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venerdì 3 agosto 2012

All'armi!

Nuova incursione: avrei voluto avvertirvi prima, ma la redazione è stata così rapida. E ora chi li sente quelli che la colpa è il debbitopubblico?... Se non mi difendete voi... io non mi difendo!

118 commenti:

  1. E Didonna subito a rispondere piccato...

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    1. Ma come fa? Gli telefona la redazione? Beato lui che non ha niente da fare salvo leggermi! Purtroppo temo di non potergli rendere la cortesia.

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    2. Ma la contraerea è già partita, Prof, non si preoccupi :-)
      In effetti, il secondo commento è il suo. Mi sa che ha ragione, qualcuno lo informa subito.

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    3. Sarebbe patetico... quindi forse è vero in un paese minato dalla criccacastaspesapubblicaimproduttivacoruzzzzzzzzzzzzzzione!

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    4. Ma Didonna sarà mica l'imprenditore 2.0 che ha aperto il blog sul Fatto? ahahaha

      http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/ddidonna/

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    5. Volevo fare una sortita anche li, ma alla fine mi sono impietosito. I commenti di sotto erano tanto frustranti (per lui) che non mi sembrava carino infierire. Insomma, ho un animo sensibile.

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  2. due traumi. Il secondo è scoprire che il Giornale è più a sinistra de il Manifesto.... se non altro perchè <a href="http://www.ilgiornale.it/news/economia/i-tedeschi-salvatori-dell-euro-macch-l-italia-spende-pi-827672.html>dicono la verità</a>

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  3. "La sua analisi è sicuramente interessante e ci sono elementi da prendere in esame.
    Però se i paesi del nord ci hanno inondato di beni, non avendo avuto noi una pistola puntata alla tempia, evidentemente erano più convenienti e/o di maggiore qualità di quelli prodotti da noi o altrove. Ovvero i paesi del nord hanno delle economie più competitive delle nostre. Ora da cosa viene questa maggior competitività? Se la Cina basa la sua competitività in buona parte sul basso costo del lavoro, non è così per Germania e paesi del nord Europa. Quindi, perchè sono più competitivi di noi? Perchè sono più efficienti sotto ogni profilo. Hanno una minor corruzione, una minor criminaliità, una classe politica un pò meno disonesta, migliori infrastrutture, meno burocrazia e perchè no, anche meno debito pubblico e tante altre cose. Quindi salvo il fatto che le politiche in atto sono recessive e non faranno altro che aggravare il problema, resta comunque la questione della spesa pubblica che non è cattiva in se ma lo è sulla base della sua qualità che qui da noi è pessima. La spesa pubblica serve per la gestione del consenso, ovvero per il mantenimento delle clientele. Infatti i tagli di spesa non hanno ancora colpito quest'ultime ma solo i servizi pubblici (scuola, sanità, trasporti pubblici ecc). Quindi porti pazienza ma la casta c'entra perchè se un paese va a rotoli la sua classe dirigente qualche responsabilità la dovrà pur avere."
    E' arrivato il piddino di turno... Sto morendo dal ridere...

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    1. Bisognerà scrivere un "quelli che la Germania è più competitiva". Ma cazzo! Se glielo dice l'ILO, che i tedeschi hanno fatto dumping salariale? Niente, non capiscono, non vogliono capire, sono di coccio.

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    2. Non vorranno MAI capire.
      Perchè capendo saprebbero la verità e non potrebbero sopportarla. Senza livore (verso gli altri italiani in qualche modo identificati) la loro vita di gnoranti, meschini, mediocri, arroganti e moralisti (oh!), non avrebbe più senso.
      E il loro senso della vita si nutre di belle parole, il "fogno" dell'euro, fino a che non li contraddici. Esattamente come la chiesa che spezzava le ossa di Galilei per eccesso di "carità" cristiana...

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    3. Ma il piddino succitato è un dilettante!
      beccattevi questi capolavori di concisione:

      "La Germania è più ricca perché sperpera meno, c'è meno corruzione ed evasione fiscale, altro che "dumping sociale"!"

      "Non mi piace parlare per aneddoti, ma ti faccio presente che il Presidente della repubblica tedesco si è dimesso per un caso di corruzione"

      "Perché hanno una classe dirigente migliore e i cittadini sono più rispettosi delle leggi. Si chiama circolo virtuoso."

      Giuseppe Sini

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    4. ma il virgolettato era di un piddino ?
      vicino casa mia ( comune di 50000 anime ) anni fa , non secoli , l'amministrazione comunale ( governo pci e psi dal dopoguerra sempre ) con 1000 dipendenti gestiva direttamente , il servizio mensa e trasporti per le scuole pubbliche e non , viabilità , spazzamento strade , i servizi ambientali , la pubblica illuminazione , le aree verdi e i cimiteri , l'acquedotto e la rete idrica , e tutto il resto ,
      poi , governo prima pds poi ds poi pd , si crea una SPA a controllo pubblico per ambiente e spazzamento strade , una per acquedotti e rete idrica , una per illuminazione e cimiteri , complessivamente si assumono altre 1000 persone mentre in comune sono sempre i soliti 1000 , 1000+1000=2000 poi ci sono tutti i consigli di amministrazione e deleghe e consulenze varie , poi i lavori si danno in appalto perchè più passaggi ci sono e più bocche si sfamano , investimenti 0, tranne un'iceneritore o termovalorizzatore e un'impianto di compostaggio mentre l'acquedotto e la rete idrica risale sempre alla prima repubblica , le tariffe salgono , l'irpef addizionale è la più alta d'italia , il comune è commissariato perchè il bilancio non è stato approvato ,
      adesso causa alto indebitamento di quasi tutti i soggetti coinvolti si pensa di svendere il patrimonio rimasto ,

      scusate per la lunghezza ma volendo potrei continuare

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    5. @ Andrea (03 agosto 2012 17:33)

      A proposito di Germania virtuosa con annessi e connessi:

      Ci sono imprese tedesche «come la Siemens - che sono oggetto di cause giudiziarie - che hanno versato tangenti enormi ai politici» greci all'epoca dell'ingresso nell'Ue.
      Poi c'è la Thyssen-Krupp che versò 150 mln di tangenti per sollecitare l'acquisto di due sottomarini da parte del governo greco.
      All'inizio di luglio il capo dei servizi interni tedeschi, Heinz Fromm, ha rassegnato le sue dimissioni in seguito a quanto emerso dell'inchiesta sul gruppo neonazista tedesco “Clandestinità nazionalsocialista” (Nsu), accusato di aver ucciso almeno dieci persone di origini straniere in Germania dal 2000 al 2010. L'inchiesta ha accertato che per oltre un decennio i servizi segreti hanno coperto e aiutato i componenti del gruppo neonazista.
      Poi ci sarebbe da chiedersi che fine fecero i fondi neri alla CDU di Kohl.
      Da 16 anni i tedeschi non includono nel loro debito pubblico le passività del Kreditanstalt für Wiederaufbau: € 428 mld interamente garantiti dallo Stato che, se fossero inclusi nei conteggi, come vuole il Trattato di Maastricht, farebbero salire il debito pubblico tedesco da 2.076 mld a 2.504, e il rapporto con il Pil del 2011 dall’80,7% al 97,4%.
      Infine va sottolineato che i fratelli teutonici rifiutano ogni forma di collaborazione nell'ambito dell'EZ nel momento in cui la crisi che la attraversa «ha messo in difficoltà il sistema industriale di alcuni Paesi (Spagna e Italia in primis), avvantaggiando oltre la ragionevolezza quelli di altri Paesi».
      Insomma, anche in Germania c'è qualcosa da mettere punto.

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    6. @ Giuseppe Sini

      Il secondo commento che citi era una mia risposta a quello che sosteneva che in Germania non c'è la coruzzzione.
      Ho cercato di mostrargli un caso piuttosto noto. kthrcds è stato più efficace di me.

      Fa un brutto effetto essere elencato tra i piddini...

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    7. @ papageorgatos

      Chiedo venia, ti ho scambiata per il piddino che deve a tutti costi far notare che in Germania i politici corrotti si dimettono, mica come qui da noi!
      Visto che siamo in tema aggiungerei il caso dei fondi illegali alla CDU di Kohl, scandalo che sfiorò, se non ricordo male, anche Schaeuble.

      Giuseppe Sini

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  4. Bellissimo post prof! :) vorrei avere il tempo di rispondere a quella gentaglia che leggo sotto ad esso...

