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domenica 27 dicembre 2015

La corruzzione rende ciechi

Dunque. In Italia, come sapete, ci sono due, massimo tre giornalisti, concentrati sul FQ, che infatti è più o meno l'unico giornale che ci stia informando sulla crisi bancaria, cioè, come qui sappiamo da quattro anni, sulla crisi tout court. Però la perfezzione non è delle cose terrene. Leggo oggi nell'editoriale che: 


Acciderbolina!

Da soli facciamo il 12.2% dell'evasione europea. Eh, certo, è un bel po'... Inzomma, sossòrdi. Penza: l'Italietta, così piccina e inzignificante che senza eurone le correnti la trascinerebbero in Africa, fa il 12% dell'evasione del gigante buono, l'Europa...

Che vergogna...

Ma, così, per memoria: noi quanto facciamo del PIL europeo? Petite et dabitur vobis:


Ops! Il 12%. 

Ora, se noi, gli abietti, col 12% del PIL facciamo il 12% dell'evasione, significa che gli altri, la razza (auto)eletta, con l'88% del PIL fanno l'88% dell'evasione (2+2=5). Siamo veramente sicuri di essere peggiori di loro? Dai dati che Marco fornisce non sembra che l'incidenza percentuale media dell'evasione sulla dimensione della nostra economia differisca dall'altrui. Quello che dispiace è che nel dare questo "non dato", debitamente corredato da "non fonti", Marco malceli (voce del verbo malcelare) una certa stizza verso il nostro paese, che forse non è il suo, e forse non la merita. 

Ripeto: il Fatto sta facendo un lavoro eccellente, e c'è da scommettere che passerà i suoi guai per questo. Quindi è nostro dovere sostenerlo. Ha anche dimostrato di essere l'unico (leggi: UNICO) organo di stampa italiano aperto a un minimo di pluralismo sui temi di fondo (ad esempio, l'unico che ha lasciato dire - a me - che con la crisi bancaria il castacriccacoruzzzione c'entra fino a un certo punto).

E allora perché non fare uno sforzino in più?

Ci aspettano tempi molto, molto difficili, dai quali usciremo solo appellandoci a un rinnovato senso di coesione nazionale. Non possiamo, del resto, chiedere al cittadino di essere "compliant" (come dicono i fighi), cioè di pagare le tasse, a beneficio di una certa compagine nazionale, mentre gliela dipingiamo come un'armata Brancaleone di cialtroni. Magari sarà anche così (a me non risulta), ma i tempi che ci aspettano richiedono una virtù che fu dei resistenti, quelli che col loro sangue scrissero la Costituzione cui Marco nello stesso articolo dice di ispirarsi: il patriottismo. 

C'est le ton qui fait la musique. 









(...mò vediamo se continuano a farmi scrivere...)

261 commenti:

  1. Professore,ha ragione. Ma non sia così severo con Travaglio per una lieve imprecisione.

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    1. Sarà una lieve imprecisione per te..al momento..magari tra qualche mese o un anno se sarai vittima di questa lieve imprecisione la chiamerai diversamente.

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    2. Per Julian:Credo che la Righi fosse un tantino sarcastica.Credo eh!!

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    3. Dizionario di Goofynomics

      Trova la corrispondenza di "Mi sembra una lieve imprecisione"

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    4. Grazie Mor-An: era quello che intendevo dire.

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    5. Grazie per delucidazione...simpaticoni :)

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  2. Perché non dovrebve? Ora lei avrebbe (ha ) un peso specifico maggiore. Poi la stupidità umana non ha limiti precisi.....
    Vediamo che succede.

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  3. E' più forte di loro.C'è si da essere razzisti,ma verso i nostri giornalisti,non tutti corrotti ma sicuramente tutti superficiali.

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  4. «Profffff! Ma a cosa serve nella vita reale la matematicaaaaa? Tanto c'è la calcolatrice!»

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  5. Alberto, ma il post di S.Stefano in francese l'ho sognato?

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    1. Era di un mese fa... Il 26, ma di novembre. I bagordi natalizi...

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  6. Caro Marco, caro Alberto (scriveró lo stesso commento sul Fq..) ma ce la facciamo a fare entrambe le sacrosante battaglie (contro l'euro e contro la castacriccacorruzzzzione) o continuiamo a scannarci per chi é quello che ha piú ragione dell'altro?

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    1. Vedo che proprio non ce la fate, eh? Peccato.

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    2. In effetti pensavo proprio oggi di rinverdire un po' il mio blog sul detto, narrando un po' de 'a coruzzione ontologica e comportamentale dei vari Jean Monnezza, Spaak, Schumann, Giscard, Santer, Delors, e altri Gauleiter della loro fatta. Al loro confronte, al loro confronto, persino Salvo Lima sembrava un boy scout.

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    3. La corruzione è il destino della carne, l'euro quello degli imbecilli. Carne lo sei per forza, imbecille per scelta. Vedi tu.

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    4. @Luca M

      Caro Luca,

      È Natale, siamo tutti più buoni, ma vorrei essere sincero. Io non combatto la stessa battaglia di Marco Travaglio e non desidero avere troppo da spartire con lui e i suoi amici. Naturalmente non esiterei a fare fronte comune con loro, qualora prendessero posizione contro € e UE (cosa mai avvenuta per ora). Se si allearono Churchill e Stalin, figuriamoci se non ci possiamo alleare con Travaglio. Ma prima bisognerebbe fosse chiaro su chi spara e per conto di chi (io confesso di avere un'opinione in merito, che tengo per me, e che sono pronto a cambiare immediatamente di fronte a novità di rilievo).

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    5. Va bene, allora mettila cosí: io e il mio vicino nel 2015 abbiamo un reddito di 100. A causa dell'euro , il nostro reddito si é via via eroso negli anni, ed ora entrambi rischiamo anche di perderlo, per cui elmetto in testa e lotta pura senza paura contro euro. Peró succede anche che io lavoro "white" e mi rimane in tasca 50, il mio vicino , totally "black" prende 100 e 100 gli rimane, e cosí oltre a permettersi le ferie a cortina, usufruisce pure di ospedali e scuole auffo..permetti che la battaglia la faccio pure a castacriccacorruzzzzione???

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    6. Oh, bravo Luca M! Così si fa, si parla chiaro. Peccato che quello che ci dici lo sapessimo già. La tua battaglia castacriccacoruzzione (in effetti, tutte le battaglie di questo tipo) non è mossa da un principio etico di fedeltà a uno Stato che tu odi (perché ti fa pagare le tasse) e disprezzi (perché corotttttooooooo...). No. È mossa, molto più semplicemente, dall'invidia, che non è esattamente una virtù (per inciso), dal livore sociale verso il vicino che "ha di più". Tu vuoi resistere a un'aggressione senza precedenti, con la quale forze straniere cercano di depredarci e di spoliarci, come? Depredando il tuo vicino. Ottimo.

      Vedi, caro Luca Mediocre, la materia di cui sei fatto, la mediocrità, l'invidia, il meschino livore sociale, è estremamente abbondante in natura, ed è per questo che vale poco. Mi spiace, è solo la legge della domanda e dell'offerta. D'altra parte, la sua abbondanza la rende obiettivo d'elezione di chi voglia costruire un consenso per mantenere l'esistente, come i 5 stelle. Ma sai, a costruire un movimento politico partendo da sentimenti così diffusi ci vuole poco. Qui, a noi, interessano sfide più ardue, ma forse più fruttuose. Tu continua pure a spiare il vicino dal buco della serratura. Noi abbiamo altri orizzonti.

      Ovviamente non ti spiego, perché è evidente che non lo capisci, che quanto dico non significa che la corruzione sia un bene. Ma sai, se tu e quelli come te potessero andare oltre "l'artigiano ha il SUV e lo odiooooooo" (ricordate quell'insegnate primatista mondiale di poraccesimo?), noi probabilmente in Italia avremmo più politica, meno antipolitica, e ovviamente nessun euro. Il controfattuale non c'è. Devo costruirlo, e quindi, col tuo permesso, rinuncio a polemizzare oltre.

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    7. M scusi dr Bagnai, che c'entra l'invidia verso chi ne ha di più? Il sig. Luca si è paragonato con un vicino con il suo stesso reddito, ma sul quale non contribuisce come fa lui alla spesa pubblica, (scuola, sanità, pensioni ecc).
      Non vedo invidia nel suo commento, ma riprovazione. Quando si è in due sul tandem, uno dei due non può tenere i piedi sul manubrio! Cordiali saluti

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    8. Ciao Luca,

      mi sei simpatico perché sono ortottero anch'io, e quindi voglio risponderti educatamente, e con calma.

      La battaglia contro la corruzione e l'evasione fiscale è per lo più giuridica, cioè la devono combattere la polizia e i magistrati (con le leggi che il parlamento approva, ovviamente). Quella contro l'euro è politica, cioè la devono combattere, prima di tutto, gli elettori.

      Oggi è il 27 dicembre, quindi, tra 5 giorni entrerà in vigore il Bank Resolution and Recovery Directive (BRRD), ne avrai sentito parlare. Se noi italiani, sia onesti che corrotti, simpatizzanti di ogni forza politica, non facciamo comprendere ai nostri rappresentanti che non accetteremo le imposizioni di Bruxelles, e che quindi converrà che il governo si assuma la responsabilità di uscire dall'euro, la battagalia contro #criccacastacorruzione la combatteremo, ma non più a colpi di propaganda e proposte di legge (più o meno sensate), ma con i sassi e i bastoni che saranno, forse, le uniche ricchezze di cui non ci avranno espropriato. Comprendi, ora, qual è l'ordine delle priorità?

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    9. Il livoroso castacorruzzzziinecricca, è essenzialmente un antidemocratico e fa della supponenza la sua stella cometa.
      Come se qui non si fosse detto che è un problema, ma la stragrande maggioranza continua a ignorare un dato fondamentale : che se non ci riappropriamo della nostra piena sovranità, preoccuparsi della castacorruzzzziinecricca sarà come preoccuparsi di un accesso dentale in un malato terminale se non addirittura morto.

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    10. Marco ha costruito una fortuna sul tema criccacorruzzionecasta: in parole povere Berlusconi, ex pentapartito ed ex missini. Quindi pur capendo qual è la vera posta in gioco (la nostra sopravvivenza come Nazione) non rinuncia a 20 anni da cronista giudiziario. Prof, Lei contiunuerà a scrivere su FQ, perchè FQ non può rinunciare a migliaia di lettori.

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    11. @Luca

      Giusto per farti capire i limiti del tuo ragionamento e le priorità.

      Nel tuo esempio il tuo vicino è un evasore totale che anche se al momento si gode tutti i sui guadagni che fa in nero, in futuro ad esempio non si ritroverà una pensione adeguata, ed anche se decidesse di sottoscrivere una pensione integrativa privata, desterebbe qualche sospetto dichiarando reddito zero.
      Bisogna inoltre fare un'altra valutazione che ha un legame diretto con l'euro, parlando di evasione fiscale innanzitutto bisogna distinguere fra evasione di sopravvivenza (vedasi http://www.investireoggi.it/fisco/evasione-fiscale-di-sopravvivenza-nessun-reato-se-ce-crisi/ ) ed evasione per delinquere. Ma perché si evade tanto? Perché la pressione fiscale è altissima ad esempio, e perché è così alta? Perché per rispettare gli assurdi vincoli europei, in mancanza di una propria moneta ( adeguata alla propria economia) ed una propria Banca Centrale alle dipendenze del Tesoro e quindi dello Stato, non potendo reagire alle crisi o favorire la crescita (stimolando la domanda interna) attraverso svalutazioni o rivalutazioni della moneta e adeguate politiche fiscali, sei costretto ad aumentare le tasse e tagliare la spesa (rendendo molti servizi pubblici a pagamento vedi sanità) ed ovviamente per recuperare competitività, non potendo svalutare la tua moneta (l'euro è a tutti gli effetti una moneta straniera per noi, vedasi De Grauwe 2011), svaluti i salari, cioè lì tagli. Tutto questo delirio economico a cosa porta? Ovviamente più tasse, più servizi a pagamento e salari più bassi, che distruggono il reddito disponibile dei lavoratori (facendo aumentare anche la disoccupazione) quindi i guadagni delle aziende (distruggendo il nostro tessuto industriale), generano un circolo vizioso dove evadere, spesso anche se non sempre, diventa anche una necessità.
      Altro dettaglio non trascurabile, riguarda la competizione intra UE scorretta e volontaria che viene perpetrata attraverso il dumping fiscale (vedasi ad esempio tassazioni ridicole in favore delle grandissime aziende in Olanda, Irlanda e Lussemburgo, dice niente lo scanalo luxleaks in cui Junker è coinvolto fino al collo?), questo tipo di pratica (che ovviamente l'UE conosce e non combatte) genera la cosiddetta Elusione fiscale http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=6&id=1123 che contribuisce a ridurre il gettito fiscale e quindi alimentare il suddetto circolo vizioso.

      Come vedi direttamente o indirettamente, dal 1979 (ingresso nello SME) e per tutti gli anni 80 (divorzio Tesoro Bankitalia ed eliminazione scala mobile) fino all'ingresso nell'euro, le scelte politiche fatte hanno causato la compressione dei redditi in favore del capitale ed uno smantellamento dello stato sociale che sta soffocando l'Italia e gli italiani.

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    12. Professore io ci lavoro con quelli che "l'artigiano ha il SUV e lo odiooooooo"
      e il loro odio misto a rancore e invidia spesso si scarica con una foga inaudita su i poveri cristi.
      Nel mio ambiente vengo considerato un eretico, un complice dell' "evasore", un soggetto disadattato.
      ma non gliela do vinta e per quel poco che posso difendo la mia gente dalla follia persecutiva di invasati senza il minimo concetto di equità e ponderazione.
      tanto alla fine perderanno, ne sono convinto.

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    13. Eppure Luca ha in parte ragione, Bagnai e Travaglio potrebbero combattere la stessa battaglia. Basterebbe solo (si fa per dire) che il secondo comprendesse nel concetto di corruzione anche quella di chi ha svenduto la nostra sovranitá nazionale all'europa e all'euro.

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    14. Tutto vero, però non dimentichiamo mai l'odio autentico e pieno di bile di chi ha molto, verso chi ha poco. Se è vero che esiste l'invidia sociale del povero o del mediocre/povero, non dimentichiamo mai il disprezzo del ricco verso il povero, le leggi che subiamo sono lo specchio di questo cinismo e di questa disumanità - del resto come potrebbero i ricchi mantenere lo status quo, se non inculcando il desiderio nei poveri di diventare come loro, e non di aspirare invece ad un mondo più giusto per tutti.
      Tutta la comunicazione, e la narrazione che subiamo tutti i giorni ci martella su questo punto... non c'è MAI un punto di vista alternativo.
      Secondo me occorrerebbe spingere di più, da un punto di vista comunicativo, su questo aspetto. L'euro è anche lo specchio di una disumanizzazione della politica, del disprezzo che i ceti alti provano e nutrono verso la massa dei poveri (o la classe media). Questo messaggio c'è, però non arriva in modo comprensibile al lettore. Se questo lo comprendesse bene, capirebbe che la "corruzione" non è nient'altro che un'ingiustizia e che l'euro (ma non intendo "solo" l'euro, ma tutto ciò al quale assistiamo) è un'ingiustizia di un livello superiore. Paradossalmente a chi ci propina questo modello distruttivo, poco importa della corruzione, perché poco importa della politica, anche per questo sentiamo di castacriccacorruzione 24h24 in mondovisione.
      E' una questione di priorità, e castacriccacorruzione non lo è, così come viene raffigurata, se non come parte di un'ingiustizia sociale più profonda e capillare.

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    15. Caro Marmaccola, tu ti preoccupi di chi pedala sul tandem e non ti accorgi che ci stanno fregando la fabbrica delle bici... Non ti dice nulla il fatto che il buon Marchionne abbia praticato l’eutanasia alla FIAT e subito dopo portato la sede legale della beneamata FCA in Olanda e quella fiscale in GB? Il tutto in maniera perfettamente legale, of course...

      Caro Giorgio, quanto al fatto che Bagnai e Travaglio potrebbero combattere la stessa battaglia... ma è così difficile capire che Travaglio combatte semplicemente la sua? Ha trovato un filone che fa presa sul popppolo (proprio quello che si scrive con 4 p) e lo cavalca pro domo sua... e fin qui niente di male (tutti dobbiamo campare), non fosse che distorce la percezione del popppolo (tutt'altro che innocente, vedi i poverini) su questioni di quart'ordine rispetto al problema primario. Mentre il Titanic-Italia si sfranteca contro l’iceberg-euro sai cosa me ne fotte del fatto che nella stiva il cuoco si stia fregando mezza forma di Parmigiano?

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    16. Caro Ivan, tu parli di ingiustizia riportando la valutazione dei fatti economici su dei valori morali (mi pare che il Professore abbia scritto qualcosa su questo...).
      I fatti economici dicono che qualcuno ci vuole asfaltare: punto.
      L'istinto di sopravvivenze dice (per chi è ancora in grado di precepirlo etologicamente, ma le scimmie nude sono delle strane bestie che si fanno confondere facilmente su questo, a differenza degli altri esseri viventi) che di fronte ad un pericolo o scappi o combatti: se non puoi scappare e se non sei abbastanza forte per combattere sei fottuto. Amen.

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    17. Secondo il mio modesterrimo parere Luca,come altri,continua a invertire il rapporto causa-effetto. Tra l'altro Cortina fa cagare.

