MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

martedì 5 luglio 2016

Quanto costa comprare tempo

Molto rapidamente: come andrà a finire lo sapremo. L'euro crollerà. Per l'Italia ciò comporterà, verosimilmente, un episodio tecnicamente definibile come "large devaluation", anche se dubito che si potrà parlare di un vero e proprio "currency crash" (alcune possibili definizioni le trovate a p. 303 di Milesi-Ferretti e Razin, 2000). Dovremmo perdere qualcosa di vicino al 30% (forse) rispetto al nucleo dell'Eurozona, ma sicuramente di meno verso dollaro (visto che Draghi ci ha già tirato giù) e poi verosimilmente rivaluteremmo verso la periferia dell'Eurozona: insomma, in termini effettivi (cioè in termini di media ponderata con le quote dei diversi partner commerciali) mi pare difficile che la svalutazione possa essere molto pesante, molto superiore a quella già sperimentata nel 1992, quella che, come diceva uno che se ne intende, ci aveva fatto bene.

Comunque, ammettiamo che lo sia, che sia un Armageddon...

Fin dai tempi di Krugman e Taylor (1978) si sa che una "large devaluation" può avere anche effetti recessivi. Certo, aiuta la ripresa delle esportazioni (se il paese ha ancora qualcosa da produrre), e scoraggia le importazioni (se il paese ha ancora qualcosa da produrre: due punti sui quali Gennaro Zezza attira sempre la mia attenzione), ma causa anche problemi agli operatori esposti finanziariamente in contratti non ridenominabili. Questo era lo standard dei paesi in via di sviluppo (indebitati in dollari), ed è diventato il nostro standard da quando ci indebitiamo in euro se il contratto non è regolato dal diritto italiano. La letteratura sulle "contractionary devaluations" si è sviluppata nel tempo. Uno degli studi più recenti è quello di Céspedes (2005), che analizza 82 episodi di "large devaluations" fra il 1980 e il 2001. Uno studio particolarmente rilevante per noi, perché non considera solo paesi in via di sviluppo, ma anche paesi avanzati, come ad esempio il nostro: il campione include le nostre due precedenti "large devaluations": quella del 1981 e quella del 1992, e quelle verificatesi negli stessi anni in Belgio, Finlandia, Regno Unito, Svezia, ecc. Le nostre le vedete in questa figura:


(i dati provengono da qui).

Questo studio me l'ha segnalato Jens Nordvig e forse ve ne ho già parlato. Il succo è riassunto dalla Table 9:


che indica qual è l'elasticità del prodotto rispetto a una svalutazione del cambio reale in corrispondenza di valori decrescenti dell'esposizione debitoria in valuta estera di un paese (per la definizione di cosa sia il "peccato originale" basta guardarsi original sin: come vedete, questa metafora è stata coniata da un nostro vecchio amico, e indica la percentuale di debito emesso dal paese i in una valuta non sua - e quindi non ridenominabile, e quindi soggetto a rivalutazione se il paese i svaluta).

Come si legge questa tabella? Semplice. Se un paese ha un debito estero non ridenominabile pari al 115.2% del Pil, una "large devaluation" che comporti una svalutazione reale poniamo del 20% causa una perdita di Pil (dovuta alla bancarotta degli operatori esposti in valuta estera) pari a 0.2 x (-0.148) = -0.0296 = -2.96%. Si perdono quasi tre punti di Pil nel primo anno (poi le cose si aggiustano).

L'Italia come sta messa?

Benino. Sempre secondo Nordvig (a p. 46) la nostra esposizione (lorda) in contratti non ridenominabili è intorno al 49% del Pil. In questo senso siamo il paese europeo che sta meglio, dopo la Germania:



Tuttavia Céspedes ci avverte che gli effetti recessivi di una svalutazione si fanno sentire oltre la soglia del 35.9% di esposizione, e noi, col nostro 49%, siamo appunto oltre. Volendo stimare per eccesso l'impatto di una svalutazione reale sul Pil italiano, dovremmo considerare nella Table 9 l'elasticità corrispondente a una esposizione del 54%. Ne risulta che una svalutazione reale del 20% provocherebbe per l'Italia una perdita di Pil pari a 0.20 x (-0.038) = -0.0076 = -0.76% punti di Pil. Insomma: nel primo anno l'economia si contrarrebbe, ma non di una cifra enorme: circa lo 0.8% del Pil. Poi riprenderebbe a crescere.

Un calo di questo ordine di grandezza, per liberarsi dal cappio dell'euro, potrebbe essere più che accettabile, considerando che siamo sopravvissuti (purtroppo non tutti) a una perdita cumulata di Pil pari a oltre dieci volte tanto negli ultimi sette anni! Ma naturalmente c'è un problema, che vi immaginate anche voi. Gli effetti sono tanto più piccoli, quanto più il paese è sano. Se prima della svalutazione il paese ha sperimentato una crisi bancaria, le cose vanno molto meno bene. Questo ce lo dice la Table 8 di Céspedes:


La vedete la variabile "Banking crisis(-1)"? Bene. Se l'anno prima c'è stata una crisi bancaria, bisogna sottrarre un altro -0.014 alla crescita nell'anno della svalutazione. Unito a quanto abbiamo visto, diciamo che fa una cosa tipo il -2.2% del Pil, cioè, ai livelli attuali, per dirla come la direbbe un giornalista, 600 euro a testa a ogni italiano, dei quali il 63%, pari a 378 euro a testa, sono quello 1.4% che ci costerà in più l'inevitabile svalutazione, per aver aspettato, prima di farla, che si verificasse l'inevitabile crisi bancaria.

Per carità, sono dati annuali.

Diciamo che è il famoso caffè al giorno che dovreste offrire a me, e invece offrite a Boccia (che in effetti è un po' nervosetto, ultimamente: forse avrà letto questa intervista?).

