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lunedì 19 maggio 2014

Delusa dall'euro: il goofygioco della settimana.

Dice: "Arbe', te lo voi fa' un bagno de populismo?"

Io: "De corsa! 'Ndo annamo?"

Lei: "Al mercato di via Corinto, fra un'ora".

Io: "Arivo".

Il risultato è questo:




E, come dire, per uno come me, che non suonerebbe mai Zipoli su un Mascioni, capite che questo è un vero gesto d'amore (non me voglia Rockapasso, io sono fuori mercato, va da sé).

Già li sento: "è fascista, opportunista, cozza, non ha studiato...", tutto quello che vi pare, però almeno non ha la seriosità, la compunzione, dei Fubini, dei Castaldi, dei Malagutti. La vita è troppo breve per passarla con personaggi privi di senso dell'ironia. Giorgia non sarà Swift, decisamente non è Proust (non sono riuscito a convincerla a mettere in programma i matrimoni gay, mi dispiace, Marco, vivremo in un dignitoso anonimato...), ma non è nemmeno uno dei tanti Savonarola euristi in 64° che da qui al 25 appesteranno col fetore dei loro luoghi comuni millenaristici quel che resta della campagna elettorale, mentre nel segreto non dell'urna, ma della loro cameretta, già stanno provando la prossima casacca.

Sì, perché quando nella concisione dei 140 caratteri di Twitter ho detto a uno di questi personaggi diversamente spiritosi: "Pregustiamo il momento in cui sarai pagato per dire il contrario", lui, porello, s'è adontato, e io me ne scuso. Avessi avuto più caratteri, avrei scritto: "Gentile professionista, siamo in trepida attesa del momento nel quale la linea editoriale del prestigioso organo di stampa che le corrisponde la sua meritata retribuzione defletterà leggermente dall'attuale ortodossia per abbracciare con convinzione quella che nel frattempo sarà diventata la successiva ortodossia. Con immutata stima nella sua contingente ortodossia le porgo i miei migliori saluti".

Ma in 140 caratteri non entrava.

E poi Giorgia è di parola: populismo ha promesso, e populismo ho avuto. Pure troppo!

I due argomenti più beceramente populisti sull'euro in effetti vengono evocati nel video: quello secondo il quale il livello del tasso di cambio irrevocabile sarebbe stato l'origine dei mali, e soprattutto quello secondo il quale i prezzi col changeover sarebbero raddoppiati. In realtà sapete che il 1936,27 che tanto colpisce gli ignari era la naturale prosecuzione del cambio lira/Ecu (e eventualmente il problema è stato agganciarsi a quest'ultimo con una parità lievemente sopravvalutata nel 1996, per poi mantenerla), e quanto ai prezzi, be', il discorso è complesso. Come sapete, io ho sempre sostenuto che il problema non è tanto che siano aumentati i prezzi, quanto che non siano aumentate (o siano addirittura diminuite, qualche volta fino allo zero) le retribuzioni. Va da sé che il passaggio da 2 milioni a 2000 euro al metro quadro a Francavilla se lo ricordano in molti miei colleghi (io allora insegnavo ancora a Roma), che il passaggio da 10000 lire a 10 euro a lettino a Maccarese me lo ricordo io, che il passaggio della pizza margherita a Roma da 6000 lire a 6 euro ce lo ricordiamo tutti (ma a Napoli è ancora a tre euro). In alcuni settori e in alcune regioni ci son stati seri problemi di adattamento. In Salento un anno dopo la nascita di Uga (2004) i prezzi erano ancora la metà di quelli di Roma, e ne eravamo tutti colpiti. Perché? Onestà? Controllo sociale? Bo'. Al mercato di via Corinto i commercianti ci hanno fatto vedere le fatture dei grossisti in lire e quelle in euro contigue alle prime, e in certi casi (esempio: le ciliege) le differenze erano impressionanti. Ne parlo anche nel libro, se ricordate. Perché? Cattivi raccolti? Disonestà? Bo'.

Ma comunque il problema ormai non è quello.

Fra l'altro, l'enfasi sul changeover ha un riflesso politico populista che si espone, paradossalmente, a essere sfruttato dagli euristi. Che ti dicono infatti? Quello che dice Giovanni Moro nel suo libro, che ho avuto il privilegio di presentare a Pescara qualche mese fa: l'euro è bello, l'euro è buono, l'euro ci dà un'identità europea, ma purtroppissimo c'è stato un piccolo difetto iniziale determinato dal fatto che la transizione è stata gestita da Berlusconi, che è tanto cattivo, signora mia, e quindi ha favorito la sua constituency, quella dei piccoli commercianti farabutti evasori, i quali hanno raddoppiato i prezzi col suo beneplacito.

Questo argomento secondo me è del tutto fasullo.

Io non sono del tutto sicuro che le cose siano proprio andate così ovunque, e sono certo del fatto che questo non è il problema, semplicemente perché se il problema fosse stato questo, la crisi l'avremmo avuta nel 2002-2003, invece di averla ininterrottamente dal 2008, no? Quindi il problema è un altro, ed è quello che è stato ampiamente descritto in questo blog e nel libro (non ci torno, rinviando i newbies alle Istruzioni per l'uso).

Ciò posto, e registrata la legittima delusione di Giorgia per gli effetti del changeover da lei così plasticamente rappresentati:



(absit iniuria, va da sé), nonché il suo diritto assolutamente legittimo di usare tatticamente argomenti populisti contro il fetido populismo eurista (lei è animale politico, quello che deve da fa' ce lo sa da llei), il populismo delle asticelle, delle corse agli sportelli, della colpevolizzazione e della disinformazione terroristica (à la guerre comme à la guerre), e ricordato anche però, con un minimo di pedanteria accademica, che se tattica vuole che a menzogna si risponda con mezza verità, strategia vuole che la verità prevalga (e su questo sono sicuro che in molti si stanno attrezzando), vi propongo un gioco.

In questo foglio Excel ho raccolto, riprendendoli dalle annate 1999-2001 di Cucinare bene (sì, sono anche una casalinga), i prezzi di stagione di alcuni generi alimentari. C'è un po' di tutto. Poi li ho convertiti in euro, e li ho riportati a oggi con il tasso medio di inflazione. Un'operazione estremamente grezza, non scientifica e aneddotica per diversi motivi, fra i quali:

1) i prezzi dei beni non sono comunque gli stessi su tutto il territorio nazionale, per la diversa incidenza dei costi di trasporto, per le diverse caratteristiche delle economie regionali, ecc.

2) i prezzi di alcuni prodotti alimentari sono soggetti a forte stagionalità. Quelli rilevati da Cucinare bene dovrebbero essere distorti verso il basso, perché si riferiscono appunto a prodotti di stagione;

3) l'indice che ho usato per riportare i prezzi ad oggi è quello medio di inflazione, che dà un valore cumulato del 38% dal 1999: questo distorce al rialzo la valutazione per i prezzi rilevati, ad esempio, nel 2001. Inoltre, sarebbe stato opportuno usare il deflatore dei consumi alimentari (ma non avevo tempo per farlo).

