domenica 15 luglio 2018

Lepensioni e limigranti: narrativa e realtà

(...da Charlie Brown ho ricevuto - ieri - e pubblico oggi con colpevole ritardo alcune ovvietà. Certo, c'è sempre lo scenario Soylent Green. Ma se facciamo finta di essere umani, e razionali, allora le parole di Charlie Brown ci aiutano. Circa il ritardo, come avrete capito, il periodo in cui potevo dedicare a voi una quantità decente di tempo è ormai definitivamente tramontato. Tornerà, certamente, ma ora, in questo momento, le mie giornate passano in un lampo. Il lavoro da fare è inimmaginabile dal di fuori, ed è soprattutto un lavoro di coordinamento, per evitare di essere di ostacolo, o di mettere in difficoltà, altre istituzioni, o altri partiti, o altri colleghi. Gli obiettivi ci sono, e sono condivisi, ma anche quando sembrano - o sono - cose molto pratiche, la loro implementazione è qualcosa di lievemente intricato. Giusto per darvi un esempio: la 6° Commissione ha diversi membri in comune con la 4°, e la maggioranza in Commissione è di un voto, il che significa che a inizio settimana dobbiamo sincronizzare i calendari dei lavori in Commissione, per evitare che, in attesa di ottenere l'ubiquità (in cambio delle auto blu) come privilegio della casta, l'opposizione ci metta sotto laddove si debba votare. Quindi, di domenica ci scambiamo i programmi... anche se dovremmo farlo venerdì... ma non si riesce mai ad arrivare in tempo per mille e uno motivi - per esempio, questo venerdì ho incontrato iMercati, poi sono andato alla presentazione della relazione annuale dell'UIF, poi ho ragionato col segretario di commissione su cosa c'era da fare la prossima settimana - è arrivato anche il decreto di cessione unità navali alla Libia, dobbiamo dare un parere! Purtroppo, come presidente di Commissione non posso bloccare chi mi chiede "che ne pensa?" - poi ho visto una delegazione di bancari, poi ho presentato all'ufficio del personale un futuro membro della mia segreteria tecnica, poi ho visto una persona che si è presentata in due, e che doveva stare mezz'ora ma è stata un'ora e mezza (e ho imparato molte cose), e così mi sono perso la lezione Grilli di Paolo Savona, che era nel palazzo accanto, e poi erano le 19:30. Quindi non sono riuscito a mandare al presidente della 4° il programma della 6° - l'ho fatto ora - anche perché sabato sono stato tutta la mattina a Palazzo Carpegna da solo, riordinando le carte (o almeno provandoci) e scrivendo un paio di memo sugli incontri fatti durante la settimana, poi sono corso da una parte (sarebbe molto divertente raccontare dove, ma prima dovrei essere morto: faremo dei bei mémoires, avendo tempo: oppure basterà rivolgersi a Google), e poi da un'altra parte, e poi ho portato Ro a cena. Oggi volevo studiare, e invece ho messo in ordine gli armadi - per non inciampare nei vestiti e nelle scarpe ogni volta che rientro barcollante a casa. Comunque, oltre al coordinamento fra Presidenti di Commissione del Senato, che è il minimo, c'è anche quello fra Presidenti di Commissione omologhe - 6° Camera e 6° Senato. Ad esempio, per evitare al ministro di venire due volte, abbiamo cercato strenuamente di audirlo con le 6° Commissioni riunite... ma poi alla Camera è arrivato il decreto dignità, e quindi, per evitare di "dar buca" al ministro, d'accordo con Carla Ruocco abbiamo deciso che il Senato procederà con l'audizione in 6°, e la Camera provvederà in un secondo momento. E poi c'è tutto il resto: assegnare i relatori ai provvedimenti, rispettando un minimo di proporzionalità e di alternanza, poi leggerseli, poi calendarizzare gli emendamenti, in accordo con i capigruppo di Commissione, poi valutarne l'ammissibilità, poi verificare la linea politica, in accordo con gli altri economisti del partito, ma anche con il Governo, ecc. Insomma: qui era uno one man show, lì sono una rotella di un ingranaggio. La prima cosa che cerco di spiegare a iMercati è proprio questo, cioè come funziona... Mezza giornata per divertirmi a scrivere non ce l'ho più, e quindi voi non vi divertite più a leggere, ma almeno io mi diverto ad agire. Ma torniamo a Charlie Brown...)




LA STORIA:
La narrativa di un popolo che invecchia e si spegne, ma viene salvato e rinvigorito  praticamente ed idealmente  dal meticciato  è dura a morire.
Limigranti servono - recita la narrazione - per pagare Lepensioni italiane. Ciò  poiché i (maledetti)  vecchi-improduttivi litaliani li dobbiamo in qualche modo "mantenere".

Vecchio italiano =  decadenza e debolezza.
Giovane limigrante =  salute e forza.


LA MORALE DELLA STORIA:
Lepensioni sono l'archetipo della spesa-pubblica-improduttiva: un fardello (al pari, ovviamente, di chi le pretende). La dannazione.
Limigrante è l'archetipo del giovane produttore di surplus: poche pretese, molto vigore. La salvezza.


LA REALTA':
McKinsey & Company è  una multinazionale americana della consulenza strategica.  Fucina di CEO (Google, American Express, Boeing, IBM, Westinghouse Electric, Sears, AT&T, PepsiCo), si stima abbia di 27.000 dipendenti e più di 10 miliardi di dollari di ricavi (fonte: Wikipedia inglese all'omonima voce).
Nel suo studio  "Urban World : The Global Consumers to Watch" (Qui in stampa.   Qui in video ) McKinsey ci dice che:

1) i pensionati ed anziani nelle economie avanzate aumenteranno di 58 milioni da qui al 2030. Gli over 60 rappresenteranno il 60% della crescita dei consumi nei centri urbani dell'Europa occidentale.

2) questo gruppo demografico (anziani e pensionati)  contribuirà per il 40% alla crescita dei consumi per  edilizia, trasporti, e svago negli USA. Ciò senza contare la spesa medica;

3) Nel 2011 in USA gli over 50 hanno acquistato 2/3 delle auto nuove, e gli over 55 hanno contribuito per il 45% alla spesa per il  miglioramento dell'abitazione.

4) insieme al lavoratori attivi americani e cinesi questo gruppo (vecchi ed anziani nei paesi sviluppati) genererà il 50% della crescita di consumi globali urbani da qui al 2030. Questi tre gruppi insieme ridisegneranno il consumismo nei prossimi 15 anni. Ciò poiché  il 75% dell'incremento dei consumi nel mondo deriverà non da nuova popolazione ma da consumatori che spendono di più.

LA MORALE DELLA REALTA':
Vuoi vedere che da noi il nonno  non è una scoria tossica ma invece una preziosa risorsa?  Che sarà largamente lui a "mantenere" noi?

Vuoi vedere che i suoi consumi possono aiutarci moltissimo a uscire dal ventennio di massacro eurista ed a ricostruire una adeguata domanda interna ?

Vuoi vedere che la tasca del nonno è meglio riempirla con pensioni più alte?

Vuoi vedere che il rispetto per i propri Anziani e per il proprio Popolo alla fine paga?