Il punto però credo lo abbiate capito. Siamo in mano a dilettanti che comprano tempo. E il problema è che lo comprano coi soldi nostri.

Amen.




76 commenti:

  1. Direi che vendono tempo, direzione bottom-up..

    RispondiElimina
  2. Si può verificare quanta parte dell'external debt è in valute differenti dall'euro? Debiti in usd, ad esempio, non provocherebbero grandi problemi. Inoltre, parte dell'external debt può venir ripagato da entrate rivenienti da esportazioni nella stessa valuta con cui è denominato il debito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti puoi leggere Nordvig. Il link che te l'ho dato a fare? La prossima volta sarai bandito.

      Elimina
    2. Oggi ho terminato la dichiarazione dei redditi e per il secondo anno ho destinato il 0,5 per mille ad a/simmetrie.
      Spero che prima o poi ve li diano, li meritate tutti.
      Nel frattempo ho provveduto ad una donazione per coprire un po di spese.

      Elimina
  3. utilissimi gli articoli degli anni 90 al tempo della svalutazione, da girare nei vari social per far capire agli zucconi la differenza tra quello che veniva detto allora e oggi....

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho eliminato il commento perchè sto leggendo NORDVIG. Davvero splendido, molto esauriente! Grazie.

      Elimina
  5. Professore, nel ringraziarla, volevo dedicarle questa citazione da Dostoevskij:

    "Chi ha diviso il gregge e l’ha disperso per vie sconosciute? Ma il gregge tornerà a raccogliersi, tornerà a sottomettersi, e questa volta per sempre. Allora noi daremo loro la tranquilla, umile felicità degli esseri deboli, quali essi furono creati. Oh, noi li persuaderemo infine a non inorgoglirsi, ché Tu li innalzasti e in tal modo insegnasti loro a inorgoglirsi: proveremo loro che sono deboli, che sono soltanto dei poveri bimbi, ma che la felicità infantile è la piú dolce di tutte"

    Ed anche, da Matrix, "ho imparato che l'incoscienza è cosa buona: vorrei aver ingerito la pillola blu".

    Naturalmente questo non definisce il mio stato d'animo, continuo a preferire la rossa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma anche voler scegliere la pillola blu è un atto di coscienza, sicché alla fine è comunque la coscienza stessa destinata a prevalere, manifestandosi nella sua pienezza.

      Elimina
  6. A proposito di dilettanti che comprano tempo vendendo ciò che non gli appartiene:

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Faust_(Goethe)

    RispondiElimina
  7. Quindi siamo ottimisti o aspettiamo la terza guerra mondiale?

    RispondiElimina
  8. Bellissimo post. Sarebbe bello se uscisse un piccolo libro, intorno alle 120 pagine.
    Comunque come ora se la prendono con ME per il Brexit (per loro una specie di immane catastrofe che per qualche oscuro motivo è colpa mia), di nuovo se la riprenderanno con ME per i casini post euro e sono sicura che mi verranno pure a dire HAI VISTO HAI VISTO HAI VISTO, c'è la recessione TE L'AVEVAMO DETTO.
    Chissene. È gente che come ultima trovata si è messa a dire "consistente" invece di "coerente". Peggio, è gente che ha la faccia tosta di avere portato via TUTTO ai poveri: il lavoro, la casa, la possibilità di avere figli. E perfino la sinistra: sono riusciti ad accaparrarsi per loro perfino la sinistra, sbattendo i poveri a destra e buttandoli in mano ai fascisti; ad essere al tempo stesso ricchi, arraffoni, gretti, stupidi e pretendere di usurpare pure un posto in prima fila dalla parte dei giusti. Sono ignoranti, si abbeverano incessantemente alle puttanate televisive, ma riescono a farsi passare per colti. Sono avidi e aridi, ma riescono a farsi passare per idealisti.
    Devo fare ammenda di una discussione di qualche mese fa, prof: meritano veramente soltanto il più completo disprezzo.
    Del resto la loro punizione è la peggiore: essere quello che sono. Devono stare con se stessi e non è una bella compagnia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nat, non se la sono accaparrata, la sinistra c'è andata convinta e spontaneamente. Era la via più facile. Il fascino di distinguersi da ciò che si può definire "umile" o come in questi giorni "vecchio e povero" è irresistibile.
      Soprattutto poi là dove c'è sempre stato, qualunque siano le posizioni politiche, e da dove viene la gerarchia.
      La cosa veramente curiosa sono le paure millenaristiche sul Brexit che la propaganda ha saputo scatenare in persone che mai e poi mai chessò, crederebbero all'invasione aliena. Davvero da indagare.
      Tutto questo per dirti grazie dell'argomentum ad divortium, può tornare utile, effettivamente.

      Elimina
    2. La sinistra non esiste, non è mai esistita è una massa informe sempre pronta a vendersi al miglior offerente. Hanno sempre tradito il proprio popolo ma evolvendosi. Prima comunisti si sono evoluti come accade ad ogni specie animale o virus, ma la struttura di DNA presente rimane intatta: rivoluzionari in animo ma usando il sedere degli altri e conservatori nel portafoglio perchè in fondo hanno sempre amato il potere e assumere lo stile di vita dell'aristocrazia, sono la nuova aristocrazia, sono i veri fascisti.