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    18. mi piace e sottoscrivo in toto l’analisi di leo e anche tutti gli altri post danno un contributo molto utile a vedere le varie prospettive dell’argomento corruzionecriccacasta ; sul punto evasione in particolare , perché la corruzione che pure passa anche dall’evasione è altra cosa , come pure altro sono cricca e casta ,
      ecco i miei 2 cents : una volta avevo un malanno e, stanco dopo molto pellegrinaggio acca e allà per ospedali medici , guru cinesi e simili , mi rassegno a provare da privato cittadino quello che è considerato uno dei più bravi luminari, che ha scritto libri , assiste e guarisce persone famose politiche e non, riveste cariche di prestigio istituzionale. Telefonata per appuntamento e già lì la segretaria usa un linguaggio che chi ha orecchi subito comprende . Mi reco colà ed ecco che arriva la visita della guardia di finanza , sì proprio mentre ci sono io nel gabinetto del luminare ,la finanza bussa alla porta entra sequestra il suo pc e quello della segretaria . Il luminare si scompone un po’ dice che lui deve visitare e il pc gli serve per i suoi dati e quelli dicono tranquillo può continuare ora facciamo copia del suo hard disk e ci mettiamo qua in quell’altra stanza e cominciamo l’ispezione fiscale . Passa qualche minuto pesante ma alla fine vengo visitato ; forse il luminare non è proprio al suo meglio e boffonchia anche tra i denti io so chi melà mandati ma me la paga , e in testa gli frulla più che altro dei cazzi suoi che non del mio accidente etc…, posso capirlo, comunque andiamo avanti e mi fa il trattamento con un aggeggio di sua concezione etc…Esco dal gabinetto e passo dalla segretaria che, mentre la finanza di là, a circa due metri, è all’opera e ci dà le spalle , mi fa accomodare in un separè dove sborso la mercedes concordata , poi saluto e me ne vado affanculo. Morale della storia è che l’evasione accade anche proprio sotto il naso della finanza , praticamente tutti la fanno , professionisti o meno, e la fanno perché, sempre umilmente e semplice parlando, è l’eccesso di pressione fiscale che evidentemente la genera , perché non si può pensare che l’avidità umana che purtroppo esiste ed è un demone difficile da contenere , si accontenti su 100 sudati pezzi di averne per sé solo 40 . Ecco perché si parla di flat tax , perché la psiche/avidità si cheti , e perché la paura ( altra grossa bestia) di finire davvero in galera , se non fai ammodo , se non dai il tuo semplice e medio/piccolo obolo , ti costringa a stare cagato.
      Aggiungo una nota/dubbio che si richiama all’evasione di sopravvivenza citata da leo : questo tipo di evasione che mi pare quasi fisiologica al sistema , nel senso che serve comunque al suo equilibrio , ha a che vedere con l’uso del contante . Quest’ultimo tende ad essere demonizzato ma pare che la vera evasione , quella che sembra incidere più pesantemente sia altra, anche se nell’esempio fatto sopra è proprio il contante che la realizza . Così mi sorge il dilemma : un ulteriore passaggio , cioè introdurre l’abolizione del contante accanto a flat tax più lavori forzati, servirebbe a chiudere davvero il cerchio intorno all’evasione ? Oppure l’ abolizione del contante potrebbe essere comunque aggirata utilizzando al suo posto delle alternative come preziosi , favori, pagamenti in natura e così via? O comunque non sarebbe risolutiva ed anzi inasprirebbe solo le condizioni di quelli che ne fanno uno strumento di sopravvivenza e non possono acuquistare in borsa le azioni Visa o Mastercard ? o servirebbe solo alla fine a inchiodare tutti alla sorte delle banche, ed a essere pronti e inbailinati al bisogno quando piaccia a troika e lacchè vari ?

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    19. Caro Luca,
      il vicino paraculo lo troverai sempre e ovunque.
      Non e' l'Italia, fidati.
      E' l'umanita' (degli uomini) e il karma (tuo).
      E il problema castacriccacorruzzzzzione e' verissimo certo ma non perche' esiste il tuo vicino, ma perche' esistono l'euro e l'austerity, l'isis e le rivoluzioni "primaverili", cosi come esistono le novita' della Cina, della mafia ecc. e i "compiti a casa", il "problema del deficit", i "migranti" e i "moderate rebels" (per dire i ribelli sponsorizzati da "noi"... non so... che termine se so inventati in Italia???).
      Insomma la castacrccazzzzziooooone si rivela da quello che succede e dal liquamen con cui te lo spiegano.

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    20. @Maurizio59 Non sono ben sicuro di avere colto il senso della tua risposta, e che tu abbia colto il senso del mio messaggio. Comunque vorrei precisare che il mio "tutto vero" non era riferito a quanto scritto da Luca, ma si accodava agli altri commenti, anche rileggendo quello che ho scritto, mi pare chiaro (che io non condivido il suo punto di vista).
      Apprezzo il riferimento all'etologia, ma sta di fatto che la violenza e l'aggressività quasi mai scaturiscono in primis dal soggetto più debole (quello in pericolo), in questo caso si tratta di solito dell'ultima scelta tra le tante possibili.
      Il termine giustizia può avere molte valenze, non necessariamente è da ricondurre alla sfera morale. Anche la sistematica violazione di un trattato o di un accordo scritto è a tutti gli effetti un'ingiustizia. Stracciare quotidianamente i principi della nostra carta costituzionale è un'atto - credo - tecnicamente "ingiusto", indipendentemente dal giudizio morale che ne deriva.
      Ma come dicevo non ho ben capito il riferimento all'istinto di sopravvivenza... ti riferisci alla classe dominante? Cioè questa si comporta come sappiamo e vediamo per istinto di sopravvivenza?
      Forse scenderà a patti per istinto di sopravvivenza... credo...
      Caso mai non fosse chiaro, condivido il punto di vista di Bagnai, in aggiunta sono molto scettico sull'utilità del FQ, nonostante i pochi spazi lasciati aperti... così come lo sono riguardo il M5Stelle in ambito politico.

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    21. Maurizio 59

      Con questi pazzi che attualmente stanno governando l'italia, la scelta di Marchionne di trasferire la sede lagale è fiscale in Olanda è UK secondo mè non è cosi stupida. Non voglio nemmeno immaginare cosa fosse successo con FCA se avrebbe avuto la sede legale in Italia è a FCA sarebbe esploso un caso come VW poci mesi fà, probabilmente la GdF avrebbe sequestrato o confiscato tutti i stabilimenti di FCA in Italia mettendo seriamente in pericolo FCA. Spero che Marchionne si tenga a distanza di sicurezza dai politici italiani. Poi se un giorno l'aria cambia è i politici italiani incominciano seriamente a fare politica per il popolo è l'industria italiana FCA può sempre tornare in Italia. Trasferire sede legale è fiscale è roba di pochi giorni. Ma attualmente l'unica alternativa è mettersi al sicuro.

      Comunque la situazione attuale è che Marchionne dopo aver ristrutturato completamente la carcassa Chrysler con risultati straordinari, ora sta incominciando ad investire in Italia. Investire non SVENDERE.


      - Per Cassino è dintorni sono progettati 3 mrd.
      (Progetto Alfa Romeo)

      - Mirafiori completamente ristrutturata per 1 mrd.
      Da qui usciranno la Levante, Alfieri è 1 o 2 Alfa Romeo.

      - Melfi 1 mrd. I nuovi prodotti Fiat 500x è Jeep Renegade stanno dando risultati soddisfacenti. Il Porto di Civitavecchia ringrazia.

      - 500 mio. per VM Motori.


      Il 2016 per FCA dovrebbe essere molto interessante.
      Un mucchio di nuovi modelli nella Pipeline.
      Nel 2016 dovrebbe incominciare anche la produzione di Jeep in Cina. La Jeep in Cina è molto richiesta. La Jeep Compass è il modello più venduto delle macchine importate dal estero, ancora davanti alle tedesce è costa 2-3 Volte in più che negli USA, quasi 100.000$ per causa dei dazzi daganali stratospherici cinesi. :-)))

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    22. Caro Ivan, l'istinto di sopravvivenza si riferiva ai dominati, che se si mettono a disquisire di giustizia non hanno ancora percepito il pericolo che stanno correndo (come capita ai passeri ignari di essere sotto la misura del salto del gatto), a tutto vantaggio di chi vuole fargli la pelle (e non in senso metaforico, visto l’accresciuto numero dei suicidi e il recente aumento della mortalità “naturale” degli italiani). Di fronte a tutto questo la tua valutazione di spingere, a livello comunicativo, sul senso di ingiustizia più o meno grande dell'euro mi pare controproducente: quando i più capiranno che c'è solo da avere paura, perché quella che ci hanno preparato è una strada senza ritorno, sarà troppo tardi, mentre dal punto di vista di chi ci avrà infilzati come tordi sarà stata una cosa giustissima.

      Nel mio piccolo, quando qualcuno si mette a fare il possibilista sugli esiti finali della storia nella quale ci hanno ficcato, mi limito a tirare fuori dallo smartphone il Kindle con i due saggi di Bagnai e “Anschluss” di Giacchè, e fare leggere al malcapitato amante del quieto vivere qualche fatto che va diritto al nocciolo del problema: l’effetto ottenuto non è mai quello di stimolare un confronto sul senso di ingiustizia degli eventi tirati in ballo, ma bensì di rovinare un pochino la vita al predetto malcapitato che, da quel momento in poi, non potrà più fare tanto finta di non sapere… non è certamente il modo migliore per rendersi simpatico o coltivare le proprie amicizie ma, arrivati al punto in cui siamo, francamente me ne frego.

      Non credo quindi sia utile comunicare la realtà dell’euro e dintorni nei termini da te prospettati: l’euro è semplicemente un atto di deliberata, premeditata ed inaudita violenza: qualsiasi divagazione su “un mondo più giusto per tutti” o le “ingiustizie di livello superiore” conduce fatalmente a non centrare l’obiettivo, ossia sbattere in faccia ai belli addormentati nel bosco (ancora in attesa di essere svegliati dal bacio della SStoria) la dura, nuda e cruda realtà, nella consapevolezza di avere contro tutti i mezzi che concorrono a formare l’ “opinione pubblica” (secondo i canoni ancora attuali a suo tempo codificati da Walter Lippmann). Non ti dico questo per intento polemico, ma perché credo occorra perseguire il fine (sapere e fare sapere) con mezzi adeguati (diffondere la conoscenza dei fatti senza indugiare su valutazioni basate, per dirla alla Edmund Burke, sull’astrattismo).

      Per quanto riguarda l’etologia: se uno dei miei gatti viene attaccato da un felino forestiero che invade il nostro territorio, gli altri tre corrono come un sol gatto a combattere e mettere in fuga l’invasore: ai gatti basta l’istinto per capire ciò che è evidente, all’homo sapiens sapiens purtroppo fa di ostacolo anche la ragione.

      Quanto all’odio/invidia/disprezzo ecc. del povero verso il ricco e del suo reciproco, credo sia la trasposizione a livello antropologico dell’etologica lotta per la supremazia nel branco, che tra gli esseri umani si chiama “lotta di classe”: la differenza è che la nostra specie la fa solo un po’ più complicata ma, scava scava, alla fine sempre della stessa storia si tratta per cui, se non andremo incontro all’estinzione (molto probabile) o al definitivo compimento della transizione di fase dall’ ominizzazione all’umanizzazione (sul quale sono sempre più pessimista) ne avremo fino alla consumazione dei secoli: il problema, nel frattempo, è riuscire a sopravvivere.

      P.S.: la politica non è umana o disumana: è il modo per continuare le guerre con altri mezzi.

      P.S.2: tu scrivi “anche la sistematica violazione di un trattato o di un accordo scritto è a tutti gli effetti un'ingiustizia”: se l’Italia dovesse riprendersi la sua sovranità facendo carta staccia dei vari trattati pro-euro sarebbe un’ingiustizia? Occhio che il concetto di legittimazione secondo giustizia è l’emanazione degli interessi delle classi dominanti: il compito dei dominati è trovare le forme più appropriate per difendersi e, se del caso, ribellarsi.

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    23. Paolo,
      porta pazienza, ma che sia Marchionne a doversi difendere dai politici italiani e non il reciproco faccio fatica a crederlo (nel frattempo una parola di pietà per il Popolo italiano preso in mezzo da politici e Marchionne vogliamo dirla? Con queste classi dirigenti, per trovare pace, dovremmo emigrare tutti su Marte...). Innanzi tutto, nella tua ipotesi di fantasia (o sai qualcosa sul taroccamento dei motori FCA che io non so? :-) il sequestro degli stabilimenti lo decide la Magistratura e non i politici e, fino al caso Intermetro di Milano che prese in mezzo il buon Romiti, non mi pare che la Magistratura abbia mai dato grossi fastidi alla Fiat che fu (figurati ora che con la FCA c'è di mezzo pure lo zio Sam, quello che ha mandato il messaggio forte e chiaro alla VW...). Ho sentito, negli anni '80, un alto dirigente Fiat ammettere pubblicamente di fronte a 120 dipendenti (impiegati) che per loro la contabilità era un optional, e ora devo credere che l'occhiuta GdF non vede l'ora di fare il mazzo al povero Marchionne che, bontà sua, deve difendersi dall'Italia cattiva che lo vuole perseguitare? Mi viene piuttosto da pensare che, seguendo il tuo "ragionamento", se avesse qualcosa da nascondere, la FCA potrebbe trovare posizioni più "morbide" all'estero, o no? E in tal caso la castacriccacorruzzione sarebbe all'estero, o no? Comunque non ti preoccupare: le sedi legali e fiscali stanno dove sono per ben altri motivi e gli stabilimenti pure: vanno semplicemente dove gli conviene. Da questo punto trovo interessante la notizia che apriranno uno stabilimento in Cina causa alti dazi doganali sulle Jeep importate: e se i nostri politici iniziassero a mettere qualche dazio doganale anche in Italia? O non possono perché ce lo chiede l'Europa (libera azienda in libero mercato)? Temo che servirebbe comunque a poco: dopo che qualcuno ha distrutto la nostra domanda interna credo che saremmo poco attraenti anche in questo caso.
      Faccio comunque i miei migliori auguri ai Cinesi: con tutto quello che stanno respirando una bella iniezione di Jeep sul mercato è proprio quello che ci vuole!

      P.S.: ma in Cina hanno letto Fichte e List?

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  7. mi fanno paura gli inquisitori.

    ...ma questa bellezza potrà rovesciare il mondo?

    “Si parlava di chi ci insegnerà, o chi ci ha insegnato. L’eredità, la tradizione, la consegna di una saggezza, il dono di una chiave per capire, cogliere, apprezzare. Non si vive a caso, vogliamo dirlo? Non si può andare avanti cancellando la sensazione che sto dimenticando qualcosa di essenziale, che sto anestetizzando la sensibilità, ignorando un potenziale di acume, delicatezza, disponibilità a incontrare la realtà, combatterla o abbracciarla, rifiutarla, amarla, bestemmiarla. Chi ci insegnerà a coinvolgerci nell’esistenza, a non risparmiarci, a lasciare le sicurezze e le comodità per condividere i cinque pani e i due pesci e raccogliere dodici ceste piene di avanzi da distribuire ancora, in un dare instancabile e infinito, perché cosa sono questi anni che ci sono stati affidati se non un ricevere e restituire, cos’è questa cosa strana fatta di respiri e tensioni ed estasi e conflitti, questo sangue e questa carne se non un mettersi nelle mani degli altri, rischiando di non prendersi più indietro? Se mi conservo, mi difendo, se rimando a un domani indefinito la mia consegna, dimmi, cosa ne sarà di me?”

    gli "idioti" ci credono
    io, che "idiota" non sono, ma aspiro ad esserlo, riconosco questa bellezza e me ne faccio scudo a difesa dei travagli che non sortiscono consapevolezza ma acrimonia e giudizio e male.
    la libertà è aderire alla verità e allora perchè non fare uno sforzino in più?
    io aspiro ad essere un'"idiota", non un'idiota :)

    l'abbraccio
    la funambola

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  8. Dissero che il "divorzio" doveva moralizzare il paese e quella scelta politica ci costò migliaia di miliardi(altro che dividendo dell'euro come dicono gli accattoni),forse era meglio tenerci il modello di crescita basato sulla corruzione perché era più efficiente.

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    1. 1 La mia risposta era ironica
      2 Il divorzio,tra i tanti motivi economici,doveva servire a moralizzare la classe politica.
      Secondo te,la classe politica, è meno corrotta dopo quella scelta?!?

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    2. @Matteo Rinaldi
      Chiarisco che il "poraccio" era rivolto all'autore del twit.
      A proposito interessante il racconto sul finanziamento dei partiti raccontato, insieme ad altri argomenti, qui da Rino Formica e segnalato dal prof.

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    3. Scusami Sergio,sembrava un pó strano :)

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  9. il 12% di corruzzzzzzione in Europa è italiano? Ma il restante 88% chi lo fa? Escluso tedeschi, francesi, inglesi, ecc che sono onesti.... boh chissà; mi si è fusa la caccolatrice.... :)

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    1. Gentile Giovanni, mi permetto d'integrare la sua puntuale ed al contempo ironica osservazione: aggiungerei tra gli esclusi anche il Lussemburgo.
      E non per ragioni di etica, non pensò infatti che i contribuenti lussemburghesi possano vantare maggiori meriti morali rispetto ai tedeschi, francesi e inglesi (ihhhhh......), ma per una semplice ragione pratica: la tassazione media sui redditi in Lussemburgo (considerando i loro maggiori e più numerosi contribuenti che sono in gran parte holding finanziarie e di partecipazione) è circa del 10% ed in alcuni casi anche inferiore.
      Sono quindi tutti ben contenti di pagare le tasse, anzi vogliono che si sappia!