(...chi bazzica da queste parti sa che gli economisti amano i ragionamenti controintuitivi, e sa anche che l'eutanasia dei pensionati, chissà perché, è proposta da quelli, fra gli economisti, che riescono a vedere solo l'offerta, e non la domanda. Ma un mondo di offerta senza domanda è un mondo in cui le aziende chiudono. Una cosa da tenere presente quando il decreto dignità passerà da noi...)

82 commenti:

  1. Giusto!!! Quindi aboliamo la riforma Fornero e anche il sistema contributivo

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    1. Ecco ...aboliamo il contributivo che affamerà sempre più anziani ...io rivoglio il retributivo ,magaru stabilendo che se una pensione di contributi per lo più figurativi non può superare i 5000 euro netti ,una pensio ne maturata con scarsi contributi ,dovuto il ciò magari a periodi di inoccupazione ,non può comunque essere inferiore si 1300 euro netti .
      Con meno di tale cifra un anziano vive malissimo.

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  2. Majakowskji

    Appena la notte si converte in alba,
    io rivedo ogni giorno:
    chi va nel glav,
    chi nel kom,
    chi nel polìt,
    chi nel prosvièt,
    si sparpaglia la gente per gli uffici.
    Ti piovono addosso gli incartamenti,
    appena entri nell’edificio:
    dopo averne scelti una cinquantina
    dei più importanti –
    gli impiegati si sparpagliano per le sedute.
    Ti presenti:
    «Non potrebbe concedermi un’udienza?
    Vado e vengo da tempo immemorabile».
    «Il compagno Ivàn Vànyc ha una seduta
    per la fusione del Teatro con le Scuderie».

    Percorri cento scale.
    Il mondo si fa uggioso.
    Di nuovo:
    «Tornate fra un’ora.
    Tengono una seduta per l’acquisto
    d’una boccetta d’inchiostro
    dalla Cooperativa Provinciale».

    Un’ora più tardi non trovi
    né segretario
    né segretaria:
    il deserto!
    Sino ai 22 anni sono tutti
    alla seduta del Komsomòl.

    Salgo di nuovo, benché sia già notte,
    all’ultimo piano d’una casa a sette piani.
    «E’ venuto il compagno Ivàn Vànyc?».
    «E’ alla seduta
    dell’a-bi-ci-di-e-effe-gi-comitato».

    Infuriato,
    come una valanga
    mi precipito alla seduta,
    vomitando per strada selvaggi impropèri.
    E vedo
    che le persone seggono qui dimezzate.
    Oh, diavoleria!
    Dov’è l’altra metà?
    «Scannati!
    Uccisi!»
    mi agito urlando.
    Dal quadro tremendo è sconvolta la ragione.

    E sento
    la vocetta tranquilla del segretario:
    «Essi sono a tempo in due sedute.

    In un giorno
    dobbiamo partecipare
    a una ventina di sedute.

    Bisogna per forza dividersi a pezzi!
    Sino alla cintola qui,
    e il resto
    altrove».

    Dal turbamento non posso chiuder occhio.
    Primo mattino.
    Con un sogno accolgo l’alba:

    «Oh, se ci fosse
    ancora
    una sola seduta
    per estirpare tutte le sedute!».

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  3. Ho 56 anni. Se un cancro o un TIR non mi porteranno via all'improvviso, voglio vivere a lungo. Sono consapevole del fatto che, mangiando 4 volte al giorno, sono oggettivamente corresponsabile, per la mia parte, della fame di chi sul pianeta mangia una volta ogni due giorni. Voglio fare di più per eliminare questa ingiustizia. Voglio una Italia libera dall'imperatore che sta a Wasghington e dal re di Berlino. Che sia leader di un nuovo movimento di non allineati per la giustizia, libertà e pace nel mondo. Che costruisca scuole e ospedali nel mondo, che diffonda agricoltura sostenibile e approccio rispettoso alle risorse del pianeta, inclusi gli anziani!

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    1. L'agricoltura sostenibile può sostenere se stessa, ma non il genere umano.
      Quando ero ragazzino eravamo tre miliardi, e un buon terzo moriva di fame. Oggi siamo sette miliardi, e di fame non muore più nessuno, salvo per politiche genocide già viste in passato. Come mai? Grazie a colture intensive, OGM e tanta, tanta chimica. Ma proprio tanta.
      In che senso, inclusi gli anziani?

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    2. ciò che è insostenibile come impronta ecologica è l'alimentazione onnivora basata sull'allevamento. L'alimentazione vegetale potrebbe sfamare tutti, ed avanzerebbe ancora un 30 % delle terre attualmente coltivabili.
      Una data unità di territorio può mantenere ad es. 1000 erbivori, e soltanto una trentina di leoni. E' una legge ineludibile delle piramidi alimentari : più si risale con l'ascensore, più lo spazio si stringe, e a ogni livello lo spazio disponibile si riduce a un decimo di quello sottostante o meno. Dobbiamo riavvicinarsi alla base della piramide, e potremmo mangiare tutti e ad oltranza

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    3. L'insostenibilità della produzione naturale c'è probabilmente per gli allevamenti intensivi - perché il mammifero si trova più in alto rispetto ad una leguminosa -

      Non esiste base scientifica del suo ragionamento (Myollnir) per quanto riguarda l'agricoltura. Non almeno per ciò che è, in luogo di ciò che l'agroindustria vorrebbe darci a bere.

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    4. le colture intensive stanno distruggendo il pianeta. Io non gli farei tutta questa pubblicità.

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  4. Il rispetto per gli anziani che si tramuta in opportunità economica,tramite domanda di beni e servizi.Gran bella cosa!

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    1. Certo, non vedo l'ora di prendere anche io la minima a 70 anni per contribuire alla crescita dei consumi!

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  5. Beh propongo in alternativa, di dare stionedi più ricchi ai giovani chè sicuramente portranno anche loro partecipare all´aumento dei consumi (magari in parte per una discendenza nella speranza che anche questa possa consumare in futuro)...

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  6. Buonasera Claudio, l'ho conosciuta grazie ad un amico, suo omonimo, di cui poi mi sono innamorata, ma con il quale urtroppo non ci puó essere storia... Storie personali a parte (ma siamo ersone prima di tutto..no?) la ringrazio molto per la faticosa -anche spassosa - introduzione sulle difficoltà dei coordinamenti in commissione (grande stima e fiducia per il lavoro politico..che mi ritorna dopo anni) e in generale per la divulgazione su economia e dintorni. Con stima e gratitudine. Una dama che vuole capirci di.piú.

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    1. Carissimo John Maynard Kimaglia, si fermerà mai questa cosa?

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  7. Caro Prof.,

    sapere che lei è lì e sta lavorando per noi mi è di conforto: credo che, in realtà, non ci abbia mai dedicato tanto tempo come ora.

    Sapere che lei è lì mi conforta doppiamente al pensiero che, diversamente, molto probabilmente al posto suo ci sarebbe un infame piddino: uno di quelli che mi vorrebbe morto il giorno dopo che riuscirò, a Dio piacendo, ad andare in pensione.

    Stia bene e, mi raccomando, non tiri troppo la corda, che la salute viene prima di tutto.

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  8. Se qualcuno si ponesse il problema della differenza, tutta italica, tra pensione netta e lorda, magari sarebbe un passo avanti contro l' autolesionismo.

