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martedì 5 novembre 2013

Sono stato minacciato.

Ho trovato nella mia email questa lettera anonima:

Passi per le matrici simmetriche.
Non ti azzardare mai più a parlare di gruppi abeliani senza chiedere il permesso.

La storia è lunga, e vale la pena di raccontarla. Deriva dal mio tentativo di sistematizzare il bestiario social. Ho la sindrome di Linneo, dice Rockapasso, quella santa donna.

Così, qualche giorno fa, mi è capitato di dare la definizione di intellettuale secondo quello che potremmo chiamare il "dizionario materiale" (per analogia a costituzione materiale) della lingua italiana:

"Intellettuale, s.m.: Mammifero che ignora le arti del quadrivio".

e a valle quella di economista:

"Economista, s.m.: Intellettuale che ignora le arti del trivio".

Risparmio esempi (ma vi sarò grato se vorrete farne nei commenti, per assicurare a tutti un piacevole momento di ilarità).

Sì, è un fatto: l'intellettuale, cioè, come diciamo noi, il piddino, si definisce in Italia per ciò che non sa: non sa perché i suoi piedi aderiscono al suolo, non sa il teorema di Pitagora (anche quando pensa di saperlo, perché in effetti di metriche lui nulla sa e nulla capisce), non sa di musica, non sa di matematica. E ne va fiero! Ecco: a noi piace ricordarlo così, nella sua ottusa fierezza, nella sua opaca ma sterminata appercezione della propria cultura derivante dall'essersi letto l'ultimo romanzo dell'ultimo premio Nobel per la letteratura (preferibilmente extraeuropea, il che, come dire, aggiunge alla sua autopercezione lievemente upward biased il sottile brivido di un internazionalismo di facciata, di una pastrufaziana latitudine di visuali).

Ed è un altro fatto che gli economisti col trivio non familiarizzano, salvo poi lamentarsi che nessuno li legge. Personaggi in cerca di editore.

Per prendere le distanze, e dimostrare di non essere un intellettuale, e quindi nemmeno un economista, qualche giorno fa ho dato uno spericolato saggio della mia familiarità col quadrivio definendo l'algebra del clic.

Cos'è il clic?

Sarebbe il termine che nella mia inesausta fantasia (notate il disturbo narcisistico della personalità che mi è stato diagnosticato da un noto specialista dell'arrosticino) ho coniato per identificare l'operazione di blocco di un utente su Twitter. Sai quando uno diventa petulante e non hai voglia di farti inquinare la timeline? Vai sul suo profilo utente, selezioni "Blocca utente", e: clic. Aaaaaah! Sollievo immediato.

L'operatore clic gode di alcune proprietà: quella transitiva, quella antisimmetrica, quella commutativa. Queste proprietà, e in particolare l'ultima, congetturavo, ci permettono di definire il clic come gruppo abeliano sull'anello (al naso) degli euristi. Questo tweet è l'oggetto dell'oscura minaccia dalla quale siamo partiti.

E in effetti, devo riconoscere che nella correzione fraterna (che vi potete immaginare da chi arrivi), oltre a una stizzita difesa corporativa della rendita di posizione derivante dal proprio sterile sapere tecnico, l'anonimo (si fa per dire) estensore esprime una grande verità.

Perché dopo che sul palcoscenico dell'X-factor internazionale qualcuno ha detto no alla Germania, quello degli euristi non è più un gruppo abeliano. È un gruppo abelinato. O, per più pulito dire, come mi insegnò illo tempore il mio maestro di flauto, un gruppo abelinou.

E spero che questo vi riempia di ammirazione per la mia sterminata sapienza filologica.

Vostro,

Re Julien



("This is not very interesting to me, because it is not about me! See how that works?" Parole sante...)

49 commenti:

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    1. No, siamo in due. Però Abel era un genio, nonché un martire del precariato. Una figura attuale, insomma.

      Tu ti aspettavi la testa di cavallo messa dal Bilderberg, eh? Mamma miiiiia, come siete complottisti! Ha ragione il noto astrologo (Branko).

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    2. @Cristiano Streppa: anche io nel mio piccolo...

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    3. Io leggendo il titolo mi aspettavo una cosa molto peggiore. La compagna che ti decapita se non la smetti di parlare di economia. Come fa la mia.

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    4. La sventurata ormai si rassegnò.

