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martedì 30 aprile 2013

Home, sweet home...

93 commenti:

  1. E' senza ombra di dubbio un'orata alamanna non come 'sti pescetti italioti....

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    1. A me risultava pescata nel Tirreno. Che dici, faccio causa?

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  2. proprio una bella orata. buon appetito!

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  3. bella quest'EURATA al forno... ;)

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  4. Buon appetito! la cottura era ok? :-) (ho letto tutta la conversazione su twitter)

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    1. Ovviamente: ho fatto come mi pareva, e i risultati, come al solito, sono stati apprezzati. Prima o poi prenderò una cantonata anch'io, ne sono certo: le occasioni non mancheranno. Cogliamo l'attimo...

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  5. i colori del condimento non sono per niente casuali.

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  6. bona! manca solo un bel bicchiere di bianco per accostare

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    1. Sì, ma sti bankitalici so' deludenti! Se ci fossero stati Erick e Patrick ci saremmo fatti almeno quattro bottiglie in tre. Ieri una bottiglia di vernaccia in quattro. Poi dice come fai a restare magro...

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  7. Ma perché l'hai cucinata a mo di Bundesflagge?

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  8. Bella lì l'orata alla tedesca!
    Grazie Alberto, seguo sempre il tuo blog e mi chiamo quasi come tua figlia: Giulia Rosa.
    Tanta stima, sto divorando il tuo libro e non finirò mai di ringraziarti per avermi aperto gli occhi.
    Il problema è che, se prima credevo a quanti dicevano che noi siamo nei guai perché siamo disonesti e i tedeschi filano come locomotive perché lavorano tanto, adesso quando sento qualcuno fare discorsi del genere mi fischiano le orecchie...!
    Un saluto :)

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  9. Sentito il duetto Merkel-Letta?
    Mi pare si sia svolto così:
    Merkel: complimenti bla bla, che bravo che era Monti, ma son sicura che Letta proseguirà nel solco delle politiche che chiede la Germ... l'Europa. Molto bene.
    Letta: ma come no, certo che facciamo rigore (bel modo di negoziare, non c'è che dire)! Però cara mia, qui ci vuole il mittttico "PIU' EUROPA"! Non che io voglia dire ai tedeschi cosa devono fare (ma lo faccio, spernacchiato da questi) come tu non dici agli italiani cosa devono fare (ma l'hai già fatto in abbondanza, esaudita per filo e per segno), però, insomma, ci vuole l'unione fiscale, bancaria, politica, eziologica, ecumenica...
    E qui casca l'asino, perchè il PDno dà per scontato che la Germania farà quello che la Merkel MAI potrà permettersi di fare. Ah, se solo questi respirassero un pò di clima tedesco, ogni tanto...

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    1. Ma lo vedete che siete faziosi quando incolpate Anghela di voler fare "il gran balzo in avanti"? :)

      Siamo noi pigri corrotti porcacci meridionali che continuiamo a insidiare la virtù alamanna, a tentare "i tedeschi a cui piacciono fare le cose da tedeschi" verso le magnifiche sorti e progressive del "più Europa"! (in salsa amerikana)

      "Perché o ci salviamo insieme come Europa o come singoli paesi siamo destinati al fallimento" (ecco, la Cina è vicina - diciamo pure in casa - ma pure gli USA e la Nato, quindi facciamo pure un bel ponte, o un fronte, non ricordo bene com'era la storia...)

      "Eh no amico, tu cappello in mano. Chiedete Unione, avrete Annessione"

      Maccarone m'hai provocato e io ti distruggo adesso.. io me te magno!

      (con le riforme...)

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    2. il pezzo più forte è stata l'alzata di testa e l'orgoglio nazionale pronunciato dalle parole: le riforme le faremo, ma " come" sono c...i nostri! Finalmente qualcuno che sa cantarle!!!
      Però piango e nn mi viene da ridere!

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  10. Ma... siamo sicuri che non sia un'aguglia?
    :)

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  11. cito ale guerani (qui commovente) a favore dei lettori del blog

    http://www.foodografia.com/2010/04/orata-ripiena-di-miele-al-cartoccio.html

    notate la finezza dei semi di finocchio e del timo
    oltre l'ottima salvia (io il rosmarino non lo metterei ma ognuno ha i suoi gusti...)

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    1. Vorrei precisare una cosa. A parte il fatto che Guerani è un grande fotografo anche perché non fa le sue foto con l'iPhone (ci avevi fatto caso?), sta roba te la lascio a te che, giustamente, sei crucco. Nella mia orata c'erano pomodorini, getti di aglio, un rametto di timo e olive al forno, e il giusto sale, che sta bene anche in cucina, come in economia. E ora scateniamo l'inferno, visto che per esperienza so che non l'economia, ma la cucina, è il regno degli espertoni e delle diatribe ideologiche.... Con l'unica differenza che in cucina si vede prima chi arriva più lontano...

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    2. Mo' che uno è un fotografo perché usa o meno l'iphone fa'l paro con quello che è un grande econometrista perché usa Matlab invece che Excel

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    3. Matlab non è un software econometrico. Ma guarda cosa mi tocca fare per avere l'onore della tua presenza sul mio umile blog... Tu ormai frequenti solo nFa, ti sei evoluto...

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    4. Posso assicurare che in cucina, e più specificatamente in pasticceria, dopo 25 anni di attività ho visto e sentito tanti di quei gastropiddini che il blog di FQ, a confronto, pare questo.
      Guerra persa in partenza, la Germania o Bersani sono nulla contro la nonna, la mamma e le tradizioni...