Solo per dire tre obiezioni.

Ma appunto, noi non siamo né Fubini né Malagutti: a noi piace giocare, perché giocando i bambini imparano. E allora voi, che in molti casi siete ancora nell'infanzia economica, perché non vi stampate il foglio e non vi fate un giro al mercato?

Secondo me avrete delle sorprese... Ma non vi dico quali!

A proposito, se poi volete prendere cortesemente nota dei prezzi che riscontrate, metterli nel foglio, e rimandarmeli mettendo in oggetto Goofynflation, magari li faccio elaborare e vediamo cosa viene fuori. Forse ci servirà a capire qual è il problema...

90 commenti:

  1. Sì, sono sorpreso.
    A parte alcune cose (farina 00 che qui costa 75cent invece di 57cent, o del radicchio di Treviso che qui costa 7,50€ invece di 4,28€, molte cose hanno il prezzo "giusto" o addirittura più basso, come le pesche noci che io pago 1,80€ invece di 3,56€ dell'Excel, o il salame Felino che io pago 18€ ca. invece di 24,94€. E c'è da dire che i prezzi che conosco io sono dell'Esselunga di Reggio Emilia. Forse al mercato sono più bassi ancora... Tuttavia vorrei far notare che, più che i generi alimentari che (forse) hanno subito la concorrenza dei prezzi esteri e che, quindi, si son dovuti dare una calmata, i prezzi dei ristoranti sono notevolmente lievitati, ma qui siamo fessi noi che continuiamo ad andarci: Ora pagare 30 euro per una cena (niente di che) è normale. Un tempo se ci avessero chiesto 60mila lire che avremmo sbattuto il piatto in testa :-)

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    1. proprio ieri sera 2 pizze, una minibottiglia da 0,375 di Rosso di montefalco, acqua e 1 patatina. 30 Euro a Perugia

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    2. Solo la recente crisi ha fatto aprire, in TUTTE (o quasi) le città italiane, i ristoranti monoprezzo (quasi sempre di proprietà cinese o italo-cinese), dove si sa che con 20-21 euro si può mangiare ad libitum, senza sorprese al momento dell'arrivo del conto. Ora io porto la famiglia quasi unicamente in quel tipo di ristoranti (siamo in cinque!!!). Prima ci si doveva accontentare solo dei ristoranti con menù "turistici", non sempre affidabilissimi per qualità e/o quantità...

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    3. Mutatis mutandis, quando una economia perde il manufatturiero, per esempio suicidandosi col cambio fisso come ha fatto l'Italia, il meccanismo e' piu' o meno questo.

      http://www.zerohedge.com/news/2014-05-07/how-middle-class-lifestyle-became-unaffordable

      Si genera una forbice di prezzo tra generi 'tradable' e 'non tradable' e le statistiche dell'inflazione ufficiale vengono pesantemente manipolate.

      Quando col debito non si riesce piu' a tenere su i consumi tutto precipita.

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    4. Ok qualcuno ha esagerato ma qualcuno ha la minima idea delle spese fisse che ha una qualsiasi attività commerciale? Logicamente se ci fermiamo al mero prezzo del materiale i guadagni sono astronomici ma provate ad informarvi sul solo canone elettrico per 15 Kw che per una pizzeria al taglio o una pasticceria sono il minimo per lavorare. Detto questo non nego, io faccio il commerciante discretamente bene, che siamo stati avvantagiati all'inizio, anzi abbiamo usato molto bene, a volte senza volere, qualche trucco. I trucchi sono l'usare in modo furbo le soglie psicologiche dei vari virgola 90 o i 100 euro, daltronde il mio lavoro è tirare fuori il massimo guadagno nel giusto tempo. C'hanno fregato a tutti e tutti prima o dopo stiamo pagando.

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    5. Nei primi anni dell'euro non si può negare che molti ristoratori ci abbiano lucrato.
      Oggi, ad ogni nuovo cartello "vendesi" o "affittasi" appiccicato sulle vetrine di molti esercizi, non riesco a pensare che abbiano chiuso perchè disonesti.
      Se da una parte hai una tassazione e delle spese di gestione completamente fuori mercato e dall'altra parte un crollo della domanda, o dai porcherie ai tuoi clienti o chiudi.

      Ormai molti esercizi, anche rinomati, hanno dovuto accettare di prostituirsi con Groupon, e non solo nel settore ristorazione.

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    6. Sull' aumento dei prezzi, che non c'è stato, butto lì due idee.
      Uno, l' aumento dei valori immobiliari, e di conseguenza l' aumento degli ammortamenti o delle locazioni.
      Due, la lotta all' evasione e al lavoro nero.

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    7. @Susto
      La cosa che mi fa incazzare è che i trucchi, come li chiami tu, li potevano fare solo alcune categorie: commercianti, liberi professionisti, etc ... ... mentre i poracci (tradotto: operai e impiegati) l'unico trucco che avevano a disposizione, essendo impossibilitati a rovesciare su altri la merda (o i ceffoni) ricevuti, era di far finta di non avere bisogno di una vacanza, o del medico, o di un determinato bene materiale o immateriale.
      Perché quando il potere d'acquisto diminuisce, e cazzo se è diminuito!, o disperi o fai finta di non aver mai desiderato di stare meglio.

      Con questo non voglio dire che commerciante sia brutto e operaio sia bello, però converrai con me che alcuni hanno potuto difendersi (i ricchi sempre più ricchi), e altri no (i poveri sempre più poveri).

      E un sistema che crea a/simmetrie appena giri l'angolo e poi anziché ridurle le amplifica, è un sistema criminale che va abbattuto.

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    8. Quando ho deciso di fare il commerciante sapevo che per essere bravo avrei dovuto tirare fuori il massimo guadagno. Se non accetti questa situazione non puoi fare il commerciante e sei più indicato per fare il missionario. Comunque di questa storia della lotta di categorie mi sono rotto i coglioni. I lavoratori autonomi sono profittatori evasori e i dipendenti sono nullafacenti rubastipendio, è così che ci dipingiamo no? Tra l'altro anche noi i ceffoni li abbiamo presi, tanto c'è sempre qualcuno più grosso che te li da. E poi sfugge sempre la solita salita che a seconda di dove la vedi è una discesa. Anche il commerciante è un consumatore!!!

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    9. Nessuno ci obbliga ad andare al ristorante. Infatti molti chiudono. Benzinai no, chissa' perche'. Il dettaglio che il paese patria della buona cucina sia anche uno dei piu' ignoranti in materia, lascia spazio alle tristi catene e cineserie varie. Vi assicuro che la materia prima - di qualita' - costa parecchio.