      Elimina
  9. Mi scusi mi é scappata la mano. Ormai ho scitto. Puo cestinare se vuole. Professore non ce la fa a stare lontano dal blog. Pensavo che non avesse scritto per farci vedere che puo fare a meno di noi!
    Comunque una cosa: per evitare il fallimento delle imprese indebitate in valuta non si potrebbe, a livello di BC negoziare rimborsi scadenzati (esattamente come la Grecia )? Anche i crediti con giurisdizione italiana potrebbero essere ripagati in termini reali calcolando la svalutazione e levando il 2% (che avrebbero dovuto perdere da statuto della bce)? Tutto questo soprattutto quando un paese come l'Italia ha una esposizione netta non molto grande secondo me si potrebbe fare. Si tratterebbe di fare un surplus per non molti anni per essere alla pari. Il punto é che la germania dovrebbe assorbire internamente sia l'8% di esportazioni che non vi saranno più sia il surplus dei rimborsi degli altri paesi. Significherebbe fare deficit pubblico pari alla somma di tutti questi surplus (ovvero quelli interni più quelli esterni) per anni (cioè diventare peggio del Giappone ).
    Praticamente mi sembra di capire che i tedeschi si siano scavati la fossa. Qualsiasi tipo di fine dell'euro sarebbe per loro comunque un disastro. Ma tutto questo deve avvenire. Oggi ho visto per strada una signora che aveva sul portabagagli aperto 2 cassettine di fichi. Una poveretta che per campare aveva bisogno di vedere i frutti dell'alberello. Mi ha fatto una pena infinita. Oppure quando mia madre é tornata a casa con 12 kg di sale perché un poveretto aveva bisogno di venderli. La povertà ormai sta dilagando, siamo veramente vicini al punto in cui una società non potrà più tollerare tutto questo. Mi dispiace che questo blog sia diventato un collettore di brutte storie perché ho la sensazione che tutto ciò la stia facendo deprimenre e consumare piu in fretta. Nei video di 3 4 anni fa sembrava molto più giovane e riposato.

    Buonanotte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nei dintorni di casa mia pare in aumento la presenza di questuanti (dico "pare" perché la osservo intermittente; ci sono due persone fisse e ogni tanto appare e scompare qualcun altro, che magari non chiede nulla, ma staziona buttato su di un sacco a pelo o su dei cartoni). Scorsa settimana mi si è avvicinato un signore sensibilmente imbarazzato, benché si avvertisse in lui un tono assai dignitoso e presente, chiedendomi se potevo aiutarlo con qualcosa poiché era caduto in disgrazia ma aveva ancora tutte le intenzioni di risollevarsi al più presto (mi disse proprio così). Perdio, mi pareva di percepire il senso del dovere e la dignità di un soldato che dica al suo superiore: "E' stato un disastro signore, ma ora ritorniamo laggiù e, costi quel che costi, risolviamo la faccenda!". Intendiamoci: non che voglia dire "ecco, questa si è gente che va aiutata, gli altri lavativi vadano a lavorare!", anche perché una simile espressione rifletterebbe a menadito l'attuale follia europeista e globalista: meritocrazia applicata ai questuanti e ipocrita solidarietà umana, entrambe esercitate in uno scenario depauperato di mezzi!
      Quando nel congedarmi da lui gli ho porto i miei auguri, l'ho sentito tendersi come una molla, animato da un orgoglio buono e vibrante e da una compostezza rimarchevole.
      La vita sa essere davvero crudele, e se questo rappresenta il destino che quel signore deve affrontare, non ci sono santi adatti ad evitarglielo. Però non si può minimamente risolvere tutto a questa maniera, con una tirata di sciacquone sulla propria consapevolezza, o due gesti di carità accessibile alla propria situazione personale, ed egualmente avanti come capre apparentemente intelligenti, poiché lo spettacolo deve continuare. Probabile che il poco libero arbitrio previsto si eserciti nel provare e saper comunque operare contro ogni previsione, e sia svincolato dall'esito finale. Del resto, cosa dice il Nano Gimli? "Certezza di morte. Scarse possibilità di successo. Che aspettiamo?"

      Elimina
  10. Vorrei rappresentare un caso che mi riguarda personalmente. Nel 2008, ho acceso la cessione del 5° della pensione con Deutsche Bank, con scadenza al 2018. Ho posto un poblema al responsabile di DB easy che gestisce il contratto, relativamente all' eventualità di uscita dell' Italia dall' euro, e lui mi ha risposto che in tal caso le rate ancora in essere andrebbero pagate in valuta italiana equivalente. Chiaramente questa è la loro posizione e non la mia. Però è interessante capire cosa succederebbe nel caso avessero ragione loro, in termini di prelievo sulla pensione, e qui il discorso si fa serio, perchè ammesso che la nuova lira si svaluti, la cessione della quota del 5° sarebbe sempre non superabile, ovvero ad esempio non potrebbe essere di un 4°, per semplificare, perchè questa è una norma di legge, ergo aumenterebbe il numero di rate e la scadenza si protrarrebbe per un numero indefinibile di anni, fino al saldo finale. Questa cosa sta già accadendo ora, infatti il valore netto della pensione, a causa di aumenti di imposizione locale nel Lazio, e di non adeguamento al costo della vita, è diminuito rispetto al 2008 (quando Boeri dice che le pensioni vanno tagliate o congelate, mi viene da ridere, per modo di dire) e ciò ha determinato un automatica riduzione di qualche euro sul prelievo del V°; la cosa si tradurrà in una 121^ rata finale di conguaglio (per ora dovrebbe bastare) per estinguere il debito.
    Concludo dicendo che le cessioni di 5° sia per pensionati che per lavoratori, sono milioni e credo in grandissima parte con DB, visto che anche Poste Italiane sono intermediatrici e dietro c'è DB; questo fatto potrebbe rappresentare un caso giuridico interessante nella materia.

    RispondiElimina
  11. E a quanto pare, dopo Atlante, il prossimo fondo si chiamera Giasone. Mi viene da pensare che il prof. abbia ragione quando dice che c e una carenza culturale in capo a chi ci governa (o forse sono sadici). Hanno scelto per la seconda volta un personaggio mitologico che fa una brutta fine. Magari lo fanno apposta, chissa.