      Ma allora chi rimane? Chi è che si smazza il restante 88%? La Romania forse?
      Magica Romania esoterica che riesce ad evadere più di quanto produca! Ahhh....

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    2. Ma come chi rimane??...Ma come chi si smazza il restante 88%??...la risposta è ovvia:Il nuovo Malato d'Europa"La Finlandia"!!!

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    3. Ehhh ma quelli sono alti, biondi e luterani per natura.
      Sarà difficile questa volta caricarli di questa grave colpa, madre di tutte le recessioni del mondo!

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    4. il paradosso e' che le cose le dicono anche, a saper leggere tra le righe... Sono proprio "turisti" come diceva lui....

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    5. Da quando seguo Bagnai e ho letto il "tramonto dell'euro" mi si sono aperti gli occhi. Troppe cose non tornavano. Non riuscivo a capire il perchè della crisi. Aziende che prima lavoravano e fatturavano di colpo chiudevano o delocalizzavano. Mi e' venuto in mente un dettaglio: nel 1992 ho cominciato a lavorare in un'azienda metalmeccanica con 115 dipendenti e circa 1 mld di lire di fatturato al mese. Con la famosa svalutazione Amato questa azienda nel giro di 2 anni (+ o - i dettagli non li ricordo) e' passata ad un fatturato di oltre 1.5mld di lire al mese e 145 dipendenti. Me lo ricordo come fosse ieri. Non riuscivamo a stare dietro agli ordini. Tutti nel mondo volevamo i nostri prodotti e anche i titolari e i dirigenti non si spiegavano il perchè. Ora ho capito.Tenete presente che la corruzione, la burocrazia o il debito pubblico non credo siano cambiati in maniera significativa in quel periodo.

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  10. Secondo me Il dott. Travaglio voleva dire 1220 miliardi dei 1000 miliardi che , sempre secondo un altro professorone di mia conoscenza, sommati ai pil (nascosto) della mafia di 2000 miliardi fanno 3220 miliardi che sommati al pil italiano ufficiale fanno oltre 5000 miliardi ( senza contare la corruzione , il lavoro nero e le puttane !!!) . SStiamo superando il pilletto della Ciina e potremmo superare gli USA aumentando puttane , corruzzione, evasione e mafia...........

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    1. Ti sei dimenticato degli Ssprechiiiii!! Altri1000 miliardi please!

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  11. In effetti, piacerebbe anche a me conoscere la fonte dei dati citati da Marco Travaglio, che in ogni caso stimo molto.

    Sull'evasione: è alta in Italia, sono d'accordo. Ma ciò, a mio avviso, è una causa diretta dell'Unione Monetaria, in quanto i piccoli imprenditori, per provare a rimanere competitivi, oltre ad abbassare i salari (ed i loro profitti), SE VOGLIONO RIMANERE APERTI, non hanno altra scelta che evadere.
    Anche per questo con il ritorno alla lira ci sarebbe maggiore ossigeno per le casse dello Stato: attraverso la svalutazione e, soprattutto, attraverso la ripresa della domanda interna, oltre che di quella estera, l'evasione fiscale non rappresenterebbe più una scelta obbligata per gli imprenditori.

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    1. Non so Travaglio, io però ricordo uno studio di Tax Research UK che (nel 2012 con dati al 2009, mi pare di ricordare) stimava l'evasione italiana in 180 miliardi... ma quella tedesca in 160 e quella francese in 120 (ok, GDP diversi). Se interessa, posso vedere se da qualche parte ce l'ho ancora.

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    2. sarà ma io a 'sta storia che non pagano le tasse per non chiudere non ci credo; ho parenti che stanno faticando molto, ma molto, le tasse le pagano lo stesso, a costo di indebitarsi. Non voglio comunque entrare in polemica con nessuno e sono d'accordo sul fatto che sia un non problema o un problema secondario. Ritengo che il pagare o meno le tasse, fatte le dovute eccezioni per i salariati con ritenuta alla fonte, sia una decisione individuale. In quanto tale non mi sento parte di alcuna guerra sociale, non soffro di invidia verso nessuno. Io per scelta pago. Chi non paga mi fa schifo, come chi ruba. Punto.

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    3. I fatti sulla crisi parlano chiaro: fallimenti e chiusure in continuazione. Deindustrializzazione crescente, se non dilagante.
      Ma è altrettanto vero che, quasi miracolosamente, ad oggi la struttura imprenditoriale italiana è ancora quella delle PICCOLE E MEDIE IMPRESE.
      Quindi, come conseguenza diretta dei fatti suddetti, si capisce che molti piccoli imprenditori sono costretti a fare i salti mortali per andare avanti. Anche attraverso l'evasione fiscale.
      Poi, per inciso, si dovrebbe quantificare anche l'evasione delle multinazionali, delle grandi aziende e delle banche, che secondo me è molto superiore in valore assoluto rispetto a quella dei piccoli imprenditori.
      In conclusione,chi non paga lo fa per motivi diversi. E non si può generalizzare puntandogli contro il dito.
      Se lo Stato è ladro, anche attraverso l'euro, e a qualcuno ha rubato tutto, il lavoro, la casa ed il conto in banca, ebbene, non mi indigno di certo se qualcun altro prova a tutelarsi attraverso l'evasione erariale.

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    4. Emmòbbasta!

      E basta con questa storia che gli imprenditori, i commercianti, i professionisti, evadono o elidono le tasse per sopravvivere.
      Non è vero.
      Chi può lo fa per aumentare il proprio reddito, non per altro. Chiamatela avidità, se volete, egoismo, difesa di interessi corporativi, resta il fatto che non pagare le tasse non serve per salvare la propria azienda. Parlo da imprenditore, qualcun altro potrà parlare con cognizione di causa per altre categorie. I margini di guadagno si sono talmente assottigliati in questi ultimi anni che per poter avere un reddito decente o comunque commisurato al tenore di vita che gli imprenditori si aspettano di avere, i fenomeni di evasione e elusione si sono amplificati.
      Facciamo un piccolo esempio.
      Se un'azienda produce il 10% di utile sul fatturato a fine anno, quello verrà tassato e, più o meno, le tasse si porteranno via un 45% di quel 10% di utile, tradotto in soldoni il 4,5% del fatturato globale. Sto semplificando, naturalmente, ma solo per far capire come le percentuali in gioco sono piccole e non servono per salvare un'azienda in crisi. In realtà l'evasione fiscale viene usata per riempire le tasche dell'imprenditore, che quasi sempre poi non si sogna nemmeno di reinvestire i soldi in azienda perchè, oggi come oggi, non è sicuro del futuro della stessa. Quindi preferisce mettere fieno in cascina (la sua personale) per farsi una assicurazione sul futuro.
      Il problema della aziende non è che pagano troppe tasse, ma la mancanza di competitività quantificabile in un 25% / 30% verso analoghi prodotti esteri. A me è capitato di essere in concorrenza con aziende turche e di avere uno spread del 35% a mio sfavore, non recuperabile nemmeno non pagando gli operai e le cause della mancanza di competitività dovrebbero essere arcinote ai frequentatori di questo blog.
      L'esempio del 10% di utile è peraltro abbastanza generoso. Oggi sono più frequenti margini operativi lordi attorno al 4% o 5%. E' chiaro che il 4% del fatturato, qualunque sia il valore di quest'ultimo, è comunque pochissimo rispetto all'impegno richiesto. Dirigere un'azienda non vuol dire solo avere i privilegi del comando, ma significa, per il piccolo imprenditore, spesso(sempre)firmare chili di fidejussioni pari o superiori agli impegni bancari, che ti legano per la vita e oltre. Per un' azienda che fattura 5 milioni di euro il 4% sono 200 mila di utile lordo che si riducono a circa 110 mila euro netti contando anche le giacenze di magazzino, i semilavorati, gli ammortamenti eccetera, per cui alla fine saremo attorno agli 70 mila euro "veri". Però hai firmato almeno 1,8 milioni di fidejussioni bancarie e hai la responsabilità di decine di famiglie di operai che se molli tu finiscono in mezzo ad una strada.
      Chiaro quindi che la tentazione di non pagare le tasse per avere reddito in più è fortissima e a volte irresistibile. Ma se l'azienda non funziona (più) non serve per salvarla.

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    5. Trovo semplicemente delirante indebitarsi per pagare le Tasse. Questo aggrava ulteriormente la situazione.

      Ma chi da credito a uno che ha difficoltà a pagare le Tasse. boh.

      Persone in difficoltà finanziaria dovono avere diritto di fare domanda di detassazione parziale, in casi acuti anche totale.

      Persone che vivono al, o sotto il minimo esistenziale devono essere liberate da ogni tassazione.

      Bisogna dare respiro alle persone è sopratutto alle imprese in dificoltà finanziaria.

      In una depressione epocale, l'evasione fiscale dovrebbe essere l'ultimo dei problemi.
      Prima di tutto bisogna stabilizare la situazione economica, poi tornare assolutamente a crescere. Dopo si può pensare al evasione fiscale.

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    6. La mia esperienza personale: fino a 3 anni fa avevo una ditta individuale, con cui commerciavo articoli giapponesi. In parte anche da me confezionati. Con vendite anche in rete.
      Sono stato costretto a chiudere l'azienda e ora svolgo la stessa attività, ma completamente al nero.

      Spesso mi chiedo: "Perché tanti piccoli imprenditori in difficoltà, come me, non protestano contro l'Unione Monetaria ?".

      Una delle risposte che mi vengono dal cuore è la seguente: perché viene data loro la possibilità di evadere le tasse, come valvola di sfogo. Ed in tal modo riescono (qualcuno) a sopravvivere.

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    7. Paolo Corrado
      sono completamente d'accordo con ciò che dici.
      Parola per parola.

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    8. "Se un'azienda produce il 10% di utile sul fatturato a fine anno, quello verrà tassato e, più o meno, le tasse si porteranno via un 45% di quel 10% di utile, tradotto in soldoni il 4,5% del fatturato globale."

      Come no. Poi c'è l'azienda o il libero professionista che lavora con la PA, fattura 200,000 euro e lo stato i 40,000 euro di IVA li vuole subito, lo stato FORSE ti paga a 12 mesi. Nel frattempo ti chiede magari altri 10.000 euro su un utie che tu ancora non hai visto, e fanno 50.000 che devi dare subito a fronte d 100.000 che magari vedi l'anno dopo. Un'eccezione? Mica tano, visto che la PA è il maggior compratore di beni e servizi in Italia.

      Oppure: l'avvocato (ma vale per tutti i liberi professionisti, mutatis mutandis) fattura i suoi 100.000 euro ai clienti, che però lo pagano, spese a parte, di solito a fine causa, 36-72 mesi... sempre che il giudice non condanni l'altra parte alle spese, il che significa che il tuo cliente non ti paga e devi fare causa alla parte avversa. l'IVA? Anticipata. IRPEF? Tutta e subito, grazie.

      Ma per favore.

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    9. @ Mister Euro @ Paolo Corrado
      persevero nella mancanza di volontà di fare polemica (polemos è una delle pochissime parole che conosco di greco e vuol dire guerra...), ma mi corre l'obbligo di darvi delle, veloci, spiegazioni. Ai frequentatori del blog tra i quali mi onoro di annoverarmi, in qualità che mai avrei immaginato potesse esistere di "frequentante non studente", è noto che ad ogni debito corrisponde un credito. Credo che in teoria sia la storia degli attivi e dei passivi finanziari, non ricordo bene ma mi sembra che a Tecnica Bancaria si studiasse qualcosa del genere. Il debito che quindi sempre coincide con un credito, non sempre e non necessariamente coincide con il credito bancario. Ma magari con il credito commerciale. Ergo non pago i fornitori, perché mi fanno credito, e pago le tasse. E così la legittima richiesta di Paolo Corrado su chi fa credito a chi non può pagare le tasse è soddisfatta. Mi fa credito chi non può fare altrimenti, perché se il fornitore non mi da le merci perde un cliente e parte del fatturato e non se lo può permettere. Non lo pago? Vero. Pagherò. Mi sembra che lungofucile mi dia ampia ragione; e fa parte del mondo imprenditoriale, dal quale proviene Mister Euro pur se con profilo che credo di capire sia differente (impresa uno e non l’altro). Da parte mia confermo la personale condanna nei confronti di chi non paga le tasse, perché crea problemi anche a me. Pollice verso e punto. E continuo a trovare poco coerenti le giustificazioni fornite. Ciò nondimeno non leggo Travaglio e non faccio cortei contro costoro. Non sono loro il mio problema e la causa dei miei mali. Continuerò comunque a sentirmi diverso e migliore da costoro. E a prenderla sportivamente. D'altro canto se Mister Euro o chiunque altro lavora in nero, produce del reddito che comunque verrà allocato tra spesa e risparmio e quindi tramite moltiplicatore produrrà ulteriore reddito (ovviamente il discorso non ha valenza per il reddito illecito che comunque va condannato in toto). Raramente faccio interventi lunghi, conosco la mia incapacità di sintesi, e quindi capita che si possa travisare o non comprendere quanto scrivo. Ora credo non ci siano possibilità di incomprensione. Se qualcuno continua giustamente a pensarla in modo differente me ne farò una ragione e non ci trovo alcun problema.
      Gli evasori fanno del male anche a me, al mio reddito e alle mie tasse. Non sono miei nemici. Al più concittadini che sbagliano, alla grande. Con loro sì, al contrario che con i piddini, si potrà e si dovrà formare un nuovo patto sociale.

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    10. Mi cuggino, ex imprenditore ampiamente fallito, mi disse che l'elusione fiscale gli costava bei soldi di amministratore, che doveva muovere magazzini, fatture ecc. per svicolare. Se le aliquote fossero state piu' basse, sosteneva che gli sarebbe convenuto pagar le tasse e non le acrobazie dell'amministratore. Quindi anche l'elusione fiscale aumenta il pil...

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    11. Ecco vedi questa non l'ho capita, peraltro mi metti in bocca cose che non ho detto (l'evasione fiscale aumenta il PIL) e da ultimo mostri di non conoscere la differenza tra evasione ed elusione. Tu stai dalla mia parte e non lo sai, stai con i 2970...Sarà che la mamma dell'incomprensione è cuggina di quella più famosa, ma ripeto che va bene così. Anzi sai cosa?, non solo evadere non è IL problema, ma è anche giusto e produttivo di reddito. Vedi?l'importante è capirsi...

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    12. Vorrei segnalare imho che un nickname non è garanzia di anonimato nemmeno nei confronti dei frequentatori del blog, figuriamoci della Guardia di Finanza!

      Siamo passati dallo scambio di file coperti da copyright di qualche post fa (col prof. che giustamente ha cancellato gli intrepidi commenti), all'autodenuncia di evasione totale...

      Siamo sempre più un covo di fuorilegge! ;-)

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  12. Da bravo siciliano io la fiducia la do col contagocce: secondo me lei continuerà a scrivere senza problemi sul fatto perché per loro è conveniente. Dà loro la possibilità di dire "ma noi lo avevamo detto", "ma noi siamo pluralisti" (o meglio, "noi siamo paraculi", ma siamo nell'era del perbenismo e le parolacce non si dicono), ecc. Un giornale che seriamente volesse mandare un certo tipo di messaggio, al massimo dovrebbe impedire di pubblicare articoli di natura fortemente contrastante a quello stesso messaggio. Ma invece non lo fa...perché è pluralista!

    Can you understand the immense power of the sòla? #TheImmensePowerOfTheSòla

    Pure IlSolA24Ore permette a Vito Lops di scrivere articoli degni. Inutile dire che il motivo è lo stesso...

    Comunque io li ho ribattezzati tutti:

    Repubblica --> Repubica
    Il Fatto Quotidiano --> Il Fallo Quotidiano;
    Corriere della Sera --> Corriere della Nera (riferito al colore tipicamente associato al paternalismo, non si pensi male, cioè bene);
    IlSole24Ore --> IlSolA24Ore, come sopra. Almeno mi ci faccio due risate. Amare.

    Salutamu...

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  13. L'uso dell'avverbio "almeno" mi fa pensare, dovrebbe far pensare anche lui.

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  14. (...mò vediamo se continuano a farmi scrivere...)
    Perché?
    Per una piccola richiesta al direttore di focalizzare un po' più ad ampio spettro?
    A furia di mirare al bersaglio piccolo (perché è più piccolo, non nullo) ci si dimentica di quello grosso che è più utile combattere (ma non il solo, certo).
    Rinfrescare la memoria e cambiare le lenti può aiutare,sempre che lo si voglia e ci si convinca.
    Le persone intelligenti non si offendono, spero neppure i direttori.
    Naturalmente grazie comunque al Fatto quotidiano e al suo direttore per aver ospitato diverse posizioni.

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    1. Comunque se non ci scrivesse piu' Bagnai, resterebbero secondo me ben pochi motivi per comprarlo.