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    10. Nella vita ci sono delle priorità e la benzina ha una priorità sulla pizza al ristorante. Ci sono cose alle quali non si può rinunciare se non obbligati. Le cineserie prendono il posto di altri articoli non per ignoranza ma perchè molte volte anche le cose di "qualità" sono fatte in Cina o sono spropositatamente sopravvalutate se non tutt'e due le cose insieme. Per quanto riguarda le tristi catene sono d'accordo ma si deve riconoscere che sono stati bravi, riescono a farti sentire parte di una elite se sei loro cliente. Penso a tutte quelle teste di carciofo che fanno la fila nei supermercati-ristoranti Eataly per: pagare prodotti anonimi forse più naturali un casino, portarsi da mangiare da soli al tavolo dopo aver fatto la fila soli, a meno che non si decida di mangiare la stessa cosa dei compagni di sventura, e cercarsi un tavolo con la roba in mano se non si è lasciato il piantone al tavolo libero. Eppure fanno la fila e sono tanto contenti di ostentare la shopper pagata come una borsa vera. Ma si sa fa figo come la Repubblica sotto braccio negli anni 80. Poi se il lavoratore è pagato una miseria e fa turni massacranti che ce frega! Ancora de meno ce frega se pe da posto a quarche attuale morto de fame(povero lavoratore a tempo determinato sfrruttato e malpagato) famo chiude quarche ristorante vicino che c'ha nell'ordine un proprietario benestante e camerieri sicuramente mejo pagati...ma se sa quello è 'n fijo de na mignotta che c'ha er Bmw perchè nun paga e tasse e li camerieri...vabbè andranno a lavorà a 8 piotte ar mese si volano co l'ottimismo!!! Il discorso sarebbe troppo lungo e mi sono rotto di scrivere!

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    11. Divide et impera.
      I tassisti contro i ristoratori, i dipendenti contro i commercianti, il terrone contro l'immigrato, il povero di domani contro il morto di fame di oggi...
      Dai, non facciamo il loro gioco!
      Siamo il 99,9% e (se va bene) l'89,9% ha è stato indotto ad adottare gli interessi dello 0,1% credendo che coincidano con i propri grazie ai "I due minuti d'odio" di Grillo, alla retorica del PD (e della succursale Tsipras), al livore dell'Illinois, alle vongole di Chicago e al "bauscismo" del cumenda.
      Per favore non perdiamo d'occhio i veri responsabili di quello che sta capitando.

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    12. Purtroppo è il loro gioco e lo stanno facendo molto bene.

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  2. qui c'è una tesi che meriterebbe di essere valutata: http://www.cream-migration.org/publ_uploads/CDP_06_14.pdf (perdoni OT)

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  3. beh, sarà pure populista, ma è decisamente divertente!
    e poi, meglio uno che afferma "dirò una cosa populista" e la dice, di chi dice cose da terrorista facendole passare per affermazioni democratiche!
    PS - la giorgia in ours minds è più piccoletta di quanto immaginassi. ammazza, proprio un concentrato di grinta!

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    1. l'ho sempre detto io: noi piccolette, siamo CONCENTRATE!

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    2. eh si, hanno un peso specifico maggiore...

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    3. I had a ticket to fly so I boarded a plane
      When a combat dressed stewardesses shouted my name
      I'm wanted alive yeah, I'm in for a trial
      It's minimum mercy 'coz they found my file


      ...they fly me in
      I'm gonna pay for all of my sins
      Now it begins

      Yeah, I've found place where girls eat men
      Now I'm back in girl nation again

      A girl nation
      Female civilization
      A girl nation
      Female civilization

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  4. Sul tema della quotazione di ingresso nell'euro mi rimangono degli aspetti non chiariti:
    Quale sarebbe stata la quotazione più conveniente per l'Italia? Sento parlare di 1€=1500lire ma non so da quali calcoli emerga questo dato

    Quali conseguenze avrebbe determinato l'adozione di questo cambio invece di 1€=1936,27?

    Perchè non fu adottato il cambio "corretto"? Fu volontà tedesca?insipienza dei governanti italiani del momento in cui fu deciso il cambio?

    Riterrei utile chiarire bene questi punti,
    mentre mi sembra peregrino l'argomento di alcuni sostenitori dell'euro: "bisognava controllare i prezzi nella fase di transizione"
    Ma come si fa a controllare i prezzi?
    Non ci sono riusciti neanche in URSS!
    Grazie per gli eventuali chiarimenti

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    1. Magari son complottista, ma la transizione lira-€ è stata gestita da persone più facilmente assimilabili a dei rentiers che a degli imprenditori che vivono anche di export. Per loro è stato più conveniente giocare al rialzo (credo).

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    2. 1€=1500£ no, satebbe stato peggio
      1€=maggiore di 1936,27 si

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    3. Eeeeh... mi sono trovato in diverse discussioni in cui qualche tipo della serie siamottuttieconomisti se ne usciva con "Il cambio lira euro è stato sbagliato, c'hanno fregato... il cambio doveva essere 1500 o anche 1000 lire per un euro...." Non capendo che in realtà magari doveva essere 2000 o 2100 per un euro, cioè sarebbero dovute servire più lire per comprare un euro e non meno...

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    4. il punto non è la quotazione di ingresso, il punto del problema è che, una volta fissata la quota, questa è immodificabile. Poteva essere più alta o più bassa, ma la differenza è che saremmo andati in crisi di bilancia dei pagamenti magari più tardi ma ci saremmo andati comunque.

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    5. D'altra parte l'economia della ex DDR è saltata PROPRIO per il cambio alla pari del marco. Se fossero stati necessari due marchi orientali per uno occidentale, gli orientali sarebbero stati più accorti con gli acquisti. Poi sarebbero comunque saltati per aria lo stesso, visto che i beni li avrebbero dovuti pagare con i marchi nuovi...

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    6. Ho capito che il problema è la fissità del cambio, e su questo non ci piove!
      Ma mi interessa capire quale era il punto di entrata più vantaggioso, quello più giusto (non necessariamente coincidono) e in base a quali criteri si dovessero stabilire.
      Fermo restando che la cosa più vantaggiosa sarebbe stata non entrare, ho la sensazione, ma non sono in grado di dimostrarlo, che si sia pure "entrati male"!
      O no?

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    7. Da quello che so la lira è entrata sopravvalutata di circa il 10%, anche se molti sostengono il contrario.

      Secondo me, sul piano del raddoppio di prezzi sarebbe stato opportuno non tanto un rapporto di cambio ancora più forte rispetto alle altre valute(che anzi avrebbe peggiorato il nostro disavanzo commerciale) quanto definire in modo diverso quanto vale un euro.

