oggi bandito.
      4) partito solo=uomo solo, errato. Oggi e' cosi perche tutti i parlamentari sono nominati dalla segreteria, con l'italicum (per quanto riguarda il partito che prendera la maggioranza) avra' un solo terzo di nominati.

      Al di la' di tutto cio' rimane ancora la mia questione per Prof Bagnai: e' giusto votare qualcosa per mandare giu un governo senza analizzare il quesito?

      Grazie
      Antonio

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    11. Scusate avevo dimenticato delle risposte:
      5) cosa ho contro il penta partito:
      divorzio tesoro banca d'italia, SME, dicamo che durante quel periodo sono state gettate le base di quello che abbiamo ora.
      6) hai visto la coalizione che abbiamo adesso? si' deriva dal fatto che al senato il porcellum e' un proporzionale randomico (la parte randomica e' dovuta ai vari premi di maggioranza regionali che si elidono o si sommano, ma questo non cambia il sostanziale risultato che darebbe un proporzionale vero). Per me un sistema proporzionale da' la possibilita ai partiti di creare la maggioranza che vuole, grazie all'alibi dell'ingovernabilita'.
      l'italicum non e' certamente il migliore dei sitemi, ne' sono d'accordo con questa traformazione del senato. Ma la sistuazione attuale e' di stallo e non credo che verra mai fuori un soggetto che possa portare l'italia fuori dall'euro . la lega o sinistra Italiana al 51%? Per me si avrebbero piu speranze con un partito messo li davanti a delle scelte da fare.
      A proposito ma con questo sistema se dovesse cadere il governo Renzi cosa si otterrebbe? non e' detto che si avrebbero nuove elezioni, e anche se si avessero? il parlamento sarebbe diverso da quello attuale? non vedo proprio l'utilita' di far cadere questo governo.

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    12. Se guarda alla' democrazia' americana vede che tra un partito e l'altro non c'è nessuna differenza nell'ambito della tematica diritto/lavoro. Pare evidente che polarizzata su due soli partiti di massa' nessuno di questi debba farsi portatore di interessi di categorie precise e le elite avranno gioco facile a dettare la linea.Lei parla di responsabilitá? Io parlo di cambio del pupo (magari politicamente corretto come uno di colore o una donna) ma i pupari reatan sempre quelli. E infatti anche in America la classe media è arrivata a votare gente come Trump e?come Sanders del tutto al di fuori dal modello del politico tipo o quantomeno dagli schemi dei' partiti' americani (Sanders addirittura si dichiara socialista)

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    13. Penso che in America il problema derivi dal finanziamento ai partiti.

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    14. @nonsonoappassionato

      Ti ringrazio per le risposte. Faccio presente che altrove in questo blog, e soprattutto nel blog di Quarantotto, è già stato analizzato il quesito (basta cercare, da qualche parte è presente anche un'interessante retrospettiva storica di Giacché); sottolineo Quarantotto perché su materie così tecniche, come saprai, il professore non parla molto fuorché di ciò che non conosce. Infatti nemmeno io mi sono arrischiato a dare giudizi estremamente tecnici, ho principalmente commentato quello che mi sembrava una debolezza "retorica" nel tuo discorso.

      Dopo di che intendiamoci: il potere politico, sia esecutivo che parlamentare che giudiziario, in teoria ha il monopolio della violenza, e come ci ricorda Schmitt non c'è politica se non sai chi è il tuo nemico, e come ci ricorda Platone ha il potere chi può decidere della vita e della morte. È la vita; che vuoi farci? Certo sai, in mezzo capita che ci finiscano vite umane innocenti, le quali magari una mano improvvida ha fatto fuori perché tanto pensa che un giorno non se ne ricorderà più nessuno, e che tutto sommato con un pugno di morti si può ottenere qualcosa di ben più grande al tavolo della pace. Brutto, no? Pensa solo a Tsipras che ha massacrato i Greci suoi elettori per restare in Europa. Dopo di che Tsipras verrà anche odiato dai suoi, non verrà rieletto, ma comunque avrà il suo bel posticino al sole, la sua villeggiatura in qualche istituzione internazionale che non paga le tasse, il suo esilio dorato perché ha fatto quello che il padrone vuole. Ma tu, Antonio, mi dirai che comunque ha pagato. E va be', contento tu. Spero solo che avrai notato lo squilibrio fra colpa e pena.