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    5. sembra difficile ma non è facile

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    6. Oppure Puglisi che ti minaccia di regalarti una gigantografia della sua foto su twitter se non gli chiedi scusa!

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    7. ma allora vedete che la precarietà aguzza l'ingegno?

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    8. attendiamo quindi frementi i prossimi premi abel, medaglie field e premi nobel tra gli addetti alle friggitrici dei mcdonald

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  2. "gruppo abeliano" , "gruppo abelinato", non mancano conferme, le rivoluzioni sono sempre un parto aristocratico o quanto meno alto borghese e da oggi anche ligure; per comprendere quello che hai scritto prima bisogna essere "genovesi" e subito dopo avere un conoscenza di alto livello di analisi matematica ... a ben vedere queste caratteristiche non rappresentano propriamente la descrizione del piddino-maproprio-ino-ino tipo.

    Noto con estremo piacere che usa sempre lo stesso rasoio. ;-D

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    1. Proseguo imperterrito nel mio obiettivo di diminuire il numero di lettori, cercando di elaborare il lutto per l'inevitabile frustrazione.

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  3. Abel come l'altro martire del precariato Galois,che non è un pacchetto di sigarette, ma quello delle simmetrie; non avevano il CV luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuungo.

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    1. Mitico! Finalmente mi mancava l'altro pezzo che completa la definizione di europeista: uno che non distingue Pachelbel da Packard Bell e Galois dalle Gauloises. Te ne sono # (grato). Povero Evaristo, quante soddisfazioni ci avrebbe dato...

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    2. Arbè hai tanto da lavorare e magari qualcosa ti può sfuggire di mente, ma la differenza galois e galoises è tua. Non ricordo in quale post però. Vista la storia di Evaristo tieniti lontano dalla fxxa(ce semo capiti).

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    3. Sono talmente prolifico che non posso ricordare tutti i parti della mia fantasia. Torno sul mio trono a bere succo di guava.

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    4. No il tuo sbagliava i rigori, l'altro era poco rigoroso nelle dimostrazioni, ma era un genio, talmente genio che i suoi professori lo bocciarono perchè li prendeva per il culo... Evariste Galois l'uomo che dimostrò scribacchiando sui suoi taccuini la sera prima di morire in un duello a ventidue anni, che un'equazione di quinto grado non ammette soluzioni reali. La sua storia è raccontata nel libro "l'equazione impossibile" di Mario livio.

      PS se ho detto qualche lieve imprecisione Gibilisco e Basilisco mi perdonino. Non sono un matematico

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    5. sembra che la funzione 'Cerca nel blog' lavori bene:

      Galois vs Gauloises

      credo invece che la ricerca non funzioni per i commenti...

      anyway

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  4. Me cojoni. Ho ormai la tessera onoraria numero 1 del club "Beato io che non capisco un cazzo". Ho cliccato i link del trivio e del quadrivio poiché ne ignoravo il significato. Sul gruppo abeliano mi sono arreso.
    Masticando un po' di genovese, l'abelinou mi è un po' più familiare...

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    1. Eh, ma nel medioevo stavano trooooppo avanti...

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  5. Prof. Bagnai, ma come puo' un operatore essere un gruppo ("<..>di definire il clic come gruppo abeliano sull'anello (al naso) degli euristi<...>")? Meglio parlare di cio' che si conosce: anzi (non dubitando Lei pensi di conoscere a fondo anche Wittgenstein) meglio parlare di cio' che non ha nemmeno senso, sinnloss, cosicche' non si possa mai essere contraddetti.

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    1. Hai perfettamente ragione, vedi sopra. Certo che un operatore non è un gruppo. Pensa che nemmeno il buon Basilisco se n'è accorto. No, Wittgenstein non lo conosco. Ma mi serviva di parlare dell'anello al naso, sai com'è...

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  6. la cosa triste è che le persone che si impegnano per il paese sui fatti e non su i fogni rischiano l'attenzione dei soliti idioti(e non è un film).

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  7. Ma la domanda che sorge spontanea è: senza chiedere il permesso a chi? All'anonimo, la cui identità è al massimo intuibile? Oppure è entrata in vigore una regolamentazione sulla terminologia matematica in rete, e se dico "spazio hibertiano" senza autorizzazione sono punibile con la detenzione fino a due anni? Comunque la logica eurista non è uno spazio hilbertiano. In soldoni, è ricca di buchi.