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  15. Questa storia dell'evasione fiscale è un vero cavallo di battaglia degli €uristi per caso, che insieme alla casta, la corruzione, il Se So Magnati Tutto ecc, rappresentano la compilation dei problemi, che seppur veri ed esistenti, non sono quelli primari dell'Italia.
    Siamo a livelli farseschi della corruzione PERCEPITA riportata nella famigerata classifica di Trasparency. Ma che ca... vuoi percepire? O calcolare a spanne? Mi sembra alquanto strano che altri dati economici come Pil, debito (Pubblico, Privato ed Estero) ecc siano misurati in modo accurato e dimostrabile, mentre la suddetta compilation venga sparata a tutta pagina su giornali o TV con dati enormi ma spannometrici e non misurabili, il famoso due pesi e due misure Europeo.
    Che i dati non siano precisi e misurabili è ovvio, vista la loro natura "nascosta" (e quindi prima di riportarli bisognerebbe valutarne l'affidabilità) quello che dovrebbe essere ormai chiaro (almeno da tangentopoli in poi) è che gli argomenti legati ad evasione, casta e corruzione, seppur come detto rappresentano problematiche reali ma non primarie, sono propedeutici a distrarre le masse dai problemi primari causati dall'Euro e dall'architettura antidemocratica dell'Unione Europea.
    E mentre si grida Movimento5Stellando alla casta corrotta, ai commercianti e agli imprenditori evasori, fra un jobs act e un bail-in, fra una svalutazione interna via taglio salari e alta disoccupazione, vengono attaccati il diritto al lavoro e tutti i servizi sociali più importanti come sanità, scuola e sicurezza, con conseguente demonizzazione del dipendente pubblico che viene visto come un parassita e quindi della spesa pubblica, che diventa improduttiva per definizione. Ovviamente il tutto condito con il mantra giustificativo " CE LO CHIEDE (IMPONE) L'EUROPA".
    Un esempio di divide et impera Machiavellico e ben congegnato, che affonda le sue radici teoriche nel primo dopoguerra e pratiche nell'adesione italiana allo Sme, con conseguente accettazione del pensiero unico Liberista e di T.I.N.A. soprattutto da parte della sinistra nostrana.

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  16. Il periodo: "Se oggi potessimo eliminare in un sol colpo la corruzzione, domani saremmo tutti ricchi", mi ricorda tanto quella famosa che diceva " è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli";in entrambi i casi l'Irrazzionale è una brutta bestia , difficile da domare

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    1. Sembra quasi certo che il cammello in origine fosse una gomena, una di quelle grosse corde navali da attracco. Fu un poetico errore di trascrizione.

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  17. Travaglio scrive veramente bene, peccato sia un indefesso giustizialista autorazzista.
    Da quando seguo il blog ( un anno e qualche mese) ho via via ridotto le spese in edicola.
    Per fortuna al Fatto scrivono anche Palombi e Meletti, oltre a lei.

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    1. Almeno metà del tuo risparmio in edicola penso se lo meriti a/simmetrie. O no?

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  18. "i tempi che ci aspettano richiedono una virtù che fu dei resistenti, quelli che col loro sangue scrissero la Costituzione cui Marco nello stesso articolo dice di ispirarsi: il patriottismo.

    Spero mi si accordi la stessa indulgenza ce viene chiesta al FQ, ma faccio notare che il patriottismo italico in praticamente tutte le forme, istituzioni, simboli e gesti è stato ampiamente demonizzato da almeno 50 anni da tutto l'arco della sinistra italica (il Peppone di Cervi che si impappina al suono del Piave, per dire, è il divertissement sulla linea, quella si vera, del PCI sul concetto di patria e nazione che è giunta sostanzialmente uguale alla sinistra odierna) e che se un giorno la sinistra chiamerà davvero al patriottismo temo che non possa che aspettarsi una grassa risata in risposta.

    Che poi, se che grattiamo un pochino, è dubbio che i resistenti delle brigate "rosse" fossero poi tanto patrioti, nel senso che avessero a cuore il bene dell'Italia sopra quello di chiunque, Unione Sovietica inclusa.

    Ed è sempre la sinistra che sono 10 anni almeno (forse 20?) che marcia con la retorica del "accogliamo tutti, che tutti vengano qui, quale che sia razza, religione e valori". Non molto patriottico neppure questo, visto i risultati per il paese ed i suoi abitanti.

    Poi, certo, il resto di quanto scritto è giustissimo.

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  19. Caro professore sono convinto che continuerà a scrivere articoli sul F.Q. almeno fino a quando non lo faranno fallire .
    Con Travaglio bisogna essere indulgenti perché è tutta una vita che va ripetendo CASTA , CORRUZIONE ,( ci ha scritto su un bel numero di libri ) ed è sincero .
    Ci vuole una prospettiva storica .
    Che importa ad un tolemaico che Copernico ha scritto un libro di astronomia dove è il sole al centro e ipianeti girano intorno ad esso . Che importa ad un tolemaico che Galileo ha provato la tesi copernicana scrutando il cielo con il telescopio .
    All’astronomo tolemaico che magari ha scritto ponderosi trattati di
    astronomia basta l’evidenza : alza gli occhi al cielo e vede che il sole che ruota. Questo avanza e abbasta per lui .

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  20. ma ancora non hai capito che se non risolvi il primo problema (euro) non potrai mai far qualcosa per l'altro

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  21. Premetto che bisogna conoscere le persone per capirne i motivi (inettitudini, rifiuti psicologici, malafede.. chi può saperlo?).
    Rimangono però i fatti ovvero che sono 4 anni (non 4 mesi) che il Fatto non ne azzecca una da questo punto di vista (beh, gli altri non li considero ma a parte il fronte storico dei lettori di sinistra, i ragazzi hanno riposto molto su questo giornale, traditi ovviamente).

    I fatti
    sino al 12 novembre 2011 penso che 4 quinti di Italia attaccasse Berlusconi (e direi giustamente), compreso me (per quello che possa valere).
    il 12 novembre (mia esperienza) succedono due cose (sì, quel famoso 12 novembre, era un sabato):
    1) apro il giornale ("il fatto") e a pagina 8 in basso (penso di ricordare bene il numero della pagina, eh) è stato pubblicato un articolo sui "trucchi" contabili con i derivati all'epoca di Draghi e Ciampi.
    Mio pensiero di quella mattinata: "ora armeranno una guerra, attaccheranno a tutto spiano".
    VOI ne sapete nulla di questo, di come è andata a finire?

    2) la sera Berlusconi si dimette ed io rimango TOTALMENTE INDIGNATO perché non è possibile che in una democrazia ci siano consultazioni preventive da 4 mesi per questa cosa.
    La trovai talmente vergognosa che scrissi (leggasi: "gridai su FB", per quel che vale) che era la fine della democrazia in Italia.
    Un mio amico mi suggerì di godermi il momento storico ma io mi rifiutai: i lutti vanno rispettati, per tutto il resto hanno inventato le discoteche e i pub (dove ubriacarsi).
    CHIARAMENTE il Fatto non difese questo punto di vista ed è il punto dolente che riprende la questione n. 1.
    Il fatto quotidiano (non conosco i motivi, dovrei conoscerli di persona.. come per ogni persona) NON ATTACCA IL SISTEMA.
    Per loro Spinelli (padre e figlia), Padoa Schioppa, Ciampi, Prodi etc etc sono padri nobili.
    Punto e basta.
    Per loro questo Paese fa schifo e va cancellato dalla faccia della terra.
    Ora, non so se per collaborazionismo, non se per cattiveria o inettitudine ma mi pare che a differenza del Corsera o del Sole, per loro l'€Urss sia irrilevante (per lo meno gli altri sono collaborazionisti palesi).

    Venendo a Travaglio.
    Beh, da uno che ha ripetuto che senza l'euro saremmo finiti come l'Argentina, beh, mi aspetterei delle scuse. Io francamente mi sarei vergognato.
    Travaglio è quello che ha scritto libri sulla disinformazione dell'avviso di garanzia (o quel che è) di Berlusconi ai tempi del 1994.
    Dei libri e una carriera. Beh, io non noto differenze su questo versante.

    Poi un'altra chicca sul debito pubblico.
    Beh, e grazie a lui ho incominciato a leggere con più interesse il prof.
    Quale fu?
    Che il debito pubblico era costante ma poi arrivò il CAF e questo si impennò, raddoppiando in 10 anni.
    Io rimasi sbigottito.. nemmeno un meteorite avrebbe sortito questi effetti nel breve termine.
    E PENSO che se ci sono arrivato io, qualunque giornalista avrebbe potuto pure constatare che la "verde" (in termini di corruzione) Irlanda è andata in crisi con il botto MOLTO prima di noi.
    E pure gli USA (altra verde, DAR) e UK.

    Non mi stupisco del pressapochismo sui dati della corruzione.
    E il problema è che questo giornale è diventato la sponda del M5S.


    PS: Travaglio denota di non aver mai parlato con gli imprenditori o lavoratori che hanno rapporti di lavoro con gli stranieri.

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    1. Sai cosa mi stupisce (ed in parte addolora) di un tizio come Marco Travaglio? Che è intelligente.
      Se tu lo senti parlare di certi argomenti, usa una logica ferrea ed una profondità di pensiero che sono elementi sconosciuti ad un buon 95% dei giornalisti italiani (o non ci arrivano proprio o sono a libro paga oppure entrambi)
      Ma allora, caro Travaglio, se sei uno di quelli che ci arriva, fai come noi: ti metti a "studiare" economia.
      Siamo nella crisi economica (e sociale) più grave nella storia d'Italia? SI. E allora, che ci vuole per capire che anche se tu non ti interessi di economia, prima o poi l'economia si interessa a te?
      Se mi sono messo a farlo io (e tanti altri che non contano nulla come me), a maggior ragione ha il DOVERE di farlo un giornalista.
      Anzi, una maggior comprensione dei meccanismi economici (e quindi politici) gli permetterebbe di avere un quadro della situazione molto più realistico e meno frammentato di quello che ha adesso; è troppo dentro la foresta per vedere la foresta nel suo insieme.
      Peccato, perchè ha una bella testa.

      Chinacat

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    2. Ma non è che non c'arriva..é che prende l'onestà come punto d'approdo ai suoi ragionamenti...niente che abbia qualche sfumatura di grigio..la lente monocromatica che ha saturato la luce e solo consente l'osservazione degli scuri e dei chiari,nessuna morbida ombra,nessuna sottilissima luce..o sei "onesto"e quindi giusto, o sei quella sfumatura,che nella sua liturgica retorica chiama "corruzione"...
      In quella penombra,che non si vuole battere a macchina,la parola è separata dal concetto di e non importa se vengono diluiti argomenti che fra loro non sono utili alla comprensione, il semplice osserverà che prima o poi l'olio emergerà dall'acqua,l'"onesto",getterà via la tinozza perché la pensa sozza...

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    3. @Valsandra

      La storia di Craxi che in dieci anni raddoppia il debito pubblico scandalosamente l'ho sentita per la prima volta dall'amico neoclassico (tanto pe cambiare).

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    4. concordo con china e scarponiero ha espresso molto acutamente il travaglio di leggere travaglio che pure và letto

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    5. @chinacat @gransage sage

      Davvero ritenete che Travaglio sia tutto questo ribollire di intelligenza, se pure bisognosa di qualche aggiustamento? Può darsi che io mi sbagli, ma ho sempre pensato che assomigliasse un po' al "nostro uomo all'Avana".

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    6. @valsandra

      Il nocciolo della questione Travaglio sta in quanto dici in fondo: il FQ fa da sponda al M5s. Ormai di questo movimento cominciano a circolare notizie interessanti, che sembrano spiegare perché un movimento fondato da un comico e da un signore per me incomprensibile e sbalorditivo goda di così ottima salute. Il M5s è un partito deflazionista e decrescentista, il FQ, nella sua dirigenza, pure; da qui nasce tutta la menata di casta cricca corruzione per spiegare la crisi, per conto terzi (poi, siccome hanno l'esigenza di venire incontro a un pubblico variegato, trasversale e insoddisfatto per tante ragioni, lasciano spazio anche ad Alberto, così appaiono una tribuna libera, perché antologica. Sono il volto umano del montismo).

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    7. celso,
      trovo molto più interessante leggere i post di molti dei frequentatori di questo blog, te compreso, che non gli articoli di travaglio, di cui senz'altro comunque non leggerò mai i libri o guarderò gli interventi televisivi senza addormentarmi all'istante , specie quelli sulla corruzione abberluscona etc...quindi capisco bene la tua perpessità e la condivido a mia volta verso me stesso che legge il fq ...il fatto è che comunque travaglio, al di là dei suoi proclami di essere puro e duro e dei suoi limiti per carenze di cultura macroeconomica o di impostazione ideologica o di involontario strumento mediatico di distrazione dai temi cruciali, è in effetti poi l'unico direttore che ha dato spazio a bagnai, che ne ha riconosciuto la straordinaria vena oltre che di economista anche di giornalista politico/economico di eccezionale acutezza e sintesi anche ironica, e questo non è casuale ed è senzaltro un merito di travaglio, che anche solo per questo, a mio modesto parere, và sostenuto almeno acquistando, specie quando vi sono gli articoli del prof il fq

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    8. Ricordo Monti col risolino esplicitare le inevitabili conseguenze logiche del Travaglio-dogma Italia paese più corrotto del mondo: a questo punto non dobbiamo ammettere che è intrinseca agli italiani una connaturata inferiorità?
      Ricordo quella copiosa intelligenza balbettare qualcosa in risposta, non ricordo assolutamente cosa.


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  22. OT, ma forse in tema con l'ultima frase. Da Le Monde in uno degli articoli ricapitolativi di fine anno: per la prima volta la Francia quest'anno ha perduto, vendendoli all'estero, tre dei suoi maggiori gruppi industriali, Alstom, Alcatel, Lafarge. Commento del giornale, filoUE dei più smaccati: "C'è chi vi vede una prova della capacità di attrazione della Francia per gli investitori del mondo intero (...) contrariamente a quel che avveniva fino al 2013 la Francia è diventata un bersaglio (...). La colpa [delle difficoltà dei gruppi venduti] almeno in parte di una politica economica che ha peggiorato la competitvità dell'industria e non ha spinto sufficientemente le imprese a investire. In mancanza di fondi pensione [!!!] le società francesi hanno sofferto di una cronica mancanza di fondi propri (...). Venti anni fa Alkatel-Alshtom rivaleggiava con Siemens. Oggi Siemens è sempre lì, Alkatel sta per diventare finlandese e l'essenziale di Alstom, USA... l'insieme del tessuto industriale si sfilaccia sempre più pericolosamente". Déjà vu.
    L'euro ha ancora da finire di smantellare la Francia prima di crollare.

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    1. Nel 2014 PSA Peugeot-Citroen rimase a galla solo grazie ad un bel intervento statale è grazie ai cinesi di Dongfeng.
      Lo stato Francese è i cinesi ora dettengono il 40% di PSA. La famiglia Peugeot a perso la maggioranza.

      FCA e messa decisamente meglio. Melfi viaggia a pieno ritmo. A gennaio si parte a Cassino con il prodotto importantissimo Alfa Romeo Giulia che va a collocarsi nel segmento premium, diretto concorrente la BMW M3. A fine 2016 dovrebbe arrivare un Alfa Romeo SUV anche quella premium è prodotta a Cassino. Tra Cassino è Napoli sta nascendo tutta una Gamma di rifornitori per lo stabilimento di Cassino. A Mirafiori si parte con la Maserati Levante.
      È poi a gennaio viene lanciata la Fiat Tipo, prodotto low cost, ok prodotta in turchia, ma con buone possibilità di successo.

      Gli USA continuano a tirare, Jeep con nuovo record assoluto di vendite.

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    2. @Paolo Corrado
      Con una lieve postilla: FCA è una società di diritto olandese e sede fiscale in Inghilterra, ciò significa tutti gli utili prodotti dalle aziende italiane del gruppo (ovviamente sempre che FCA voglia continuare ad investire e produrre anche in Italia, e fino a quando lo vorrà ...) afferiscono giuridicamente alla "mamma" che nel nostro caso sta appunto in Olanda, mentre le imposte vengono pagate in Inghilterra ( e qui gli olandesi sono molto contenti! ...mentre gli italiani hanno perso ogni speranza....).

      Trattasi di un "interessante" caso di "IDE di ritorno" : non un straniero che compra per poi portare all'estero gli utili, ma un autoctono che avendo già le aziende nel paese porta il "cuore" (ed il portafoglio) all'estero. E con esso anche gli utili. E trattandosi di un gruppo come FCA è sempre un bel RNE in uscita.
      Si potrebbe forse dire in questo caso Italia cornuta e mazziata?
      Sicuramente l'Inghilterra (N.B.: fuori dall'eurozona e con una propria sovranità non solo monetaria) è il terzo che gode!

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    3. Grazie al sig. Carlo per la competenza, lucidità e sintesi nell'esposizione.

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    4. Guarda Guadagni

      Se i politici italiani un giorno dovrebbero svegliarsi dal loro delirio corruzionecastacriccaevasionefiscale è tornare con i piedi per terra proteggendo le aziende italiane è non a combatterle è criminalizarle come fanno attualmente, mettendogli bastoni tra le gambe in continuazione, FCA può retrasferire la sua sede legale è anche fiscale in Italia, questione di pochi giorni. Pirelli, Ansaldo STS è Italcementi invece sono perse insieme a molte altre aziende italiane.
      Il motivo di queste perdite dovrebbe essere chiaro, politiche estremamente aggresive è repressive nei confronti delle imprese è anche dei cittadini italiani.


      FCA è in una fase molto delicata del suo sviluppo è non si può permettersi perdite di tempo è bastonate tra le gambe con i pazzoidi di Roma. La fase critica FCA la superata, però c'è ancora molto lavoro da fare, specialmente in Italia. Per questo gli investimenti potrebbero ancora alzarsi. L'ultima cosa che ha bisogno Marchionne in questa fase sono controlli a tapeto della GdF.

      Anche in Germania fanno i controlli a tappeto ma solo ai venditori di Curry-Wurst è Kebab. Le loro industie invece sono sotto protezione dello stato è anche dei media, non da sottovalutare. Politica è madia sono compatti dietro l'industria tedesca. Un caso ILVA in Germania è completamente impensabile. Avrebbero risolto in un altro modo. A Duisburg c'è un acciaieria di Thyssen-Krupp in mezzo la città.