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    1. Grazie, ma lasciali perdere, non ne vale la pena. Piano piano li staniamo, e poi ci penso io. Prossimo post: quelli che "malagermaniaèpiùcompetitivaperchésonopiùbravi".

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  5. Il Piddino può ribattere: "si ma se in tv dicono tutti che il problema è il debito pubblico significa che il problema è il debitopubblico". Al Piddino non interessa il ragionamento quindi non lo combattiamo così , ci vogliono le mazzate...

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  6. Però professore mi perdoni, giustissimo tutto quello che dice ma non può negare che abbia un suo peso anche il forte carico fiscale presente in italia sul lavoro dipendente che si scarica poi sul prezzo finale dei prodotti. Che l'Italia abbia gestito male le finanze pubbliche con mazzette e ruberie varie e che abbia una forte evasione è una realtà, come può questo non avere un costo in termini di competitività della nostra industria.

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    1. Carissimo, mi sa dà dare una cifra, anche una sola a supporto del suo ragionamento? Guardi che io non nego che la corruzione sia un problema, e che il debito vada gestito. Ma lei mi sa quantificare l'impatto della corruzione sul debito? Perché vede, io, invece, se lo desidera, le posso quantificare l'impatto che l'aumento di più di sei punti del tasso di interesse reale ha avuto sulla dinamica del debito pubblico a partire dal divorzio fra Tesoro e Banca d'Italia. Lì è esploso il debito. La corruzione c'era prima e c'è stata dopo. C'era anche negli anni '90, quando eravamo in surplus con l'estero di quattro punti di Pil. E allora? Vogliamo parlare di cifre, e vogliamo distinguere i problemi microeconomici da quelli macroeconomici? Se non vogliamo fare questo sforzo, io le do subito ragione e passo ad altro.

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    2. L'obiezione piddina proposta da Andrea Sperelli è molto comune. Qualche dato sintetico (o un rimando a qualche post precedente) per rintuzzarla sarebbe molto utile. Sto organizzando un incontro (circostanze personali permettendo) sulla rocca del paesello dove abito, nel corso del quale, dopo aver preso la parola, risponderò alle domande dei miei paesani. Questa obiezione me l'aspetto...

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    3. Intanto capisco che in effetti il mio tono è stato piuttosto saccente e quindi meritava in qualche modo la sua risposta che parafrasata è "ma tu sai qualcosa per venire qui a insegnare?" Io non voglio venire qui a darle lezioni, non sono così competente da conoscere dati e discutere con lei alla pari. L'unico dato che posso dare è quello della corte dei conti che stima in 60 miliardi all'anno il peso sull'erario della corruzione a questo va aggiunta l'evasione fiscale, oltre 28 miliardi di euro; questi costo, a logica, va ad innalzare il costo del lavoro dipendente e quindi i prezzi dei prodotti, aumentando il differenziale d'inflazione con i paesi "core" che come lei sostiene è la radice della nostra crisi. E' così errato il mio ragionamento?

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    4. Facciamoci dare qualche dato in più da Quarantotto. Il costo sull'erario della corruzione cos'è? Intanto, se è fisso, non aggiunge comunque nulla all'inflazione, che è la variazione dei prezzi. 28 miliardi di inflazione a me sinceramente sembrano pochi... e però bisognerebbe vedere evasione di cosa! Se è evasione dell'Iva, il prezzo finale può essere più basso, e quindi l'impatto sull'inflazione va nel senso di diminuirla (non ho mai sentito un consumatore che non si fa fare la fattura per poi pagare più del prezzo "ivato"). Il legame fra evasione fiscale e costo del lavoro dipendente sinceramente mi sembra un po' labile. Lei mi pare stia sostenendo che lo Stato recupera integralmente sulle imposte di chi le paga (i lavoratori dipendenti) tutto quello che gli altri non pagano. Ma scusi: il controfattuale come lo costruisce? E poi, se lo Stato facesse così, il debito non aumenterebbe. Insomma: il quadro mi sembra più complesso. Quello che voglio farle capire è che i problemi che lei delinea esistono, ma che se ci mettiamo a ragionare sui numeri temo che dovremmo giungere alla conclusione che le priorità in questo momento sono veramente altre.

      48, dacci qualche lume, che serve pure a eco!

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    5. Per me è chiaro che, se si parte da una situazione di equilibrio (anzi, di surplus), sia pure con la corruzione, e si arriva a una di grave deficit, qualche ragione STRUTTURALE deve esserci per forza. Il problema è come infilare questo ovvio ragionamento nel testino-ino-ino di un piddino-ino-ino.

      Nel mio caso il compito è facilitato dal fatto che la maggior parte degli astanti sarà formata da elettori in crisi, e non da funzionarietti supponenti. E' per i primi che mi servebbe un atout fulminante. Con i supponenti temo sia tempo perso: hanno troppo da perdere i funzionarietti di provincia!

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    6. La corruzione secondo la corte dei conti è 60 miliardi mentre l’evasione fiscale sono 28 miliardi.
      Con la corruzione aumenta il costo del lavoro e diminuisce la competitività con…la Cermania
      Vedo nella risposta che già alcuni elementi dicono che proprio così non è… e aspetto di vedere il resto.

      Nel mentre io faccio sempre riferimento ai 70 miliardi di interessi che si pagano ogni anno.
      (ma se non c’è il precedente messaggio questo diventa un tantino oscuro).

      Bene, se anche si riesce a recuperare questa evasione, questa corruzione, non è che con ciò gli interessi annuali da pagare sul debito scompaiono (come già scritto).

      Quello che ho già dibattuto è questo: un buon padre di famiglia recupera questi 70/80 miliardi. Siccome ne ha altrettanti di debito questi soldi li utilizza per pagare il debito… e se prima tirava la cinghia ora con questa manna può allargare qualche buco della cinghia.

      Il buon padre di famiglia però sa che recupera l’evasione e la corruzione dai (diciamo) “banditi” per poi darla come interessi di debito ad altri (diciamo) “banditi”.

      Politicamente si vede la fregatura ? Bisogna liberarsi dei “banditi” e quel surplus derivato dall’abbattimento della corrrruzzzzione e della evasione il buon padre di famiglia lo spenderebbe anche per una meritata vacanza per tutta la famiglia.

      Corigetemi si sbalio

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    7. Ti coriggo subito. La corruzione e l'evasione sono un problema redistributivo e morale, ma i soldi restano comunque in casa. Anche gli interessi sul debito pubblico restano in casa, almeno per la quota di quello detenuto da soggetti nazionali. Il debito estero è denaro che è già stati spesi per consumi privati (e non per investimenti), e su questi si pagano interessi. E la BDP va giù, giù, giù...

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    8. @Eco: beh, i soldi non sempre restano a casa, non nel caso delle grandi corruzioni (ad esempio grosse aziende che creano fondi neri li mettono in svizzera e poi fanno transizioni di denaro da lì per corrompere). E in ogni caso anche la sola redistribuzione può incidere in modo non banale su inflazione e produttività e quindi incidere sulla bilancia dei pagamenti.

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    9. Ma c'è da contare anno per anno su 60 miliardi recuperati dalla corruzione ? Credo ci voglia un certo tempo per mettere a punto canali adeguati. Siccome sono reati penali (corruzione/concussione), chi viene beccato oggi dovrebbe avere certi problemini ad essere di nuovo operativo a breve. Se questo è ragionevole non si può sperare in un extra costante.

      Secondo G.Piga : solo il 17% degli sprechi è dovuto alla corruzione, 83% all’incompetenza

      con la fonte seguente :

      Money Is Wasted, and Why? Evidence from a Change in Procurement Law” Oriana Bandiera, Andrea Prat, Tommaso Valletti, American Economic Review, Dicembre 2009

      che, però, non è alla mia portata.

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    10. Il discorso si basa solo su "proiezioni", comprese quelle della Corte dei conti. Si tratta di cifre che fondono la frequenza statistica del danno erariale in relazione a reati contro la p.a., desunti da "sintomi" vari...ancorchè non sempre puniti con sentenze; es, per prescrizione, non identificazione dei colpevoli, o proscioglimento, pur essendo certo il danno erariale, o anche si crea la spesa illegittima (es; assunzione senza concorso in una municipale) e illecita per l'erario, ma non è penalmente rilevante perchè manca il dolo e così via.