      Cioè:
      al momento dell'ingresso 1 euro corrispondeva a 1,95 marchi e 1936 lire.
      Se avesse corrisposto a 1 marco e 1000 lire (e di conseguenza per tutte le altre valute), avremmo avuto gli stessi identici problemi di partite correnti, ma perlomeno i prezzi non sarebbero raddoppiati.

      Questa è un'idea mia eh, non so se ha senso.

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  5. Caro professore, perchè? Perchè si ostinano a scrivere articoli come questo?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/euro-uscire-dalla-moneta-unica-costa-caro-ai-cittadini-ma-anche-alle-imprese/988260/

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    1. Sono in preda ad una crisi bipolare, perchè poi subito dopo pubblicano questo intervento di King George Of Ourselvs oppure addirittura articoli scritti da oscuri professori di provincia.

      Si chiama diversificazione del prodotto: comunque tranquillo perchè la personalità PUDE emerge sempre in prima serata, mentre l'altra personalità emerge in fascia protetta.

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    2. fanno contenti un po' tutti...

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  6. noci kg 6000 € 3,10 € 4,28

    Così a caso un prodotto che ricordo perchè compro spesso (utile a combattere il colesterolo, dicono) io le pago da 6 a 9 € al chilo a secondo di dove le compro (al super o al banchetto di frutta sotto casa) e il tipo che compro... comunque molto più alte di quanto dovrebbero essere secondo l'inflazione media ufficiale.

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  7. Per fare uno Stato e far sì che questo governi sul popolo, come diceva il buon Macchiavelli, occorre per prima cosa UNA MONETA. Ora, come accennato giustamente dal Professore, dietro l'Euro non c'è NESSUNO Stato, ma c'è solo una Banca, privata e indipendente da tutti i governi (cercate su google o wikipedia se non ci credete), ergo siamo governati da una banca......fatevi due conti, e il 25 Maggio saprete per chi votare, molto semplice.

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    1. Bravo Marco. Complimenti per la sintesi! Io aggiungo che è anche una moneta falsa, infatti io cercherò di "venderla" il più presto possibile, cioè di scambiarla con cose vere.....

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  8. Troppo carina! Ma piuttosto annullo la scheda (pardon, da Stirner a fdI non ce la faccio).

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    1. E faresti male....
      Scusa se mi permetto.
      Scegli o altri sceglieranno per te.
      Alle europee c'è la soglia di sbarramento mica il quorum. :-)
      Capisco lo sconcerto ma se io organizzo convegni con Fusaro, Bagnai e Sapir e a "Sinistra" li organizzano con Alexy Tsipras o Martin Schulz forse è davvero "l'ora delle decisioni irrevocabili" (e so che la citazione non aiuta...).

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    2. Non aiuta, però è bella...

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  9. Ritorni dopo un massacrante weekend di lavoro per una fiera (ringraziando quotidianamente tutti i santi numi per esser riuscito a trovare un nuovo lavoro lo scorso ottobre dopo un periodo di "inattività" di soli tre mesi - a tanti non va esattamente così...), rileggi un po' i siti dei quotidiani e trovi:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/euro-uscire-dalla-moneta-unica-costa-caro-ai-cittadini-ma-anche-alle-imprese/988260/

    e a seguire:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/euro-se-stiamo-insieme-ci-sara-perche/990512/

    Non vi so spiegare la sensazione che provo.....

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    1. esattamente ciò che provo anch' io. ma poi leggo goofy e trovo serenità e stimoli. E' una rivoluzione. Credo che tra un ventennio il sistema di comunicazione di massa tenterà di assorbire questo esperimento a scopo di profitto e di lavaggio del cervello, come i reality show hanno fatto con Radio Alice. Strano come il semplice scambio di informazioni in un sistema sincero e diretto possa assomigliare ad un sistema totalitario. Forse la differenza (oltre che nella sincerità autentica) si trova nei sentimenti che originano la comunicazione.
      Grazie per l' AMORE Alberto, qualsiasi cosa accada.

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  10. A Genova, nella mia zona, i cinesi aprono a mezzogiorno a 9 euro (mangi quello che vuoi, ma non devi fare scarto e senza bevande ma acqua in caraffa) in self service e la sera a 18 eu con cameriere e alla carta. A mezzogiorno bisogna sgomitare o prenotare con largo anticipo.

    Fortissima la scena girata al mercato.

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    1. Ultimo post della giornata (non voglio ingolfare lo staff).
      Il bello è che gli italiani hanno iniziato a copiarli e, sembra, il fatturato gira benissimo: 9,90 a pranzo e 15,50 a cena il giro-griglia o 9,90 a cena la pizza "alla you can eat".
      Mi chiedo, era necessario copiare i cinesi? Non si poteva farlo anche prima? Tanto... lo stomaco sempre quello è... più di una pizza... una pizza e mezza, quanto vuoi mangiare?

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    2. Ottima idea copiare i cinesi.....
      Quando la regaleranno la pizza ci sarà ancora più gente a sgomitare.

      Il fatturato è l'unica cosa che puoi aumentare all'infinito, il problema è aumentare i profitti....

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    3. Al supermercato, cosa compri con 9.90 euri?

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  11. OT forse... ma si parla di mercato... l'avete visto lo spot tv sul TTIP e sul GRANDE mercato europeo necessario per liberoscabiare felici con gli USA... ? l'ho visto per caso e sono restato rapito a guardare le lanterne di carta liberate nel cielo... poi mi sono aperto una bottiglia di Lugana e sono sopravvissuto... ma davvero fanno?

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  12. Arbè un appunto: " la transizione è stata gestita da Abberluscone ", si dice così.

    E una ddomanda rrretorica: perché quelli che statonazionebrutto, s' infoiano se uno investe i soldi all' estero? Non dovrebbe essere il comportamento naturale di quelli che internazionalismobello?
    A me una volta mi capitò uno che voleva rifilarmi due kinder bueno a tre euro, lo guardai male e me ne andai, ma è anche vero che, per esempio le pizze al taglio a Bologna, è dall' epoca che sono fermi, del resto se sempre meno gente lavora e i fuori sede diminuiscono, a chi venderebbero a prezzo maggiore?

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  13. Se un direttore di filiale di banca, solidamente progressista, mi confessa sconcertato che voterà lega insieme ad altri suoi colleghi cosa vuol dire?
    1- gli ha dato di volta il cervello;
    2- ignora l'analisi goofica ma gli basta la pratica quotidiana.

    Gli ho proposto di comprarsi "Il tramonto..." per vincere lo sconcerto...

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  14. Dai ragazzi, non battete la fiacca, ora cotta a noi: spargiamo il video in rete.