      Certo che FCA continuerà a investire in Italia. L'Italia per Maserati, Ferrari, Alfa è Fiat è fondamentale.

      I danni che stanno facendo i politici è anche i media italiani da monti in poi sono incalcolabili.
      C'è veramente da sperare che non perdino completamente il controllo dalle mani, spaventoso.
      In questo senso trovo giustificata la decisione di Marchionne.





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  23. Coruzzzzz..: argomento principe dello stimolo del livore.
    Livore ai massimi livelli: circonvenzione di un numero sempre crescente di adepti, lettori, clienti.
    Numero sempre crescente di clienti: tanti dindini al FQ.

    FQ encomiabile per la garanzia di pluralismo, ma le cose purtroppo penso vadano tristemente in questa maniera

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Sentite, forse non è chiaro, allora lo dico meglio: mi sono rotto i coglioni di chi apre la bocca e gli dà fiato. Persone simili non mi interessavano nemmeno quando ero in pace, figuriamoci ora che sono, senza volerlo, in guerra. A me perdere non interessa.

      Mi spieghi, caro amico della trasparenza che non ha però il coraggio di firmarsi, dove io sarei per l'iniquità? Ho scritto un cazzo di libro di 400 pagine che molte persone hanno letto (tu no) per chiarire quali siano le fonti dell'iniquità che evidentemente ci schiaccia e ci opprime, per porre nella sua giusta prospettiva l'ovvio bisogno di costruire una civile convivenza sul principio di legalità, ecc.

      E tu ora da dove cazzo salti fuori a parlarmi di tubetti di dentifricio? Forse non è chiaro. Questo non è un blog per turisti. Mi dispiace se ti sembrerò sgradevole, grossolano, gratuitamente ostile, e via dicendo, ma il punto è che io col tuo consenso mi ci netto le terga, mentre quelli che ti parlano di castacriccacoruzzzzione vogliono il tuo consenso, lo vogliono disperatamente, anelano ad esso, perché sanno cosa farci. Il mio rifiuto del tuo consenso è la migliore garanzia che posso darti, e tu forse prima di parlare dovresti fare come tutti: documentarti.

      Tu comunque fidati di loro, ma le lezioni di equità a me anche no.

      Punto.

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    3. @luca b
      se un sistema diventa sempre più povero e clientelare come si risolvono i problemi di equità?

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    4. Speriamo che non abbia letto nemmanco Piketty,perchè su gente tipo Ferrero e Landini (a cui presumo lo abbiano raccontato con vocaboli semplici e con esempi presi dal mondo animale) ha avuto effetti neurolesivi.

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    5. Equità è una bellissima parola... solo che

      a) bisogna definire il sistema (città? stato? Europa? Mondo? Galassia? Universo?)

      b) bisogna definire cosa sia equo (a parità di contribuzione? a parità di esiti? "Equo" è, sostanzialmente, soggettivo se si parla di etica e relativo se si parla di qualsiasi altra cosa

      c) se, come credo, lei intende equo come un istema che abbia parificazione degli esiti economici: un sistema dove tutti indistintamente hanno zero o quasi (noi fra pochi anni) è perfettamente equo ma chi vorebbe starci dentro?

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  25. se ci invadono ci dobbiamo prima difendere dagli invasori unendo le forze poi regoliamo i conti interi, certo chi ama fregare il prossimo o il vicino difficilmente avrà a cuore le sorte della propria nazione e chi detesta questi ultimi dovrà fare uno sforzo supplementare per ignorare la loro meschinità e mediocrità e concentrarsi contro l'invasore il quale non sarà per niente amichevole quando avrà preso del tutto possesso della nazione Italia ....coraggio su ...

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  26. Ogni post mi piace di più del precedente. Come è che dicono quelli che sanno la matematica in questi casi? Diverge? Converge?
    Che bello il debunking. Che bello leggere una cazzata e che esista qualcuno che ti mostra che è una cazzata... Così: velocemente, semplicemente, pulitamente. Sine ira, ma cum studio (in tutti i significati del termine).
    E poi, prof, io su questo blog l'ho già scritto: nel primo sogno che ho fatto in vita mia vedevo le nostre anime e avevano la forma dell'Italia. La Patria è la tua anima: come lei ha ricordato a Torino, i partigiani che hanno dato la vita lo sapevano. Un altro dei valori che la sinistra ha deciso di regalare alla destra. Sarò cattocomunista, ma che il disprezzo sistematico per il proprio Paese non porti a nulla l'ho sempre capito. Che classi dirigenti asservite a interessi stranieri ne facciano un metodo (e che questo sia sempre successo) l'ho capito su questo blog.
    E insomma, ancora una volta, bravissimo, prof.

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    1. Le groupieeeeeeee! E mmo chi li sente a li castori

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    2. P.S.: diverge verso più infinito (e oltre).

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    3. Corruzione è una parola che ... mi fa venire in mente l'informatica. Lobby che la impongono ovunque: l'università si taglia, la scuola si taglia. Ma soldi per comprare computer e lavagne multimediali girano forsennatamente. Tentai di far scoppiare uno scandalo quando in quarta elementare la lavagna collegata ad internet trasmetteva in classe spot sul gioco d'azzardo ai bambini, tra cui mio figlio!!! Volete sapere? Lo scandalo non scoppiò: le maestre avevano l'ordine di insabbiare tutto. Che futuro per un paese senza etica alcuna?

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    4. A me il post che è piaciuto di più è quello del "Giudizio universale".
      Non tanto perché quando guardo il capolavoro di Michelangelo vado letteralmente in estasi, ma per l'operazione un po' à la Duchamp.
      L'incompiutezza e il non senso - voluti - dell'euro e dell'EU, di un'informazione (servilmente) monca (quando non distorta o falsa), di una disciplina - l'economia - mozzata all'altezza di un'aneddotica e mistica pseudoscienza, di una democrazia decapitata, di una libertà svuotata.

      Un istante, nessuna parola, un fastidio istintivo che arriva direttamente al cervello. Non c'è bisogno di conoscere una lingua, la storia, la religione o l'arte: anche l'occhio distratto di un ateo ignorante percepisce vuoto, mancanza, disarmonia, squilibrio, perdita di significato e di valore. La composizione non regge, come se stesse per essere risucchiata nel grande buco centrale.

      In assoluto la migliore e più universale metafora del sistema EU.

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  27. Ok. Qual è il prossimo passo? Come aiutare effettivamente il paese a cambiare?

    Non è ironia, è che mi affaccio alla realtà politica della mia comunità e non c'è niente che mi rappresenti, cosa diavolo devo fare?

    Io riporto questi argomenti a colleghi e amici ma l'unico effetto è "fomentarli" per una sera ma la mattina dopo si resettano!

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  28. Mi ricorda la mia preside del liceo -scientifico- che fece una campagna contro l'assenteismo di noi studenti, avendo scoperto che le nostre assenze erano concentrate per il 40% il lunedì e il venerdi. Quindi, facevamo i furbi...
    La cosa si spense da sé, suppongo quando ebbe la chance di ragionare con qualcuno che sapeva di percentuali.

    Dopo un'attenta lettura del dibattito su Fusaro "omofobo" e Grecia, ho pensato (per 3 minuti) che dovrei fare a meno anche di FQuesto giornale.
    Poi mi sono ricordato dell'analfabetismo di ritorno...

    Diciamo che Travaglio è un po' accanito (ed essendo lui specializzato in giudiziaria, capisco il suo approcci). Quando prende uno scivolone, spero non si offenda se glielo si fa notare...

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  29. "Almeno 122 mijijiardi"



    Oppebbacco! Oppeddinci! Occaspiterolina!

    Trasecolo! Stupefasco! Cado dalle nubi!

    Ma non erano 240.000.000.000 di euri?!?

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  30. Il giornalismo di Travaglio con il passare degli anni è diventato preciso come la mira di un ottuagenario orbo con ipertrofia prostatica di fronte alla tavoletta del bagno alle tre del mattino. Resta indubbiamente un'ottima penna, certo, talvolta superbamente graffiante, certo, come del resto solo un vecchio ottuagenario riesce a essere durante pranzi e cene natalizi nei confronti delle vittime designate (vuoi la nuora, vuoi il nipote). Travaglio era e resta una forza positiva dell'universo, ma la crisi, essendo per sua natura internazionale, non può essere letta da chi ha dedicato la propria esistenza a raccontare le malefatte di una classe politica che certamente non brilla per trasparenza e moralità. Il problema con Travaglio è uomo filosoficamente di destra, nel senso che per lui la società non è intrinsecamente conflittuale se non nella dicotomia onesti/corrotti. Il conflitto distributivo non rientra nel novero degli argomenti su cui costruire una lettura della storia. Da liberale è pure probabile che creda alla metafisica dei mercati e del loro ordine perturbato anch'esso dalla piaga della corruzione. Proprio come i vecchi ottuagenari non credo che cambierà. E non lo farà anche e soprattutto perché non ha un capo a cui rispondere al "contrordine compagni" (come invece succederà in casa Espresso, RCS, e chi più ne ha più ne metta). Ma a maggior ragione è importante che anche sul suo giornale voci alternative continuino a trovare spazi per esprimersi.

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    1. @Stefano Boselli

      Scusami, Stefano, credo che Travaglio sia un liberale come io sono un bolscevico. Se non vado errato è un cattolico piccoloborghese di destra. Ma per essere informati meglio basta chiedere a Giordano.

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  31. "Se vuole difendere la democrazia,signora Merkel, può impegnarsi a garantire che i paesi europei siano finalmente governati dai loro governi eletti, e non dai mercati finanziari, non dall'ex banchiere d'affari mario Draghi e, per favore, neanche da lei signora Merkel.
    Se volete la democrazia fermate i cosiddetti accordi di libero scambio,fermate il TTIP le cui conseguenze ridurranno le elezioni democratiche ad una mera farsa.
    Se desidera un'Europa unita smetta di umiliare gli altri paesi e di imporre programmi che tolgono ogni prospettiva alle generazioni future.
    Smetta di cercare di imporre all'Europa le cosiddette riforme strutturali che finiscono per accrescere le diseguaglianze e le fasce a basso salario!
    In Germania oggi, come risultato di questa politica, tre milioni di persone, pur lavorando, sono così povere che non si scaldano a sufficienza, non mangiano a sufficienza e certamente non possono andare in vacanza.
    Invece di dichiarare questa politica un successo da esportare è giunto il momento, e tra l'altro proprio nell'interesse dell'Europa, di correggerla finalmente qui in Germania perchè,e non da ultimo, è il dumping dei salari tedeschi, a soffocare gli altri paesi dell'unione monetaria".

    Non sò a Voi ma a me sembrava proprio il discorso dell'autorevole statista Renzi alla chiusura del semestre Europeo vero?

    Ma era Sahra Wagenknecht, vice-presidente del Partito della Sinistra tedesco, Die Linke, che fà a pezzi la politica della Merkel e di Wolfgang Schauble, con un discorso al Bundestag.!!

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  32. "Perchè, non da ultimo, è il dumping dei salari tedeschi a soffocare le economie degli altri stati dell'unione monetaria"

    Sahra Wagenknecht, vice-presidente del Partito della Sinistra tedesco, in un passaggio del discorso al bundestang (da vedere) che fa a pezzi la politica della Merkel e di Wolfgang Schauble.

    Strano... a me sembrava proprio lo statista Renzi !!!!

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  33. È molto semplice, Travaglio ha basato la sua carriera giornalistica su casta cricca corruzione mafia, quindi ammettere che il motivo della crisi sia l'euro significherebbe ammettere di aver buttato la propria vita (professionalmente parlando) e di mettere a repentaglio le vendite del proprio quotidiano. I conflitti di interesse non erano solo quelli di B. ed ora scriverò la blasfemia: i conflitti di interessi di Travaglio sono più pericolosi per gli Italiani di quelli di B. Perché con un'informazione corretta forse non ci si troverebbe in questa situazione

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    1. Va be', però non sgraviamo! Ma de che stai a parla'! Il conflitto di interessi è un fatto politico che riguarda la posizione istituzionale di un soggetto. Travaglio è un giornalista, uno scrittore, un uomo. Il punto quindi è diverso! Mi spiego.

      Io come te detesto Travaglio, e penso che in Italia ci voglia gente con le palle per uscire dalla crisi, e che il suddetto non ne abbia abbastanza. Non dico che non ce l'abbia, ma che si limita a far scrivere ad alcune penne del suo giornale le cose come stanno in materia di UE. Secondo me oggi l'informazione pluralista, che già è tanto, non basta più, ci vuole come dice il prof un'informazione corretta! Ovviamente un informazione corretta vuol dire pure che il nostro dovrebbe ammettere tutta una serie di suoi errori...

      Ma questo NON È UN CONFLITTO DI INTERESSI! È una questione che riguarda lui ed esclusivamente lui. Mai letto "La mite"? Lui è lui, lei è l'Italia, e lui deve decidere se gettarsi ai suoi piedi prima che la febbre cerebrale di lei abbia fatto il suo corso e lei si butti dalla finestra. Meglio di così non potevo dirtelo.

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  34. Ma lasciate stare il piccolo evasore nelle sue meschinità. Ne ho conosciuti tanti (lavorato in banca 17 anni), generalmente sono terrorizzati dall'essere scoperti, non sono dei geni, altrimenti riuscirebbero a non fallire anche pagandole. Mentre molti, se non facessero del nero, sarebbero davvero con le pezze al culo. Date retta al prof., bando all'invidia e concentráti sui problemi veri. Con la castacriccacoruzzzzione vogliono solo distogliere la nostra attenzione, è un false flag.

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  35. Bagnai-sensei, mi permette un piccolo excursus storico?
    L'amico Travaglio, nel formulare l'equazione Corruzione = Il Vero Problema, arriva secondo.
    Nella storia recente dell'Italia questo argomento è già stato ampiamente utilizzato e non nei discorsi "da baretto" ma in sede storiografica, con tanto di libri, convegni e conferenze.

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale, iniziarono ad uscire i libri di memorie dei più alti ufficiali italiani coinvolti nella guerra: da Badoglio a Messe, da Visconti Prasca a Cavagnari.
    Quindi non i "fascisti" ma i militari cioè i "tecnici", gli specialisti. Differenza importante.
    E quello che dovevano spiegare era la catastrofe immane delle forze armate italiane durante il conflitto, qualcosa che non ha precedenti nella storia militare mondiale, dai tempi di Caino ed Abele.
    Ebbene, cosa offrono come spiegazione questi luminari della guerra? Oh yes, LA CORRUZIONE.

    Ora, è vero che la corruzione c'era e sicuramente il regime fascista non fece altro che ampliarla (fenomeno comune in tutte le dittature) ed è altrettanto vero che la corruzione si estendeva anche ai vertici delle forze armate, come ampiamente documentato (il caso Cavallero ed il caso Valle sono esemplari).
    Ma l'unica spiegazione che offrono Messe & Co. è la corruzione. Tutto qua. Non ci sono spiegazioni "tecniche", non ci sono motivazioni logiche o scientifiche: la corruzione spiega tutto. E peggio ancora, questa demenziale spiegazione venne (e viene tutt'ora) accettata come LA spiegazione.
    Non abbiamo il radar? Corruzione. I paracaduti non si aprono? Corruzione. Gli aerei vanno ad olio di ricino? Corruzione. I siluri non esplodono? Corruzione. I camion si insabbiano? Corruzione. I soldati congelano (10.000 in due mesi in Grecia)? Corruzione.

    Qualcuno avvisi Marco Travaglio che per colpa della corruzione abbiamo anche perso la Secondo Guerra Mondiale :)

    Chinacat

    PS Dubito che la storia militare possa interessare a molti ma tutto quello che ho riportato è facilmente documentabile. Incluso il fatto che usassimo l'olio di ricino per i motori d'aereo :)
    E' riportato qui:

    Mussolini and his Generals
    The Armed Forces and Fascist Foreign Policy
    Cambridge Military Histories

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    1. Mi permetto di intervenire brevissimamente sul parallelismo con la storia militare, pur essendo consapevole che non è questo il luogo per discuterne. E' vero solo in parte che "i generali" (nome collettivo che ammucchia insieme persone e personalità assai diverse) si sgravassero la coscienza dando la colpa alla corruzione del regime. Cavagnari poi, il quale tra l'altro era un ammiraglio non un generale, non mi risulta che si sia mai lamentato dopo la guerra della corruzione del regime, anzi mantenne signorilmente un riserbo se vogliamo anche troppo stretto. Che alcuni alti papaveri abbiano scaricato le colpe sulla politica (che comunque di responsabilità ne aveva, ed erano pesanti) nel tentativo più o meno riuscito di ripulirsi l'immagine nel dopoguerra non solo è umano, ma non toglie che i militari più avvertiti fossero dolorosamente coscienti delle magagne dello strumento militare.

      La fonte citata è importante, per carità, ma non la prenderei necessariamente per oro colato. Oltre ad essere, appunto, una fonte in un mondo di fonti. Ed è sconsigliabile, in ogni campo, essere lettori unius libri. John Gooch è un ottimo storico militare ma è anche un inglese. E sappiamo che Oltremanica le performances militari (ed economiche) italiane non hanno mai goduto, salvo eccezioni, di calorosi apprezzamenti, anche quando invece li avrebbero meritati. Sulle ragioni per cui si potrebbe scrivere a lungo.

      Ringrazio il Professore per tutto ciò che sta facendo per questo Paese, e per la concessione di questo piccolissimo spazio.

