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mercoledì 13 aprile 2016

Lisbona (venerdì)



(...voltiamo pagina. Solo una precisazione sul senso del post precedente, visto che mi pare non sia stata capita una cosa molto importante - molto importante per i maschietti ma anche per le femminucce. La mia valutazione circa il fatto che a seguito della scomparsa di Casaleggio gli equilibri non cambieranno qualsiasi cosa succeda è basata su un dato oggettivo, che qui dovrebbe essere noto perché ci mise in allarme tempo addietro e lo documentammo e denunciammo con sistematicità: l'opera capillare di disinformazione messa in atto dal movimento. Vi ricordate i bei tempi di Beppe Scienza, di Eugenio Benetazzo, addirittura di Lannutti? Ecco, tutto qui. Per molto tempo mi son sentito fare un discorso che, oltre a essere poco cristiano, era anche molto stupido. Si sapeva che Casaleggio aveva problemi seri di salute, e ogni tanto qualcuno diceva: "Eh, ma lì dentro l'eurista è lui, vedrai che poi se scompare le cose cambiano". Al di là della barbarie insita nell'auspicare che un equilibrio politico cambi in questo modo - per non parlare della barbarie di un sistema che fa sì che qualcuno arrivi a tanto - questa valutazione, secondo me, è erronea. Chi è stato "castacriccacoruzzionato" per anni non apprende a ragionare in termini di dialettica di classe, di interesse nazionale, e nemmeno di interesse personale, dall'oggi al domani. Non so che fine farà il movimento, ma se proseguirà - e ci vorrà molta abilità a tenerlo in vita - si manterrà ambiguo, mentre se non proseguirà, la diaspora che questo evento originerà sarà più o meno equiripartita fra sinistra - dove finiranno gli ortotteri più ecologisti - e destra - dove finiranno gli ortotteri più "statoladrooooooo". Punto. Siccome sono fifty-fifty, personalmente non credo che questo secondo evento rischi di sconvolgere gli equilibri del PUDE. Le decisioni vengono prese altrove.

Aggiungo, per chiudere, e a scanso di equivoci, una precisazione. Le dinamiche delle quali parlo sono oggettive e basate su riscontri altrettanto oggettivi. Non si tratta di giudizi personali né sugli eletti né sugli elettori del Cinque stelle. Ho ottimi rapporti con tutti quelli che conosco, e non vedo perché non dovrei averne. Non vedo nemmeno perché dovrei però rinunciare a dire che il modello di democrazia che praticano non mi convince. Questo blog nasce sul presupposto di fornire informazioni corrette, riscontrate e riscontrabili, per mettere realmente i cittadini in grado di decidere, e infatti molti, leggendolo, hanno preso delle decisioni. Se uno ha a disposizione un megafono sterminato, ma non lo usa per fare corretta informazione, salvo poi enfatizzare il ricorso alla democrazia diretta - per la cui vitalità la corretta informazione degli elettori è molto ma molto più essenziale che non per la democrazia rappresentativa - io, scusatemi, ma faccio le spallucce e sto alla larga. Peraltro, tutte le mie previsioni che tendevano a smorzare facili entusiasmi riguardo al movimento mi pare non siano state smentite ad oggi. Aggiungo che è segno di maturità e civilità da parte di (alcuni) elettori ed eletti del movimento il mantenere un atteggiamento comunque dialogico con chi ha manifestato tante perplessità circa il loro progetto. Questo tanto per sedare il tifo da stadio, va bene?

That's all. La pagina non l'abbiamo girata noi, ma è stata comunque girata, e ora potremo leggere se sulla nuova pagina c'è scritto quello che penso io (cioè niente) o quello che pensano gli espertoni...)

(...la cosa molto importante per maschietti e femminucce non capita nel post precedente - anche da persone che consideravo al disopra di ogni sospetto - è ovviamente questa...)


27 commenti:

  1. podcast di PUDE pagina odierno, di cui parlava alberto49 nei commenti sui post precedenti . non mi pare un grande intervento, ma lo condivido: dal minuto 17 , l'attivista 5s dissidente Fabio, di cui ieri, chiarisce la sua posizione nei confronti di Casaleggio in merito alla sua ambiguità sulla questione Euro. La signora giornalista si dice d'accordo, sempre con toni molto sfumati.

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    1. Ribadisco i complimenti a Fabio fatti in coda al post precedente (peraltro, quando si espone in sedi di questo genere i nervi li tiene molto a posto). E vi faccio notare che la giornalista non ha poi toni così "sfumati": mi pare che esponga in modo ragionevole ulteriori sfaccettature della vicenda (estranee alle questioni economiche o addirittura specificamente monetarie) che vanno nella direzione evidenziata da tempo in questo blog e da Fabio in redazione: il movimento "antipolitico" forse sarà anche antipolitico, ma non è veramente antisistema, e siccome al sistema la politica (vera) comodo non fa, vi esorto a munirvi di calcolatrice e a fare 2+2=5...

