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sabato 29 ottobre 2016

Appunti per Corviale...

(...sto andando qui, e mi servono come promemoria questi grafici...)




(...perché? E fatevi i fatti vostri! Chi verrà vedrà. A proposito: esco...)

23 commenti:

  1. Ieri sera nel match tra Renzi e De Mita, per tre volte Renzi ha chiesto a De Mita se non si sentisse colpevole di aver partecipato con la classe politica di allora a portare il debito dal 57% al 95% tra il 1980 e il 1989; nessuna risposta da parte del Cavallo di Razza tranne quella (falsa) che durante il suo governo il debito non è aumentato.
    No comment!

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    1. Alberto, Ciriaco De Mita è stato presidente del consiglio dall'aprile 1988 al luglio 1989: nell'anno a cavallo tra i due è difficile pensare che il politico (intellettuale) della Magna (Grecia) [tra parentesi, i tagli di Montanelli alla definizione di Gianni Agnelli] abbia effettivamente dato un contributo all'aumento del debito pubblico registrato per l'anno 1989 (93.31% del PIL) rispetto all'anno 1988 (90.83%) o di quello, assai modesto peraltro, rilevato per l'anno 1988 (il ricordato 90.83% del PIL) rispetto al precedente anno 1987 (89.11%). Se invece ti riferisci alla segreteria del partito retta da De Mita nel periodo 1982-1989, a divorzio già avvenuto, ancorché prima della lite delle comari, allora la tua osservazione ha indubbiamente un peso. Tuttavia, ritengo che De Mita, che avrebbe potuto replicare non tanto con il silenzio, quanto specificando che in un arco temporale di analoga lunghezza (2008-2015) il debito pubblico ha subito un aumento significativamente più ampio (passando dal 102.33 al 134.81 del PIL) e che nel periodo 2014-2015 lo scostamento registrato (2.72) è stato di livello pressoché sovrapponibile, in termini percentuali, a quello osservato nel periodo 1988-1989 (2.48), abbia voluto insistere sul terreno a lui più consono del ragionamento politico di più ampio respiro, costringendo Renzi a ripetere pappagallescamente il solito ritornello della riforma che taglia il costo della politica, supera il bicameralismo perfetto che non esiste in nessun paese, e blabla-cantastoriellelando, a scendere sul piano dell'offesa personale, per poi costringerlo ad ammettere, come osservava oggi la dr.ssa Ranieri in un bellissimo commento su Il Fatto Quotidiano, che "non avremmo avuto un referendum tra i piedi". Ecco, questo passaggio a cui Renzi è stato schiacciato non sarebbe stato possibile se il vecchio, vero democristiano non avesse argomentato, da par suo, tra diverse interruzioni stizzite, la lezione di che cosa sia la politica. Renzi è stato costretto ad ammettere che il referendum, lui, l'arrogante irrecuperabile, l'avrebbe voluto (ed infatti lo ha cercato forsennatamente) se fosse stato certo dell'esito favorevole, ma ora che la tendenza sembra essere un'altra e che, a dispetto delle comparsate televisive e delle adunate a pagamento, non si scorge all'orizzonte una sorte magnifica e progressiva, quel referendum è un impaccio tra i piedi, di cui si sarebbe altrettanto volentieri liberato. Questo è il voto degli elettori per questo giovincello fiorentino pieno di boria: positivo, se votano plebiscitariamente per lui; negativo, se il plebiscito assume un segno differente. Solo un populista ragiona in questo modo. E con De Mita il vero volto di Renzi è venuto pienamente alla luce. Già solo per questo il quasi novantenne sindaco di Nusco meriterebbe una considerazione meno severa del suo pur ambiguo passato.

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    2. Ma caro Giuseppe, intanto ti ringrazio del post, che segue al mio. Quando ho chiosato con il no comment, non avevo alcuna intenzione di stabilire un paragone tra le performances del breve esecutivo del Presidente De Mita che proprio in quel periodo era all' apice del suo potere (ebbi modo di avere alcune informazioni di prima mano sulla ristrutturazione dell' immobile di Via in Arcione, proprio sotto il Quirinale) e quelle di Renzi. Il mio no comment era davvero quello di chi resta senza parole davanti ad un esponente di quella politica che ci condusse dentro l' euro e di colui che surrettiziamente e subdolamente sta svolgendo e portando a compimento i temi della famosa lettera programmatica del 2011 per il processo di definitiva cessione di sovranità del nostro Paese ad un organismo gestito dalla Germania.

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  2. OT:La soluzione tecnologica per la produttivita' del settore pubblico (fase onirica)

    MR:Magnifico Rettore di una qualsiasi universita' , dialogo non possibile oggi ma dopo l'approvazione di una opportuna legge....
    Prof.: un prof a caso , ognuno , uno dopo l'altro.........