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    1. Senza chiedere il permesso al nostro matematico preferito, Marco Basilisco.

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  8. Vogliamo parlare ancor peggio di coloro che si dicono economisti ed ignorano anche il Quadrivio?

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    1. Questo signore abelinato somiglia tanto al vice terrorista del euro24ore.
      Quando sento certe cose mi chiedo da dove predono le percentuali che sparano? Se le inventeranno di sana pianta o le avranno lette da qualche parte?

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    2. Secondo me usano il comando Rndm delle calcolatrici scientifiche con comandi probabilistici.

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  9. Su una cosa sono d'accordo, che Rockapasso E' una santa donna. Sul resto, vedrò (tanto di questi tempi capisco anche meno del solito, ma va bene lo stesso).

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  10. ahahaha http://aforismi.meglio.it/frase-film.htm?id=ba7a
    I piddini si rechino in coda per favore: niente di personale...

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  11. Credo che vi sia anche chi non distingue Kant da cunt e chi pensa che
    Culianu sia la traduzione di "frocio" in rumeno (si può ancora dire?)

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    1. Credo di no, ma i miei tanti amici omosessuali non lo sanno ancora. Passeranno per omofobi. Ironia del politicamente corretto.

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    2. Amici omosessuali? Camerati vorrai dire, visto quel che scrivi.

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  12. Notevole inoltre che siano proprio i liberisti i più a disagio con le Arti liberali... tout se tient.

    P.s. Un piddino è colui che consulta l'Antico Testamento nel tentativo di cercare delucidazioni sul gruppo abeliano (perché il piddino è furbo, non vaterca, e molto raramente barigatta).

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  13. Premesso che certamente, senza commutativita', un gruppo non e' abeliano e ripartendo dalla nozione algebrica che un gruppo e' comunque un insieme fornito di una operazione (che si applica a tutti i suoi elementi) per cui valgono gli assiomi di:
    - associativita';
    - elemento neutro;
    - elemento inverso;
    mi domando chi (nel gruppo eurista) sia oggi l'elemento neutro e chi sia l'elemento inverso.

    Per come la vedo io in questo momento la Cina (che secondo me appartiene al gruppo eurista) e' l'elemento inverso mentre il PUDE e' l'elemento neutro.

    Cioe' operando su Cina (elemento inverso) ed un qualunque altro elemento eurista, in qualunque ordine, si ottiene il PUDE (elemento neutro).

    Per lo FMI, tanto per complicare ulteriormente la cosa, potremmo riesumare la famosa antinomia di Sir Bertrand Russel (quella che nascerebbe in assenza dell'assioma che dice che ogni ogni insieme - tra cui un gruppo - contiene se stesso).

    Per me lo FMI e' oggi l'insieme di tutti gli insiemi euristi che non contengono se stessi.

    Per cui stabilire se lo FMI appartiene o no all'insieme degli insiemi euristi costituisce purtroppo una proposizione indecidibile....




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    1. Sarebbe anche interessante analizzare la questione dal punto di vista della fisica quantistica osservando ad esempio i paradossali risultati dell'esperimento delle 2 fessure.
      "La teoria quantistica è bizzarra. Per cercare di capirla, bisogna dimenticare tutto ciò che si sa su causa ed effetto, realtà, certezza. E’ un mondo con regole molto diverse, probabilistiche, che sembrano avere poco senso nel mondo che viviamo quotidianamente."
      L’OSSERVATORE DETERMINA LA REALTA’ CHE OSSERVA!
      http://www.sos2012.it/informazione/54-scienza/322-lo-sconcertante-esperimento-delle-due-fessure.html?&tmpl=component

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  14. Fiuuu...
    Quando ho letto il post, questa mattina, mi sono presa un colpo.
    Dato che non ci avevo capito nulla, seguendo Agostino, m'è venuto da dire "Si fallor piddinum" e mi sono schifata da sola.
    Ora mi sento un po' meglio... Il dubbio m'è rimasto, intendiamoci. Attendo di rientrare a casa stasera per sentirmi dire da Maritozzo che se non la pianto, mi decapita!
    Ecco. Ora respiro.