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    5. Io riporto quanto detto da dotto econometrista, sai io faccio foto non grafici, credo nella specializzazione del lavoro :P

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    6. Visto che se ne parla... quale consigli? SPSS, Stata, R, o? :-)

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  12. Approfittiamone prima che la Merkel si compri anche il mediterraneo, ci manca di rimanere senza sbocco al mare visto che con la super moneta unica siamo rimasti senza mercati di sbocco.
    Buon appetito e grazie per la sua opera di divulgazione.

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  13. Oggi 30 Aprile 2013 Enrico Letta riceve la fiducia dei due rami del parlamento e vola immediatamente a Berlino. A Ballarò pochi minuti fa Giorgia Meloni nota come questo non sia proprio il massimo per un capo di governo di un paese libero (avete letto bene, Giorgia Meloni). Viene brutalmente interrotta da Guglielmo Epifani con toni indecentemente filogermanici nel tentativo disperato di negare una realtà di asservimento. Mi sono trovato ad ascoltare una semplice verità essere sostenuta da una persona proveniente dalle file dell'MSI mentre l'ex segretario della CGIL blaterava un delirio senza senso.

    Da oggi pietà l'è morta per tutti gli amici, parenti, condomini e colleghi che insistono a votare per il PD e i suoi alleati a geometria variabile (qualsiasi riferimento a SEL e affini non è puramente casuale).

    Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

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    1. Nulla di nuovo.

      Qui Cofferati si dice preoccupato perché il peggio deve ancora venire.

      La colpa? Degli imprenditori, che non hanno saputo inventare nuovi prodotti.

      Mentre invece il sindacato, negli anni '90, ha fatto la sua parte introducendo la moderazione salariale.

      Si è dimenticato di ricordare, però, che l'Italia era uscita dallo Sme e in quegli anni la lira perse fino al 45% rispetto al marco tedesco.

      se questo è un uomo

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    2. P.D. acronimo di partito dipartito, non ne sentiremo la mancanza.

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    3. Sì, quella cosa dell'assolti-coinvolti me l'ha fatta sentire legandomi alla poltrona del conducente Rockapasso mentre risalivamo la valle Sarentina e mi ero riproposto di riascoltarla, perché mi sembrava che somigliasse molto a quello che stiamo vedendo. Tutto era nato da alcune allusioni di Cesaratto a un certo bombarolo del quale ignoravo l'esistenza. Quante cose mi sono perso nella mia lontana giovinezza! Tutte quelle che non vi siete persi voi, e viceversa... Poi ci credo che il mio linguaggio sembra originale: viene da un altro pianeta!

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    4. L' originale di assolti-coinvolti faceva "voi non potete fermare il vento, ci fate solo perdere tempo". Già, quarant'anni di tempo perso, io ne ho 54. Farò un salto all'ufficio oggetti smarriti, hai visto mai...

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    5. "Se non del tutto giusto quasi niente era sbagliato ..." Il bombarolo era questo?

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    6. Per fortuna non da Marte! (si scherza eh :P)

      In effetti un po' e' deprimente vedere come 45 anni dopo siamo ancora allo stesso punto, in un certo senso. Se non peggio.

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    7. Ma guarda un po'. Anche il capellone pensava, come alcuni milioni di romani, che non sia possibile fermare il vento con le mani (una delle mia frasi preferite)...

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    8. "E se vi siete detti
      non sta succedendo niente,
      le fabbriche riapriranno,
      arresteranno qualche studente
      convinti che fosse un gioco
      a cui avremmo giocato poco
      voi siete stato lo strumento
      per farci perdere un sacco di tempo."

      http://www.youtube.com/watch?v=wLUFqXmFyog

      E visto che, come ha detto il Prof. a Palermo, c'è chi mentre discuteva se uscire da Destra o da Sinistra è uscito dall'alto )più precisamente da un camino)io credo non ci sia più tempo da perdere. Io da parte mia divulgo il divulgatore a Destra e a manca. Vedremo....

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    9. Uh, dài, finalmente qualcosa che Bagnai non conosce: allora in questa rassegna di (sotto)cultura musicale della nostra giovinezza non vorrei mancasse la mia preferita, quel capolavoro di puerilità che è Contessa.
      E dire che venivo dal conservatorio, devono essere state le cattive compagnie del liceo (guarda caso lo stesso di Paolo).

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    10. @ Paolo Gibilisco
      Grazie per i filmati:Pietà l'è morta e Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
      Veramente coinvolgenti e quanto mai attuali

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  14. E' una metafora della situazione tipo: siamo cotti?
    O serve solo a scatenare invidia alimentare?

    Meno male che l'ho visto il primo maggio alle 8 di mattina xke ieri sera perdevo il confronto con la frittata (casa dolce casa....)

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  15. non mi fido..quell'orata e' un messaggio subliminale..

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  16. Buon primo maggio Prof. Riposati sei troppo importante per la causa e poi ormai ti siamo affezionati e ci teniamo a te.

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  17. Estrapolo questo commento di Sinn dall'ultimo post apparso su Voci dalla Germania.