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  9. Ho 61 anni. Ho un'azienda in Lussemburgo e una in Nuova Zelanda. Entro fine anno ne apro una nuova a Sidney, in Australia. Cerco di contribuire a un'Italia libera dall'euro per mia figlia e i miei nipoti...che non hanno la minima idea che il nonno ha, comunque, un'alternativa bella e pronta per loro, casomai la volessero, o che comunque potranno scegliere anche di restare , in qualunque valuta gli fara' comodo. Anche se decidessero di non occuparsene e lasciar fare ai miei trustee. Il tutto negli ultimi 10 anni, ricominciando a 50 da quasi zero. Bel peso per la societa' eh ?

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    1. Complimenti e soprattutto...bravo!

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    2. Complimenti sinceri e grazie per il Suo intervento, mi ha ispirato.

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  10. Prof forse dovrebbe prendere una squadra di portaborse tuttofare così che le rimanga il tempo di dedicarsi solo alle cose più importanti e, perché no, piacevoli, e possa delegare quelle noiose. Mi offro volontario a partecipare a questa squadra partecipando alle mansioni più noiose e umili che ci siano da svolgere (tipo redigere memorie e verbali degli incontri, censurare i colleghi delle opposizioni ecc.)

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    1. Veramente io non sono per censurare le opposizioni: i parlamenti servono a farle parlare, e nella mia commissione sono anche ascoltate. Poi, naturalmente, ognuno la pensa come vuole.

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  11. Anche se riempite di piu' le tasche di noi operai conviene...mica i soldi li portiamo in Svizzera...

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    1. Giuseppe, te le teniamo vuote per non rovinarti le performance… Se ti appesantiamo rallenti!

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    2. Ah ah ah!!! Anche come comico non sei niente male prof! Ciaone!

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    3. è la fisica...e vale per tutto...o quasi!

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  12. Proprio ieri ho litigato via facebook con saccenti democratici che vogliono imporre linvasione degli immigrati buoni e noi razzisti. Tali democratici fantomatici non sostengono discorsi, sono i primi ad insultare e poi ti cancellano da facebook. Loro mi bloccano, gli elettori li stanno poco a poco cancellando ad ogni elezione.

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  13. "Soylent green" (in italiano "i sopravvissuti" ma non rende l'idea). Citazione cinematografica dottissima e molto più profonda di quel che sembra.

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  14. Nella semplice societa'in cui vivo quanta assistenza (non solo economica), degli anziani a favore dei giovani!

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  15. Trovo insopportabile l'assioma pensionato uguale spesa insostenibile per lo stato.Fosse per i neoliberisti da strapazzo che predicano sui media riaprirebbero i campi di concentramento per riempirli di pensionati.

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  16. Diamo un futuro agli anziani!
    Emh....

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  17. "Vuoi vedere che la tasca del nonno è meglio riempirla con pensioni più alte?"

    Rammentando che la pensione dei lavoratori in quiescenza è retribuzione differita, e che le altre due voci del monte retribuzioni (quota salari) sono la retribuzione diretta e la retribuzione indiretta, la risposta (dal punto di vista macroeconomico) risulta molto difficile.

    Perchè il risultato macroeconomico (saldi settoriali) delle scelte politiche di facilitare una forma di retribuzione rispetto alle altre non è sicuramente semplice da prevedere.

    Specialmente quando la crescita del valore assoluto della 'quota salari' nel suo complesso risulta asfittica da almeno un ventennio ed il numero di ULA (unità di lavoro annue) ristagna da tempo immemore.

    Il contratto per il governo del cambiamento elenca ai paragrafi 11 (fisco), 17 (stop legge Fornero), 19 (reddito/pensione di cittadinanza) le principali aree di intervento per rilanciare le retribuzioni e (sperabilmente) la quota salari nel suo complesso.

    Ma fino a quando non cominceranno ad entrare in vigore (e fare effetto) le nuove leggi in gestazione continuerà ineluttabilmente (in linea con le politiche deflazioniste dei governi precedenti) la distruzione sistematica del risparmio dei lavoratori (la S del saldo settoriale I-S).

    Siccome faccio parte di coloro che sono finiti nel limbo della disoccupazione involontaria (e tardiva), posso dire che siamo in tanti a vivere di risparmio pregresso per cercare di arrivare vivi all'età della pensione di vecchiaia.

    Grazie a quello che ho appreso negli anni di frequentazione del blog (per esempio vendere un paio di immobili prima che la quotazione scendesse ancora di più) personalmente mi sento ormai in sicurezza (l'ultimo tassello lo devo però al governo piddino di Gentiloni, che ha introdotto la RITA - rendita integrativa temporanea anticipata - in una delle ultime sue leggi) ed ho quindi iniziato di nuovo a 'consumare'.

    Mi sono spesso domandato se sia possibile assegnare al CNEL (visto che ancora esiste) il compito si simulare in anticipo per conto del Governo gli effetti dei vari interventi possibili (perchè il lavoro di a-simmetrie mi sembra visibilmente insufficiente e gli altri centri studi privati risultano allo stato troppo screditati, sia dalla loro piddinità che dalla nefasta influenza del 'quarto partito').

    Comunque buon lavoro Senatore...

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    1. La crescita della 'quota salari' la vedo molto problematica. Mi ha colpito quanto ha scritto Sinn, retwittato da @comunardo - ci sono quattro possibilità per l'italia: 1) svalutazione interna tipo Grecia, e quindi inflazione più bassa della Germania; 2) inflazione più alta in Germania; 3) Transferunion; 4) Italexit. La via seguita finora è la prima, e temo che non farà aumentare la quota salari. Delle altre, che dire? È dura, mi pare. Ma dicono anche che, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!

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  18. Se i soldi utilizzati per fare spesa dagli anziani derivano dai loro risparmi fatti nel corso degli anni e da una pensione pagata totalmente con il loro lavoro allora questa spesa sarà produttiva per la società.
    Le pensioni sono pagate purtroppo da chi sta lavorando e non da chi è in pensione quindi la spesa di queste persone è una sottrazione della spesa che potrebbe fare ogni lavoratore.
    L'unica cosa da fare sarebbe dare per legge uno stipendio decente a tutti che ne so 10 euro minimo obbligatori per tutti all'ora possono bastare?senza distinzioni di sesso,origine e pensiero e con la possibilità di essere licenziati in ogni momento senza motivo...sarà il datore di lavoro e la società a definire il giusto prezzo e se il lavoratore è utile o un peso così che uno raccolga pomodori o lavori in ufficio la sua condizione, capacità di spesa e parte nei consumi che fa derivi da un suo reale contributo ala società e non alla capacità di spesa che ha la categoria di persone che appartiene.
    Non capisco perché un immigrato debba fare concorrenza ad un italiano a raccogliere pomodori tutti e due a pari stipendio e carcere per l'imprenditore che non li paga uguali vedrete quante "risorse" si fanno così, sennò qui si gioca a chi mangia meno non a chi da più contributi alla società

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    1. Nel mondo reale (e non in quello dei sogni della sinistra fucsia liberal) invece la concorrenza l'immigrato irregolare a basso costo la fa eccome in quanto non ci troviamo in una economia pianificata, ma in una economia di mercato (non esiste infatti nemmeno un salario minimo) e la mano "invisibile" ha determinato che gli imprenditori agricoli (nella loro maggioranza) per stare sul mercato globale ed aperto dei trattati di libero scambio (senza dazi e sbarramenti) hanno cercato di abbassare il costo del fattore produttivo chiamato LAVORO ricorrendo a manodopera sottopagata senza coscienza di classe e caporalato spinto. Ora se ti arrivano attraverso la GDO i pomodorini tipo Ciliegino dal Camerun, mi pare ovvio che, complice la crisi di Domanda Interna via Euro (disoccupazione, redditi reali al palo), se vuoi avere un prezzo competitivo (stante l'alta imposizione fiscale e bene o male i controlli ambientali e sanitari ai quali sono sottoposti i prodotti agroalimentari italiani), il tuo costo del Lavoro dovrà necessariamente avvicinarsi a quello dei braccianti in Camerun.