      Quello che voglio dirti è che gli errori dei politici saranno sempre più grandi delle pene che poi eventualmente pagano, ED È GIUSTO CHE SIA COSÌ, altrimenti c'è Piazzale Loreto o il triste destino di Honecker. Ritieni veramente sensato inseguire un sistema che, limitatamente al potere legislativo, responsabilizzi UN SOLO PARTITO, sapendo che il contrappasso non sarà mai pienamente equilibrato, sacrificando il ruolo importantissimo delle opposizioni nella nomina delle cariche di garanzia della costituzione? Dico questo perché è la conseguenza DEL TUO punto di vista! E questa mia considerazione prescinde da un'analisi tecnica, che come detto va fatta da Quarantotto, ma viene dalla lettura dei tuoi commenti.

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    15. Scusate, non posso leggere - un governo che non piace... che sarebbe un'acqua sporca mentre l'italicum sarebbe un bambino.
      Come se non fosse già stato scritto a diverse profondità della normalizzazione del dissenso - della deriva demagogica - della (auto/) normalizzazione dei media e dei sindacati - della scomparsa o prostituzione dei partiti più piccoli - della demagogia dei vincoli esterni di europa, governabilità, ed efficienza - quindi del cittadino svuotato, e della sua sindrome di stoccolma, reso lupo contro lupo per le magnifiche sorti e progressive di una sana precarizzazione del futuro...

      Dicevo: non solo sono già stati scritti fiumi di inchiostro (Prima Legge) ma anche ormai di sangue (Seconda Legge). Continuiamo così? Sarà per il dibbattito.

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    16. Mi sembra un'allucinazione dimenticare che col cattivissimo pentapartito il "Divorzio" è stato fatto con un mezzo colpo di mano, mentre il pareggio di bilancio in Costituzione è stato infilato a PUDE unito, con tanti saluti al referendum confermativo.
      (Cosa che rende molto importanti dei goofycomitati per il NO. Altrimenti chi ricorderà questo dettagliuccio?)

      Insomma @nonsonoappassionato, ricorda che i conflitti sociali ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
      O li risolvi in parlamento (e mi pare che il pentapartito qualcosina abbia fatto per calmare le acque burrascose degli anni '70) o li risolvi in piazza, o peggio con la criminalità. Vedi Francia e Usa.
      Sulla difesa del porcellum poi, a maggior ragione in combinato disposto con la rif.Boschi... AAA DIO MIO!

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    17. @nonsonoappassionato: non mi sembrava di averti offeso sinceramente se così fosse me ne scuso. In realtà non hai risposto a quello che sottolineavo nel mio intervento, ovvero che il quesito non è sull'italicum ma le riforme costituzioni e che queste vengono criticate per la loro mancanza di equilibrio istituzionale aggravata dalla presenza di una legge elettorale come l'italicum. Sinceramente mi sembra esagerata la tua reazione di persona offesa, bisogna anche comprendere che lo spazio non è molto e non si ha modo di spiegarsi come se stessimo parlando. Non ti ho dato dello sciocco o peggio. Se tu mi avessi accusato di essere il prodotto della propaganda del prof. Bagnai mica mi sarei offeso! :-) Vorrei farti notare anche che l'attuale PD è la somma di tutto il pentapartito che rievochi ...

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    18. Non parlavo di te,circa l'offesa. A te ho detto solo che non è un argomento di cosa sono il prodotto. Si è vero il referendum è sul senato però si parlerà di italicum.
      Se non ho capito male x il presidente della Repubblica e la consulta,il senato sarà coivolto. Certo è strampalato il sistema elettivo del senato, ma non è scritto da nessuna parte che il senato avrà la stessa maggioranza della Camera,quindi non vedo una deriva autoritaria. Il problema si riduce a dire se è giusto o no ad avere un sistema maggioritario o proporzionale. E se è giusto o no avere una sola Camera. Io penso che sia meglio questo che quello attuale.