      Sul piano fenomenologico questo è uno degli studi più seri
      http://siteresources.worldbank.org/INTWBIGOVANTCOR/Resources/rethink_gov_stanford.pdf

      Attenzione: non è detto che "più Stato" implichi più corruzione.
      Tendenzialmente, in uno Stato democratico, con economia di mercato, NON fortemente decentralizzato (federalismi vari e autonomie accentuate) il costo della corruzione è minore, perchè sono più "forti" e chiare le modalità tecnico-applicative delle minori leggi rilevanti.
      La corruzione è invece accresciuta dal concorrere di più livelli normativi, europeo in testa, dal moltiplicarsi dei livelli decisionali politici, dalla maggior sottoposizione delle nomine dirigenziali alla discrezionalità politica. Quindi semmai è "più federalismo più corruzione" ovvero, "più società pubbliche più corruzione":

      Risparmiando sulle "rimodulazioni" delle articolazioni di governo territoriale che farebbero calare le spese dirette della politica, l'ipotesi di Piga della decisiva influenza anche della "incompetenza" è corretta, ma è anche connessa alla progressiva riduzione della spesa pubblica, intrapresa dagli anni 90.
      Sono stati infatti bloccati progressivamente concorsi e assunzioni delle professionalità necessarie alle nuove esigenze tecniche di gestione, e privilegiate riqualificazioni ai livelli superiori di persone prive di titoli di studio su pressione sindacale; soggetti sempre più deboli per resistere alla pressione politica e quest'ultima sempre più presente e rafforzata.

      Unito al depauperamento di ruoli professionali e loro politicizzazione, c'è il fenomeno delle costose "consulenze", in teoria indispensabili per ovviare agli effetti dello svuotamento professionale e poi trasformate in un sistema corruttivo, cioè di accordo politico di favore, con scambio.

      Qui mi fermo (su tutto questo ho scritto articoli specifici, fornendo cifre e rimedi, come pure sul problema collegato dell'evasione).
      INFINE: l'evidenziata connessione tra tagli alla spesa e depauperamento professionale pubblico, moltiplicazione dei centri politicizzati, irruzione dei trattati UE con privatizzazione e finanziarizzazione dell'economia nonchè depontenziamento salariale e del lavoro sono tutti fenomeni collegati DA UN UNICO DISEGNO DI CUI L'EURO E' LA PUNTA DI DIAMANTE.
      CIOE' LA CORRUZIONE IN SENSO AMPIO, E' LA PARTE (compenso di "mediazione") DELLA GENERALE REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA ATTRIBUITA ALLA CLASSE POLITICA IN QUANTO HA GARANTITO, PER VIA ISTITUZIONALE, LA REALIZZAZIONE DEL DISEGNO OLIGARCHICO.

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    11. Chiusa urlata ECCELLENTE (sono serio : .Azzo)

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    12. "L'unico dato che posso dare è quello della corte dei conti che stima in 60 miliardi all'anno il peso sull'erario della corruzione a questo va aggiunta l'evasione fiscale, oltre 28 miliardi di euro"

      Quando si parla di spread - corruzione e easione mi viene sempre in mente questa vignetta:

      http://it.paperblog.com/una-vignetta-sullo-spread-1195172/

      chissa' perche' ?

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    13. Grazie Quarantotto, molto interessante. In particolare dove si sfata il mito del federalismo più "efficiente". Se ho capito bene, una gerarchia con meno livelli, con meno regole ma certe, è meno soggetta a corruzione.

      Ho qualche domanda per te:

      1) investendo, ritieni ci sia spazio per la riqualificazione professionale del personale nella funzione pubblica? Che si può fare per chi è stato promosso a livelli superiori e non è in condizioni di (o non vuole) essere riqualificato? Partendo dal presupposto che buttarlo fuori può creare più problemi che altro.
      2) Una maggiore trasparenza aiuta nella prevenire la corruzione? C'è qualche dato riguardo la trasparenza? Trasparenza che, per esempio, non è solo disponibilità ma anche facilità di accesso agli atti amministrativi e loro leggibilità (per l'italiano è stato sviluppato l'indice Gulpease). In generale, trasparenza del funzionamento della macchina amministrativa.
      3) Si può leggere da qualche parte una sintesi di questi tuoi lavori?
      4) Hai qualche idea su come affrontare l'ultimo punto? Cioè come andare a scardinare il meccanismo di corruzione che ha creato una classe politica capace di venderci in cambio di un piatto di lenticchie e un po' di visibilità a livello locale?

      Non so se riterrai opportuno rispondere (soprattutto in pubblico), ti ringrazio comunque dei tuoi interessanti contributi.

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    14. Ma vi faccio volentieri da segretario.

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    15. 48, ci pensavo proprio iersera che questa classe politica infima facesse parte del disegno, sia in funzione di corruttibilità (pagati per "voltarsi dall'altra parte"), sia in funzione di smantellamento della più alta percezione del significato di "Stato" da parte dell'opinione pubblica.
      Poi mi son detta, son troppo complottista, non lo posso mica scrive...
      :D
      deb

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    16. Anche perché io lo sto scrivendo da un anno...

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    17. Rispondo ora (perchè non mi ero accorto delle "repliche")...quindi non so se mi leggerete.
      Tutte le problematiche della p.a. sono in realtà "dilatate" dalla stampa et pour cause (provate ad avere a che fare con la burocrazia dei gestori privati di ss.pp. o di qualsiasi banca, assicurazione et similia).
      I servizi privati sono gestiti sempre con la massima riduzione di costo del personale, germania docet (perchè si basano su un out-put evanescente-immateriale e la "mega-dimensione" dell'organizzazione o consente la moltiplicazione di momenti di "compenso-incasso" ovvero, se non può (perchè gestice fasi di "dovuta" correttezza di esecuzione di obblighi, quindi soldi che escono dall'organizzazione), sono congegnati in modo da scoraggiare-ritardare l'avente diritto.
      La p.a in questo non è affatto peggio della altre imprese di servizi.
      Come si rende la p.a. al servizio del cittadino?
      Investendo ovviamente e ciò include anche le eventuali riqualificazioni, ma prima ancora occorrono assunzioni di gente qualificata. Solo che devono, riqualificazioni e formazione, essere svolte da chi sa cosa insegnare (docenti "eurizzati", improvvisati o "manager" provenienti dal privato non hanno la cultura necessaria).
      In realtà (a parte un superabile digital divide :-)) M.S. Giannini aveva già detto tutto il necessario e bisognerebbe rifarlo studiare pari pari sui principi organizzativi delle professionalità e delle funzioni (partendo dalla Costituzione del 48).
      Ma non si può, perchè 3 decenni di bassanini e professorini piddini bolognesi (densità altissimamente sospetta) hanno occupato e consolidato ogni posizione, "settando" un linguaggio e un percorso ormai oltre ogni controllo...salvo rivolgimenti radicali della classe dirigente italiana (che dovrebbe passare per le scuole accademiche...ed è lunga).

      La corruzione è inestirpabile ovviamente (SCOMPARE SOLO QUANDO L'INTERESSE-BENE PUBBLICO E' AFFIDATO AL PRIVATO PERCHè SI TRASFORMA IN RENDITA DI POSIZIONE...e questo spiega l'ideologia corrente pro-privato) , perchè è naturale il compenso di mediazione in chi eroga benefits non appartenenti ne a sè nè al beneficiato.

      Ridurla in limiti ragionevoli, oltre alla qualificazione professionale, implica anzitutto la semplificazione delle norme, cosa quasi impossibile se si considera l'origine UE di molta parte del linguaggio volutamente oscuro delle leggi attuali.
      Dunque è un fatto "politico". Finchè l'UE detta legge non è pensabile che non si approfitti di ciò per nebulizzare precetti e loro espressione. Qualcosa si può fare sul piano della riorganizzazione dei centri autonomi di amministrazione (regioni, e enti locali),..riportandoli agli schemi pre-anni 70 (pare reazionario ma non lo è affatto).

      Inoltre altro punto è RENDERE INDISPONIBILE IL FRUTTO DELL'ACCORDO DI MEDIAZIONE ILLECITA: per farlo occorre una capillare e diffusa classe di controllori sul territorio, neutrali-indipendenti e altamente preparati, capaci di fare controllo preventivo sugli atti più importanti e anche di decidere controversie tra privati e cittadini in tempi rapidissimi (alternative dispute resolution system-ADR): QUESTA E' LA VERA TRASPARENZA NEL SUO ASPETTO PRAGMATICO E CONCRETO (cosa serve avere accesso informatizzato a dati, atti etc. se non si può realizzare l'interesse pretensivo verso la p.a. mutandone il segno delle decisioni sfavorevoli o viziate?...A ingrassare società informatiche con appalti mirati e emergenziali).
      Un sistema ovviamente costoso (peraltro finanziabile con un tassa d'accesso) ma dai benefici più che proporzionali.
      Spero di aver risposto, ma per chiunque volesse mettersi in contatto per ulteriori lumi e articoli spero in un prossimo incontro mirato-magari a tema- organizzato da Alberto

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    18. Ti leggo Quarantotto, cerco di tenere traccia delle conversazioni in corso. Grazie della risposta, preziosa per chi osserva dall'esterno e vuole cercare di vedere oltre le cortine fumogene dell'ideologia imperante.