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    2. @Celtic Past ? Ho lontani antenati di Sena Gallica (sai quella di Brenno, "vae victis" etc.). Siamo forse parenti?

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    3. @ Celtic Past

      Inizialmente avrei voluto darti una risposta seria ma giunto a questa tua frase "MA E' ANCHE INGLESE" ci rinuncio, facendoti notare che si tratta della più "fascista" delle critiche.
      Mi ricordi Achille Starace, il quale sosteneva che nel deserto gli italiani avrebbo combattuto meglio degli inglesi... per via del clima. Dato che sono inglesi, sosteneva Starace, sono biondi e di carnagione pallida e quindi nel deserto non durano molto. Ecco uno che sarebbe d'accordo con il tuo "ma è anche inglese".
      Peccato che nel deserto ci sia la sabbia (sorpresa!) e che se hai un 4x4 te la cavi bene, ma se sei a trazione posteriore sei fregato. Lascio a te immaginare chi avesse il 4x4 e chi no. E ti faccio una domanda: alla sabbia frega qualcosa della nazionalità del camion? :)

      Ti faccio inoltre notare che anche John M. Keynes era inglese ma se il padrone di casa si accorge che le tue critiche al pensiero di Keynes si basano sul fatto che è inglese, ho idea si incazzi un bel pò.

      Ma vado oltre e ti faccio altresì notare che quello che tu consideri una nota dolente, essere inglesi, nel mondo della storiografia militare viene invece considerato un pregio. E sai perchè? Perchè la storiografia militare inglese (e statunitense) è stata la prima ad utilizzare due parametri fondamentali nello studio della "guerra" (che toccano da vicino il nostro padrone di casa) ovvero:
      1) L'ECONOMIA
      2) LE FONTI

      A parte Rochat ed un altro paio di nomi, gli storici italiani questi due parametri li ignorano. Lascio a te immaginare quanto possano essere ritenuti attendibili.

      Un ultima battuta sul riserbo dell'Ammiraglio Cavagnari. Se vuoi sapere cosa diceva Cavagnari nel 1936 basta prendere i verbali della Commissione suprema di Difesa dal 1933 in poi, anno in cui Cavagnari ne entra a far parte. Le fonti, amico mio, le fonti!!
      Ebbene il buon Cavagnari si distingue per due perle di pensiero: definì le portaerei "inutili" ma soprattutto ignorò complentamente il RADAR, che definì, testuali parole, "una diavoleria".
      Quando poi si accorsero che con il RADAR facevi centro e se non lo avevi andavi a fondo, indovina a cosa diedero la colpa, dato che il progetto del RADAR fu inizialmente sviluppato in Italia? Indovinato, la corruzione del regime fascista.
      E stendiamo un velo pietoso sulle considerazioni NON fatte da Cavagnari quando, durante una delle riunioni di questa commissione, ci si accorge che il fabbisogno di gomme è di 40.000 tonnellate all'anno mentre noi ne produciamo 50 chilogrammi al giorno. La fonte? Il verbale della riunione del 5 febbraio 1938, pagina 47. L'economia, amico mio, l'economia!
      Sai cosa fa Cavagnari davanti a queste cifre? Sta zitto. Come tutti gli altri intorno al tavolo.
      Ma il peso e le conseguenze dei silenzi di "quelli che pensavano di sapere", allora come oggi, sono a carico del popolo italiano, non inglese, my good friend.

      CHINACAT

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    4. Buongiorno,

      potrebbe darmi informazioni su come reperire i verbali da lei citati? Le sue precisazioni mi hanno incuriosito e mi piacerebbe approfondire un po' la mia conoscenza su questi coni d'ombra della nostra storia.

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  36. Ma fare un derivato per proteggere i nostri risparmi dal "Bail In" dalla Commissione Europea, sarà considerato "Aiuto di Stato" ?

    Perchè fornire una garanzia pubblica "a gratis" sui risparmi depositati nelle banche, quando si possono fornire garanzie private a pagamento ?

    Qual'è la banca privata europea leader nei derivati ?

    "Capisci a ME" Lor signori non vanno neppure al ces....... se non hanno in mente un piano.

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    1. Everybody have a plan, until they get punched in their face. Mike Tyson

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  37. Lei Dr.Bagnai si domanda se ora,continueranno a farla scrivere.
    Io "Penzo" proprio di sì;Per primo quando lei scrive un articolo, gli porta almeno una decina di migliaia di copie vendute in più(È riuscito a far comprare qualche copia pure a me).Per secondo,dovesse scoppiare l'incendio a livello Europeo,lei rappresenta la scala(Antincendio),per lui e tutti i suoi sodali del Fatto:Noi l'avevano detto,infatti davamo spazio a Bagnai!!..certo lei queste cose le avrà già immaginate.Intellettualmente parlando Travaglio non è diverso dagli Scalfari e dai Giorgio Bocca,ed in fondo neanche dal suo mentore giornalistico Montanelli.

    PS:Comunque da oggi Travaglio,per me sarà Marco Malceli!

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  38. Caro prof., da parecchio tempo, dopo la lettura dei suoi post ho elaborato il lutto, la corruzione non è la causa di tutti i mali.
    Oggi la chiamo per quello che è: una incongrua distribuzione di reddito e chi grida contro la corruzione vuole semplicemente una parte della torta.
    Diversamente da lei (o no?), considero la lotta alla corruzione come legittima nel senso di lotta per il miglioramento del proprio reddito (a scapito dei corruttori) al pari delle lotte sindacali per avere un salario più alto (a scapito del padronato).
    Saluti e visto il calendario Buone Feste.

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  39. Quel "che forse non è il suo" è un gancio sinistro al volto, di quelli che non ti rialzi.

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  40. Se Travaglio traslasse i suoi talenti e le sue fatiche giornalistiche sulle dinamiche e gli intrecci che si condensano a Bruxelles certamente sarebbe di più grande aiuto. La mia impressione è che i suoi riferimenti giornalistici e culturali siano un pò provinciali e che non gli consentano un upgrade di questo tipo. Certo, è comprensibile: gli richiederebbe di rinunciare ad un pò del suo confortevole piccolo regno.

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    1. I lettori del FQ sono speculari agli elettori del M5stelle. Ci sono molte analogie tra i due progetti.
      Mi ricorda un po' quella sorta di "venerazione" che circolava tra i media occidentali quando CNN e successivamente Al Jazeera si affacciarono sul panorama informativo occidentale... in seguito si è poi capito quali interessi servivano.
      Il FQ è utile nel suo complesso, intendo a portare chiarezza e consapevolezza tra i lettori-cittadini? Basta qualche articolo fuori dalle righe? Bene, ora giriamo la stessa domanda pensando al M5Stelle e al contesto politico nel suo rapporto con l'elettore-cittadino... Riflettendo credo che si possa arrivare ad una risposta convergente.

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  41. Corruzione: una parola che serve da panacea per tutti i mal di pancia di chi ha congenito il morbo dell’invidia sociale.
    La nostra Patria è qualcosa di più importante dei soldi che uno può aver fatto, anche con malaffare (a giudicar questo ci sono il giudice terreno e quello ultraterreno): se io vedessi la mia Patria tradita, maltrattata, declinante verso un destino nero, fermerei il primo SUV e direi al guidatore – anche il più corrotto: “Fammi salire su e andiamo a fargliela vedere, fratello mio”. E gli darei un pugno in viso se mi dicesse di dover andare a vedere la partita, non perché ci andrebbe col SUV.
    Ho girato il mondo e vissuto in molti paesi, assai diversi tra loro: non ne ho mai conosciuto uno che fosse totalmente virtuoso. Non mi sono mai vergognato di essere un italiano perché avevo dei compatrioti corrotti, che pur ci sono: mi sono vergognato degli italiani senza schiena diritta, e che subiscono passivamente un destino che non si meritano. Anzi: quelli li disprezzo proprio.

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    1. Interessante l'idea di Patria di martinet: come per molti altri la associa a situazioni di emergenza come le guerre - guerre economiche perlomeno - situazioni, in ogni caso, in cui si deve dire "andiamo a fargliera vedere". Per me è strano che il patriottismo non si invochi nell'agire quotidiano, quando anziché imbracciare il fucile si dovrebbe semplicemente fare a meno di rubare, farsi corrompere, evadere il fisco, evitare di utilizzare oltre il necessario SUV alimentati a uranio impoverito. Interessante anche leggere che martinet considera i corrotti persone con la schiena dritta. Sembrerebbe quasi che per essere un buon patriota io debba affratellarmi con i peggiori farabutti per scongiurare l'inevitabile genocidio che deriverebbe dall'invasione dei barbari. Solidale con le mafie, una faccia una razza, per non passare per livoroso e invidioso. Interessante.

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    2. Interessante. Lei non ha capito nulla di quello che ho scritto: come dice il padrone di casa, lei non ce la fa proprio. Mi dica DOVE io abbia apprezzato i corrotti in quanto persone con la schiena diritta; quando vedo uno che guida un SUV, vedo solo un guidatore: non lo giudico moralmente, come sembra faccia lei.
      Signore, IO la Patria l'ho sempre portata nel mio animo e nelle mie azioni ovunque sia andato nel mondo e la mia probità di persona è stata sempre la migliore ambasciata d'Italia. Quindi, la mando cordialmente a quel paese. Con molto interesse.

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    3. @Martinet Non solo mi trovo in totale accordo con quanto da lei scritto (a parte forse il particolare del pugno in faccia, peraltro credo metaforico), ma mi stupisce che un messaggio così chiaro possa essere stato travisato così completamente. D'altra parte, TUTTO può essere travisato, i commenti a questo post lo dimostrano. Temo che anni e anni di autorazzismo abbiano formato una crosta mentale ben dura da distruggere: al sentire il termine "corruzione" scattano riflessi pavloviani.

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    4. Gentile signora Nat, no. I pugni li davo davvero da giovine: era un giovine avanguardista, se lo ricordi. Adesso sono solo un compito signore: uso la schermaglia verbale, in cui sono molto bravo. Ma il demone in camicia nera e fez che ho avuto in sorte (cit. Plotino) ogni tanto cerca di spingere fuori quello spirto guerrier ch'entro mi rugge (stracit.): faccio fatica a contenerlo.

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    5. @Nat
      Per travisare basta far fuoco senza aver letto prima la situazione. Un po' come quel tale che sentendo dei rumori in casa di notte (anzi alla sera strastracit.) sparò, imprudente, facendo secca la nonna. Lui aveva già capito che erano i ladri.

      @martinet
      Io non meno. Sono più bravo a fuggire. Però una volta pestai un compagno a scuola perché voleva fare il bulletto con me. Ricordo ancora le facce sbigottite di tutti ( e la nota con richiamo dal Preside, il quale mi fece una ramanzina che sembrava un editoriale di Scalfari). Un rinomato pacifico, così gracile. Non c'è niente da fare, Bagnai attira i violenti.

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    6. @Martinet Va bene, va bene, sinceramente non ho particolari pregiudizi contro chi ogni tanto ha voglia di dare un pugno, se non altro perché mi sembra di ricordare che capitasse anche al nostro amato Archiloco:

      Mάχης δὲ τῆς σῆς, ώστε διψέων πιεῖν,
      ὣς ἐρέω.

      E, in un modo credo più piacevole, ad Anacreonte:

      Φέρ᾿ ὕδωρ, φέρ᾿ οἶνον, ὦ παῖ, φέρε δ᾿ἀνθεμόεντας ἡμὶν
      στεφάνους· ἔνεικον, ὡς δὴ πρὸς Ἔρωτα πυκταλίζω.


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    7. Archiloco sapeva anche quando farsi saggiamente da parte, come testimonia il celeberrimo frammento 5:

      Ἀσπίδι μὲν Σαΐων τις ἀγάλλεται, ἥν παρὰ θάμνῳ
      ἔντος ἀμώμητον κάλλιπον οὐκ ἐθέλων·
      αὐτὸν δ' ἔκ μ' ἐσάωσα· τί μοι μέλει ἀσπὶς ἐκείνη;
      Ἐρρέτω· ἐξαῦτις κτήσομαι οὐ κακίω.

      Bisogna anche dire che ciò, ovviamente, non gli impedì di morire in battaglia contro i Nassi.

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    8. @Winston Insomma, qui non siamo particolarmente favorevoli allo stile delle madri spartane...

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    9. Non rispondo non per scortesia, ma perché sto avendo a che fare con il lituano, e non ho molto tempo per il greco. Bellissimo Archiloco, guerriero come sempre.

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    10. Ma... da quando il SUV è diventato una categoria morale?

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  42. Non essendoci più il Berlusca,che Travaglio chiama simpaticamente B., doveva trovare un argomento su cui scrivere e cosa c'è di meglio della corruzione, dell'evasione e delle varie schifezze umane , per avere il lavoro assicurato nei secoli dei secoli?
    Comunque la corrente di pensiero di Travaglio e grillini vari e' castacriccaecc...perché altrimenti bisogna rivedere la storia e non addossare tutte le colpe a B. , rinnegando se stessi e dovendo fare una "piccola"autocritica .
    Sono gli stessi che quando parli discuti sulle cause della crisi ti dicono che addossare la colpa all'euro è un alibi per non darla ai veri colpevoli cioè la castacriccaecc.
    si devono salvare proprio tutti o qualcuno l'euro se lo merita?

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  43. Travaglio ha scritto una serie pressoché infinita di libri-inchiesta, spesso insieme al sodale Gomez, che riguardavano milioni di malversazioni, scandali, favori politici, donnine, ecc...
    Eppure Travaglio, lo ricordo chiaramente in una trasmissione con ospite il Prof, si è sempre dichiarato "ignorante di economia".
    Di una ignoranza ostinata, verrebbe da dire, considerato che oggi è lapalissiano che la politica sia mera conseguenza di interessi economici. E quindi, Travaglio ci è o ci fa? Si può pensare che il direttore di un quotidiano che fu fondato anche in risposta ad una situazione editoriale italiana ritenuta non libera, decida di non documentarsi, di non approfondire, di rinunciare a capire che l'euro non sia solo una moneta, ma soprattutto un metodo di governo?
    E dunque, quanto è credibile il Travaglio che "non sa di economia", considerato che le proporzioni le insegnano tra prima e seconda media, e che comunque - anche a un osservatore distratto - il 12% non può sembrare una percentuale scandalosa?
    Mi era parso di capire che il prossimo lavoro del Prof fosse incentrato sui media. Riprendendo la chiave interpretativa di ITDE e IPF, posso pensare che dopo il tradimento di politici ed intellettuali, avremo l'evidenza anche di quello dei giornalisti?

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    1. C'è anche qualcuno che capisce il tema del post. Poi c'è la platea sterminata dei tori che caricano lo straccio rosso. Ma sono buoi.

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    2. Caro prof.si ricorda sono il tassista romano che le scrissi di aver portato il Caro Marco a casa e in quell'occasione gli dissi di leggere il suo libro "L'Italia può farcela" per avere un'idea su ciò che sta accadendo da quello che continua a scrivere è di tutta evidenza che non lo abbia letto.....Poveri noi....

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    3. Travaglio è prigioniero delle sue "inesattezze", se facesse dietrofront sulla corruzione verrebbe sbranato dagli avversari e abbandonato dalla larga maggioranza dei suoi lettori, credo.

      Pubblicare gli articoli del prof. Bagnai sul suo giornale è una specie di redenzione low cost - senza espiazione. Un po' poco probabilmente, ma pur sempre un inizio. Staremo a vedere.

      Buona giornata a tutti.

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    4. Non fosse che il bue è animale cornuto, non me la prenderei... mal che vada un posto nel presepe lo si trova sempre.
      Mi è chiaro il senso del post (patriottismo). La mia domanda - stringi stringi - si riassume in "ritiene che Travaglio abbia motivi per rimestare nel CCC ora, in un momento in cui altri (che avevano posizioni ben più euriste delle sue) stanno già correndo a riposizionarsi?".
      Lodare il FQ e poi scrivere che forse il suo direttore "malceli una certa stizza verso il nostro paese, che forse non è il suo" ingenera un po' di confusione, premesso che condivido il suo giudizio sulla testata.

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    5. Caro, io la mettevo fra quelli che hanno capito, ma, contrariamente a quanto si crede, sono disposto ad ammettere un eventuale errore. Sul punto: mi sembra evidente che se un giornale fa un buon lavoro (come fa il Fatto Quotidiano, che promuovo con una certa efficacia per questo motivo) il merito sia del direttore. Mi sembra anche che non vada a merito del direttore esternare (come fece di fronte a me e a 2.257.000 spettatori) che "euro o non euro saremmo la stessa merda". Guardi che una persona può avere meriti e demeriti, lo sapeva? E secondo lei, che facciamo, incoraggiamo i demeriti per sminuire i meriti? Non so, forse lei non insegna. Se invece insegna, sarei curioso di conoscere i suoi allievi...

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  44. Insieme a La corruzzzione come non parlare del debbitopubbblico tutto attaccato.
    Chi detiene il Credito Pubblico?
    Prof Bagnai sarebbe bello un discorso di fine anno in contrapposizione al comunicato del Minculpop.
    grazie e buona giornata

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  45. Io credo che der Kommandant abbia ragione da vendere quando afferma che tutto debba partire dalla virtù che diebus illis animò i resistenti, il patriottismo.
    Cioè il sentimento di appartenenza ad una comunità nazionale, di avere con gli altri consociati un minimo di comune sentire, di valori condivisi, di obiettivi comuni, e soprattutto di volontà di impegnarsi, anche a costo di qualche sacrificio, per realizzarli.
    Quanto al come realizzarli ritengo indispensabile una buona dose di senso etico diffuso, cosa che le cronache di questi tempi grami mi inducono a pensare che nell'ex belpaese oggi sia alquanto scarsa.
    Non provo invidia per chi fa il furbo, ma disprezzo, come per i disertori, e non posso non ricordare che nella mia Weltanschauung il principio che in guerra i disertori si impiccano occupa un posto di primo piano.
    Metaforicamente, certo, ma un pochino anche no.