    "Io sono per l'uscita temporanea dei paesi deboli. Grazie ad una svalutazione, questi paesi tornerebbero ad essere nuovamente competitivi e in seguito potrebbero rientrare nell'Euro con un cambio diverso, vale a dire con prezzi e salari piu' bassi. L'opzione del rientro dovrebbe essere esercitata solo in presenza di riforme. Cio' potrebbe stabilizzare il sistema politico dei paesi in crisi, che oggi è minacciato dalla crescente disoccupazione. Nel complesso il legame Euro è troppo rigido. Fino al raggiungimento dell'unità politica europea, è necessario trovare una soluzione tra il sistema dei cambi fissi alla Bretton Woods e un area monetaria unica come il dollaro. Solo in questo modo sarà possibile mantenere l'Euro."

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  18. Prof., sono sicuro che quell'orata l'abbia rinsavita.
    Volevo segnalare a tutti questo articolo di Rampini che riporta come uno dottorando di un'università del Massachusetts abbia scoperto errori di calcolo basilari in un articolo di Reinhart e Rogoff di Harvard, i quali hanno argomentato che in tempo di debito la crescita è data da misure d'austerità.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-ragazzo-che-ha-smentito-harvard-salvando-il-mondo-dall%E2%80%99austerita/

    Per chi 'mastica er latino' (secondo logica contraria per Totti, l'inglese), qui c'è un video satirico che non fa sconti ai due Profs. di Harvard!
    http://www.youtube.com/watch?v=2Oa-Bfdkg3w

    Buon primo (svalutato) maggio a tutti!

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    1. (e con questo certifichiamo, a beneficio di chi volesse tenersi al corrente, che il lag fra Twitter e il blog è di più di una settimana. Con affetto, d'ora in avanti non pubblicherò, salvo eccezioni meritevoli come questa, commenti senza link attivi, che siano duplicati, o che non particolarmente attuali - salvo evidentemente il fatto, lo ripeto, che siano funzionali a un "repetita juvant". Spero non vi offenderete).

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    2. Se vuoi approfondire e dare dei volti a dei nomi.Lo studio è stato usato da qualche pupo per giustificare l'asterity imposta dal puparo.

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    3. Chiedo venia! Prima di postare qui, darò una ripassata ai sui twits!

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  19. questo é la migliore moneta!!!

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  20. Lo so che rischio di rovinare il giorno della commemorazione dei becchini del lavoro, ma vorrei segnalare un fiore nato dal letame (visto che il prof in gioventù aveva altro da fare che ascoltare De André).

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    1. Detto fra noi, a me sembra più del letame nato da alcuni fiori, come questo. Ti faccio un esempio:

      Bagnai (2010): "Le condizioni che rendono sostenibile l’adozione di una moneta unica sono quattro: [1] flessibilità di prezzi e salari, [2] mobilità dei fattori di produzione, [3] integrazione delle politiche fiscali e [4] convergenza dei tassi di inflazione."

      Poraccio (2013): "Le condizioni che rendono sostenibile l’adozione di una moneta unica sono quattro: flessibilità di prezzi e salari, mobilità dei fattori di produzione, integrazione delle politiche fiscali e convergenza dei tassi di inflazione."

      Quando copi qualcuno (oltre a rubargli le idee di fondo, sulle quali si potrebbe discutere) dovresti usare le virgolette. Altrimenti sei solo uno che sta cercando in extremis di far dimenticare di essere stato un collaborazionista.

      Ai "compagni" di Micromega e dello Sbilifesto suggerisco amorevolmente di conservare la propria dignità e di cercare di essere corretti: la rieducazione, per loro, è dietro l'angolo, non ce ne occuperemo certo noi, ma non è in loro potere evitarla.

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    2. MicroMeghini fulminati sulla strada di Damasco :-)
      Vabbè, più che fulminati direi pizzicati con le mani nel sacco nel tentativo di rifarsi una verginità mai posseduta....

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    3. Sarebbe interessante raccogliere in un dropbox tutti gli articoli di quelli che cercano di rifarsi una verginità, prima che "svuotino i cassetti" della rete e fuggano come dall'ambasciata di Saigon. Sarebbero interessanti documenti per una futura Norimberga nostrana

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    4. [ringraziando per l'umorismo , l'umorismo semplice diretto e scatologico...è quello che fa piu' ridere^^__^)

      avevo notato che riprendeva copiandole letteralmente alcune tue espressioni...a me sembra strano lo abbia fatto per caso o pigrizia (potrebbe ma sembra strano) sembra piu' una cosa studiata per confodere i lettori...confondere la fonte prima delle informazioni
      in modo che una massa di lettori 'possa' credere che micromega/repubblica è allineata alle ^analisi&teorie^ di alberto bagnai ; un phasing costruito in modo tale non si capisca bene quando finisca una nota e quando ne inizi un altra...

      Da quell'articolo sono arrivato ad un intervista a donnaweb a cesaratto che volevo linkare , pero' ripensandoci l'attitudine del prof cesaratto (uno pochi competenti riguardo gli squilibri macroeconomici notoperilettoriultimiarrivati) è profondamente deludente:

      definisce il m5s un disastro e un movimento burlescamente fascistoide e definendo casaleggio un personaggio losco , lamentandosi che ora teme il passaggio alla violenza 'di strada'
      Premesso che la critica al m5s puo' anche essere condivisibile (con rispetto per i tanti simpatizzanti e eletti che si impegnano per andare oltre le stupidaggini sempre piu' ^neo-austriache di grillo ^) c'è un enorme
      mancaza di autocritica da parte di chi come professore e intellettuale fa e ha fatto parte della 'sinistra' italiana...Il m5s e le stupidaggini di grillo nascono da questa fatale mancaza di autocritica , e cosi' la violenza . Inoltre se casaleggio è losco (e tutto sommato non mi sembra) cosa possiamo dire di prodi di dalema ...e di tutti gli altri...(prodi che ancora pochi mesi fa dichiara a aljazira che gli stati devono fare quello che dicono i mercati :/ )
      Questo tipo di impostazioni e discriminazioni rattristano
      perchè il progetto eurozona viene da lontano , da scelte della Dc
      della fondazione agnelli dalle 'oscure forze*x* che spinsero ciampi a fare la carriera che ha fatto , i continuatori piu' convinti sono proprio le forze di 'sinistra' di cui ancora cesaratto si sente parte (partecipando alle riunioni segrete degli economisti di area )