    RispondiElimina
  12. Se usciremo dall euro sará per colpa degli istigatori fascisti come lei Bagnai... Che si stanno facendo una carriera, prendono gettoni in trasmissioni, incassano da giornali per scrivere editoriali e addirittura fanno pagare i lettori del blog... Se usciamo dall euro l italia andrà in default oppure usciremo dall euro perché l italia andrà in default. I problemi di questo paese sono ben altri... Ma perché non parla di un sistema educativo che fa pena?!? Ma perché non parla della crisi del sistema bancario italiano?!? Ma cè solo l euro?!? Non ti piace?!? Vuoi la lira? Vai in Turchia! Li ce l'hanno ancora e infatti secondo i tuoi indicatori macro economici stanno facendo dei progressi spettacolari... Bagnai come giuda ti vendi per quattro denari. Lei non è diverso da queste persone: https://youtu.be/0dosmKwrAbI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spettacolo! Ma lo sa che nessuno dei fatti che lei mi imputa è vero? E sa cosa ciò comporti?

      Elimina
    2. Non è vero che per aderire ad assimetrie bisogna pagare? Non percepisce compensi oer apparizioni televisive? O per scrivere su un giornale?

      Elimina
    3. #taggaunporaccio che peraltro s'è dimenticato del problema più grande. Passerini, come ha potuto sfuggirLe a corrrrrrrrrruzzzzzzzzzzzzzzzzzzzione!?

      Elimina
    4. Tranquillo. Avrai modo di provarlo. Se sei ansioso di farlo lascia l'indirizzo. Altrimenti lo trova il PM. A presto.

      Elimina
    5. Donne, donne, è arrivato l' arrotino !
      Fantastico questo Paolo, peccato che questa caterva di idiozie gli costerà una querela e mi auguro un bel po' di eurini (lirette). Spari alto, Prof.

      Elimina
    6. Se usciremo dall euro sará per colpa degli istigatori fascisti come lei Bagnai...

      Non è vero che per aderire ad assimetrie bisogna pagare?

      Il giovane Paolo Passerini ha un cervello che inverte la realtà con i propri errati convincimenti; queste due frasi che ho evidenziato ne sono la prova e sono la prova che parla senza conoscere le cose di cui parla. Ne ho conosciuti altri, pochi per fortuna per la verità ed è difficile anzi in gran parte impossibile, farli ragionare, mi dedicai molto a quei ragazzi ed alle loro difficolt e persi tempo, energie e anche a scapito dei miei affetti, ma fu tutto inutile. Spero che Passerini mi deluda e inizi a ristabilire la verità nei suoi pensieri!

      Elimina
    7. Vabbè, un altro troll che scrive prima di aver letto e di essersi documentato. Probabilmente non vale neppure la pena di rispondere. Però, solo per fare un esempio tra i tanti di come il troll non legga, in questo blog abbiamo parlato del sistema educativo italiano, qui, discutendo molti luoghi comuni come quelli del Passerini.

      Quanto alla fesseria che il Prof. farebbe "pagare i lettori del blog", sono orgoglioso di aver liberamente contribuito col mio misero 5 per 1000 ad a/simmetrie; mi spiace solo che ulteriori donazioni dovranno aspettare l'autunno (ho iniziato il 1° luglio la mia tradizionale estate di disoccupazione).

      Elimina
    8. Paolo...mio Dio, perdonalo non sa quel che dice.

      Le trasmissioni nella quali il prof viene invitato non elargiscono alcun gettone di presenza...

      Hai detto una serie di inesattezze clamorose!

      Però a me sembra un troll genuino...vittima della propaganda Pro-euro.

      Secondo me non vale la pena querelarlo!

      Elimina
    9. Questo commento è talmente surreale che ero convinta fosse ironico...

      Elimina
    10. Sieg Heil, mio Reichsführer Albert Bagnai! (1)
      (s'è sentito il colpo dei tacchi?)
      L'affermazione del caro Passerini si può scrivere in modo perfettamente speculare: "Se siamo entrati nell'euro è stato per colpa degli istigatori irresponsabili come lei, XXX (inserire nome che più aggrada, tra i vari padri dell'Euro)". E' proprio il gioco delle tre carte.

      (1) per chi non lo sapesse, il grado di Reichsführer era il massimo grado delle SS, quello assunto da Heinrich Himmler (oh, perché solo una generica accusa di fascismo? Non facciamoci mancare nulla!)

      @Claudio Luppi
      "Donne, donne, è arrivato l' arrotino !"
      Mi son dovuto aggrappare al tavolo, per non ribaltarmi all'indietro. Che il senso dell'umorismo non manchi mai. Grazie.

      Elimina
    11. assimmetrie... come direbbe Martinet "Anvi Diosso".

      Elimina
    12. I denari erano 30. Almeno i dati microeconomici biblici potremmo riportarli correttamente.

      Elimina
    13. Il ritorno del benaltrismo!

      Quanto tempo, ci mancava davvero.....

      Elimina
    14. "Che si stanno facendo una carriera, prendono gettoni in trasmissioni, incassano da giornali per scrivere editoriali e addirittura fanno pagare i lettori del blog..."

      È adesso ? anche se fosse vero, dove è il problema ? Non ci sono pasti gratis!
      Il Prof. Bagnai con il suo CV avrebbe altre opportunità, molto ma molto più lucrative per fare carriera, invece di andarsi a confrontare con dei dementi mentali nei Talk-Show's italiani.

      Ma che cazzo centra Bagnai con l'attuale crisi italiana ? Bagnai era uno dei pochi che avvertì il governo di cambiare radicalmente rotta, ma fù deriso. Principale causa della crisi italiana è il PD! Chi approvò in toto il MES è il Fiskal Pakt, il PD. Chi andò a sottocrivere il Bail-In, Letta (PD). Chi c'era dietro la fallimentare gestione di MPS, il PD. È perchè tutto questo? per tenere in vita una moneta fallimentare di nome Euro.
      Ma come si permette di dare del fascista a Bagnai, fossi Bagnai le farei causa per 100.000€.