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    1. @Jörg der Krampus: chiedo umilmente scusa al Padrone di casa (anzi der Kommandant, suona da dio) per il mio clamoroso OT. So di meritare la peggiore delle sanzioni. Ma non ce la faccio proprio e imploro pietà (sono in pieno cold turkey).
      Scusa caro Jörg, conosci qualche sciamano dell’amato Südtirol che sappia dirci quando cazzo nevica?

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  46. Risposte
    1. Però, perdonatemi, qui possiamo dircelo: non è che Confindustria abbia un ottimo track record. Mi spiace doverlo rimarcare, ma come fonte di previsioni e analisi avrebbe potuto fare meglio (e il motivo è un evidente conflitto di interessi, come sempre). Quindi?

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    2. Chiedo scusa, avrei dovuto precisare meglio. Il fatto è che mi pare del tutto ovvio che la fonte deponga a sfavore di Travaglio che l'ha utilizzata. Tra l'altro, io faccio il commercialista, per cui so bene da quale pulpito viene la predica sull'evasione.

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  47. Corruzione ed evasione sono due fenomeni diversi. Mentre la corruzione, di cui certamente soffre il nostro Paese, può – in un una certa misura – avere attinenza con la svendita della nostra sovranità da parte di una classe politica corrotta (aka casta) che, catturata dalle oligarchie, ha tradito l'Italia per il proprio tornaconto. L'evasione, in linea con quella degli altri paesi UE, è forse da noi più diffusa e meno concentrata nei grandi gruppi economici e finanziari, probabilmente in ragione della struttura produttiva italiana, connotata da una pletora di PMI e di ditte individuali. In quest'ottica forse la nostra è un'evasione “più democratica”, in molti casi persino di sopravvivenza, come ha ammesso anche Stefano Fassina. Ad ogni modo, o la castaevasionecorruzzzione è aumentata a dismisura negli anni dell'euro, trovando nella UE e nella moneta unica un terreno fertile senza ostacoli, fino a farci sprofondare nel baratro. Oppure c'è sempre stata, più o meno nelle stesse proporzioni anche quando, senza la moneta unica, la nostra economia marciava molto meglio di ora. Caro Travaglio, delle due, l'una. Deciditi.

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  48. Giavazzi, Corrierone di ieri: la Grande Germania, i 200 miliardi che ha utilizzato per salvare le sue banche, se li poteva permettere! A noi italiani, chi ci compra altri 200 miliardi di titoli pubblici? Noi non possiamo permettercelo, loro si'. Anche al profano (nei 2970, bassa classifica) un pochino stona: se posso permettermelo, allora rubo-imbroglio-imbosco? Per non parlare del classico ribaltamento causa-effetto: posso permettermelo perche' sono migliore, o perche' banalmente altero le condizioni al contorno?

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  49. Cazzo, ma non erano le seghe a far diventare ciechi? In effetti anche quelle di Travaglio lo sono, mentali, ma sempre seghe sono. Auguri a tutti.

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    1. Pensa, sono miope e presbite...che culo!

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  50. Travaglio era ed è un grande estimatore di Padoa Schioppa:
    "Un’altra specie antropologica by Marco Travaglio
    22 dicembre 2010 alle ore 3:58
    È un vero peccato che la qualifica di “servitore dello Stato” sia così abusata e usurata (qualunque politico che muore viene salutato così dalle massime cariche politiche, militari e religiose). Perché Tommaso Padoa-Schioppa, rara avis, la meritava davvero.
    (...)
    Lo conobbi a Parigi quando non era più ministro grazie a Barbara Spinelli, la sua compagna, a cena con Antonio Tabucchi. E scoprii l’esistenza di una specie antropologica che temevo ormai estinta: quella dei gentiluomini. Era davvero – come l’aveva definito vent’anni fa un suo collega inglese, Bernard Connolly – “un italiano paurosamente intelligente” (infatti, con pochi altri grandi come Delors, Ciampi e Duisenberg, aveva inventato l’euro, cioè aveva salvato preventivamente l’Italia, checché ne dicano alcuni imbecilli complottisti sul web). Talmente intelligente da non farlo minimamente pesare, diluendo la materia grigia in una gentilezza, in un’affabilità e in una simpatia che mettevano a proprio agio anche le persone appena conosciute.

    Lo rividi più volte nella casa romana che divideva con Barbara, un anno e mezzo fa, insieme ad Antonio Padellaro e a Peter Gomez. Furono tra i primi, lui e Barbara, ai quali parlammo della nostra folle idea di fondare un nuovo giornale. “Di carta?”, ci domandò lui incuriosito, mentre tutta Europa intonava il De Profundis per la carta stampata. “Sì, di carta, ma diverso da tutti gli altri”. Ci ascoltò senza fiatare e, più che darci i suggerimenti che ci attendevamo, ci lasciò parlare. Alla fine raccomandò: “Vi raccomando le pagine economiche. Più ancora che sulla politica, è sull’economia che potete fare la differenza: in genere le pagine economiche dei giornali italiani sono spazi pubblicitari per le banche e le grandi aziende, spesso ben pagati. Voi dovete raccontare quello che gli altri non possono o non vogliono raccontare, e vi garantisco che è una prateria sterminata”. Ci abbiamo provato. “Vedo che state seguendo il mio consiglio”, mi disse nel maggio scorso, alla Fiera del Libro di Torino.

    Ora i siti e i giornali lo ricordano soprattutto per le due celebri esternazioni da ministro: quella sui “bamboccioni” da “mandare fuori di casa” e quella sulle “tasse bellissime”. Confinare Padoa-Schioppa in quelle due battute sarebbe assurdo e riduttivo. Nel 2006 aveva iniziato a risanare i conti pubblici e a far pagare le tasse agli evasori (oltre ad aver preparato l’unica soluzione credibile per Alitalia: la fusione con Airfrance): la caduta del governo Prodi nel gennaio 2008 lo colse a metà del guado, prima che potesse redistribuire i tesoretti così ricavati, ma in tempo perché qualche idiota potesse dipingerlo come un ragioniere senza respiro (proprio lui che pensava europeo e aveva scritto un libro su “La veduta corta” di troppi politici mordi-e-fuggi). In ogni caso bastano quelle due battute per cogliere la sua cifra. Soprattutto quella sulle tasse: “Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme ai beni indispensabili per tutti”. In 16 anni di cosiddetta Seconda Repubblica, nessuno ha mai detto nulla di tanto coraggioso, illuminato e “pubblico” nel miglior senso del termine: prima si fan pagare le tasse a chi non le paga, poi si potrà ridurle a chi le paga.

    Infatti, per quella frase, fu crocifisso dai berlusconiani di destra e di sinistra (gli ultimi due sono stati Matteo Renzi e Nichi Vendola). Tutta gente così intrisa di berlusconismo più o meno consapevole, da non capire che l’Italia uscirà dall’incubo solo quando si pulirà la mente e la bocca dal pensiero unico Mediaset e ritroverà, anzi troverà un minimo senso dello Stato, del dovere, della comunità. Padoa-Schioppa l’aveva dentro di sé e ogni tanto ce ne regalava una goccia. Per questo mancherà a molti, anche a chi non se ne accorgerà".

    fonte
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/21/un%e2%80%99altra-specie-antropologica/82975/

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    1. Unire i fottuti puntini, grazie.

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    2. Se sta a caga' sotto,quindi mette le mani avanti,cioè ospita lei.

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    3. hahahahahaha hahahahahaha hahahahahaha.. Alliv,mi hai fatto rotolare a terra dalle risate.Grazie!

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    4. "caca' sotto".Celso,se può,mi perdoni!:)

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    5. Nel 2010 non leggevo il FQ. Ma se lo avessi fatto avrei condiviso l'articolo di Travaglio al 100%. Oggi invece mi induce malessere fisico mentre lo leggo. Grazie Bagnai.

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    6. Essi (TM) si sentono davvero un'altra specie antropologica; sono in realtà una massa informe di materia anfibia.
      Sono meritocratici figli-di, cavallereschi protettori dei villici che dilaniano, crociati contro un Feroce Saladino che vorrebbe solo stare tranquillo, scimmiottano un aplomb britannico che in UK farebbe ridere, sono paurosamente intelligenti nella loro coglionaggine, tutto il giorno brigano per fottere i loro compari ma si fidano, si fidano davvero, che questi non li fotteranno. Altro che bar di Guerre Stellari. Altro che armata Brancaleone. Questi valgono meno degli Sbarbari di Att'la/Abatantuono.
      Proprio perché non sono un soggetto, ma particelle al massimo in grado di raggrumarsi per galleggiare, non potranno far altro che perdere. Non è detto che noi vinciamo: ma loro perderanno.
      Travaglio invece non è di quella "specie", credo. Di sicuro come molti ha creduto alla loro aria di superiorità, anche per dispetto verso i mangioni nostrani - che comunque restano un ostacolo fastidioso per un meritevole, quale lui è. Eppure il suo stile è "italiano" (direbbe lui), si è certamente fatto cooptare quando gli serviva, conosce il suo pubblico e lo vellica, ma è il tipo di persona che non ambisce a essere di ostacolo quando cambia l'aria. E credo che i 1000 commenti appena superati sotto l'articolo siano assai espliciti.
      Piuttosto, spero bene che il Velo di Maya voglia davvero inchiodare quei supposti "luterani" alle loro porcherie. Questo sarebbe un bellissimo regalo per la Befana... :)

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    7. @Daje a piagne
      Figurati,i tempi serrati,come avrai notato,mi hanno indotto a sintetizzare un pochino(sticazzi!)il concetto prima di essere falcidiato dal prof!Istinto di sopravvivenza #Dar

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    8. Alliv, ti ringrazio, questa citazione è davvero illuminante. Ora parecchie cose sono più chiare. PS Dio fa gli Spinelli e poi li accoppia.

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  51. Travaglio ed il FQ non sono il massimo dell'informazione ma per favore in mezzo alla stampa nazionale sono uno dei pochi giornali che cercano di fare una informazione "decente" quindi "non spariamo sul pianista".

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    1. Lo hai letto il mo post? Lo hai cazzo letto il mio post? LO HAI LETTO IL MIO CAZZO DI POST? Allora, caro amico, il tuo percorso finisce qui (a meno di scuse così formulate:

      ========INIZIO SCUSE
      Gentile professore,
      mi rendo conto di aver trascurato, per distrazione o per cecità ideologica, il passo nel quale Ella testualmente afferma " il Fatto sta facendo un lavoro eccellente, e c'è da scommettere che passerà i suoi guai per questo. Quindi è nostro dovere sostenerlo. Ha anche dimostrato di essere l'unico (leggi: UNICO) organo di stampa italiano aperto a un minimo di pluralismo". Ciò mi ha indotto ad attribuirle intenzioni che non Le appartengono, cosa particolarmente sleale verso chi come Ella combatte una battaglia tanto delicata.
      ========FINE SCUSE

      Oppure vattene su Noise from Amerika, che ha bisogno di lettori. Io no.

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  52. C'è una cosa che mi chiedo da molto tempo. Come si fa a costruire un movimento politico alternativo al motto di "la corruzzzzzzione non centra un piffero ma è tutta colpa dell' euro e di chi l' ha inventato"? Non contesto il concetto che sicuramente è sacrosanto. Ma ad un popolo che crede che se usciamo dall' euro la benzina va alle stelle e i risparmi si dimezzano, come fai a spiegargli i meccanismi dei cambi fissi? Guardate che io nel mio piccolo mi sono confrontato con le persone, e vi parlo di gente laureata (non in economia). Sapete quale è stato il risultato? Ai loro occhi sembravo un alieno che parlava in venusiano. Si aggiunga poi che sono solo un umile paramedico che ha l' "hobbie" di informarsi e cercare di capirci qualcosa. E si sa, un dottore dalle mie parti non può dimostrarsi più ignorante di un suo "subalterno". Travaglio ha detto una cazzata? O meglio ha detto una mezza verità? Il M5S è populista perchè parla solo di casta e di corruzione? Son d'accordo! Anche se poi i pentastellati sull' euro iniziano ad avere le idee abbastanza chiare da un pò di tempo a questa parte. A questo punto io mi chiedo e vi chiedo: quale strategia bisognerebbe usare? Auguri a tutti!

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    1. Io normalmente faccio notare che ora non abbiamo solo un governo corrotto, ma due (Italia e UE). Da lì si fa leva sulla criccacastacorruzione per far notare che il massimo livello di corruzione è quello di svendere il proprio paese all'UE. Poi si comincia con i tecnicismi legati all'€. Per lo meno così sembra che ti ascoltino e non ti tacciano subito e riesci a fare un discorso. Magari a qualcuno vengono dei dubbi.

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    2. Il problema dei 5 stelle è che sono un po' cialtroni. Cosa che ho sempre saputo e previsto, se ottieni il 20-25% dei voti e mandi al comando personaggi relativamente anonimi, si tratta di statistica. Tuttavia penso che è l'unica forza abbastanza vergine da poter dire alla nazione di uscire da questa caspita di moneta senza dare il sospetto di essere in conflitto di interessi, almeno nel panorama politico attuale. Tutte le altre forze politiche hanno cavalcato il dividendo dell'euro fino ad adesso che vengono disarcionate.

      Non ho del tutto capito che posizione hanno. C'è stato un dibattito sul blog e nelle istituzioni, sembrava che la loro posizione, come dici tu, fosse chiara come risulta da molti post su beppegrillo.it, ma un paio di giorni fa Casaleggio (che comunque non è il movimento) in un'intervista non ha citato l'Euro, indicando tra le priorità del paese proprio la lotta alla corruzione e altri luoghi comuni. come elettore, la cosa mi ha un po' spiazzato.

      http://www.beppegrillo.it/2015/12/lintervista_del_corriere_a_gianroberto_casaleggio.html

      L'ho fatto notare nei commenti del loro blog, e le risposte sono state un po' evasive. Magari martellandoli un po' di più...

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  53. In mezzo ad una stampa nazionale allineata ai vari poteri economici e politici e che fanno DISINFORMAZIONE, i giornalisti economici del FQ (Palombi,Meletti, ecc..) sono tra quelli che cercano di dare una informazione decente ai loro lettori.
    Quindi non mettiamoci a "sparare sul pianista" ovvero su Travaglio ed il FQ per le imprecisioni o punti di vista non allineati con questo blog ma supportiamoli chiedendogli di essere magari piu' decisi e precisi sul problema dell'Euro.

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    1. Ah, ma allora avevi anche fretta di scrivere questa cagata, così tanto da ripostarla perché non sia mai... Bene: doppie scuse o fuori. Scusa, sai, ma dei lettori che non leggono, in quanto scrittore, non mi interessano...

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    2. Se il post e' arrivato piu' volte e' perché era la prima volta che scrivevo e ho avuto difficolta' a farlo !
      Il commento non era per post ma per il tono degli altri commenti.
      Se pero' qui si vogliono solo i commenti che piacciono a lei Prof. va bene non faro' piu' nessun commento.

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    3. Caro Zundap, lei ci certifica quindi di non aver letto il mio post, nel quale dicevo, prima e meglio di lei, quello che lei mi dice nella sua lezioncina. Reagisce poi in modo francamente deludente. Io non lo sto chiedendo di essere d'accordo con me. Lo siamo. Le sto chiedendo di capire che lo siamo, e per capire le basterebbe leggere, e vedrebbe (mi ripeto) che quello che lei dice l'ho già detto (e io sono d'accordo con me stesso).

      Vede, io la rispetto e la riconsegno intatto all'affetto dei suoi cari, ma lei dovrà pur rendersi conto che per combattere una battaglia di civiltà lei è un alleato abbastanza inutile, a mio modo di vedere. Chi critica un testo senza averlo letto può scrivere su una prestigiosa testata nazionale, può dirigere un partito, ma non credo possa incidere più di tanto nelle dinamiche socioeconomiche che ci opprimono.

      E adesso vada pure in giro a dire "Bagnai elogia la corruzione". Credo sia l'unica cosa che le è rimasta impressa di quello che crede di aver letto: perché rinunciare al piacere di diffonderla?

      Stia bene.

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  54. Il prof. in L'IPF spiega e documenta in maniera chiarissima come non esista una apprezzabile relazione causale tra corruzione o evasione fiscale e finanza pubblica. Ricorda, altresì, gli studi del Prof. Friedrich Schneider circa l'entità del sommerso in Germania (circostanza di cui parla anche il Sole24Ore in un noto articolo del 17.11.2013) e della stessa corruzione (ove i teutonici sembrano conquistare - e non da ora - il primato mondiale). Venendo all'oggi, Mario Monti (anche qui il concetto è stato più volte ripetuto dal prof. Bagnai) ha dimostrato, peraltro confessandolo, come la tassazione rappresenti in realtà lo strumento principe per "gestire" l'inflazione.

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    1. Sollevi un tema non irrilevante, ovvero il fatto che la maggior parte delle persone che parte a testa bassa caricando il "corrotto" (cioè me, perché secondo loro questo post è un elogio della corruzione), non hanno letto né i miei libri, né il resto del blog, né questo post. Forse non sanno leggere, ma solo scrivere, il che la dice lunga sulla consistenza del loro progetto politico e ideologico...