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    5. Oltretutto hanno anche copiato il titolo da Badiale e Tringali, senza citarlo neppure (tant'è che, dapprincipio, credevo fosse una recensione)...l'intellighentsija di sinistra mi fa venire in mente la frase di Goering. E comunque "Donne sul web" mi sembra un ottimo riferimento bibliografico. A quando una tua intervista su "Le ore" (se ancora esiste?)? magari assieme a Minosse che ce l'ha così lungo (il CV naturalmente)

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    6. Il problema nasce quando i micro si danno alla macro...(battuta)

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  21. Gentile Professore,
    ho conosciuto da poco (grazie ad un amico del blog del senatore Guzzanti) le Sue idee ed il Suo impegno nel portarle avanti.

    Ho quindi comprato il Suo libro sul Tramonto dell'euro e devo dire che parecchio prosciutto sta colando dai miei occhi (ero un euro-addicted, ora leggo con insofferenza le superficiali e retoriche apologie della moneta unica).

    Sono qui, dunque, per ringraziarLa di cuore per quel che fa, perché mi sono convinto che lo faccia essenzialmente per i Suoi (e quindi anche nostri) figli.

    E' ormai tanto tempo che mi viene spontaneo dividere le persone in due categorie (operazione sciocca, lo so, ma è un vizio che mi concedo): i genitori (che non per forza hanno figli, ma che comunque vogliono curare, proteggere, costruire, tramandare) e i non genitori (che non per forza non hanno figli, ma che comunque sono prigionieri di un fanciullesco e cieco egoismo/nichilismo).

    E Lei appartiene "alla grande" alla prima categoria, che è pure la mia, e ciò mi tranquillizza e mi dà speranza, perché è determinato a lottare ed è pure generoso nel farlo.

    Personalmente non credo che l'uscita dall'euro migliorerà di molto il destino dell'europa occidentale; mi sono purtroppo convinto che è in atto un processo storico di decadenza di un (ormai ex) impero (il nostro), a favore di popoli emergenti, spinti da una forza che ormai non ci agita più: la fame (di cose, di benessere, di gloria, etc.).

    Però sono pure convinto che rimanere fermi, a capo chino, colpevolizzati e presi in giro, a difendere una condizione economica che, a prescindere dalle teorie, si è dimostrata nei fatti fallimentare (l'euro), sia un tremendo esempio di ignavia, che i nostri figli ci rimprovereranno aspramente.

    E quindi la seguirò, per quel che potrà valere.

    Grazie ancora, e complimenti per il piatto (i genitori sanno cucinare!)

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    1. ciao holden,
      non per toglierti certezze, ma invece io devo purtroppo constatare l'esatto contrario... nella mia statistica i peggiori ottusangoli nei confronti dell'euro situazione sono proprio genitori... il che per una non genitrice come me rende doppiamente incomprensibile il come ragionano certi soggetti... proprio loro che dovrebbero avere a cuore la sostenibilità di questo mondo, sono i principali propugnatori di un Fogno inverosimile e impossibile... misteri della vita...

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    2. Caro Holden, benvenuto a bordo. Ti faccio notare (così capisci subito con che razza di bestie hai a che fare) che l'argomento siamo piccoli e indifesi contro gli emergenti giganti (che declini nella variante perché siamo dei porci decadenti) da queste parti non ha mai riscosso particolare successo .

      Questa argomentazione, che —contrariamente al tuo caso— viene solitamente usata per difendere l'€uro e l'adesione incondizionata all'€U(RSS), l'abbiamo legata al tormentone del c'è la Ciiiiina, ovvero "Come farà l'Italietta della Liretta a competere coi BRICS?" (sembra il titolo di un film di Lina Wertmüller). Per la sua genesi cfr. intervento al minuto 00:58:42 della signorina con voce stridula fra il pubblico della puntata Moriremo Montiani, de L'ultima parola del 12/10/12 e la risposta del Cavajere Nero (alias l'ospite del blog).

      [Nota: il sito Rai non permette di posizionare il video su quel punto direttamente da link, come è invece possibile con YouTube; dovete spostare a manina il cursore sotto il video fino a raggiungere il minuto 00:58:42.]

      A sostegno dell'ennesima originale tesi di Bagnai (so' ironico) porto anche alla vostra attenzione di non frequentatori di Twitter (sentitevi nuovamente in colpa) questo articolo del Diplomat: The West’s First War with China, di Tonio Andrade (riassume la sua ricerca su quell'evento storico dettagliata nel suo libro Lost Colony: The Untold Story of China's First Great Victory over the West).