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    19. @nonsonoappassionato: il problema è che l'attuale maggioranza prevede l'intervento del Senato per eleggere le cariche di cui discutiamo. Se "distruggi" il Senato e riconduciamo praticamente tutto il peso solo sulla Camera, avendo un sistema elettorale troppo maggioritario, nel senso che assicura una maggioranza schiacciante ad un singolo partito (neanche alla coalizione) fa cadere tutto il sistema di pesi e contrappesi esistenti. Era molto meglio allora eliminare del tutto il Senato se lo si riteneva inutile ma modificando poi il sistema elettivo di quelle cariche che hanno una natura "arbitrale" o di garanzia che dir si voglia.

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  47. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-04-19/deflazione-e-moneta-che-piove-cielo-071642.shtml?uuid=ACUMYYAD
    Non so se l'hanno già postato ma mi sembra un modo per mettercelo lì. Dove non batte il sole?con molta nonchalance. Però almeno si dice che?le obiezioni nei confronti di questo strumento non sono economiche ma politiche (in verità nell'area euro ci sarebbero anche quelle politiche). Ridicolo il superamento del limite della Bce a fare politica fiscale...

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    1. Arrivato all'elicottero di Friedman non ce l'ho più fatta ad andare avanti: forse non mi era mai capitato prima di leggere un tale concentrato di stronzate e falsità... e si danno pure le arie da giornale autorevole: che Dio li fulmini!

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    2. A me piace il passaggio in cui si giustifica la politica fiscale in capo alla Bce...mi piace che si faccia passare il concetto che la Bce possa fare politica fiscale (anche se l'articolo sosterrebbe il contrario, a suo modo)e monetaria al posto dei governi senza alcuna legittimazione democratica. Sarebbe auspicabile per l'articolista...

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  48. Incredibile intervista a Zingales sul sito di Grillo. Cerca di differenziarsi dale posizioni anti-euriste ma in realt' dice le stesse cose di Borghi-Bagnai senza tire le conseguenze fino in fondo.... la Germania non ridistribuira' mai!

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  49. Come molti smaliziati commentatori avevano temuto in Olanda e' stata fatta 'carne di porco' del risultato del recente referendum consultivo (circa l'ammissione dell'Ucraina nella EU).

    Nella votazione a chiamata nominale la maggioranza dei parlamentari ha votato si all'ammissione dell'Ucraina nella EU.

    http://tass.ru/en/world/871006

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  50. OT

    Complimenti, oggi a Cassino è uscito il primo prodotto Alfa Romeo che andrâ a fare concorrenza a questi è questi

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  51. Per cercare di comprendere il livello raggiunto dalla disinformazione e dalle menzogne della RAI e di SKY sul referendum trivelle vi consiglio di guardare questi spezzoni significativi:

    https://www.youtube.com/watch?v=WdCtgdXqk7s

    http://spettacoli.leonardo.it/referendum-trivelle-skytg24-sbaglia-grafica-bufera-sui-social/

    Oppure constatare come l' informazione sul tema referendario sia stata assai carente e spesso assente sui media

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/30/referendum-trivelle-il-silenzio-dellinformazione-i-tg-ne-parlano-a-stento-e-nei-talk-show-e-quasi-assente/2589973/

    Concludendo, le mie personali previsioni erano per il 20% di affluenza. Essere arrivati al 31 % è un risultato importante. Nelle condizioni di informazione date, il quorum sarebbe stato assolutamente impossibile.
    La battaglia decisiva sarà ad ottobre. Prepariamoci nelle città, nei paesi, organizzando e partecipando a comitati per il NO al referendum costituzionale.
    La nostra meravigliosa Carta, quella scritta da uomini come Calamandrei, Fanfani, Basso, Terracini, non può essere smantellata dal bamba e dal suo compare Verdini. E non illudiamoci sulla sinistra PD, sui Bersani e Cuperlo, perchè quelli hanno voluto e difeso l' euro e sono pertanto disposti al massacro della nostra democrazia. Ricordiamo che la modifica costituzionale se appovata darà il segnale atteso dai mercati e auspicati dalle agenzia di rating circa la possibilità di demolizione della parte fondamentale e irrinunciabile della nostra Carta.
    Un augurio e un abbraccio a tutti voi e al Prof. Bagnai.