      Hai posto sul piatto altre solide motivazioni che fanno propendere per il sottrarsi dal controllo dell'Euroameba. La descrizione mi pare calzante:

      «Si nutrono assorbendo sostanze nutritive disciolte nel liquido in cui vivono o inglobando organismi più piccoli, ad esempio alghe, che vengono circondati dagli pseudopodi e rinchiusi in uno spazio detto vacuolo digestivo all'interno del quale avviene la digestione. Conclusa l'assimilazione delle sostanze nutritive il vacuolo si apre all'esterno per eliminare i residui solidi.»

      Assomiglia tanto alla descrizione di ciò che sta per accaderci...

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  7. 'Bisognerà scrivere un "quelli che la Germania è più competitiva"' secondo me dovrebbe scriverlo davvero un post del genere, è il secondo luogo comune più in voga dopo il debitopubblico

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  8. Ora si riesce a commentare! Anzi sembra che non ci sia più nessun sistema di moderazione....almeno per gli iscritti

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    1. Non so se ha aiutato ma io ho spedito quattro volte lo stesso commento al post precedente sul blog del FQ e non passava... allora ho incominciato a mettere gli omissis sulle parole che potevano dare fastidio all'anonimo moderatore... al quarto omissis il commento è passato :)

      A dir la verità non è che il mio commento meritasse tutta sta fatica.. :)

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    2. credo che ora i commenti siano moderati solo se si inseriscono link! Il link goofynomics.blogspot.it non sembra di loro gradimento...

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    3. Sono premoderati, credo si intenda che c'è un motore che (pre)valuta il contenuto. Basta rispettare la netiquette e non usare termini scurrili.

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    4. Non basta. Ci sono anche utenti "blacklistati", e non è gente che si metta le dita nel naso: semplicemente forniscono dati, che ai giornalisti fanno sempre l'effetto dell'aglio a Dracula. Ma va bene così, non ci lamentiamo e andiamo avanti un pezzo alla volta. Voi siete fantastici! Sono molto fiero di voi...

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  9. Con tangentopoli allora dovevamo sprofondare nel buio profondo fino ai giorni nostri. Mazzette ed evasione influiscono sulla quantità e la qualità dei servizi pubblici. Nonostante tutto, l'Italia è nel G8 con tutto il carico fiscale e la coruzzzzzione!!!

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  10. Qualcuno ha il link della puntata?

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  11. Si commenta finalmente!!!!

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  12. 1)trovo curioso il prendersela con chi "da la colpa generalmente allo stato" quando poi si fa esattamente la stessa cosa. Analizzare la situazione e vedere le difficoltà italiane (che riguardano anche lo stato) è troppo difficile vero? non va bene quando si preferiscono gli spot.

    2)la "minoranza" chiassaso che lavora e paga le tasse la prende in quel posto da innumerevole tempo. Non volere questo però immagino che sia troppo da "neoliberisti smantellatori dello stato".

    3)non serve essere professori di economia per sapere che lo stock del debito non è l'unico indicatore che gli investitori guardano. Lei ovviamente nasconde questa parte e tira in ballo paesi dove il problema è partito dal settore bancario e imobiliare (spagna, irlanda) per cercare di dire, mentendo, che in Italia è lo stesso. Questo è semplicemente falso.

    4)Davvero vuole sostenere che l'instabilità del debito pubblico italiano è dovuta ai soldi spesi per salvare le banche (i tremonti bond immagino)?

    5)Il debito italiano non è diventato insostenibile perchè "le banche alemanne hanno diminuito la loro esposizione" ma perchè effettivamente le probabilità che l'Italia faccia default salgono sempre di più. Se non ne è convinto investa tutti i suoi risparmi in bot.

    Davvero curioso come lei soffra delle stesse malattie di cui, a suo dire, soffrono gli altri. Nascondere dati solo per arrivare alla conclusione che più piace. Quella assolutoria: è tutta colpa dei tedeschi e delle banche. L'Italia ringrazia.

    Piddino numero 2. Questo è onnipresente. Non sa di cosa parla, ma parla, parla.... Sta gente qua va umiliata dialetticamente...

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    1. Evidentemente i piddini sono uomini che non capiscono troppo. Capiranno a loro spese, e purtroppo anche nostre.

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  13. Di Donna pero' è forte: voi ben'altristi che proposte avreste?

    Forse devo dirlo in tedesco che voglio le lire nel portafogli?

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  14. Un certo economostro ha citato Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff (questa volta e' diverso). Io non riesco a commmentare. Per favore qualcuno innesti la bomba Panizza, o anche la bomba unhappy families.

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    1. Ma hai risposto benissimo. I moderatori sono un po' lenti, ma non è colpa loro. Sai, nella loro qualità di aiuto-troll la verità non l'hanno mai vista. Ma per fortuna se la vedono non la sanno riconoscere!

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    2. Prof, invece le devo dire che..... O sono nella lista dei "buoni", o la moderazione preventiva è stata rimossa...

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  15. Per chi non sa ancora riconoscere i sintomi di uno che è infettato con il virus PD,studiate attentamente ConteZero76,onde evitare il contagio.
    Proff.,che fatica con sti piddini.
    p.s. "pero ci si diverte (per non piangere)"

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    1. A ConteZero76 si può rispondere solo in livornese: "e devi 'hiavà!". È un autentico ottusangolo e sta sempre lì! Credo lo paghino per fare delle figure di merda. E mi viene molto da ridere pensando che questa è la punta di diamante dei loro troll! Siete bravissimi.

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    2. Ci ho appena discusso allo stremo (John Mazzola) :D

      Ma non mi sembra pericoloso, in fondo se se ne esce con castronerie mi fa solo sembrare più intelligente (o almeno ci provo, spero non con scarsi risultati:/).

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    3. E' proprio così, conte zero è la punta di diamante dei troll: ad ogni mossa lui ha una sua contromossa. Per questo motivo agli occhi di chi non segue la discussione se non calcisticamente per vedere chi sta vincendo, può sembrare che vinca lui perché ha sempre una risposta. D'altronde per i malati c'è la china...
      Lo so, lei fa quel che può. Grazie.

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    4. Caro Riccardo, permettimi di farti notare che se uno segue la discussione con spirito calcistico, in ogni caso quello che pensa non ci interessa. Voi replicate se avete voglia e se vi diverte vedere questi quaquaracquà incartarsi nelle loro contraddizioni. Un minimo di supporto da parte vostra è utile. Chi ha i mezzi intellettuali si farà un'idea del valore relativo dei vari argomenti, verrà qui, e diventerà un partigiano della verità. Io faccio questo, e non capisco il tuo tono sconsolato: non mi sembra che i risultati non ci siano.

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  16. qualcuno può fornirmi i dati del nostro import ( 2005-2010 ) suddiviso per paesi di provenienza?
    grazie

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    1. Io mi nutro qui
      http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home/
      Più nel dettaglio qui
      http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/International_trade_in_goods/

      Sottomano ho questi del 2010:
      Germania 5.645
      Francia 2.743
      Cina 2.517
      Paesi Bassi 1.899
      Spagna 1.581
      Belgio 1.294
      Regno Unito 1.176
      Russia 1.149
      Svizzera 1.108
      Stati Uniti 1.063
      Austria 877
      Polonia 607
      Turchia 459
      Romania 444
      Grecia 218

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    2. grazie dell'aiuto! sto cercando di capirci qualcosa riguardo al casino in cui ci siamo e/o ci hanno cacciati! Mi chiedo come faccia la svizzera a pareggiare con la russia (milione + milione -) con tutto il gas che questi ultimi ci girano! Con questi numeri che ci propina eurostat sono un po nostalgico dei cosidetti "conti della serva". grazie comunque

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  17. Prof. che è successo ai miei post su FQ che adesso vengono pubblicati all'istante? Sant'Alberto mi ha benedetto? ConteZero76 è il massimo! Un paio di post e mi sono reso subito conto che poverino non ci arrivava. Mi sentirei quasi in colpa se non fosse che è insistente. Ho visto più su che il tema del prossimo post sul FQ sarà sul mito della Germania buona e tecnologicamente avanzata. Chissà come la prenderà il caro Barondel....