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  19. Più che di Soylent Green, mi sa che ci si prospetta un mondo di Browndo (Idiocracy).

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  20. OT
    "questo gruppo demografico (anziani e pensionati) contribuirà per il 40% alla crescita dei consumi per edilizia"

    Vi giuro mi sono immaginato la schiera di vecchietti a guardare i cantieri ... XD

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  21. Bene e allora che dire del secondo provvedimento del governo che vuole tagliare in primis le pensioni sopra i quattro mila netti e magari in seconda battuta anche le altre? Perché si sa che una volta che si tocca un principio poi si è tentati di toccarlo ancora. Insomma perché toccare le pensioni dei nonni prima di dare lavoro ai nipoti?
    Che avreste toccato le pensioni non lo avete detto in campagna elettorale!
    Io vi ho votato...

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  22. L'ennesima volenterosa carnefice, giovane pure essa sedotta dalla priapia del potere, tale Natasha Bertaud, Portavoce della Commissione Europea, compendio di formazione universitaria ultrapop: Sciences Po, King's College, College of Europe (per chi ha linkedin https://www.linkedin.com/in/natasha-bertaud-2918071b/ sul sito della Commissione invece il suo CV non lo trovate).

    Secondo la suddetta, l'UE è contraria ai respingimenti in Libia perchè si violerebbe il diritto internazionale, in particolare il principio di non-refoulement.

    Io non avevo idea - e sono di area - di cosa fosse questo principio di non-refoulemtent, e dato che sospetto del potere dei sostantivi in lingua straniera (che sempre nascondono un concetto semplice, sotto il velo del ridicolo a cui ti esporresti se chiedessi di che si tratta - loro contano che tu non lo faccia - vedi alla voce bail in = fallimento), vedo alla voce in enciclopedia.

    Ecco il principio di non-refoulement, secondo la Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati (art.33):

    "Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche".

    Nessun richiedente asilo scappa dalla Libia a motivo di persecuzioni che soffre in quel paese per le ragioni ricordate.

    Chissà perchè le sviste della Commissione vanno sempre a senso unico. Ma ormai comincio a pensare che le giovani generazioni mitteleuropee siano in buona fede. E mi spaventa di più che se sapessero di mentire

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  23. Se però il numero di chi quest'anno compie 50 anni in Italia (in Usa e Cina non lo so e sinceramente non mi interessa) è più del doppio dei neonati, qualche piccolo dubbio sulla sostenibilità credo sia lecito. Che poi le pensioni possano contribuire alla domanda interna è ovvio, ma il problema di chi le finanzierà rimane.

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    1. Ovviamente saranno finanziate da milioni di immigrati a 300/400 euro al mese. Poi loro, in vecchiaia, avendo costumi cui dovrebbero tutti uniformarsi, potranno andare in quiescenza con pensioni finanziate da nuovi milioni di immigrati.

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    2. Ma la spesa pubblica non viene finaziata dalle tasse...

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    3. Ritengo che la questione vada vista da una angolazione differente, a 360 gradi. Non bisogna preoccuparsi della sostenibilità delle pensioni, problema sì ma di scarso interesse come il diesel, le macchine elettriche (la minchiata del millennio), il fatto che l’aria condizionata faccia male, specificamente in ufficio perché siccome costa a casa l’hanno in pochi, o la remota possibilità che un asteroide distrugga la terra.
      Ci si deve preoccupare di creare posti di lavoro e sviluppo, anche tramite la sovranità monetaria, il deficit spending e la stampa di stramaledetta moneta, e una volta che ci sarà sviluppo si potranno pagare tutte le pensioni, speriamo tutte a 5.000 euro al mese. E la domanda interna sarà sostenuta dai posti di lavoro e non dalle diavolo di pensioni. Pensate allo sviluppo, alla crescita, non alle ‘coperture’.

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    4. Com'è possibile che il futuro in cui, come narrazione ci dice, saranno i robot a produrre, a costruire, operare, badare...
      ...ci sia un problema di sostenibilità?
      Di sicuro non sarebbe un problema di COME produrre, potrebbe essere un problema di COSA produrre, ma soprattutto una questione di risorse, energetiche, alimentari...
      Ma siccome il progresso prospetta davvero tante rivoluzioni, dal grafene alla fusione fredda, dai computer quantistici al CRISP, bisogna avere poca fantasia nel considerare il futuro con le tecnologie attualmente esistenti.
      E vorrei precisare che molte delle grandi scoperte che ci attendono sono molto vicine, in un decennio potremmo assistere agli stessi cambiamenti dovuti ai microprocessori o alla plastica.
      In campo alimentare, medico, energetico e magari sviluppare un pò di più un organo fondamentale, il cervello.

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  24. Anche i bisogni, i consumi degli immigrati possono contribuire ad aumentare la domanda interna o mi sbaglio?

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    1. Sì, ti sbagli, e infatti sei un lettore e attivo commentatore del blog di quel malato di mente di Peter Yanez. In effetti, il punto è lessicale: cosa intendi per immigrati? Perché vedi, carissimo, nel dibattito attuale si tende a mettere in un unico calderone immigrati e profughi (che a loro volta possono essere o meno rifugiati), cioè due categorie di persone una delle quali integrata (o almeno integrabile) nel sistema economico di un paese, mentre l'altra sostanzialmente a carico del paese. Posto che entro certi limiti e nel quadro dei trattati internazionali questo carico dobbiamo prendercelo, dobbiamo però ricordarci sempre che è un carico, non una risorsa. Ma di questo ho già parlato quando ero di sinistra, figurati se mi va di ripetermi ora che ho capito che solo chi non vuole capire non capisce...

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  25. Semi-OT:
    Ieri sono stato arpionato da una abilissima e giovanissima ragazza che faceva raccolta fondi per l'UNHCR (approposito...); grandissimo è stato il mio stupore quando ho scoperto che non voleva raccogliere contante, bensì farmi firmare una disposizione permanente di versamento periodico tramite banca per una cifra che avrei dovuto stabilire io...
    Così adesso sono io quello che non vuole che un bambino rifugiato vada a scuola...
    Cosa diventerà invece quella giovane donna, così abile già nei suoi "enti" a iniettare sensi di colpa nei passanti che entrano ed escono dal vicino supermercato?

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  26. OT - Questa notizia è stata censurata dai MSM.

    https://www.youtube.com/watch?v=R8nameHMpZI

    Questa è la trascrizione di quanto detto da Putin nel video (in presenza di Trump):

    "Business associates of Mr. Browder have earned over 1.5 billion dollars in Russia."
    "They never paid any taxes."
    "They sent a huge amount of money, over 400 million, as a contribution to the campaign of Hillary Clinton."
    "Well, that’s their personal case. It might have been legal, the contribution itself, but the way the money was earned was illegal."