      In breve: vi si narra di come nel Febbraio del 1662 i cinesi sottrassero, guidati da Zheng Chenggong, Taiwan agli olandesi, potenza militare navale in quel periodo. Orbene mi risulta che a causa di questa sconfitta non siano caduti in disgrazia né l'Olanda né gli altri Paesi europei. La civiltà cinese gioca da tempo un ruolo non secondario a livello globale, non è una novità.

      Vorrei infine mettere in evidenza che si da per scontato che non vi possa essere altro rapporto fra popoli/Stati se non quello di dominanza/sudditanza. Homo homini lupus è forse il più infame fra i non c'è alternativa, una forma di subdola propaganda che ha giustificato le peggiori porcate.

      Non è un caso se la si porta a giustificazione del fogno degli Stati Uniti d'Europa/€URSS: siamo al cospetto dell'ennesima porcata, un progetto nazionalista/imperialista paneuropero che è contrario al benessere dei popoli, anche quelli le cui nazioni non sono al momento direttamente coinvolte dal progetto di assimilazione (motivo per cui inventai scherzosamente, ma non troppo, un altro epiteto sul tema euro: €uroborg).

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  22. Allora vedo: " olive nere, un funghetto dei pomodorini e peperoni (mi pare)"
    provo a farla in questo modo invece che con il solito rosmarino ecc.

    ma all'interno non ha insaporito con niente?

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    1. No, aspetta, la foto è sfuocata: ci sono olive bere, pomodorini, getti di aglio fresco (che non si vedono) e dentro un rametto di timo, perché "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" è comunque indietro rispetto a Goofynomics...

      In Abruzzo forse avrebbero messo falde di peperone, e secondo me potrebbe essere una proposta interessante (per esempio le mettono nel sauté di vongole e funziona, ma va da sé che è questione di gusti...).

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    2. Se vuoi fare veramente il figo, ti consiglio di provare anche la santoreggia (la Santureja Montana è perenne e la puoi tenere in vaso). Della serie: "consigli culinari di Goofynomics"

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    3. Io la faccio così:
      orata unta, un'aglio intero schiacciato e prezzemolo nella cavità, un pò di vino bianco, oppure birra, lager, ovviamente, (di 'sti tempi poi), per chi non piace il vino.
      Eccezionale. (per me)

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    4. Io che sono veramente fico la chiamo sarriette, ma mi fa cacare (però in terrazza c'è). Il timo è keynesiano...

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  23. Segnalo che ieri al Senato Letta ha marcato in maniera più distinta (rispetto al discorso programmatico fatto alla Camera) il tema della moneta unica.

    La posizione mi pare ancora distante da una serena critica dei risultati sin qui ottenuti dall'euro, ma almeno il tema comincia ad essere posto.

    Riporti i passaggi che ho ritenuto più rilevanti (il discorso si trova integrale nel sito del Senato, nel resoconto stenografico della seduta di ieri; se questi post "di riporto" danno fastidio o sono reputati inutili, mi scuso e smetto subito):

    "Con riguardo alla questione europea, all'improvviso, nel momento peggiore della crisi, è venuto in evidenza come del disegno originario che vent'anni fa era stato messo in campo, dopo la fine della contrapposizione Est-Ovest, dopo la caduta del Muro di Berlino, disegno originario giusto, cioè quello di fare l'Europa a tutto tondo, non solo della moneta, ma anche delle politiche economiche e sociali, l'Europa della politica estera comune, l'Europa del mettere insieme anche la nostra capacità di difendere i nostri confini, di fatto, è stata fatta una sola cosa: la moneta unica. Tutto il resto è rimasto o abbozzato o non abbastanza avanzato. Ma, se si fa solo la moneta (che è una cosa giusta), alla fine è il resto del meccanismo che non riesce a dare risposte rispetto alla crisi violenta com'è venuta fuori.

    Oggi dobbiamo recuperare quel tempo perso, e quel tempo lo si è perso perché troppi Paesi hanno guardato alle elezioni dell'indomani e, guardando alle elezioni dell'indomani, hanno detto: «I miei concittadini non capiranno se cediamo sovranità anche su questo punto». E, non cedendo sovranità anche su quel punto, si è lasciato che fosse solo la moneta la cosa che ci univa. Ma un continente come il nostro, il continente nel quale è nata la democrazia, non può essere unito solo dalla moneta. Alla fine la contraddizione emerge, scoppia: ed è quello che è successo esattamente in questo periodo.

    La vicenda della crisi europea è una vicenda innanzitutto democratica, di democrazia, è una vicenda di sovranità; è una vicenda, poi, di efficacia di risposte. Io sono convinto che questo sarà uno dei grandi temi che dovremo affrontare. Mi permetterete di dirvi, su questo tema, che io sono convinto che non si tratta di una questione tecnica di commi, di un trattato fatto di un tipo o fatto di un altro tipo: è questione di far capire definitivamente alla burocrazia di Bruxelles, alle leadership politiche europee e a tutti i cittadini che il nostro destino come europei o è comune oppure è un destino fatto di singoli Paesi che lentamente declineranno, in un mondo nel quale la presenza di potenze da un miliardo di abitanti l'una alla fine prevarrà. O noi ci rendiamo conto di questo, e allora abbiamo un futuro tutti, oppure credo che difficilmente l'Europa possa giocare la sua parte."

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    1. Questo è il link al documento che segnali: Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 017 del 30/04/2013, LETTA, presidente del Consiglio dei ministri.