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    1. Sai cosa ha avuto il coraggio di dire? 3 milioni di tedeschi col minijob a 400 euro sono un dettaglio. Bisogna guardare la visione d'insieme. Quanta ipocrisia...

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  18. Ok, ho dato il mio contributo alla causa con un paio di risposte (in qualità di gaddus)ai due fra i più saccenti, tali ConteZero e Emil. Certo che spero proprio li paghino per perdere tutto quel tempo a sparare castronerie, altrimenti l'è triste per davvero...
    P.S. Prof., so che te lo dicono in tanti, ma una di più non guasta, grazie di tutto ciò che fai!

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    1. Buongiorno Professore, nei commenti presenti sotto il suo articolo pubblicato dal FQ un certo ConteZero sostiene che l'Irlanda è rientrata nel mercato. Vorrei chiederle dei chiarimenti al riguardo o se mi potesse indicare un link relativo a questo argomento. Non ho grande simpatia per questo ConteZero76 perchè parla palesemente per luoghi comuni, ma sull'argomento relativo all'Irlanda che rientra nei mercati ammetto la mia ignoranza

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    2. Scusa, caro, io una mano te la darei, ma mi spieghi cosa intende questo patetico dilettante per "rientrare nel mercato"? Quando mai ne sarebbe uscita, e da quale mercato? Certo che questi qui sono proprio esilaranti...

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    3. purtroppo non l'ho capito neanche io.... sto leggendo tutti i commenti postati da lui e continua a ripetere "L'Irlanda è rientrata nel mercato", ma non dice nulla di più. appena trovo qualcosa torno a scriverle. ora ho scoperto che c'è un altro che continua a ripetere la stessa frase senza argomentare..... grazie ancora per la disponibilità

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    4. Credo sostenga che è tornata competitiva.
      Basterebbe un link o un grafico, ma non si può.

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    5. Dice che i CDS Irlandesi sono "uguali ai nostri".

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    6. @Max Picco,
      credo si riferisca a questo:
      http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-1093610/irlanda-colloca-bond-5-8-anni/
      Ossia che l'Irlanda è tornata a collocare titoli sul mercato con scadenze medio-lunghe, anzichè farsi finanziare, credo direttamente dall'FMI.
      Che poi l'Irlanda sia una storia di austerità espansiva, ovviamente non è vero, ma almeno credo che il riferimento sia questo.

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  19. Prof.mi allontano per una mezza giornata dalla rete e mi fai un post sul fatto dove ci sono di già 580 commenti.

    PS: sul fatto mi hanno messo in diretta non passo più dal filtro, centri qualcosa tu, o sono i miei ( che poi sono di Krugman) consigli a Scacciavillani che hanno incuriosito?

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  20. Sul FQ è operativo “contezero76”: oltre 10900 insulsi commenti inviati finora. È spassoso. È un uomo non sfiorato dal dubbio. Un mese fa si rivolse così ad un lettore che gli aveva chiesto come motivasse le sue convinzioni:

    “io sono convinto di quel che dico perché (e non ne faccio segreto) vedo in quello che dico una serie di relazioni causa-effetto”.

    Oggi contezero si avvale della collaborazione di b-luca, ma in due non fanno meglio di uno. Anzi...

    Poi ci sono piddini in ordine sparso, tipo Leo, secondo il quale:

    “Gli estimatori del prof Bagnai votano per Berlusconi. E' un fatto.”

    Insomma, più che due piccioni con una fava, direi che la tendenza dei nostri tempi è quella di prendere due somari con una carota.

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    1. Certo, naturalmente, voi siete tutti berlusconiani...

      Povere merde: hanno venduto il loro paese al capitale finanziario internazionale, sentendosi però di sinistra e progressisti... perché leggevano gli editoriali di Barbapapà...

      Se non fosse che in Italia viviamo anche noi, questi scemi l'euro se lo meriterebbero proprio...

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    2. Guardi prof. ad un certo punto ConteZero dopo averlo messo di fronte alla sua ignoranza in merito alle ragioni per le quali le banche spagnole hanno continuato a prestare soldi lui mi risponde: "questo non chiederlo a me ma al governo spagnolo". Come se gliel'avessi chiesto! Non gli chiederei neanche quale sponda di un fiume è più pescosa! Il problema è che disturba davvero tanto.

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    3. profonda stima per le tue risposte. il problema è che contezero è troppo arrogante per ammettere i suoi limiti, si sta arrampicando sugli specchi, così fa b-luca e quello con l'immagine di Hello-Kitty

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    4. Comunque a parte ConteZero con il suo blog e i nostri commenti l'idea di diffondere il più possibile la verità di goofy sta funzionando. Oltre 1000 commenti in mezza giornata credo sia un record. E rispondere alle cavolate di alcuni aiuta i tanti che leggono e basta a farsi un'idea. E io una mano a fare questo come ho già detto gliela do volentieri. Del resto l'elmetto in testa già ce l'ho e della wehrmacht non ho paura.

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    5. Marco concordo totalmente con quanto hai detto..... solo il fatto di aver indirizzato qualche curioso verso questo blog è un gran passo avanti

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    6. il conte commenta anche in un blog altolocato che si chiama "movimento dei Caproni"....Comunque ci vorrebbe un segnale luminoso con scritto "non siamo quelli di corruzionebelladebitopubblicochesalegiubilo", da accendere prima di entrare nel sito del fatto

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    7. ci sono anche io a commentare a ripetizione. I miei obiettivi, forse mi piace giocare sul facile ma data la mia preparazione è meglio cominciare dal basso, sono Pallacorda e ConteZero76. Se sbaglio qualcosa correggetemi vi raccomando! :)

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  21. A contezero76 che fa il furbo e chiede:

    “perché loro [i tedeschi] vendevano a noi e non noi a loro? Perché non eravamo competitivi ?”

    ho inviato un breve estratto dell'articolo del professor Bagnai “Cosa sapete della produttività”, nel punto in cui fa riferimento all’“indice della produttività media del lavoro in Italia e Germania dal 1970 a oggi, avvalendoci del Labour productivity index del sito OCSE”, e rinviando al link relativo che, però, al FQ deve fare l'effetto che il crocefisso fa ai vampiri, perché come al solito non l'hanno pubblicato.
    Così persiste la sgradevole sensazione che contezero76 abbia argomenti da spendere, quando invece la realtà è assai più semplice: le risposte che smentiscono i suoi assunti le cestinano.

    Comunque, alle nove di questa mattina ho tentato di rispondere ad alcuni piddini in debito di ossigeno... al cervello.
    Una risposta in cui evidenzio che il debito pubblico nasce con la separazione BdI/Tesoro l'ho inviata a b-luca. Non pervenuta.
    Un'altra l'ho inviata a Paolo Frescobaldi, facendo riferimento all'articolo “Istruzioni per l'uso”, in cui premettevo che

    “Il professor Bagnai si occupa da 20 anni di questi temi, e queste cose le diceva nel '96, assieme ad altri prestigiosi economisti e Nobel, generalmente inascoltati dagli ideatori dell'euro”

    e concludevo sottolineando che

    “queste persone hanno dimostrato l'insostenibilità dell'euro sin dal 1992, e le incongruenze da essi evidenziate si sono puntualmente tutte verificate all'interno dell'EZ”.
    Dopo oltre un'ora e mezza non è pervenuta neanche questa. Quindi è evidente che respingono gli interventi non graditi.

    Certo che se son messi così, fanno un po' tenerezza.

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  22. A certi commenti si può rispondere solo con insulti... Uno è arrivato a dire che negli anni '70 a causa dell'inflazione ci si sparava per strada: "E poi io me le ricordo le svalutazioni competitive degli anni 70, con l'inflazione a due cifre: il risultato e' che ci si sparava per le strade. Svalutare vuol dire diventare tutti piu' poveri, non credere che sia questa panacea."

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  23. Professore, è troppo facile giocare in casa con lei! Leggendo la discussione sembra di assistere ad un'amichevole estiva del genere Fiorentina - Fassa 13-1... sono davvero giustificati i suoi complimenti a tutti i commentatori.

    Comunque, è molto più divertente andare a discutere amabilmente in trasferta (lo dico anche agli amici Goofynomisti!). Qui davvero non c'è stata partita.