    Il Mr. Browder chiamato in causa da Putin (un noto predone straniero dei primi anni novanta in Russia) NON è cittadino USA, per cui il finanziamento, se confermato, risulta doppiamente illecito...

    Temo che Gaza sarà purtroppo annichilita per distrarre l'opinione pubblica USA/EU...

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  27. Per me sfonda una porta aperta. Quanto ho dovuto aspettare per iniziare a sentire anche ragionamenti di questo genere!

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  28. Forse basterebbe adottare politiche tendenti alla piena occupazione per poterci permettere un sistema pensionistico degno di questo nome. Nel 1980 la disoccupazione era la metà di quella attuale, le pensioni venivano erogate con il sistema retributivo, il rapporto debito/pil era al 58%, quindi non erano un problema per la sostenibilità dei conti pubblici.

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  29. Caro Prof. ho visto il suo intervento al Seminario "Sovranità, Italia e Europa: Quale Unione?" (https://www.youtube.com/watch?v=KO6EcQfiJrU) organizzato dalla Dalila Nesci che mi è molto garbato insieme a quello di Marco Guzzi riguardo la necessità di ritrovare una Informazione veramente Democratica. A proposito di questo punto, collegandolo ad altro suo intervento a Brussels (https://www.youtube.com/watch?v=GacxrzBxN0A) sul tentativo di chi gestisce l'informazione nel presente di cancellare o riscrivere il passato, segnalo questo incredibile articolo del Sole 24 Ore: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/07/10/fine-pd-numeri-della-crisi-delle-socialdemocrazie-dal-1990-ad-oggi/
    nel quale ricostruendo la debacle dei vari partiti socialdemocratici in Europa degli ultimi anni, parlando della socialdemocrazia in Italia si "dimentica" totalmente ed incredibilmente di includere nell'analisi storica il PSI (fondatore del PSE europeo) ed il PSDI, partiti di governo che hanno espresso un presidente del Consiglio, diversi ministri e 2 presidenti della Repubblica… Cioè per il Sole24ore la socialdemocrazia italiana sarebbe rappresentata dal PD in quanto linea di continuità col PCI che manco era nell'Internazionale socialista!!! Se questo non è cancellare e riscrivere la storia ad uso e consumo dei lettori piddini...

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  30. E' vero che gli Italiani sono vecchi e stanno diminuendo e servirebbe una seria politica a favore dei bambini e della famiglia!
    Tuttavia ritengo che le sparate come quelle di Boeri siano propanganda per convincere la gente ad accettare l'immigrazione incontrollata come un fenomeno positivo. Giorni fa lo IOM ha pubblicato un tweet che con perfetto linguaggio orwelliano diceva che l'immigrazione è: "necessaria, inevitabile e desiderabile". E' solo l'ennesimo atto della propaganda che "scappano dalla guerra e dalla fame" (che non è vero, perché solo i maschi scappano dalla guerra?), che esiste il diritto di migrare (che non esiste in nessuna convenzione internazionale). Le migrazioni fuori controllo fatte in questo modo sono un grossissimo problema per le comunità di accoglienza e una tragedia per i morti e le sofferenze dei migranti stessi.

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  31. Purtroppo quando si fanno previsioni sul il futuro la clausola del "rebus sic stantibus" non vale. La società evolve e la composizione per classi di età e per nazionalità si modifica. Prescindendo da complicate analisi statistiche credo di poter affermare che nell'ambito della fascia di età delle persone abili al lavoro abbiamo una percentuale di stranieri molto più alta della percentuale che prescinde dall'età. Ovviamente. Se sei avanti con gli anni non vieni mica in Italia a cercare fortuna. Aggiungiamo poi che il tasso di natalità delle donne italiane è decisamente inferiore alle straniere. Giocoforza la sostenibilità del nostro sistema pensionistico non può prescindere dalla contribuzione di coloro che genericamente chiamiamo immigrati ovvero della loro integrazione e regolarizzazione tenendo conto anche della capacità di assorbimento del sistema Italia. Dipendesse da me proporrei di dare anche un minimo di integrazione legale anche ai cosiddetti vucumprà, i quali, ci piaccia o no, sono una realtà ben radicata nel territorio.

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  32. Mentre il ministro Tria spiega chiaramente che il reddito di cittadinanza sarà un sostitutivo del welfare, il senatore Bagnai annuisce compiaciuto. Ora che ha il suo feudo, il reddito della gleba comincia a piacergli?

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    1. Eh, a voi non la si fa! Siete quelli che "tu non sai fare politica"... e sette anni dopo ancora qui, con le vostre lezioncine, a berciare la vostra livorosa irrilevanza sulla quale nulla si può costruire. Sì, hai ragione: da piccolo, quando mi chiedevano cosa volevo fare da grande, dicevo "il califfo delle finanze". Chi è stato qui per sette anni e ha avuto lo spessore morale per capire quello che veniva scritto lo ha capito. Per chi non lo ha capito ho solo tanta umana pietà, e anche tanto umano fastidio perché il mio senso delle istituzioni mi impone di ricordarmi che devo rappresentare anche loro.

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  33. Caro Professore (perdonami il tu e l'omissione voluta delle cariche politiche, ma come frequentatore assiduo del blog e sostenitore di asimmetrie preferisco sottolineare il ruolo decisivo per la consapevolezza e la conoscenza da me acquisita grazie alle tue imperdibili lezioni di economia, di musica, di politica), ti scrivo per raccontarti la mia personale esperienza negli anni con l'Ente presieduto da Tito Boeri. Ascoltando le sue prediche nei TG a reti unificate e leggendo le ricorrenti previsioni circa i disastri che scaturirebbero dall'abolizione della legge Fornero, o dalla rinuncia all'immigrazione di massa che egli ritiene indispensabile per l'attuale e futuro equilibrio finanziario dell'Ente, mi sono chiesto: ma qual è il ruolo di un Presidente INPS? E' un ruolo di indirizzo politico, con prese di posizione circa gli indirizzi di politica economica e fiscale o è invece un ruolo di alta responsabilità per il migliore funzionamento possibile dell'Ente? Per quale motivo Boeri viene lautamente retribuito con denaro pubblico? Per fare politica e ostentare, dall'autorevole tribuna concessagli generosamente dal PD renziano, la sua personale visione di politica fiscale e previdenziale oppure per coniugare le scelte di politica economica, che competono al Parlamento e al Governo eletti con mandato popolare, con gli obiettivi e i risultati che i cittadini si attendono dalla migliore amministrazione possibile dei fondi della Previdenza? Insomma, la domanda alla fine è la seguente: un Dirigente di Ente Pubblico può attribuirsi margini di indipendenza dal potere del Parlamento e del Governo, tali da porlo in conflitto con le linee di indirizzo politico che queste Istituzioni democratiche assumono?

    Io credo di no.