    Il professore convocato dal nuovo magnifico rettore entra in un bell'uffico comodo ma sobrio .
    Un grande monitor campeggia al centro della scrivania...stranamente girato verso la poltrona dell'ospite.
    Voce dal monitor: Professore si accomodi
    Il monitor si accende e compare un bel signore seduto su una scrivania "comoda ma sobria" .
    Il professore si siede.
    MR:professore , come lei sa la legge appena approvata che contrattualizza i professori ed impone la riassunzione o la non riassunzione di docenti universitari pone questi ultimi nella grande opportunita' di sviluppare la propria scienza .
    Per lei che rappresenta una punta di diamante della nostra universita' abbiamo in serbo una condizione che nessuno potra' eguagliare.
    Abbiamo deciso di non riassumerla, ma di offrirle una royalty per la sua immagine.
    Le illustro come:
    -registriamo le lezioni su youtube, accessibili solo dietro pagamento della retta universitaria
    -gli studenti se le studiano da casa ed intervengono in skype con lei ad orari prefissati
    -lei poi terra' gli esami normalmente.
    Valutiamo la riduzione dell'impegno nel 80% del tempo , pertanto pensiamo di passarla a partita IVA come consulente tecnico con un emolumento mensile pari al 20% del costo lavoro attuale ed una royalty pari al 50% del transato da youtube .
    Naturalmente si dovra' fare carico in proprio degli oneri contributivi .

    Prof.:Ma la dignita' del lavoro...., la sacralita' dell'insegnamento..., siete matti ?

    MR:No non sono matto , solo che non sono umano, l'ultimo Magnifico Rettore umano e' stato dismesso nel 2019 . Mi chiamo MR-virt-004-098 , cioe' software Magnifico Rettore Virtuale , versione 4 , istanza 098. Attualmente giro su Amazon S7 con personalita' umana approvata dal governo con DLGS 45 del 2018 ed abilitato alla dirigenza dello stato a mezzo concorso , professore ho vinto un regolare concorso , davanti a molti umani .

    Purtroppo non vediamo la necessita' di pagare stipendi per delle lezioni che non e' piu' necessario tenere in fisico.
    Ecco professore firmi il foglio davanti a lei .....


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    1. Quando lavoravo in una grande università tecnica della Nederlandia, venne presentata in un Consiglio di Dipartimento la proposta che i docenti, dottorandi e personale tutto collaborassero alla creazione di corsi da pubblicare su youtube, detti MOOC (Massive Open Online Course). Venne bocciata in meno di due minuti.

      L'anno proseguì. Io mi disinteressai sempre più dello zoo di Dipartimento, essendo in procinto di cambiare lavoro e continente.

      Un giorno, sorpresi due dottorandi in laboratorio a rivedere i contenuti del MOOC di prossima pubblicazione sul web, lamentandosi della inadeguatezza della qualità della presentazione. Chiesi in giro perchè il Dipartimento stesse preparando un MOOC, dal momento che la proposta era stata bocciata. Mi fu risposto:
      "Sai come vanno queste cose: noi bocciamo, poi ci arrivano sulla scrivania come urgenti".

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    2. Qui, con questo sogno, siamo oltre ogni incubo; la speranza ultima rimasta è una prolungata catastrofica tempesta elettromagnetica.

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  3. Effettivamente Cesaratto sembra ancora un po' troppo 'de sinistra' per poter apprezzare appieno le implicazioni (o le non implicazioni) di quei grafici. Ma, vivaddio, avercene di antikeynesiani così!

    PS: confesso che sul documento di identità ho fatto moral hazard: alle brutte avevo appresso un certificato di credito fiscale.

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  4. L'inizio della fine:Il divorzio Banca d'Italia - Tesoro di Ciampi-Andreatta.

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  5. Non per fare il disfattista, ma siete sicuri che sia sicuro fare il meeting a Perugia stante la situazione?

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  6. Domanda per la "community": perché hanno deciso di procedere nella separazione? Io sto leggendo I diari di Nenni degli ultimi anni (metà '70) e lui è molto preoccupato, nei suoi scritti, della situazione economica dell'Italia di allora.
    Però questa scelta ha drasticamente aumentato il debito.
    Quale è state la ragione e quale l'obiettivo che li ha mossi a perseguire questa scelta?

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    1. La propaganda dell'epoca (ad iniziare dal mio prof. di economia aziendale, dott. Enrico Filippi, se ricordo bene in quel tempo anche vice presidente del San Paolo) batteva molto sul fatto che, finalmente, anche i privati - ed in particolare le famiglie - avrebbero potuto acquistare titoli di Stato, dando così ai loro risparmi la possibilità di avere un impiego sicuro e remunerativo.

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    2. Forse qui troverai le risposte.
      L'articolo è di luglio '91, dice Andreatta:

      "Pochi mesi piu' tardi, in analoghe circostanze, Jacques Delors riusci' a sbarcare cinque ministri che avevano sostenuto - privatamente - la convenienza per la Francia di uscire dallo Sme. La stampa e i politici di casa nostra sembravano invece ignorare il baratro che avevamo sfiorato e ipocritamente si scandalizzarono per
      la forma delle mie risposte."