      Nel merito: potrà sembrarti ci siano delle novità nel suo discorso, ma chi segue questo blog da tempo sa interpretare quelle melliflue parole, ancora prima che vengano pronunciate. Letta jr. sta proponendo niente altro che il famigerato più Europa, per gli amichetti (loro) i cosiddetti Stati Uniti d'Europa. La squadra di questo governo è stata pensata proprio per far avanzare senza intoppi questo progetto, da noi affettuosamente rinominato €URSS, a sottolinearne la vera natura.

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    2. Estratto dal link di Correttore :

      «Se da qui escono parole di fiducia e la sensazione che effettivamente l'Italia possa uscire da questa situazione, allora il Paese potrà farlo, e non perché avremo approvato una legge che la farà uscire dalla crisi.»

      Appena letto, il letta, ho detto - Questo è tutto scemo (oltre a tutto il resto) - ma visto che non sta bene dirlo mi limito a dire se questo è il capo di governo, chissà gli altri...

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    3. Insisto:
      «È una giornata che si è caricata di molta preoccupazione, perché da questi tre momenti (la lettura dei giornali di stamani, le parole che ho ascoltato dal presidente Shimon Peres e alcune delle osservazioni che ho ascoltato qui in Senato) mi sono reso conto che vi è un grande problema: c'è un carico di aspettative assolutamente eccessivo su questo Governo, con riferimento a tutto quello di cui il Paese avrebbe bisogno e che è stato anche qui ripetuto, rispetto alla oggettiva - lo voglio ribadire in questa sede - fragilità di quello che noi abbiamo fatto e stiamo facendo.

      Se non vi è consapevolezza di questo e se c'è, invece, la sensazione che tutti i problemi siano risolti (abbiamo oggi un Governo forte, fortissimo, che è a posto, che ha risolto tutto e che, quindi, da domattina è in grado immediatamente di dare risposta ai tanti problemi che ha il Paese), credo che abbiamo tutti sbagliato. Non è così.»

      Io lo traduco così: "Ca..o volete da me?

      P.S: mi accorgo ora che questa è la 17a legislatura e letta è pisano.
      Colpirà duro la sfiga?

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    4. Lo so, sto rompendo, però leggevo il resoconto completo, stenografico, quando mi sono accorto di una leggera imprecisione, tra quanto trascritto e quanto realmente detto da D'Ambrosio Lettieri.
      Non viene riportata la figura di merda che ha fatto citando Martina Colombari invece che Martina Giangrande.
      Se interessa quanto detto realmente da Lettieri si può cercare sul FQ.

      'notte...

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  24. @mariof
    le ha risposto il prof.. cmq sia, visto che l'argomento è vergine per queste persone (di micromega) che hanno dato e continuano a darla, la colpa, sempre e cmq al nano..
    alcune (modestissime) precisazioni:
    1) l'euro non è stato disegnato sul marco! è stato disegnato sulla Germania, il che è differente
    ma per motivo ovvi!
    l'euro nei confronti dell'area extra UE si comporta come una moneta che è la media di tutte le economie.
    quindi rispetto all'extra UE il marco è come le pesetas o le lire.. ovvio!
    in poche parole, uscendo dall'euro, il marco si rivaluterebbe sul dollaro di parecchio mentre possibilmente noi di poco!

    all'interno dell'area UE l'euro non è il marco visto che con il marco si creerebbero presupposti di riequilibrio.. semplicemente è un vagone!!!!


    2) "imporre alla germania inflazione" del 4-5% l'anno.. e come? ma sono idee da folli!
    dopo 14 anni in cui hanno distrutto il tessuto industriale altrui ora se ne vengono con questa sparata solo perché hanno capito che sono i differenziali di inflazione a creare le grosse differenze?
    sono affermazioni meschine dal mio punto di vista!
    ma per motivi semplici..
    a) come fai ad imporre un'inflazione ad un paese? capisco che è stata fatta con il 2% ma si comprende bene che uno potrebbe taroccare i dati (e francamente, chi crede ad un'inflazione del 2-3% nel 2002?)

    b) ma se tu mi hai distrutto e servono 10 anni per ripristinare la parità (5-2= 3%.. per arrivare al 30%.. per dire! capisco che non si faccia così ma insomma!) nel frattempo cosa succede?
    non parliamo di 10 mesi ma 10 anni

    c) terzo punto: ma parificare rispetto a chi? Francia (6-7 anni)? Italia (10 anni)? Grecia (20 anni)?

    tanto che alla fine si comprende la pochezza del messaggio:
    <>

    minacciare? new deal? verde?
    se vuoi del verde devi frazionare la moneta, rendere pubblici certi meccanisimi per accorciare le filiere.. far aumentare il costo del petrolio per favorire le energie alternative..
    e vedere come abolire l'iva per avere imposte indirette che favoriscano meno l'outsourcing e le filiere lunghe.

    e cmq, queste persone sono fuori tempo massimo

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  25. Il post di Beppe Grillo di oggi, 1 maggio 2013 recita (alla faccia della grammatica e dell'economia): "Quattro milioni di dipendenti pubblici, 19 milioni di pensionati, mezzo milione di persone che vive (sic!) di politica sono insostenibili per un Paese senza sviluppo da 15 anni, con un PIL in discesa libera ben prima della crisi del 2008".

    Alle prossime elezioni non voterò, per la prima volta nella mia vita (Estiqatsi pensa ...).

    P.S. Deputati e senatori Five Stars: non pervenuti. O, chissà, sono d'accordo. Fatti loro. Ma anche fatti nostri.