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    2. Bella anche l'idea di sinistra della giornalista: unioni civili e ius soli.

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    3. Ha ragione (come al solito), il passo in cui "[...]e poi era un uomo che proveniva da Oliveti, non era estraneo a CERTI ambienti, teneva i contatti con le ambasciate e con il mondo degli imprenditori..." l'avevo sottovalutato, in effetti, alla luce di quello che dice alla fine "...la parte più di sinistra si sarebbe aspettata prese di posizione più nette". Ancora ho dei problemi a decodificare il linguaggio giornalistico-diplomatico. Resta il fatto, ed è un fatto, che ha preso la linea due volte, in due giorni. Degno di nota, credo.

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  2. Scusa Alberto, ma mi sono dimenticato i complimenti per il "top of the bill". Non è solo cronologico, immagino, no?

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  3. PER ME (ismo) l'ultimo link attivo vale minimo minimo un centone a Uga

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    1. PER ME (ismo) nonciclopedia vale diecimila volta Wikipedia.

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    2. Non per essere autorazzista, ma è evidente che Wikipedia in italiano la scrivono gli italiani. O no?

      E a ben vedere su questo blog, mi sembra per almeno tre o quattro volte, ci sono stati umili inviti (oltre ai miei due) per integrare e correggere le voci economiche di Wikipedia. Senza grandi risultati mi sembra.

      P.s. W Uga

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    3. Forse qualcuno avrà già risposto a questa obiezione, perché anche io mi chiedo...

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  4. Io su Casaleggio non intervengo, se non per dire che rispetto il lutto e mi dispiace per la usa dipartita. Lo scrivo qui perché so a chi mi rivolgo e che, a differenza di tanti blog, questo è frequentato, per lo più, da persone educate.

    Per quanto riguarda il Movimento, io sono tra quelli che ha imparato molto sia dal blog di Beppe (all'inizio della sua storia) sia da altri blog di informazione come questo. E' il mio atteggiamento critico (e autocritico) che ha fatto evolvere le mie posizioni sulla politica e l'economia. Lo stesso atteggiamento che dovrebbe mantenere chiunque rivendichi la buona fede delle proprie idee. Questo è l'unico principio di coerenza a cui credo un individuo, e un movimento, non dovrebbero mai rinunciare.

    PS: il principio enunciato è ovviamente una condizione necessaria ma non sufficiente.

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  5. La democrazia dar basso, ma controllata elettronicamente, è sempre stato il sogno delle élites:

    "This was sometimes admitted by members of Mont Pelerin in public, but only when they felt that their program was in the ascendant: Let’s be clear, I don’t believe in democracy in one sense. You don’t believe in democracy. Nobody believes in democracy. You will find it hard to find anybody who will say that if, that is democracy interpreted as majority rule. You will find it hard to find anybody who will say that at 55% of the people believe the other 45% of the people should be shot. That’s an appropriate exercise of democracy. . . . What I believe is not a democracy but an individual freedom in a society in which individuals cooperate with one another."

    "I don't believe in democracy", intervista a Milton Friedman

    «Hayek hit upon the brilliant notion of developing the “double truth” doctrine of neoliberalism—namely, an elite would be tutored to understand the deliciously transgressive Schmittian necessity of repressing democracy, while the masses would be regaled with ripping tales of “rolling back the nanny state” and being set “free to choose”»

    Philip Mirowski, The road from Mont Pelerin

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    1. Nella pubblicità di un noto gestore telefonico si è già arrivati alla libertà di non dover più scegliere. Che lo Shi Jin Mei affermi "La Via perfetta non conosce ostacoli, esclude solo ogni scelta" è tutt'altra cosa, ma vale la pena puntualizzarlo per il piddiota di turno che intenda zelantemente assimilare pure lo zen al liberismo (dde sinistra); anche perché lo slogan in questione enfatizza il "dover scegliere", rendendolo di fatto un oneroso obbligo indegno delle persone veramente libere (che ogni scelta sia necessariamente obbligata è metafisicamente corretto, ma proprio nell'esercitare una responsabilità di scelta, anche in condizioni predeterminate, giace quel poco di libero arbitrio che potrebbe contattare tutto il resto: neghiamo il primo e ci tagliamo anche tutto il secondo). Certo che, in base alla suddetta seducente affermazione pubblicitaria, andrebbe ampliata, sul vocabolario, la definizione del termine "lobotomia". Tanto, nessuno essendo più costretto a scegliere, nessuno andrebbe a leggerlo.

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  6. Commento a caldo da Giovinia:

    Ma è mai possibile che oggigiorno si considerino maestri di filantropia e benefattori dell'umanità degli imprenditori? Il prossimo Testamento sarà un grafico a torta.

    Magda

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    1. Geniale! :-)

      P.s. la metto insieme agli esami per saldare i debiti formativi che hanno sostituito gli esami di riparazione.

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  7. Ragazzi, senza andare troppo lontano questo articolo mi ha fatto perdere definitivamente la fiducia nel m5s.