    Chicco

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  24. Puro edonismo, ma per le VERITA' DICHIARATE ... Albé HAI FORATO IL MURO DEL SUONO.

    Sono A.A. (ops ... volevo, "digito, ergo, sum", EE = Etilistti (r)Estistenti, quindi in "rigor montis" INAFFIDABILE).

    I piani A B C ... , ERGO, funzionano

    Thats's al, folks!

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  25. Vorrei rivolgere una critica ai commentatori del fronte anti-luogocomunista: secondo me non è una buona idea tirare in ballo il dumping salariale della Germania come causa dei mali perchè si finisce per complicare inutilmente il quadro delle origini della crisi introducendo elementi controintuitivi che la gente fa fatica a credere e capire: loro ti dicono che i salari tedeschi sono più alti, tu gli devi dire che è più basso l'unit labour cost, loro replicano che allora vuol dire che i tedeschi sono più efficienti e quindi degni di lode... insomma: controproducente.
    Il punto chiave è solo questo:
    dumping o non dumping i PIIGS erano destinati comunque a soccombere prima o poi per via dei differenziali di inflazione (o se volete di produttività), ed è assurdo pensare che i PIIGS potessero in questi 10 anni avere uno sviluppo economico tale da riallinearsi col nord europa, se non altro perchè il nord europa comunque si sviluppava anche lui e partiva avvantaggiato. Fine della storia.

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    1. È comunque necessario accennarlo per spiegare l'inflazione più bassa tedesca. Altrimenti di dicono che la loro inflazione è più bassa perché loro non hanno corruzione mafia e sprechi.

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    2. Si ma la loro inflazione sarebbe stata comunque più bassa della nostra anche senza dumping (così come lo sono state quelle di Francia e Olanda), quindi se proprio va spiegata la ragione dei differenziali ci sono effettivamente ragioni strutturali più importanti del dumping salariale.

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    3. Marco, scusa, forse leggi questo blog da domani, nemmeno da ieri, quindi meglio se ti blocco subito. Che il problema è il dumping salariale lo dicono le Nazioni Unite e lo ammette il consigliere della Merkel. Poi, qui si argomenta su dati e fonti. Ora non posso dartele da iPhone, ma le ho date mille volte. Quindi questi argomenti lasciali ai troll.

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    4. Eh ma come rispondo al troll quando poi mi chiede: per quale motivo il dumping tedesco ha penalizzato i PIIGS ma non ha penalizzato i paesi dell'area del marco allargata che invece non avevano fatto dumping? Oppure "come mai la Francia ne ha risentito di meno?" Dovrò dire che i differenziali di inflazione si creano anche per altre ragioni a prescindere dal dumping, no? E se si creano comunque l'eurozona era comunque destinata al collasso, giusto?

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    5. Ma siete tutti scemi? Ma i dati li avete visti? I differenziali mica sono tutti uguali! La Germania ne ha risentito di meno perché aveva il differenziale di inflazione più basso nel periodo di gestazione della crisi, essendo peraltro l'unico paese dell'eurozona che si è attenuto al target di inflazione del 2%, come ci ha fatto vedere Panizza a Pescara. Tu pensi di saperne più di me, e io me ne fotto, carissimo. Pensi anche di saperne più dell'ILO, e questo però dovrebbe preoccuparti. Se ti serve te lo traduco: è il solito box 5 che ho chiesto mille volte di leggere:

      These wage deflation policies have not only impacted
      private consumption, which lagged behind that of
      other euro area countries by more than 1 percentage
      point over the period 1995 to 2001. They have also
      led to widening income inequalities, at a speed
      unseen even in the aftermath of reunification, when
      several million people lost their jobs in East Germany
      (see OECD, 2011). At the European level it has created
      conditions for a prolonged economic slump as
      other member countries increasingly see only even
      harsher wage deflation policies as a solution to their
      lack of competitiveness. This is all the more discomforting
      as it is unclear to what extent these wage deflation
      policies in Germany have contributed to higher
      employment levels, which in 2006 were barely higher
      than in 1991. As a matter of fact, recent export successes
      owe little to these wage policies and more to
      the geographical orientation of German exporters to
      dynamic emerging economies (see OECD, 2010). At
      the same time, low domestic demand has held back
      stronger services sector growth with adverse consequences
      for labour productivity in that sector and
      the aggregate economy as a consequence. Indeed,
      faster productivity growth in German services would
      not only allow an end to the current wage deflation
      policies – with positive spillover effects to the
      rest of Europe – it would also help restore a more
      equitable income distribution across wage earners.

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    6. Caro Prof, io sono qui per capire e se ho capito male qualcosa sarò ben felice di correggere i miei errori.
      Io non metto in discussione il fatto che il dumping abbia creato dei problemi o prodotto la situazione attuale, io dicevo un'altra cosa complementare e che non contraddiceva minimamente quello che lei sta affermando (e la dico non perchè io pretenda di saperla ma perchè mi pareva di aver capito questo, e se sbaglio mi correggerete).
      Quello che dicevo è: una unione monetaria dove non ci fosse nessuno che fa dumping sui salari può reggere? Io (dal basso della mia ignoranza in materia economica) avevo capito che in generale NO: non regge a meno che non abbia le caratteristiche di una OCA. Sbaglio?

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    7. Il problema è che la teoria delle OCA si pone la domanda sbagliata, secondo me, cioè capire se una politica monetaria unificata può essere utile laddove le economie dell'unione siano soggette a shock asimmetrici. Ora, l'Eurozona è andata in pezzi per uno shock "simmetrico" (come direbbero gli economisti), ovvero perché tutte le economie sono andate in recessione contemporaneamente. La crisi derivava però dal fatto che nel lungo periodo alcune avevano accumulato debiti e UNA crediti. Il dumping salariale della Germania ha radici storiche profondissime: dovresti leggere Cesaratto.

      Dopo di che, certo, anch'io con la mia massa attraggo la terra, credo, ma quando lei precipita su di me mi faccio male io... non so se capisco quello che sto dicendo, no?

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    8. Ho tradotto il box dell'ILO qui. :)

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  26. Siamo a più di 1000 commenti, si fa fatica a trovare un post nelle ultime 24 ore che ne abbia un decimo.
    Non so se riusciremo a far passare qualche messaggio, ma un polverone direi che lo abbiamo alzato.

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  27. Professore,

    Comincio a sospettare che lei scriva i blog sul FQ col solo scopo di godersi la battaglia dall'alto della collina col suo binocolo da teatro.
    Comunque la battagia ancora imperversa, i commenti crescono a ritmo esponenziale, ed io mi sto facendo risate grossissime.
    Ci sta regalando momenti unici di ilarita'.

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  28. Professore,
    scusi una domanda. Sul FQ qualcuno ha accennato che le ultimi emissioni di bond italiani contiene una clausola di non-convertibilità in caso di uscita del paese dall'euro. E' vero? Ha un senso o è solo un nuovo tentativo di legarsi le mani da soli più di facciata che altro?

    Grazie

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    1. Non ne so nulla di preciso, anche se mi sembra di aver sentito qualcosa di simile. Considerando che abbiamo al governo dei commissari liquidatori, espressione dichiarata degli interessi di un paese straniero, potrebbe anche essere, ma non sarei così preoccupato: bisogna vedere quante emissioni riescono a collocare prima che la gente si svegli, o che i mercati la sveglino.

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  29. Io direi che di "obiezioni del piddino" ne hanno fornite a pacchi gli stessi piddini.Dopo aver letto i commenti di Roberto Ferranti me ne sono rimasto in silenzio a pensare:"me come se fa a esse cosi?Cmq vedo che qualcuno dei lettori del fascio quotidiano si sta assennando.
    Poi pressò una domanda credo sia OT:Partendo dalla spiegazione del fatto che l'unione monetaria politica e fiscale non riaggiusta gli squilibri nelle bilance dei pagamenti,e dal fatto che il sud è sistematicamente in deficit delle partite correnti fra il 15% e il 20% con "l'estero" leggi nord,esiste modo di sapere per quanta parte contribuisce il nord e per quanto il sud all'ammontare del deficit delle partite correnti?Sa oltre che coi piddini che spesso non capiscono,mi tocca spesso da litigà coi neosavoiardi meridionali(GUARDA IL NORD COME è EFFICENTE CON LA MONARCHIA CASTACORUZZZIONESPESAPUBBLICASTATOCATTIVO NON C'ERA).
    Se la domanda non vale la risposta nn si preoccupi tornerò a leggere di più e commentere meno.