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  15. Non vedo i pomodori olandesi nell'elenco... :-)

    E poi quanta approssimaZZZioneeee... noci... si fa presto a dire NOCI, è come dire donna.
    C'è Claudia Schiffer e c'è Anna Mazzamauro... e il fatto che la prima sia tedesca e l'altra italiana è solo un caso!!
    Cmq io mangio le noci del Cile, poi ci sarebbero quelle californiane, le francesi, le salernitane, e pure quelle nel giardino di mia suocera (che però sono a gratis e quindi non contano).
    Se non ricordo male venivano sui 9 e rotti al kg, ma posso confermarlo stasera..

    L'unico dato che ricordo perfettamente è quello dei pinoli.
    Posso affermare senza tema di smentita che, su piazza Perugia-Penny/Emisfero/Coop o Milano-Esselunga, a meno di 49 €/kg non si trova nulla (pinolo della mesopotamia e zone limitrofe), con media intorno ai 56-60 e punte oltre i 70 (italo-bio-eco-green-pinolo, per capirci).
    Immagino ci sia un piccolo refuso nel file, quello che hai riportato dovrebbe essere il prezzo a hg e non a kg, altrimenti ne mangerei 1 kg al giorno.. :-)

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    1. Essendo ligure d'origine il prezzo del pinolo lo subisco tantissimo :( in ogni caso a me risulta qui a Bologna un prezzo di 60€ al kg

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    2. C'è un programma su Focus che si chiama "come è fatto il cibo", che poi dovrebbe chiamarsi "come è fatto il cibo in nord America".
      Fatto sta che fanno vedere un'azienda canadese che produce pesto.
      Sì, pesto..
      Senti qua gli ingredienti (le qtà sono inventate):
      una tonnellata di basilico
      3 ettolitri di olio di girasole
      5 quintali di semi di girasole
      qualche secchio di sale per insaporire

      Non sto a scherzà.
      Questo è dumping organolettico, non saprei come chiamarlo diversamente.
      Cmq coi pinoli a 60 eur al kg, mi sa che butta male per i genovesi... :-)

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  16. Prof,
    quando c'è stata la transizione Lira-Euro un ruolo chiave l'ha giocato la psicologia. Il consumatore è improvvisamente divenuto disposto a pagare 9,5€ quello che prima costava 10.000 lire. Questo perchè 9,5 è minore di 10.

    L'acquistare è un qualcosa di piacevole che stride con il dover riconoscere che 9,5*1936,27 è quasi il doppio di 10.
    E' coerente invece con il piacere di dirsi: "sono ricco, sto spendendo meno: 9,5 è minore di 10".
    Nel De bello gallico c'è una frase molto vera che mi ha colpito:
    "Gli uomini credono più facilmente a quello che vorrebbero fosse vero".
    E' così.

    Tutti sanno che 9,5€ è più di 10.000 lire, ma all'atto dell'acquisto, nell'impulsività del momento, è doloroso pensarci e quindi si sorvola su questo punto. E si preferisce credere di risparmiare perchè sarebbe bello se fosse vero.

    "Annegar mi è dolce in questo mare." Anneghi, ma ti è dolce e dunque lo fai.

    A ingegneria ci hanno dato una superficiale infarinatura di economia. I vari modelli che ci hanno spiegato si fondavano sulla "razionalità" dell'agente economico. Mi ricordo che all'epoca dentro di me criticavo questo approccio perchè un consumatore sano di mente, quando spende non fa le derivate, non cerca il punto di ottimo. Spende e basta!

    E' vero, deve essere molto difficile creare un modello che consideri la psiche umana, ma dare per buoni modelli che considerano i consumatori come agenti di borsa ultra preparati e ultra-ottimizzatori fornisce risultati che (secondo me) non approssimano bene la realtà.
    (non mi fraintenda, non è una critica alla sua categoria. Caso mai lo è alla superficialità dei corsi di economia che si tengono a ingegneria)

    D'altra parte quando ancora avevamo le lire su Il Giornale mi ricordo benissimo che alcuni articolisti prevedevano che i prezzi sarebbero raddoppiati.

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    1. Se un prezzo passa da 10000 lire a euro 9,5, affinchè il consumatore lo acquisti di impulsività, è necessario che gli raddoppino lo stipendio altrimenti rimane senza soldi.

      Il problema ingegneria vs economia (o scienze sociali) è, a mio modesto parere, il fatto che la prima opera e legifera in ambiente controllato, mentre la seconda no. Ad esempio, prova a vedere a quanti gradi bolle l' acqua in montagna e a quanti al mare.

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    2. Non solo nel De bello:

      "Analytic work begins with material provided by our vision of things, and this vision is ideological almost by definition. It embodies the picture of things as we see them, and wherever there is any possible motive for wishing to see them in a given rather than another light, the way in which we see things can hardly be distinguished from the way in which we wish to see them.
      Joseph A. Schumpeter, History of economic analysis

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  17. Come direbbe Toto', "alla faccia del bicarbonato di sodio"!
    http://www.ilgiornale.it/news/interni/trame-tremonti-colle-e-ultime-ore-cav-premier-1020292.html

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  18. E si una cena con Giorgia credo non sarebbe niente male .

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  19. Tristezza. A giudicare dalla media dei commenti al suo post odierno sul FQ la strada è ancora lunga e dura. Durissima. Mi viene una rabbia a pensare che quella è la parte più "avanti" del paese. Avanti, si, verso il burrone...

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    1. Mi auguro che questo blog sia per sempre deYanezizzato, dopo gli insulti che quell'individuo si è permesso di scrivere contro il prof che ha troppo generosamente ospitato i suoi deliri. Per quanto riguarda i commenti su FQ, niente di nuovo: i soliti piddini decerebrati che mi sono divertito a sfottere per un po'. Più che rabbia, fastidio.

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    2. Il problema è che il FQ non dovrebbe essere propriamente appalto dei piddini...o almeno questa era la mia convinzione sino a poco tempo fa.
      In genere era (è) frequentato da una platea che dovrebbe avere i mezzi quantomeno culturali per fare il 'salto'...SPES ULTIMA DEA

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    3. "L'argomento migliore contro la democrazia è una conversazione di soli cinque minuti con l'elettore medio"
      Ai tempi di Churchill non esistevano i commentatori medi del Fatto Quotidiano (e neanche il PUDE)

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    4. Cara Silvia, ti adoro quando sei così piacevolmente ancien régime... La mia Marie Antoinette! Lo sai che sono a dieta? Non posso mangiare il pane, e nemmeno le brioches...

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    5. Al termine di quasi tutte le conversazioni che ho avuto sull'euro (in massima parte con persone che l'euro ha rovinato o penalizzato) il mio pensiero finale è stato: "Te, l'euro te lo meriti".
      Devo contare balle per sembrare pseudo-progressista?
      Comunque l'adorerei anche con la pancia.