      Elimina
    15. Stento a credere, capisco i tempi cupi ma questa uscita così stolta mi sembra strana.
      Problemi a casa?
      Malato di protagonismo?
      O bisogno di attenzione?
      Quella purtroppo per lui l'ha ottenuta.

      Elimina
    16. E dove la vogliamo mettere:
      I problemi di questo paese sono ben altri... "Ma perché non parla della crisi del sistema bancario italiano?!?"
      Passerini, mi scusi, ma se non ha ancora capito da dove derivano gli NPL (incagli) di cui sono piene le banche italiane pensa ancora che il professor Bagnai glielo possa spiegare ?

      Elimina
    17. Ok, scarseggerà pure il panem, ma circenses quanti ne vuoi!

      Passerini, ti sono doppiamente creditore (e lascia stare Pippo, che non è aria): mi sono appena sputtanato, avendo promesso che non sarei mai più intervenuto (ma questo non è un commento, è un grazie - sai, la plebe una capatina all'Anfiteatro Flavio o al Circo Massimo ogni tanto ama farla, ché ristora dalla durezza del vivere); inoltre, hai accelerato il mio contributo ad a/simmetrie (mi rimborsi tu? 'sto Bagnai mi salassa, fascista esoso qual è).

      Prof., lo lasci scorrazzare: ce sta a svaga'!

      Elimina
    18. Paolo Passerini è "multilingual, technically proficient and good communicator": per questo si esprime con cotal padronanza di linguaggio (e conoscenza della materia)
      Forse sono gli effetti del Brexit.

      Elimina
    19. Nove righe, un concentrato di insulti gratuiti!
      Però almeno in una cosa il "commento" è azzeccato: abbiamo un "sistema educativo che fa pena" e questo signore ce ne dà ampia prova.

      Elimina
    20. Grandissimo passerí. Il massimo sarebbe che il prof con il risarcimento della querela si facesse una bella vacanza in Turchia a spandere e spandere le lirette turche..

      Elimina
    21. Genio della lampada, Pauletto Passerotto, a parte le accuse prodotte da facili pregiudizi, io mi chiedo come si possa scribacchiare senza essersi documentati in modo a-ideologico,senza essersi posti una domanda e dati una risposta. Alcune tra le cose che ritiene cruciali come problemi, tra cui il sistema bancario, sono di diretta derivazione dell'Euro. Per ricapitalizzare le banche bisogna creare dal nulla la moneta necessaria. Piccolo problemuccio che lascia il tempo che trova, noi non abbiamo più una banca centrale di emissione quindi chi dovrebbe erogarci quei 360 miliarducci necessari a mettere in sicurezza il sistema? Draghi, il massonetto criminale Proprietario della borza coi sordi,degli Euri, può decidere di non darti nemmeno i soldi del proiettile necessario a spararti sul kranio e tu come Stato-Nazione ed addirittura come Commissione europea non hai strumento alcuno per forzarlo ad autorizzare l'erogazione. Il presidentoide massone della BCE, pressato a più riprese dal governo tedesco, se la notizia non ti è sfuggita,tempo addietro cosa ha replicato? Tooo ricordi,bell'a mammà? In sintesi ha asserito che non accetta alcun tipo di ingerenza sulle politiche monetarie da adottare e che queste sono di sua esclusiva competenza. Quindi le banche italiane,se Draghi non avesse intenzione di intervenire, chi le dovrebbe salvare? Se non interviene la BCE chi caccia i soldi,peraltro insufficienti? I privati, i cittadini. A maggior ragione in regime di bail-in vigente, ma sarebbe lo stesso anche qualora vi fosse il bail-out anche se in altra forma. Se vi fosse ancora il bail-out e lo Stato potesse intervenire dopo aver svuotato la cassa depositi e prestiti,non avendo facoltà di "battere" moneta, dove andrebbe a reperire le risorse mancanti? Andrebbe a batter cassa attraverso un massiccio prelievo fiscale dai cittadini o dismettendo con svendite da fine stagione asset strategici,effettuando tagli lineari a tutto ciò che è welfare,sistema educativo incluso. La Proprietà dell'euro è solamente uno tra gli aspetti nefasti della moneta unica, ma è già di per sè sufficiente a far realizzare che sia il problema cardinale dello stato di afflizione in cui versiamo e che debba essere quanto prima estirpato.

      Elimina
  13. P.S.: sostenitore di a/simmetrie != lettore del blog. Lei non mi pare che sia un sostenitore (se lo è, al posto suo consulterei un buon psichiatra), tuttavia legge (male) e commenta (peggio). Praticamente si smentisce da solo.

    RispondiElimina
  14. Beh, ma qual miglior occasione di questo povero piccolo troll a cui si sta rompendo il giocattolo per fare una nuova donazione ad a/simmetrie?
    E' cosa piccola, commisurata alle mie modeste finanze, ma con il desiderio e la promessa di far meglio in seguito.

    RispondiElimina
  15. Mi scuso in anticipo per la natura materialista e forse anche un po' naïve di quello che sto per postare.
    Come parziale giustificazione se richiesto invio il pdf del mio 730 appena inviato con donazione del 5x1000 ad asimmetrie, così Paolo Passerini è contento.
    Il mio dubbio è: quando siamo entrati nell'euro, i prezzi delle case sono schizzati in pochi anni.
    Quando usciremo, i prezzi crolleranno in pochi anni in maniera specularmente simile? Oppure in un contesto di "currency crash" il mattone potrebbe essere visto come investimento-rifugio per proteggere il valore dei propri risparmi da una eventuale forte inflazione? (sappiamo che svalutazione != inflazione, però il timore rimane)
    Anche perché il giorno dopo del ritorno alla lira con ipotesi di iniziale cambio 1:1 (come spiegato in TDE), nessuno vorrebbe vendere un bilocale a Milano a 150mila lire... gli sembrerebbe di svenderlo!
    Forse che è questo il momento buono per comprarsi una casa con tasso fisso basso e indebitarsi con mutuo sotto legge italiana?
    Ora sono psicologicamente pronto a qualsiasi tipo di ortofrutta che dovesse venire nella mia direzione...