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  34. ...continua
    Ma in realtà la mia storia racconta, nel piccolo delle vicende individuali, una realtà molto più banale e triste. Chirurgo generale dagli anni 80 alle dipendenze del SSN prima, del SSR poi, ho presentato una prima domanda di riscatto degli anni di laurea presso l'INPDAP nel 1988. Concesso, ho pagato le cifre richieste e riscattato il periodo antecedente la laurea. Ma il riscatto venne successivamente impugnato dal sottoscritto perché il periodo in oggetto risultava già coperto da contributi da lavoro. Mi restituirono le somme versate (senza gli interessi, ovviamente) negli anni successivi. Veniamo ad oggi. Colpito duramente dalla Fornero, nonostante le lacrime da lei versate nel dicembre 2011, ho visto spostare avanti negli anni la data possibile del mio pensionamento: dal 2014 previsto dalla Dini-Maroni, al 2020 della Fornero. Del resto, dicevano in coro, bisognava FARE PRESTO, salvare il paese, gli stipendi, le pensioni, i bilanci pubblici. Ecco, altri sei anni almeno di lavoro, fino a 67 anni, per godere dell'agognata pensione. Decido allora di documentarmi e scopro da un collega che per coloro come me, cioè con anni di studio non coperti da riscatto ai fini pensionistici, è possibile richiedere un nuovo riscatto all'INPS. Presento domanda (Patronato) nel giugno 2017. Passa oltre un anno di assoluto silenzio, nonostante vari solleciti, telefonate al call center INPS, poi mi sale l'incazzatura e minaccio azioni legali. Nel frattempo mia moglie si ammala e la necessità di poter disporre del tempo necessario per poterle stare accanto mi rende impaziente. A luglio 2018 arriva l'agognato atto di riscatto INPS, con un onere per il sottoscritto molto, molto più gravoso rispetto a quello che sostenni negli anni 80. Ma per me non era questo l'ostacolo maggiore, in quanto avrei sopportato ogni peso pur di anticipare l'uscita. Faccio due conti sul decreto ricevuto dall'INPS e guardo i periodi già utili oggi per il pensionamento, scoprendo che mancano un anno di servizio militare (già riscattato nel precedente atto del 1988) e alcuni periodi di lavoro. Dovrò quindi impugnare il decreto facendo ricorso all'INPS per vedere riconosciuti i miei diritti, al rischio di sforare il 31 dicembre 2018, e di vedere quindi allontanare l'uscita e lievitare nel 2019 l'onere economico legato all' aumento degli anni di anzianità necessari (da 42 e 10 mesi del 2018 a 43 e 3 mesi del 2019).

    La mia domanda è pertanto questa: Perché il Presidente Boeri non si preoccupa delle gravi insufficienze e carenze (organizzative? difetti di integrazione INPS e INPDAP?) dell'Ente previdenziale che io ho descritto e sono disponibile a documentare in tutte le sedi, invece di ammorbarci con le paternali sui migranti che ci pagano le pensioni e sul rischio di collasso dei conti pubblici se la legge Fornero viene modificata?
    Grazie per l'attenzione.
    Claudio Luppi

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  35. OT: non sarebbe opportuno iniziare con la moneta sovrana non a debito (minibot o quel che sia) prima che mr. whatever-it-takes riponga il bazooka?

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    1. Ma non avevamo chiuso con i memmetari?

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    2. Non conosco il termine “memmettaro”, probabilmente mi e’ sfuggito nel treno di neologismi, intuisco che sia un insulto e mi domando che ho fatto per meritarlo, riconosco che la domanda era OT e me ne scuso.
      Me ne torno nel mio angolo pensando che probabilmente, per l’ennesima volta mi hanno infinocchiato il voto.

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  36. Nel 2010 le autorità libiche furono costrette ad opporsi a che l'Unhcr svolgesse le sue attività in Libia perché, invece di aiutare a risolvere la questione dei flussi migratori che aveva spinto il governo a chiedere la collaborazione del commissariato ONU, quest’ultimo con a capo la Boldrini, decideva di operare in contrasto con gli accordi presi che prevedevano che fosse consentita l’accoglienza dei rifugiati provenienti da teatri di guerra, così come prescritto dalle norme internazionali, mentre chiedeva alla Boldrini di trovare il modo di frenare l’afflusso di migranti economici che la Libia non poteva sostenere in quel numero . Gheddafi, che stava creando un blocco di paesi capaci di opporsi al colonialismo occidentale, aveva messo a disposizione ingenti risorse per finanziare lo sviluppo del Ciad, Niger, Mali e Congo permettendo che un gran numero di persone, provenienti da questi paesi, trovassero in Libia lavoro e ospitalità. Le attività del Commissariato ONU diretto dalla Boldrini andavano invece nella direzione di sostenere l’afflusso di immigrati economici, il ché costrinse le autorità libiche a denunciare la Boldrini per attività illegali, perché se lasciata fare, quell’enorme massa di immigrati avrebbe destabilizzato il paese.

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    1. Ho trovato questo riferimento nell'house organ piddino inglese. La tua versione ha una sua plausibilità. Noi qui abbiamo il difetto di chiedere le fonti. Non siamo giornalisti, non possiamo permetterci di diffondere impunemente fake news sotto l'usbergo di "agenzie" "indipendenti"!

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    2. Figurati, non era mia intenzione diffondere niente. In merito alla vicenda della cacciata dell’UNHCR dalla Libia, che se approfondita poteva fornire elementi utili a controbattere agli attacchi fatti al governo con le accuse di razzismo, non ho trovato documenti ufficiali o fonti utili. In realtà, speravo che si potessero rintracciare negli archivi del senato o della camera. Ti ho solo lanciato una palla offrendoti le conclusioni a cui mi ha portato la lettura di questi articoli e degli unici documenti che ho trovato:

      - https://www.ilcaffegeopolitico.org/1439/libia-porta-deuropa
      - http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2011/02/22/news/libia_i_profughi_sulla_rotta_africa-europa_l_unhcr_per_favore_non_li_respingete-12771186/
      - http://www.famigliacristiana.it/articolo/laura-boldrini-la-libia-ci-manda-via.aspx

      - https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/commissioni/bollettini/xhtml/2010/06/08/30/leg.16.bol0333.data20100608.com30.html
      RELAZIONE SULLA MISSIONE SVOLTA A TRIPOLI DA UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO (26-27 MAGGIO 2010)

      - http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/Italia_del_report_Libia.pdf
      Amnesty International
      DIRITTI DI RIFUGIATI, RICHIEDENTI ASILO E MIGRANTI [IN LIBIA]

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  37. Grazie prof! per il primo concreto risultato portato a casa (dopo lo scranno di senatore, ovviamente)

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  38. Ciao Prof.,

    I dati da te forniti vanno in controtendenza con la "diceria popolare" (ma nemmeno tanto popolare) che i pensionati - e gli anziani in generale - tendono a consumare poco (o quantomeno a farlo meno dei giovani).

    Che poi in Italia - date le condizioni pregresse e presenti - ci si trovi spesso a constatare che gli anziani abbiano una maggiore tendenza alla spesa (perché di fatto solo gli unici o quasi ad avere soldi da spendere)è vero. Ma la mia domanda é: è così anche in condizioni "normali" (per condizioni normali intendo un mercato del lavoro dinamico e ricco, dove i giovani si inseriscono nel mondo del lavoro senza particolari problemi e accedono a stipendi oltre la soglia della sopravvivenza).

    Detto ciò, quando da te espresso nel post non mi sembra una critica forte (né molto ben motivata) alla vulgata "welcome refugees: veniteci a pagà le penzioni".

    Mi aspettavo colpi di accetta, Prof.