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    6. Grazie, ricambio sinceramente, ma il problema è, per farti un esempio, che domattina devo andare a TgCom24 e letteralmente non so cosa mettermi. È arrivata l'estate e non ho uno straccetto da mettermi addosso... mi capisci? Con gli 83-76=7 chili che ho preso, dei quali ne ho smontati solo due, ho fatto il salto della taglia! Ovvove! E il regista di TgCom24 non so se mi accetterebbe coperto da un sacco di juta...

      E già 76 non erano pochi. Ma per arrivare a 72 devo essere sotto forte stress. Solo Rockapasso è riuscita a portarmci, e non sa nemmeno lei perché!

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  20. Ho controllato con la funzione di ricerca, e non è mai stata dibattuta la soluzione di "uscita trasversale" o "uscita morbida" proposta da Cattaneo e Zibordi, http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2014/02/riforma-morbida-del-sistema-monetario-e.html che in effetti è una soluzione creativa (seppur lontanamente) paragonabile (forse in alcune cose migliore) a quella di Hjalmar Schacht http://economia-finanza.ziopaperone.com/Stampa_denaro_deflazione_inflazione.htm che parecchi anni fa ha funzionato molto bene.
    Potrebbe essere interessante parlarne.
    Come l'uscita "tout court" richiede comunque che i nostri politicanti abbiano voglia di farlo, mentre solo l'altroieri ho sentito Renzi ancora in fedele supporto dell'euro (sigh)

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  21. Tra i commenti al suo post sul fatto , tutti demenziali o quasi, ce né uno stupendo:
    Se usciamo dall 'euro MUOIAMO TUTTI .
    Una pizza costa 6 euro, una fiat 500L prodotta in Serbia costa 22000 euro MUOIAMO, 40 mil di lire .

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  22. Che bello il video! E' davvero l'eroina di tutti noi... o perlomeno la mia!!
    Sarebbe bello se postasse sul forum pure lei.. peccato abbia da difendere un'ideologia politica ad ogni costo... in ogni caso le vogliamo bene comunque.
    (Parlo per me ovviamente)

    Un saluto e complimenti.

    ps. Grazie.

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  23. Ecco, secondo me si è divertito più Lei al mercato con Giorgia che io con i due libretti usciti col manifesto (Europa ribelle e Ventotene, un manifesto per il futuro)...ma mannaggia la miseria, io non mi ci raccapezzo con questi qua.
    So solo che se io contesto l'UE e l'Euro sono un "euroscettico, fascistoide, xenofobo, populista, nostalgico delle piccole patrie (???)"...se, invece, stessi dalla parte giusta (la loro) sarei un europesita "insubordinato" per il sociale.

    Ciò detto, da parte piddina ultimamente mi è stato detto proprio questo (testuale): la colpa non è dell'euro, ma dei commercianti che hanno raddoppiato i prezzi.

    p.s. domanda forse retorica: ma com'è che gli tsiprioti contestano la politica UE, i banchieri, le oligarchie, la finanza, l'austerity, la svalutazione del lavoro, la perdita dei diritti dei lavoratori, la distruzione del ceto medio ecc. ecc. ecc. ma proprio l'euro è intoccabile? Giuro che non l'ho capito ancora.

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  24. Si, profe, pero', dica alla Giorgia aggiornare il suo sito.

    Nella sezione : programma europa si legge al primo punto: "Scioglimento concordato eirozona"

    Alla sezione programma Italia, stiamo ancora all' ultra PUDE:
    " Vogliamo difendere la conquista di una moneta unica, ma vogliamo che sia la moneta dei popoli europei e non lo strumento di potere delle banche. L’euro agisce come amplificatore delle disfunzioni degli Stati nazionali, rendendo impellenti le misure di risanamento che per troppi anni sono state rimandate a “tempi migliori”. Oggi l’euro sta diffondendo la consapevolezza delle politiche irresponsabili che hanno causato l’attuale debito degli Stati sovrani.  Non possiamo sottrarci a queste responsabilità, ma contestiamo la strada che Bce e Ue percorrono, quella della “recessione perpetua”, dell’austerità, della pressione fiscale senza politiche per la crescita"

    Provare per credere:
    http://www.fratelli-italia.it/programma/programma-europa.html

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    1. Dopo aver apprezzato l'acume e il senso dell'umorismo di Andrea Romano (a Matrix con Borghi) voterei pure il fruttivendolo.
      Però Bargazzino ha ragione, anch'io sono subito andata a vedere se avevano aggiornato il programma e invece leggo:
      Ridurre la spesa pubblica (improduttiva)
      Lo Stato torni a svolgere il ruolo che gli è proprio, arretrando rispetto a un protagonismo eccessivo sul mercato di beni e servizi.
      Rivoluzione del welfare (molto favorevole a strutture sanitarie private)
      ecc. ecc.

      Viene da pensare che siccome sono in bilico sulla quota di sbarramento si siano giocati all'ultimo secondo l'asso nella manica sperando di rosicare qualche decimo.
      Però, se loro vogliono sfruttare noi, forse anche noi possiamo sfruttare loro (finché ci fa comodo). Forse qualche parlamentare in più a sostegno della Le Pen e di Farage (Giorgia e Matteo devono mangiarne ancora tanti di zucchini) ci farebbe comodo.

      E allora faccio il conto della serva: conviene votare Lega (che comunque la soglia la passa di sicuro) o FDI? Sia riguardo il numero di parlamentari (a quale soglia scatta un parlamentare in più?), sia perché - a parte Borghi e in misura minore Salvini (e forse pochissimi altri) - Meloni e Crosetto sono obiettivamente meglio di un Borghezio.
      Mi rendo conto che nessuno ha la sfera di cristallo, ma secondo voi cosa è più conveniente fare?

      ps
      scusate il cinismo ma per come ci hanno trattato loro, mi sembra che siamo fin troppo generosi nei loro confronti.

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    2. Ragazzi il programma delle Europee è quello pubblicato, l'altro è il vecchio programma per le politiche scorse e FDI non aveva ancora fatto il percorso di oggi, come non lo aveva fatto nessuno. Nemmeno la Lega.
      Mi pare abbastanza chiaro. Che debbono fare? Nasconderlo?
      Io credo che sia meglio rendere chiaro il percorso fatto anche perchè oggi, se vogliamo partiti no euro, possiamo trovarli sono tra i fulminati sulla via di Damasco perchè alle scorse politiche i no euro erano ben.... ZERO. :-)
      Quanto al ragionamento di Silvia, al di la della mia preferenza, lo condivido. La Lega dal 6 al 7 resta uguale o aggiunge un parlamentare mentre FDI-AN dal 3,9 al 4,1 porta 3 parlamentari in più.
      Inoltre sarebbe la dimostrazione che l'impegno sul tema rende e questo è importante per rafforzare le leadership interne che hanno scelto di spendersi in questa battaglia e per coinvolgere altri partiti dimostrando che è un tema elettoralmente "pagante".
      Però, essendo un dirigente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, confesso di essere in "conflitto di interessi" :-)

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    3. Non sono iscritto a Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, anche se alcuni anni fa votavo per AN. Concordo con il ragionamento di Silvia e Antonio: Borghi ha un altro spessore, ma votando per FdI-AN e sperando che superi la soglia, potremmo aggiungere 3 parlamentari alla "parte giusta" togliendoli al PUDE.
      Questo é il primo mio primo commento, anche se vi seguo da piú di un anno.
      Grazie infinite al professore.
      Ritorno nel mio lurking.