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    1. @Dino,
      la domanda mi sembra malposta.
      Se parli del deficit delle partite correnti dell'eurozona nel suo complesso, esso è praticamente nullo (e stabile nel tempo), come mostrato in questo blog da Bagnai.
      Il che significa che il deficit dei paesi periferici E' ESATTAMENTE il surplus dei paesi "core", Germania in primis. Mi corregga il prof se sbaglio.
      Spero di essere stato chiaro e di aver capito la tua domanda, altrimenti richiedi, please.

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    2. No, penso sia più complesso. Probabilmente vuole chiedere: come si spartiscono le responsabilità di un saldo. Un metodo contabile non esiste. Il problema è il modello economico. Se il modello è quello del ciclo di Frenkel, è abbastanza chiaro che è il Nord che fa andare in deficit il Sud per sfruttarlo. Lo ho rispiegato in Le aporie del più Europa.

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  30. @Dino 977 ed altri.
    è molto semplice spiegare la cosa.. bisogna prendere un fogliettino e una penna e la gente rimane sbigottita.
    quando dico che "per legge" i nostri politici (ok, i PRODIs) hanno rivalutato del 10% e spiego che i nostri prezzi per l' "estero" sono saliti da 100 a 110.. TUTTI CAPISCONO!
    poi basta spiegargli che successivamente la differenza la fa l'inflazione e che i tedeschi hanno truffato (USO TERMINI PESANTI!) e che hanno prodotto 8 ml di precari (contro i nostri 3)..
    Ti dico che nessuno parla di proporzioni e tutti ti rispondono:
    "vero?".

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  31. @Andrea
    nel nostro caso non ci sono stati salvataggi di aziende ma per via del cambio fisso e della facilità iniziale di credito:
    a) la nostra economia "reale" è rallentata e visto che il debito viene misurato in % capisci bene che questo è destinato ad aumentare visto che il PIL cala

    b) la difficoltà di credito sta ammazzando una marea di aziende.
    vero che non stiamo salvando banche ma stiamo ammazzando aziende.
    uno vale l'altro o no quando dobbiamo fare i calcoli di debito/PIL?


    dico solo che per colpa dell'euro manca un 20% (toh, 1% in 20 anni.. seppure non si calcola con una moltiplicazione) di PIL e abbiamo un 30-40% (toh, era 60% fisso primia della separazione) in più di debito.
    fai te!

    RispondiElimina
  32. Grazie pressò(sempre in calabrese perchè a me me piace di così),era proprio quello che volevo chiedere come si spartiscono le responsabilità.......Ergo,leggo e sto zitto per un pò.
    @valsandra e Malachia paperoga:
    il mio post riguardava l'Italia e solo l'italia.Es se il CAB ha un saldo negativo di 100 volevo sapere se esiste un metodo contabile per stabilire se per esempio nord 60,sud 40(come io malignamente speravo).Il Prof dice che metodo contabile non esiste.......Cmq grazie lo stesso per i consigli.

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    1. Aspetta, la cosa è più complessa di come pensavo. Dunque: io ho capito che ti rivolgevi all'Italia, ma pensavo, goofynomicamente, che la tua domanda fosse: visto che il Sud Italia ha un CAB di -17% del Pil, la responsabilità di questo -17 è del Sud che è pigro o del Nord che lo vuole colonizzare? Ovvero: sono i pigri che costringono gli alacri a essere in surplus, oppure, come sostiene Bernanke, sono i risparmiatori che costringono gli altri a essere in deficit? Non se se è chiaro.

      Questo è ovviamente un problema di ordine economico, non contabile: noi osserviamo che si arriva a un certo risultato, ma per stabilire se esso sia o meno di equilibrio, e per chi, e come, occorre che ci sia sotto un modello interpretativo, da verificare evidentemente con i dati. Ma non è un'operazione puramente meccanica.

      Ora mi sembra invece che tu chieda: dato un CAB complessivo dell'Italia, su di esso quanto incide il Sud e quanto il Nord (ovvero: è colpa dei terùn se l'Italia è in deficit?).

      Questo in linea di principio è un problema contabile: l'auto tedesca l'ha importata un torinese o un catanese? L'auto torinese l'ha esportate un torinese o un catanese? (be', questa è facile). Ma il problema non è di facile soluzione, almeno per quanto ne so io. Nella contabilità regionale noi abbiamo i saldi complessivi, ma non l'intra-Italia e l'extra-Italia. Cioè: se la Campania ha un deficit di 7, non so quanto di quel deficit è verso l'Italia e quanto verso il rdm. Non so nemmeno se esistano statistiche di base che consentano di appurarlo. Abbiamo parlato di questo problema a una conferenza internazionale l'anno scorso, e mi pare di capire che altri paesi europei (ad es., Spagna) non stanno messi meglio in termini di contabilità. Tieni presente poi che nel CAB ci sono anche i redditi da capitale... capisci le difficoltà...

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    2. Si pressò era proprio questo che chiedevo.Io rapportandomi alle mie limitate "conoscenze" economiche l'avevo impostata in questo modo.Chi importa più beni e servizi fra i terun e i pulentun?Uguale per chi esporta più capitali(anche se poi qui c'è da considerare anche che chi importa tanti capitali poi paga pegno!).Tutto al netto delle esportazioni naturalmente.Io malignamente senza sapere pensavo che essendo il sud in deficit sistematico verso il nord e loro verso l'estero cazzo rompono?Capisco le difficoltà e la ringrazio....Quasi quasi mi compiaccio di aver fatto una domanda complessa.

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    3. Ma il problema è che non sai se il Sud è in deficit verso il Nord o verso il resto del mondo.

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    4. Seguendo il riferimento suggerito, in un commento sotto, da Alessio Iredas al video Percorsi dell'Unità d'Italia: confronto e conflitto - Prof. Paolo Savona, al 52" viene citato lo studio, che è stato pubblicato da Laterza: Sviluppo, rischio e conti con l'esterno delle regioni italiane.

      Stesso video, a 11'34" vi faccio notare questo passaggio:

      «È nato un tale intreccio che se oggi il Nord avesse successo nel ridurre fortemente, fino ad annullare come vorrebbero loro, i trasferimenti dal Nord al Sud, il primo a pagare il costo sarebbe il Nord perché questi fondi ritornano più che proporzionalmente al Nord. Quindi è nato un tale intreccio che per metterci le mani oggi tu potresti causare un danno irreversibile al modello di sviluppo italiano.»

      Alcuni documenti, disponibili liberamente, che contengono dati di interesse in questo contesto:

      * Sviluppo, rischio e conti con l’esterno delle Regioni italiane, Intervento del prof. Paolo Savona all’incontro presso il MEF, Roma, 21 gennaio 2011 (scaricate la Presentazione in formato pdf, ci sono i dati che interessano);
      * Sviluppo, rischio e conti con l'esterno delle regioni italiane: commenti e riflessioni, Michele Fratianni, MoFiR working paper n° 48;
      * Sviluppo, rischio e conti con l’esterno delle Regioni italiane - Una sintesi dei risultati innovativi, UniCredit (pdf);
      * La Regionalizzazione del modello di sviluppo basato sulle esportazioni, volume edito da UniCredit, curato da Zeno Rotondi e Paolo Savona;
      * L’import di prodotti sovrasta quelli locali, di Massimo Mobilia - articolo sul Quotidiano di Sicilia che cita lo studio;
      * IL RITARDO DEL MEZZOGIORNO E I LUOGHI COMUNI, di Rosaria Rita Canale (pdf).
      Interessante passaggio a pag. 2:
      «Se queste interpretazioni guardano da diverse prospettive le cause del ritardo del Mezzogiorno cogliendone aspetti significativi, non si interrogano sul ruolo che esso assume rispetto al resto del paese, e su quale relazione reciproca esista fra la crescita del benessere del Centro-Nord e quella del Sud ovvero se il luogo comune che il Mezzogiorno rappresenti solo motivo di rallentamento per la parte produttiva del paese sia vero.
      A questo interrogativo prova a dare risposta il contributo di De Bonis, Rotondi e Savona (2010) che quantifica i flussi di risorse che si muovono da Nord a Sud attraverso i trasferimenti e in direzione opposta attraverso l’acquisto netto di beni e servizi. Emerge che il disavanzo commerciale che caratterizza le regioni del Mezzogiorno non è interamente compensato dai flussi di trasferimenti provenienti dal Nord e che perciò il contributo in termini di domanda aggregata supera il trasferimento di risorse. Il deficit esterno infatti per il biennio 2004-2005 si aggira intorno a 72 miliardi di Euro coperto per solo 45 miliardi di Euro da trasferimenti provenienti dallo Stato. (cap.9). La situazione ad oggi è una riproposizione di quanto si era già verificato negli anni 60 e 70 (Fratianni 2011)
      »

