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giovedì 21 aprile 2016

La differenza fra un politico e uno statista

Oggi, a Coffee Break, commentando le parole di un altro ospite, mi è occorso di dire che la differenza fra un politico e uno statista è l'orizzonte temporale: il politico arriva fino alla prossima elezione, lo statista guarda più lontano.

La controprova è che in Italia il partito dei bottegai ha adottato come slogan: FATE PRESTO!






(...siamo lieti di aver ceduto loro alcune scorie...)

16 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì, ma passano tutte dallo stesso buco

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    2. appunto i soldi come il prof ha provato a far capire , ma guai ad affrontare un argomento del genere, i soldi si possono solo risparmiare , maai spendere aò raus
      ...e intanto la pop vicenza se la comprano per dieci milioni rob de matt

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    3. appunto i soldi come il prof ha provato a far capire , ma guai ad affrontare un argomento del genere, i soldi si possono solo risparmiare , maai spendere aò raus
      ...e intanto la pop vicenza se la comprano per dieci milioni rob de matt...uno statista vero la comprerebbe subito

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  2. in mezzo sempre quella questione dell'interesse nazionale che raramente si completa nel breve periodo. non mi piace che si diano giudizi superficiali sul mio paese percio evito di farlo io su quelli altrui. questi parlano di stati sogni progetti come se fossero puzzle o pezzi di mosaico che muovi dove ti pare senza conseguenze ne costo alcuno. e' proprio vero: beato te che nun capisci un....

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  3. Che asfaltate terrificanti!Prof,stamattina ha sganciato una serie di bombe a grappolo da mettere paura!Gli astanti(Damiano su tutti)avevano il panico tatuato in volto,l'ira funesta der Cavajere non ha fatto prigionieri.
    Prof,grazie,è l'unico a difenderci(nessuna sviolinata,è un dato di fatto).

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  4. La lettera di risposta di Junkers al Migration Compact seppellisce definitivamente le velleità di Renzi di forzare Euro-Bond almeno su un tema transnazionale come Migrazione e Profughi.
    Lo statista Angelino Alfano, probabilmente non avendo capito la risposta di Junker, si lancia in uno sproloquio autocelebrativo:
    "E' la prova che siamo sulla strada giusta perché noi affrontiamo sia il tema dell'Africa, sia di come l'Italia deve gestire i rifugiati. Credo che sia un successo italiano che si consoliderà nel prossimo vertice dei capi di stato e di governo""Non c'è una situazione di arrivi un granché aumentata. La situazione la stiamo gestendo da grande Paese quale siamo, ma l'approccio che serve è un approccio europeo. Noi lavoriamo perché vi sia questo approccio europeo. Abbiamo presentato un piano con un approccio complessivo e pensiamo che sia la strada giusta."

    Sono dei masochisti....più vengono umiliati e truffati dall'EU e più si gasano







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    1. Un grande paese non viene governato da ratti come alfano o renzi.
      No, non sono masochisti ma sadisti perchè il conto della merda che producono lo paga il popolo italiano.

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  5. slogan dettato per infondere paura nella popolazione, mi ricordo che quando cadde Berlusconi lo si adotto' spesso da parte dei megafoni di regime della cosidetta "sinistra" per fare le "riforme" "per risollevare il paese"

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  6. Prof., ma è una rivisitazione di una nota frase attribuita a De Gasperi, per la quale "la differenza fra un politico e uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni". Questo, però, certamente lo sapeva già. Ai nostri tempi la questione potrebbe essere declinata così: "La differenza fra un politico e uno statista sta nel fatto che un politico pensa a cosa gli chiede l'Europa, lo statista a cosa gli chiede il suo popolo (che è il sovrano, stando con la nostra Costituzione)".
    Vi propongo, proprio in virtù di queste considerazioni, di dare un'occhiata a questi interventi, rispettivamente di De Gasperi, di Calamandrei e di Lelio Basso, in merito all'adesione alla NATO, e di giudicare serenamente, a più di sessant'anni di distanza, chi può essere definito un politico e chi essere fregiato del titolo di statista.

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    1. L’intervento dell’On. Basso è da brividi… unico appunto: quando analizza il "pacifismo" del popolo americano, omette di ricordare che lo stesso si è insediato in quelli che ora sono i "suoi" territori mediante il genocidio di massa delle popolazioni autoctone.

      Grazie l'invito alla lettura.

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  7. Bettino Craxi era uno statista. Infatti l'hanno fatto fuori...

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  8. Eppure, qualche lungimirante statista in questo parlamento ci deve essere. Altrimenti, non si spiega come mai stanno per licenziare la riforma sulla legittima difesa. Il pensiero corre veloce a quel paradiso dello Stato minimo che è il Kenya, così mirabilmente descritto da Pier Paolo Dal Monte sul Fq del 23 febbraio 2016.

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  9. E pensare che il FATE PRESTO esplose dal cuore dell'allora direttore de IL MATTINO, Roberto Ciuni, pensando a gente da salvare, e non per salvare un progetto classista...

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  10. E pensare che il FATE PRESTO esplose dal cuore dell'allora direttore de IL MATTINO, Roberto Ciuni, pensando a gente da salvare, e non per salvare un progetto classista...

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  11. Quello che trovo davvero insopportabile nella retorica dei piddini di lungo corso, quali, ad esempio, l'ex ministro Damiano, è la considerazione del risparmio come un valore aggiunto senza se e senza ma.
    L'aver risparmiato, in alcuni anni, miliardi di euro in pensioni è un fatto positivo a prescindere.
    Ed anche la riforma Fornero, in quest'ottica, per l'onorevole non sarebbe da condannare in toto.

    Questi ci dicono in faccia che considerano un fatto positivo il darci meno soldi e continuano ad avere consensi a due cifre. Ma gli si può dar torto?

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