    A quando un pamphlet di fuoco contro Boeri e le sue mille cazzate?

    Con affetto

    Un ammiratore.

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    1. Credevo non occorresse una soverchia dotazione di intelligenza per capire che ora gioco in un campionato diverso. Quanti di voi hanno letto il Principe? Quanti sono in grado di capire perché l'ammiratore affettuoso ha detto lui una cazzata, una sola, ma cruciale? Mi riferisco, ovviamente, alle dinamiche politiche. Per quelle economiche basta leggersi le fonti che cito. Mi viene però il sospetto che a voi le fonti interessino poco, ed è un peccato...

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  39. Nessuno che abbia ricordato la vergognosa sentenza della Corte Costituzionale sul blocco della perequazione per i pensionati di fascia media, altrettanto vergognosamente e ingiustificatamente doppiata dalla Corte Europea, con le medesime motivazioni anticostituzionali? Eppure io che ho fatto ricorso non chiedevo nulla più che il giusto, non certo un privilegio, dato che quel giusto mi avrebbe consentito di mantenere più "dignitosamente" le altre tre persone a carico mio....

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  40. Uno studio rileva l’allarmante crescita, in Svezia, dell’estremismo islamico, paese dove ormai la situazione sociale diventa sempre più ingovernabile. Prima o poi anche il nostro ministero dell’interno dovrà, per forza di cose, misurarsi con il fenomeno, là dove si registra anche sul nostro territorio la presenza di un jihadismo di ritorno sostenuto a quanto pare anche da quei paesi che hanno deciso di accoglierne un certo numero nascondendoli sotto la maschera dell’operazione umanitaria (i famosi 800 Elmetti Bianchi). Per questo motivo bisognerà fare chiarezza sulla natura del fenomeno. Il Salafismo e il Wahabismo insieme al partito dei Fratelli Musulmani sono un prodotto dell’occidente per combattere il nazionalismo panarabo, il quale prende a livello istituzionale una forma laica a protezione delle molteplici minoranze etniche e confessionali presenti nel vicino e medio oriente dove la maggioranza è musulmano sciita e sunnita. La grande comunità musulmana, che in occidente identifichiamo come islam moderato per introdurre il concetto di un Islam estremista che non ha nei paesi arabi nessuna tradizione, vive questo estremismo come un nemico letale. http://www.ilnodogordiano.it/?p=5597

    Quello a cui assistiamo in Svezia è il risultato di una strategia che si è rivoltata contro: “My Fight For Syrian Freedom, l’attivista irlandese per la pace Dr Declan Hayes descrive numerosi casi di come i jihadisti furono consapevolmente coltivati dai servizi di sicurezza inglesi e francesi allo scopo di condurre la guerra segreta per il cambio di regime in Siria e Libia. A tali terroristi fu concesso il ritorno in Gran Bretagna e Francia sotto la copertura di “rifugiati”, coi servizi di sicurezza che chiudevano un occhio sulla loro vera identità. Tali nefaste relazioni portarono tali terroristi a commettere atrocità in Europa. Ad esempio, come sottolinea Hayes, l’attentato dinamitardo al concerto di Manchester che nel maggio del 2017 uccise 22 persone, fu effettuato da agenti appartenenti a una cellula jihadista libica che MI5 e MI6 avevano supervisionato perseguendo la guerra del cambio di regime in Libia contro Muammar Gheddafi. Simili connessioni oscure tra jihadisti “sanguinanti in Siria” e servizi segreti furono scoperti negli attentati terroristici in Francia e in Belgio. Non è chiaro se tali terroristi diventino schegge impazzite o siano utilizzate dalle intelligence inglesi, francese e altre con deliberata provocazione per promuovere leggi nazionali più rigorose sulla sicurezza e maggiori poteri di sorveglianza sui cittadini. Declan Hayes ritiene che il problema dei terroristi sponsorizzati dall’occidente che ritornano in Gran Bretagna e altri Paesi europei sotto la copertura di presunti “profughi di guerra”, sia maggiore di quanto i governi occidentali e i loro media ammettano.”

    Per arrivare alla formazione di un esercito di estremisti islamici pronto a partecipare ad una guerra per procura si è fatto ricorso alle madras wahabite finanziate dall’Arabia Saudita, alle quali è stato permesso di diffondersi su tutto il territorio europeo per preparare ideologicamente gli estremisti e poi reclutarli per la guerra in Siria, in Libano e in Iraq.
    http://aurorasito.altervista.org/?p=1633
    http://oraprosiria.blogspot.com/2018/07/per-un-pugno-di-petrodollari-leuropa-ha_18.html

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  41. Marcello Foa, Barra Caracciolo, Borghi, il prof Savona e, ovviamente, il prof Bagnai. Tutti in ruoli chiave del governo della cosa pubblica. Un motivo in più per sostenere Asimmetrie ed essere grati al professor Bagnai per aver reso possibile tutto questo, pur nella diffidenza e tra gli ostacoli frapposti da una buona parte del mondo accademico. State facendo un lavoro immenso.

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  42. Solo io penso che le pensioni siano una forma "soft" di reddito di cittadinanza?

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  43. Ciao Alberto,

    grazie del post, come sempre ricco di ottimi spunti.

    Sono un emigrato 32-enne e ripensando a quanto hai scritto mi domandavo... Se di puntellare i consumi si tratta, perché i soldi non li fate tenere a me, invece di farmi fare da bail-out per l'INPS/Ponzi e di farmi mantenere un vecchio andato in pensione col retributivo o col sistema ibrido? Anch'io vorrei consumare, e sarebbe anche il turno mio.

    Grazie.

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    1. Se vuoi, non c'è problema. Naturalmente tu provvederai da te alla tua vecchiaia, visto che disprezzi l'INPS/Ponzi, e ti affiderai con la sagacia che il Signore ti ha dato in sorte al meraviglioso mondo delle assicurazioni private. Nella meravigliosa savana del liberismo ogni giorno qualcuno si addormenta leone, e si sveglia in un modo diverso.

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  44. Ma scusa, quando avrei proposto come auspicabile o semplicemente sostenibile l’estremo opposto???

    Chiaro, il buco dell’INPS non è mica colpa tua o dello spauracchio di turno (Salvini, “Ilpopulismo”, ecc.), ma non puoi sbattermi in faccia la lezione per cui io debba mantenere il nonno che riceve più di quanto abbia versato così “consuma” lui e puntella l’economia, e che io gli debba essere pure grato per il servizio svolto. È uno sfregio. Quando consumo io, Alberto? A questo punto resto fuori dal sistema previdenziale italiano e perlomeno mi tengo l’uovo oggi, per così dire. Che devo fare??

    Non sono il solo a provare disagio per questo strano trasferimento generazionale che nessuno ha il coraggio di smantellare: tentare di lanciare un messaggio davvero rivoluzionario nella nostra direzione (“tornate in Italia, è il vostro turno” — non quello del nonno che io dovrei foraggiare affinché “consumi” lui) può non giovare ai sondaggi verso la massa di vecchi di cui cercate il voto, ma riporta “risorse” italiane in Italia.