    RispondiElimina
  16. Due riassuntini:

    Uno sulle vicende in Francia (Loi Travail) - tratto da Il Post, che rimane sempre molto filo-Europeo ma in genere abbastanza equilibrato nelle sintesi.

    Uno sul Brexit, questa volta sintesi mia dalle fonti che ho continuato a seguire in UK.

    L'opinione prevalente e' che Theresa May sostituisca Cameron alla guida dei Conservatori, e che dopo iniziera' una melina per ritardare il piu' possibile l'invocazione formale dell'Articolo 50.
    Questo piu' che altro per raffreddare gli animi e far rientrare le aspettative di chi aveva votato per il Leave.
    Dopo di che (diciamo Febbraio 2017?) procedere ad una votazione in Parlamento: ricordo che il Referendum era solo consultivo e l'orientamento della maggior parte degli esperti di Diritto e' che il Primo Ministro non possa arrogarsi la decisione di invocare l'Articolo 50 senza ratifica parlamentare.

    A questo punto non dovrebbe essere troppo difficile raggrannellare la maggioranza per far decadere l'uscita dall'UE minimizzando al contempo i danni in termini di consenso elettorale.

    (Probabilmente in questo dara' una mano l'UE e i media prospettando i consueti scenari apocalittici in modo che anche chi ha votato Brexit possa alla fine concludere che e' meglio lasciare le cose come stanno).

    RispondiElimina
  17. Profe, ma oltre all'articolo è suo anche il disegno sul FQ? "Ci siamo già detti...", certo, ma è comunque illuminante leggere tutti quei dati a raffica, uno dopo l'altro.

    RispondiElimina
  18. Certe volte mi auguro che veramente un asteroide con una mira di un cecchino colpisca. Ma quello che mi importa ora,da inesperto, è sapere come prepararli per l'uscita dall'€ avendo il minore danno possibile, non per me, ma per mia figlia e mio nipote. Quello prospettato dal professore mi pare un "misero" sacrificio rispetto a quelli sostenuti in questi ultimi anni.

    RispondiElimina
  19. Ottimo, come sempre...
    Tra i fini navigatori del "mare nostrum" - politica corrotta, nazione infetta - già s'ode uno squillo a sinistra, a destra un'altro risponde... :-D
    Morale: tutto questo sciabolare dei giannizzeri delle procure significa forse che qualcuno ha capito che il soldo è a rischio? XD
    Meglio riposizionarsi per tempo. Attendiamo lo squillone finale... quello centrale ( Umbria Felix ) per accorrere, festanti , ad un nuovo giorno di liberazione.

    RispondiElimina
  20. È solo una riflessione: sto guarando una pieve che è in un posto sbagliato. Come minimo dovrebbe essere posta in una valle alpina. Impressionante è il cespuglio adorno di fiori rosa che copre in altezza la parte sferica. Esterna. Con quattro pini che superano in altezza anche il campanule. Purtroppo volgo lo sguardo a sinistra ed ecco che oltre al nastro di catrame che è la A 4 c'è pure un autoglill. Sentendo i vecchi del luogo era sufficiente svoltare a sinistra del Montorfano e proteggere q.questa struttura. Invece hanno svoltato a destra. Se non ci fossero i volontari, questa piccola pieve sarebbe scomparsa. Io vedo l'Italia.

    RispondiElimina
  21. Segnalo un evento che può avere prossimamente un certo peso.
    Stiglitz ha scritto un libro sull'euro.
    Uscirà negli Usa a metà agosto ma non mi stupirei se arrivasse presto anche in Italia.
    I contenuti sono facilmente intuibili leggendo un suo articolo di un paio d'anni fa: "Can the Euro Be Saved? An Analysis of the Future of the Currency Union".
    La sua tesi è che il combinato di euro e politiche di austerità è semplicemente disastroso.
    Andare avanti così è impossibile; bisogna intervenire in tempi rapidi per evitare un disastro peggiore.
    Però per Stiglitz l'Euro può essere fatto funzionare qualora si proceda a una serie di riforme strutturali: mutualizzazione dei debiti (i titoli di stato dei vari paesi in circolazione diventano europei), trasferimenti fiscali per la stabilizzazione, unione bancaria, armonizzazione fiscale, ritorno alle politiche industriali, modificare il mandato della BCE includendo fra i suoi obiettivi anche la crescita e la stabilizzazione.
    Questo presuppone ovviamente una riforma politica dell'Ue, che dovrebbe includere anche un cambio nei comportamenti dei singoli paesi, ad esempio la Germania dovrebbe alzare i salari.
    Non penso che questo libro sarà un granché. (The Price of Inequality, ad esempio, dà molto spazio al problema e quasi nulla alle soluzioni.)
    E' però evidente che l'impatto simbolico di una figura come Stiglitz sarà rilevante.
    Già il titolo del libro non scherza: The Euro: How a Common Currency Threatens the Future of Europe.
    La critica dell'euro sarà sicuramente veemente, com'è nel suo stile.
    Certo, c'è il sospetto che sia diventato più un politico che un economista: "io ve l'avevo detto, non mi avete voluto ascoltare..."

    Segnalo altri due libri sull'euro usciti da poco.
    Uno a cura di Blyth e Matthijs, The Future of the Euro, sostanzialmente nel solco di Stiglitz.
    L'altro del citato Nordvig, il cui titolo dice tutto: The Fall of the Euro: Reinventing the Eurozone and the Future of Global Investing.