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  25. Forse OT
    La propaganda PUD€ alla riscossa.
    dopo questo http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2014/05/gli-italiani-e-la-neuro.html
    Il Corriere non perde tempo, oggi tra le ultime offerte del conad e l'imperdibile tv a colori sottocosto di euronics ho trovato nientepopodimenochè.... un'edizione speciale del corriere della sera, a cui fà capo questo sito internet http://italiavoltapagina.corriere.it/ la copia conforme del cartaceo (forse manca solo l'introduzione "Questa edizione speciale del Corsera è dedicata all'Italia che ce la fà. Nulla di artificialmente patriottico o puramente consolatorio. E tantomeno un aiuto al gorverno Renzi che finora vive più di annunci che di misura concrete")
    Sono alla frutta e la paura fà 90, ma contibuisce ad informare la massa ignorante che vede solo la tv e legge questi giornelletti da strapazzo.
    Un saluto caloroso.

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    1. Imbarazzante l'inserto penso che neanche la pravda(sic) dei bei tempi sia mai arrivata a tanto

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  26. Salve prof, se me lo concede vorrei raccontarle sto fatto: ieri pomeriggio mi sono trovato a prendere un gelato con un mio caro amico ed i genitori di lui che ospitavano un loro ricchissimo cliente indiano (sono imprenditori). Lui euro scettico ma purtroppo piedino (incredibile ! con tutti i suoi post che gli ho girato) e lei Piddina.
    Mi presentano all'indiano: questo è un nostro amico appassionato di politica, sai, lui è contro l'euro.
    Risposta: fa bene, l'euro vi penalizza le esportazioni e fa male alla vostra economia...
    Inutile dire il loro stupore e la mia esultanza stile tardelli ai mondiali dell'82.
    Ma non finisce qui.
    Cominciamo a parlare approfonditamente dell'economia europea e l'Indiano se ne esce dicendo che l'europa si riprenderà.
    Allora gli spiego che i dati macroeconomici sono pessimi. Lui mi fa: si riprenderà perchè uscirete dall'euro !!! Un'imprenditore italiano, in questo momento, ha un solo modo di salvarsi: venire a produrre in India !!!
    Purtroppo in questo momento, chi ci rimette sono i piccoli che non possono permettersi di spostarsi.
    Inutile raccontare le facce basite degli altri.

    Speriamo che il futuro ci sorrida, perchè l'altra faccia della medaglia sono i tanti imprenditori che incontro per lavoro e che esasperati fanno fatica a tirare avanti.
    Con un pensiero al vicino della nonna della mia fidanzata, suicidato perchè a 50 anni ha perso il lavoro.
    Grazie per tutto quello che fa.

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  27. SUPERGIORGIA dalla frau gruber

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    1. standing ovation! con annessi 92' di applausi!
      non l'ha stesa, l'ha spianata!

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  28. non comprendo perchè profcontinuiscrivere su fq e i goofysti continuino a leggerlo, stesso vale per il manifesto...comprendendo anche i giornali del pd (rep o cor), fatevi un giro in internet su altre fonti, evitate i rfiuti...
    gianni z

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    1. è vero, praticamente tutte le "firme" del FQ hanno fatto il loro compitino pro-euro e per questo sarei tentato di non rinnovare l'abbonamento se non fosse che devo al FQ la conoscenza del Prof ... quindi mi frega la gratitudine

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    2. @gianni: io sono uno dei più accaniti lettori del FQ online da circa tre anni e posso assicurarti che, rispetto ad allora, l'aria è decisamente cambiata.
      Se prima ero spesso solo a commentare con una posizione contraria all'euro, all'austerity, a Monti, alla destituzione di Berlusconi e via dicendo, posso garantirti che oggi i vaff.... alle solite argomentazioni euriste quasi si sprecano: è come se il dibattito ci fosse già stato e la base si fosse convinta del danno e del pericolo che costituisce l'euro.

      Ora, pensa se alle europee vincessero tutte forze ULTRANAZIONALISTE e i 3/4 fossero composti da Alba Dorata, FN, Lega e via dicendo: prova un po' a sostenere ancora che "l'euro favorisce il processo di integrazione europea perché distrugge i nazionalismi"!
      Toglier loro questo argomento, è l'unico motivo che domenica mi farà andare a votare, anziché andare al mare o al lago bello spensierato.

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  29. Operazione Massaia. Report 1. Da una primo sommario censimento alla mia coop di riferimento (il campione è ancora misero, lo so, ma ci vuol tempo a fare sto lavoretto e stasera ne avevo poco...) il risultato è questo: su 18 prodotti, 8 costano di meno, con un saldo attivo (#siamotuttieconomisti) di 0,54. Casi eclatanti: confermo quanto già detto da post precedente, noci e arachidi sono schizzate! (cit.), +50-70%. Il pane... costa meno! Il burro, francese... (lo so, una debolezza della mia famiglia) costa meno! Pere: raddoppiate (forse stagione?), mele, invece, diminuite. Sintesi finale: tarabaralla!

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  30. Sono felice di seguirla da tempo, seppure finora silenziosamente.
    Non è un caso che l'argomento dei prezzi venga usato proprio dai neoliberisti per sostenere la moderazione salariale. Parrebbe un fatto di logica elementare che il problema non si presenti se i redditi aumentano almeno tanto velocemente quanto i prezzi, eppure sembra in alcuni casi che lo scopo dell'economia neoclassica sia quello di sovvertire non la realtà sociale ma la logica euclidea.

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  31. Prof complimenti per la foto birichina dove la Giorgia soppesa le due zucchine, anche se quella più grossa - che evidentemente allude all'euro -- sembrava avere il morbo di La Peyronie ...

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  32. fa tristezza come fa tristezza vedere a canottoemezzo la sinistra estrema ciprias
    farsi sorpassare a sinistra da giorgia .comunque era tutto previsto e nel segreto dell'urna.................mai pude

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  33. Sta solo cercando di convincere un certo elettorato. È pur sempre un'argomento: con l'Euro, piselli più piccoli

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    1. Ma il vero amore è scoppiato quando, avendo io rimarcato che l'avere la zucchina più piccola ledeva la mia immagine, lei ha ribattuto: "Be', ma 'sti problemi se li pone chi ce li ha. Tu mica cell'hai?" E io: "No, è solo che mi piacciono le zucchine, e poi è evidente che ll'omo sei tu...". Ecco: voi ce lo vedete er Nutella ribattere così? A un certo punto penso che la vita sia veramente troppo breve per passarla con seriosi falliti!