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  55. Non si preoccupi, non la censureranno. Perderebbero troppe vendite. Io ad esempio compro il FQ solo quando scrive lei.

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  56. Ma non possiamo mettere sullo stesso piano il problema corruzione con il dramma generato dall' euro, viaggiano su piani differenti seppur dannosi. Comunque non lo sottovaluterei troppo, perchè il problema della corruzione, non è l' entità della cifra ma quello che rappresenta a livello sociale. La corruzione fa si che tutto il sistema produttivo italiano ne sia contaminato, con grave danno all' imprenditoria "virtuosa" e conseguente perdita di competitività. Gravi ripercussioni sul sociale con servizi scadenti e costosi, opere pubbliche con costi proibitivi sia in realizzazione che in gestione. La differenza con gli altri paesi europei è che la corruzione in Italia è sistemica come lo era negli ex paesi dell' est o come lo è attualmente in alcuni paesi del Sudamerica. C'è poi da considerare il fatto che la propensione a vendersi dei nostri politici abbia fatto da grimaldello per le lobbies pro euro che hanno certamente trovato un terreno più morbido per attecchire. L' attuale livello infimo della nostra classe politica è figlio sopratutto della corruzione. Siamo poi cosi sicuri che sia un fattore trascurabile?

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  57. Scusandomi per l'OT,
    la ringrazio per i suoi consigli. Domani sera ho circa venti persone che volevano capire cosa sta succedendo. Sperando di non "zagagliare" cercherò di spiegare, nei miei limiti, quello che sta succedendo.

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  58. Seguo da qualche tempo il blog che mi ha aiutato a chiarire alcune cose, non sono mai intervenuto in quanto turista dell'economia in corso di acculturamento. E ora scrivo non certo per inimicarmi il professore di cui temo la potenza di fuoco. Voglio e devo dire che trovo molto grave che un ultra-multitasking come A. Bagnai non riesca a meneggiare contemporaneamente le idee su "euro brutto" e "castacriccacorruzzzzzione". Mi sembra un narcisismo delle idee che riconosce bellezza solo alla propria creatura e senta la voglia di sopprimere tutto ciò che non sgorga dal suo stesso sangue. Come non si può riconoscere, ad esempio nel caso delle quattro maledette banche, che i risparmiatori siano stati vittime della "ccc"? Il dissesto bancario l'avrà causato l'euro e regole annesse ma il saccheggio delle banche da parte dei dirigenti e la truffa ai clienti attengono al codice penale e alle coscienze personali. A meno che non si imputi agli sventurati clienti,etruschi, veneti o marchigiani che siano, di essere dei grulli che hanno creduto alle favole degli euristi e quindi meritevoli della loro nemesi bancaria. Può un Savonarola dell'economia come sembra essere il prof. in questo frangente, rigettare le istanze etiche di chi crede davvero che tanti nostri mali derivino dalle cricche e dalla corruzione, con una zeta sola?

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    1. ...e anche tu non ce la fai. Che peccato. Però sei simpatico, ti do un suggerimento (che peraltro potresti desumere dalla discussione di chi invece ce la fa). Il tema del post non è la corruzione. È il patriottismo. Poi ti faccio anche una domanda, che forse ti aiuterà ad evolvere in una forma di vita intellettuale superiore (ma solo forse...). Hai mai sentito qualcuno dire "W la corruzione!", o "Corrotto è bello!", o "Dobbiamo essere tutti più corrotti!". Non credo. Quindi? Quindi dovresti capire che la corruzione è un "non tema" politico. E infatti chi la sbandiera? Chi vuole inquinare (cioè depotenziare) il dibattito politico. Questo per tua scienza, e visto che ci tieni molto. Ribadisco che il post parlava di un dato sull'evasione (che non è la corruzione) dato in modo subliminalmente distorto in senso antiitaliano, e che questo tipo di messaggi è a più livelli (che non ti chiedo di capire subito) controproducente per chi lo emette. Chiaro?

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    2. Pur nella mia povertà intellettuale credo di aver chiaro che lei teme qualunque cosa possa distogliere l'attenzione da quella che lei ritiene l'unica causa dei nostri mali. Fucilare alla schiena i disfattisti che seminano la sfiducia tra la truppa. Taci! Il nemico ti ascolta! Non parliamo più di mafia, di'ndrangheta, di smog e men che meno di evasione . L'Italia può farcela. Lo dicono anche Renzi e Banca d'Italia: "dobbiamo evitare una crisi di fiducia". Quando avremo sufficiente fiducia in noi stessi capiremo di poter fare anche a meno dell'euro. Lei forse la fa troppo facile. Il patriottismo serve sia per restare sia per uscire dall'eurozona. Le pare possibile?

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    3. Mi perdoni: lei sta solo cercando di trollare, e questo è fin troppo chiaro. La sua distorsione caricaturale del mio pensiero è evidente, e lei non entra nel merito della mia obiezione, che dovrebbe essere alla sua portata: dire "sono contro la corruzione" è non dire nulla, né in termini politici né, mi perdoni, in termini etici, perché nessuno, in un dibattito, sosterrà mai di essere per la corruzione. Posta in questi termini (che sono i suoi) la questione non ha senso, per cui o lei mi chiarisce, avendo letto il mio testo, dove io avrei elogiato la corruzione o sminuito l'importanza dell'onestà (nel qual caso rettificherò il testo o le chiarirò il mio pensiero), oppure lei è qui mandato da qualcuno (che potrebbe anche essere lei stesso) per inquinare il dibattito. Nel qual caso la salutiamo cordialmente, ritenendo di avere già sufficienti lettori. Chiaro il concetto?

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    4. Ma porcadiquellaputtanadellacastacriccacorruzzzzzioneeee! Ma allora lo volete capire che l'obolo al politico di turno è come il mestiere più antico del mondo. Dai tempi di Adamo ed eva, continuativamente, immanente e imperituro. Il fenomeno è insito nella natura umana, come il sesso del resto, quindi fatta salva la condanna morale e messe in atto tutte le contromisure possibili per ostacolarne la diffusione, resta fuor di ogni ragionevole dubbio una pia illusione convincersi di estirparlo. Mettetevi il cuore in pace... ne parleremo ancora a lungo. Ora, come giustamente il prof. invita a fare, non sarebbe meglio invece che disperdere energie in inutili battaglie contro i mulini a vento, ammettere l'ignoranza e studiare un po' di macroeconomia. Lezioni ne trovate a iosa in questo blog. E adesso faccio incazzare gli ortotteri: ANCHE LA TANGENTE FA PIL!

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    5. Pure lei professore, che intempestività! Mi cazzia amorevolmente l'eroe romantico degli antiB subito dopo aver pubblicato un ottimo articolo sul FQ. È ovvio che tutti quelli che hanno visitato il blog nei giorni immediatamente successivi adesso le tirino merda.

      Sappiamo come sia estremamente stupido e sconsigliabile consigliarle come spendere il suo tempo, però lei pure che si attira i troll dentro casa e perde poi tempo a farci a schiaffi...

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    6. E gnente! Si continua a voler curare la gastrite all'infartuato...

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    7. Sacrosanta è la lotta alla corruzione in tutte le sue forme compresa quella delle inchieste giornalistiche.

      Basta non usarla come arma di propaganda atta a sminuire un popolo e santificarne altri.
      Basta non renderla la causa di tutti i nostri mali, pur non essendo tale.
      Basta non lasciar credere ai cittadini italiani cose false, perchè poi nella loro testa potrebbe radicarsi la convinzione che vinta la corruzione tutto sarebbe perfetto, perfino quando si vive in un regime di dittatura finanziaria, capace di togliere il diritto alla sanità a milioni di persone, quei greci ormai dimenticati dai mass media tanto impegnati a parlare di terrorismo, brrr.

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  59. Il FQ mi pare faccia dell'equilibrismo cerchiobottista una sua ragione di vita. Passato il periodo "abbberluscone kativokativo" deve pur sempre solleticare gli istinti puriginosi un poco calvinisti del suo lettore "medio".

    Sul tema della crisi dell'euro e della UE, la redazione appare più informata e lucida di quella di altre testate giornalistiche, o forse é solo meno compromessa col potere; si può quindi permettere di tanto in tanto di far balenare da uno squarcio della tela dei barlumi di verità ospitando interventi come quelli del Prof Bagnai.

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  60. moneta e corruzione sono i due temi su cui la gente sclera di brutto!!
    Ma del resto marchino ha costruito la sua carriera sulle malefatte, in particolare pubbliche, di rilevanza penale e su cui saremmo in teoria tutti quanti d'accordo. Per lui è ormai un riflesso pavloviano che come per tutti orienta la percezione verso ciò che ci da conferma dell'importanza per tutti di ciò che è esistenzialmente importante per noi. L'attenzione agli indegni costumi civici degli italiani è per lui come l'attenzione verso la mamma..
    E' una persona seria, che quindi riconosce che è importante dare più chiavi di lettura della realtà sociale. Ma come mai questo astio istintivo? Mi pare significativo l'articolo postato più sopra su Padoa Schioppa Gentiluomo:
    io lo metteri insieme a quanto detto più volte da Alfredo D'Attorre: la progressiva separazione dell'intellighenzia dall apossibilità di recepire una sia pur minima virtù anche nel popolo delle persone comuni. Trovandola invece solo nelle buone maniere dei gentiluomini delle elite 'di una certa classe' che frequentano i consessi post-nazionali.
    -Dall'altra parte mi sembra si presenti sempre anche il fenomeno per cui gli effetti negativi sono da attribuire a cause che già sappiamo essere moralmente riprovevoli. L'italia sarebbe un paese migliore se tutti rispettassero quello che già sappiamo non essere sbagliato; c'è una resistenza a pensare che è il rispetto delle norme ritenute giuste a provocare i disastri e per questo le norme-istituzioni sono da modificare

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  61. Travaglio ha fondato il Fatto Quotidiano avendo come punto di riferimento la Costituzione. Però poi alimenta l'auto razzismo, che ha fatto da deterrente - in modo che la stessa Costituzione, venisse smantellata senza opposizione dai tecnocrati della UE. Non mi pare che la nostra Costituzione dica che siamo un paese di corrotti e di evasori. O che siamo un paese di merda. Il problema di Travaglio è che adesso l'economia si sta occupando veramente di noi. Lui non ci ha mai capito niente, ma rifiuta di capirci qualcosa e di unire i puntini, per paura di rendersi conto non solo di aver parlato del nulla per 20 anni, ma che la sua divulgazione ha spianato la strada a questa dittatura.

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  62. Questo post é un'autentica centrifuga Zippe

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  63. Ragionando nella prospettiva di un auspicabile recupero delle cinque sovranita' dello Stato Italiano (cioe' delle sovranita' teoricamente necessarie per essere compiutamente sovrani, che sono: 1-territorio riconosciuto/inno/bandiera, 2-sovranita' diplomatica, 3-sovranita' militare, 4-sovranita' economica e monetaria, 5-sovranita' culturale), gli articoli auto-razzisti di Marco Travaglio risultano oggettivamente di ostacolo al recupero della sovranita' n. 5.
    L'Italia oggi possiede praticamente solo la sovranita' n. 1.
    Le sovranita' n. 2 e n. 3 non le possiamo avere in quanto Paese vinto nella II GM (che in aggiunta risulta ancora un 'enemy state' per l'ONU, cosi' come Germania e Giappone).
    La sovranita' n. 4 ce la siamo giocata con i trattati EU.
    La sovranita' n. 5 l'abbiamo persa gia' a partire dalla fine degli anni settanta (Federico Caffe' percepiva questa perdita come 'conformismo degli economisti', Costanzo Preve e Diego Fusaro la descrivono in termini filosofici e di 'capitale trionfante', Pier Paolo Pasolini la identificava nel successo del 'potere', Alberto Bagnai la descrive come 'tradimento degli economisti e dei giornalisti' in IPF).
    Il punto segnalato piu' volte dal Prof. e' IMHO che per recuperare almeno la sovranita' n. 4 (il ritorno al cambio flessibile e' infatti solo una condizione necessaria) occorre recuperare contestualmente la sovranita' n. 5 (quella culturale) e questo e' quello che vedo che il Prof. sta consapevolmente cercando di fare nel blog e con a-simmetrie (insieme ai pochi che conosciamo e che ne condividono la visione strategica).

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  64. Buona sera, mi permetto un piccolo contributo al dibattito dalla ridente repubblica di Capo Verde, dove da 11 anni vivo (Cambio fisso Euro / Escudo = 1Euro / 110.265 Ecv). Mi sembra che Il concetto portante della "lotta armata" del professore sia in sostanza questa: https://www.youtube.com/watch?v=rLL6sjmr2do. Tanti Cari auguri a tutti e, se non ho scritto, detto, postato cazzate, un abbraccio speciale al Prof., il cui pensiero cerco di far girare il più possibile... Quanta fatica però...

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  65. Sono abbonato al FQ "ab ovo" e non mi stancherò mai di sostenere un giornale autofinanziato, visto il panorama dell'informazione nazionale. Però non riesco più a leggere Marco Travaglio - che pure stimo - in quanto troppo ossessivo sul tema castacriccacorruzione, con evidente e quasi compiaciuto autorazzismo. Il martellamento (certo non solo da parte sua, che, sull'argomento almeno scrive con cognizione e, mi pare, per sincera esigenza e indignazione morale, al contrario di tanti altri che mi disgusta solo nominare) purtroppo è stato solo funzionale alla cricca dell'euro e dell'€uropa, nel modo che sappiamo, e, come tanti hanno già sottolineato qui, la situazione sul punto è solo peggiorata dal fatale 1992. Stupisce che una persona intelligente come M.T. non se ne accorga, ma tant'è. Infatti, da allora, solo politici sempre più proni e funzionali all'€uropa, fino allo sconcio della BCE che nel 2011 concertò il cambio di Governo.
    Per quanto riguarda l'evasione (io non evado per convinzione e soprattutto per impossibilità materiale) il sistema italiano mi sembra sia congegnato esattamente come per il furto: inique sanzioni per i “fattarielli” e sostanziale impunità per i grandi evasori, per non parlare dei riciclatori dell’unico vero grande business, ovvero il narcotraffico.

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  66. Caro Marco: aridateci l'inflazione, la moneta sovrana e la Politica. Con corruzione fisiologica annessa.Claro?

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  67. Ma che forse al sig. Travaglio l'Euro vada semplicemente (e drammaticamente) bene!...non è, quindi, in fondo, un suo problema..ma nostro.

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  68. Non che sia una novità assoluta ma, dopo la corrente del Più Eurrropa e la Castacorruzzzzionevvvasionebruttaecattiva, ieri ho potuto sperimentare personalmente una ulteriore setta: i decrescitistifelici.

    Era ospite a casa mia una amica di mia moglie a cui è stato regalato un ebook e aveva bisogno di una mano per configurarlo. Una di quelle "animebbelle" che sostengono l'equosolidale, non hanno l'auto e leggono per poter credere di appartenere a un ceto colturale superiore.

    Risolti i problemi di connessione, provando ad acquistare qualche ebook la vedo ravanare tra le pubblicazioni di Latouche e Becchetti e io accenno appena qualche commento.
    Mia moglie interviene e gli dice: "Moreno è contrario all'euro".
    E lei, con faccia un po' schifata e un po' imbarazzata: "Io no, perchè?"
    Allora gli chiedo: Cosa hai letto di Bagnai?
    Lei: "Chi?"
    Io: "Ahaaaaaaarg! Come chi? B A G N A I, il Prof. A L B E R T O B A G N A I!!!!!!"
    Mia moglie è scappata in bagno e io ho passato più di un ora in piedi, camminando avanti e indietro per la sala a fargli domande che la facevano cadere in facili contraddizioni o frequenti "non so", a dimostrargli che anche le meno balzane idee di Latouche sono incompatibili con una moneta unica, a spiegargli che la (sempreverde)corruzzzione è un problema sicuramente etico ma non è IL problema economico, che la crisi che ci sta falciando non ha nulla a che vedere con la corruzione.
    Non lo so se sono riuscito a instillargli il dubbio ma almeno è uscita di casa non l'Italia Può Farcela sull'ebook.
    La sera vengo qui e leggo questa discussione estremamente in tema con quello che dicevo nel pomeriggio e ancora una volta ho capito che se l'informazione pubblica non farà quel piccolo grande salto di qualità nell'ordine delle priorità di cui discutere la guerra sarà lunga e sanguinosa.

    Sono andato a letto con la triste ma serena consapevolezza che se l'amica non troverà la voglia di occuparsi seriamente di Economia sarà l'Economia ad occuparsi seriamente di lei, e vedremo se sarà così felice della sua decrescita.

    E spero di tutto cuore che un giorno l'Economia avviverà ad occuparsi anche di Travaglio.

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  69. Scusate é OT ma interessante...

    La guerra costa anche per i petrolieri.

    http://www.lemonde.fr/economie-mondiale/article/2015/12/28/en-arabie-saoudite-le-prix-du-carburant-augmente-d-au-moins-50_4838839_1656941.html

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  70. Comunque bisogna ammetterlo, l'evasione fiscale è Il Fatto nuovo che ci fregati in questa crisi, lo sanno tutti (lo so che è "rumenta", ma mi fa ridere..).
    Cordiali saluti.

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  71. Forse la faccio più grossa di quel che è, però sono convinto che nella nostra cultura l'elemento del senso di colpa e dell'intima coscienza della corruzione dell'uomo sia piuttosto radicato. In fondo se non avessimo colto quella mela saremmo tutti perfetti e di problemi nel mondo non ce ne sarebbero. Forse certe argomentazioni sono la trasposizione intellettuale dell'autoflagellazione che è tanto fuori moda.

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