    RispondiElimina
  22. Analisi e conclusioni del post impeccabili.
    L'inevitabile dipartita dell'euro, è ovvio, non sarà.... un "pranzo di gala".
    Ma Parigi val bene una messa!
    La questione è che per ridurre i danni e avere il massimo di benefici dopo la tempesta iniziale, il Paese ha bisogno di un governo composto da persone non solo intelligenti e preparate ma coraggiose. che godano della fiducia popolare.
    Non è solo una "questione", è il problema dei problemi.

    RispondiElimina
  23. Volevo fare un commento del tipo "ma stanno comprando tempo o ci stanno vendendo allo scoperto il nostro?", nulla più.
    Poi mi è cascato l'occhio (e forse anche un marone) sul quel commento "forse" diffamatorio.
    Quello dell'istigatore fascista, bla, bla, bla...
    A parte i risvolti e gli sviluppi penali che fanno capo alle parti in causa e agli organi giudicanti e per i quali mi asterrò dal prendere una posizione a favore dell'una o dell'altra parte (...Chi non salta è un Passerini! eh! eh!), mi chiedevo: è quantificabile/stimabile (o magari trascurabile) l'effetto recessivo nel breve del terrorismo psicologico svolto dall'informazione istituzionale?
    Il sostenere che dopo l'euro non ci sarà nulla, neanche dei nuovi Adamo ed Eva, non causerà paure nel breve più o meno di massa che renderanno un pochino più pesante il bye-bye-euro?
    L'assalto ai supermercati sarebbe sicuramente positivo dal punto di vista del pil, ma magari qualcuno come lo Zio di Passerini potrebbe essere portato a chiudersi in casa a doppia mandata e a mangiarsi le chiavi non fidandosi più neanche del proprio canarino.

    RispondiElimina
  24. Oltre agli aspetti legali, un punto molto interessante del paper di Nordvig

    "The specific challenges would depend on the country in question, the quality of preparations, and *the degree of cooperation* with remaining Eurozone countries" (enfasi mia)

    Ovvero: tanto meno si litiga e tanto meno agiamo con disordine, tanto meglio è per tutti.

    In ogni caso, essendo cittadino 'solamente' italiano, eviterei di avere depositi/obbligazioni in Euro presso istituti di credito/società stranieri. Va bene le leggi.... ma in certi casi valgono la legge del più forte e, soprattutto, l'articolo quinto ("chi ha in mano i soldi, ha vinto!").

    RispondiElimina
  25. Non sono esperto di economia, e quindi ho letto con interesse, ma non entro nel merito. Mi sento di contestare solo una cosa. Non credo che siamo in mano a dilettanti che comprano il tempo, piuttosto ad obbedienti servi.

    RispondiElimina
  26. Nicodemo 6 luglio 2016
    Anche se fuori tema:
    Gentile Prof. La seguo fin dall’apertura del blog,
    ma per varie vicissitudini finanziarie non sono mai riuscito a sostenerla economicamente.
    Da tre anni le dichiarazioni dei redditi in famiglia sono scese da due, ad una, grazie all’€urone o al Neurone, non ho capito bene, che ci doveva difendere!
    Quest’anno, dopo una brevissima presentazione del suo lavoro, a mia moglie, in fase di dichiarzione dei redditi, ho fatto inserire il codice fiscale di a/simmetrie per la donazione del 5x1000.
    Un piccolissimo contributo in favore di un Grande Lavoro.
    Grazie.

    RispondiElimina
  27. 'France is totally bankrupt' frase shock del ministro francese del lavoro Sapin riportatata da The Independent.
    Nello stesso articolo è assai divertente leggere, perché lascia intravedere quello che potrà combinare la Gran Bretagna senza remore europeiste, che Nicolas Sarkozy si prepara a trasferirsi a Londra per via delle tasse (!) e che Cameron avrebbe già detto che stenderà "il tappeto rosso" per attirare i ricchi francesi.

    RispondiElimina
  28. prof non so se lo sa ma, gliela dico lo stesso , stamattina su rainews (ore 7,00 ) il suo pezzo sul FQ l'hanno letto quasi per intero. Ho la netta impressione che le cose cambino in fretta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intendi RaiNews24, il canale televisivo?

      Elimina
    2. Sì, proprio RaiNews24, il canale televisivo nella lettura della rassegna stampa a cura di Roberto Vicaretti.
      Ho commentato anch'io stamattina con mio marito di questo approdo, dopodichè siccome andavo di fretta dovendo uscire per andare al lavoro mi sono fermata in edicola in centro per comprare il FQ, e indovina un po'....esaurito di prima mattina!!

      Elimina
    3. Quindi la libertà costerà solo due eurini al giorno? Ma Puglisi lo sa?

      Elimina
  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  30. Se sei ansioso di farlo lascia l'indirizzo. Altrimenti lo trova il PM.......gentile professore,dopo migliaia di frasi coinvolgenti la prima che non reputo alla sua altezza.
    Capisco il fastidio, per le evidenti inesattezze, ma chi legge il suo blog non ha bisogno di sentenze per conoscere la verita'.
    Colgo l'occasione per ringraziarla della meritoria opera di divulgazione contro corrente...e grazie a lei,sempre meno "contro corrente"..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo, mentre ti sono vicino nella tua convinzione di poter misurare la mia altezza (si vede che a trigonometria sei messo bene), ti pregherei di elaborare un po' meglio. Il giovine fa una caterva di asserzioni infondate e ostenta di poterle provare. Secondo te, qual è il luogo dove si provano affermazioni simili?

      Capiamoci: secondo me l'amico non ha una somma sufficiente a risarcirmi, quindi verosimilmente ci passerò sopra. Ma chi sei tu per sapere quali e quante ne sto passando? E da quanto sei qui? Lo capisci che siamo alla vigilia di parecchie campagne elettorali? Forse è il caso, per il bene di tutti, che si chiarisca fin da ora che l'inaccettabile non sarà accettato.