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  34. Ieri sera guardando la nostra eroina in tivi mi sono domandato: Non sarebbe meglio tentare di spiegare in 4 parole il meccanismo euro? svalutazione comp. - surplus - prestiti in periferia - indebitamento.
    Cioè uno che non conosce il meccanismo, può pure credere ad una qualsiasi idea piddina o pro euro
    insomma il dubbio può venire senon conosci il meccanismo.
    E il meccanismo è maledettamente complesso.
    Non sarebbe meglio partire da una semplice spiegazione del meccanismo?

    Detto ciò, però riporto anche il fatto che tra i miei amici gli unici che sono disposti ad ascoltare
    e tentare di capire ciò che racconto loro sulla questione euro, sono quelli di destra.
    Sono gli unici capaci di una critica.
    E' come se chi vota sinistra, anzichè avere un'idea politica, avesse un dogma da difendere.
    Non un partito politico da appoggiare, ma una religione da difendere a tutti i costi.
    Impossibile ogni tipo di discussione o confronto.
    Sono l'unico ad avere questa impressione?

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    1. No, non sei l'unico. Se tu hai letto i tanti post precedenti e i commenti,avresti dovuto accorgertene.
      Il meccanismo di indottrinamento è assai complesso, e nel caso della finta sinistra italiana ( pd per intenderci ) è un caso che secondo me un giorno andrebbe approfondito e studiato.
      Io stesso avevo, a mia insaputa, sposato l'essere acriticamente contro berlusconi, e tutto ciò che non fosse "sinistra".
      Poi un bel giorno, quando non mi tornavano più i conti, già da un bel po', visto anche quello che mi capitava intorno, mi imbattei in un articolo sulla produttività italiana vs. quella tedesca ( non ricordo l'autore dell'articolo ), e comincia a farmi alcune domande. Da li, vidi il video del prof. intervistato da Messora, ed è stato un crescendo perché avevo sempre più sete di sapere.
      Quello che in ritardo ho compreso, è il fatto di ascoltare cosa dice chi e non chi dice cosa, e di non essere prevenuto nei confronti di nessuno.
      D'altronde, come dice quella storia, anche un orologio rotto segna l'orario giusto due volte al giorno.

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  35. ..." nonché il suo diritto assolutamente legittimo di usare tatticamente argomenti populisti contro il fetido populismo eurista (lei è animale politico, quello che deve da fa' ce lo sa da llei), il populismo delle asticelle, delle corse agli sportelli, della colpevolizzazione e della disinformazione terroristica (à la guerre comme à la guerre), e ricordato anche però, con un minimo di pedanteria accademica, che se tattica vuole che a menzogna si risponda con mezza verità, strategia vuole che la verità prevalga (e su questo sono sicuro che in molti si stanno attrezzando), vi propongo un gioco."
    Stimatissimo professor Alberto Bagnai lei è come Virnal Lisi nella famosa pubblicità: può permettersi di dire quello che vuole(non per la bellezza della sua bocca,ma per la fenomenale azione che svolge da diversi anni che mi ha aiutato ,insieme ad altri a comprendere delle cose(e a scoprire quante cose ignoro ):
    Detto questo mi sembra che quello che ha scritto qui sia .... per lo meno pericoloso.
    Perchè la" tattica" il fiuto delll'"animale politico" sono le stesse argomentazioni che i simpatizzanti del mov 5 stelle (lo so che ortettori va più i moda qui nel suo sito,maio preferisco definizioni non etichettanti) usano per dire che Grillo vuole uscire dall'Euro,ma non si schiera sfacciatamente contro per prendere tutti i voti che necessitano.
    Comunque le rinnovo la fiducia a continuare a dire e fare quello che vuole per il cuore e la testa che si ritrova.
    Romano Veronese

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    1. Ma mio caro, il discorso è stato fatto milioni di volte (senza che questo suoni a critica, per carità). Il tuo argomento è molto semplice: tu preferisci uno che per tattica dice la cosa sbagliata a uno che per tattica dice la cosa giusta. Io ho preferenze opposte. In questo caso posso serenamente accettare il dissidio di opinioni, tanto ci penserà la SStoria a comporlo abbastanza rapidamente con la sua consueta buona grazia.

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  36. Ho paura di non esser stato chiaro abbastanza: io voterò Donadi in Sardegna.
    Le mezze verità danno aditi a fraintendimenti. scusare il tatticismo politico ( di chiunque) è quello che volevo stigmatizzare.
    Poi la Meloni ha usato chiunque (anche il mago Otelma,si ricorda) e noi (mi scusi il noi,forse è più corretto" la speranza" ) possiamo anche fare altrettanto, ma i distinguo devono essere chiari.Se l'euro non è sbagliato perchè ha raddoppiato i prezzi,ma per ben più gravi motivi non è "dire la cosa giusta" quello che afferma lo spot.

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  37. Non so quello che sta diventando,professore,neanche mi interessa,in fondo,so solo che io non la seguirò.Peccato,anche se le saro' sempre grato per quello che mi ha insegnato in questi 3 anni.Un risultato l'ha comunque raggiunto...non votero' nessuno..

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  38. non vado al supermercato per verificare!
    cmq sia, anch'io volevo vedere di quanto fossero aumentati i costi alimentari ma non ho poi trovato le agende di mia madre (per dire.. confrontare la spesa mensile in generale).

    Detto questo, il punto è che (a parte la falsificazioni dell'ISTAT) il famoso paniere non tiene conto IMMAGINO di servizi che una volta erano gratis o quasi e di tante altre ruberie (indirette dell'euro).

    Sul cambio gestito da Berlusconi: ma il liberismo non era di sinistra? scopriamo che questi liberisti sono per il mercato tranne per quello del cambio e dei prezzi di case e alimentari?
    valli a capire!

    oh, sempre per questi liberisti Bagnai nn può scrivere libri perché fa soldi quindi interessato al business quindi inattendibile.
    MISERABILI prima umanamente e poi intellettualmente.


    PS: anche il cambio del marco è stato in pratica 1a2 (noi 1a2000 ma è la stessa cosa) ma evidentemente ce lo spiega il ciclo di Frenkel che un se i capitali affluiscono di botto da un lato dobbiamo dedurre che dall'altro defluiscono.. quindi da un lato si crea inflazione (eravamo quasi in piena occupazione) mentre dall'altra deflazione.
    e di quel periodo ci fu anche la riforma Hartz IV.

    PS: colpa di Berlusconi che case ed affitti si impennarono! ahahahhaha

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