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  52. Secondo voi sarebbe possibile un referendum per abolire la Buona Scuola, che ha introdotto obbligatoriamente il lavoro minorile e sottratto agli studenti delle superiori dalle 200 alle 400 ore di studio in un triennio? Come mai nessuno si smuove? Anche questo è un danno ambientale, che si protrarrà in un futuro illimitato se stiamo sempre zitti.

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  53. Salvini ad 8 e 1\2 ha tenuto bene botta per tutta la puntata contro i 3 che gli davano contro con i soliti noiosi metodi.
    Poi con le battute finali ritira fuori laspesapubblicabrutta e i forestali.
    Sarà stato solo per cercare di agganciare qualche consenso, ma mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.

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    1. Al goofy dell'anno scorso disse anche qualcosa in merito al fatto di non essere attraenti per i capitali esteri...

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  54. "Ai tanti qualcosisti suggerisco di organizzare e animare dei comitati per il no."

    Sono da suggerire anche comitati per il dopo referendum.

    Vedi : Luca Cellai19 aprile 2016 19:47

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  55. Mentre noi ci distraiamo coi false flags, A&G ci spiegano sul Sole24Ore che la colpa è della scarsa produttività che dipende dall' avere aziende piccole e dal fatto che c'è poca concorrenza. L'avessimo saputo prima, ci saremmo risparmiati la lettura di due libri e di un blog monumentale... però non vi avrei conosciuti.. ci vediamo al goofycompleanno!!

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    1. Ma come: tante piccole aziende e poca concorrenza?
      Con poche grandi aziende, sai che scelta...
      I tanti piccoli è impossibile facciano cartello, al massimo cartellini, rossi riguardo A & G che scrivono sul quotidiano di confindustria.

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    2. Ovviamente Sergio ha ragione, l'argomento è incoerente. Se le aziende sono piccole devono essere tante per coprire il mercato, e se sono tante si fanno concorrenza.
      L'argomento è incoerente, ma siccome l'incoerenza non disturba affatto i lettori del Sole 24h, perchè gli editorialisti e l'editore dovrebbero preoccuparsene?

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  56. Vorrei aggiungere una ulteriore considerazione a quanto detto sopra a proposito delle intollerabili menzogne dell' informazione pubblica RAI e privata SKY e in generale sulla inadeguatezza ed insufficienza della copertura dei media sul referendum trivelle.
    Il presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sulla RAI, on. Roberto Fico (M5S, menbro del direttorio), non ha mosso un dito, manco una falange, in merito a questa clamorosa ASIMMETRIA informativa, nonostante le ripetute sollecitazioni ricevute sui social media.
    Anche in passato, ad esempio sul clamoroso svarione di Giannini a Ballarò RAI 3, il silenzio, per quanto ne so, è stato totale.
    Cosa ci insegnano questi casi, in un paese che scende ancora nella già pessima graduatoria della libertà di stampa ?

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    1. Graduatoria della quale possiamo anche sbatterci. Il frame è internazionale, in Italia fa particolarmente più impressione, ma hai notato come viene diffusa ai quattro venti questa notizia?

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  57. E gnente, nun ce sta gnente da fa, è propio de coccio (ma mica solo il Mauri) Maurizio Landini.
    Contratti unici (segmentazione del lavoro), tutele per tutti (jobs act e svalutazione salari e abbassamento tutele) meno soldi alle imprese (come no? e si lamentano anche in confindustria e in confcommercio) e più ai lavoratori perchè producono loro ricchezza ( e si delocalizza o si smantellano imprese).
    Inventata al momento!
    "No, nun ce sta nient' a fa, ok reggiemilià, tu vuò fa o' purtughese co' 'a burzetta vuota e' mammà!"

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