      Poco più di un anno dopo, quel baratro si aprì e ci cademmo dentro!

      Qui Ciampi:

      "Proprio come ebbe a dire Ciampi, allora governatore della Banca d'Italia, in un discorso tenuto alcune settimane dopo a Parigi: la crisi si poteva superare solo reinterpretando lo Sme quale anticipazione della moneta unica; serviva un impegno collettivo oppure sarebbe stato travolto anche il più modesto meccanismo di cambio."

      Mi sembra chiarissimo!

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  7. @Ale Isro
    Non ne ho idea e, francamente, non mi interessa. Le motivazioni delle persone sono sempre difficili da valutare e, in fondo, sono poco importanti, a mio parere. Bastano i dati, i fatti e i risultati.
    Non ci chiediamo perché il macellaio ci consegni la bistecca se gli rifiliamo dei pezzi di carta con scritto BCE, no?

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  8. Uhm non sono d'accordo. A me interessa sapere le loro motivazioni, a prescindere dal fatto che fossero / si siano rivelate errate.
    Oppure corrette (se ad esempio si attendevano il risultato di maggior debito, per un qualche motivo).
    Appunto però mi pare strano che non ci fosse una motivazione di idee/ideologica/di obiettivo ecc

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    1. Su questo blog si fior di articoli che spiegano perchè il debito pubblico salì e perchè fecero la scelta di separare la Banca d'Italia dal Governo.

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  9. Mi ricordo quello del perché dell'aumento debito: mi pare per l'aumento di interessi da garantire al mercato dei capitali.
    Ma non ricordo quello del "perché fecero la scelta". Ti ricordi il link / nome del post?

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    1. Per decodificare i fatti in questione basta leggere IPF da pag. 123 (Il vincolismo) a pag 183 (Sintesi).

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  10. OT
    Ricordo che il terremoto/maremoto giapponese del 2011, molto più intenso e con effetti più devastanti, ma in un paese strutturalmente attrezzato, provocò una caduta del PIL dal + 4,7 del 2010 al - 0,45% del 2011, mentre globalmente i Paesi OECD crescevano del + 1,95% nello stesso anno.
    Sarà interessante vedere l' impatto dei ripetuti sismi che ormai durano da fine agosto, sul nostro PIL nella parte finale del 2016 e nel 2017, ma credo che non sarà modesto per molte cause collegate all'evento.

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    1. "Sarà interessante vedere l' impatto dei ripetuti sismi che ormai durano da fine agosto, sul nostro PIL nella parte finale del 2016 e nel 2017, ma credo che non sarà modesto per molte cause collegate all'evento."

      Lo credo anch'io (semplicemente sulla base di quello che successe circa venti anni fa).

      Ci fu infatti una serie di terremoti (perche' gia' dimenticati?) in Umbria e Marche nel 1997.

      Epicentri intorno ai 10 Km di profondita' (come oggi) ed intensita' simile (la scossa piu' forte fu 6,1 Richter, proprio come quella ultima del 30/10).

      A giudicare dai titoli dei giornali odierni mi sorge una domanda: possibile che nessuno in Italia sembra piu' capace di ricordare quello che per motivi anagrafici dovrebbe aver semplicemente gia' vissuto?

      Che sia l'effetto di un virus?

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  11. Il motivo lo spiega galloni, il video lo trovate su YT. Gli effetti pratici della separazione è che lo stato non può più coprire l emissione dei titoli con l emissione di nuovs moneta

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    1. Ho visto il video il video su YouTube. Mi è più chiaro il passaggio storico. Quello che non capisco è il perché. In particolare perché il suo ministro del tesoro ma soprattutto Andreotti cambino idea.

      Certo galloni fa riferimento ad una levata di scudi di Fondazione Agnelli, Fiat, Confindustria ecc.

      E mi pare Koll (per la questione dell'accordo con la Francia).

      Tuttavia questo cambio di rotta prevedeva là deindustrializzazione dell'Italia. Io non riesco ad accettare lo ammetto questa cosa. Dovrei accettare che presidenti del consiglio e ministri hanno consapevolmente fatto il male del paese in cambio di una più facile permanenza al comando? Non lo so non mi torna molto.

      Mi tornerebbe di più se, prendendo come base il discorso sulla matrice statunitense dell'Europa politica (e sul nostro stato di nazione sconfitta nella 2* guerra mondiale), ci fosse stata imposta dagli USA una sterzata perché il piano che si delineava andava maggiormente nella direzione da loro voluta, visto che era caduto il muro.

      Rimane comunque per me oscura la scelta fatta nell'81, Galloni testimone contrario, se non alla luce di una motivazione ideologica.

      Non so.

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  12. ...è stato carino ascoltarLa, anche se non in perfette condizioni fisiche. Il consesso era accattivante, e molto disponibile.
    Salvo il fatto che stavamo per investirla, uscendo alla fine :-D

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  13. ...non so se ci ha fatto caso (ovviamente si) ma il "bottom" è nel 1974?

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