      Elimina
    2. Purtroppo non sono molti i luoghi dove la verita' e' di casa ed il luogo da Lei indicato non sempre e' sinonimo di giustizia.
      Comprendo il momento e le pressioni quotidiane alle quali e' sottoposto.
      "Da quanto sono qui?"...
      Ho letto i suoi libri (2 in verita')..ma non mi reputo all'altezza per intervenire (oggi e' stata "la prima volta".
      La ringrazio di tutto.
      Con sincerita', buon lavoro.

      Elimina
  31. Kerakoll se ne va da Confindustria "Tutela i privilegi, non le imprese"
    (articolo da lei segnalato sul Giorno)

    Domanda: "Eppure con Squinzi l'art. 18 è stato ridimensionato ed è arrivato il Jobs Act..."
    Risposta di Sghedoni: "Sì ma non possiamo attribuire a lui il merito. Si tratta di provvedimenti ottenuti da Renzi che è riuscito a trovarel'intesa a livello politico per farli passare".

    Se lei sostiene che Boccia è peggio non lo metto in dubbio, ma continuo a non capire cosa ci sia di buono nei "Vacchisti"...

    RispondiElimina
  32. Volevo solo dire al professor Bagnai grazie. Grazie per tutto quello che fa.E come ha detto giustamente il sig. Paolo Corrado, il professor Bagnai invece di "perdere tempo" a fare quello che sta facendo, avrebbe potuto arricchirsi in ben altri modi piu' remunerativi, senza avere, ad esempio, lo stress di dover sopportare gente che apre la bocca a vanvera, e che lo critica ingiustamente. Comunque sia professore, vada avanti cosi' la prego, e non badi a certe insinuazioni e commenti , che alla fine si perderanno come sussurri nella nebbia, perche' quello che sta facendo e' VERAMENTE importante...grazie ancora.

    Marco Galliani(ho usato il profilo di mia moglie).

    RispondiElimina
  33. E io che, visto l'inizio del commento che tutti stiamo commentando, l'avevo preso per una botta di ironia.

    Ecco, ecco: è la prova di un "sistema educativo", posto che si intendesse "scolastico", dei "miei tempi" (ovvio, non di quelli di qualcun'altra) manifestamente fallimentare (detto con ironia) che mi induce a interpretare con benevolenza e perfino con interesse qualcosa che abbia l'aria di ironico, il tutto perché, sempre "ai miei tempi" cioè, come si dice, "a suo tempo", avevo un po'studiato e anche un po' capito che l'ironia faceva parte del cosiddetto romanticismo "storico" e ora non so se la si attribuisse anche a quello, sempre allora cosiddetto, "perenne" - distinzione che, al netto di un sistema scolastico comunque lo si voglia/volesse considerare, induceva persino a riflettere purché uno o una lo volesse...(anche grazie a qualche insegnante che dell'ironia faceva buon uso).

    Ma, volendo, anche ora.

    E si capisce che ho sbagliato coi miei ricordi "romantici", perché non ho tenuto conto del lume di un illuminato commento.
    Detto, sia "chiaro", senza ironia...





    RispondiElimina
  34. In questi momenti mi domando dove finisce la stupidità e dove comincia il trollaggio. Spero si tratti di troll perchè livelli così alti di ignoranza mi fanno paura.
    Di sicuro è stata un occasione persa per lasciare i polpastrelli a debita distanza dalla tastiera. Anzi 2. Facciamo 3 va'

    RispondiElimina
  35. Certo che, se non fosse una tragedia senza fine, ci sarebbe veramente da ridere della miseria del nostro governo, e la vicenda banche lo dimostra in modo lampante; da un lato, non vogliono applicare il bail-in (che però hanno approvato da bravi scolaretti), dall'altro hanno paura di essere commissariati dalla Troika ma al tempo stesso non rinunciano all'eurismo ad ogni costo, con il risultato di essersi auto-imbrigliati in una ragnatela dalla quale tentano di uscire con contorte operazioni finanziare al limite della fantasia. Questo tenere due piedi in una scarpa non può reggere ancora all'infinito, la strada da percorrere quella è e quella sarà; con il risultato, come dice lei prof, che a pagare il conto della loro viltà saremo tutti noi.

    RispondiElimina
  36. Prof,
    ha letto? Pare che il mitico Vitor Constâncio ritenga che sia opportuno dare una mano al nostro Matteo (Renzi).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo. Mi sembra anche abbastanza ovvio. Gliel'hanno chiesto i tedeschi perché hanno capito che dal nostro panico bancario determinato dalle loro regole le loro banche verrebbero sbriciolate. La morale della favola è che l'Europa delle regole ha dichiarato fallimento. Mi dispiace per i piddini come te, che in nome delle regole ci hanno distrutto.

      Elimina
  37. Il tempo: l'elemento comune, trasversale a tutta l'umanità; determinato e non incrementabile né restituibile. Mi sono sempre chiesto perché il Tempo non sia stato giuridicamente scolpito, distinto e pesantemente normato come diritto inviolabile dell'uomo con un bel correlato : " Crimini contro l'umanità per cronicidio; o tempicidio".

    RispondiElimina
  38. Buongiorno professore, potrebbe esistere secondo lei un'ipotesi di percorso di uscita dalla crisi senza crollo di euro ed eurozona?

    RispondiElimina
  39. Sono un Suo nuovo fans, assolutamente digiuno di economia, anzi Economia, ma volenteroso :).

    Una domanda che forse esula, ma merita:
    "il reato di alto tradimento (allo Stato) si applica solo in tempo di guerra? In ogni caso un tradimento allo stato chi lo deve giudicare? Per me ci sono i termini per una simile incriminazione."

    Credo un'intera classe dirigente e politica alla luce di quello che sta succedendo debba rischiare questa incriminazione o per colpa o per dolo, non crede?

    In ogni caso il problema di un giudizio prima morale e poi politico, si deve porre sul tavolo di ogni discussione che riguarda la nostra nazione.

    Cordialità.

    RispondiElimina