    Senza capire di economia, basta una semplice ricerca per scoprire che la tesi qui proposta è assolutamente fuorviante e tra l'altro considerata un clamoroso errore...

    Eppure migliaia se non milioni di potenziali lettori l'avranno recepita per buona!!!

    Quello che continuo a chiedermi...lo fanno deliberatamente o sono inconsapevoli disinformatori?

    In entrambe i casi...il risultato non cambia...sempre disinformazione rimane!

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  8. OT

    Intanto vi segnalo che è stato applicato il bail-in ad un intermediario bancario austriaco, la Heta Asset Resolution AG, con un taglio del 54% del valore nominale dei bond SENIOR(siamo oltre alle subordinate).

    Prossima tappa, depositi oltre 100.000 euro

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  9. La speranza vera viene dalla storia che è non lineare, come ci ha ricordato il professore in questo post. Quindi speriamo fiduciosi in altri eventi di discontinuità che possano portarci, nell'insieme, verso il risveglio da questo stato di torpore in cui è caduta la nostra società.
    E a proposito di pagine, non so che ci sta a fare questa voce nel deserto mediatico di Repubblica.
    Pace e bene a tutti.

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  10. Questo però, a occhio inesperto, pare un fondo di hedge statale(!) o similia. Ben diverso è "belinare" una Sparkass, nel senso dell'individuazione degli stakeholder. Questa apparteneva proprio al governo, ma (immagino) ha "levato" oltremodo; e gli investitori sono rimasti col morto del cerino. Qualcuno ieri l'aveva segnalato, con riferimento anche a Dexia e Commerz, che avevano quote in pancia (non ricordo chi).

    Con questo chiudo, giuro, per oggi ho già floodato. Grazie ad Alberto.

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  11. Ma non é che semplicemente (ma dolorosamente) come previsto dal Prof. l'euro in qualche modo si andrá a schiantare e m5s si riposizionerá decisamente a favore dell'uscita solo a quel punto. La linea ambigua tenuta giocherá a loro favore, rispetto ad altri (pd in primis ovviamente) che ovviamente non potranno (anche se ci proveranno) riposizionarsi cosí facilmente?

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  12. opera capillare di disinformazione

    e infatti ho conosciuto Alberto Bagnai grazie ad un tal Messora

    giuro! ah ah ah

    mi ha disinformato sistematicamente! i bei tempi di Alberto Bagnai

    li ha paragonati a Pinochet.. fiha.. ma allora se schioppa Pinochiet .. ah no.. non cambia nulla. Ma come?? mega-complotto e poi un caz

    che fine farà? Ma è appena nato.. com'è Umano Lei..

    è morto per niente.. (black humour)

    no, Bagnai, bravo bravissimo, ma di politica, imho, non capisce un tubazzo, proprio, e poi troppo arrogante (e lo condiziona), ma dispiace per lui, veramente

    a me invece non convince più l’apertura del dibbattito a sinistra, considerando anche che

    Direttore esecutivo per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 (con responsabilità su Grecia, Portogallo

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Carlo_Padoan

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    con responsabilità su Grecia

    Che fine farà? Mah, forse diventerà Ministro dell’Economia?

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    1. @dr oid

      Sei molto spiritoso, o almeno così sembra, però si capisce e non si capisce ciò che dici (anche se credo di capire). Allora, fammi un favore, se non è di eccessivo peso: mi spieghi la decrescita felice e il reddito di cittadinanza? Grazie assai

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    2. Anch'io ho conosciuto Bagnai tramite Messora. Messora però adessonon è più tanto "organico" al movimento o sbaglio? Un motivo ci sarà.

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  13. Fabio Castellucci arrridaje... dal min 16'54"


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  14. Qualcuno ricorda l'inarrestabile ascesa dell'IDV?
    Stroncata da un trafiletto killer di Report che ha fatto capire al suo "leader" che la sua funzione era esaurita.
    Un crollo silenzioso in cui tutto è svanito in poche settimane e di cui, pare, non sopravviva alcun ricordo.

    (lorluc)

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    1. @lorenzo

      Non credo sia proprio la stessa cosa. Di Pietro era un uomo dei servizi messo a fare il lavoro di Tangentopoli con relativa creazione dell'eroe popolano e popolare che si batte da solo contro i cattivi; in più era di origine destrorsa, il che andava bene, perché gli altri erano di sinistra. Insomma era il tipico personaggio che sapeva tanto, ma di cui chi di dovere sapeva tutto; al momento opportuno lo hanno liquidato (se non sbaglio inciampò su Napolitano). Il movimento 5s mi sembra nascere non spontaneamente e non per caso, probabilmente con un retroterra, che si può solo intuire per ora. Colpisce per esempio come stampa e tv siano sostanzialmente cerimoniosi nei suoi confronti, se non apertamente favorevoli, benché sia un movimento/impresa e il suo capo, ricordandolo da vivo, dicesse cose che lasciava allibiti. Il seguito che hanno accumulato in questi anni non so se potrà essere liquidato in quattro e quattro otto.

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