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    5. Sempre da IL RITARDO DEL MEZZOGIORNO E I LUOGHI COMUNI (pdf), di Rosaria Rita Canale, in questo passaggio, immediatamente successivo a quello citato in precedenza, cita i vincoli imposti dal Trattato di Maastricht come causa di ulteriore aggravio nello squilibrio fra Nord e Sud Italia:

      «In un recente contributo anche Giannola (2010), che da tempo si occupa della “Questione Meridionale”, sostiene che – tenendo in conto tutte le risorse che si trasferiscono da un’area geografica all’altra – il Mezzogiorno anche in questi ultimi anni avrebbe perso più che guadagnato. Nella contabilità andrebbero infatti considerati 1) le politiche fiscali restrittive condotte dopo il Trattato di Maastricht, che non solo hanno avuto effetti regressivi, ma che sono servite a contenere il debito detenuto per la quasi totalità al Centro-Nord: “stime di massima indicano una redistribuzione di risorse finanziarie a sfavore del Mezzogiorno dell’ordine di un miliardo di euro nel 1992 e di oltre 3 miliardi di euro nel 1993, quando il meccanismo degli avanzi primari va a regime” (Giannola 2011 p. 616) e 2) la “migrazione di cervelli”- il brain drain - formati al Sud e trasferitisi come risorsa a costo zero al Nord (per una valutazione aggiornata della questione si veda il rapporto SVIMEZ 2011 e 2012)»

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  33. a proposito di chi lavora meno o di più..
    ho visto che in Veneto si lavorava meno rispetto alla Sicilia!
    voglio dire.. da noi è normale rimanere aperti dalle 8e30 alle 13e30 e dalle 15-16 alle 20 mentre in Veneto questi orari non li ho visti, anzi!
    per non parlare dei centri commerciali e quindi delle attività chiuse di domenica (da noi sempre aperte).
    e le macellerie? rimasi basito quando ne vidi una chiusa tutto agosto..
    in Sicilia le macellerie SONO SEMPRE aperte, tutto l'anno senza un giorno di ferie (tranne 1 settimana quando si fa mezza giornata).

    vogliamo parlare del lavoro straordinario non pagato?
    E di tanto lavoro straordinario!
    e provate a lavorare in uno studio di dottori commercialisti.. 50-60 ore settimanali a 400 euro (un mio amico pure 70 ore).

    E QUESTO PERCHE' non lavoriamo!
    come al solito: si confonde la pessima PA del Sud (pessima in tutti i sensi mentre quella del Nord è eccellente) dal privato..
    i tedeschi per noi sono degli scansafatiche!

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  34. @Dino977 Dovresti tovare questo studio di Paolo Savona, dal minuto 19:37 ne parla, sembrerebbe contenere i dati delle bilancie dei pagamenti di ogni regione in relazione alle altre regioni ma anche con l'estero. Onestamente non saprei dove cercarlo, magari il prof può darci qualche consiglio per la ricerca, se ne ha il tempo e la ritiene cosa utile.

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  35. Per la prima volta sono andato con elmetto in testa a difendere il prof. sul FQ, e volevo postare alcune riflessioni che spero siano utili.
    Su quel sito commentano e leggono categorie molto diverse di persone. Ci sono i troll professionisti alla ConteZero, che per fortuna sono anche assai ignoranti, e con loro non vale la pena di discutere troppo. Dovendo difendere l’indifendibile, trascinano la discussione sul livello a loro adatto (cioè basso) e fanno perdere tempo inutilmente (è ironico che gente che se la prende tanto con gli improduttivi sia sempre lì a commentare). Con loro l’unica cosa da fare secondo me è postare qualche volta in risposta alle castronerie più incredibili. E non prendersela se a volte le risposte non vengono pubblicate, per cui sembra che i troll prevalgano nella discussione: se chi legge non si rende conto della differenza fra gli argomenti proposti, vuol dire che non ci arriverà mai e non fa parte della nostra audience.
    Però ci sono anche molte persone che secondo me vorrebbero capire di più, ma non hanno le competenze economiche e sono state bombardate da anni di disinformazione. Quelle persone devono essere il nostro pubblico (e secondo me non sono poche). Con loro i commenti con dati e fatti non sono sprecati, se scritti con educazione e senza sarcasmo. Dopo un paio di commenti la loro impreparazione viene fuori, e magari si riesce a stimolare in loro il dubbio e la volontà di approfondire. Devo dire che non sono mai stato censurato facendo così, al limite ho dovuto postare la risposta due o tre volte.

    Complimenti al prof. per aver deciso di scrivere sul FQ (quasi 1700 commenti!) e ai compagni in armi ;-)

    Gabri D (aka Gaddus)

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  36. Ineguagliabili gli utenti del FQ che scrivono dalla scuola materna: "e il signor Livore sarei io?", "livoroso sarà lei!", "i luogocomunisti siete voi", "i luoghi comuni sono questi, mica il debbbitopubblico...", "col maligno ci siete voialtri tutti!"

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  37. Al quarto giorno di pubblicazione del post sul FQ il numero di commenti continua a salire costantemente (ora è più di 1800). Direi che l'argomento è sentitissimo e molto dibattuto, il che per me è un bene.
    Mi piacerebbe solo sapere se al Professore/Generale Bagnai sono venuti i circolini rossi attorno agli occhi a furia di osservare la battaglia con il binocolo dalla collina.... :-))

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  38. Luogocomunisti all'attacco di Gawronski, roba da far rizzare i capelli:

    "il paese delle mille corporazioni, dai tassisti agli avvocati, degli industriali parassiti la cui attività principale è raccogliere sussidi [...], dei sindacati incompetenti che proteggono gli assenteisti e gli sfaccendati [...], essere costretti dai tedeschi a ristrutturare a suon di schiaffoni (monetari) è quello che ci vuole."

    "Abbiamo superato (per un anno credo) un'Inghilterra che si stava ristrutturando sotto la Thatcher, privatizzando, riducendo il debito (non tantissimo in realtà) e riformando il mercato del lavoro spezzando la schiena ai sindacati dei minatori (l'avessimo noi una così!)"

    "nel 1993 siamo stati cacciati dallo SME (l'antesignano dell'euro, con cambi semi-fissi) a pedate"

    "Altrimenti cadremo nel solito vortice inflazione-svalutazione che ci ha distrutto l'Italia dagli anni settanta in poi"

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  39. Comunque è snervante commentare il Blog su Il Fatto, non mi hanno pubblicato almeno 4 interventi, che mi sono costati una certa fatica, mentre una pletora di imbecilli raglia alla velocità della luce.

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  40. La strategia sta funzionando a meraviglia, i post sono i più commentati (sbaragliati anche i post di Travaglio!) e nei commenti sta prevalendo la goofynomica.
    Segnalo che il mio commento di stamattina non è stato pubblicato...

    Cmq vorrei ringraziare gli utenti che sul FQ stanno dando lezioni di civiltà e conoscenza a tutti. Se si riuscirà a non buttarla in rissa ma a mantenere questo livello (il normale livello di goofy) sarà un grande successo. Grande Prof!

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  41. Attenzione,il software che calcola quanto ti costa lo stato:
    http://www.costodellostato.it/
    Su segnalazione dell'imprenditore 2.0

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  42. Diario dal fronte
    Mi sono imbattuto su FQ con tale Marco Marci. Ha detto di aver avuto una discussione col prof. nel post "Il mio 25 Aprile" e per curiosità sono andato a vedere. Dopo aver letto le castronerie che diceva col tono del professorino ho risposto sul FQ punto per punto in un paio di post. Alla fine dopo aver bene argomentato le mie risposte con dati di fatto egli non ha trovato di meglio da fare che darci, a me e ai miei compagni, degli schiavetti. Addirittura ha paragonato il prof. a Silvio e noi ai suoi Silvio boys. Di tutto mi sarei aspettato in trincea fuori che vedermi paragonato a Marysthell Polanco o Emilio Fido. So che è tutto figurativo certo, e che è per una buona causa certo, però spero che un giorno il prof. ricordi di quello che dobbiamo subire da un nemico in rotta e senza più nulla a cui aggrapparsi. Dopotutto anche in guerra l'onore personale è ciò che conta ed un nemico così vile sminuisce le nostre vittorie. Memorie dal fronte

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