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  15. Prof sono confuso, la proprieta' di simmetria/antisimmetria non dovrebbe essere una proprieta' di una relazione piuttosto che di un operatore? A meno che lei intenda un operatore binario (*) : Euristi x Euristi -> { 0, 1 }

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    1. Non vorrei che tu vivessi nell'equivoco: come ho detto sopra, io non capisco quello che dico, e molto spesso non sono della mia opinione.

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  16. Firenze, Festa dell'Unità (anni settanta), concerto per violino solo. Il volontario presentatore annuncia che verrà eseguita la..."Ciaccolona".
    Oooh!
    Peccato, sarà per un'altra volta.
    Era solo la "Ciaccona" di J.S. Bach

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  17. Non semplifichiamo troppo: "....l'intellettuale, cioè, come diciamo noi, il piddino...." trascura perlomeno alcuni decenni di storia dell'evoluzione umana.

    Abbiamo avuto, nell'ordine:

    - il piddino (che sa)
    - il piddino sapiens (che sa di sapere di più)
    - il piddino sapiens sapiens (che sa di sapere di più di quelli che ne sanno)

    Come insegna Darwin, le spiecie che sopravvivono nell'evoluzione non sono necessariemente le più forti né le più intelligenti, ma quelle che si adattano meglio all'ambiente: il prossimo stadio evolutivo sarà il piddino sevedevensis.....

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  18. Apprezzo di nuovo la genovesità, pure sporadica ma incisiva, di certi interventi, in primis quello della ormai storica diapositiva (vulgo slide) di Pescara, che ha avuto il merito di portare in sede nazionale, foneticamente italianizzato, un termine diffuso e polisemico, o, meglio, polifunzionale - a seconda del contesto - di questo angolo sperduto del nord ovest.
    Ah, i dialetti di una volta!
    Con la presente tua trascrizione, rispettosa della fonetica originaria, raggiungi vette inattingibili ai più, quelli del trivio come quelli del quadrivio. La forma con la [b] scempia (eh eh..) mi risulta quella largamente più diffusa tra i cultori, intesi come parlanti e come studiosi/scrittori, mentre è possibile, tra i parlanti, anche quella con la [b] geminata, cioè doppia (scempia e geminata sono reminiscenze di un bel corso di Storia della lingua italiana, tenuto da un docente universitario che divenne poi presidente dell' Accademia della Crusca, e dai suoi assistenti - tutti buoni ricordi, per me), a seconda, direi, dell'intensità emotivo-semantica che si vuole imprimere al...termine in questione.
    Non sono sufficientemente informata sulla eventuale prevalenza e diffusione di...scempia o geminata - si sta sempre parlando di fonetica, si capisce - nelle diverse zone della patria - intesa come luogo originario della parola - del termine, ponente, centro, levante, le due valli, così come non conosco (uh uh) eventuali differenze significative...di pronuncia rispetto a ciò che sta dietro o alle spalle....nel senso del territorio immediatamente impervio dell'interno.
    Un docente universitario avanzò l'ipotesi di diminutivo dal dialettale "bela", budella.

    Infine, e questa è seria: la tua lieve ma precisa genovesità lessicale sarebbe piaciuta a un poeta dialettale locale di un certo pregio, morto recentemente, Tonino Canepa.

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  19. Io ho già fatto uno sforzo intellettuale disumano nel riuscire sd iscrivermi a twitter e seguirla min. X min., il mio cerebro limitato non mi consente ulteriori sforzi. Al significato di questo post non ci posso arrivare... ma non mi deprimo...

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  20. Io ho capito solo che, se prendiamo per buona la definizione di 'intellettuale', l'essere Mammifero esclude in maniera univoca l'opzione di essere Invertebrato. Il che contrasta non poco con la mia esperienza reale in fatto di intellettuali.

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  21. Fanno bene a minacciarti, don Ciotti merita rispetto!

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  22. Pagherei per avere Re Julien, Maurice e pure Mortino al posto di buona parte della attuale classe politica... aggiungerei pure i quattro pinguini e la lontra Marlene.

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  23. Miii, non mi cimentavo con il gruppo abeliano da esattamente vent'anni, dai famigerati semestrali del primo anno: algebra lineare e geometria, poi unificati nell'annuale matematica discrete.

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  24. "Intellettuale, s.m.: Mammifero che ignora le arti del quadrivio".

    "Economista, s.m.: Intellettuale che ignora le arti del trivio".

    Quindi per la transitività: "Economista, s.m.: Mammifero che ignora le arti del quadrivio e del trivio".

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