    P.P.S. Sono stato rappresentante degli studenti al liceo, durante la laurea, al dottorato. Sono stato rappresentante dei soldati alla Regione Centrale durante il militare. Sono stato rappresentante dei ricercatori nella mia Facoltà (Estiqatsi pensa ...). Poi ho smesso, ammetto che non ho la freddezza e le capacità di mediazione che dovrebbero appartenere a chi fa politica. E onestamente il beach-volley mi diverte di più. Qualcosa mi dice però che nel medio periodo molte persone che non vogliono fare politica in prima persona saranno costrette a rivedere le loro priorità. Come sempre ... odio aver ragione!

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    1. Cioè, fammi capire, "amico": tu smetti di votare, e io dovrei fondare un partito, perdendo il voto dell'unico "amico"? Ma qui c'è un evidente problema di time consistency, come direbbe il TUO amico Paolo...

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    2. Ah, vabbe', m'ero preoccupato. Pensavo che pure tu...

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  26. Che simpaticone il presidente del consiglio Enrico Letta, piddino più piddino degli altri, che ci inonda di belle parole: democrazia, libertà, disegno originario giusto, politiche economiche sociali, sovranità.

    Poi però, il nostro chierichetto, appena uscito da un oratorio di monache di clausura, fa esattamente il contrario di quello che sembrava promettere:

    “Il nostro destino come europei o è comune oppure è un destino fatto di singoli Paesi che lentamente declineranno, in un mondo nel quale la presenza di potenze da un miliardo di abitanti l'una alla fine prevarrà. O noi ci rendiamo conto di questo, e allora abbiamo un futuro tutti, oppure credo che difficilmente l'Europa possa giocare la sua parte”.

    CIOE’

    PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA, PIU’ EUROPA !!!


    Allora carissimo presidente del consiglio dei miei stivali, il guitto di paese, quello che sta agli angoli delle piazze, durante le fiere popolari, ha più dignità di lei, perché tutti sanno che è lì per frodare la gente, invece lei si nasconde dietro i bei discorsoni infiocchettati di retorica e grondanti del sangue della nostra miseria e della nostra crisi,

    PROVOCATA DA GENTE COME LEI, CHE DICE CHE TUTTO DEVE CAMBIARE, SAPENDO BENISSIMO CHE NON CAMBIERA’ UN BEL NIENTE, ANZI TUTTO PEGGIORERA’.

    « Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. »


    "Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra"

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    1. Vedo il tg di la7.la conferenza stampa di Letts con Holland:"bisogna dare delle risposte sul lavoro altrimenti la genre percepirà l'europa come Una matrigna che spinge giu".poi arriva la camusso che sembra il "politico sempre teso" di Verdone.poi bonanni:"il lavoro é un problema perché nessuno si é occupato dei problemi del lavoro che é l'industria". Al di là della sintassi e dell'espressività oltremodo discutibili, ma i contenuti... Semplicemente on esistono, frasi insulse.e la cosa piu triste(mi riferisco ai sindacati; almeno i partiti e chi li rappresenta,hanno un'effimera credibilitá)e che la gente ancora li piglia x buoni!

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  27. Letta dalla Merkel mi ha riportato alla mente questo vecchio canto popolare.
    Buon 1° Maggio a tutti.

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  28. Primo maggio a Torino, uova contro il Pd. Fassino: “Al Fatto non parlo”


    Dure contestazioni per la presenza del Pd al corteo del primo maggio a Torino. Circa 200 tra autonomi e anarchici hanno indossato una maschera e lanciato slogan e uova piene d’inchiostro contro i militanti del Partito democratico. Qualche momento di tensione anche con le forze dell’ordine, ma il corteo si è chiuso senza scontri.

    Il Pd si è presentato al corteo diviso: davanti i dirigenti e gli iscritti e dietro, con un proprio furgone e un proprio striscione, un nutrito gruppo di “militanti di base” che respinge quello che definisce “il governo dell’inciucio”, e spiega: “Abbiamo fatto delle elezioni in cui ci era stato detto, mai con il Pdl”. Fischi e slogan anche contro Piero Fassino nel corso del suo intervento dal palco. Avvicinato dalle telecamere de ilfattoquotidiano.it, il sindaco di Torino decide di farle allontanare dalla sua scorta senza rispondere alle domande.

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    1. Hanno fatto la fischiata a Pallore Gonfiato? Povero piero, povero piero... (sulle note di Verdi).

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  29. "Non è di maggio questa impura aria
    che il buio giardino straniero
    fa ancora più buio, o l'abbaglia

    con cieche schiarite...questo cielo
    di bave sopra gli attici giallini
    che in semicerchi immensi fanno velo

    alle curve del Tevere, ai turchini
    monti del Lazio..."
    (I sezione, vv. 1-8)

    "Uno straccetto rosso, come quello
    arrotolato al collo ai partigiani
    e, presso l'urna, sul terreno cereo,

    diversamente rossi, due gerani".
    (III sezione, vv. 1-4)


    "Me ne vado, ti lascio nella sera
    che, benché triste, così dolce scende
    per noi viventi, con la luce cerea

    che al quartiere in penombra si rapprende.
    E lo sommuove. Lo fa più grande, vuoto,
    intorno, e, più lontano, lo riaccende,

    di una vita smaniosa che del roco
    rotolìo dei tram, dei gridi umani,
    dialettali, fa un concerto fioco

    e assoluto".
    (VI sezione,vv.1-10)

    "Già si accendono i lumi, costellando
    Via Zabaglia, Via Franklin, l'intero
    Testaccio, disadorno tra il suo grande

    lurido monte, i lungoteveri, il nero
    fondale, oltre il fiume, che Monteverde
    ammassa o sfuma invisibile sul cielo.