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    1. Ma ci sei o ci fai?
      Se davvero segui il blog, certe "argomentazioni" non vanno manco menzionate perché ti qualificano immediatamente come uno che non ha capito e deve rilegger tutto con più attenzione (nel migliore dei casi) oppure come un troll, tipo l'inutilmente capzioso Serendippo o l'allarmante monomaniaco Peter Yanez.
      In sintesi:
      1. La vita si allunga, e trattare bene i nostri vecchi è la premessa necessaria (ma non sufficiente!) per essere trattati bene noi quando saremo vecchi
      2. La pensione non è un regalo che i non pensionati fanno a vecchi inutili e mantenuti. È un reddito differito, e sono soldi del pensionato, specie da che c'è il sistema contributivo, perché per una vita ha lavorato e ha pagato i contributi. Uno di 32 anni, che lavora (se lavora) all'estero, non può proprio pretendere alcunché se non eventuali sussidi alla disoccupazione (nel paese dove lavora, però!) perché non ha ancora terminato la sua vita lavorativa. E comunque, nulla che vada a detrimento dei pensionati, altrimenti siamo al delirio contabile: stornare parte delle pensioni, ovvero dei contributi pagati dai lavoratori, per mantenere dei disoccupati che non versano contributi, quindi quando saranno vecchi non avranno maturato la pensione se non la minimissima. Insomma, col tuo ragionamento i pensionati di oggi vengono impoveriti, e creiamo i presupposti perché quelli di domani lo siano ancor di più. Geniale.
      3. Tu non mantieni proprio nessuno tranne te stesso e lo stato (ma pro quota, come tutti; e siccome lo stato è anche tuo, pro quota, come è di tutti, direi che non ci rimetti, in termini generali).
      4. Non c'è alcun buco nell'INPS, se escludiamo quello che ha in testa Boeri, e non mi riferisco alla sua chierica, sempre più evidente. Questa affermazione la lascio senza spiegazione ulteriore visto che basta una ricerchina nel blog per trovare il perché e il percome.

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    2. Chiedo scusa, sorvolo sugli insulti, ma vorrei rispondere anche solo per chiarire un equivoco, nel quale non credo sia caduto l'autore del blog, ma che evidentemente potrei aver creato per qualcuno.

      Io non voglio mica alcun sussidio.

      Semplicemente, se Bagnai ritiene (giustamente) che servano consumatori per sostenere la domanda interna, tendo a preferire la soluzione in cui consumo anch'io (sempre che vogliate, altrimenti resto fuori dal sistema Italia) invece quella in cui mi spezzo la schiena per pagare la pensione a qualcun altro CHE HA VERSATO SOLO PARTE DI QUANTO RICEVE (si veda alla voce "retributivo" e "sistema misto"), affinché consumi lui.

      A me andrebbe anche bene se mi offriste una soluzione come una bella svalutazione (certamente compatibile con la dottrina economica di questo blog), che almeno tosa tutti di un buon 20-30%, e poi la solenne promessa che quando arriverò alla vecchiaia sarò trattato bene come chi mi ha preceduto (non mi dispiacerebbe mica il retributivo).

      Ma vedi, se come dici il buco non esiste e più in generale non esiste come concetto quello della scarsità delle risorse, allora non ha ragione di esistere nemmeno l'economia e Bagnai può fare il musicista se gli pare. Evidentemente, se dibattiamo sulla corretta allocazione delle risorse tra le varie generazioni, un qualche problema di scarsità pur sussiste.

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    3. Signor Foo, lei ha mai guardato una busta paga? L'ultima mia risale al 1991, e forse le cose sono un po' cambiate. Ma mi ricordo che alla voce trattenute (e per essere chiaro intendo trattenute dal mio stipendio, cioè accantonate per me-si fa per dire-)esistevano sigle tipo TFR, IRPEF, IVS,INPDAI (o INPS). L'ultima andava nel mio fondo pensioni; la penultima serviva a coprire l'invalidità, un'assistenza ai superstiti e la vecchiaia di chi non aveva pensione. Premetto che dal 1991 al 2014, con alterne fortune ho lavorato da indipendente - contributi COCOCO-, non avendo raggiunto allora i requisiti pensionistici; e lo preciso affinchè non pensi che "viva alle spalle dei giovani" dal 1991. Ora mi pare evidente che le mie trattenute, e i contributi del Datore di lavoro, sono stati accumulati per la MIA pensione. Che poi i calcoli della stessa siano pià o meno cervellotici, alias pià o meno iniqui, è un altro paio di maniche. Per cui la sua convinzione sulla direzione del "trasferimento generazionale" è esattamente l'opposto di quello che crede. E non solo perchè ho materialmente altre tre persone a carico della mia pensione. Certi miopi miti sono duri a morire.

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    4. Mi deve scusare: lei purtroppo non ha gli strumenti per sostenere questo dibattito con altre categorie che non siano la religione d'odio che i media le instillano. Va bene così, anche se è un po' triste. Qui molti hanno fatto uno sforzo in più, ma riconosciamo che non è obbligatorio.

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    5. @eicasia il commento precedente era per il nostro amico foo, che in effetti, sì, non ha mai visto una busta paga, o l'ha guardata come una mucca guarda un cartello stradale. I suoi giornaloni gli agitano davanti agli occhi il drappo rosso dell'empia chiamata alle armi "li vecchi se sò magnati tutto...", e lui, perché questa soluzione è facile, se la beve, e si regola di conseguenza. Non c'è niente da fare. Laggente sono convinti che lepensioni funzionerebbero meglio se laggente lasciassero i soldini riposti in una buca sotto l'albero della capitalizzazione. Poi, ci potrebbe essere pioggia, grandine, siccità: comunque i soldini crescerebbero, e andando a scavare trent'anni dopo si troverebbe lapensione (contributiva). Che le cose non funzionino così, che questo racconto sia funzionale ESCLUSIVAMENTE ad aumentare la componente di risparmio intermediata dal sistema più instabile (quello privato) laggente non lo capiscono. L'ignoranza si tramuta in odio, e l'odio in violenza. La responsabilità è di chi mente, non nostra.

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    6. Prof Bagnai, La ringrazio molto sia per la precisazione indirizzatami personalmente (ma avevo capito che il precedente commento si riferiva al sig. Foo)sia per il contenuto, al solito arguto, incisivo, illuminante. E' una benedizione che lei esista, e soprattutto che esista nel Governo. Ce ne fossero, persone come lei. Infine la mia riconoscenza gliela devo anche perchè mi ha definitivamente convinto che dopo aver versato 48 anni di contributi ed allevato 4 figli, non ho derubato la generazione precedente, nè la generazione presente, nè la generazione futura. Per quel breve tempo in cui sono meteora, disintegrandomi, un po' di luce come evanescente scia l'avrò comunque lasciata.

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  45. un interessante studio di suoi colleghi, prof: http://vocidallestero.it/2018/08/23/la-macroeconomia-e-il-voto-italiano/

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  46. Vorrei raccontare una cosa - che forse c'entra forse poco (?) - su due miei conoscenti migranti a Berlino. Proprio quella Berlino. Cambiano casa ad Agosto (trovando solo un accordo aumma-aumma, tramite AGENZIA, per prendere un altro appartamento in subaffitto), finiscono il trasloco e vengono in vacanza in Italia. Bene, ieri sono ripartiti di volata per Berlino (spesuccia extra), perché improvvisamente l'affitto risulta raddoppiato. A un paio di settimane dal trasloco. Mentre erano in ferie.
    Giuro che si tratta di quella Berlino lí.

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