    Diademi di lumi che si perdono,
    smaglianti, e freddi di tristezza
    quasi marina..."
    (VI sezione, vv. 33-42)


    Dal poemetto di Pier Paolo Pasolini "Le ceneri di Gramsci", (1954), pubblicato nel 1957 nella raccolta dal medesimo titolo, dedico oggi questi brevi stralci, che considero di notevole poesia, ad Alberto e a tutti.









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  30. Buongiorno Prof, oggi Festa del lavoro, quello che, ovviamente, mia figlia non ha. E' strano come una festa al tempo dell'Euro sembri una presa per i fondelli... Ma bando alle lamentationes, mi permetto di suggerire una nota leggera. Questo (http://www.youtube.com/watch?v=JEhlkr66xr8) potrebbe essere un buon inno per il Cavajere nero.
    A proposito della sua orata: com'è che in tv impazzano i programmi di cucina et similia? Che ci stanno amorevolmente dicendo? Che avremo un futuro da camerieri dell'Europa?
    Un caro saluto

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  31. @Spada900
    sto leggendo un libro recente di confindustria (L'Europa e l'Italia nel secolo asiatico") e mi rendo
    conto che l'unica loro motivazione all'euro è quella del pericolo cinese e indiano!
    come se ci stessimo preparando ad una guerra.
    Ma dico io: fosse vera come cosa, non basterebbe (art. 11 lo permette ma solo questo) creare un club di difesa dell'europa?
    a questo punto puzzano ma veramente tanto. sono falsissimi come politici.

    PS: visto pure che alcuni comici fomentano questo pericolo.. andiamo bene!



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    1. Non so perche' mi vengono in mente un paio di crucci della "buonanima", il duce:
      - fece di tutto per tenere i contadini legati alla terra altrimenti nelle citta' sarebbero diventati dei barboni alcolizzati, quando con il progredire della rivoluzione industriale e della meccanizzazione agricola sarebbero invece diventati tali se fossero rimasti in campagna;
      - fece il diavolo a quattro per bonificare le terre malariche con enorme dispiego di mezzi, quando subito dopo la guerra arrivarono gli americani e col DDT in quattro e quattr'otto la debellarono definitivamente, peraltro assieme a cimici e pidocchi, cosa che con le sole bonifiche non sarebbe mai riuscita.
      Ecco, forse programmare il futuro dando per scontato che le condizioni al contorno di quel futuro resteranno uguali a quelle del presente, forse non e' cosi' intelligente. Lo sembra, e sembra molto previdente e assennato e forse un po' crucco chi lo fa, ma non lo e'. Certo, se si vuole manifestare al massimo il proprio potere, cosa di meglio di pretendere di controllare, oltre al presente, il futuro.
      Il bello e' che alcuni scambiano la faccenda per "altruismo verso le future generazioni"...

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    2. "fece il diavolo a quattro per bonificare le terre malariche con enorme dispiego di mezzi, quando subito dopo la guerra arrivarono gli americani e col DDT in quattro e quattr'otto la debellarono definitivamente, peraltro assieme a cimici e pidocchi, cosa che con le sole bonifiche non sarebbe mai riuscita"
      … con le bonifiche si recuperarono le terre prima paludose rendendole coltivabili, un piccolo dettaglio che con il solo uso del DDT non si sarebbe ottenuto …
      comunque, ha ragione a deridere le politiche del duce, si è dimenticato però di quella a favore della natalità, la più ridicola di tutte, come ben sappiamo noi che godiamo degli effetti benefici della repubblicanissima e antifascistissima legge 180 del 1980 …






















      ah, dimenticavo: come al solito er cavajere nero ha ragione: ci meritiamo l'euro!

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  32. Il mio personale tributo al duo meraviglia Ken ROGOFF e Carmen REINHART.

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    1. A quando la versione italiana per Alesina e Ardagna? Crozza dove sei? Perdi tempo a fare lo spiritoso con Floris sul Bunga-Bunga?

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    2. I Crozza e i Floris, che ovviamente non hanno visto la versione sottotitolata, non avranno neanche visto la versione orginiale (non li conosco, ma si destreggiano abbastanza con l'idioma anglofono?). Altrimenti da veri e seri professionisti come credo loro definiscano se stessi, si sarebbero buttati sul 'pezzo' a cento all'ora. Ma è evidente che non è così.

      Oppure, lo hanno visto (quello in lingua orginale) ma 'tengono famiglia' e in fondo in fondo 'eseguono gli ordini', come tutti quelli che in TV si dicono 'pienamente d'accordo con la Causa' ma sono 'costretti a volare basso per non incorrere nei fulmini dei vertici'.

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  33. Ma la Corea del Sud, come avrà fatto, senza l'euro? E la Svezia? ....ah già, quelli hanno voglia di lavorare

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  34. La banca messa peggio al mondo.
    http://www.zerohedge.com/news/2013-04-29/728-trillion-presenting-bank-biggest-derivative-exposure-world-hint-not-jpmorgan

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  35. a prof io de economia non c'è capisco un acca de beve so astemio ma a magana non me tiro mai indietro vengo.......

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